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architecture portfolio Paolo Mondino


Paolo Mondino Architettura - Restauro - Grafica 345 3053093 paolomondino92@gmail.com


paolo mondino

ARCHITETTURA - RESTAURO - GRAFICA Il percorso accademico intrapreso ha concentrato i miei studi principalmente sul recupero di edifici e spazi urbani, tenendo in considerazione ogni aspetto della tutela del paesaggio e del manufatto. Fra i miei punti di forza vi è la valorizzazione del patrimonio edilizio e del bene culturale attraverso la ricerca, il rilievo e la rappresentazione con nuove forme di disegno. Inoltre, credo molto nella restituzione tramite lo sviluppo di efficaci tecniche grafiche, funzionali ad una corretta comunicazione visiva.

contatti Corso Roma 3, Savigliano (CN) CAP: 12038

345 30 52 093

paolomondino92@gmail.com

lingue Italiano Inglese Spagnolo

software

esperienze professionali 10/2018 - 03/2019 Torino (Italia)

Collaborazione Nemarc Architetti

Attività svolta: realizzazione di rilievi e studi di fattibilità per progetti di recupero e rifuzionalizzazione edifici a scopo commerciale e residenziale. Realizzazione di computi metrici e particolari costruttivi. Progettazione preliminare e uso di strumenti di visualizzazione grafica. Pianificazione, organizzazione e gestione delle attività di cantiere.

07/2018 - 08/2018 Cartagena de Indias (Colombia)

Internship Alberto Samudio Arquitecto

Attività svolta: ricerca sulle fasi storiche di costruzione delle fortificazioni della città colombiana ai fini del lavoro di tesi. Progettazione preliminare e studio delle tecniche di conservazione moderne. Pianificazione e organizzazione dell’intervento di restauro per il riuso e la valorizzazione del bene culturale UNESCO.

04/2017 - 07/2017 Torino (Italia)

Tirocinio curriculare Massimiliano Clara Architetto

Attività svolta: supporto all'attività di progettazione preliminare ed esecutiva per progetti di restauro del patrimonio edilizio. Studi di fattibilità spazi urbani e recupero degli stessi. Sviluppo particolari costruttivi e rendering. Ricerca storica e archivistica di edfici vincolati.

MS Office Photoshop Illustrator Indesign

06/2017 - presente Marene (Italia)

Collaborazione Microplus Informatica

Attività svolta: uso di strumentazione informatica e software specifici che coprono tutte le aree di timing, servizi di elaborazione dati, servizi CIS, grafica TV e grafica virtuale per le maggiori competizioni sportive internazionali.

AutoCad Revit SketchUp 3Ds Max V-Ray Lumion QGIS Premiere

10/2015 - 12/2015 Savigliano (Italia)

Tirocinio curriculare Andrea Beccaria Architetto

Attività svolta: redazione di pratiche edilizie, urbanistiche e catastali. Sviluppo di perizie tecniche e valutazioni immobiliari. Assistenza in cantiere. Attività di consulenza per la progettazione e l’esecuzione di opere pubbliche e private.


istruzione

competenze

25/09/2018 Politecnico di Torino

Laurea magistrale

22/02/2016 Poltecnico di Torino

Laurea triennale

10/07/2011 Liceo G. Arimondi

Diploma

Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio

Architettura

Liceo scientifico

Progettazione architettonica Restauro Grafica Visualizzazione architettonica Tutela patrimonio culturale Ricerca e sviluppo Salvaguardia dell’ambiente

esperienze internazionali 03/2018 - 08/2018 Bogotà (Colombia)

Tesi all’estero

Pontificia Universidad Javeriana

soft skills Pianificazione e gestione Team work

esperienze accademiche 03/2017 - 07/2017 Politecnico di Torino

Workshop

Fotogrammetria digitale e scansioni 3D per il rilievo di beni culturali

Rappresentazione metrica del chiostro della basilica di San Nicola a Tolentino, attraverso l'elaborazione della tecnica laser scanning terrestre integrata alla fotogrammetria digitale.

04/2017 Caluso (Italia)

Concorso

Il convento dei frati francescani minori a Caluso

Conscorso internazionale di idee bandito dall’amministrazione di Caluso per un progetto di restauro e valorizzazione del Convento dei Frati Francescani Minori e del paesaggio della città.

10/2016 - 02/2017 Torino (Italia) Il Cairo (Egitto)

Workshop

Digital urban history: il salvataggio dei templi nubiani

Vengono ripercorse le fasi della campagna Unesco del 1960 dedicata alla tutela dei templi nubiani e, in particolare, le trasformazioni e lo spostamento del Tempio di Dendur attraverso la produzione di sistemi GIS e di modelli 3D.

Capacità comunicativa Intraprendenza Problem solving Rapido apprendimento Flessibilità/adattabilità

premi Tesi meritoria 25/09/2018 Politecnico di Torino

certificati Ielts (Inglese) 2012 British Council

DELE (Spagnolo) 2010 Istituto Cervantes

pubblicazioni 25/09/2018 Politecnico di Torino

Tesi di laurea

Camminare sulle mura: progetto di valorizzazione delle fortificazioni di Cartagena de Indias Url: webthesis.biblio.polito.it/8556/


indice 1

Camminare sulle mura

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Caserma De Sonnaz Polo di giustizia

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Digital Urban History Tempio di Dendur

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La nuova ICO

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Castello di Caselette

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Murazzi del Po

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camminare sulle mura Progetto di valorizzazione delle mura di Cartagena de Indias

Tesi di laurea magistrale Relatori: prof.ssa Silvia Gron prof.ssa Luz Mery Rodelo Torres Periodo di progetto: 01/2018 - 09/2018 Località: Cartagena de Indias (Colombia) Pemi e riconoscimenti: Tesi meritoria e pubblicazione online https://webthesis.biblio.polito.it/8556/

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Abstract: Il caso studio colombiano di Cartagena de Indias rispecchia in pieno il ruolo della relazione tra memoria e prospettiva futura, dopo che la Corona spagnola durante il sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo secolo ha consegnto il più grande e il più imponente sistema di fortificazioni difensive del Sud America che è valso di diritto l’inserimento nella WHL UNESCO nel 1984. Le vicende della contemporaneità portano a dover intraprendere una sfida per scongiurare il rischio che le mura storiche diventino icona di esclusione e di deterioramento. Pertanto non è sufficiente limitarsi al semplice restauro, ma è giusto guardare anche a un processo dinamico di trasformazione che possa coinvolgere il contesto in cui il bene si trova e la comunità presente. Attraverso questo lavoro si cerca di trovare una proposta di disegno che permette lo spostamento pedonale tra i bastioni e le mura, incorporando i settori che fungevano da collegamenti urbani durante il periodo coloniale, e il riconoscimento delle fortificazioni scomparse nel tempo. L’obiettivo è quello di fornire alla città spazi confortevoli e sicuri che simultaneamente intrattengono e promuovono processi di identità culturale, di conoscenza della storia del Paese e orgoglio cittadino.


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A

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B B

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+6,67m

+6,67m

+4,67m +1,86m

+6,7m

+0,86m

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+5,5m


+7,05m +4,75m +2,01m

+8,67m +6,7m

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le nuove ico Progetto di riqualificazione della fabbrica Olivetti per l’inserimento del patrimonio storico della città nella WHL Unesco Atelier restauro e valorizzazione del patrimonio Professori: prof. Rocco Antonio Curto prof.ssa Lisa Accurti Periodo di progetto: 10/2016 - 02/2017 Località: Ivrea (TO)

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Abstract: Grazie alla sua testimonianza di strutture aziendali possedute e costruite da Olivetti durante il metà del XX secolo, negli ultimi anni, l’amministrazione comunale ha cullato il sogno di entrare nella WHL UNESCO, Per fare questo, ha bisogno che gli edifici ora abbandonati siano rivisti e valorizzati attraverso un intervento di restauro e di riqualificazione. Il progetto in questione riguarda il riutilizzo delle vecchie fabbriche Olivetti (ICO) che possiedono un aspetto interessante e una tipica identità architettonica del periodo in cui sono state costruite. Per questo motivo l’approccio usato è stato quello di un restauro del materiale solo in aree di grande decadenza, mentre viene mantenuta in gran parte la struttura esterna originale. All’interno, lo spazio enorme e i collegamenti presenti tra i pilastri regolari possiedono caratteristiche di disegno particolari e innovative per l’inserimento di più funzioni, In questo caso, dopo un’attenta analisi di fattibilità economica, si è deciso di inserire un coworking e uffici affittabili per le numerose piccole e medie imprese presenti nella zona, con l’obiettivo di rilanciare allo stesso tempo sia il patrimonio abbandonato, sia il business e il sistema di produzione del territorio.


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caserma de sonnaz Creazione del polo giudiziario grazie al recupero della caserma militare abbandonata

Atelier progettazione urbana Supervisori: prof.ssa Gentucca Canella Periodo di progetto: 03/2016 - 07/2016 Località: Torino

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Abstract: A Torino c’è una grande ricchezza di caserme militari ora abbandonate. L’obiettivo dei prefetti e delle figure di governo è quello di riutilizzare questi grandi spazi in modo che la loro memoria storica non venga dimenticata. Dal recupero di queste caserme si possono ricavare molte funzioni e dinamiche che possono avere un duplice scopo: riqualificazione dell’area e valorizzazione dei beni. Nel caso della caserma De Sonnaz, l’obiettivo è quello di inserire il Tribunale Regionale e la Corte dei Conti, in modo da creare un polo giudiziario vista anche la vicinanza del Tribunale giudiziario e delle carceri di Torino. L’inclusione di queste importanti funzioni ha come conseguenza un’attenta proposta di progettazione architettonica e urbanistica, nel rispetto delle normative vigenti e con un’analisi storica e urbana dell’area effettuata rispettando il contesto e pianificando gli standard necessari. Inoltre, l’inclusione dell’auditorium e delle aree verdi nella corte interna consegna al manufatto una permeabilità forte, pensata apposta per mutare lo spazio, originariamente chiuso, e renderlo utilizzabile da tutti. In questo modo l’area di contesto, fortemente residenziale, può essere convertita in un luogo ricco di dinamiche sociali.


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castello di caselette Intervento di restauro materico e architettonico del castello Cays del XI secolo

Atelier progetto di restauro architettonico Supervisori: prof. Francesco Novelli prof.ssa Chiara Aghemo prof.ssa Paola Palmero Periodo di progetto: 03/2016 - 07/2016 Località: Caselette (TO)

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Abstract: Il castello di Caselette è un bene storico di grande importanza che fa parte del complesso di castelli e strutture salesiane presenti in Val Susa. La famiglia Cays, proprietaria del castello, diede la proprietà alla comunità dei frati salesiani della zona, che abitarono fino a alcuni anni fa. Il castello oggi è abbandonato e in pericoloso stato di decomposizione. L’intervento è quindi affrontato attraverso un restauro strutturale, materico e architettonico, prestando attenzione all’uso di materiali conformi a quelli del tempo. Insieme al castello, anche il parco e altri complessi come le stalle, la casa degli ospiti e la casa delle suore sono compresi nel grande progetto di restauro e riqualificazione. Attraverso il suo recupero, e in accordo con i funzionari municipali, il progetto è mirato a consegnare alla città di Caselette nuovi spazi utilizzati da vari enti amministrativi. Inoltre è prevista l’inclusione di attività commerciali in modo da rilanciare l’economia e il patrimonio del territorio e attirare più persone possibili che possano apprezzare e godere gli spazi aperti e i particolari percorsi naturalistici presenti nel parco.


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tempio di dendur Ricerca storica sulla Campagna Unesco del 1960 dedicata alla tutela dei templi nubiani

Digital urban history - GIS e modellazione per i beni culturali Supervisori: prof.ssa Rosa Tamborrino prof. Fulvio Rinaudo prof. Massimiliano Lo Turco Periodo di progetto: 10/2016 - 02/2017 Località: Nubia (Egitto) New York (USA)

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Abstract: Il corso di Digital Urban History si riferisce alle aree di apprendimento del progetto di conoscenza, della valorizzazione e della comunicazione dei Beni Culturali. La ricerca affronta la storia della campagna Unesco del 1960 dedicata alla tutela e al salvataggio dei templi presenti nella Bassa Nubia (Egitto) in seguito alla tragica alluvione del fiume Nilo. In particolare, questo lavoro si è occupato delle origini e delle fasi di trasformazione e spostamento del Tempio di Dendur. Il materiale fornito dai docenti è stato integrato attraverso la ricerca cartografica e iconografica ottenuta grazie alla collaborazione con il Museo Egizio di Torino che ha permesso di approfondire vari aspetti come l’attenzione al contesto nubiano, le trasformazioni che hanno interessato il monumento durante il periodo tra il 570 d.C. e il 1978 e lo spostamento al Metropolitan Museum of Art (MET) di New York. La ricerca storica, posta come punto di partenza, ha permesso la produzione di modelli 3D e video esplicativi, la creazione di un progetto GIS e la rielaborazione archivistica e bibliografica in formato digitale.


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murazzi del po Processo di trasformazione, scenari di progetto e rapporti naturalistici dei nuovi locali ai Murazzi

Concorso di idee Supervisori: arch. Massimiliano Chiara Periodo di progetto: 11/2018 - 02/2019 Località: Torino (Italia)

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Abstract: I murazzi del Po sono da ormai metà decennio in disuso, quello che fino a poco tempo fa era un ritrovo notturno per giovani di tutto il circondario torinese è oggi bloccato da continui stop causati da vincoli e controversie tra i vari attori partecipanti. Si intende quindi ricostruire il processo di trasformazione avvenuto negli ultimi anni, indagando i documenti e gli attori coinvolti. Tutto ciò sfocia in una risposta progettuale contemporanea che, allo stesso tempo, rispetta la ricca storia del manufatto e del contesto. La principale soluzione adottata risiede in un aumento di cubatura a scopo commerciale al fine di insediare in posizione retrostante, lungo il fiume, nuove attività che rispondano efficentemente alle esigenze del sito. Ciò permetterebbe una ridistribuzione dei lotti comunali, portando alla possibile eliminazione dei dehors, da sempre rappresentati ua delle criticità dell’area. In questo modo la facciata storica dei Murazzi viene messa in risalto in tutta la sua interezza e lo spazio antistante i locali, a stretto contatto con il fiume, può diventare un percorso pedonale e naturalistico che possiede due scopi: riqualificare la zona e creare un luogo di svago e di incontro sociale.


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