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Rilevamenti ITCZ dalla sedimentazione argillosa (Scisto Nero) nel Tardo Cretaceo in Atlantico Tropicale Submitted by paololui on aprile 10th, 2012

Punti chiave: °Il fenomeno di risalita e il ruscellamento superficiale continentale Coniaciano causato dalla deposizione di argillite nera (scisto nero, o black shale) °Tempi di deposizione ai tropici erano controllati dalla dinamica delle cellule di Headley °Una posizione sud dell’ITCZ ha favorito la disposizione equatoriale dei nero scisti P. Hofmann Dipartimento di Geologia e di Mineralogia, Università di Colonia, Germania T. Wagner Scuola di Ingegneria Civile e Scienze geologiche, Newcastle University, UK PALEOCEANOGRAPHY, VOL. 26, PA4223, 11 PP., 2011 doi:10.1029/2011PA002154 Questo studio presenta dati proxy ad alta risoluzione organici e inorganici, per il periodo da Coniaciano a Santoniano (Nella scala dei tempi geologici, il Coniaciano rappresenta il terzo dei sei stadi stratigrafici o età in cui è suddiviso il Cretacico superiore, la seconda epoca dell’intero periodo Cretacico. È compreso tra 88,6 e 85,8 ± 0,7 milioni di anni fa (Ma), preceduto dal Turoniano e seguito dal Santoniano), negli strati scisto nero(argillosi) in Demerara Rise (ODP Site 1261), situato nella parte occidentale dell’Atlantico tropicale al largo del Sud America.


Integriamo questi dati con altri ad equivalente datazione geochimica analizzati nell’Atalantico tropicale orientale, al largo dell’Africa tropicale (ODP Site 959), per estrarre i rapporti di fondo della zona di convergenza dinamica intertropicale (ITCZ), e la formazione del Scisto nero nel periodo del Cretaceo Atlantico tropicale, su scale temporali orbitali. I record geochimici dal Rise Demerara mostrano oscillazioni ripetitive in termini di produttività, negli stati redox dell’oceano, e nel rifornimento clastico del sedimento coerente con un regime dinamico da paleo-fenomeno risalita al di fuori del Sudamerica tropicale. L’intensità di fenomeno di risalita(Upwelling)molto probabilmente è stata determinata tramite gli spostamenti della posizione annuale media dell’ITCZ, che collega i modelli su grande scala del campo del vento e della precipitazione delle cellule di Hadley.


Il fenomeno di risalita era più forte al largo del Sudamerica, e la sepoltura della materia organica incline al petrolio più pronunciata quando l’ITCZ era nella sua posizione più a sud, il che ha massimizzato l’impatto degli alisei del NE sulla parte interna e tropicale della cellula nordica di Hadley. Le datazioni geochimiche dagli abissi Ivoriani (Atlantico equatoriale) suggeriscono che la formazione rocciosa si è verificata in fase con le regioni a nord dell’equatore. Al largo dell’Africa tropicale, però, la formazione di scisti neri è stata trainata principalmente dalle precipitazioni regionali e l’esportazione dei nutrienti. I risultati di questo studio forniscono un quadro concettuale che spiega la formazione, la distribuzione e la qualità delle rocce madri del petrolio sotto il componente tropicale delle celle di Hadley, su una scala temporale orbitale. Paolo Lui.


Rilevamenti ITCZ dalla sedimentazione argillosa nel Tardo Cretaceo in Atlantico Tropicale