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Paleoclimatologi italiani Scoprono che la Piccola Era Glaciale si estendeva ben oltre la regione del Nord Atlantico Submitted by paololui on maggio 22nd, 2012

Un nuovo studio di Diodato e Bellocchi mostrano che Little Ice Age non era limitata alla regione del Nord Atlantico. Il clima degli ultimi 10.000 anni è stata tutto tranne che con temperature medie stabili, e globalmente hanno subito variazioni di oltre 1 ° C. L’odierna “Età Moderna calda” è stata preceduta dalla Piccola Età Glaciale (LIA), che durò dal 1300-1850. Il punto più alto della Piccola Era Glaciale si è verificato durante un periodo di debole attività solare 1645-1715, chiamato minimo di Maunder. Durante questo periodo, l’Europa centrale sperimentò un freddo pungente, i ghiacciai crebbero, e il fiume Tamigi gelò, anche in inverno. Durante l’inverno freddo del 1683/1684, il terreno si era congelato per più di un metro di profondità, nel sud dell’Inghilterra. La piccola era glaciale è ampiamente conosciuta per la regione del Nord Atlantico del Nord Europa, e per questo motivo alcuni scienziati, a torto, affermano che era stato un fenomeno regionale, bilanciata da altre aree del pianeta più calde. Tuttavia, questa ipotesi non è stata confermata, mentre un corpo crescente di letteratura scientifica indica che tutti i continenti sono stati colpiti dalla LIA. Nella regione del Mediterraneo non ci sono state ricostruzioni di temperatura affidabili di questo periodo. Le attuali ricostruzioni di temperatura degli ultimi 500 anni, ricavate da anelli degli alberi, sono state considerate come piene di problematiche, e per le Alpi e ad alte latitudini settentrionali si sta rivelando un metodo inadatto, per ricostruzioni del clima. Un team di scienziati italiani guidati da Nazzareno Diodato e Gianni Bellocchi, del Met European Research Observatory, ha analizzato i dati climatici storici della regione mediterranea d’Italia, per vedere come le temperature si svilupparono nel sud Europa durante la Piccola Età Glaciale. Nel loro studio hanno ricostruito le temperature per i mesi invernali dicembre-febbraio. Il Manoscritto Moio/Susanna così come il Corradi Annali, hanno costituito il nucleo del loro studio. Le cronache di Giovanni Battista Moio e Gregorio Susanna contenevano un elenco di eventi meteorologici estremi e la carestia nella regione Calabria. I Corradi Annali sono costituiti da un insieme di relazioni su eventi climatici estremi e il loro impatto sull’ambiente dal 5 dC al 1850. Inoltre i ricercatori hanno utilizzato altre fonti di dati come ad esempio un catalogo della Agenzia Italiana per le Nuove tecnologie sugli eventi ambientali. Gli Indici sono stati calcolati sulla base di


informazioni storiche e sono stati convertiti in temperature. Nel loro studio, gli scienziati italiani hanno scoperto che gli inverni nell’area del Mediterraneo di studio sono stati parecchi gradi più freddi di quello che era stato in precedenza assunto da grossolane simulazioni per l’Europa. Gli scienziati sono riusciti a dimostrare che la nota fase fredda del Minimo Maunder era molto diffusa anche nella regione del Mediterraneo. Condizioni estreme di freddo con la neve si sono verificato in 16 dei 25 inverni tra il 1675 e il 1700. Soprattutto gli anni 1665, 1677, 1684, 1687 e 1692, con le temperature notevolmente diminuite, ed i fiumi della penisola italiana congelati. Dal 1682 al 1707 una serie di catastrofiche inondazioni si sono verificate nel Nord Italia. Inverni estremamente freddi hanno colpito tra il 1684 e il 1694 e un inverno particolarmente freddo nel 1709. La laguna veneta gelò nel 1684 e il 1709. La temperatura più bassa è stata misurata nel 1684. In Sicilia una serie di raccolti catastrofici ebbero corso nel 1690. Per il freddo inverno del 1683/1684, è calcolato un periodo di statistica di ripetizione di 1000 anni. Gli autori dello studio dicono che il freddo al culmine della Piccola Era Glaciale è dovuto principalmente alla bassa attività solare del minimo di Maunder. Tuttavia fanno il punto che non vi era grande variabilità regionale per lo sviluppo del clima durante questa fase di inattività solare nella regione del Mediterraneo, a causa di condizoni al di sotto della media della pressione atmosferica. Un elemento atmosferico importante durante questo periodo è stata una zona di alta pressione sul Nord Europa, mentre la bassa pressione ha dominato la regione del Mediterraneo centrale. Ciò ha portato ad un tempo prolungato di blocco in inverno, e freddo associato sorprendentemente nell’ Europa centrale e meridionale. Lo studio dimostra in maniera impressionante che la piccola era glaciale era molto più di un evento limitato alla regione del Nord Atlantico. Vi ricordiamo che per Interagire con noi, e usufruire di altre notizie meteoclimatiche supplementari agli articoli che già postiamo sul sito, vi aspettiamo alla pagina di Facebook, che usiamo come “Forum”…Vi aspettiamo!!! http://www.facebook.com/pages/WPS-METEO-Weather-PredictionSystem/115751425127819 Paolo Lui.


Paleoclimatologi italiani . la Piccola Era Glaciale si estendeva oltre la regione del Nord Atlantico