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17 Progetto d’Istituto

PIANI DI STUDIO DI ISTITUTO E VALUTAZIONE PER COMPETENZE Una normativa recente introduce l’obbligo della valutazione per competenze alla fine del primo biennio del secondo ciclo e al termine del primo ciclo (terza media). In linea con quanto chiedono norme e indicazioni provinciali, nazionali ed europee, nella nostra come nelle altre scuole, si è discusso in questi ultimi anni, sul tema delle competenze e della loro certificazione, un dibattito e una riflessione collegiali tutt’ora in corso, che investono sia la programmazione educativa che quella delle discipline. Fin qui abbiamo prodotto i Nuovi Piani di Studio di Istituto e i Programmi per bienni nella Primaria (in cui vengono declinate le competenze disciplinari) e il Piano educativo delle classi prime medie, in cui la didattica dei curricoli disciplinari converge sugli obiettivi formativi fondamentali, ovvero su quelle che l’Unione Europea definisce competenze di cittadinanza trasversali e che noi abbiamo aggregato in quattro aree: conoscitiva, linguistico-comunicativa, metodologico-operativa e relazionale. Nella Sezione bilingue già da qualche anno, è in atto una programmazione e una didattica per competenze e la tradizionale “pagella” quadrimestrale è affiancata, coerentemente, da una scheda sperimentale di certificazione. Questa certificazione, lungi dall’essere un adempimento burocratico, diviene l’ultimo passaggio di un processo valutativo basato su una didattica volta allo sviluppo di competenze e a un apprendimento per cui ciò che l’alunno impara si fa costitutivo della sua persona (saper essere e saper fare); e rappresenta uno strumento utile a sostenere e orientare gli studenti nel loro percorso di crescita. L’obiettivo è ora quello estendere tale modalità di programmazione e di didattica e di condividere un modello di certificazione coerente, avvalendosi della sperimentazione effettuata in questi anni e dei modelli sperimentali nazionali e locali, e di quelli elaborati a livello di Istituto. Una certificazione che necessariamente sarà il risultato di una pluralità di fonti informative per la valutazione (prove di verifica autoprodotte e strumenti valutativi esterni, compiti di realtà, controllo elaborati ed esercitazioni, verifiche orali, osservazioni sistematiche, elementi di metacognizione e autovalutazione, ...), nella convinzione che “le competenze non si possono valutare con una sola prova né con una sola tipologia di esercitazioni e che l’osservazione dei processi con strumenti adeguati sia tanto e forse più importante delle registrazioni dei risultati”. L’impegno su queste tematiche, andrà a implementare i Piani educativi di classe. Il Piano educativo di classe Il Piano educativo è il prodotto di un’intesa di lavoro comune per tutte le classi. Nella definizione dei contenuti e degli obiettivi della programmazione didattica annuale, per tutte le classi elementari e medie, si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, alle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione e ai Piani di Studio Provinciali.

Piano Formativo  

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