Issuu on Google+

PAOLO DECARO portfolio


INDICE

CURRICULUM VITAE TESI DI LAUREA

Abstract Concept Nonfinito

PRODUCT DESIGN

Alba Bho bros. G.up Ette Damaci Ecological footprint Econet

INTERIOR AND EXHIBIT DESIGN YACHT DESIGN VISUALAND GRAPHIC DESIGN

Stand FBF Link Le vie di Sicilia Palazzo Mirto Ima Omaggio a Pintori FEDECAR Mille e una vela Italia Obiettivo Roma


CURRICULUM VITAE Paolo Decaro

ISTUZIONE E FORMAZIONE

Indirizzo:

via dei mandorli 4 - 92027 Licata AG

Telefono:

ab. 0922772638 - cell. 3491309051

E-mail:

decaro.paolo@tiscali.it

Cittadinanza:

Italiana

Luogo e data di nascita:

Licata 28 dicembre 1987

Dal 2007 al 2010 ho frequentato il corso di laurea in disegno industriale dell’università degli studi di Palermo. Il 20 Luglio 2010 ho conseguito il titolo di dottore in Disegno Industriale con la valutazione di 110 e lode, con la tesi “I Luoghi della temporaneità: Design per spazzi pubblici e privati di residenze universitarie.”. Durante il corso di studi ho acquisito capacità riguardanti la modellazione cad 3d, ho approfondito l’uso di programmi di grafica adobe, e perfezionato la progettazione nel campo del product design. Dal 2006 al 2007 ho frequnetato il primo anno di corso in Disegno industriale presso l’università “La Sapienza” di Roma, acquisendo capacità e conoscenze relative al Product design, Interior ed exhibit design, graphic and visual design. Nel 2006 ho conseguito il Diploma di maturità scientifica presso il liceo scientifico V. Linares di Licata.

ATTIVITÀ SVOLTE

Ho collaborato durante l’a.a. 2009/2010 al corso di Laboratorio di Disegno Industriale 1, cattedra della prof. arch. Viviana Trapani, presso il CdL in Disegno Industriale della facoltà di Architettura dell’Universit‡ degli Studi di Palermo. Nel 2009 ho svolto lo stage formativo presso l’azienda d’arredamento d’interni ICAR Arredi s.r.l. Il compito assegnatomi è stato quello di realizzare i disegni cad esecutivi per la produzione di elementi d’arredo. Dal 2004 al 2008 mi sono occupato della progettazione e realizzazione di aerografie presso l’autocarrozzeria Decaro.

MOSTRE E WORKSHOP

05/10/2007-13/10/2007 Roma design +, Factory Lsd laboratorio sapienza design, mostra Novembre 2008 Settimana dell’educazione allo sviluppo ecostenibile, Ri-Uso, workshop dedicato al riuso di contenitori in pet. Novembre 2008 Il seme del design ha bisogno di un vaso, contaminazioni turo-siciliane, workshop di food-design diretto da A. Can Özchan. Novembre-Dicembre 2009 Beautiful Ideas, workshop per la realizzazione dell’immagine del salone Cersaie 2010, diretto da Viviana Trapani.


Febbraio 2010 More E Less LAB, mobile box in carta e cartone, workshop diretto da Paolo Ulian.

CAPACITÀECOMPETENZE PERSONALI

MADRELINGUA ALTRA LINGUA

ITALIANA INGLESE

• Capacità di lettura • Capacità di scrittura • Capacità di espressione orale B2

B2 B2

Altre competenze e capacità Nel corso della mia carriera sia scolastica che lavorativa mi sono sempre trovato in luoghi nei quali ha interagito con persone di diverse competenze, conoscenze e cultura. Ho sviluppato le capacità relazionali attraverso attività sportive, quali il karate ed il tennis, ed altre non sportive, inoltre gli studi universitari hanno creato le condizioni per svolgere attività progettuali di gruppo con risultati più che soddisfacenti. Ho esercitato le capacità organizzative nel coordinare vari lavori progettuali, riuscendo a cogliere ed a valorizzare le diverse competenze possedute dai vari membri.

CAPACITÀECOMPETENZE TECNICHE

Faccio un ottimo uso del computer e dei programmi specifici di grafica e animazione Adobe, Disegno CAD 2d e modellazione CAD 3d, e motori di rendering, V-ray. Posseggo ottime competenze nella proto-tipizzazione manuale, nell’uso dell’aerografo, del plotter eliografico e del plotter da taglio. Tali capacità sono state acquisite sia tramite lo studio che attraverso le esperienze lavorative.


ABSTRACT CONCEPT NONFINITO

TESI DI LAUREA


“Un oggetto di design è il frutto dello sforzo comune di molte persone dalle diverse specifiche competenze tecniche, industriali, commerciali, estetiche. Il lavoro del designer è la sintesi espressiva di questo lavoro collettivo.â€? A. Castiglioni


TESI DI LAUREA

Abstract Curato da: Paolo Decaro Francesco Provenzano

L’ingresso all’università costituisce per i giovani che ne fanno esperienza una sorta di rito di passaggio: non solo cambia il rapporto con lo studio e con l’universo docente, ma soprattutto ci si assume la responsabilità di una scelta di vita definitiva, o almeno sentita come tale. Se questo può essere vero per la maggior parte degli studenti, per i cosiddetti fuori sede, il rito di passaggio si complica con un’altra, non trascurabile, componente: l’allontanamento dalla famiglia d’origine e il trasferimento in una città diversa. Senso di libertà e precarietà convivono in una fase in cui si costruisce un nuovo senso di appartenenza, che è fatto di nuove relazioni sociali, ma anche dei luoghi in cui queste relazioni avvengono e del modo, dei modi diversi, in cui questi luoghi appartengono a chi li vive. Questa tesi ha quindi l’onere di analizzare l’evoluzione dell’abitare dal dopoguerra ad oggi e collegare tali fenomeni allo stile di vita dello studente fuorisede. È stato innanzitutto necessario distinguere il significato del termine “abitare” da quello di “abitazione”. Il primo indica il rapporto che vi È tra utente e spazio, mentre il secondo si riferisce all’insieme dei luoghi relativi alle funzioni abitative. Ecco quindi giustificato il nuovo modo di abitare mostrato durante la mostra Italy: the new domestic landscape, si cercò infatti di mettere in relazione alloggio e spazi collettivi in unità abitative che contengano entrambe le funzioni. E’ anche possibile individuare quattro ambiti dell’abitare: privato, semiprivato, pubblico e semipubblico. Al giorno d’oggi È possibile notare come l’avvento dei reality e la sostituzioni delle pareti esterne con lastre di vetro ha portato ad una sempre crescente pubblicizzazione degli spazi privati. Al contrario È possibile notare come l’avanzamento delle tecnologie ha reso sempre meno necessario lo spostamento al di fuori dell’abitazione, che diventa luogo di lavoro e d’incontro, questo porta ad una incalzante privatizzazione degli spazi pubblici. Gli spostamenti ed il costante bisogno di un abitare flessibile alle più disparate esigenze, conduce alla ricerca di un abitazione temporanea. Lo stile di vita dello studente universitario, in particolare quello fuorisede, e la residenza universitaria sono gli esempi di nomadismo più comune. La residenza universitaria rappresenta per lo studente un punto di riferimento che, seppur per un breve periodo, viene identificata come abitazione, ma spesso non soddisfa a pieno le esigenze dello studente.


Concept Sulle basi delle precedenti ricerche, prende il via una riflessione progettuale che risponda alle esigenze relative al modo di abitare dello studente universitario fuori sede, fondato su concetti di mobilità e adattamento. Questa tipologia di studente può individuare nella residenza universitaria la stessa fissità della propria dimora, seppur per un tempo limitato, contrapponendola a quella mobilità che caratterizza la sua condizione. Risulta quindi necessario far sì che i luoghi della residenza possano assumere un carattere quasi interattivo, permettendo all’utente di adattarli alle proprie esigenze o comunque a quelle di un gruppo di persone sempre differente, attraverso l’ausilio di elementi d’arredo appositamente progettati. Tale imbottito deve quindi permettere di essere modellato secondo le più svariate necessità degli utenti, assumendo una configurazione temporanea, nonostante mantenga la sua stabile identità. Esso dovrà essere composto da elementi modulari mobili, ma tutti legati tra loro, simulando il rapporto tra edificio e utente che vi è all’interno di una residenza universitaria. Le configurazioni possibili saranno sempre temporanee, quasi a segnare il passaggio del flusso di persone.

Curata da: Paolo Decaro


TESI DI LAUREA Relatore: Correlatori:

Viviana Trapani Pietro Airoldi Irene Manzella

NONFINITO L’imbottito “Nonfinito” è progettato in modo tale, da potersi adattare alle più svariate esigenzeformali. “Nonfinito” ha la capacita di assumere differenti configurazioni grazie alla sua composizione. Le parti principali che compongono l’imbottito sono due: il sedile e la prolunga.


combinazioni di nonfinito


TESI DI LAUREA NONFINITO il sedile, composto da un parallelepipedo in poliuretano espanso a densità differenziata, minore verso l’esterno e maggiore all’interno. La finitura esterna è realizzata verniciando direttamente il poliuretano con una vernice chiamata Finflex©, che crea una sorta di pelle impermeabile ed ignifuga, che mantiene però le proprietà traspiranti della schiuma. Il blocco in poliuretano è appoggiato su di una base in ABS, materiale termoplastico riciclabile al 100% e dotato di una grande resistenza. Tale base è fissata al pezzo principale tramite dei piedi che si incastrano sia alla base che al bloccostesso, legandoli tra loro. L’aggiunta del piede in questo materiale e con questa conformazione permette al sedile di essere spostato con facilità e senza rovinare le superfici.


TESI DI LAUREA NONFINITO La prolunga è la parte intermedia che viene posta tra due sedili, essa permette ai blocchi di allontanarsi senza mai essere totalmente separati. La prolunga è realizzata con fogli di feltro, che grazie alla particolare conformazione che acquisisce, attua al momento della chiusura un effetto a soffietto che fa passare una grossa quantità d’aria attraverso il materiale pulendolo da eventuali granelli di polvere. Gli strati di feltro sono cuciti ad alveare, e precisamente sono utilizzati 42 fogli di 430x900 mm. Questa parte è in grado di allungarsi per più di un metro e di compiere curvature secondo attorno il suo asse verticale di 90° e di 180° attorno all’asse orizzontale.


TESI DI LAUREA NONFINITO La prolunga ed il sedile saranno tenuti assieme da uno strato di velcro. Il velcro sarà applicato, al momento della vendita, sulla prolunga, ma solo il maschio sarà cucito ad esso, mentre la femmina sarà adesiva così da poter essere incollato al poliuretano. In questo modo viene molto semplificata la manutenzione del veltro stesso, dato che la femmina è quella che tende a rovinarsi più facilmente, risulta molto più semplice staccarla dato che è semplicemente incollata.


disposizione 1

disposizione 2


ALBA BHO BROS G.UP ETTE DAMACI ECOLOGICAL FOOTPRIN ECONET

PRODUCT DESIGN


PRODUCT DESIGN Laboratorio di Disegno Industriale 3 prof: Michele Argentino

ALBA Per anni la sedia di bivona ha fatto riposare o anche lavorare comodamente milioni di persone in tutto il sud Italia. Alba ne estende il mercato, ne migliora la comodità, rapportandola maggiormente al suo primo fruitore, l’uomo, e alleggerisce la sua struttura, fcendola aderire ai canoni estetici e pratici di oggi.

XIXsecolo


XXI secolo

Come nella tradizione Alba è realizzata in legno di faggio e assemblata solo utilizzando gli appositi incastri leggermente modificati rispetto agli originali della sedia di Bivona. L’impagliatura della sedia è realizzata in filato di bamboo che con la sua finitura, simile alla seta, le dona un’aspetto aggraziato ed elegante.


Adattandosi perfettamente alla schiena la sedia Alba garantisce una postura comoda e corretta evitando fastidiosi dolori dovuti ad una postura non congeniale, grazie anche alla spinta lombare data dalle traverse appositamente orientate.

La risagomatura dei “cavigghi i corda� ha permesso la riduzione degli spessori delle gambe della sedia alleggerendone peso e figura.


La finitura viene realizzata con cicli di vernice naturale ignifuga capace di abbassarne la combustibilitĂ .


PRODUCT DESIGN Laboratorio di Disegno Industriale 3 prof: Michele Argentino con: Jacopo Mangiameli

ALBA E’ dal concetto wagneriano di “opera d’arte totale” che trae spunto l’idea progettuale di realizzare oggetti che creino suoni stando in movimento, tentando di rivoluzionare totalmente l’idea di staticità non del suono ma del suo atto generativo. Ecco che nascono i Bho Bros. tre oggetti, Bho, Bho Stick e B. Stick 1/2, che ruotando producono un fischio, più o meno dolce.


Piccolo e accattivante, nella forma ricorda il motore di un aereo, usato come una comune bola da giocoleria fa si che l’aria venga incanalata in dei piccoli ugelli che produrranno il suono.


Il BhoStick è sostanzialmente un bastone da giocoliere. Il movimento rotatorio crea un vuoto d’aria alle due estremità, che determina un flusso d’aria dall’interno verso l’esterno. Passando all’interno dei tubi l’aria crea dei vortici e determina un suono melodico, quasi naturale.


Stesso funzionamento ha il, B. Stick 1/2, che altro non è che la versione ridotta del Bho Stick.


PRODUCT DESIGN Laboratorio di Disegno Industriale 2 prof: Luca Dal Bò

G.UP G.Up e un vaso dinamico tutt’altro che bloccato in una staticità prefissata, è un oggetto che, pur essendo stabile nella sua forma, dia l’impressione che stia per spuntare, un momento all’altro, un nuovo elemento. E’caratterizzato dalla presenza di 100 elementi che fuoriescono dalle pareti del vaso con diversi spessori, la loro disposizione è totalmente casuale, regoloata solo da alcune linee guida.


Osservando G:UP viene in mente una parete per il free-climbing, -allora perchè non usarla-, ecco così che su questa superficie irregolare si nota un free-climber che cerca di raggiungere la cima. Essendo stato progettato in un anno dove il prezzo del petrolio ha raggiunto massimi storici ecco che proprio una pompa di benzina diventa la meta dell’arrampicatore. La pompa e’ posta sul punto più alto del vaso.


Ma dato che questa meta e’ cosÏ irraggiungibile, non sarà possibile per l’omino incastrarsi su quel parallelepipedo dato che il è più stretto delle sue braccia, sarà cosi destinato a restare a secco in eterno...


La diversa gradazione di colore Ë attribuita per livelli, aumentando cos’ il senso della profondit‥ nel vaso stesso. Il freeclimber e’ in polietilene stampato a doppia iniezione per poter inserire le parti in gomma che come il talco per gli scalatori favorisce la presa.


PRODUCT DESIGN Concorso Cristalplant

ETTE Ette è un lavandino a colonna pensato per eliminare la fastidiosa presenza di oggetti sul bordo del lavabo, grazie ad una piccola mensola posta sotto il bacino. La forma semplice ed il colore bianco attribuiscono all’oggetto un aspetto elegante e solido al tempo stesso. Ette è realizzato in cristal plant che le permette di essere stampato ad iniezione, gli conferisce una certa leggerezza ed un ottima durabilita’. La sua forma è frutto di una sintesi dei canoni del normale lavandino a colonna, è stato tutto sintetizzato in un unico pezzo ed arricchito di una “mensola”.


PRODUCT DESIGN Athelier di Product Design 1 prof: Antonino Paris con: Edna La Rocca

DAMACI La dama cinese appartiene alla famiglia dei giochi astratti,quei giochi da tavolo considerati da sempre poco adatti per la gran parte dei ambini,probabilmente perché il momento del gioco è considerato un’evasione dalla propria casa in spazi aperti in cui ci si può sentire liberi. Se fino a questo momento la grande famiglia dei giochi astratti è stata appesantita dallo stereotipo del gioco da tenere in un cassetto e da utilizzare solo quando non ci è possibile andare in un parco giochi adesso è diventato un gioco da portare sempre con se in qualsiasi momento.


PRODUCT DESIGN Workshop More e Less coordinatore: Paolo Ulian con: Francesco Provenzano

ECOLOGICALFOOTPRINT L’idea parte dalla voglia di dare la possibilità di lasciare ovunque la propria impronta ambientale (ecological footprint), un simbolo che afferma e rende visibile la propria ecosensibilità. Il simbolo in questione è un’orma fisica di verde, una piccola icona d’erba che permette di esprimere un pensiero forte e complesso, come la cura dell’ambiente, usando icone sobrie e libere da doppi significati. Nel momento in cui viene fornito questo nuovo mezzo di comunicazione l’utente è libero di usarlo in spazi privati o pubblici, dipende dalla volontà dell’individuo decidere se riservare il proprio messaggio ad un pubblico intimo o più vasto. Oltre ai fini comunicativi i prodotti editati da ECOLOGICAL FOOTPRINT caratterizzano l’estetica dell’ambiente in cui vengono inseriti. Ecological Footprint, set composto da stencil per ottenere motivi decorativi con l’erba. Il kit è composto da maschere monografiche punzonate, nei fogli di cartone, del packaging di ECO.


PRODUCT DESIGN Workshop Riuso coordinatore: Angelo Pantina con: Francesco Provenzano Susanna Lisma

ECONET Econet è un sistema che permette di realizzare pannelli per l’arredo di locali di vario genere come ad esempio un negozio. Econet è un prodotto interamente ecosostenibile, infatti i materiali sono: bottiglie, nastri da imballaggio, ed alluminio riciclato. In ogni incrocio della rete è posto un tappo incastrato nella rete stessa tramite dei tagli nei quali viene inserito il nastro. Al tappo Ë poi avvitata la bottiglia precedentemente schiacciata.


STAND FBF

INTERIOR ANDEXHIBIT DESIGN


INTERIOR AND EXHIBIT DESIGN Athelier di Interior and Exhibit Design 1 prof::Lucia Nigri, Mariagrazia Rossetti con: Stefania Bruno, Sonia Belaj

STANDFBF Questo stand espositivo (20 mq) realizzato per l’Athelier di Interior and Exhibit Design, ha come collocazione il festival “Cinema” di Roma, ed è realizzato basandosi sulla scelta di uno dei suoi sponsors, la FBF un azienda di design per il cinema, atta alla realizzazione di noti spot televisivi, trailers, sigle etc... Lo stand è realizzato tenedo conto dell’interattività dei nuovi media, riferendosi sempre all’immagine dell’azienda.


Lo stand è realizzato con un sistema composta da tralicci e pedana galleggiante.


Lo stand è dotato di due aree interattive, la prima di esse è composta da un chroma key situato nella zona di uscita dello stand, ed una videocamera cattura le immagini dei passanti che verranno poi inseriti all’interno di spots o trailers, realizzati dalla FBF, trasmessi su schermi posti nella parte esterna, attirando così l’attenzione dei passanti. La seconda zona interattiva (pagina accanto) si trova nella parte posteriore dello stand, ed è composta da un sistema di finger mouse che permette al visitatore di scegliere da sè il video da visionare ed avere una personale panoramica su ciò che è la produzione dell’azienda. Gli schermi in alto sono holoscreen che permettendo la visione dai due lati del supporto sono visibili dai passanti e ne attirano l’attenzione.


LINK

YACHT DESIGN


INTERIOR AND EXHIBIT DESIGN Athelier di Interior and Exhibit Design 1 prof::Lucia Nigri, Mariagrazia Rossetti con: Stefania Bruno, Sonia Belaj

STANDFBF Una barca estrema pensata per il piacere adrenalinico della velocità, rappresentato anche da una linea fluida, minimalista e sofisticata indice di una ricerca dell’eccellenza a 360 gradi. Questi i presupposti dai quali nasce Link. Rampante e leggera nelle sue perfomance, Link è una nuova barca a vela di 70” che si propone di valorizzare al massimo il senso dell’abitare in acqua.


Soluzioni d’arredo semplici e pensate per proporre lo spazio salotto, ambientazioni classiche e nello stesso tempo innovative. Soluzioni comode, flessibili ed attuali, perfette per organizzare razionalmente l’ambiente. Il salotto è concepito per completare lo spazio vitale, intimo e personale. Nuovi concetti di

progettazione per soddisfare innanzitutto la voglia di comodità , con particolare attenzione all’ergonomia e all’evoluzione delle tendenze nell’arredo e nei particolari. Uno stile unico per uno yacht altrettanto unico.


Una cucina che seduce con alta tecnologia e linee sofisticate, un modello unico e innovativo, che propone abbinamenti perfetti tra linee rette della cucina e le curve dell’imbarcazione, materiali inediti, affascinanti configurazioni d’ambiente; soluzioni creative e concettuali all’apparenza futuribili che non dimenticano mai l’aspetto funzionale per un uso quotidiano. Il suo must è La scelta di concentrare tutta l’area più squisitamente operativa in uno spazio estremamente piccolo ma ben organizzato. Un’affascinante, originalissima area attrezzata, con tutto ciò che serve per il piacere di cucinare. Flessibilità e funzionalità. Le donne e gli uomini d’oggi, vogliono risposte aggiornate, “up-to-date”. Perché vivono il proprio tempo, in bilico tra velocità, novità e tecnologia. Una cucina dedicata a quanti cercano cucine forti, complete e in uno spazio limitato in grado di assecondare i ritmi dinamici della vita in barca, attraverso tecnologie ed accessori pratici ed innovativi. Essenzialità ed innovazione sono le fondamenta che portano ad un risultato cosi eccelso di eleganza e raffinatezza nella cucina, sistemi idraulici che permettono la fuoriuscita di cappe e rubinetti.


Un design attento e con una forte carica innovativa crea soluzioni dove al fascino dei materiali e alla vasta scelta di finiture si unisce la seduzione della forma, sempre essenziale, pulita ed efficace nel definire gli stili di vita moderni. Nascono così complementi e armadi, ricchi di attrezzature e funzioni; i letti e gli accessori attorno ai quali lo spazio diventa un’emozione pura. La camera da letto arredata in modo funzionale, ma tenendo d’occhio il benessere: qui si rigenerano corpo e spirito! Il design semplice e pulito e la semplicità delle forme dei mobili fanno dei bagni pezzi unici nel loro genere. Diversi modi di concepire le stanze da bagno ma un obbiettivo unico li lega,l’eccellenza fatta estetica, qualità e comfort. Uno stile moderno e all’avanguardia della tecnica, un bagno del terzo millennio, nessun dettaglio è lasciato a caso.


L P I O F M I O


LE VIE DI SICILIA PALAZZO MIRTO IMA OMAGGIO A PINTORI FE.DE.CAR. MILLE E UNA VELA ITALIA OBIETTIVO ROMA

VISUALAND GRAPHIC DESIGN


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Laboratorio di computer grafica prof::Alessandro Fiore con: Franscesco Provenzano Susanna Lisma

LEVIEDISICILIA Il progetto del marchio “Le Vie di Sicilia” è nato per far rivalutare un’associazione culturale con sede in una torre storica di Palermo. Il nuovo marchio ha un tratto elegante, raffinato e leggero. Tutta l’immagine coordinata rispecchia l’impertanza dell’associazione e vi attribuisce una nuova immagine, più accattivante e maggiormante attrattiva rispetto alla precedente.

LE VIE DI SICILIA

via Gi 90141 web: w e-mail


LE VIE DI SICILIA

via Giuseppe De Spuches, 7 90141 Palermo web: www.leviedisicilia.com e-mail: info@leviedisicilia.com

LE VIE DI SICI LIA

Presidente

via Giuseppe De 90141 Palermo Spuches, 7 web: www.levi edis e-mail: info@le icilia.com viedisicilia.com

Antonio Licata

LE

ICI DI S VIE

LIA

via Giuse p 90141 P pe De Spuches, aler 7 web: ww mo w.le e-mail: in viedisicilia.com fo@levi edisicilia. com


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Antropologia degli artefatti prof: Rita cedrini

PALAZZOMIRTO L’idea di realizzare un’immagine coordinata per il palazzo Mirto, nasce dal bisogno di ridare luce ad un luogo ricco di cultura, arte e design. Forte è il riferimento dello stemma della famiglia dei Filangieri nel nuovo marchio. Il nuovo marchio vuole essere manifesto ell’eleganza di un’antica famiglia e di tutta la sua ricchezza, racchiude in se l’anima lussuosa degli abitanti dello storico palazzo

PALAZZO

Universi


Paolo Decaro

PALAZZO

Museo Regionale di Palazzo Mirto

-

Via Merlo 2 , 90100 Palermo

-

O Direttore Maria Elena Volpe

Z tel. +39 091 6164751 AZ PA L

irto oM lazz i Pa Merlo 2 d o e 51 Mus mo, Via 61647 r 1 Pale 39 09 + Tel.

PALAZZO

itĂ  degli Studi di Paler mo facoltĂ  di Architettura CdL in Disegno Industriale corso di Antropo


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Disegno automatico prof: Antonio Mancuso con: Vincenzo centinaro Gaspare barranca Pietro martorana

ima IMACORPORATE

Scopo dell’esercitazione è dare una nuova immagine aziendale, creare un nuovo stile delle macchine che sia di forte impatto sul mercato e soprattutto rafforzare e/o riaffermare una corporate identity tale da rendere ogni macchina facilmente riconducibile all’azienda. Ringiovanire l’immagine aziendale, evolvendone i caratteri attuali, attraverso una strategia progettuale atta a coniugare estetica e tecnica.

CTIVE DIVISION

V

ima

CTIVE DIVISION

V


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Laboratorio di comunicazione visiva prof: Antonio Giancontieri

OMAGGIOA PINTORI Scopo dell’esercitazione è la realizzazione di un manifesto-omaggio a Giovanni Pintori ( data la mia scelta). Il manifesto usato come riferimento è quello a sinisttra, “Numeri infiniti” per la Olivetti Divisumma del 1949.


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Committente: Fedele Decaro

FEDECAR Il marchio ed il logo FEDECAR hanno come scopo quello di dare all’autocarrozzeria in questione quel tocco di eleganza e ricercatezza insoliti in un luogo di lavoro del genere.


snc nnelle ana ca .da pi s. C a. s. l: àdgk mai CAR. FE.DE. 373 e- ogòdgkjkdg 5684 tel:338 ifjflkdgjgòd lsijd jhhsjs


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Mille e una vela per l’università coordinatore: Antonio Mancuso con: Vincenzo centinaro Mariagrazia Vesco

TEAMZYZ

18,6

Bandito dall’università di Roma 3 Il concorso, “ Mille e una vela”, propone la realizzazone di piccole imbarcazioni che dovranno poi gareggiare in una regata. Dalla cooperazione di ingegneri e designer nasce Zyz. Dato il significato della parola Zyz (antico nome di Palermo atrribuito alla città dai fenici) è fiore, ecco che prende piede l’idea di incorporarli all’interno del logo, presente durante tutta la fase di comunicazione, come carta intestata e pagina web, e nella produzione della barca.

70


Sede Operativa: Dima, Facoltà d’Ingegneria viale delle Scienze 90100 Palermo Web: www.wix.com/dima2010/zyzteam Tel: 091 66 57 145 Fax: 091 48 43 34 e-mail: zyz@dima.unipa.it


418 250


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Atelier di visual and graphic design prof: Andrea Casale

ITALIA Il marchio Italia swim tech nasce da un’accurata ricerca del target, che cade nel campo delle attrezzature sportive per il nuoto. Scelto il target si passa alla realizzazione del marchio che possiede personalità e modernità, caratteristiche atte a dare all’azienda un’immagine accattivante e di facile collegamento.


VISUALAND GRAPHIC DESIGN Atelier di visual and graphic design prof: Eleonora Carrano

OBIETTIVOROMA Obiettivo Roma è un progetto fgotografico che rappresenta parte dell’architettura moderna di roma. L’intento è quello di creare una guida fotografica 18 x 18 cm, che dia uno sguardo generale a ciò che di Roma non si vede, facedola conoscere non solo per la sua storia ma anche per la sua modernità.


villa borghese


stazione termini



Paolo Decaro Portfolio