Page 1

Cos'è la creatività?

Le regole per gestire l’idea

L’ergonomia

La geometria

La rappresentazione


Cos'è la creatività?

Definizione e stimolazione della creatività. Intro al progetto creativo

Linck: http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/1_5.html_cvt.htm


Possiamo definire la creativitĂ come l'associazione insolita di elementi noti, la capacitĂ  di produrre molte idee di fronte ad uno stimolo.


Possiamo definire la creativitĂ come l'associazione insolita di elementi noti, la capacitĂ  di produrre molte idee di fronte ad uno stimolo.


Essa non è assolutamente una dote misteriosa: tutti la possediamo ma pochi la sanno sfruttare. Troppo spesso, infatti, si tende a dare spazio ad atteggiamenti razionali senza nemmeno provare a porci in atteggiamento creativo.


Essa non è assolutamente una dote misteriosa: tutti la possediamo ma pochi la sanno sfruttare. Troppo spesso, infatti, si tende a dare spazio ad atteggiamenti razionali senza nemmeno provare a porci in atteggiamento creativo.


Cervello: secondo il neurofisiologo americano Sperry, premio Nobel per la medicina nel 1981, l'eccessiva razionalità che ci caratterizza è data dal fatto che siamo abituati ad utilizzare soltanto l'emisfero sinistro del nostro cervello, la parte cioè che presidia le funzioni logiche ed analitiche.


Cervello: l'emisfero sinistro del nostro cervello, la parte cioè che presidia le funzioni logiche ed analitiche. La parte destra, imputata a controllare compiti sensitivi e metaforici, non viene sfruttata nel modo corretto.


Cervello:


Cervello:


Esercizi per stimolare la creatività: La tecnica dei 6 cappelli Questa tecnica, ideata da Edward de Bono, uno dei massimi autori nel campo della creatività, è quella dei 6 cappelli.


La tecnica dei 6 cappelli: Essa ha lo scopo di permettere al soggetto di uscire dalla rigida schematicitĂ del pensiero "monocromatico", che blocca l'espressione della creativitĂ ..


La tecnica dei 6 cappelli: Spesso, infatti, le persone tendono a vivere e lavorare privilegiando soltanto una modalitĂ di pensiero, non considerando la possibilitĂ  e l'utilitĂ  di "colorare" i propri pensieri, le proprie idee.


De Bono suggerisce una piccola "messa in scena", in cui ciascuno simuli di indossare diversi cappelli a seconda delle circostanze, per aiutare il processo cognitivo all'utilizzo di funzioni pi첫 creative.


La tecnica dei 6 cappelli:

Cappello – Colore - Funzione


Cappello bianco: serve a reperire e fornire dati ed informazioni e ad analizzare le informazioni in modo obiettivo.


Cappello rosso: utile all'espressione di emozioni, intuizioni, sentimenti e a dare e chiedere informazioni.


Cappello nero: legato alle funzioni di critica negativa, per rendere pi첫 Realistiche le idee eventualmente prodotte.


Cappello giallo: serve per esprimere aspetti positivi, benefici, punti di forza, in quanto è il colore dell'ottimismo.


Cappello verde: lo scopo è quello di esprimere idee nuove, alternative, creative.


Cappello blu: è ricollegabile alle funzioni di controllo, per cui sembra utile per esprimere la visione d'insieme di una questione.


Come si esplica oggi la creatività nel mondo dell’Arte?


Bruno Munari

contrappone “la creatività di tipo artistico, lirico, fantastico”, alla creazione del desiner, perché la prima “non serve ad una buona progettazione proprio perché urterebbe contro (..) limiti (…), ovvero” tutti i limiti che rendono un oggetto logico, cioè bello, economico, utile”.


Mondo dell’Arte


Passato:

Raffaello: Ritratto di Papa Giulio II 1511-1512, Olio su tavola, 108 x 90 cm Londra National Gallery


Presente:

Cattelan: Papa Giovanni Paolo II 1999, scultura in lattice, cera, tessuto, con scarpe in cuoio e pastorale in argento, Collezione privata


Qual’è il messaggio?


Chi è il committente?


Chi è il fruitore?


Chi è il stabilisce cos’è Arte?


Qual’è il parametro?


Mondo del Design


Passato: progetto ďƒ forma = funzione

Spilla da Balia


Presente: progetto ďƒ forma = disegno + funzione

Apriscatole Alessi


CreativitĂ e progetto:


il significato di un oggetto


è conseguenza del


percorso progettuale


Cos'è la creatività?

Le regole per gestire l’idea

L’ergonomia

La geometria

La rappresentazione


Come si gestisce il percorso progettuale


Fasi del percorso creativo I. La fase della ricerca – è una fase di libertà assoluta di scoperta ed elaborazione di nuove teorie. II. La fase della ricerca applicata – non è una fase meramente applicativa, ma anche creativa, ancora di ricerca. III. La fase di decision making – è una fase strategica e dinamica, che condiziona l’intero processo IV. La fase dello sviluppo – è una fase “più innovativa che creativa”, una fase di messa a punto. V. La fase della produzione – è la fase esecutiva VI. La fase della colonizzazione e dell’utenza – il messaggio del nuovo manufatto diventa un messaggio condiviso. De Masi 2003


“Nei gruppi creativi – e quelli da me studiati lo dimostrano ampiamente – è chiaro il rapporto tra genialità eccezionale, creatività normale e pura esecutività: anche se i prodotti derivano da un lavoro collettivo dove non sempre è legittimo distinguere la paternità dalle singole parti, tuttavia è quasi sempre possibile individuare i leader, i fondatori, gli organizzatori, gli esecutivi, gli epigoni, ciascuno caratterizzato da un diverso tipo e livello di creatività.”


(…) “nell’arte ormai non si tratta più soltanto di “scuole” e “movimenti” come (…) i cubisti, gli espressionisti, gli aderenti a gruppi come Fluxus, Menphis o Transavanguardia, dove (…) alcuni artisti, condividendo lo stesso paradigma, continuavano a operare per proprio conto. Si tratta invece di vere e proprie creazioni collettive, come le tele dipinte a sei mani da Andy Warhol, Basquiat e Francesco Clemente, dove sarebbe inutile distinguere i singoli apporti, perché il capolavoro consiste proprio nell’insieme. La stessa cosa vale per un concerto jazz, per una sceneggiatura cinematografica, per la creazione di un software, di un auto, di un satellite


WARHOL & BASQUIAT, ‘AMOCO’, 1984.

acrylic, oil stick & silkscreen on canvas. 116 x 243 in. note: the COPYRIGHT reference – JEAN-MICHEL was right on !!! INSTALLATION PHOTOS with DETAILS: NANCY SMITH


Cos'è la creatività?

Le regole per gestire l’idea

L’ergonomia

La geometria

La rappresentazione


Architettura e modulo geometrico I popoli di tutte le culture e in tutte le epoche hanno usato motivi geometrici come ornamento. Prendendo spunto da riflessioni intorno alle scienze e dalla psicologia della percezione dei motivi geometrici nell’arte, Kim Williams esamina il ruolo della geometria nella storia dell’architettura e in particolare nei pavimenti dei “Cosmati”, una famiglia di artigiani marmisti attivi nell’area romana nel tardo Medioevoitaliano. L’applicazione di motivi geometrici nei pavimenti cosmateschi come “mappa” dell’architettura sarà poi confrontata con i pavimenti moderni dell’architetto veneziano Carlo Scarpa e dell’artista londinese Tess Jaray, per evidenziare come la percezione dei principi insiti nell’ordine e nei motivi sia cambiata dopo circa mille anni. Kim Williams Nexus Network Journal


Ciottoli in due colori sfidano l’uomo a creare un ordine dal caos


Scnoedo una rcireca fttaa all’uvinreistà di Cmarbdige, l’odrnie dllee ltteree che cmoopgnono una praloa non ipmrtoa; l’ucina csoa esesznalie e che la pirma e l’utlmia sanio al psoto gusito. Il rsiluatto può esesre un coas taotle e il tseto ruicsierbbe ugaumlente lgegiblie. Quseto è prehcé la mnete unama non lgege ltetrea per ltretea ma preecpsice la pralao itnrea.


A sinistra, la Villa Cornaro di Andrea Palladio; a destra, un centro commerciale “palladiano�


“Principalmente

si consiglia di occupare l’intero pavimento con linee e figure musicali e geometriche, per modo che la mente dei presenti sia in ogni maniera attratta verso la cultura.� Leon Battista Alberti


a) la basilica romana; b) la basilica cristiana


Aldo Strisciullo Architettura islamica: il giardino e le sue simbologie.


1961 pavimento progettato da Carlo Scarpa per l’ingresso al Palazzo Querini Stampalia di Venezia


Le due disposizioni del modulo di Scarpa che non compaiono nel pavimento


Concept di Giacomo Trevisan


dialogo tra il Quadrato e la Sfera: "Non ha forse insegnato il mio Signore che, come una Linea è delimitata da due punti, e un Quadrato da quattro linee, così un Cubo dovrà essere limitato da sei Quadrati? Osservate ancora una volta la conferma della serie 2, 4, 6 : non è questa una Progressione Aritmetica? E perciò non ne segue necessariamente, che il rampollo più divino del divino Cubo nella Terra delle Quattro Dimensioni dovrà essere delimitato da otto Cubi?" (9) . Flatandia di Abbott


Confusione nata a causa di due concetti l'uno geometrico e l'altro fisico, del tutto diversi in materia di Quarta dimensione. Il primo fa da ponte al secondo, immaginata la possibilitĂ di visualizzare geometricamente la dimensione superiore.


! Attenzione alle regole !


La geometria descrittiva è la scienza che permette, attraverso determinate costruzioni geometriche, di rappresentare in modo inequivocabile su uno o più piani, oggetti bidimensionali e tridimensionali. La rappresentazione può essere finalizzata a visualizzare oggetti già esistenti, come nel rilievo (per lo più architettonico), e/o di oggetti mentalmente concepiti, come nella progettazione di manufatti tridimensionali. I metodi di rappresentazione (di prospettiva, di assonometria e di Monge) della geometria descrittiva si basano principalmente su due operazioni fondamentali, dette operazioni di proiezione e sezione.


Cos'è la creatività?

Le regole per gestire l’idea

L’ergonomia

La geometria

La rappresentazione


ERGONOMIA: scienza che si occupa dell'interazione tra gli elementi di un sistema (umani e d'altro tipo) e la funzione per cui vengono progettati (nonchĂŠ la teoria, i principi, i dati e i metodi che vengono applicati nella progettazione), allo scopo di migliorare la soddisfazione dell'utente e l'insieme delle prestazioni del sistema


Luoghi d’incontro La mostra della Sejima non impone una sua interpretazione personale ma invita ogni partecipante a essere "curatore di se stesso" allo scopo «di contribuire ad un incontro reciproco tra individui e architettura e di aiutare le persone a relazionarsi tra loro». Una moltiplicazione del punto di vista, un campo e controcampo che produce inediti scenari di interazione tra ambiente e società


Misure antropometriche


Misure antropometriche


Misure antropometriche


Cos'è la creatività?

Le regole per gestire l’idea

L’ergonomia

La geometria

La rappresentazione


La rappresentazione I principali metodi di rappresentazione, come prospettiva, assonometria e metodo di Monge, si basano su due tipi di proiezioni: Si ha una proiezione parallela quando il centro di proiezione è situato all'infinito. La direzione di tale centro rispetto al piano di proiezione, determina ovviamente la direzione dei raggi proiettanti, per cui si possono avere proiezioni ortogonali, come quelle utilizzate nel metodo del Monge, in quello delle proiezioni quotate e nell'assonometria ortogonale, oppure proiezioni oblique, come nel caso dell'assonometria obliqua Si ha una proiezione centrale quando il centro di proiezione è posizionato a distanza finita. Il metodo configurato da tale situazione è quello della proiezione centrale, o di Poncelet. Quale applicazione pratica più utilizzata di esso, si ha la prospettiva, che viene distinta in prospettiva a quadro verticale e a quadro obliquo. Quella a quadro verticale assume a sua volta due differenti connotazioni: prospettiva frontale e prospettiva d'angolo o accidentale


La rappresentazione 1. Fotografia 2. Grafica 3. Modello tridimensionale

People Meet e la creatività  

Presentazione introduttiva del Workshop "Biennale Interactions", Iuav 2010

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you