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Rete & Reti

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Ma dove vanno i marinaretti? Paola LIMONE *

Progettare e gestire un portale per bambini a alcuni anni mi occupo di navigazione tutelata per i minori. Da sempre mi piace mettere in pratica e sperimentare quanto apprendo e così ho progettato un portale per i bambini del mio Circolo Didattico. L’esperienza, nata come copia-incolla di link a siti dedicati all’infanzia, nel corso degli anni è maturata e ha assunto una dimensione più ampia grazie all’esperienza diretta nei laboratori e a un’attenta analisi delle esigenze di bambini e docenti.

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Prepararsi al viaggio Quando i bambini iniziano a navigare in Internet è consigliabile dare loro alcune semplici, ma importanti, informazioni

Quando i bambini della scuola primaria iniziano a navigare in Internet alla ricerca di giochi o di materiale per le ricerche, è consigliabile dare loro alcune semplici, ma importanti, informazioni. Ho verificato che può essere molto utile partire da una discussione in classe sulle raccomandazioni più frequenti ricevute dai genitori quando lasciano i figli per un breve periodo in casa da soli, o quando li inviano a fare commissioni non accompagnati. Ai primi posti appaiono le voci: • non parlare con gli sconosciuti e non accettare niente da loro; • non aprire la porta di casa; • non rispondere al telefono; • non raccogliere strani oggetti da terra. Si può ora presentare la rete come un mondo virtuale in cui si trovano, così come nel mondo reale, cose bellissime e molto interessanti, ma anche trabocchetti e pericoli che bisogna saper riconoscere ed evitare. In prima e seconda elementare molti bambini sanno che i “virus” danneggiano il computer e raccontano di “terribili” disavventure del PC di casa e dell’antivirus acquistato dai genitori disperati. Più raro è trovare bambini che siano a conoscenza di altri rischi connessi alla rete. Preoccupanti statistiche ci parlano di migliaia di minori lasciati soli davanti al computer con la

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possibilità di connettersi a Internet, e sono ancora troppo poche le famiglie che utilizzano sistemi di filtro per la navigazione. Non mi sono mai piaciuti gli allarmismi, ma è indubbio che sia anche compito degli insegnanti trovare e usare strategie per rendere piacevole, coinvolgente, arricchente e non imbarazzante o pericolosa la navigazione dei propri allievi. La navigazione sicura può essere affrontata in modo divertente come esemplificano con chiarezza i fumetti-gioco di disney.it/CyberNetiquette/: due storie, con due possibili finali, spiegano ai bambini i comportamenti più corretti per divertirsi in rete senza correre rischi.

Un porto sicuro per partenze e ritorni Una soluzione a questo problema sono i portali a misura di bambino, che propongono giochi, canzoni e filastrocche, disegni da colorare, fiabe e favole, chat protette, materiale per la didattica e molto altro. In rivoli1.scuole.piemonte.it/portospazibimbi/spazibimbi.htm ho elencato quelli che ritengo più interessanti. Ne suggerisco un uso propedeutico in funzione della navigazione individuale, finalizzato a farli conoscere e navigare con attenzione (con i bambini del secondo ciclo si potrebbe anche dar vita a una classifica di preferenza) e a verificare quali aree colpiscono maggiormente l’attenzione degli allievi. Essi sono però utili soprattutto per il bambino che va su Internet a casa con i propri genitori e può così esplorare spazi privi di link a siti per adulti e con motori di ricerca adeguati. L’impiego di questi contenitori come attività didattica vera a propria, invece, crea qualche complicazione: spesso nei laboratori davanti a un solo PC si ritrovano due o tre bambini che, passata la prima fase di entusiasmo e curiosità per il portale che stanno esplorando (di solito molto semplice) chiedono di giocare. La lettura di racconti al computer non piace, e molte altre sezioni dei portali vengono ignorate. Se non è stata preventivamente organizzata dall’inse-

EDIZIONE ON LINE • Anno XIV • numero 3-4 • Gennaio 2007


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gnante un’attività specifica (caccia al tesoro, webquest, ricerca di materiale per la costruzione di ipertesti) la richiesta insistente “vogliamo giocare” piuttosto che “navigare a vista” appare più che sensata e legittima. Ogni portale presenta per altro alcuni giochi, in alcuni casi differenziati per fasce d’età o per argomento.

Il progetto del miniportale Proporre in modo giocoso qualsiasi tipo di attività didattica è utile, perché un forte coinvolgimento emotivo favorisce l’apprendimento e incentiva l’impegno e l’interesse

L’idea di inserire nel nostro sito scolastico uno spazio dedicato al gioco, ma con materiali utilizzabili anche per ricerche nella scuola elementare, con particolare attenzione a produzioni ipertestuali di altre scuole italiane, è nata da queste prime “osservazioni sul campo”. I prodotti digitali dei coetanei, se elaborati in modo intelligente, sono utili e apprezzati dai bambini, che ne sono molto incuriositi. Da questo materiale è possibile partire per progettare nuove attività didattiche. Per quanto mi riguarda, inoltre, sono fortemente convinta che proporre in modo giocoso qualsiasi tipo di attività didattica sia utile, perché un forte coinvolgimento emotivo favorisce l’apprendimento e incentiva impegno e interesse. Giocare a scuola, al computer come in palestra o in aula, non è mai una perdita di tempo. Grazie alle ricerche effettuate in questi anni e alla prova diretta (impegnativa, ma divertente!) di centinaia di giochi on line mi è stato possibile progettare e realizzare un miniportale da cui i bambini possono partire decidendo a priori “a cosa vogliono giocare”. Ho selezionato e suddiviso i contenuti del miniportale (rivoli1.scuole.piemonte.it/siete_ pronti_a_navigare/siete_pronti_a_navigare.htm) per aree d’interesse: • voglio diventare un navigatore attento e esperto; • voglio fare giochi di abilità e riflessi; • voglio fare giochi di memoria; • voglio fare giochi di avventura; • voglio fare giochi di logica; • voglio fare puzzle; • voglio disegnare e giocare con i colori; • voglio fare giochi e ricerche di storia; • voglio fare giochi e ricerche di scienze; • voglio fare giochi e ricerche di geografia; • voglio fare giochi di matematica; • voglio giocare con le parole; • voglio giocare con le storie; • voglio fare giochi in inglese e francese; • voglio fare giochi e cercare notizie di musica; • voglio conoscere giocando tante cose sulla sicurezza a casa, scuola, ovunque; • voglio conoscere giocando le regole dell’educazione stradale; • voglio fare il prestigiatore. Sono presenti anche due particolari collegamenti: • Voglio conoscere la storia del computer (link al Museo didattico per la Scuola Elemen-

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tare e Media dedicato ai calcolatori e alla loro storia); • voglio sapere che tipo di alunno sono (quiz preparato dai bambini del Circolo “Casati”, TO). In alcune aree ho diviso i giochi per fasce d’età. Per ogni link presente in queste sezioni ho scritto una semplicissima presentazione. Ogni collegamento apre una nuova finestra: ho cercato così di facilitare la navigazione, rendendo più chiara l’idea che si sta uscendo dal porto per entrare in nuovi spazi. Chiudendo la finestra, quando ci si stanca del gioco, si torna al porto. Nel portale ho inserito il motore di ricerca Nocchiero (www.ilveliero.info/nocchiero/nocchiero_cosa.htm) che limita i pericoli delle ricerche completamente libere cercando nel web siti selezionati e catalogati in alcune specifiche categorie di particolare interesse per bambini e ragazzi, escludendo quelle meno indicate (quali, ad esempio, affari e siti per adulti).

Diamo un voto ai giochi Ai miei alunni e a quelli di altre classi ho assegnato quest’anno il compito di provare i giochi e di assegnar loro un voto (da 0 a 10) giudicandoli in base al divertimento e alla grafica. Il punteggio assegnato, inserito a fianco di ogni collegamento, potrà guidare le scelte di altri bambini.

Uniamo le forze Da quest’anno posso contare sulla collaborazione di nove colleghe che si occuperanno di controllare mensilmente che i link del portale per bambini e di quello per docenti (rivoli1.scuole.piemonte.it/linkmaterie/linkmaterie.htm) siano ancora attivi. È un aiuto importante, perchè la gestione di un portale comporta attenzione e manutenzione costanti. Ho invitato, inoltre, i docenti del nostro Circolo a segnalare nuovi link a giochi o a materiali ritenuti interessanti, e ho esteso la richiesta via posta elettronica a molte scuole italiane che possono, volendo, usufruire del nostro lavoro. • Per approfondire il tema della navigazione tutelata www.osservatoriotecnologico.net/internet/na vig_sicur.htm www.noiosito.it/pubbli.htm safe.dschola.it/Documentazione/Internet_per _Bambini.pdf rivoli1.scuole.piemonte.it/navigareinsicurezza/navigareinsicurezza.htm Letture interessanti Cuppi C., Fiorini L., Il pir@ta, laboratorio di informatica per le classi 4° e 5°, La Scuola, Brescia, 2006 Autolitano E., Serventi E., Il patentino per navigare in Internet, Sonda, Casale Monferrato, 2005

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Ma dove vanno i marinaretti  

articolo sulla navigazione consapevole- Informatica&scuola 2007

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