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Mappe gemelle Paola LIMONE *

Due progetti di collaborazione in rete hanno appassionato alunni e docenti di alcune scuole primarie ’esperienza cui facciamo riferimento è attualmente in corso, ed è nata dall’incontro in rete di alcune insegnanti di Bernalda (MT), Malta, Rivoli (TO) e Madrid, grazie al progetto WWMAPS (www. 2wmaps.com). Il progetto organizza relazioni di scambio culturale; iscrivendosi, è possibile cercare partner italiani e/o stranieri per costruire insieme strutture e modelli di conoscenza, con il linguaggio delle mappe concettuali. Le classi unite dal gemellaggio lavorano quest’ anno su temi scientifici, seguendo le linee del progetto Scienzainrete (www. scienzainrete.it).

L

Le mappe nella scuola primaria Lavorare con le mappe nella scuola primaria vuol dire apprendere un linguaggio e una modalità di organizzazione della conoscenza che favoriscono l’apprendimento significativo. È necessario, però, che le lezioni frontali (“io spiego, voi imparate”) lascino spazio a conversazioni “cliniche” e al cooperative learning (apprendimento cooperativo). Nel corso delle conversazioni cliniche, su un argomento scelto gli studenti fanno emergere e condividono preconoscenze e concezioni diffuse, rappresentandole inizialmente con una matrice cognitiva e/o con semplici mappe mentali: da un concetto centrale, alla lavagna o su carIl progetto WWMAPS è coordinato dal professor Alfredo Tifi (Scuola secondaria di 2° grado − San Severino Marche, MC) e dall’insegnante Antonietta Lombardi (Scuola Primaria − Bernalda, MT)

* http://xoomer.virgilio.it/paolalimone/; solo.sogni@tin.it

telloni, s’irraggiano tutti i concetti già acquisiti. In questa fase, sarà facile imbattersi in false conoscenze e pregiudizi, che verranno in seguito analizzati e discussi. L’insegnante deve avere un ruolo di mediazione e stimolo alla discussione, e deve stabilire in precedenza le domande da fare nel corso della conversazione per far sì che le mappe evidenzino i concetti su cui lavorare. All’interno del gruppo-classe che collabora per raggiungere obiettivi comuni, migliorano i rapporti di sostegno reciproco, le diversità sono rispettate e apprezzate, si sviluppano autostima e capacità di gestione delle difficoltà. È indispensabile che i bambini abbiano la possibilità di approfondire, sperimentare, fare ricerca, assimilare nuove conoscenze in modo da integrarle con la struttura cognitiva preesistente, modificando e correggendo, se è il caso, alcuni errori di valutazione, per poi arrivare a progettare tutti insieme una rappresentazione di quanto acquisito e dei legami scoperti tra concetti diversi. Riflettendo sugli errori e cercando compromessi con i compagni si ha la possibilità di apprendere in modo significativo. A questo punto del percorso didattico, insegnanti e allievi iniziano a costruire le mappe concettuali, per poi continuare ad implementarle con il proseguire delle attività.

Le mappe concettuali per cooperare Le mappe concettuali sono formate da proposizioni elementari (soggetto – predicato – complemento) la cui struttura non varia al cambiare della lingua, e questo ne rende più facile la traduzione. Nel caso del progetto a cui stiamo lavorando, le mappe sono elaborate in italiano, in inglese e in spagnolo. Io e i miei colleghi di team abbiamo la possibilità di comunicare costruendo una mappa del progetto e utilizzando un forum. Le classi coinvolte nel progetto stanno lavorando a unità didattiche scientifiche legate ai materiali (proprietà, origini, utilizzo, riuso/riciclaggio) e alle interazioni tra materiali diversi. Le attività in aula prevedono raccordi con molte discipline: geografia, storia, educazione all’im-

IS on line• Anno XIV • numero 1 • Maggio 2006


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L’uso di Internet con bambini piccoli ha senso se nascono significativi bisogni e valenze affettive

magine, lingua italiana e straniera. Per questo motivo, è stata importante la partecipazione al progetto della mia collega di classe. La proposta di lavorare in gemellaggio con bambini di Paesi e città lontane è stata accolta con entusiasmo dalle singole classi, che hanno avuto modo di “conoscersi” grazie alle fotografie inserite nello spazio web predisposto (www. 2wmaps.com/Public/MalToBe/home.htm). I bambini hanno avuto la possibilità di elaborare le mappe concettuali su cartelloni o direttamente a parete in aula, per poi vederle costruire e mettere in rete dall’insegnante o prepararle essi stessi. Nell’arco di pochi giorni, le altre classi hanno provveduto alla traduzione di tutti i termini, con colori diversi, nella loro lingua. Alle mappe sono anche stati associati file di testo, disegni, fotografie, link, etc.

Il software per le mappe concettuali

Sull’uso del Software CMap rimandiamo ai seguenti articoli di IS (www.iwn.it): Anna Carletti, Didinternet: Concept Map, impariamo ad usarlo, IS anno X, n. 2 Anna Carletti, Didinternet: costruzione cooperativa on line di mappe concettuali, IS anno X, n. 4 Inoltre, su IS molti sono gli articoli che trattano le mappe concettuali; tra i più recenti e specifici segnaliamo: Liberato Cardellini (a cura di), Joseph Novak racconta, IS anno XIII, nn. 3,4 Andrea Varani, Laboratorio: CMap come ambiente di apprendimento costruttivista, IS anno XIII, n. 2 Marco Guastavigna, Didinternet: Le “mappe informative”: modelli logico-operativi, differenze, possibili integrazioni nel percorso formativo, IS anno XII, n.2 Liberato Cardellini, Le mappe concettuali , IS anno XII, n. 1

Il software scelto per il progetto è CmapTools: gratuito e di facile utilizzo, questo programma permette ai team di pubblicare le proprie mappe su una rete pubblica gratuita di server remoti, con operazioni sui documenti simili a quelle eseguite sul proprio computer (creazione di una cartella, salvataggio dati). A ogni mappa è assegnato un indirizzo, che la renderà visibile come una normale pagina web. CmapTools può essere scaricato da cmap. ihmc.us/download/index.php, mentre su www.2wmaps.com/public/base_cmaptools.htm#Videoclips_ita è possibile trovare una semplice guida d’uso del software. Il software offre anche la possibilità di lavorare in modalità sincrona, esperienza che i bambini stanno facendo in quest’ultima parte dell’anno scolastico: potranno vedere “in diretta” le modifiche effettuate sulla mappa dagli amici lontani (appariranno con colori diversi) e farne a loro volta. Per rendere ancora più coinvolgente la collaborazione, si attueranno momenti di comunicazione via chat con l’utilizzo di webcam. Il miniportale della scuola: http://rivoli1.scuole.piemonte.it/siete_pronti_a_navigare_siete_pronti_a_navigare.htm

Conclusioni I miei alunni hanno sette anni e hanno lavorato in un clima collaborativo e costruttivo fin dai primi giorni della classe prima. Ho avuto modo di appurare che l’uso di Internet con bambini così piccoli ha senso se nascono significativi bisogni e valenze affettive, come d’altronde per qualsiasi altro momento vissuto in una scuola primaria. È affascinante navigare nel web per vedere i propri disegni digitalizzati e visibili “al mondo”, le foto dei lavori svolti scattate a turno, le mappe prodotte insieme dopo tante attività interessanti e divertenti, ciò che è stato fatto dagli amici lontani. Ritengo particolarmente coinvolgente la ricerca nel web di pagine preparate da altre scuole su argomenti che si vogliono affrontare in classe: l’aver trovato in rete il racconto dettagliato e illustrato dai bambini di una scuola primaria su come si prepara la carta riciclata (www.pavonerisorse.it/scuole_circolo/04_05/la_car ta_riciclata.htm) ha invogliato i miei giovani navigatori a ripetere in classe l’esperienza. È legata a questo desiderio di emulazione/sperimentazione la scelta di inserire nel nostro miniportale scolastico (rivoli1.scuole.piemonte. it/siete_pronti_a_navigare/siete_pronti_a_ navigare.htm) molti link di lavori svolti da altre scuole primarie, recensiti e suddivisi per aree d’interesse. Il lavoro del nostro team ha ottenuto importanti riconoscimenti dall’Indire, ha fatto parte della rosa dei migliori progetti italiani selezionati da eTwinning (etwinning.indire.it) per l’Europa ed è stato presentato in Austria, a Linz, il 13 gennaio 2006. L’esperienza che stiamo vivendo è davvero interessante, coinvolgente e ricca di spunti di riflessione, e mi auguro che altri docenti vogliano presto unirsi per sperimentare insieme alle loro classi. Sitografia www.2wmaps.com www.scienzainrete.it http://rivoli1.scuole.piemonte.it/mappegemelle/mappegemelle.htm www.noiosito.it/mcsc.htm http://map.dschola.it/ http://rivoli1.scuole.piemonte.it/mappeconcettuali/mappe_concettuali.htm www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/bibliomap.htm www.etwinning.net/ww/it/pub/etwinning/index2005.htm Bibliografia Guastavigna M., Gineprini M., Mappe per capire, capire per mappe, Carocci, Roma, 2004 Novak J.D., L’apprendimento significativo, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2001 Comoglio M., Cardoso M.A., Insegnare e apprendere in gruppo, LAS, Roma, 1996

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Mappe gemelle  

articolo su mappe concettuali in progetto di gemellaggio- Informatica&Scuola maggio 2006

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