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copia gratuita giugno 2014

Anno 7 numero 5

€ 2,50

P antheon il magazine di Verona www.giornalepantheon.it

to ompleo c o i r a e d l calentite del torn i o n r e r All’int tutte le pa con

Al via il Mondiale in Brasile tra emozione, attesa e polemiche

FEBBRE MUNDIAL EXPO 2015

INNOVAZIONE

CULTURA

ECONOMIA

Dal vino le reali occasioni per la città

Inaugurato il primo FabLab di Verona

Angela Staude Terzani ricorda il marito Tiziano

Fondi europei in arrivo per artigiani e PMI


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EDI TOR IALE di Matteo

I

Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l’unico modo in cui è sempre successo. (Margaret Mead)

“Le cose si possono cambiare davvero…la proposta è ancora molto più forte della protesta”.

Scolari

l 25 maggio scorso siamo andati a votare. Con stati d’animo diversi. C’è chi è felice di essere andato e chi è rimasto a casa di proposito. Chi si è recato ai seggi nonostante non abbia più fiducia nella politica, chi ci è andato per lasciare un voto di protesta e chi perché crede che un cambio di registro sia ancora possibile. Io sono tra quelli che sono andati. Non vi svelo con quale stato d’animo, ma vi confesso una cosa: domenica 25 maggio avrei tanto voluto essere un cittadino emiliano, e nello specifico un cittadino del neo comune bolognese di Valsamoggia. Come molti di voi già sapranno, il 1 gennaio 2014, dalla fusione dei cinque piccoli comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno, per effetto di un referendum consultivo del 25 novembre 2012 e della Legge Regionale n. 1 del 7/2/2013, è stato istituito, appunto, il nuovo Comune di Valsamoggia, che per

superficie e per numero di abitanti, oltre 30mila, risulta essere il comune fuso più grande mai nato in Italia. Un evento che ha consegnato benefici immediati e concreti al neonato comune, come la deroga di due anni sul famoso, e tanto contestato, Patto di stabilità, o come l’aumento di risorse disponibili ogni anno (e per dieci anni) di oltre 2 milioni e 600mila euro, senza contare la possibilità di accedere per una via preferenziale agli incentivi statali e regionali che sommati superano i 18 milioni in poco più di dieci anni. A presentarci per la prima volta questo straordinario progetto di “politica per i cittadini” (www.fusionesamoggia.it), che garantirà tra le altre una maggiore efficienza e semplificazione amministrativa, è stato Daniele Ruscigno, giovane sindaco dell’ex Comune di Monteveglio, che fu ospite lo scorso luglio a Bosco Chiesanuova in occasione dei convegni degli Stati Generali della Lessinia e delle sue valli. Proprio in quell’occasione il giovane politico ricevette il Premio Pantheon 2013 “per il coraggio e la lungimiranza” con le quali, assieme agli altri quattro colleghi sindaci, aveva rinunciato alla poltrona del suo piccolo municipio per un’idea più grande e a vantaggio di una comunità molto più ampia di quella che fino a quel momento stava amministrando. Ebbene, alle ultime elezioni amministrative, quelle già citate del

25 maggio 2014, Daniele è diventato anche il primo storico sindaco del Comune di Valsamoggia, sbaragliando con il 58,4% dei voti (9877 preferenze, più del triplo della seconda lista), la nutrita concorrenza. «Chi ha creduto in questo ambizioso progetto di autoriforma che garantisce un risparmio di soldi pubblici per dare servizi alla popolazione, ha dimostrato che le cose si possono cambiare davvero. Ma, soprattutto, che la proposta è ancora molto più forte della protesta» è stato il suo commento a caldo. “Che la proposta è ancora molto più forte della protesta”. Quanto avrei voluto dare il mio voto a questo progetto di fusione e alle persone che hanno presentato questa idea ardita di politica per il territorio e per la gente. Ne sarei stato orgoglioso. Dopo anni. Complimenti Daniele e complimenti ai neocittadini di Valsamoggia. Costituite un esempio per l’Italia e forse anche per l’Europa.

Daniele Ruscigno premiato lo scorso luglio a Bosco


n P antheo il magazine di Verona www.giornalepantheon.it

redazione e collaboratori

Registrazione Tribunale di Verona n.1792 del 5/4/2008 Numero chiuso in redazione il 30/05/2014

SOMMARIO

Direttore responsabile: Matteo Scolari Capo redattore: Matteo Bellamoli Redazione: Matteo Scolari, Matteo Bellamoli, Moira Falzi, Fabio Dai Prè, Flavio Brutti. Hanno collaborato al numero di marzo 2014: Adconsum Verona, Marta Bicego, Chiara Boni, Giorgia Castagna, Fabio Dai Prè, Francesca Mauli, Giovanni Melotti, Francesca Merli, Arianna Mosele, Marco Nicolis, Camilla Pisani, Miryam Scandola, Nicole Scevaroli, Alessandra Scolari, Giovanna Tondini, Francesco Turlon, Giulia Zampieri, Mattia Zuanni, Luca Zumiani. Copertina e progetto grafico: Flavio Brutti, Matteo Bellamoli Società editrice: InfoVal S.r.l. via Tavigliana 1/A, 37023, Grezzana, (Vr) P.Iva: 03755460239 tel. e fax. 045.8650746 mail: redazione@giornalepantheon.it web: www.giornalepantheon.it Facebook/Pantheon Twitter: @pantheonvr Sviluppo commerciale e pubblicità: Moira Falzi 340 8775197 Fabio Dai Prè 340 0735137 Jessica Ballarin 349 3513927 Contributi per Pantheon Magazine: c/c postale 93072262 intestato a: Infoval srl – via Tavigliana, 1/A 37023 Grezzana (VR)

6 12 16 20 24

PRIMO PIANO Febbre mundial

Al via i Mondiali di calcio in Brasile, tanto criticati, tanto attesi.

ASPETTANDO EXPO 2015 Occasione per Verona?

Oltre ai numeri, lo abbiamo chiesto a due imprenditori del vino scaligero.

TECNOLOGIA&GIOVANI Inaugurato il Verona FabLab Parte uno dei progetti più interessanti della provincia per rilanciare il lavoro.

INNOVAZIONE Entribù e le nuove imprese Premiati a Verona tre progetti di impresa che colgono le nuove opportunità.

PANTHEON EUROPA

Orizzonti per l’impresa italiana Presentata una serie di bandi per rilanciare artigianato e piccole medie imprese.

26 28 31 34 36

SICUREZZA

Difendersi dai malviventi Il prossimo 25 giugno, a Grezzana, una serata con le Forze dell’Ordine.

ESPERIENZE

Una notte con la Ronda Abbiamo trascorso una notte con la Ronda della Carità. Ve la raccontiamo.

SOLIDARIETÀ

Caffè sospeso anche a Verona Nella nostra città arrivano i bar dove è possibile pensare anche ai poveri.

CULTURA

I diari inediti di Tiziano Terzani A Villa Vendri presentato il libro postumo del grande giornalista italiano.

SALUTE Paul Dennison a Verona Il celebre pedagogista ha tenuto una conferenza sulle potenzialità della lettura.


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P antheon

38

LEGALITÀ

La storia di Ignazio Cutrò L’imprenditore siciliano che ha detto no alla mafia, ospite a Verona.

SPECIALE ESTATE Operaforte

40 Scopriamo il Forte Santa Caterina e il fitto calendario di eventi estivi.

44 46

Grezzana compie 800 anni Dall’11 al 15 giugno i festeggiamenti per lo storico traguardo raggiunto dal Comune.

VITA DI MONTAGNA

Un frutteto con 400 tipi di piante A Badia Calavena in Brolo della Biodiversità per scoprire e stupirsi della varietà naturale.

TERRITORIO

Biogas: nuova frontiera A Bosco Chiesanuova un futuristico impianto servirà per alimentare il centro sportivo.

49

Valorizzazione Falesia di Ceredo La famosa parete di roccia per le arrampicate riammodernata per l’estate 2014.

SPORT/2

Torna lo Slalom di Romagnano Il 28 giugno torna l’appuntamento con la manifestazione sportiva in Valpantena.

PANTHEON UNDERGROUND

50 Sonorità particolari e temi legati alla religioMusica e shivaismo

62

LIBRO DEL MESE 56

ne. Scopriamo i Lord Brain Shiva.

51 53

Brevi da Verona

MUSICA

Cantautori in B.go Venezia Fino a luglio la rassegna Les Nouveaux Chansonnier al Bar Ota di Verona.

CONSUMATORI

In viaggio con attenzione Inaugura su questo numero una rubrica curata da Adconsum Verona.

47

Pollice Verde

54

Eventi Giugno 2014

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STORIA

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PRIMO PIANO Coppa del Mondo in Brasile

6

P antheon giugno 2014

Febbre Mundial

Questi mesi di attesa sono passati un po' in sordina, soprattutto in Italia, ma fa parte del gioco. Basterà che gli Azzurri scendano in campo per la prima partita e si accenderanno i riflettori anche su questo Mondiale, che fino ad ora ha tenuto banco sulle copertine più per i conflitti sociali interni al Paese che per lo sport.

F

inalmente ci siamo: il 12 giugno a São Paulo inizia la ventesima edizione dei Campionati Mondiali di Calcio, l’edizione più costosa della storia con oltre 14 miliardi di Dollari investiti in nuovi stadi e infrastrutture per uno spettacolo di sport unico e ci auguriamo indimenticabile. Ospita la manifestazione per la seconda volta nella sua storia il Brasile Pentacampeão, che insegue con fiducia la sesta affermazione proprio tra le mura di casa, 64 anni dopo la cocente sconfitta del Maracanà (2-1) contro l’Uruguay che aveva fatto piangere una nazione intera. Il Brasile arriva al Mondiale casalingo come favorita numero 1. Lo dicono le statistiche: maggior numero di Mondiali vinti (5, seguono Italia a 4 e Germania a 3), unica nazionale ad aver partecipato a tutte e 19 le edizioni precedenti della manifestazione (seguono sempre Italia e Germania a 17), unica nazionale ad aver vinto il mondiale per 2 edizioni consecutive (assieme all’Italia), campione in carica della Confederations Cup 2013. La formazione poi è di tutto rispetto: solidissima difesa (Thiago Silva su tutti), ottime individualità (Dani Alves, Maicon, Oscar tra gli altri) e l’astro nascente del calcio mon-

di Fabio Dai Prè

La sorpresa: Belgio La nazionale di Wilmots ritorna al mondiale dopo 12 anni con un gruppo forte in cui spiccano giocatori chiave come Hazard, Fellaini, Lukaku, Kompany e Mertens già abituati ai grandi palcoscenici della Premier League e dei principali campionati europei.

L’esordiente: Bosnia Erzegovina Iscritta alla FIFA dal 1996, è l'unica squadra esordiente ad un Mondiale. Trascinata dai gol di Dzeko, Ibisevic e del romanista Pjanic, la Bosnia ha dominato il suo girone vincendo 8 partite e perdendone solamente una.

diale, Neymar, in attacco. La concorrenza è agguerrita. La Spagna campione punta al bis. Sulla carta è probabilmente ancora la formazione da battere con una quantità di talenti riuniti in un’unica squadra come mai era accaduto nella storia delle furie rosse. Unico rischio: appagamento da vittorie dopo un mondiale e due europei consecutivi vinti. La Germania è sempre la Germania. Diceva il calciatore inglese degli anni Novanta Gary Lineker: «Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi». Di sicuro la continuità di rendimento dei teutonici nelle rassegne iridate li pone di diritto tra i favoriti, senza contare la rosa giovane e forte. Ci sono poi l’Argentina che può contare su un Leo Messi che ha

giocato col freno a mano tirato per tutta la stagione e che arriva quindi “fresco” al Mondiale e il Portogallo, che seppur non abbia i valori delle altre pretendenti, può puntare tutto sulla definitiva consacrazione della sua stella: Cristiano Ronaldo. Italia: gli azzurri arrivano alla rassegna iridata con un po’ di scetticismo, del resto si sa, la penisola è abitata da 60milioni di commissari tecnici e le polemiche sulle convocazioni fanno parte del nostro Dna. Ci limitiamo a constatare che solo 2 anni fa la nazionale di Prandelli ha chiuso al secondo posto un brillante Europeo e che i vari Pirlo, De Rossi, Buffon e Balotelli sono talenti che in pochi possono vantare. Riusciremo a ripetere le straordinarie imprese del 1982 e del 2006?


giugno 2014

P antheon

Coppa del Mondo in Brasile

7

Le stelle del Mondiale Neymar: Pelè lo ha definito il suo erede naturale, di sicuro il campioncino del Barcellona ha ancora molto da dimostrare e il Mondiale di casa può essere il perfetto trampolino di lancio.

Appuntamento con la storia il 13 luglio allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro.

Cristiano Ronaldo: pallone d’oro in carica e fresco vincitore della Champions League, i riflettori del mondiale sono tutti su di lui. Basterà il suo infinito talento per portare il Portogallo a un risultato storico?

L'altro mondiale Sale il numero dei morti negli scontri di piazza in Brasile. Pronto un dispiegamento di forze senza precedenti per evitare incidenti durante la kermesse, ma resta la domanda: ne vale la pena?

Lionel Messi: considerato dai più il più forte calciatore attualmente in circolazione, ha battuto ogni record e centrato tutte le vittorie possibili col Barcellona, ma in nazionale non ha mai mostrato a fondo il suo enorme talento. E’ chiamato a riscattare una stagione non certo esaltante.

di Matteo Bellamoli

1

4 miliardi di Dollari (poco più di 10 miliardi di Euro, ndr). Questo il costo del ventesimo Mondiale, una cifra esorbitante se confrontata con i 4 miliardi spesi in Sudafrica o i 5 miliardi di Germania 2006, fino ad ora edizione più costosa della storia. Nasce da questo controsenso l'enorme protesta di piazza che da mesi interessa le principali città carioca: Brasilia, San Paolo, Rio de Janeiro. È l'immagine che sta

Luis Suarez: il “bad boy” ha messo la testa a posto e con 31 gol in campionato ha sfiorato la vittoria di una storica Premier League col Liverpool. L’Italia di Prandelli è avvisata. Andres Iniesta: il “professore” ha realizzato il gol decisivo nella finale di 4 anni fa in Sudafrica ed è pronto a caricarsi sulle spalle la Spagna campione con la sua visione di gioco e le sue geniali geometrie. Mario Balotelli: Prandelli lo ha eletto leader indiscusso della spedizione. Da sempre divide gli italiani: sarà capace di ripetere lo straordinario europeo del 2012 o continueremo a parlare di lui per le gesta extrasportive? Non può più sbagliare.

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PRIMO PIANO Coppa del Mondo in Brasile

8

P antheon giugno 2014

Sgombero di una favela a Rio de Janeiro.

facendo il giro del mondo via internet, rappresentata da un murales che i fotoreporter hanno immortalato nelle scorse settimane (foto in alto a sinistra). I principali media internazionali commentano a singhiozzo questo dramma,

con un pizzico di preoccupazione nel rovinare l'immagine dell'happening che il 12 giugno prenderà il via dall'Arena Corinthias di San Paolo, i cui lavori sono terminati solo mentre questo numero di Pantheon era in stampa. Ma la piazza ribolle. Violenze, tensione, scontri con la Polizia. La popolazione grida allo scandalo. Secondo una ricerca del 2011 fatta dall'Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE), oltre 11,4 milioni di cittadini brasiliani, ovvero circa il 6% della popolazione, vivono nelle favelas Ma il Brasile è il Paese dei parados-

si. Qui vengono prodotti il maggior numero di smartphone, perché la manodopera costa poco. Il salario medio non raggiunge i 650€, il minimo appena supera i 230€ al mese, e l'inflazione nel 2013 è volata al 6,5%. E secondo i media brasiliani una grande parte di questo enorme investimento sportivo verrà proprio dalle casse dello Stato, e non da investimenti privati, dopo che nel 2007 l'allora ministro dello Sport aveva giurato che «non sarà speso nemmeno un centesimo di denaro pubblico». Ma solo tre dei dodici impianti che ospiteranno il Mundial sono stati realizzati con i soldi di privati e lo stesso Governo ha ammesso che le spese saranno superiori rispetto alle aspettative. E mentre il mondo sportivo si divide, cresce anche l'apprensione per il rischio, concreto, che questa Coppa del Mondo possa assumere i contorni di una vera e propria guerriglia urbana.

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PRIMO PIANO Coppa del Mondo in Brasile

P antheon giugno 2014

* dove indicato RAI, le partite saranno tramesse in chiaro anche sull’emittente nazionale.

FASE A GIRONI

I GIRONI

10

DATA

STADIO

MATCH

ORA LOCALE

ORA ITALIANA

Giovedì 12 giugno San Paolo BRASILE - CROAZIA 17:00 22:00 RAI Venerdì 13 giugno Natal MESSICO – CAMERUN 13:00 18:00 Venerdì 13 giugno Salvador SPAGNA – OLANDA 16:00 21:00 RAI Venerdì 13 giugno Cuiaba CILE – AUSTRALIA 18:00 24:00 Sabato 14 giugno Belo Horizonte COLOMBIA – GRECIA 13:00 18:00 Sabato 14 giugno Fortaleza URUGUAY – COSTA RICA 16:00 21:00 Sabato 14 giugno Manaus INGHILTERRA – ITALIA 18:00 24:00 RAI Sabato 14 giugno Recife COSTA D’AVORIO - GIAPPONE 22:00 3:00 (domenica) Domenica 15 giugno Brasilia SVIZZERA – ECUADOR 13:00 18:00 Domenica 15 giugno Porto Alegre FRANCIA – HONDURAS 16:00 21:00 RAI Domenica 15 giugno Rio de Janeiro ARGENTINA – BOSNIA 19:00 24:00 Lunedì 16 giugno Salvador GERMANIA – PORTOGALLO 13:00 18:00 RAI Lunedì 16 giugno Curitiba IRAN – NIGERIA 16:00 21:00 Lunedì 16 giugno Natal GHANA – USA 19:00 24:00 Martedì 17 giugno Belo Horizonte BELGIO – ALGERIA 13:00 18:00 Martedì 17 giugno Fortaleza BRASILE – MESSICO 16:00 21:00 RAI Martedì 17 giugno Cuiaba RUSSIA – COREA 18:00 24:00 Mercoledì 18 giugno Porto Alegre AUSTRALIA – OLANDA 13:00 18:00 Mercoledì 18 giugno Rio de Janeiro SPAGNA – CILE 16:00 21:00 RAI Mercoledì 18 giugno Manaus CAMERUN – CROAZIA 18:00 24:00 Giovedì 19 giugno Brasilia COLOMBIA – COSTA D’AVORIO 13:00 18:00 Giovedì 19 giugno San Paolo URUGUAY – INGHILTERRA 16:00 21:00 RAI Giovedì 19 giugno Natal GIAPPONE – GRECIA 19:00 24:00 Venerdì 20 giugno Recife ITALIA – COSTA RICA 13:00 18:00 RAI Venerdì 20 giugno Salvador SVIZZERA – FRANCIA 16:00 22:00 Venerdì 20 giugno Curitiba HONDURAS – ECUADOR 19:00 24:00 Sabato 21 giugno Belo Horizonte ARGENTINA – IRAN 13:00 18:00 Sabato 21 giugno Fortaleza GERMANIA – GHANA 16:00 21:00 RAI Sabato 21 giugno Cuiaba NIGERIA – BOSNIA 18:00 24:00 Domenica 22 giugno Rio de Janeiro BELGIO – RUSSIA 13:00 18:00 RAI Domenica 22 giugno Porto Alegre COREA – ALGERIA 16:00 21:00 Domenica 22 giugno Manaus USA – PORTOGALLO 18:00 24:00 Lunedì 23 giugno San Paolo OLANDA – CILE 13:00 18:00 Lunedì 23 giugno Curitiba AUSTRALIA – SPAGNA 13:00 18:00 Lunedì 23 giugno Brasilia CAMERUN – BRASILE 17:00 22:00 RAI Lunedì 23 giugno Recife CROAZIA – MESSICO 17:00 22:00 Martedì 24 giugno Natal ITALIA – URUGUAY 13:00 18:00 RAI Martedì 24 giugno Belo Horizonte COSTA RICA – INGHILTERRA 13:00 18:00 Martedì 24 giugno Cuiaba GIAPPONE – COLOMBIA 16:00 22:00 Martedì 24 giugno Fortaleza GRECIA – COSTA D’AVORIO 17:00 22:00 Mercoledì 25 giugno Porto Alegre NIGERIA – ARGENTINA 13:00 18:00 Mercoledì 25 giugno Salvador BOSNIA – IRAN 13:00 18:00 Mercoledì 25 giugno Manaus HONDURAS – SVIZZERA 16:00 22:00 Mercoledì 25 giugno Rio de Janeiro ECUADOR – FRANCIA 17:00 22:00 RAI Giovedì 26 giugno Brasilia PORTOGALLO – GHANA 13:00 18:00 Giovedì 26 giugno Recife USA – GERMANIA 13:00 18:00 Giovedì 26 giugno San Paolo COREA - BELGIO 17:00 22:00 Giovedì 26 giugno Curitiba ALGERIA – RUSSIA 17:00 22:00 RAI


giugno 2014

P antheon

Ottavi di finale

Coppa del Mondo in Brasile

11

Quarti di finale

Semi finale

Finale

Semi finale

Quarti di finale

1B

1A (49) 28/06

W51

W49

2B (57) 04/07

W57

1C (50) 28/06

Ottavi di finale

W61

W59

2A

(59) 05/07

1D

(64)13/07

W50

(51) 29/06

W52

(52) 29/06

W55

(55) 01/07

2D

2C

(62) 09/07

(61) 08/07

W62 1F

1E (53) 30/06

W53

2F (58) 04/07

W58

1G (54) 30/06

2H

L61

W60

(60) 05/07

1H

(63) 12/07

W54

L62

2E

W56

(56) 01/07

2G

*Legenda: (53) numero partita - (W61) Vincente partita 61 - (L61) Perdente partita 61

ITALIA: i 23 Convocati Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain); Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma); Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain); Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).

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ASPETTANDO EXPO 2015 Dati, numeri e aspettative

12

P antheon giugno 2014

Expo Milano 2015: un’opportunità da non perdere

Nelle ultime settimane si è parlato molto, nel bene e nel male, di Expo Milano 2015, l’esposizione universale che si terrà in Italia tra maggio e ottobre del prossimo anno. di Francesco Turlon

N

onostante l’enorme trambusto e l’ancora sospeso polverone mediatico, è quanto mai certo che questo evento sia di vitale importanza per l’economia e il prestigio del nostro Paese. Non siamo noi a dirlo bensì il susseguirsi ininterrotto di esposizioni tenutesi dal 1851 a oggi. Nelle precedenti edizioni si è constatato un surplus di attività lavorativa da parte dei paesi ospitanti. L’esposizione, che nel nostro caso riguarderà il Cibo (“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”), per propria natura non avrà natura commerciale. L’Expo non nasce

per la vendita diretta di un servizio, ma per arricchire il bagaglio culturale dei partecipanti e fornire punti di vista diversi su temi importanti riguardanti il nostro futuro. Tutto ciò che vi gravita attorno è però, concedeteci il termine, business. Per questo il 5 maggio scorso eravamo presenti all’8° Edizione della Giornata dell’Economia Veronese tenutasi presso il Polo Zanotto dell’Università di Verona. Si è parlato ovviamente di Expo Milano 2015 e delle possibilità e occasioni che ognuno di noi potrà cogliere. “EXPOniamoci, opportunità per giovani e imprese” questo il titolo

della conferenza organizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con l’Ateneo Scaligero. A parlare delle ricadute sul territorio e delle possibilità per i giovani si sono succeduti sul palco: Giuseppe Riello (Presidente della Camera di Commercio di Verona), Sergio Rossi (Responsabile della Direzione dello sviluppo del territorio e del mercato), Giacomo Biraghi (Coordinatore dei tavoli tematici di Expo 2015) e Sara Coletti (Responsabile del Progetto Expo per la Camera di Commercio di Milano). Vediamo i numeri e alcune iniziative in programma per il territorio veronese.

3 organizzazioni internazionali (ONU, UE, CERN)

I Numeri dell’Expo

147 paesi partecipanti 11 organizzazioni della società civile

8 padiglioni espositivi

4,1 miliardi di investimenti diretti (3,2miliardi per le infrastrutture, 890milioni per l’organizzazione)

130mila mq di superficie espositiva (60 padiglioni) 75 unità/punti di ristorazione

3 padiglioni Corporate

250mila visitatori al giorno

122 stazioni

18 mila volontari

1,1 milioni di mq di ampiezza d’area fieristica 20 nazioni

200 metri l’altezza dell’Expo Tower


giugno 2014

P antheon

Dati, numeri e aspettative

13 Padiglione del vino (Expo2015)

Mostra Arte e Vino (Palazzo della Gran Guardia)

sarà su una superficie di circa 2mila metri quadrati e sorgerà nelle aree di pertinenza del Padiglione Italia, nella piazza centrale dell’evento. A occuparsi di spazio e gestione della regia sarà Vinitaly (Verona Fiere), in concerto con Ministero delle politiche agricole alimentari forestali, Padiglione Italia ed Expo 2015 S.p.A. Produzione aggiuntiva nel periodo della Fiera Universale 23,6 miliardi (15,8miliardi per la Lombardia; 7,8 miliardi per altre Regioni) Incremento posti di lavoro Turismo -> 84mila Nuove imprese (10mila) -> 12400 Investimenti diretti esteri -> 38900

Opera Wine (Palazzo della Gran Guardia)

La situazione attuale dell'export per Verona Il Veneto occupa il 2°posto tra le Regioni italiane per esportazioni (52miliardi). Verona, in particolare, detiene l'11° posto tra le 15 province italiane più forti (9miliardi). +0,7% aumento dell'export nel 2014.

Interprovinciale C.I.E.S. Consorzio per l’Edilizia Sociale

In programma dal 4 aprile al 2 agosto 2015 presso il Palazzo della Gran Guardia, la mostra (in collaborazione con il museo Hermitage di San Pietroburgo) sarà dedicata al rapporto tra arte e vino con opere provenienti da musei e collezioni private italiane e straniere. Cinque sezioni espositive ripercorreranno la storia del rapporto tra l’arte e il vino attraverso la mitologia, la religione, il rapporto con l’uomo e le sue emozioni. Tra gli artisti esposti: Giovanni Bellini, Arcimboldo, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci, Lucas Cranach, Rubens, Poussin, Tintoretto, Tiziano, Sebastiano Ricci, Goya, Boccioni, Depero, Guttuso, Manet, Degas, Picasso e Magritte.

Allestita in concomitanza della stagione lirica dell’Arena di Verona, con le stesse finalità della Mostra Arte e Vino (il legame tra vino e cultura) ma modalità ancora da definire, la manifestazione si svolgerà dal 14 giugno al 6 settembre 2015 sotto forma di mostra permanente.

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ASPETTANDO EXPO 2015 Il vino veronese farà da guida?

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P antheon giugno 2014

Settore vitivinicolo in prima linea

di Matteo Bellamoli

Per capire se le opportunità dell'EXPO 2015 per la nostra città ruoteranno davvero intorno al vino e al turismo, come sostengono anche gli organizzatori, abbiamo intervistato due nomi illustri del settore vitivinicolo scaligero. © photo Lidia Costantini

Marilisa Allegrini

N

el corso della Giornata dell'Economia Veronese, citata anche a pagina 12, è stato attribuito al settore vino il ruolo di protagonista in grado di accendere i riflettori dell'EXPO sulla nostra città. Sarà così davvero? Lo abbiamo chiesto a Marilisa Allegrini, presidente dell'azienda di famiglia e dell'associazione “Famiglie dell'Amarone”, e a Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e da poco anche di Federvini. Dalla sua esperienza come produttore, crede che esistano davvero, per Verona, delle occasioni di visibilità grazie al prodotto vino, con il prossimo EXPO 2015? [Sig.ra Allegrini] EXPO 2015 coinvolgerà tutto il settore agroalimentare, non solo il vino. Personalmente avrei voluto che ci fosse stato più spazio per il vino. Il pa-

Sandro Boscaini

“Le aziende dovranno muoversi con forza propria e in sinergia tra di loro” diglione del vino sarà uno spazio piccolo in cui dovranno comparire tutte le regioni e i produttori italiani, c’è quindi un forte rischio di perdersi. Se l’esposizione fosse stata in Francia sarebbe stato diverso. È il prodotto più importante del settore, ma mi sembra che abbia avuto un forte ridimensionamento all’interno dell’EXPO. Se le aziende vorranno sfruttare questo momento importante, dovranno muoversi con forza propria e in sinergia tra di loro. [Sig. Boscaini] La rappresentatività del vino rispetto al valore del territorio e al saper fare delle nostre genti è sicuramente un grande biglietto da visita. Non c’è dubbio che il vino sarà un protagonista di EXPO 2015. Il fatto che Vinitaly sarà gestore del padiglione del vino, sarà un vantaggio per la nostra città.

“Avremo un vantaggio dato che la gestione del padiglione vino sarà a cura di Vinitaly” Cosa dovrà quindi fare Verona? Quali possibilità si prospettano per la nostra città? [Sig.ra Allegrini] Ciascuno dovrà attivare il proprio network per intercettare il più alto numero di visitatori possibile. Il 20% sarebbe un buon risultato, porterebbe un indotto notevole al di là di quello estivo che Verona ha già. Spero che la mostra “Arte e Vino”, che sarà realizzata in Gran Guardia, funga da catalizzatore coinvolgendo aziende di assoluta qualità. Sarà fondamentale il gioco di squadra con alberghi e ristoranti. [Sig. Boscaini] All’interno dell’esposizione ognuno dovrà disputare la sua partita, ogni brand dovrà avere la sua visibilità. L’EXPO è la vetrina, ma sarà l’esperienzialità sul territorio a giocare il nostro vantaggio. Ecco quindi che serviranno treni, autobus, collegamenti che devono nascere da Milano, dall’organizzazione. Non potremo basarci sul fai-da-te. Sarà importantissimo il lavoro sinergico degli imprenditori e quello di un organismo titolato che faccia da centralizzatore, come la Camera di Commercio. Se vogliamo che il territorio sia valorizzato, dobbiamo avere qualcuno che con esperienza metta insieme gli interessi di tutti e scelga le cose migliori da vedere non con un’aria provinciale, ma con un’ottica globale. Il settore del vino vive un momento di grande forma e ci sono


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P antheon

Il vino veronese farà da guida?

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moltissime attività che stanno spostando il loro core business sul vitivinicolo. C’è il rischio di una perdita di qualità come è successo in Toscana per il Chianti? [Sig.ra Allegrini] Non sono mai preoccupata da nuove aziende sul mercato, anche se piccole, purché facciano qualità. Se c’è il progetto e ci sono le risorse finanziarie un brand può affermarsi, anche se la fase di start up nel vino, prima del break-even, necessita di soldi e tempo. Quello a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni come Valpolicella è stato un abbassamento della qualità non a causa delle piccole e medie aziende, ma determinato da altri players che hanno svilito la qualità del prodotto Amarone andando a venderlo nei supermercati a prezzi bassissimi. Le Famiglie dell’Amarone sono nate per difendere la qualità e l’immagine di questo prodotto. [Sig. Boscaini] È un tema strettamente legato all’attuale difficoltà economica, ma che si è già presentato in altri luoghi: sul Garda

e in modo particolare in Toscana. Questo “assalto alla diligenza” dovrebbe essere un patrimonio: stimoli nuovi, capitali nuovi, apertura mentale diversa. Occorre avere però la giusta umiltà con cui si approccia ad un tema che non si conosce. Se questo avviene potremo arricchire il nostro settore, chi va alla ricerca del profitto crea invece un danno. Da trent’anni lavora e rappresenta la Valpolicella. Come la immagina tra dieci anni? [Sig.ra Allegrini] Spero che finiscano di costruire e mantengano integro quello che c’è. La ricordo trent’anni fa quando tra Verona e Fumane c’erano solo i centri abitati, mentre ora è un lungo centro abitato. Immagino che si sviluppi una viticoltura funzionale al prodotto, che ci sia una prevalenza di agricoltura di collina per i vini di maggior pregio, e la parte pianeggiante sia dedicata alla produzione di Valpolicella. Non possiamo piantare vigneto ovunque, come in molti luoghi è stato fatto, scon-

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Laboratorio artigianale con produzione giornaliera di paste, torte e stuzzichini per rinfreschi e ricorrenze.

volgendo interi territori. [Sig. Boscaini] La cementificazione non deve continuare in maniera così selvaggia, le opere devono essere contestualizzate alla valorizzazione della tipicità della Valpolicella, rappresentata da marmo, oggi purtroppo in crisi, ospitalità e vino. Sono stati costruiti dei grandi capannoni industriali che non centrano niente con il territorio e anche la costruzione di residenziali dovrebbe essere contenuta perché siamo andati un po’ oltre. Valore e protezione del territorio. Solo così la Valpolicella potrà avere un suo futuro.


TECNOLOGIA&GIOVANI Novità e lavoro

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P antheon giugno 2014

di Matteo Bellamoli e Luca Zumiani

Inaugurato il

Verona FabLab

Il taglio del nastro della prima “palestra artigiana” di Verona e una delle prime del Veneto, è avvenuta al termine della terza edizione di Roboval, la fiera della robotica e delle nuove tecnologie organizzata anche quest'anno da Innoval. Durante la manifestazione premiate anche tre idee di impresa selezionate durante la seconda edizione dello StartUp Day.

S

i chiama Verona Fablab ed è un “Fabrication Laboratory”, ovvero un’officina/laboratorio aperta che mette a disposizione una serie di macchinari e strumenti di lavoro (di solito reperibili solo in officine specializzate) in grado di realizzare in maniera flessibile e semiautomatica un’ampia gamma di oggetti e lavorazioni. FabLab è un luogo a disposizione di aziende, privati, scuole, designer, artigiani, makers, imprenditori e tutti coloro che desiderano trasformare le proprie idee in nuovi prodotti e

Ivano Ferrari, presidente Innoval, anticipa il taglio del nastro.

prototipi, una «sorta di palestra del lavoro» come lo ha definito Riccardo Bertagnoli, responsabile del progetto. Davanti ad un nutrito pubblico di curiosi e appassionati, il nastro è stato tagliato simbolicamente da tre bambini, esempio del futuro che avanza e che attraverso iniziative simili al FabLab avrà la possibilità di sperimentare, provare, realizzare. «Grazie a questo FabLab» ha detto Ivano Ferrari, presidente Innoval e capofila del progetto, «vogliamo dare uno slancio di positività in un momento in cui l'economia e il settore occupazionale sono in difficoltà. Questo luogo dovrà dare vita ad una contaminazione e condivisione di idee per i giovani». Il Verona FabLab, che sorge in Viale del Lavoro 2 a Grezzana, di fronte al campo sportivo comunale, ha raccolto in questi mesi di attesa oltre cento adesioni tra sostenitori privati e aziende, che hanno voluto contribuire per la realizzazione di questo progetto. All'inaugurazione sono state importanti le pa-

Adriano Tomba con Riccardo Bertagnoli


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P antheon

Novità e lavoro

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role di Adriano Tomba, segretario di Fondazione Cattolica, che ha voluto sottolineare come «appoggiare questo progetto fin dall'inizio voglia dire dare una possibilità concreta a giovani, disoccupati, scuole e imprese: tutti gli elementi fondanti di una comunità».

Come funziona il Verona FabLab? Per accedere ai locali e ai macchinari presenti all'interno del Verona FabLab (taglio laser, stampanti 3D e altre attrezzature di tecnologia) occorre anzitutto registrarsi. A questo punto dovrete munirvi dei “crediti FabLab” che sono spendibili all'interno della struttura a seconda delle attività di cui si necessita. Nel momento in cui accederete agli spazi o chiederete l’utilizzo di qualcuno dei macchinari utilizzabili, dovrete versare la vostra quota di crediti FabLab corrispondente. www.veronafablab.it VeronaFabLab veronafablab

C

ontestualmente all'inaugurazione del FabLab si è svolta anche la III Fiera Roboval, che ha coinvolto espositori, scuole e un buon numero di visitatori. Rispetto alle due edizioni precedenti, la fiera si è fatta più tecnica, ed anche il pubblico più attento e preparato. Oltre alla parte espositiva, nella quale si sono potuti ammirare robot, droni, esperimenti fisici di vario genere e molto altro, sono andate in scena due competizioni: una riservata ai robot terrestri e una riservata ai robot aerei. Nella prima, che consisteva nel far risolvere un labirinto a dei piccoli robot con ruote, ha vinto la squadra del Liceo Scientifico “Alle Stimate” di Verona, davanti al Liceo “Anti” e all'Istituto Don Bosco. Nei robot aerei, la cui competizione prevedeva un percorso ad ostacoli all'interno del campo sporti-

Alcuni dei robot della fiera, e il responsabile tecnico, Ing. Alberto Valente, con i Google Glass.


TECNOLOGIA&GIOVANI Novità e lavoro

I vincitori del contest di robotica terrestre (sopra) e aerea (sotto).

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UP DAY T R A T S 2014

N vo, ha invece sbaragliato la concorrenza Andrea Falco, davanti a Marco Bernucci e Alberto Valente, responsabile tecnico Roboval, che si è improvvisato pilota all'ultimo momento. È stato proprio l'ing. Valente che nel corso della Fiera ha invece portato “a spasso” i nuovissimi Google Glass, arrivati direttamente dagli Stati Uniti per questa edizione di Roboval. Nel corso della giornata, alcuni degli espositori hanno anche presentato le proprie attività nella sezione “workshop ” della fiera, interagendo e discutendo con il pubblico in merito ai vari prototipi presentati.

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el pomeriggio ha invece avuto luogo uno dei momenti più coinvolgenti dell'intera fiera, curato da Innoval Young con la regia della presidentessa Valentina Todeschini. Stiamo parlando della seconda edizione dello Start Up Day, in cui i partecipanti, arrivati da varie parti d'Italia, hanno potuto presentare nove start up selezionate per la competizione. Ogni speaker ha avuto a disposizione cinque minuti per il proprio “pitch” di presentazione, rivolto ai giudici della competizione, ai potenziali investitori e a un pubblico numeroso e molto interessato. Questa inziativa, di cui parleremo nel dettaglio sul prossimo numero di Pantheon (luglio 2014, ndr) ha portato lo scorso anno in luce start up che oggi hanno ottenuto un ottimo successo come Progetto Quid e Qui Cibo. Quest'anno, si è aggiudicata questo contest “Shopper”, che ha pre-

I partecipanti allo Start Up Day 2014 (sopra) e la premiazione dei vincitori di “Shopper” (sotto)

sentato (e offerto una dimostrazione presso lo stand dedicato) un robot-carrello inseguitore in grado di accompagnare l’utilizzatore portando oggetti. Al secondo posto “Okkam”, una piattaforma volta allo sviluppo di soluzioni per smart cities, utili ad identificare con certezza gli oggetti nella città attraverso un sistema di tag. “Neuroexplore”, classificatosi terzo, si occupa invece dello studio sul funzionamento del cervello umano, comportamenti di acquisto e processi decisionali legati a scelte economiche che potrebbero essere molto utili per le imprese.

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More in Italy Benedetti presenta la grande opportunità del momento: la Ristrutturazione

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i è svolta lo scorso 21 maggio razze di San Martino Buon Albergo la prima delle quattro serate More in Italy, portate per la prima volta a Verona dall’Azienda Benedetti di Montorio. Quattro appuntamenti, il cui titolo è “La Ristrutturazione della casa: non c’è miglior investimento che una persona possa fare” ossia l’obiettivo di presentare la grande opportunità che il momento attuale offre per il restauro delle abitazioni. Unire le forze per dimostrare l’Italia vera, quella dell’eccellenza e della voglia di fare. È questo lo scopo di More in Italy, a cui aderiscono alcuni tra i brand più prestigiosi dello stivale che lavorano per tenere alto il valore dell’artigianato italiano, vero motore di una nazione che fonda sul lavoro di precisione e bellezza la propria determinazione a non arrendersi. E Benedetti è proprio una di queste

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START UP I tre vincitori del contest di Verona Innovazione

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Entribù premia la nuova

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impresa: green, smart e social

Attenzione all’impatto ambientale, utilizzo delle tecnologie digitali e un servizio improntato alla costruzione di relazioni sociali, di inclusione e partecipazione: sono queste le caratteristiche che oggi permettono alle aziende di nascere e sopravvivere. Lo sanno bene i tre vincitori del concorso per start up promosso da Verona Innovazione nell’ambito dell’evento dedicato all’imprenditoria “Qui si fa”. Ecco chi sono.

D

isegna la tua azienda, spiega la tua azienda, sogna la tua azienda. Queste le tre prove-gioco che, muniti di carta e penna, hanno dovuto sostenere gli aspiranti imprenditori che hanno partecipato al Premio Entribù, collocato all’interno della settimana “Qui Si Fa...” promossa ad aprile da Verona Innovazione. Il concorso per start up, dal tema Nuova impresa e valorizzazione del territorio, ha concluso il progetto triennale dell’azienda speciale della Camera del Commercio, Cultural Capital Counts (di cui potete leggere su Pantheon50, ndr), dedicato al patrimonio culturale, artigianale, artistico ed enogastronomico veronese, con la premiazione di Vitalake, Municipium e Beddy. Sono questi i tre progetti che meglio interpretano i futuri trend dell’imprenditoria di successo, un panorama nel quale si possono facilmente individuare alcune peculiarità da cui presto, il nostro intero sistema produttivo non potrà più prescindere: la sostenibilità ambientale, il supporto delle nuove tecnologie e l’elemento social e relazionale che contraddistingue un prodotto o un servizio.

di Camilla Pisani

Vitalake

Lucia Cussolotto

L'idea che le ha permesso di aggiudicarsi il primo premio, Lucia Cussolotto l’ha avuta mettendo insieme le sue grandi passioni: il Lago di Garda, dove è nata e cresciuta, e la scienza cosmetica, ramo nel quale si è specializzata durante gli studi di chimica e tecnologie farmaceutiche a Padova. Vitalake è il risultato di un’attività autoimprenditoriale avviata quasi due anni fa, dopo aver maturato una lunga esperienza in alcune aziende farmaceutiche, dove si è occupata di marketing scientifico, e in alcune farmacie, dove ad oggi lavora come libera professionista. Lucia ha avviato la produzione di tre linee di prodotti per viso e corpo naturali, sostenibili e decisamente esclusive, perché la loro formula viene messa a punto a partire da materie prime reperibili

solamente sul territorio del Lago di Garda: il vino Bardolino classico superiore Dogc, i limoni della Riviera dei Limoni, e l’olio extravergine d’oliva Dop. Pertinenza al tema del concorso, un prodotto inedito e unico e uno stato dell’arte dell’impresa già avanzato sono i motivi che hanno convinto la giuria a riconoscerle il primo premio. Ciò che ha colpito di Lucia è stata la capacità di sviluppare un’idea ben definita per ogni aspetto della sua attività, come il packaging (le confezioni devono essere trasparenti, perché il cliente possa vedere ciò che compra, e prive di scatola esterna, la prima cosa che si getta), la rete di vendita, e la scelta dei collaboratori, perché, come dice lei stessa: «il prodotto è la sintesi delle persone che lo creano, per questo sono attenta alla selezione dei fornitori, che devono possedere tre caratteristiche: avere un sito di produzione sul territorio, seguire metodi di lavoro rispettosi dell’ambiente e poi, mi devono piacere a pelle. Se ci sono valori comuni, il risultato è migliore, perché, alla fine, al di là del guadagno finale, ciò che più conta è il viaggio fatto insieme».


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P antheon

I tre vincitori del contest di Verona Innovazione

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Municipium VERONA

Il secondo posto è stato vinto dal progetto di un'applicazione per smartphone ideata e realizzata da un team di sei ragazzi di Verona. Un'app pensata ad hoc per ogni comune, che mette a disposizione dell'utente-cittadino un pacchetto all-inclusive di servizi d'informazione su tutto ciò che interessa la vita quotidiana di chi vi abita, dalle ultime delibere amministrative alla gestione dei rifiuti e della

raccolta differenziata, segnalazioni di eventi, sondaggi e altro ancora. L'obiettivo è rendere possibile un'interazione trasparente ed immediata tra Pubblica Amministrazione e cittadinanza. «Abbiamo lanciato l'app nel dicembre 2013, ma per svilupparla c'è voluto più tempo» racconta Alessandro Berti, un componente del team. «Dopo aver buttato giù una prima bozza abbiamo scelto un campione di comuni del veronese e siamo andati da sindaci ed assessori per chiedere che cosa potesse servire loro. A quel punto abbiamo rimodellato la nostra idea iniziale sui bisogni effettivi delle pubbliche amministrazioni». Mozzecane è stato il primo comune cittadino a dotarsi di questo servizio, che si sta già diffondendo sul resto del territorio nazionale: «non ci siamo mai andati» ha continuato Berti, «ma anche a Offida, comune di 5mila abitanti in provincia di Ascoli Piceno, abbiamo attivato un'interfaccia a distanza e, sempre a distanza, abbiamo gestito formazione e assistenza». Il costo di re-

Alessandro Berti riceve il premio

alizzazione di Municipium dipende dall'estensione del comune, ma è relativamente basso: per un centro di piccole-medie dimensioni le spese si possono quantificare in circa 500 euro l'anno. Per il cittadino, invece, l'applicazione può essere scaricata gratuitamente.

Beddy Luca Zamboni, Alessandro Privitera e Romesh Perera hanno avuto l’idea che è valsa loro il terzo posto a «Qui si fa» grazie alla scoperta di una necessità a cui dover rispondere. «Beddy nasce da un articolo letto per caso e da un’esperienza personale - racconta Luca Zamboni - qualche tempo fa ho letto di alcuni bambini ricovera-

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START UP I tre vincitori del contest di Verona Innovazione Cambio dei vertici a Verona Innovazione. Alessandro Ferrari è il neo eletto Presidente ©Skaphoto

Imprenditore nel settore dell’arredamento contract e della ristorazione, e già Presidente del Gruppo Giovani di Apindustria, dallo scorso maggio Alessandro Ferrari ha assunto l’incarico di nuovo Presidente di Verona Innovazione, succedendo a Maurizio Danese. Per i prossimi cinque anni Ferrari guiderà l’azienda speciale della Camera di Commercio di Verona con il supporto del rinnovato Consiglio di Amministrazione, oggi composto da Nicola Baldo, Paolo Ferrarese, Ferdinando Marchi e Laura Sguazzardo. Abbiamo chiesto al neo Presidente su che cosa punterà per il rilancio econo-

mico del territorio: «Sicuramente continueremo con le attività a supporto della creazione d’impresa e dello sviluppo dell’ autoimprenditorialità, procederemo con i programmi dedicati alla ricerca di lavoro e al reinserimento professionale ed entro l’anno saranno conclusi i quattro progetti del servizio di Eu.Project, che ci vede collaborare con numerosi paesi europei. Inoltre - conclude Ferrari - rafforzeremo i percorsi di formazione per le aziende con strumenti organizzativi e gestionali di immediata applicabilità e organizzeremo diversi incontri con il mondo produttivo per confrontarci sui reali fabbisogni dell’impresa e, di conseguenza, tarare obiettivi, risorse e attività di Verona Innovazione sulle concrete esigenze espresse».

ti in un ospedale che avevano attaccato alla finestra un cartellone con scritto «Pizza». Grazie a questa forma di comunicazione ottennero quello che sognavano. Ricordo che, quando ero io in ospedale, il tempo non passava mai. E se stare chiusi in una stanza è noioso per gli adulti, lo è soprattutto per i più piccoli». L’idea di Beddy è quella di creare un’applicazione con cui il bambino possa, attraverso gio-

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P antheon giugno 2014

Luca Zamboni

chi e altre attività ludiche, divertirsi coinvolgendo anche compagni di stanza, medici e infermiere. L’intento è quello di intrattenere i piccoli pazienti ma anche di aiutarli a sfatare le paure nei confronti della medicina e dei medicinali. «Il punto di forza di Beddy - conclude Zamboni - credo sia l’utilità concreta: soddisfa un bisogno che esiste e a cui non si aveva pensato. Ci sono già attività di animazione negli ospedali, ma sono sempre legate alla presenza di una persona, come clown o animatori, mentre sfruttando le attuali tecnologie si può rendere l’intrattenimento permanente». La volontà dei tre ragazzi adesso è quella di sviluppare l’applicazione, testarla nel territorio di Verona e nel Veneto e pensare ad una versione multilingue da esportare anche all’estero.

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Naturale e alternativo è il BioBar Bottega di Tregnago

A

d ottobre festeggerà i sette anni dall’apertura, ma per il BioBar Bottega “La vecchia stazione” di Tregnago, non si tratta certo di crisi del settimo anno. Da quest’estate infatti è in arrivo un rinnovo degli spazi con l’aggiunta di un palco interno per le esibizioni live, senza dimenticare lo spazio riservato al piccolo shop dove potrete trovare alimenti bio e a base di canapa, borse e zaini in canapa, lampade di sale, incensi, oggetti vari e cosmetici a base di olio di canapa. Se non siete mai stati al BioBar Bottega di Tregnago, sappiate che si tratta di un locale alternativo, un luogo d’incontro per coloro che apprezzano il buon gusto, l’allegria e il piacere delle cose buone e semplici. «Aprire un locale bio è sempre stato un nostro grande sogno» spiegano i gestori Monica e Amanzio, coniugi nella vita e nel lavoro, «e tutto è iniziato quasi per caso». La qualità in cucina, prima di tutto, è garantita con prodotti che vengono selezionati con cura prima di essere proposti nel piatto, come i favolosi gnocchi verdi di malga con tartufo della Lessinia, semi di canapa decorticati e scaglie di grana (foto), i classici gnocchi di malga, e una vasta scelta di salumi e formaggi della Lessinia accompagnati da mostarde e pane cimbro. La profonda passione per la natura, per il territorio, e per la filosofia del km zero, ha portato Amanzio e Monica ad un’invenzione spettacolare, la Spianata Tregnaghese (foto), una specie di piadina realizzata solo con farina del grano di Tregnago e olio d’oliva delle colline limitrofe. Senza strutto e senza latte è quindi anche vegana. La Spianata viene proposta anche con l’aggiunta di farina di canapa o di grani antichi.

Programma musicale estate 2014 21 giugno – GELATI 28 giugno – THE SOUL BASTARDS 5 luglio – ECROMAD AC/DC TRIBUTE 19 luglio – DJAH STONE JAM 26 luglio – STARGATE 2 agosto – GANZI E ROZZI + FUORIREGISTRO *da segnalare che la serata del 2 agosto sarà concomitante con la III Notte Bianca di Tregnago 2014, ideata tre anni fa proprio da Monica del BioBar Bottega.

È una vera alternativa alla pizza, visto che viene stesa, cotta e farcita al momento con verdure di stagione cucinate fresche, salumi e formaggi della Lessinia, oppure preparata dolce con creme, marmellate e frutta fresca. Il BioBar Bottega propone anche la “Degustazione” con vari tipi di spianata tagliata a pezzi ottima da mangiare in compagnia, ma se preferite portarla a casa potete approfittare del servizio “take away”. Abbinate a queste specialità vengono servite bibite e birre biologiche a km zero, birra fermentata con l’olio di canapa, vini di Tregnago e zone limitrofe, aperitivi alternativi e gustosi sia alcolici che analcolici. Sopra al Bio Bar Bottega é situato il b&b “Il Gufo”, che offre 3 camere doppie in un ambiente pulito e confortevole, 2 bagni ad uso esclusivo degli ospiti e la prima colazione. Per gli ospiti c’è inoltre a disposizione un noleggio mountain bike e per chi lo desidera un accompagnatore turistico qualificato per scoprire le bellezze delle colline circostanti. Il BioBar Bottega proprio per questa sua attenzione al territorio è anche concessionario del marchio del Parco Naturale Regionale della Lessinia.


RUBRICA

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L’orizzonte futuro dell’impresa italiana

P antheon maggio 2014

di Giulia Zampieri

All’indomani delle elezioni del 25 maggio, vogliamo guardare lontano e, partendo dal Bel Paese, avvicinarci all’orizzonte europeo per parlare delle opportunità previste dalle nuove politiche dell’Unione Europea 2014-2020 rivolte ad artigiani e piccole medie imprese.

L

o scorso 7 maggio la Cantina Valpantena di Quinto, in collaborazione con Confartigianato Verona e ITAS Assitrento Assicurazioni, ha aperto le porte ad un incontro animato da un vivo interesse e proiettato verso un futuro internazionale. Un centinaio di artigiani e piccoli imprenditori si sono infatti riuniti per discutere assieme dei programmi europei dei finanziamenti per l’artigianato e le PMI, ma anche di strumenti utili e agevolazioni previsti dalle politiche nazionali e regionali. A tal proposito, Michele Adami, portavoce per la serata dell’Ufficio Contrattuale e Sportello EBAV (Ente Bilaterale Artigianato VeneInfo sulle agevolazioni regionali e nazionali? www.ebav.veneto.it www.apivenetofidi.it http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html questo il link alla pagina principale del sito della Commissione Europea da cui accedere ai bandi di Horizon 2020.

to, ndr) di Confartigianato Verona, ha presentato alcuni interessanti sussidi indirizzati sia ad aziende che a lavoratori dipendenti: è previsto infatti un contributo rivolto alle aziende in caso di assunzione a tempo indeterminato di ex apprendisti già alle dipendenze della ditta o nel caso di assunzione di disoccupati presenti nella lista EBAV “Lavoratori licenziati da rioccupare”. Per quanto riguarda invece il fronte dei lavoratori dipendenti, anche qui non mancano importanti sussidi: il “Premio formazione giovani” prevede dei premi per lavoratori confermati da almeno un anno con contratto a tempo indeterminato e dopo aver effettuato un periodo di almeno 24 mesi alle dipendenze dell’azienda, mentre la “Formazione lavoratori immigrati” offre la partecipazione individuale a corsi di lingua italiana per il conseguimento del livello A1. Mariano Miola e Luciano Sassetto, rispettivamente Presidente e Direttore di Fidinordest, hanno spostato l’attenzione sulle opportunità di finanziamento e le garanzie

per artigiani e piccoli imprenditori proposte dal consorzio Fidi e Confartigianato Verona. Oltre ai servizi di credito agevolato che Fidinordest offre, i due relatori, assieme al Presidente di Confartigianato Verona Andrea Bissoli, hanno sottolineato la presenza di strumenti utili e talvolta fondamentali a sostegno dell’imprenditoria e dell’artigianato veneto, tra cui il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che istituisce la così detta “Nuova Sabatini”, uno strumento agevolativo che destina contributi a fondo perduto a piccole e medie imprese italiane, operanti in tutti i settori produttivi. Nello specifico, le agevolazioni riguardano l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuove ad uso produttivo, ma anche hardware, software e tecnologie digitali. Per finire, l’asse di interesse si è spostato dal piano regionale a quello europeo, grazie all’intervento del Dott.Valerio Valla, consulente UE. Valla ha presentato Horizon 2020 (a cui Pantheon ha già dedicato un articolo nel numero di marzo 2014, ndr), l’innovativo programma europeo del valore di oltre 80 miliardi di Euro rivolto direttamente alle imprese artigiane e alle PMI, perché proprio in questi ultimi vede i soggetti economici strategici per lo sviluppo e la crescita dell’Euro-


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pa del futuro. Tre i principali raggi d’azione delle calls (bandi, ndr) pubblicate periodicamente sul sito del programma: ricerca scientifica, leadership industriale e ambito sociale. Tre orizzonti diversi ma un comune denominatore: eccellenza, competitività per l’innovazione. Ma cosa significa in concreto rispondere alla chiamata di Horizon

2020? Purtroppo non basta avere tra le mani un’idea innovativa. Come prima cosa è fondamentale individuare la call più indicata, per evitare dispendio di energia e spreco di idee. Solo in seguito sarà possibile avviare uno studio di fattibilità da presentare all’UE, magari appoggiandosi a ricercatori e Università per far fronte al livello

di eccellenza che si trova nei bandi europei. Se accettata dall’UE, l’idea può diventare realtà e già il 50% dei contributi verrà erogato nella fase iniziale, ancor prima della fase produttiva, coprendo in totale, nel caso di progetti volti all’innovazione il 70% delle spese, mentre nel caso di progetti di ricerca il 100%.

Sopraelevazione il valore aggiunto L’intervento di ampliamento rappresenta sempre una sfida interessante anche dal punto di vista tecnico e strutturale, perché lo scopo è quello di poter sfruttare la struttura esistente nel modo migliore. L’aumento del peso complessivo della costruzione è spesso il fattore determinante per la fattibilità di un ampliamento verso l’alto. Quello che a prima vista si presenta come una sfida impossibile, può rivelarsi meno problematico adottando scelte tecniche adeguate. Il rispetto di alcuni principi semplici permette di definire soluzioni tecnicamente ineccepibili e poco impegnative. Gli edifici su cui sovrapporre nuovi volumi sono solitamente di vecchia data ma robusti. Fra i vari sistemi disponibili i pannelli X-LAM sono la soluzione ideale. La buona coibentazione termica del legno permette infatti di ridurre al minimo anche lo spessore complessivo dei pacchetti, contribuendo ulteriormente alla riduzione del peso complessivo della costruzione aggiuntiva. Non da ultimo, la prefabbricazione di grandi elementi costruttivi, quali intere pareti o solai, accorcia notevolmente i tempi di realizzazione, riducendo la presenza di ponteggi e gru sul suolo pubblico. Sistem Costruzioni garantisce un servizio di realizzazione dal grezzo avanzato al chiavi in mano. foto da Cantiere in Via G. Fincato (Verona

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ATTUALITÀ Rapine e furti nei negozi e nelle abitazioni

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Sicurezza?

Ecco cosa possiamo fare Mercoledì 25 giugno a Grezzana sarà ospite il Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Verona, dott. Massimo Castellani. Assieme a lui i coniugi De Silvestri, vittime poche settimane fa di una tentata rapina che ha scosso nuovamente la Valpantena. La serata, aperta alla cittadinanza, servirà per capire le dinamiche e le dimensioni del fenomeno e come contrastarlo. di Matteo Scolari

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Massimo Castellani

arà una serata particolare, ricca di pathos quella che si svolgerà mercoledì 25 giugno 2014 presso la sala Bodenheim del Centro culturale Eugenio Turri di Grezzana. Non solo perché si affronterà apertamente il tema quanto mai attuale della sicurezza assieme a uno dei più alti dirigenti della Questura di Verona, ma anche perché sul tavolo dei relatori ci saranno Alessandro De Silvestri e Rosanna Padovani, i due coniugi che nelle settimane scorse hanno subito una tentata rapina, per fortuna senza drammatiche conseguenze, nella gioielleria di via Roma, nel cuore del comune grezzanese. L’incontro, organizzato dalla rivista Pantheon in collaborazione con il Comune di Grezzana, avrà inizio alle ore 20.30. Sarà presente, come dicevamo il dott. Massimo Castellani, Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente, nello specifico, della Divisione Polizia Anticrimine presso la Questura di Verona.

52 anni, originario proprio di Verona, Castellani ha ottenuto una laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, un diploma al Master universitario di II livello in “Difesa da armi radiologiche, chimiche e biologiche”presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università e un diploma alla Facoltà di Scienze Sociali dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” ChietiPescara in Scienze criminologiche. In servizio nella Polizia di Stato dal 1980, diventa Funzionario nel 1991 dirigendo il Settore Polizia di Frontiera e il Commissariato di Malles Venosta (BZ). Nel 1994 é assegnato al N.O.C.S. Reparto Speciale della Polizia di Stato, ove ricopre gli incarichi di Direttore Sezione Intervento Speciale, Sezione Studi Sperimentazione e Addestramento e, dal 2003, di Vice Direttore di Divisione. Dal settembre 2010 alla Questura di Verona dove ha ricoperto l’incarico di Dirigente l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso

pubblico. La serata di Grezzana, voluta dal nostro giornale per affrontare concretamente il tema, sarà l’occasione ideale per fare il punto sull’attività svolta negli ultimi anni dalla Polizia di Stato per prevenire fatti di cronaca spiacevoli come le rapine e i furti in azienda o nelle abitazioni e per indicare ai cittadini una sorta di vademecum generale, utile per affiancare le Forze dell’Ordine nella loro azione deterrente ai reati più comuni e, purtroppo, più vicini alla gente. Oltre al fatto eclatante della rapina alla gioielleria De Silvestri, infatti, sono numerosi gli episodi di furti nelle case che hanno interessato negli ultimi tempi Verona e la Valpantena, generando talvolta un senso di impotenza fra i cittadini. La presenza del dott. Castellani e la testimonianza dei coniugi De Silvestri ci faranno capire cosa possiamo fare per limitare il fenomeno ed essere proattivi nei confronti della comunità.


Articolo publiredazionale in collaborazione con Locom

ComunicazioneSostenibile.it G R E E N M A R K E T I N G N E T WOR K

ISO2012EVENTI.IT *sustainable*event*management* COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ D’IMPRESA Intervista al dott. Lorenzo Orlandi LOCOM

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Dott. Orlandi, cosa significa “atteggiamento sostenibile”? Significa essere disponibili ad un profondo cambiamento di mentalità, pensare oggi, alle conseguenze delle nostre azioni nel futuro e riscoprire il valore di scelte e stili di comportamento più razionali nel rispetto dell’ambiente e del ben-essere di ognuno. Agire in ottica sostenibile rappresenta un’opportunità e non un costo. Perciò “essere sostenibili” è un preciso dovere etico delle imprese inserite in un territorio rispetto al quale sono chiamate a monitorare l’impatto della propria attività dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, valutando gli effetti nel medio e lungo periodo, per dimostrare una reale Responsabilità d’Impresa. Quale è il vostro ruolo nella sostenibilità? LOCOM è una società di consulenza che affianca imprese o istituzioni impegnate nella realizzazione di azioni concrete di sostenibilità, attraverso la formulazione di progetti di comunicazione strategica volti all’armonizzazione dell’immagine

economica, sociale e ambientale. Promuoviamo la sostenibilità come leva di innovazione e differenziazione, trasformiamo le informazioni in comunicazioni di valori e scegliamo i giusti canali declinando i contenuti in funzione dei destinatari. Quali sono le peculiarità di LOCOM? L’agenzia offre consulenza specializzata di project management per i new media. Al proprio interno si è strutturato il green marketing network ComunicazioneSostenibile.it, la cui Mission si fonda sull’offerta di servizi integrati di comunicazione dedicati ad iniziative sostenibili presenti in enti, organizzazioni, imprese. Un team di specialisti si occupa di consulenza e audit per la gestione degli eventi sostenibili secondo la Certificazione internazionale ISO20121eventi.it. LOCOM fa inoltre parte della rete di imprese LoveThePlanet.it per fornire servizi specifici di valutazione dell’impatto ambientale, audit energetici e altri sistemi avanzati per la sostenibilità di impresa che generano vantaggi economici sociali ed ambientali alle aziende che li realizzano. Quali obiettivi si propone LOCOM come “opinion leader” nel mondo della sostenibilità? In primo luogo, ci poniamo l’obiettivo di fare cultura sui temi della sostenibilità. I risultati della nostra ricerca sul Nord Est svolta in collaborazione con il dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona (disponibili on line) confermano che le imprese sono ancora poco sensibili a queste tematiche, in quanto non sufficientemente informate sul tema, pertanto poco sensibili a coglierne il vantaggio competitivo. Il cambiamento di mentalità deve partire dalle alte dirigenze e coinvolgere tutte le parti interessate, perciò LOCOM si propone di incontrare gli imprenditori per informarli e stimolarli all’azione.


ESPERIENZE A Verona con gli ultimi

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Una notte

con la Ronda della Carità In viaggio assieme all’associazione di volontariato attiva a Verona che si occupa, a più livelli, degli “ultimi”. Di coloro che, in quanto poveri, si trovano in condizioni di miseria. Abbiamo trascorso una serata insieme a loro per comprendere il vero significato del calore umano. di Francesca Merli

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na locuzione latina attribuita all’antico politico e letterato romano Appio Claudio Cieco recita: “Faber est suae quisque fortunae”, ovvero “Ciascuno è artefice della propria sorte”. È vero, ma forse solo in parte. Vi sarà capitato senz’altro di pensare a quanto siamo fortunati ad avere una casa, una famiglia, un lavoro. Tuttavia, quando la sorte, il destino, la fortuna, la dea bendata ci risultano avverse o ci ostacolano, di sicuro ci sarà passato per la testa esattamente il contrario, tirando in ballo la sfortuna. Sfortunati, forse, sono quelli che definiamo “barboni”. Con tono quasi innocente. Quasi, perché barbone non è un termine positivo, connotato per lo più in maniera dispregiativa. Non dimenticandoci che ne esiste un altro, “senza tetto”, di certo più dignitoso. In fondo

quello che manca a queste persone è solo un tetto sulla propria testa. La dignità, invece, quella c’è. Dietro a volti di sconosciuti esistono storie dure, difficili, storie di violenze, di sfruttamenti, storie in cui il destino si è rivelato loro ostile, costringendoli in condizioni di miseria. Abbiamo voluto passare una notte in loro compagnia, accompagnati dai volontari della Ronda della Carità, per sentirli e sentirci più vicini. La squadra della Ronda, impegnata durante il servizio notturno a Verona in uno dei tanti momenti di sosta per aiutare.

La nostra esperienza da volontari Ore 20:00

L’appuntamento nella sede di riferimento situata nella zona industriale di Verona, in via Silvestrini n. 10, dove una ventina dei circa 200 volontari totali, si dividono nei tre furgoni che la Ronda ha a disposizione. Con la pioggia, con il freddo, con il gelo, qualunque sia la condizione atmosferica, la Ronda c’è. E questa volta ci siamo anche noi, in una calda domenica di maggio. Ore 22:00 Dopo aver preparato tutto ciò che occorre, la pasta calda, le coper-

© foto Veronasera

te, i vestiti, partiamo con le nostre casacche catarifrangenti con cui possiamo essere riconosciuti. I motori dei furgoni si accendono e comincia l’avventura: Verona ci aspetta. Domenica sera la città è

abbastanza vuota e silenziosa, ci si dedica al riposo prima di cominciare un’altra settimana. Ci dirigiamo verso il centro città, ma prima facciamo tappa in Viale del Lavoro, alla sede dell’ex mercato orto-


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A Verona con gli ultimi

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frutticolo. Qui possiamo notare fin da subito la consistente affluenza e abbiamo uno scambio di battute con uno degli assistiti, che ci coglie alla sprovvista esclamando: «Le gomme di questo furgone andrebbero cambiate, il battistrada è consumato!». Nonostante tutto c’è ancora spazio per l’ironia.

bele, dove dopo un breve momento di tensione subito risolto, ci rendiamo conto di quanto a volte possa risultare complicato avvicinarsi e parlare con qualcuno che si trova in seria difficoltà. Ci vuole fermezza, coraggio e decisione. I volontari lo sanno e non si lasciano scoraggiare.

Ore 23:30 Facciamo sosta in Lungadige Ru-

Ore 24:00 Dalle parti di via Zambelli incontria-

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ESPERIENZE A Verona con gli ultimi

Volontari per la Ronda

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La redazione di Pantheon ringrazia lo staff della Ronda della Carità che lo scorso 18 maggio ci ha permesso di realizzare questo articolo vivendo una notte da volontari.

Tutti possiamo dare il nostro contributo alla Ronda, anche se si tratta di un’attività non sempre facile che comporta anche una certa forza di volontà. Se volete vivere questa intensa esperienza, per conoscere una città nascosta e bisognosa di aiuta, potete ricevere tutte le informazioni al numero di telefono 338.9933808 oppure visitando il sito internet dell’Associazione www.rondadellacaritaverona.org C’è bisogno anche del vostro aiuto. mo un senzatetto che domanda solo un piatto di pasta, senza chiedere nulla di più. Si trova sicuramente in difficoltà, ma scrutandone lo sguardo riusciamo a scorgere una serenità che ci stupisce e incuriosisce allo stesso tempo. Quasi ci volesse dire: «Sto bene così, grazie». Ore 24:30 La notte è ancora lunga e passiamo per altri luoghi della città, fino a quando vicino a San Giorgio incontriamo un altro senzatetto, a cui diamo la pasta e della biancheria. Ci siamo soffermati per un attimo a osservarlo, mentre consumava con gusto il suo pasto. In momenti come questi si assaporano sensazioni che solo provandole si possono comprendere fino in fondo. Sapere di essere utile per qualcuno anche solo con un piatto di pasta, è impagabile. Ore 01:00 Facciamo ritorno alla “base” con il furgone vuoto, stanchi, ma con l’animo pieno di emozioni.

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La Ronda della Carità Associazione di volontariato istituita il 14 febbraio 1995 a Verona, per volere di un gruppo di amici, è stata denominata “amici di Bernardo” in ricordo di Bernardo, senzatetto morto in una notte gelida dell'inverno 1995 mentre dormiva in prossimità della stazione di Porta Nuova. I volontari che la formano, si impegnano ad aiutare concretamente coloro che vivono in condizioni di estrema indigenza, portando loro generi di prima necessità come cibo, indumenti, biancheria, coperte, ma prima di tutto affetto e umanità. Oltre a questa attività, la Ronda ha messo in funzione una

serie di progetti tra cui, dal 2006, l’iniziativa denominata “Uno a Uno”. Si tratta di un percorso di accompagnamento operato da un volontario nei confronti di una persona senza fissa dimora che ha deciso di recuperare la propria vita e dignità di persona, e si rivolge a coloro che si dimostrano intenzionati a seguire un effettivo programma di recupero. Un iter specifico porta a riabilitare l’assistito, avviandolo a un recupero sociale e lavorativo. I casi che hanno avuto l’esito sperato, danno una scarica di positività ai volontari, che fanno sempre tutto il possibile.

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SOLIDARIETÀ Scopriamo una Verona inedita

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Caffè Sospeso

vecchia tradizione per una nuova solidarietà Rivive ai giorni nostri un’usanza di vecchia data. Quando una tazzina di caffè è un gesto solidale a tutta l’umanità. Abbiamo cercato di scovare dove questo gesto è possibile anche a Verona.

È

un’antica usanza partenopea. Uno di quei gesti del passato che sembrano dimenticati, ma che ogni tanto rivivono, quando c’è bisogno che la solidarietà diventi soprattutto un’abitudine. Il “Caffè sospeso” è un gesto semplice, di nobile solidarietà, che si usava a Napoli fin dalla metà dell’Ottocento: gli avventori più facoltosi dei bar, se particolarmente felici o desiderosi di festeggiare qualcosa, o magari solo perché un gesto generoso è un bel modo per cominciare la giornata, pagavano due caffè espressi, pur bevendone uno soltanto. In questo modo il caffè avanzato spettava a chi non se lo poteva permettere. Una consuetudine filantropica, un tempo viva nella tradizione sociale napoletana, che però ha conosciuto un declino con l’era del boom economico e del benessere, finché il gesto della tazzina pagata fu dimenticato. Fino ad oggi. Pare che con la crisi le esigenze di un tempo si presentino di nuovo alla porta, e anche un atto piccolo come una tazzina da caffè possa essere d’aiuto. Per riportare in auge questa tradizione di umanità, nel 2011 è nato anche un coordinamento nazionale, la Rete del Caffè Sospeso, un gruppo di festival di cinema e cultura italiana, che vuole offrire spazi ed eventi culturali nel nome dell’altruismo, così «come si offre un caffè a uno sconosciuto» .

di Chiara Boni

«L’obiettivo» racconta Chiara Sasso, presidentessa della Rete «è stimolare la pratica dello scambio che, dal cibo ad altri generi di prima necessità, oggi come oggi svolge un ruolo sempre più importante. E poi vogliamo promuovere la nostra attività nella speranza che il caffè sospeso arrivi ogni giorno in nuovi bar ed eventi». L’associazione conta una sessantina tra bar, festival e associazioni che, da Trieste a Lampedusa, hanno sposato la causa, i cui principi però hanno ormai sconfinato dall’Italia: bar in cui si può gustare un caffè già pagato si trovano anche in Brasile, Spagna, Svezia e Sud Africa. La Rete da qualche anno ha istituito la Giornata del Caffè Sospeso: il 10 dicembre, in concomitanza alla Giornata Internazionale dei Diritti Umani, in tutta Italia vengono organizzati eventi, performance musicali e artistiche, proiezioni di cortometraggi, il tutto accompagnato da caffè, ovviamente, sospesi.

Caffè sospesi a Verona Anche nella nostra città potete avere l’occasione di partecipare all’iniziativa del caffè sospeso. Bevete il vostro caffè e lasciatene un altro (pagato) per il primo cliente in difficoltà che saprà di poterlo trovare. Non stupitevi magari, se prima o poi troverete anche voi il vostro “caffè sposeso” che qualcuno ha voluto ricambiarvi con un altro favore. Sono ben due i bar che aderiscono all’iniziativa: Caffè Borsari (ex Caffè Tubino) Corso Porta Borsari, 15d Be Yourself Bar Via XX Settembre, 31

Caffè sospesi nel mondo BRASILE Monardo Gastronomia e Cultura di Antonello Monardo CLS 201 – Blocco B, Loja 9, Asa Sul - Brasìlia SPAGNA Red Española de Cafés Pendientes ‘Jai Alai’, Calle Jardines Gernika 20 - Bilbao SVEZIA: Espressobaren Andra Långgatan 27, Göteborg SUD AFRICA: Bar ‘Il Cantuccio’ Melrose Piazza, Melrose Arch, 2196, Johannesburg


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criveva Italo Calvino: “dietro ogni formaggio c’è un pascolo d’un diverso verde sotto un diverso cielo. Ci sono segreti di lavorazione tramandati da secoli...”. Lo sanno bene Ezio e Franco Dalla Valentina, titolari dell’omonimo caseificio di Velo Veronese, che oltre ad essere uno degli storici caseifici lessinici ad oggi è il più grande stabilimento di produzione di Monte Veronese DOP della zona oltre che uno dei più grandi produttori di Grana Padano dell’arco prealpino veronese. Una tradizione famigliare che si tramanda dal lontano 1957, quando nonno Achille diede il via a questa avventura, dopo aver maturato esperienza da mastro casaro, così come i padri e i nonni prima di lui, nei baiti della montagna. Innovazione e tradizione si sposano al Caseificio Dalla Valentina, che ogni giorno lavora 250 quintali di latte vaccino raccolto esclusivamente sulle montagne di Verona. Con sapienza e metodo, il latte viene trasformato con le più moderne tecnologie, ma seguendo i tempi e i modi che solo i mastri casari della Lessinia conoscono nel dettaglio. «Da sempre produciamo i nostri prodotti nel rispetto della nostra montagna» hanno detto i titolari, «con una passione e una dedizione incondizionata che distingue questa terra e chi la abita. Nella nostra famiglia c’è solo un modo di fare il formaggio “farlo bene”». Basta davvero poco per capire il forte legame di questo caseificio con la Lessinia. Nove anni fa, quando si decise per l’ampliamento della struttura che ad oggi gestisce un magazzino di circa 12mila

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forme di Grana e circa 30mila forme di Monte Veronese, la famiglia Dalla Valentina decise di rimanere in Lessinia, «pur avendo fortemente preso in considerazione l’idea di spostarsi a valle». Difficile spiegare i motivi. Vi basterà salire fino a Velo, magari per una visita al fornitissimo spaccio, per capire. La vista mozzafiato che potrete godere da qui è qualcosa di straordinario, che rappresenta già di per sé il grande valore del prodotto che grazie agli allevatori della Lessinia viene confezionato quotidianamente al Caseificio Dalla Valentina. «Non è stata una scelta facile» sottolinea Franco, che oggi segue la parte commerciale dello stabilimento, «ma non siamo riusciti ad abbandonare la terra che ci ha cresciuti e che ci ha insegnato i segreti di una professione. Abbiamo puntato sul nostro marchio, sulle nostre origini e sulla bellezza delle montagne». A dimostrare la bontà di questa scelta, le molte visite di clienti esteri che non vogliono perdere l’occasione di visitare questa eccellenza nell’eccellenza, un caseificio all’avanguardia in una location naturale così affascinante. All’avanguardia anche perché alimentato da un impianto fotovoltaico, che presto sarà potenziato per consentire la completa autosufficienza energetica. Si è investito, inoltre, per il recupero energetico nelle varie fasi di lavorazione, adottando soluzioni specifiche in modo da salvaguardare oltre che all’aspetto economico, anche l’aspetto ambientale. Ma oltre al paesaggio e alla tecnologia, qui il protagonista è ovviamente il formaggio. Se ne av-


Articolo publiredazionale in collaborazione con Caseificio Dalla Valentina

Formaggio di qualità e amore per il territorio verte il profumo distintamente avvicinandosi alle sale di produzione. Il latte viene raccolto esclusivamente in Lessinia da circa 30 conferitori, e viene lavorato entro le prime 24 ore. Pur essendo uno stabilimento specializzato nel Monte Veronese DOP, il Dalla Valentina lavora 9mila forme di Grana Padano all’anno, che vengono poi valutate dal consorzio e marchiate per la vendita sul mercato. «Lo scorso anno» precisano i titolari, «abbiamo ottenuto marchio Grana Padano sulla quasi totalità delle forme lavorate» a dimostrazione della qualità e dell’attenzione massima al prodotto. Tutto è controllato: dalle vacche in stalla alla lavorazione, dalla stagionatura al prodotto finito. «I controlli sono puntuali e capillari, con il nostro formaggio non si scherza». Da assaggiare anche il Monte Veronese d’Allevo DOP che ha meritato il presidio Slow Food, un riconoscimento che premia la qualità del formaggio realizzato solamente con latte vaccino munto da animali al pascolo. Solo in Lessinia crescono alcune varietà di erbe che danno al latte un profumo ed un sapore diverso da quello ottenuto in altre zone di pascolo. Ne nasce un prodotto ricco di Beta-carotene e di Omega-3 dal gusto particolarmente prelibato. «Va riconosciuto il grande lavoro che è stato fatto sul prodotto Monte Veronese» ricordano Franco ed Ezio, quest’ultimo anche presidente del consorzio Monte Veronese, «perché questo prodotto fino a qualche anno fa era quasi sconosciuto anche a Verona, mentre oggi lo si trova sulle tavole

dei migliori ristoranti, e non solo nella nostra città. È una perla gastronomica del nostro territorio di cui andiamo molto fieri».

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Monte Veronese DOP intero Sapore delicato e piacevole di latte appena munto. Monte Veronese DOP d'Allevo Dal tipico sapore del formaggio stagionato. Monte Veronese DOP (presidio Slow Food) Formaggio a pasta dura prodotto solo con latte d'alpeggio. Grana Padano DOP Il formaggio più famoso d'Italia, non ha bisogno di presentazioni. Cimbretto Formaggio tipico dal gusto deciso e saporito. Pepatello Pasta semi dura aromatizzato con grani scelti di Pepe Nero. Tenerella Pasta molle a latte intero stagionato per circa un mese. Quadrotta Pasta morbida a stagionatura di 3/7 giorni. Speziatella Fresco aromatizzato con erbe e spezie. La Tonda Formaggio molle stagionato per circa 20/30 giorni. La Tondina Stagionata solo 4/6 giorni, sapore del latte fresco. La Ricotta Disponibile anche affumicata. Stracchino e mozzarella Sempre freschi con latte della Lessinia.

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CULTURA A Villa Vendri il libro “Un’idea di destino”

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In una affollatissima Villa Vendri la moglie di Tiziano Terzani, Angela Staude, ha presentato il libro pubblicato da Longanesi che raccoglie i diari inediti del marito, scovati nello studio fiorentino. Un viaggio intimo che il giornalista, scomparso nel 2004, compie per scoprire la sua verità. di Miryam Scandola

I diari inediti di Tiziano Terzani

“I Angela Terzani Staude (sopra e nell’altra pagina, anche assieme al marito), Villa Vendri (in alto) e la sala gremita di ascoltatori (sotto e nell’altra pagina).

eri sera mi ha colpito il cielo. […] M'è parso che non lo avevo mai visto così pieno di stelle e che non m'ero mai meravigliato della sua bellezza. Il cielo stellato è davvero una cosa inusitata e noi abbiamo perso gli occhi per guardarlo” (9 marzo 2000). Tiziano Terzani non aveva paura di vederle bene, le cose. Lo si scopre nei diari inediti, che la moglie ha trovato nel suo studio fiorentino, dove affiorano i turbamenti, le disperazioni e i sentimentalismi puliti che il giornalista dai vestiti ieratici, morto per un linfoma allo stomaco nel 2004, nascondeva nelle righe dei suoi appunti. E a raccontarli è la donna che ha visto il ragazzo di diciotto anni, che con orgoglio le mostrava la sua macchina da scrivere Olivetti, trasformarsi nel giornalista di guerra che scriveva per Der Spiegel, e poi, infine, divenire l'uomo con i capelli lunghi e la barba bianca che sceglieva la via della spiritualità, per finire sereno, consegnandosi con respiro lento ad una morte di cui diceva di non avere più paura.

Si alza in piedi, Angela Terzani Staude, perché «da seduta non riesco a vedervi tutti». La donna, che lo ha amato per una vita, sta in piedi per raccontare del marito ai tantissimi che sono venuti presso il salone centrale della Villa Cà Vendri, a Santa Maria in Stelle, nella calda serata di venerdì 23 maggio alla presentazione di Un' idea di destino. Diari di una vita straordinaria ( Longanesi, p 496), la raccolta dei diari inediti del famoso giornalista Tiziano Terzani. Nella serata, resa possibile dall'impegno di Luigi Licci della libreria di viaggio Gulliver , la signora Angela, affiancata dal reporter Valerio Pellizari e dallo scrittore di viaggi Andrea Bocconi, spiega il perché della pubblicazione, che cade proprio nel decennale della scomparsa del marito, e dice con il sorriso che era quello che Tiziano desiderava. Non si tratta infatti di curiosare nelle parole intime di un uomo che scriveva per capirsi e «non è voyeurismo» come ripete la moglie. Anzi, lo stesso Terzani in undici floppy disk da 3 pollici


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e mezzo aveva meticolosamente salvato le oltre tremila pagine dei suoi appunti in maniera così ordinata da lasciare intendere un precisa volontà di pubblicazione. Sono diari che mostrano il dietro le quinte di una vita sempre in viaggio, sempre disperatamente in ricerca. Tengono insieme anni diversi: iniziati negli anni Ottanta finiscono nel 2003. Dentro ci sono i momenti terribili della delusione e poi, nel 1984, dell'espulsione dalla Cina «il paese in cui aveva più amato vivere», per aver eccessivamente criticato il regime di Mao. Ma ci sono anche le riflessioni annotate durante i viaggi continui tra Tokyo, Manila, e Bangkok negli anni Novanta. Nel 1991 è la volta della Russia per vedere la fine di Gorbaciov e del sogno sovietico trattenendone i modi e i tempi nel suo «Buonanotte, signor Lenin!». E poi ancora l'India, il Kashmir, il Pakistan, il Bangladesh. Ma è proprio nei viaggi continui che si insinua in lui l'esigenza di fermarsi, di approfondire, di «fare i pensieri lunghi» che il mestiere di giornalista non gli permette. «Di cercare», insomma, come dice con dolcezza Angela Terzani, «le soluzioni dentro dopo aver visto il fallimento delle soluzioni fuori». Nelle pagine di un Indovino mi disse si legge questo cambiamento che diverrà poi irreversibile, spe-

A Villa Vendri il libro “Un’idea di destino”

cialmente in seguito alla diagnosi che a 58 anni gli appiccica addosso il peso grande di un tumore. Ma il giornalista, attraverso un percorso spirituale fatto di lunghi periodi di solitudine e di meditazione saprà riappacificarsi con la morte, accettandola come si accettano le piogge e i venti, perché «capita a tutti, agli animali, alle foglie, alle nuvole». Prima che inizi la ressa dei fedelissimi che vogliono autografare l'ultimo libro di Terzani, la vedova del grande giornalista, l'eterna destinataria dei moltissimi messaggi che si leggono nelle pagine del diario, riesce a rispondere a qual-

cuna delle domande del pubblico e a dire, che questi appunti così intimi le hanno mostrato un Tiziano diverso da quello dei suoi libri, più dubbioso e meno forte. Per lei, lo precisa anche nella sua prefazione al libro, è stato «come scoprire le radici affondate nella terra buia di un albero che svetta nel cielo». E di lei, che ne è stata la compagna, che dire? Per Alice Melloni, la nipote del proprietario della villa Cà Vendri, che ha potuto chiacchierarci a colazione, Angela Terzani è «una donna ricca, una persona di spessore». Quasi a confermare che la moglie di un uomo grande è facilmente grande anch'essa.

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SALUTE Il pedagogista Paul Dennison a Verona

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Brain Gym

la ginnastica per il cervello Nata con lo scopo di aiutare i bambini dislessici, disgrafici e discalculici, questa disciplina combina i movimenti del corpo per integrare i due emisferi cerebrali e migliorare la coordinazione motoria, visiva, uditiva, sviluppando le capacità di lettura. Il suo ideatore, nonché massimo esperto internazionale, ha tenuto una conferenza in B.go Venezia. di Giorgia Castagna

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afforzare l’autostima e la fiducia in sé stessi, migliorare la coordinazione motoria, visiva, uditiva e prendere coscienza delle nostre potenzialità. I nostri ragazzi, e non solo loro, oggi più che mai hanno bisogno di tutto ciò, per affrontare i profondi e rapidi cambiamenti sociali, culturali, educativi e politici che esercitano una pressione sempre maggiore sul nostro modo di pensare e agire. Per farlo, dall’America arriva una nuova tecnica, una ginnastica speciale, il Brain Gym (letteralmente “ginnastica del cervello”,

ndr), facente parte della grande disciplina della Kinesiologia Educativa, in grado, tramite una serie più o meno ripetuta di esercizi, di riaccordarci. A presentarla e promuoverla nel corso di un seminario indirizzato agli addetti ai lavori, tenutosi presso il centro civico Nicola Tommasoli, organizzato dal Gruppo promozione Quartiere Trieste e fortemente sostenuto dal coordinamento nazionale EdukBrainGym Network Italia con la collaborazione dell’Associazione Braingym Italia, il guru della disciplina, il dottor Paul Dennison. Durante il corso, intitolato Whole

Primo piano del Prof. Dennison (sinistra), e insieme agli organizzatori dell’incontro a Verona.

Brain Learning - Affrontare le sfide nella lettura, l’illustre pedagogista ha svelato le sue importanti scoperte che riguardano i bambini e le loro sfide nell’apprendimento e nel successo scolastico. «Il Brain Gym è nato in risposta ai bisogni di bambini con difficoltà scolastiche come dislessia, disgrafia, discalculia, ma in realtà nel corso dei miei studi ho capito che era in grado di portare benefici anche a bambini normodotati. Ho quindi sviluppato un programma basato su piccoli movimenti corporei per l’integrazione emisferica, dando loro nomi giocosi e curiosi e chiamandolo Brain Gym» ha spiegato il professore Paul Dennison in Europa per alcuni incontri formativi. Partendo proprio da queste difficoltà riscontrate nei bambini, agli inizi degli anni Ottanta Dennison e la moglie Gail, hanno portato avanti i loro studi nell’ambito dei processi di apprendimento attraverso il movimento e nel 1991 hanno visto riconoscere la disciplina del Brain Gym come una delle migliori tecniche per il training dell’apprendimento dalla National Learning Foundation.


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«Da diversi anni questa tecnica viene praticata con successo negli ambiti più vari da quello scolastico a quello lavorativo e sportivo. Gli stessi adulti infatti, che desiderano attingere naturalmente e in modo globale alle proprie capacità intellettive, al fine di dare il meglio di sè stessi, si avvicinano a questa disciplina e ne traggono vantaggio» ha sottolineato il professore. Il Brain Gym, praticato sia negli Stati Uniti che in Europa, dall’Inghilterra, Scandinavia, Germania, Francia, Svizzera e naturalmente dall’Italia, si fonda quindi su una serie di movimenti, con i quali vengono attivate diverse funzioni cognitive, quali la comprensione, la comunicazione e l’organizzazione. Elementi essenziali in ogni ambito della vita quotidiana che permettono, attraverso test muscolari, di individuare l’origine delle difficoltà, rilassare il corpo e trovare quali esercizi possano essere efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo in esame.

Il pedagogista Paul Dennison a Verona

L’equilibrio raggiunto tra ragione, emozione e istinto evita l’accumulo di stress psicofisico (causa di scarsa memoria, stati confusionali e disorganizzazione) rafforzando l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità. Una sana pratica per tutti, Uno strumento di lavoro potente per chi si occupa di risorse umane, formatori aziendali, coach, educatori, insegnanti, genitori e operatori del sociale.

Il seminario che ha visto la partecipazione di una sessantina di iscritti, ha affrontato diversi contenuti come le sfide che si possono incontrare nella lettura, il significato dei profili di dominanza e stili di apprendimento per leggere con efficacia, l’importanza di far amare la lettura e sostenerla all’interno della famiglia e ancora come rispettare lo studente e il suo ritmo di apprendimento e come trasformare le difficoltà in successi.

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LEGALITÀ Presentato a Verona il libro “Abbiamo vinto noi”

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Ignazio Cutrò

una vita contro la mafia

In Feltrinelli il libro che racconta la storia dell'imprenditore siciliano, che ha detto no alla mafia rappresentando un esempio per tanti. Un racconto scritto da Calasanzio Borsellino, blogger de Il Fatto Quotidiano, che già denunciò le insinuazioni mafiose nei lavori del nostro Ospedale di Borgo Trento. di Miryam Scandola

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a mafia vive dell'oscurità, impone di tacere, predilige il non detto. La porta pure insinuata nel nome, “mā fï-ha” che in arabo vuol dire “non esiste”, la sua ossessione per il silenzio. Una storia che parla, che si racconta addirittura in un libro, come quella di Ignazio Cutrò, è una storia che sconvolge. Anche e soprattutto per questo è necessario raccontarla. Ignazio Cutrò è un imprenditore siciliano di Bivona, in provincia di Agrigento e per dirla con le parole di “Abbiamo vinto noi” (Melampo Editore, p 192), la sua vita è una «splendida nota stonata nella sinfonia della storia siciliana». Il libro, scritto dal giornalista Benny IL LIBRO e L’AUTORE

Calasanzio Borsellino, che è stato presentato in Feltrinelli, nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile, racconta il coraggio della denuncia, la fatica di una vita cambiata per sempre, la paura vera della vendetta e anche l'indignazione per uno Stato che non protegge abbastanza. Con gli occhi stanchi, Ignazio spiega che tutto il suo mondo si è trasformato il 10 ottobre 1999 quando una pala meccanica, fondamentale per il suo lavoro, gli è stata bruciata. Quel gesto è stato solo il primo di una lunga serie di vessazioni e di veri e propri attentati che i Panepinto, una famiglia mafiosa locale, hanno, negli anni, messo in atto contro l'azienda di

Abbiamo vinto noi è il libro che racconta nel dettaglio la storia di Cutrò, preso ad esempio da Benny Calasanzio Borsellino come coraggioso cittadino opposto alla mafia. La sua ribellione è iniziata nel 1999, quando erano ancora pochi coloro che trovavano il coraggio per dire no al potere mafioso. Calasanzio Borsellino, oltre ad essere giornalista e blogger del Fatto Quotidiano, ha pubblicato anche altre libri che approfondiscono i rapporti tra Stato, Giustizia e mafia. Un esempio il lavoro dedicato al Capitano Ultimo, di cui la copertina nella foto dell’autore pubblicata qui a lato. Borsellino ha pubblicato anche alcuni approfondimenti relativi a sospette infiltrazioni mafiose a Verona.

Cutrò per avvantaggiare la propria. «Ricordati di questa puzza d'incendio» così Ignazio racconta di aver detto a Giuseppe (il figlio, ndr) allora 9 anni, mentre insieme cercavano di riparare la pala distrutta dalla mano feroce della mafia. Grazie alla denuncia e alle testimonianza dell'imprenditore, nel 2006 i suoi oppressori sono stati arrestati. Ma non si sono, purtroppo, arrestate le minacce, i proiettili lasciati scivolare sul sedile anteriore della macchina, i silenzi che sanno di paura. Come nell'agosto del 2011 quando qualcuno si è introdotto nel giardino della loro casa, con il presunto intento di fare un sopralluogo per un’ eventuale vendetta. Segno, questo, di quanto la presenza del signor Cutrò dia oggi ancora fastidio e di quanto risulti indigesta la scelta sua e della famiglia di rimanere in Sicilia, rinunciando al programma di protezione per i testimoni di giustizia, che solitamente prevede l'abbandono della residenza per una destinazione sconosciuta. «Ma non siamo noi che dobbiamo andarcene, sono loro (i mafiosi, ndr)» ripete con ostinazione un uomo che rifarebbe tutto. Anche se ora il suo coraggio comporta problemi economici, che dicono di un’azienda che «ormai esiste solo sulla carta», che parlano di un'ingiustizia grossa, quella di non ricevere alcuna mensilità dallo Stato, come accade, invece, ai testimoni di giustizia non “in loco”.


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Presentato a Verona il libro “Abbiamo vinto noi”

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“Sono una splendida nota stonata nella sinfonia della storia Siciliana”.

Fotografa il codice QR per vedere l’intervista di Fabio Fazio a Ignazio Cutrò durante la puntata di Che tempo che fa registrata il 2 marzo 2014.

Ignazio Cutrò

prio il polo di Borgo Trento, centro importante per la medicina veronese, sia stato, nel complesso gioco degli appalti per la costruzione del nuovo pronto soccorso e anche per l'ospedale “del bambino e della mamma”, interessato al fenomeno mafioso. In particolare in merito ai subappalti che l'azienda Bonatti Spa, detentrice di un appalto per la realizzazione del polo, aveva dato a due aziende che, in un secondo momento, si sarebbe scoperto essere legate alla mafia siciliana.

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Ma a preoccupare maggiormente la famiglia Cutrò è la paura per la propria incolumità. Infatti la scorta, solo per le ore diurne, all'imprenditore è stata data solo nel 2008 e nel 2011 è diventato ufficialmente testimone di giustizia. Testimone, non collaboratore di giustizia. È una sfumatura importante. Lui non ha mai pagato un pizzino, non ha mai scelto compromessi.

«Ho raccontato la storia di Ignazio perché la sua è una storia vincente, una storia di una persona pulita. A Ignazio Cutrò la mafia ha sempre fatto profondamente schifo. Lui ci insegna che c'è un modo diverso di fare le cose e Verona ha bisogno di rispecchiarsi in persone come lui» risponde così l'autore del libro, Calasanzio Borsellino, quando qualcuno gli domanda il perché del libro. E aggiunge che la mafia è al Sud come è al Nord. Che non bisogna correre il rischio di credere che siano problemi di altri, ma avere l'intelligenza di capire che sono anche nostri. Il giornalista, che tiene un blog sulla pagina IlFattoQuotidiano.it, dice chiaro che la mafia si insinua anche nei paesaggi che conosciamo e racconta di come, nel 2010, pro-

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Operaforte un progetto di arte e cultura

Una cittadella di arte e storia si nasconde nel parco del Forte Santa Caterina, nel centro di Verona. Risalente alla metà dell’Ottocento, il Forte oggi rivive grazie all’opera di volontari e a manifestazioni socio-culturali. di Arianna Mosele

Gli eventi dell’estate 2014 OPERAFORTE Dal 9 giugno al 27 luglio “Summer Art Camp” Dal lunedì al venerdì, il Forte si trasformerà in un centro estivo didattico-ricreativo per i bambini della scuola primaria e secondaria inferiore Dal 14 luglio Cinema all’aperto (sabato, lunedì e venerdì), concerti nelle serate del giovedì e teatro, con i nomi più prestigiosi e famosi a livello nazionale e internazionale, il venerdì. 10 agosto Forte sotto le stelle In collaborazione con il Circolo Astrofili di Verona. Per informazioni più dettagliate www.operaforte.net

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a città scaligera incanta da sempre i suoi visitatori, tanto da essere stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 2000. Ogni edificio o monumento racconta una parte della sua storia, da quella romana, medievale e austriaca. Nel parco dell’Adige, tra Pestrino e Borgo Roma, sorge l’antico Forte Hess, di origini austriache, dedicato oggi a Santa Caterina d’Alessandria. Il luogo rappresenta uno dei parchi più suggestivi del nord Italia e un importante sito storico, diventato oggi teatro di rassegne cinematografiche e culturali, grazie ad Operforte, di cui parleremo tra qualche riga. Il Forte, costruito nel 1852, rappresenta una magnifica eredità di arte e tecnica dell’architettura militare asburgica ottocentesca. In epoca di guerra, il Forte Santa Caterina costituiva il caposaldo finale sull’Adige, un baluardo strategico insieme alle altre innumerevoli costruzioni militari edificate sul territorio, tra cui il Forte Clam, situato a Porta Nuova, e Strassoldo a Croce Bianca, andato distrutto. Una costruzione notevole per le sue caratteristiche architettoniche, tecniche, ambientali e urbanistiche, tali da poter essere considerata la più importante nel Quadrilatero Asburgico Lombardo-Veneto. Gli avvenimenti naturali e l’intervento umano, come la

costruzione di nuovi edifici e reti stradali, hanno negli anni modificato e danneggiato il Forte, che non è stato risparmiato dallo sfruttamento militare della prima e seconda guerra mondiale. Il Forte, appartenente al demanio pubblico, venne quasi completamente distrutto e dimenticato in seguito alla concessione di costruzione di una pista per motocross negli anni Settanta, che lasciò un rovinoso paesaggio con centinaia di copertoni e vecchie recinzioni. Dopo anni di sfruttamento e impiego inappropriato, il Forte fu tuttavia riscoperto dalla Cooperativa Sociale Verona Territorio, che iniziò un importante lavoro di recupero e ristrutturazione. Un massiccio lavoro di bonifica, disinfestazione e ripristino, condotta dal 1998 al 2006, che ha portato alla luce le antiche rovine. Nel 2011 arriva la svolta. Cesare Lavarini, che dalla fine degli anni Ottanta si è occupato con passione del Forte e di molti altri siti storici di Verona, fonda “I Forti Associazione”, prefiggendosi, spiega il Presidente, «un impegnativo e ambizioso programma di conservazione, recupero e riqualificazione del sito, sia per una cospicua testimonianza storica, sia per farne un luogo di interesse collettivo, di cultura e tempo libero, mediante la statuizione di una cittadella storico-culturale». Sono così proseguiti i lavori di restauro,


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Alcune immagini dell’estate Operaforte 2013

quali la manutenzione dell’area verde, con le giornate ecologiche, e la pianificazione di visite guidate al sito. Sono stati promossi i primi eventi di valorizzazione, tra cui “Benvenuta Primavera 2012” in collaborazione con la quinta circoscrizione, patrocinante dell’evento, e alcuni mesi dopo una manifestazione sportiva-nazionale che ha coinvolto la Compagnia Arcieri Moderni di Verona. Per la realizzazione del piano, “I Forti Associazione” ha stretto una collaborazione con Ippogrifo Produzioni dall’aprile 2013 dando

Speciale Estate inizio al progetto Operaforte, ossia la creazione di una cittadella culturale nel Parco del Forte Santa Caterina. Ippogrifo nasce nel 1996, consolidandosi nel 2008, ed è oggi guidata da Alberto Rizzi, regista, drammaturgo e attore. «Il segreto di Operaforte» ha sottolineato Barbaro Baldo, referente del progetto «è la capacità di proporre sempre proposte artistiche di alta qualità e intrattenimenti abbinati all’attenzione e all’educazione ambientale». Le loro opere spaziano dalla tragedia greca ai grandi classici come Shakespeare, fino alla drammaturgia contemporanea. Lo scorso anno sono state realizzate diverse iniziative, ottenendo tutte grande successo, come l’Operaforte Festival, all’insegna di teatro, musica e cinema all’aperto tra i mesi di giugno e luglio, e il Books and Beers, una manifestazione dedicata alla lettura e alla birra artigianale. Il Forte Santa Caterina è divento inoltre un centro rieducativo e

sociale. “I Forti Associazione” ha infatti stipulato una Convenzione con il Tribunale di Verona per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per i tossicodipendenti condannati in seguito a violazione delle norme del Codice della strada, una forma di sanzione alternativa alle tradizionali pene pecuniarie e detentive. Una Convenzione che, alla scadenza, dovrebbe essere rinnovata per un ventennio, come si augura il Presidente Cesare Lavarini. I progetti per il futuro non mancano. “I Forti Associazione” ha l’obiettivo di assestare tutta l’area circondante il Forte e di ricostruire il ridotto di gola, grazie alla collaborazione con gli architetti Bozzetto e Pasqualini, dopo la definitiva concessione. Operaforte, che ha appena concluso l’evento “Troppoforte” dedicato ai più piccoli, proporrà per tutta l’estate serate di teatro e cinema dall’aperto, eventi musicali, immersi nel verde della città.


STORIA Otto secoli di una comunità unita

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“Grezzana: 800 anni di una comunità”

Iniziative culturali e tre giorni di festeggiamenti per l’evento: assisteranno anche i gemelli tedeschi.

PROGRAMMA Mercoledì 11 Giugno

Il comune di Grezzana

di Alessandra Scolari

compie 800 anni

Grezzana, già nel 1214, era il cuore pulsante della Valpantena verde, rigogliosa e attiva, in cui la vita si svolgeva secondo i ritmi delle stagioni. Poi l’era industriale con le sue contaminazioni che hanno capovolto i sistemi di vita di una comunità forte che, nell’epoca post-industriale, sta cercando l’unità e la condivisione per un futuro degno del suo passato.

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i accingiamo a ripercorrere (in breve) il cammino lungo ottocento anni di una comunità forte e coesa, specie nei momenti importanti. L’immagine fantastica del 1214 ci fa pensare alle stagioni ben cadenzate, ciascuna con la loro specificità, seguite da uomini e donne in case, rigorosamente con la facciata a sud (per contenere le correnti fredde), protagonisti della propria vita e custodi del territorio e dei grandi valori, quali l’onestà, la laboriosità e la solidarietà. La vita reale, analizzata dagli storici, non era poi tanto rosea. «Grezzana con il suo castello a controllo dell’intera valle» era stata scelta fin dal Medioevo dai Canonici «per la sua centralità, quale sede dei sacerdoti che celebravano nell’in-

tera valle» e per seguire gli eventi. Tanto che nel XII secolo, Canonici e feudatari si accaparrarono le buone «terre arative con vigne ed olivi». I piccoli proprietari terrieri ad un certo punto si ribellarono ed uscirono dalla Giurisdizione dei Canonici, pagando l’enorme somma di 1600 Lire. Gli arbitri della contesa, il Maestro Ardizzone ed Enrico Da Porto (menzionati in due vie nel quartiere San Carlo), il 27 giugno 1214 siglarono l’accordo. Il nuovo sistema amministrativo fu di stimolo alla vita culturale e sociale di Grezzana, ma pochi anni dopo, la comunità grezzanese finì sotto il controllo fiscale e militare del Comune di Verona. Del resto le migliori terre di Grezzana erano di proprietà di cittadini veronesi. Nel periodo veneziano (1405-

Ore 20:30 Sala convegni delle Cantine Bertani Mons. Bruno Fasani presenterà il libro Grezzana: 800 di una comunità curato dai professori Bruno Avesani e Fernando Zanini, edito dal Comune e sponsorizzato dalle Cantine Bertani. Moderatore Matteo Scolari direttore di Pantheon

Giovedì 12 Giugno

Ore 20:30 Sala convegni Just Italia Eugenio Cipriani presenterà il libro Escursioni a piedi e in bici sui colli di Grezzana, sempre edito dal comune e sponsorizzato dalla Fondazione Just Italia. Moderatore Matteo Bellamoli caporedattore di Pantheon.

Venerdì 13 Giugno

Ore 20:00 - Piazza C. Ederle Inizio festa. Ore 21:15 Concerto della University Big Band con musica Jazz, Swing and Blues.

Sabato 14 Giugno

Dalle ore 15:00 - Piazza C. Ederle Per i ragazzi scuola di bicicletta, scherma storica, fanteria, tiro con l’arco, dimostrazione di duelli, movimenti di fanteria e musei viventi. Ore 19:30 Sfilata ed esibizione della Banda Schoppengarde di Bodenheim. Ore 21:00 Presentazione della manifestazione, cui seguiranno musiche anni ‘70-‘80-’90 con Radio Studio+.

Domenica 15 Giugno

Dalle 9:00 nel loggiato del comune, mostra del Circolo Artisti Grezzana. Ore 10:00 apertura dell’accampamento della rievocazione storica; alle 10:30 saluto delle autorità e cerimonia ufficiale degli 800 anni del Comune con esibizione della Banda Cittadina e delle Majorettes; alle 12:10 aperitivo offerto dalla Pro Loco alla comunità; dalle 16:00 giochi per i bambini; alle 19:15 concerto della Banda Schoppengarde di Bodenheim a cui seguirà quello della Banda Cittadina di Grezzana e alle 22:30 chiusura della Manifestazione.


Escursioni sui colli di Grezzana è un’antologia che raccoglie una decina di itinerari escursionistici e cicloescursionistici distribuiti sui rilievi collinari e pedemontani del territorio del Comune di Grezzana. Gli itinerari sono generalmente facili e sono pensati non solo per il pubblico locale ma anche per chi, provenendo dalla città o da altre zone della pianura, desidera conoscere il cuore della Valpantena nei suoi aspetti più nascosti e solitari. La scelta è assai vasta e può accontentare sia chi si accosta per la prima volta a queste zone, sia chi è già esperto ma vuole maggiormente approfondire la propria conoscenza del territorio di Grezzana. La durata degli anelli escursionistici varia da un minimo di un’ora di percorrenza ad un massimo di otto ore, la lunghezza oscilla fra i tre e i venti km con dislivelli complessivi (cioè fra salite e discese) di alcune centinaia di metri per quelli a piedi e ad un migliaio, o poco più, per quelli in bici. Alcuni itinerari sono pensati esclusivamente per gli escursionisti a piedi. Altri possono essere effettuati sia a piedi che in bici. Altri ancora sono pensati esclusivamente per chi usa la mountain bike.

800 anni di una comunità

L’Autore, Eugenio Cipriani, è da oltre trent’anni uno dei più attenti conoscitori ed assidui frequentatori della collina e della montagna veronese che ha descritto non solo sulle pagine de “L’Arena” ma anche in numerose pubblicazioni.

Eugenio Cipriani

Questo libro presenta alcuni momenti salienti della storia del comune di grezzana dalla sua nascita, avvenuta nel 1214 quando pagando un riscatto si è liberato dalla soggezione al capitolo dei canonici, fino alla ricostruzione economica e politica del secondo dopoguerra.

Escursioni a piedi e in bici sui colli di Grezzana

grezzana

I libri

Otto secoli di una comunità unita

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Escursioni a piedi e in bici sui colli di Grezzana

in copertina: Particolare del disegno di domenico Piccoli riguardante la villa gazola a romagnano. (archivio di Stato di Venezia, Provveditori sopra beni inculti, Verona, dis. 144/123/4).

Eugenio Cipriani

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grezzana: 800 anni di una comunità

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Le copertine dei due libri che saranno presentati durante i festeggiamenti. Uno culturale e uno orientato alla promozione turistica del territorio. Comune di Grezzana

1797) il rappresentante del comune è chiamato Massaro. Egli aveva l’obbligo di tenere «il collegamento tra il potere centrale e il contado», di applicare le leggi emanate dal comune cittadino. La comunità, suo malgrado, mantenne il rapporto di sudditanza dalla città. I conflitti riguardanti le proprietà diventarono notevoli nel Settecento. Un secolo contrassegnato da una spiccata iniziativa dei signori, i quali, con il sudore dei contadini, innovarono l’agricoltura migliorando notevolmente la produttività delle terre. Nelle ville, con annessi broli e chiesette, (alle quali avevano accesso anche i contadini così non andavano in paese) si lavorava molto. A Lugo la situazione era diversa. Il suo territorio era impervio, quindi non appetibile. Le sue risorse prevalenti erano il legname e l’acqua. Risalgono al Cinquecento i primi mulini, anche se le acque del Progno (come l’esondazione del 1750) spesso causarono danni gravi. I suoi abitanti quindi, nei secoli, poterono godere di buona autonomia e maturare capacità e abilità imprenditoriali.

Un compleanno speciale

Nell’Ottocento, il dominio francese (1797-1814) costruì strade ed opere pubbliche; mentre quello austriaco (1814-1859) riorganizzò l’assetto amministrativo e l’apparato giudiziario e finanziario, partendo dalla realtà. Nel 1818 assegnò a Grezzana anche Alcenago, Azzago, Romagnano, Lugo, Corrubio, Corso, Stallavena e Rosaro, pubblicando i primi dati ufficiali della popolazione (3077 unità). Il Novecento si apre con l’attività agricola, anche se muove i primi passi l’industria manifatturiera: cave di marmo, di ghiaia e sabbia, molini, tessile, baco da seta. Le due guerre mondiali sconvolsero la comunità: la disoccupazione era altissima come l’emigrazione. Nel 1946 venne eletto sindaco Renato Gozzi, il quale si impegnò, in collaborazione con il parroco don Michele Garonzi e la sua squadra a trovare delle soluzioni. Negli anni Sessanta molte persone dalla Lessinia si trasferirono in paese, anche perché a Lugo sorsero molte attività. Grezzana cresce: nel solo 1960 aumenta di 696 unità. Le abitazioni raddoppiano, tripli-

Proprio nei giorni in cui ricorre l’800esimo anniversario del comune di Grezzana, in paese, e precisamente nella casa di riposo comunale per anziani, si festeggiano i 100 anni di Bombieri Angelina. La signora Bombieri è nata il 18 giugno 1914 a Rosaro, frazione in cui ha sempre vissuto, e ad oggi risulta essere la persona più anziana della Valpantena e della Lessinia. Il 18 giugno prossimo, in occasione del compleanno, alle ore 15.30 si terrà una cerimonia ufficiale alla presenza dei dirigenti della Casa di cura e del sindaco di Grezzana Mauro Fiorentini.

cano, creando commistione tra residenze e padiglioni, cambiando la fisionomia del paese. Il terzo millennio si presenta non facile. Dal 2006 le difficoltà del settore lapideo pesano su aziende, occupazione, società e benessere. Molti i problemi e pochi i punti di riferimento. Di recente giovani (e non solo) si interrogano e guardano al passato, cercandone i valori caratteristici, quali la condivisione e la solidarietà, per ritornare a crescere, creando nuove iniziative.

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RUBRICA

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Un frutteto con 400 tipi di piante

di Marta Bicego

Qualche esempio? Dall’uva saccola al pomo séoloto, dalla renetta champagne al pomo rosso striato. A Badia Calavena c’è chi ha realizzato qualcosa di veramente unico, esempio calzante di biodiversità.

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iempire ceste colme di pere trentosse, spadone, rudene. Raccogliere succosi grappoli di uva saccola. Dare un morso alle croccanti mele del paradiso e a quelle “de l’oio”, alle rosse striate e alle tenkele, alle seoloto e alle decio, alle biancone o ai pomi del buro. E ancora: assaggiare manciate di ciliegie durone del Chiampo oppure di rosse, bianche e more di Verona. Esperienza inusuale, ma possibile tra le colline di Badia Calavena dove Remigio Cavallon, titolare di un’azienda agricola a San Gregorio di Veronella, affiancato dal fratello Giuseppe, ha creato un brolo delle biodiversità. «Ho sempre avuto la passione per le piante e desiderato avere un terreno in montagna nel quale dedicarmi a quelle colture particolari che, per varie ragioni, sono state cancellate dalla produzione» motiva il “collezionista” di questi singolari frutti. L’opportunità di realizzare questo sogno si è presentata nel 2001 con l’acquisto di contrada Giri. Sette ettari di collina distribuiti su terrazze, spiega: un tempo sotto il dominio dell’abbazia benedettina sul Monte San Pietro, progressivamente abbandonate e invase da rovi e cespugli fino a diventare boscaglia. Per dominare la natura e vedere i primi risultati ci sono voluti anni. «Quasi otto», precisa, «nel corso dei quali abbiamo dissodato il terreno, preparato le terrazze, collocato le reti a protezione dalla grandine, installato un impianto a

goccia per l’irrigazione, creato le piante dagli innesti dopo una ricerca lunga e impegnativa delle varietà». Ad alcune tipologie di piante rare ritrovate con il disboscamento del terreno, se ne sono aggiunte infatti altre che gli agricoltori sono andati a recuperare tra Lessinia, valli dell’Agno e del Chiampo. E, a vedere in primavera una distesa di chiome in fiore oppure gli alberi punteggiati di colorati frutti maturi, il colpo d’occhio sorprende. Per quest’operazione di recupero della tradizione, alle forze dei fratelli di Veronella, si è unita la sinergia con l’Amministrazione comunale di Badia e il parco delle energie rinnovabili Peper Park. Per approfondire la conoscenza sulle varietà dimenticate, preziosi sono stati i consigli del tecnico agrario vicentino Piergiorgio Dal Grande, autore con Gino Bassi del libro “Antichi sapori ritrovati”. Inaugurato a settembre del 2013, il brolo di contrada Giri si distribuisce su una superficie collinare di circa 2 mila 500 metri e custodisce cinquantacinque differenti varietà di mele, venti di pere, dieci di ciliegie, un filare di uva Saccola per un totale di 400 piante. Ciascuna è identificata con una tabella che riporta foto, caratteristiche e peculiarità a disposizione dei visitatori che possono visitare liberamente il frutteto. Parte degli approfondimenti sono opera degli studenti dell’istituto agrario Stefani-Bentegodi di Caldiero i quali, dopo sopralluoghi e ricerche in aula, hanno catalogato il meleto e


giugno giugno 2014 2014

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Occasione per Verona? mountain

Scolaresca in visita al Brolo

approfondito le conoscenze sulla biodiversità. Ai sapori inaspettati, si unisce l’aspetto insolito di certe varietà: ci sono mele di colore verde intenso o rosso striato, con la buccia liscia o punteggiata da una sorta di ruggine. Non tutte, però, sono buone da mangiare: «Venivano impiegate come impollinatrici, porta innesto, a scopo ornamentale o per le doti di resistenza alle avversità climatiche» eviden-

zia il docente che ha coordinato il progetto, Nicola Piccolboni. Non è un caso, insomma, se alcuni agricoltori hanno iniziato ad accantonare varietà provenienti dall’estero per recuperare i frutti della tradizione: «Essi hanno la capacità di resistere alle malattie, alle avversità ambientali come l’abbassamento delle temperature, ai parassiti. Caratteristiche che possono essere sfruttate per

NUOVO CAMPEGGIO STELLA ALPINA Campofontana (VR)

eventuali incroci da cui far nascere nuove varietà». Il brolo, conclude, «costituisce un prezioso contributo alla conoscenza e rivalutazione sia dei frutti dimenticati che, opportunamente gestiti, potrebbero fornire un importante apporto al mantenimento di una preziosa biodiversità, sia dell’ambiente e delle contrade che caratterizzano il paesaggio lessinico». Immerso nel verde, ideale punto di partenza per le tue escursioni e passeggiate nel Parco Naturale Regionale della Lessinia. Il Campeggio è dotato di: RECEPTION - MINIMARKET SERVIZI IGENICI - DOCCE Visualizza qui i nostri percorsi Località Lonarbise, 1 - Campofontana 37030 - Selva di Progno (VR) - Italia campeggiostellalpina@gmail.com 045 6510083 - 339 2185012


T E R R I T O R I O Inaugurato il nuovo impianto di Bosco Chiesanuova

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Biogas

nuova frontiera dell’energia La Lessinia punta nuovamente sulle energie rinnovabili, ma questa volta lo fa investendo sul biogas. Benché lasciato spesso in secondo piano dall’impatto mediatico di energia solare ed eolica, il biogas rappresenta una risorsa energetica rinnovabile dotata di un grandissimo potenziale. di Redazione

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ornire energia termica all’impianto sportivo e risolvere il problema dello spargimento dei reflui. Per risolvere le due questioni il Comune di Bosco Chiesanuova si è dotato di un impianto a biogas, per la produzione di energia elettrica e termica da reflui zootecnici e ora spera nell’ammortizzamento rapido dei costi. A tre anni dall’acquisto del terreno, di proprietà del comune e al termine della messa in funzione del nuovo impianto, i cui proprietari sono i 9 allevatori della cooperativa agricola Bosco Bio Energy, appositamente costituita, il nuovo impianto registra già un buon funzionamento svolgendo al meglio il suo compito. L’acqua che esce dalla struttura a 85,6 gradi è destinata, infatti, a raggiunge e riscaldare

la piscina comunale e il palasport percorrendo un tragitto che supera in linea d’aria duecento metri e, nonostante questo, fa perdere solo pochi gradi alla temperatura dell’acqua che rientra nell’impianto a 79 gradi. A sostenere il progetto, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo impianto, il vice Sindaco Claudio Melotti e Zeno Vinco presidente della cooperativa agricola Bosco Bio Energy hanno accolto il deputato Gianni Dal Moro, il consigliere regionale Davide Bendinelli, Stefano Marcolini presidente del Gal Baldo Lessinia, Claudio Valente presidente Coldiretti, Fabrizio Cestaro per il Dipartimento prevenzione dell’Ulss 20 e l’onorevole Paolo De Castro, Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo,

che ha spiegato l’importanza, in un momento storico come questo, di investire al meglio nelle energie rinnovabili. «Il grande desiderio di investire nelle energie rinnovabili ha fatto commettere nel passato qualche leggerezza come quello di dare il via all’installazione massiccia di pannelli fotovoltaici a terra» ha detto De Castro. «È impensabile in un Paese come il nostro rubare terreno fertile all’agricoltura, tanto prezioso in Italia. Basti, infatti, ricordare che nel corso del 2012-2013, l’agricoltura appare come la sola area produttiva per la quale sia possibile segnalare un aumento del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+4,7 %) che tendenziali (+0,1 %). A fronte di ciò urge pensare e guardare al futuro con intelligenza e riflessione. Dico quindi sì alle energie rinnovabili ma sfruttando le soluzioni a noi migliori». Se dagli errori quindi, s’impara, questo sarà, forse, un esempio di buon utilizzo di energie rinnovabili da sfruttare proprio all’insegna della valorizzazione delle materie in modo etico non sfruttando spazi e o cereali destinati al consumo animale ma rifiuti naturali che sarebbero altrimenti scartati come inquinanti.


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RUBRICA

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Ultima chiamata prima del caldo

Si raccoglie, si semina e si imbottiglia (poco). Questo il lavoro del buon “polliceverdista” a giugno. Attenzione ai giardini, se volete seminare erba nuova, questo è l’ultimo momento disponibile prima della vera estate. di Matteo Bellamoli

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ome da consuetudine eccoci giunti anche a giugno, con tutto il suo lavoro sotto il sole che oramai è protagonista indiscusso (speriamo!) nel cielo. Nell’orto si cominciano le raccolte delle semine estive, oltre ai trapianti e alle nuove semine. Raccomandiamo sempre di seguire il calendario lunare per avere una migliore resa. Per essere ortolani “bio” approfittate delle piogge primaverili per raccogliere l’acqua piovana che poi vi servirà per le innaffiate nei mesi più caldi. Stando alle previsioni mensili, le temperature dovrebbero consentire di seminare in piena terra pomodori, piselli e fagioli. In semenzaio protetto potrete invece seminare porri, cavoli e zucche che daranno frutto alla fine dell’estate. Se vi piacciono le aromatiche potrete seminare anche la camomilla. Per i trapianti in piena terra delle colture curate in ambiente protetto potrete dedicarvi alle fra-

gole, pomodori e zucchine. Attenzione a fare il procedimento con cura per non affaticare le piantine. Se trapiantate in vaso ricordate di prevedere uno strato di argilla e cocci prima della terra piena. Per la raccolta pomodori, zucchine e peperoni daranno i primi risultati verso la fine del mese, e questo vi aiuterà anche per la prepa razione di salse e conserve oltreché per l’essiccazione degli ortaggi da conservare sott’olio. In giardino giugno è un buon mese per dedicarsi al prato prima dell’innalzamento delle temperature. Se seminate per la prima volta fatelo entro il 13 del mese, mentre se procederete a rigenerazioni assicuratevi che si tratti di un miscuglio di semi identico a quello che avete seminato in origine, in modo da non creare chiazze differenti. Per seminare, zappate leggermente la zona interessata, togliete le erbacce, rastrellate e spargete

quindi i semi rimescolando nuovamente con delicatezza. Coprite con un po’ di terra e innaffiate a pioggia. L’irrigazione del prato dovrà poi essere costante mezz’ora al giorno dopo le 21, sempre ammesso che non piova durante il giorno. In cantina si possono imbottigliare i vini frizzanti anche se sarebbe consigliato farlo entro l’ultima luna calante di maggio. Potrete tuttavia spingervi fino al 15/20 giugno, anche se il processo fermentativo in bottiglia sarà più breve e i vini potranno essere stappati prima. Per i fermi amabili, meglio aspettare la prima calante di luglio, quindi c’è tempo per dedicarsi al vigneto. La fioritura deve essere protetta dagli attacchi parassitari con polveri di rame e zolfo. Se lavorate spumanti a metodo classico, controllate le cataste e togliete le bottiglie difettose o quelle a cui è partito il tappo.


SPORT Natura e arrampicata

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Valorizzazione ambientale alla Falesia di Ceredo

Il progetto, concluso a maggio, ha dato un nuovo volto ad uno dei luoghi top per l’arrampicata sportiva a Verona. La parete di roccia è stata riattrezzata con i punti di ancoraggio e si prepara ad ospitare gli scalatori di quest’estate. di Giovanna Tondini

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olti la conoscono. È famosa per la forma della sua roccia, “a canne”, e per le grotte da cui partono le vie più strapiombanti e difficili, che rompono il collo solo a guardarle. E l’ambiente naturale in cui si ergono le pareti di roccia non è da meno. Insomma, quella di Ceredo, a pochi passi da Verona, è una delle falesie più belle d’Italia. Gli arrampicatori lo sanno e per questo motivo, dopo più di 20 anni, hanno deciso di rinnovare la chiodatura delle pareti. Da qui è nato un progetto, finanziato dalla Regione Veneto e concluso a maggio, con l’obiettivo di valorizzare tutto il sito naturale e rendere più sicura l’arrampicata. Soprattutto oggi che la falesia viene frequentata da un numero sempre maggiore di

persone, anche straniere. L’arrampicata sportiva, infatti, è ormai uno sport conosciuto e praticato, soprattutto dai giovani. Merito senz’altro dei centri di arrampicata indoor che si stanno diffondendo a macchia d’olio su tutto il territorio italiano. E proprio Verona è stata una delle prime città a ospitarne uno, dal 2008, che rappresenta ancora uno dei punti di riferimento per l’Italia: il King Rock. «L’arrampicata indoor è il mezzo per frequentare la disciplina all’aria aperta», ci spiega Nicola Tondini, ideatore del progetto. Da qui si è sentita la necessità di curare i siti di arrampicata, che in Italia e in Europa sta portando allo sviluppo di un vero e proprio turismo legato a questo sport. Nella fascia centrale della falesia di Ceredo in 8 mesi sono stati sostituiti gli ancoraggi di quasi tutti i 120 itinerari aperti agli inizi degli anni Novanta da super appassionati quali Beppo Zanini, Michele Campedelli, Lele Sartori, Luca Gelmetti, Nicola Sartori e Andrea Tosi. I lavori di manutenzione delle vie sono stati coordinati dalle guide alpine XMountain, coinvolgendo alcuni dei primi chiodatori, che hanno così avuto la possibilità di risistemare le proprie creazioni. Si è cercato inoltre di valorizzare le

Pizzeria aperta

Pizzeria Ristorante Via Ceredo, 69 - 37020 S. Anna d’Alfaedo (Vr) Tel. 045 7535084

Venerdì Sabato Domenica

vie più facili, del primo settore, per permettere la scalata a chi si muove su gradi più facili. Grazie al loro impegno il miglioramento della falesia avrà i suoi effetti sulla valorizzazione dell’intera area compresa nella Rete Natura 2000: “Monti Lessini: Ponte di Veja, Vaio della Marciora”. Un’area di 171 ettari all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia, caratteristica per i fenomeni carsici, che hanno dato origine al noto “ponte di pietra” a Veja, e per la presenza di reperti archeologici di epoche antiche. Sarà così possibile, con la collaborazione delle guide naturalistiche e delle guide alpine veronesi di XMountain, il coinvolgimento degli studenti delle scuole della provincia, che abbineranno l’attività di arrampicata alla scoperta dell’ambiente. Un esperimento che ha già avuto un riscontro positivo con gli studenti del CSS di Pescantina. I ragazzi, partiti dal Ponte di Veja, hanno raggiunto la falesia di Ceredo lungo il sentiero CAI, dove le guide alpine avevano allestito una simpatica ferrata che si concludeva con un “pendolo nel vuoto” con la corda. Queste e altre ancora sono le possibilità per esplorare il nostro territorio, ricco e vario, che ancora molti non conoscono.

specialità polenta

e polenta e cinghia coniglio, le!


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SPORT L’Aeffe Sport pronta per una doppietta

Romagnano e Mizzole Due slalom per la stagione 2014

Il 28 e 29 giugno torna lo Slalom Romagnano-Azzago, ma non sarà il solo. La Aeffe Sport, maestra nell’organizzazione delle gare fra i birilli, è pronta al bis il 30 e 31 agosto, quando sul nuovo percorso Mizzole-Trezzolano si disputerà il 1° Slalom Città di Verona. di Matteo Bellamoli

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er questo 2014 grandi sorprese targate Aeffe Sport. La scuderia piemontese, dopo due anni di successi con il rispolverato Slalom Romagnano-Azzago, aggiunge una chicca al suo calendario scaligero 2014. Per quest'estate infatti, oltre alla 3^ edizione dello Slalom in Valpantena, sarà la volta della prima edizione anche dello Slalom Città di Verona sul tracciato inedito Mizzole-Trezzolano. A Romagnano si correrà il 28 e 29 giugno, mentre a Mizzole riflettori accesi il 30 e 31 agosto. Il 3° Slalom Romagnano Azzago si correrà, come per le precedenti edizioni, la domenica. L'evento ini-

zierà però il sabato pomeriggio con le verifiche sportive e tecniche che riprenderanno anche la domenica mattina per consentire a tutti i concorrenti di prenderne parte. La parte agonistica sarà suddivisa in una manche di prova, dove i piloti potranno saggiare il percorso e le 11 birillate che saranno allestite lungo la salita, e tre manches di gara. Su questi tre passaggi saranno poi fatte le somme degli errori e i concorrenti più veloci e precisi saranno premiati al termine dei tre passaggi. Verifiche, premiazioni e parco chiuso (ovvero lo stazionamento delle vetture al termine della corsa) saranno ospitate dai Frantoi Redoro

di Grezzana, che da sempre supporta questa manifestazione. Le iscrizioni apriranno a breve e saranno disponibili tutte le informazioni sul sito www.aeffesport.it, nell'attesa che venga tolto il velo anche sulla prima edizione dello Slalom Città di Verona e sul suo inedito e affascinante percorso: Mizzole-Trezzolano.


P A N T H E O N U N D E R G R O U N D Il rock incontra la religione

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Lord Brain Shiva musica e shivaismo

Dall’Himalaya al Gange passando per la piccola Verona. Un cammino culturale, una scoperta della propria intimità a braccetto con la potenza espressiva generata dal “rock”. I Lord Brain Shiva vi prendono per mano, allacciate le cinture, il viaggio ha inizio. di Marco Nicolis

L

ord Brain Shiva, rock e shivaismo occidentale. Da dove nasce questo connubio musico-culturale? Nasce da esperienze di viaggio comuni. L’India come simbolo e sinonimo di stratificazione culturale e madre di differenze. Non banale esotismo, ma ricerca profonda di ciò che ancestralmente indiano è ancora presente in noi stessi e contemporaneamente in Italia, nel Veneto, a Verona, nella nostra vita quotidiana. Viaggio e intima riscoperta pulsionale sono i parametri che uniscono batteria, chitarra e basso-voce nei Lord Brain Shiva. Nato nel lontano 2009, come si è evoluto un progetto così poco ortodosso? Il progetto si evolve da una passione comune per la musica non commerciale. Esistono in ambito musicale ambienti di originalità espressiva poco conosciuti dal grande pubblico, che presentano figure notevoli di veri e propri “creatori di autenticità”. Queste realtà, persone e situazioni, sono culturalmente molto più approfondite e seguite fuori dai confini della nostra penisola. Le scene “Sludge” e “Stoner”, nella loro irriducibilità a stereotipo fisso e consolidato, sfornano in continuazione gruppi dalla potenza musicale assoluta e sempre incolmabile. Un vero e proprio laboratorio creativo.

Fotografa questo QR per ascoltare il brano “Smoking Marijuana In Varanasi” dei Lord Brain Shiva.

La musica rock può coesistere con la religione? Il rock coesiste con tutto e quindi anche con la religione. Se si guarda alla radice del suo nome/verbo (to rock), esso è un moto che culla, che crea ipnotismo, che sconvolge, che genera sorpresa come capita quando si verifica una apparizione immediata di qualsiasi tipo. Dunque il rock è pure religione. Per ciò che riguarda lo Shivaismo, in quanto corrente d’azione dinamica che contempla un continuo movimento, ha lontanissime presenze e radici anche in occidente, pure a Verona, tra le vette del suo “piccolo Kailash”, il Monte Baldo, il tutto filtrato inevitabilmente dal “Brain”, dalla ragione, tratto tipico e fattore speculativo europeo-occidentale. Ecco perché lo “Shivaismo occidentale” risulta essere un concetto

e una realtà ben precisa, praticabile senza timori di fraintendimento e di interpretazioni mal digerite. Esso è una branca autonoma, originale, differenziata del grande fiume Gange dello Shivaismo classico e di quello, diremmo oggigiorno, planetario. Che futuro aspetta i Lord Brain Shiva? Nel futuro vediamo un secondo CD e concerti il più possibile. Sarà comunque Shiva a decidere, il Signore, il Cervello. Ultimamente, alle nostre uscite musicali risponde un pubblico sempre più consapevole ed interessato alla proposta. L’ascolto e la partecipazione ad un cammino non commerciale apre orizzonti finalmente praticabili dai più, anche in Italia. Per cui, il nostro motto è: “suonare, suonare, suonare” in un volume himalayano di concerti.


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MUSICA Prima edizione de “Les Nouveaux Chansonniers”

Musica cantautorale in B.go Venezia di Marco Nicolis

È iniziato lo scorso 31 maggio ma proseguirà per tutto il mese di giugno fino all’inizio di luglio. Si tratta della prima volta di un’interessante rassegna musicale che ospiterà cantautori di spicco per assaporare quella musica ricercata ed accogliente che spesso il pop ha rischiato di cancellare.

N

ell’immobilità dei mercati musicali e nella sedentarietà della società odierna c’è ancora chi tenta di dare una svolta al futuro dei giovani e delle loro idee. Martino Beaupain, cantautore diplomato in chitarra classica e strumentazione per banda, titoli conseguiti presso il conservatorio dall’Abaco di Verona, crede nel talento e nell’innovazione tipica dei giovani, dedicando loro tempo e spazio alla ricerca di una consacrazione che la nostra quotidianità rende difficile. Les Nouveaux Chansonniers, titolo della rassegna musicale organizzata dallo stesso Beaupain, iniziata lo scorso 31 maggio e ora nel vivo fino al 12 di luglio, risuonerà in via Bettelloni, in B.go Venezia, al Bar Ota (ex Bar Il Cantuccio) al civico 41. Lo scopo è dare voce ai nuovi cantautori e musicisti proponendo opere e brani originali, frutto del proprio genio ed ancora in parte inedite al pubblico. Una rassegna

Gli artisti

nuova a Verona, ma estremamente interessante. Organizzata lungo 4 concerti a distanza di 2 settimane uno dall’altro (vedi box), darà spazio alla fantasia degli artisti in scaletta, offrendo musica che spazia dall’Indie Rock al Pop fino alla musica Cristiana, lasciandoli liberi da vincoli strumentali in un’esplosione di creatività artistica. Alla rassegna parteciperanno artisti con esperienza e sonorità differenti, sia musicisti con una carriera già avviata alle spalle che compositori più giovani e dalla minore esperienza, mantenendo sempre un livello tecnico di assoluto rispetto. «Rieducare il pubblico all’ascolto di qualcosa di nuovo» ha detto il Maestro Beaupain, «che esca dai confini prestabiliti della solita musica ormai consumata dagli anni, dando la possibilità di esprimere l’energia e l’entusiasmo che solo la musica riesce a trasmettere, tramite una ventata di originalità e freschezza, motore unico per

Il CALENDARIO Sabato 14 giugno

Mario Chiarini (tenore) e Alessandro “Fuxs” Fusaro (cantautore)

Sabato 28 giugno Line Trip Planners (band) e Vagabonda (band) La prima serata, con Andrea Bertani e Martino Beaupain, si è tenuta lo scorso 31 maggio.

Sabato 12 luglio

John Mario (cantautore) Manuela Fioravanzo (musica cristiana) + jam session finale

ripartire, non solo musicalmente, nella società stagnante che ci circonda. Una rassegna che dia una nuova linfa vitale alla musica, che generi entusiasmo, giudizi, discussioni, movimento, che smuova la coscienza culturale, in modo che l’arte rimanga viva e non si spenga nel cuore del pubblico». La manifestazione, di cui ogni appuntamento inizierà alle 18:30, si concluderà infine con una jam session live dove i musicisti lasceranno spazio alla creatività e all’improvvisazione, guidando il pubblico in un ideale abbraccio che metterà la parola fine all’evento. Una fine che nelle intenzioni di Beaupain è un inizio, il punto di partenza per un percorso vivace e coinvolgente di cui ci auguriamo di vedere presto il seguito.

Mario Chiarini: Cantautore tenore, è giunto secondo ex aequo nel 2013 al festival di Saint Vincent dopo aver avuto accesso all'accademia di Saint Vincent. Alessandro "Fuxs" Fusaro: Cantautore pop con una ferrea preparazione sia classica che moderna. Sta promuovendo il suo primo singolo "Mai le idee chiare". Line Trip Planners: È un gruppo emergente formatosi nel 2013, composto da Giacomo Pomari e Giulio Corradi. Lo stile è alternative rock con influenze indie. Vagabonda: Guppo con influenze cantautoriali e folk formato da Tommaso e Michele Zenatello, Andrea Simion, Elia De Molli e Marco Oneda. Hanno da poco pubblicato "Parlando di viaggianti". John Mario: Cantautore dalle sonorità indie pop con all'attivo 3 cd. A fine settembre il suo nuovo disco "Per fare spazio". Manuela Fioravanzo: Cantautrice di musica cristiana. Canta come solista nello spettacolo da lei ideato "Diario di un incontro" all'interno del festival biblico di Vicenza.


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RUBRICA

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: pasto er l’im p i t n die Ingre i farina 00 d g 160 r fecola ia) i d o di so r ro g a e c h c 80 c u c (di m di zu 180gr o di yogurt emi lci t t i e lio d s vito per do o 1 vas i d r 0g a di lie moni 80-10 bustin giata di 2 li a n u i ¾d : rattu ccia g er la crema di soia) o La bu p a i mucc dient Ingre di latte (di l 500m fecola e i limon d hero r 40g i zucc a di mezzo d i ia t ch 5 cuc ia grattugia c c u le b la i sa zico d ma un piz o di curcu one ic z m li un piz di mezzo o c il suc

TORTA AL LIMONE con crema pasticcera

ricetta tradizionale

Procedimento: Iniziate preparando la crema pasticcera mescolando in un pentolino 40 gr di fecola, un pizzico di sale, un pizzico di curcuma per dare colore, la buccia di mezzo limone grattugiata ed i 5 cucchiai di zucchero. Mescolate con una frusta manuale ed aggiungete il latte. Mettete il pentolino sul fuoco e continuate a mescolare fino a che comincia ad addensarsi. A quel punto spegnete il fuoco ed aggiungete il succo di mezzo limone, mescolate ancora e fatela raffreddare. Ora preparate la torta mescolando lo zucchero e l’olio. Aggiungete lo yogurt, la buccia grattugiata di due limoni e come ultimi ingredienti la farina, la fecola ed il lievito. Mescolate con delle fruste; se osservate che l’impasto non è sufficientemente morbido aggiungete un goccio di latte. Mettete il composto in una tortiera foderata con carta forno e versateci sopra diversi cucchiai di crema pasticcera appena preparata. Infornate a 170gradi (forno preriscaldato) per circa 40 minuti. Fatela raffreddare completamente e poi godetevela!

Pantheon giugno 2014

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Ingredienti 250gr di farina manitoba tipo 0 300gr di farina 00 ricetta senza latte e senza uova 25gr d’olio extra vergine d’oliva 1 bustina di lievito di birra 10gr di sale fino Acqua tiepida 1 cucchiaio e mezzo di doppio concentrato di pomodoro 1 cucchiaio di origano secco

CIAMBELLINE gusto pizza

Procedimento: Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere d’acqua tiepida. Aggiungete entrambe le farine e mescolate aggiungendo acqua fino a che l’impasto raggiunge una consistenza elastica. Unite il sale, l’olio, il concentrato di pomodoro, l’origano ed impastate ancora. Dividete l’impasto in 4 e create 4 sfoglie aiutandovi con un mattarello. Arrotolatele e ri-distendetele nel senso opposto per 3 volte ciascuna. Ricavate 8 lunghi vermicelli. Arrotolateli insieme a due a due così da creare 4 trecce. Tagliatele in sezioni di 10 centimetri, congiungete i due lembi di ogni sezione creando così le ciambelle. Disponete su una banda rivestita di carta forno, preriscaldate il forno a 210 gradi e poi infornate per 15-20 minuti fino a che saranno ben colorate e croccanti.

senzalattesenzauova.blogspot.it Ciao! Mi chiamo Nicole Scevaroli, ho 25 anni ed abito a Verona. Ho una grande passione per la cucina e sono specializzata in ricette senza questo o quell’ingrediente. Da circa un anno tengo un blog che si chiama “senza latte e senza uova” nel quale propongo tantissime idee sia dolci che salate. Ho da poco pubblicato il mio primo libro che si intitola “Dolci Impossibili ”. In questa rubrica vorrei proporvi delle ricette semplici, sane, divertenti e golose per trasmettervi la mia voglia di cucinare, infornare ed assaggiare! Se volete contattarmi: incucinaconnicole@yahoo.it


RUBRICA

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Consumatori consapevoli

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In viaggio con attenzione

a cura di Adiconsum Verona

In vista delle vacanze estive, Adiconsum Verona lancia la campagna “I diritti in valigia”, con lo scopo di sensibilizzare i consumatori in tema di viaggi e voli aerei.

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Per seguire gli sviluppi della campagna e avere maggiori informazioni Adiconsum Verona ha appositamente creato sui social network l'hashtag #idirittiinvaligia. Inoltre è possibile collegarsi al sito web dell'Associazione www.adiconsumverona.it o utilizzare il numero telefonico 045/8096934.

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niziamo dai pacchetti turistici. Quest'ultimi hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze, le formule "tutto compreso" e le crociere turistiche che risultano dalla combinazione prefissata di almeno due dei seguenti elementi, venduti o offerti ad un prezzo forfettario: trasporto, alloggio, servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio. In tale ipotesi i viaggiatori godono di una tutela specifica rappresentata dal D. Lgs 79/2011, comunemente chiamato Codice del Turismo, che richiede determinati doveri di professionalità e competenza alle agenzie e ai tour operator. L'acquisto di questi pacchetti impone all'intermediario (agenzia di viaggio) e all'organizzatore (tour operator) di rispettare precisi obblighi informativi e vieta l'applicazione di clausole che portano a uno squilibrio dei diritti a danno del consumatore. Nel caso specifico, ci è capitato di fornire assistenza a una coppia ve-

Chi è Adconsum? Adiconsum è un'associazione indipendente e senza scopo di lucro presente su tutto il territorio nazionale, con sedi locali, provinciali e regionali. Gli operatori, i volontari e i dirigenti forniscono assistenza e tutela individuale e collettiva ai consumatori e alle famiglie. Lo scopo principale è quello tutelare e di rendere consapevoli i cittadini dei propri diritti nei confronti di imprese e professionisti.

ronese che, dopo aver acquistato un pacchetto turistico, ha dovuto rinunciare alla partenza per gravi motivi familiari. L'agenzia e il tour operator negavano il rimborso richiamando le condizioni generali del contratto che prevedevano una penale a prescindere dal tipo di motivazione sottesa. Dopo aver visto respinta una prima richiesta di rimborso, siamo stati costretti a intentare una causa. Il Giudice di Pace ci ha dato ragione, condannando l'agenzia viaggi e il tour operator alla restituzione delle somme versate. Un grave motivo familiare (malattia, infortunio, lutto...) è considerato un evento che non dipende dalla volontà del turi-

sta e che pertanto libera i viaggiatori dai loro obblighi. Un altro esempio è l'ipotesi in cui vengano apportate delle modifiche significative al pacchetto già acquistato. In questo caso il consumatore ha il diritto di poter usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, oppure di ricevere un rimborso nel caso in cui non intenda accettare le modifiche (relative ad esempio all'itinerario, al prezzo o alla categoria dell'hotel) . Per evitare disavventure è opportuno conoscere i propri diritti e le modalità di farli valere per essere tutelati al meglio.


SCATTI D ’ AUTORE I l co n co rso fo tog ra f i co p e r i nos t ri l e tto ri

Marzo 2013 ONDE AL TRAMONTO - Margherita Massella

Maggio 2013 POLICROMIA DI FOGLIE - Paolo Saladini

Settembre 2013 PROCESSIONE DELL’AVOTO A SAN ROCCO Federico Presa

Ottobre 2013 PASCOLO IN PODESTARIA - Graziano Bergamaschi

Febbraio 2014 - ROSSO FUOCO Camilla Spagnol

Aprile 2014 CONTRADA ROSTE - Marco Malvezzi

ione Votaz tori t dei le al fino o! gli 13 Lu

Giugno 2013 Alberto Turri

Aprile 2014 NOTE D AMORE


Con il numero di aprile55 2014 si è concluso il concorso Scatti d'Autore II edizione, aperto a tutti i lettori di Pantheon. maggio 2014 P antheon Prosegue la fase delle selezioni. Prima di passare il testimone ai nostri critici fotografici lasciamo a voi lettori la possibilità di votare la vostra foto preferita tra gli scatti che, lungo questo anno di concorso, si sono aggiudicati i singoli mesi.

Come votare? Potrete esprimere una sola preferenza. Individuate la foto che preferite e inviate una mail a matteo.bellamoli@giornalepantheon.it indicando il titolo e l'autore della foto che avrete prescelto. Al termine delle votazioni dei lettori pubblicheremo una tabella con le vostre preferenze, che sarà determinante nella votazione finale espressa dai nostri giudici. Più una foto avrà ottenuto voti da parte dei lettori maggiore sarà il suo vantaggio una volta che sarà sottoposta al voto dei nostri critici.

Quando votare? Le votazioni del pubblico dureranno dal 9 aprile 2014 fino al 13 luglio 2014. La settimana successiva verrà fatta la selezione critica da parte di Maurizio Don e Gianluca Stradiotto e sul numero speciale estivo di agosto/settembre saranno pubblicate le tre foto vincitrici di Scatti d'Autore II edizione: la prima, la seconda e la terza classificata.

Aprile 2013 IL FILO INVISIBILE - Ilario Fiorentini

GIANCA BAR MAREGGE

Agosto 2013 AMMIRANDO IL GRANO - Giulia Bergamasco

Novembre 2013 TORNARE BAMBINI Margherita Massella Marzo 2014 L’ ALTALENA Ilario Fiore

Gennaio 2014 PASSEGGIANDO TRA LA NEBBIA - Aldo Tanaro

Sara Castellani

Luglio 2014 AMARCORD - Ilario Fiore


Territorio a Spicchi

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P antheon giugno 2014

Brevi da Verona e Provincia

VERONA

L&P Integrazione e Lavoro, i frutti ormai sono maturi

di Marco Nicolis

Integrazione e lavoro, un binomio ricorrente nella società odierna, un binomio che diventa simbolo di crescita grazie a L&P, Cooperativa Multietnica Veronese. Impegnata nel ricevimento, stoccaggio, smistamento merci e nella preparazione e spedizione ordini, la L&P ha recentemente ottenuto grazie al Consorzio Nazionale Cooperative Pluriservizi (CNCP) e all’intervento di Confcooperative Verona, la gestione delle attività, dei servizi di logistica e magazzino della Società Agricola Tre Valli del Gruppo Veronesi. La cooperativa veronese vanta un forza lavoro di 450 lavoratori e proprio questi dipendenti sono la peculiarità che contraddistingue la L&P. Infatti, impegnati nella gestione di magazzini, movimentazioni merci, servizi di pulizia e sanificazione industriale, i 450 operai provengono da 40 nazionalità diverse, in prevalenza Sri Lanka, Cina, Romania e Marocco. Una forza lavoro multietnica a cui si uniscono anche una settantina di italiani, dove l’integrazione e il rispetto della cultura altrui sono sempre in primo piano. Lo stesso presidente Massimo Baltieri, orgoglioso del cammino intrapreso dalla cooperativa, incoraggia la tolleranza e la reciproca conoscenza anche al di fuori dei muri aziendali, organizzando gite culturali mensili e favorendo i rapporti personali tra gli operai di diversa etnia, mostrandosi particolarmente soddisfatto per l’accordo raggiunto, consapevole della serietà e professionalità del lavoro che L&P porta avanti, la quale può vantare inoltre 50 nuove assunzioni da ottobre ad oggi, aspetti non trascurabili nell’attuale momento di crisi. di Marco Nicolis

SAN GIOVANNI LUPATOTO

Pedalare verso il luogo di lavoro in piena sicurezza Favorire gli spostamenti su pedali assicurando la tutela, in caso di incidente, di chi utilizza il mezzo a due ruote sull’asse casa-lavoro. Questo è ciò che prevede la proposta di legge presentata da un nutrito gruppo di deputati a cui fa capo il primo firmatario Diego Zardini, onorevole veronese, ed ora ripresa dal consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto. “Al lavoro in bicicletta”, mozione approvata con voto unanime dall’assemblea del Comune lupatotino, è mirata ad incoraggiare l’utilizzo del mezzo a due ruote e alla modifica della legislazione vigente in materia di infortuni in itinere, tramite l’introduzione dell’indennizzo INAIL sui sinistri che possono occorrere a coloro che si recano sul luogo di lavoro in bicicletta. La proposta di legge mira in particolar modo ad eliminare le falle del sistema di indennizzo vigente, che prevede un risarcimento solo nel caso in cui il sinistro avvenga lungo una pista ciclabile, in un luogo dove la mancanza di mezzi pubblici per il tragitto stabilito casa-lavoro non siano adeguati e sufficienti alle necessità dell’utente, tanto da costringerlo all’utilizzo di mezzi alternativi. La stessa proposta di legge riprende un’iniziativa che la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) propone da molto tempo e si presenta come una soluzione ideale per risolvere anche problemi quotidiani come il traffico e l’inquinamento nelle aree con un’elevata concentrazione di veicoli in transito. BOSCO CHIESANUOVA

di Matteo Bellamoli

In arrivo oltre 5 milioni per le scuole della montagna veronese È arrivata da poche settimane una notizia che la montagna veronese stava aspettando dall’inizio dell’anno. Saranno presto finanziabili i lavori di realizzazione di tre poli scolastici a Bosco e Cerro Veronese, grazie ad un finanziamento di cinque milioni e mezzo di Euro a disposizione dei comuni di Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese e Cerro Veronese. La convenzione, stipulata con l’ODI, Organismo di Controllo del Fondo per lo sviluppo dei comuni di confine, era stata firmata lo scorso gennaio, ma per l’effettiva disponibilità della somma occorreva che le provincie autonome di Trento e Bolzano versassero materialmente le loro quote. Oggi questo versamento è avvenuto, e di conseguenza i comuni della montagna veronese potranno mettere a bilancio le quote. L’ODI, come detto, è infatti un Fondo che lavora nella ripartizione dei fondi per lo sviluppo dei comuni veneti e lombardi confinanti con le provincie autonome di Trento e Bolzano. Di questi 5 miloni e 700mila Euro in arrivo in Lessinia, circa 2 milioni e 300mila saranno destinati alla realizzazione di un nuovo polo scolastico a Bosco nella zona del Centro Sportivo Turistico (piscine); altri 2 milioni e 300mila Euro saranno a disposizione di Cerro Veronese per un’analoga operazione, e il rimanente milione sarà invece di Roverè. Dopo la messa a bilancio, i lavori saranno appaltati quanto prima per poter avviare la fase successiva, quella in cui si inizierà effettivamente l’opera progettata. CERRO VERONESE

Verola Paracycling Cup. Un veronese sul podio Andata in scena dal 2 al 4 maggio, la seconda edizione della Verola Paracycling Cup, valevole per la qualificazione alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro 2016 ed unica tappa del circuito internazionale della Coppa Europa 2014 riservata alla categorie Paraolimpiche, ha visto sul podio diversi atleti italiani tra cui Andrea Tarlao, Fabio Anobile, Paolo Cecchetto, Giovanni Achenza, Michele Pittacolo, Giancarlo Masini, al suo esordio assoluto nel paraciclismo, ed il veronese Andrea Conti della GSC Giambenini P. È stato proprio Conti, al termine della manifestazione, a conquistare la medaglia di argento grazie alla somma dei risultati ottenuti nella prova cronometro e nella gara in linea. L’evento, tenutosi a Verolanuova (BS), è stato gestito e organizzato interamente dall’Avis Pedale Verolese, con il patrocinio dell’Unione Ciclistica Internazionale, della Federazione Ciclistica Italiana, della Regione Lombardia e dei Comuni di Verolanuova e Verolavecchia. «Descrivere le emozioni che si provano dopo tre giorni così intensi mi risulta difficile» ha detto Conti al temine. «Partecipare ad una gara con così tanti atleti provenienti da tutto il mondo è sempre un qualcosa di straordinario. È stata una giornata incredibile! Ma ancora più importante ed emozionante la premiazione dove tutti applaudivano tutti, senza distinzione di colore e razza. Un’esperienza sicuramente indimenticabile». Sicuramente un ottimo risultato tutto italiano che fa ben sperare in vista delle Paraolimpiadi del 2016.

di Marco Nicolis


di Marco Nicolis

VERONA

Amministratore di Sostegno anche in VI, VII e VIII Circoscrizione Grazie al costante lavoro della FAP ACLI (Federazione Anziani Pensionati), l’Amministratore di Sostegno è in arrivo anche sul suolo comunale di Verona, con l’attivazione del primo sportello destinato a coprire l’area di interesse della VI, VII e VIII Circoscrizione. Ruolo nato con la legge n.06 del 09 gennaio 2004, l’Amministratore di Sostegno ricopre una funzione sociale sempre più richiesta da utenti in difficoltà, in aumento continuo con il passare del tempo e l’evolversi della società. Scopo dell’iniziativa è quello di affiancare il soggetto, la cui capacità di agire risulti limitata o compromessa, ad una figura che ne fornisca completa protezione socio-assistenziale ed in grado di fornire consulenze precise unite ad un aiuto concreto. Il servizio è rivolto principalmente ad anziani e disabili, con lo scopo di contrastare ogni forma di emarginazione sociale e le seguenti problematiche legate alla tutela dei soggetti non autonomi. L’amministratore sarà nominato direttamente dall’ufficio del tribunale, ricoprendo ogni ruolo di tutela giuridica sul soggetto richiedente, con l’obbligo di fornire una dettagliata relazione finale agli organi competenti in merito al lavoro svolto durante il servizio. Con sede operativa in via Zagata 2 e apertura al pubblico fissata per il 9 giugno 2014, lo sportello veronese sarà operativo ogni lunedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00, fornendo informazioni ed assistenza grazie al lavoro di quattro volontari coordinati da Vittorino Formenti, fornendo anche servizi di invalidità civile offerti agli utenti over 65. Inoltre per qualsiasi informazione sarà possibile rivolgersi alla sede provinciale della FAP ACLI, ubicato in via Scrimiari (VR) al numero di telefono: 045.8065520. VERONA di Marco Nicolis

Anche Aquest crede in Apparecchiato.it Cinque giovani neolaureati veronesi, un’idea ed una startup. Nasce da questi semplici punti l’avventura di Apparecchiato.it, giovane azienda veronese che punta a eliminare i passaggi intermedi della filiera agricola tra produttore e consumatore finale. A credere fortemente nella giovane startup si è recentemente aggiunta AQuest, pluripremiata web agency di Verona, che scommette sull’agroalimentare di alta qualità e che ha deciso di entrare con una quota in Apparecchiato.it. L’accordo, ratificato presso il Banco Prosciutteria, prevede che l’agenzia da poco partner del progetto, svolga il prezioso compito di perfezionare design e immagine del sito e-commerce della startup, fornendo supporto qualificato per migliorarne l’attività di web marketing e comunicazione. Apparecchiato.it propone un nuovo modo di fare la spesa, acquistando prodotti attraverso il web tramite una rete di produttori locali e consegnandoli direttamente a casa dell’acquirente. La grande particolarità sta nel sistema logistico privo di magazzino. I prodotti come frutta e verdura vengono consegnati sempre freschi, poiché prelevati direttamente dai coltivatori. Per accedere al sito e alle offerte della startup è sufficiente collegarsi e registrarsi al sito: www.apparecchiato.it di Matteo Bellamoli

FOSSE

Malgalonga 2014, alla scoperta della Lessinia Si terrà domenica 29 giugno la sesta edizione della Malgalonga di Fosse, la camminata alla scoperta dell’architettura e dei paesaggi della Lessinia rivolta ad adulti e bambini. Anche quest’anno il percorso permetterà di ammirare incantevoli scorci sulla Val d’Adige, il Corno d’Aquilio e il Monte Baldo.La caratteristica architettura di Fosse e dintorni fa da contesto alle tappe gastronomiche all’insegna della tradizione montana: non mancheranno gli gnocchi di malga preparati sul momento dai malgari. L’itinerario gastronomico prevede: primi piatti a Contrada Campan (dopo Contrada Vaona e San Giovanni in Loffa); secondi piatti a Contrada Semalo (dopo passaggio a Contrada Casarole). La festa proseguirà poi nella zona sagra di Fosse a ritmo di musica dal vivo e dj set. Iscrizioni: €24 gli adulti, mentre i bambini dai 6 ai 16 anni €15. Si raccolgono le iscrizioni nei seguenti punti: Supermercato Cona di Fosse, Pasticceria Le Delizie di Sant’Anna d’Alfaedo, IAT di San Pietro in Cariano e Pizzeria e Ristorante Un angolo di Lessinia, via Croce Bianca, 9 (VR). Le iscrizioni chiudono domenica 22 giugno con il raggiungimento di 700 partecipanti. Info: Arianna (340 6228981), Ettore (347 3070816), IAT Valpolicella (045 7701920).


Territorio a Spicchi Brevi da Verona e Provincia

Tante felicitazioni al capo redattore Matteo Bellamoli e a Laura per le loro prossime Nozze!!!

La redazione

VERONA

Accordo scuola-lavoro tra il “Buonarroti” e Confartigianato

di Marco Nicolis

Per ridurre la distanza che separa i giovani e la scuola dal mondo del lavoro, ed offrire alle nuove generazioni concrete occasioni di conoscenza della realtà imprenditoriale artigiana, è stato studiato e presentato al pubblico il progetto di collaborazione e del protocollo d’intesa tra Confartigianato Verona ed il Liceo Artistico “Michelangelo Buonarroti” di Verona. La stessa sede del Liceo Artistico, ubicato in via Antonio Rosmini 6 a Verona, ha fatto da cornice durante l’apposizione delle firme sul contratto da parte dei due enti. Svoltosi nella giornata di giovedì 15 maggio 2014, la presentazione del progetto ha visto inoltre la presenza di Andrea Bissoli Presidente Confartigianato Verona, Pierluigi Zanini Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Verona, Ermelinda Zettini Legale Rappresentante Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Verona, Daniela Cavallo Direttore del Laboratorio Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Verona. di Francesca Mauli

POIANO

La Luna e l’arcobaleno, dodici ninne nanne dal mondo Dodici ninne nanne da dodici Paesi diversi; dodici lingue, ognuna con i propri suoni, ognuna con il proprio ritmo, ma con un comune denominatore: l’amore di una mamma (europea, africana, asiatica, sudamericana, poco importa!) per il suo bambino. Le ha raccolte Nicoletta Morbioli in 23 anni di attività nel mondo della scuola, prima come insegnante e poi come dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo 16 della Valpantena. «Durante gli anni dell’insegnamento ero solita chiedere alle mamme dei miei alunni stranieri di farmi avere il testo delle ninne nanna cantate nei loro Paesi di origine, che presentavamo poi in classe, affiancate alla traduzione in italiano. Le ho conservate a lungo, con l’idea di riunirle prima o poi in una pubblicazione» ha spiegato Nicoletta Morbioli. Un sogno che si è realizzato grazie all’incontro con Andrea Rania, illustratore di origine veronese, residente da anni a Parigi, dove collabora con la casa editrice Lightbooks, specializzata in libri per l’infanzia. Così è nato La luna e l’arcobaleno (disponibile anche in versione inglese The moon and the rainbow – 12 lullabies from around the world, edito sempre da Lightbooks), un e-book scaricabile sia nella versione classica, che in quella (divertentissima) interattiva, in cui gli splendidi disegni di Andrea Rania si animano grazie ad un semplice tocco «Visto che si tratta di un libro di ninne nanne nato grazie all’aiuto delle mamme di diversi Paesi, ho scelto di donare i proventi del libro al Centro Aiuto Vita di Verona, che sostiene mamme di diversa nazionalità» ha concluso Nicoletta Morbioli. Il libro è acquistabile in due versioni: quella standard (su www.lightbooks-publishing.com, Amazon, Google e Kobo) e quella interattiva per dispositivi Apple (su https://payhip.com/lightbooks). GREZZANA

La scuola media di Grezzana brilla a Bardolino

di Marco Nicolis

Passione, talento e impegno, la vera ricetta per il successo. Grazie a questi semplici ingredienti gli alunni della Scuola Media ad indirizzo musicale “G. Pascoli” di Grezzana, hanno conquistato il podio per la categoria “chitarra” dell’8° Concorso per giovani musicisti Città di Bardolino “Jan Langosz”, andato in scena all’interno della Sala della Disciplina della cittadina veronese. L’ottimo risultato è stato ottenuto grazie all’incredibile votazione finale di 95 punti su 100 espressa dai giudici del concorso, piazzandosi inoltre sui primi gradini del podio nelle categorie di pianoforte e clarinetto. Successo reso possibile grazie all’impegno dell’Istituto Comprensivo, attivo da alcuni anni nella partecipazione a competizioni musicali di livello nazionale ed internazionale, unito all’appassionato lavoro dei docenti di strumento: prof. Lorenzo Marcolongo, Fabio Falci e Julia Nagy. I concorsi musicali attivati negli anni e rivolti agli alunni delle scuole ad indirizzo musicale sono una grande occasione per motivare i ragazzi a dedicarsi più intensamente e attivamente alla musica, tanto da diventare ormai parte integrante della programmazione degli stessi docenti di strumento. Un trampolino di lancio per continuare a suonare con entusiasmo ed impegno, facendo si che lo studio della musica non rimanga un momento fine a sé stesso ma che sia compagno di vita e di emozioni. A questo scopo è orientato proprio l’indirizzo musicale della scuola secondaria, partito nel 2004 e oggi inserito nel curricola scolastico dei ragazzi. Lo studio di uno dei tre strumenti tra pianoforte, chitarra, clarinetto e violino viene infatti presentato anche all’esame di Stato. Accanto allo studio dello strumento i ragazzi hanno anche l’occasione di sperimentare anche la musica d’assieme e partecipare a concerti e manifestazioni musicali all’interno e all’esterno della scuola media. Tutta l’attivitò didattica culmina in un grande concerto di fine anno al Teatro Camploy che compende musica, danza, canto e teatro. Da sottolineare la collaborazione con la Banda di Grezzana e il CEA Pro Loco che permette di iniziare i percorsi musicali fin dal terzo anno della scuola primaria. STALLAVENA

di Marco Nicolis

In scena il primo torneo estivo Fidas di calcio a 7 Dopo l’apertura al pubblico del campo da calcio sintetico e della piastra polifunzionale di Stallavena, andrà in scena nelle calde serate estive il primo Torneo Fidas Sezione Nord di Calcio a 7. L’evento sarà l’occasione per moltissimi appassionati di mettersi finalmente alla prova e sfidare amici e conoscenti con la palla al piede. Realizzato grazie al sostegno della Fidas e della Società Sportiva Real Grezzana Lugo, il torneo, sviluppato su due gironi composti da 4 squadre ciascuno, prenderà il via martedì 24 giugno 2014 alle ore 20:30 con le prime due sfide in programma, tornando poi tutti i successivi martedì e giovedì del mese di luglio. La finale per il podio del torneo sarà venerdì 19 luglio, giorno in cui avverrà la consegna delle coppe riservate alle migliori squadre, al capocannoniere dell’edizione e al miglior portiere. Un vero e proprio campionato che, forse per caso forse no, coinciderà anche con buona parte dei Mondiali di calcio in Brasile. Durante le varie fasi del torneo sarà allestito uno stand per la birra e vi sarà la possibilità di cenare direttamente sul campo con menu semplice ma vario. Sarà inoltre allestito uno spazio informativo Fidas, con volontari e donatori a disposizione per chiarimenti e informazioni riguardanti le attività e le opportunità offerte dalla Federazione Italiana Donatori Sangue. L’intero incasso dell’evento sarà devoluto in beneficenza. Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare i numeri di riferimento: Corradi Loris 347.8060050,Renzo Vanti 347.8489973


Continua il successo dell’ultimo libro di

Marco Corvino

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...ne vedremo delle belle!


V E

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13 GIUGNO 2014 – VERONA VERONA FOLK: RICHARD GALLIANO Teatro Romano – Ore 20:30 Primo appuntamento di Verona Folk 2014 con il concerto del famoso fisarmonicista francese definito l’erede di Astor Piazzola che presenterà uno spettacolo intitolato “Tangaria” Per informazioni: Verona Box Office, tel. 045 8011 154 e sul sito www.provinciainfestival.it FINO AL 29 GIUGNO – VERONA TOUR DI VERONA Via degli Alpini, 9 – Ore 11:30 Un viaggio alla scoperta di Verona. Guide esperte vi introdurranno alla storia della città, alla scoperta delle sue piazze, delle sue statue, dei suoi monumenti. Tour in lingua italiana e inglese, non include le visite a musei e monumenti. Costo: €10 a persona. Info: 045.8068680 - www.tourism.verona.it 15 GIUGNO – SAN BORTOLO DELLE MONTAGNE FESTA DEI TROMBINI SELVA DI PROGNO - San Bortolo delle Montagne Ritorna anche quest’anno la tradizionale festa dei Trombini di San Bortolo proponendo nel ricco programma: S. Messa, sfilata, musica, folclore e naturalmente il fragoroso e tradizionale sparo dei Trombini di San Bortolo. “I trombini”, chiamati anche “s-ciopi” o “pistoni”, derivano da armi da guerra del seicento-settecento, grazie ai loro poderosi schioppi, concorrono a rendere solenni le feste di paese della Provincia di Verona e del Veneto . Info: 360.391818 - www.itrombini.it 19, 26 GIUGNO E 09, 24 LUGLIO 2014 – VALPOLICELLA XIX MUSICA IN VILLA Varie location della Valpolicella La Magnifica Comunità e le bellezze del territorio della Valpolicella insieme a Gabrielli Editori, in collaborazione con AV AM Regione Veneto, Pro Loco di San Pietro in Cariano e il Consorzio Pro Loco Valpolicella, presentano una serie di concerti che spazieranno da la Pieve di San Giorgio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Villa Giona presso Cengia di San Pietro in C., Bure e Villa Santa Sofia di Pedemonte. €15 biglietto singolo, €10 per i giovani fino ai 24 anni. Info: 045.7701920 - www.valpolicellaweb.it 20 GIUGNO 2014 – VERONA L’AUTO INCONTRA LA MUSICA Piazza Bra, fronte Palazzo Barbieri Preziose auto storiche salutano l’inizio della stagione areniana 2014. L’Historic Cars Club Verona saluterà la cittadinanza veronese, con autovetture storiche, di foggia e modello diver-

si che, permetteranno a tutti di ritrovarsi in un ricordo o di scoprire un “raro pezzo” della nostra storia. Info: www.hccverona.it DAL 20 GIUGNO AL 7 SETTEMBRE 2014 ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL Piazza Bra, Arena - Giugno e luglio Ore 21:00; Agosto e settembre Ore 20:45 92ma edizione del Festival lirico. Opere in programma: Un ballo in maschera, Carmen, Aida, Turandot, Madama Butterfly e Roméo et Juliette di Charles Gounod. In cartellone anche la serata d’eccezione con “Plácido Domingo canta Verdi” (17 luglio), lo spettacolo Roberto Bolle and friends (22 luglio) e la serata dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff (9 agosto). Info e dettagli: 045.8005151 - www.arena.it DAL 7 GIUGNO AL 12 LUGLIO - VERONA LA CITTÀ RISCOPRE IL SUO FIUME 2014 Lungadige Attiraglio, Corte Molon - Ore 14.15 La discesa dell’Adige a bordo di un gommone da rafting, condotto da una Guida diplomata e visite guidate al Parco dell’Adige Sud e Nord. I gommoni ridiscenderanno l’Adige ed effettueranno diverse soste per consentire la spiegazione storica della Verona fluviale e delle curiosità apprezzabili soltanto dal fiume. Punto di partenza: Corte Molon. €15 adulti, €13 fino a 12 anni e nuclei familiari minimo 3 persone. Prenotazione obbligatoria. A ogni partecipante saranno forniti un giubbetto salvagente e una pagaia. Info: 339.2322491 - www.turismoverona.eu 20, 21, 22 GIUGNO 2014 – BOLCA ALLA SCOPERTA DELLA LESSINIA IN CAMPER Bolca – Ore 15:15 (20 giugno) Una tre giorni alla scoperta della Lessinia con i camper. Iniziativa organizzata da LessiniaViva e Marco Polo Camper Club. Si parte da Bolca per poi spostarsi a Campofontana (Camping Stella Alpina) e quindi una serie di escursioni guidate sul territorio della Lessinia tra cui Museo dei Fossili, Pesciara, contrade Tebaldi e Roncari, cena con il cantastorie Otello Perazzoli e molto altro. €40 a persona comprensiva di campeggio, cena sabato sera ed escursioni. Info: marcopolo.valdillasi@gmail.com 21 e 22 GIUGNO 2014 - VERONA RUMORS. FESTIVAL ILLAZIONI VOCALI VERONA Teatro Romano - Ore 21.00 Rumors è il festival dedicato alla voce, alla vocalità, alla poetica del suono vocale e al suo significato. Il festival si articola in due serate: Il 21 giugno 2014 salirà sul palco Vinicio Capossela con il Carnevale degli animali e altre bestie d’amore. Il 22 sarà la serata della musica e della voce passionale, viscerale e intensa di Anna Calvi, accompagnata dall’inseparabile chitarra. Biglietti per Vinicio Capossela: € 51,75 / 46,00 / 31,00 / 27,00 riservato Verona Giovani Card; Biglietti per Anna Calvi: € 34,50 / 28,78 / 25,00 riservato Verona Giovani Card. Info: 045.8039156 - www.estateteatraleveronese.it 22, 29 GIUGNO E 6 LUGLIO 2014 – VAL D’ILLASI SCOPRIRE LA VAL D’ILLASI Comuni della Val d’Illasi Ricco calendario di eventi organizzati in collaborazione con gli assessorati alla cultura e numerose associazioni della Val d’Illasi. Il 22 Giugno alla scoperta di Tregnago, Badia Calavena invece il 6 luglio. Il 29 giugno Selva di Progno con l’associazione Lessinia Viva vi condurrà alla scoperta delle “Antiche vie dei Cimbri”, le contrade, l’architettura, l’uso della pietra e del territorio. €3 a persona. Info: 045.6190773 - www.comunecolognola.it 22 GIUGNO 2014 – GIAZZA TRAIL DEI CIMBRI Piazzale Albergo Belvedere - Ore 9.00 Gara Nazionale di Corsa in Montagna competitiva e non, attraverso la meravigliosa ed incontaminata Foresta Demaniale di Giazza. Percorso di 15/18 km tra meravigliosi boschi di abeti, larici e faggi. Info: 345.9804595 - www.traildeicimbri.it


23 GIUGNO 2014 - GIAZZA FESTA DEL FUOCO A GIAZZA Piazza D. Domenico Mercante - Ore 21.00 Nella notte più breve dell’anno, a Giazza si accende la magia del Solstizio d’Estate: il 23 Giugno, notte di San Giovanni, nella piazza della piccola comunità cimbra si celebra la Festa del Fuoco. Attorno ai tredici fuochi si canta e si danza in una notte magica con rievocazioni, musiche e spettacoli di fuoco. Info: 349.4632515 - www.giazza.it DAL 24 AL 27 GIUGNO 2014 - VERONA VERONA JAZZ Teatro Romano - Ore 21.00 Il grande jazz torna sul palco del Teatro Romano. L’edizione 2014 si aprirà con il ritorno in Italia della Glenn Miller Orchestra con il nuovissimo spettacolo “The History of Big Bands”. A seguire Remo Anzovino&Band e Uri Caine/Piano solo. Il 26 giugno ritorno a Verona dell’ecclettico Raphael Gualazzi. Chiude la leggenda mondiale del jazz Dee Dee Bridgewater accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini. Info: 045.8039156 - www.estateteatraleveronese.it 23 E 26 GIUGNO 2014 - VERONA MUSIC FROM THE NORTH Piazza Bra - dalle ore 10.00 Oltre settecento ragazzi norvegesi, di età compresa tra i 7 e i 20 anni, suoneranno lungo le strade di Verona e in Piazza Bra al cospetto dell’Arena. I gruppi musicali partiranno da punti diversi della città concludendo il loro spettacolo, tutti insieme, in Piazza Bra. Oltre che nel cuore della città scaligera, i musicisti di Music from the North si esibiranno nelle splendide cittadine lacustri di Malcesine, Bardolino e Garda e concluderanno il loro tour ai piedi del maestoso castello scaligero di Villafranca di Verona. Info: www.musicfromthenorth.com 28 E 29 GIUGNO 2014 – ERBEZZO FESTA NAZIONALE DELLA FISARMONICA Palalinte La fisarmonica è lo strumento del folclore e torna ancora una volta protagonista ad Erbezzo. Fisarmonicisti di ogni età e provenienza danno vita ad un vero e proprio spettacolo musicale di grande valore con canzoni, balli popolari e moderni. Info: 045.7075013 – www.comune.erbezzo.vr.it

Torna la Sagra di Stallavena Ritorna il classico appuntamento di inizio estate con la sagra di Stallavena. In programma da venerdì 20 giugno fino a domenica 22, la storica sagra sarà collocata all’ombra della palestra di Stallavena, proponendo come ogni anno musica, divertimento e spettacolo. Durante la tre giorni festiva, si passerà dalle sonorità afro ai sound pop, concludendo con l’immancabile finale pirotecnico. Durante la manifestazione saranno inoltre a disposizione stand enogastronomici aperti a tutti.

PROGRAMMA COMPLETO:

Venerdì 20 giugno: 19.30 - Apertura stand enogastronomici 22.00 - Afroworldtour presenta Etnico! con Dj Yuri Sabato 21 Giugno: 19.00 - Apertura stand enogastronomici 20.00 - Jukebox esibizione dal vivo 22.00 - Crystal De Sade Summer Tour Domenica 22 giugno: 17.00 - Giochi in piazza per i bambini del Grest di Stallavena ed Alcenago 20.00 - Esibizione di ballo della scuola Studio Dimensione Danza 2 21.00 - Serata di ballo con Paolo Franciosi Group 23.30 - Spettacolo pirotecnico “Pirofantasia Fireworks”

Summer Volley 2014 a Novaglie Il Gruppo Sportivo Novaglie organizza per domenica 15 giugno 2014 SUMMERVOLLEY, torneo di pallavolo 4X4 a 32 squadre, presso il campo sportivo di Novaglie. Aperto a squadre miste formate da almeno un uomo e una donna contemporaneamente in campo durante tutto l’arco della partita, le varie squadre dovranno mettere a disposizione un giocatore in grado di arbitrare durante i match, con relativo fischietto. La quota di iscrizione è di €15 per giocatore, compreso buono pasto per il pranzo, T-shirt della manifestazione e premi per i vincenti. I versamenti per le iscrizioni si potranno fare direttamente sul conto corrente IBAN N° IT 45 W 07601 11700 001000657310 intestato al Gruppo Sportivo Novaglie ASD. Per informazioni contattare direttamente i responsabili: Marco 346.1500894 e Viviana 347.7201440. Si prega inoltre di mandare via fax al n. 045/2586610 o via mail a marcobortolani@gmail.com una copia dell’avvenuto pagamento comprendente il modulo di iscrizione compilato e firmato.

Torna il San Martino DOC Da venerdì 13 a domenica 15 giugno 2014 in piazza del Popolo, a San Martino Buon Albergo, in occasione di San Martino Doc, l’ormai tradizionale manifestazione organizzata e promossa dal Comune di San Martino Buon Albergo, in collaborazione con Archimede Servizi e la Pro Loco. PROGRAMMA venerdì 13 giugno 18:00 Inaugurazione della mostra “Concorso di pittura” (Piazza del Popolo) 20:00 Aperitivo organizzato dalla Pro Loco in Piazza con degustazione del piatto tipico di San Martino Buon Albergo, El Capél de Napoleon 21:30 Sfilata di ItalModa, in collaborazione con i commercianti

Sabato 14 giugno

10:00 Conferenza “Il cibo nell’arte” (Biblioteca) 15:00 Mercatino degli artigiani + “Time for dancing” spettacolo a cura di MOD Dance Academy (Piazza) 16:00 Dimostrazione dell’addestramento cani per Pet therapy, a cura della comunità di San Patrignano 16:30 “Merenda in piazza”, con la premiazione della migliore torta per estetica e qualità, scelta tra quelle preparate per l’occasione dai genitori dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado B. Barbarani 18:00 Teatro dei ragazzi, con lo spettacolo “Arriva il Clown” (Piazza del Popolo) 18:30 Esposizione Harley-Davidson In serata “Mezzanotte bianca” con musica dal vivo e per l’occasione tutti i negozi di via XX Settembre (che sarà chiusa al traffico) rimarranno aperti fino a mezzanotte. Maxischermo per la partita Italia -Inghilterra.

Domenica 15 giugno

9:30 Apertura degli stand dei prodotti tipici con la presenza in via Roma e in via XXVI Aprile del mercato di Forte dei Marmi (Piazza del Popolo e Corte Serena Morando) 9:00 Open Day della biblioteca comunale, con la conferenza “Sviliuppo e tutela dei prodotti tipici del territorio e il loro valore nutrizionale. Il caso dell’olio extravergine di oliva” 10:00/18:00 “Battesimo della sella” 12:00 Apertura stand enogastronomici. 15:30/18:00 al campetto dei preti si terrà il torneo di pallavolo femminile, 16:00 In piazza Garibaldi l’esposizione delle Ferrari d’epoca e moderne del Ferrari Club di Caldiero. 16:00 In piazza del Popolo il corpo di ballo della MOD Dance Academy, a cui seguirà lo spettacolo dell’Accademia L&A. Per tutta la giornata sarà possibile sorvolare a pagamento San Martino Buon Albergo in elicottero, con partenza dal campo sportivo Ugo Pozzan (per prenotazioni contattare il sig. Andreas al 3477122203).


RUBRICA Il Libro: Cent’anni di solitudine narra le vicissitudini della famiglia di José Arcadio Buendìa e delle sue sei generazioni. Garcia Marquez, con toni fiabeschi, inizia descrivendo Macondo, il villaggio di «venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume» e annuncia: «le cose hanno una propria vita, si tratta soltanto di risvegliarvi l’anima». Poi viaggia nel tempo e nelle situazioni contingenti e inverosimili, consapevole che se allora nel mondo «molte cose erano prive di nome», in futuro «l’uomo potrà vedere quello che succede sulla terra, senza muoversi da casa sua». Così, immerso nell’immaginazione, nell’alchimia, nella magia, nella sperimentazione, nell’amore e nelle suggestioni, percorre cento anni di storia. Macondo è il punto di riferimento che alla fine affonderà «dalla collera dell’uragano biblico». E le pergamene di Melquìades?

Autore: Gabriel Garcia Marquez Titolo: Cent’anni di solitudine Edizioni: Mondadori Prezzo: 10,00 € Pagine: 406 Recensione speciale in memoria dello scrittore colombiano scomparso lo scorso 17 aprile.

recensione a cura di Alessandra Scolari

L’Autore: Gabriel García Márquez (Aracataca, 6 marzo 1927 - Città del Messico, 17 aprile 2014) chiamato anche «Gabo» è stato lo scrittore e giornalista che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo sulla letteratura latino americana. Ha vissuto in Europa e in altri Paesi senza dimenticare l’impegno politico per la sua Colombia e l’America Latina. Sarà ricordato come esponente del cosiddetto «realismo magico», quello che fonde fantasia e realtà, storia e leggenda. Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura. Tra i suoi romanzi più conosciuti anche Cronaca di una morte annunciata, dal quale nel 1987 il regista Francesco Rosi ha tratto un film di grande successo. In segno di riconoscenza del premio Nobel Màrquez, il presidente Juan Manuel Santos, alla sua morte, ha disposto tre giorni di lutto nazionale. Curiosità: Cent’anni di solitudine venne pubblicato nel 1967, in Italia arrivò nel 1982 stampato dall’editore Arnoldo Mondadori ed è considerato il romanzo chiave del «realismo magico ibero-americano, insuperato e insuperabile». È stato tradotto in 25 lingue e sono state vendute 50 milioni di copie. Durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, tenutosi, nel marzo del 2007, a Cartagena, questo romanzo venne riconosciuto come seconda opera (dietro Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes) più importante mai scritta in questa lingua. Lo stile di Màrquez è scorrevole, pervaso di un’ironia spesso amara. Macondo diventa il modello della solitudine e del destino delle popolazioni colonizzate e non solo.

a cura di Mattia Zuanni

BOX OFFICE Fotografa il QR per vedere il trailer

Titolo: Femen - L’Ucraina non è un bordello Genere: Doc./Drammatico Durata: 76 min. Regia: Kitty Green Attori: Oksana Shachko, Anna Hutsol, Sasha Shevchenko, Inna Shevchenko Uscita (Italia): 12 giugno (Italia)

Il film: Un movimento si aggira per l’Europa: Il movimento del femminismo. Organizzatesi per protestare contro la visione maschilista riservata alle donne ucraine, considerate suddite dei mariti o carne sul mercato del turismo sessuale, le Femen di Kiev concedono per la prima volta un accesso ravvicinato alle loro vite, al dietro le quinte delle loro proteste e alle contraddizioni interne al movimento. Con l’abbandono della loro terra, fattasi troppo pericolosa, e il trasferimento del collettivo a Parigi, comincia una nuova fase e l’occasione è dunque buona per guardare alla strada fatta e riflettere sugli obiettivi raggiunti e sui limiti dell’esperienza iniziale. Curiosità: Le Femen nascono in un contesto preciso, quello di un paese postsovietico in cui il 99% delle ragazze non ha idea di cosa sia il femminismo e in cui l’uomo domina la donna in ogni aspetto della vita sociale e domestica, veicolando come naturale un atteggiamento culturale, quello patriarcale, tra i più antichi e duri a svanire. La modalità del topless, che può apparire contraddittoria e pretestuosa, va allora letta (come ricorda il documentario) nel contesto di partenza, che nega qualsiasi potere alla donna salvo quello, preteso dall’uomo, di abusare del proprio sguardo su di essa. Classici da non perdere Titolo: Hooligans Genere: Drammatico Durata: 109 min. Regia: Lexi Alexander Attori: Elijah Wood, Charlie Hunnam, Claire Forlani, Leo Gregory

Matt, un promettente studente di giornalismo, viene ingiustamente espulso dalla facoltà di Harvard, perchè trovato in possesso di cocaina di dubbia provenienza. Decide così di trasferirsi per un periodo a Londra, dove vive sua sorella insieme al marito. Qui viene in contatto con il mondo degli hooligans dei quail prima contesta i metodi e le azioni per poi lasciarsi coinvolgere pienamente, salvo poi ricredersi...


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Pantheon 51 - Febbre Mundial, tra emozione attesa e polemiche