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articolo pubbliredazionale

Ferrari BK, un successo costruito mattone dopo mattone Nella vita di un’azienda ci sono momenti e traguardi che vanno sottolineati e, come in questo caso, anche festeggiati. Ferrari Bk, azienda veronese produttrice di manufatti in calcestruzzo per pavimentazioni e murature, tra le protagoniste assolute del mercato italiano, raggiunge quota 50. Mezzo secolo di impegno, sacrifici, ma anche di soddisfazioni per una crescita quantitativa e, soprattutto, qualitativa, che ha portato questa impresa nata a Lugo di Grezzana nel 1969, ad essere un punto di riferimento per il settore dell’edilizia, in particolare per quanto riguarda le pavimentazioni per esterni residenziali, industriali e urbane, i muri di sostegno e i blocchi per murature. Le origini dell’attività imprenditoriale risalgono ancor prima del ’69: è il 1956 quando Emilio Ferrari inizia a produrre mattoni in calcestruzzo in un piccolo edificio sul lato destro di via Santa Caterina, salendo ed entrando nella frazione di Bellori. Un lavoro faticoso, condiviso con cinque operai che, a mano, riescono a realizzare e a impilare, uno ad uno, circa trecento mattoni al giorno. Negli anni successivi il laboratorio di produzione si allarga, aprendo spazi anche

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Miriam, nei primi anni '60, sopra i mattoni fatti essiccare a terra

al commercio di materiali edili. A metà anni Sessanta entra nel ciclo di produzione dei mattoni una nuova macchina che porta la produzione giornaliera vicina ai 1500 pezzi con una tecnica definita in gergo del “laminato francese”. In pratica i mattoni vengono lavorati ed essiccati a terra, anziché su un piano di lavoro, poi impilati e caricati sui camion. Un procedimento nuovo che alleggerisce, in tutti i sensi, i vari passaggi, evitando il primo, manuale, di abbassare i manufatti dal piano lavoro a terra. La massiccia produzione di quegli anni contribuisce in maniera significativa alla crescita dell’azienda, che si trasferisce nel frattempo nell’attuale sede, in via Santa Caterina 7, e all’urbanizzazione della montagna veronese: molte delle case di Fane, Erbezzo, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova per citare alcuni comuni, infatti, sono costruite grazie ai mattoni prodotti dalla ditta Ferrari. Azienda che progressivamente passa nelle mani dei figli di Emilio e della moglie Clara Bertagnoli. A portare avanti il lavoro inaugurato dal loro padre, sono via via negli anni successivi Eugenio, Igino, Pio e Miriam, l’unica donna e la più giovane tra i fratelli. A metà anni Settanta compaiono i blocchi in argilla espansa per l’isolamento termico

Pio, Miriam, Eugenio e Igino Ferrari da bambini in una foto del 1957

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