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leQUOTABILI RATING 2016 11a edizione LE TOP 15 arredo & DESIGN

Cover by Alez Katz

LE TOP 50 MODA & LUSSO

In collaborazione con


11a edizione

ricerca sulla quotabilitĂ delle Aziende dei settori MODA & LUSSO

arredo & DESIGN

RATING 2016


CONTENUTI TABLE OF CONTENTS La Borsa: un’opzione per la crescita - Stock Exchange: a Growth Opportunity

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Il punto di vista di Borsa Italiana - Borsa Italiana’s Point of View

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Il punto di vista di EY - EY’s Point of View

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Metodologia della ricerca - Research Methodology

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Finalità - Purpose of the Research

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Settori considerati - Sectors considered

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Criteri utilizzati per una prima selezione delle aziende quotabili Evaluation Criteria for an Initial Selection of Potential IPO Candidates

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Modello Pambianco per la valutazione della quotabilità delle aziende Pambianco’s Model Aimed at Evaluating Companies’ Potential to be Listed

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Le Top 50 aziende quotabili della Moda e del Lusso Fashion and Luxury Top 50 Companies Eligible for Listing

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Ranking delle Top 50 aziende quotabili Ranking of the Top 50 Companies Eligible for Listing

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Ranking congiunto delle Top 50 aziende quotabili e delle aziende già quotate Ranking of the Top 50 Companies Eligible for Listing Combined with Already Listed Ones

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Risultati economici aggregati delle Top 50 aziende quotabili Aggregated economic results of the Top 50 Companies Eligible for Listing

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Profilo delle Top 50 aziende quotabili Profile of the Top 50 Companies Eligible for Listing

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Le Top 15 aziende quotabili dell’Arredo e del Design Home & Design Top 15 Companies Eligible for Listing

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Ranking delle Top 15 aziende quotabili Ranking of the Top 15 Companies Eligible for Listing

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Risultati economici aggregati delle Top 15 aziende quotabili Aggregated economic results of the Top 15 Companies Eligible for Listing

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Profilo delle Top 15 aziende quotabili Profile of the Top 15 Companies Eligible for Listing

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About Pambianco

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LA BORSA: UN’OPZIONE PER LA CRESCITA STOCK EXCHANGE: A GROWTH OPPORTUNITY

La crescita è un tema centrale per le aziende dei settori Moda & Lusso e Casa & Design, alla luce delle nuove opportunità offerte dai mercati esteri, soprattutto emergenti. Per crescere però le aziende hanno bisogno di molte risorse, sia finanziarie che umane. Tra le opzioni possibili, per reperire risorse, la quotazione in Borsa è sicuramente una delle più interessanti perché dà velocemente all’azienda una forte spinta operativa e una grande visibilità sul mercato.

Fashion/Luxury and Home/Design companies looking to seize the new opportunities offered by the foreign and especially the emerging markets consider growth of major importance. However, growing a brand name requires significant financial investment and human resources. Stock market listing is certainly one of the most interesting growth funding options because it enables the company to accelerate its operational momentum and to heighten its visibility in the world markets.

Sulla base di queste riflessioni abbiamo svolto la nostra consueta ricerca sulla quotabilità delle aziende della Moda e del Design. Lo scopo è di capire quali sono le aziende che “sulla carta” hanno le caratteristiche per essere quotate nell’arco dei prossimi 3/5 anni, a prescindere dalla loro effettiva quotazione. Questa dipende infatti sia da scelte aziendali sia dalla specifica situazione del mercato borsistico.

Growth is the key driver of our annual research report on the market listing potential of fashion and design companies. The aim of the research is to identify those companies with the prerequisites to launch an IPO in the next 3-5 years, regardless of their effective listing. In fact, several aspects need to be taken into account, above all the intentions of the companies and the actual conditions of the market.

L’interesse delle aziende per la ricerca sulle “quotabili” è sempre molto alto perché questa costituisce ormai una sorta di rating sul valore delle Aziende e sulla bontà delle loro strategie.

The keen interest of Italian companies in the research conducted by Quotabili attests to their desire to gain insights into their rating and the value and soundness of their business model and strategies.

Ringraziamo Borsa Italiana e lo sponsor EY (Ernst & Young) che ci hanno riconfermato il loro supporto per l’edizione 2016.

Pambianco would like to thank Borsa Italiana and the sposnor EY (Ernst & Young) for their continued support of Quotabili 2016.

Ci auguriamo che la ricerca possa stimolare l’interesse delle aziende verso il mercato dei capitali.

The goal of Pambianco’s research is to fuel the interest of Italian companies in the capital markets.

Carlo Pambianco Presidente

Carlo Pambianco President

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IL PUNTO DI VISTA DI BORSA ITALIANA BORSA ITALIANA’S POINT OF VIEW

Negli ultimi anni le società italiane della moda, o del più ampio settore del lifestyle, hanno utilizzato in modo efficace il mercato dei capitali per finanziare l’espansione in mercati internazionali, accelerare investimenti importanti sul brand e sui canali distributivi, gestire passaggi generazionali complessi e dotare l’azienda di strutture manageriali e di governance adatte a proiettarla in un’arena competitiva globale. Le opportunità di M&A, che trovano nella Borsa un alleato ideale, rimangono invece opportunità inespresse nel settore ed è difficile dire se le aziende del lifestyle utilizzeranno il mercato, come i colleghi d’oltralpe, per facilitare alleanze strategiche e creare gruppi multibrand, che abbiano come capofila aziende italiane.

In recent years, Italian fashion houses, or more broadly speaking the lifestyle sector, have effectively used the capital market to finance their expansion into international markets, to speed up important investments on the brand and distribution channels, to manage complex generation handovers and to equip their companies with managerial and governance structures that are suitable to launch them into a global competitive arena. However, M&A opportunities, where Borsa Italiana is an ideal partner, are still lacking in the sector and it is hard to say whether lifestyle companies will use the market, like their counterparts on the other side of the Alps, to facilitate strategic alliances and create multi-brand groups headed by Italian companies.

Discorso diverso va fatto per le aziende del settore del design che, a parte alcune eccezioni, solo recentemente hanno aperto il capitale ad investitori istituzionali e in alcuni, pochi, casi iniziano a valutare le opportunità di una quotazione in Borsa.

It is a different matter for the companies engaged in the design industry which, a few exceptions aside, only recently opened their capital to institutional investors and in a very few cases are starting to consider the need for listing on the stock market.

Per entrambi i settori la ricerca di Pambianco ha il merito di dare visibilità alle aziende che stanno facendo bene e che concretamente potrebbero risultare interessanti opportunità di investimento e trarre tutti i benefici derivanti dall’accesso al mercato. Vi sono alcune teste di serie che da tempo sono oggetto di attenzione da parte della comunità finanziaria, ma anche, come ogni anno, nomi nuovi, che potrebbero, grazie alla menzione nello studio, incuriosirsi e avviare una riflessione sulla quotazione in Borsa.

For both sectors, Pambianco’s research activity puts the spotlight on the companies that are doing well and that could pose real interesting investment opportunities and benefit from accessing the market. Each year the major players that have been the focus of the financial community for some time are accompanied by new names that could, thanks to their mention in the study, become curious and start thinking about a stock market listing.

Il grande successo delle recenti operazioni di quotazione del settore, il continuo apprezzamento del mercato e la conferma delle performance di medio-lungo periodo delle società quotate da più anni, evidenziano la capacità di Borsa Italiana di valorizzare la storia ed il percorso di crescita dei brand italiani e di attrarre importanti capitali internazionali.

The huge success of the recent listing operations in the sector, continuous market appreciation and the confirmed medium-long term performance of the companies listed for several years, highlight Borsa Italiana’s ability to valorise the history and development path of Italian brands and attract significant international capital.

Molte società stanno guardano con attenzione al listino e molte altre, soprattutto le aziende di piccola e media dimensione, si stanno avvicinando con gradualità al mercato dei capitali attraverso ELITE, un programma pensato per supportare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita, affiancando il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo e dando accesso a numerose opportunità di finanziamento, incluso l’accesso alla piattaforma di private placement ELITE Club Deal.

Many companies are carefully watching prices and many others, especially small and medium sized enterprises, are gradually approaching the capital market via ELITE, a programme designed to support companies achieve their development projects, by working alongside management in a path of cultural and organisational exchange and providing access to a host of finance opportunities, including entry to the private placement ELITE Club Deal platform.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura, incoraggiare Pambianco a continuare ad investire su questo interessante osservatorio sul settore ed incoraggiare le aziende menzionate a valutare concretamente la possibilità di accedere al mercato e ad ELITE.

I wish you pleasant reading and encourage Pambianco to continue investing in this interesting industry monitoring centre, inviting the mentioned companies to thoroughly ponder the possibility of accessing the market and ELITE.

Raffaele Jerusalmi Amministratore Delegato Borsa Italiana

Raffaele Jerusalmi CEO Borsa Italiana

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a cura di

IL PUNTO DI VISTA DI EY EY’S POINT OF VIEW

La minor crescita che il settore dei beni di lusso sta registrando a partire da qualche anno, sta cominciando a produrre i propri effetti sulla performance dei principali titoli quotati del settore. Non solo in termini di risultati ma anche in termini di aspettative sulle quali ovviamente gli investitori formano le loro decisioni di investimento. In generale, prendendo ad esame un lungo periodo compreso dal 2008 ad oggi, e raffrontando l’indice EY luxury and cosmetics (che include un panel di 30 società di cui 23 focalizzate nel settore dei beni di lusso e 7 nel settore della cosmetica ), con l’indice S&P 500, STOXX Europe 600 e FTSE MIB (rispettivamente il principale indice di borsa USA,europeo ed italiano) continua emergere una sovra-performance dell’indice EY di settore rispetto a quelli di mercato. Infatti il rendimento medio annuo è stato dell’8%, contro il 4.5% dello S&P 500 , rispetto alla lieve decrescita (-0.7%) dello STOXX600 e alla forte decrescita (-8,6%) del FTSE MIB

The slowdown in growth in the fashion and luxury sector in the past years has been affecting the performance of stocks in the sector, not only in terms of results, but also in terms of expectations on which investors set their investment criteria. Considering a long time span, from 2008 to 2016, and comparing the EY luxury and cosmetics index (which includes a panel of 30 companies, of which 23 focused on the fashion and luxury sector and 7 in the cosmetics sector ), with the S&P 500, STOXX Europe 600 and FTSE MIB index (respectively the main USA, European and Italiana index) it is evident how the EY index has constantly over performed the market. As a matter of fact the average CAGR of this index has been of 8%, compared to the 4.5% of S&P 500 and compared to the slight decline (-0.7%) of the STOXX600 and strong decline of the FTSE MIB (-8.6%).

ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICI DI MERCATO Evolution of main market indexes

Tiffany & Co.,Compagnie Financiere Richemont SA,Hugo Boss AG,Kering SA,L’Oreal SA, Beiersdorf AG, Shiseido Company, Limited, The Swatch Group AG, Hermès International Société en commandite par actions, LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton S.E., The Estée Lauder Companies Inc., Ralph Lauren Corporation, Coach, Inc., Tod’s SpA, Luxottica Group SpA, Burberry Group plc, Natura Cosméticos SA, Hengdeli Holdings Limited, Safilo Group S.p.A., YOOX Net-A-Porter Group S.p.A., L’Occitane International S.A., Prada S.p.A, Salvatore Ferragamo SpA, Chow Tai Fook Jewellery Group Ltd., Michael Kors Holdings Limited, Brunello Cucinelli S.p.A., Coty Inc., Moncler S.p.A., Jimmy Choo PLC, Tumi GmbH (ora delistata)

Se limitiamo l’analisi ad un periodo più recente compreso tra gennaio 2015 e ottobre 2016, si può notare come l’andamento dei titoli quotati del settore lusso e cosmetica abbia espresso rendimenti più volatili che tuttavia nell’arco del periodo considerato hanno confermato le caratteristiche out performanti del settore.

If we limit the analysis to a more recent period, between January 2015 and October 2016, it is evident how, notwithstanding the very volatile return of fashion and luxury stocks, the sector once again outperformed the market.

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a cura di

In particolare da gennaio 2015 a ottobre 2016 l’indice EY è cresciuto ad un CAGR di 3.5% nonostante da aprile 2015 a marzo 2016 l’indice fosse diminuito di 12% come conseguenza di un numero di fattori finanziari, geopolitici e regolamentari (i.e. instabilità geopolitica, rallentamento della Cina, cambiamento nelle strategie distributive etc.) che avevano rallentato la crescita; ed in ogni caso il rendimento è stato superiore rispetto agli indici di mercato italiano, europeo e US. Agli occhi degli investitori quindi, il mercato del lusso permane un mercato caratterizzato da solide basi finanziarie, redditività e relativamente meno influenzato da un contesto macroeconomico in costante evoluzione. I mercati finanziari, infatti, oggi presentano un livello volatilità crescente, determinato dalla contingenza di fattori economici e geopolitici. In questo contesto, gli investitori sembrano ancora riconoscere i solidi fondamentali del settore lusso. Ma di quanto è questo “rallentamento”? Andiamo a raffrontare l’evoluzione di alcuni parametri chiave delle società quotate operanti nel settore della moda e del lusso incluse nel EY index, per ciascuno degli ultimi 5 anni su tre parametri: crescita media prevista, EBITDA medio previsto, livello di investimenti medio previsto, calcolati sulla base del consensus espresso dagli analisti di settore per i tre anni successivi.

In particular, from January 2015 to October 2016 the EY Index has grown at a CAGR of 3.5%, showing recovery after the decline of 12% that had occurred between April 2015 and March 2015 as a consequence of a number of financial, geopolitical and regulatory factors (i.e. geopolitical instability, slowdown of growth in China, shift in distribution strategies etc.); and in any case the return was above that of the main Italian, European and American indexes. Investors see the luxury sector as a sector with solid financial fundamentals relatively less influenced by the continuously evolving macroeconomic context.The financial markets, as of today, are ever more volatile, due to the economic and geopolitical context, however investors recognize that luxury is still a solid sector worth the investment. But how intense is the “slow down”? Let’s compare the evolution of 3 key parameters of the companies listed in the fashion and luxury sector, included in the EY Index, for the last 5 years: average expected sales growth, average expected growth of EBITDA margin, average growth of CAPEX ratio, each calculated as a result of analyst’s consensus.

EVOLUZIONE DELLE STIME DI PREVISIONE: CRESCITA, MARGINALITÀ E INVESTIMENTI - CONSENSUS Evolution of consensus: sales, EBITDA margin and CAPEX growth Fatturato - crescita media prevista per i 3 anni successivi

EBITDA margin – Crescita media prevista per i 3 anni successivi

Appare evidente come, proprio a partire dal 2015, la crescita dei principali indicatori economici abbia subito un rallentamento. La crescita media attesa dei ricavi è scesa abbondantemente sotto le due cifre fino a raggiungere un livello medio del 6,6% nel 2016. Tra i motivi più comuni l’ormai noto rallentamento di taluni mercati emergenti, la progressiva saturazione dei mercati occidentali, l’instabilità geopolitica e la repentina fluttuazione dei tassi di cambio a cui le aziende del settore hanno risposto con strategie diverse. Anche la marginalità operativa attesa (EBITDA) sta mostrando una progressiva riduzione, raggiungendo nel 2016 un livello pari al 21%, di circa 4 punti percentuali al di sotto del massimo raggiunto nel 2013. Siamo

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Capex/Fatturato – crescita media prevista per i 3 anni successivi

It is evident how, starting from 2015, the growth in the main economic indicators has experienced a slowdown.The average growth in revenues has declined starting from 2015, reaching the 6.6% threshold in 2016. The main causes can be found in the renowned slowdown in emerging markets, the progressive saturation of the western markets, the geopolitical instability and the fluctuation in exchange rates, which has had different strategic reactions amongst industry players. Margins are also expected to decline, reaching and average level of 21%, 4pp below the maximum registered in 2013. Consumer behavior is changing, and in particular new consumers (i.e. millennials) have evolved, becoming more aware, sophisticated


di fronte a un cambiamento dei comportamenti dei consumatori, e in particolare dei nuovi consumatori (i cd millennials) che si sono evoluti, diventando più consapevoli, sofisticati e socialmente responsabili, interessati alla qualità intrinseca del prodotto acquistato verso il prezzo pagato. E in questo la cd digital disruption ha contribuito da un lato all’evoluzione dei comportamenti e dall’altro ha portato, tramite l’online retail, una totale trasparenza nel mercato, tra prodotti, marchi e geografie. Questi elementi, come già si nota, stanno comportando inevitabilmente una riduzione dei gross margin medi delle aziende del settore. Il livello medio atteso degli investimenti per i prossimi anni tuttavia non è previsto in calo, mantenendosi ad un livello vicino al 6%. Nonostante si sia ridimensionata la “corsa al retail” le nuove strategie di multicanalità e la necessità di attenzione al consumatore, richiedono investimenti in sistemi di marketing, CRM, piattaforme di online retail, investimenti in comunicazione, social marketing. Quanto finora esposto ha chiaramente un impatto sulle valutazioni che il mercato attribuisce alle aziende del settore. Minor crescita e marginalità e il sostanziale mantenimento degli investimenti determinano una riduzione dei flussi di cassa disponibili quindi una conseguente riduzione delle aspettative di rivalutazione dei corsi azionari delle aziende del settore. Infatti, come emerge dall’edizione 2016 del Luxury and Cosmetics Financial Factbook pubblicato recentemente da EY (http://www.ey.com/it/it/industries/consumer-products/ey-fashionand-luxury ), si evince un calo di tutti i principali parametri valutativi (EV/sales, EV/EBITDA e Price to earnings) per un importo compreso tra il 20 e il 30% circa, rispetto ai massimi riscontrati nel 2014.

and socially responsible, interested in the quality of the purchased product rather than in the price payed. With regard to this topic, digital disruption has given on one side a positive contribution to the evolution of consumer behavior on the other hand, it has brought to a complete transparency of the market between products, brands and geographies through online retail. These elements are inevitably bringing to a reduction in average gross margin of the companies in the sector. The average level of investments in the next years however is not expected to decline, remaining at a level close to 6%. Notwithstanding the expansion of the retail footprint has slowed down, the new multichannel strategies and the need of more attention for the consumer bring to the need of investments in marketing (CRM, online platforms, investments in communication and social marketing. All of the above has an impact on the valuations that the market gives to the companies in the sector. Slower growth and lower margins combined with a stable investment level bring to lower expected cash flows and thus to a limited expectation of rise in stock prices of the companies in the sector. As emerges from the 2016 Edition of the Luxury and Cosmetics Financial Factbook published recently by EY (http://www.ey.com/it/ it/industries/consumer-products/ey-fashion-and-luxury), all main valuation parameters (EV/sales, EV/EBITDA and Price to earnings) have declined between 20 and 30% circa, compared to the maximum levels reached in 2014.

ANDAMENTO STORICO DEI PRINCIPALI MULTIPLI VALUTATIVI Historical evolution of market multiples EV/sales

EV/EBITDA

Ma cosa guardano gli investitori quando valutano le aziende del settore? Come emerge dai due grafici seguenti, due elementi su tutti: (i) la marginalità operativa dell’azienda che influenza positivamente il multiplo EV/Sales (con un coefficiente di correlazione

P/E

But exactly what attracts investor’s attention when valuating companies in the sector? As emerges from the two following graphs, two elements are key: (i) operating margins of the company, which influence the EV/Sales multiple positively (with a correlation coeffi-

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a cura di

“R2” pari a circa il 56%), attribuendo implicitamente valore al marchio e alle vendite future che questo sarà in grado di generare; (ii) la crescita prevista del fatturato negli anni a venire che agisce posit ivamente sul multiplo EV/EBITDA (con correlazione positiva “R2” pari a circa il 50%), rispetto a società con tassi di sviluppo inferiori.

IL RUOLO DELLA MARGINALITÀ OPERATIVA: REGRESSIONE MULTIPLO EV/SALES VS. EBITDA MARGIN 2016 The role of margins: regression analysis of EV/sales multiple vs. EBITDA margin

IL RUOLO DELLA CRESCITA: REGRESSIONE MULTIPLO EV/EBITDA VS. CAGR SALES 2016E – 2018E The role of growth: regression analysis of EV/EBITDA multiple vs. Sales CAGR 2016E – 2018E

Nonostante la crescita del settore dei beni di lusso e dei prodotti a marchio, per i motivi sopra esposti, stia vivendo un momento di trasformazione sostanziale del proprio modo di vendere e di comunicare con i propri clienti, il settore continua ad avere fondamentali solidi. Ed è in fondo sano che, nei cicli di vita delle aziende, in particolare dopo anni di alta crescita, vi siano rallentamenti, ridefinizioni delle strategie e ripartenze. In un contesto più complesso, dove la qualità del prodotto e della manifattura saranno un valore da portare all’attenzione di un consumatore più sofisticato ma che sarà più facilmente raggiungibile, ovunque nel mondo, attraverso comunicazione social e canali digitali, si apriranno nuove opportunità anche per le aziende italiane. Queste però si dovranno dotare di strumenti gestionali e risorse manageriali per poter giocare una partita dove maggiore sarà la complessità di trovare un adeguato bilanciamento brand-prezzoprodotto-canali-comunicazione.

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cient “R2”of circa 56%), thus implicitly recognizing the value of the future sales that the brand will be able to generate; (ii) the sales growth in future years which has a positive impact on the EV/EBITDA multiple (with a positive correlation R2 of circa 50%), compared to companies with a lower sales growth.

Notwithstanding the growth in the luxury and branded products segment, given the aforementioned reasons, has been going through a radical transformation in distribution channels and communication with clients, the sector keeps on having strong fundamentals. From a certain standpoint, it is “healthy” after years of extraordinary growth for companies to experience a slowdown, which should be used as an opportunity to redefine strategies to start over with a new cycle of the companies’ life. In a more competitive and complex environment where the quality of the product and manufacturing will be at the center of a more sophisticated consumer’s attention, thanks to digital communication which allow consumers to be easily reachable in each part of the world, new opportunities for Italian companies will arise. The latter will need to have adequate setups and managerial resources to play the match where there will be greater complexity to find an appropriate balance between brand - price - product and communication channels.


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METODOLOGIA DELLA RICERCA RESEARCH METHODOLOGY

FINALITÀ

PURPOSE OF THE RESEARCH

Pambianco conduce annualmente una ricerca finalizzata a individuare le aziende dei settori Moda & Lusso e Arredo & Design che possiedono le caratteristiche tecniche e oggettive per essere quotate in Borsa in un orizzonte temporale di 3/5 anni. Nell’attuale contesto economico, la crescita delle aziende dei settori considerati richiede ingenti risorse finanziarie da investire non solo per l’innovazione dei prodotti, la comunicazione, il retail diretto, ma anche per attrarre figure manageriali di alto livello e costruire sistemi organizzativi avanzati. La Borsa pertanto può rappresentare uno strumento estremamente interessante per acquisire risorse. La crescita futura delle aziende dei settori Moda & Lusso e Arredo & Design non può prescindere pertanto dalla diffusione al loro interno di una maggiore cultura dell’equity. Ci auguriamo pertanto che la ricerca possa contribuire a stimolare le aziende che hanno le carte in regola ad accelerare il loro cammino verso il mercato dei capitali.

Every year, Pambianco conducts a study to identify those firms operating in the Fashion & Luxury and Home & Design sectors, which possess the technical and objective requisites for a stock market listing within a three-to-five-year period. In the current economic environment, the growth of the firms operating in these sectors requires significant financial investments to enable them to invest not only in product innovation, communications, and direct retail, but also to attract high-level management and build advanced organisational structures. The stock market represents an extremely interesting way to obtain such resources. The future growth of firms operating in the Luxury & Fashion, and Design & Home sectors is, therefore, dependent upon an increased equity culture within the company. We therefore hope that this study may assist those IPO-ready firms in achieving this goal as quickly as possible.

SETTORI CONSIDERATI

SECTORS CONSIDERED

Arredo & Design: Mobili, Divani, Cucine, Illuminazione, Arredo bagno

Home & Design: Furniture, Sofas, Kitchens, Lighting, Bathroom Furniture

Moda & Lusso: Abbigliamento, Calzature, Pelletteria, Gioielli/Orologi, Profumi/Cosmetica, Occhiali

Fashion & Luxury: Apparel, Footwear, Leather Goods, Jewellery/Watches, Perfumes/Cosmetics, Eyewear

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CRITERI UTILIZZATI PER UNA PRIMA SELEZIONE DELLE AZIENDE QUOTABILI

EVALUATION CRITERIA FOR AN INITIAL SELECTION OF POTENTIAL IPO CANDIDATES

Il campione considerato per la quotabilità è costituito da 860 aziende dei settori Moda & Lusso e da 160 aziende dei settori Arredo & Design (i due campioni non comprendono i “Retailer multimarca”). Dal gruppo Moda & Lusso è stata fatta poi una prima selezione di 120 aziende e dal gruppo Arredo & Design di 35 aziende. La selezione è stata effettuata sulla base dei criteri sotto indicati:

The sample basket comprises 860 firms operating in the Fashion & Luxury sector and 160 firms operating in the Home & Design sector (the sample basket does not include “multi-brand retailers”). In the Fashion & Luxury cluster, an initial 120 firms were chosen, and in the Home & Design sector, an initial 35 firms were selected. The evaluation criteria included those firms that had:

• fatturato superiore ai 50 milioni di euro.

• annual sales of more than 50 million euro

• crescita del fatturato (2015 su 2012) superiore all’8% ed Ebitda % medio degli ultimi 3 anni (20152014-2013) superiore al 6%.

• more than a 8% increase in sales (2015-2012) and an average Ebitda of over 6% over the last 3 years (2015-2014-2013).

• incremento del fatturato modesto (...anche negativo), ma Ebitda % medio superiore al 10%.

• a modest sales increase (even negative) and an average Ebitda of over 10%

• Ebitda % medio compreso tra il 6% e l’8%, ma incremento del fatturato superiore al 20%.

• an average Ebitda of between 6-8%, but more than a 20% increase in sales.

• Ebitda e incremento del fatturato modesti (...anche negativi), ma marchio con una notorietà globale.

• a modest Ebitda and sales increase (even negative), but is a well-known global brand.

Alle aziende selezionate (130 dei settori Moda & Lusso e 47 dei settori Arredo & Design) è stato poi applicato il modello Pambianco per la valutazione della quotabilità (vedi pagina a destra) e sono state così individuate le Top 50 aziende della Moda e del Lusso e le Top 15 aziende dell’Arredo e del Design.

Out of the firms selected, (130 Fashion & Luxury firms and 47 Home & Design firms) Pambianco then identified the top 50 Fashion & Luxury firms and the top 15 Home & Design firms that had the right characteristics for a stock market listing (see page on right).

18 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


MODELLO PAMBIANCO PER VALUTARE LA QUOTABILITÀ DELLE AZIENDE PAMBIANCO’S MODEL AIMED AT EVALUATING COMPANIES’ POTENTIAL TO BE LISTED

Fattori utilizzati per individuare le Top 50 aziende quotabili del settori Moda & Lusso e le Top 15 dei settori Arredo & Design:

Factors used to identify the Fashion and Luxury Top 50 Companies Eligible for Listing and the Home & Design Top 15:

Fattori - Factors

Peso % - weight %

1. CRESCITA % (2015 su 2012) - REVENUE GROWTH % (2015 vs 2012)

18

2. EBITDA % MEDIO (2015-2014-2013) - AVERAGE EBITDA % (2015-2014-2013)

18

3. NOTORIETà DEL MARCHIO - BRAND AWARENESS

16

4. DIMENSIONE - SIZE

13

5. EXPORT

13

6. RETAIL (negozi diretti) - RETAIL (directly operated stores)

9

7. INDEBITAMENTO - DEBT

8

8. FASCIA DI MERCATO (Lusso, Medio/Alta, Media) - MARKET SEGMENT

5

Totale - Total

100

A ciascun fattore è stato attribuito un peso, a seconda della sua importanza per valutare la quotabilità e a ciascuna azienda è stato assegnato un punteggio, su ciascun fattore, che va da 1 (minimo) a 10 (massimo).

Each success factor is weighted in terms of its importance and then a rating is assigned to each firm to indicate the firm’s eligibility in terms of each success factor, using a scale of 1 (minimum) to 10 (maximum).

L’assegnazione dei punteggi relativamente ai fattori Notorietà del Marchio, Forza Distributiva e Fascia di Mercato in cui l’azienda opera (lusso, medio/alta, media) è stata effettuata sulla base di valutazioni Pambianco, quella relativa agli altri fattori sulla base dei dati di bilancio.

The rating given to each success factor of Brand Reputation, Distribution Strength, and Market Sector in which the Company operates (luxury, medium / high, medium) was made on the basis of an assessment carried out by Pambianco, while the ratings related to other factors were made based on the company’s financial performance.

I punteggi ottenuti su ciascun fattore sono stati moltiplicati per il peso di questo, in modo da avere una graduatoria di quotabilità ponderata.

The rating obtained for each success factor was multiplied by the corresponding weight, to determine a ranking of potential IPO candidates.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 19


Le Top 50 aziende QUOTABILI della Moda e del lusso FASHION AND LUXURY TOP 50 COMPANIES ELIGIBLE FOR LISTING

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 21


Ranking

Trend Main Brand

Score

2015

2016

1

1

GIORGIO ARMANI

81,4

7

2

VALENTINO

80,1

2

3

ERMENEGILDO ZEGNA

72,6

5

4

GIANNI VERSACE

71,6

4

5

DOLCE&GABBANA

71,1

8

6

VICINI

69,4

3

7

STEFANO RICCI

67,1

12

8

CALZEDONIA

64,3

NEW

9

GOLDEN GOOSE

63,2

16

10

PAUL&SHARK

63,1

13

11

FURLA

63,0

14

12

CANALI

61,5

18

13

MAX MARA

61,0

10

14

ETRO

60,8

22

15

FABIANA FILIPPI

60,0

6

16

KIKO

59,9

15

17

OTB

59,5

9

18

BRANDY MELVILLE

57,3

23

19

LIU JO

57,3

29

20

STONE ISLAND

56,7

NEW

21

GOLDEN LADY

56,2

19

22

HERNO

55,6

21

23

KITON

55,4

20

24

ERMANNO SCERVINO

55,4

11

25

TWINSET

55,4

22 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


Ranking

Trend Main Brand

Score

2015

2016

38

26

MARCOLIN

54,8

32

27

L’ERBOLARIO

54,2

24

28

ALCOTT

53,6

25

29

MISSONI

53,4

27

30

ELISABETTA FRANCHI

52,4

NEW

31

GIANVITO ROSSI

51,5

48

32

COLMAR

51,4

26

33

TERRANOVA

51,0

30

34

PINKO

50,7

31

35

DIAMANT

50,4

28

36

IMPERIAL

50,3

33

37

LUISA SPAGNOLI

50,1

34

38

ALFA PARF

48,0

35

39

PIANOFORTE (YAMAMAY - CARPISA)

47,3

37

40

COCCINELLE

46,9

42

41

IMAC

46,9

41

42

EUROITALIA

46,5

44

43

NERO GIARDINI

46,4

39

44

LA SPORTIVA

46,0

NEW

45

DE RIGO

45,8

NEW

46

LARDINI

45,7

46

47

COLLISTAR

44,9

49

48

PAOLONI

44,4

NEW

49

MORELLATO

43,6

NEW

50

BOTTEGA VERDE

41,6

Le new entry sono 7. L’uscita di un’azienda non significa necessariamente che la sua performance sia stata negativa (anche se questo può essere il caso), ma che nella graduatoria sono entrate aziende con una performance migliore.

In the ranking there are 7 new entries. The fact that a companies is drawn from the ranking does not necessarily mean they registered a bad performance (even if that might be the case), but that the new entries performed better than those no longer in the ranking.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 23


RANKING CONGIUNTO DELLE TOP 50 AZIENDE QUOTABILI E DELLE AZIENDE GIÀ QUOTATE ALLA BORSA DI MILANO Ranking of the Top 50 Companies Eligible for Listing Combined with Already Listed Ones Allo scopo di verificare la correttezza del sistema di valutazione utilizzato da Pambianco per individuare le 50 Top aziende quotabili della Moda e del Lusso, lo stesso sistema è stato applicato alle aziende già quotate (17) di cui è più facile percepire il valore. La tabella sotto mostra la posizione che le aziende già quotate occuperebbero nel ranking.

Ranking 2016

Main brand

1

GIORGIO ARMANI

2

VALENTINO LUXOTTICA FERRAGAMO MONCLER TOD’S

3

ERMENEGILDO ZEGNA

4

GIANNI VERSACE

5

DOLCE&GABBANA

6

VICINI BRUNELLO CUCINELLI

7

STEFANO RICCI MOLESKINE OVS

8

CALZEDONIA

9

GOLDEN GOOSE

10

PAUL&SHARK

11

FURLA

12

CANALI

13

MAX MARA

14

ETRO

15

FABIANA FILIPPI

16

KIKO

17

OTB

18

BRANDY MELVILLE

19

LIU JO

20

STONE ISLAND

24 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

In order to verify the accuracy of this study conducted by Pambianco to identify the top 50 potential IPO firms in the Fashion & Luxury sector, the same criteria was applied to other listed firms, (17) whose value were more easily identified. The table below shows where these listed firms would rank.

Score 81,4 80,1 79,6 77,1 73,5 73,3 72,6 71,6 71,1 69,4 68,0 67,1 66,3 64,6 64,3 63,2 63,1 63,0 61,5 61,0 60,8 60,0 59,9 59,5 57,3 57,3 56,7


Ranking 2016

Main brand

Score

21

GOLDEN LADY

22

HERNO

23

KITON

24

ERMANNO SCERVINO

25

TWINSET

56,2 55,6 55,4 55,4 55,4 55,0 54,8 54,2 53,6 53,4 52,7 52,4 52,3 52,2 51,5 51,4 51,0 50,7 50,4 50,3 50,1 49,7 48,9 48,0 47,3 46,9 46,9 46,5 46,4 46,0 45,8 45,7 44,9 44,7 44,4 43,6 42,7 42,4 41,6 33,2

SAFILO 26

MARCOLIN

27

L’ERBOLARIO

28

ALCOTT

29

MISSONI BASICNET

30

ELISABETTA FRANCHI GEOX AEFFE

31

GIANVITO ROSSI

32

COLMAR

33

TERRANOVA

34

PINKO

35

DIAMANT

36

IMPERIAL

37

LUISA SPAGNOLI COVER 50 - Quotata AIM ITALIA INDIPENDENT - Quotata AIM

38

ALFA PARF

39

PIANOFORTE (YAMAMAY - CARPISA)

40

COCCINELLE

41

IMAC

42

EUROITALIA

43

NERO GIARDINI

44

LA SPORTIVA

45

DE RIGO

46

LARDINI

47

COLLISTAR DAMIANI

48

PAOLONI

49

MORELLATO PIQUADRO CSP

50

BOTTEGA VERDE GIORGIO FEDON - Quotata AIM

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 25


RISULTATI ECONOMICI AGGREGATI DELLE TOP 50 AZIENDE QUOTABILI

Aggregated economic results of the Top 50 Companies Eligible for Listing 2015

2014

19.796

18.258

CRESCITA % (2015 VS 2014) - REVENUE GROWTH %

8,4

8,7

FATTURATO MEDIO - AVERAGE SALES

396

365

2.756

2.609

EBITDA %

13,9

14,3

EXPORT %

59,1

nd

€ million FATTURATO TOTALE - TOTAL SALES

EBITDA VALORE - EBITDA VALUE

26 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


PROFILo DELLE TOP 50 AZIENDE quotabili PROFILE OF THE TOP 50 COMPANIES ELIGIBLE FOR LISTING

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 27


° 1

Score 81,4

1° nel 2015

GIORGIO ARMANI

F

ondato nel 1975 da Giorgio Armani, che ne è presidente e consigliere delegato, il gruppo Armani è tra le aziende della moda e del lusso leader nel mondo, con 9.068 dipendenti e 7 stabilimenti di produzione. Il gruppo disegna, produce, distribuisce e vende direttamente prodotti di moda e lifestyle quali abbigliamento, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo. La rete distributiva a insegna propria del gruppo conta oggi 2.983 punti vendita. Al 1981 risale il debutto della linea Armani Jeans, tra i primi innesti tra fashion e mondo del jeans; sempre nel 1981 nasce la linea Emporio Armani, dedicata a un pubblico più giovane. Nel 1988 viene lanciato l’eyewear attraverso un accordo con Luxottica e nel 2000 le linee di cosmetica (in licenza a L’Oréal). Infine, tra il 2010 e il 2011, vengono aperti gli Armani Hotel di Dubai e di Milano, in partnership con Emaar Properties. A luglio 2016 Giorgio Armani conferma la costituzione della Fondazione Giorgio Armani per la realizzazione di progetti di utilità pubblica e sociale e allo scopo di assicurare nel tempo la stabilità degli assetti di governo del gruppo, nel rispetto e coerentemente con i principi alla base della sua attività di designer e di imprenditore. BRAND: Giorgio Armani Privé, Giorgio Armani, Emporio Armani, Armani Collezioni, AJ Armani Jeans, A|X Armani Exchange, Armani Junior, Armani/Casa EXPORT: 76%

GIORGIO ARMANI spa € million

2013

2014

2015

Sales

2.186

2.536

2.650

480

507

519

21,9

20,0

19,6

EBITDA EBITDA % Net Equity

Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

28 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

1.770 -654

Giorgio Armani www.armani.com facebook.com/armani instagram.com/armani twitter.com/armani


° 2

Score 80,1

7° nel 2015

VALENTINO

C

ostituito nel 1960 dallo stilista Valentino Garavani e dal suo socio Giancarlo Giammetti, il brand guidato dal 2006 dall’AD Stefano Sassi è presente in oltre 100 Paesi grazie a una capillare rete retail sviluppata nel corso degli ultimi decenni che comprende più di 160 boutique a gestione diretta situate nelle più eleganti vie dello shopping del mondo e oltre 1.300 punti vendita. Nel luglio 2012, Mayhoola for Investments S.P.C., società partecipata da un primario investitore del Qatar, ha concluso un contratto d’acquisto con Red & Black Lux S.a.r.l. (indirettamente controllata dal fondo Permira insieme alla famiglia Marzotto) per l’intera partecipazione di Valentino Fashion Group. Attraverso l’acquisizione di VFG, Mayhoola for Investments ha acquisito il controllo di Valentino e della licenza M Missoni, mentre MCS Marlboro Classics è stata scorporata dal gruppo. Pierpaolo Piccioli nel luglio 2016 ha assunto la responsabilità esclusiva della direzione creativa di Valentino, dopo l’uscita di Maria Grazia Chiuri.

Stefano Sassi www.valentino.com facebook.com/valentino instagram.com/maisonvalentino twitter.com/maisonvalentino

BRAND: Valentino Haute Couture, Valentino Prêt-à-Porter, Valentino Garavani, REDValentino EXPORT: 86%

VALENTINO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

552

727

1.047

65

100

183

11,8

13,8

17,4

Net Equity

672

Net Financial Position (cash)*

107

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 29


° 3

Score 72,6

2° nel 2015

ERMENEGILDO ZEGNA

N

ato come gruppo tessile nel 1910 a Trivero (Bi) dall’imprenditore Ermenegildo Zegna il gruppo, giunto alla quarta generazione, è oggi guidato da Gildo Zegna, AD, e da Paolo Zegna, presidente. Con gli anni 60 i figli di Ermenegildo promuovono l’ingresso nel settore dell’abbigliamento sartoriale d’alta gamma, cui si aggiungono poi maglieria, accessori e sportswear. A fine 2015 i negozi monomarca erano 524, di cui 307 gestiti direttamente. Con investimenti significativi in Italia, pari a circa 20 milioni di euro, il gruppo Zegna è impegnato a rafforzare il controllo della filiera con la messa a regime del polo produttivo dell’abbigliamento formale nel nuovo stabilimento di San Pietro Mosezzo (Novara), dei poli outerwear, pelletteria e calzature a Parma e della maglieria a Verrone (Biella). Tra gli avvenimenti recenti più importanti, l’ingresso di Alessandro Sartori come direttore creativo al posto di Stefano Pilati e l’acquisizione dell’azienda tessile di fascia alta Bonotto. BRAND: Ermenegildo Zegna, Z Zegna, Agnona EXPORT: 90%

ERMENEGILDO ZEGNA HOLDITALIA Spa € million

2013

2014

2015

Sales

1.270

1.210

1.261

257

185

146

20,2

15,3

11,6

EBITDA EBITDA % Net Equity

Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

30 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

1.039 98

Gildo Zegna www.zegna.com facebook.com/ermenegildozegna instagram.com/zegnaofficial twitter.com/zegna


° 4

Score 71,6

5° nel 2015

GIANNI VERSACE

F

ondata a Milano nel 1978 la Gianni Versace SpA è una tra le più importanti maison di moda a livello internazionale e rappresenta un simbolo del lusso e lifestyle italiano in tutto il mondo. La società disegna, realizza e vende prodotti di abbigliamento, accessori, gioielli, orologi, occhiali, profumi e arredamento per la casa, tutti caratterizzati dal logo con la Medusa. Il gruppo Versace distribuisce i propri prodotti attraverso una rete Dos che comprende 200 boutique nelle principali città e più di 1500 rivenditori in tutto il mondo. Dal 1997 Donatella Versace è alla guida della direzione artistica della maison. Lo scorso giugno, il gruppo Versace ha nominato amministratore delegato Jonathan Akeroyd, arrivato a sostituire, dopo 7 anni Gian Giacomo Ferraris.

Jonathan Akeroyd www.versace.com facebook.com/versace instagram.com/versace_official twitter.com/versace

BRAND: Versace, Atelier Versace, Versus Versace, Versace Collection, Versace Home, Versace Jeans, Young Versace, Palazzo Versace, Versace Eyewear, Versace Watches, Versace Fragrances, Versace Fine Jewellery EXPORT: 85%

GIANNI VERSACE spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

469

549

654

62

68

81

13,1

12,6

12,6

Net Equity

351

Net Financial Position (cash)*

-6,5

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 31


° 5

Score 71,1

4° nel 2015

DOLCE&GABBANA

N

ato nel 1985, oggi Dolce&Gabbana è uno dei gruppi internazionali leader nel settore della moda e del lusso. I fondatori, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, sono da sempre la fonte creativa e stilistica di tutte le attività dell’azienda, nonché i registi delle strategie di sviluppo. Il gruppo crea, produce e distribuisce direttamente abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori, orologi e gioielli preziosi. Il marchio è presente nel segmento del prêt-à-porter con le collezioni uomo, donna e bambino e in quello dell’alta artigianalità con le collezioni di alta moda, alta sartoria e alta gioielleria. Le uniche attività affidate a partner licenziatari sono la produzione e la distribuzione dell’eyewear e del beauty (fragranze, make-up e skincare). La presenza globale del gruppo è garantita da una gestione coordinata delle politiche distributive che combina la visione centrale dell’headquarter milanese con il presidio capillare del territorio, tramite le filiali di New York, Tokyo, Hong Kong e San Paolo. Ad oggi il marchio è presente in 44 Paesi con un network di 225 punti vendita monomarca, di cui 173 a gestione diretta e 52 gestiti tramite distributori. BRAND: Dolce&Gabbana EXPORT: 77%

DOLCE&GABBANA HOLDING srl 2013

2014

2015

Sales

961

1.056

1.191

EBITDA EBITDA %

173

123

122

18,0

11,6

10,2

€ million

Net Equity

961

Net Financial Position (cash)*

-144

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

32 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Stefano Gabbana e Domenico Dolce www.dolcegabbana.it facebook.com/dolcegabbana instagram.com/dolcegabbana twitter.com/dolcegabbana


° 6

Score 69,4

8° nel 2015

VICINI

V

icini nasce a metà degli anni 90 dall'officina creativa di Giuseppe Zanotti a San Mauro Pascoli, uno dei più rinomati distretti calzaturieri italiani. In meno di un decennio, l'azienda si afferma a livello internazionale nel settore delle calzature femminili di lusso. Oggi Vicini, guidata dal presidente e direttore creativo Giuseppe Zanotti, conta all'incirca 700 dipendenti e una produzione, totalmente made in Italy, realizzata in ben cinque stabilimenti produttivi. L'azienda opera sul mercato con i marchi Vicini e Giuseppe Zanotti Design, e conta su una rete di 105 negozi monomarca nel mondo, di cui 47 diretti, oltre al proprio e-commerce. La crescita è stata sin dagli esordi fortemente supportata dalle esportazioni, pari a circa il 93% del fatturato. Nell'aprile 2014, nell'ottica di uno sviluppo continuo, Giuseppe Zanotti ha aperto il capitale aziendale attraverso la cessione della quota del 30% a L Capital Management e L Capital Asia, due società di private equity sponsorizzate dal Gruppo Louis Vuitton Moët Hennessy, oggi L Catterton. Nel 2016 l'ingresso nel childrenswear con la linea di calzature Giuseppe Junior e la firma di una joint venture con un operatore di Hong Kong per lo sviluppo in Greater China.

Giuseppe Zanotti www.giuseppezanottidesign.com facebook.com/giuseppezanottidesign instagram.com/giuseppezanottiworld twitter.com/gzanottidesign

BRAND: Giuseppe Zanotti Design, Vicini EXPORT: 93%

VICINI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

115

157

166

22

36

38

19,0

23,0

21,5

Net Equity

69

Net Financial Position (cash)*

-5

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 33


° 7

Score 67,1

3° nel 2015

STEFANO RICCI

L

a società fiorentina, fondata nel 1972 dal designer Stefano Ricci, oggi affiancato dai figli Niccolò (CEO) e Filippo (direttore creativo) è riconosciuta a livello internazionale per la produzione di abbigliamento maschile sartoriale "100% fatto in Italia". A fine 2015 l’azienda fiorentina era presente a livello internazionale con 46 negozi monomarca e 14 shop-in-shop. Nel 2010 Stefano Ricci ha acquisito l’Antico Setificio Fiorentino, laboratorio artigianale di tessuti pregiati attivo dal 1786. Nel 2011 ha inaugurato la nuova sede di Fiesole, oggi distribuita su 9mila metri quadrati. Stefano Ricci ha ricevuto negli anni molteplici riconoscimenti a seguito delle sue opere di mecenatismo, come la donazione della nuova illuminazione del Ponte Vecchio, oltre ad aver ottenuto da Standard Ethics il più alto rating etico nel segmento tessile-abbigliamento. L’azienda ha di recente debuttato nel kidswear con la nuova linea SR Junior. BRAND: Stefano Ricci, Antico Setificio Fiorentino EXPORT: 87%

STEFANO RICCI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

133

155

144

33

39

30

24,8

25,2

21,1

Net Equity

65

Net Financial Position (cash)*

27

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

34 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Niccolò Ricci www.stefanoricci.com facebook.com/stefanoriccispa instagram.com/stefanoricciofficial twitter.com/stefanoriccispa


° 8

Score 64,3

12° nel 2015

CALZEDONIA

I

l gruppo Calzedonia è la realtà italiana leader nel settore dell’intimo, della calzetteria e dei costumi da bagno che conta più di 32mila dipendenti nel mondo. Il primo marchio del gruppo, Calzedonia, specializzato nelle calze e nei costumi da bagno per donna, uomo, bambino, è stato fondato dal presidente Sandro Veronesi nel 1986. Lo sviluppo è poi proseguito con il lancio dei brand di intimo e easywear per uomo e donna Intimissimi, nel 1996, e Tezenis, nel 2003 con linee di abbigliamento intimo e homewear. Nel 2009 il gruppo ha acquisito il marchio di maglieria Falconeri. Calzedonia ha una struttura verticalizzata e cura l’ideazione, la produzione e la distribuzione di tutti i prodotti. La vendita dei prodotti avviene esclusivamente in negozi monomarca, sia gestiti direttamente, sia in franchising, sia gestiti da distributori esteri. La rete distributiva oggi conta oltre 4mila punti vendita (di cui oltre 2.400 all’estero) in circa 42 Paesi. Veronesi, motivato dalla sua passione per il vino, nel 2012 fonda Signorvino, wine store di solo vino italiano con oltre 1.500 referenze e un servizio di ristorazione al suo interno. Nel 2014 ha acquisito Atelier Emè che produce abiti da sposa.

Sandro Veronesi www.calzedonia.com facebook.com/calzedonia instagram.com/calzedonia twitter.com/tweetcalzedonia

BRAND: Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri, Signorvino, Atelier Emé EXPORT: 50%

CALZEDONIA spa € million

2013

2014

2015

Sales

1.666

1.847

2.018

271

260

360

16,3

14,1

17,9

EBITDA EBITDA % Net Equity

Net Financial Position (cash)*

1.356 267

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 35


° 9

Score 63,2

NEW

GOLDEN GOOSE

G

olden Goose Deluxe Brand nasce nel 2000 dallo spirito creativo di Francesca Rinaldo e Alessandro Gallo. Nell’ambito del casual di lusso si impone soprattutto per le sneaker di alta gamma Golden Goose, realizzate a mano e con un effetto used che vengono lanciate nel 2007. In poco più di un decennio Golden Goose Deluxe Brand è riuscita a creare un total look che comprende la camiceria, i capi in pelle dallo spirito “new classic”, la collezione di accessori- tra cui le borse, le sneakers e le calzature kids- e la capsule collection Haus, una reinterpretazione del lifestyle sportivo ispirata al tema dello urban design con anche prodotti non-apparel come la linea stationery. Oltre al consolidamento del canale wholesale, che conta ad oggi 690 punti vendita nel mondo, il gruppo ha sviluppato anche il canale retail con l’apertura degli store di Seoul, Milano, Tokyo, Beirut, Amsterdam, Parigi, New York, Londra e Saint Tropez, con l’obiettivo di approdare a Los Angeles e Miami entro la fine del 2016. All’interno del capitale è entrato nel 2013 il fondo Style capital, (ex DGPA Capital) rilevando il 75% della società. Nel 2015 è subentrato il fondo Ergon Capital Partners rilevando l'87,5% mentre il 12,5% rimane ai fondatori. BRAND: Golden Goose Deluxe Brand EXPORT: 60%

GOLDEN GOOSE spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

30

48

77

8

10

19

25,7

20,9

25,2

Net Equity

80

Net Financial Position (cash)*

47

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

36 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Roberta Benaglia www.goldengoosedeluxebrand.com instagram.com/goldengoosedeluxebrand


° 10

Score 63,1

16° nel 2015

PAUL&SHARK

C’

è una formula vincente che spiana la strada del successo a un brand di abbigliamento nei diversi Paesi del mondo ed è quella che coniuga i tre valori alla base dell’italianità: qualità, tecnica e creatività. Su questi valori, nel 1976 l’azienda di maglieria Dama Spa ha fondato un proprio marchio, Paul&Shark. Nato da un’ispirazione sportswear, oggi il brand è simbolo di lifestyle riconosciuto in Italia e in oltre 70 mercati stranieri. Le proposte di abbigliamento uomo, donna e bambino e quelle di accessori firmate Paul&Shark sono, infatti, distribuite attraverso una rete di 250 negozi monomarca e di oltre 2.000 punti vendita nel mondo. Guidato da Andrea Dini, presidente e amministratore delegato, il brand si caratterizza per stile, ricerca, alta qualità e performance dei materiali, garantite da un processo di selezione basato su standard di valutazione rigidissimi, riguardanti anche i materiali più tecnici, molti dei quali brevettati. Tra questi, Typhoon 20000 in grado di garantire elevate performance waterproof e anti-vento in ogni condizione atmosferica.

Andrea Dini www.paulshark.it facebook.com/paulshark instagram.com/paulsharkofficial twitter.com/paul_and_shark

BRAND: Paul&Shark EXPORT: 80%

DAMA spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

167

170

154

50

46

39

29,9

27,1

25,3

Net Equity

399

Net Financial Position (cash)*

-245

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 37


° 11

Score 63,0

13° nel 2015

FURLA

F

ondata dalla famiglia Furlanetto nel 1927 a Bologna, Furla è un’azienda tutta italiana con una forte vocazione internazionale. Protagonista del mercato mondiale della pelletteria e degli accessori, Furla è riconosciuto quale marchio leader nel segmento premium, in grado di coniugare l’eccellenza e la qualità della tradizione artigianale del made in Italy. Oggi il marchio è presente in 100 Paesi nel mondo grazie a una rete di 425 negozi monomarca nelle vie più prestigiose della moda e del lusso e a una rete selezionata di punti vendita e department stores nel mondo. Lo sviluppo dell’azienda ha portato anche a una crescita occupazionale: a giugno 2016 i dipendenti hanno toccato le 1624 unità, di cui circa il 90% è costituito da donne con un’età media di 36 anni. Le performance del 2015 scaturiscono da tutte le categorie di prodotto Furla, compresi i nuovi lanci: la collezione uomo, la collezione footwear donna e la collezione eyewear. Furla ha inoltre introdotto nuove categorie di prodotto attraverso accordi di licenza per gli accessori tessili e per gli orologi. BRAND: Furla EXPORT: 80%

FURLA spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

228

262

339

35

38

41

15,4

14,6

12,2

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

38 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

122 17

Alberto Camerlengo www.furla.com facebook.com/furla instagram.com/furla twitter.com/furla


° 12

Score 61,5

14° nel 2015

CANALI

D

al 1934 Canali promuove la tradizione artigianale mescolando cultura e storia con stile per creare veri e propri capolavori, tagliati sulle esigenze degli uomini e che rispecchino la loro personalità. Un percorso caratterizzato da ricerca dell’eccellenza e rispetto delle professionalità, qualità e affidabilità in cui “Made in Italy” non rappresenta solo un’etichetta su un abito ma il punto di partenza di una storia lunga 80 anni. Le collezioni Canali sono realizzate in stabilimenti di proprietà, tutti in Italia, ciascuno specializzato nella produzione per tipologie di prodotto. Perfezione estetica da indossare, qualità superiore dei tessuti, cura infinita dei dettagli, costante aggiornamento delle silhouette, amore per il bello, innovazione e creatività sono gli ingredienti chiave della solida tradizione sar toriale del marchio. Valori che si ritrovano anche nell’esclusivo servizio “Su misura”. Oggi il Gruppo, guidato dalla terza generazione, comprende diversi centri produttivi in Italia, più di 1.800 dipendenti, oltre 250 boutiques nel mondo e 1.000 punti vendita dislocati in più di 100 Paesi.

Stefano Canali www.canali.com facebook.com/canali1934 instagram.com/canali1934 twitter.com/canali1934

BRAND: Canali EXPORT: 90%

CANALI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

214

216

239

34

28

33

15,9

12,8

13,7

Net Equity

253

Net Financial Position (cash)*

-72

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 39


° 13

Score 61,0

18° nel 2015

MAX MARA

M

ax Mara, celebre realtà storica nel panorama italiano per quanto riguarda la produzione e distribuzione di abbigliamento donna, è stata fondata a Reggio Emilia nel 1951 da Achille Maramotti ed è il proseguo naturale di una tradizione artigianale e famigliare iniziata dall’antenata Marina Rinaldi che, già nell’Ottocento, possedeva un atelier di lusso in città. Qui, infatti, la passione e determinazione del fondatore sono state raccolte dalle nuove generazioni che, impegnate ai vertici dell’azienda, e coadiuvate da un esperto management, continuano quella storia di innovazione iniziata 60 anni fa. Passione, impegno e tradizione si sono manifestate sotto diverse forme nel corso degli anni, tra cui quella del celebre cappotto 101801, etereo simbolo della maison. Oggi la guida dell’azienda è passata ai figli Maria Ludovica, Luigi, attuale presidente, e Ignazio. BRAND: MaxMara, Max&Co., Marina Rinaldi, Marella, Pennyblack, Persona, Weekend, Sportmax, iBlues, Aiim, Tresophie EXPORT: 35%

MAX MARA srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

1.289

1.310

1.380

170

181

217

13,2

13,8

15,7

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

40 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

1.901 -176

Luigi Maramotti www.maxmara.com facebook.com/maxmara instagram.com/maxmara twitter.com/maxmara


° 14

Score 60,8

10° nel 2015

ETRO

L’

azienda originaria, produttrice di tessuti, viene creata nel 1968 da Gimmo Etro. Negli anni, con il passaggio ai prodotti finiti, Etro conosce un grande sviluppo tanto da diventare uno dei più esclusivi brand del fashion italiano a livello internazionale. Significativo, nel 1981, il lancio della linea di tessuti per l’arredamento, il cui motivo caratterizzante, il Paisley, diventerà il segno distintivo del marchio stesso. La gamma si amplia poi nel 1984 con la pelletteria e nel 1985 con la Home Collection. Alla fine degli anni ‘80 nasce Etro Profumi, progetto tuttora gestito internamente che può vantare 27 esclusive fragranze e una boutique dedicata. Nel 1988 l’azienda apre il suo monomarca in via Montenapoleone e negli anni ‘90 vengono presentate le prime collezioni prêt-à-porter uomo e donna, che si distinguono per la ricerca nei materiali e nelle lavorazioni. Nel 2001 viene creata la linea di calzature, inizialmente in licenza ma oggi prodotta e distribuita internamente. Nel 2015 viene lanciata sul mercato la nuova linea Etro Eyewear prodotta con Marchon. Ad oggi le boutique Etro nel mondo sono oltre 200, di cui 7 in Italia. Al fondatore Gimmo, negli anni si sono affiancati i 4 figli, Kean, Veronica, Jacopo e Ippolito. Nel luglio 2015, nomina del nuovo Direttore Generale Francesco Freschi.

Francesco Freschi www.etro.com facebook.com/etro instagram.com/etro twitter.com/etroofficial

BRAND: Etro EXPORT: 80%

ETRO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

303

314

317

43

30

28

14,1

9,5

8,7

Net Equity Net Financial Position (cash)*

236 54

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 41


° 15

Score 60,0

22° nel 2015

FABIANA FILIPPI

F

abiana Filippi viene fondata nel 1985 a Giano dell’Umbria, vicino Perugia. Partendo come brand di maglieria donna specializzato nel cashmere, negli anni l’azienda sviluppa - attraverso le collezioni - un concetto di total look altamente caratterizzato da qualità e creatività. Grazie alla solida coerenza dei due fratelli Mario e Giacomo Filippi Coccetta e alla loro visione di mercato, il brand acquista una identità sempre più precisa e riconoscibile. Oggi circa il 70% del fatturato è realizzato all’estero, il 30% proviene dall’Europa, il 10% dalla Russia e dai Paesi ex Csi, il restante 30% da Usa, Corea, Taiwan e Giappone. La strategia distributiva, principalmente incentrata sui multibrand (circa 910 negozi all’estero e 370 in Italia), conta anche su diversi store monomarca, tutti situati in località strategiche, tra cui: Milano, Roma, Venezia, Forte dei Marmi, Ischia, Londra, Parigi, Cannes, Bruxelles, Stoccolma, Vilnius e Riga. BRAND: Fabiana Filippi EXPORT: 75%

FABIANA FILIPPI spa 2013

2014

2015

Sales

57

63

76

EBITDA EBITDA %

16

16

22

27,8

25,8

28,5

€ million

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

42 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

44 -26

Giacomo e Mario Filippi Coccetta www.fabianafilippi.com facebook.com/fabianafilippinote instagram.com/fabianafilippi twitter.com/fabianafilippin


° 16

Score 59,9

6° nel 2015

KIKO

K

iko Milano è stata fondata nel 1997 da Stefano Percassi, oggi AD dell’azienda, che ebbe l’intuizione che ci fosse un gap di mercato da colmare nell’offerta cosmetica. I brand infatti erano o low cost/da supermercato, o di lusso e dai prezzi inaccessibili e distanti dall’offrire un’esperienza in store. Kiko offre alle donne di ogni età, tipologia di pelle e look una grande varietà di prodotti al giusto prezzo, con un alto standard qualitativo e una produzione principalmente italiana ed europea, con una innovazione nelle collezioni molto rapida. L’essere vicina ai bisogni dei consumatori e il modo di soddisfarli attraverso un concept “fast fashion” applicato alla cosmetica, ha portato ad una crescita di Kiko sin dal 1997, facendola diventare uno dei brand leader in Italia per penetrazione di mercato e fidelizzazione. Kiko è il brand più importante di Percassi e continua nella sua forte espansione internazionale, con oltre 950 negozi a gestione diretta dislocati in 18 Paesi del mondo e un canale e-commerce esteso a 35 Paesi”.

Stefano Percassi www.kikocosmetics.com facebook.com/kikomilano.it instagram.com/kikomilano twitter.com/kikomilanoIT

BRAND: Kiko Milano EXPORT: 60%

KIKO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

418

432

506

85

70

64

20,3

16,2

12,7

Net Equity Net Financial Position (cash)*

76 119

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 43


° 17

Score 59,5

15° nel 2015

OTB

I

l nome del gruppo fondato dall’imprenditore veneto Renzo Rosso è OTB. Il gruppo, il cui primo marchio è stato Diesel, nel 2002 ha acquisito il brand Maison Margiela, e nel 2008 Viktor&Rolf. A inizio 2013, poi, anche Marni è entrato a far parte dell’orbita di OTB, così come Paula Cademartori nel 2016. Al gruppo, inoltre, fanno capo anche la qualità tutta italiana di Staff International, l’azienda che produce e distribuisce marchi in licenza quali DSquared2, Just Cavalli, Vivienne Westwood e Marc Jacobs Men, e il know-how produttivo e distributivo di Brave Kid, l’azienda del gruppo specializzata nell’abbigliamento bambino con marchi in licenza come Diesel, Marni, DSquared2, John Galliano e Trussardi. Al 31 dicembre del 2015 il gruppo gestiva direttamente 847 negozi nel mondo. BRAND: Diesel, Diesel Black Gold, Maison Margiela, MM6, Marni, Viktor&Rolf, Paula Cademartori EXPORT: 87%

OTB spa € million

2013

2014

2015

Sales

1.573

1.564

1.590

138

111

74

8,8

7,1

4,6

EBITDA EBITDA % Net Equity

948

Net Financial Position (cash)*

-52

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

44 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Renzo Rosso www.otb.net facebook.com/otbgroup instagram.com/otb


° 18

Score 57,3

9° nel 2015

BRANDY MELVILLE

F

ondato nel 1994 dall’imprenditore Silvio Marsan e dal figlio Stephan, Brandy Melville è uno dei più popolari brand di abbigliamento tra le teenager. Il successo dell’etichetta si lega soprattutto all’ingresso in Nord America. Qui sbarca nel 2009 con un negozio a Los Angeles. Nel giro di poco tempo Brandy Melville ha raggiunto una presenza importante negli Stati Uniti con una trentina di store e corner nel Paese oltre a una decina di spazi in Canada e ai punti vendita in Europa. A far esplodere la popolarità del marchio è stata soprattutto la presenza sui social media, con un profilo Instagram che è arrivato a superare i 3 milioni di follower. Brandy Melville fa capo alla Marsan srl che si trova a Sutri, in provincia di Viterbo e che, fin dall’inizio, ha fatto della riservatezza una questione imprescindibile tanto che è quasi impossibile trovare interviste o genericamente informazioni diffuse dall’azienda sulla stampa italiana.

Brandy Melville www.brandymelvilleusa.com facebook.com/brandy.usa instagram.com/brandymelvilleusa twitter.com/brandyusa

BRAND: Brandy Melville EXPORT: 90%

MARSAN srl 2013

2014

2015

Sales

50

54

63

EBITDA EBITDA %

15

12

9

29,2

22,6

14,9

€ million

Net Equity

19

Net Financial Position (cash)*

-4

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 45


° 19

Score 57,3

23 nel 2015

LIU JO

l

l marchio Liu Jo nasce da una intuizione dei fratelli Vannis e Marco Marchi, oggi vice presidente e head of style del brand, a metà degli anni 90, a Carpi, distretto italiano d’eccellenza per la maglieria. Con il lancio delle collezioni Liu Jo e Liu Jeans inizia il percorso di crescita sul mercato italiano, prima attraverso il canale multimarca e, in seguito, su quello monomarca sia sul mercato domestico che all’estero. Oggi Liu Jo è presente il 50 Paesi e 3 diversi continenti grazie ad una rete distributiva che conta più di 350 punti vendita monomarca e oltre 5000 multibrand nel mondo. In Italia, i numeri di Liu Jo raccontano una storia di successo consolidato: 145 negozi, tra boutique monomarca e corner, e oltre 3000 punti vendita multimarca e specialty store indipendenti. L’espansione del brand all’estero si presenta come una sfida per Liu Jo, che già può contare su 220 punti vendita tra negozi monomarca e corner, e circa 2000 punti vendita multimarca indipendenti in Europa, Middle East e Asia. BRAND: Liu Jo (Black Label, White Label, Gold Label), Liu jo Blue Denim, Liu Jo Accessories, Liu Jo Shoes, Les Plumes de Liu Jo, Liu Jo Sport, Liu Jo Beachwear e Liu Jo Junior&Baby. Su licenza: Liu Jo Fragrances by Perfume Holding, Liu Jo Eyewear by Marchon, Liu Jo Uomo by Co.ca.ma, Liu Jo Luxury by Nardelli Luxury, Liu Jo Casa by Eria, Liu Jo Girl by Calzaturificio Elisabet. EXPORT: 35%

LIU JO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

278

299

303

50

57

43

18,0

19,2

14,0

Net Equity

300

Net Financial Position (cash)*

-92

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

46 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Marco Marchi www.liujo.com facebook.com/liujo.italia instagram.com/liujo twitter.com/liujo


° 20

Score 56,7

29 nel 2015

STONE ISLAND

S

tone Island, brand italiano di sportswear, nasce nel 1982 sotto la guida del bolognese Massimo Osti. Al 1983 risale l’entrata in scena di Carlo Rivetti, che acquista con il GFT - Gruppo Finanziario Tessile, il 50% dell’azienda con sede a Ravarino, in provincia di Modena. Nel 1993 Rivetti, insieme alla sorella Cristina, rileva la totalità del brand emiliano, ribattezzandolo Sportswear Company S.p.A., gruppo cui Stone Island fa capo ancora oggi. Grazie alla continuità data da Carlo Rivetti, attuale presidente e direttore creativo del gruppo, il brand ha mantenuto intatti dna e integrità originari. Il gruppo che ha archiviato il 2015 con fatturato a quota 87 milioni di euro, si attende di chiudere il 2016 con ricavi in crescita superando i 100 milioni di euro. Il 2015 ha visto l’apertura dei monomarca di New York e di Los Angeles. Stone Island conta oggi 20 negozi monomarca: 7 in Italia e 13 all’estero e uno store online.

Carlo Rivetti www.stoneisland.com facebook.com/stoneisland instagram.com/stoneisland_official twitter.com/stoneisland

BRAND: Stone Island, Stone Island Shadow Project, Stone Island Junior EXPORT: 65%

SPORTSWEAR COMPANY spa 2013

2014

2015

Sales

70

79

87

EBITDA EBITDA %

10

13

13

13,7

16,5

15,4

€ million

Net Equity

42

Net Financial Position (cash)*

12

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 47


° 21

Score 56,2

NEW

GOLDEN LADY

F

ondato nel 1967 a Castiglione delle Stivere, il Gruppo Golden Lady, adotta una strategia di sviluppo volta a coniugare una consolidata identità italiana alla progressiva diversificazione dei prodotti, attraverso l’apertura di nuovi mercati, l’acquisizione dei migliori marchi nazionali e internazionali della calzetteria, tra cui Philippe Matignon, Filodoro, SiSi e Omsa, i marchi americani No-Nonsense e Hue. I 12 stabilimenti di Golden Lady Company dislocati in Italia, Stati Uniti e Serbia, producono 400 milioni di calze l’anno, distribuite in 70 paesi del mondo. Golden Lady Company è leader del mercato italiano della calzetteria femminile con una quota del 35% ed è presente in tutti i principali mercati europei tra cui Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, tramite le proprie filiali e agenzie commerciali. Una posizione di assoluto rilievo è ricoperta in Russia e nei Paesi dell’Est Europa grazie anche ad una rete distributiva capillare e storicamente consolidata che ha fatto dei prodotti del Gruppo un simbolo riconosciuto dell’eleganza italiana. Anche nel mercato statunitense, grazie ai marchi Hue e No-Nonsense, Golden Lady Company ha saputo conquistare una posizione dominante. Golden Lady impiega 7mila dipendenti, di cui 2.900 in Italia. Il presidente del gruppo è Nerino Grassi e la sede centrale è in Italia, a Castiglione delle Stiviere (Mantova). BRAND: Golden Lady, Goldenpoint, Filodoro, Omsa, Hue, SiSi, Philippe Matignon EXPORT: 68%

ENGIFIN spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

622

585

592

70

58

65

11,2

10,0

10,9

Net Equity

372

Net Financial Position (cash)*

148

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

48 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Uno store Goldenpoint www.goldenlady.com facebook.com/goldenladyofficial


° 22

Score 55,6

19° nel 2015

HERNO

È

il 1948 quando Herno nasce a Lesa, sulle rive del Lago Maggiore, da un’idea di Giuseppe Marenzi e della moglie Alessandra Diana. Gli impermeabili, prima da uomo e successivamente anche da donna, sono i capisaldi delle prime produzioni, affiancati negli anni ‘60 dai cappotti in cachemire, con una specializzazione nei prodotti doubleface. È il 1971 quando Giuseppe Marenzi apre al mercato giapponese e inaugura la prima boutique Herno a Osaka. Gli anni ‘80 sono quelli del consolidamento delle collezioni e dei mercati, con l’ingresso in un nuovo, strategico mercato, quello degli Stati Uniti. Il know how dell’azienda viene apprezzato da grandi marchi che decidono di affidare la produzione all’azienda di Lesa. Il lavoro per marchi terzi caratterizza gli anni ‘90, insieme alle attività dirette al marchio Herno. Il grande cambiamento coincide con l’ingresso in azienda di Claudio Marenzi, ultimo dei tre figli di Giuseppe e attuale Presidente e AD che decide di tornare alle origini focalizzandosi sul marchio Herno. Un business vincente che vede anche un focus rivolto all’ecosostenibilità, con una sede immersa nel verde e un impianto fotovoltaico per il fabbisogno energetico.

Claudio Marenzi www.herno.it facebook.com/hernospa instagram.com/herno_official twitter.com/herno_spa

BRAND: Herno EXPORT: 55%

HERNO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

49

61

69

9

12

13

18,4

20,1

18,5

Net Equity

23

Net Financial Position (cash)*

-12

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 49


° 23

Score 55,4

21° nel 2015

KITON

“I

l meglio del meglio + 1”. Kiton è sinonimo di eccellenza e si è affermato grazie alla cura e alla passione che animano la creazione di ogni capo, rigorosamente fatto a mano. Dall’anno di fondazione - in cui la produzione era limitata a cinquanta capi al giorno - ad oggi, l’azienda ha conosciuto un sviluppo impressionante grazie ad una continua espansione dimensionale e geografica che ha condotto alla conquista dei nuovi mercati come Giappone e Cina. Il valore della qualità è promosso attraverso il meticoloso controllo della filiera produttiva: dalla creazione dei tessuti pregiati nei propri lanifici alla produzione nei propri siti di Arzano, Fidenza e Parma, fino al consolidamento della strategia distributiva testimoniata dall’inaugurazione di 55 monomarca a cui seguiranno tre nuove aperture a Parigi, Mosca e Taipei entro fine2016. Una crescita supportata dall’ampliamento dell’offerta suddivise nelle linee uomo, donna e accessori. BRAND: Kiton, Sartorio, Kired, Carlo Barbera EXPORT: 85%

CIRO PAONE spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

104

107

114

15

14

15

14,9

13,2

13,1

Net Equity

54

Net Financial Position (cash)*

88

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

50 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Antonio De Matteis www.kiton.it facebook.com/kiton instagram.com/kiton


° 24

Score 55,4

20° nel 2015

ERMANNO SCERVINO

L

o stilista Ermanno Scervino, insieme a Toni Scervino, attuale CEO, decide di fondare la propria azienda nel 2000 a Firenze. Il brand diventa subito sinonimo di qualità e di uno stile internazionale. Nel 2007 Ermanno Scervino ha creato un polo di ateliers raccolti in un unico spazio alle porte di Firenze, che gli ha permesso di sviluppare in piena autonomia le sue collezioni. All’interno di un edificio ultramoderno, oltre 250 persone lavorano insieme affinché Ermanno Scervino possa seguire la creazione di ogni pezzo nei minimi dettagli. Dalla mano che disegna fino alla messa in scena delle collezioni, tutto rimane sotto lo stretto controllo dello stilista e del suo team. Così, la qualità del marchio Ermanno Scervino risponde ai criteri più esigenti. In tutta Italia, l’azienda impiega oltre 1500 persone, con la ferma intenzione di conservare il “made in Italy” puro e intatto. Con 48 boutique monobrand in tutto il mondo, Ermanno Scervino si pone nella fascia di mercato più alta, con un prodotto di lusso che coniuga un know how handmade all’eccellenza del made in Italy.

Toni Scervino www.ermannoscervino.it facebook.com/ermannoscervino instagram.com/ermannoscervino twitter.com/ermannoscervino

BRAND: Ermanno Scervino, Ermanno, Ermanno Scervino Junior, Ermanno Scervino Lingerie, Ermanno Scervino Beachwear EXPORT: 77%

CARLOTTA srl 2013

2014

2015

Sales

64

67

70

EBITDA EBITDA %

11

12

8

17,1

17,5

11,6

€ million

Net Equity

37

Net Financial Position (cash)*

13

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 51


° 25

Score 55,4

11° nel 2015

TWINSET

I

l marchio TwinSet Simona Barbieri nasce nei primi anni ’90 e in pochi anni si impone in Italia e all’estero ampliando velocemente i prodotti con un total look contemporaneo. Ad arricchire la proposta anche una collezione di intimo, di mare e la Girl dedicata alle bimbe. Il brand si posiziona oggi nella fascia alternativa al lusso e rappresenta nel mercato un concetto di stile unico perchè vuole accompagnare la donna nella sua quotidianità. TwinSet ha la sua sede centrale a Carpi (Modena) e, con circa 1.000 dipendenti, è una delle società a più alto tasso di crescita nel settore dell’abbigliamento femminile. Le collezioni sono distribuite attraverso 60 boutique a marchio proprio, outlet, franchising, corner, distribuzione in Italia, Europa, Russia e Medio Oriente e un canale dedicato di vendite online. Nel luglio 2012 è stata acquisita dal Fondo Carlyle tramite un’operazione di Leverage Buy Out. Nel luglio del 2015 la società ha visto un riassetto manageriale e azionario con la nomina di Alessandro Varisco alla carica di AD. La struttura azionaria di TwinSet Simona Barbieri S.p.A. vede ora la partecipazione di Carlyle Group al 90% mentre quella di Simona Barbieri, confermata direttore creativo, al 10%. BRAND: TWINSET Simona Barbieri, U&B Twinset, MYTWIN Twinset EXPORT: 37%

TWINSET SIMONA BARBIERI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

177

209

237

40

32

38

22,7

15,4

16,0

Net Equity

111

Net Financial Position (cash)*

115

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

52 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Alessandro Varisco www.twinset.com facebook.com/twinsetofficial instagram.com/twinsetofficial twitter.com/twinsetofficial


° 26

Score 54,8

38° nel 2015

MARCOLIN

L

e origini di Marcolin Group risalgono al 1961, quando Giovanni Marcolin fonda, nel Cadore, la “Fabbrica Artigiana” che, tre anni dopo, diventa Marcolin occhiali Doublé. Nel 1967 viene inaugurato lo stabilimento di Vallesella di Cadore e si presenta la prima linea di prodotti. Gli anni successivi sono decisivi per lo sviluppo estero dell’azienda e per l’acquisizione di nuove licenze. Nel 1999 la società viene quotata alla Borsa Italiana. Nel 2004 entrano nella compagine societaria i fratelli Della Valle. Nel 2012 PAI Partners, primario operatore di private equity a livello europeo, completa l’acquisizione della partecipazione di maggioranza di Marcolin SpA, portando a termine il delisting dalla Borsa. Nel Dicembre 2013 viene finalizzata l’acquisizione di Viva International Group, secondo player nel settore eyewear tra le società statunitense; questa operazione porta al bilanciamento su base mondiale delle aree geografiche, del portafoglio marchi e del segmento vista/sole. Nel 2014 sigla joint venture in Cina e Russia e nel 2015 viene istituita una filiale in Svezia.

Giovanni Zoppas www.marcolin.com facebook.com/marcolinspa instagram.com/marcolin_eyewear twitter.com/marcolinspa

BRAND: In licenza:Tom Ford, Balenciaga, Moncler, Ermenegildo Zegna, Agnona, Montblanc, Roberto Cavalli, Tod’s, Emilio Pucci, Swarovski, Dsquared2, Diesel, Just Cavalli, Covergirl, Kenneth Cole, Timberland, Guess, Gant, Harley-Davidson, Marciano, Catherine Deneuve,Skechers, Bongo, Candie’s, Rampage. Propri: Viva, Savvy, Marcolin, National, Web. EXPORT: 94%

MARCOLIN spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

212

362

435

16

29

40

7,5

8,1

9,1

Net Equity

230

Net Financial Position (cash)*

213

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 53


° 27

Score 54,2

32° nel 2015

L’ERBOLARIO

L

a storia de L’Erbolario comincia nel 1978 a Lodi, quando Franco Bergamaschi fonda l’azienda insieme a sua moglie Daniela Villa, con la quale confezionava le prime lozioni in un piccolo retrobottega del centro storico della città. Dai primi tentativi si è arrivati a oggi con 150 negozi monomarca in Italia (di cui 27 diretti e gli altri in franchising) e una distribuzione in oltre 5.000 multimarca in 35 Paesi nel mondo. A monte, l’azienda ha realizzato un sito produttivo di 15mila metri quadri immerso nel Parco Adda Sud, dove le moderne tecnologie hanno aggiornato il fulcro dell’attività de L’Erbolario, l’amore per la natura, all’interno di uno sviluppo sostenibile, con l'adozione di misure volte a ridurre l'impatto ambientale. L’azienda, tra le altre iniziative, sostiene il Fondo per l’Ambiente e numerose campagne di solidarietà. L’Erbolario è 100% made in Italy e non ha delocalizzato nessuna fase del processo produttivo. La gamma di prodotti vanta circa 600 cosmetici, diretti a clienti divisi tra farmacie, parafarmacie ed erboristerie. BRAND: L’Erbolario EXPORT: 10%

L’ERBOLARIO srl 2013

2014

2015

Sales

88

86

86

EBITDA EBITDA %

25

25

23

28,4

29,3

27,2

€ million

Net Equity

195

Net Financial Position (cash)*

-83

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

54 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Franco Bergamaschi www.erbolario.com facebook.com/erbolario instagram.com/erbolariolodi twitter.com/erbolarioita


° 28

Score 53,6

24° nel 2015

ALCOTT

F

ondata a Napoli nel 1988 da Nunzio Colella come azienda famigliare, il gruppo Capri srl si è imposto sul mercato italiano grazie al suo format commerciale. Coi marchi Alcott e Gutteridge, acquisito nel 1998, la Capri è tra le prime aziende italiane nel settore del fast fashion, con un fatturato proiettato verso i 300 milioni di euro e oltre 1.300 dipendenti. Nel 2013 il marchio Alcott è stato affiancato dallo spin off femminile Alcott Los Angeles. La Capri srl è presente con oltre 150 punti vendita, diretti e in franchising. Oltre al consolidamento dei suoi brand nelle principali arterie commerciali italiane, come Roma, Milano, Verona e Firenze, l’obiettivo dell’azienda è arrivare sul mercato internazionale. Nel 2015 il gruppo ha inaugurato il nuovo quartier generale di via Torino a Milano, oltre 2mila metri quadrati suddivisi tra store e uffici.

Nunzio Colella www.alcott.eu facebook.com/alcottofficial instagram.com/alcott_space twitter.com/alcott1953

BRAND: Alcott, Gutteridge EXPORT: 4%

CAPRI srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

157

191

225

31

40

40

19,7

20,9

17,9

Net Equity

78

Net Financial Position (cash)*

20

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 55


° 29

Score 53,4

25° nel 2015

MISSONI

L

o stile Missoni è il frutto del sodalizio della coppia Ottavio (Tai) e Rosita Missoni che, dopo essersi sposati, nel 1953 decidono di avviare un’attività di maglieria a Sumirago (Va) diventando, dalla metà degli anni 60, un’avanguardia della moda italiana. I tre figli Vittorio, Luca e Angela, che dal 96 è direttore creativo, assumono nel tempo ruoli di responsabilità diretta in azienda. Il marchio ha affermato un inconfondibile modo di vestire e abitare: da coloratissimi motivi zigzag, righe, onde e fili fiammati, a patchwork di jacquard geometrici e floreali. Il gruppo, inoltre, porta avanti con successo anche la linea per la casa Missoni Home. Nel gennaio 2013, Vittorio Missoni scompare a seguito di un incidente aereo in Venezuela. Pochi mesi dopo, a maggio, viene a mancare anche Ottavio, all’età di 92 anni. L’azienda viene oggi portata avanti dai due fratelli Angelo e Luca e dal direttore generale Emilio Carbonera Giani. Il brand conta attualmente 33 monomarca e 314 multimarca. BRAND: Missoni EXPORT:72%

MISSONI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

64

65

63

9

7

9

13,6

11,0

14,2

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

56 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

19 8

Emilio Carbonera Giani www.missoni.com facebook.com/missoni instagram.com/missoni twitter.com/missoni


° 30

Score 52,4

27° nel 2015

ELISABETTA FRANCHI

E

lisabetta Franchi inizia il suo percorso imprenditoriale negli anni 90 a Bologna, dove fonda l’azienda Betty Blue Spa. Nel 1998 la stilista crea il marchio Celyn b che, in poco più di un decennio, diventa un brand di successo grazie allo stile e alla particolare strategia produttiva fatta di qualità, eccellenza e cura dei particolari. Così il brand Elisabetta Franchi ha raggiunto oltre 100 milioni di euro di ricavi nel 2015, forte di una distribuzione capillare in tutto il mondo con oltre 1100 multimarca e 65 boutique. A conferma del posizionamento raggiunto sul mercato, la designer sceglie di sfilare in passerella per la Milan Fashion Week con la collezione P/E 2015, evento che attribuisce ancora più immagine e notorietà al marchio. Nel 2013 il fondo Trilantic Capital Partners è entrato nell’azionariato di Betty Blue Spa attraverso la cessione di una quota di minoranza. Schierata sul fronte animalista, Elisabetta Franchi ha iniziato la sua collaborazione con Lav nel 2012 aderendo al Fur Free Retail Program.

Elisabetta Franchi www.elisabettafranchi.com facebook.com/elisabettafranchi instagram.com/elisabettafranchi twitter.com/bettafranchi

BRAND: Elisabetta Franchi EXPORT: 39%

BETTY BLUE spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

106

112

101

26

26

18

24,6

23,2

18,1

Net Equity

43

Net Financial Position (cash)*

-3

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 57


° 31

Score 51,5

NEW

GIANVITO ROSSI

S

eguendo le orme del padre Sergio, Gianvito Rossi ha deciso di creare il proprio marchio calzaturiero dopo che quello di famiglia, Sergio Rossi, è passato sotto l'ala di Gucci nel 2005. La prima collezione di scarpe risale alla primavera/estate 2007, presentata nello showroom di via Santo Spirito a Milano durante la settimana della moda di settembre 2006. In poco tempo il marchio fa il giro del mondo, conquistando le vetrine dei principali multibrand e department store. Seguono poi le prime aperture monomarca che si collocano nelle principali città della moda, ovvero Milano, Parigi, Hong Kong, Londra, New York e Miami. Il marchio, simbolo di femminilità, soprattutto grazie al famigerato stiletto, punta a chiudere il 2016 superando gli 80 milioni di euro di ricavi, in progressione del 30% sul 2015. BRAND: Gianvito Rossi EXPORT: 88%

GGR srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

27

43

57

4

14

22

15,4

32,4

38,7

Net Equity

19

Net Financial Position (cash)*

-4

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

58 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Gianvito Rossi www.gianvitorossi.com facebook.com/GianvitoRossiOfficial instagram.com/gianvitorossi twitter.com/Gianvito_Rossi


° 32

Score 51,4

48° nel 2015

COLMAR

M

anifattura Mario Colombo & C. viene fondata a Monza nel febbraio del 1923 da Mario Colombo. In una prima fase l’attività di concentra sulla produzione degli abiti da lavoro. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e la ripresa economica, lo sci fa capolino nelle gite fuoriporta degli Italiani. Le tute da lavoro si trasformano in tute da sci e nasce così il marchio Colmar. L’azienda si specializza nell’abbigliamento da sci grazie all’incontro con il campione Zeno Colò e nel corso dei decenni successivi Colmar diventa sinonimo di neve in Italia e all’estero. Ancora oggi il gruppo mantiene il carattere familiare e le radici sul territorio brianzolo. Mario Colombo (figlio di Giancarlo) è l’attuale Presidente, Giulio e Carlo Colombo (figli di Angelo) gli AD ed è da poco entrata nella compagnia la quarta generazione della famiglia. Da quattro anni è stata sviluppata anche una collezione golf e dal 2009 è nata Colmar Originals, una branch più fashion con la riedizione dei primi capi che rappresenta l’anima streetstyle dell’azienda. I marchi che fanno capo al gruppo sono: Colmar (produzione e distribuzione delle linee Colmar Active e Colmar Originals) e distribuzione del marchio Lacoste per il segmento abbigliamento e pelletteria per il mercato italiano. I monomarca Colmar nel mondo sono 7 di proprietà (Milano, Cortina, Madonna di Campiglio, Courmayeur, Berlino, Verona e Bolzano), 6 in franchising (Chamonix, Megeve, Annecy, Livigno, Brunico e Osaka) e 3 outlet (Factory, Vicolungo e Castel Guelfo).

Mario Colombo www.colmar.it instagram.com/colmaroriginals twitter.com/colmaroriginals facebook.com/colmaroriginals

BRAND: Colmar, distribuzione di abbigliamento e pelletteria del marchio Lacoste per il mercato italiano EXPORT: 30%

MANIFATTURA MARIO COLOMBO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

64

82

95

8

12

12

12,5

14,6

12,7

Net Equity

94

Net Financial Position (cash)*

-7

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 59


° 33

Score 51,0

26° nel 2015

TERRANOVA

È

il 1961 quando Vittorio inizia la sua attività di commerciante prima nel negozio d’abbigliamento delle sorelle a Riccione e poi con un laboratorio di produzione. Nel 1970 alla produzione viene affiancata un’attività di distribuzione all’ingrosso di moda, gettando le basi per il progetto di ingrossi Rinascimento. Il Gruppo Teddy, la cui capogruppo Teddy Spa è guidata dal presidente e amministratore delegato Alessandro Bracci, è composto da oltre 20 società e costituisce la Divisione Commerciale del gruppo T&M Holding SpA, gruppo multinazionale che comprende anche altre attività legate al retail. Il Gruppo gestisce principalmente 4 marchi, Terranova, Rinascimento, Calliope e Miss Miss, ed è presente tramite le attività retail e wholesale in 49 Paesi. I negozi monomarca sono 560, mentre gli ingrossi sono 19. Nel corso del 2015 c’è stata l’importante apertura dei flagship Terranova e Calliope in via Torino a Milano e il lancio nel 2014 del nuovo concept store Calliope. BRAND: Terranova, Rinascimento, Calliope, Miss Miss EXPORT: 52%

TEDDY spa € million

Sales EBITDA adjusted EBITDA % adjusted

2013

2014

2015

506

550

564

57

53

89

11,3

9,7

15,8

Net Equity

247

Net Financial Position (cash)*

-19

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

60 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Alessandro Bracci www.teddygroup.com facebook.com/terranovastyle instagram.com/terranovastyle twitter.com/terranovastyle


° 34

Score 50,7

30° nel 2015

PINKO

F

ondato nei primi anni Ottanta dall’attuale presidente Pietro Negra insieme con la moglie Cristina Rubini, Pinko è un contemporary fashion brand dallo spirito spiccatamente italiano. Il family business coinvolge oggi anche le due figlie Cecilia e Caterina, impegnate rispettivamente nella comunicazione e nel coordinamento dell’ufficio stile. Per quanto riguarda la distribuzione, Pinko è presente in Italia e nel mondo con 170 monomarca e 970 multimarca. Gli store più evoluti, in particolare, coniugano e-shopping e shopping fisico con la formula ‘hybrid shop’, che con una serie di schermi digitali permette di esplorare l’intera collezione, compresi i capi che non sono in negozio. Pinko punta sulla ricerca e sulla qualità italiana della manifattura per toccare diverse tipologie di consumatrici, per età e per carattere. L’azienda Pinko di Fidenza (Parma) è un complesso di circa 15.700 metri quadrati, di cui 6.200 assegnati a un magazzino automatizzato e 9.500 destinati a uffici e spazi pubblici. La fabbrica è una struttura eco-friendly creata per rendere l’ambiente lavorativo più piacevole per tutti e per alimentare la creatività.

Pietro Negra www.pinko.com facebook.com/pinko.official instagram.com/pinkoofficial twitter.com/pinko

BRAND: Pinko, Pinko Uniqueness, Pinko Up, Toy G EXPORT: 39%

CRIS CONF spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

162

172

178

16

27

16

9,7

15,9

9,0

Net Equity

48

Net Financial Position (cash)*

39

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 61


° 35

Score 50,4

31° nel 2015

DMT

L

a storia di Dmt nasce negli anni Ottanta dalla passione per l’arte della calzatura. Specializzato nella produzione conto terzi per importanti brand del mondo dello sport, il gruppo Diamant da cui è nato il brand di calzature da ciclismo Dmt, affonda le radici all’interno di una cultura, quella veneta, che da secoli è leader mondiale nella produzione di calzature di alta qualità. Da alcuni anni Philippe Zecchetto, tecnico della calzatura e manager, ha strutturato una squadra d’élite, selezionando i migliori ingegneri e artigiani della calzatura, con lo scopo di produrre una scarpa senza reali paragoni. Nel corso degli anni il marchio è giunto al vertice della produzione di scarpe di ciclismo dalla strada alla MTB, dall’XC al Freeride. Negli ultimi anni però, ruolo predominante, è stato assunto dalla produzione di scarpe legate direttamente al mondo del calcio per un importante marchio di sportswear internazionale. Due le strutture produttive: in Italia, dedicata alla realizzazione di alcuni modelli, all’attività di ricerca e sviluppo nonché alla produzione, attraverso imprese specializzate nella lavorazione del carbonio, di telai e montaggio delle biciclette di alta gamma MCipollini mentre in Bosnia la capacità produttiva è dedicata alla produzione di calzature e di articoli in carbonio. BRAND: Dmt, MCipollini, Mc EXPORT: 90%

DIAMANT srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

57

80

81

8

15

14

13,6

18,7

16,7

Net Equity

28

Net Financial Position (cash)*

15

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

62 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Philippe Zecchetto www.dmtcycling.com facebook.com/dmtcycling twitter.com/diamantdmt instagram.com/dmtcycling


° 36

Score 50,3

28° nel 2015

IMPERIAL

I

mperial, fondata nel 1978 da Adriano Aere ed Emilia Gilberti, è oggi la più rappresentativa azienda italiana di fast fashion con produzione interamente made in Italy a chilometro zero. Sostenuta da una crescita a doppia cifra nel corso degli ultimi anni, oggi Imperial, che annovera uno staff di oltre 200 addetti, produce circa dieci milioni di capi e distribuisce in tutto il mondo, con centri di distribuzione dedicati in numerosi Paesi tra i quali Francia, Spagna, Portogallo, Canada,Germania, Olanda, Danimarca, Cipro e Hong Kong. Attraverso i brand Imperial e Please, marchi di proprietà del gruppo bolognese, Imperial è presente sia nel canale retail, dove conta oggi un centinaio di punti vendita, che nel canale multimarca con oltre 1500 clienti worldwide. Imperial, forte della sua espansione, nel 2014 ha rilevato il marchio di moda femminile Dixie per coprire una fascia di mercato più ampia, agevolando così una sempre maggiore penetrazione nei mercati esteri.

Adriano Aere www.imperialfashion.com facebook.com/officialimperial instagram.com/fashionimperial twitter.com/fashionimperial

BRAND: Imperial Fashion, Please, Dixie EXPORT: 50%

IMPERIAL spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

154

179

172

27

33

25

17,6

18,4

14,3

Net Equity

111

Net Financial Position (cash)*

-50

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 63


° 37

Score 50,1

33° nel 2015

LUISA SPAGNOLI

N

ata nel 1928 dall’intuizione di Luisa Spagnoli, che per prima utilizzò un filato prodotto con pelo di coniglio d’angora per realizzare capi di maglieria, Luisa Spagnoli è oggi una realtà di rilievo dell’industria italiana dell’abbigliamento femminile. La crescita dell’azienda è oggi guidata da Nicoletta Spagnoli, esponente della quarta generazione della famiglia. La griffe ha 151 monomarca in Italia e 56 all'estero: nel 2016 ha aperto i primi negozi in gestione diretta negli Stati Uniti (ad aprile nella Silicon Valley, a Palo Alto) e nel Regno Unito (a fine luglio a London) e ha lanciato il servizio omnichannel per l'e-shop (i clienti possono scegliere e ordinare i capi online e ritirarli, senza pagare spese di spedizione, presso la boutique Luisa Spagnoli più vicina). Per Luisa Spagnoli, che nel 2015 ha registrato un fatturato di 126 milioni di euro, la quota export rappresenta il 10% del mercato, ma la cifra è destinata a crescere nei prossimi anni grazie al ruolo sempre maggiore che i mercati esteri (America, Asia, Australia ed Europa) rivestono per l’azienda umbra. BRAND: Luisa Spagnoli EXPORT: 10%

LUISA SPAGNOLI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

125

126

127

24

22

21

19,2

17,5

16,2

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

64 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

189 -6

Nicoletta Spagnoli www.luisaspagnoli.it facebook.com/LuisaSpagnoliOfficial instagram.com/luisaspagnoli twitter.com/luisaspagnoli


° 38

Score 48,0

34° nel 2015

ALFAPARF

I

l gruppo Alfaparf nasce nel 1980 a Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, come realtà specializzata in prodotti cosmetici per il canale professionale. Alfaparf, fondata dal presidente Roberto Franchina, oggi è una multinazionale italiana dell’industria cosmetica che opera nella cura del capello e del corpo, integrando ricerca, produzione e distribuzione. Il Gruppo conta cinque stabilimenti produttivi (uno in Italia, che serve il mercato domestico, l'Europa, l'Asia e l'Australia; gli altri quattro in Brasile, Messico, Venezuela e Argentina) e oltre 1.350 collaboratori nel mondo. L'82% del fatturato 2015 è generato all'estero. Alfaparf è uno dei leader in America Latina (Venezuela, Ecuador, Messico, Brasile, Argentina) nei prodotti per capelli e un punto di riferimento in Italia nell'estetica. Il Gruppo Alfaparf è oggi il primo gruppo a capitale italiano dell'industria cosmetica professionale (hair e skin).

Attilio Brambilla www.alfaparfgroup.com facebook.com/alfaparfmilano instagram.com/alfaparfgroup twitter.com/alfaparf_italia

BRAND: Alfaparf Milano, Yellow, Alta Moda è..., Beauty&Business, TeN Science, Dibi Milano, Becos, Olos, Solarium, Decoderm EXPORT: 82%

BEAUTY&BUSINESS spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

217

207

232

23

31

44

10,6

14,9

19,1

Net Equity

52

Net Financial Position (cash)*

79

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 65


° 39

Score 47,3

35° nel 2015

PIANOFORTE

P

ianoforte Holding nasce nel 2011 dalla fusione dei gruppi Inticom spa, controllante dei marchi Yamamay e Jaked, e Kuvera spa, controllante del brand Carpisa, appartenenti, rispettivamente, alle famiglie Cimmino e Carlino. Alla base della creazione di un unico gruppo, la volontà di rafforzare lo sviluppo e la presenza sul mercato internazionale delle aziende che ne fanno parte, tra le maggiori nel nostro Paese. Sede legale di Pianoforte Holding è Milano, mentre gli headquarter del gruppo si trovano a Nola (Napoli) e Gallarate (Varese). Nel 2012 il 10% della società è stato acquisito da Intesa Sanpaolo, che nel 2015 ha poi ceduto la sua partecipazione a NB Renaissance, joint venture tra il gruppo bancario italiano e l’investment firm Neuberger Berman. Nel 2012 la società ha aderito al programma Elite di Borsa Italiana. “Più uniti, più forti”. Questo il motto dei due amministratori delegati Gianluigi Cimmino e Maurizio Carlino. Ad oggi al gruppo fanno capo 1.271 store (229 in gestione diretta e 1.042 in franchising) e più di 1.900 dipendenti. BRAND: Yamamay, Yamamay beauty, Carpisa, Jaked EXPORT: 17%

PIANOFORTE HOLDING spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

272

285

299

34

34

28

12,6

12,6

9,3

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

66 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

114 53

Gianluigi Cimmino www.yamamay.com facebook.com/Yamamay.it instagram.com/yamamayofficial twitter.com/yamamay www.carpisa.it facebook.com/Carpisa.it instagram.com/carpisaofficial twitter.com/carpisaofficial www.jaked.com facebook.com/JakedStore instagram.com/jakedofficial twitter.com/jakeditalia


° 40

Score 46,9

37° nel 2015

COCCINELLE

C

occinelle brand di borse, accessori e articoli di pelletteria, nasce nel 1978 sotto la guida della famiglia Mazzieri in provincia di Parma, dove tuttora si trova il suo headquarter. Verso la fine degli anni 90 Coccinelle dà il via al proprio viaggio verso l’internazionalizzazione implementando una selettiva strategia di distribuzione attraverso l’apertura di negozi monomarca sia in Italia che all’estero. Nei primi anni del 2000 l’azienda accelera nel piano di espansione e si affaccia sul mercato con un’offerta sempre più integrata e articolata che spazia dalle linee di borse - tutt’oggi il core business dell’azienda – agli articoli di piccola pelletteria e di accessori moda, come cinture, bijoux, sciarpe, guanti e orologi. Dal 2012 Coccinelle fa parte della multinazionale E-Land, gruppo coreano specializzato nel Retail, mentre dal 2016 Andrea Baldo è stato nominato nuovo AD. Con più di 1 milione di pezzi prodotti all'anno, Coccinelle vanta oltre 120 negozi monomarca ed è presente in più di 1.200 multimarca distribuiti in tutto il mondo.

Andrea Baldo www.coccinelle.com facebook.com/Coccinelle1978 twitter.com/coccinelle1978 instagram.com/coccinelleofficial

BRAND: Coccinelle EXPORT: 42%

COCCINELLE spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

54

63

68

7

6

6

13,1

9,5

8,4

Net Equity

33

Net Financial Position (cash)*

-3

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 67


° 41

Score 46,9

42° nel 2015

IMAC

I

mac Spa, fondata nel 1975 da David e Renato Mazzocconi, nasce come laboratorio per l’orlatura delle tomaie in conto terzi. Nei primi anni 80 avviene la conversione in calzaturificio. Nel 2001, con l’acquisizione della società IGI Calzature e Tecnologie, viene rilanciato il brand di calzature per bambini Primigi, mentre nel 2002 debutta il marchio Igi & Co. Nel 2007 il gruppo Imac amplia il proprio business con l’apertura della catena di negozi monomarca Primigi Store con un nuovo format: calzature, abbigliamento e accessori da 0 a 14 anni in un unico negozio. Nel 2012 debuttano gli Igi & Co Stores, negozi monomarca per total look uomo/donna e il marchio di calzature comfort Enval Soft . Nel 2014 la società raggiunge lo status doganale di “Esportatore Autorizzato” e la “Domiciliazione doganale”. Lo scorso anno Imac ha venduto 8,8 milioni di paia di calzature e 4,7 milioni di capi di abbigliamento. Il gruppo, che occupa 1.500 dipendenti diretti (di cui 650 in Italia), vanta oggi un indotto di oltre 90 aziende satellite ed una rete di 453 negozi Primigi Store e Igi&Co Store in Italia e in Europa. BRAND: Imac, Primigi, Igi&Co, Enval Soft EXPORT: 45%

IMAC spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

107

230

242

12

23

29

5,6

10,0

11,9

Net Equity

63

Net Financial Position (cash)*

24

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

68 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Renato Mazzocconi www.imacspa.com www.primigi.it www.igieco.it www.envalsoft.it


° 42

Score 46,5

41° nel 2015

EUROITALIA

N

ata nel 1978 da un’idea di Giovanni Sgariboldi, EuroItalia è la prima azienda italiana nel settore della profumeria selettiva. Conosciuta soprattutto per le sue creazioni olfattive, l’azienda da quasi 40 anni coglie le tendenze del mercato per trasformarle tempestivamente in profumi e cosmetici di lusso made in Italy che distribuisce in tutto il mondo. Qualità, innovazione e creatività, unite ad una strutturata e approfondita conoscenza del mercato, nonché all’alta tecnologia delle materie prime utilizzate, sono i punti chiave che permettono al gruppo di rafforzare i brand che rappresenta e consolidare il business. EuroItalia oggi vanta nel suo portfolio di licenze brand del calibro di Versace, Moschino, Missoni, Reporter (fragranze) e Naj-Oleari make-up. L’azienda cura ogni fase di sviluppo dei suoi prodotti, dall’ideazione del concept creativo alla scelta della fragranza, dallo studio del packaging alla produzione industriale, fino all’identificazione del posizionamento commerciale selettivo, sostenuto con le più efficaci strategie di marketing, merchandising e comunicazione.

Giovanni Sgariboldi www.euroitalia.it

BRAND: Versace, Moschino, Missoni, Reporter (licenze per le fragranze), Naj-Oleari (make-up) EXPORT: 92%

EUROITALIA srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

228

247

266

29

35

37

12,6

14,2

13,9

Net Equity

230

Net Financial Position (cash)*

-174

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 69


° 43

Score 46,4

44° nel 2015

NEROGIARDINI

N

ata nel 1975 come piccola realtà produttiva per conto terzi con il nome di Batam, la società viene totalmente riorganizzata nel 1990 con l’obiettivo di concentrare le risorse nello sviluppo del brand di proprietà NeroGiardini. Nel 1998 Enrico Bracalente rileva tutte le quote della Batam e diventa Amministratore Unico di Bag Srl che, in seguito, diverrà SpA. Bracalente mette a punto un modello di business mediato più dal settore del largo consumo e dell’automobile che non dal mondo calzaturiero e dalla moda. In pochi anni il marchio cresce, grazie a strategie commerciali fondate sulla qualità del made in Italy che non si identifica con un prodotto di nicchia, ma che trova la sua espressione in una produzione di grandi volumi a prezzi competitivi. La società con sede a Monte San Pietrangeli (Fermo nelle Marche) conta oggi 30 monomarca di proprietà, 11 franchising e 128 shop in shop, oltre a essere presente in circa 2.500 multimarca. All’headquarter di Monte San Pietrangeli si aggiungono 4 stabilimenti di proprietà per una superficie totale di 20 mila metri quadri e una piattaforma logistica di 12mila metri quadri. Situata nella zona industriale del fermano, la nuova base logistica è la prima in Italia e la seconda in Europa nel settore delle calzature. La produzione dei capi di abbigliamento è invece affidata ad aziende specializzate e presenti nei territori tra Marche e Abruzzo. BRAND: NeroGiardini EXPORT: 17%

BAG spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

191

204

209

20

19

21

10,6

9,5

10,3

Net Equity

79

Net Financial Position (cash)*

30

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

70 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Enrico Bracalente www.nerogiardini.it facebook.com/NeroGiardini instagram.com/nerogiardiniofficial twitter.com/nerogiardini


° 44

Score 46,0

39° nel 2015

LA SPORTIVA

F

ondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero (Trento) Narciso Delladio e ancora oggi al 100% di proprietà della famiglia, La Sportiva è uno dei marchi per antonomasia di calzature e abbigliamento tecnico per la montagna. Il gruppo ha sede a Ziano di Fiemme ai piedi delle Dolomiti. Il range di prodotti, comprende infatti scarponcini da trekking, scarponi d’alta quota e da spedizione Himalayane, scarpette d’arrampicata e calzature da mountain running. L’azienda è entrata anche nel settore degli scarponi da sci alpinismo e nel mercato dell’abbigliamento tecnico invernale ed estivo. Il gruppo vanta una presenza in 74 paesi. Negli anni recenti la proprietà ha dato un ulteriore impulso alla crescita con diverse operazioni strategiche, dall’ingresso nel settore dello sci alpinismo con il modello Stratos realizzato in carbonio e titanio, alla partnership con la multinazionale Samsung, finanziatrice dello sviluppo di una nuova linea d’abbigliamento a marchio La Sportiva fino alla nascita della nuova società Fujan La Sportiva Co Ltd. creata con il produttore asiatico, finalizzata alla distribuzione dei prodotti La Sportiva sul territorio cinese. Il gruppo conta altre due filiali, negli Stati Uniti e in Francia. Recentemente La Sportiva ha ampliato la distribuzione con l’apertura dei primi negozi monomarca a Ziano, Arco, Livigno, Cavalese, Finale Ligure e Chamonix.

Lorenzo Delladio www.lasportiva.com facebook.com/lasportivaofficial instagram.com/lasportivagram twitter.com/lasportivatwitt

BRAND: La Sportiva EXPORT: 80%

LA SPORTIVA spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

53

65

81

7

8

10

13,5

12,7

12,1

Net Equity Net Financial Position (cash)*

44 5

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 71


° 45

Score 45,8

NEW

DE RIGO

D

e Rigo, fondata da Ennio De Rigo nel 1978, è a capo di un gruppo leader a livello mondiale nel design, nella produzione e nella distribuzione di montature da vista e occhiali da sole di alta gamma. Il gruppo è uno dei più importanti attori nel campo del retail dell’ottica grazie alle catene di proprietà General Optica (Spagna), Mais Optica (Portogallo), Opmar Optik (Turchia) e alla partecipata Boots Opticians (UK). Grazie all’estesa rete wholesale gestita dalla De Rigo Vision S.p.A., i prodotti del Gruppo sono distribuiti in circa 80 Paesi, soprattutto in Europa, Asia e nelle Americhe, attraverso 15 società e oltre 100 distributori indipendenti. BRAND: in licenza: Blumarine, Blugirl, Carolina Herrera New York, CH Carolina Herrera, Chopard, dunhill, Escada, Fila, Furla, Lanvin, Loewe, MilleMiglia, Momodesign, Nina Ricci, Tous, Trussardi, Victor Hugo, Zadig&Voltaire. Propri: Lozza, Police, Sting, Lozza Sartoriale EXPORT: 93%

DE RIGO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

359

376

403

30

35

33

8,3

9,5

8,3

Net Equity

256

Net Financial Position (cash)*

-65

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

72 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Ennio De Rigo www.derigo.com facebook.com/DeRigoOfficial instagram.com/derigo_official


° 46

Score 45,7

NEW

LARDINI

L

’azienda Lardini nasce a Filottrano (AN) nel 1978. i fratelli Lardini aprono un laboratorio sartoriale che nel giro di pochi anni allarga la lista dei clienti vantando dei nomi più importanti a livello internazionale di quel periodo. È il 1993 quando viene creata la prima linea di capi da uomo firmata Lardini. Negli anni si sono affiancate altre linee di proprietà: Lardini donna, Gabriele Pasini e +Lardini. L’azienda conta 550 punti vendita in selezionatissimi multibrand nel mondo e corner nei migliori department store. Il negozio di Seoul e poi quello di Busan in Corea del Sud, inaugurati nel 2016 sanciscono la partnership internazionale con Shinsegae, che prevede tra l’altro l’apertura di ulteriori punti vendita all’interno dei vari department store Shinsegae sul territorio coreano. Sempre nel 2016 è stato inaugurato il primo monomarca americano di Gabriele Pasini a Los Angeles. Nonostante la crisi, la Lardini - che esporta quasi il 70% della produzione – ha tenuto le posizioni, chiudendo il 2016 con un fatturato di 73.000.000 di euro.

Andrea Lardini www.lardini.it facebook.com/lardiniofficial intagram.com/lardiniofficial twitter.com/lardiniofficial

BRAND: Lardini, Gabriele Pasini EXPORT: 62%

LARDINI srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

54

71

79

5

10

9

10,0

13,8

12,0

Net Equity

16

Net Financial Position (cash)*

19

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 73


° 47

Score 44,9

46° nel 2015

COLLISTAR

L

a storia di Collistar inizia nel 1983, quando l’azienda specializzata nei prodotti di cosmetica e bellezza viene affidata a Daniela Sacerdote, che la guida tuttora. Da questo momento ha inizio una fase positiva di sviluppo, culminata nel 2003 con la conquista del primo posto di vendita nel mercato globale beauté in profumeria. Dal 1997 il gruppo è presente anche in Europa e in Oriente. Nel 2011 è stata aperta la prima filiale in Olanda, Collistar Nederland BV, con una presenza in oltre 500 punti vendita. L’azienda prospetta uno scenario di crescita in Estremo Oriente e rinforza il presidio in Europa grazie al forte sviluppo del mercato russo registrato nell’ultimo anno e la recente apertura di quello tedesco. Collistar è oggi una realtà presente in più di 40 Paesi nel mondo attraverso una distribuzione in circa 3.000 profumerie selettive e department stores in Italia e 3.400 all’estero. BRAND: Collistar EXPORT:29%

COLLISTAR spa 2013

2014

2015

Sales

89

94

95

EBITDA EBITDA %

17

19

20

19,4

20,2

21,0

€ million

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

74 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

37 0

Daniela Sacerdote www.collistar.it facebook.com/collistar twitter.com/collistarbeauty instagram.com/collistarbeauty


° 48

Score 44,4

49° nel 2015

PAOLONI

L

a Manifattura Paoloni SpA è un’azienda di moda italiana operante in diversi settori dell’ambito fashion. Rinomata per la sua alta specializzazione nella produzione del capospalla, rappresenta il fiore all’occhiello di uno dei poli manifatturieri del territorio marchigiano. La forza del gruppo risiede nel mix sapiente fra artigianalità, manufatto e tradizione che si sposano con l’innovazione, la ricerca e il design; caratteristica questa che si traduce in un bouquet di brand, con Paoloni, Manuel Ritz, Montecore che intercettano trasversalmente la clientela. Il forte carattere italiano che la contraddistinguono nell’ambito della produzione e della creatività, non ha impedito alla Manifattura Paoloni di sviluppare un’efficace vocazione internazionale in termini distributivi e di marketing. Flessibilità organizzativa, posizionamento differenziato dei brand, rapporto umano, cura e rapidità produttiva, controllo e precisione nella qualità dei flussi e delle consegne, sono questi gli elementi di forza della Manifattura Paoloni spa, che oggi è riconosciuta fra le migliori aziende dimoda italiana per soddisfazione della clientela.

Fabrizio Carnevali www.paoloni.it facebook.com/manuel-ritz instagram.com/manuelritzofficial twitter.com/manuelritz_

BRAND: Paoloni, Manuel Ritz, Montecore, MSGM EXPORT: 47%

MANIFATTURA PAOLONI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

57

64

69

5

7

9

8,7

10,9

13,4

Net Equity

29

Net Financial Position (cash)*

-13

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

MSGM LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 75


° 49

Score 43,6

NEW

MORELLATO

L

a storia di Morellato inizia a Venezia nel 1930 quando Giulio Morellato apre un laboratorio di orologi e gioielli. Negli anni Novanta i fratelli Massimo e Marco Carraro, figli del più stretto collaboratore di Giulio Morellato, acquisiscono l’intero capitale dell’azienda dando vita al concetto dei “gioielli da vivere”, proposte preziose ma easy to wear. Nel corso dei decenni l’azienda è cresciuta attraverso una serie di acquisizioni. Nel 2006 entra il gruppo Sector insieme alle controllate Chronostar e Philip Watch. Nel 2007 viene acquisita la catena di gioielleria-orologeria Bluespirit. Nel 2016, viene rilanciato sui mercati internazionali il brand Lucien Rochat. Guidato da Massimo Carraro, Morellato group è una realtà che muove un volume d’affari di oltre 160 milioni di euro e conta al suo interno oltre mille dipendenti nel mondo, di cui circa 650 in Italia. A Morellato group fanno capo all’estero cinque società operative basate nei mercati strategici di riferimento: Hong Kong, Shanghai, Dubai, Barcellona e Lione. Il network distributivo oggi conta 4mila concessionari distribuiti tra Europa, Americhe, Middle East e Greater China oltre a numerosi corner nei principali department store delle capitali dello shopping. BRAND: brand di proprietà: Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Chronostar, Bluespirit. Brand in licenza mondiale: Furla, Maserati, Trussardi. Brand in distribuzione: Police, Ice-Watch, Scuderia Ferrari, Tommy Hilfiger, Timberland EXPORT: 40%

MORELLATO spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

163

158

162

14

18

22

8,4

11,1

13,8

Net Equity

55

Net Financial Position (cash)*

31

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

76 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Massimo Carraro www.morellato.com facebook.com/morellato instagram.com/morellato_official twitter.com/morellato


° 50

Score 41,6

NEW

BOTTEGA VERDE

B

ottega Verde nasce a Pienza, in Italia, una piccola cittadina toscana tra Firenze e Siena, ben nota per il suo patrimonio naturale, artistico e culturale. In questa culla della tradizione, viene aperta nel 1972 una piccola erboristeria che si dedica alla produzione artigianale e alla vendita di cosmetici a base di principi attivi naturali. Nei primi anni ‘90 Bottega Verde è già una realtà molto interessante, dalle grandi potenzialità, che nel 1992 viene acquisita dal gruppo biellese Modafil, leader nel campo del marketing diretto, e in poco tempo il marchio ottiene un successo a livello nazionale. Armonia, equilibrio e benessere sono il punto di partenza di ogni formula e gli oltre 300 principi attivi naturali che costituiscono il prezioso patrimonio di ingredienti dei cosmetici ne sono la conferma. Bottega Verde a novembre 2016 ha raggiunto quota 410 punti vendita monomarca in tutta Italia, di proprietà e in franchising, e 60 all’estero in quattro continenti. L’e-commerce è attivo in 22 Paesi europei, compresa l’Italia.

Benedetto Lavino www.bottegaverde.it facebook.com/BottegaVerde instagram.com/bottegaverde twitter.com/bottegaverde

BRAND: Bottega Verde EXPORT: 5%

BOTTEGA VERDE srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

104

111

114

10

13

14

9,6

11,9

12,0

Net Equity Net Financial Position (cash)*

36 3

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 77


LE TOP 15 aziende quotabili DELL’arredo E DEL DESIGN HOME & DESIGN TOP 15 COMPANIES ELIGIBLE FOR LISTING

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 79


RANKING DELLE TOP 15 AZIENDE QUOTABILI Ranking of the Top 15 Companies Eligible for Listing

Ranking

Trend

Score

Main Brand

2015

2016

1

1

FLOS

68,8

2

2

KARTELL

68,0

3

3

B&B ITALIA

64,3

6

4

MINOTTI

58,9

8

5

MOLTENI

58,4

5

6

ARTEMIDE

55,1

7

7

SAMBONET

53,9

4

8

ALESSI

52,4

11

9

FLEXFORM

51,5

9

10

POLTRONESOFA’

51,1

NEW

11

CATTELAN (ARKETIPO)

50,8

10

12

IGUZZINI

50,2

14

13

POLIFORM

49,9

12

14

PEDRALI

49,2

15

15

SCAVOLINI

45,3

Le new entry sono 3. L’uscita di una azienda non significa necessariamente che la sua performance sia stata negativa (anche se questo può essere il caso), ma che nella graduatoria sono entrate aziende con una performance migliore.

In the ranking there are 3 new entries. The fact that a companies is drawn from the ranking does not necessarily mean they registered a bad performance (even if that might be the case), but that the new entries performed better than those no longer in the ranking.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 81


RISULTATI ECONOMICI AGGREGATI

Aggregated economic results of the Top 15 Companies Eligible for Listing

€ million

2015

2014

FATTURATO TOTALE - TOTAL SALES

2.196

2.047

CRESCITA % (2015 VS 2014) - REVENUE GROWTH %

7,3

4,7

FATTURATO MEDIO - AVERAGE SALES

146

136

EBITDA VALORE - EBITDA VALUE

331

288

EBITDA %

15,1

14,1

EXPORT %

62,2

nd

82 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


PROFILo DELLE TOP 15 AZIENDE quotabili PROFILE OF THE TOP 15 COMPANIES ELIGIBLE FOR LISTING

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 83


° 1

Score 68,8

1° nel 2015

FLOS

N

el novembre 2014, l’ingresso del fondo europeo di private equity Investindustrial nel capitale di FLOS segna l’inizio di un ulteriore percorso di sviluppo industriale ed espansione a livello globale dell’azienda, sia attraverso un processo di crescita organica sia per mezzo di acquisizioni selettive. Nel giugno 2015 acquisisce Ares, azienda italiana di riferimento nella produzione di apparecchi di illuminazione architetturale per esterni. La divisione Outdoor diviene la quarta unità produttiva del Gruppo, a fianco dello storico settore design, del settore architetturale, e di quello dei prodotti custom. Nel novembre dello stesso anno Flos conclude inoltre l’operazione strategica di acquisizione di Lukas Lighting, azienda con sede a New York specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di sofisticati apparecchi di illuminazione custom, con l’obiettivo di agevolare la crescita di Flos nel mercato del contract in Nord America. I negozi monomarca nel mondo sono 8, parlando di punti vendita la quota supera i 2000 e il numero totale dei dipendenti è di 576 a dicembre 2015. BRAND: Flos, Lukas Lighting EXPORT: 85%

FLOS spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

156

162

199

38

40

51

23,1

24,7

25,4

Net Equity

388

Net Financial Position (cash)*

156

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

84 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Piero Gandini www.flos.com facebook.com/flosusa instagram.com/flos_usa twitter.com/flosworldwide


° 2

Score 68,8

2° nel 2015

KARTELL

K

artell da sempre è precursore di tendenze. Ha lavorato per prima sulla comunicazione, ha investito negli stampi più grandi d'Europa, ha messo per prima il colore nella plastica e ha creato in quasi 70 anni di storia prodotti diventati icona con la trasparenza e con l’utilizzo di nuovi materiali. Kartell ha chiamato oltre ai designer più bravi del mondo, personaggi che provenivano da mondi diversi dal design, dalla musica all’arte. L’azienda lavora oggi sulla trasversalità di canali e di prodotto. Sviluppate le linee tavola, fragranze, bagno, accanto all’habitat e alla nuova linea kids, l’azienda sviluppa la sua presenza internazionale rafforzando la rete retail diretta e in franchising con aperture sempre più strategiche in Paesi che consolidano la sua leadership mondiale (aperti nel 2016, tra gli altri, i nuovi store a Tokyo e Osaka, a Londra e Montreal). Al centro del suo impegno da sempre c’è l’innovazione di prodotto. Il marchio, guidato da Claudio Luti, continua nella sua ricerca della perfezione, della qualità assoluta e della sempre nuova applicazione di materiali mutuati da settori tangenziali al design: l’innovazione di prodotto non può prescindere da quella di processo, con un continuo miglioramento della rete logistica e del network produttivo. La sfida dei prossimi anni del brand sarà il contract. Kartell conta 140 flagship store e 250 shopin-shop, oltre a 2.500 retailer, in più di 140 Paesi.

Claudio Luti www.kartell.com/it facebook.com/kartell instagram.com/kartell_official twitter.com/kartellpeople

BRAND: Kartell EXPORT: 75%

KARTELL spa 2013**

2014

2015

Sales

92

101

99

EBITDA EBITDA %

31

35

34

33,9

34,5

34,3

€ million

Net Equity

55

Net Financial Position (cash)*

-26

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt. ** Data concerning 2013 are not consolidated with Kartell US

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 85


° 3

Score 64,3

3° nel 2015

B&B ITALIA

B

&B Italia, fondata nel 1966 (ha celebrato quest’anno il 50° anniversario) grazie all’intuito imprenditoriale di Piero Ambrogio Busnelli è leader nel settore dell’arredo di design a livello internazionale. Con sede a Novedrate (Como), l’edificio è stato progettato da Renzo Piano e Richard Rogers nel 1972, l’azienda ha costruito il suo successo grazie alla capacità di rappresentare la cultura contemporanea, intuire e anticipare le tendenze. Punto nevralgico dell’azienda è il suo Centro Ricerche & Sviluppo interno, che opera come vera e propria 'officina' di incontri ed esperienze culturali, in collaborazione con talenti internazionali. L’azienda, attiva con i suoi marchi B&B Italia e Maxalto con le divisioni Casa e Contract, oggi è presente con 7 flagship store nelle principali capitali (Milano, Londra, Parigi, Monaco, 2 a New York, Washington DC), conta oltre 40 monobrand nel mondo ed è presente in oltre 800 punti vendita specializzati. Dal 2015 l’azienda è controllata da Investindustrial che ha firmato un accordo per diventare partner di Arclinea. L’operazione si è concretizzata con l’acquisizione da parte di B&B Italia della maggioranza di Arclinea. BRAND: B&B Italia, Maxalto, Arclinea EXPORT: 78%

B&B ITALIA spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

150

154

170

21

20

33

13,9

13,2

19,5

Net Equity

67

Net Financial Position (cash)*

-29

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

86 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Giorgio Busnelli www.bebitalia.com/it facebook.com/bebitalia instagram.com/bebitalia twitter.com/beb_italia


° 4

Score 58,9

6° nel 2015

MINOTTI

M

inotti nasce negli anni 50 da un’idea imprenditoriale di Alberto Minotti. La dimensione artigianale delle origini si modifica presto. Già negli anni 60 l’azienda acquisisce un carattere industriale. Il passaggio successivo si deve a Renato e Roberto Minotti: tra gli anni 70 e gli 80, i due imprenditori fanno del proprio cognome un marchio riconosciuto in Italia e all’estero. Grazie anche alla proficua collaborazione con l’architetto Rodolfo Dordoni, che dal 1997 coordina tutte le collezioni. Formula chiave dell’identità Minotti è il made in Italy. I valori aziendali si basano sulla contemporaneità, sul comfort, sull’affidabilità e sulla durata. Il prodotto è frutto dell’incontro tra il sapere artigiano, la più moderna meccanizzazione e una attenta ricerca dei materiali. All’interno del design system milanese si rivolge a un pubblico ‘evoluto’. Grazie alla persecuzione di questi obiettivi, Minott si colloca oggi tra i principali operatori nella produzione e commercializzazione di imbottiti e mobili.

Renato Minotti www.minotti.com facebook.com/minotti-spa instagram.com/minotti_spa

BRAND: Minotti EXPORT: 82%

MINOTTI spa 2013

2014

2015

Sales

70

74

87

EBITDA EBITDA %

16

17

22

23,1

23,4

25,2

€ million

Net Equity

28

Net Financial Position (cash)*

-30

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 87


° 5

Score 58,4

8° nel 2015

MOLTENI

I

l Gruppo industriale Molteni comprende quattro aziende: Molteni&C SpA (mobili per la casa), Unifor SpA (mobili per l’ufficio), Dada SpA (mobili per la cucina), Citterio SpA (pareti divisorie e mobili per ufficio). Dal 1934, quando fu fondato il primo laboratorio artigianale a Giussano da Angelo e Giuseppina Molteni, l’azienda è diventata industriale e la distribuzione internazionale. Da tre generazioni il Gruppo, che oggi esporta in oltre 80 Paesi nel mondo, è testimone del design made in Italy e ha fatto della continua ricerca della qualità la propria missione. Fiore all'occhiello del Gruppo Molteni è anche il Museo aziendale. Progettato da Jasper Morrison, con l’immagine coordinata di Studio Cerri&Associati, il Museo ripercorre gli 80 anni di storia, innovazione, ricerca e qualità, attraverso 45 prodotti-icona e prototipi originali delle aziende del Gruppo: Molteni&C, Dada, Unifor e Citterio. Novità recente è l'ingresso dell'architetto e designer belga Vincent Van Duysen, lo scorso aprile, in qualità di direttore creativo dei brand Molteni&C e Dada. Nel giugno 2016, infine, Carlo Molteni è stato nominato Cavaliere del Lavoro. BRAND: Molteni&C, Unifor, Dada, Citterio EXPORT: 75%

MOLTENI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

213

250

275

16

21

23

7,5

8,4

8,4

Net Equity Net Financial Position (cash)* *A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

88 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

113 89

Carlo Molteni moltenigroup.com facebook.com/moltenic twitter.com/moltenidada Instagram: @MolteniDada


° 6

Score 55,1

5° nel 2015

ARTEMIDE

I

l Gruppo Artemide, leader mondiale nel settore dell’illuminazione, è sinonimo di innovazione e made in Italy a livello internazionale. Fondata nel 1960 da Ernesto Gismondi, l'azienda ha sede a Pregnana Milanese. Opera attraverso 24 società controllate e collegate e ha una rete distributiva tra cui spiccano 55 showroom monomarca nelle principali città del mondo. I prodotti sono distribuiti in 98 diversi Paesi. Con 5 unità produttive in Italia, Francia, Ungheria e Canada, 2 vetrerie e una struttura di Ricerca e Sviluppo supportata da laboratori di prototipazione e test all'avanguardia, il Gruppo impiega attualmente 753 dipendenti di cui 61 in attività di R&S, a conferma del ruolo portante dell’innovazione per il suo successo. A partire dagli anni '90, con la filosofia 'The Human Light', Artemide ha trasformato il modo di pensare la luce in funzione del benessere dell’uomo. Numerosi sono i brevetti di invenzione che accompagnano lo sviluppo dei prodotti Artemide e i riconoscimenti internazionali in innovazione e sostenibilità.

Ernesto Gismondi www.artemide.com facebook.com/artemidegroup instagram.com/artemide_lighting twitter.com/artemide

BRAND: Artemide EXPORT: 75%

ARTEMIDE GROUP spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

123

124

124

16

17

17

13,1

13,6

13,7

Net Equity

58

Net Financial Position (cash)*

17

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 89


° 7

Score 53,9

7° nel 2015

SAMBONET

C

on sede a Orfengo, Sambonet fa parte oggi di Arcturus S.r.l., il Gruppo italiano nato dall’attività imprenditoriale di Pierluigi Coppo insieme al fratello Franco iniziata nel 1978 con la fondazione della società Officine Meccaniche Giovanni Coppo. Vengono poi acquisite Paderno (1979) e Sambonet (1997). L’acquisizione nel 2009 della tedesca Rosenthal, unitamente alle competenze maturate dai brand nel settore alberghiero, hanno garantito al Gruppo un ruolo di primo piano sul mercato internazionale della tavola, sia nel settore Home sia in quello Hotel & Restaurant e Contract. Il successivo ingresso del marchio tedesco di porcellane Arzberg (2013) e la recente acquisizione delle eccellenze francesi di porcellana di Limoges Raynaud e di posateria in argento Ercuis (2015), confermano il percorso di sviluppo industriale intrapreso. Risultato della strategia imprenditoriale è la costituzione di una realtà leader per qualità, diversificazione e complementarità dell’offerta tavola e cucina, dal livello medio/alto-alto al lusso estremo. BRAND: Sambonet, Paderno, Arthur Krupp, Rosenthal, Rosenthal meets Versace, Thomas, Hutschenreuther, Arzberg, Ercuis, Raynaud EXPORT: 82%

ARCTURUS srl € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

144

156

159

11

17

19

7,6

10,2

11,0

Net Equity

146

Net Financial Position (cash)*

-58

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

90 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Pierluigi e Franco Coppo www.arcturusgroup.it www.sambonet.it www.paderno.it www.rosenthal.de www.arzberg-porzellan.com www.ercuis.com


° 8

Score 52,4

4° nel 2015

ALESSI

L

a storia di Alessi nasce nel 1921 a Omegna per mano di Giovanni Alessi, abile tornitore di metalli. L’attenzione nei confronti del design fa la sua comparsa alla fine degli anni 30. Nel corso del tempo, l’incessante attività di sperimentazione e l’apporto di creatività derivato anche dalla collaborazione con alcuni tra i più noti talenti del design italiano e internazionale, da Ettore Sottsass a Jasper Morrison, da Philippe Starck a Marcel Wanders, hanno portato alla creazione di oggetti che hanno segnato la storia del design made in Italy. Attualmente l’azienda, guidata da Alberto Alessi, offre l’intera gamma di prodotti con i marchi: ‘Officina Alessi’, che annovera prodotti più raffinati e piccole serie di produzione; ‘A di Alessi’, che accoglie i cosiddetti prodotti dal design ‘democratico’; ‘Alessi’, che esprime il valore della produzione industriale di serie nel settore degli accessori per la casa. L’esportazione dei prodotti firmati Alessi avviene in circa 60 Paesi, mentre i monomarca presenti nel mondo sono 12 di cui 2 in Italia, a Milano. A partire dal 12 novembre 2015 Marco Pozzo è il nuovo amministratore delegato di Alessi SpA.

Alberto Alessi www.alessi.com/it facebook.com/alessiofficialpage instagram.com/alessi_official it.pinterest.com/alessiofficial/ youtube.com/user/Alessidesign

BRAND: Alessi, Officina Alessi, A di Alessi EXPORT: 48%

ALESSI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

109

92

80

14

7

4

12,8

8,0

5,4

Net Equity

18

Net Financial Position (cash)*

13

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 91


° 9

Score 51,5

11° nel 2015

FLEXFORM

F

lexform è un’azienda italiana di arredamento di alta gamma, a conduzione familiare, nata nel 1959 inizialmente come laboratorio artigianale denominato Flexform di Galimberti, poi dal 1967 con la ragione sociale Flexform spa. Ha un’unica sede produttiva in Italia, a Meda alle porte di Milano. Sin dagli inizi l’azienda esporta all’estero, prima in tutta Europa, poi oltreoceano in America, Asia e Australia. La gamma di prodotti ruota attorno a un divano protagonista fino ad arrivare a un’idea di Living che comprende anche poltrone, poltroncine, chaise-longue, pouf, letti, sedie, tavoli, librerie e mobili. Oggi il brand è presente in 89 Paesi con 100 shop-in-shop e 24 flagship store a Auckland, Beirut, Belo Horizonte, Busan, Chengdu, Como, Genova, Kuala Lumpur, Londra, Meda, Melbourne, Mexico City, Milano, New York, Pechino, San Francisco, Sao Paulo, Seoul, Shanghai, Shenzen, Sydney, Tel Aviv, Tokyo, Torino.Con Flexform collaborano 11 designer italiani, tra i quali Antonio Citterio che da 40 anni coordina l’intera collezione Flexform. Gli altri progettisti che collaborano con l’azienda sono AsnagoVender, Cini Boeri, Joe Colombo, Paolo Nava, Rodolfo Bonetto, Carlo Colombo, Gigi Radice e Giulio Manzoni. BRAND: Flexform, Flexform Mood EXPORT: 80%

FLEXFORM spa € milioni

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

52

56

63

9

9

13

17,3

16,4

20,9

Net Equity

28

Net Financial Position (cash)*

-20

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

92 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Matteo Galimberti www.flexform.it facebook.com/flexform instagram.com/flexformspa twitter.com/flexform_ita


° 10

Score 51,1

9° nel 2015

POLTRONESOFÀ

P

oltronesofà nasce nel 1995 a Forlì ed è oggi il leader nella distribuzione specializzata di divani e poltrone, con un’ampia offerta di prodotti made in Italy, realizzati esclusivamente nel distretto di Forlì/Faenza, se rivestiti in tessuto, e in Puglia, se rivestiti in pelle. Dall’apertura del primo negozio a Parma nel 1995, la rete vendita italiana ha conosciuto un continuo sviluppo e conta oggi 158 negozi monomarca. Ai quali si è aggiunto il megastore milanese di Piazzale Loreto. La società è presente anche all’estero con 34 punti vendita monomarca in Francia, 1 punto vendita a Malta e uno a Cipro. I negozi si caratterizzano per l’uso di un format comune, facilmente riconoscibile, interamente progettato dall’ufficio innovazione interno e basato su materiali che rispettano i migliori standard qualitativi del mercato. La formula di business si basa su prodotti di alta qualità a prezzi competitivi e una grande notorietà del brand, grazie ad importanti campagne pubblicitarie su TV e radio nazionali.

Renzo Ricci www.poltronesofa.com

BRAND: Poltronesofà EXPORT: 11%

POLTRONESOFÀ spa € milioni

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

181

207

216

26

24

30

14,3

11,6

13,7

Net Equity

61

Net Financial Position (cash)*

-82

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 93


° 11

Score 50,8

NEW

CATTELAN ITALIA

L

'azienda veneta, fondata nel 1979 da un'idea di Giorgio Cattelan e Silvia Cattelan, produce e distribuisce complementi d'arredo. Inizialmente focalizzata su piccoli complementi in marmo e tavoli di diverse dimensioni, dal 1989 ha ampliato la sua offerta a tavoli da pranzo, sedie, librerie e altri complementi in diversi materiali. Nel 1995 Lorenzo e Paolo Cattelan, figli di Giorgio, entrano in azienda, il primo seguendo l'immagine del brand e il secondo l'aspetto commerciale. Nel gennaio 2011, con l'acquisizione dell'azienda fiorentina Arketipo, Cattelan Italia entra nel mondo dell'imbottito di design. Lorenzo è insignito dal padre a guidarla. Da ottobre 2014 Paolo Cattelan è CEO dell'azienda Cattelan Italia. Oggi Cattelan Italia è presente in 140 Paesi nel mondo, tra i principali corner worldwide si annoverano Londra, Los Angeles, Dallas, Montreal, Panama, Dubai, i monomarca di Monaco, Shanghai, Sydney, Melbourne, Manila, Tel Aviv, Costa d'Avorio e Hong Kong.

BRAND: Cattelan Italia, Arketipo EXPORT: 73%

ROLAN spa 2013

2014

2015

Sales

52

57

63

EBITDA EBITDA %

11

13

16

20,6

22,4

25,7

€ million

Net Equity

59

Net Financial Position (cash)*

-1

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

94 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Paolo Cattelan www.cattelanitalia.com facebook.com/CattelanItalia twitter.com/cattelanitalia instagram.com/cattelanitalia


° 12

Score 50,2

10° nel 2015

IGUZZINI

L

a cultura della luce come elemento di innovazione sociale è il tratto caratteristico dell’attività svolta da iGuzzini, azienda che dal 1959 produce apparecchi di illuminazione per interni ed esterni, oggi guidata da Adolfo Guzzini. Promotrice di soluzioni innovative che hanno per obiettivo la Social Innovation Through Lighting, iGuzzini sviluppa apparecchi per 6 settori specifici: Cultura, Infrastrutture, Retail, Urban, Working Space, Hospitality&Living. Tra gli obiettivi, il risparmio energetico e l'eco-sostenibilità, che si è concretizzata nella creazione di soluzioni di luce mirate alla riduzione dei consumi. Numerosi i designers e gli architetti con cui iGuzzini ha collaborato tra cui Ron Arad, Gae Aulenti, Piero Castiglioni, Renzo Piano e Daniel Libeskind. Nel dicembre 2014 è proseguito il riassetto del gruppo Guzzini con l’accordo stretto con Tipo (Tip-Pre IPO) per consentire alla società partecipata da Tip (Tamburi Investment Partners) l’ingresso nel capitale di iGuzzini Illuminazione con una quota del 14,29%, con l’obiettivo finale della quotazione in Borsa. L’azienda che ha 22 filiali nel mondo a gestione diretta a fine 2015 contava 1.225 dipendenti dei quali 754 in Italia.

Adolfo Guzzini www.iguzzini.it facebook.com/iguzziniofficial instagram.com/iguzzini twitter.com/iguzzini

BRAND: iGuzzini EXPORT: 76%

IGUZZINI spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

199

206

223

22

23

23

11,0

11,0

10,2

Net Equity Net Financial Position (cash)*

154 -3

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 95


° 13

Score 49,9

14° nel 2015

POLIFORM

P

oliform viene fondata nel 1970 come evoluzione di un’impresa artigiana brianzola nata nel 1942. Nel corso degli anni, la gamma delle proposte Poliform ha riguardato sistemi componibili e complementi per la zona giorno e la zona notte. Nel 1996 l’azienda acquisisce Varenna, brand dedicato esclusivamente alla produzione di cucine. Sotto la guida dei tre soci Alberto e Aldo Spinelli e Giovanni Anzani, Poliform è oggi una realtà industriale tra le più significative del settore dell’arredamento, con oltre 800 clienti in più di 80 Paesi del mondo, tra cui si distinguono gli 86 flagship store oltre confine e i 15 in Italia. Protagonista di un’avventura imprenditoriale di grande successo, l’azienda ha fatto della continua ricerca della qualità la propria missione, rinnovando le proposte per interpretare sempre al meglio gli stili di vita e i trend più contemporanei.

BRAND: Poliform, Varenna EXPORT: 75%

POLIFORM spa € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

123

137

164

10

11

13

7,7

8,0

7,7

Net Equity

27

Net Financial Position (cash)*

41

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

96 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Giovanni Anzani www.poliform.it facebook.com/poliformspa instagram.com/poliform twitter.com/poliform


° 14

Score 49,2

12° nel 2015

PEDRALI

P

edrali è un’azienda italiana che produce elementi d’arredo dal design contemporaneo per gli spazi pubblici, l’ufficio e la casa. La collezione è il risultato di una ricerca rigorosa per creare prodotti di disegno industriale funzionali e dalle forme originali in materie plastiche, metallo, legno e imbottito, anche in combinazione tra loro. La filosofia '100% Made in Italy' trova concretezza nella produzione interna effettuata negli stabilimenti di Manzano (Udine) e di Mornico al Serio (Bergamo), quest’ultimo dotato di un nuovo magazzino automatico progettato da CZA - Cino Zucchi Architetti. La sperimentazione di tecnologie produttive, l’utilizzo di materiali diversificati e la collaborazione con numerosi designer ha permesso di ottenere riconoscimenti come il Compasso d’Oro ADI per la seduta Frida. I prodotti Pedrali sono presenti all’interno di progetti innovativi come il Google Campus di Dublino, il ristorante 'Ore' di Alain Ducasse all'interno della reggia di Versailles, gli uffici di Sky Italia a Milano, la boutique di Van Cleef & Arpels di Tokyo e la Kanazawa Umimirai Library in Giappone, con i suoi spazi innovativi che rendono la biblioteca un polo sociale per il territorio.

Monica, Mario e Giuseppe Pedrali

www.pedrali.it pinterest.com/pedralispa twitter.com/Pedrali instagram.com/pedralispa

BRAND: Pedrali EXPORT: 81%

PEDRALI spa 2013

2014

2015

Sales

65

66

71

EBITDA EBITDA %

17

19

21

26,2

28,2

29,6

€ million

Net Equity

72

Net Financial Position (cash)*

-47

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

LE QUOTABILI 2016 / PAMBIANCO 97


° 15

Score 45,3

15° nel 2015

SCAVOLINI

D

al 1961 Scavolini produce a costi competitivi cucine e arredi made in Italy grazie all’intuizione di Valter ed Elvino Scavolini. Da allora, l’azienda pesarese si è sviluppata fino a esportare il proprio marchio e i propri prodotti in oltre 50 Paesi. Nel 1996 ha lanciato Ernestomeda, il brand di cucine di design alto di gamma del gruppo. Di recente, invece, Scavolini si è focalizzata su rilevanti estensioni di gamma verso il living e nel 2012 ha dato vita alla linea Scavolini Bagno, facendo il proprio ingresso nel settore bagno. Inoltre, ha avviato esclusive collaborazioni con designer di fama internazionale come Ora-Ïto, lo studio giapponese Nendo, King & Miranda, Karim Rashid e Michael Young e brand globali come Diesel per il progetto Diesel Social Kitchen. L’azienda, il cui presidente è Valter Scavolini, conta oltre 300 punti vendita esteri, che affiancano gli oltre 1.000 nazionali, e gli Scavolini Store, 110 in Italia e più di 70 oltre confine. I mercati di riferimento del gruppo oltre all’Italia sono oggi l’Europa, la Russia e l’America del Nord. BRAND: Scavolini, Ernestomeda EXPORT: 20%

SCAVOLINI spa (dati aggregati) € million

Sales EBITDA EBITDA %

2013

2014

2015

198

196

202

13

11

15

6,6

5,6

7,7

Net Equity

103

Net Financial Position (cash)*

-49

*A negative value means cash, whereas a positive value means debt.

98 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016

Valter Scavolini www.scavolini.com facebook.com/scavolini twitter.com/scavolini


ABOUT PAMBIANCO

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 99


ABOUT PAMBIANCO Pambianco è una Società di Consulenza che assiste le aziende dei settori Moda & Lusso e Casa & Design nell’impostazione ed attuazione dei loro progetti di sviluppo. A tale scopo PAMBIANCO offre ai suoi clienti una serie integrata di servizi.

CONSULTING • Analisi del posizionamento competitivo di un’Azienda. • Studi di benchmarking sui concorrenti. • Progetti di sviluppo all’estero (1). • Cessioni e acquisizioni di Aziende. • Ricerca di partner finanziari e industriali. • Valutazione di Marchi e Aziende. • Business due diligence.

CORPORATE COMMUNICATION • Progetti di sviluppo dell’immagine istituzionale di un’Azienda. • Gestione dei rapporti con la stampa economica e di settore. • Eventi e manifestazioni.

(1) Pambianco Strategie di Impresa ha siglato una partnership con EY (Ernst & Young), network internazionale di consulenza e servizi professionali, per offrire alle aziende italiane della Moda, del Lusso e del Design assistenza strategica e operativa nei principali mercati esteri: studi di fattibilità, ricerche di mercato, ricerche di partner distributivi, creazione di strutture commerciali dirette.

100 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


RICERCA DI MANAGER • Posizioni di vertice: Amm. Delegato e Dir. Generale. • Direzioni funzionali (commerciale marketing, stile/prodotto, export).

PUBLISHING Pambianco ha sviluppato negli ultimi anni un sistema multimediale che raggiunge oggi 80.000 lettori tra manager, imprenditori, retailers e opinion leader della Moda, del Lusso e del Design.

I MEDIA DI PAMBIANCO PambiancoNews (italiano e russo) Pambianco Magazine Pambianco Beauty Pambianco Design

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 101


SETTORI DI SPECIALIZZAZIONE • Lusso

• Gioielli & Orologi

• Abbigliamento

• Occhiali

• Calzature

• Profumi & Cosmetica

• Pelletteria

• Casa & Design

IL TEAM Il team di Pambianco in Italia è formato da un gruppo di 25 professionisti con specifiche esperienze di lavoro nelle rispettive aree di attività. Per l’assistenza dei suoi clienti all’estero PAMBIANCO lavora in stretta collaborazione con EY (Ernst & Young), network internazionale di consulenza e servizi professionali, con sedi operative nei principali mercati esteri.

CONTATTI Per maggiori informazioni sulle attività di Pambianco visitare il sito www.pambianco.com oppure scrivere a mail@pambianco.com, oppure telefonare al 02 76388600

102 PAMBIANCO / LE QUOTABILI 2016


CONVEGNI MODA & LUSSO Ogni anno, a Novembre, Pambianco organizza il suo classico convegno sulle strategie delle aziende della Moda e del Lusso per competere nel mercato globale. Al convegno partecipano circa 500 imprenditori e manager. Il convegno si tiene al Palazzo della Borsa di Milano, è arrivato ormai alla sua 20a edizione. In veste di relatori sono intervenuti i nomi più illustri del mondo della Moda e del Lusso, sia italiani che stranieri.

ARREDO & DESIGN Nel luglio 2015 è stato organizzato il primo convegno sulle strategie delle Aziende dell’Arredo & del Design. Il convegno ha lo stesso format dei convegni organizzati per le Aziende della Moda & Lusso.

LE QUOTABILI 2016/ PAMBIANCO 103


In copertina: Alez Katz “10:30 am”, 2006 Oil on linen 365.8 x 487.7 cm Courtesy of the artist and Guggenheim Bilbao © VEGAP, Bilbao, 2015


PAMBIANCO Strategie di Impresa Corso Matteotti, 11 20121 Milano Tel. +39 02 76388600 Fax +39 02 784117 mail@pambianco.com www.pambianco.com

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