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MAGAZINE

BEAUTY

ATTUALITÀ La bellezza?

Quella vera è senza filtro FENOMENI Il beauty case

diventa solido al 100%

BEAUTY & THE CITY

Department store alla ribalta

PRODOTTI Skincare:

5° BEAUTY SUMMIT

LA SFIDA È IL NUOVO CONTESTO

COVER BY JAMES WOLANIN

Poste Italiane S.P.A. - Sped. in A.P. 70% LO/MI - in caso di mancato recapito inviare al CMP di Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi ANNO VII - N°4 SETTEMBRE 2021

strategie anti-age


THE 8 PILLARS OF LABO

Unique, Innovative, Highly Performing Dermo-Cosmetic Transdermic Technology.

CRESCINA It helps the physiological hair growth. Swiss patents

FILLERINA Dermo-cosmetic filler. For at home use. Swiss Patents

FACIAL AND EYELID LIFTING It targets sagging signs and skin laxity on facial area and eyelid area. For at home use. Swiss Patents

3X SUPER FORMULA Five different Super Formulas: Anti-Wrinkle, Revitalizing Anti-Age, Firming, Clarifying, Purifying


Solutions. Swiss Patents.

LABO TRANSDERMIC An advanced, exhaustive skin care brand with Transdermic Technology. Swiss Patents

X-INGREDIENTS Strong Ingredients. Personalized Skin Therapy. Swiss Patents

AFTER MASK A sigh of relief … when you take off your mask

WHITE HAIR It helps stop and reverse the greying process and the spread of white hair. Swiss Patents


EDITORIALE

Farmacie, il risveglio è strutturale di David Pambianco

I

l risveglio del canale farmacia era atteso da tempo. Negli ultimi anni, il segmento è stato sollecitato dall’introduzione della normativa sulle società di capitale, quindi dallo sbarco dei primi network internazionali. Fattori che avevano avviato un primo percorso di consolidamento. Ma il vero cambio di passo è stato attivato dal Covid, periodo da cui le farmacie escono con una spinta inedita che, soprattutto, ha moltiplicato i riflettori degli investitori sul comparto. Nei mesi della pandemia, assieme alla grande distribuzione, le farmacie hanno registrato trend di diminuzione inferiori alla media dell’intero mondo beauty, in quanto canale di accesso anche a beni di prima necessità. Questa situazione ha consentito il sorpasso storico: dopo oltre mezzo secolo, nel 2020 le croci verdi hanno scavalcato le profumerie per valore degli acquisti di cosmesi. E il trend non si è fermato. Anche nei primi tre mesi del 2021, si registra una crescita tangibile dei cosmetici venduti nelle croci verdi. La miglior prova che il risveglio sia strutturale, è che questo ‘ritorno’ in farmacia ha acceso le polveri del consolidamento. Negli ultimi mesi, si è registrata una serie di operazioni rilevanti nel comparto, capaci di ridisegnarne gli equilibri e gli aspetti futuri. Tra i protagonisti attivi in questa estate, il gruppo Hippocrates che ha appena conquistato una serie di farmacie in Veneto. A tre anni dalla nascita, il gruppo conta un network di oltre 200 farmacie nel nord e centro Italia, di cui 50 nella regione. Altro player ambizioso, molto attivo in questi mesi nell’area orobica, è Neo Apotek, la catena di farmacie che fa capo alla famiglia milanese Riva-Cocchi, oggi a quota 72 croci verdi, con l’obiettivo di arrivare a quota 100 in breve tempo. Va poi segnalata Farmaè, società quotata sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana, che ha sottoscritto un accordo quadro vincolante per acquisire AmicaFarmacia. L’operazione dà vita al primo gruppo in Italia leader nella distribuzione, secondo una logica di omnicanalità, di farmaci da banco e prodotti per la salute, con ricavi aggregati che nel 2020 hanno superato i 93 milioni di euro. Infine, una menzione la merita l’investimento nella startup bergamasca Farmagorà che oggi ha in portafoglio quattro acquisizioni, ma punta a una decina entro fine anno e a 50 per il 2023. Qui l’aspetto interessante è che a muoversi è un investitore finora esterno al settore: la Italmobiliare della famiglia Pesenti. La miglior prova che il segmento farmacie è ufficialmente un settore ambito sul mercato.

6 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021


the new fragrance for men


SOMMARIO 12

NEWS DALL’ITALIA

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NEWS DAL MONDO

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ATTUALITÀ La bellezza? Quella vera è senza filtro

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DOSSIER La sfida è il nuovo contesto 34 Riorganizzarsi verso una nuova normalità

38-58 Interviste ai relatori

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BEAUTY & THE CITY Department store alla ribalta

FENOMENI Il beauty case è 100% solido

76

NON SOLO BUSINESS

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NEWS GIRO POLTRONE

33 DOSSIER LA SFIDA È IL NUOVO CONTESTO

Il 5° Beauty Summit ha evidenziato quali sono le sfide ed i principali driver del nuovo assetto che si sta delineando alla luce dei grandi cambiamenti portati dall’ultimo anno. Per ripartire bisogna puntare su sostenibilità, digitalizzazione e internazionalizzazione.

26

8 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

66

ATTUALITÀ

FENOMENI

LA BELLEZZA VERA È SENZA FILTRO

IL BEAUTY CASE È 100% SOLIDO

Banditi i filtri social per ritoccare il corpo. Tutti a favore di una bellezza reale.

Tondi, compatti e colorati, sono in realtà concentrati di oli vegetali e servono per lavare corpo e capelli.


THE NEW MEN FRAGRANCE


SOMMARIO

81

In copertina

WHAT’S NEW?

82 SKINCARE

82 Sieri, nuove texture per un effetto 3D

84 Incarnato di porcellana

86

FRAGRANZE

86 For Her

88 For Him

90 For Both

92

CAPELLI

Capelli in equilibrio

94

BELLEZZA

Feminilità audace

James Wolanin Becoming Venus Acrylic and Resin on Panel, 72x72 cm Courtesy of Caldwell Snyder Gallery San Francisco CA www.caldwellsnyder.com Cover story pag. 96 Questa rivista è stampata con inchiostri cobal free e priva di oli minerali

...ogni giorno sul web www.beauty.pambianconews.com

BEAUTYNEWS OSSERVATORIO SUL MERCATO

I dati dei consumi nelle notizie quotidiane sul sito 10 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

PARLANO LE AZIENDE

Aurino (Puig): “Nel 1°semestre 2021 ritorno a livelli pre-Covid”

SCARICA LA APP DI PAMBIANCONEWS


ITALIA

SALVATORE FERRAGAMO FIRMA CON INTER PARFUMS

CULTI MILANO CON AUTOMOBILI LAMBORGHINI La primavera 2021 segna l’inizio della collaborazione tra Automobili Lamborghini e Culti Milano. Un progetto innovativo, come l’anima di Automobili Lamborghini, che identifica in Culti Milano il partner ideale per la realizzazione di una fragranza esclusiva, a partire dalle note di fondo, cuore e testa. Il progetto di branding olfattivo si esprime con una prima proposta a cui ne seguiranno altre estremamente rappresentative dei tratti che contraddistinguono le supersportive.

S

alvatore Ferragamo e Inter Parfums hanno definito e concordato i termini dell’operazione per il trasferimento del business e la concessione di una licenza esclusiva a livello mondiale per la produzione e distribuzione dei profumi a marchio Ferragamo. L’accordo diventerà efficace nel mese di ottobre 2021 e avrà una durata iniziale di 10 anni. “La grande competenza e la riconosciuta professionalità di Inter Parfums – sottolinea Leonardo Ferragamo, presidente di Salvatore Ferragamo – lo rendono il partner ideale per continuare a far evolvere i solidi valori del nostro marchio oltre al mantenimento dell’italianità della produzione. La sua qualificata forza commerciale garantirà inoltre un nuovo impulso al business delle nostre fragranze, che saranno distribuite attraverso una rete di vendita attentamente selezionata”. Al fine di garantire il massimo coordinamento con il brand Ferragamo ed i suoi valori fondanti, Inter Parfums opererà attraverso una società italiana interamente controllata, con sede a Firenze, e assicurerà una produzione basata in Italia. “L’ingresso di Ferragamo nel nostro portafoglio – aggiunge Jean Madar, presidente e CEO di Inter Parfums – rappresenta una grande opportunità per sviluppare ulteriormente il nostro business nel segmento del fashion luxury”.

12 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

LUXURY LAB CRESCE CON GALÉNIC Luxury Lab Cosmetics è il nuovo distributore per il mercato italiano del marchio farmaceutico francese Galénic, andando così ad arricchire il proprio brand portfolio della divisione dedicato al canale farmacia. “Questo inserimento – commenta Adele Schipani, CEO & founder di Luxury Lab Cosmetics – va a integrare e dare ulteriore prestigio alla nostra offerta di realtà d’eccezione nel panorama della cosmetica, permettendoci di mantenere ancora di più la promessa di un mix di qualità e diversificazione per i nostri partner e retailer su tutto il territorio italiano”.

LA PERLA RITORNA ‘DA SOLA’ NELLA BELLEZZA La Perla è pronta a lanciare la sua linea di bellezza, dopo aver chiuso il suo accordo di licenza con Revlon l’anno scorso, e aver aperto la propria filiale dedicata al beauty nel 2019. Si tratta di un lancio in più segmenti. Infatti è pronta una gamma di fragranze, prodotti per la cura del corpo e una linea di make-up. “E’ il momento giusto per il lancio – afferma Peter Shaefer, CEO di La Perla Beauty – perchè il mercato è alla ricerca di qualcosa di nuovo e innovativo. Inoltre, riflette un importante cambiamento all’interno del marchio stesso, che sta diventando sempre più contemporaneo per raggiungere un pubblico più ampio e più giovane”.


ITALIA

I SOCI DI ACQUA & SAPONE PRONTI ALLA CESSIONE Acqua & Sapone potrebbe pesare di mano. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, gli otto soci di Acqua & Sapone avrebbero avviato un processo di valorizzazione degli asset con Mediobanca con l’intenzione di vendere. “Le società Gottardo, Leto, Logimer, Quamar Distribuzione, Cesar, Reale Commerciale, Vaccaro Distribuzione Merci e Gruppo Servizi Distribuzione Associati – secondo quanto riportato

dal quotidiano – hanno chiamato a gestire il percorso di vendita l’advisor Mediobanca, che sta definendo i parametri dell’asta, per arrivare poi all’invio dell’informativa memorandum e all’apertura della due diligence”. Acqua & Sapone ha registrano nell’ultimo bilancio, un giro d’affari consolidato di 844 milioni e un margine operativo lordo di 50 milioni di euro. Inoltre la società conta su una rete di 700 punti vendita sparsi in tutta Italia.

A FARMAÈ IL 100% DI AMICAFARMACIA

Riccardo Iacometti

Farmaè, società quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana ha sottoscritto un accordo quadro vincolante avente ad oggetto l’acquisizione di AmicaFarmacia. L’operazione dà vita al primo gruppo in Italia leader nella distribuzione, secondo una logica di omnicanalità, di farmaci da banco e prodotti per la salute, con ricavi aggregati che nel 2020 hanno superato i 93 milioni di euro. “Dopo la quotazione in Borsa, avvenuta circa due anni fa, compiamo oggi un nuovo grande passo per il nostro futuro – commenta Riccardo Iacometti, founder

e CEO di Farmaè – insieme a un partner con cui puntiamo a crescere in Italia e all’estero. Negli ultimi tre anni siamo rispettivamente cresciuti con un CAGR del 63% per Farmaè e del 29% per AmicaFarmacia: sono certo che, unendo le forze, sapremo ulteriormente consolidare questo percorso, puntando ad ambiziosi obiettivi comuni”. AmicaFarmacia ha chiuso l’esercizio 2020 con un ebitda positivo per Euro 0,03 milioni e un risultato netto negativo per euro 0,31 milioni. AmicaFarmacia dispone di un team di 91 professionisti.

Landoll, fatturato primi 5 mesi a +61% Landoll, titolare del marchio lifestyle Nashi Argan distribuito attraverso saloni di bellezza e negozi monomarca, continua a crescere incrementando il fatturato a dispetto della pandemia. Nel periodo gennaio-maggio del 2021, l’azienda ha registrato un incremento di fatturato del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una crescita del 12% sul 2019. Il mese di maggio 2021 (primo mese libero da pandemia) ha visto un aumento dell’87% sul 2019, mentre solo in Italia il numero di saloni contrattualizzati è cresciuto del 52% rispetto al 2019.

Nasce Carol haircare, la prima con superfood

Arriva sul mercato italiano la prima linea di prodotti specifici per haircare con superfood realizzata da Carol, start up made in Italy di Bergamo studiata e sviluppata dall’hairstylist Chiara Bonacina. “Carol, il secondo nome di Chiara, racconta un sogno, dell’imprenditrice stylist e di tutte le donne e - riporta una nota – vuole rappresentare l’ideale della donna sicura di sé, affascinante e femminile che desidera sentirsi bene per mostrarsi al mondo”. Carol presenta, sul proprio e-commerce, miracle perfume, shampoo, balsamo, maschere e scrub per il cuoio capelluto realizzati con solo ingredienti di origine 100% naturale. I prodotti cosmetici non contengono parabeni, formaldeide e sodio solfato. Tra i superfood pregiati vi sono gli oli vegetali puri al 100%, oli essenziali, estratti di mango, noci ed erbe aromatiche.

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 13


ITALIA

Paglieri, l’obiettivo 2021 è l’estero

Liu Jo si profuma con Desire Fragrances Liu Jo ha siglato un accordo di licenza internazionale con Desire Fragrances. La partnership che partirà con l’AI 2021-22 e avrà una durata di 5 anni, vedrà l’azienda di Varese occuparsi della produzione, del design, del marketing e della distribuzione delle fragranze Liu Jo. “Questo nuovo accordo di licenza – afferma Marco Marchi, amministratore unico di Liu Jo – rafforza ulteriormente l’universo lifestyle di Liu Jo all’interno di un segmento di mercato oggi sempre più articolato e sfidante come quello del beauty. L’obiettivo è di crescere con l’offerta anche all’estero lavorando sulla brand awareness all’interno del mondo fragranze per raccogliere e vincere nuove sfide”. Nell’ambito della collaborazione, oltre a nuovi profumi da donna, saranno lanciati per la prima volta i profumi a marchio Liu Jo per uomo.

Paglieri ha chiuso l’esercizio 2020 con ricavi passati dai 129,7 milioni del 2019 ai 130,4 milioni di euro nel 2020 in crescita dello 0,5%. Il bilancio 2020 si caratterizza anche per il risultato ottenuto in termini di margine operativo lordo, che ha segnato un forte incremento (+52,6%) rispetto al 2019, a quota 13,1 milioni di euro. Guardando al futuro, l’obiettivo del Gruppo per il 2021 sarà quello di sviluppare il business in UE e allargare a nuove geografie nei paesi del golfo e in Asia e di continuare a consolidare il business domestico attraverso la progressiva crescita del segmento Bagnodoccia Felce Azzurra.

ITALMOBILIARE ENTRA NELLA START UP FARMAGORÀ Italmobiliare della famiglia Pesenti, ha deciso di entrate nel mondo delle farmacie con un investimento nella stat up bergamasca Farmagorà. I fondatori di Farmagorà, che terranno per sé il 4% delle quote sono due: Francesco Carantani, ingegnere gestionale proveniente da una famiglia di farmacisti, per vent’anni dirigente in Italcementi, poi a capo del distributore di farmaci Comifar Italia del gruppo tedesco Phoenix, e il valtellinese Marco 14 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

Premoli, fondatore della catena Maxi Zoo in Italia e una carriera come manager di grandi gruppi tra i quali Ferrero, Pam e Stroili Oro. “La nostra idea – sottolinea Carantani – ha suscitato subito l’interesse di Italmobiliare, che ha sottoscritto il 40% delle quote, e a ruota si sono aggiunti altri investitori del Nord Italia”. Oggi il settore delle farmacie ha grandi potenzialità che spiegano l’interesse di Italmobiliare e degli altri investitori nel progetto.

CHANEL N°5 COMPIE 100 ANNI Chanel N°5 compie 100 anni e tra i festeggiamenti dedicati al 100esimo anniversario del suo profumo, ha lanciato Factory 5, una limited edition di 17 prodotti skincare realizzati a partire da un unico ingrediente, il N°5. “Si tratta di un omaggio al pensiero anticonvenzionale della founder della maison, Gabrielle Coco Chanel, oltre che a quell’iter proprio della Pop art di trasformare ciò che è di uso comune in opere da piedistallo”, riporta una nota di Chanel. La Collezione Factory 5 sarà distribuita in Italia in esclusiva nelle Chanel Fragrance and Beauty Boutiques, sul sito di e-commerce Chanel.com e presso la Rinascente Milano e Roma Tritone.

NUOVO AUMENTO DI CAPITALE PER ABIBY La startup italiana Abiby sta crescendo e annuncia un nuovo aumento di capitale che raggiungerà i due milioni di euro a cui partecipano la Seven Investments di Angelo Mario Moratti, la B Holding di Fabio Cannavale, TA Ventures, Nava Press, Roberto Serafini e altri, e che la porterà a consolidare i mercati esistenti, Italia e Spagna, e sviluppare un nuovo progetto commerciale. Si tratta del secondo round per la Abiby, che nel maggio 2019 aveva incassato un aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, sottoscritto da fondi di venture capital e business angel.


ITALIA

Delle Piane: “Hsa Cosmetics anticipa le tendenze hair”

STUDIO FM ACQUISISCE KARTÈ Studio FM, realtà italiana da quarant’anni attiva nel settore dell’immagine del punto vendita, ha finalizzato l’acquisto di Kartè Srl, azienda leader nella stampa digitale e cartotecnica. Fondata 15 anni fa a Brignano Gera d’Adda in provincia di Bergamo, Kartè Srl è una realtà dinamica e internazionale all’avanguardia nella progettazione, realizzazione assemblaggio e logistica nei settori stampa digitale, cartotecnica, materialipop, insegne ed espositori durevoli. “Con una struttura di più di 4000 mq dedicati a sviluppo e produzione – commenta Marco Mattavelli, amministratore delegato di Studio FM – Kartè Srl ci permette di realizzare ‘in house’ tutta una serie di lavorazioni che prima esternalizzavamo. Questo non solo snellisce i tempi di esecuzione, ma ci permette di avere un completo controllo della filiera produttiva. In questo momento storico ritengo che qualità e flessibilità siano caratteristiche imprescindibili del nostro lavoro: questa acquisizione si inserisce perfettamente in quelli che sono i nostri valori aziendali”.

“Innovare significa dar forma a ciò che ancora non esiste, intuendo in che direzione si muoverà il mondo”. Questa la strategia di Hsa Cosmetics, azienda varesina leader europea nello sviluppo di prodotti innovativi nell’industria cosmetica che anticipa, ancora una volta, gli scenari futuri che, ad oggi, sono diventati realtà. “Da più di trent’anni – afferma Paolo delle Piane, strategic marketing director di Hsa Cosmetics – lavoriamo nel mondo delle colorazioni per capelli e siamo stati tra i primi ad intercettare la tendenza delle maschere colorate o dei color conditioner, i colori semi-permanenti con elevato effetto condizionante e nutriente, che stanno spopolando in tutto il mondo”.

BONACINA: “MUSTELA DEBUTTA CON LA LINEA CERTIFICATA BIO” Mustela, brand storico della società Laboratoires Expanscience, leader europeo nel settore dei prodotti farmaceutici per la cura della persona e per l’igiene dell’infanzia, punta a crescere nel 2021 come come brand di riferimento per le famiglie. “Dopo il 2020, che ha segnato una svolta per la società e l’economia mondiale – sottolinea Roberta Bonacina, DG di Mustela Italia – per il 2021 Mustela ha in progetto di consolidare la sua presenza come brand 16 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

di riferimento per le famiglie. E per rispondere al meglio a questo obiettivo, la nostra expertise pluriennale in dermatologia ci ha permesso di dar vita ad una gamma di prodotti certificati Bio da enti riconosciuti a livello mondiale. Con il lancio della nostra nuova linea Mustela Family Bio vogliamo essere sempre più vicini alle famiglie, con prodotti dalle formulazioni naturali, attente e rigorose, ma soprattutto adatti a tutte le età e alle esigenze di tutti”.

PETTENON DIVENTA SOCIETÀ BENEFIT Nell’ambito di un più ampio progetto di sostenibilità avviato dal Gruppo AGF88 Holding, la controllata Pettenon Cosmetics ha intrapreso un percorso finalizzato alla propria trasformazione in Società Benefit al fine di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, attività culturali e sociali, enti e associazioni, perseguendo, oltre allo scopo di massimizzare i profitti e dividere gli utili, una o più finalità di beneficio comune. “Con atto notarile dell’11 giugno 2021 – riporta una nota – Pettenon Cosmetics diventa ufficialmente Società Benefit sancendo così, anche a livello legale, il proprio impegno ad operare in modo sostenibile e trasparente. Pettenon Cosmetics – con il supporto di Deloitte Legal – ha deciso infatti di aderire alla forma giuridica innovativa introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, così da prevedere all’interno del proprio statuto le finalità di beneficio comune che Pettenon Cosmetics intende perseguire unitamente all’attività economica”.

HONIEH APRE IN RINASCENTE ROMA Honieh, brand skincare clean e vegan fondato alla fine del 2019 dall’influencer ed imprenditrice Erika Boldrin, sceglie uno store d’eccezione per l’apertura del suo secondo pop-up corner: Rinascente in Via del Tritone a Roma.


ITALIA

NAÏMA CONTINUA AD INVESTIRE SUL FUTURO DEL SETTORE COSMETICO Nella serata di lunedì 28 giugno si è svolto un ulteriore step ahead per il brand Naïma finalizzato all’accelerazione della sua strategia omnichannel che pone al centro i NaïmaLoggers e i suoi Omnicustomer. Un evento unico che rappresenta un nuovo modo di fare formazione per il mondo della profumeria: una virtual arena dedicata alla formazione dei NaïmaLoggers grazie a interventi teorici e pratici relativi alla comunicazione sui social media da

parte di esperti ed influencer di alto livello e a contenuti di Brand e prodotto, di grande valore aggiunto, trasmessi dai trainer di Lancôme, YSL Beauté, Biotherm e Helena Rubinstein. L’evento si è aperto con le parole del Presidente Naïma, Stefano Biagi, di Fabio Lo Prato, Managing Director del gruppo, e Matteo Tirotto, Direttore Commerciale L’Oréal Luxe Italia con il quale Naïma ha implementato il programma di upskilling.

TOGETHAIR (SPECCHIASOL) PASSA A NATURALIA TANTUM

Il polo naturale Naturalia Tantum Spa, unico per dimensione e qualità dell’offerta nel mercato della cosmetica ed integrazione naturale, ha stretto un nuovo accordo per l’acquisizione del 100% del ramo d’azienda di Specchiasol, Togethair, divisione che si occupa di colorazione ed haircare per i saloni professionali. Con l’ingresso di Togethair, Naturalia Tantum, ora giunta alla sua quinta acquisizione, si conferma un polo multicanale di aziende specializzate in prodotti naturali cosmetici e integratori per il benessere della persona. Promotori 18 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

del progetto sono Assietta Private Equity, operatore da anni attivo nell’investimento al fianco di piccole eccellenzeitaliane, e Paolo Colonna, investitore con oltre 30 anni di esperienza nella costruzione di poli industriali. Sono presenti nel capitale anche Istituto Atesino di Sviluppo e i fondatori delle aziende partecipanti al Gruppo che hanno reinvestito nel progetto. Con l’acquisizione di Togethair, il cui fatturato supera i 3 milioni di euro, di cui oltre il 70% all’estero in più di 15 paesi, il Gruppo supererà i 35 milioni di euro fatturato per il 2021.

Rare Beauty di Selena Gomez arriva in Italia Rare Beauty il brand creato da Selena Gomez debutta in Europa e in Italia in esclusiva da Sephora. Il lancio globale avverrà il primo luglio. Rare Beauty vuole diffondere l’idea di usare il make-up come uno strumento per celebrare ciò che ci rende tutti diversi e ci permette di arrivare a uno stato di amor proprio e accettazione. “Sono emozionatissima – sottolinea Selena Gomez – di lanciare dei prodotti di bellezza che non sono solo belli, ma celebrano anche ciò che rende ognuno di noi raro”. La nuova collezione sarà disponibile in Italia (a partire dal 1° luglio) nei negozi Sephora e su Sephora.it.

Selena Gomez

Gruppo Davines, primi 4 mesi a +35% Il Gruppo Davines non arresta la crescita. Il 2021, infatti, è iniziato con una forte accelerazione: i primi quattro mesi hanno visto un record di vendite a oltre 60 milioni di euro, con un 35% di crescita sullo stesso periodo del 2020 e un 13% sullo stesso periodo del 2019 (esercizio più congruo ai fini del confronto). La nuova fase che sta iniziando è fondamentale per lo sviluppo internazionale dell’azienda. La squadra alla guida del Gruppo, così completata, continuerà a perseguire i più alti standard d’impatto ambientale e sociale, focalizzandosi su un percorso di crescita ed evoluzione che mantenga sempre al centro i valori fondanti di etica, bellezza e sostenibilità.

Yves Rocher, quando la bellezza diventa Società Benefit Sul precedente numero di Pambianco Beauty Yves Rocher era stata erroneamente definita B Corp. La filiale italiana di Yves Rocher è diventata Società Benefit il 13 aprile 2021, cambiando la sua denominazione sociale e quindi con lo scopo generale dell’azienda di perseguire non solo una crescita economica, ma anche un impatto positivo sul nostro pianeta. Ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati per l’inesattezza.


MONDO

A GIVAUDAN IL 25% DI B.KOLORMAKEUP & SKINCARE

G

ivaudan continua la propria espansione nello skincare e nel trucco. Il numero uno al mondo nei profumi e negli aromi, ha acquisito infatti, una quota del 25% dell’azienda italiana B.Kolormakeup & Skincare, specializzata nella progettazione di prodotti per il make-up e la cura della pelle. Il gruppo svizzero non ha rilevato ulteriori dettagli finanziari dell’operazione, solo che l’accordo darà a Givaudan la possibilità di acquisire il controllo della maggioranza della società italiana entro tre anni. Fondata nel 2000, B.Kolormakeup & Skincare progetta prodotti per il trucco e la cura della pelle per marchi di cosmetici e di lusso, partecipando a tutte le fasi del processo. L’azienda ha sede a Milano e impiega 250 persone. Nell’ambito della partnership stabilita con l’acquisizione di tale partecipazione, b.kolor fornirà ai clienti di Givaudan soluzioni che consentiranno loro di accelerare lo sviluppo dei propri prodotti. In cambio, B.Kolormakeup & Skincare avrà accesso all’assortimento degli ingredienti di Givaudan. “Condividendo le nostre capacità creative e di innovazione, saremo in grado di generare valore aggiunto per i nostri rispettivi clienti fornendo un’offerta completa che combina alti livelli di scienza, eccellenza nel design e produzione del prodotto finale”, ha affermato Maurizio Volpi, presidente Fragrance & Beauty di Givaudan.

20 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

MARIA NILA SVELA LA SUA NUOVA HOUSE L’azienda svedese di hair care professionale Maria Nila cambia casa. “La nuova Maria Nila House vuole essere invitante, cordiale e sempre alla ricerca di nuovi modi per esprimere la bellezza, tre caratteristiche che fondano l’azienda sin dai suoi albori”, riporta una nota dell’azienda svedese. La nuova sede del brand è situata a Lärkstaden, un’area di Stoccolma costruita nello stile che dominava l’architettura svedese agli inizi del ventesimo secolo.

REVLON CEDE GATINEAU Lo specialista in cliniche di bellezza del Regno Unito The Skincare Sanctuary ha acquistato il marchio di prodotti per la cura della pelle professionale antietà Gatineau per una somma non divulgata. The Skincare Sanctuary, con sede a Londra, distributore di lunga data di Gatineau nel Regno Unito, ha acquistato il marchio da Revlon Consumer Products Corp. Gatineau è un marchio specializzato in “trattamenti e formulazioni antietà, con una distribuzione globale in saloni professionali, negozi fisici, QVC, e-tailer e il proprio sito web.

COSMOPROF INDIA SLITTA A DICEMBRE 2021 Cosmoprof India, l’evento organizzato dal network di Cosmoprof, dedicato al mondo beauty e al mercato della cosmesi, è stato posticipato al 9-11 dicembre 2021. BolognaFiere e Informa Markets, gli organizzatori dell’evento, hanno congiuntamente deciso di rimandare la seconda edizione di Cosmoprof India per assicurare un’esperienza in sicurezza a partecipanti ed espositori. La manifestazione si terrà per la prima volta al Jio World Centre di Mumbai, rinomato polo fieristico per conferenze, festival e concerti. La sinergia tra architettura moderna e natura è evidenziata dai servizi di massimo livello offerti dalla struttura.


MONDO

INTO YOU CHIUDE ROUND DA 30 MILIONI DI YUAN Il marchio cinese di cosmetici Into You ha annunciato di aver chiuso un round di finanziamento di 30 milioni di yuan (pari a circa 43,92 milioni di euro) da parte degli investitori Fosun Rui Zheng Capital e Gsr Ventures. Fondato alla fine del 2019, il marchio direct-to-consumer con sede a Shanghai ha aperto ufficialmente il suo negozio online su Tmall solo a metà maggio 2020 e ha già attirato oltre 530mila follower e collaborato con quasi mille retailer su Taobao.

Il fondatore del marchio, Wen Chong, ha lavorato in precedenza per Alibaba per otto anni, il che potrebbe spiegare perché il marchio è stato in grado di guadagnare rapidamente popolarità sulle piattaforme di e-commerce del gruppo. Conosciuto per i suoi prodotti per le labbra, secondo quanto riferito Into You si è espanso nei mercati giapponese e coreano e in futuro cercherà di sviluppare canali in Europa, negli Stati Uniti e nel sud-est asiatico.

COTY RILANCIA IL BRAND KYLIE COSMETICS

Coty rilancia i cosmetici di Kylie Jenner. Il colosso americano dei profumi e della cosmesi ha annunciato il rilancio del marchio dell’influencer con “formule nuove e migliorate, vegane e naturali”. Nell’ambito di questo piano, Coty lancerà la nuova piattaforma di e-commerce di Kylie Cosmetics il 15 luglio con l’obiettivo di distribuire il marchio in tutto il mondo. Inoltre, i prodotti dell’azienda saranno disponibili anche nei retailer specializzati. “Kylie Cosmetics è seguito da molti milioni di persone

in tutto il mondo – afferma in una nota Sue Y. Nabi, CEO di Coty – e la nostra nuova piattaforma online, insieme a retailer selezionati, consentirà ai consumatori di acquistare la loro intera routine di bellezza in un unico posto”. Questo rilancio arriva un mese dopo che Coty ha nominato Andrew Stanleick nuovo CEO del brand di cosmetici di Kylie Jenner. Il manager è un veterano dell’industria cosmetica e fino ad ora è stato a capo di Coty nel mercato americano, posizione che manterrà.

Unilever acquisisce Paula’s Choice Unilever spinge sul lusso. Infatti il gruppo ha firmato un accordo per acquisire il brand di skincare premium Paula’s Choice. L’acquisizione del marchio, precedentemente di proprietà di TA Associates, dovrebbe chiudersi entro il terzo trimestre 2021. I termini dell’accordo non sono stati resi noti ma fonti di settore riportate da Wwd hanno sottolineato che l’importo della transazione si aggira sui 2 miliardi di dollari. Paula’s Choice è stata fondata nel 1995 da Paula Begoun, una delle prime sostenitrici della trasparenza degli ingredienti nella bellezza.

Eurofragance prevede ricavi a +20% nel 2021

Eurofragance cavalca l’onda della ripresa. L’azienda ha chiuso l’esercizio 2020 con un calo delle vendite del 13%, ma prevede entro la fine dell’anno una crescita del 20% a 94 milioni di euro, superando quindi i numeri del 2019. L’azienda sottolinea che l’impatto della pandemia nel 2020 è stato “insignificante sui risultati”, nonostante il Covid-19 ha colpito alcuni dei suoi mercati chiave, come Indonesia, Filippine, Kuwait e Arabia Saudita. Dopo il progressivo recupero negli ultimi due trimestri del 2020, infatti, nel primo semestre del 2021 l’azienda ha già recuperato e superato i livelli di vendita e i risultati pre-pandemia. Eurofragance mira a portare avanti la sua verticalizzazione, consolidando la sua leadership nella categoria dei profumi raffinati e promuovendone anche altri come la cura della persona e della casa, riequilibrando così il suo portafoglio prodotti.

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 21


MONDO

SHISEIDO DEBUTTA CON I PROFUMI SU TMALL Shiseido punta a conquistare i giovani consumatori cinesi del lusso, e più in generale quelli dell’Asia Pacifico. Per raggiungere questo obiettivo, Shiseido ha rafforzato la propria partnership con Alibaba con il lancio dei brand di profumi Issey Miyake, Narciso Rodriguez e Serge Lutens sulla piattaforma di vendita online Tmall, che riunisce circa 700 milioni di utenti e sulla quale Shiseido era già presente con make-up e skincare. “Questi lanci – sottolinea

Franck Marilly, presidente di Shiseido Europe, Medio Oriente e Africa e della divisione profumi della società – rinforzano la nostra collaborazione con Tmall, pure player d’eccezione, offrendo così l’expertise della nostra azienda sulle tre categorie dell’universo della bellezza. Questa operazione sarà uno dei fattori chiave della nostra espansione sul vasto mercato cinese, in piena crescita e che si sta aprendo al profumo con dei clienti sempre più sofisticati”.

GENERAL ATLANTIC INVESTE DI 100 MLN $ IN FRESHA

Fresha, una piattaforma software per la bellezza e il benessere, si è assicurata 100 milioni di dollari in un round di investimenti di serie C guidato da General Atlantic, con la partecipazione strategica di Huda Kattan di HB Investments e il fondatrice di Huda Beauty, di Michael Zeisser di FMZ Ventures ed ex presidente degli investimenti di Alibaba Group, e Jonathan Green di Lugard Road Capital. Al round hanno partecipato anche gli attuali investitori globali di Fresha, Partech, Target Global e FJ Labs, portando la raccolta fondi 22 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

totale della società a 132 milioni di dollari. Fresha sfrutterà i nuovi fondi per ampliare ulteriormente la sua community globale di saloni e spa partner, ridimensionare lo sviluppo dei prodotti e perseguire fusioni e acquisizioni strategiche. Fresha consente ai consumatori di scoprire, prenotare e pagare appuntamenti di bellezza e benessere con le attività commerciali locali tramite il suo marketplace, mentre saloni, spa e barbieri possono sfruttare Fresha per gestire le proprie operazioni con il suo software aziendale intuitivo e senza abbonamento.

Nicole Kidman collabora con Sera Labs L’attrice Nicole Kidman collabora con la bellezza “pulita” di Sera Labs. Fondato nel 2018, il marchio di skincare con sede negli Stati Uniti è una sussidiaria di Cure Pharmaceutical. Kidman è entrata a far parte del marchio nel 2020 come global brand ambassador e oggi è diventata anche partner strategico dell’azienda collaborando anche allo sviluppo della nuova linea anti-età. La linea Seratopical Revolution propone 11 prodotti di lusso, tutti realizzati negli Stati Uniti, ed è disponibile online sul’e-commerce del brand.

Nicole Kidman

Harry Styles registra il suo beauty brand La notizia è ufficiale anche se i dettagli sono pochissimi. Harry Styles presto lancerà la sua linea di cosmetici e profumi. L’attore e cantante infatti, ha registrato il suo marchio di bellezza e presto renderà noto nuovi dettagli e indiscrezioni sul nuovo progetto imprenditoriale. Harry Styles non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito. Secondo il magazine Us Weekly però sappiamo che ha registrato la sua società di bellezza dal nome ‘Please as holding limited’, di cui è il direttore insieme a Emma Spring. Un’altra cosa certa è che la linea includerà fragranze e prodotti cosmetici.

Sheralven sigla licenza con Nine West Authentic Brands Group ha siglato un nuovo accordo di licenza con Sheralven Enterprises che produrrà e distribuirà le fragranze e accessori per il brand Nine West. Inoltre, l’azienda spera di capitalizzare sulla distribuzione esistente di Nine West per aiutare la vendita delle fragranze, che inizialmente includeranno una nuova eau de parfum che sarà lanciata nell’inverno 2021.


MONDO

Shein sviluppa il make-up vegano e sostenibile

Glossier ottiene 80 mln $ di nuovi finanziamenti Glossier ha ottenuto 80 milioni di dollari in finanziamenti di serie E, poco dopo aver annunciato la riapertura dei suoi negozi fisici. Lone Pine Capital ha guidato il round, insieme alla partecipazione degli investitori esistenti Forerunner Ventures, Index Ventures, Ivp, Sequoia Capital e Thrive Capital. Quest’ultimo round di finanziamento porta l’investimento totale di Glossier a 266 milioni di dollari, valutando la società a circa 1,8 miliardi di dollari. Fondato nel 2014 da Emily Weiss, Glossier è meglio conosciuto per il suo motto ‘skin first’ e vanta 5 milioni di consumatori in tutto il mondo. I prodotti, che spaziano dalla cura della pelle a quella del corpo, dal trucco ai profumi, hanno un range di prezzo compreso tra 12 e 60 dollari. Il nuovo finanziamento servirà ad ampliare i canali online e offline a livello globale, adottando un approccio e-commerce per entrare in nuovi mercati internazionali.

L’e-commerce cinese Shein, in occasione del lancio della linea beauty Sheglam, presenta la capsule collection Wild Heart, composta da 5 palette di ombretti vegan, cruelty free e sostenibile dedicata agli animali. Non solo coloratissime e versatili, ma anche benefiche. Infatti 50mila dollari del ricavati verranno donati all’International Fund for Animal Welfare (IFAW), l’associazione benefica che si occupa di salvaguardare il benessere degli animali nel mondo. Anche il packaging, irriverente e pop, è stato realizzato con un’attenzione alla sostenibilità, secondo la certificazione IFAW e la cardboard è 100% biodegradabile.

KKW BEAUTY CHIUDE (TEMPORANEAMENTE) L’ONLINE Kim Kardashian West, fondatrice del brand di trucco Kkw Beauty ha annunciato su Instagram martedì scorso, che il sito web del marchio verrà chiuso temporaneamente il 1 agosto per far posto a un “marchio completamente nuovo con nuove formule più moderne, innovative e confezionate in un nuovo look elevato e sostenibile”. Kim Kardashian, ha anche affermato che il nuovo sito venderà sia il make-up che le fragranze. Entrambe le 24 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

categorie sono attualmente marchiate sotto l’etichetta Kkw, ma vendute separatamente. Una fonte vicina a Kardashian West e al marchio ha confermato a Wwd che il rebrand, che ha annunciato sui social media, “non ha nulla a che fare con l’abbandono della ‘W’ da Kkw”, nonostante la richiesta di divorzio da Kanye West all’inizio di quest’anno. “Kim è ancora Kim Kardashian West e non ha cambiato il suo nome legale”, ha confermato la fonte.

SCARLETT JOHANSSON DEBUTTA NEL BEAUTY Dopo aver prestato per anni il suo volto alle campagne di L’Oréal Paris e Dolce & Gabbana, Scarlett Johansson passa dal ruolo di testimonial a quello di imprenditrice. Nel 2022 infatti debutterà la sua linea di skincare dedicata alla bellezza clean. Johansson sarà la presidente e la co-fondatore insieme a Kate Foster, che in passato ha diretto il segmento bellezza di Victoria’s Secret e di Juicy Couture. “Da anni desideravo creare qualcosa di autentico – ha dichiarato Johansson in un’intervista a Wwd – e il risultato è una linea clean e accessibile a tutti”. La linea skincare, ancora senza nome, è realizzata e finanziata dalla società indipendente The Najafi Companies, che collabora anche con Tracee Elliss Ross per la sua linea di prodotti per capelli.

LUSH FA PARTNERSHIP CON ASOS

Lush spinge sull’e-commerce e firma una partnership con il retailer online britannico Asos. Con oltre 200 nuovi brand e oltre 1mila prodotti tra cui scegliere, la vasta offerta di Face + Body di Asos permette a tutti i giovani ventenni di esprimersi in qualsiasi modo scelgano di farlo. Da lunedì 7 giugno, su Asos è possibile ottimizzare la cura del proprio corpo con una gamma completa di esclusivi set Lush.


ATTUALITÀ

IN UK SI È APERTO IL DIBATTITO SUI VINCOLI AI RITOCCHI SOCIAL DI VISO E CORPO. IN NORVEGIA IL DIVIETO È GIÀ LEGGE. ORA ANCHE PINTEREST SI È SCHIERATA A FAVORE DI IMMAGINI REALI CON UNA NUOVA POLICY DI BODY NEUTRALITY.

LA BELLEZZA? QUELLA VERA È SENZA FILTRO di Chiara Dainese

A

pparire è più importante che essere? Oppure no? “Se non avete nulla da nascondere mostratevi senza filtri”. Questo è il monito recente della campagna #filterdrop lanciata dalla make-up artist Sasha Pallari, che ha decisamente colpito nel segno, alimentando un profondo dibattito in Gran Bretagna in merito all’opportunità di vincolare l’utilizzo dei ‘filtri’ nei post delle influencer sui prodotti cosmetici. Qualche chilometro più a nord, il tema è addirittura diventato una questione di intervento istituzionale. La Norvegia, infatti, ha redatto un provvedimento che modifica una legge esistente ed è stato approvato il 2 giugno dal parlamento, e stabilisce che in tutte le pubblicità fotoritoccate con filtri o altri sistemi per modificare forme e dimensioni del corpo, ma anche colore e grana della pelle, dovrà essere presente un avviso standard che sarà realizzato dal Ministero della Famiglia. Vale in generale per tutte le pubblicità, per quanto se ne stia parlando soprattutto in relazione ai social network e al settore della bellezza. Era da tempo che in Norvegia si discuteva della cosiddetta ‘kroppspress’, espressione che letteralmente significa ‘pressione riguardo al corpo’. Presentando la modifica della legge sulla pubblicità al parlamento il ministro della Famiglia Kjell Ingolf Ropstad aveva detto che “gli standard di bellezza 26 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021


ATTUALITÀ

diffusi dalla pubblicità contribuiscono alla bassa autostima tra le persone giovani”. Ropstad ha ammesso che contrastarne l’influenza è difficile, ma pensa che l’obbligo di segnalare i ritocchi possa aiutare. “Si spera che la misura dia un contributo utile e significativo per arginare l’impatto negativo che tale pubblicità ha in particolare sui bambini e sui giovani”, sottolinea la ministra norvegese Erna Solberg. Questa legge, tra le prime al mondo, tiene conto di come la continua (sovra)esposizione di giovanissimi e adolescenti a canoni di bellezza irraggiungibili possa essere causa di un rapporto conflittuale con il proprio corpo. L’obiettivo, dunque, è quello di combattere i contenuti che giocano sull’insicurezza sociale, la cattiva coscienza, la bassa autostima o contribuiscono alla pressione sul corpo. “I filtri dovrebbero essere una cosa divertente, qualcosa che usi per ridere o perché ti piace l’idea di avere una farfalla sul viso - ha dichiarato l’influencer Annijor Jørgensen al quotidiano locale Verdens Gang - e non dovrebbero servire a creare un falso ideale di bellezza”. Molti influencer norvegesi, come Janka Polliani che ha 185mila follower su Instagram e Kristin Gjelsvik che ne ha 202mila, hanno detto di essere favorevoli alla nuova legge; alcuni, tra cui Polliani, pensano che dovrebbe riguardare tutte le immagini ritoccate e non solo quelle pubblicitarie. Ma lo stato può regolamentare solo le seconde. INFLUENCER SENZA RITOCCO Si chiama Rebecca Ferguson, vive a Dubai ed è un’influencer che ha capito come fare qualcosa di buono e giusto per chi la segue. In un video, Rebecca ha mostrato come oggi sia facile modificare non solo le foto, ma anche i filmati attraverso apposite app, migliorando così il proprio corpo: “Posso rendere la mia vita più piccola, allungare le mie gambe, cambiare il mio viso... Per questo, quando guardate un profilo, ricordate che la perfezione non esiste e ricordate chi siete: voi stessi”. Il video è effettivamente impressionante e dimostra quanto ormai la mania di ritoccarsi per tendere a una inesistente perfezione stia degenerando. Star senza make-up che postano i loro scatti al naturale ormai non si contano. Antesignano di questo approccio è stato il brand Dove che nel 2004, da tre anni in Italia, ha lanciato il Progetto Autostima per promuovere programmi atti a generare un

In alto, un post dal profilo Instagram di Giulia De Lellis e un’immagine senza trucco di Huda Kattan

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ATTUALITÀ

Dall’alto, un post di Clio Zammatteo in arte Cliomakeup e una petizione contro le immagini modificate dal profilo Instagram di Huda Beauty

cambiamento, educare, e ispirare le ragazze, verso una definizione più ampia della bellezza e aiutarle a sentirsi più sicure di sé. Ricerche dimostrano che la scarsa autostima è un ostacolo per i giovani nella loro vita quotidiana, e per ricostruire la fiducia in loro stessi bisogna cambiare i modelli di bellezza più autentici, non ritoccati. Con il supporto di genitori, insegnanti, mentori e organizzazioni giovanili, Dove offre programmi di costruzione dell’autostima e della fiducia in se stessi ai giovani di tutto il mondo. Sempre in Italia, Clio Zammatteo in arte ClioMakeUp si schiera contro i ‘bagliori’ artificiosi dei filtri Instagram e sul pericolo dell’uso dei filtri soprattutto per i più giovani. In un post che la ritraeva al naturale ha scritto: “Non è tutto oro quello che luccica. Inizialmente, non sembra ci sia molta differenza: solo la pelle un po’ più chiara, il naso leggermente più stretto, i pori meno dilatati, l’incarnato più luminoso, gli occhi più brillanti... Alla fine sono sempre io, non c’è molta differenza, e allora perché quando quel 28 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

filtro così apparentemente innocuo scompare mi sento più brutta, meno adeguata? E ancora perché le altre sono meglio di me? Non basta che la loro vita sia migliore della mia, hanno tutto: amore, soldi, successo, fama, vestiti, trucchi, viaggi e anche la bellezza... Quante cose che passano nella testa sopratutto di persone più fragili, come i più giovani gli adolescenti, o gli insicuri, i timidi... Pensieri che con il tempo posson far male, tanto male... E per cosa? Per realtà distorte”. E non è l’unica a farsi paladina di una vera bellezza. Tra le skininfluecer italiane più seguite che non hanno avuto timore di mostrare il viso con acne e senza ritocchi da filtri o da app di face morphing sui social, ci sono l’attrice Matilda De Angelis e la conduttrice televisiva Aurora Ramazzotti, nonché l’influencer Giulia De Lellis. A livello internazionale, prima di ClioMakeUp, un’altra beauty guru si era schierata contro l’abuso dei filtri Instagram, soprattutto nelle pubblicità di creme e trucchi. Si tratta di Huda Kattan, fondatrice del brand Huda Beauty. “Quando abbiamo lanciato la linea skincare Wishful abbiamo deciso che volevamo fare una campagna senza trucchi, senza Photoshop, senza modelli famosi e senza filtri: dopotutto parliamo di cura della pelle, quindi non ha senso usare make-up ed editing. Quando ci siamo guardati intorno alla ricerca di altri marchi per vedere chi altro lo stesse facendo


ATTUALITÀ

ne abbiamo trovati pochissimi”, ha raccontato Kattan in un post Instagram. Prima di loro, paladina di una bellezza più reale era stata Alicia Keys con il movimento social #nomakeup: da anni la cantante ha messo da parte eyeliner, rossetti, mascara e polveri presentandosi alla maggior parte degli eventi pubblici al naturale, per dire basta a un’immagine femminile sempre ‘perfetta’, dando avvio anche su Instagram alla moda di mostrarsi senza trucco e senza filtri. Nel 2020 poi è passata dalla teoria alla pratica entrando nel mondo della bellezza con la linea di skincare e “soulcare” SoulKeys. “Ho imparato che è lo spirito a rendere bella una persona. La bellezza riguarda il modo in cui ci connettiamo, il modo in cui controlliamo il nostro spirito, il modo in cui accettiamo e amiamo noi stessi; è prestare attenzione a ciò che non puoi vedere, ma che senti dentro”, ha detto la cantante. Infine, anche la nuova linea skincare Luce lanciata da Alessia Marcuzzi è nata con l’invito social a mostrarsi senza trucchi e senza filtri, per liberare e mostrare la propria luce. Ed è così, al naturale, che la stessa Marcuzzi si mostra nelle foto social e di campagna del marchio, che ha appena aggiunto alle referenze viso una nuova linea pensata “per tutti i tipi di corpo”, senza distinzioni di genere. “Valorizza la tua unicità, allontanati dagli stereotipi, prenditi del tempo da riservare a quello che ti fa sentire bene. Sono le nostre particolarità a renderci speciali! Sii

felice di non assomigliare a nessuno stereotipo. Sii orgoglioso di essere quello che sei. Metti in luce la naturale bellezza del tuo corpo”, si legge in un post del marchio. EFFETTO PINTEREST Pinterest, il social che propone immagini che sono d’ispirazione per creare la vita che si ama, ha scelto di abbracciare una politica che dia spazio a tutti, indipendentemente dalla taglia o dalla corporatura. A partire dal 1 luglio 2021, Pinterest ha aggiornato le policy sugli annunci e vieta qualsiasi annuncio che contenga immagini o frasi riguardanti la perdita di peso. “Come la nostra comunità di Pinners cresce - riporta una nota - così fanno le ricerche di argomenti come l’alimentazione sana, lo stile di vita sano e i consigli di fitness. Continueremo a fornire contenuti utili e pertinenti per coloro che li cercano, vietando al contempo i contenuti che mostrano, razionalizzano o incoraggiano i disturbi alimentari e altri tipi di autolesionismo. Per esempio, ogni volta che gli utenti cercano parole chiave relative ai disturbi alimentari, blocchiamo i risultati della ricerca e li indirizziamo a organizzazioni esperte, in modo che possano trovare ulteriori risorse”. La speranza è che altre organizzazioni e aziende riflettano sui danni che possono comportare certi annunci e adottino politiche che promuovano un cambiamento significativo.

Da sinistra,un post dal profilo Instagram di Alicia Keys e Alessia Marcuzzi senza trucco con i prodotti della linea Luce Beauty

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E dopo oltre 40 anni ancora oggi, giorno dopo giorno, continuiamo la nostra storia, fatta di sfide appassionanti, di grandi traguardi raggiunti e tanti altri che ancora ci attendono, con lo slancio che ci contraddistingue per una crescita costante e tanta voglia di fare sempre meglio.

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La SFIDA è il nuovo contesto IL 5° BEAUTY SUMMIT PAMBIANCO HA EVIDENZIATO I PRINCIPALI DRIVER DELL’ASSETTO CHE SI STA DELINEANDO DOPO I GRANDI CAMBIAMENTI PORTATI DALL’ULTIMO ANNO. SECONDO LE RICERCHE PRESENTATE, PER RIPARTIRE BISOGNA PUNTARE SU SOSTENIBILITÀ, DIGITALIZZAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE.


DOSSIER SUMMIT

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5° BEAUTY SUMMIT PAMBIANCO IN COLLABORAZIONE CON COSMETICA ITALIA

RIORGANIZZARSI VERSO UNA NUOVA NORMALITÀ


DOSSIER SUMMIT

LA RIPRESA NON PUÒ PRESCINDERE DALL’ANALISI DEI CAMBIAMENTI IN ATTO, AMPLIFICATI DALLE RICADUTE ECONOMICHE DI UNA CRISI SENZA PRECEDENTI. DA QUESTE BASI È PARTITA LA RIFLESSIONE DEL 5° BEAUTY SUMMIT PAMBIANCO SULLE SFIDE CHE ATTENDONO IL SETTORE NEI PROSSIMI MESI. ORGANIZZATO LO SCORSO LUGLIO IN COLLABORAZIONE CON COSMETICA ITALIA, L’EVENTO HA EVIDENZIATO LE POTENZIALITÀ DI UNA RIPARTENZA ALLINEATA AI NUOVI BISOGNI DEI CONSUMATORI.

di Chiara Dainese

L

e sfide della bellezza nel nuovo assetto che si sta delineando, dopo la fase di grande cambiamento portata dall’ultimo anno, sono state le protagoniste del 5° Pambianco Beauty Summit organizzato in collaborazione con Cosmetica Italia. L’evento, dal titolo “L’industria della cosmetica: le sfide e i principali driver nel nuovo contesto globale”, si è svolto il 14 luglio a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, ed è stato caratterizzato da una ricca serie di interventi tenuti da protagonisti di spicco del mondo della bellezza. I relatori sono stati introdotti e intervistati da David Pambianco, CEO di Pambianco, che ha messo in evidenza le criticità e al tempo stesso le potenzialità di una risalita che è già in atto, ma che può proseguire e rafforzarsi solo attraverso un costante monitoraggio delle nuove abitudini e attitudini dei consumatori. Tre le parole chiave per la ripresa indicate dal presidente di Cosmetica Italia Renato Ancorotti nel suo intervento: sostenibilità, digitalizzazione e internazionalizzazione. Con un fatturato globale in calo del 12% nel 2020, il 2021 si prospetta come anno di transizione per l’industria cosmetica, per tornare nel 2022 alla dimensione del mercato pre-Covid. E se l’e-commerce si conferma nelle rilevazioni l’unico canale che ha sempre mantenuto il segno positivo, si registra però, ha sottolineato Ancorotti, anche il desiderio di tornare ad una normalità funzionale ed esperienziale alternativa all’online. “Con un giro d’affari di 10,6 miliardi di euro – ha spiegato il presidente - che diventano 33 miliardi se si considera tutta la filiera, e un numero di addetti pari a 36.000 persone, che diventano Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 35


DOSSIER SUMMIT

400.000 considerando l’intera filiera, il settore cosmetico italiano non solo ha saputo contenere i danni della pandemia ad un -12% nei fatturati 2020, ma già nel 2021 ha ripreso a crescere”. Infatti secondo le previsioni di Ancorotti, si stima una chiusura 2021 in aumento del 6,2 per cento. Inoltre, il dato più significativo è che “già nel 2022 si prevede di poter superare i valori assoluti del 2019”, ha concluso Ancorotti. A seguire, Alessio Candi, consulting e M&A director di Pambianco, ha presentato la ricerca “L’industria della cosmetica, le sfide e i principali driver nel nuovo contesto globale” in cui ha analizzato l’andamento del settore Beauty a livello globale. In linea con il mercato italiano, anche a livello mondiale il settore beauty ha subito il Covid meno di altri settori, perdendo nel 2020 solo l’8% del suo giro d’affari, attestandosi sui 200 miliardi di euro (erano 218 nel 2019). “In particolare – ha sottolineato Candi – l’Europa ha visto una discesa del 16%, mentre ad aver retto meglio è stata l’area Asia Pacific, che ha perso solo il 4% e che oggi vale ben il 42% del mercato totale”. Per quanto riguarda i settori merceologici, skincare e hair care sono stati i segmenti con vendite più importanti e quelli che hanno contenuto il calo (per entrambi a

-4%). “Per contro – ha proseguito Candi – make-up e fragranze sono calati del 18 e 17 per cento”. Un altro elemento fondamentale è dato dall’accelerazione dell’e-commerce che nell’ultimo anno è cresciuto del 44%, ed è passato dai 9 miliardi del 2014 ai 44 miliardi di euro del 2020, pari al 22% del totale. La mattinata è quindi proseguita con la presentazione dei dati introdotti da Enrico Zannini, direttore generale Cosmoprof. “L’aspirazione ad una fruibilità in presenza che affianchi quella digitale, fondamentale in tempo di pandemia, caratterizza il presente e l’immediato futuro del settore fieristico”, ha spiegato Zannini. Il manager ha fatto riferimento all’evento in programma dal 9 al 13 settembre, ‘OnBeauty by Cosmoprof Worldwide Bologna’, organizzato da BolognaFiere Cosmoprof con l’obiettivo di richiamare aziende e operatori dall’Europa per un primo fondamentale rilancio delle attività, in attesa della prossima edizione di Cosmoprof prevista per marzo 2022. L’aver implementato nel corso del 2020 l’attività in rete, una volta superate le criticità iniziali, ha avuto risvolti decisamente positivi, tra cui la possibilità di raggiungere operatori per i quali la presenza agli eventi fieristici tradizionali ha costi troppo elevati”. Zannini ha anche

Renato Ancorotti

Alessio Candi

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DOSSIER SUMMIT

presentato i numeri di quello che è certamente il più importante sistema fieristico dedicato al comparto: 5 manifestazioni a livello mondiale che muovevano, nel 2019, più di 10.000 espositori e oltre 500.000 visitatori provenienti da oltre 190 paesi per un giro d’affari di 80 milioni di dollari. Il 2020 non è stato comunque un anno perso per questa eccellenza italiana che, con le nuove fiere digitali, è comunque riuscita a coinvolgere più di 20.000 operatori generando più di 52.000 appuntamenti virtuali. La prima esigenza del dopo pandemia, quindi per il mondo fieristico, ma più in generale per l’intero mondo della cosmetica, è proprio quella di riorganizzarsi tornando ad una nuova normalità, arricchita con le esperienze e le conoscenze maturate in questo periodo per molti versi eccezionale: un denominatore comune che ha caratterizzato anche tutte le interviste e gli interventi della mattinata. In primo piano nelle loro analisi il fenomeno più rilevante, la crescita esponenziale dell’ecommerce: un trend comunque già in atto prima della pandemia, che deve essere ripensato dalle strategie aziendali in un contesto di multicanalità in cui online ed offline diventano esperienze alternative ma anche complementari nella fruibilità del prodotto cosmetico.

Sergio Scornavacca e Massimiliano Gerli

I big data guidano le STRATEGIE “Per capire e anticipare le tendenze abbiamo analizzato i trend sia su Internet sia sui social network”. Queste le parole di Sergio Scornavacca, director industrial market and Northern Italy lead MINSAIT (an Indra Company), che ha presentato alcuni interessanti dati sull’andamento dei topic legati al settore sul fronte digitale. Dalla ricerca che è ha messo a confronto i periodi gennaio-maggio 2020 vs gennaio-maggio 2021, emerge come lo skincare sia il canale che è cresciuto di più con un aumento significativo del 20%, seguito dall’hair care, con una crescita più contenuta, mentre il make-up ha registrato una flessione. Il manager poi ha considerato come i valuable data per essere funzionali devono avere le caratteristiche di esclusività e specificità per creare una strategia e interpretare i dati correttamente. “L’approccio - ha proseguito – si divide in tre fasi principali. Il First party data, dove vengono gestiti i dati interni, il Second party data dove si cercano dei partner e fornitori con cui lavorare e a un Third party data dove si crea un ecosistema di scambio per creare valore”. Scornavacca, poi ha introdotto Massimiliano Gerli, information technology&Global VP Intercos, che ha presentato il proprio case study. “Dobbiamo digitalizzare il dna – ha commentato Gerli - per fare ancor meglio quello che già sappiamo fare bene. La trasformazione passa attraverso la tecnologia e il lavoro sui dati e sulle informazioni è fondamentale. I dati hanno un potenziale enorme e lavorare sulle informazioni consente di prendere meglio delle decisioni in un business complesso come il nostro e in un mercato che fa dell’omincanalità un veicolo importante per crescere”. I dati hanno un grande valore e per anticiparne i trend “andiamo a cercare la specificità e l’esclusività”, ha concluso Gerli.

Enrico Zannini

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 37


ITALIANITÀ come driver di crescita all’estero di Giulia Sciola

INTERVENUTA AL 5° BEAUTY SUMMIT PAMBIANCO IN COLLABORAZIONE CON COSMETICA ITALIA, LA GENERAL MANAGER DI COLLISTAR ENTRA NEL VIVO DELLE STRATEGIE PER RENDERE IL BRAND PIÙ CONTEMPORANEO. DOPO LA BATTUTA D’ARRESTO DEL 2020, ORA IL FATTURATO È IN RECUPERO. 38 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

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artire dalle radici italiane del brand per crescere all’estero. È l’obiettivo di Collistar che in sinergia con la controllante Bolton Group vive una nuova fase di espansione. Al centro la ricerca, il rapporto di fiduca con le clienti, l’efficacia sostenibile e il rispetto per l’ambiente. Il canale di vendita di elezione restano le profumerie. A raccontarlo è Lorenza Battigello, general manager di Collistar. Lei è in carica dal 2019 e ha quindi affrontato anni impegnativi. Inoltre ha sostituito una figura storica dell’azienda come Daniela Sacerdote. Che lavoro è stato fatto in questi primi anni? La prima cosa che ho condiviso con la squadra è stato un grande rispetto per il lavoro che era stato fatto e per le radici del brand. Ci siamo messi in gioco con un obiettivo ambizioso e delicato: rendere Collistar una marca più contemporanea, tracciando un


DOSSIER SUMMIT

orizzonte di crescita internazionale. Abbiamo definito cosa mantenere e cosa migliorare. Guardando alla storia, i mantra di Collistar sono sempre stati “Dalla ricerca Collistar” e “Io guardo il risultato”: l’azienda è sinonimo di innovazione e di efficacia. Abbiamo cercato di dare un senso più contemporaneo alla ricerca facendola evolvere in una clean research, puntando su un maggior rispetto della pelle. Abbiamo lavorato sulle formule, ad esempio togliendo dalle novità e dai best seller, che abbiamo riformulato, i siliconi. Ci siamo dati una policy chiara: utilizziamo ingredienti italiani, possibilmente unici, per valorizzare il territorio. Va di pari passo il rispetto per il pianeta: in chiave di eco-design sono stati riprogettati i tappi delle nostre creme con il 37% di plastica in meno e questo fa sì che l’azienda immetta sul mercato, ogni anno, dalle 7 alle 9 tonnellate di plastica in meno. Optiamo inoltre per l’utilizzo di plastica riciclata: le trousse del nostro make-up sono state riviste in chiave refillable e il 70% della plastica è riciclata da scarti industriali. Questi sono alcuni esempi della direzione e del posizionamento della marca nel rispetto delle sue origini. Come è cambiata la comunicazione? Stiamo definendo la nuova strategia di comunicazione che partirà in autunno. Al centro c’è l’italianità. Da ‘Collistar Made in Italy’ siamo passati a ‘Collistar Milano’, quindi una territorialità definita, nonché la città dove l’azienda è nata 39 anni fa. Vogliamo rappresentare un’italianità al femminile, con una bellezza autentica e l’idea di una marca vicina alle donne, non promotrice di un canone estetico inarrivabile. Voi fate parte di Bolton Group, controllante di diverse realtà, non solo del settore cosmetico. Come vi collocate all’interno di questo gruppo? Nella fase di rilancio di Collistar, Marina Nissim, chairwoman di Bolton Group, ha rilasciato un’intervista e come chiavi dello sviluppo futuro ha indicato etica e competenza. Noi siamo il 2% del fatturato del gruppo, ma l’essere parte di Bolton è un grande vantaggio per le possibilità di internazionalizzazione. Collistar era ed è presente in circa 50 Paesi nel mondo, ma solo con l’appartenenza al gruppo abbiamo potuto disegnare una strategia di espansione della marca basata non sulle strategie dei distributori, ma su una gestione diretta. Nel 2021 il focus è stato sulla nostra filiale in Olanda e su due Paesi, Germania e Spagna, dove ci siamo appoggiati alle filiali Bolton.

Come è stata recepita la marca dalle filiali Bolton? C’è una grande propensione al lavoro di squadra. Le divisioni di Bolton Group mettono a disposizione una grande conoscenza del territorio e Collistar mette a disposizione il suo know how. Questo fa sì che la strategia internazionale sia partita in modo molto positivo. Quanto pesa oggi l’estero? Quali sono gli obiettivi a 3-5 anni? Oggi l’estero genera il 35% del fatturato, contro il 65% rappresentato dall’Italia. L’obiettivo al 2025 è quello di invertire i due pesi. Questo però vuol dire rafforzare soprattutto l’Italia. Un brand non è credibile all’estero se non è forte sul suo mercato. Ci stiamo impegnando molto per ridefinire la nostra presenza in Italia, con un focus sulle profumerie e un mindset online-offline. Collistar è una marca multicanale. State riflettendo su eventuali cambiamenti? Il focus resta il canale profumerie. Di contro, abbiamo rinegoziato i rapporti con il canale drugstore. Quanto all’e-commerce, quando sono arrivata in Collistar l’interazione digitale tra il brand e le clienti era già significativa. Se mettiamo la cliente al centro, come tutte le aziende devono fare, notiamo che il cambiamento delle abitudini vale per tutte le fasce d’età. Portiamo quindi avanti una doppia presenza, online e fisica, e lo facciamo in partnership con i nostri retailer. Avete anche un sito vostro? Si. Abbiamo un nostro e-shop. Inoltre, il nostro sito è stato rifatto a settembre 2020 mettendo in homepage lo store locator, così tutte le opzioni di acquisto sono immediatamente visibili. Che obiettivi avete per i prossimi anni? Quale è l’andamento del fatturato? Di fronte alle scelte che oggi fa il retail, l’auspicio è quello che ci sia spazio per una marca italiana di grande tradizione come Collistar. La speranza è quella che, guardando ai numeri di Collistar, i nostri partner commerciali decidano di sostenere un brand come Collistar nel suo rinnovamento perchè capiscono che il valore di fiducia che questa marca ha creato con la propria base di clienti è un valore anche per loro. A livello di fatturato, lo scorso anno abbiamo subito una battuta d’arresto, nel 2021 siamo in recupero e saremo attorno ai 70 milioni di euro. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 39


L’HERITAGE spinge la crescita di Giorgia Ferrais

LA STRATEGIA ITALIANA DI SISLEY SI BASA SU UN GRANDE HERITAGE. “IL NOSTRO OBIETTIVO È INNOVARE NEL MANTENIMENTO DELLA TRADIZIONE”, RACCONTA IL DIRETTORE GENERALE SISLEY ITALIA RICCARDO FERRARI. “PER IL 2021 PUNTIAMO A RAGGIUNGERE I LIVELLI DEL 2019”.

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ggi per crescere si va dove va il consumatore… ma ci sono mille siti, mille punti vendita, dove c’è il food o la cura casa. Noi ci rivolgiamo al consumatore nel rispetto dell’immagine dell’azienda. Non seguiamo il consumatore ovunque, ma solo dove i principi di immagine e di lusso alla base della presenza della marca Sisley sono presenti”, spiega Riccardo Ferrari Direttore Generale Sisley Italia. L’azienda fondata a Parigi nel 1976 da Hubert d’Ornano, insieme alla moglie Isabelle, è presente nei cinque continenti, in oltre 100 paesi, con 31 filiali di distribuzione in Europa, Asia, Americhe e Medio Oriente. Circa il 90% del fatturato è realizzato all’estero attraverso una rete distributiva selettiva composta da department store, profumerie, centri benessere e Maison Sisley. “Per il 2021 puntiamo a raggiungere i livelli del 2019, siamo sulla buona strada”, aggiunge Ferrari.


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Sisley è un’azienda monomarca di proprietà familiare, come è stato l’impatto da parte sua quando è arrivato? Sono arrivato in questa grande azienda all’inizio del 2020 allo scoppio della pandemia. Questo poteva essere un problema oppure un vantaggio, e per la mia esperienza professionale è stato un vantaggio perché ha completamente scardinato qualunque tipo di alibi e abitudine. Questo ha creato un’accelerazione nei nostri processi, ma anche un nuovo modo di approcciare il mercato. A fine febbraio abbiamo aperto il nostro sito e-commerce, e da Parigi abbiamo deciso di non smettere mai di spedire e di fatturare. Per tutta la pandemia, infatti, Sisley ha continuato a consegnare, siamo quindi riusciti a stare vicini a quella poca distribuzione che anche durante il lockdown più serrato è rimasta aperta. È subentrato a una gestione che per 25 anni è stata in mano a una sola persona, che cambiamenti ha apportato o sta apportando? Ho avuto l’opportunità di entrare in un’azienda fortissima, solidissima, coerentissima con alcuni margini, non tanto di crescita, ma di cambiamento e di evoluzione. La prima urgenza è stata data dal digital: il nostro punto di contatto principale con le consumatrici sono le nostre beauty, ne abbiamo più di 100 che vanno in tutte le profumerie e sono il punto di contatto. Sisley, infatti, è un’azienda un po’ wholesale ma anche fortemente retail, in quanto attraverso le nostre beauty andiamo a contatto con la consumatrice. Improvvisamente, il drop del traffico in profumeria ha bloccato non solo le vendite, ma anche questo nostro meccanismo di contatto e quindi la nostra prima urgenza è stata “come ritorniamo in contatto?”. Pertanto, abbiamo creato il sito e-commerce, caratterizzato da un livello di servizio assolutamente eccelso. E la prima cosa che con la direzione marketing abbiamo messo in piedi sono state le masterclass b2c con le nostre consumatrici. Perché il fulcro, il legame emotivo che Sisley crea con le consumatrici non doveva e non deve essere interrotto. Oggi in quante porte siete presenti? Siamo su 850 porte in Italia. Come è andato il 2019 e il 2020 e quali sono le prospettive del 2021? Fino al 2019 Sisley ha avuto una crescita costante e un ebitda estremamente interessante. Il fatturato civilistico è stato intorno ai 30-33 milioni di euro. Nel 2020 abbiamo avuto una battuta d’arresto intorno al 10% del nostro fatturato, che è stata esattamente in linea con il mercato. Per il 2021 puntiamo a raggiungere i livelli del 2019, siamo sulla buona strada.

Oggi siamo in un contesto che, incrociando le dita, può essere considerato di ripartenza. Dal vostro punto di vista come è cambiato il mercato? Non vorrei essere un po’ controcorrente, ma io credo che la pandemia non abbia cambiato il nostro mercato, bensì abbia accelerato dei fenomeni che erano già ben presenti in esso. Dell’e-commerce è una vita che ne sentiamo parlare, così come della necessità di raggiungere la consumatrice finale. Ritengo che la pandemia abbia accelerato processi che erano già insiti. La nostra parte skincacare ha tenuto benissimo, abbiamo invece sofferto sul make-up. Ciò che è andato molto bene è stato la parte di hair care, perché noi oltre Sisley formalmente abbiamo un’altra marca che si chiama Hair Rituel by Sisley che è stata lanciata nel 2018. E nella distribuzione ci sono stati cambiamenti? Sono stato stupito dalla tenuta del sistema profumeria Italia. Tutti i nostri interlocutori hanno avuto un approccio con l’azienda di estrema partnership e di estrema collaborazione. Sono stato stupito anche da tantissime realtà che nel 2020 hanno preso la palla al balzo e hanno aperto e fatto investimenti ed espansioni. Che tipo di iniziative avete messo in atto in questi questi tempi dal punto di vista della comunicazione? Avendo un grandissimo heritage bisogna stare attenti a cambiare il mix, perché è vero che squadra che vince non si cambia, ma è anche vero che bisogna cambiarla prima che sia necessario. Dal punto di vista di contatto con la consumatrice, fino al 2019 la main line è stata il contatto delle nostre beauty. Chiaramente oggi dal punto di vista della comunicazione stiamo evolvendo, per l’azienda è molto chiaro che la priorità del digital come canale media è assolutamente urgente. Poi abbiamo una grande parte di stampa che continuiamo a esercitare, non abbiamo mai smesso l’anno scorso, che chiaramente è un tema di posizionamento. Avete iniziato un percorso con le influencer, qual è la vostra esperienza? Abbiamo scelto influencer che non solo sono coerenti col tipo di influencer che avevameno in mente, ma che hanno anche una relazione quasi personale con la famiglia. È un inizio, ma cominciamo già a vederne i frutti.

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GRAZIE AGLI USA 100 mln entro fine 2024 di Giorgia Ferrais

NON SI ARRESTA LA CRESCITA DI SKINLABO, DIGITAL BRAND ITALIANO DELLA COSMETICA, CHE PUNTA A RAGGIUNGERE UN GIRO D’AFFARI DI 100 MILIONI DI EURO ENTRO LA FINE DEL 2024 GRAZIE ALL’ENTRATA NEL MERCATO AMERICANO. “ABBIAMO CONQUISTATO 800MILA PERSONE IN TUTTA EUROPA”, RACCONTA IL CEO ANGELO MURATORE.

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kinLabo è il primo digital native brand italiano della cosmetica. La sua mission è quella di offrire un’esperienza di cosmetica premium nella modalità più economica, semplice e veloce, grazie alla scelta dell’esclusiva distribuzione online e ad un modello di business direct to customer. Da gennaio 2017, quando sono iniziate le vendite online, SkinLabo ha raggiunto 700mila clienti, con una crescita di oltre 60mila clienti al mese e punta a raggiungere 4 milioni di clienti entro il 2024. SkinLabo ha generato nel 2020 un fatturato di 5,8 milioni di euro in crescita rispetto ai 2 milioni archiviati nel 2019 e prevede di raggiungere quota 16 milioni a fine 2021. L’azienda oggi è presente in tutta Europa con 15 store verticali in lingua e nel resto d’Europa con uno store in inglese (skinlabo.eu). E a settembre arriva lo sbarco negli Stati Uniti, dove il CEO Angelo Muratore è fiducioso di poter fare 500 ordini al giorno, per un giro d’affari da 10mila euro al giorno per iniziare.


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SkinLabo è una marca molto giovane. Qual è la sua storia imprenditoriale e la storia dell’azienda? Nasco come manager nel gruppo Fiat alla fine degli anni Novanta. Mi stufo presto di essere un manager e inizio a pensare di fare l’imprenditore, coinvolgendo manager di qualità conosciuti negli anni. Nel tempo faccio decine di investimenti in aziende tradizionali legate al fashion e alla pubblicità finché non approdo all’e-commerce: fondo, infatti, un’azienda di abbigliamento e accessori online b2b che si chiama Brandsdistribution e di cui sono ancora presidente. Pensiamo che si possa vendere anche cosmetica online e cerchiamo di capire come approcciare questo mondo che in effetti nel 2015 era ancora un po’ piccolo. Prendiamo come punto di riferimento il grande caso di successo negli Stati Uniti che è Glossier e cerchiamo di capire come fare partendo dall’Italia a creare una cosa simile. Alla fine del 2016 creiamo poi la startup e raccogliamo il primo mezzo milione di euro. Che cosa vi distingue dai competitor? Il nostro prodotto è fatto in Italia, con ingredienti naturali altamente performanti ed è di grande qualità. Il nostro fattore distintivo risiede nel fatto che abbiamo voluto portare la cosmetica di alta qualità e il servizio un po’ a tutti. Il nostro motto, infatti, è “la cosmetica di alta qualità alla portata di tutti”. Abbiamo creato la fiducia intorno a questa promessa e da lì è partita tutta la sperimentazione che ci ha portato da uno scantinato di più di 1000 mq da due persone a quasi 100 persone. Abbiamo conquistato 800mila persone in tutta Europa, che sono i nostri clienti attuali, con la promessa “provalo gratis e te ne innamorerai” a cui non abbiamo dato campioncini ma un prodotto vero di gamma. Siamo talmente capaci a fare questo lavoro che acquisiamo 60mila nuovi clienti al mese in tutta Europa (l’Italia costituisce il 40 per cento). Qual è la previsione di fatturato per il 2021? Intorno ai 16 milioni. Dal mio punto di vista, però, il fatturato non è importante quanto il numero di ordini che noi riusciamo a fare tutti i giorni, pari a 3mila, di cui quasi 2mila da nuovi clienti e quasi mille da clienti di ritorno. Come fidalizzate i clienti? Via telefono, via chat e via email. Riusciamo a fare più di quasi 90mila ordini al mese, con un giro d’affari di 1,6 milioni al mese. Come attirate traffico nel vostro punto vendita? Prevalentemente con campagne push, non pull essendo

un marchio nuovo, su Facebook e Instagram e con partnership con grandi aziende come Eni, Wind e Q8. Riusciamo ad attrarre quasi 80mila sessioni al giorno che sono 40mila visitatori al giorno, con un tasso di conversione intorno a 7% che nell’ecommerce è veramente altissimo. Per alimentare tutto questo flusso quanto è l’investimento in comunicazione? Investiamo quasi 25mila euro al giorno su Facebook e su Instagram ma è un costo variabile per noi perché non stiamo parlando di brand awarness, ma stiamo parlando di performance marketing quindi di tutte quelle attività che sono volte alla conversione. Qual è il vostro piano per i prossimi anni? Abbiamo un piano industriale che ci deve portare alla fine del 2024 a fare 100 milioni di fatturato, ad avere quattro milioni di clienti nel nostro database tra Europa e Stati Uniti, dove sbarcheremo a settembre. Cosa significa per voi il mercato americano? Per noi il mercato americano vale tantissimo perché già le vendite e-commerce negli Usa generano più del 20% del totale. Riteniamo di poter fare molto bene nel mercato grazie alla nostra promessa di cosmetica di alta qualità alla portata di tutti con un servizio unico di consulenti di bellezza disponibili 24 ore su 24 sia online che al telefono. Sono fiducioso di poter fare in Usa 500 ordini al giorno che ci consentono di avere già 10mila euro al giorno di giro d’affari come minimo. E quindi ritengo che il mercato americano potrebbe valere da subito 3 a 4 milioni solo il primo anno di attività che ci serviranno per raggiungere gli obiettivi del piano industriale. Per sostenere tutti questi investimenti avete cassa sufficiente o farete altri aumenti di capitale? Abbiamo raccolto 16 milioni fino ad oggi, è stato molto faticoso però adesso ci stanno guardando tutti, dai grandi fondi alle grandi multinazionali. Raccoglieremo altri 10 milioni entro dicembre e altri 15 entro la fine del 2022. In quanti mercati siete presenti al momento? 17 mercati, in cui si parlano 14 lingue. E in futuro pensate di quotarvi o di vendere? Quotare non lo so, ma sicuramente ci vogliamo aprire a un partner industriale quando sarà il caso. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 43


FOCUS ASIA, digitale e Gen-Z di Giorgia Ferrais

NEI PRIMI 6 MESI DEL 2021 L’AZIENDA CATALANA SI È PORTATA AI LIVELLI DI FATTURATO DEL 2019, MERITO DI SCELTE PREMIANTI: PUNTARE SULLE LINEE ICONICHE DI FRAGRANZE DEI DIVERSI BRAND E AFFIANCARE UN INTENSO LAVORO DI INNOVAZIONE CHE GUARDA ALLA FASCIA PIÙ GIOVANE DI CONSUMATORI.

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uig archivia un 2020 penalizzato dalla pandemia di Covid-19, ma registra un’inversione di rotta nel 2021, portandosi, nei primi sei mesi dell’anno in corso, ai livelli di fatturato del 2019. A dirlo è Fulvia Aurino, general manager di Puig Italia, che ha spiegato come il nostro Paese sia oggi, per il gruppo catalano fondato nel 1914, il quinto in Europa per fatturato e il secondo (dopo il Regno Unito) per percentuale di crescita. Nel nuovo piano triennale di Puig a livello globale figurano due obiettivi importanti: il raddoppio del giro d’affari entro il 2023 a quota 3 miliardi di euro (dagli 1,5 miliardi del 2020), per poi arrivare a 4,5 miliardi nel 2025. Rispetto al panorama internazionale della cosmetica, Puig è un’azienda familiare, non quotata. Qual è stato l’impatto con l’azienda? È stato un cambiamento molto interessante per me. Sono nata e


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cresciuta in multinazionali americane, con una cultura dei valori e un approccio al business abbastanza simili pur spaziando in settori e categorie diverse. L’arrivo in Puig meno di un anno fa mi ha portato invece all’interno di una realtà familiare nata nel 1914 da una famiglia di imprenditori catalani. Oggi all’interno dell’azienda c’è la terza generazione della famiglia Puig. Quali sono gli obiettivi per i prossimi anni? È stato ufficializzato all’inizio di quest’anno il nuovo piano triennale di Puig mondo che ha l’ambizione di raddoppiare il business nel 2023, raggiungendo i 3 miliardi di euro e di triplicarlo nel 2025, quindi raggiungendo i 4 miliardi e mezzo. Questo grazie a una serie di scelte molto chiare: l’accelerazione nel digitale che sicuramente è una grandissima opportunità, lo sviluppo nella regione asiatica e poi la creazione che è stata fatta a inizio dell’anno di tre divisioni distinte. Avete intenzione di acquisire altri marchi o volete fare questo tipo di crescita solo con investimenti sui brand esistenti? I numeri che ho citato sono legati allo sviluppo delle tre divisioni a portfolio corrente. Il mercato è cambiato tantissimo, cosa resterà di tutti questi cambiamenti? Non tutto il male è arrivato per nuocere. Ci saranno delle trasformazioni nelle modalità in cui il consumatore non solo acquisterà, ma richiederà di avere un’esperienza di acquisto forse evoluta rispetto al passato. Questa evoluzione dello sviluppo del canale e-commerce non cambierà, non avrà una battuta d’arresto, sicuramente si rallenterà. In un’ottica più di affiancamento e di complementarità a quello che l’acquisto in determinati momenti anche per scelte di copertura territoriale piuttosto che di profondità di assortimento, sarà quindi uno strumento di acquisto alternativo che verrà utilizzato in maniera parallela rispetto all’acquisto fisico. L’acquisto fisico deve ritornare ad offrire un’esperienza diversa, distintiva, gratificante e quindi questa è un po’ anche la responsabilità sia dell’industria che della distribuzione di ritornare a far vivere nel mondo della profumeria un po’ quello che era il sogno, l’esclusività, la coccola che ognuno di noi poi ricerca nel momento in cui decide di farsi un regalo per sé o per una persona cara.

È sufficiente quello che offre il canale profumeria e le aziende per portare i nuovi consumatori dell’oggi, la Gen-Z, a fare un’esperienza o manca ancora qualcosa? I consumatori della Gen-Z hanno altre caratteristiche, altri valori. La prima nostra responsabilità è conoscerli, offrire un qualcosa che li riporti all’interno del mondo della profumeria. La profumeria si sta muovendo bene, soprattutto nel mondo del make-up che è stato forse il precursore nel riuscire a portare all’interno del canale delle offerte diversificate che parlino a tanti target diversi, non solo demografici, ma anche in termini di attitudine, di valori e di costumi. Stiamo lanciando probabilmente la prima fragranza che parla direttamente alla Generazione Z, arriverà nelle profumerie italiane a settembre ed è una fragranza maschile di Paco Rabanne. Come tutte le fragranze di Paco Rabanne è assolutamente fuori dagli schemi, sorprendente nel suo packaging, nella fragranza e soprattutto nella comunicazione. È una fragranza interattiva che quindi avrà la possibilità di poter comunicare con il consumatore finale attraverso un device digitale. Affiancheremo ad un media tradizionale, come la tv, anche canali nuovi nel mondo dei social come Twitch, che parlano moltissimo a questo target appassionato di gaming. Bisogna sempre partire da dove è il consumatore, parlare il suo linguaggio nel posto in cui lui sceglie di trovarsi, non dove imponiamo noi di essere. Quali sono le vostre iniziative in ambito sostenibilità? Una delle cose che mi hanno colpito di più positivamente quando sono entrata in Puig è stata l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità in generale, cosa peraltro tenuta molto low profile. È un valore che l’azienda ha al suo interno, a prescindere da quanto venga comunicato. Il primo piano di sostenibilità è stato messo in pista nel 2014, quindi in tempi non sospetti rispetto a quelle che sono le ultime tendenze, ed è stato completato nel 2020 raggiungendo tutti i risultati che l’azienda si era posta, in particolare nell’andare a ridurre il footprint ambientale, che effettivamente è stato ridotto del 55% alla fine di questo programma. Tutto ciò facendo attenzione a tutti quelli che sono gli step della filiera, dal sourcing, alla produzione, alla distribuzione, per arrivare all’impatto all’interno degli uffici. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 45


DOSSIER SUMMIT

all’ingresso di nuovi manager e dando vita a un progetto che ha fatto cambiare pelle all’azienda. Oggi cerchiamo di essere all’avanguardia e di ricavarci uno spazio, proprio come le grandi realtà. Oggi l’azienda quanti punti vendita ha e quali sono le stime di fatturato? Pinalli è una realtà che conta 58 punti vendita e circa 400 dipendenti. Nel 2020 abbiamo chiuso il piano industriale triennale. Ci eravamo dati un obiettivo di fatturato di 100 milioni di euro al terzo anno. Purtroppo è subentrata la pandemia, ma siamo riusciti a tenere, chiudendo il 2020 in linea con gli 84 milioni di euro del 2019. L’ebitda margin è passato dal 10,4% circa al 9,7% circa. Il piano triennale si è chiuso nel 2020 con la conferma che siamo riusciti a creare un gruppo. Quest’anno parte quindi un nuovo piano industriale... Siamo già partiti con il nuovo piano, incentrato sull’innovazione digitale. Veniamo da tre anni di trasformazione forte, dove abbiamo puntato su una piattaforma logistica interna per dare servizio al cliente, sia nei punti vendita fisici che online. Questa scelta ci ha resi consapevoli che la gestione dell’online è un altro business all’interno del nostro business. Un conto infatti è vendere, un altro è avere e gestire al meglio una struttura logistica. Vuol dire investire anche in persone e competenza nuove. Per i prossimi anni che obiettivi ha fissato il Cda? Il vantaggio di un’azienda familiare non quotata è quello di potersi permettere una visione di mediolungo termine. Questo non vuol dire che i risultati non siano importanti: un’azienda che va bene è un’azienda che fa utile, e che quindi è solida. Su questo non ci sono dubbi, indipendentemente dal fatto che sia o non sia una realtà quotata. Non dovendo rendere costantemente conto al mercato noi possiamo però lavorare su obiettivi qualitativi e non solo quantitativi, come la trasformazione digitale, che richiede di diventare anche creatori di contenuti. Tra gli obiettivi del piano industriale c’è il passaggio dall’essere retailer all’essere un brand. Non dico che il lavoro sia concluso, ma sicuramente c’è stato un cambio di passo. La parte di contenuto che ora serve è Pinalli che si racconta, in un passaggio dal ‘vecchio’ marketing aspirazionale, al marketing relazionale. Non si parla più di patrimonio di clienti fidelizzati, bisogna far diventare quei clienti una community.

Quali sono i principali cambiamenti che vive il mercato? Assistiamo a un proliferare di nuovi brand. C’è una chiara accelerazione in questo senso. Oggi forse è più facile creare un brand, anche considerando la forza del terzismo italiano, con gli stessi terzisti che lanciano le loro linee. I marchi che nascono non fanno semplicemente un prodotto, ma creano un modo diverso di comunicare con il consumatore. Quest’ultimo non è cambiato. Semplicemente, ha recepito un modo diverso di sentirsi raccontare un prodotto o una storia. Il consumatore cerca una storia vera, a prescindere che l’interlocutore sia una maison del lusso o un nome nuovo. La partita è trovare nuove modalità di comunicazione con il cliente, non trovare un nuovo canale e basta. Noi siamo una realtà omnicanale. Oltre il 70% del fatturato è generato dai punti vendita. Abbiamo una rete rinnovata e apriremo 4 o 5 negozi quest’anno. Nel tempo il concept di questi store potrà cambiare. Il cliente sta al centro, quindi gli strumenti con cui lo raggiungiamo devono esserci tutti. E anche i brand del beauty ne sono consapevoli. C’è un chiaro valore aggiunto nel contatto con la persona e con il prodotto stesso. È faticoso rendere sostenibile all’interno della nostra azienda la presenza di brand che sposino accordi di distribuzione con player che non vivono di omnicanalità ma che sono specialisti online. Dove si concentreranno le nuove aperture? Siamo presenti nel nord e centro Italia. Nel progetto di omnicanalità che portiamo avanti facciamo leva sull’italianità che ci contraddistingue. Siamo la prima catena italiana di distribuzione. Vogliamo essere una catena di prossimità. L’Italia è fatta per lo più da paesi e da cittadine. Non siamo ancora presenti con un flagship a Milano. Avremmo dovuto arrivarci nel 2020 e l’obiettivo rimane attivo, perchè Milano è una vetrina importante. Siamo però presenti soprattutto in città più piccole. L’obiettivo in tre anni è di arrivare a 100 punti vendita. L’e-commerce ci ha permesso di farci conoscere di più in piazze in cui eravamo già presenti, oppure ci ha indicato le zone in cui aveva senso approdare con uno store fisico. È anche questo per noi il senso dell’omnicanalità. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 47


Personality-lead brand, la NUOVA FRONTIERA di Giulia Sciola

COTY RIDEFINISCE IL SUO PERIMETRO, CON UN FOCUS SUL MONDO LUXURY DELLE FRAGRANZE E SUL MAKE-UP. I MARCHI DI PROPRIETÀ DIVENTERANNO GLOBALI E CON PROGETTI DI SVILUPPO IN NUOVI MERCATI. SUE NABI PORTA IN AZIENDA UN CAMBIAMENTO CULTURALE. 48 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

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oty accelera in direzione dell’inclusività, dell’accessibilità e della sostenibilità dei prodotti. A confermarlo è Giuseppina Violante, Vice President Emea Portfolio & Business Growth Luxury Coty Italia, tra i relatori del 5° Beauty Summit di Pambianco in collaborazione con Cosmetica Italia. Per il futuro il gruppo scommette sulla forza dei personality-lead brands, ma anche sull’equity dei marchi fashion italiani. Coty è un gruppo che ha vissuto molte trasformazioni. Un anno fa è arrivata una nuova CEO. Che cambiamenti ha portato? Coty nasce nel 1904 da un’idea di François Coty e come azienda vive molteplici evoluzioni. Oggi siamo nel pieno di un’altra fase di cambiamento. Sue Naby è stata nominata CEO di Coty a luglio 2020 ed è un po’ la Serena Williams del beauty. È una manager di grande spessore, una veterana del settore e arriva dopo figure di vertice che


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non erano ‘native’ del beauty. Ha dato un forte impulso alla ricerca tecnologica, ma sta anche contribuendo a un cambiamento culturale. Durante la pandemia, è emersa ancora di più l’importanza delle persone che lavorano in un team. Sue Nabi sta facendo un enorme lavoro promuovendo diversity e inclusività, conoscendo i benefici che ne derivano anche nella creazione dei prodotti. Oggi abbiamo un senior leadership team a maggioranza femminile. Portare diversity e inclusion al centro del team e dell’azienda ci permette di capire anche i consumatori, perchè siamo più vicini a loro e cogliamo i cambiamenti nelle abitudini di scelta e di acquisto.

serviamo in tutto il mondo di partnership con i retailer. I diversi mercati hanno diversi livelli di penetrazione dell’e-commerce. In Italia l’esperienza nel punto vendita resta molto importante. Sicuramente c’è la necessità di un’evoluzione tecnologica dei negozi, ma la relazione è fondamentale.

Questo approccio impatta quindi sul business? Il valore delle azioni è aumentato, quindi la Borsa l’ha presa molto bene. C’è un grande lavoro di ricerca e sviluppo che stiamo portando avanti in questo senso. L’importanza di questi temi si riflette anche nella scelta dei testimonial. I consumatori ci stanno dicendo che il beauty e l’industria in generale hanno bisogno di autenticità, anche nelle storie dei talenti che ci rappresentano. Questo è un esempio chiaro di come cambia il nostro modo di proporci sul mercato.

In futuro quanto conteranno i brand di proprietà? La visione di Sue Nabi è quella di creare dei global brands. Noi oggi abbiamo dei regional brands, inteso ovviamente come macroregioni, ma l’obiettivo è quello di svilupparli su scala globale e trovare, all’interno del nostro portafoglio, quei marchi che possano permetterci di conquistare delle nuove aree. Lancaster è uno di quelli: è un brand europeo che ha una brand equity fortissima in Cina, dove infatti stiamo portando avanti progetti di sviluppo.

Quale è il perimetro di Coty a livello globale? Abbiamo completato lo spin-off di Wella, venduta a KKR nel 2020, per concentrarci sul core business di Coty, rappresentato dal mondo luxury delle fragranze e dal mondo del make-up. Questo è un punto di forza, ma talvolta anche di debolezza, perchè abbiamo un portafoglio, in un senso o nell’altro, sbilanciato su una categoria. Il driver dei prossimi anni credo sia ribilanciare le categorie all’interno del nostro portafoglio e le geografie. L’area Emea è la nostra prima region, mentre sui mercati asiatici, ad esempio, siamo ancora dei challenger. Sicuramente abbiamo il privilegio di lavorare con dei partner fashion molto forti, come Gucci o Burberry. Dove c’è la forza del ‘megabrand’ c’è la capacità di avere, contestualmente, un’offerta accessibile e una grande aspirazionalità, quindi una brand equity molto forte. Partendo da questi elementi ci sono possibilità di estensione dell’offerta ad altre categorie oltre alle fragranze. Da un paio d’anni, ad esempio, abbiamo avviato l’espansione di Gucci Make Up, che è molto forte in Asia. Anche il Middle East è un mercato in cui l’italianità è un punto di forza. Avete un vostro e-commerce? Avviamo un portale e-commerce per i brand di Kim Kardashian e Kylie Jenner. Per il resto, ci

Come è cambiato il mercato italiano? L’Italia è un mercato più piccolo rispetto ad altri Paesi, ma conserva un ruolo di trendsetter per la forza dei brand italiani. Il nostro Paese fa da laboratorio di sperimentazione e sviluppo per i prodotti, la creatività e per la comunicazione.

Quindi punterete più su questo tipo di brand o sul business delle licenze? Stiamo sperimentando nuovi modelli di business come quello dei personality-lead brands, come Kylie Cosmetics o KKW Beauty. Questi brand intercettano le esigenze dei consumatori: nascono intorno a una community che condivide valori e specificità e sono animati da personalità che li incarnano. Il legame molto forte viene messo a terra in una linea di prodotti e in modalità di comunicazione ad hoc. È un trend alimentato dai social network e credo caratterizzerà l’industria del beauty dei prossimi anni. Tutte le multinazionali dovranno farci i conti e capire i consumatori attraverso i big data. Altri trend già attuali sono la sostenibilità, l’inclusività e l’accessibilità. Inclusività vuol dire creare prodotti che siano pertinenti per gruppi di consumatori che hanno necessità specifiche, che includiamo nella nostra idea di bellezza, che quindi non è univoca nè stereotipata. Accessibilità invece non è solo accessibilità di prezzo, ma è la possibilità che i prodotti arrivino dal consumatore ovunque si trovi. In questo senso l’e-commerce ha un ruolo cruciale. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 49


In Italia il primo canale è LA FARMACIA di Giorgia Ferrais

LA FARMACIA (E PARAFARMACIA) NELLA REALTÀ ITALIANA DI FILORGA È IL CANALE PRINCIPALE E PESA PER CIRCA L’80% DEL FATTURATO. “LO ABBIAMO SCELTO COME PARTNER PRINCIPALE DELLA NOSTRA DISTRIBUZIONE PERCHÉ CI DA SUPPORTO SCIENTIFICO E CAPILLARITÀ”, SPIEGA IL GENERAL MANAGER FABIO GUFFANTI. 50 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

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ilorga oggi è presente a livello internazionale con oltre 15 filiali in 60 Paesi. In Italia siamo presenti con una filiale da 6/7 anni e lavoriamo trasversalmente in tutti i canali distributivi come farmacia, parafarmacia, profumeria, department store e naturalmente digital commerce”. Queste le parole di Fabio Guffanti General Manager Laboratoires Filorga Italia, che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale in accordo con Laboratoires Filorga Italia. Al suo posto Roberto De Santis già direttore commerciale della filiale italiana da luglio 2019. Come sono andati gli ultimi 5 anni di Filorga in Italia? In Italia abbiamo replicato il modello che era partito qualche anno prima in Francia con un successo piuttosto rapido. I mercati, ovviamente, sono diversi, così come sono diverse le culture, quindi


DOSSIER SUMMIT

qualche adattamento lo abbiamo fatto ma di fatto c’è stata consegnata una marca che aveva in sé gli elementi per avere successo. Che differenze avete notato nel passaggio in Italia? L’aspetto distributivo è la differenza maggiore. L’input del fondatore e dell’azionista è stato in tutti i paesi “noi non nasciamo legati ad un solo circuito”, è stata costruita una marca capace di esprimersi dal punto di vista dell’atteggiamento, dei codici, del mix, del prezzo al meglio in canali anche abbastanza diversi tra loro. La verità è che i paesi nel mondo hanno strutture distributive molto diverse. Francia e Italia non così tanto, ma se pensiamo alla Cina, ai paesi nordici in Europa, agli Stati Uniti, ecco tutti questi paesi hanno assetti distributivi diversi. La scelta dell’Italia per ragioni di source of business, tradizione ed endorsement, è stata quella di privilegiare la farmacia come canale. Oggi la farmacia vale circa l’80% del nostro fatturato, e questo ha dato alla marca da subito una certa legittimità, una credibilità scientifica, oltre ovviamente a una capillarità che il selettivo non ha. Il ruolo della profumeria, che comunque è un circuito molto importante per noi, è stato invece quello di dare alla marca un posizionamento, un’allure. E la sintesi di questi due circuiti ha reso intanto la marca più disponibile. Su quante porte siete disponibili oggi? Siamo su poco meno di 2mila farmacie e circa 300 profumerie, quindi è ancora una distribuzione parziale. Questa è un’altra sfida di una marca che vive di un equilibrio delicatissimo tra l’essere aspirazionale, appagare in qualche modo un sogno, ed essere allo stesso tempo democratica dal punto di vista del prezzo e della disponibilità. In questo evidentemente l’e-commerce è già e sarà sempre di più un ulteriore elemento di prossimità e di disponibilità. Ci sono state problematiche nella distribuzione tra farmacia e profumeria? Non così tante e questo secondo me conferma che a volte bisogna avere coraggio e poi bisogna avere trasparenza nei rapporti con la distribuzione. Io venivo da esperienze di pura farmacia come cosmetica, erano marche apprezzate e quindi venivano richieste anche da altri circuiti. Il coraggio iniziale di chi ha pensato la marca è stato quello di dire dal giorno uno “noi non sposiamo questo approccio”. È una scelta, non è l’unica possibile

ovviamente, ma probabilmente era matura in quel momento, non lo era 10 anni prima e oggi lo è ancora di più. Dal giorno uno, facendo scelte ovviamente ponderate e selezionando gli interlocutori, si è partiti sui 2-3 canali, se mettiamo anche l’e-commerce. E invece la parte nostra e quindi ogni paese, ovviamente ha la propria parte di responsabilità. Perché due anni fa Colgate ha comprato Filorga? C’è stato un pensiero a monte del CEO di Colgate, che era in ruolo da due anni circa, che aveva un mandato dal board di accelerare l’ingresso in cosmetica e nello skincare per ragioni di visione strategica (la popolazione invecchia, i consumi aumentano). È un’azienda che è già leader nel mondo dell’oral care, quindi quando sei già leader la crescita è più difficile. E poi per ragioni di marginalità, ovviamente il nostro mercato è più profittevole. Peraltro, Colgate aveva già due aziende americane importanti di skincare in portafoglio, cosa che non sa quasi nessuno, quindi è già un gruppo non estremamente diversificato, ma capace di andare a guardare i mercati che crescono oggi e che cresceranno nei prossimi 50 anni. A quel punto, fatta questa scelta, come sempre, è un incrocio di opportunità: Filorga va sul mercato in quel momento, la decisione è stata presa più o meno nel 2018. È stata ovviamente osservata da molti player. Come si è rivelata quest’acquisizione? Colgate è un gruppo straordinario dal punto di vista della modalità di integrazione, un’integrazione molto rispettosa delle competenze che sono state trovate. Era anche una delle ragioni dell’acquisizione, comprare know how in qualche modo. È un’azienda con una cultura fortissima che ci sta portando avanti con tematiche di social responsability, di attenzione all’ambiente, di inclusion su cui Colgate è estremamente avanti, ha dei programmi e dei piani, ad esempio sulle fasce sociali meno protette in tutto il mondo da 30 anni, non dai da quando va di moda. E noi queste cose le stiamo imparando. Non siamo più una startup, ma siamo un’azienda molto giovane. Siamo stati molto orientati alla crescita, credo che i prossimi 4-5 anni saranno importanti per noi per prendere possesso di tematiche contemporanee future e quindi rendere questa marca ancora più rotonda. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 51


In EQUILIBRIO tra retail, franchising e web di Giulia Sciola

LA CEO DI KIKO PARLA DELL’IMPATTO DEL COVID-19 SUL SETTORE RETAIL E DELLE STRATEGIE DI UN’AZIENDA CHE HA SAPUTO RESTARE COMPETITIVA IN MESI COMPLESSI. LE NUOVE APERTURE INTERNAZIONALI SEGUIRANNO LA FORMULA DEL FRANCHISING E DELL’INTEGRAZIONE ONLINE-OFFLINE. 52 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

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l percorso di Kiko per diventare un brand globale? Passa per l’ingresso in nuovi mercati, con l’apertura di circa 300 negozi da qui al 2023. A fissare questi obiettivi è Cristina Scocchia, CEO di Kiko, intervenuta al 5° Beauty Summit di Pambianco in collaborazione con Cosmetica Italia. Kiko è il primo brand italiano di cosmetica per fatturato. Lei è arrivata in piena fase di turnaround. Quale è il bilancio di questi anni? Sono arrivata a luglio 2017 e la sfida era bellissima: prendere le redini del primo brand italiano di cosmetica, nonché piccola multinazionale – un’azienda dal 600 milioni di fatturato pre-Covid, presente in 27 Paesi, con oltre 7mila dipendenti - e riportarla alla crescita dopo anni difficili. Abbiamo creato una nuova squadra e abbiamo avuto il coraggio di lasciare quei mercati, come gli Usa, che non erano la scelta giusta per noi.


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Abbiamo chiuso il 14% dei negozi e, liberando queste risorse, abbiamo investito in innovazione di prodotto e digitale. Tra il 2018 e il 2019 abbiamo portato avanti una trasformazione intensa che ci ha permesso di aumentare l’efficacia operativa e di raddoppiare l’ebitda di Kiko. Poco dopo però è iniziata la pandemia. In una fase senza precedenti non ci siamo lasciati scoraggiare: nonostante il 2020 sia stato difficile, siamo entrati in Arabia Saudita, nei Balcani, in Grecia e abbiamo aperto una quarantina di negozi. Quindi in due anni avete chiuso circa 150 store, in linea con il piano di ristrutturazione, mentre nel 2020 avete aperto circa 40 nuovi negozi... Esatto e l’idea è quella di continuare ad accelerare. Quest’anno vogliamo entrare in 10 nuovi mercati in franchising, aprire 100 negozi e questo ritmo di aperture dovrebbe caratterizzare 2021, 2022 e 2023. Aprire 300 negozi per un’azienda come la nostra vuol dire crescere di circa un terzo. Questo ci permetterebbe di creare anche un migliaio di posti di lavoro. Avete anche rifinanziato l’azienda? Il retail è tra i settori più penalizzati dalla pandemia. A marzo, aprile e maggio 2020 oltre il 90% dei negozi è rimasto chiuso. Durante la seconda ondata poi in molti Paesi abbiamo registrato un’altra fase di stop. Il retail a livello globale, pur con differenze tra i diversi Paesi, ha perso il 35-45% del suo giro d’affari. Noi abbiamo perso circa un terzo del nostro fatturato. Abbiamo cercato di gestire il problema della liquidità con un rifinanziamento da 270 milioni di euro che ci ha dato la possibilità di non fermarci. Durante la crisi era importante non perdere competitività. Come si inserisce il franchising nella struttura distributiva di Kiko? È una scelta che abbiamo fatto perchè l’obiettivo del turnaround, oltre al ritorno alla crescita profittevole, era anche quello di portare l’azienda dalla dimensione regionale, inteso come sud-europea, a quella globale. Il franchising permette di trovare, nel mercato di sbocco, un partner competente, che conosce la realtà locale, e di dividere i costi. L’azienda corre meno rischi e può quindi procedere più velocemente. I mercati che abbiamo aperto dal 2019 e che apriremo in futuro saranno tutti in franchising. Ora abbiamo retail, franchising ed e-commerce. L’obiettivo è l’equilibrio dei tre canali. Come vede l’azienda da qui a tre anni? L’obiettivo nei prossimi tre anni è diventare un’azienda che sfiori i 50 mercati. A quel punto potremo definirci

un’azienda veramente globale. Dovremo avere tra i 1.200 e i 1.300 punti vendita attivi e integrare fisico e digitale. C’è un modo diverso di fare retail e riteniamo che il negozio debba diventare un luogo in cui non si offrono solo prodotti, ma soprattutto servizi ed esperienze. L’online è anche uno strumento per studiare i mercati? Nel 2018 abbiamo lanciato il nostro e-commerce in Cina e questo ci ha dato un’enorme mole di dati sui consumatori. Ora siamo pronti a fare dei passi ulteriori. In mercati così diversi fare contemporaneamente un debutto online e fisico è molto rischioso. In questo modo si procede invece a un lancio più studiato. All’estero come viene visto e vissuto il marchio Kiko? All’estero Kiko è un brand ancora più giovane di quanto non sia in Italia. In Italia è il brand cosmetico con la maggiore quota di mercato, quindi parla a tutti. In altri Paesi abbiamo una quota di mercato ridotta, ma una percentuale più alta di clienti Millennials. Il nome ‘Milano’ aiuta nel brand? Il nome ‘Milano’ ci sta aiutando molto all’estero. Ci ha permesso di essere degli ‘ambasciatori affordable’ di italianità. La maggioranza di Kiko è della famiglia Percassi. La minoranza invece fa capo a un fondo. Oltre all’aspetto finanziario, che contributo ha dato il fondo? Credo che l’apertura dei capitali aiuti a rendere più sofisticata la governance di un’azienda. Oltre al capitale i private equity portano conoscenza. Con Peninsula, che ha un’expertise significativa in Middle East e in Asia, abbiamo acquisito network su quei mercati. Peninsula ha aiutato questa azienda a evolvere, a rendere più sofisticata la governance, oltre ad accelerare il percorso di espansione internazionale. Quali sono gli step strategici individuati per il futuro di Kiko? È ovviamente una scelta dell’azionista. Il Covid però non ha solo penalizzato i risultati 2020, ma anche i primi quattro mesi di quest’anno. Oggi ogni scelta è prematura, anche se mai dire mai rispetto alle diverse eventualità. Purtroppo credo che il 2021 e i primi sei mesi del 2022 saranno ancora complessi. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 53


L’OFFLINE performa a sostegno dell’ONLINE di Chiara Dainese

“TUTTO È NATO PERCHÉ MENTRE GESTIVO IL MIO CENTRO ESTETICO NECESSITAVO DI VENDERE UNA LINEA DI CREME, CHE ABBIAMO QUINDI PROVATO A METTERE ONLINE. POI LA COSA CI È UN PO’ SFUGGITA DI MANO”. QUESTE LE PAROLE DI CRISTINA FOGAZZI FOUNDER DI RE-FORME (VERALAB) INTERVISTATA DA DAVID PAMBIANCO.

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on 2 flagship e 112 porte l’offline performa a sostegno dell’online”. Queste le parole di Cristina Fogazzi founder di Re-Forme, intervistata da David Pambianaco durante il 5° Beauty Summit di Pambianco in collaborazione con Cosmetica Italia. Icona ironica, coinvolgente ed eccentrica, attorno al suo personaggio ha costruito il brand della propria attività. La sua community cresce sull’onda delle Instagram stories dedicate ai trattamenti contro la cellulite (suo core business), all’arte che è la sua grande passione, all’attualità, alla polemica social anche soprattutto contro il culto della fisicità perfetta. Cristina Fogazzi ha iniziato la scalata al successo con un blog, Estetistacinica.it, grazie a cui è riuscita a cambiare l’approccio alla beauty experience, puntando professionalità, ironia ed empatia. Presto è diventata una promettente start up con la piattaforma di e-commerce VeraLab.it, grazie al passaparola e al contributo delle moltissime follower,


Da RETAILER a BRAND grazie alla community di Giulia Sciola

AL 5° BEAUTY SUMMIT PAMBIANCO IN COLLABORAZIONE CON COSMETICA ITALIA, PINALLI TRACCIA L’EVOLUZIONE DEL CANALE PROFUMERIA. IN ITALIA VINCE IL FATTORE PROSSIMITÀ. TUTTAVIA NON BASTA FIDELIZZARE I CLIENTI: LA SFIDA È CREARE UNA COMMUNITY E SAPERSI RACCONTARE.

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inalli, è un player italiano da 84 milioni di euro di fatturato, attivo da circa 40 anni nella distribuzione di prodotti beauty. L’azienda gestisce una rete store fisici, suddivisi tra profumerie, beauty center ed hair-lab, oltre a un e-shop. Raffaele Rossetti, amministratore delegato dell’azienda, spiega come l’orizzonte di sviluppo sia omnichannel e di prossimità. Pinalli ha registrato un cambiamento importante negli ultimi anni. La sua nomina è indicativa. Lei non fa parte della famiglia fondatrice. Come è cambiato il gruppo? Quello che ha vissuto Pinalli è la separazione tra proprietà e gestione. È un’azienda familiare che fino a tre anni fa era posseduta e gestita dai fondatori, che sono tuttora azionisti presenti, ma che hanno fatto una scelta che ha aiutato nel processo evolutivo. Si è trattato di costruire una struttura che prima non c’era, aprendo


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che si sono affidate ai consigli dei suoi post, ai rituali di beauty therapy del suo centro estetico Bellavera di Piazza Buonarroti a Milano e, soprattutto, ai suoi prodotti di bellezza VeraLab, decretando questo brand fra i più apprezzati e acquistati del mercato. Oggi con oltre 850mila follower su Instagram, Cristina Fogazzi guida una vera e propria azienda che conta circa 60 dipendenti. Come è nata l’idea di lanciare una linea di creme ? Oggi fanno tutti una linea di creme... Quando l’ho fatta io questa tendenza non c’era e in realtà io volevo semplicemente una linea di creme per il mio centro estetico di Milano. Poi chi mi seguiva sul blog L’Estetista Cinica mi ha suggerito di creare una piccola piattaforma per la vendita online e così è cominciata. Poi la cosa ha cominciato a crescere. Ma ho capito bene che non le compravano solo le mie amiche quando ho lanciato delle bende in cui non credeva nessuno, nemmeno il mio socio, mentre io sì. Ne abbiamo ordinate 50 pezzi. Ne abbiam vendute 186 in un’ora, che ovviamente non avevamo.... A quel punto mi sentivo già Steve Jobs, mi vedevo a fare la presentazione del nuovo iPhone. Noi fino a lì spedivamo gli ordini dal centro estetico, ma 186 confezioni di bende fanno 186 chili di sali quindi ho dovuto trovare una logistica e da quel momento ho capito che se volevamo fare questo gioco non lo potevamo fare più come fossimo in un sottoscala.

in cui concedersi il piacere di una consulenza personalizzata. Per quanto riguarda i numeri? Stiamo crescendo molto bene e dove abbiamo aperto negozi stiamo generando vendite in crescita senza perdere quote dall’online. Per dare numeri più corretti bisognerà aspettare il Black Friday e il periodo del Natale che per le nostre vendite sono fondamentali. Nei primi 6 mesi abbiamo fatturato circa 4,8 milioni al mese e per ora proiettiamo una stima di oltre 60 milioni di euro… ma come dicevo è ancora presto. E per il futuro guardate all’estero? È complicato, il 2020 ha spostato i piani di tutti. In questo momento è difficile fare dei piani, fino a quando non capiamo quando questa situazione si stabilizza. Il prossimo passo quest’anno sarebbe stato potenziare il retail, ma i negozi sono stati chiusi per buona parte dell’anno. Pensare all’estero, come fai tra frontiere aperte e chiuse? Però mi piacerebbe metterci il naso all’estero. Il progetto di internazionalizzazione con VeraLab doveva essere già in essere ma purtroppo la pandemia ha bloccato tutte le nostre strategie. Abbiamo comunque l’intenzione di riprovarci in particolare in Paesi come Francia, Spagna Germania e Uk e cominceremo a fine anno a fare un piano industriale più obiettivo e concreto.

Oggi infatti il marchio Veralab, oltre che sul sito di e-commerce è presente in Rinascente, nei punti vendita Pinalli e in alcuni store Naïma. Come state crescendo a livello retail? Negli ultimi anni siamo cresciuti tanto a livello retail. Gli store diretti sono a Milano e a Roma e da poco abbiamo aperto all’interno del concept store veneziano Fondaco dei Tedeschi. Inoltre di recente siamo entrati anche nel canale farmacia. Ad oggi siamo presenti in 112 (raddoppiate rispetto al 2020) porte che potrebbero diventare al massimo 200…non mi interessa essere su tanti scaffali, ma su quelli giusti e che il mio prodotto sia presentato e spiegato alla cliente nel modo corretto.

Avrete avuto contatti da fondi e aziende? Per il momento non è nelle nostre priorità perché siamo cresciuti tantissimo e in questo momento dobbiamo strutturarci. Abbiamo generato nel 2020 un ebitda stellare del +33% e al momento vogliamo ancora camminare da soli.

Pensate di aprire altri monomarca in Italia? Forse uno a Firenze. E poi mi piacerebbe in futuro sicuramente avere un flagship store a Milano in una via più centrale. Comunque la mia intenzione è di avere pochi negozi ma super esperienziali. Il negozio di Milano è n concept store speciale e coinvolgente in cui lasciarsi sedurre dagli elementi ludici, in cui scoprire e riscoprire i prodotti Veralab,

Avete numeri che fanno invidia a tutti, cosa richiederà la maggiore attenzione nei prossimi tre anni? Sicuramente dobbiamo continuare a consolidare la nostra posizione e affermare il brand sul mercato. La domanda su quanto durerà il mio marchio se la fanno tutti! Mi piacerebbe tra tre anni rispondere sono ancora qua!

Come si dividono le vendite di Veralab? Abbiamo un solo asse della cura del viso e corpo. Sicuramente abbiamo intenzione di aggiungere un altro asse… ma ad oggi è ancora top secret! Tra viso e corpo vendiamo di più i prodotti skincare perché i prodotti per il corpo hanno una maggiore stagionalità e meno referenze.

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BUY NOW- PAY LATER per spingere lo shopping di Giulia Sciola

LO DICONO CLEARPAY E KLARNA, SOCIETÀ FINTECH CHE FORNISCONO SERVIZI FINANZIARI. LA SCOMMESSA NON È SOLO SU NUOVE MODALITÀ DI PAGAMENTO, MA SULLA CAPACITÀ DI PORTARE A BRAND E RETAILER UN’UTENZA NUOVA.

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ormule di pagamento online dilazionate in rate e a interessi zero per il cliente finale, che però permettono al venditore di ricevere l’intero importo entro il giorno successivo. Passano anche da queste nuove modalità di consumo la ripresa del business, la crescita dell’e-commerce e dello shopping multicanale, dove società fintech come Clearpay e Klarna giocano un ruolo sempre più decisivo, sia per l’utente finale che per venditori e commercianti. Questi ultimi beneficiano infatti di nuovi motori di traffico. Le due realtà, tra i leader di settore, sono intervenute al 5° Beauty Summit di Pambianco in collaborazione con Cosmetica Italia. Clearpay, parte del Gruppo Afterpay Limited, offre ai propri clienti la possibilità di ricevere immediatamente i beni che acquistano, pagandoli in quattro rate sempre senza interessi. Il servizio permette ai consumatori di evitare commissioni o di contrarre debiti di lunga durata. L’azienda, presente in Italia da marzo 2021, ha siglato accordi con oltre 200 brand nei settori moda, beauty, outdoor e home décor, che hanno già integrato Clearpay tra i metodi di pagamento. A livello internazionale, Afterpay-Clearpay è una soluzione di pagamento offerta


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da oltre 85.800 rivenditori nel mondo ed è utilizzata da più di 14 milioni di clienti attivi. Il servizio è attualmente disponibile in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna. La mission dell’azienda è “alimentare l’economia in modo sostenibile per far sì che tutte le parti coinvolte ne escano vincitrici”. Con oltre 90 milioni di utenti attivi a livello globale e 2 milioni di transazioni al giorno, anche Klarna risponde alle esigenze in evoluzione di consumatori che vogliono usufruire di servizi di acquisto, pagamento e bancari su una piattaforma intuitiva e con un brand fidato. Oltre 250mila retailer globali (tra cui H&M, Sephora, Ikea, Nike e Shein) hanno già aderito all’innovativa esperienza di acquisto online e in store. Klarna, che punta a rendere il processo di pagamento il più semplice e sicuro è una delle fintech private di maggior valore a livello globale, con una valutazione di 45,6 miliardi di dollari. Fondata nel 2005, conta oltre 4mila dipendenti ed è attiva in 17 mercati. In Italia il gruppo è approdato lo scorso ottobre e da allora sono già più di 600 gli esercenti che ne adottano i servizi. A MISURA DI MILLENNIALS E GEN Z Le opzioni offerte dalle due realtà guardano soprattutto a Millennials e Generazione Z e accompagnano brand e retailer nelle diverse geografie che vogliono gestire. “Sono generazioni che hanno un nuovo modo di accedere al credito - ha spiegato Francesco Passone, Country Manager Italy di Klarna -. La possibilità di acquistare online pagando in tre rate senza interesse dà flessibilità al consumatore, che non ha per forza bisogno di una carta di credito. Si usano anche carte di debito o carte prepagate. È un trend che vediamo molto maturo negli Stati Uniti, ma ci sono tutte le indicazioni perché cresca anche in Italia”. Che effetto hanno le opzioni di split payment sulle vendite? “I vantaggi

Federica Ronchi

Francesco Passone

LA POSSIBILITÀ DI ACQUISTARE ONLINE PAGANDO IN TRE RATE SENZA INTERESSI DÀ FLESSIBILITÀ AL CONSUMATORE. È UN TREND CHE VEDIAMO MOLTO MATURO NEGLI STATI UNITI, MA CI SONO TUTTE LE INDICAZIONI PERCHÈ CRESCA ANCHE IN ITALIA.

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sono molteplici sia per le caratteristiche intrinseche di una soluzione di buy nowpay later, sia per le specificità di Clearpay – ha raccontato Federica Ronchi, Country Manager Italy dell’azienda-. Nel primo caso un cliente che può acquistare un prodotto pagandone solo il 25% subito è molto più ‘caldo’ nella conversione visita-acquisto. Allo stesso tempo c’è un aumento del ticket medio. Chi paga con Clearpay, mediamente,

triplica il numero di prodotti che mette a carrello. Split payment non è credito al consumo: i ticket medi che andiamo a finanziare non sono ticket elevati. Millennials e Gen Z vedono nella convenience una spinta all’acquisto”. MARKETING ENGINE PER I BRAND Nella visione di Klarna la prospettiva è quella di un ecosistema di servizi per i merchant, che siano brand o retailer. “Mettiamo in campo anche tool in grado di ricavare dati sui comportamenti dei clienti, dati che sono ovviamente preziosi per i venditori”, ha continuato Passone. Significativa in questo senso è l’acquisizione, da parte di Klarna, della piattaforma di social shopping Hero, progettata per dare ai consumatori ispirazione, suggerimenti e contenuti immediatamente shoppabili dai negozi. “Vogliamo diventare un brand conosciuto dagli italiani, una preferenza di lungo periodo, e aiutare gli esercenti a crescere”, ha aggiunto il manager. “La scommessa – ha precisato Ronchi – è molto più ampia rispetto all’offerta di un servizio in più che vada a premiare il merchant. La volontà è quella di portare ai nostri brand e retailer un’utenza nuova. Questo è il grande valore aggiunto della soluzione Clearpay, che vuole essere crocevia tra la domanda e l’offerta. Ogni mese 35 milioni di utenti arrivano sulla nostra shopping directory e atterra poi sui siti dei nostri merchant, a cui portiamo traffico”.

SPLIT PAYMENT NON È CREDITO AL CONSUMO: I TICKET MEDI CHE ANDIAMO A FINANZIARE NON SONO ELEVATI. MILLENNIALS E GEN-Z VEDONO NELLA CONVENIENCE UNA SPINTA ALL’ACQUISTO.

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in collaborazione con

RINGRAZIA

i relatori, i partecipanti e gli sponsor che hanno contribuito al successo del

5° Beauty Summit - 2021

L’INDUSTRIA DELLA COSMETICA Le sfide e i principali driver nel nuovo contesto globale

con il supporto di

Gli atti e i video di tutti gli interventi sono disponibili su http://summit.pambianconews.com/


BEAUTY AND THE CITY

C’È LA COSMESI AL CENTRO DELLE STRATEGIE FUTURE DEI PIÙ NOTI DEPARTMENT STORE DI LUSSO. LA SAMARITAINE RIAPRE CON IL BEAUTY FLOOR PIÙ GRANDE D’EUROPA, MENTRE HARRODS SCOMMETTE SUI SERVIZI.

DEPARTMENT STORE ALLA RIBALTA di Giulia Sciola

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epartment store e grandi magazzini luxury ripartono dal beauty per diventare luoghi di esperienze e trattamenti esclusivi, oltre che punti vendita di riferimento. Se i bilanci semestrali dei big del lusso segnano già un ritorno ai livelli pre-Covid, per i department store, per i quali è più marcata la dipendenza da turismo internazionale, si evidenzia una progressione più lenta. La pandemia ha sferrato un duro colpo a tutto il mondo retail, ma oggi sono soprattutto catene e grandi magazzini a cercare delle nuove ricette per battere la concorrenza del web e rinnovare modelli di business che già avvertivano una forte pressione finanziaria prima delle diverse fasi di lockdown. La pandemia ha cambiato le abitudini di acquisto, facendo schizzare le vendite online di prodotti cosmetici, con percentuali di crescita globale a tripla cifra. A detta di molti brand del settore, queste nuove modalità si consolideranno anche nel prossimo futuro. Da un lato, quindi, le insegne potenziano la loro struttura digitale, dall’altro sanno che l’esperienza in store resterà importante, soprattutto se i negozi sapranno diventare luoghi di consulenze personalizzate e servizi. I piani dedicati 60 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021


BEAUTY AND THE CITY

alla bellezza raggiungono così una qualità da vera e propria spa. RIAPRE LA SAMARITAINE La Samaritaine Paris Pont-Neuf di proprietà di Lvmh ha riaperto i battenti il 23 giugno dopo intensi lavori di ristrutturazione e presenta il più grande spazio di bellezza in Europa, con 3.400 metri quadrati dedicati ai brand beauty, compresa la spa brandizzata Cinq Mondes. Inoltre, il complesso ospiterà il department store Dfs, sempre di proprietà di Lvmh, con 600 fashion brand, 12 ristoranti con concept esclusivi e un asilo nido per 80 bambini e 96 unità abitative pubbliche (gestite da Paris Habitat). La selezione è di 200 marchi con un mix di brand di lusso come Dior, Chanel e Guerlain che si mescolano a marchi trendy e unisex come Aesop, The Ordinary e Le Labo. All’interno dello spazio, inoltre, ogni marchio ha creato il proprio angolo, con

molti che hanno stravolto i loro concetti tradizionali dopo essere stati ispirati dall’arredamento del negozio. Kiehl’s, per esempio, ha costruito uno spazio di vendita in stile Art Déco che si discosta dallo spirito minimal del brand. “Abbiamo creato lo spazio di bellezza più bello, più grande e più elegante del mondo”, ha affermato Hubert de Malherbe che si è occupato con il suo studio della ristrutturazione. “È una città nella città, scandita dalle curve fluide che sono la firma dei nostri progetti. Il layout ricorda le mappe della Parigi di un tempo e ogni spazio a tema ha il proprio pavimento a mosaico con un motivo creato in modo unico”. De Malherbe lavora da 20 anni con il gruppo Lvmh, e la sua agenzia lavora a stretto contatto con il marchio di fragranze Christian Dior Parfums e le boutique Sephora. Oltremanica, scommette sulla bellezza anche la strategia di Harrods, destinazione di

Il Pure Beauty Space de La Samaritaine e un’immagine dall’account Instagram di Harrods (@harrods) In apertura, La Samaritaine

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BEAUTY AND THE CITY

shopping tra le più lussuose di Londra, che ha da poco inaugurato una hair & beauty hall di 1.500 metri quadrati, con il design di Sparcstudio, dove non manca il tributo all’aspetto del salone del 1982. La nuova area ospita postazioni per i trattamenti che includono una backwash room, conditioning bar, hairdressing rotunda, eye zone e una hair extension library. La backwash room è ispirata ai tradizionali rituali termali giapponesi; il conditioning bar vuole offrire gli ultimi trattamenti di condizionamento e del cuoio capelluto, compresi i cocktail di booster Kérastase fusio-dose su misura per le esigenze specifiche dei clienti. Nella zona dedicata ai treatment occhi vengono invece utilizzati cosmetici del brand Anastasia Beverly Hills. “L’apertura è un altro punto di riferimento significativo nella ricerca di Harrods di portare ai nostri clienti una proposta di bellezza di classe mondiale - ha

La Samaritaine, Studio de Beauté

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dichiarato Annalise Fard, beauty director del department store di lusso -. Harrods ha investito per spingere i confini di ciò che ci si aspetta da una beauty destination”. Nel Regno Unito, il player sta inoltre sviluppando il nuovo concept di negozio H Beauty. Lo scorso maggio, il suo secondo store ha infatti aperto i battenti all’interno del centro commerciale MK a Milton Keynes, a nord-ovest di Londra, dopo il successo dell’opening del primo negozio a Lakeside, Essex, a settembre 2020. Il nuovo negozio, che misura quasi 2.700 metri quadrati, offre un’ampia selezione di marchi, servizi ed esperienze premium. Il nuovo format è destinato giocare un ruolo importante nel panorama della vendita al dettaglio di prodotti di bellezza in Uk. Negli scorsi mesi, Harrods ha fissato la ripresa del business al 2022, anno in un cui si stima una normalizzazione dei flussi turistici.


PETTENON COSMETICS S.p.A. Società soggea a direzione e coordinamento di AGF88 Holding s.r.l.

dal 1946 al servizio della bellezza

S O C I E TÀ D E L G R U P P O

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Alcune immagini dall’account Instagram di Rinascente (@rinascente)

I beauty bar hanno avuto un ruolo sigificativo anche nel piano di restyling dell’italiana Rinascente. “Si tratta di aree nuove che ospitano marchi di cosmesi e bellezza altrettanto nuovi, italiani ed esteri, e che incontrano soprattutto il gusto dei clienti più giovani - ha dichiarato, in un’intervista alla testata Distribuzione Moderna, l’amministratore delegato di Rinascente Pierluigi Cocchini -. Oltre alla vendita sono corredati di zone dedicate alla cura e ai trattamenti, dai capelli alle unghie. Siamo partiti da Milano (nel 2020, a Milano, l’offerta beauty è stata ad esempio una delle principali novità del restyiling di Annex, il format che Rinascente ha dedicato ai più giovani, ndr) e Torino e ora stiamo replicando a Firenze e, entro la fine del 2022, svilupperemo questa novità a Roma Tritone e Roma Fiume. Stiamo lavorando con piccole o piccolissime aziende eccellenti, che 64 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

ci stanno dando la possibilità di fare molte prove accomunate da criteri come sostenibilità, naturalità degli ingredienti, etica, ossia esclusione dei test sugli animali”. RISIKO CATENE NEGLI USA Infine, se negli Stati Uniti la fascia lusso conferma la tendenza ad arricchire i propri beauty floor con servizi alla clientela (il nuovo punto vendita di Saks Fifth Avenue a Bal Harbour, ad esempio, include un nuovo reparto di bellezza di oltre 800 metri quadrati con corner dedicati ai brand più famosi, nonché trattamenti di bellezza di lusso e servizi di Skinney Med Spa), sono le grandi catene a registrare i cambi di partnership più significativi, con Target che si prepara ad aprire i negozi in-store Ulta Beauty, mentre Kohl’s avvierà una partnership con Sephora.


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FENOMENI

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FENOMENI

Il beauty case diventa SOLIDO al 100% di Chiara Dainese

LA ROUTINE SKINCARE È SEMPRE PIÙ UNA QUESTIONE DI SAPONETTE PER CAPELLI, VISO E CORPO. ULTRA VEGETALI, SONO PIÙ CONVENIENTI E ATTENTE AL PIANETA PERCHÉ NON USANO ACQUA. E RISPETTANO L’ECONOMIA CIRCOLARE PERCHÉ E RIDUCONO IL PACKAGING AL MINIMO,

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ondi, compatti e colorati, sono i concentrati di oli vegetali che servono per lavarsi i capelli, il corpo, oppure sono vere e proprie creme di bellezza. Gli shampoo solidi in formato ‘bar,’ ovvero saponetta, sono l’ultima frontiera del beauty sostenibile e realizzano in pochi grammi alcuni principi cardine della rivoluzione green. Insomma, se le Nazioni unite si prefiggono gli obiettivi di sviluppo sostenibile, se l’Europa pianifica un’economia per la next generation, e se l’Italia adotta un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) improntato su equilibri sociali, ‘transizione ecologica’ ed economia circolare, anche i prodotti più intimi e personali si allineano. Per esempio, solo nell’ultimo anno, sulla base dei 700mila download registrati dalla app Xtribe, le richieste di shampoo o bagnoschiuma solidi nel nostro Paese sono aumentate del 17%, a dimostrazione di come anche gli italiani sono sempre più attenti nei confronti dei prodotti green a impatto zero sull’ambiente. E non si parla solo, naturalmente, di saponi per viso e corpo: shampoo, balsamo per capelli, deodoranti, creme, scrub, tonici, profumi e persino dentifrici spopolano in versione nuda, senza contenitore. I solidi rappresentano infatti, una tipologia di prodotti innovativi, formulati secondo i principi della sostenibilità e della bellezza eco-friendly, che spopolano ormai da qualche anno, e con ingredienti che rispondono alle specifiche esigenze di ogni parte del corpo. Tra i benefit, riducono il packaging al minimo e facilitano il riciclo delle confezioni che possono essere realizzate, ad esempio, in carta o cartone.

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FENOMENI

Da sinistra, il nuovo store Lush ad Arese e Davides Essential Haircare Shampoo Bar In apertura, lo Shampoo Solido di Yves Rocher

Non a caso si parla di prodotti zero waste (privi di plastica). In più, rispetto al prodotto liquido, riducono l’impatto ambientale in quanto permettono di risparmiare fino al 70% di una delle risorse più preziose del pianeta, l’acqua. Non contenendone, le formule risultano più concentrate e i cosmetici più facili da conservare. La conseguenza principale è un minor spreco di prodotto, un bene per noi e l’ambiente. In piena linea con la waterless beauty, la tendenza clean di creare formulazioni prive di acqua. “Credere nella sostenibilità - sottolinea Lucio Ocria hair stylist nel suo centro milanese Glow Hair & Beyond - non è una moda, ma un vero e proprio stile di vita. L’interconnessione tra uomo e natura è un tema sul quale già da tempo stavo lavorando. Il momento attuale mi ha spinto ad andare oltre, stupito dal constatare quanto un cambiamento di abitudini potesse incidere così sensibilmente sulla diminuzione dell’inquinamento, permettendo all’ecosistema di riprendere il suo percorso naturale. Ho incominciato ad utilizzare prodotti naturali e a zero impatto sull’ambiente, nello scetticismo più assoluto riguardo alle performance, ricredendomi quasi subito perché la tecnologia ha reso alcuni di questi prodotti tanto delicati per l’ambiente quanto prestazionali per i capelli”. 68 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

TREND SHAMPOO BAR Al Pianeta, insomma, i cosmetici solidi piacciono. La tendenza del momento sono gli shampoo. Oltre a essere sostenibili, nutrono a fondo i capelli e sono anche convenienti in termini economici perché durano di più. Al loro interno, infatti, vengono usati tensioattivi solidi miscelati a burri e oli vegetali molto nutrienti e dall’alto potere pulente, spesso specifici per ogni tipologia di capello. Sembrano saponette, questi shampoo in panetto, ma non lo sono affatto. Apriprista è stato il brand inglese Lush con creme secche, bombe da bagno, scrub e saponette sfuse avvolte semplicemente nella carta oppure in scatole di cartoncino riciclato biodegradabile o in contenitori di sughero. Il brand mette a confronto i suoi shampoo solidi con le bottiglie di shampoo classico precisando “che uno shampoo solido vale tre bottiglie da 250 grammi di shampoo liquido e dura dagli 80 ai 100 lavaggi”. Ultime new entry il balsamo scrub solido da passare sul corpo ‘Walter Bunny’ (è un coniglietto all’essenza di vaniglia e cacao ad azione detergente e levigante) e l’olio profumato da massaggio in pasticca ‘Sleep’. Nuovi anche lo shampoo solido de L’Erbolario ‘Cocco’ con il 94% di ingredienti di origine vegetale a base di cocco vergine, biologico ed equosolidale,


SUPER GEL *

MANICURE EFFETTO GEL IN 2 STEP 1: SMALTO COLORE 2: TOP COAT FISSATORE *

Fonte IRI: Ranking a valore del cumulato Mani Smalto per Brand nel periodo Novembre 2019 – Ottobre 2020. Totale Italia.


FENOMENI

Dall’alto in senso orario, la linea di prodotti solidi al Chinotto Dark di Abaton, un prodotto solido detergente viso di Lamazuna e lo Shampoo solido al Mango di Klorane

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e ‘Essential Haircare Shampoo Bar’ la nuova gmma di shampoo solido di Davines. Con ingredienti attivi da Presìdi Slow Food, selezionati per promuovere la biodiversità quale patrimonio naturale da preservare, Essential Haircare Shampoo Bar mantiene inalterate le performance della formulazione liquida, ed è custodito in una confezione essenziale e interamente riciclabile, contraddistinta da un ridotto impatto ambientale e da una formula altamente biodegradabile. I quattro Shampoo Bar della linea sono inoltre avvolti in incarti realizzati al 100% con carta FSC, completamente riciclabile e con impiego di materiali minimizzato poiché le confezioni coincidono con i foglietti illustrativi dei prodotti stessi. Anche Klorane è sempre più green: lo Shampoo al Mango per capelli secchi ora è disponibile anche nella nuova versione solida, con la stessa efficacia e sensorialità ma ancora più rispettoso dell’ambiente. Il plus? 94% di packaging in meno rispetto allo shampoo liquido. Packaging composto al 60% con cartone riciclato proveniente dagli scarti di fabbrica e 100% riciclabile è anche quello dello Shampoo Solido di Yves Rocher. Ideato per tutti i tipi di capelli, lo Shampoo Solido si presenta all’interno di una piccola e semplice scatola in metallo, realizzata con alluminio riciclabile per proteggere, preservare e trasportare lo Shampoo. “L’utilizzo dello Shampoo Solido - riporta una nota di Yves Rocher - permette anche di ridurre il consumo di acqua in modo considerevole. Per risciacquare il prodotto servirà una quantità di acqua 8 volte inferiore a quella utilizzata per risciacquare uno shampoo liquido”. Inoltre acquistando uno Shampoo Solido verrà piantato un albero dalla Fondazione Yves Rocher. E non è la sola. Anche Abaton, azienda di Savona specializzata in profumeria artistica, ha lanciato una linea di prodotti solidi per ridurre il packaging. Oltre a questo ha creato una filiera interna di chinotto, coltura storica del territorio utilizzata per produrre le essenze, impegnandosi anche in una serie di attività volte a valorizzare questa pianta e mettere in rete le realtà locali.


STORYTELLING

Grande esordio per yoUBe #privateskin la novità cosmetica dell’anno, brand che mette la cura della pelle al centro della sua evoluzione. I prodotti yoUBe rispondono a esigenze di inclusività e di sostenibilità, con ingredienti di origine naturale. Anima del progetto è Daniela Maffoni, nota imprenditrice del mondo cosmetico, che si racconta a Pambianco Beauty.

Debutta la #privateskin di yoUBe Efficacia, sostenibilità e lifestyle sono i pilastri alla base del brand di skincare yoUBe. Bellezza per il proprio “io” ma anche per l’ambiente sono al cuore del progetto sostenbile, spiegato nel dettaglio da Daniela Maffoni.

Quando hai un’idea in cui credi è sempre il momento giusto. Sicuramente uno studio marketing e una pianificazione strategica sono gli strumenti imprescindibili che mi hanno indirizzata al mercato B2C e-commerce.

Come nasce l’idea del lancio di yoUBe? Da anni lavoro nel mondo della produzione cosmetica e con un team di esperti abbiamo progettato prodotti di successo. Era arrivato il momento di tirare fuori dal cassetto un mio sogno: un brand cosmetico che rispondesse ad alte aspettative e si distinguesse per qualità e performance. Era arrivato il momento di far vedere il nostro livello di qualità firmando un progetto a marchio.

Quali saranno i canali di distribuzione presidiati da questo progetto B2C? Il progetto prevede la vendita diretta tramite sito internet dedicato www.youbecosmetics.com. I social media saranno la finestra di dialogo e una community con il consumatore finale. Il mercato e-commerce sarà supportato da una strategia di comunicazione digitale molto intensa, con diverse collaborazioni nel mondo del publishing e da una nota influencer.

Ci racconti chi è Daniela e perché per lei è il momento giusto di far uscire un sogno dal cassetto... Mamma, moglie, imprenditrice. La mia prima definizione per eccellenza. Sono determinata, raggiungo obbiettivi con caparbietà, ma consapevole della realtà e delle difficoltà. Sognatrice quanto basta, ma con i piedi ancorati a terra. Amo viaggiare e portare con me sempre qualcosa di nuovo. La scoperta di nuove mete mi rigenera corpo e spirito, mi porta nuovi stimoli. Perché ora?

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Quale è la filosofia di yoUBe e come declinate i concetti di inclusività e body-positivity? Il nostro concetto cosmetico è vivere la pelle come un fatto privato, siamo noi e il nostro essere interiore il nostro futuro. L’evoluzione culturale e sociale coinvolge anche il mondo cosmetico. Le nuove generazioni sono molto aperte mentalmente e contro ogni forma di stereotipo. Al centro


STORYTELLING

del mondo c’è l’essere umano, che si esprime attraverso ciò in cui crede e per come si sente di essere. Se apparire sui social è un atto di esposizione frequente, la ricerca del proprio mondo segreto è diventata la vera trasgressione. Il nostro brand è ambassador di chi si sente donna e facciamo leva sullo stile e non sul genere. Nel mercato della cosmetica c’è una grande richiesta di tecnologia, in una sorta di push-pull tra natura e scienza, che devono comunicare per poter offrire soluzioni sempre più performanti e personalizzate, in grado di facilitare la scelta dei prodotti e la routine quotidiana. Ho pensato di fondere questa richiesta del mercato con un concept innovativo e intimo in cui il consumatore si possa indentificare: efficacia, lifestyle ed ecosostenibilità sono le parole chiave. Nello sviluppo del brand e dei prodotti la sostenibilità ha un ruolo centrale. Quali sono le caratteristiche più importanti? La linea cosmetica yoUBe è consapevole e responsabile dell’impatto che i prodotti cosmetici possono avere verso l’ambiente. Per questo motivo il progetto è stato pensato seguendo un criterio di ECOSOSTENIBILITA’ sia per gli ingredienti preziosi e di origine naturale, che per il packaging che lo veste. I materiali selezionati per il pack primario sono vetro e plastica scomponibile, totalmente riciclabili. I flaconi in vetro che impiegano la tecnologia airless adottano un sistema all’avanguardia di prelievo del prodotto attraverso una sacca interna che viene estratta a consumo del prodotto ultimato. Questa nuova tecnologia brevettata denominata TAG-SYSTEM

consente lo smaltimento per il riciclo dei materiali senza dispersione e contaminazione. La carta impiegata per realizzare gli astucci è certificata FSC. La certificazione FSC è una certificazione internazionale specifica per il settore forestale e i prodotti legnosi e non legnosi - derivati dalle foreste. Garantisce che il prodotto con etichetta FSC proviene da una foresta e da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile. Che tipologia di prodotti avete pensato per le consumatrici più esigenti? La gamma prodotti è composta da diverse referenze, al momento l’esordio sul mercato è dedicato a tre prodotti Premium. Tutta la linea è dermatologicamente testata e caratterizzata da una fragranza floreale-legnosa. I primi tre prodotti sono tutti accomunati dal Complesso Veg Botox, una miscela di attivi funzionali ricercati e molto efficaci; i prodotti hanno sostenuto i test funzionali in vivo portando a dei risultati eccezionali già dopo 3 settimane di utilizzo. Hydrating Face Cream with Veg Botox Complex, un prodotto cosmetico vellutato in crema, per combattere efficacemente le rughe e rinforzare la barriera cutanea. Rassoda, conferendo compattezza ed elastici ai tessuti. Face Serum Anti Age with Veg Botox Complex, emulsione fluida e leggera con packaging a tecnologia airless, facile da applicare, ideata per combattere le rughe. Eye e Lip Contour Anti Age with Veg Botox Complex, per la zona del contorno occhi e labbra, un vero alleato di bellezza per eliminare i segni di espressione e rinforzare la barriera cutanea.

In questa pagina un visual e prodotti yoUBe In apertura Daniela Maffoni

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FORMAZIONE

PAMBIANCO ACADEMY tutti i Master online di Alessia Perrino

“V

ogliamo diventare il punto di riferimento nella formazione professionale dei settori fashion, design e beauty. La necessità di orientarsi nei nuovi scenari del consumo rende necessario per i professionisti un aggiornamento costante, verticale e dal forte orientamento digital e sostenibile”, ha commentato David Pambianco, a proposito di Pambianco Academy, la piattaforma di formazione realizzata da Pambianco. Freschi di realizzazione gli ultimi Master lanciati: “Linkedin per le risorse umane” e “Startup e Growth Hacking”. Il primo ha l’obiettivo di insegnare a costruire un profilo Linkedin efficace per HR Manager e Recruiting Manager, mentre il secondo insegna a utilizzare il framework del growth hacking per la propria Start-up o per un determinato asset aziendale. Il Master in “Social Media Management e New Media” ha l’obiettivo di insegnare tutti gli strumenti necessari per poter creare un percorso di strategie social nella propria azienda, o per iniziare un percorso come libero professionista. Recentemente aggiornato, il Master “Aprire e gestire un e-commerce: come sviluppare una strategia di vendita efficace” ha l’obiettivo di far comprendere ai partecipanti 74 PAMBIANCO BEAUTY Setttembre 2021

come poter avviare e utilizzare in maniera efficace questo canale di vendita, sia attraverso canali proprietari che marketplace. Affronta un tema quanto mai attuale il Master “Sostenibilità nel Fashion, Design e Beauty”, che si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti per avviare e gestire un percorso di sostenibilità all’interno della propria azienda. Il Master più venduto continua a essere “Progettare e costruire una strategia digitale integrata”, in cui parliamo di: rivoluzione digitale, come scegliere la piattaforma e-commerce e come gestire il CRM, fondamenti di base della SEO, Content Marketing, luxury Brand Storytelling, Social Media e Community Marketing, e ancora Email Marketing, Influencer marketing, marketing automation e molto altro. La proposta si avvale di un sistema di formazione con video-lezioni sempre disponibili, docenze di professionisti qualificati e numerose testimonianze di manager delle più importanti aziende di settore. Per info e costi, potete visitare il sito academy. pambianconews.com o scrivere alla nostra Sales Manager Chiara Gentilini c.gentilini@pambianco.com.


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NON SOLO BUSINESS

ECOVADIS PREMIA CHROMAVIS PER LA SOSTENIBILITÀ Chromavis ha ottenuto per il suo Headquarter di Offanengo il riconoscimento EcoVadis Gold legato al suo grande impegno verso la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e l’etica sociale. EcoVadis è una piattaforma che misura e valuta le pratiche di sostenibilità aziendale, ossia le performance in tema ambientale, sociale ed etico. Le aziende che richiedono di sottoporsi alla misurazione delle proprie attività di Responsabilità Sociale D’Impresa (RSI), in seguito ad una analisi approfondita di tutte le proprie performance da parte degli esperti EcoVadis, ricevono una valutazione e l’attribuzione di un livello di riconoscimento RSI. Chromavis ha ottenuto un ottimo punteggio aggiudicandosi EcoVadis Gold. Il nuovo Headquarter di Offanengo è stato costruito con criteri altamente sostenibili, pensato come un luogo circondato dal verde, capace di creare una forte connessione uomo-natura.

ESSERBELLA SUPPORTA SALUTE ALLO SPECCHIO

Esserbella supporta Salute allo Specchio per aiutare le donne che si trovano ad affrontare le terapie oncologiche con un’iniziativa di sensibilizzazione. “Con il sostegno a Salute allo Specchio, esserbella conferma la sua attenzione al mondo femminile. Quando una donna si trova ad affrontare una malattia oncologica la cura di sé diventa ancora più importante, oltre che delicata e complessa. Per questo, confermando la nostra vocazione e l’impegno del Gruppo Esselunga per la comunità, vogliamo contribuire a sostenere il lavoro straordinario che i medici e gli esperti di Salute allo Specchio svolgono quotidianamente”, commenta Flavio Simone, COO di esserbella. Salute allo Specchio è una onlus nata nel 2013 dalla collaborazione tra psicologi clinici e ginecologi dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

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GIRLSRESTART E CLIOMAKEUP INSIEME Dalla partnership tra GirlsRestart - la community digitale aperta di confronto cross-generazionale – e ClioMakeUp, nasce Lock-down Dream-up, Donne pronte al Domani, il progetto volto a sostenere le Donne nel proprio percorso professionale. L’obiettivo della collaborazione è promuovere l’imprenditoria femminile, l’avanzamento di carriera, nuove sfide e indirizzi professionali attraverso attività di mentorship, networking e trasferimento spontaneo di competenze cross-funzionali. “Aiutare le donne concretamente e affiancarle in un percorso di crescita professionale mi sta molto a cuore. Questo è stato un periodo difficile, ma ci ha regalato l’occasione di guardarci dentro e lasciare quello che di negativo c’era nella nostra quotidianità", ha dichiarato Clio Zammatteo, Imprenditrice e Co-Founder di ClioMakeUp.

Guerlain entra in Union for Ethical Bio Trade Guerlain entra a far parte di Union for Ethical Bio Trade. In questo modo la Maison rafforza il suo impegno verso un approvvigionamento etico e sostenibile. “Lo sviluppo sostenibile è un tema fondamentale per la Maison Guerlain, che da oltre quattordici anni mette al centro delle sue azioni la conservazione della Natura. Intenzionata a offrire una trasparenza costante e a continuare a migliorare le proprie pratiche, Guerlain è lieta di annunciare di essere entrata a far parte della Union for Ethical Bio Trade (UEBT). Con quest’azione risoluta, la Maison riafferma il proprio impegno per un approvvigionamento di materie naturali rispettoso dell’Umanità e della Natura” si legge nella nota stampa. Fondata nel 2007, l’UEBT è un’organizzazione non governativa che si occupa degli standard sulle pratiche di approvvigionamento etico di ingredienti prodotti sulla base della biodiversità.


IN COLLABORAZIONE CON OPEN SERVICE

Nella nuova profumeria, il digitale è a supporto del punto vendita fisico per offrire al cliente una nuova esperienza d’acquisto. Con 10 anni di esperienza nel settore e oltre 560 punti vendita gestiti, Open Service sviluppa soluzioni di marketing digitale nelle profumerie.

OPEN SERVICE: beauty digital innovation La pandemia ha accelerato un processo di cambiamento in corso nel mondo beauty: l’avvento della generazione di un cliente multicanale che cerca on line e off line la stessa esperienza di acquisto. Da dieci anni Open Service è al fianco delle migliori profumerie italiane per intercettare e soddisfare i bisogni del cliente in continua evoluzione, per stare al passo con il cambiamento in maniera rapida ed efficace. Oggi, con oltre 560 negozi gestiti in tutta Italia e 770 postazioni vendita, l’azienda veronese è leader nel settore del marketing digitale per il beauty. “Fedelium, la nostra piattaforma di Digital Marketing e fidelizzazione, ha rivoluzionato non solo i programmi di cassa rendendoli dei veri e propri assistenti alla vendita, ma tutto il sistema di profilazione del cliente e creando una customer experience multi canale – spiega Alessia Grandis, CEO dell’azienda – Mettendoci all’ascolto delle esigenze dei nostri clienti, abbiamo intercettato le nuove necessità e sviluppato soluzioni ad hoc per digitalizzare l’expertise del personale di vendita e la conoscenza di ogni cliente, sviluppando prodotti come la Digital Beauty Consultant e la marketing automation 1to1”.

Alcune tra le maggiori catene italiane di profumeria hanno scelto Open Service per offrire ai propri consumatori un servizio su misura, con l’obiettivo di offrirgli una nuova normalità fatta anche di esperienze digitali. “Attraverso le nostre soluzioni gestiamo in media 60mln di transato e circa 600mila tessere fedeltà. Quello che vediamo è un graduale allineamento dell’esperienza d’acquisto nel punto vendita e sull’e-commerce, che per dare i risultati attesi deve essere coerente con la propria immagine e in linea con il posizionamento dei punti vendita fisici nel contesto del mercato.” Per essere efficaci nel nuovo mondo della profumeria post Covid Alessia Grandis suggerisce quattro step di “umanizzazione del digitale”, finalizzati alla creazione di un percorso cross canale vincente: promuovere e sostenere il dialogo con il cliente creando relazioni 1to1; aumentare il valore percepito del brand, comunicando anche le attività green e le iniziative eco-sostenibili; puntare sulla fidelizzazione e l’advocacy, perché l’effetto wow genera passaparola; ottimizzare gli investimenti utilizzando solo strumenti adatti al proprio business, che si è in grado di gestire e con ROI misurabili.

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GIRO POLTRONE

YVES ROCHER ITALIA, BERTOLATTI NUOVO GENERAL MANAGER Cambio ai vertici di Yves Rocher Italia. Carlo Bertolatti è il nuovo general manager della filiale italiana del marchio francese fondatore della Cosmétique Végétale. Il manager succede a Benoit Ponte, il quale assume una carica internazionale in qualità di customer experience director. Con 25 anni di esperienza nell’ambito del settore beauty, Bertolatti è stato GM di Yves Rocher Mexico e dal 2016 ha ricoperto la carica di general manager di Stanhome Italia. La passione e l’expertise maturata in ambito beauty, digital e omnichannel permetterà a Carlo Bertolatti di condurre con successo Yves Rocher Italia, diventata da poco Società Benefit.

COTY, NUOVO INCARICO PER DOMINICI

Simone Dominici

Simone Dominici, già executive vice president Emea, viene promosso a head of strategy revenue management, in aggiunta al suo attuale ruolo. Dominici lavorerà a stretto contatto con i team finance e commerciale per guidare la crescita di Coty a livello globale con particolare attenzione alla channel value creation. Dominici riporta a Alexis Vaganay, e Isabelle Bonfanti. Inoltre Giuseppina Violante ha assunto infatti il ruolo di vice president EMEA portfolio & business growth di Coty. Violante riporterà ad Isabelle Bonfanti, chief commercial officer Luxury. Infine Marco Malmassari assume il ruolo di head of marketing Luxury Italy e Daniela Galasso, in aggiunta alle sue attuali responsabilità, prende in carico il coordinamento dell’area media e viene nominata head of media, pr & influencer marketing Luxury. 78 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

STANLEICK NUOVO CEO DI KYLIE COSMETICS I brand di bellezza di proprietà di Coty Kylie Cosmetics e Kylie Skin hanno un nuovo amministratore delegato. Si tratta di Andrew Stanleick, già VP executive Usa del gruppo statunitense,che ha preso le redini dei marchi fondati da Kylie Jenner. Oltre alla sua nuova posizione, e rimanendo nel suo attuale ruolo di EVP, Stanleick gestirà anche l’azienda di bellezza KKW Beauty, fondata da Kim Kardashian West.

Carlo Bertolatti

ANCOROTTI RESTA PRESIDENTE DI COSMETICA ITALIA Renato Ancorotti proseguirà il suo lavoro alla guida dell’Associazione nazionale delle imprese cosmetiche fino al 2024. A stabilirlo è stata l’Assemblea dei Soci di Cosmetica Italia, che si è riunita questo pomeriggio, in forma privata, per l’appuntamento che segna l’avvio di un nuovo triennio con l’elezione dei propri vertici. Nel suo secondo mandato, Ancorotti sarà affiancato da quattro vicepresidenti: Benedetto Lavino (Bottega Verde), Matteo Locatelli (Pink Frogs) e Filippo Manucci (Intercos Group), già al suo fianco nel primo triennio di presidenza, e Filippo De Caterina (L’Oréal), entrato a far parte della squadra con la nomina odierna.

Renato Ancorotti

Andrew Stanleick

DE SANTIS NUOVO DG DI FILORGA ITALIA Roberto De Santis assumerà la carica di Direttore Generale di Laboratoires Filorga Cosmetiques Italia a partire dal 1 ottobre 2021, succedendo a Fabio Guffanti che intraprenderà un nuovo percorso professionale. Già Direttore Commerciale della filiale italiana da luglio 2019 e precedentemente DC e Informazione Medica di Laboratoires SVR Italia, negli ultimi tre anni Roberto De Santis ha implementato la strategia commerciale di Filorga in uno scenario complesso, conferendo al marchio lo standing di partner del retail in grado di anticipare, interpretare e rispondere velocemente alle necessità del mercato, contribuendo alla crescita della filiale italiana che ha chiuso il 2020 con un +17% rispetto all’anno precedente. “Vedere confermata la fiducia dell’azienda nei miei confronti - dichiara De Santis - mi rende orgoglioso e felice. Sono impaziente di continuare a contribuire all’incredibile crescita di Filorga in Italia. Ci attendono sfide importanti e so di poter contare su una squadra motivata e coesa”.


IN COLLABORAZIONE CON EPHIMERA GIOIELLI

IN COLLABORAZIONE CON

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Il nuovo marchio di bigiotteria Made in Italy Ephimera Gioielli è pronto a crescere sul mercato italiano e ad entrare nel settore Beauty con il suo prezioso potenziale attrattivo.

EPHIMERA GIOIELLI strizza l’occhio al settore beauty Il marchio Ephimera Gioielli è pronto per entrare a pieno titolo nel settore Beauty ed auspica di coinvolgerlo nella staffetta per la valorizzazione della bellezza autentica.“Il nostro simbolo di appartenenza – sottolinea Tommaso Razzetti – ideatore e coordinatore delle strategie di comunicazione del brand, è un bijoux colorato e dai molti significati. Abbiamo fondato un club per tutte coloro che, come noi, pensano che le donne belle sono una cosa seria. #semprebellissima è il nostro slogan”. Bastano infatti gli accessori giusti ed un sapiente e costante uso dei prodotti beauty e make-up per esaltare le peculiarità di ognuna, sottolinearne i punti di forza e mitigare i piccoli inestetismi. “Tutto qui – aggiunge Mariangela Razzetti – ideatrice del progetto, prendersi cura di sé ed interagire con garbo su COME LA NATURA CI HA DISEGNATE è l’atto d’amore verso noi stesse da fare per andare oltre la dittatura dei format di bellezza preconfezionati, senza l’ansia da ritocco e da filtro. Il resto poi lo faranno il fascino della nostra personalità e l’unicità del nostro talento! Il design del nostro bijoux vuole inoltre sottolineare che ognuno scrive la propria vita, disegnando il proprio futuro e che l’empowerment femminile e l’autostima accrescono attraverso la cultura e le nostre esperienza di vita. Il marchio Ephimera Gioielli nasce dal cuore e dalla ventennale esperienza di Surprise S.r.l., azienda leader nella creazione e commercializzazione di bijoux in esclusiva per le grandi aziende multinazionali e dedicati fino ad oggi al segmento del marketing

promozionale. In oltre vent’anni di attività – continua Mariangela, co-fondatrice di Surprise – abbiamo formato un team molto affiatato, creato una rete commerciale che segue il Mercato Italiano ed Europeo, abbiamo sperimentato anche il mercato Americano con la nostra base oltreoceano. Siamo stati scelti come fornitori da centinaia di clienti tra cui molte imprese multinazionali ed ora possiamo vantare una grande esperienza nel settore del mercato promozionale.” E oggi l’azienda è pronta per far crescere il proprio marchio che segue i trend della moda anche con accattivante materiale POS per la distribuzione attraverso i punti vendita, dinamiche attività di marketing, contenuti social, vip testimonial e brand ambassador accreditati. La nascita di un nostro brand – sostiene Mariangela Razzetti – finalmente dedicato al pubblico è un sogno che si avvera, una visione che diviene realtà. La nostra creatività, la conoscenza approfondita dei materiali ed il sapiente uso del prezioso MADE IN ITALY si fondono in linee di bigiotteria che comunicano valori e tradizioni”. Ogni collezione sarà arricchita da storie e messaggi da condividere con le donne che scelgono la cura di sé e del proprio corpo per mostrarsi sempre bellissime. L’obbiettivo dell’azienda e del marchio è quello di raggiungere il pubblico attraverso la distribuzione capillare del settore beauty trovando il partner ideale tra le grandi catene distributive per affidargli la vendita on e off-line creando così la perfetta sinergia tra due prodotti complementari

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WHAT’S NEW? Spunti di bellezza

di Anna Gilde

Audace, femminile, gioiosa e un po’ ribelle è la donna a cui si ispirano le nuove fragranze, mentre l’uomo si veste di una mascolinità moderna, per aprirsi a nuovi orizzonti, rinnova la sua energia, animato dal desiderio di libertà e il coraggio delle proprie scelte, per spingersi oltre i propri limiti. Per ritrovare l’equilibrio di pelle e capelli dopo le vacanze estive, ecco i nuovi trattamenti. I sieri rassodano, levigano, idratano, rinnovano e sollevano, per un effetto 3D, mentre per una pelle radiosa, uniforme e priva di macchie, le nuove formule regalano un incarnato luminoso, più tonico e compatto. Finalmente i rossetti tornano nel nostro beauty case, con nuovi colori più audaci e formule no transfer da indossare senza paura.


SKINCARE/VISO

SIERI: NUOVE TEXTURE PER UN EFFETTO 3D

GUERLAIN Advanced Youth Watery Oil Fa parte della linea skincare anti-età Abeille Royale, che trae gli straordinari benefici dai prodotti delle api. È un concentrato dagli eccezionali poteri riparatori, in una texture huile-en-eau, per una pelle rimpolpata, levigata e luminosa. Sviluppato nel 2013, oggi viene reinventato per un risultato ancora più efficace, con il 95% di ingredienti di origine naturale e il potere di una nuova miscela di mieli e pappa reale, la cui azione combinata fornisce alla pelle componenti complementari, quali polifenoli, vitamine, oligoelementi e amminoacidi. (50ml, € 136)

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LA PRAIRIE Skin Caviar Nighttime Oil Combina retinolo e lipidi derivati dal caviale, sfruttandone il potenziale levigante durante la notte, momento in cui la pelle si rigenera. La sua texture in olio aiuta a contrastare gli effetti dell’età, creando una barriera esterna, per minimizzare la perdita d’idratazione, trattenere gli ingredienti attivi dei trattamenti precedenti e migliorare la barriera cutanea. Le linee sottili e le rughe risultano attenuate e la pelle appare rassodata e idratata, infusa di una nuova energia. (20ml, € 480)


SKINCARE/VISO

CLINIQUE Smart Clinical Repair Wrinkle Correcting Serum Questo potente siero antirughe idrata profondamente fin dalla prima applicazione, rimpolpa e favorisce la produzione di collagene naturale, aiutando la pelle ad attenuare visibilmente le linee d’espressione, rendendola più compatta ed elastica; lenisce e calma la pelle, riparandola e prevenendo le irritazioni; rinnova inoltre nel lungo periodo, donando un aspetto più luminoso e levigato. (50ml, € 122)

DECORTÈ Lift Dimension Serum Trattamento tonificante, effetto liftante, rassoda e solleva con effetto 3D, per ottenere contorni più definiti. Contiene Glucosil Naringina, un ingrediente derivato dagli agrumi, ed è formulato con estratto di frutto di rosa, estratto di radice di panax ginseng, tripeptide di collagene, estratto di rosa Charles de Mills, ingredienti che donano elasticità e aumentano istantaneamente la compattezza cutanea. Il siero va applicato con movimenti ascendenti, come per sollevare l’ovale del viso. (50ml, € 150)

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SKINCARE/MACCHIE

INCARNATO DI PORCELLANA PER UNA PELLE RADIOSA, UNIFORME E PRIVA DI MACCHIE

FILORGA. Skin-Unify È una crema uniformante e illuminante, che attenua le macchie e dona un colorito omogeneo; è ispirata a tre tecniche di medicina estetica: laser (grazie ad un trio di attivi nella formula, che agisce sulle iperpigmentazioni), peeling (l’azione uniformante è potenziata da un attivo esfoliante), medical strobing (l’acido ialuronico svolge un’azione rimpolpante e la pelle risulta più compatta e luminosa). (50ml, € 65)

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SISLEY. Sisleÿa L’intégral Anti-Âge Sérum Éclat Anti-Taches Il nuovo siero anti-età agisce sulle discromie, il tono e la qualità della pelle, per ravvivare la luminosità dell’incarnato e ripristinarne l’uniformità, con una visibile riduzione di intensità e dimensione delle macchie; contiene inoltre un olio con un alto indice di rifrazione, che aumenta la quantità di luce riflessa. (30ml, € 410)


SKINCARE/MACCHIE

ROC. Multi-Correxion Revive + Glow Night Serum Capsules Formulato con Vitamina C pura con concentrazione al 20%, è un siero notte racchiuso in capsule, efficace per ridurre le macchie scure e migliorare la luminosità della pelle durante il sonno. La vitamina C è uno degli antiossidanti più efficaci nel contrastare i molteplici segni dell’invecchiamento e ridurre sensibilmente le discromie, mentre migliora la luminosità dell’incarnato, e nel tempo leviga rughe e linee sottili e dona una pelle più tonica e compatta. (30 capsule, € 39,90)

SVR. Clairial Day SPF30 Crema correttiva uniformante del colorito, è formulata prevenire e ridurre iperpigmentazioni e discromie cutanee, lasciando sulla pelle un finish colorato uniformante. Contiene un complesso depigmentante che aiuta a diminuire l’intensità delle macchie, una proteina in grado di ravvivare la luminosità naturale della pelle, un microrganismo marino che riduce la produzione di melanina; protegge inoltre dall’inquinamento, dai raggi solari e dalla luce blu. (30ml, € 30)

JUVENA. Miracle Anti-Dark Spot Hyaluron Face Fluid È un’emulsione-gel da utilizzare mattino e sera prima del trattamento abituale, per ottenere una pelle liscia, uniforme e luminosa. Contiene acido ialuronico costituito da due componenti con effetto sbiancante, combinato con un complesso di principi attivi, mentre pigmenti luminosi e oli pregiati fanno svanire la pigmentazione indesiderata e le macchie dell’età, prevenendone la formazione. (50ml, € 79)

CAUDALIE. Vinoperfect Sérum Éclat Anti-Taches L’iconico siero si rinnova con una formula ancora più efficace e sostenibile, con ingredienti naturali al 95%. Contiene la massima concentrazione di Viniferina, insuperabile nel correggere e prevenire tutti i tipi di macchie, per illuminare l’incarnato, mentre un nuovo emulsionante biomimetico favorisce la penetrazione della Viniferina, ottimizzandone l’azione. (30ml, € 47)

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 85


FRAGRANZE/FOR HER

Her f o r

YVES SAINT LAURENT. Black Opium Eau de Parfum Extreme Racchiusa in un flacone rock glitterato, la fragranza rivela il suo lato più oscuro e ribelle; è potenziata da una nota forte di caffè nero e da un’audace overdose di patchouli e arricchita con un bouquet di fiori bianchi estremamente femminile. (90ml, € 147) Zoe Kravitz è la protagonista della nuova campagna diretta dal regista Jodeb, ispirata al mondo del gaming, in un viaggio nell’universo digitale Black Opium di Yves Saint Laurent, al limite tra il reale e il virtuale.

HERMÈS. Twilly Eau Ginger Ha note floreali, speziate e boisé, e nasce dall’intreccio di peonia, zenzero e cedro, per trasmettere carattere e fantasia, insieme ad una incontenibile e contagiosa gioia di vivere. Il flacone è avvolto da un nuovo “spaghetto” di seta e sormontato da un tappo bianco assoluto. (85ml, € 126)

86 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021


FRAGRANZE/FOR HER

LANCÔME. Idôle Aura

ERMANNO SCERVINO. Chic, Glam, Rock Sono le tre nuove fragranze che, attraverso un’esplosione di colore e lucentezza, riflettono la vitalità e la gioia di vivere, ognuna con una propria personalità. Chic, per la donna sensuale ed elegante, è un chypre con un cuore fiorito. Glam è una fragranza orientale e floreale, dalla personalità forte. Rock è un orientale fougere, per una donna energetica. (100ml, € 85)

Radiosa e solare, irresistibilmente seducente, è una fragranza al tempo stesso delicata e forte; si apre con la nota salina del fior di sale, potenziata da bergamotto frizzante e note rigogliose di pera, una sfumatura floreale di rosa e gelsomino e infine un accordo di muschio e vaniglia. (100ml, € 136)

MUGLER. Angel Nova Eau de Toilette Fragranza ultra-femminile, ha note floreali, fruttate e fresche. Il sottofondo di litchi e l’overdose di lampone sono infusi con l’essenza fresca e vivace di bergamotto in apertura; il cuore ha note di rosa Isparta, leggere e vellutate, abbinate alla cremosità della magnolia, con note di base di cedro della Virginia e muschio bianco. (100ml, € 102)

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 87


FRAGRANZE/FOR HIM

Him f o r

Burberry/Benjamin Pexton

BURBERRY. Hero La prima fragranza di Riccardo Tisci per il brand racchiude la mascolinità moderna, ed esprime la dualità, in bilico tra forza e sensibilità. Si apre con note frizzanti di bergamotto, rinvigorite da ginepro e pepe nero, con un cuore di caldo legno di cedro. (100ml, € 98)

Burberry/Benjamin Pexton

KENZO Homme. Eau de Toilette Intense

Adam Driver, protagonista della campagna per Burberry Hero, è fotografato da Mario Sorrenti e protagonista del film diretto da Jonathan Glazer, in cui incarna lo spirito della fragranza: libertà, trasformazione ed energia maschile.

88 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

È una fragranza fresca e sensuale, con note di apertura di pepe rosa e calypsone, un cuore di vetiver e legno di fico e un fondo cremoso di sandalo e akigalawood. Il flacone sottolinea l’idea di riconnettersi alla natura, con la forma di un bambù, materiale incredibilmente resistente eppure flessibile, sostenibile e riciclabile, e il suo colore blu che evoca la freschezza marina. (110ml, € 93,50)


FRAGRANZE/FOR HIM

PRADA. Luna Rossa Ocean Semplice, vivace, ed elegante, è una fragranza di contrasti freschi e sofisticati, dedicata all’avventuriero moderno, che unisce la forza fisica e quella intellettuale, in un dialogo dinamico tra uomo e tecnologia, per superare i propri limiti e aprirsi a nuovi orizzonti. Il flacone è contraddistinto dall’iconica linea rossa di Prada, simbolo di innovazione; la fragranza abbina la sofisticata sensualità del bergamotto a un cuore elegante di iris, con un duo vivace di lavanda e salvia, note sensuali di cuoio, con una scia coinvolgente di vetiver, patchouli e muschi. (100ml, € 95)

ACQUA DI PARMA. Oud & Spice

Solve Sundsbo for Prada Beauty

Legnosa e intensa, nasce attorno alla varietà più rara e pregiata dell’olio di agarwood, ottenuto dalla resina dell’albero dell’aquilaria, che si caratterizza per le sue seducenti note rotonde. Unisce la trasparenza degli agrumi in apertura, alle note dolci e fruttate del lampone, con un cuore, caldo e speziato di pepe rosa, chiodi di garofano e cannella; il fondo rivela le infinite sfumature dell’oud. (100ml, € 198)

Jake Gyllenhaal pluripremiato attore e produttore, rappresenta la nuova fragranza di Prada Luna Rossa Ocean, nella campagna del fotografo Solve Sundsbo, conosciuto per il suo sguardo unico e le sue tecniche sperimentali taglienti. Gyllenhaal incarna l’avventuriero moderno, in grado di compiere scelte coraggiose, con la sua mascolinità temperata e la sua forza tranquilla.

PACO RABANNE. Phantom Nato dall’incontro tra creatività umana e intelligenza artificiale, è un profumo “connesso” che permette di entrare nell’universo della nuova fragranza semplicemente appoggiando il telefono sul tappo del flacone. Limone e lavanda nelle note di testa lasciano il posto a un cuore di patchouli, una nota leggermente affumicata con un tocco di mela, e un fondo legnoso di vetiver. (100ml, € 106)

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 89


FRAGRANZE/FOR BOTH

Both f o r

(Her & Him)

La ballerina professionista e atleta di fitness bikini Rebecka Eklund è protagonista della campagna per Blanche di Byredo, fotografata da Kacper Kasprzyk, in una esplorazione della bellezza e della forza attraverso una nuova prospettiva.

BYREDO. Blanche Il flacone da collezione racchiude il profumo della pelle pulita, dei vestiti ben indossati, di lenzuola fresche, esplorando l’intimità ed esprimendo insieme morbidezza, purezza e forza. In apertura note di rosa e aldeide, un cuore di peonia e viola e un fondo di legno di sandalo e muschio. (100ml, € 200)

90 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

JO MALONE London. English Pear & Freesia Ispirata ai frutteti scaldati dai raggi del sole, unisce la freschezza delle pere appena mature ad un bouquet di fresie bianche, riscaldato dalle note di ambra, patchouli e legni, per una fragranza singolare ed elegante. (100 ml, €121)


FRAGRANZE/FOR BOTH

SERGE LUTENS. La proie pour l’ombre Un profumo elegante e ricco di contrasti, di luce ed ombra, che racchiude note dolci e morbide di vaniglia e note decise di cuoio, svelando due elementi che si contrappongono e si scontrano, come due facce della stessa medaglia, il cui destino è irrimediabilmente legato. (100ml, € 290)

RANCÉ 1795. Maquis Provençal Ci trasporta nella natura provenzale questa nuova eau de toilette, in cui l’anima fruttata e frizzante degli agrumi si fonde con note dinamiche di menta e ginepro; il cuore svela un bouquet aromatico e mediterraneo di gelsomino, mirto e radice di angelica, mentre alla base ci sono legni eterei e muschio bianco. (100ml, € 110)

AMOUAGE. Boundless Ci trasporta in un viaggio sensoriale pieno di gioia ed energia vivace questa fragranza orientale legnosa-speziata, dove arance sanguigne e zenzero fruttato lasciano posto ad un cuore di resinoidi di mirra e vaniglia, con note di fondo di tabacco, cardamomo canforaceo, che si uniscono agli accenti pungenti dell’olio di papiro, in una giungla densa dove si possono percepire essenze di legno di tutti i tipi. (100ml, € 300)

Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 91


KÉRASTASE

CAPELLI

DAVINES. È attento all’ambiente Essential Haircare Shampoo Bar, dal packaging a ridotto impatto ambientale e con una formulazione ad elevata biodegradabilità; questo shampoo solido svolge un’azione detergente molto delicata ma efficace, e include un mix di agenti condizionanti, in grado di conferire morbidezza ai capelli. (100gr, € 16,50)

CAPELLI IN EQUILIBRIO I nuovi trattamenti per ripristinare la bellezza dei capelli dopo l’estate

Manifesto si compone di otto prodotti luxury haircare per il trattamento dei capelli ricci; la formula contiene miele di manuka, che fornisce idratazione, ceramide, dalla forza sigillante, e definizione, data dalla glicerina. Refresh Absolu è uno spray per la definizione dei ricci, che ravviva, idrata e protegge dall’umidità.

SISLEY. Combatte gli squilibri del cuoio capelluto La Cure Antipelliculaire Apaisante, da usare dopo il Soint Lavant, per un rituale che combatte secchezza e disagio causati dalla forfora, per risultati che durano nel tempo. Si applica riga per riga sul cuoio capelluto, massaggiando con la punta delle dita senza sciacquare. (60ml, € 100)

BIOLAGE. Ha una formula vegana Colorbalm, conditioner che funziona come ravvivante del colore, in 7 shades diverse e mixabili tra loro. 92 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

KÉRASTASE. La linea Curl


CAPELLI

T3. Lucea ID permette di personalizzare la temperatura a seconda del tipo di capello, per prevenire i danni termici e avere capelli più sani, lucenti e setosi, con uno styling che dura a lungo. (€ 245)

GUUDCURE. Linea sicura e clean, Sani Honey utilizza prodotti “puliti”, privi di ingredienti nocivi per l’uomo e per l’ambiente, con una fragranza naturale di cannella e miele; Blackhydra Shampoo ha una morbida formula nera purificante al carbone, ideale per tutti i tipi di capelli. (250ml, € 13)

YVES ROCHER.

ALTER EGO Italy

Balsamo Botanico Riparazione intesa & multiuso è un trattamento senza risciacquo per capelli secchi e danneggiati, a base di olio di jojoba, ricco in acidi grassi Omega 6 e 9, in grado di riparare e nutrire la fibra del capello. (150ml, € 12,95)

GHD

Condizionante protettivo da utilizzare in tutte le stagioni, Urban Proof AllSeason Leave in Conditioner ha un complesso con filtro UV, è anti-pollution, idratante e non va risciacquato. (150ml, € 15,90)

GHD. È leggera e super compatta la piastra Unplugged senza fili, perfetta da portare sempre con sé, in borsa, in palestra e in viaggio; ha un tempo di riscaldamento di soli 45 secondi e una tecnologia in grado di garantire la temperatura ottimale dello styling di 185°C. (€ 299) Chiara Ferragni è il volto della nuova campagna GHD e global ambassador internazionale del marchio. Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 93


BELLEZZA/LABBRA

FEMMINILITÀ GIORGIO ARMANI

AUDACE

GIORGIO ARMANI. Lip Power è il nuovo rossetto a lunga tenuta che veste le labbra di colori vivaci, con un finish satinato e una formula leggera e confortevole da indossare. (€ 39)

GUERLAIN. La nuova collezione Rouge G Luxurious Velvet si contraddistingue per una raffinatissima formula matte vellutata, eccezionale per comfort, intensità e lunga tenuta, declinata in 15 nuance e racchiusa in nuove cover rivestite da tessuti vellutati. (€ 35)

COLLISTAR. Lip Gloss Volume mette in risalto le “curve” delle labbra e l’aspetto sano del volto, dà volume all’istante, idrata, leviga e rimpolpa a lungo; la texture gel-crema è confortevole, modulabile, non appiccica e lascia sulle labbra un leggero finish brillante dai colori universali, trasparenti come un balm o coprenti come un rossetto, con una formula ricca di vitamina E e un nuovo attivo dall’azione volumizzante. (€ 19,50)

94 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021

BENEFIT. Nutre ed esalta le labbra con le sue colorazioni vibranti California Kissin’ Colorbalm, dalla formula ricca e super leggera, a base di burro di mango selvatico e acido ialuronico, noti per la loro azione idratante. (€ 24,90)


YVES SAINT LAURENT

BELLEZZA/LABBRA DOLCE & GABBANA. The Only One Matte Lipstick si rinnova con un nuovo packaging e 12 tonalità matte, in una nuova texture intensa ad alta pigmentazione e un cremoso finish a lunga tenuta. (€ 49)

CHARLOTTE TILBURY. Magic Lip Oil Crystal Elixir è un balsamo labbra con il potere di un siero e il comfort di un olio, arricchito con ingredienti rivoluzionari per minimizzare l’aspetto delle rughe, trattenere l’idratazione, e donare labbra più piene e carnose. (€ 35)

DIOR. Rouge Dior Forever Liquid ha una formula leggerissima, estremamente confortevole e ultra-pigmentata a prova di transfer, che resiste a lungo anche sotto la mascherina, in una nuova gamma di 11 tonalità mat, dal nude al marronerossastro. (€ 40)

KYLIE COSMETICS. Matte Liquid Lipstick ha un formula cremosa, ma leggera, intensamente matte, offre una lunga tenuta che dura 8 ore senza seccare le labbra, lasciandole rimpolpate e morbide. (€ 20)

ASTRA. My Gloss Spicy Plumper è un trattamento volumizzante per labbra più carnose e rimpolpate in pochi instanti, grazie ad ingredienti selezionati che stimolano il microcircolo; da utilizzare da solo o come base del rossetto. (€ 4,90)

ASTRA MAKE-UP

YVES SAINT LAURENT. The Slim Velvet Radical, in 12 nuove tonalità, ha una formula avanzata che dona l’effetto semi matte del velluto; morbido e confortevole, lascia il colore vivo e fedele alla prima applicazione, per una coprenza d’impatto. (€ 39,70)

AHAVA. Lip Line Wrinkle Treatment leviga le rughe del contorno labbra e fa parte della collezione skincare antiage Apple of Sodom, che basa la sua straordinaria efficacia sulle proprietà della Mela di Sodoma, pianta autoctona della regione del Mar Morto, per creare un’azione cosmetica botox like sulla pelle. (15ml, € 49)

TEAOLOGY. Trattamento Labbra nutriente, protettivo e volumizzante, Tea Balm è infuso con estratto di foglie di tè antiossidante, olio di oliva, di girasole e centella asiatica, ed ha una formula con il 94% ingredienti di origine naturale; in versione trasparente ad azione riparatrice, o in 5 tonalità, come trattamento nutriente e volumizzante. (€ 16) Settembre 2021 PAMBIANCO BEAUTY 95


Cover STORY

JAMES WOLANIN GLAMOUR IN STILE RETRÒ

Cieli azzurri, sorrisi effervescenti e avventure spensierate caratterizzano l’artista, che fonde la nostalgia per gli anni ’50 e ‘60 con un’estetica contemporanea. Ispirandosi ad artisti pop come Warhol, James Rosenquist e Alex Katz, Wolanin crea immagini scintillanti e stilizzate, con tele piene di sole, spiagge, piscine e donne raffinate in costumi da bagno retrò. “Cerco di riportare lo spettatore a un tempo di innocenza”, ha detto Wolanin. I suoi dipinti ci trasportano in un universo ispirato da fotografie, pubblicità vintage del mondo reale, insieme ai ricordi dell’infanzia dell’artista, abitati da figure del sogno americano. Wolanin non si limita a dipingere una scena, ma costruisce ciò che ha chiamato “narrazioni emotive incompiute che lo spettatore deve completare”. Come i migliori ritrattisti, può suggerire per intero relazioni e personalità attraverso la posa o lo sguardo di un personaggio. Il background di Wolanin come designer è evidente nelle sue composizioni dinamiche e nei suoi colori vivaci. Forma ogni dipinto attraverso un’innovativa tecnica di stencil che costruisce strato su strato, colore su colore, e si conclude, opportunamente, con un rivestimento di superficie in resina per tavole da surf. Educato alla scuola di Arti Visive a New York, vive e lavora nel New Jersey. Oltre a numerose mostre personali e collettive, il suo lavoro si trova in una serie di significative collezioni, compreso un recente acquisto da parte della Alex Katz Foundation.

Courtesy of Caldwell Snyder Gallery, San Francisco CA - www.caldwellsnyder.com

96 PAMBIANCO BEAUTY Settembre 2021


L’ ULTIMA IMPERDIBILE NOVITÀ FIRMATA DESÌO Per celebrare i suoi primi 10 anni, il brand lancia un Cofanetto Limited Edition con due paia di lenti a contatto colorate in due nuovi colori: l’iconico Salty White (mensile a 1 tono) e l’elegante Pepper Grey (mensile a 2 toni).

A N N I V E R S A R Y

S A L E

Occhio naturale marrone scuro

&

P E P E

Salty White

Salty White, così sexy e intrigante, è l’ideale per un look da sera e per rendere chiari anche gli occhi più scuri. Il design total white della lente, costruito per fondersi con l’iride naturale, regala un risultato unico. Il massimo per chi desidera occhi chiari!

Occhio naturale marrone scuro

Pepper Grey

Pepper Grey, intrigante e raffinato, è il colore perfetto per accompagnare il look da ufficio ed esaltare lo sguardo. Il grigio, uno dei colori più venduti e più amati di sempre di Desìo, è proposto in una versione ancora più intensa e sfaccettata. Un must per illuminare gli occhi scuri.

Qualimed srl - Corso Sempione 176, 21052 Busto Arsizio (VA) Italy - Tel. + 39 0331 162 99 10 - www.desioeyes.it - info@desioeyes.it


COLOPHON

MAGAZINE

BEAUT Y NUMERI,

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Direttore Responsabile David Pambianco Redazione e Collaboratori Chiara Dainese, Giorgia Ferrais, Giulia Mauri, Giulia Sciola, Alessia Perrino, Anna Gilde Grafica e Impaginazione Mai Esteve, Lucrezia Alfieri Cover Project Anna Gilde Coordinamento e Pubblicità Cristina Tana Contatti beauty@pambianco.com adv@pambianco.com abbonamenti@pambianco.com Telefono 02.763.886.00 Tipografia Starprint Srl - Bergamo Registrazione Tribunale di Milano n. 136 del 7/05/2015 Proprietario ed Editore Pambianco Srl Corso Matteotti 11 - 20121 Milano Costo dell’abbonamento annuale: 69 euro Abbonamento (spedizione con corriere espresso) Per abbonarti alla rivista cartacea vai su: magazine.pambianconews.com

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