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BASKET INSTINCT Rivista Registrata al tribunale di Velletri n°. 19/04 del 11-08-2004 Anno 8 Numero 22

Sommario Lo scenario Buona la prima.... ma non basta ancora. Come previsto il primo incontro dei Playoff non è stata certo una passaggio facile, il primo incontro è stato difficile con un inizio un po traumatico. Ecco la situazione : nel primo quarto il Marino è andato sotto e non di poco, gli avversari hanno cominciato forte, con tanta aggressività ed agonismo il Marino però ha tenuto botta e poi piano piano è cresciuto anche grazie al sesto giocatore in campo ovvero il pubblico che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno conquistando così il primo set. Anche il secondo incontro si è rivelato non facile, come la prima partita, ma alla fine come previsto il Marino chiude il confronto sul 2 a 0 e passa il turno. Adesso è il momento del secondo passaggio ancora più difficile perché Vigna Pia darà ancora di più magari cercando di sfruttare qualche nostra debolezza (se c'è ne sono) sicuramente sapendo che il Marino è lo squadrone e che batterlo sarebbe entrare nella Storia ma siamo sicuri che i nostri ragazzi, le mamme tifose, gli ultrà settantenni, i ragazzi delle giovanili e tutto il resto di quel pubblico esempio per tutti di sportività ed affetto riusciranno ancora una volta a passare questa dura prova. La serie D ha ormai concluso la stagione raggiungendo il suo principale obiettivo nonostante le grandi difficoltà affrontate. Le giovanili sono ancora in corsa per un titolo come l'Under19 per il torneo UISP che ha perso la prima semifinale con il VIS NOVA per soli 8 punti giocando fuori casa, si può fare non è facile sarà durissima ma i ragazzi dell'Under19 sono veri combattenti e non faranno mancare il massino impegno per cercare di arrivare in finale. L'Under16 invece ha passato i quarti di finale del torneo UISP senza difficoltà soprattutto grazie al continuo impegno ed alla grande volontà che questo gruppo composto da ragazzi, che per la maggior parte, sta insieme fin dai tempi del minibasket ha sempre dato comunque sia andata. Particolare riferimento al Gruppo Amatoriale che, ogni sabato (dalle 14.00 alle 16.00 circa), si incontra per divertirsi giocando a basket. La passione per questo sport e un sano spirito di gruppo, hanno consentito negli anni di continuare a trovare stimoli per giocare e aumentare i proseliti per lo sport (sia tra i pari età sia tra i più piccoli e più giovani –siamo arrivati anche a giocare, alterandoci, in 25 persone-). Insomma, non ci limitiamo a “sfogarci” giocando, ma trasmettiamo il messaggio continuo a favore dello sport (in generale) e della pallacanestro (in particolare). Il Gruppo Amatoriale organizza ogni anno una semplice festa (ultima domenica di giugno) presso il Parco Spigarelli (Santa Maria delle Mole) per giocare 12 ore a pallacanestro e poi dedicare lo spazio musicale ai giovani delle nostre zone, per ogni informazione come sempre rivolgersi all'indistruttibile segreteria capitanata da Michelangela e dai suoi ragazzi Pierluigi ed Antonio. Fabrizio Bianchini

• Lo scenario • I Protagonisti • Se segna, se sbaglia 15 Maggio ore 18.30 PALAMARINO Gruppo Amida vs Vigna Pia

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I protagonisti. Nella vita di una persona esistono pochi punti veramente fermi: la salute, l’amore, la famiglia e la torta della nonna. A seguire ci sono le passioni e spesso si finisce per trascurare le cose cha a scuola ci hanno sempre spiegato come “più importanti”. Negli ultimi due anni, ad esempio, la mia vita è stata arbitrata dalla navigata coppia PallacanestroMarino. Dopo un primo anno interlocutorio, con l’inizio di questa stagione le cose sono cambiate, anzi migliorate. Il merito oltre che di chi ha costruito la squadra è dei giocatori. Tutti protagonisti, nessuna comparsa. Signori e signori ecco a voi gli interpreti della mia passione preferita. Crescenzo Vecchio: capitano ormai da anni del Gruppo Amida Marino. Crescio, vero cuore della squadra, ha saputo dare un contributo importantissimo alla causa, soprattutto se rapportato ai minuti giocati. Valerio Cadoni: “The wall” per gli amici, o tifosi. Se entra in campo non si risparmia e a rimbalzo lotta come un leone. Per i punti rivolgersi ad altri. Aldo Stile: altra colonna portante del gruppo. Trasmette grinta ai compagni se poi entra anche il tiro da tre… Massimiliano Pompili: un avvio di stagione esaltante, poi, a causa di guai fisici, si è dovuto fermare ai box. Se Marino è a questo punto della stagione il merito è anche suo. Alessandro Simeone: sfortunatissimo. In una gara di pre-campionato si fa male al ginocchio operato anni prima. Paga i molti giorni fuori dal parquet, soprattutto ad inizio stagione. Si rifà giocando partite da fuoriclasse puro. Se fossi il coach avversario non vorrei mai lasciargli la palla dell’ultimo tiro. Luca Lucidi: mezzi fisici impressionanti: una velocità incredibile, un’esplosività che lascia tutti a bocca aperta. Il suo soprannome non poteva che essere “Flash”. E’ un giocatore da cui ci si può aspettare di tutto, non mi stupirei nel vederlo inchiodare una schiacciata dopo aver rubato palla in difesa. William Rhodes: il guerriero di Marino. Il primo a suonare la carica, l’ultimo ad arrendersi. Tiro da fuori, gioco spalle a canestro e difesa dura. Se è in giornata, e spesso lo è, può essere devastante. Matteo Celesti: giovanissimo, da quest’anno aggregato al gruppo della serie C. Ogni volta che ha messo piede sul parquet ha dimostrato di non essere un pesce fuor d’acqua. Roberto Fabi: arrivato a Marino a

2 stagione iniziata per infoltire il reparto lunghi ha dimostrato, in più di un’occasione, le sue abilità, rendendosi utile soprattutto a rimbalzo. Bruno Spizzichini: raramente ho visto, in un giocatore di pallacanestro, la dedizione difensiva di Bruno. E’ uno dei capisaldi della formazione castellana e non potrebbe essere altrimenti: oltre alla già citata difesa, Bruno è capace di essere determinante anche in attacco, dove subisce un immensità di falli. A BRU’ SEGNAMOLI STI TIRI LIBERI! Simone Spizzichini: rinominato “Poshman” per la sua innata eleganza. Dotato di centimetri per giocare in area e di una mano educatissima che gli permette di segnare da ogni posizione del campo. Un giocatore completo sotto tutti gli aspetti. Valerio Abet: semplicemente sensazionale. E’ il cervello della squadra e più e più volte ha vinto la palma di MVP. Capace di segnare, da fuori e in penetrazione, di regalare assist e di recuperare palla in difesa. Ci sono altre richieste? Giuliano Terenzi

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SE SEGNA SE SBAGLIA La situazione è quantomeno drammatica: siete sotto di un punto ma con la rimessa a disposizione. Nove sono i secondi, implacabili, che ti separano dal suono della sirena: nove secondi per sovvertire l’esito di una partita importante, di quelle che restano impresse nella memoria di chi vi assiste: d’un tratto, un fischio inflessibile. Gli arbitri richiamano le squadre in campo ma il tuo time-out è durato pochi attimi, quelli necessari a capire che la palla transiterà nelle tue mani e che sarai tu a dover decidere se tirare o no. Le alternative del coach non contano più perché tu già sai che tirerai: quello che non sai e su cui non hai il tempo di riflettere è ciò che accadrà dopo, in un caso o nell’altro. Facciamo così: tu, intanto, concentrati sul tiro (magari senza fare passi) e stai a sentire quello che avverrà dopo: Se segni: ti sei preso le tue responsabilità. Se sbagli: hai voluto fare a tutti i costi il salvatore della patria. Se segni: è stata la vittoria del cuore. Se sbagli: alla resa dei conti sono affiorate le lacune tecniche. Se segni: hai giocato maluccio ma il tuo talento è emerso quando contava veramente. Se sbagli: si vedeva che eri in una serataccia, potevi lasciarlo a qualcun altro sto’ benedetto tiro. Se segni: hai dimostrato il tuo attaccamento alla maglia giocando menomato. Se sbagli: nonostante il parere dei medici, sei voluto scendere in campo a tutti i costi ed hai privato la squadra di una forza fresca. Se segni: sei un vincente naturale. Se sbagli: sei un perdente nato. Se segni: tra di voi si è creato un bel gruppo di amici, anche fuori dal campo. Se sbagli: c’è qualcosa che non va nello spogliatoio. Se segni: il coach, che ha sempre creduto in te, ha avuto ragione. Se sbagli: il coach ha insistito ottusamente nel concederti altre possibilità. Se segni: si può sognare la promozione. Se sbagli: meglio pensare alla prossima stagione. Se segni: il pubblico, che brucia per te, ti amerà per sempre. Se sbagli: il pubblico, che amava te, potrebbe anche bruciarti. Giuliano Terenzi

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