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Bilancio Sociale 2010


INDICE

pagina

Lettera del Presidente

II

1. IDENTITA’ DELLA COOPERATIVA

1

1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7

Storia Valori Visione, missione e strategia Organi istituzionali Organi di controllo Processi di gestione democratica e di partecipazione Organizzazione aziendale

2. RELAZIONE SOCIALE

1 2 3 4 4 4 6 7

2.1 Composizione della base sociale 2.1.1 Ripartizione della base sociale per età 2.1.2 Ripartizione della base sociale per sesso 2.2 I lavoratori 2.2.1 Lavoratori di Alveare 2.2.2 Lavoratori presenti al 31.12.2010 2.2.3 Ripartizione dei lavoratori per sesso 2.2.4 Inserimento dei lavoratori negli anni 2.2.5 Ripartizione dei lavoratori per classi di età al 31.12.2010 2.2.6 Livelli d’inquadramento del personale dipendente al 31.12.2010 2.2.7 Tipi di rapporto di lavoro al 31.12.2010 2.2.8 Convenzioni 2.2.9 I volontari 2.3 Gli Stakeholder 2.4 Qualità della comunicazione 2.5 La formazione 2.6 Salute e sicurezza sul lavoro 2.7 Altre iniziative 3. DIMENSIONE ECONOMICA

7 7 8 8 8 9 9 10 10 11 11 11 12 13 14 15 15 16 19

3.1 Settori di attività della Cooperativa 3.2 Rappresentazione quantitativa dei risultati 3.3 Il dettaglio delle entrate 3.4 L’articolazione delle spese 3.5 La determinazione della ricchezza prodotta (Valore Aggiunto) 3.6 Gli indicatori 3.6.1 Indicatori economici 3.6.2 Indicatori patrimoniali 3.6.3 Indicatori di produttività

19 20 20 21 22 24 26 27 28

4. PROSPETTIVE FUTURE

29

5. CONCLUSIONE

30

6. APPENDICE

31

6.1 Normative sul Bilancio Sociale 6.2 Sistemi di trasmissione del Bilancio Sociale

I

31 31


Lettera del Presidente La lettera che di seguito leggerete è diversa da quella degli anni scorsi perché, prima di ogni altra considerazione, dobbiamo dar conto di quanto riteniamo essere un paradosso. Infatti, a fronte di uno dei migliori anni di gestione della Cooperativa, il bilancio che presentiamo registra una perdita di esercizio pari a 38.000 €. È successo che il nostro maggior cliente, con decisione unilaterale, senza coinvolgere neppure il Consorzio di cui facciamo parte, ha deciso di dimezzare, dal 1 luglio 2010, il compenso erogatoci per i servizi per esso effettuati e dal 1 gennaio 2011 di non affidarci più lavori. Questo non ci ha permesso di conseguire i risultati che ci eravamo prefissi, facendoci riflettere sempre più sulla reale percezione che spesso si ha della cooperazione sociale, soprattutto quando è orientata ad occuparsi di chi ha bisogno. Un mancato ricavo di circa 50.000 € per il 2010 che, se mantenuto, ci avrebbe consentito di tornare in attivo per continuare la nostra politica di occupazione delle persone svantaggiate. Una gestione in attivo ci avrebbe, inoltre, gratificati per il lavoro fatto in questo anno che riassumiamo nelle tre più importanti azioni intraprese: a) la collocazione di due lavoratrici presso Aziende terze, a riconoscimento dell’attenzione che riserviamo anche alla formazione delle risorse umane per assolvere al meglio il nostro compito di favorire l’inserimento lavorativo non solo presso la nostra Cooperativa. Ad una terza lavoratrice abbiamo agevolato l’uscita dalla Cooperativa per trovare collocazione in un’altra città, sua nuova residenza; b) l’avvio delle procedure per l’attivazione dei contenuti dell’art. 14 della Legge 296/03 che hanno consentito di trovare un accordo con una Ditta (Formula S.p.A) per conto della quale, non in regola con le percentuali di categorie protette, abbiamo assunto una lavoratrice con disabilità a fronte di lavori affidatici. L’operazione è stata seguita con particolare attenzione dalla Provincia di Milano e ha avuto conclusione nel 2011; c) per sopperire al mancato ricavo sopra spiegato, abbiamo introdotto una nuova attività - un centro copie e stampa digitale - che si sta lentamente affermando per la qualità delle prestazioni rese e per il livello dei costi. Il nostro impegno manifestato nella lettera che apriva il bilancio 2009 non è venuto meno. Abbiamo valorizzato le attività vecchie e nuove attraverso il personale occupato, abbiamo cercato ogni via per accrescere le opportunità a chi fa più fatica ad entrare nel mondo del lavoro, ma siamo stati delusi da chi, a fronte di una crescita quasi esponenziale del numero di persone in situazione di svantaggio, diminuisce la disponibilità ad utilizzare tutti i potenziali vantaggi offerti dalla legge 381/91, preoccupato dall’esaltazione del principio di concorrenza. II


E’ vero che anche le Cooperativa Sociali operano nel mercato e perciò hanno bisogno della concorrenza e della competitività, ma la concorrenza deve essere giocata fra eguali. Spesso, invece, accade che, soprattutto la Pubblica Amministrazione, sceglie di enfatizzare la concorrenza a scapito dell’attenzione al sociale, arrivando, quindi, a concludere che i lavoratori svantaggiati sono sacrificabili sull’altare del mercato. Continueremo ad operarci per sensibilizzare tutti e in particolare la Pubblica Amministrazione perché possa dare rilevanza a tutti gli elementi di valore citati che contraddistinguono l’inserimento o il reinserimento sociale attraverso il lavoro da ogni altro tipo di occupazione, perché occorre ricordare che “per ogni inserimento lavorativo effettuato dalle cooperative, lo Stato risparmierà 7.000 euro, una persona che era esclusa viene riportata all’interno del circuito lavorativo, impara un lavoro e torna ad essere contribuente” (G. Guerini – Presidente Federsolidarietà – Confcooperative). Il Presidente di Federsolidarietà ha detto, nel corso dell’assemblea nazionale, che, pur se può apparire un’affermazione eccessiva, “la cooperazione sociale è tra le leve fondamentali per dare vitalità all’Italia: natalità nelle famiglie, fiducia nel lavoro, crescita nelle imprese, fiducia nelle relazioni”. Ci auguriamo che questa leva possa essere attiva anche per il nostro territorio.

Il Presidente Elio Carissimi

III


1.

L’IDENTITÀ DELLA COOPERATIVA

1.1 Storia La costituzione formale di Alveare è avvenuta il 25 giugno 2001. Non fu un’iniziativa casuale, ma la concretizzazione di una riflessione, iniziata intorno alla metà dell’anno 2000 da Roberto Merati e Alfonso Albani, su quale sviluppo nuovo avrebbe potuto avere in Bollate il già vivo movimento Cooperativo in generale ed in particolare quello cattolico, e anche su come poter dar seguito al “dovere costituzionale” “che richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” per rafforzare una dimensione solidaristica come presupposto per essere e sentirsi comunità. La riflessione scartò un impegno nelle Cooperative di consumo (i bisogni erano già largamente coperti anche per il proliferare della grande distribuzione), in quelle edilizie (che avevano già un’importante presenza sul territorio), in quelle di lavoro (perché era difficile, in quel momento, ipotizzare occasioni di sviluppo). L’attenzione si concentrò, perciò, sulla cooperazione sociale e, in particolare, su quella che avrebbe potuto consentire inserimenti nel mondo del lavoro soprattutto alle persone più deboli. Iniziò una serie d’incontri, durati oltre sei mesi, con Cooperative già esistenti, con i Servizi Sociali del Comune, con i nuclei di inserimento lavorativo, con i Sacerdoti della Parrocchia per rilevare i bisogni. Dagli oratori furono segnalate persone disponibili a collaborare e con esse (Fabio Barlassina, Matteo Brioschi, Alberto Alfonso Cavagna, Annarita Doniselli, Marco Galimberti, Giovanni Ghezzi, Cristina Mariani, Cristina Minora, Marco Origgi, Elena Schieppati, Vittorio Veronelli) si formò il primo Consiglio di Amministrazione per il progetto di condurre una Cooperativa sociale con la forma giuridica di s.r.l. e con le caratteristiche previste dalla legge 381/91, quella che consente a tali Cooperative “lo svolgimento di attività diverse - agricola, industriale, commerciale - e di servizi, finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”. Questa fu ed è rimasta la ragion d’essere di Alveare e così è stata trasposta nel suo Statuto che fu redatto e approvato il 25 giugno 2001. La storia “produttiva” di Alveare cominciò con l’ausilio di soli soci volontari, che realizzarono il primo lavoro: il montaggio di ruote con supporti per staffe di acciaio inox per la Ditta A.R.E.S. di Bollate con una fattura del 13 marzo 2002, per un importo di 617,69€.

1


1.2 Valori Gli orientamenti valoriali, i principi etici e i codici deontologici seguiti sono quelli evidenziati nel Codice Etico che Alveare ha redatto ed approvato fin dal 2006. Il Codice Etico è una premessa importante del bilancio sociale, perché rappresenta l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità della Cooperativa nei confronti di tutti i portatori di interessi (Stakeholders). Tali valori sono riportati nel grafico seguente:

Etica degli affari

Riservatezza

Imparzialità Correttezza e trasparenza

Integrità delle persone

Responsabilità verso ambiente e società

Valore delle risorse umane

Spirito da imprenditore

2


1.3 Visione, missione, strategia Alveare, nel suo operare quotidiano, ha sempre presente la

visione consistente nel perseguire l'interesse generale della comunità. Essa orienta la sua ragion d'essere, ossia la

missione consistente nell'incrementare le reali possibilità d'integrazione sociale delle persone con disagio psichico, fisico e sociale, nonché nel favorire la crescita professionale di tutti i propri lavoratori ed il loro pieno riconoscimento sociale ed economico. La

strategia diventa, perciò, valorizzare l'immagine della cooperazione sociale e del volontariato, ottimizzare il rapporto qualità - servizio - prezzo, instaurare rapporti di partnership con i fornitori e con le istituzioni e rendere sempre più efficiente ed efficace l'organizzazione.

3


1.4 Organi istituzionali L’organo istituzionale di Alveare è il Consiglio d'Amministrazione, che guida l'intera Cooperativa ed è composto da 12 membri: 1 Presidente, 1 Vice Presidente, 9 Consiglieri e 1 Segretario. I nominativi sono i seguenti: Carica Presidente Vice presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Segretario

Nome Carissimi Elio Minora Cristina Albani Alfonso Albani Primo Confalonieri Paolo Garavelli Elio Mariani Cristina Merati Roberto Schiaffonati Paolo Valorsa Valerio Veronelli Vittorio Barlassina Fabio

Sesso M F M M M M F M M M M M

Il Consiglio d'Amministrazione si rinnova ogni tre anni ed è eletto dall'Assemblea dei Soci, che al 31/12/2010 era costituita da 106 persone. 1.5 Organi di controllo Gli organi di controllo di cui si avvale la Cooperativa sono i seguenti: • •

Revisore esterno nominato da Confcooperative per conto del Ministero dello Sviluppo Economico; Revisore interno che opera ai sensi dell'art. 2409 del Codice Civile e secondo l’Art. 33 dello Statuto di Alveare, a garanzia di maggiore trasparenza e correttezza della sua attività.

Per il 2010 ambedue le revisioni (ministeriale e civile) hanno certificato giudizi favorevoli sull'andamento della gestione e sulla correttezza del comportamento nell'individuazione e nella registrazione dei fatti contabili avvenuti nello svolgimento dell'attività. 1.6 Processi di gestione democratica e partecipazione Nel corso dell'anno 2010 il Consiglio d'Amministrazione si è riunito dieci volte con lo scopo di deliberare sulle questioni riguardanti la gestione della Cooperativa. In particolare ha deliberato su: • • • • • •

approvazione del budget riferito all'esercizio di riferimento; iniziative da intraprendere nell'anno; acquisizione di nuove commesse e investimenti da effettuare; inserimenti lavorativi; convenzioni da stipulare; approvazione della bozza di bilancio ordinario e sociale, della nota integrativa e della relazione digestione da sottoporre all'assemblea dei soci.

Nel 2010 la partecipazione dei Consiglieri alle sedute è stata pari al 95%.

4


La partecipazione dei Soci alle Assemblee ordinarie e straordinarie è rappresentata dal grafico sottostante. Partecipanti

Deleganti

Assenti

58

50

55

18

24

16

19

23

23

28

33

2006

2007

2008

2009

2010

31

45

32

5

15


1.7 L’Organizzazione Aziendale L'organizzazione aziendale di Alveare è la seguente:

C.d.A.

Presidente

Area comunicazione

Area tecnico-gestionale

Area informaticacommerciale

Responsabile

Responsabile

111

111

Responsabile

111

Soci lavoratori

Soci lavoratori

111

Soci lavoratori

141

Borse lavoro Tirocini 141

Volontari

171 Tecnica

Borse lavoro Tirocini

Segreteria \ amministrazione

111

Borse lavoro Tirocini 151

Volontari

111

1121

Il rapporto di lavoro di tutto il personale di Alveare è regolato dal “Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle Cooperative del settore sociosanitario, assistenziale - educativo e d'inserimento lavorativo”, rinnovato il 30 luglio 2008. Nella relazione sociale che segue, è riportato lo sviluppo della forza lavoro nel tempo, insieme ad alcune osservazioni sull’importanza dei risultati raggiunti e sull’impegno della Cooperativa a tener fede alla propria missione.

6


2.

RELAZIONE SOCIALE

La Base Sociale è composta dai Soci, che, al 31.12.2010, erano 106. Nei tre grafici che seguono, è illustrata l'evoluzione della Base Sociale di Alveare negli ultimi 5 anni e la sua composizione per età e per sesso. 2.1. Composizione della Base Sociale 110 105 100 95 90 85 80 75 70 Soci

2006

2007

2008

2009

2010

82

86

97

99

106

2.1.1. Ripartizione della Base Sociale per età 1 4

<20

12

20-30

17

30-40 23 18

40-50 50-60 60-70

13

18

7

70-80 >80


2.1.2. Ripartizione della Base Sociale per sesso

32%

Maschi Femmine 68%

2.2 I lavoratori Lo scopo primario per cui la Cooperativa ha ragione d’essere è quello di rispondere alle domande di occupazione in generale e, in particolare, da parte di persone "deboli", che difficilmente potrebbero essere inserite nel mondo del lavoro. Nei grafici che seguono,è evidente la tendenza ad accrescere il numero di occupati, ad aumentare quelli a tempo indeterminato e a favorire, in relazione a specifici progetti, l’occupazione di persone con contratto ad hoc.

Numero

2.2.1 Lavoratori di Alveare

20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Soci lavoratori

0

0

3

4

5

7

14

16

14

Dipendenti non soci

1

1

0

0

0

4

3

1

0

Co.co.pro.

0

0

0

1

1

5

1

1

1

Totale

1

1

3

5

6

16

18

18

15

8


2.2.2 Lavoratori presenti al 31.12.2010

40%

60%

Svantaggiati Ordinari

2.2.3 Ripartizione dei lavoratori per sesso

47%

27% 20%

Uomini

33% 53%

20%

9

Donne


2.2.4 Inserimento dei lavoratori negli anni 20 18 16 Numero

14 12 10 8 6 4 2 0

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Ordinari

0

0

0

0

2

9

8

7

6

Svantaggiati

1

1

3

5

4

7

10

11

9

Totale

1

1

3

5

6

16

18

18

15

2.2.5 Ripartizione dei lavoratori per classi dâ&#x20AC;&#x2122;etĂ al 31.12.2010 Uomini

Donne

2 2 2 3

1 2

0 <20

20-25

26-35

10

1

1

1

36-45

46-55

>55


2.2.6 Livelli d’inquadramento del personale dipendente al 31.12.2010

7%

A1

13%

34%

A2 B1

13%

B1 D3 13%

Co.co.pro.

20%

2.2.7 Tipi di rapporto di lavoro al 31.12.2010 Svantaggiati

Ordinari

5

9 0

0

Tempo indeterminato Tempo determinato Prestazione occasionale

1 Co.co.pro.

2.2.8 Convenzioni Gli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate avvengono, per la quasi totalità, tramite convenzioni con i Nuclei di Inserimento Lavorativo (N.I.L. e/o S.I.L), con il CELAV, con i centri di formazione professionale (AFOL)e con scuole medie superiori. Le convenzioni sono orientate ad offrire alle persone borse lavoro, tirocini lavorativi o socializzanti e stage. Gli utenti di tali convenzioni permangono presso Alveare per periodi dalla durata da 3 a 6 mesi; di questi, molti hanno trovato nel passato occupazione stabile sia - e soprattutto - presso la nostra Cooperativa, sia presso Aziende terze. In particolare, per quanto riguarda quest’ultima modalità di inserimento, nel passato abbiamo occupato 5 persone e, nel 2010, ben 3 persone. La crisi, di cui si è fatto cenno

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nelle pagine precedenti, non ha consentito, nel 2010, alcuna trasformazione di borse lavoro e/o tirocinio in assunzione presso Alveare. Il grafico successivo evidenzia il numero di occupati attraverso le suddette convenzioni: Borse lavoro

Tirocinio

Stage

4 4

N.I.L.

1

1

1

S.I.L.

A.F.O.L.

Comuni

2

2

Istituti superiori

Centro Salesiano di Arese

2.2.9 I volontari I volontari sono una risorsa fondamentale, per lo sviluppo della Cooperativa. Essi contribuiscono con entusiasmo e in maniera disinteressata alla crescita professionale e umana dei lavoratori, svantaggiati e non. Ci auguriamo che il numero dei volontari possa crescere in futuro per la "missione" di Alveare.

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2.3 Gli Stakeholders

Dipendenti e soci

Pubblica amministrazione

Scuole

Sostenitori

Collettività in generale

Cooperatori sociali

Studi professionali

Associazioni di volontariato

Aziende del settore privato

a. Aziende per le quali Alveare sviluppa la sua attività di servizi per le imprese nell’area sia dell'assemblaggio, sia dell'archiviazione documentale: Consorzio Externa Istituto Europeo di Design Severn Trent De Nora Terno Scorrevoli Terno Sliding Eelectron MKT Lacomes Formula S.p.A.

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b. Enti Pubblici e Scuole dai quali Alveare riceve segnalazioni e/o proposte di tirocini formativi o socializzanti oppure di borse lavoro: CS&L (Consorzio Sociale & Lavoro) di Paderno Dugnano I.T.I. G.L. Lagrange di Milano (Quarto Oggiaro) N.I.L. (Nucleo d'integrazione Lavorativa) di Cesate A.F.O.L. (ex Consorzio Nord Milano) CFP di Corsico Centro del lavoro di Bollate Centro Salesiano di Arese Comune di Bollate (Servizi Sociali) Comune di Milano (Centro Mediazione Lavoro) Comune di Saronno I.T.C. di Bollate I.T.S.C. Elsa Morante di Limbiate L’Arcobaleno di Bollate c.

Enti Pubblici con cui Alveare ha rapporti per problemi istituzionali, ricerca di finanziamenti, consulenza in materia di nuove norme legislative, bandi e agevolazioni: Centro per l’impiego di Rho Regione Lombardia Provincia di Milano Finlombarda (per il tramite della regione Lombardia) Confcooperative

2.4 Qualità della comunicazione Siamo sempre più convinti che la comunicazione debba avere qualità ed essere semplice, diretta, utile ed efficace per consentire che il messaggio sia il più possibile diretto per perseguire la valorizzazione dell'immagine della Cooperativa e il ruolo che svolge all'interno e all’esterno della comunità. I criteri di comunicazione d'impresa sono mutati con il trascorrere del tempo e da semplice trasferimento d'informazione sono diventati modalità di scambio di notizie e di partecipazione; si è tornati, infatti, a "mettere in comune" le notizie con lo scopo di trovare modalità idonee per la condivisione della missione della Cooperativa con gli interlocutori. La comunicazione è stata un investimento che ha richiesto impegni sia in termini di tempo sia finanziari, ma che una volta impostato, seguito e modificato secondo le esigenze e i suggerimenti degli Stakeholders ha prodotto frutti, i quali, speriamo, proseguano ancor di più nel tempo. L'incremento degli interlocutori è ciò che serve ad Alveare per espandersi, in modo da poter rispondere con maggior sollecitudine alle richieste che ci pervengono, sempre più numerose e urgenti, da quanti soffrono di un disagio sociale, comunque manifestato, più ampio, (svantaggiati, disoccupati, giovani in cerca di prima occupazione, ecc.). Anche in questo bilancio sociale abbiamo cercato di coniugare coerenza, pertinenza ed efficacia della comunicazione: la coerenza nel privilegiare, fin nel dettaglio, l'esposizione dei dati che caratterizzano la missione della Cooperativa; la pertinenza

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rispetto ai fabbisogni conoscitivi presunti degli Stakeholders nella speranza che a tali informazioni sia riservata la massima attenzione, perché Alveare diventi sempre più un punto di riferimento forte per chi, attraverso l'attribuzione di commesse e di collaborazione volontaria, desidera offrire il proprio contributo a favore "degli ultimi". 2.5 Formazione È proseguito, nell’anno, un intenso piano che ha riguardato: • • • • • • •

l’area tecnico-gestionale con la partecipazione del Responsabile ad una sessione, organizzata dalla SDA Bocconi, di formazione manageriale che ha consentito di arricchire le conoscenze da trasferire ai collaboratori per migliorare le performance; l’area tecnica alla quale, in corso d’anno, è stata affidata l’attività commerciale. La formazione del Responsabile è avvenuta presso Krill S.r.l. con l’attiva collaborazione del dott. Massimo Maronati; due dipendenti che hanno seguito il corso antincendio; ulteriori due dipendenti che hanno seguito il corso di primo soccorso; il nuovo R.L.S. che ha seguito il corso previsto dal D.Lgs. 81/03; tutto il personale per quanto prevede il predetto D.Lgs.; tutto il personale per l’aggiornamento delle disposizioni previste dalla legge sulla privacy.

2.6 Salute e sicurezza sul lavoro Resta molto alta l’attenzione verso ogni iniziativa che riguarda sicurezza e salute sul lavoro, non solo come obbligo di osservanza della normativa, che è sempre più complessa, ma come intima convinzione che un ambiente sicuro possa favorire il benessere complessivo dei lavoratori. Tale attenzione è ben recepita dai nostri lavoratori, come si rileva dalla lettura dei risultati del questionario, sottoposto a tutti, relativo alla valutazione dei rischi correlati allo stress da lavoro. Hanno continuato ad offrire il loro apporto •

il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), architetto Paolo Garattoni, che esegue sopralluoghi di verifica di conformità dei luoghi di lavoro, aggiorna la documentazione, mette al corrente la Direzione sui nuovi adempimenti e sui progressi della normativa; il Medico Competente, il dottor Giacomino Miceli, il quale effettua le visite mediche preventive e periodiche dei lavoratori nei casi previsti dalla normativa vigente, secondo il protocollo a suo tempo stabilito.

È stato aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi in cui è stato manifestato, in modo esplicito, che, in una cooperativa sociale di tipo "B", finalizzata all'inserimento lavorativo, il lavoro delinea lo strumento cardine della propria azione. Le attività ed i servizi svolti, infatti, sono strumentali all’azione sociale, rappresentata dall'attenzione all'inclusione occupazionale orientata a persone. Per la sicurezza, resta una prerogativa di Alveare coinvolgere tutti i dipendenti, ogni volontario che collabori con la Cooperativa, anche solo saltuariamente, e qualsiasi cliente e/o fornitore che abbia permanenze stabili all’interno dei nostri luoghi di lavoro. Le lavorazioni effettuate da Alveare non sono a rischio elevato, per via della loro semplicità (assemblaggio, confezionamento) o degli strumenti e attrezzature utilizzati

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(archiviazione documentale, centro stampa), ma poiché il personale è al centro della missione della Cooperativa, è importante rimuovere ogni possibile fonte di rischio per aumentarne la serenità nell’operare. 2.7 Altre iniziative •

Nella lettera del Presidente che apre questo bilancio, è stato accennato all’apertura del Centro Copie e Stampe Digitali, che abbiamo chiamato Alveocopie. L’idea è nata per arricchire e diversificare le attività della Cooperativa, rimanendo in settori in cui sia facile occupare anche persone svantaggiate, e per far fronte all’imprevedibile ed improvvisa riduzione del compenso e del successivo esaurimento della commessa più importante per il nostro bilancio. L’attività del Centro Stampa ha avuto un buono sviluppo e ci ha consentito di produrre un primo completo studio grafico per il libro sotto rappresentato:

Le restanti attività del Centro Stampa sono illustrate a pagina 19.

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È proseguito il perfezionamento della comunicazione per affermare la presenza di Alveare come importante e utile risorsa del territorio. Possiamo affermare che oggi la Cooperativa è conosciuta e riconosciuta. A dimostrazione di ciò, citiamo, con un pizzico di orgoglio, l’assegnazione del premio messo in palio dalla BCC (Banca di Credito Cooperativo), dal titolo “Aiutaci ad aiutare”, che ci è stato assegnato per essere la Cooperativa più conosciuta e votata a Bollate e per avere ottenuto un ottimo risultato per la scelta del 5‰ effettuata in occasione della dichiarazione dei redditi.

Resta sempre viva ed apprezzata la manifestazione di fine anno, che ha ospitato anche la mostra del pittore Paolo Fabbro. Abbiamo attivato, per favorire la conoscenza di Alveare, un contratto con Businessfinder per servizi di e-mail marketing riguardanti l’invio delle nostre brochure a 20.000 Aziende per sei invii in otto mesi. Alla fine del 2010, undici Aziende hanno preso contatto con i nostri uffici e abbiamo concluso contratti con tre di esse, tra le quali una (Formula S.p.A.) con la quale abbiamo posto in essere l’art. 14 della L. 276/03, di cui si è parlato nella lettera e nel testo di questo bilancio.

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L'interno del capannone, sede storica di Alveare, dove si svolgono le attivitĂ di assemblaggio, di confezionamento ed altri lavori manuali.

L'interno della sede decentrata della Cooperativa, dove si esegue l'archiviazione documentale.

La parte del capannone dedicata centro stampa, la piĂš recente delle iniziative avviate.

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3.

DIMENSIONE ECONOMICA

I dati riportati in questa sezione sono in Euro; quelli tra parentesi sono negativi 3.1 Settori di attività della Cooperativa Nel grafico sono rappresentate le attività che svolge la Cooperativa e che hanno originato costi e ricavi.

Centro stampa

• • • • •

Fotocopie, stampe, plottaggi Rilegature, plastificazioni Masterizzazione CD, realizzazione siti web, rasterizzazioni Trasmissione telematica di pratiche camerali e REA Progettazione grafica

Archiviazione documentale

Assemblaggio • • • • • •

Archiviazione documentale Gestione archivi digitali Conservazione sostitutiva Firma digitale Servizi di data entry Assistenza hardware, software e reti LAN

• • •

Confezionamento Montaggio componenti elettrici Montaggio componenti meccanici

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3.2 Rappresentazione quantitativa dei risultati I dati pi첫 significativi sono i seguenti: Entrate Prestazioni e vendite Contributi provinciali

2010 226.434 14.600

2009 223.781 5.000

Uscite Spese per il personale Spese per affitti passivi Spese generali Spese per investimenti

2010 222.045 15.105 78.916 4.160

2009 199.120 15.026 87.879 4.419

2010 164.554 48.936 12.944 21.540 30.699 278.673

2009 173.340 50.441 22.761 34.409 280.951

3.3 Il dettaglio delle entrate Ricavi Archiviazione documentale Assemblaggio Centro stampa Donazioni Altro Totale

Archiviazione documentale

11%

Assemblaggio

8% 5%

17%

Centro stampa 59%

Donazioni Altro

20


3.4 L'articolazione delle spese L'articolazione delle spese è complessa per le molteplici voci che la costituiscono. Per una migliore comprensione, esse sono illustrate dalle seguenti poste di bilancio: Spese Personale Assicurazioni Affitti passivi Consulenze Mutuo (interessi) Telefoniche Utenze energia e gas Noleggi per archiviazione doc. Attività promozionali Manutenzione ordinaria Altro Totale

2010 222.045 2.170 15.105 5.164 861 943 6.580 1.488 5.978 2.653 53.079 316.066

17%

2009 199.120 2.568 15.026 4.777 1.598 658 6.272 1.488 7.521 3.276 59.718 302.022

Personale

1%

Assicurazioni

2%

Affitti passivi

2% 2%

Consulenze

5%

Utenze energia e gas Attività promozionali

1%

Manutenzione ordinaria 70%

Altro

N.B. In questo grafico non sono stati rappresentati i valori percentuali inferiori all’unità.

21


3.5 La determinazione della ricchezza prodotta (Valore Aggiunto) Il Valore Aggiunto delinea la ricchezza prodotta dalla Cooperativa nell'esercizio di riferimento. Esso è dato dalla differenza tra i ricavi e i ricavi rilevati dal cambio economico, piÚ gli eventuali fattori e/o svalutazione delle immobilizzazioni. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva. DETERMINAZIONE DELLA RICCHEZZA A) Valore della produzione del periodo Corrispettivi a fronte di servizi Altri ricavi B) Costi - consumo di produzione e gestione Acquisti merce Spese per servizi Spese per godimento beni di terzi Oneri diversi di gestione VALORE AGGIUNTO DELLA GESTIONE CARATTERISTICA C) Elementi finanziari e straordinari di reddito VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO D)Ammortamenti ed altre valutazioni delle immobilizzazioni Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Ammortamenti immobilizzazioni materiali VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO / RICCHEZZA DISTRIBUIBILE

Totale

2010 Parziale

278.673 226.434 52.239 80.187

%

Totale

100

280.951

81 19 100

2009 Parziale

% 100

223.781 57.170 95.179

80 20 100

411 50.990

64

1.306 61.546

1 65

27.035

34

31.741

33

1.751

2

586

1

198.486

185.772

2

486

198.488

186.258

13.816

100

15.542

100

1.312

9

1.051

7

12.504

91

14.490

93

184.672

170.716

22


DISTRIBUZIONE 2010 DELLA RICCHEZZA Totale Parziale 1) RICCHEZZA DISTRIBUITA AI 220.551 DIPENDENTI A) Salari e stipendi dipendenti 90.426 B) Dipendenti ex legge 381/1991 90.712 Oneri sociali 26.229 TFR 13.184 2) RICCHEZZA DISTRIBUITA AGLI 2.931 ENTI PUBBLICI INAIL 1.494 CCIAA 1.437 3) RICCHEZZA DISTRIBUITA AL 735 NON-PROFIT Confcooperative 575 Fondi mutualistici 3% 0 Associazione fondazione amici 50 Nord Milano ConfCoperfidi 110 4)RICCHEZZA TRATTENUTA DA ALVEARE 5)RICCHEZZA ASSORBITA DA (38.501) ALVEARE

23

%

Totale

100

197.805

41 41 12 6 100

% 100

81.100 83.051 23.655 11.304 2.659

51 49 100

2009 Parziale

41 42 12 5 100

1.315 1.344 1.107

85 15 100

78 0

657 0

85 0

7

50

7

15

60

8

-

-

-

-

100

(22.403)

100


3.6 Gli indicatori È ormai stabilito che gli indicatori sono elementi informativi, qualitativi e quantitativi, necessari a facilitare la lettura delle attività della Cooperativa e a fornire informazioni aggiuntive su aspetti non considerati dalla contabilità ordinaria, ma fondamentali per valutare i risultati e gli effetti complessivi della gestione. Il valore degli indicatori riferiti al 2010 è stabile rispetto al 2009. Tuttavia, risente di tre circostanze verificatesi: • • •

la riduzione del fatturato a causa della crisi che ha colpito i campi nei quali operano i nostri Clienti; l’inopinato dimezzamento del compenso per le lavorazioni effettuate per conto del nostro maggiore cliente; il trascinamento degli incrementi retributivi per il personale dovuto al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i nostri dipendenti.

Il coefficiente di valutazione della Cooperativa non presenta, al momento, motivi di preoccupazione per la solidità dello stato Patrimoniale e per l'elevato valore della riserva indivisibile. Infatti, nonostante si sia registrata una perdita d'esercizio, gli indici, considerati complessivamente, insieme alle altre informazioni di bilancio, producono un "coefficiente di valutazione" di Alveare pari a 4 che, nella graduazione determinata dalla letteratura di riferimento e adoperata dalla quasi totalità delle Società di revisione, è considerato "medio/alto".

4-5 buono 3-4 medio/alto 2-3 medio 0-1 scadente 1-2 mediocre

24

5-6 alto

6-7 molto alto 7-8 eccellente


È possibile osservare dalle successive tabelle quanto appena spiegato. Esse si riferiscono all'analisi di dettaglio dello Stato Patrimoniale: Dati di bilancio

Risultato netto Ammortamenti Accantonamenti Cash Flow Mezzi propri Debiti a MT totali (compresi fondi) Debiti finanziari a MT Debiti finanziari a BT Debiti a breve termine Attivo fisso Valore della produzione Oneri finanziari MOL Totale attività Attività realizzabili (AR) Attività liquide e a breve (ALB) Liquidità Redd. oper. gest. caratt. Indici di bilancio A) (Mezzi propri + Debiti a MT Totali – Attivo Fisso):(AR+ALB) B) Mezzi propri / debiti totali C)Indice di liquidità secca D) Oneri finanziari / Risultato Operativo E) Posizione finanziaria netta / MOL F) Reddito Operativo / Totale attività Classi di punteggio A) (Mezzi propri + Debiti a MT Totali – Attivo Fisso):(AR+ALB) B) Mezzi propri / debiti totali C)Indice di liquidità secca D) Oneri finanziari / Risultato Operativo E) Posizione finanziaria netta / MOL F) Reddito Operativo / Totale attività Totale Coefficiente di valutazione

25

2010 (38.501) 13.816 13.184 (11.501) 185.845 154.429 138.369 0 38.630 253.335 278.673 (1.108) (23.576) 378.993 7.799 117.859 11.798 (37.393)

2009 (22.404) 15.542 11.304 (4.442) 224.046 164.280 134.437 0 47.465 287.992 280.952 (1.332) (5.530) 435.790 7.818 139.980 43.659 (21.072)

2008 7.279 18.025 9.849 35.153 246.518 169.074 150.000 0 36.762 249.127 289.002 835 24.469 452.355 0 203.228 117.886 6.444

2010 0,56

2009 0,68

2008 0,82

0,96 2,15 -12,96% n.d. -9,9%

1,06 2,95 n.d. n.d. -4,8%

1,20 5,53 n.d. 1,31 1,4%

2010 8

Consuntivi 2009 8

2008 8

8 8 0 0 0 24

8 8 0 0 0 24

8 8 8 8 0 40

2010 4,00

2009 4,00

2008 6,67


3.6.1 Indicatori economici Prima di passare a descrivere gli indici più comuni, ci sembra necessario premettere che l'esercizio 2010, a causa delle complicazioni riscontrate nella gestione caratteristica di Alveare, ha dato, dal punto di vista strettamente economico, risultati insoddisfacenti. Fatturato

289.002

Margine Operativo Netto

280.851

278.673

-3.405 -32.376

-50.576

Gli indici che più comunemente si esaminano sono: a) R.O.E. (Return On Equity). Denota la redditività del patrimonio netto, ovvero il ritorno economico dell'investimento realizzato dai Soci della Cooperativa. Si calcola dividendo l'utile netto per il patrimonio netto. Il risultato ottenuto nel 2010 è negativo a causa della perdita registrata.

Perdita di esercizio (38.501) = = −20,7% Patrimonio netto 185.844

L'indice si considera favorevole se è in linea con il tasso d'inflazione del periodo di riferimento. b) R.O.I. (Return On Investment). Definisce la redditività operativa di Alveare in relazione ai mezzi finanziari usufruiti. Per essere appagante, deve rivelarsi predominante contemporaneamente al tasso di rimunerazione previsto (R.O.E.) e al costo medio del denaro in prestito. Nel 2010, il rapporto è tra la perdita di esercizio e il capitale netto investito, un valore sul quale è richiesto, per l'anno 2011, il massimo impegno con lo scopo di migliorare l’impiego delle risorse finanziarie a disposizione della Cooperativa spingendo sulla propensione agli investimenti.

Differenza valore e costi della produzione (37.393) = = −9,8% Capitale investito netto 379.018

c)R.O.S. (Return On Sales). Quantifica la redditività delle vendite della gestione caratteristica. Più chiaramente, qual è il margine restante in Alveare una volta

26


sostenuti i costi della gestione caratteristica (personale, energia, ecc.). Può essere condizionato dalla politica applicata per gli ammortamenti che la Cooperativa ha scelto di praticare secondo i principi contabili nazionali(vedere Nota Integrativa al Bilancio) e va valutato in stretta relazione con il Margine Operativo Lordo. Va da sé che è un indice non encomiabile a causa del crollare dei ricavi da vendite.

Differenza valore e costi della produzione (37.393) = = −13,4% 278.673 Ricavi delle vendite 3.6.2 Indicatori patrimoniali Come già enunciato nei capitoli precedenti, dal punto di vista patrimoniale la condizione di Alveare è solida. Per dimostrazione presentiamo i prossimi indici: a) Indice di struttura primario. È la copertura delle immobilizzazioni, vale a dire la capacità che ha Alveare di sovvenzionare le attività immobilizzate con il capitale proprio.

Patrimonio netto 185.844 = = 73,3% Immobilizzazioni 253.335

Il risultato misura l'equilibrio tra il capitale proprio e gli investimenti fissi. I valori vicini al 100 % significano la completa copertura delle immobilizzazioni con il patrimonio netto. b) Indice di struttura secondario. Misura la capacità della Cooperativa di finanziare le attività immobilizzate con il capitale proprio e i debiti a medio e lungo termine, con il totale delle immobilizzazioni.

Patrimonio netto + Passività consolidate 185.844 + 102.572 = = 113,85% Immobilizzazioni 253.335

L'indice offre fonti stabilizzate più notevoli delle immobilizzazioni.

c) Mezzi propri/Capitale investito. Denota il peso del capitale apportato dai soci nei confronti delle fonti impiegate al fine di finanziare le voci dell'attivo dello Stato Patrimoniale.

Patrimonio netto 185.844 = = 49,03% Totale attivo 378.993

Si tratta dell'indice di "autonomia finanziaria". Valori consistenti, come quelli evidenziati complessivamente nell'ultimo triennio, dimostrano solidità strutturale. d) Rapporto di indebitamento. Misura il nesso tra il capitale comunque raccolto da terzi e il totale dell'attivo con lo scopo di esprimere la percentuale di debiti, che, a diverso titolo, la Cooperativa ha contratto con lo scopo di rintracciare le fonti occorrenti a soddisfare le voci dell'attivo dello Stato Patrimoniale.

Totale passivo – Patrimonio netto 378.993 − 185.844 = = 50,9% Totale attivo 378.993 27


3.6.3 Indicatori di produttività a) Costo del personale rispetto ai ricavi.

Costo per il personale (222.045) = = −79,67% Ricavi delle vendite 278.673

b) Valore Aggiunto Operativo per lavoratore. È il legame tra Valore Aggiunto Operativo e il numero medio annuo di dipendenti di Alveare.

Valore aggiunto operativo 160.135 = = 10.008 16 Numero medio lavoratori

L'indice è indicativo di una Cooperativa in cui è dominante l'elemento lavoro (labour intensive) il quale, per il 2010, è influenzato dall’aumento del costo del lavoro a causa dell'efficacia del già menzionato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. La composizione del capitale sociale si è modificata come segue: Composizione Capitale sociale Riserva legale Altre riserve Utile d’esercizio Totale

2008 2009 2010 4.850 4.950 5.250 47.891 53.496 53.496 186.548 188.003 165.599 7.279 (22.404) (38.501) 246.568 224.045 185.844 Δ(2008,2009)=(22.523) Δ(2009,2010)=(38.201)

28


4.

PROSPETTIVE FUTURE

L’esercizio 2011 si affida ai risultati che iniziano ad arrivare in seguito alle iniziative intraprese nel corso di quest’anno: ci riferiamo alla campagna Business Finder (ricerca di contatti), alla costante attività del nostro commerciale, all’inserimento del nostro sito su AdWords (annunci della nostra attività su Google) e alla stipula di convenzioni con aziende terze interessate alla corretta applicazione dell’art. 14 della L.276/03. • • •

Con Business Finder abbiamo contattato 40.000 Aziende, ricevuto 11 richieste e realizzato 3 contratti; con AdWords abbiamo avuto 250 visite al nostro sito; abbiamo realizzato una convenzione ex art. 14.

Questa intensa attività ha prodotto buoni risultati, che hanno il limite di essere di modesto valore e, soprattutto, non continui nel tempo. Il Consiglio d'Amministrazione è impegnato per continuare l’azione di sviluppo di Alveare, con lo scopo di potenziare sempre più l'inclusione sociale di coloro che, vivendo in situazioni difficili per qualsivoglia rilevante motivo, sociale o di disabilità, cercano di inserirsi nella propria comunità. In tal senso sono indirizzati i programmi: • • • • •

moltiplicare le azioni per la conoscenza e la “promozione" della Cooperativa sul territorio; diversificare le attività con lo scopo di allargare la platea dei clienti e, quindi, la opportunità di nuove commesse; ribadire l’attenzione al contenimento delle spese; continuare nelle iniziative finalizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro: in questa direzione, siamo impegnati per ottenere la certificazione ISO, a maggior qualificazione del nostro personale; offrire opportunità di formazione per i lavoratori, sia partecipando ad iniziative esterne ad Alveare, che in gruppi di lavoro interni alla Cooperativa.

29


5.

CONCLUSIONE

La nostra Costituzione riconosce la funzione sociale della cooperazione (articolo 45) e, perciò, le Cooperative sociali hanno obblighi specifici verso la comunità proprio perché si differenziano dalle altre società per: • • • • •

le regole d'accesso (chiunque possieda i requisiti può divenire socio); le procedure di riparto del reddito prodotto (indivisibilità delle riserve); il regime fiscale (esenzione delle imposte sugli utili); i controlli (revisione ministeriale e, oltre quella, se prevista, interna); l'obbligo di devoluzione del 3% degli utili ai fondi per la promozione e lo sviluppo di altre Cooperative.

Il compito più rilevante resta però quello di favorire l'inserimento sociale dei più deboli mediante l'avviamento al lavoro, che comporta una particolare prudenza alla conduzione dell'impresa, amministrandone il lato economico. Il bilancio sociale che abbiamo esposto nelle pagine precedenti, ha tenuto conto dei vari gradi di attestazione (positivi, negativi, indifferenti, ecc.) degli Stakeholders (portatori d'interessi), e le indicazioni e le valutazioni in esso racchiuse possono essere lette con semplicità senza suscitare aspettative inattuabili. Riteniamo, cioè, di aver conseguito anche con il bilancio 2010 l'intento di presentare dati sufficienti per un'impressione generale del modo di operare e delle prestazioni di Alveare. Siamo peraltro tesi a consolidare la percezione dell’importanza delle nostre azioni e a conferire maggiore visibilità all'attività svolta a chiunque guardi con interesse la nostra realtà. L'aspirazione della nostra Cooperativo è quella di generare valore per destinarlo al bene comune, che è essenziale secondo lo Statuto di Alveare, unitamente con quella di creare le dovute condizioni per realizzare il maggior numero di inserimenti occupazionali delle persone in difficoltà. Il nostro compito è stato e rimane tuttora quello di pensare e lavorare per una società adatta a valorizzare le abilità (COMPETENZA), i comportamenti corretti (TRASPARENZA), l'etica dell'impresa (ONESTÀ) e di ricompensare non le rendite di posizione, ma l’impegno e il lavoro che agevolano l'inclusione delle persone con disabilità o, in ogni caso, vulnerabili a misura del loro svantaggio. "La speranza - diceva Sant'Agostino - ha due nobili figli: lo sdegno davanti alle cose come sono (e non come dovrebbero essere) e il coraggio per il (loro) cambiamento". Continueremo a lavorare, come abbiamo fatto finora, con questo spirito.

30


6.

APPENDICE

6.1 Normative sul Bilancio Sociale Il bilancio qui esibito è stato redatto in conformità a: • •

decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24 gennaio 2008, contenente le linee guida per la redazione del Bilancio Sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l'impresa sociale; delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 5536/2007.

Le tecniche applicate per la sua stesura si sono ispirate a: • • •

principi di redazione del Bilancio Sociale formulati dal gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS); "il bilancio sociale nelle piccole e medie imprese" a cura di A. Propersi della Scuola di Alta Formazione della Fondazione dei Dottori Commercialisti; esperienza realizzata nella composizione dei bilanci sociali del 2006 e del 2007.

6.2 Sistemi di trasmissione del Bilancio Sociale Quest’anno, dopo alcune valutazioni in merito ai metodi di divulgazione del Bilancio Sociale e ai ritorni avuti, Alveare ha pensato di adottare una diversa modalità di comunicazione dei dati che riguardano la sua gestione per l’esercizio 2010. Pertanto, ai nostri lavoratori, ai volontari, ai soci, ai sostenitori e a tutti coloro che simpatizzano per la nostra attività, abbiamo deciso di inviare una versione sintetica del Bilancio Sociale, che, però, contiene tutti i dati importanti che compariranno in quello che dovrà essere allegato al Bilancio Civilistico e che, entrambi, saranno presentati all’Assemblea dei Soci nel corso del mese di maggio 2011. La versione integrale di questo bilancio è presente sul nostro sito internet: www.cooperativaalveare.it, dal quale è possibile scaricarlo. Chi desiderasse, invece, ricevere la copia integrale stampata, potrà farne richiesta presso i nostri uffici o scrivendo a: dir@cooperativaalveare.it, comunicando l’indirizzo presso il quale il Bilancio potrà essere spedito.

31


Alveare Cooperativa Sociale Onlus Cod. Fiscale/P. IVA 03192560963 Sede: via IV Novembre, 92 - 20021 Bollate (Mi) Tel. 02 38306373 fax 02 97378393 info@cooperativaalveare.it - www.cooperativaalveare.it

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