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OTTOBRE_DICEMBRE_2012

www.palazzoducale.genova.it

Mastica l’ar l’arte, rtte, medita sul cibo cibo.. T aste art, arrt, t, Taste think ffood. ood.

D uca le tabloid Trimestrale di arte e cultura - anno 1 - n. 0

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30 settembre

5 ottobre Miró! Poesia e luce

GipsyArt

Joan Miró, Femme dans la rue, 1973 - Olio, guazzo e acrilico su tela, 195 x 130 cm - Fundació Pilar i Joan Miró, Mallorca © Successió Miró by SIAE 2012 Foto: © Joan Ramón Bonet & David Bonet / Cortesía Archivo Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca

Una rassegna dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee. La mostra presenta oltre 80 opere tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi, acquerelli, schizzi e disegni per progetti di decorazione murale e lavori di arte pubblica. Il percorso espositivo comprende la produzione degli ultimi 30 anni della vita di Miró a Maiorca.

Palazzo Ducale è una piazza

Intervista a Marc Augé

di Lucio Caracciolo

di Giuliano Galletta

Palazzo Ducale è una piazza. Meglio, una fabbrica di cultura su più piazze, stratificate su piani contorti, animate e trafficate da un'umanità locale ed esotica che ne ha fatto uno dei rari spazi destinati a saziare l'insospettabile fame di sapere del tempo attuale. Sapere insieme, in piazza. - segue a pagina 4

Professore cosa pensa del modello di vita culturale del Ducale? «Mi sembra che il Palazzo Ducale costituisca un’istituzione molto importante. Soprattutto in questo momento di crisi in cui la cultura è più che mai essenziale per la vita sociale. - segue a pagina 4

Una serata per affacciarsi su un mondo sconosciuto: la musica, la letteratura, la poesia, il cinema e le arti figurative dei rom e dei sinti. L’universo artistico romanì muove dalla quotidianità interna alla famiglia di appartenenza, ma attraverso una sorprendente vivacità espressiva riesce a diventare coinvolgente linguaggio universale. Con Seo Cizmic, Pino Petruzzelli, Paola Piacentini, Claudio Pozzani, Claudia Priano, Giordano Pupo e le musiche tradizionali e il jazz manouche di Django Reinhardt con il gruppo sinto The Gipsyes Vàganes. In collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.

2 ottobre

Sarajevo 20 anni dopo

Vent’anni fa per quarantaquattro mesi Sarajevo fu sotto assedio. Ricordare quei giorni è riflettere sui nostri tempi. E forse il modo migliore di farlo è affidare la storia alla parola dei poeti. Una serata di teatro, parole e poesia con Silvio Ferrari, Piero Del Giudice e Dževad Karahasa, autore de Il centro del mondo, un reading di e con Moni Ovadia, e brani dalla pièce A Zvornik ho lasciato il mio cuore di Abdulah Sidran, una produzione di Ars Creazione e Spettacolo - Teatro Sociale di Mantova.


3 ottobre

3 novembre

5 novembre

MicroMega

La Memoria

Si rafforza la collaborazione tra Palazzo Ducale e Micromega, bimestrale di cultura e politica, con la proposta di dialoghi pubblici. La Chiesa gerarchica e la Chiesa di Dio è il primo di questi appuntamenti, dedicato al Concilio Vaticano II di cui ricorre il cinquantesimo dalla data di inizio.

della deportazione degli ebrei genovesi

L’arte di vivere

19 ottobre Il Cinema come storia

Galleria Mazzini ore 18. Comunità di Sant’Egidio e Comunità Ebraica.

9 novembre Beppe Dellepiane Ombra e sogno sono il peso della luce La produzione più recente di una delle figure di spicco della scena dell’arte genovese. In mostra anche alcune opere anteriori che documentano un percorso artistico molto significativo anche in ambito nazionale. In collaborazione con il MUCAS Museo del Caos.

14 novembre Un’idea di Teatro Un Teatro di idee Una mostra/installazione per ripercorrere i 30 anni di regia di Giorgio Gallione, direttore artistico del Teatro dell’Archivolto, ma pure attivissimo in ambito nazionale, sia nel settore del teatro lirico che in campo televisivo. Un viaggio dentro una concezione del teatro inconsueta e innovativa, in continuo dialogo con i linguaggi della contemporaneità. L’inventario dei materiali della Cineteca della Fondazione Ansaldo che ha raccolto e restaurato migliaia di filmati sull’industria e su Genova e la Liguria. Al Ducale una non-stop da mattina a sera di filmati e alle 17, la presentazione dell’Inventario della Cineteca con importanti ospiti, come Giuliano Montaldo, per parlare dell’importanza delle fonti cinematografiche nella ricostruzione dei più diversi fenomeni sociali, politici e culturali che hanno attraversato il Novecento.

21 novembre Mondo in pace Quattro giornate di incontri, laboratori, seminari di formazione, presentazione di progetti, mostre ed eventi. Tra gli ospiti Daniele Novara e Antonio Guerci. A cura di LaborPace della Caritas di Genova in collaborazione con Fondazione Palazzo Ducale, Comune di Genova e Regione Liguria.

18 ottobre Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo Oltre 200 fotografie di grande formato compongono la mostra antologica che raccoglie i più celebri scatti degli ultimi 30 anni del fotografo di Philadelphia: intensi ritratti, paesaggi mozzafiato, strade che si perdono all’orizzonte concorrono a creare un percorso espositivo ricco e pieno di suggestione, dove le foto si accostano per assonanza di soggetti ed emozioni, mostrando i legami che accomunano luoghi e persone, seppur in latitudini diverse.

Sette lezioni di filosofia a cura di Remo Bodei e Nicla Vassallo realizzate in collaborazione con la Fondazione Edoardo Garrone.

5 novembre Il lavoro e la vita Marco Revelli Docente di Scienza della politica, Università del Piemonte Orientale 15 novembre Via dalla corsa: il tempo libero, tempo della vita Franco Cassano Docente di Sociologia, Università di Bari 23 novembre Navigatio Vitae Remo Bodei Docente di Filosofia, University of California, Los Angeles 29 novembre Vita biologica e vita politica Roberto Esposito Docente di Filosofia teoretica, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e Napoli

Sharbat Gula, ragazza afgana al campo profughi di Nasir Bagh vicino a Peshawar, Pakistan, 1984 - © Steve McCurry

6 dicembre Fatti non foste a viver come bruti Nicla Vassallo Docente di Filosofia teoretica, Università di Genova 12 dicembre La qualità della vita fra caso, merito e bisogno Salvatore Veca Docente di Filosofia politica, IUSS di Pavia

18 dicembre Speranza e rinuncia Laura Boella Docente di Filosofia morale, Università di Milano

25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne La Fondazione Palazzo Ducale è da anni impegnata in campagne sociali a favore della condizione femminile: Non ho mai subito violenze. È vero? (2009), L’insulto è un pugno (2010) e il video virale Dannato silenzio (2011). Tra i testimonial donne della società civile ma anche attrici e intellettuali tra cui Carla Signoris, Concita De Gregorio e Paola Concia.


16_18 novembre L’altra metà del libro. La lettura e il sogno In parallelo a L’altra metà del libro HabanerO organizza

ore 16_Alice Banfi e Oreste Pivetta Alice Banfi torna a indagare negli spazi della mente di pazzi, outsiders e freaks con Sottovuoto. Insieme a lei Oreste Pivetta presenta Franco Basaglia, il dottore dei matti ore 17_Vasile Ernu Reading di uno dei più famosi autori rumeni viventi

Daniel Pennac

Clara Sánchez

David Albahari

Javier Cercas

Rosa Montero

Ian McEwan

ore 22_Gianni Miraglia Autore di Six Pack e Muori Milano Muori, Miraglia collabora con GQ e Rolling Stones ore 22.30_Alessandro Raina | Amor Fou Live e reading ore 23.30_Il pan del diavolo Live dei “Clash siciliani”: ritmi folk e sonorità indie e punk SABATO 17 ore 16.30_Wu Ming Wu Ming 2 legge Altai in un reading esclusivo accompagnato dal collettivo salentino Contradamerla ore 20.30_Don Andrea Gallo ore 21.30_Nicolai Lilin È il Roberto Saviano russo, l’uomo che più di tutti si è addentrato nella mafia siberiana, la temibile Organizatsya ore 22.30_Simone Lenzi | Virginiana Miller Reading di uno dei protagonisti della scena alternative rock ore 23.30_L’orso Live ore 24_Dente Live di Giuseppe Peveri, in arte Dente, l’artista italiano simbolo della scena indipendente nazionale. DOMENICA 18

16 novembre ore 10.15_Daniel Pennac ore 18_Alberto Manguel 17 novembre ore 11_Rosa Montero ore 15.30_David Albahari ore 17.30_Ian McEwan 18 novembre ore 11_Javier Cercas ore 18_Clara Sánchez

ore 16.30_Marco Philopat Scrittore, è il più autorevole studioso di movimenti underground mondiali

16 novembre ore 9.30_Come un romanzo di Daniel Pennac Un percorso teatrale con Giorgio Scaramuzzino che, attraverso il gioco, l’ironia e la diretta partecipazione degli spettatori, ci vuole ricordare che … “Il piacere di leggere non è andato perduto. Si è solo un po’ smarrito. E lo si può ritrovare facilmente.”

17 novembre ore 9.30_L’atelier delle storie Parole e musiche tra le tele di un pittore Liberamente ispirato a “Quadri di un’esposizione” di Chiara Carminati e Pia Valentinis. La musica si trasforma in immagine, l’immagine in racconto e il racconto nuovamente in musica, restituendo vita fantastica ai quadri che ispirarono Mussorskij, tra immaginazione e realtà.

ore 17_Letture per una notte Un evento dedicato a tutti quelli che amano la lettura e i libri. Un reading collettivo che partirà al calar del sole e si chiuderà all’alba per condividere emozioni e sogni letterari. Ogni lettore leggerà il brano del libro che più di altri lo ha fatto sognare.

IL FESTIVAL DI QUELLI CHE LEGGONO

VENERDÌ 16

Alberto Manguel

16 novembre_ore 17

17 novembre_ore 21

Un omaggio ad Antonio Tabucchi

Cine-concert Georges Méliès

“Io credo che il sogno che facciamo tutte le notti sia insufficiente, forse i nostri sogni non bastano e bisogna condirli, ripararli ed adeguarli con qualcos’altro e probabilmente la letteratura è uno strumento che serve anche a questo, ad aumentare i nostri sogni” Antonio Tabucchi

Nelle Biblioteche Letture, presentazioni, incontri in collaborazione con il sistema bibliotecario della città e il coinvolgimento dei gruppi di lettura per consentire ai lettori di intervenire e conoscere gli autori ospiti della rassegna e per costruire un appuntamento condiviso e alla portata di tutti, ritenendo il coinvolgimento del territorio la cosa più importante per permettere una partecipazione diffusa e trasversale del pubblico. Partecipano le biblioteche Berio, Brocchi, Bruschi, Cervetto, Guerrazzi, Gallino, De Amicis.

La notte dei libri insonni Alla Biblioteca De Amicis una notte speciale per bambini tra gli 8 e i 14 anni, un’intera notte in biblioteca tra letture, giochi e laboratori fino al momento di andare a dormire.

ideazione Guido Festinese immagini Gianni Ansaldi sonorizzazione e performance Pietro Leveratto si ringrazia la casa editrice Sellerio

Spezzoni restaurati e rimontati dei film di Georges Méliès accompagnati, come ai primi del Novecento, da un pianista e una voce narrante. Georges Méliès considerato il padre dell’altra metà del cinema, fu l’inventore degli effetti speciali. Alla sua figura è ispirato La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, soggetto del recente film di Martin Scorsese. Voce narrante di Georges Méliès interpretata da Marie-Hélène Lehérissey, musica originale composta e interpretata da Lawrence Lehérissey.

Tutto il programma su www.laltrametadellibro.it In collaborazione con il Centro Culturale Primo Levi e con il contributo della Camera di Commercio di Genova e del Goethe Institut Genua


segue dalla prima pagina

Lucio Caracciolo Dalle stanze strette alla Sala del Maggior Consiglio - una basilica al coperto - si attorciglia, separa e dipana ogni giorno il fiume dei visitatori. Esigenti, puntuti - fino agli irrinunciabili "scemi del villaggio", cui spesso tocca rivelare il sonno dei sapienti - mai sazi. Molti anziani, certo, ma anche tanti giovani: uno dei vantaggi della disoccupazione, perché Palazzo Ducale si può viverlo senza cacciare un soldo, scroccando sapere e intrecciando amori su e giù per le antiche scale. (Per qualcuno, immagino, è un problema.) Della piazza il Palazzo riproduce la forza d'aggregazione. Luogo di scambio di pensieri e parole, fondato su radici mercantili. Ciò che una volta distingueva il Bel Paese – e lasciamo stare le "città ideali", le utopie rinascimentali che volevano riempire di senso geometrico i transiti umani nell'aldiquà. Miraggi dispersi nel cosiddetto postmoderno, o stravolti a Piazzale Loreto. Sicché oggi di piazze come Palazzo Ducale sentiamo irrimediabile bisogno. Non bene voluttuario: genere di prima necessità. Quasi insensibilmente, con cadenza serendipica, qualche piazza rispunta nel caos delle superfetazioni antiurbane che in Italia pigramente classifichiamo città. Palazzo Ducale come l'Auditorium di Roma, con un bacino demografico sei volte inferiore, ma l'enorme "vantaggio dell'arretratezza" che poggia sull'ignoranza diffusa della storia di Genova e della civiltà genovese – non solo dove non riluce la Lanterna. Palazzo Ducale è l'unum necessarium per riscoprire il centro d'irradiazione postmedievale della "globalizzazione" protocapitalistica animata dai genovesi, di cui s'è persa traccia nella pedagogia nazionale. Epperciò destinato a stupire. Ad attrarre. Con visibile sofferenza per gli autoctoni poco usi a smascherarsi – quasi tutti. Alla fine delle nostre esplorazioni periurbane nei ben protetti labirinti di Genova, ogni volta la gravità ci spinge verso Palazzo Ducale. Vi troveremo sempre, dal mattino all'ora blu e oltre, qualcosa da sperimentare. Materia per l'occhio dell'anima, per la ginnastica della mente. Sempre? Finora sì. Mi auguro che codesto finora si prolunghi nel tempo. Non ve n'è certezza, lo so. So anche che la tentazione di reinterpretare questa piazza come semplice antico palazzo ("ruina ipsa docet"), opportunamente "ristrutturato", non è esorcizzabile. Specie nell'era dei tagli (ragli) lineari. Resto però dissennatamente ottimista quando penso al pugno di appassionati che del palazzo hanno fatto piazza. Banda di rivoluzionari scettici, disseminatori del sapere autentico, quello che dubita di se stesso ma non dubita di dover dubitare. A loro la mia gratitudine di piazzaiolo romano, che Palazzo Ducale sente casa. E vorrebbe conservare piazza." segue dalla prima pagina

Marc Augé Ciò che mi piace è la combinazione di cose diverse. Si tratta di infatti di un luogo pubblico, di una sede espositiva per mostre ammirevoli d’importanza mondiale e al tempo stesso di uno spazio di discussione dove intervengono gli specialisti delle scienze umane, della filosofia, delle arti. È la coesistenza di queste funzioni che rende il Ducale un’esperienza molto importante». Un piccolo Beaubourg? «È abbastanza diverso dal Beaubourg, perché l’istituzione francese è dedicata piuttosto all’arte contemporanea, ci sono anche degli incontri e una biblioteca che funziona bene, ma credo che Palazzo Ducale abbia un’originalità rispetto al Beaubourg; in primo luogo perché si inscrive in una continuità storica e poi perché ha un calendario di incontri stagionale. In sostanza è un luogo antropologicamente più significativo». Nel senso che è più integrato nella vita della città? «È proprio questo che è importante, il fatto che è un simbolo di unità della città: della sua continuità storica e al tempo stesso della sua attualità, un posto ove ci si incontra, socialmente rilevante. Gli spazi vivibili si trovano non solo all’interno del palazzo ma tutto intorno; ci sono anche attività tradizionali nella piazza, si possono fare acquisti nei mercatini». Il contrario di un “Non luogo”? «Il dibattito sui “Non luoghi” è tutto interno alla modernità, ma forse l’ideale della modernità è proprio quello di fare incontrare le cose più antiche e più tradizionali con quelle più avanzate e più nuove. Ho visto appunto a Palazzo Ducale delle esposizioni sull’arte africana che sono del tutto moderne, sia per i materiali sia per la concezione espositiva, in cui i due elementi convergono». Per gentile concessione de Il Secolo XIX

7/23 settembre 16100. Genova Illustra

28 settembre/14 ottobre Senza confini

21 ottobre Cu a capu vasciata

8/25 novembre Verticalità

30 novembre/16 dicembre Dubai, Dubai

21 dicembre/6 gennaio Here Today, Mars Tomorrow

29 settembre

Slideshows A cura di Ilaria Bonacossa e Alessandro Rabottini Il lavoro di Massimo Grimaldi (Taranto, 1974) mette in discussione i meccanismi del mondo dell’arte contemporanea, operando in maniera ibrida scegliendo di vestire i panni dell’artista così come quelli del fund-raiser e riuscendo in questo modo ad agire in prima persona nel sociale. Grimaldi riunisce a Villa Croce per la prima volta una serie di lavori che consistono in slideshow di immagini scattate in giro per il mondo in luoghi di attivismo sociale, spesso in ospedali pediatrici di Emergency, mostrate su computer Apple. I suoi lavori spesso obbligano lo spettatore ad interrogarsi sul potere delle immagini, sulla loro circolazione e sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.

5 ottobre

Love Boats. Guilty Un progetto di Ivana Porfiri in collaborazione con Jeff Koons per Dakis Joannou. A cura di Maria Cristina Didero. Dakis Joannou è un importante collezionista greco-cipriota, appassionato di arte, design e navi. Nell’ottobre del 2008 ha varato Guilty, uno straordinario yatch di 35 metri disegnato da Ivana Porfiri, la cui decorazione, un folle camouflage psichedelico, 'razzledazzle' è stata concepita come un’opera site-specific dall’americano Jeff Koons. Guilty è una barca che cerca nella storia navale le ragioni del suo vestito esterno diventando al tempo stesso un’opera d’arte galleggiante.

30 novembre

Alberto Tadiello High Gospel Giovane artista le cui opere nascono dalla manipolazione di oggetti d’uso comune trasformati in macchine utopiche che si trasformano in sculture vive. Grovigli chilometrici di cavi elettrici diventano, nelle mani dell’artista, installazioni che ricordano la geometria dei cristalli e complesse strutture elettriche rosoni di luce. Nella mostra HIGH GOSPEL riunisce otto nuove installazioni sonore site-specific che occuperanno l'intero piano nobile della villa. Ogni stanza verrà occupata da un'impianto acustico creato dall'artista come una vera struttura scultorea minimale che oltre ad occupare lo spazio trasformeranno con il suono la nostra percezione dello spazio.

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Duse > 9_28 ottobre > Molto rumore per nulla di William Shakespeare Corte > 16_21 ottobre > La grande magia di Eduardo De Filippo, con Luca De Filippo Corte > 9 novembre_2 dicembre > Edipo tiranno di Sofocle, con Eros Pagni Duse > 20_25 novembre > Chilometro zero di e con Pino Petruzzelli Duse > 28 novembre_2 dicembre Trovarsi di Luigi Pirandello, con Mascia Musy Duse > 18_23 dicembre > Wordstar(s) di Vitaliano Trevisan, con Ugo Pagliai e Paola Gassman

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