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gentina (1944). Dipinse con successo a Buenos Aires e nelle principali città argentine, ispirandosi all’immensità degli scenari sudamericani. Tornò nel 1949 e si stabilì a S. Carlo di Vanzone, rinunciando a buone prospettive torinesi. Insegnò privatamente la pittura a molti allievi e tenne mostre fino al 1990. BOTTI GIUSEPPE, egittologo Vanzone 1889 - Firenze 1968 Figlio di Bartolomeo e di Maria Gorini. Laureato all’Università di Torino in lettere classiche, si specializzò in egittologia studiando i papiri della collezione Drovetti sotto la guida dell’illustre prof. Schiaparelli. Fu sovrintendente del museo archeologico di Firenze (sezione egizia) e docente di egittologia all’Università di Roma. Le sue pubblicazioni superano la settantina. Ultima fatica due volumi su L’archivio demotico con i quali inizia il catalogo del Museo Egizio di Torino. L’opera consiste nella trascrizione, traduzione, commento di papiri inediti scritti in lingua demotica di cui fu fra i maggiori esperti. Aveva anche intrapreso la traduzione di papiri conservati nel Museo Gregoriano del Vaticano. Altra opera importantissima e nota agli studiosi di tutto il mondo la traduzione dei papiri in lingua ieratica e demotica provenienti dagli scavi di Umm el Breighat. BOZZO ANGELO, benefattore Vanzone 1838 -ivi 1912 Figlio di Giovan Battista e di Maddalena Bozzo, emigrò in Francia con la famiglia. Diventato ricco gestendo con altri parenti una gioielleria, lasciò notevoli somme all’asilo infantile del paese nativo, alla Congregazione di carità per pagare medicine ai poveri, all’ospedale di Novara per assicurare le cure agli indigenti di valle Anzasca e alla parrocchia per opere di bene. CABALA’ DON GAUDENZIO, sacerdote, partigiano Gravellona 1890 – Domodossola 1961 Coadiutore della parrocchia di Domo fin dal 1921, poi cappellano dell’ospedale S. Biagio, fu tra i primi a dedicarsi alla Resistenza procurando mezzi ai primi nuclei armati e aiutando i giovani a sottrarsi ai bandi e alla cattura da parte di neofascisti e tedeschi. Scoperto unitamente al fratello e alla sorella esercenti in Domo il “Caffè Cabalà” che collaboravano con lui, stette alla

macchia e poi si rifugiò in Svizzera nel giugno 1944. Rimpatriò il 10 settembre per assumere l’incarico di Commissario all’Istruzione nella Giunta Provvisoria di Governo, curò l’invio di circa 500 bambini ossolani in Svizzera. Alla caduta della Repubblica partigiana accompagnò a Briga due convogli di fuggiaschi e di feriti. Dopo il 25 aprile riprese l’incarico di cappellano al S. Biagio fino alla fine dei suoi giorni, avvenuta in seguito a incidente automobilistico. CALCATERRA CARLO senjor, medico, scrittore Bellinzago 1843 – Gignese 1894 Medico condotto in valle Antigorio dal 1874, abitò a Premia per vent’anni, zelante e infaticabile nel prestare la propria opera nei vari disagiati paesetti. Praticò le vaccinazioni antivaiolose vincendo i pregiudizi della popolazione e di qualche collega. Amò l’Ossola e la sua storia millenaria e fu autore di racconti storici, tra cui La bella ossolana (1884). CALCATERRA CARLO JUNIOR, docente universitario, critico Premia 1884 - S. Maria Maggiore 1952 Figlio di Carlo, medico condotto di valle Antigorio e di Carolina Giovanelli di Cannero, allievo apprezzatissimo di Arturo Graf, conseguì brillantemente la laurea in lettere nell’Università di Torino presso la quale fu libero docente dopo aver combattuto nella 1a guerra mondiale. Nel 1927 vinse la cattedra di letteratura italiana all’Università Cattolica di Milano e due anni dopo fondò la rivista Convivium e firmò gli articoli con lo pseudonimo Carlo da Premia in ricordo del paese nativo. Dal 1935 all’anno della scomparsa fu titolare della prestigiosa cattedra di letteratura italiana nell’ateneo di Bologna. Sfollato con la famiglia a Druogno (1943), durante la «repubblica» dell’Ossola (1944), con Contini e Bonfantini si impegnò a redigere un piano di riforma scolastica. Fu presidente del Centro nazionale di studi Alfieriani, curò numerose edizioni e scrisse opere di critica fra le quali primeggiano: II Parnaso in rivolta; Barocco e Antibarocco nella poesia italiana; II Barocco in Arcadia e altri studi sul Settecento; II nostro imminente Risorgimento; Con Guido Gozzano e altri poeti e Della lingua di Gozzano; Alma mater studiorum; Poesia e canto.

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Ossolani illustri  

Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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