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sici al Mellerio Rosmini e a Novara, laurea in giurisprudenza all’Università di Genova. Simpatizzante di Mazzini, iscritto nella “Giovane Italia” repubblicana per tutta la vita, fondò nel 1855 la Società Operaia domese, il corpo dei pompieri nel 1859, il Comizio agrario e il CAI ossolano. Cooperò alla sistemazione della biblioteca della Fondazione Galletti nel 1873, alla creazione della Scuola di arti e mestieri «G.G. Galletti» e del Ricovero vecchi. Fu giornalista e rievocò memorie storiche ossolane con epigrafi marmoree. VEGGIA ALFONSO, medico, benefattore Domodossola 1858 – ivi 1921 Figlio del causidico Giacomo e di Giovannina Matli. Studi classici a Domo e laurea con lode in medicina e chirurgia a Torino. Diresse con abnegazione il lazzaretto per colerosi a Iselle, fu primario all’ospedale S. Biagio. Visitava a domicilio i malati delle vallate e gratuitamente i poveri. Nel 1894 fondò l’Associazione medica ossolana, ancora oggi attiva e presiedette un importante convegno sulle intossicazioni nelle miniere (1902). Durante la la guerra mondiale fu direttore dell’Ospedale militare territoriale, istituì la scuola Samaritana e diresse la C.R.I. Sviluppò l’indagine epidemiologica della tisi nell’Ossola, studiò i molti casi di dissenteria e tifo che attribuì alle scarse condizioni igieniche degli acquedotti battendosi perché venissero migliorate. Aiutò i lavoratori del Sempione a superare i malanni dovuti all’ambiente in cui operavano. Per la solerte lotta contro la malaria in Ossola fu insignito della Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Si preoccupò di trattare con i sindaci per una più adeguata retribuzione ai medici condotti miseramente compensati nonostante i sacrifici notevoli richiesti dalla professione. Fu affiancato nell’attività da altri medici fra cui vanno ricordati Morandini, Gubetta e Negri. Notevole il suo studio Storia clinica dell’aviatore Geo Chavez, con alcune considerazioni sullo shock (1911). Lasciò al S. Biagio la sua ricca biblioteca medica e l’armamentario chirurgico servito per le operazione da lui eseguite per primo a Domo. VIETTI VIOLI PAOLO, architetto Grandson (Svizzera) 1882 - Vogogna 1965 Figlio di Paolo e di Anna Zanoni, ossolani, si laureò in Architettura a Parigi nel 1905. Rientrato in Italia, nel

1914 si laureò in ingegneria civile al Politecnico di Milano. Durante la guerra 1915-1918 fu tenente di artiglieria nelle officine militari a Genova. Si specializzò nella progettazione e costruzione di ippodromi raggiungendo fama internazionale (S. Siro, Capannelle, Merano, Grosseto, Alessandria d’Egitto, Istanbul, Belgrado, Addis Abeba). Costruì scuderie da corsa e da allevamento e impianti sportivi diversi. Realizzò lo stadio di Genova, lo stadio olimpico di Ankara e quello di Domodossola. Sono sue opere il Villaggio SISMA e la chiesa nuova di Villadossola. ZANNA BARTOLOMEO, inventore Zornasco sec. XIX Industriale geniale, inventò (1842) un tipo di calorifero e divenne fornitore della Casa Imperiale di Vienna e della Casa Reale di Torino. ZANOIA GIUSEPPE ANTONIO, medico, benefattore Domodossola 1767 - ivi 1848 Figlio di Paolo e di Costanza Zanoia. Studiò medicina a Pavia, si perfezionò nell’Ospedale di Milano e a Domo fu medico dell’Ospedale S. Biagio. Si occupò dei carcerati ammalati e alleviò le condizioni dei detenuti poveri alle cui famiglie provvide con suo denaro. Fu rappresentante del Protomedicato della Sanità di Torino per la prevenzione e la cura del colera e lottò contro i pregiudizi incontrati nella pratica della vaccinazione antivaiolosa a cui si opponevano alcuni colleghi. Lasciò i propri beni al S. Biagio. ZARDETTI CARLO, numismatico, archeologo Milano 1778 - ivi 1849 Da genitori di Piedimulera. Si laureò in giurisprudenza a Pavia ma si curò di numismatica negli anni del Regno italico e cooperò alla nascita a Milano del Gabinetto numismatico. Scrisse articoli sulle antichità di Sicilia, sul Duomo di Monreale, su S. Zeno di Verona, su monumenti etruschi ed egiziani. Tradusse dall’inglese e dal francese opere sull’antichità. Compilò il catalogo della libreria Reina. Lasciò la casa di Piedimulera alla parrocchia. Fu membro di accademie scientifico-letterarie italiane e straniere. ZARDETTI OTTONE, arcivescovo, benefattore Rorsch (CH) 1847 - Roma 1902 193

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Ossolani illustri  

Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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