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1905) benefattore di Craveggia e particolarmente di Masera dove pagò gran parte della strada per Rivoria, fece costruire l’asilo infantile e restaurare la parrocchiale; DOMENICO, munifico verso il comune di Masera a cui donò un grande stabile e terreno per le scuole elementari con annesso alloggio per le maestre e terreni per l’asilo; FRANCESCO fu Giangiacomo, deputato al Parlamento per la XIV legislatura e benefattore. MERZAGORA GIOVANNI ANDREA, scultore Craveggia sec. XVI - ivi 1603 Autore dello splendido coro ligneo della Madonna di Campagna a Pallanza, dell’ancona dell’altare di S. Bartolomeo a Villadossola. Altre opere sono sparse nel Vallese, nell’Ossola, nella Valsesia. MOALLI MARIA, titolare e direttrice di azienda Vergiate (VA) 1891 - Domodossola 1960 Diresse con fermezza e abilità la Società Corriere Moalli e annessa officina; fu Crocerossina volontaria in Africa Orientale durante il conflitto Italo-Etiopico del 193536. La torretta di via Montegrappa, di sua proprietà, fu regalata al Comune per desiderio suo e dei fratelli e da allora è diventata emblema cittadino. MOLINARI GIACOMO, rosminiano Domodossola 1807 - Sacra di S. Michele 1864 Ordinato sacerdote a Novara, nel 1830 entrò nell’Istituto della Carità da poco fondato dall’abate Rosmini. Rettore del Calvario e del Collegio Melleriano, fu poi arciprete a San Zeno di Verona da cui fu allontanato perché non gradito alla polizia austriaca. Nel febbraio 1861 Cavour personalmente lo inviò a Roma, latore di carte e lettere riservate al diplomatico Rappresentante dell’appena proclamato Regno d’Italia, destinate alle prime trattative con la Santa Sede. MONETA ATTILIO, colonnello, medaglia d’oro al valor militare Malesco 1893 - Finero 1944 Lasciati gli studi al Rosmini, scelse la carriera militare e frequentò la scuola d’equitazione a Pinerolo. Dopo la 1a guerra mondiale fu ufficiale del Centro rifornimento quadrupedi di Grosseto, di cui divenne Colonnello Direttore. Con l’8 settembre 1943 rientrò a Malesco portando armi e, preso contatto con le prime formazioni 182

partigiane e il C.L.N. di Lugano, tenne il collegamento fra i reparti armati dell’Ossola e la missione alleata in Svizzera. Nel settembre 1944 disciplinò la resa dei Tedeschi in val Cannobina e organizzò la difesa in Vigezzo. Essendo la Repubblica dell’Ossola in pericolo, il 12 ottobre con Alfredo di Dio e l’ufficiale alleato Patterson uscì in avanscoperta sotto Finero per conoscere la posizione nemica, ma cadde in una imboscata colpito mortalmente con il Di Dio. MONTI ENRICO, architetto, arredatore, benefattore Anzola d’Ossola 1873-1949 Frequentò scuole serali all’Accademia di Brera a Milano poi a prezzo di sacrifici conseguì la laurea in architettura. Si specializzò nella produzione di mobili e arredamenti di lusso a Milano (sale Biblioteca Ambrosiana, studio di Toscanini) con filiali in altre città, impiegando oltre seicento operai. Arredò il palazzo di Montecitorio a Roma, i Parlamenti di Buenos Aires e Montevideo, il palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra, un’aula del palazzo reale di Amsterdam. Tra il 1920-30 si dedicò agli arredamenti navali (Rex e Roma) e allestì i padiglioni italiani delle Grandi Esposizioni all’estero. Già nel 1914 ebbe la nomina a Cavaliere del Lavoro. Fu socio onorario di molte Accademie. Beneficò il suo paese, di cui fu sindaco, costruendo a proprie spese la passerella sul Toce e impiegò le medaglie d’oro di benemerenza per far decorare la chiesa parrocchiale. MONTI PAOLO, uomo di cultura, fotografo Novara 1908 - Milano 1982 Figlio di Romeo da Anzola d’Ossola. Laurea in economia politica, dirigente industriale a Venezia. Appassionato di fotografia, fondò un gruppo d’avanguardia per il rinnovamento dell’arte fotografica. Nel 1953 lasciò la carriera di dirigente e a Milano divenne esponente significativo della cultura legata alla fotografia, collaborò alle principali riviste di architettura e si dedicò alla fotografia d’arte e ambienti e al censimento dei centri storici di molte città italiane. Insegnante di tecnica ed estetica dell’immagine all’Università di Bologna, promosse e diffuse il restauro conservativo delle città italiane. Eseguì il censimento fotografico dell’architettura e dell’ambiente del Lago d’Orta e della Bassa Ossola. La morte gli impedì di estendere il lavoro all’Alta Ossola.

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Ossolani illustri  

Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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Ossolani illustri Angela Preioni Travostino

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