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PAESE MIO IL GIORNALE DI ALBINO - GENNAIO 2020 - N° 183 MENSILE GRATUITO DI INFORMAZIONE LOCALE

Direttore Responsabile: Paolo Salamoni - Editore: PAESE MIO - Direzione, Redazione e Pubblicità: via Acqua dei Buoi, 9 - 24027 Nembro (BG) - Tel. 328 8521993 e.mail: direzione@paesemio.eu - Anno XVIII n° 1 - Stampa: CSQ SpA - Erbusco (BS) - Registrazione presso il Tribunale di Bergamo n° 6 del 28 marzo 2003 - Numero iscrizione ROC: 32148

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Viabilità in Valle Seriana, più chiara la galleria “Del Dosso” Ad oggi, il nodo più urgente è quello della galleria Montenegrone che, con i suoi 3,7 km, è la più lunga di tutta la Bergamasca. Ben lo sanno i pendolari che la percorrono o che cercano di percorrerla. Infatti, capitano spessissimo incidenti, rallentamenti, code, chiusure del tunnel, che sollevano problemi e difficoltà. E con più di 5.800 iscritti, il gruppo Facebook “Viabilità in Valle Seriana” è ormai diventato un punto di riferimento per i pendolari. E tanti altri si iscrivono o stanno per iscriversi, soprattutto da quando è esplosa la questione limiti di velocità e controlli con lo “Scout Speed”. Ma mentre sulla galleria Montenegrone si sono

accesi i riflettori delle… arrabbiature, un altro problema è stato invece risolto: la luminosità della galleria “Del Dosso” che, con i suoi 1,2 km, si trova ad Albino, in sinistra orografica, in località Pradella. Gli automobilisti della Val Seriana ne lamentavano da tempo la scarsa luminosità. Finalmente, la Provincia di Bergamo, che ne ha in carico la gestione, ha provveduto ad imbiancare le pareti interne. Costo dell’intervento: 100.000 euro. Per permettere l’apertura del cantiere e i lavori al suo interno, la galleria, che vede il passaggio di oltre 35.000 autoveicoli al giorno, è stata chiusa al traffico per quattro notti.

Dapprima, un intervento di pulizia dello strato di smog depositatosi sulle pareti; quindi, utilizzando sistemi di verniciatura industriale, si è steso sulle pareti uno strato di vernice bianca. Ottimo il risultato finale: la visibilità all’interno della galleria è oltremodo aumentata. Inoltre, per rendere ancora più visibile la carreggiata, sono state montate sull’asfalto dei dispositivi di illuminazione passivi, cioè dei catarifrangenti. Intanto, si sta provvedendo all’installazione dell’impianto per la copertura radio, ritenuta indispensabile dai soccorritori, in caso di situazioni di emergenza e chiamate d’urgenza. Ma c’è di più. Entro il 2021, i corpi illuminanti della galleria “Del Dosso” saranno completamente sostituiti con luci a Led: più funzionalità, più efficientamento, ma soprattutto più risparmio. Attualmente, per l’alimentazione elettrica di questa galleria e di quella vicina, denominata “Pradella”, lunga 290 metri, la Provincia di Bergamo impegna annualmente la cifra di 75.000 euro. MM

Festa della Candelora e Festa di San Biagio: la tradizione fa tappa a Vall’Alta E’ sempre Vall’Alta a tener viva la tradizione e la devozione popolare. Nel mese di febbraio, infatti, la comunità della parrocchia di Maria Assunta e San Giacomo si anima con una “doppia festa” liturgica. Domenica 2 febbraio ricorre la Presentazione di Gesù al Tempio, meglio conosciuta come la “Festa della Candelora”, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”. Infatti, fu proprio così che venne chiamato Gesù, ancora adolescente, dal vecchio Simeone al momento della sua presentazione al Tempio di Gerusalemme, atto prescritto dalla legge giudaica per i primogeniti maschi. La parola Candelora deriva dal latino festum candelarum e va messa in relazione con l’usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nelle processioni. I ceri vengono conservati nelle abitazioni dei fedeli per essere riutilizzati, come avveniva in un lontano passato, per ingraziarsi le  divinità  pagane, durante le calamità  meteorologiche, oppure nell’assistenza di una persona gravemente malata,

o nel caso di epidemie, o nell’attesa del ritorno di qualcuno momentaneamente assente. La festa sostituì la cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha assunto qualche ispirazione procedurale.  Per festeggiare la ricorrenza, durante le Messe domenicali in chiesa parrocchiale, è previsto il rito della benedizione delle candele, che saranno conservate poi nelle case per le tante evenienze a cui serviranno. A seguire, lunedì 3 febbraio, la parrocchia di Maria Assunta e San Giacomo festeggia San Biagio. Alle 20.30, presso la chiesa parrocchiale, il parroco di Vall’Alta don Daniele Belotti rinnoverà alla comunità una tradizione molto antica: la benedizione della gola dei fedeli. Infatti, San Biagio è invocato proprio contro i mali della gola: pertan-

to, verranno accostate alla gola dei fedeli due candele incrociate, precedentemente benedette, in virtù delle quali si pensa che vangano alleviati o eliminati i mali della gola. L’atto religioso si collega a un’antica tradizione secondo cui Biagio, vescovo di Sebaste, in Armenia, nel mentre veniva portato a morire (morì decapitato nel 316), avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca di pesce conficcata nella sua gola. Per tutta la giornata, poi, è tradizione rinnovare in famiglia un rito ambrosiano: mangiare una fetta del “panettone di San Biagio”, che altro non è che una fetta di panettone natalizio conservata per la festa di San Biagio. La fetta indurita, infatti, richiama alla fatica della sua deglutizione, quindi alla gola da proteggere.

GRAZIE

> NOTIZIE < 03 >

Permettetemi di utilizzare questo spazio per ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino in questo momento di lutto........Inutile negare: la scomparsa improvvisa di mia madre il giorno di Capodanno mi ha alquanto traumatizzato. Certo, moglie e figli mi hanno permesso di “accompagnare” mia madre anche in questi ultimi anni della sua vita. Ma ciò allevia il dolore di un figlio (nonostante la mia età) ma non lo può cancellare! Un grazie all’Amministrazione comunale, a tutte le forze politiche, agli inserzionisti. Un ringraziamento particolare a Maura e Luca che si sono sorbiti 400 chilometri in macchina tra andata e ritorno per essermi vicino nell’ultimo saluto a mamma Gina. Grazie alla redazione e a tutti Voi che avete letto e commentato il “post” pubblicato sulla pagina facebook del giornale. Tra i vari commenti letti ve ne è uno moltoveritiero:.... ho da poco perso la mia e conosco il dolore che si prova. La abbraccio affettuosamente, altre parole sarebbero inutili. Tenga duro perché saranno mesi di alti e bassi....infatti, da allora il mio umore è sulle montagne russe. Questo Capodanno è morta una parte di me MA devo continuare a dare sempre di più per Voi, per la mia famiglia........e perché lo vorebbe anche mamma Gina. Paolo Salamoni


4 Chiacchiere con..

> L’INTERVISTA < 04 >

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CORRADO PRESTI Dj e produttore discografico

Negli anni ’70, anche Albino era in fermento per il fenomeno delle radio libere. Era il 1976 quando fece capolino la prima, Radio Albino, seguita a ruota da Radio Vita, con marcata impronta politica, prevalentemente cantautorale e per niente commerciale; a queste si affiancò Radio Embassy, che strizzava l’occhio alla musica pop e dance. A Radio Vita subentrò presto Radio 1 Lombardia, poi rinominata Studio Lombardia, una radio che seppe strutturarsi così bene, da superare, per circa un ventennio, l’ambito strettamente locale. In questo clima di euforia radiofonica, molti gio-

vani si avvicinarono al sogno di “fare radio”: fra questi Corrado Foresti (in arte Corrado Presti), nato ad Albino nel dicembre 1959, un’eccellenza albinese nel settore dell’intrattenimento, che opera tuttora nel campo della “musica della notte” e che dall’esperienza delle radio libere paesane ha cavalcato… l’onda (in FM) e preso il volo.

Chi è Corrado Foresti? Ho praticamente sempre vissuto ad Albino. Dopo le scuole decisi d’intraprendere la professione di parrucchiere per signora, che portai avanti per una decina d’anni

insieme alla mia passio- ma invece già presente ne… la radio. nelle trasmissioni radio milanesi. Mi affascinava Come è iniziato il suo l’idea di cambiare disco, “fare radio”? senza che la gente se ne Nel 1976, nascevano accorgesse, l’obiettivo le prime radio libere, e era di non fermare la anche Albino aveva la musica. E anche a casa sua, si chiamava RAVS, mi allenavo tantissimo Radio Albino Valle Se- con un giradischi e un riana, e si trovava sopra registratore. le “Scuderie Musicali” di Ilio Balduzzi, in Piaz- Quando arrivò l’occaza Carnovali, negozio di sione? strumenti musicali e di- Un giorno in radio arrivò schi. Io, da appassionato Damiano (attuale gestore di musica, la ascoltavo e della gelateria “Peccati quando sentii l’annuncio di Gola”), un personagche stavano cercando gio ad Albino, e dj della speaker, mi presentai. tavernetta “JoJo”, locale Andò bene e al volo mi di Abbazia. Si presentò aggregarono alla “ban- dicendomi: “Ti può inda”. Iniziai così la mia teressare fare il Dj alla avventura, che si svilup- discoteca “Bibo” di Capò negli anni e tuttora snigo”. Risposi di sì, era sto vivendo. il 1977 e avevo 17 anni. La cosa iniziò bene, ma Quando il passaggio purtroppo, avvicinandodalla radio alla disco- si l’inverno e non aventeca? do l’età per la patente, Mi piaceva molto tra- spostarsi con un motorismettere in radio, ma no per andare a Casnigo, già strizzavo l’occhio al era difficile. Così, decisi “mondo della notte”, alle di abbandonare, contidiscoteche. All’epoca nuando l’attività in raascoltavo molto anche le dio. Nel frattempo, una radio di Milano, come la discoteca di Albino, l’alnotissima Radio Milano lora Embassy, ora balera International. Sentivo “Pierrot”, stava rinnoche il mondo radiofoni- vando completamente il co era già altro rispetto locale: venni contattato a ciò che stavo vivendo, e mi proposero di divenera chilometri avanti, tare il Dj della discoteca musicalmente e tecnica- e di assegnarmi anche mente. Già frequentavo la direzione della radio le discoteche, ma posso omonima, ospitata neldire che la figura del Dj le pertinenze del locale. da noi ancora non esi- Accettai, fu un passo desteva, erano una sorta di cisivo per il compimento “jukebox umano”. Nei del mio sogno. locali, la gente richiedeva i brani da far suonare Quali altri locali hanno e il Dj, per passare da un segnato la sua storia? disco all’altro, parlava… Il “Bibo” perché è stato l’arte del mixare era an- il primo, poi lo “Jojo” cora quasi sconosciuta, ad Abbazia, dove potevo proporre la musica che volevo, in particolare quella funky. Quindi, il “Sonora” di Cenate Sotto, dove sono stato per otto stagioni, permettendomi di fare il “salto” tecnico; il “XX° Secolo” di Seriate; ultimamente il “Bobadilla” di Dalmine (altri otto anni); e l’”Antares” di Albino, dove sono tornato con un dj set per la recente grande festa di addio al locale.

il “Vogue”, a Rogolo, a Morbegno (credo di essere stato il primo Dj bergamasco chiamato fuori provincia). Qui, grazie anche alla nascita di un nuovo genere, la musica house, che mi sentivo vestita addosso, ho avuto la possibilità di costruire quello che poi si è rivelato un successo immenso. Per la cronaca, la musica house si era evoluta con l’utilizzo, in discoteca, del campionatore, una sorta di tastiera che permetteva di registrare spezzoni di disco portandoli su ognuno dei tasti della stessa. Usando una selezione di vari campioni programmati personalmente, si riusciva a creare un brano con pezzetti di altri.

Siamo arrivati agli “F.P.I. project”? Sì, dall’incontro con due amici e colleghi Dj bergamaschi, anche loro amanti della musica house, Marco Fratti e Roberto Intrallazzi, è nato qualcosa di straordinario. Li avevo invitati come ospiti ad una serata al “Vogue”. Qui, da un “assemblaggio” house è saltato fuori un pezzo fantastico che i presenti recepirono immediatamente. Ci guardammo negli occhi, dicendoci: “Qua, bisogna fare un disco”. Detto fatto, nome del brano “Rich In Paradise”, nome del gruppo “F.P.I. project”, dove F. sta per Fratti, P. per Presti, I. per Intrallazzi. Ci hanno supportato nel corso degli anni tre vocalist e una ragazza immagine (cantava in playback, allora si usava). Un disco nato per gioco che, sicuramente complice anche un pizzico di fortuna, vendette un milione e mezzo di copie in tutto il mondo: n. 1 in Germania e BeNeLux, n. 2 in Francia, n. 7 in Inghilterra, n. 10 in Spagna. Un aneddoto riguardo alla pubblicazione in America: il brano venne distribuito da una piccola etichetta; certo, anche la Mercury ReAltri “passaggi” della cords (una “major”) era sua avventura? interessata al prodotto, Nell’88, mi propongono ma, visto che non eraun locale in Valtellina, vamo persone di colore,

abbandonarono l’idea: ritenevano i bianchi estranei al brano proposto che consideravano black. Una situazione che oggi, quasi certamente, rappresenterebbe un valore aggiunto. Era iniziata una nuova storia? Sì. Dopo questo successo, ci trovammo a fare “ospitate” in tutte le televisioni più importanti d’Europa: RAI, Canale Cinco e BBC nel programma “Top of the Pops”, dove eravamo nei camerini con Phil Collins, Tina Turner, gli Wham!, i Duran Duran, e, combinazione, in classifica eravamo più in alto di loro. Queste sono soddisfazioni! Quindi, c’era l’obbligo di continuare questa avventura e, pezzo dopo pezzo, andammo avanti fino al 1995 con tanti singoli e due album, per un totale di due milioni e mezzo di copie vendute. Ecco alcuni titoli: Rich in Paradise (1989), Risky (1990), Everybody e Let’s Go (1991), Feel It (1992), tra l’altro sigla di “Non è la Rai”, e così via fino al 2006. Tuttora, siete in attività? Come Dj, sempre. La produzione discografica, invece, è in stand by, ma mai dire mai. Partecipiamo a serate, ci siamo esibiti anche davanti a 100.000 persone. I concerti più importanti li teniamo in Inghilterra, dove c’è un ritorno della musica anni ‘90, soprattutto house. Ci sono parecchi eventi, dove vengono coinvolti Dj quasi esclusivamente londinesi, con la presenza dei gruppi storici della house, che si esibiscono dal vivo, anche con orchestra. Tra questi gruppi anche il nostro: lo scorso 12 ottobre, ad esempio, eravamo a Manchester. Attualmente, il gruppo è formato da me e Marco Fratti, con il supporto della cantante Sharon May Linn. Roberto Intrallazzi, invece, intrapreso un nuovo percorso artistico. F.G.


> NOTIZIE < 06 >

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Domenica 2 febbraio, in calendario la 31^ “Sagra dei Biligòcc”

Castagne in passerella, a Casale, nella prima domenica di febbraio. In programma la tradizionale “Sagra dei Biligòcc”, cioè la festa della castagna affumicata e bollita, i “biligòcc” appunto, che qui a Casale, e più in generale in Valle del Lujo, hanno trovato la loro patria di elezione, grazie al Gruppo Culturale “Amici di Casale” e ai volontari della parrocchia del Sacro Cuore. L’appuntamento è per domenica 2 febbraio e sul calendario è la 31^ edizione: un traguardo importante, per certi versi prestigioso, che la dice lunga sulla bontà della formula fin qui adottata per presentare al pubblico il magico dono del bosco, la castagna, offerta

a Casale in una delle sue mutazioni più celebri, i “biligòcc”, le castagne secche affumicate e poi ammorbidite con la bollitura. Una vera leccornìa, che spingerà molti visitatori a salire i tornanti della strada provinciale 39 “del Colle Gallo”, per gustare questo dolcissimo prodotto casalese. Per l’occasione, la frazione di Casale si anima, mettendo il classico “vestito della festa”, cioè organizzando diverse iniziative di intrattenimento, per la gioia di tutti gli appassionati della cosiddetta “regina del bosco”. Ma vediamo cosa sono i “biligòcc”. Dapprima, in autunno, si scelgono le castagne: non tutte, infatti, si prestano

alla “mutazione”. Le migliori sono le “ostane” e le “careàne”, dolci e di buona pezzatura. Dopo la selezione, vengono poste e distese sull’affumicatoio, un ampio locale dove, all’altezza di tre metri, è collocata una graticola (“grat” o “secadur”), costruita in legno di “nes” (ontano) o di castagno. Sotto il graticcio, si apre la “stanza del fumo”, un secondo locale dove si espande un fumo denso e profumato, proveniente da un fuoco che brucia nella sottostante “stanza del camino” (qui, siamo solitamente a pian terreno). Le castagne vengono rimestate due volte al giorno con i rastrelli. Non si devono bruciare, infatti. E

così si va avanti per circa 40 giorni. Dopo l’affumicatura, siamo ormai a dicembre, le castagne vengono riposte in sacchi di juta, in attesa di essere poste in ebollizione. Questa operazione si verifica soltanto qualche giorno prima della sagra. Su una “foghèra” (fuoco all’aperto), viene sistemato un “pentolone” (caldaia), dove in 150 litri circa di acqua si fanno bollire dagli 80 ai 100 kg di castagne. Alla fine di ogni cottura, si gettano nella caldaia alcuni secchi di acqua fredda, che danno alle castagne la caratteristica “grinzosità”. Tolti dall’acqua, ecco pronti i “biligòcc”. Da preferire nell’acquisto sono naturalmente i “biligòcc” pro-

dotti dai volontari della parrocchia e del Gruppo Culturale “Amici di Casale”, che saranno presenti sul sagrato della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore e in Piazzetta Nicoli con appositi banchetti di vendita, chiaramente visibili al pubblico. Qui, i “biligòcc”, morbidi, farinosi, dal gradevole sapore di affumicato, saranno venduti in speciali sacchetti marchiati, per non confonderli con altri prodotti simili, ma di dubbia provenienza. Insieme ai “biligòcc”, saranno proposte anche farina di castagne, “mondine”, castagne secche, torte di castagne. Il programma della sagra è ricco e articolato. Prende il via già al mattino, con alcune iniziative di

richiamo: la mostra della castagna, con la presentazione dei tanti modi di utilizzo delle castagne; l’esposizione “outdoor” di attrezzi e arnesi necessari per la raccolta e il trasporto delle castagne; il mercatino dei prodotto tipici, con diverse bancarelle; l’apertura straordinaria del “Museo Etnografico Valle del Lujo” (in questo caso, la possibilità di visitare una ricca esposizione di oggetti contadini, attrezzi di lavoro, mobili, arredi e materiali d’epoca. A rallegrare il pomeriggio, dalle 13.30, momenti musicali e animazione per bambini, fino al tramonto. Ma soprattutto tanti “biligòcc” da gustare.

Riparte con il nuovo anno l’attività culturale ed artistica del Circolo Fotografico “Città del Moroni” di Albino. E ancora una volta si fa sempre più concreta e articolata la serie di proposte. Non solo “uscite” sul territorio, a Bergamo e in Val Seriana, per l’iniziativa “Scatti fotografici”; oppure i “Thè fotografici”, cioè incontri e discussioni sui temi più attuali della fotografia; ma anche partecipazione a concorsi e corsi di pho-

toshop e fotografia digitale. Con il 2020, invece, ecco “Videomaking”, un corso di montaggio video, un’opportunità concreta per scoprire tutti i trucchi per realizzare video perfetti con “DaVinci Resolve”, il miglior software di montaggio online e offline gratuito in circolazione, con correzione colore, post audio e VFX professionali interamente in 8K. Cinque le lezioni in cui si articola il corso, ciascuna di due ore (ci saranno

parti di teoria e parti di pratica, utilizzando il proprio PC), dalle 20.30 alle 22.30, presso la sede sociale del circolo albinese, in via Manzoni 1, ad Albino. Prima lezione giovedì 16 gennaio, a seguire le altre, sempre al giovedì. “Nell’epoca di Youtube e Facebook – spiegano gli organizzatori - si è tutti potenziali creatori di video di alta qualità, peraltro a un costo contenuto, impensabile fino a pochi anni fa, grazie a diversi

supporti digitali, quali fotocamere e videocamere, smartphone e tablet. Ma, come spesso accade, possedere un potente strumento non equivale automaticamente a saperlo utilizzare con gusto ed efficacia. Ecco, allora, il corso di montaggio video, per spiegare il mondo del videomaker e come produrre un videomaking, uno strumento di espressione personale che sta diventando sempre di più un mezzo di promozione

professionale in campo artistico o in ambito business; il videomaker, infatti, è colui che cura personalmente le riprese e il montaggio dei suoi lavori, che in seguito verranno diffusi attraverso canali tv, web, oppure festival di cinema o cortometraggi”. Quando si parla di “DaVinci Resolve” due aspetti principali balzano subito in mente: gli strumenti per la gestione del colore, davvero insuperabili, e la completa gratuità del

software. L’editor video non lineare di “DaVinci Resolve” è un’ottima scelta, soprattutto per coloro che si sono da poco avvicinati alla produzione di contenuti su YouTube: il programma permette di creare video efficaci senza sborsare un centesimo, risparmiandosi quindi l’acquisto di software come Premiere Pro  o  Final Cut Pro. Per info: 388.9029597 (WhatsApp). PS

Parte il corso di videomaking del Circolo Fotografico “Città del Moroni”

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Anno 2020: “Per parlare di musica” fase 2. Protagonista è il canto gregoriano

E’ sempre la musica la grande protagonista della cultura albinese, in ogni stagione e in tante situazioni. E’ normale, del resto. Infatti, la tradizione musicale albinese è di vecchia data e ad ogni annata si presenta con eventi significativi e di richiamo. Come è il caso di “Per parlare di musica”, una serie di incontri mensili di conversazione

intorno a temi musicali, analizzando temi musicali e movimenti artistici, ma anche maestri, musicisti e direttori d’orchestra. A coordinare l’iniziativa c’è il maestro Natale Arnoldi, direttore artistico di “Albino Classica” e direttore dell’Orchestra “Carlo Antonio Marino”, che per la stagione 2019-2020 ha predisposto un carnet di otto incontri, da settembre

a maggio, in calendario dalle 20.30 alle 22, presso la Saletta Rivola della Biblioteca Comunale, in via Mazzini. L’incontro del prossimo 12 febbraio rappresenta il quinto degli otto incontri in locandina. Insomma, siamo al giro di boa, e il soggetto del prossimo appuntamento è duplice: “La nascita della notazione e il canto gregoriano”.

Dapprima, sotto i riflettori è la storia della notazione musicale, cioè il sistema che fissa per iscritto una composizione, una melodia o una qualsiasi idea di musica. Quindi, si parlerà di note, della loro origine e del loro nome, delle loro famiglie, della loro scala e dei suoi registri; ma anche del pentagramma, con i suoi righi e i suoi spazi.

Insomma, si parlerà di trascrizione e rappresentazione della musica. A seguire, nella seconda parte, si tratterà la storia del canto gregoriano, un genere musicale vocale, monodico e liturgico, elaborato in Occidente a partire dall’VIII secolo dall’incontro del canto romano antico col canto gallicano nel contesto della rinascita carolingia.

È cantato ancor oggi, ed è riconosciuto dalla Chiesa cattolica come “canto proprio della liturgia romana”, che molti definiscono il “Canto della Messa”. Come si può ben dedurre, una lezione di storia della musica, peraltro fornita in forma gratuita da esperti musicofili. GiuliaP

Ricordate con una Messa di suffragio i “soldati eroi” di Nassiriya, Meloria e Kindu A colpire i partecipanti è stata la bella scenografia, carica di tricolore, che ha addobbato la santella. Tutto al posto giusto, come è nello stile militare, che esalta l’ordine e il rigore, in un religioso silenzio che ben si addiceva all’importante momento commemorativo. Un grazie doveroso all’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, sezione Valleseriana “C.le Par. Giuseppe Guarnieri”, con sede a Vertova, che quest’anno, ricevuto il testimone organizzativo dalla Polisportiva Albinese, ha allestito lo scorso 16 novembre, a Dossello, in località Prati Moletti, presso la “Santella dei soldati italiani di tutte le Armi caduti in servizio”, la tradizionale Messa

di suffragio, per ricordare i “soldati eroi” della storia italiana. Infatti, come capita da due anni, non si ricorda soltanto la strage di Nassiriya (sedici anni fa, il 12 novembre 2003, a Nassiriya, in Iraq, un vile attentato terroristico distrusse la vita di 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili), ma anche i 46 paracadutisti italiani della 6ª compagnia “Draghi” (con loro anche sei militari britannici dell’equipaggio), che persero la vita nel 1971 nella “Sacche della Meloria”, nel Mar Tirreno, al largo di Livorno; e i 13 tredici aviatori italiani

che formavano gli equipaggi di due C-119, bimotori da trasporto della 46ª Aerobrigata di stanza a Pisa, che vennero orribilmente trucidati nel 1961 da fanatici miliziani del presidio di Kindu, nell’exCongo Belga. Presenti alla Messa diverse rappresentanze militari: alcune sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in primis la sezione di Albino (ANC); una dozzina gruppi alpini (di Albino, Comenduno, Oltreserio e di altri Comuni); l’Associazione Nazionale dell’Aviazione dell’Esercito, in particolare la sezione di Orio al Serio (ANAE); l’Associazione Arma dell’Aeronautica (aviatori d’Italia); la sezione di Bergamo dell’Istituto del Nastro Azzurro; l’Associazione Nazionale del Fante;

l’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB); l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia; l’Unione Italiana Sottufficiali Italiani (UNSI); e, come detto in precedenza, la sezione dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPD’I) Valleseriana “Giuseppe Guarnieri” di Vertova. Se lo scorso anno sono stati i volontari dell’ANPD’I Valleseriana di Vertova a scoprire un cippo commemorativo della tragedia della Meloria, quest’anno è toccato all’Associazione Nazionale dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) porre una targa commemorativa a ricordo dei soldati dell’aviazione caduti nell’adempimento del loro dovere. A seguire, la cerimonia dell’alzabandiera, sulle note del “Silenzio”, ese-

guito alla tromba da Simone Usubelli, 19 anni, del Complesso Bandistico “Città di Albino”. Quindi, l’inno nazionale cantato da tutti i presenti, che ha anticipato la S.Messa, celebrata dal cappellano del 6° Stormo dell’aeroporto militare di Ghedi (BS) don Marco Bresciani, animata dal coro “Stella Alpina” del gruppo alpini di Albino. Presenti il sindaco di Albino Fabio Terzi, il sen. Nunziante Consiglio, il delegato per la Valle del Lujo Ubaldo Colleoni, il Generale dell’Aviazione Giovanni Spera, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Albino Mar. Mag. Francesco Chiofalo. Toccante il discorso del referente dell’ANAE che, dopo aver ringraziato Bianca Zanga per il suo

prodigarsi nella cura e manutenzione della santella, ha ricordato i motivi che animano la Messa di suffragio, sottolineando quei tanti soldati italiani che hanno sacrificato la loro vita per la pace e la democrazia, in Italia e all’estero. “Abbiamo 6.000 soldati sparsi in 22 Stati – ha precisato il “Basco Azzurro” – Tutti impegnati in operazioni di peacekeeping, cioè di mantenimento della pace. Ma oggi vogliamo ricordare anche i tre vigili del fuoco che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere, durante lo spegnimento di un incendio; e i cinque soldati in Afghanistan che sono rimasti coinvolti un attentato, riportando profonde ferite”. Ti.Pi.


La scuola senza zaino arriva ad Albino! L’Istituto Comprensivo “G. Solari”, a partire dal prossimo anno scolastico, adotterà un nuovo modello didattico-educativo chiamato “Scuola Senza Zaino” per le classi prime del plesso della scuola Primaria di Vall’Alta. Il progetto è adottato in via sperimentale e avrà durata minima di tre anni. Il modello di Scuola Senza Zaino ha grande successo nelle scuole del centro Italia e si sta diffondendo rapidamente anche in Istituti Comprensivi della nostra Provincia. Ma in cosa consiste questa proposta? Lo zaino richiama alla mente l’idea di un viaggio verso un luogo sconosciuto, estraneo, forse ostile, impervio e non umanizzato. Nell’improprio uso che se ne fa a scuola, rimanda al pensiero di un luogo in cui si è di passaggio, per affrontare il quale sia necessario possedere un bagaglio a mano pesante, munito di molti attrezzi che consentano di fronteggiare prove, controlli, ostacoli. La sua pesantezza, in effetti, è data per lo più dall’enorme quantità di carta (bianca o stampata) che esso trasporta e che ben rappresenta l’immagine di una scuola formalistica, libresca, nozionistica. La Scuola Senza Zaino attraverso un gesto simbolico come quello di ignorare lo zaino, si ripropone di fondare un nuovo modello scolastico basato su principi classici della pedagogia, troppo spesso dimenticati: OSPITALITÀ, RESPONSABILITÀ E COMUNITA’. Il principio dell’OSPITALITÀ vuole superare l’impostazione di un’aula tradizionale, organizzata di solito con l’impiego di banchi disposti in file allineate e la presenza della cattedra, dietro la quale il docente esegue tutte le azioni caratterizzanti una relazione di insegnamento frontale e trasmissiva. Scuola Senza Zaino propone invece di rinnovare la didattica  ripensando agli spazi scolastici tramite lo sviluppo di diverse dimensioni: si apprezza infatti il valore pedagogico dell’ambiente come soggetto che partecipa al progetto educativo tramite la sua vivibilità, il senso estetico, il comfort , la sicurezza, il benessere, la salute, l’ecologia. Gli ambienti sono pensati e realizzati in modo che risultino accoglienti, ordinati, gradevoli, ricchi di materiali, esteticamente curati. Il principio della RESPONSABILITÀ richiama quanto detto da Maria Montessori, la quale riteneva che la richiesta fondamentale dell’allievo all’insegnante fosse quella di aiutarlo a fare da solo. Il valore della responsabilità richiama la libera adesione dell’allievo alle attività proposte dai docenti, nella convinzione che la crescita armonica e un’adeguata maturazione abbiano luogo nella misura in cui egli è in grado di cogliere il senso di quanto sta facendo e la sua motivazione. Nella pratica scolastica, anche gli strumenti didattici possono favorire la conquista dell’autonomia e il rinforzo del senso di responsabilità: la Scuola Senza Zaino propone la condivisione di alcuni ausilii didattici (anche da costruire) e la loro gestione diretta da parte degli allievi. Infine il principio della COMUNITÀ suggerisce che gli spazi dell’aula e della scuola sino organizzati per permettere l’incontro e il lavoro condiviso dei docenti e degli allievi. Lo spazio-aula è strutturato in aree e isole e prevede un luogo di incontro per gli allievi particolarmente significativo per la comunità-classe, in cui lo scambio di idee e di informazioni circoli liberamente. Non si esaltano le qualità o i limiti dei singoli, ma si impara a studiare e a lavorare CON gli altri, senza stressanti competizioni o ansie da prestazione scolastica. L’Istituto Comprensivo di Albino è orgoglioso di offrire questa interessante opportunità ai suoi studenti e alla popolazione tutta perché il modello che propone è inclusivo, moderno e molto accogliente: pone l’alunno al centro della sua formazione, insieme con i suoi compagni, lo responsabilizza, lo rende libero di diventare quello che egli è. Assessore pubblica istruzione e cultura, Patrizia Azzola


Albino

News dai servizi sociali

Con il mese di gennaio entrerà in vigore il nuovo bando che la nostra Giunta Comunale ha deliberato per la gestione del fondo per contributi alle famiglie a sostegno delle spese per utenze domestiche, farmaci e diritto allo studio, mettendo a disposizione per il periodo gennaio-giugno 2020 l’importo complessivo di € 12.000,00. Per poter proporre la domanda di contributo, su apposito modulo scaricabile dal sito del Comune nella sezione Gare e concorsi, i richiedenti dovranno possedere i seguenti requisiti: a) residenti nel Comune di Albino da almeno 1 anno al momento della richiesta; b) cittadini italiani o comunitari o extra-comunitari muniti di permesso di soggiorno o di permesso di soggiorno per lungo soggiornanti ai sensi del D.Lgs n. 286/98 e s.m.i., in corso di validità; c) che siano stati ammessi al regime di compensazione per bollette gas e energia elettrica previsto dal Decreto del ministro dello sviluppo economico del 28 dicembre 2007 (Bonus Gas ed elettrico) e al bonus per le utenze idriche, ove sia possibile. d) in possesso di attestazione ISEE ordinario con valore pari o inferiore alla vigente soglia per l’ammissione al beneficio di cui al precedente punto c), (soglia attualmente vigente € 8.107,50); e) che non siano beneficiari del reddito di cittadinanza ovvero che percepiscano reddito di cittadinanza per un valore non superiore ai 150,00 € mensili. A differenza del bando precedente, preso atto che il valore del reddito di cittadinanza per alcuni nostri concittadini è meno di € 150,00, abbiamo deciso di ammettere al bando anche coloro che percepiscono il RDC con valore esiguo. Oltre alla possibilità del bando, permarrà la presenza di un’assistenza più ampia per i nostri concittadini che presentano anche problematiche sociali o con multiproblematicità legate alla presenza di più condizioni di disagio tra cui quelle economiche, di non autosufficienza, di disagio o svantaggio certificato, che saranno seguite direttamente dall’assistente sociale competente e l’eventuale contributo sarà erogato a seguito di un’apposita delibera della Giunta Comunale. Con il mese di gennaio vi è inoltre un’altra importante novità, infatti, a seguito di una gara da circa 6 milioni di euro, il fondamentale servizio di Assistenza Educativa che consente agli alunni con disabilità di poter frequentare con maggior serenità il mondo educativo dall’asilo nido sino alle superiori sarà svolto, per l’intero ambito della media e bassa Valle Seriana, dalla società Nuova Assistenza Soc. Coop. Soc. Onlus. La cooperativa, con sede principale a Novara, aprirà una propria sede locale ad Albino così da rendere più efficiente il servizio. Per il nostro Comune è un cambio importante in quanto gli alunni che utilizzano questo servizio sono 49 e per quasi la totalità di questi sarà garantita la continuità dell’assistente educatore che non cambierà quindi in corso d’anno. Il Comune di Albino per questo fondamentale servizio investe annualmente circa € 530.000,00 e come Amministrazione, grazie anche alla profonda collaborazione tra il servizio sociale, la scuola pubblica, le scuole paritarie e l’UONPIA, vigileremo attentamente sull’operato di Nuova Assistenza così da garantire ai nostri concittadini il miglior servizio possibile. Avv. Daniele Esposito Vicesindaco – Assessore ai Servizi Sociali e alle Attività Produttive

Albino Dementia Friendly Community: La Panchina Azzurra Da Lunedì 9 Dicembre ad Albino, presso il Parco Comunale Alessandri gestito dagli Alpini, c’è una panchina speciale, azzurra, come azzurro è il fiore che rappresenta il progetto Dementia Friendly Community, un “Non ti scordar di me”. Il progetto Comunità Amica delle Persone con Demenza, che è attivo dal 2017, ha l’obiettivo di favorire l’integrazione delle persone con demenza e supportare le famiglie nell’assistenza dei malati attraverso la formazione e la conoscenza della malattia da parte di tutti i cittadini, attraverso la creazione di momenti di condivi-

sione e sensibilizzazione su questo tema tanto attuale e di importanza per tutti, nonché la creazione di servizi appositamente studiati per permettere il più a lungo possibile la permanenza al proprio domicilio di queste persone. La “panchina Azzurra”, realizzata grazie all’impegno solidale del Gruppo Alpini, vuole essere il simbolo dell’accoglienza che il Comune di Albino, Comunità Amica, vuole dare agli anziani cognitivamente più fragili, con un segno tangibile e concreto sul territorio, in un luogo frequentato da tutti. L’idea della “panchina azzurra” nasce dal lavoro dei giovani adolescenti di Albino che nel mese di luglio hanno partecipato al progetto “I posti del Cuore”, intervistando alcuni anziani residenti della Fondazione Honegger. Attraverso i racconti i ragazzi hanno individuato dei percorsi cittadini simbolo dei ricordi più cari a queste persone e per rendere più facile la passeggiata anche a chi ha qualche difficoltà cosa c’è di meglio di un’area di sosta dedicata e riconoscibile? Vorremmo (e ci auguriamo che lo diventi) che la panchina Azzurra diventi il simbolo di uno spazio di condivisione, non solo materiale, tra bambini, anziani e cittadini di Albino, al di là delle diversità e dell’età, in modo che la condivisione sia prima di tutto uno scambio di idee, di crescita e di incontro dell’altro. Dott.ssa Erica Chitò DFC Albino


l’Amministrazione Comunale Informa Insediamento del Consiglio comunale dei ragazzi Lunedì 16 dicembre scorso nella Sala civica del Comune, ha debuttato il percorso del Consiglio Comunale dei ragazzi che ha avuto all’ordine del giorno l’elezione del Sindaco. Si tratta di Angelica Ronda (11 anni, di Nembro, ma che frequenta le medie nel polo di Desenzano e Comenduno), eletta al ballottaggio in un testa a testa tutto al femminile con Matilde Rivola (11 preferenze a 10). Angelica è il primo sindaco dei ragazzi di Albino in quanto questa figura non era contemplata in “Ragazzi attivi” e nemmeno nel precedente CCR. Primo impegno del baby sindaco, quello di premiare la studentessa delle medie che, lo scorso anno scolastico, ha vinto la borsa di studio uscendo dalla scuola secondaria di primo grado con il 10 e lode.

Leggere con i Gruppi di Lettura: una passione che dura da 10 anni Era la primavera del 2010 quando la biblioteca di Albino decise di aderire alla giuria popolare del Premio Bergamo con un proprio gruppo di lettura. Da allora i gruppi di lettura si sono incrementati in numero e partecipanti, dando addirittura origine ad un terzo gruppo di lettura settimanale tutti i mercoledì alle ore 14.30 interamente in lingua francese. Partecipare è facile: è sufficiente consultare il calendario delle date e delle letture pubblicato sul sito cultura del comune di Albino e affisso in biblioteca e venire a confrontarsi con gli altri lettori sul libro letto. I lettori si ritrovano il primo lunedì del mese alle 14.30 oppure il secondo martedì alle 20.15: riuniti attorno ad un tavolo, con la presenza di un bibliotecario mediatore, si esprimono il proprio parere e le proprie impressioni, si ascoltano quelle degli altri, si moltiplicano i punti di vista. Grazie alla condivisione le letture compiute arricchiscono e creano e rinsaldano legami. In questi anni sono stati centinaia i libri letti. Nel cuore sono rimasti tra gli altri L’amante palestinese di Sélim Nassib ambientato in Palestina e Israele, il sorprendente Avviso ai naviganti di Annie Proulx (autrice anche del celebre racconto I segreti di Mountain Brokeback), l’impareggiabile Gli angeli muoiono delle nostre ferite di Yasmina Khadra, il raro e prezioso Il seminatore di Mario Cavatore, lo struggente Le nostre anime di notte di Kent Haruf. Le letture di questa primavera vertono sul rapporto genitori/figli e avranno luogo sino a maggio. Se invece volete cimentarvi con le letture del Premio Bergamo, leggendo i 5 libri finalisti ed esprimendo il proprio voto in una riunione collegiale, è sufficiente rivolgersi in biblioteca e dare il proprio nominativo oppure venire alla prima riunione organizzativa, che avrà luogo tra la fine di gennaio e la prima settimana di febbraio. Siete lettori appassionati? Oppure lettori dormienti che sentono la voglia di ricominciare a leggere? Avete voglia di leggere ma non sapete cosa scegliere nel

mare magnum dell’offerta editoriale? Siete curiosi di conoscere nuovi libri e altri lettori? In biblioteca c’è un bibliotecario e un libro per voi. Seguiteci sui social e venite a trovarci in biblioteca. Silvia Zanoni Biblioteca di Albino


Albino

Politiche Giovanili

Amministrazione comunale e Associazione Guide e Scouts d’Europa Cattolici: sinergia importante per l’educazione dei giovani albinesi L’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, conosciuta anche come “FSE” o “Scout d’Europa”, è stata costituita nel 1976 e rappresenta, per numero di iscritti (più di 20.000), la seconda associazione scout in Italia. “Siamo un’associazione che ha come scopo la formazione religiosa, morale e civica dei giovani attraverso l’utilizzo del metodo autentico e nello spirito del Movimento Scout ideato e realizzato dal fondatore dello scautismo, Lord Robert Baden-Powell, nella tradizione dello Scoutismo cattolico italiano. – esordisce Valentino Birolini, Capogruppo degli Scout d’Europa di Albino – Questo modello educativo si fonda: sulla formazione cristiana, attraverso l’approfondimento della fede insegnata dal Magistero della Chiesa, un’intensa vita sacramentale e la partecipazione alla vita della Chiesa; sulla formazione del carattere e della personalità; sull’orientamento professionale e l’abilità manuale; sullo sviluppo fisico attraverso la sobrietà e la vita all’aperto; sul senso della carità verso il prossimo e la preparazione alla vita sociale e civica.” – continua il Capogruppo degli Scout – “Il gruppo scout di Albino, le cui sedi sono ubicate presso l’Oratorio di Albino, è composto da quasi 130 persone e, da oltre 30 anni, opera ed è presente sul territorio Albinese. L’organizzazione degli Scout d’Europa di Albino è una realtà composta dalle unità di Lupetti e Coccinelle, bambini e bambine dalla terza alla quinta elementare, passando a quelle degli Esploratori e delle Guide (ragazzi e ragazze dalla prima media alla seconda superiore, giungendo alle unità dei Rover e delle Scolte, giovani dalla terza superiore fino ai 21 anni). Le diverse unità sono sempre coordinate e gestite da Scout adulti con esperienza. Ogni singola attività è sempre preceduta da attività formative metodologiche e personali e sono diligentemente programmate e preparate dai Capi Scout.”- sottolinea Valentino – “Anche per l’anno 2020 sono previsti campi invernali ed estivi per ogni unità: questi campi metteranno alla prova ragazzi e ragazze su quanto appreso durante l’anno. In questo percorso ludico-educativo non siamo soli. Il supporto delle famiglie, di Don Giuseppe, del nostro assistente spirituale Don Andrea e di tutti capi scout è indispensabile per realizzare al meglio le nostre attività. Da quest’anno anche l’Amministrazione Comunale di Albino è riuscita a cogliere l’importanza e il valore delle attività scout, riconoscendone la valenza educativa e mettendosi in gioco concretamente nel sostenere quella che è una delle maggiori realtà educative Albinesi.” – sostiene Birolini – “Vorrei ringraziare la Giunta Comunale di Albino per aver dato rilevanza istituzionale al nostro Gruppo Scout e il Consigliere Delegato alle politiche giovanili Manuel Piccinini per aver sostenuto la nostra proposta educativa ed essersi attivato in prima persona presso il Sindaco, Fabio Terzi.” “Il modello educativo e formativo degli Scout d’Europa rappresenta un valore ag-

giunto per la nostra comunità Albinese. Si tratta di una realtà concreta che negli ultimi anni ha ricoperto un ruolo di primo piano per la crescita dei nostri giovani Albinesi. – afferma Manuel Piccinini Consigliere delegato alle politiche Giovanili del Comune di Albino - Lo stile scout si esprime in buonumore, in prontezza, nel lavoro ben fatto, nel servizio ai più bisognosi, nella sensibilità per i problemi sociali, nella gioia di essere comunità, nel coraggio di cambiare in meglio, nel crescere in responsabilità e competenza, nell’interazione tra il pensare e l’agire. La Promessa che i giovani Lupetti e le giovani Coccinelle fanno ad inizio percorso rappresenta un costante richiamo a far sempre del proprio meglio nell’adempimento dei propri doveri, a spendersi generosamente per il bene comune e per la propria Comunità Locale. – continua Piccinini - In un contesto dove c’è difficoltà di dialogo tra le varie generazioni, in famiglia, a scuola, nelle istituzioni, nella società il supportare un’associazione che si pone come obiettivo quello del dialogo intergenerazionale per condividere esperienze, valori, difficoltà e problemi sono i motivi per i quali si è deciso di sostenere gli Scout d’Europa di Albino, realtà emergente nel mondo giovanile ed adolescenziale Albinese.” Manuel Piccinini, Consigliere delegato alle politiche Giovanili

Green economy

Distributore automatico di pellet e casetta dell’acqua Sempre attivo ad Albino presso il parcheggio dell’ATS e della Teb il distributore automatico di pellet con annessa casetta dell’acqua, il tutto all’insegna del rispetto dell’ambiente. Infatti l’utilizzo di biomasse con impianti appropriati e certificati produce una significativa riduzione dell’inquinamento rispetto a certe forme di riscaldamento tradizionale. Ma nel caso del distributore automatico di pellet, un altro vantaggio ecologico sta nel fatto che acquistare il prodotto sfuso con il riuso dei contenitori evita la dispersione nell’ambiente di centinaia di migliaia di sacchetti di plastica ogni anno. Lo stesso si può dire per la casetta dell’acqua. Per chi non volesse servirsi dell’acqua del rubinetto per quanto di ottima qualità e garantita dal gestore Uniacque, piuttosto che trovarsi a smaltire centinaia di migliaia di bottiglie di plastica è certamente un’azione più rispettosa dell’ambiente servirsi della casetta dell’acqua con il riuso di propri contenitori.


La Voce dei Gruppi consigliari Anche quest’anno Albino ha ospitato la Berghem Frecc , esattamente la 10° edizione della Berghem Frecc, il 27 28 e 29 dicembre: il successo è stato strepitoso. Mai come quest’anno sono stati presenti tutti i big del pianeta Lega, ospiti eccezionali e di primissimo livello: On. G. Giorgetti, Sen. M. Garavaglia, Assessore regionale Foroni e Terzi, Vice Presidente del Senato Sen. R. Calderoli, capi gruppo di entrambe le camere Sen. M. Romeo e On. R. Molinari, On. P. Grimoldi, tutti gli On. e Sen. bergamaschi e per finire il Segretario politico: Sen. MATTEO SALVINI. Tutti presenti per aggiornare il popolo Lega sulle novità del movimento e sull’attuale situazione politica, SI’, perché, i rappresentanti del Movimento sono sempre accanto ai propri elettori anche durante le festività, anche quando gli altri politici sono in vacanza. Durante la prima serata l’On. Giorgetti si è soffermato soprattutto sugli scenari politici di inizio 2020 spiegando che , a gennaio, ci saranno due situazioni da tenere sotto controllo: il voto in Emilia, il 26 gennaio e la data del 15 gennaio quando la Corte Costituzionale sarà chiamata a valutare la richiesta di molte Regioni per un referendum sulla nuova legge elettorale. L’Onorevole ha affermato che se anche vincessimo le elezioni in Emilia non è certo che le cose potrebbero cambiare visto che questo governo nasce con lo scopo di non far vincere Salvini almeno che la Lega non vinca dappertutto. L’altra data cruciale sarà quella del 15 gennaio quando La Consulta sarà chiamata ad esprimire se il referendum si può fare o no. Se dovesse essere ammesso, il popolo a giugno avrà la possibilità di esprimersi. Sarà una decisione fondamentale, non soltanto per la possibilità di Salvini di diventare presidente del Consiglio, ma anche per l’Italia. Se si dovesse rimanere col sistema proporzionale, infatti, l’Italia non avrà la possibilità di avere un governo stabile

che possa rimanere in carica per 5 anni. Il popolo Lega deve puntare su un sistema di voto maggioritario affinché i governi possano legiferare per tutta la legislatura e durare 5 anni. La serata del 29 gennaio abbiamo davvero esagerato: quanta gente, quanto affetto e quanta fiducia nella Lega e nel suo massimo esponente il Capitano Matteo Salvini. Felice di veder scritto sullo striscione sopra il palco: “Capitano, Bergamo è con te” Matteo è intervenuto dicendo che non dobbiamo avere l’ambizione di andare al governo, ma dobbiamo avere l’ambizione di cambiare la storia di questo Paese per garantire ai nostri figli un futuro di libertà: qualcosa di più grande dell’andare al Governo e più impegnativo, ma dipende da noi tutti. Secondo Salvini ce la possiamo fare perché così tanta gente, in questo palestra, non si era mai vista. Il Segretario ci ha chiesto di essere protagonisti di questo cammino, non spettatori. Il fatto che il palazzetto fosse gremito di gente è stato fondamentale. Matteo ha invitato tutti noi ad essere protagonisti nel quotidiano, che non significa fare comizi tutti i giorni, ma significa seminare libertà, energia e grinta anche domani in ufficio, a scuola, in parrocchia, in fabbrica, in oratorio, nelle associazioni, in Comune. Protagonisti! Non ci deve essere gente che si fa scivolare la vita addosso, che si rassegna. Esclama: “Riprendiamoci in mano il nostro futuro! I nostri figli lo meritano, i nostri nipoti lo meritano!!!!” Con questa frase si è conclusa la strepitosa serata del 29 dicembre. Davvero una grande manifestazione che ha dato lustro alla Berghem Frecc e che ha dato coraggio e forza a tutti noi sostenitori e militanti, consapevoli, da primo partito nazionale, che le cose andranno a cambiare, perché il popolo le vuole cambiare. E’ doveroso ora ringraziare tutti i preziosi collaboratori e volontari che, ancora una volta, hanno permesso il successo di questa meravigliosa festa. Ancora grazie a tutti, auguri per un nuovo magnifico anno e sempre… FORZA LEGA!!!!!

Lo scorso mese di dicembre ha visto la ripartenza del “Consiglio Comunale dei Ragazzi” (cittadinanza attiva, educazione ambientale). Dopo l’esperienza del progetto “Ragazzi Attivi” del primo mandato dell’Amministrazione Terzi, il nostro Assessore alla Pubblica istruzione e Cultura Patrizia Azzola, grazie alla diponibilità della Preside e degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Gioele Solari” e della Scuola paritaria “S. Anna”, ha riportato nelle classi prime delle scuole secondarie di primo grado di Albino questo importante progetto, che ha lo scopo di stimolare e coinvolgere i più giovani nella vita civica del nostro Comune. Sfruttando l’iniziale reintroduzione dell’educazione civica tra le materie d’insegnamento scolastiche (provvedimento poi rinviato con l’insediamento del nuovo governo “giallo-rosso”), quest’anno l’Amministrazione è riuscita infatti a coinvolgere nuovamente le scuole in questa importante e significativa iniziativa. La scelta vincente è stata probabilmente anche quella di indirizzare l’attenzione dei ragazzi sul tema dell’ambiente e dell’ecologia, argomento di estrema attualità che s’inserisce perfettamente nel programma didattico delle scuole. Nell’ambito del progetto, fondamentale sarà anche la collaborazione della “Servizi Comunali

S.p.A.”, società partecipata dal Comune di Albino che da ormai più di un anno gestisce la raccolta rifiuti e il servizio di pulizia strade del nostro territorio, che organizzerà una serie d’incontri con i ragazzi del CCR, con lo scopo di permettergli di approfondire questa importante tematica e, grazie anche al confronto che gli stessi avranno con i compagni di classe, di poter portare poi all’attenzione dell’Amministrazione e, più in generale, della cittadinanza, alcuni suggerimenti per migliorare l’ambiente del nostro territorio. Otto sono le classi coinvolte nel progetto, per un totale di circa 200 alunni, 24 dei quali il 16 dicembre scorso sono entrati a far parte del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Dopo ben due ballottaggi, come prima Sindaca è stata eletta Angelica Ronda, alunna della scuola secondaria di primo grado di Desenzano/Comenduno. Ringraziamo pertanto l’Amministrazione e, in particolare, il nostro Assessore Patrizia Azzola per l’impegno che ha riservato a questo progetto, oltre che per essere riuscita a centrare l’obiettivo di coinvolgere nuovamente le scuole in questo percorso che vede protagonisti i nostri ragazzi e il nostro territorio. Facciamo inoltre il nostro “in bocca al lupo” ai ragazzi del CCR, certi che, con il supporto degli insegnanti e dei coordinatori del progetto, sapranno svolgere con consapevolezza ed equilibrio il ruolo assegnatogli.

IN CHE STATO, QUESTO STATO! Inutile rimarcare quanto già detto da più fonti che il Governo attualmente in carica, il Conte bis, sia il peggior Governo dal dopoguerra ad oggi. Un Governo che tira a campare più preoccupato agli emolumenti ed alle sorti dei vari Parlamentari di maggioranza che di compiere scelte lungimiranti per la Nazione. Ed i problemi strutturali, soprattutto di una parte d’Italia, vengono spalmati sulla parte produttiva, ovvero su quelle Regioni, Provincie e Comuni, tra cui Albino, che si trovano, di anno in anno, a sostenere il peso burocratico ed economico delle mancate ed errate scelte Romane. Così che tra la continua riduzione dei trasferimenti Statali al nostro Comune e vincoli di bilancio sempre più rigidi, ci ritroviamo costretti ad aumentare l’imposizione fiscale nel nostro Comune per poter mantenere i risultati di bilancio. Diversamente ci ritroveremmo costretti a rilevanti sanzioni sottoforma di ulteriore riduzione di trasferimenti. Di certo è che anche il Comune può far la sua parte di controllo per ridurre gli sprechi, che seppur marginali, possono presentarsi sia all’interno che all’esterno della struttura e l’impegno del nostro gruppo è indirizzato in via prioritaria alla salvaguardia delle casse comunali. Molte volte le chiacchiere “da bar” alimentano vere e proprie leggende locali su sprechi e costi, soprattutto nell’era dei social network ci si trova impotenti di fronte alla circolazione di

vere e proprie bufale che sovente vengono alimentate dalla mancata conoscenza e dal classico “sentito dire”. Ogni notizia viene comunque da noi vagliata per verificare eventuali inadempienze del personale, dei nostri appaltatori o eventuali errori di politica amministrativa non solo per poter dare risposte esatte alla Cittadinanza, ma anche per poter migliorare la nostra azione politica. Con Delibera di Giunta Comunale n. 334 del 16.12.2019 ci siamo pertanto visti costretti a rivedere le addizionali comunali IRPEF per sopperire ad alcune modifiche fiscali introdotte dal D.L. 34/2019 che permettendo la deducibilità fiscale dell’IMU ha prodotto un minor gettito IRPEF oltre al fatto che le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che hanno conseguito ricavi compresi tra 65.001,00 € e 100.000,00 € possono applicare al reddito di lavoro autonomo un’imposta sostitutiva del 20%. Tali scelte politiche romane fatte per sopperire agli slogan, non hanno tenuto conto dei risvolti sugli enti locali che devono barcamenarsi e diventare veri e propri esattori per sopperire ai mancati introiti e conseguenti mancati trasferimenti di pari risorse. Abbiamo preferito aggiustare le addizionali sul reddito (che è variabile di anno in anno) anziché ritoccare le aliquote IMU sul patrimonio che dalla crisi del 2008 oltre ad aver perso di redditività è anche calato, in termini reali, di valore. Ed intanto il Debito Pubblico continua ad aumentare (+2.447 miliardi).

www.peralbino.it Durante il Consiglio Comunale del 20 dicembre scorso abbiamo portato all’attenzione alcuni temi attuali ed importanti. - Viabilità e trasporti: E’ ormai evidente da troppo tempo l’insostenibile situazione del traffico veicolare, in particolare verso Bergamo e verso Seriate durante la prima mattina e in direzione opposta a risalita verso la Valle Seriana nelle ore serali. Ne abbiamo discusso incontrando Franco Cornolti e Claudio Cancelli che hanno la delega sul settore trasporti, rispettivamente per la Comunità Montana Valle Seriana e per la Provincia di Bergamo. Tra i vari punti, abbiamo approfondito il cattivo funzionamento della galleria di Montenegrone che ogni giorno produce un effetto imbuto per i veicoli provenienti dall’alta valle e una congestione di traffico che si estende fino ad Albino. Al di là dei fattori strategici sui quali il nostro territorio dovrebbe investire/chiedere interventi (progettazione prolungamento T1, nuovo cavalcavia al rondò delle valli, nuovo svincolo ingresso autostrada A4 di Bergamo, attivazioni/promozione di progetti di carsharing, carpooling), è necessario procedere con interventi urgenti per ridurre la congestione del traffico veicolare attuale, come ad esempio: - la chiusura sperimentale nelle ore di punta dell’ingresso di Pedrengo situato dopo aver superato la galleria di Montenegrone, così da verificare l’impatto positivo sullo scorrimento dei veicoli e annullare l’attivazione del semaforo rosso all’ingresso alla galleria; - l’attivazione del terzo binario presso la stazione Teb di Bergamo, in modo da aumentare le corse messe a disposizione degli utenti. E’ assolutamente imprescindibile che l’amministrazione di Albino si faccia parte attiva verso la Provincia di Bergamo in collaborazione con gli altri Sindaci: riteniamo necessaria l’apertura di un tavolo di lavoro strategico della Valle per avviare tutte le iniziative volte a modificare il sistema di mobilità, privilegiando l’utilizzo del mezzo pubblico, sostenendo azioni di condivisione dei veicoli, oltre che una possibile differenziazione degli orari scolastici, per distribuire l’impatto dei trasferimenti scolastici ora concentrati in un'unica fascia oraria. - Area Ex-Italcementi: Abbiamo raccolto la preoccupazione dei cittadini in merito allo smantellamento dell’area ex-Italcementi, al blocco (apparentemente totale) dei lavori e all’incendio che pare ci sia stato all'interno dell'area. Il sito presenta due criticità particolarmente preoccupanti: la presenza di amianto e di rifiuti speciali. La loro presenza rende comprensibile la richiesta di rassicurazioni da parte della cittadinanza. Il Sindaco ha affermato che gli organi competenti non hanno emesso segnalazioni di nessun tipo, ma in un caso delicato come questo sollecitiamo l’amministrazione ad ottenere e divulgare informazioni e dati precisi che rassicurino gli abitanti di Albino e non solo. - Petizione presentata dall’ass. Insieme per Piazzo: Abbiamo chiesto all’amministrazione per quando è programmato l’inserimento nell’odg del Consiglio Comunale, della petizione presentata dall’ass. Insieme per Piazzo che ha raccolto 2128 firme (ben oltre il 5% della popolazione albinese). Purtroppo, non ci è stata data risposta, nemmeno come semplice previsione di data….


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PAESE MIO BG

“Workshop genitori 2.0” a Comenduno

PAESE MIO Gennaio 2020

Una serie di incontri formativi per adulti, in particolare genitori, per intercettare le esigenze delle famiglie, rilanciare i valori della genitorialità responsabile, ma anche per stimolare maturi comportamenti di coppia. Nell’ambito del programma formativo 2019-2020,

proposto a giovani, adulti e anziani, la parrocchia di Cristo Re di Comenduno propone due incontri di ascolto e dialogo, dalle 20.30 alle 22, presso la Scuola dell’Infanzia “Giovanni XXIII” di Comenduno. In cattedra don Giuseppe Belotti, nativo di Gaverina, sacerdote,

psicologo e psicoterapeuta, nonché direttore dell’Associazione Psicologia “Il Conventino” di Bergamo. Il primo incontro è previsto per martedì 21 gennaio. Si parlerà di “L’alfabeto della vita affettiva in famiglia: la figura del padre e della madre”. A seguire, martedì

28 gennaio, il secondo incontro, che verte sul tema “Aiutami a fare da me!”: Quale autonomia? Le piccole responsabilità”. Diventare “genitori 2.0” è un modo per indicare una genitorialità volta ad accompagnare i figli nel trovare il loro posto nel mondo e realizzare il pro-

prio progetto di vita. Tutto questo cercando di avere una relazione armoniosa ed appagante per genitori e figli. Ecco allora che per facilitare la gestione di un figlio adolescente, occorre portare l’attenzione su come: conoscere e capire le trasformazioni che avvengono nell’adolescente;

evitare le trappole delle battaglie di potere; conoscere i misteri della comunicazione; praticare ed apprendere l’ascolto attivo; dare e ricevere rispetto; ispirare ed influenzare positivamente. Per l’occasione, c’è possibilità del servizio di baby sitting.

Il santuario della Madonna di Altino non aspetta la Pasquetta per aprire i battenti. In programma c’è un’apertura straordinaria per il santuario mariano. della Madonna di Altino. Martedì 11 febbraio, infatti, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, il santuario apre le porte ai fedeli per celebrare, alle 10.30, la “Messa del Voto”. Si tratta di una Messa “speciale”, perché tutta la comunità si stringe attorno alla Madonna per ringraziarla della sua protezione, per aver salvato, a Colzate, nel 1945, i giovani di Vall’Alta dal mitragliamento del treno della Val Seriana da parte di una squadriglia di aerei americani, di ritorno da un bombardamento a Lecco. Era caduta molta neve nei giorni antecedenti quel 29 gennaio 1945. Di quel giorno, della vicenda che vogliamo raccontare, esiste un solo scatto fotografico; non molto, ma sufficiente per introdurci in un’ambientazione lontana negli anni, in una storia per certi versi dimenticata, proprio perché la neve di molti altri inverni si è nel frattempo depositata sulla memoria collettiva. Soffermiamoci dunque sulla fotografia: un pugno di case sullo sfondo, che paiono addossarsi le une alle altre per proteggersi dal gelo che quel mare di neve sembra suggerirci, costituiva l’allora abitato di Colzate. I gelsi, ridotti a tronchi e fronde scheletriche da quello che sarebbe stato l’ultimo inverno di guerra, vegliano come mesti spettatori un con-

voglio abbandonato. Per raccontare la sorte toccata al trenino della Valle Seriana e ai suoi passeggeri, occorre però riavvolgere la pellicola del tempo indietro di qualche ora rispetto alla fotografia, aiutandoci con i documenti e con le testimonianze dei supersiti di quella tragedia. L’appassionata e puntuale opera di ricerca effettuata dall’Ing. Callisto Gatti di Vall’Alta tra le carte degli archivi dell’US Air Force ha permesso di mettere ordine e chiarezza a nomi, dati e orari di una vicenda mai del tutto chiarita nei suoi aspetti specificatamente bellici. Alle 7.20 di quel 29 gennaio, a centinaia di chilometri di distanza da noi, dalla pista di decollo dell’aeroporto di Pontedera (Pisa), quattro cacciabombardieri P-47 Thunderbolt, appartenenti al 27th Fighter Group, stanno decollando alla volta di Lecco. La missione dei velivoli, dotati di otto mitragliatrici e due bombe ciascuno e

bersagli strategici (mezzi di trasporto, treni, fabbriche e infrastrutture) sul territorio italiano controllato dai tedeschi per impedirne i rifornimenti alle truppe. Sorvolando i nostri territori, i cacciabombardieri raggiungono Lecco alle 8.30 circa, ma a causa della foschia non individuano i convogli che erano stati ipotizzati quali obiettivi della missione. I piloti decidono allora di perlustrare l’area del lago di Como e della Valtellina in cerca di altri bersagli militari, per non rendere del tutto vana la missione, prima di rientrare alla base. All’altezza di Colico, alle 8.45, i piloti individuano un gruppo di autocarri militari sui quali sganceranno sei delle otto bombe a disposizione (le bombe di uno dei quattro aerei non si sganciano per un problema tecnico). Terminato l’attacco, i P-47 proseguono alla volta di Sondrio e lì decidono di virare a sud, attraverso le Orobie, per fare ritor-

manovrati da piloti poco più che ventenni, rientra in quella serie di azioni belliche alleate definite tecnicamente Operation Strangle, volte a colpire

no alla base. Il percorso stabilito è quello della Valle Seriana, dove in quei minuti un malandato convoglio carico di civili sta compiendo la sua quo-

tidiana staffetta attraverso i paesi della vallata, congiungendo Bergamo a Clusone. Il destino vuole che quel giorno, un lunedì, il treno sia particolarmente affollato, oltre che di donne e uomini in viaggio per raggiungere il posto di lavoro, anche di numerosi sacerdoti e seminaristi che si stanno recando al funerale dell’Arciprete di Clusone, Mons. Attilio Plebani. Tra i passeggeri del treno, che possiamo immaginare assorti nei pensieri e nelle preoccupazioni quotidiane, legate al lavoro e alla guerra, serpeggia una certa inquietudine. Alcuni di questi hanno sentito degli aerei militari sorvolare la Valle quella mattina e nelle orecchie di tutti ronza costante la sirena del “grande allarme”. Pochi minuti prima delle 9, mentre il treno lascia la stazione di Vertova, i quattro cacciabombardieri appaiono sopra il Monte Farno. Stando al resoconto ufficiale della missione, i piloti scambieranno il treno della Valle Seriana per un convoglio militare. Non sapremo mai esattamente quali motivazioni spingono i piloti a prendere in poche frazioni di secondo la fatale decisione di mitragliare il treno. Sappiamo però con certezza che in quell’istante, mentre la squadriglia di aerei militari intercetta quei vagoni carichi di civili inermi, la grande storia incrocerà la piccola e quotidiana storia della nostra Valle, entran-

do drammaticamente nella vita di donne e uomini. Mentre il treno ha appena guadagnato il passaggio a livello di Colzate, i P-47, con perfetta sincronia, si abbassano di quota e, puntata la locomotiva del convoglio, la crivellano di colpi. Il macchinista è colpito a morte e la motrice devastata prosegue per inerzia la sua corsa per qualche centinaia di metri. Le mitragliatrici volgono poi il loro fuoco mortale, a più riprese, sui vagoni dei passeggeri. Sotto una pioggia di pallottole, tra i vetri infranti dei finestrini, in mezzo ai corpi e al sangue dei morti, i superstiti cercano riparo sotto le carrozze o fuggendo attraverso i campi, nella neve alta, verso il fiume Serio, o più a monte verso l’abitato di Colzate. La limpida testimonianza di alcuni scampati alla tragedia ci aiuta a conferire veridicità ai drammatici fotogrammi che a fatica possiamo ricostruire nella nostra mente. Le loro orecchie, a distanza di decenni, odono ancora il suono cupo della motrice del treno ormai fermo, impastato con i lamenti e le urla dei feriti e dei moribondi. Sulle loro mani pungono ancora i graffi causati dai rovi scansati con disperazione per fuggire da quel luogo di morte. Nei loro occhi si proiettano scene di corpi straziati, dolorose da riportare a galla, difficili da rendere a parole. Terminata l’azione mortifera, i cacciabombardieri proseguono il volo verso sud, unica “fortuna” nella disgrazia: non avere sganciato sul treno le due bombe ancora presenti su uno degli aerei (verranno lasciate cadere qualche minuto dopo nella bassa

pianura bresciana, a pochi chilometri da Manerbio). In prossimità del treno si organizzano i primi soccorsi: i feriti vengono trasportati dapprima alle scuole elementari di Colzate, dove vengono effettuate le prime operazioni chirurgiche d’urgenza; i feriti lievi vengono ospitati dalle famiglie colzatesi, che dimostreranno umana solidarietà mettendo a disposizione quei pochi e tesserati beni di prima necessità. Successivamente si predisporrà il trasferimento di numerosi feriti gravi ai vicini ospedali di Gazzaniga e Piario. Infine i morti verranno pietosamente trasportati e composti presso la Chiesa di Santa Croce a Vertova, dove per ore si snoderà la mesta processione dei parenti per il riconoscimento. Il bilancio riportato dall’Eco di Bergamo il giorno successivo alla tragedia è di 24 morti e 26 feriti, molti dei quali periranno nei giorni seguenti. Per fortuna, tra i tanti passeggeri di Vall’Alta non ci fu nemmeno un ferito. In paese, l’incolumità dei compaesani fu interpretata come un segno miracoloso della Madonna di Altino. E, siccome l’11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, era vicino e già da alcuni anni si celebrava questa ricorrenza al santuario, l’allora parroco don Carlo Bosio promise di rinnovare ogni anno, l’11 febbraio appunto, il ringraziamento alla Madonna, mediante una “Messa del Voto”, per avere protetto i suoi figli durante il mitragliamento del treno. E così avviene da allora con grande partecipazione popolare

“Messa del voto” al santuario mariano di Altino

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Fonte: Lâ&#x20AC;&#x2122;Eco di Bergamo del 27.12.2019


> NOTIZIE < 24 > La transizione dal mondo contadino a quello industriale in ambito albinese non è stata finora adeguatamente raccontata. I primi insediamenti industriali nella nostra provincia sono nati con la trattura della seta nelle filande, diventando col tempo il principale motore economico del territorio e l’elemento trainante dell’esportazione italiana. Le filande hanno impiegato il lavoro delle nostre donne provenienti dalle zone rurali e di montagna,

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Una mostra e un libretto sulle filande albinesi molte in giovanissima età, passate poi a fine Ottocento nei grandi cotonifici della nostra valle. In questi giorni ad Albino, presso la biblioteca comunale, I volontari della associazione “Museo Etnografico di Comenduno” hanno allestito una mostra e presentato un libretto, dal titolo “E lè la va in filanda” che parla delle filande e della loro storia presenti ad Albino dall’inizio del 1800 sino alla seconda guerra mondiale. “Per il titolo della mostra

“Tutti in scena” L’amministrazione comunale, in collaborazione con il Teatro Prova, propone un corso di teatro che si configura come approccio alle tecniche di base del teatro, attraverso esercizi e giochi teatrali che coinvolgono il corpo, la voce, l’uso dello spazio scenico, le relazioni con gli altri, l’immaginazione e la creatività. Al termine del corso, è prevista la creazione di uno spettacolo. Il corso ha quale palcoscenico l’Auditorium “Benvenuto e Mario Cuminetti”; e le lezioni, a carattere settimanale, si svolgono il mercoledì, dalle 20.30 alle 22.30. Ma c’è di più. Infatti, sono in calendario anche due corsi di avvicinamento al teatro: uno per i bambini delle scuole elementari (7–10 anni) e uno per i ragazzi delle scuole medie (11–13 anni). Attraverso la sperimentazione delle tecniche teatrali sarà possibile diventare protagonisti attivi nella costruzione di una performance da mostrare al pubblico a fine percorso. I primi incontri saranno dedicati al conoscersi, alla relazione con i compagni e con il conduttore del corso. Nella seconda parte, invece, si lavorerà alla creazione del saggio finale. La location è sempre l’Auditorium “Benvenuto e Mario Cuminetti”; mentre le lezioni settimanali, 15 in tutto, si svolgono il martedì pomeriggio, dalle 17 alle 18.30. E’ prevista una riduzione della quota d’iscrizione per i fratelli. Lezioni gratuite si sono tenute nei giorni scorsi. Per info: settorescuola@teatroprova.com - 035 42 43 079

-spiega uno dei curatori Giampiero Tiraboschici siamo ispirati a una canzone che cantavano le donne quando andavano a lavorare in filanda. Lo scopo della nostra associazione è quello di promuovere la coscienza della cultura popolare dalla fine del 1800 alla prima metà del 1900 ossia il passaggio dal mondo contadino a quello industriale in ambito albinese che rappresenta la fase iniziale della rivoluzione epocale che ha generato la modernità. Ogni anno da 30 anni realizziamo un’iniziativa su questi temi. Lo scorso anno abbiamo realizzato una mostra e un libretto sul centenario della parrocchia di Comenduno. Nel corso degli anni sono state realizzate mostre sugli attrezzi da lavoro contadini, una “sul fè magher” e qualche anno fa è uscito un libro autobiografico di Carmelo Gherardi dal titolo “Il mio piccolo mondo contadino” Nel libretto si parla dell’allevamento dei bachi da seta per la produzione di bozzoli da cui si ricava il filo di seta, che era una grande risorsa per tutte le famiglie albinesi che impegnava soprattutto le donne e le bambine. Dai dati catastali del 1853, risulta che ad Albi-

no e frazioni i gelsi erano 5968 con una produzione annua di 149.200 chili di bozzoli. La prima filanda dove si lavorava la seta è arrivata ad Albino nel 1700, poi si sono sviluppate in forma industriale nel corso dell’1800 e agli inizi del 1900. Ad Albino c’erano tre filande: quella della Ripa, del Colleoni in Via Mazzini e Galeotti in Via Roma che occupavano circa 300 persone, tutte donne. I prodotti delle filande albinesi venivano esportati in tutta Europa: Svizzera, Francia, Inghilterra ed anche in America. Negli anni 30 del novecento le filande andarono in crisi per la concorrenza giapponese e per una malattia, la pebrina, che colpiva i bachi da seta e, non ultima causa, anche per la nascita degli stabilimenti tessili. Nella filanda del Colleoni in via Mazzini durante la seconda guerra mondiale si facevano le sete per i paracaduti tedeschi. L’ultima filanda fu quella del Galetti che cessò l’attività alla fine degli anni 40. L’unica struttura di filanda che è rimasta è quella della Ripa che è diventata un reperto di archeologia industriale: era di proprietà della famiglia Briolini, che l’ha poi venduta nel

2000 agli attuali proprietari. C’è una parte del libro dove si parla del poeta dialettale Ettore Briolini nato nel 1889, laureato ed antifascista, che ha scritto delle bellissime poesie in dialetto bergamasco: si ispirava a Giacomo Leopardi. Nel libro c’è la sua famosa poesia “I Turna ‘N Filanda”. Nel libro troviamo anche un capitolo che parla della vita in filanda e delle pesanti ore di lavoro con dei turni durissimi che facevano le donne: potevano arrivare a 13 o 14 ore al giorno e nei mesi estivi sino a 16 ore. Un capitolo parla delle esperienze sindacali, delle lotte fatte dalle lavoratrici per ridurre gli orari di lavoro, per aumentare il salario e per migliorare le condizioni di vita all’interno delle filande.

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“E’ importante - spiega Tiraboschi- conoscere la dura condizione di vita di chi ci ha preceduti e l’impegno per una crescita sociale volta al miglioramento delle condizioni di lavoro e di salute. Questo ha portato al benessere e ai diritti di lavoro di cui godiamo oggi. Lo scopo del libro è quello di coltivare la memoria e per una crescita culturale della nostra gente.” La sede del Museo etnografico di Comenduno si trova presso la Villa Regina Pacis, in via Briolini al 10 ed è aperto al pubblico la domenica pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30. Il libro realizzato da Giampiero Tiraboschi Franco Innocenti e Maurizio Noris è possibile averlo con un contributo di 10 euro per la stampa. Sergio Tosini


> PROFILI < 26 >

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Gravidanza e igiene orale

Durante il periodo della gravidanza, le donne vanno incontro a cambiamenti fisiologici che possono influenzare anche la salute dei denti e delle gengive. Carie, erosione dello smalto, infiammazione delle gengive, malattia parodontale: sono tutte malattie orali che possono manifestarsi di frequente durante la gravidanza, queste condizioni possono avere conseguenze negative anche per la salute del feto e del bambino. Fondamentale quindi porre molta attenzione anche alla salute di bocca e denti durante i nove mesi di gravidanza. Teniamo presente il fatto che quanto più sono estese e numerose le carie materne, tanto più aumenta la possibilità di trasmissione di batteri responsabili di carie e malattia parodontale al bambino appena nato. Prendersi cura dei denti durante la gravidanza promuove dunque anche la salute del proprio bambino! Negli ultimi venti anni la ricerca scientifica si è concentrata sui possibili effetti della salute orale e di come questi ultimi possono influenzare un regolare andamento della gravidanza. Il benessere del cavo orale con le adeguate cure e igiene può influire in maniera importante sullo sviluppo del feto. È stato in-

fatti dimostrato da molti studi scientifici italiani ed internazionali pubblicati su riviste di settore che la malattia parodontale, o parodontite  (un tempo chiamata “piorrea”) può causare disturbi molto seri alla gravidanza, quali un parto pre-termine o la nascita di un bimbo sotto peso.

PARODONTITE IN GRAVIDANZA La malattia parodontale, è causata da una insufficiente igiene orale che porta ad un accumulo di placca dentogengivale e conseguentemente ad uno squilibrio dei microbi naturalmente presenti nella bocca. Se i microbi della placca orale non vengono rimossi con corrette manovre di igiene orale personale, e ogni 6 mesi con una seduta di igiene professionale, questi batteri aumentano considerevolmente di nume-

ro. I primi sintomi tipici della parodontite sono: dolore e bruciore alle gengive, alito cattivo, fastidio con determinati alimenti (dolci, salati), gengive che cambiano colore, da rosa diventano rosse, si gonfiano e iniziano a sanguinare se sfiorate con lo spazzolino da denti. In gravidanza, a causa di tutte le variazioni ormonali e immunitarie, la mamma risulta essere maggiormente esposta al rischio di infiammazioni locali, che se trascurate, possono causare problemi anche a livello sistemico e placentare e quindi interessare il feto. Questo perché i batteri della bocca possono raggiungere il sistema circolatorio e quindi arrivare anche alla barriera placentare, attraversarla e raggiungere il feto. Uno stress infiammatorio di questo tipo può portare quindi ad un parto prematuro (prima della 37 settimana di gravidanza) oppure può influenzare la crescita fetale, quindi il bambino non cresce e non raggiunge il peso fisiologico di più di 2,500 gr alla nascita.Parlando della bocca, si sviluppa con maggior facilità la cosiddetta gengivite gravidica, con il suo culmine durante l›ottavo mese di gravidanza, e in casi ben più sporadici, si riscontrano neoformazioni benigne gengivali, note come epulidi gravi-

diche o granulomi piogenici, che generalmente tendono a regredire spontaneamente dopo il parto.

CONSIGLI PER UNA CORRETTA IGIENE ORALE IN GRAVIDANZA Quando si è in attesa di un bambino, ci sono naturalmente paure e timori, e le mamme a volte trovano informazioni sui giornali, social networks o blog prive di alcun fondamento scientifico che asseriscono che sia meglio evitare di sottoporsi alle cure odontoiatriche. Nel nostro studio dentistico DR. FARINA a Fiorano al Serio, alle nostre pazienti gravide consigliamo controlli mirati per tutti i 9 mesi di gravidanza, come riportato nelle linee guida ministeriali pubblicate dal Ministero della salute, quasi tutte le cure odontoiatriche in gravidanza, possono essere svolte senza nessun pericolo.Ricordiamo che per mantenere una corretta igiene orale bisognerebbe sottoporsi ad una visita di controllo con il proprio dentista o igienista dentale, almeno una volta per ognuno dei tre trimestri della gestazione con la prima visita entro le prime 12 settimane. La seduta di igiene orale professionale, cioè la pulizia dei denti o ablazione del tartaro, se necessaria, non ha assolutamente nessun tipo di controindicazione, e può essere eseguita in qualsiasi momento della gravidanza. L’uso degli apparecchi sonici ed ultrasonici, utilizzati per la rimozione del tartaro e della placca, non danneggiano in alcun modo il bimbo o la mamma. L’igienista dentale può inoltre offrire una serie di consigli per una corretta alimentazione, per ottimizzare la salute della vostra bocca e alleviare spiacevoli fastidi quali la nausea o reflusso e per mantenere una salute orale ad hoc. Anche le sedute di levigatura radicolare, se necessarie, non

rappresentano alcun rischio. Si preferisce invece rimandare trattamenti elettivi estetici con agenti chimici per lo sbiancamento professionale (es. perossido di idrogeno o carbammide) a dopo il parto e l’allattamento. Non temere se il dentista intende utilizzare farmaci o sostanze particolari (antibiotici, anestetici locali, analgesici, colluttori ecc.): basterà comunicare lo stato di gravidanza ed egli sceglierà i presidi corretti. Nel nostro studio si valuta caso per caso durante la visita odontoiatrica le terapie più indicate per garantire alla mamma un sereno e sicuro svolgimento della gravidanza, ricordando che il periodo migliore per le terapie in gravidanza è tra la 14 e le 20 settimane, quando ormai il rischio per il nascituro è diminuito e tutti gli organi del nascituro sono formati. Episodi ripetuti di vomito e nausea possono provocare la demineralizzazione dei denti, con erosione dello smalto e aumento del rischio di carie comportamenti virtuosi possono ridurre tale rischio: 4 Alimentarsi spesso con piccole quantità di cibo nutriente. Bere abbondantemente durante l’intero arco della giornata. 4 Dopo il vomito, risciacquare la bocca con acqua e bicarbonato (ne basta un cuc- chiaino): questa soluzione aiuta a neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale. 4 Dopo mangiato, mastica-

re chewing gum senza zucchero o con xilitolo. I suggerimenti proposti dal Ministero della Salute per la salute orale delle donne in gravidanza: 4 Spazzolare  i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale tutti i giorni; 4 Utilizzare spazzolini da denti delicati non abrasivi: in questo modo si evitano danni alle superfici dei denti rese più delicate dalla demineralizzazione (la sciar passare una mezz’ora dal pasto prima di lavarsi i denti) 4 Si raccomanda l’uso di collutori senza alcool; 4 Limitare ai soli pasti l’assunzione di cibi contenenti zuccheri; 4 Evitare le bevande gassate e zuccherate, preferendo l’acqua; 4 Preferire la frutta ai succhi di frutta; 4 Se sono passati più di sei mesi dall’ultimo controllo dal dentista, richiederne subito uno, con una seduta d’igiene orale professionale, se ritenuta necessaria dal dentista; concludiamo ricordandovi di aggiungere quindi al vostro calendario di tutte le visite della gravidanza anche un controllo dal vostro dentista di fiducia Per qualunque problema ai denti o alle gengive in quanto non c’è nessuna controindicazione ai trattamenti durante la gravidanza, anzi come detto prima sono importantissimi per la vostra salute e per quella del nascituro!


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Cena sociale della Polisportiva Albinese con la squadra femminile di calcio a 7

Amicizia e allegria: questi gli ingredienti che hanno ravvivato la cena sociale della Polisportiva Albinese, che lo scorso dicembre ha chiamato il suo staff direttivo, comprendente anche tecnici, allenatori e direttori sportivi, per accogliere uno dei “pezzi” più eccellenti del suo organico agonistico, la squadra femminile di calcio a 7, presso il ristorante-pizzeria “Al Ponte” di Albino, da anni ritrovo della società albinese. Una bella serata, fra tanti amici, sostenitori e soprattutto sportivi del panorama albinese, che han-

no voluto applaudire le 15 atlete della formazione “lady”, allenata da Mara Cetani. Presente a fare gli onori di casa c’era il presidente della Polisportiva Albinese Alberto Carrara, il vicepresidente Carmelo D’Antone, numerosi sostenitori e, ospite illustre della cena conviviale, l’assessore allo Sport del Comune di Albino Emanuele Testa, che non ha mancato di manifestare il suo sincero apprezzamento per la bella iniziativa lanciata nella stagione 2019-2020 dalla Polisportiva Albinese, una squadra femminile di cal-

cio, che va ad affiancarsi a quelle della GS Marinelli e dell’Oratorio Albino, presenti ormai da anni nel panorama calcistico del CSI. “Come avete potuto ben vedere – ha sottolineato l’assessore Emanuela Testa – l’amministrazione comunale, io in particolare, ha sempre cercherà di sostenere la squadra in ambito amministrativo, mostrando vicinanza in vari momenti: vuoi per gli aspetti burocratici, vuoi per quelli legati alla disponibilità degli impianti di gioco, vuoi ancora in merito alle attrezzature. Ampia disponibilità per

L’Isis “Oscar Romero” fra le eccellenze scolastiche in Bergamasca Ormai, raggiungere il podio come “scuola di qualità” è un’abitudine per l’Isis “Oscar Romero” di Albino. Anche quest’anno, infatti, l’istituto superiore di Albino si è collocato ai vertici delle classifiche di funzionalità delle scuole bergamasche. Una vera e propria eccellenza dell’istruzione, una certezza nella preparazione verso la carriera universitaria e l’inserimento nel mondo del lavoro. A dirlo sono i risultati particolarmente brillanti, diffusi ancora una volta dalla Fondazione Giovanni Agnelli, che ha comunicato il rapporto EDUSCOPIO, il portale con tutti i dati relativi alle scuole bergamasche che preparano meglio gli studenti all’università o al mondo del lavoro. Facile, quindi, per ragazzi delle scuole medie e genitori scoprire quali sono, nella zona di riferimento, le scuole che maggiormente si addicono alle proprie esigenze. Ebbene, fra queste si distingue ancora una volta l’Isis “Oscar Romero”. Infatti, si conferma per il 2019 come il miglior liceo delle scienze umane; e, per quanto riguarda la preparazione all’Università, rimane sul podio, al terzo posto, come istituto tecnico ad indirizzo economico e come liceo linguistico. Mentre, per quanto riguarda la preparazione al lavoro, è primo come istituto tecnico economico, e sesto come istituto professionale-servizi. In forza di queste statistiche, il miglior liceo scientifico 2019 è il Mascheroni di Bergamo, il miglior liceo classico è il Camillo Golgi di Breno, il miglior liceo delle scienze umane è l’Isis “Oscar Romero” di Albino, il miglior liceo linguistico è il Lorenzo Federici di Trescore Balneario, il miglior istituto tecnico economico è l’Andrea Fantoni di Clusone, il miglior istituto tecnico tecnologico è l’Ivan Piana di Lovere, il miglior liceo artistico è La Traccia di Calcinate, il miglior liceo scientifico scienze applicate è il Lorenzo Mascheroni di Bergamo, il miglior liceo delle scienze umane economico sociale è l’Andrea Fantoni di Clusone, il miglior liceo tecnico-tecnologico è il Mario Rigoni Stern di Bergamo, il miglior istituto professionale-servizi è l’Ischool di Bergamo e il miglior istituto professionaleindustria e artigianato il Serafino Riva di Sarnico.

questa bella realtà”. La squadra femminile di calcio a 7, dopo la pausa natalizia e il concomitante stop agonistico, si sta preparando a tutti i livelli alla ripartenza del campionato, dove milita nel girone A del CSI, peraltro non offrendo performance, che meritano di essere sottolineate (una sola vittoria, ndr): quindi, sedute di allenamento e una serie di sgambate, anche domenicali, per giungere pronte e preparate all’avvio del girone di ritorno, previsto per domenica 2 febbraio. La squadra femminile della Polisportiva Albinese giocherà in casa, fra le mura amiche, con inizio alle 16, presso il centro sportivo comunale Rio Re, contro la formazione del Branico, proveniente dall’Alto Sebino. Gli spalti dello stadio attendono numerosi spettatori, per sostenere la squadra albinese! Da segnalare che la Polisportiva Albinese è presente nel panorama sportivo bergamasco, relativamente al CSI, con

una squadra di calcio a 5, una squadra di Pulcini (iscritti delle annate 2010 e 2011) e una Scuola Calcio (ragazzi e alle ragazze nati negli anni 2012, 2013 e 2014). “Colgo l’occasione per ringraziare quanti sono vicini alla squadra femminile – ha affermato il patron Alberto Carrara

– E’ per noi un’avventura, siamo all’esordio in questo settore, ma ci teniamo molto. E’ soprattutto un’esperienza positiva dal punto di vista umano, che favorisce la socializzazione e l’aggregazione. I risultati per ora non sono importanti, in seguito verranno”. TiPi

alla Croce Rossa, al Mensile PAESE MIO e a tutti i volontari perché senza il vostro aiuto non si sarebbe potuto fare tutto quello che è stato fatto. Faccio un appello ai giovani e meno giovani, se desiderate trascorrere del tempo a “ DONARE” il

vostro tempo per gli altri, contattatemi. Un abbraccio a tutti e un augurio di trascorrere un 2020 pieno di Salute e serenità.

Un anno positivo per ADMO Siamo agli inizi dell’anno 2020 e mi accingo nel darvi informazioni di ADMO- ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO-ONLUS dell’anno trascorso. Un anno che è volato, trascorrendo giornate di sensibilizzazione nelle piazze insieme ad AVIS e AIDO, serate informative, eventi sportivi e raccolta effettiva di nuovi donatori. Noi volontari ADMO vogliamo rendervi partecipi della nostra GIOIA. GIOIA vissuta ed entrata, scusate il termine, fino al MIDOLLO. Nel controllare i dati della nostra attività ci siamo resi conto che i giovani, se vengono informati e coinvolti in attività di sensibilizzazione al DONO, rispondono in modo positivo. Alla data del 31 Dicembre, 15.000 persone risulta-

no iscritte al registro dei donatori di cellule staminali di Bergamo, 752 solo quest’anno e 11 di loro hanno donato le proprie cellule o sangue midollare nel 2019. I donatori effettivi bergamaschi sono 164 giovani. Avete capito perché vogliamo condividere con voi la nostra GIOIA?GRANDE EMOZIONE! Se pensate che intorno ad un malato c’è una famiglia,ci sono amici, conoscenti, ebbene tutte queste persone vivono questa GIOIA grazie a delle persone che un giorno hanno deciso di fare un GESTO D’AMORE per una persona che non conoscono e non conosceranno mai. Un gesto D’AMORE che al donatore non è costato nulla ma ha dato una speranza di VITA, una seconda RINASCITA ad una persona

che diversamente non ce l’avrebbe fatta superare questo male che si chiama LEUCEMIA. Per cui vi chiedo di avere un pensiero positivo nei confronti di chi è meno fortunato di noi. Se avete un’età tra i 18 e 35 anni informatevi di come viene eseguita la donazione di Cellule Staminali, non rimanete con le mani in mano pensando che probabilmente c’è qualcun altro che ci potrebbe pensare.Non buttare via questa possibilità di poter diventare un Super Eroi pur compiendo un gesto molto semplice e d altruista. Per chi volesse informazioni può contattarmi, sono Carmen Pugliese, 333 1043002. Un ringraziamento per l’aiuto ricevuto, lo porgo alle Amministrazioni Comunali,alle sezioni

AVIS e ai suoi donatori di Sangue perché per i malati di leucemia il vostro sangue ed emoderivati,li aiuta ad arrivare e superare il trapianto. Alle sezioni di AIDO, i Parroci delle varie Parrocchie, all’Atletica MARINELLI, alla Protezione Civile,

Carmen Pugliese, Referente Provinciale di ADMO


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Direttore Responsabile Paolo Salamoni Editore Redazione Pubblicità Paese Mio di Paolo Salamoni via Acqua dei Buoi, 9 24027 Nembro (BG) Tel. 328 8521993 E-mail: direzione@paesemio.eu Stampa Centro Stampa Quotidiani SpA Erbusco (BS) Testata registrata al Tribunale di Bergamo, n°6 del 28 marzo 2003

PAESE MIO IL GIORNALE DI ALBINO Il solo mensile d’informazione diffuso gratuitamente a tutte le famiglie tramite “porta a porta” anche nelle edicole di: ALBINO - Bar Ricevitoria Edicola della Stazione piazza Moroni, 5 Tabaccheria N°8 di Lorenzo Pulinetti piazza Santuario, 3 Cartolibreria/Edicola PassePartout piazza Santuario, 1 Bar Pedro p.za Spino fraz. Bondo ALZANO LOMBARDO c/o Piscine e RistoBio CENE - Edicola Martinelli Vilma via Vittorio Veneto, 35 GAZZANIGA - Lo Strillone di Simone Rocchetti via Matteotti, 14/a NEMBRO - Edicola Bombardieri via Garibaldi, 52 - Edicola Tabaccheria Testa Ornella via Tasso, 23 - La Cantina di Nadia, via Europa (zona Cupola) PRADALUNGA - Edicola, tabaccheria e articoli da regalo Gift Idea, Piazza Mazzini, 8 - Caffetteria Kikko, Via Gritti,49

SERVIZI GENERALI Carabinieri pronto intervento 112 ““ ““ stazione di Albino 035751062 Polizia di stato (numero unico) 112 Vigili del fuoco (numero unico) 112 ACI (Socc. Stradale) 803116 ACI (assicuraz.) 035753780 A.R.I. (radioamatori Albino) 346 7840659 Servizio antincendio 035714848 Uniacque 800 123 955 Unigas distribuzione 035522292 “ “ (urgenze 24 ore su 24) 800422468 BLUE META - sevizio clienti 800375333

Segreteria Dipartimento di Prevenzione 035759629 Segreteria Dipartimento Veterinario 035759667 URP 035759610 Servizio Adolescenti (martedì 14,30-17,30 e venerdì 14-18) 3346153493 Ambulatorio Pediatrico 3346309973 AVIS Albino 035760120 Centro unico prenotazione (CUP) 800638638

Centro per l’impiego 035387957 Casa Albergo persone anziane 035759411 Centro Diurno Integrato della Casa Albergo: - Ambulatorio medico 035759451 - Fisioterapia 035759427 Infermeria Honegger 035751220 Centro Diurno Anziani 035752599 Ass. Volont. Valle Seriana 035774272 Associazione “Fior di Loto” contro la Violenza sulle Donne 035710868 C.S. Bottega del Volont. 035760310 Associazione Artigiani 035753473 Ass. Comm. ASCOM 035773344 CISL (e Sicet) 035753241 CGIL (e Sunia) 0353594640 Associazione pensionati 035752599 ACLI 035753337 Poste Albino 035758811 Poste Vall’Alta 035770014 SAB (info orari) 035289011

Habilita RSD - Poliambul. 0357756311 Ass. Clubs Alcolist in Trattameto 3318173575 Croce Verde Albino - Ambulanza 035 755339 FARMACIE Dr. Rancati e Dr.ssa Leontini 035751201 Dr. Verzeni Roberto 035751029 Vall’Alta di Albino 035770033 di Comenduno 035755349

(da lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 il sabato dalle 9 alle 14)

(prenotazione telefonica da lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 -continuato- il sabato dalle 8 alle 12)

PARROCCHIE E ISTITUTI RELIGIOSI Prevosto di Albino 035751039 Capp. Madonna del Pianto 035751613 Oratorio di Albino 035751288 Parroco di Abbazia 035770104 Parroco di Bondo Petello 035751758 Parroco di Casale 035770035 Parroco di Comenduno 035774045 Parroco di Desenzano 035751323 Capp. Madonna Miracolo 035752594 MUNICIPIO Parroco di Dossello 035770019 Numero Verde 800638822 Parroco di Fiobbio 035770005 Centralino 035759911 Parroco di Vall’Alta 035770026 035770489 URP 035759952 Santuario di Altino Polizia Municipale 035759952 Suore delle Poverelle 035751253 Segretario Comunale 035759904 Conv. Padri Cappuccini 035751119 Aff. generali – segreteria 035759921 Padri Dehoniani 035758711 Anagrafe 035759941 Protocollo 035759912 SCUOLE 035759050 Ufficio Messi 035759913 Direzione didattica 035751064 Tributi 035759988 Distretto scolastico n.26 035753459 Lavori Pubblici 035759933 Asilo nido Comunale Edilizia Privata 035759930 Sc. Infanzia di Bondo Petello 035751604 035751482 Ecologia-Ambiente 035759917 Sc. Infanzia S.G. Battista 035751668 Servizi Sociali, sport e turismo 035759919 Sc. Infanzia di Comenduno Segret. Sociale - ISEE 035759914 Sc. Infanzia Statale di Albino 035754420 Assistenti sociali 035759939 Sc. Infanzia Statale Desenzano 035751436 Cultura 035759950 Scuola dell’infanzia “Valle del Lujo” 035770637 Pubblica Istruzione 035759920 B.P.Morosini - Fiobbio Biblioteca 035759001 Istituto Comprensivo S.Anna 035761088 Stazione Ecologica 035751215 (primarie di I e II grado) 035770111 Palazzetto dello Sport 035753421 Elementare Vall’Alta 035751190 Bocciodromo Comunale 3473889616 Elementare Desenzano 035751492 Asilo nido 035759090 Elementare F.lli Bulandi Elementare Bondo Petello 035752661 ASL E SANITA’ Media Abbazia 035770114 Servizio di continuità assistenziale Media Desenzano 035753161 (ex Guardia Medica) 0353535 Media Unica Statale 035751497 ASL Albino ITC Statale Romero 035751389 Segreteria Dipartimento Socio-sanitario CFP della Provincia di Bergamo 035759617 035760022

PAESE MIO Gennaio 2020

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Ampia scelta di Pizze Tonde Tradizionali e con Impasti Speciali, al Trancio, Scrocchiarelle, Rustichelle con Mais Rostrato di Rovetta, Hamburger 100% Chianina e Vegetariani con Pane di nostra produzione, Fritti preparati al momento anche di Pesce, Vini, Birre e Bibite. Menu alla carta, asporto e domicilio. Si consiglia la prenotazione. Orari d’apertura: Mezzogiorno da Martedì a Venerdì 12 - 14 Sera: Martedì - Mercoledì - Giovedì 18,00/21,30; Venerdì 18,00/22,00; Sabato 18,00/22,30; Domenica 18,00/21,30 Via Provinciale, 6 - Albino (BG)

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