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DI CUORE


DI CUORE a cura di Gaetano Salmista


DI CUORE Firenze Palazzo Medici Riccardi 5 Luglio | 28 Agosto 2013 a cura di Gaetano Salmista

Con il patrocinio di:

Provincia di Firenze

Unione di Comuni Fiesole-Vaglia

a cura di:

Soprintendenza BAPSAE di Firenze Pistoia e Prato

in collaborazione con:

Comune di Vicchio

con il supporto di:

Embassy of Ireland Italy

di Gaetano Salmista

Gallerie | Galleries:

Studio Galleria Romanelli - Firenze, dal 1860 www.raffaelloromanelli.com Gormley’s Fine Art – Dublin – Belfast www.gormleys.ie Fonderie artistiche | Artistic bronze casting:

Artù di Gaetano Salmista, Firenze www.artusculture.com Cast Bronze Foundry, Dublin www.cast.ie Fotografia | Photography:

Alessandro Moggi - Florence www.alessandromoggi.com Eugene Langan - Dublin www.eugenelangan.com Peter O’Neill - Belfast Agatino Vacante - Empoli https://www.facebook.com/vacante.agatino Progetto Grafico | Design:

Leonardo Nassini in collaborazione con Romana Rocchino nassini.grafica@libero.it romana.rocchino@gmail.com Stampa | Printing:

IGV www.igvonline.it Traduzioni | Translations:

Romana Rocchino romana.rocchino@gmail.com


Provincia di Firenze

La Provincia di Firenze ha aderito con piacere alla proposta del Comune di Fiesole di esporre nelle nostre sale di Palazzo Medici Riccardi le sculture del Maestro Paddy Campbell. Siamo certi che il pubblico apprezzerà moltissimo le opere di questo artista irlandese che da anni oramai ha la sua base operativa nella nostra città e merita quindi di essere conosciuto da un pubblico sempre più vasto. Le figure umane delle sue cere e delle sue sculture possono essere definite come un realismo creativo che potrà essere ancora di più apprezzato in un contesto storico artistico come quello del nostro Palazzo. Il fatto poi che Paddy Campbell abbia deciso di realizzare una scultura dedicata all’opera della Resistenza e che verrà esposta in anteprima nella nostra Galleria delle Carrozze proprio davanti alla lapide che ricorda i deportati nei campi di concentramento nazisti per poi trovare definitiva collocazione nella Piazza di Vicchio, ci rende particolarmente orgogliosi e grati al Maestro per questa sua iniziativa. Andrea Barducci

Presidente Provincia di Firenze


Palazzo Medici Riccardi


Introduzione

Introduction

Tra i vigneti del Chianti a sud, e le alture più selvagge del Mugello a nord, Firenze si adagia in una valle, protetta da colline che sono costellate di splendide ville e dalle più eleganti tra le icone toscane: i suoi ulivi e cipressi. Modellata nel corso dei secoli dalla ricchezza, dal potere e dall’arte, Firenze incarna, vive e respira tutt’ora il suo status di culla del Rinascimento. Ancora oggi, quando pensiamo all’arte, alla scultura, i nostri pensieri vanno naturalmente a questa piccola, ma ancora potente città e alla storia che viene tessuta tra le sue vie, le sue piazze e i suoi palazzi. Vicino al cuore di Firenze, Palazzo Medici Riccardi offre un’ imponente testimonianza di questa storia – storia di cui è anche stato protagonista: come primo importante Palazzo rinascimentale realizzato a Firenze, diventò un modello per altri simili, sia nella città, sia altrove. È anche il posto dove il tredicenne Michelangelo ha dato inizio alla sua straordinaria vita da scultore. Costruito da Michelozzo di Bartolomeo a metà dei 1400 per Cosimo de’ Medici, il patriarca della famiglia dei banchieri Fiorentini, fu sede di un potere immenso. Dominava infatti una zona centrale della città che di conseguenza divenne noto come il Quartiere Mediceo. Ancora oggi, Palazzo Medici Riccardi detiene quel ruolo in quanto sede del Consiglio Provinciale di Firenze. È un ruolo che si adatta perfettamente alla sua facciata: il bugnato della parte inferiore, conferisce al Palazzo l’autorità e la sobrietà di una fortezza di città, mentre la parte superiore, con le sue grandi finestre in pietra, richiama la grazia ariosa di una casa nobile, cosa che, fin dall’inizio, questo palazzo doveva essere. Una miniera di tesori quali arazzi, opere d’arte, saloni sontuosi e la meravigliosa Cappella affrescata da Benozzo Gozzoli, Palazzo Medici Riccardi è il più eloquente

Between Chianti’s vinyards to the South and the wilder hills of the Mugello to the north, Florence nestles in a valley, protected by hills that are studded with magnificent villas and the most elegant of Tuscan icons, its olive and cyprus trees. Modelled over the centuries by wealth, power and art, Florence still embodies, lives and breathes its status as the birthplace of the Renaissance. Even today, when we think of art, of sculpture, our thoughts come naturally to this small, still-potent city and to the history that is woven into its streets, squares and palaces. Close to the heart of Florence, Palazzo Medici Riccardi offers imposing testimony to that history – and in fact was instrumental in adding to it: as Florence’s first important renaissance Palazzo, it was to become a model for others within and beyond the city’s walls. It is also where the 13 year-old Michelangelo started his extraordinary life as a sculptor. Built on commission in the mid 1440s by Michelozzo di Bartolomeo for Cosimo, patriarch of Florence’s Medici banking family, it was a seat of immense power, dominating a central area of the city that accordingly became known as the Quartiere Mediceo. Even today, Palazzo Medici Riccardi maintains that role as the seat of the Florence-based Provincial Council. It’s a role that suits its facade perfectly: the “bugnato”, the stony lower facade, lending the Palazzo the authority and sobriety of a city fortress, while the upper facade with its large stone windows gives it the airy grace of the noble home it was designed to be. A treasure trove of tapestries, artworks, ornate halls and the fabulous Chapel frescoed by Benozzo Gozzoli, Palazzo Medici Riccardi is its own most eloquent guide, showing us how power and nobility can be combined with art in


Introduzione

rappresentante di se stesso, facendoci capire come il potere e la nobiltà possano essere combinati con l’arte in uno degli edifici più eleganti di Firenze, nonché uno dei suoi spazi espositivi più suggestivi. Infatti, una volta attraversato l’imponente portone, entriamo nello spazio aperto e fresco del magnifico Cortile di Michelozzo, oggi adornato con alcuni dei primi lavori di Michelangelo. Delimitato da un portico coperto e da colonne classiche, questo cortile offre una gradita ed ombreggiata tregua dal caldo estivo. Ed è uno spazio perfetto per Wind and Water, gigante omaggio di Paddy Campbell ai due elementi. Alta 5 metri, questa scultura in bronzo domina la nostra attenzione, la squisita rifinitura dei dettagli delle figure, un uomo e una donna intenti in una danza delicata, smentisce la potente grandezza di questo pezzo. Per le sue qualità, Wind and Water rispecchia talmente bene l’edificio che lo ospita, che non sarebbe stato possibile aprire questa mostra con una nota più appropriata. È la prima volta che Paddy si avventura nella creazione di figure mastodontiche - e nel suo caratteristico spirito del “tutto o niente”, ha creato non uno, ma due di questi pezzi. Infatti, la sua Life and Death, anch’essa in mostra, è niente meno che 7 metri di altezza. Commissionata dal Comune di Vicchio del Mugello, questa scultura mozzafiato è un memoriale alle vittime di tutte le guerre. La realizzazione di questi pezzi ha amplificato enormemente le capacità dell’artista – esigendo grandi capacità ingegneristiche come la costruzione di armature speciali e di supporti che in studio hanno dovuto sostenere e proteggere gli originali di cera, per garantire che non si incurvassero sotto il proprio peso nella calura estiva, fino alla realizzazione dei calchi , la fusione, l’installazione e le rifiniture. Quindi, realizzare questi pezzi necessita di una grande maestria artistica per riprodurre ciò che si vede negli originali, che sono ad un terzo della grandezza naturale, ad una dimensione oltre al naturale. Ciò che Paddy e il suo team straordinario sono riusciti a fare con questi due giganti, quattro figure in totale, testimonia alla loro abilità, determinazione e grande coraggio. Allo stesso tempo, mentre Paddy esplora

one of Florence’s most elegant buildings and one of its most evocative exhibition spaces. Indeed, once through the impressive main door, we enter the cool space of a magnificent open courtyard graced by some of Michelangelo’s earliest works. Bounded by a covered portico and classical columns, it’s a welcome and shady respite from the summer heat. It’s a perfect space too for Wind and Water, Paddy Campbell’s giant homage to the elements. Standing 5 metres tall, this powerful bronze sculpture commands our attention, its exquisitely finished male and female figures intent in a delicate dance that belies this piece’s sheer size. Its qualities are such an uncanny reflection of the building that houses it that Paddy’s exhibition could not open on a more apposite note than this. It is the first time that Paddy has ventured into the creation of larger than life figures – and in his characteristic all or nothing spirit, he has created not one, but two such pieces. Indeed, his Life and Death, also on show, stands no less than 7 metres high. The result of a commission from the council of Vicchio di Mugello, this breathtaking sculpture is a memorial to the victims of all wars. The making of these pieces has stretched the artist’s capabilities enormously – from technicalities such as building special armatures and studio supports that would fully hold and protect the wax originals, ensuring that they would not sag under their own weight in the summer heat, to moulding, casting, building and finishing them. And that’s before considering the artistry and craftsmanship required to scale up from the artist’s typical 1/3rd life size models. That Paddy and his extraordinary team have succeeded in making these two giants, four figures, is testimony to their skills, determination and enormous courage. At the same time as Paddy has gone macro, he continues in his passion at the other end of the size scale with his scenarios – the scenes from everyday life that are populated by crowds of real 1/3rd sized sculptures. Supported with hundreds of tiny specially-styled props, accessories and clothes, the scenarios


Amanda Gronau

are fun and approachable, and tell the myriad stories of normal people. The largest of the three scenarios on show depicts Florence’s (and Paddy’s) beloved Sant’Ambrogio Market, complete with stalls, buyers, sellers and all the chaos that goes with them. It seems hardly possible that the artist who climbs the lofty heights of his giants can also be passionate about the placing of a tiny leg of “prosciutto crudo”, but that’s the story teller in this Irish artist. And it’s a showcase for his and his team’s extreme versatility as artists, craftsmen and people. And then there is the main body of Paddy’s work – the 1/3rd life size and full life size bronzes of men and sassy modern women who tell it like it is, who speak to us of things we know already, who challenge us and defy us, or the pensive nudes caught in the profound and very human space of a moment, who speak to our hearts, through their own bodies and hearts. It’s clear that Paddy has a deep connection with all of his figures: from the market hustler, to his bronze girls on the town, through the lightly veiled and extraordinarily sensual Seven Veils and the feisty Ilaria, to his giants whose message is simply too big to ignore. He loves them all, the nostalgic, the powerful, the distracted, the fearful, the cheeky, the introverted, the joyous. And he loves them because he understands them deeply. He’s a teller of their stories because he listens to them with cour-age – the rage, the passion of the heart. And now, here he is, with his work, with his stories, with that passion and cour-age, in the very palazzo where the renaissance took form, to speak to – and from – the heart. Amanda Gronau

introduction

il macro, non ha perso la sua grande passione per l’altra estremità della scala di grandezza, cioè i suoi Scenari - le scene di vita quotidiana popolate da folle di vere e proprie sculture a 1/3 della dimensione naturale. Supportati da centinaia di piccoli oggetti di scena, accessori e vestiti appositamente in stile, gli scenari sono divertenti e spigliati, e raccontano la miriade di storie delle persone normali. Il più grande dei tre scenari in mostra è quello raffigurante il Mercato di Sant’Ambrogio, amato da Firenze (e da Paddy), con le sue bancarelle, gli acquirenti, i venditori e tutto il caos che ne consegue. Sembra quasi impossibile che un artista che sale le vette eccelse dei suoi giganti possa anche essere appassionato del posizionamento di un piccolo “prosciutto crudo”, ma ecco, dopo tutto, che c’è un grande narratore dentro questo artista irlandese. Ed è anche una prova dell’estrema versatilità sua, e della sua squadra, come artisti, artigiani e persone. E poi c’è il corpo principale del lavoro di Paddy – i bronzi a grandezza naturale e a un terzo della grandezza naturale: gli uomini, e le donne moderne e sfacciate che dicono le cose come sono, che ci parlano di cose che sappiamo già, che ci sfidano e ci provocano; oppure i nudi pensosi catturati nello spazio profondo e molto umano di un momento, che parlano al nostro cuore, attraverso i loro corpi e cuori. È chiaro che Paddy ha un legame profondo con tutte le sue figure: dal “trafficone” del mercato, alle sue ragazze cittadine in bronzo, alla leggermente velata e straordinariamente sensuale Seven Veils e la volitiva Ilaria, fino ai suoi giganti il ​​cui messaggio è semplicemente troppo grande da ignorare. Egli li ama tutti, siano nostalgici, potenti, distratti, paurosi, impertinenti, introversi, gioiosi. E lui li ama perché li capisce profondamente. È il narratore delle loro storie perché lui li ascolta con coraggio – cour-age – la rabbia, la passione del cuore. Ed ora, eccolo qui, con il suo lavoro, con le sue storie, con quella passione e cour-age, nello stesso Palazzo in cui il Rinascimento ha iniziato a prendere forma, per parlare al - e di - cuore.


L’essenza fisica delle emozioni

The physical essence of emotions

Giovanni Faccenda

Giovanni Faccenda

«Il mio cuore era come un’arpa, e le parole e i gesti di lei come dita sulle sue corde.»

«But my body was like a harp and her words and gestures were like fingers running upon the wires.»

James Joyce, Gente di Dublino

James Joyce, The Dubliners

Fra le peculiarità da porre immediatamente in risalto nella singolare ricerca espressiva di Paddy Campbell – virtuoso scultore irlandese per nascita, ma ormai fiorentino d’adozione – c’è un affascinante dinamismo che innerva, con sobria eleganza, l’apollinea compostezza delle forme: figure al cospetto delle quali è dato di percepire un toccante anelito vitale, intime vibrazioni che indovini radicate nella profondità dell’anima. Come sospesi in una propria realtà, indagata con febbrile trepidazione emotiva, nelle strade e nelle piazze ove sciamano gli ultimi lacerti di verità sopravvissuti all’omologazione degli uomini, i tipi che appartengono alla fertile creatività di Campbell suggeriscono, subliminali, un’oscura familiarità visiva: stupiscono, infatti, per la loro domestica naturalezza, gli sguardi, i gesti e le pose ricorrenti in un dato momento del quotidiano. Dinanzi a un simile, fascinoso rispecchiamento, chiunque guardi ha modo di avvertire una salutare leggerezza, suscitata evidentemente dalla volontà dell’autore di mantenersi distante dagli assilli angosciosi dell’esistenza, senza tuttavia rinunciare alla feconda prospettiva di uno scavo analitico che, in Campbell, molte similitudini trova con quello, tipico, dell’alchimista. La massima urgenza di questo eccellente scultore, indomito osservatore della modernità, quantunque parimenti attratto da alcune magistrali lezioni antiche – Arnolfo di Cambio, Donatello, Cellini –, è certo rappresentare un caleidoscopio di natura emozionale, ove collimino sensazioni, sentimenti e persino qualche

In his singular quest for artistic expression, Paddy Campbell, virtuoso Irish sculptor by birth but Florentine by adoption, endows his work with many qualities, one of which is immediately worthy of note: a fascinating dynamism that animates the Apollonian poise of his figures with sober elegance. Thus as we stand before them, we sense a yearning that is as vital as the intimate vibrations that we perceive to be rooted in their souls. With feverish emotional anticipation they study the reality in which they seem suspended – streets and squares teeming with the last vestiges of truth that have survived man’s march towards conformity. And these characters, these types born of Campbell’s fertile creativity, subliminally evoke in us an obscure visual familiarity. Indeed they astound us with their domestic naturalness and for the glances, gestures and poses that we ourselves live time and again in any given moment of daily life. Faced with this fascinating reflection of ourselves, we feel a salutary weightlessness, clearly born of the sculptor’s desire to keep existential angst at bay, something he manages to do without rejecting the creative prospect of analytical interrogation – which in Campbell has much in common with that typical of an alchemist. An indomitable observer of modernity who is equally attracted by magisterial lessons from such past masters as Arnolfo di Cambio, Donatello and Cellini, this eminent sculptor has an urgent need to represent a kaleidoscope of emotional nature that combines sensations, feelings and even some form of imperceptible but soulsatisfying consciousness. All of which, dare


evanescente consapevolezza benefica per lo spirito. Impulsi oseremmo dire sostanziali anche per lo stesso artefice, il quale, prima di iniziare ogni nuovo lavoro, deve necessariamente godere di coinvolgimenti interiori analoghi. Ma ciò che davvero caratterizza l’opera di Campbell, tanto da renderla esclusiva in un panorama contemporaneo sempre più controverso e arido nei reali valori, è la sua stessa essenza fisica, rivelatrice di un’abilità manuale e di intendimenti plastici divenuti, oggi, alquanto rari. Sebbene estro e fantasia concorrano in modo determinante nell’avverarsi di immagini, al solito costruite tra bagliori memoriali e visioni effettive, è il rigore del quale è pervaso l’esercizio in fieri, l’intera genesi del modellato, a garantire apici di cospicua rilevanza a ogni soggetto portato a compimento. Siano giovani donne nobilitate da una grazia rinascimentale, rese altresì contemporanee da taluni geniali adattamenti interpretativi, o, piuttosto, i complessi e variegati Scenari, nei quali Campbell – nomen omen – guadagna curiose, persino ironiche, dimensioni affini alla Pop Art americana, all’origine del gesto, e prim’ancora dell’idea, permane un inesauribile bisogno di autenticità, che aleggia nei disegni e nei bozzetti preparatori, in ognuna delle varie fasi che scandiscono l’esecuzione di un’opera. È anche e soprattutto per questo che, di fronte alle animistiche creazioni di Campbell, si sosta conquistati. Non è soltanto un fatto di bellezza, mestiere, vivido talento… Le sue figure incarnano e trasmettono sussulti di un’umanità che prova disperatamente a difendersi: dal cattivo gusto e dalle false apparenze; dalla pesantezza di una realtà nella quale le illusioni proliferano astutamente al posto dei sogni; e, infine, dal più pericoloso e temibile degli smarrimenti: quello che si fa strada, ingannevole come una trappola, dentro noi stessi. Come salvarsi, e comprendere il senso, vero, della scultura di Paddy Campbell, ce lo indica il Piccolo Principe di de Saint-Exupéry: «È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi».

we say it, are essential for the artist too, in that he needs to feel a similar emotional involvement before starting a new piece. But what really characterises Campbell’s work, making it unique in a contemporary art scene that is increasingly controversial and arid in terms of real values, is its very physical essence – one which reveals a manual capability and a knowledge of modelling that are now rather rare. Although inspiration and imagination contribute significantly to the conception of Campbell’s images, placing them somewhere between memory flashes and real-life visions, it is the rigour of the exercise of moulding which pervades the making, indeed the entire genesis of the sculpture. And it is this that ensures that every one of Campbell’s finished works scales peaks of remarkable importance. At the origin of every one of his pieces, even before they are thought into being, is an inexhaustible need for authenticity. We see this in the young women ennobled with Renaissance grace, yet rendered contemporary by ingenious interpretative adaptations, or in the complex and varied Scenarios, in which the aptly named Campbell gets curiously, even ironically, close to American Pop Art. It also permeates his drawings and preparatory sketches, indeed it is to be found in every single stage of the creation of his works of art. It is also and above all for this reason, that in front of Campbell’s animistic creations, one pauses spellbound. It is not just a matter of beauty, craft and intense talent... His figures embody and cry out for a humanity that desperately tries to defend itself – from bad taste and false appearances; from the weightiness of a reality where illusions cleverly proliferate in lieu of dreams; and ultimately, from the most dangerous and frightening of losses; that which grows, with the deceit of a trap, within our own selves. The way to salvation and to a real understanding of the true meaning of Paddy Campbell’s sculpture is indicated to us by Saint-Exupéry’s Little Prince: «It is very simple: One sees clearly only with the heart. What is essential is invisible to the eye».

Firenze, maggio 2013.

Florence, May 2013.


Contenuti

pagine in ordine alfabetico

Sculture Sculptures Abigail skipping Amazonia Battledress Betsabea Blue Lady Bus stop Cafè gossip Esmeralda First Love Flirt Girl on the Stairs Girl with Red Hair Idra Ilaria si Veste Il Canottiere Il Nastro Il Principe e il Cigno Il Regalo Il Treno Fantasma Jay with Toy La Guerrigliera La Mattina La Prima Donna La Primavera La Principessa e la Rana Lar na Pairce (Calcio Irlandese) Late Date La Vespa La Violinista M’ama Non M’ama Mata Hari Midsummer Night’s Dream Miss Pink Mother and Child Ollie Portrait of Ellen Sean Donlon Seven veils Summer Temptation The Fitting

Contents

Pages in alphabetical order Commissioni e Collezioni Commissions and Collections La Principessa e la Rana (marmo) Life and Death “Life and Death” Bozzetto Mother and Child (marmo) Wind and Water “Wind and Water” Bozzetto Portrait of Mary McAleese, President of Ireland (1997-2011) By Himself – Paddy Campbell Midsummer night’s dream (marmo) Spirit of Love

Scenari Scenarios Il bagno Il mercato Il treno La passarella


SCULTURE SCULPTURES


Questa piccola bambina di Calcutta trovava gioia e speranza saltando la corda‌ This little girl from Kalkota found joy and hope in a skipping rope‌

Abigail skipping

Bronzo/patina 29x30x52 cm. | 11.25x11.75x20.5 in. ed. AC


Immagina quel momento della tua vita sul Rio delle Amazzoni, ritrovandoti poi in questa piazza a San Giovanni Valdarno Imagine that moment in your life on the Amazon River, then finding yourself in this Piazza in San Giovanni Valdarno, Italy

Amazonia

Bronzo/patina 58X58X159 cm. | 22.75x22.75x62.5 in. ed. 5/6


Sei pronta? Prontissima! Are you nearly ready? I’m ready!

Battledress

Bronzo/patina 57x36x173 cm. | 22.5x14x68 in. ed. 3/7


Seduzione arricchita da inconsapevolezza‌ Seduction enhanced by unawareness‌

Betsabea

Bronzo/patina 25X24X58 cm. | 9.8x9.5x22.8 in. ed. 2/10


Così bella, e così triste… eppure c’erano così tante chiavi per aprire il suo cuore So beautiful, yet so sad… there were too many keys to open her heart.

Blue Lady

Bronzo/patina 75x105x120 cm. | 29.5x41.3x47.2 in. ed. 3/7


Tre mondi diversi‌ Three Different Worlds‌

Bus stop

Bronzo/patina 55x30x60 cm. | 21.6x11.8x23.6 in. ed. 1/9


Cafè gossip

Bronzo/patina 60.5x30.5x46 cm. | 23.5x12x18 in. ed. 2/10


Non c’è bisogno di parlare italiano. Ma solo di guardare mani e piedi… You don’t need to speak Italian. Just watch the hands and feet…


Ăˆ arrivata ostentando sicurezza, con una nuova borsa! She came, oozing confidence, with a new bag!

Esmeralda

Bronzo/patina 17x26x57 cm. | 6.7x10.25x22.5 in. ed. 1/10


C’è qualcosa di memorabile, ma venato di malinconia, in questo momento nella sua vita… There’s something memorable, but tinged with melancholy, about this moment in her life…

First Love

Bronzo/patina 56x40x21 cm. | 22x15.75x8.25 in. ed. 3/10


Come è arrivata qui? Chi sta guardando? Spero che sappia nuotare bene! How did she get there? Who is she looking at? I hope she’s a good swimmer!

Flirt

Bronzo/patina 32x34x43 cm. | 12.5x13.25x16.8 in. ed. 1/10


Uno scorcio nella mente di Anna Karenina mentre arriva al ballo A glimpse inside the mind of Anna Karenina as she entered the banquet

Girl on the Stairs

Bronzo/patina 16x16x62 cm. | 6.3x6.3x24.5 in. ed. 2/10


Era bella, ma la prima cosa che ho notato sono stati i suoi capelli‌ She was beautiful, but the first thing I noticed was her hair‌

Girl with Red Hair

Bronzo/patina 18X11X41 cm. | 7x4.3x16.1 in. ed. 5/10


Ho fatto questa scultura su una piccola isola greca, al cospetto dei pi첫 grandi scultori della Grecia Antica I made this sculpture on a Greek island, in awe of the great sculptors of Ancient Greece

Idra

Bronzo/patina 29x21x39 cm. | 11.5x8.3x15.3 in. ed. 1/10


È l’inizio del giorno più bello della sua vita? La triste musica sul suo volto tradisce la sua insicurezza…. Is this the start to her most beautiful day? The sad music in her face betrays her uncertainty…

Ilaria si Veste

Bronzo/patina 40x60x180 cm. | 15.75x23.6x70.9 in. ed. 2/7


L’aggraziato ritmo di un canottiere che sfiora l’Arno vicino a Ponte Vecchio. Il mio collega Luciano Burgalassi, ha usato 750 piccole viti di ottone per riprodurre il modello in legno della canoa…. The graceful rhythm of an oarsman skimming the Arno near the Ponte Vecchio. My studio companion Luciano Burgalassi, used 750 little brass screws to make the wooden model for the boat…

Il Canottiere

Bronzo/patina 220x230x45 cm. | 86.6x90.5x17.8 in. ed. 1/7


Sono sempre stato affascinato dal modo in cui una donna possa legare perfettamente un nastro senza neanche guardarlo… I’ve always been fascinated at how a woman can tie a perfect ribbon without ever seeing it…

Il Nastro

Bronzo/patina 22x19x42 cm. | 8.6x7.5x16.5 in. ed. 1/10


testo ita testo ing

Il Principe e il Cigno

Bronzo/patina 55.5x42.5x23 cm. | 22x16.75x9 in. ed. 3/9


I corpi parlano il loro proprio linguaggio. Bodies talk a language of their own.


Dare o ricevere…? Questa posa ha scatenato un flusso di possibilità nella mia mente. Giving or receiving…? This pose set off a stream of possibilities in my mind.

Il Regalo

Bronzo/patina 20x20x24 cm. | 7.9x7.9x9.5 in. ed. 1/10


Era solo un colpo di vento o portava con sĂŠ anche il suono del passaggio di un treno? Was it just a gust of wind, or did it carry the sound of a passing train?

Il Treno Fantasma

Bronzo/patina 29x29x47 cm. | 11.25x11.25x18.5 in. ed. AC


Mentre facevo il suo ritratto, ho dato a questo bambino un pezzo di cera con cui giocare. Con mio grande stupore, questo ragazzino di Calcutta ha prodotto il suo giocattolo - la tartaruga con cui gioca qui ... While I made his portrait, I gave him a piece of wax to play with. To my amazement, this little boy from Kalkota produced his own toy – the tortoise which he plays with here‌

Jay with Toy

Bronzo/patina 30.5x30.5x10 cm. | 12x12x4 in. ed. AC


“Prendi una posa che esprima delle forti sensazioni interiori “ “Questa è per quelli che possono vedere solo il superficiale, e che ignorano il mio vero valore!” “Strike a pose which expresses your strongest inner feelings” “This is for those who can only see skin-deep, and ignore my true worth!”

La Guerrigliera

Bronzo/patina 69.5x35.5x179 cm. | 27.5x14x70.5 in. ed. 2/7


Quella mattina tutto sembravatesto possibile‌ ita That morning everything seemed testopossible‌ ing

La Mattina

Bronzo/patina 22X22X59 cm. | 8.6x8.6x23.2 in. ed. 3/10


Fin dal primo momento ho saputo che questa ragazza si era guadagnata il titolo. I knew immediately that this girl had earned the title.

La Prima Donna

Bronzo/patina 19x25x54 cm. | 7.5x9.8x21.3 in. ed. 7/10


La giovinezza passa velocemente. Ma la primavera ce la riporta indietro, ancora e ancora‌ Youth passes once, and too quickly. But Spring brings it back to us, again and again‌

La Primavera

Bronzo/patina 25x34x53 cm. | 9.8x13.4x20.9 in. ed. 5/10


Era e sarĂ sempre una Principessa. Lo scultore invece sarĂ  sempre un rospo, desideroso di diventare un Principe. A Princess she was, and always will be. The sculptor will always be a frog, yearning to be a Prince.

La Principessa e la Rana

Bronzo/patina 113x78x107 cm. | 44.5x30.7x42.2 in. ed. 5/7


Una stupenda fotografia della Finale di All-Ireland Gaelic Football Championship tra Dublino e Kerry nel 1979 mi ha ispirato a fare questa scultura a Firenze. A stunning photograph from the All-Ireland Gaelic Football Final between Dublin and Kerry in 1979 inspired me to make this sculpture in Florence.

Lar na Pairce (Calcio Irlandese) Bronzo/patina 99X49X114 cm. | 39x19.3x44.9 in. ed. 2/10


“Quando Dio ha creato il tempo, ne ha fatto tantissimo…” “When God made time, he made plenty of it…”

Late Date

Bronzo/patina 17x26x59 cm. | 6.7x10.25x23.25 in. ed. 1/10


Quale delle due punge? Which one carries the sting?

La Vespa

Bronzo/patina 25X60X59 cm. | 9.85x23.6x23.2 in. ed. 4/10


È così che i miei genitori si sono incontrati, suonando il violino… That’s how my parents met, playing the violin…

La Violinista

Bronzo/patina 39X19X39 cm. | 15.3x7.5x15.3 in. ed. 5/10


M’ama Non M’ama Petali e lacrime cadono insieme, su un bel vestito… He loves me, he loves me not Petals and tears fall together, on a pretty dress…

M’ama Non M’ama

Bronzo/patina 20x20x24 cm. | 7.9x7.9x9.5 in. ed. 4/10


testo ita testo ing

Mata Hari

Bronzo/patina 92x92x170 cm. | 36.2x36.2x67 in. ed. 6/7


Povera anima… corpo crivellato, testa dispersa, perché? Torna indietro, danza ancora! Poor soul… body riddled, head lost, why? Come back, dance again!


testo ita testo ing

Midsummer Night’s Dream

Bronzo/patina 170x70x36 cm. | 67x27.5x14.25 in. ed. 2/7


Michelangelo morÏ nel 1564, l’anno in cui Shakespeare nacque. Il sogno continua a vivere, in parole e forme. Michelangelo died in 1564, the year that Shakespeare was born. The dream lives on, in words and form.


Qualcosa nel modo in cui si muove‌ Something in the way she moves‌

Miss Pink

Bronzo/patina 17x26x62 cm. | 6.9x10.25x24.5 in. ed. 1/10


I due mesi che ho trascorso facendo questa scultura mi hanno avvicinato alla maternitĂ nel modo piĂš intenso in cui un uomo possa farlo. The two months I spent making this sculpture brought me as near as a man can come to Motherhood.

Mother and Child

Bronzo/patina 75x75x78 cm. | 29.5x29.5x30.7 in. ed. 5/6


Ho provato a prendere in giro mio figlio più giovane (20 anni allora) mentre posava per me, un po’ riluttante, per questo ritratto. “Vaffanculo papà! Non vedi che devo smaltire una sbornia?” Amore burbero. È stato un modello eccellente. I tried to humour my youngest son (then 20 years old) while he sat, somewhat reluctantly, for this portrait. “Fuck off Dad! Can’t you see I have a hangover!” Gruff Love? He was an excellent model.

Ollie

Bronzo/patina 15.5x15x56 cm. | 6.25x5.75x22 in. ed. AC


Non avrei mai voluto finire questo ritratto, ma un giorno lei ha lasciato Firenze per una nuova vita a New York. Dove sarĂ adesso? I never wanted to stop working on this portrait, but one day she left Florence for a new life in New York. Where is she now?

Portrait of Ellen

Bronzo/patina 12.5x12.5x42 cm. | 5x5x16.5 in. ed. 1/10


Ha scelto me per fare il suo ritratto perchÊ il mio studio si trova a Firenze, e lui desiderava venire in Italia. Nessuno dei due immaginava che sarebbe stato cosÏ divertente, e che potesse essere l’inizio di una fantastica amicizia. He chose me to make his portrait, because my studio was in Florence, and he loved coming to Italy. Neither of us expected it to be so much fun, and the beginning of a great friendship.

Sean Donlon

Bronzo/patina 30x40x62 cm. | 11.8x15.75x24.5 in. ed. AC


Il suo corpo salta, liberando la sua anima. Non rimane nulla, eccetto questo istante Her body springs, liberating her soul. Nothing remains, except this instant.

Seven veils

Bronzo/patina 92x92x170 cm. | 36.2x36.2x67 in. ed. 1/7


L’apice delle nostre aspettative, e un cappello da abbinare… The peak of our expectations, and a hat to match…

Summer

Bronzo/patina 29x21x42 cm. | 11.5x8.3x16.5 in. ed. 1/10


Chi è arrivato prima, la mela o il serpente? Which came first, the apple or the snake?

Temptation

Bronzo/patina 29X23X59 cm. | 11.5x9x23.2 in. ed. 1/10


Spilli, aghi e un bellissimo abito per un’occasione speciale. Il momento è condiviso con lo specchio della vita. Pins and needles and a beautiful dress for that special occasion. The moment is shared with the mirror of life.

The Fitting

Bronzo/patina 28x50x59 cm. | 11x3.5x23.2 in. ed. 3/10


COMMISSIONI E COLLEZIONI COMMISSIONS AND COLLECTIONS


La Principessa e la Rana

Marmo 78x56x90 cm. | 30.7x22x35.5 in.


In seguito ad una mostra delle mie sculture a Vicchio del Mugello, città natale di Cellini, Giotto, e Fra Angelico, il Comune mi ha commissionato questo memoriale per commemorare le vittime di tutte le guerre. Le due figure in bronzo (alte 7 metri) saranno installate sull’Obelisco Monumentale in Piazza della Vittoria nel Settembre 2013. Romana Rocchino, la mia assistente, ha scolpito il vestito sulla figura femminile. Following an exhibition of my sculptures in Vicchio del Mugello, the home town of Cellini, Giotto and Fra Angelico, the Comune commissioned me to make a memorial sculpture to commemorate victims of all wars. The two bronze figures (7 metres high) will be mounted on an Obelisk Monument in the Town Square, in September 2013. Romana Rocchino, my studio assistant sculpted the clothes on the female figure.

Life and Death Bronzo/Patina h 7 m. | h 23 ft.


Life and Death Work in progress


Mother and Child

Marmo - Work in progress 75x75x78 cm. | 29.5x29.5x30.7 in.


La Gigantesca Scultura è stata acquistata nel 2013 dalla University College Dublin per il loro nuovo Campus a Belfield, dove hanno una vasta collezione di sculture all’aperto che si sta sviluppando in un percorso scultoreo intorno ad un lago appositamente disegnato. Una seconda versione della scultura (intitolata “Wind and Sea”) sarà installata allo Slieve Donard Hotel, Co. Down, Northern Ireland, nell’Autunno 2013, “ Dove le montagne del Mourne spazzano giù il Mare”. Slieve Donard è parte dell’Hastings Hotels Group. The Giant Sculpture was acquired in 2013 by University College Dublin for their new Campus at Belfield. UCD have an extensive outdoor Sculpture Collection which is being developed into a sculpture trail around a specially designed lake. A second version of the sculpture (entitled “Wind and Sea”) is to installed at the Slieve Donard Hotel, Co. Down, Northern Ireland, in the Autumn of 2013, “Where the Mountains of the Mourne sweep down to the Sea”. The Slieve Donard is part of the Hastings Hotels Group.

Wind and Water Bronzo/Patina h 4.30 m. | h 14 ft.


Wind and Water Work in progress


Commissioned by the Ministry of Public Works in Ireland in 2009 to mark the President’s 2nd term in office Commissionato dal Ministero dei Lavori Pubblici in Irlanda nel 2009 per il secondo mandato in carica del presidente

Official Portrait of Mary McAleese president of Ireland (1997-2011)

Bronzo/patina 30x25x60 cm. | 23.7x9.7x11.75 in.


By Himself – Paddy Campbell Bronzo/patina 26x33x56 cm. | 10.25x13x22 in. National Self Portrait Collection of Limerick University of Ireland

Spirit of Love

Bronzo/patina 6.5 m (21 feet) Memorial to all those lost at the sea in Bantry Bay, Co. Cork, Ireland.

Midsummer night’s dream

Marmo 190x95x51 cm. | 74.8x37.5x21 in.

Brackenstown House, Ireland


Romana Rocchino e Paddy Campbell con la figura in cera di “Midsummer Night’s Dream” Romana Rocchino e Paddy Campbell with the wax form of “Midsummer Night’s Dream”


SCENARI SCENARIOS


Il bagno


Il mercato


Il treno


La passerella


Biografia

Nato a Dublino nel 1942, Paddy Campbell è un appassionato di disegno e pittura fin dall’infanzia. A scuola superava con lode i suoi esami di arte, a ha frequento alcuni corsi al National College of Art a Dublino nel 1960. Per professione ha scelto l’arte culinaria, e ha studiato catering a Dublino, Londra e in Svezia, prima di tornare in Irlanda e iniziare la sua attività nel contract catering nel 1967. Ha creato così un’azienda di enorme successo, che ha assorbito successivamente Bewley’s, la famosa compagnia produttrice di caffè di Dublino nel 1986. Nel 1996, all’età di 54 anni, Paddy decide di trasformare la sua vita in quella di un artista ed ha iniziato quindi a trascorrere le sue estati a Firenze, studiando pittura e disegno, e lasciando piano piano andare la sua vita di imprenditore. Nel 2000 ha scoperto il suo autentico dono per la scultura, e ha passato tre anni a Firenze imparando la tecnica prima di stabilirsi nel suo studio di Via Luna. Nel 2008, come parte della sua mostra “Another World” a Fiesole, ha svelato un nuovo approccio artistico e narrativo, discostandosi completamente dal suo lavoro precedente. Qui, ha esposto quattro scenari che rappresentano miniature di scene di tutti i giorni, popolate da figure di cera alte fino al ginocchio, ciascuna delle quali è una scultura in piena regola. Da quel momento in poi ha creato molti altri scenari che sono stati visti da più di 100.000 persone nelle mostre di Dublino, Vicchio, Firenze e San Giovanni Valdarno. Nel frattempo è stato uno scultore prolifico di figure e ritratti, prevalentemente in bronzo, che sono in numerose collezioni in Italia, Irlanda, U.S.A., Canada e altrove. La sua prima principale commissione figurativa è stata nel 2005 – una scultura di 7 metri di altezza in memoria di quelli che hanno perso la vita nella Baia di Bantry in Irlanda. Ha realizzato su commissione i ritratti ufficiali del Presidente d’Irlanda Mary McAleese nel 2008 , e di Sean Donlon, Cancelliere dell’Università di Limerick nel 2010. Nel 2012 ha ricevuto una commissione dal comune di Vicchio del Mugello, città natale di Benvenuto Cellini, Giotto e Fra Angelico, per la realizzazione di un monumento ai caduti.


Biography

Born in Dublin in 1942, Paddy Campbell loved drawing and painting from early childhood. At school he achieved honours in his art exams, and he attended courses at the National College of Art in Dublin during the 1960s. For a living he turned to the culinary arts, and trained in catering in Dublin, London and Sweden before returning to Ireland to start his own business in contract catering in 1967. This blossomed into a successful enterprise, which took over Dublin’s famous Bewley’s cafe and coffee business in 1986. In 1996 at the age of 54, he decided to return to life as an artist and he began to spend his summers in Florence, studying painting and drawing, and gradually “letting go” of his life as a businessman. By 2000 he had discovered his true gift for sculpture and spent three years in Florence learning the techniques before establishing his studio in Via Luna. In 2008, as part of his “Another World” exhibition in Fiesole, he unveiled an artistic and narrative approach that was a complete departure from his previous work. Here, he showed four scenarios showing miniature everyday scenes populated by a cast of little knee high wax figures, each of which was a full blown sculpture in its own right. Since then he has created many more scenarios and over 100,000 people have seen these first hand, in Dublin, Vicchio, Florence and San Giovanni Valdarno. In the meantime, he has been a prolific sculptor of figures and portraits, mainly in bronze, which are now is collections in Italy, Ireland, U.S.A, Canada, and elsewhere. His first major figurative commission, was in 2005 – a 7 metres high memorial to those who lost their lives in Bantry Bay, Ireland. He was commissioned to make the official portrait of the president of Ireland Mary McAleese in 2008, a bust of Sean Donlon in 2010, Chancellor of the University of Limerick. In 2012 he commissioned to make a memorial sculpture for the Comune of Vicchio Del Mugello (the birthplace of Cellini, Giotto and Fra Angelico) due to be unveiled in September 2013.


Mostre Exhibitions

2002

2007

Group Show Oireachtas Exhibition, Dun Laoghaire, Ireland

Joint Exhibition, “The Art of Seduction”, Gormley’s Fine Art, Dublin

Solo Exhibition, The Cross Gallery, Dublin, Ireland

2008

2003 Annual Exhibition, Royal Hibernian Academy, Dublin, Ireland Group Show, Blue Leaf Gallery, Dublin

Group Show, “The Secret Garden”, Solomon Gallery, Dublin Group Show, Midsummer Garden Sculpture Exhibition, Gormley’s Fine Art, Swords, Ireland

2004

Group Show, Franco Senesi Fine Art Galleries, Positano and Capri, Italy

Annual Exhibition, Royal Hibernian Academy, Dublin

Invited Artist: Annual Exhibition, Royal Ulster Academy, Belfast, N. Ireland

2005

2009

Solo Exhibition, National College of Ireland, Dublin

Group Show, Franco Senesi Fine Art Galleries, Positano and Capri, Italy

Solo Exhibition, Royal Hibernian Academy, Dublin Summer Show, Petley’s Fine Art, Cork Street, London Group Show, “Better Late Than Never”, Cork (European City of Culture), Ireland 2006 Solo Exhibition, Cross Gallery, Dublin Florence Academy Alumni Exhibition, Palazzo Corsini, Florence Group Show, Jorgensen Fine Art, Dublin Group Show, Maryann’s Gallery, Castletownsend, Ireland Group Show, Solomon Gallery, Dublin Solo Exhibition, Rhythms of Life, Gormley’s Fine Art, Omagh, N. Ireland

Invited Artist Annual Exhibition, Royal Hibernian Academy, Dublin, Solo Exhibition, “Un Altro Mondo” Fiesole, Italy Solo Exhibition, Il Cancello Gallery, via dei Fossi, Florence 2010 Joint Exhibition, Gormley’s Fine Art, Belfast, N.Ireland Group Show, Jorgensen Fine Art, Dublin Summer Show, Petley’s Fine Art, Cork Street, London Group Show, Florence Academy Alumni Exhibition, Palazzo Corsini, Florence Group Show, Franco Senesi Fine Art, Positano and Capri, Italy


Solo Exhibition “La Vita” Casa Benvenuto Cellini, Vicchio nel Mugello, Italy

“Christmas Street” Exhibition Bewley’s Café Theatre Dublin, December 2011

Christmas Show, Petley’s Fine Art, Cork Street, London

2012

“Exhibition of Contemporary Irish Art” Pillar Room Rotunda Hospital, Dublin

June

“SOLO 70”

“Paddy About Town” Solo Exhibition a cura di Art’ù Villa Pallini, Florence

“Solo70 exhibition, Gormely’s Fine Art, Dublin, Ireland

“Little Christmas” Solo Exhibition Bewley’s Cafè Theatre Dublin

“Settimana dell’arte” in Sardegna, Group exhibition, Galleria Spagnoli, Cagliari, Italy

2011

August

“Moments in Time” Solo Exhibition Palazzo d’Arnolfo San Giovanni Valdarno Arezzo, Italy

“Solo70 exhibition, Gormely’s Fine Art, Culloden Hotel, Belfast, N. Ireland

Gormley’s Fine Art Solo exhibition Belfast, N. Ireland

September

Hotel Il Salviatino international garden exhibition “Cast 25” Celebrating 25 years of Ireland’s leading bronze art foundry Solomon Gallery, Dublin “Settimana dell’Arte in Sardegna” Galleria Spagnoli, Florence Baia di Conte, Alghero, Italy Petley’s Fine Art Group exhibition Cork Street, London “Settimana dell’arte in Grecia” Galleria Spagnoli, Firenze Hydra, Thermisia Grecia September 2011 “Opera Festival Exhibition” Group Exhibition Greenacres Fine Art Wexford, Ireland, November 2011 “Week end dell’arte” in Puglia Group exhibition, Galleria Spagnoli, Bari, Italy, November 2011 Petley’s Fine Art Christmas Exhibition London, UK, December 2011

“Settimana dell’arte in Sicilia” Group exhibition, Galleria Spagnoli, Taormina, Italy October- November “Solo70 exhibition” Petley’s Fine Art, Cork Street, London December “Once Upon a Thumb…” Solo exhibition of Scenarios Bewley’s Cafè Theatre, Dublin 2013 July Di Cuore – From the Heart Solo exhibition Palazzo Medici Riccardi Florence


Thank you. From the Heart | Grazie. Di Cuore

In the month leading up to the exhibition in Palazzo Medici Riccardi, I was struck by a virus (rheumatic fever) which rendered me weak and without strength in my hands. During this period in particular, I realised what wonderful people I had working around me. I must single out three special ones: Romana Rocchino, my versatile studio assistant, Gaetano Salmista of Art’ù and Barry Alexander of Trading AFM . Their support and commitment during those difficult and sometimes painful moments made it possible for me to finish the Marathon task. Many people played important roles throughout the journey. I cannot mention them all, but the following will, I hope, represent them well: Ann Doherty Michael O’Sullivan Agatino Vacante Matteo D’Alessandro Marusia Nita Nadia Rocchino Bobby Campbell Sara Bonaventura Claudio Cirri Niccolò Dainelli Frank ReKrut Marco Santambrogio Leo Higgins Anne Callanan Andrew Clancy Luciano Burgalassi Amanda Gronau Konstantin Zingermann And finally, thank you Veronica and my family, for your loving support through it all. Di Cuore

To contact Paddy Campbell pjmcampbell@eircom.net www.paddycampbell.ie https://www.facebook.com/PaddyCampbellSculptor


Finito di stampare nel giugno 2013 Printed in june 2013

Di Cuore - From the Heart  

An exhibition of the sculptures of Paddy Campbell at Palazzo Medici Riccardi - Florence - Italy July - September 2013

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