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il

Filo di Arianna n°6 edizione speciale

Etiopia chiama “Poveri fra i poveri” Emergenza orfanelli Progetto “Etihope” Adozione a distanza Progetti Le opere Adozione giuridic a giuridica

n. 6 edizione speciale

supplemento a “il Filo di Arianna”

Tariffa Associazioni senza Fini di Lucro: Poste Italiane s.p.a. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv.in.L.27/02/2004 (conv .in.L.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2, D.C.M./Novara


Etiopia chiama

EDITORIALE Affidarci ad una frase del Vangelo di Luca, ci è parso il modo migliore per ripresentarci nelle vostre case, per affermare ancora una volta che se il passo che compiamo verso il fratello bisognoso viene dal desiderio di dare corpo alla parola di Dio che è in noi, traccia un sentiero che conduce a mete grandi. Dopo circa nove mesi di silenzio, il Centro Aiuti per l’Etiopia ritorna a voi, nostri sostenitori dell’adozione a distanza, genitori adottivi e amici del Centro Aiuti per l’Etiopia, con questa edizione speciale del giornalino “Etiopia chiama” interamente a colori e realizzata in ben 17.500 copie. Di questo dobbiamo ringraziare il Centro di Servizio per il Volontariato “Solidarietà e Sussidiarietà” del VCO che, all’interno di un progetto di sostegno ad associazioni di volontariato per la solidarietà, ha interamente finanziato questo numero dedicandoci questo supplemento del loro periodico di informazione, dandoci così la possibilità di informarvi sullo stato delle nostre attività senza intaccare le offerte che ci fate pervenire e che hanno altra destinazione e priorità.

Ci scusiamo per non essere riusciti fino ad ora a dare una periodicità certa a questo giornalino, ma vi ricordiamo ancora una volta che questo numero, come i precedenti nasce dall’impegno volontario di nostri collaboratori che non sono professionisti dell’editoria e della comunicazione, inoltre, il giornalino, come ben sapete non è il nostro impegno primario, tuttavia riteniamo sempre doveroso informarvi sullo stato delle opere in corso, sui nuovi progetti che abbiamo pensato per rispondere alle urgenze insorte e su come abbiamo utilizzato il danaro che ci avete generosamente affidato. Per questi motivi, da tempo

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… e poi ddisse isse loro: ”Chi accoglie questo bambino nel mio nome accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Infatti, chi è il più piccolo tra tutti voi, Luca 9, 48 grande!”. quello è il più gra nde!”.

meditavamo la necessità di raggiungervi e ancora una volta la provvidenza ci è venuta incontro.

I n questo numero troverete informazioni sullo stato delle adozioni a distanza, sui progetti realizzati nel 2004, sull’attività che svolgiamo per l’adozione giuridica, sui nuovi progetti che abbiamo avviato e che vi proponiamo. Abbiamo raccolto anche alcune testimonianze che, in qualche caso ci danno il senso della realtà nella quale siamo chiamati a muoverci, in altri l’importanza dell’impegno e della dedizione con cui ciascuno di Voi ci segue. Vi preghiamo di accoglierci con lo spirito di sempre, prendete queste righe come provenienti da un amico che vi scrive da lontano e, tutto d’un fiato, vi racconta ciò che di buono è accaduto, ma con queste anche le cose tristi che vede attorno a sé, i suoi progetti per una vita migliore, le sue speranze . . . Grazie.

RICEVUTE Approfittiamo di questo spazio per chiedere gentilmente a tutte le personechericorronoaiBonificiBancari per farci pervenire le loro offerte e quote dell’adozione a distanza, di specificare sempre nome, cognome e indirizzo per permetterci di fare avere all’interessato un riscontro dell’avvenuto ricevimento. Abbiamo ricevuto somme, anche notevoli,anonimeoconilsolocognome; la Banca, per motivi di privacy non può comunicarci gli estremi del benefattore, pertanto ci troviamo nell’impossibilità di ringraziare queste persone, creando magari comprensibili sentimenti di contrarietà. Se qualcuno di voi si trovasse in questa situazione, ci contatti, potremo chiarire almeno alcuni di questi sospesi. Centro Aiuti per l’Etiopia Via Francia 12 28802 Albo di Mergozzo (VB) Tel. 0323 880216 - Fax 0323 880707 e-mail: centroaiuti@tiscalinet.it


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In una nazione, l’Etiopia, dove l’età media non arriva a 47 anni, essere donna sola è già una tragedia; se poi a questo si sommano l’essere ammalata di AIDS con figli sieropositivi, significa avere imboccato una via senza ritorno ed arrivare alla morte nella peggiore condizione in cui un essere umano possa trovarsi: la solitudine e l’abbandono, uniti al dramma di veder trascinati nella stessa sorte i propri piccoli innocenti. Come animali Nel corso dei miei frequenti viaggi in Etiopia ho spesso incontrato persone ammalate che vivono sulle strade e chiedevano aiuto e denaro per nutrirsi, ma l’ultima volta mi è capitato un fatto che mi ha sconcertato: sono stato avvicinato da un ammalato di AIDS, ormai in fase terminale, che mi ha chiesto qualche coperta, una tenda e cibo per potersi ritirare sul monte Entoto (sopra Addis Abeba, 3000 m di altitudine) ad aspettare … la morte. In quell’essere umano, ho visto la consapevolezza della fine ormai vicina e la disperazione dell’uomo che al pari degli animali, dignitosamente, si mette in disparte per lasciarsi morire. Carissimi amici Aiutare chi soffre, è l’obiettivo principale del Centro Aiuti per l’Etiopia, non possiamo quindi rimanere insensibili davanti a simili drammatiche realtà. Nel corso del 2005 ci proponiamo La casa della speranza di realizzare “La speranza”

EMERGENZA 2005

Donna, sola o vedova, malata di AIDS, con figli spesso sieropositivi Questo è il ritratto di coloro che vogliamo aiutare

IMPEGNO per il 2005 saranno necessari spazi Poveri fra i perAll’aperto il gioco dei bambini. Le donne in condizioni di poterlo poveri fare, potrebbero accedere al

certi che, con l’aiuto della Provvidenza, anche questo progetto potrà essere portato a termine. In Addis Abeba, su un terreno di 4.500 m2 adiacente al Villaggio Madonna della Vita, vorremmo costruire un edificio di circa 350 m2 dove accogliere le mamme ammalate di AIDS sole o vedove, con i loro piccoli sieropositivi. La struttura dovrebbe avere oltre a camere, soggiorno, cucina e servizi, anche un ambulatorio e un reparto per i malati terminali grandi e piccoli. Ovviamente dovremo assumere personale infermieristico specializzato e inservienti per la cucina e le pulizie.

laboratorio della scuola di arti e mestieri ormai in via di ultimazione presso il Villaggio Madonna della Vita, per riconquistare dignità attraverso il lavoro. Stimiamo che per la costruzione e l’arredo dell’edificio, occorrano circa 100.000 euro. Dobbiamo intervenire! Costruire “La casa della speranza” sarà il progetto dell’anno; mi appello alla vostra sensibilità perché, con l’aiuto del Signore, possiamo presto alleviare la sofferenza di questi ultimi fra gli ultimi, di questi poveri fra i poveri. Non lasciate cadere nel vuoto questo appello, ridate dignità a questi esseri che non hanno altra colpa che quella di essere nati in un paese sfortunato. Nel nome del Signore vi dico ancora GRAZIE ! Roberto Rabattoni

Per sostenere il progetto “Poveri fra i poveri” puoi inviare un contributo per: 1 mese di lavoro di un’accudiente di un’infermiera dell’analista del medico

50,00 120,00 170,00 200,00

Per l’edificazione della “Casa della speranza” puoi aiutarci versando un contributo junior da Euro 100,00 senior da Euro 500,00 sostenitore da Euro 1.000,00

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Etiopia chiama

Il progetto trae origini dalla visita di Roberto Rabattoni nei villaggi del Guraghe avvenuta nel dicembre 2003. In quell’occasione, due asinelli di un villaggio utilizzati per il trasporto dell’acqua furono trovati sbranati dalle iene; queste, attirate dalle facili prede, per entrare avevano parzialmente divelto una parte della staccionata di legno. Purtroppo, per Roberto fu facile fare il parallelo con i bambini, infatti in questi luoghi, spesso nessuno è in grado di provvedere ai piccoli orfani e in molti casi, all’imbrunire, sono le iene a portarseli via . . . ostruire due L’idea iniziale di costruire centri di prima accoglienza per i bambini orfani, costituiti da una camerata di circa 30 letti, cucina e servizi, uno a Bahir-Dar e l’altro nel Guraghe, è parzialmente incappato in difficoltà di ordine burocratico che

Avviato nel 2004, il progetto va ancora sostenuto

EMERGENZA ORFANELLI

“Emergenza orfanelli” è il progetto che abbiamo privilegiato nel 2004

ci hanno impedito di costruire il centro di accoglienza a Bahir-Dar. Così i lavori sono partiti come previsto a Emdeber nel Guraghe e il secondo centro lo stiamo edificando nella regione dell’Oromia a Weliso che distano rispettivamente circa 200 Km e 115 Km da Addis Abeba. A Weliso è stato edificato anche un salone per accogliere i bambini dell’adozione a distanza e somministrare loro il pasto giornaliero. A Bahir-Dar Bahir-Dar, non potendo fare di più, durante tutto il 2004 abbiamo inviato aiuti economici per sfamare i bambini, ciò è bastato per migliorare le loro condizioni, infatti, già lo scorso 20 gennaio (2004) al villaggio Madonna della Vita guardando i bambini provenienti da Bahir-Dar Bahir-Dar, al senso d’angoscia che stringeva il cuore in precedenza, si sostituiva la certezza di una speranza per la loro sopravvivenza. Vi chiediamo di continuare a sostenere questo progetto per consentirci di edificare un terzo centro di prima accoglienza e un pozzo a Emdeber. Per completare le opere del progetto “Emergenza orfanelli” stimiamo che ci occorrano ancora circa 150.000 Euro.

Nella foto l’avvio dei lavori di uno dei due Centri di prima accoglienza

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Per sostenere il progetto puoi aiutarci versando un contributo junior da Euro 100,00 senior da Euro 500,00 sostenitore da Euro 1.000,00


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Negli ultimi tre anni, la riduzione delle piogge ha reso drammatica la situazione nella regione del Tigray, situata nel nord del Paese. A ciò si aggiungono la distruzione e l’impoverimento, frutto del conflitto Etiopico-Eritreo (1998÷2000), di cui ancor oggi le popolazioni locali pagano le conseguenze. Attualmente la maggior parte delle persone residenti nella zona (circa 4 milioni) sono assistite dal “World Food Program” (WFP). Per la sopravvivenza di intere comunità e per una ripresa delle attività agricole, l’acqua è tanto necessaria quanto vitale. La totale mancanza di infrastrutture viarie, rende oggi necessari spostamenti di decine di chilometri a piedi per l’approvvigionamento idrico giornaliero. Si rende perciò necessaria la costruzione di pozzi e di altre strutture che conservino l’acqua derivante dalle scarse precipitazioni. Questa complessa e tormentata regione, si presenta montagnosa con una sporadica presenza di piccoli campi: la capitale, Makalè, dista circa 1000 Km da Addis-Abeba. Essa è esposta a carestie ed epidemie ricorrenti, così come l’intera Etiopia. La popolazione vive per lo più sulla propria pelle la terribile contraddizione di una crescita demografica fra le più vistose di tutto il continente africano e di una mortalità, specie infantile, fra le più drammatiche, tristemente agevolata dalla assoluta mancanza di prospettive alimentari certe e strutture sanitarie adeguate. Circa il 50% della popolazione infantile soffre un grado di

Progetto ETIHOPE

Nord dell’Etiopia, in una delle province del Tigray: l’lrob . . .

Un progetto per alleviare la vita delle popolazioni

malnutrizione moderato-severo e un bambino su cinque muore prima del raggiungimento del quinto anno di vita. Mediante il progetto “Etihope”, promosso dal Centro Aiuti per l’Etiopia, saranno raccolti dei fondi per la costruzione in una delle province del Tigray, l’lrob, di tre pozzi muniti di tre pompe a mano mano, di tre mulini mulini, di una strada e di una diga diga. La direzione e la realizzazione dei progetti sarà affidata direttamente al vescovo della diocesi cattolica di Adigrat, mons. Tesfasilassie Medhin. La realizzazione delle opere mediante il progetto “Etihope” oltre a prevedere gesti di solidarietà, cui tutti siamo chiamati, richiederà un duro lavoro fisico da parte degli abitanti della regione. Infatti, per la mancanza di attrezzature tecniche e di trivellazione e per l’impossibilità di transito dei veicoli sulle mulattiere esistenti, la manodopera locale si farà carico, con grande impegno, di realizzare la speranza.

In basso nella foto una parte della mulattiera che dovrà essere allargata.

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Dal 1985 abbiamo intrapreso questa forma di sostegno a distanza più comunemente chiamata “Adozione a distanza” Inizialmente siamo stati spinti dai drammatici appelli lanciati in seguito alla terribile siccità e carestia che ha colpito l’Etiopia tra gli anni 1984 e il 1986 e dalle conseguenze della lunga guerra Etiopica-Eritrea combattuta tra gli anni 1988 e il 2000 che ha polverizzato e disperso migliaia di famiglie privando i bambini dell’ambiente indispensabile per la loro crescita e formazione umana, abbiamo dato vita per primi in questo paese all’iniziativa dell’adozione a distanza dei bambini più a rischio. Abbiamo chiesto alle famiglie italiane di assumersi un piccolo impegno dall’inestimabile valore, capace in fatti di ridare dignità ad una vita, di strappare alla fame, alla malattia e alla morte certa piccoli esseri umani innocenti. Da indagini effettuate, sappiamo per certo che fra i bambini adottati a distanza il tasso di

ADOZIONE a DISTANZA

Etiopia chiama

Un grande sostegno con un piccolo impegno mortalità è sceso dal 70% al 6%, questo conferma che, con un piccolo impegno da parte nostra, è possibile salvare una vita. Un numero sempre crescente di famiglie ha creduto nella bontà di questa iniziativa e oggi sono quasi 17.000 i grazie! che provengono dall’Etiopia riconoscenti per quanto viene fatto per loro, in tutta gratuità. Con soli 13 Euro al mese spesso sottraiamo da morte certa un bambino; una cifra così esigua ci permette di garantire un pasto giornaliero e, se necessario un minimo di assistenza medica. I bambini adottati a distanza sono assistiti all’interno delle nostre strutture, chiamate “villaggi” che ad oggi sono 32 sparsi in Etiopia, Eritrea e Sudan.

In questi ultimi anni, grazie all’impegno dei nostri collaboratori ed alla crescente sensibilizzazione verso questa forma di aiuto ai più deboli, è stato possibile dare un forte incremento al numero di “adozioni a distanza” in essere (vedasi grafici). NUOVE ADOZIONI A DISTANZA negli anni dal 2000 al 2004

NUOVE ADOZIONI A DISTANZA nel corso dei 12 mesi del 2004 565

3644

458 407

2936

1608

1524

380

367

1618

266

264

195

222

202

192

6

Dic

Nov

Ott

Set

Ago

Lug

Giu

2004

Mag

2003

Apr

2002

Mar

2001

Feb

2000

Gen

126

É possibile versare la quota attraverso: - Vaglia Postale intestato a Centro Aiuti per l’Etiopia; - versamento su C/C Postale N° 11730280 - versamento su C/C bancario Cariplo - Mergozzo N° 16641/72 - oppure avendone la possibilità, direttamente presso la sede aperta da lunedìavenerdìdalle9:00alle12:30edalle 14:00alle18:30,domenicadalle14:00alle 18:00, sabato chiuso. All’atto dell’adozione (in concomitanza del primoversamentoacoperturadiunoopiù mesi)vieneconsegnatalafotografiadiuna bimba o di un bimbo, su cui sono riportati il suo nome, il nome del villaggio presso il quale è assistito e il numero dell’adozione.


amaihc aipoitE Sono Wubitu

Come fare?

Lavoro al Villaggio Madonna della Vita Vita, attualmente sono in Italia e aiuto nell’ufficio di Mergozzo.

Per avviare un’adozione a distanza è sufficiente rivolgersi, di persona o telefonicamente, alla sede del Centro Aiuti per l’Etiopia, o

Vorrei ringraziare tutte le famiglie che hanno adottato a distanza, so che lo fate con grande amore, è una cosa molto bella e importante aiutare i bambini che si trovano nel terzo e quarto mondo perché non hanno niente, nemmeno l’indispensabile e con il vostro sostegno possono nutrirsi, curarsi e avere le istruzioni scolastiche primarie. Con l’adozione a distanza è possibile ridurre la mortalità dei bambini africani.

PROGETTI

Da quando sono in Italia, ho visto che molte delle famiglie adottive sono a disagio, vogliono sapere tanto dei loro bambini sostenuti a distanza, vogliono ricevere fotografie e notizie più spesso. Le corrispondenze con le famiglie adottive arrivano direttamente dall’Etiopia. Per noi che siamo in Etiopia scrivere spesso non è facile, ci sono tantissimi lavori da fare e i bambini sono tanti. Nei villaggi, i frati cappuccini, si occupano della cura dei bambini, li nutrono, li aiutano oltre ad avere tantissime altre cose da fare. L’anno scorso a Natale abbiamo chiesto ai frati di scrivere ai bambini e alle loro famiglie le lettere da mandare alle famiglie italiane;

per ridare la dignità di uomini

sono passati più di tre mesi prima di avere le lettere scritte in amarico (lingua etiope). In ufficio ci sono voluti più di due mesi a tradurle. Calcolando la mole di lavoro che comporta chiediamo più comprensione a chi vorrebbe ricevere notizie e fotografie più volte all’anno. Rinnovo il grazie a nome mio e di tutti i bambini che aiutate, vi saluto e vi abbraccio anche da parte di Padre Roberto che ricorda tutti con affetto.

anti progetti per un unico fine: Tanti ridare la dignità di uomini a coloro che al pari di noi hanno diritto a vivere. Potremmo raccontarvi tante cose che abbiamo visto, tanti drammi che la gente è costretta a vivere, ma pensiamo che anche soltanto scorrendo i progetti e le micro-realizzazioni che proponiamo coglierete quanto poco hanno queste popolazioni. Saremmo estremamente egoisti e senza cuore se rifiutassimo di caricare sulle nostre spalle anche il peso che altri sono costretti a portare. Da sempre, il vostro sostegno ci incoraggia ad andare avanti spinti dall’immagine di migliaia di mani tese che chiedono aiuto e dai dignitosi sorrisi che riceviamo in cambio di ciò che grazie a voi possiamo dare.

contattare uno dei nostri numerosi collaboratori presenti in tutta Italia e richiedere l’abbinamento ad un bambino. Verrà consegnata la fotografia di una bimba o di un bimbo, su cui sono riportati il suo nome, il nome del villaggio cui appartiene e il numero dell’adozione. Al missionario del villaggio in cui il bambino vive viene comunicata l’avvenuta adozione ed il suo nome è in tal modo abbinato a quello del suo benefattore. Il missionario, due volte l’anno, provvederà nei limiti del possibile, ad inviare notizie dei piccoli adottati. L’invio della quota di adozione al Centro 13 Euro mensili Aiuti per l’Etiopia (13 mensili) può essere effettuato mediante bollettino di Conto Corrente Postale e può essere anche versata cumulativamente per più mesi. É importante ricordare di intestare sempre ogni bollettino con lo stesso nome dichiarato all’atto dell’adozione e di riportare nella causale gli estremi dell’adozione (numero dell’adozione e villaggio). Centro Aiuti per l’Etiopia Tel. 0323 880216

Progetto “Poveri tra i poveri”: É l’impegno che il CAE si prefigge per il 2005 2005: costruire un edificio in Addis Abeba dove accogliere le mamme ammalate di AIDS sole o vedove, con i loro piccoli sieropositivi (vedi appello a pag. 3). micro

importo Euro cad.

1 mese di lavoro di un’accudiente 50,00 1 mese di lavoro di un’infermiera 120,00 1 mese di lavoro del medico 200,00 Per la “Casa della speranza”puoi aiutarci versando: contributo junior da Euro 100,00 contributo senior da Euro 500,00 contributo sostenitore da Euro 1000,00

La fondazione San Paolo di TTorino orino ha 150.000 già stanziato 150.00 0 Euro per il progetto, per questo ringraziamo il Dott. Terzoli che per primo ha creduto nella bontà dell’iniziativa.

PROGETTI 7


Etiopia chiama Grazie alla vostra sensibilità anche quest’anno possiamo elencare i numerosi progetti portati a termine nel corso del 2004 e le iniziative sostenute con il vostro contributo

arredate 13 camere per accogliere le famiglie adottanti e gli ospiti del villaggio (foto 3).

Al Villaggio Madonna della Vita è stata ultimata la palazzina della Scuola Arti e Mestieri costituita da tre piani di 150 m2 ciascuno (foto 2 e 4); al piano terreno vi è la lavanderia (foto 5) dell’orfanotrofio dotata di una nuova lavatrice industriale offerta dalla Parrocchia “Costa Volpino” di Brescia. Al primo piano la sezione sartoria è stata completamente attrezzata ed a breve, andrà in funzione. Tutto il materiale è stato acquistato in loco, grazie anche alla raccolta di fondi effettuata dai parrocchiani della Parrocchia di Baveno (VB) che ci ha consentito di acquistare gli ultimi 6 banchi da lavoro e altrettante macchine da cucire. Al secondo piano sono state

Le OPERE

“Il fine . . . è la carità, che sgorga da un cuore puro . . .”

Villaggio Madonna della Vita

Progetto sostentamento figli del Villaggio Madonna della Vita:

Vi vengono ospitati gli orfani in attesa di adozione giuridica

Al villaggio Madonna della Vita sono a tutt’oggi ospiti, insieme alle loro mamme, alcuni bambini non adottabili in età fra i tre ed i sette anni. Le mamme, vedove o reduci da tristi episodi, oggi si guadagnano dignitosamente il pane e l’ospitalità lavorando al villaggio. Anche per questi bambini, che ci piace chiamare “figli del villaggio” occorre trovare i proventi necessari per la scuola ed in futuro la formazione professionale. Inoltre ci è capitato di dover rimandare ai villaggi di provenienza bambini orfani con età oltre i 10 anni, per i quali è stato impossibile trovare una famiglia adottiva e che noi non eravamo in grado di continuare a mantenere. Con l’arrivo di nuovi fondi potremmo accogliere anche questi ragazzi che oltre alla disgrazia di essere orfani, hanno anche quella di essere “troppo grandi”.

Progetto Personale medico e paramedico: Negli ambulatori del Villaggio Madonna della Vita sono costantemente presenti 2 infermiere e, tre giorni alla settimana, un medico svolge regolarmente la sua attività. micro

importo Euro cad.

1 mese di lavoro di un’infermiera 120,00 1 mese di lavoro dell’analista 170,00 1 mese di lavoro del medico 200,00

Progetto Scuola: Gli ospiti del Villaggio Madonna della Vita e i bambini assistiti nel villaggio di Kassala necessitano di un minimo di corredo scolastico. micro

importo Euro cad.

Kit per un anno scolastico comprendente quaderni, pastelli, biro, matite 40,00

PROGETTI 8

I Timoteo 1, 5

É stato completato anche il TTucul ucul multiuso di 200 m2 nel quale sono stati sistemati arredi per ospitare un centinaio di persone (foto 1). Per l’orfanotrofio sono state acquistate 30 nuove culle per neonati e 3 nuovi lettini per bambini, tutti completi di materasso, cuscino coperte, ecc., inoltre è stato quasi terminato anche il nuovo refettorio (foto 6). Per il laboratorio analisi é stata acquistata l’attrezzatura per l’analisi

micro

importo Euro cad.

Biancheria, abiti e calzature per un bambino 10 giorni di vitto per un neonato 10 giorni di vitto per un bambino Creme e pannolini per un neonato per un mese 1 mese di lavoro di un’accudiente Biancheria e tutine per un neonato

20,00 40,00 40,00 50,00 50,00 60,00


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Per aumentare la sicurezza interna degli ospiti del Villaggio Madonna della Vita, sono stati messi in opera 400 m di filo spinato previo ancoraggio di pali in acciaio. Infine, il cortile del villaggio è stato pavimentato in piode per circa 1.000 m 2 ed è stata acquistata un’autovettura di seconda mano per il trasporto dei bambini all’Ospedale.

1 - L’interno del Tucul 2 - La nuova palazzina della scuola Arti e Mestieri

3 - L’interno di una cameretta per gli ospiti 4 - Il piano destinato alla sartoria 5 - La lavanderia

6 - Il refettorio in fase di costruzione

Le OPERE . . .

del sangue, feci, urine, H.I.V., ecc . . Nel corso del 2004 è stato messo in funzione anche l’ambulatorio generico per i bimbi ospiti del villaggio.

In Addis Abeba prosegue regolarmente il Progetto Progetto Pane Pane::

Progetto Viaggi della speranza:

Progetto laboratorio FALEGNAMERIA:

Quando i fondi ce lo permettono, di notte, ci rechiamo in uno dei quartieri più poveri di Addis Abeba e distribuiamo pane, latte e vestiario per i neonati portati dalle mamme.

Ogni anno vengono trasportati in Italia, o se possibile, curati direttamente negli ospedali in Etiopia, Eritrea o Sudan, giovani bisognosi di cure e/o interventi chirurgici.

Nel Guraghe, presso il villaggio di Emdeber verrà edificato un laboratorio di falegnameria, il locale va arredato dotandolo di tutte le attrezzature necessarie per consentire la frequenza a circa 50 giovani.

micro

importo Euro cad.

10 razioni di latte 2,50 10 Kg di pane 3,00 Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo 35,00 Biancheria e tutine per un neonato 60,00

Progetto Pozzo per l’acqua l’acqua:: Al villaggio di Nazareth, occorre un pozzo della profondità di 250 m. Per la trivellazione si calcola che occorreranno circa 50.000 Euro. micro

importo Euro cad.

Contributo junior per la trivellazione 100,00 Contributo senior per la trivellazione 500,00 Sostegno per la trivellazione 1000,00

PROGETTI

micro

importo Euro cad.

1 giorno di degenza in una struttura sanitaria in Etiopia, Eritrea o Sudan 20,00 1 giorno di degenza in una struttura sanitaria italiana 200,00 1 biglietto aereo per il trasporto dell’ammalato in Italia 800,00

micro

importo Euro cad.

1 cassetta attrezzi da banco 120,00 1 banco da lavoro con morsa 300,00 Ferramenta varia 300,00 Utensili elettrici (trapano, ecc.) 500,00 Legname multistrato (compensato) 600,00 1 compressore 1.000,00 * Legname massiccio per finestre 1.500,00 * 1 sega a nastro 2.500,00 * 1 macchina combinata (sega a lama circolare, piallatrice, fresatrice ) 9.500,00 * Per le micro indicate con * puoi contribuire versando un

Contributo junior da Euro Contributo senior da Euro Contributo sostenitore da Euro

100,00 500,00 1.000,00 9


Etiopia chiama

. . . Le OPERE Pane che consiste nel distribuire quasi ogni notte un poco di pane nei quartieri della periferia di Addis Abeba, dove in alcune vie, intere famiglie vivono lungo i marciapiedi a ridosso dei muri dei fabbricati, riparati da teli di politene sotto ai quali di notte quattro, cinque persone dormono rannicchiate l’una contro l’altra per scaldarsi (foto 7). In uno dei quartieri più poveri della città, dal mese di febbraio è stato regolarmente distribuito latte e vestiario (foto 10) per i neonati portati dalle mamme in condizioni economiche disperate, affinché non si vedano costrette ad abbandonare i loro figli neonati. I più bisognosi vengono aiutati offrendo loro anche un pasto caldo caldo. Progetto Orfanelli a W eliso e Emdeber Weliso Emdeber,, due villaggi che distano rispettivamente 115 e 200 Km dalla capitale e si trovano,

il primo, nella regione Oromia e il secondo nel Guraghe, sono in corso di ultimazione le due case di prima accoglienza realizzate con la raccolta Emergenza orfanelli fondi dell’“Emergenza orfanelli” (Vedi grafico a pag. 11).

Sempre a Weliso è stato costruito anche un salone dove somministrare il pranzo ai bambini dell’adozione a distanza (Vedi articolo e foto a pag. 4). Viaggi della speranza Eshretu Solomon, (foto 8) un ragazzo

di 26 anni affetto da leucemia leucemia, è stato ospitato da una famiglia (mamma Raffaella) a Salerno, da molti mesi è ricoverato in ospedale in attesa di trapianto del midollo. Un giovane di 28 anni anni, è stato trasferito in Italia, in un ospedale di Milano per accertamenti e cure agli arti inferiori fratturati da un colpo d’arma da fuoco (Vedi foto e articolo a pag. 15).. Diverse altre persone sono state ricoverate all’ospedale di Addis

Progetto Orfanelli sparsi per i villaggi del Guraghe Guraghe::

Progetto Laboratorio per SARTI/E:

Constatato lo stato di estrema povertà in cui vivono le polazioni del Guraghe, dal 2004 inviamo con regolarità ai villaggi distanti fino a 600 Km dalla capitale, un contributo per il sostentamento degli orfanelli fino al loro trasferimento ad Addis Abeba presso il Villaggio Madonna della Vita.

Iniziati a Embeber, nel Guraghe, i lavori di edificazione della palazzina, dovremo arredare il locale destinato a laboratorio dotandolo di tutte le attrezzature necessarie per consentire la frequenza a circa 15 ragazzi e 15 ragazze.

micro

importo Euro cad.

10 razioni di latte 10 Kg di pane 10 razioni di cibo Biancheria e tutine per un neonato Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo Mantenimento per un mese di un bambino Mantenimento per un mese di un neonato

2,50 3,00 8,00 30,00 35,00 70,00 90,00

PROGETTI 10

micro

1 1 1 1

importo Euro cad.

sedia 10,00 banco da lavoro 20,00 macchina da cucire 150,00 manichino, stoffe, bottoni, aghi, filo, ditali, ecc. per tutto il laboratorio 200,00

Progetto ETIHOPE - Il ricavato sarà destinato ad una delle province del Tigray: l’lrob. Si pensa di costruire tre pozzi muniti di tre pompe a mano, tre mulini, una strada e una diga. (appello a pag. 5). Per questo progetto puoi contribuire versando:

contributo junior da Euro contributo senior da Euro contributo sostenitore da Euro

100,00 500,00 1000,00


amaihc aipoitE Ammontare delle offerte in Euro pervenute a favore del Progetto “EMERGENZA ORFANELLI” negli ultimi quattro mesi del 2004 209.898 215.532

232.005

7 - (a pag. 10) Ricovero improvvisato in una via della periferia di Addis Abeba 8 - Solomon in ospedale 9 - Campo profughi di Kassala

158.999

10 - Distribuzione aiuti in Addis Abeba

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Abeba per interventi chirurgici generici e la cura di malattie quali TBC, HIV, ecc.. Abbiamo inoltre dato continuità ad altri progetti: compreso gli aiuti ai profughi del campo Eritreo di Kassala (foto 9) per i quali sono stati inviati 15.000 Euro e altri 10.000, anche quest’anno, sono stati destinati alla scuola. Bahir-Dar, durante tutto il 2004 A Bahir-Dar sono stati inviati aiuti economici per Progetto aiuto aiuto:: Difficile per noi immaginare lo stato di povertà di queste popolazioni; qualsiasi forma di aiuto, anche la più piccola diventa per loro vitale. Per una vedova la vita è quasi impossibile; emarginate da tutti, sono costrette a lavorare duramente per guadagnare il necessario per sopravvivere con i loro figli. Un asinello allevierebbe il lavoro e consentirebbe di guadagnare qualche soldo in più.

il sostentamento degli orfanelli ospitati nell’orfanotrofio statale. Per il villaggio di Emdeber sono stati acquistati 200 nuovi banchi da scuola. Per finire, l’adozione giuridica nel corso del 2004 ha registrato un grosso incremento di bambini arrivati in Italia che hanno finalmente trovato una famiglia che li accoglie e li accompagna per la vita. (Vedi foto a lato e articolo a pag. 12). micro

importo Euro cad.

Aiuta un bimbo per un mese 15,00 Aiuta una famiglia con sei/sette bambini per un mese 100,00 Acquista: un asino per trasportare l’acqua 150,00 un asinello per una vedova 150,00 un mulo per trasporto di malati 200,00 una mucca per una famiglia con bambini 220,00 un mulo per facilitare lo spostamento tra i villaggi ad un prete 220,00 due buoi per arare il terreno 440,00 Sostieni l’acquisto di un bus per il trasporto a scuola dei bambini dal villaggio alla cittadina 30.000,00 * Sostieni l’acquisto di una ambulanza per partorienti da destinare ai villaggi lontani dall’ospedale 36.000,00 *

Progetto Profughi Profughi:: Aiutiamo gli ultimi della terra del campo profughi di Kassala in Sudan fuggiti dai loro territori durante la guerra Etiopico/Eritrea. micro

importo Euro cad.

10 razioni di latte 2,50 10 Kg di pane 3,00 10 razioni di cibo 8,00 Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo 35,00 per un adulto 50,00 Biancheria e tutine per un neonato 60,00

Per le micro indicate con * puoi contribuire versando: Contributo junior da Euro 100,00 Contributo senior da Euro 500,00 contributo sostenitore da Euro 1.000,00

PROGETTI

PROGETTI 11


Opera caritatevole o Business ? Talvolta capita che qualche copia, affidatoci il mandato per l’adozione giuridica, si spazientisca per l’estenuante attesa e cominci a pensare e ad affermare che il Centro Aiuti per l’Etiopia tragga grossi guadagni dall’adozione giuridica; non per sé, ma per destinarli a qualche nobile progetto. In realtà non è così, l’adozione giuridica è per

noi un’opera caritatevole, un impegno che abbiamo assunto per il bene di questi bimbi che così piccoli hanno già provato il dramma della povertà e della fame, la sofferenza dell’abbandono e della perdita dei genitori e che meritano di avere una famiglia come tutti. Tutto il lavoro che svolgiamo attorno all’adozione giuridica muove dalla volontà di fare il bene del bambino, a qualunque costo. I bambini che abbiamo al Villaggio Madonna della Vita vi arrivano tramite il Ministero

degli Affari Sociali direttamente dai loro orfanotrofi di Dessie, Wollo, Bahirdar, ed altri ancora. Il trasferimento avviene con pulmini oppure con voli aerei interni. Il costo del trasporto e degli accompagnatori è sostenuto dal CAE. Spesso ci è accaduto di accogliere bambini in condizioni di grave denutrizione o anche in fin di vita. Per rimediare in parte a ciò, la nostra coscienza ci ha suggerito di inviare aiuti finanziari nei vari centri dove soggiornano i bambini prima che giungano al Villaggio Madonna della Vita. Appena arrivati, i bimbi sono sistemati nel reparto di prima accoglienza, dove vengono sottoposti ad accertamenti medici ordinari ed all’esame dell’HIV, perché i sieroposiviti non possono essere dati in adozione; i bambini riconosciuti sani accedono all’orfanotrofio. I costi sostenuti dal CAE durante la permanenza dei bambini al Villaggio, in media non meno di sei mesi, riguardano la nutrizione, i ricoveri ospedalieri, il vestiario, i pannolini e il (continua a pag. 16 ...)

Progetto edificazioni edificazioni::

Progetto “Negozio” “Negozio”::

Progetto “Abbandonati” “Abbandonati”::

In Sudan, abbiamo constatato la necessità di rifare il tetto della scuola del campo profughi di Kassala. Coperto originariamente con la paglia, presenta ora ampi squarci, ma il pericolo maggiore è costituito dai serpenti che, attratti sul tetto dalle uova degli uccelli che vi nidificano, spesso cadono all’interno delle aule, fra i bambini.

La guerra tra Etiopia ed Eritrea ha lasciato numerosi mutilati che vivono sulla strada. Offrire loro un “negozio” (una sorta di armadio in lamiera) che il Comune vende con licenza a chi vuole aprire un esercizio commerciale equivale a ridare la dignità ad una persona che altrimenti è considerata un peso per tutti.

In Etiopia essere lebbroso, ammalato, handicappato, anziano significa essere abbandonato da tutti e costretto a vivere sulla strada in attesa della morte.

progetto

importo Euro cad.

Aiuta a rifare in lamiera i 500 m2 del tetto della scuola di Kassala 10.000 Aiuta a costruire: una casa per i senza tetto 3.000 una cappella nei villaggi 15.000 una casa per un prete nei villaggi 45.000 un asilo nei villaggi 50.000 una chiesa nei villaggi 120.000 Per questi progetti puoi contribuire versando un Contributo junior da Euro 100,00 Contributo senior da Euro 500,00 Contributo sostenitore da Euro 1.000,00

PROGETTI 12

micro

importo Euro cad.

Acquisto di un “negozio” compresa la prima fornitura di merce 2.500,00

micro

importo Euro cad.

Per un mese: Mantieni un non vedente 25,00 Aiuta un anziano 25,00 Mantieni un lebbroso 30,00 Sostieni un handicappato 30,00 Offri ad un ammalato le cure mediche nei villaggi assistiti dal CAE 30,00 Allevia le sofferenze di un malato di HIV/AIDS 30,00 Acquista un triciclo elettrico per un disabile 3000,00

Progetto “Vestire gli ignudi” ignudi”:: I bambini dei senza casa di Addis Abeba sono completamente nudi fino all’età di sei/ otto anni. Assieme ad un pasto caldo, vorremmo poter dare loro tutine anche usate

Business? . . .

ADOZIONE GIURIDICA

Etiopia chiama


Addio Getachew Benvenuto Yonas

aveva solo quattro mesi, si è spento dopo 17 giorni l’arrivo di Enrica, mia moglie, che era partita d’urgenza per accudirlo in ospedale. Il tentativo di Roberto ed Hailù era, con la nostra presenza, di velocizzare le pratiche e anticipare il rientro in Italia per le cure del caso. Il piccolo non ha retto però, ed è morto. Inutile soffermarsi su cosa abbiamo provato. . . la sensibilità di un genitore adottivo non ha bisogno di spiegazioni. . . Comunque dopo la sepoltura abbiamo cercato il primo volo utile per rientrare, ma dovendo aspettare due giorni… credo che qualcosa di divino sia accaduto in quelle ore, visto che Yonas è arrivato proprio quel giorno. Cosa fare? Mentre Roberto ed Hailu’ preparavano altri abbinamenti, il cuore ci ha spinto a lui. Ho chiesto se quel bambino non fosse ancora abbinato, e se la sua eventuale scelta non avesse ostacolato nessuna famiglia. Fu possibile il suo abbinamento. Siamo poi

importo Euro cad.

10 pasti caldi 8,00 10 tutine usate 20,00 Abiti e calzature per un bambino piccolo 25,00 Affitto di un ricovero (abitazione) in lamiera per una famiglia 25,00

Progetto “Evangelizzazione” “Evangelizzazione”:: Così come ha detto Papa Benedetto XVI nell‘omelia di avvio del suo pontificato, la chiesa, dunque tutti gli uomini, deve essere evangelizzatrice e attraverso questa opera portare anche sollievo e aiuti concreti ai poveri nel mondo, anche il Centro Aiuti per l’Etiopia riconosce nella formazione di nuovi sacerdoti l’importanza della trasmissione della parola di Dio. micro

Sostieni per un mese: un catechista un giovane seminarista un sacerdote nei villaggi

rientrati in Italia. Sono stati mesi d’attesa difficili. Spiegare ai futuri nonni, agli amici, conoscenti, cosa fosse accaduto e perché, fu molto, molto difficile. Comunque Enrica, ancora sconvolta per l’accaduto, conscia di avere due figli ad Addis Abeba da accudire, non si è mai rassegnata. Credo sia “esploso” quell’amore totale e unico che lega una madre ai propri figli, e tempestando Roberto di telefonate e suppliche, anche questa volta è partita con largo anticipo per accudire Yonas. Non è stato facile, a volte le telefonate con Roberto sono state dure e con toni forti, sempre comunque nel reciproco rispetto e (continua a pag. 14 . . . )

per aiutarli a sopportare il freddo della notte. micro

Sono Massimiliano, approfitto di questa occasione per raccontare la nostra esperienza di genitori adottivi con il Centro Aiuti. Da poco siamo rientrati dal Villaggio Madonna della Vita e con grande onas, gioia stiamo crescendo YYonas, nostro figlio. Il nostro secondo figlio. Sì, il primo figlio, Getachew, purtroppo, a novembre è morto,

importo Euro cad.

30,00 50,00 50,00

Progetto “Istruzione”: L’istruzione è l’elemento fondamentale che permette ad un individuo di conoscere, quindi di riscattarsi dalla condizione di sudditanza intellettuale e di lottare per il miglioramento. micro

importo Euro cad.

Offri un mese di istruzione ad un giovane 20,00 aiuto ad uno studente che viene da lontano 70,00 Un anno di studio ad un piccolo profugo 200,00 Offri una borsa di studio ad uno studente di falegnameria 500,00 all’università ad un profugo sudanese 1000,00 ad uno studente di meccanica 1000,00 per un infermiere a Wolisso 1000,00 Aiuta una persona che vuole specializzarsi come maestro 1000,00

PROGETTI

È possibile versare il proprio contributo attraverso: - Vaglia Postale intestato a Centro Aiuti per l’Etiopia; - C/C Postale N° 11730280; - C/C bancario Banca Intesa di Mergozzo N° 16641/72; - bonifico bancario Beneficiario: Centro Aiuti per l’Etiopia Indirizzo: Via Francia, 12 - 28802 Albo di Mergozzo Banca: Banca Intesa S.p.A. Filiale: Mergozzo (VB) Descrizione/Causale: OFFERTA per ... Conto corrente N: 16641/72 Codice ABI: 03069 Codice CAB: 45510 Nella causale indicare sempre il progetto prescelto. 13

Addio . . .

TESTIMONIANZE

amaihc aipoitE


Etiopia chiama

comprendendo le ragioni dei no, dei sì, non so. Ed eccoci ora in Italia, con il nostro piccolo. Ma una cosa molto importante non vi ho ancora raccontato. La vicenda emotiva. Certamente la più importante e significativa, chi vi scrive non è un genitore speciale, che ha la presunzione di insegnare ad altri cosa dire e cosa fare, ma siamo una famiglia come tutti voi, con molte cose da imparare. E credetemi, Enrica dopo due mesi, sì, due mesi di permanenza costante al villaggio, ed io un mese, di cose ne abbiamo imparate tante. La prima è la semplicità con cui il popolo etiope vive, affronta i problemi e li supera. La lunga permanenza, contrariamente alla prima esperienza, ci ha permesso di conoscere anche la vita al di fuori del villaggio, e di capire a fondo i tanti problemi che quotidianamente questo popolo deve affrontare e superare. Abbiamo anche conosciuto tutti i componenti del villaggio, bambini in particolare… Il villaggio Madonna della Vita è un orfanotrofio che “ospita” circa 120 bambini, da 0 a 14 anni, e, purtroppo, sono in costante aumento. Questo altalenante arrivo pone diversi problemi organizzativi, e l’adeguamento delle nuove strutture purtroppo risulta sempre in affanno. Comunque a breve verrà ultimata la nuova cucina e i bambini in culla avranno una nuova area con temperatura costante e attenzione sanitaria più evoluta. Sposteranno anche il dormitorio dei più grandicelli per dare più spazio agli uffici. Certo potrà non essere sufficiente ed è logico che in una struttura così articolata e complessa ci siano sempre strutture da adeguare, alloggi, da migliorare o modificare.. Io ed Enrica abbiamo provato a vivere nel villaggio abbandonandoci alla solarità di questi bambini, alla vita etiope, accantonando i problemi e le abitudini del “nostro” quotidiano. Non è stato facile, sei ore di volo non sono sufficienti per calarsi in toto in una realtà così dura e diversa dalla nostra. E spesso dieci giorni di permanenza sono troppi per criticare, pochi per “capire”. Credeteci, se riuscite ad abbandonarvi nella loro semplicità e capire il vero scopo del soggiorno al villaggio, tutto sarà più emozionante e facile. Un’ultima cosa, che riguarda da vicino tutti. Credevo che la nostra pratica, visto i problemi passati, godesse di priorità e

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Una storia come tante

TESTIMONIANZE

Addio . . .

attenzione particolare, ed è stato sicuramente così, ma con grande gioia posso garantirvi che gli abbinamenti vengono sbrigati tutti con la stessa cura. L’attenzione e la premura di Roberto e Hailù è totale, senza distinzione alcuna. Parla e scrive chi ha visto con i propri occhi, sentito con le proprie orecchie. Mi è capitato di vedere bambini nell’ufficio di Hailù chiedere spiegazioni sul perché quel bambino, arrivato dopo di me, parte prima di me! E lui, con calma e pazienza spiega tutto ciò che sta accadendo. Credetemi, nessuno di voi viene trascurato, o peggio dimenticato, ci pensano i bambini a sollecitare le loro pratiche! Hailù mi ha dato prova, giorno dopo giorno, di essere un infaticabile “macchina da lavoro”, e dedica oltre ogni limite il suo tempo per aiutare i bambini e giornalmente “combatte” la dura battaglia con la burocrazia, che non facilità certo il suo lavoro. Termino questo mio racconto con

Mi chiamo Anna Maria e sono una maestra in pensione. Voglio raccontarvi la mia esperienza. Nel 1993 (allora insegnavo ancora), sono venuta a conoscenza dell’esistenza del “Centro Aiuti per l’Etiopia” a Candoglia. Qualche giorno dopo abbiamo deciso, mia nuora ed io, di vedere di che cosa si trattasse. Siamo andate a Candoglia e abbiamo trovato la sede dove si stava lavorando per trovare persone disposte a farsi carico di bambini di Addis Abeba che avevano bisogno di aiuto per vivere e crescere, con una forma chiamata “adozione a distanza”,

doverosi saluti, scusate ma parto dai bambini. Sono solo da amare, perché amore trasmettono. Le famiglie che abbiamo conosciuto, capaci di starci vicino, soffrire come noi, e le famiglie che hanno saputo e hanno espresso il loro dolore. Gli amici, tanti, che hanno condiviso il grande dolore ed oggi l’immensa gioia. Hailù, grande, grande uomo. Eshetu grande amico. Ultimo ma certo nel nostro cuore, Roberto, che non si è mai negato, ed è nostro grande amico. Il Centro Aiuti è un ente che basa la sua natura e struttura sul cuore e l’aiuto delle famiglie. Lavoriamo tutti insieme per crescere e migliorare e, qualora ci fossero divergenze esponiamo le nostre ragioni purché siano costruttive e finalizzate al bene comune. La calunnia e la falsità distruggono i sogni dei “nostri” bambini al villaggio. Non permettiamolo. Grazie ancora. Massimiliano, Enrica, Yonas


Una bomba lanciata da un aereo

Fessehaye TTesfazghi esfazghi Samuel e YYodit odit colpiti da una bomba lanciata da un aereo da guerra Lui 28 anni, lei 26, due figlie rispettivamente di sette e cinque anni. Cittadini eritrei, i due genitori furono colpiti dalle schegge di una bomba lanciata da un aereo da guerra. I due coniugi sono stati fatti venire in Italia per effettuare indagini ( . . . continua a pag. 16)

Fikreadis Ayele è l’adozione n. 49 assistita presso il Villaggio di San Francesco situato alla periferia di Addis Abeba.

Siamo certi che ciascuno di voi ha una piccola grande storia da raccontare, un piccolo grande dono da condividere con chi riceve questo giornalino; inviate a “Etiopia chiama”, presso la sede del Centro Aiuti per l’Etiopia, i vostri racconti e le vostre esperienze. Centro Aiuti per l’Etiopia Via Francia 12 28802 Albo di Mergozzo (VB) Tel. 0323 880216 Fax 0323 880707 e-mail: centroaiuti@tiscalinet.it

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Una bomba . . .

era responsabile il sig. Roberto Rabattoni. Da un mucchietto di fotografie ne presi una: ritraeva una bambina sull’“attenti”, a piedi nudi, vestita in qualche modo, di circa sei o sette anni. Il suo sguardo smarrito mi commosse e decisi subito di “adottarla” impegnandomi a versare ogni mese la quota stabilita. Passarono i mesi e gli anni, e dalle fotografie che mi giungevano da Addis Abeba vedevo Fikreadis Ayele (così si chiama) crescere e diventare più sicura di sé. Da qualche anno abbiamo cominciato a scriverci, ora Ayele è una bella ragazza di 18 anni e spera di poter ottenere, dopo un corso di specializzazione, un buon impiego. Ornavasso (VB), maggio 2005

TESTIMONIANZE

amaihc aipoitE


Etiopia chiama

Una bomba . . .

Business? . . .

approfondite ed idonee a verificare lo stato delle loro ferite e per le eventuali terapie presso l’ospedale Cà Granda di Niguarda. Yodit, la moglie, è stata curata per una frattura biossea scomposta al braccio sinistro. Purtroppo per Samuel è stata confermata una grave invalidità permanente “Paraplegia da trauma vertebrale dorsale pregresso da arma da fuoco, vescica neurologica e frattura all’arto inferiore sinistro” senza alcuna possibilità di miglioramento e/o di cure. Dimessi entrambi dal Niguarda sono stati accolti presso la Casa Cardinal Giovanni Colombo di Milano, per un periodo di convalescenza protetta, prima del rientro in Eritrea avvenuto il 20/09/04. Samuel aveva riposto molte speranze in questo viaggio in Italia, l’impietoso verdetto lo ha fatto cadere in un momento di particolare difficoltà psicologica. Infatti, considerata la grave invalidità fisica che, in una nazione ancora priva di strutture e di assistenza sociale, costituisce un enorme handicap, il rientro in patria avrebbe presentato per i due coniugi il drammatico problema di come vivere. Circa due mesi dopo il rientro in Eritrea, Padre Marino Hailè così scriveva a Roberto Rabattoni: “ . . . Per risolvere in modo definitivo il problema di sopravvivenza della sua famiglia, la Comunità Eritrea ha fatto una colletta di Euro 4500. Abbiamo pensato di aprirgli un negozio nel suo villaggio, ciò permetterebbe alla coppia di mantenere se stessi e i figli. Il costo totale del progetto si aggira sui 10.000 Euro. Se il Centro Aiuti per l’Etiopia potesse concederci la somma di Euro 5.000 come contributo per questo microprogetto ti sarei veramente grato. Oltre a risolvere il problema di sopravvivenza della famiglia, il negozio aiuterà Samuel ad accettare con rassegnazione cristiana il suo stato di menomazione, perché pur essendo legato ad una carrozzella potrà dare un aiuto alla consorte nella conduzione di questo esercizio. In attesa di una risposta positiva porgo cordiali saluti.”

( . . . continua da pag. 12)

In data 21/12 abbiamo effettuato il versamento richiesto di 5.000 Euro.

TESTIMONIANZE 16

costo delle 56 persone preposte all’assistenza nei tre turni giornalieri. Dal 01/01/2004 in Etiopia è stata introdotta una nuova tassa chiamata VAT del 15% equivalente alla nostra IVA e il costo del personale è aumentato del 30% per i contributi spettanti ai lavoratori, inoltre la nuova legge in materia di lavoro impone il pagamento degli straordinari, il notturno e i giorni festivi. Se un lavoratore si ammala, dobbiamo pagargli lo stipendio, i medicinali e il ricovero ospedaliero perché non esiste un sistema sanitario pubblico (né mutua, né assicurazione). Il Villaggio ha poi altri costi fissi come la tassa annuale, luce, acqua, gas, spese ordinarie e straordinarie, guardiani, mantenimento e manutenzione dei mezzi di trasporto quali il

pulmino, il pick-up e una vettura. In Etiopia, per le pratiche d’adozione di un bambino vengono sostenute le seguenti spese: autenticazioni, traduzioni italiano/amarico, marche da bollo, spostamenti, fotocopie, certificato di nascita, fotografie, traduzioni amarico/italiano, passaporto. In Italia le spese sono per: nr. 8 raccomandate, DHL per Roma e telefonate per circa 50/60 euro per pratica. Per i motivi su indicati, per le pratiche iniziate nel 2002, abbiamo chiesto 3.500,00 Euro, per quelle iniziate l’anno successivo 4.500,00 Euro e per quelle avviate nel 2004 il costo è ora di 5.500,00 Euro per ciascun bambino. Come si può ben capire, il denaro dell’adozione non finanzia alcun progetto, ma serve a coprire le spese sopra citate, anzi, spesso siamo in perdita. Tutti icosti e le spese sostenute per il mantenimento del villaggio sono verificabili presso gli uffici di Madonna della Vita. Alle famiglie adottanti non vengono chiesti anticipi, ma versano l’importo alla fine dell’adozione. Le coppie di genitori durante la permanenza al Villaggio vengono ospitate in 13 nuove e confortevoli camere, il costo del soggiorno è ora di 30,00 Euro al giorno per persona, da questo traiamo un “utile” di 9,00 euro giornaliero per persona che viene destinato agli ammalati esterni al Villaggio (abbiamo finanziato anche operazioni chirurgiche). Le famiglie sono comunque libere di alloggiare in un albergo in città, ma i costi salirebbero a 55,00 USD per il pernottamento, 26,00 USD per il pranzo e la cena più il costo del taxi per il tragitto albergo-villaggio. Dunque molto di più dei 30,00 Euro giornalieri che chiediamo, senza considerare che, ed è la cosa più importante, l’inserimento del bambino nella nuova famiglia nel periodo di permanenza al villaggio, avviene nel modo più dolce possibile, nel suo ambiente, con i compagni e il personale che lo ha accudito.

Se noi lasciassimo i bambini negli orfanotrofi governativi, con evidenti costi di gestione inferiori e mandassimo le famiglie in albergo, risparmieremmo sicuramente, ma ciò sarebbe un danno per i bambini. Roberto Rabattoni

ADOZ. GIURIDICA


amaihc aipoitE Fino ad un anno fa, non sapevo dell’esistenza di una provincia dell’Etiopia chiamata Irob

Nuova sede a CREMA Domenica 17 aprile, presso la Parrocchia di San Bartolomeo ai morti Crema, alla presenza di Roberto in Crema Rabattoni, abbiamo dato il via ad un importante progetto che per la comunità cremasca ritenevamo fosse molto importante. Grazie alla disponibilità di Don Michele Nufi, alla grande volontà di Mauro Giacomini, la collaborazione delle famiglie adottive e dei parrocchiani, potremo dare ascolto, ed opportune informazioni, a tutti coloro che decideranno di adottare un bambino a distanza. Un ufficio dotato di fax, telefono (0373 255847), computer e stampante verrà aperto tutte le domeniche dalle 11:00 alle 12:30 per aiutare anche chi volesse iniziare l’adozione giuridica.

IMPEGNO

Tutto è iniziato con l’incontro avuto con il nostro referente per l’adozione giuridica Carmine Cascone. Io e mia moglie ci recammo ad Angri, paese natale di Carmine in provincia di Salerno, per avere un incontro informativo circa il CAE, approfittando di una sua venuta da Gabbro. In quella giornata, in cui ci rendemmo conto di aver trovato l’ente di cui eravamo da tempo alla ricerca, conoscemmo un parroco etiope, don Hagos Weldu, ospite di Carmine. Egli ci descrisse la triste condizione in cui versava la sua gente, che abitava una piccola provincia nel nord dell’Etiopia, Irob, affamata dalla guerra e dalla carestia. Ciò che ci colpì, fu la determinazione che emergeva dalle sue parole, la convinzione di avere il compito di aiutare la sua gente che aveva posto tanta fiducia in lui, cercando fondi per realizzare opere in grado di rendere meno dura la vita del suo popolo. Tornando a casa, io e mia moglie maturammo la convinzione di dover fare qualcosa, di non poter limitare il nostro contatto con l’Etiopia ad un atto di “nobile egoismo” come l’adozione. Dopo qualche giorno, chiamai Carmine per descrivere le nostre intenzioni e per poter agire utilizzando il nome del CAE.

Progetto Etihope. Tutto è iniziato . . .

È possibile versare il proprio contributo attraverso: - Vaglia Postale intestato a Centro Aiuti per l’Etiopia; - C/C Postale N° 11730280; - C/C bancario Banca Intesa di Mergozzo N° 16641/72; - bonifico bancario Beneficiario: Centro Aiuti per l’Etiopia Indirizzo: Via Francia, 12 - 28802 Albo di Mergozzo Banca: Banca Intesa S.p.A. Filiale: Mergozzo (VB) Descrizione/Causale: OFFERTA per ... Conto corrente N: 16641/72 Codice ABI: 03069 Codice CAB: 45510 Nella causale indicare sempre il progetto prescelto.

Insieme ad alcuni amici abbiamo quindi avviato un’iniziativa di solidarietà denominata progetto Etihope. Con questo progetto, miriamo a raccogliere fondi per la costruzione di pozzi, strade e mulini nella provincia Irob. In circa 6 mesi, abbiamo raccolto 17.000 Euro. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione dell’intera comunità parrocchiale, ma anche di tanti altri cittadini sanniti e di alcune istituzioni (comune di Pietrelcina, comune e provincia di Benevento). Per la disponibilità dimostrata, vorrei ricordare in particolare due persone: Il parroco, don Renato Trapani che ha organizzato nel periodo natalizio una tombolata ed ha prodotto diversi manufatti artigianali in collaborazione con le signore dell’ACR venduti a scopo benefico. Inoltre, lo scorso gennaio, in collaborazione con l’ACR giovanile diocesana ha effettuato una raccolta di beneficenza il cui ricavato è stato devoluto al nostro progetto. Il sig. Barone Erminio Nino, socio della società di organizzazione spettacoli “Betelgeuse” che nel mese di marzo ha organizzato una serata di varietà e cabaret napoletano in modo totalmente gratuito. Lo spettacolo si è tenuto presso l’Auditorium Calandra di Benevento in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale e Comunale. Nel corso della serata, alla quale hanno partecipato circa 500 persone, abbiamo raccolto 4.200 Euro destinati al progetto “Etihope”, Inoltre è stata un’occasione per la divulgazione delle iniziative del CAE. Il sig. Barone ha inoltre devoluto per il progetto Etihope 50 cent. per ogni biglietto venduto di un’altro spettacolo, raccogliendo circa 1.200 Euro. Domenico Simeone

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Etiopia chiama

La festa ha avuto, a mio avviso, un successo incredibile: lo testimoniano le oltre 2.000 persone intervenute, molte delle quali ci hanno direttamente testimoniato condivisione e ringraziamenti. Oltre al denaro raccolto, che ritengo considerevole, sono state aperte 80 nuove adozioni a distanza ed è stata occasione per distribuire migliaia di calendari che molti si sono impegnati a proporre ad amici e parenti, il cui ricavo è stato direttamente devoluto al centro e pertanto non figura nel resoconto della festa. Per un giorno, noi e i nostri bimbi, abbiamo potuto condividere le gioie, i problemi e le aspettative inerenti l’adozione giuridica. Gigi Mantovani A nome del CAE e mio personale, rivolgo un sentito grazie dal profondo del cuore agli amici di Brescia per l’indiscutibile successo della Festa delle famiglie giunta ormai alla sua settima edizione, in quella giornata abbiamo visto la partecipazione di numerose famiglie provenienti da tutte le regioni d’Italia. Porgo i miei fraterni saluti e rivolgo un grande incoraggiamento perché la festa venga ripetuta anche quest’anno. Roberto Rabattoni

Momenti di incontro, condivisione, divertimento

Le FESTE

Festa delle famiglie. Brescia 07/novembre/2004

Resoconto festa delle famiglie di Brescia ENTRATE USCITE Asta cane Golden Retriever 250,00 Allestimento pannelli 2.500,00 Asta vini 1.211,00 Amplificazione 120,00 Bancarella Bambole 181,00 Assicurazione 100,00 Bancarella Bambole, borse, focacce 1.388,00 Bibite Beviben 150,00 Bancarella Calendari 4.724,00 Brescia soccorso 150,00 Bancarella Copertine - Jolanda, Patrizia e Loredana 2.581,00 Buoni pasto 219,00 Bancarella Corone - Rabattoni 1.202,50 Cancelleria 70,00 Bancarella Giocattoli - Aldo 2.907,50 Castelli gonfiabili 850,00 Bancarella Pasta di Mais - Nadia 280,00 Imm Fiera per Affitto immobile 6.000,00 Bancarella Porcellane - Rosanna 122,00 Locandine 70,00 Bancarella Prodotti etnici - Marella 7.556,50 SIAE 60,00 Donazione AEC 210,00 Donazione ASMEA 2.000,00 Donazione Autostrade centro pad. 2.500,00 Donazione COOP CASA Scrl 1.000,00 Donazione Imm. Fiera 1.200,00 Donazione Sebino Services Scrl 1.000,00 Interessi libretto 50,79 Offerte S. Messa 781,00 Pozzo delle offerte 1.913,00 Reception 1.184,00 TOTALE entrate Euro 34.242,29 TOTALE uscite Euro 10.289,00 UTILE netto Euro 23.953,29

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II Incontro di solidarietà Fiumicino 01/maggio/2005 Il 1° Maggio si è svolto a Fiumicino, nella splendida cornice del parco del laghetto di Pesce Luna, il secondo incontro di solidarietà in favore del Popolo Etiope. Come nel 2004 la giornata è stata un successo: l’impegno dei numerosi volontari è stato uno degli elementi principali per l’ottima riuscita. Numerosi i presenti, amici, simpatizzanti, collaboratori: la festa, che si è protratta fino a sera, ha visto anche la partecipazione del sindaco, signor Mario Canapini, di alcuni rappresentanti delle autorità cittadine e del presidente del Centro Aiuti per l’Etiopia, Roberto Rabattoni. Due medici, i professori Borghese e Spirito, hanno relazionato ai presenti sul loro operato svolto in Etiopia, dove si sono recati come volontari per operare i bambini con malformazioni congenite risolvibili chirurgicamente e hanno condiviso con noi l’esperienza vissuta, proiettando un filmato. Il cabarettista Stefano Locci ha intrattenuto grandi e piccoli con giochi, balli e risate. L’artista che ha più volte collaborato in diverse iniziative del Centro, sta attualmente scrivendo un libro intitolato “I colori della vita” dedicato all’Associazione. Nel corso della manifestazione sono stati raccolti 8.000 Euro grazie alla generosità dei presenti, agli oggetti confezionati da volontari e agli articoli di artigianato etiope che sono stati molto apprezzati. La somma sarà utilizzata per l’acquisto di lettini della “Casa della Speranza” (vedasi Emergenza 2005 progetto “Poveri tra i poveri” a pag. 3). Rivolgiamo un ringraziamento a quanti hanno partecipato alla manifestazione, a coloro che hanno sottratto tempo alle loro famiglie per aiutare i bambini, un grazie particolare a Renata che si è attivata con entusiasmo e impegno per la buona riuscita della Festa e la generosità che costantemente dimostra per raccogliere fondi e promuovere le iniziative dell’Associazione. Centro Aiuti per l’Etiopia


amaihc aipoitE

motivo d’orgoglio: l’esiguità delle spese a fronte di un impegno che ad oggi vede il sostegno a ben 32 villaggi sparsi fra l’Etiopia l’Eritrea e il Sudan. Il tutto coordinato dalla sede di Mergozzo, con il supporto dei Frati Capuccini missionari in quelle terre. Le principali spese che si traducono in utenze, stipendi e contributi per le impiegate, onorari per professionisti, stampa di opuscoli e libretti divulgativi, modulistica, spese postali, sviluppo e stampa fotografie, sono costantemente oggetto di attenta verifica da parte del Consiglio direttivo perché desideriamo proprio non sperperare il vostro denaro. Dai dati di bilancio emerge chiaramente che sull’ammontare delle 2.784.751,30 Euro), le spese offerte ricevute (2.784.751,30 99.787,24 Euro) costituiscono una principali (99.787,24 cifra trascurabile; possiamo infatti affermare che il 96,5 % delle offerte giunge alla destinazione per cui ci erano stati affidati affidati. Di questo dato dobbiamo ringraziare gli innumerevoli volontari che aiutano la nostra organizzazione senza alcuna richiesta di rimborso per le spese che sostengono, per il tempo dedicato e per le loro prestazioni. Un grande ringraziamento va anche ai Frati Cappuccini per l’instancabile lavoro che svolgono nei villaggi dove condividono con

Presentiamo il Consuntivo Economico dell’anno 2004

CONSUNTIVO

È vero che le cifre parlano sufficientemente, ma vogliamo evidenziare un dato che è nostro

ENTRATE Tessere associative 14,00 Adozioni a distanza+offerte 2.746.607,02 Adozioni giuridiche (versamenti effettuati in Italia)*

34.757,61

Offerte da Enti vari 1.000,00 Sconti e abbuoni su acquisti 16,50 Interessi attivi 2.351,44 Arrotondamenti attivi 4,73 Totale entrate Euro 2.784.751,30 Bonifici effettuati ai Frati Cappuccini 2.684.635,15 Disponibilità 100.116,15 * Moltedellecoppieadottanti,inseguitoad accordiconilCentroAiutiodirettamenteconil ProcuratoreinAddisAbeba,hannoeffettuatoi versamentiperl’adozionegiuridica direttamenteinEtiopia.Iltotaledidetti versamentiammontaa622,298,30Euro PRINCIPALI SPESE Costo per il lavoro 44.838,39 Spese ufficio 11.753,05 Utenze 8.788,26 Spesepostali 19.436,80 Materiale informativo 12.197,65 Trasporti corrieri 1.979,59 Ricovero Eshetu 793,50 Totale Euro 99.787,24

credono ai valori del Vangelo e li vivono in pratica. Ci sono ancora coppie che vogliono dividere il loro amore con tanti bambini rimasti orfani sin dalla nascita. Sia ringraziato il Signore!

6 giugno 2005

Carissimi amici, Cordiali saluti ed auguri di “Pace e Bene” a voi, ai nostri bambini da voi adottati e ai vostri cari dalla diocesi di Emdibir nel Guraghe, Etiopia. Dopo l’esperienza della Festa delle famiglie del novembre scorso a Brescia non posso nascondervilamiasoddisfazioneperl’operadicarità e solidarietà cristiana svolta dal Centro Aiuti per l’Etiopia. Quando mi fu rivolto l’invito di parteciparvi dal Signor Roberto Rabattoni io pensavo che si trattasse di un convegno di famiglia. In realtà si trattava di un convegno molto più esteso e impegnativocontantefamiglieadottantiealtrettanti figli adottivi. L’atmosfera di gioia e serenità in quell’ambiente era veramente contagiosa. La maggior parte dei bambini erano di colore. Vederli contenti e pienamente inseriti nella società

carità e amore cristiano i drammi della gente e gestiscono l’organizzazione e la distribuzione del cibo ai circa 17.000 bambini assistiti. Infine grazie anche a tutti voi che con il vostro contributo ci permettete di concretizzare tanti progetti.

italiana mi ha dato tanta soddisfazione. Ma erano contenti anche i genitori che li avevano adottati. Una manifestazione di carità di questo genere dovrebbe essere divulgata in tutte le reti televisive del mondo quale modello di un nuovo traguardo cristiano, risveglierebbe la voglia di fare qualcosa di duraturo e permanente in tanti animi che si trastullano in divertimenti passeggeri e non si ricordano mai di Dio e del prossimo. Dopo questa esperienza ho detto a me stesso ancora tanta bontà nel mondo. Ci sono ancora famiglie che

Ad una manifestazione di carità di questo genere vale la pena di parteciparvi. Se avete intenzione di organizzare un’altra manifestazione di solidarietà con i bambini sfortunati ancor una volta mi prenoto fin da adesso. Fatemelo sapere perché io sarò a Roma per la visita ad limina dal 7 al 24 ottobre. All’infuori di queste date, prima o dopo, ben volentieri parteciperei al vostro convegno di carità. Approfitto dell’occasione per assicurarvi della mia più alta stima per l’opera che svolgete a favore dei bambini. Vostro Aff.mo + Abba Musié Ghebreghiorghis Vescovo di Emdibir in Etiopia

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Il Filo di Arianna Numero 6 edizione speciale

Supplemento al n. 6 de “Il Filo di Arianna” – Editore Centro di Servizio per il Volontariato “Solidarietà e Sussidiarietà” del Verbano Cusio Ossola Vicolo Facini 1 - 28845 Domodossola Registr. presso il Tribunale di Verbania n. 342 del 13 Aprile 2004 Direttore Responsabile Antonio Longo Dorni Hanno collaborato: Anna Riva, Armando Rabattoni, Domenico Simeone, Enrico Guenzi, Stefania Piazza, Wubitu Lombardo. Progetto grafico: Enrico Guenzi Le immagini pubblicate sono proprietà dell’archivio del Centro Aiuti per l’Etiopia o gentilmente concesse dalle famiglie Diana, Grisoli, Vita.

Tipografia: Etalgraf Dormelletto (NO)

SOMMARIO 2 Editoriale 3 Emergenza 2005 progetto “Poveri fra i poveri” 4 Emergenza orfanelli 5 Progetto “Etihope” 6 Adozione a distanza 7 Progetti

Supplemento “Etiopia chiama” notiziario di informazione del Centro Aiuti per l’Etiopia -Associazione ONLUSVia Francia 12 28802 Albo di Mergozzo (VB) Tel. 0323 880216 - Fax 0323 880707 e-mail: centroaiuti@tiscalinet.it http://www.centroaiutietiopia.it

8 Le opere 12 Adozione giuridica Testimonianze 13 Addio Getachew 14 Una storia come tante 15 Una bomba lanciata da un aereo 17 Impegno 18 Le Feste 19 Consuntivo

Etiopia Chiama 12  

Centro Aiuti per l'Etiopia

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