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Fig. 7.31 La mesh risultante.

7_4 Analisi cromatica Per concludere l'esempio, diamo un'occhiata a come possiamo rappresentare la nostra mesh finale, attraverso l'uso dei colori come strumento di analisi. Ci sono diversi componenti in Grasshopper che ci danno una rappresentazione cromatica e questi colori sono adeguati per i nostri scopi di analisi. Nell'esempio, ancora per mostrare meglio il concetto, ho ipotizzato che alla fine vogliamo vedere il valore di deviazione della nostra superficie finale dal punto iniziale (superficie verticale). Voglio applicare un gradiente di colori che parta dai punti che rimangono fissati al il fondo colorandosi fino ai punti che hanno il valore massimo di deviazione dalla posizione verticale con il piĂš alto colore del gradiente. Semplicemente, per trovare la quantitĂ di deviazione, ho bisogno di misurare lo stato finale di ogni punto dal suo stato originale. Quindi posso usare questi valori per assegnare il colore alle facce della mesh in base alla loro distanza.

Fig. 7.32 Tornando indietro ho il punto iniziale della griglia generato nel primo passaggio e ho inoltre lo spostamento finale che ho usato per generare i vertici della mesh. Posso usare un componente <distance> per misurare la distanza tra la posizione iniziale dei punti e la loro posizione finale per vederne la deviazione. 134

Algoritmi Generativi con Grasshopper by Zubin Khabazi  

Edizione Italiana a cura di Antonino Marsala, www.mandarinoblu.com antonio@mandarinoblu.com

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