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Art. 615 (Forma dell'opposizione) Quando si contesta il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata e questa non è ancora iniziata, si può proporre opposizione al precetto con citazione davanti al giudice competente per materia o valore e per territorio a norma dell'articolo 27. Quando è iniziata l'esecuzione, l'opposizione di cui al comma precedente e quella che riguarda la pignorabilità dei beni si propongono con ricorso al giudice dell'esecuzione stessa. Questi fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a sè e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto. Art. 615 (Forma dell'opposizione) Quando si contesta il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata e questa non e' ancora iniziata, si può proporre opposizione al precetto con citazione davanti al giudice competente per materia o valore e per territorio a norma dell'articolo 27. Il giudice, concorrendo gravi motivi, sospende su istanza di parte l’efficacia esecutiva del titolo. Quando e' iniziata l'esecuzione, l'opposizione di cui al comma precedente e quella che riguarda la pignorabilità dei beni si propongono con ricorso al giudice dell'esecuzione stessa. Questi fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a sè e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto. (La norma entra in vigore l’1 marzo 2006 e si applica anche alle procedure esecutive pendenti a tale data di entrata in vigore)

Art. 616 (Provvedimenti del giudice dell'esecuzione) Se competente per la causa è l'Ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice dell'esecuzione, questi provvede all'istruzione a norma degli artt. 175 e segg.; altrimenti rimette le parti davanti all'Ufficio giudiziario competente per valore, assegnando un termine perentorio per la riassunzione della causa. Art. 616 (Provvedimenti del giudice dell'esecuzione) Se competente per la causa è l'Ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice dell'esecuzione, questi fissa un termine perentorio per l’introduzione del giudizio di merito secondo le modalità previste in ragione della materia e del rito, previa iscrizione a ruolo, a cura della parte interessata, osservati i termini a comparire di cui all’articolo 163 bis, o altri se previsti, ridotti della metà, altrimenti rimette la causa dinanzi all’ufficio giudiziario competente assegnando un termine perentorio per la riassunzione della causa. La causa è decisa con sentenza non impugnabile. (La norma entra in vigore il 1° marzo 2006)

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cpc-08-02-06  

Le disposizioni di cui al comma 3, lett. b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), c-quater), c-quinquies), e-bis) ed e-ter); comma 3-bis e 3-ter, let...

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Le disposizioni di cui al comma 3, lett. b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), c-quater), c-quinquies), e-bis) ed e-ter); comma 3-bis e 3-ter, let...

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