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Liron Kahana

my personal mythology


alla corte di leido chi mi porterà il pesce più bello? mi annoio tanto qui giù. ho tutto quello che mi serve e anche di più. ho lo scettro più delicato e più terribile. vieni tesoro, fammi sfiorare le tue delicate gote.


un tempo tanti minuti fa c’era la guerra. un tempo infinito è passato. i draghi hanno finito il loro fuoco e la terra ha deciso di non dargliene piÚ altro. tanti minuti fa, col mio pugnale aprivo la porta del mare.


l’aquilone dobbiamo partire. dobbiamo restare. da quando ho perso le ali sogno di volare. e la polvere magica è volata via col vento, insieme all’aquilone.


autunno cosa ci fai tu qui adesso? non è il tuo posto. e non è il tuo tempo. vado a caccia e le foglie piovono sui miei capelli.


olio se danzo è perché i gatti possano leccare il latte rimasto. veloce, precisa, non posso sbagliare. ma perché questo palo è così scivoloso?


vanità che tutti mi ammirino, non correrò via, non mi nasconderò, anche se hanno occhi grandi e lance veloci. la mia bellezza è troppa per poter essere nascosta.


zenit vieni, non avere paura. ti scalderò e ti proteggerò. ti brucerò col mio calore. è tutto dentro di me.


oro non trovo l’uscità. mi sono persa qui, con tutto il mio oro, ho seguito gli uccelli, e ho seguito le ombre, e ora riposerò tra il mare e la luna.


lironroni@gmail.com


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