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FRANCA CICIRELLI - STEFANIA LIVERINI

Storie e percorsi di educazione all’immagine


Franca Cicirelli - Stefania Liverini

SIGNOR PITTORE... Storie e percorsi di educazione all’immagine


La firma del Signor Pittore “Cogliere con uno sguardo un’immagine del mondo è arte. Ma quante cose entrano in un occhio.” Karl Kraus

[Fig. 11] 1917, firma di Joan Miró tratta da Ritratto di E.C. Ricart, olio e cromotipia su tela, cm 81x65, New York, The Museum of Modern Art, Florene May Schoenborn Bequest.

Come conoscere meglio il Signor Pittore? Tra le possibili piste scegliamo di soffermarci sul quadro e di osservarlo attentamente, esplorandone le parti alla ricerca di indizi sul Signor Pittore. Trattandosi di quadri famosi, non ci è data la possibilità di rovesciare la tela alla scoperta del retro che spesso reca annotazioni di pugno dell’autore, talvolta la gradevole sorpresa di schizzi e bozzetti. Noi possiamo provare a far entrare tutto il quadro in un occhio, nessuna parte esclusa. I quadri vanno scoperti e letti in tutte le loro parti, al centro come lungo i bordi, alcune volte, quando è possibile, perfino sul retro [Fig. 10]. Ogni artista rivela se stesso nella firma che depone nel suo lavoro [Fig. 11], una sorta di impronta digitale e aggiunge un’intera storia al quadro, tutta quella che si può leggere in un autografo. [1] Hebbon, 2004. [2] Per approfondire il tema della calligrafia si consiglia la lettura di: Campa, 2006; Maraini, 2006; Ghata, 2005; Pamuk, 2005.

focus: la calligrafia

“Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte, e la loro realizzazione è identica.”[1] Questo aforisma del monaco calligrafo Shitao pone l’attenzione sui gesti creativi che interessano il pittore e il calligrafo; entrambi muovono mani e dita eppure il movimento è di tutto il corpo, ed entrambi, pittore e calligrafo hanno il compito di acciuffare il mondo che tutto attorno e sempre è in movimento. Scrivere a mano è importante per l’equilibrio della persona, per il movimento e il tracciato (ductus) che articola e rivela personalità, per quella danza giocosa che tutti possiamo danzare con le menti e i corpi che abbiamo [2].

[Fig. 10] 1670, Cornelius Gijsbrechts, Lato posteriore di un dipinto, olio su tela, cm 66,4x87, Copenaghen, Statens Museum for Kunst.

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attivitá

Alcuni Signori Pittori assumono nei loro quadri gli alfabeti e le scritture come disegno [Fig. 12, 13]. Ti proponiamo i quadri di due autori: di Hokusai [4] e di Capogrossi [5].

Cerchiamo con i bambini le firme nei quadri esaminati. Prepariamoci a vedere meglio, perché vedere meglio è vedere di più, non trascuriamo mai nessun particolare. Un modo per impegnarsi in questa ricerca è partire da sé, dalla propria vita quotidiana e dalla traccia che lasciamo quando iniziamo a scarabocchiare e a firmare i nostri lavori. Puntiamo la nostra attenzione sul nostro nome, la firma che ci identifica e proviamo a tradurla in disegno. Come si disegna la propria firma? Un ottimo libro per iniziarsi alla tecnica del disegno è quello di Quentin Blake e John Cassidy a cui rimandiamo per gli interessanti spunti di gioco, riflessione ed esercizio [3]. Ora proviamo a far danzare la nostra firma. Immagina di dover firmare in queste particolari condizioni: • sei controvento e fai fatica a scrivere; • sei sotto un grande sole e niente vento e la luce è davvero tanta; • sei sotto la pioggia, senza ombrello; • sei di notte, la luna non c’è e neppure le stelle.

[3] Blake,

Hokusai, Donna con seta follata, olio su tela, cm 85x65, Londra, British Museum.

[Fig. 12] 1812,

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Cassidy, 1999. [4] Hokusai (1760-1849), pittore e disegnatore di stampe giapponesi. Usa le parole come leggeri tratti di disegno. [5] Giuseppe Capogrossi (1900-1972), è uno dei maggiori esponenti dell’Informale Segnico; egli crea un alfabeto misterioso in grado di svelare una nuova struttura del linguaggio pittorico. I suoi “ideogrammi” ricordano le forme primitive di arte rupestre.


E se il Signor Pittore usasse il computer? Lo stesso computer, con i suoi caratteri tipografici e font, può essere oggetto di riflessione, interpretazione e gioco. Ogni font ha una sua personalità, leggibilità e stile. Pensaci un po’: per esempio, l’Helvetica, carattere tipografico inventato nel 1957 che carattere ha? E perché è il più adottato per indicazioni e segnaletica stradale [Fig. 14]? Prepara una tua segnaletica personale su pezzi di legno o carta da sistemare in casa o a scuola e utilizza il font Helvetica per le tue segnalazioni importanti, tipo: • Ho bisogno di silenzio! • Vietato entrare! • È il mio turno al computer!

[Fig. 13] 1959, Giuseppe Capogrossi, Superficie 323, olio su tela, cm 146x114, Milano, Galleria del Naviglio.

Ecco cosa dicono del font Helvetica: “Un carattere di grande leggibilità, con un disegno organizzato, nitido e non invasivo quando si accosta a un segno forte.”[6]

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I segni alfabetici di Capogrossi ricordano le pitture rupestri, enormi animali preistorici in procinto di muoversi. Trasforma le lettere dell’alfabeto negli animali che conosci. Es.: una “V” può essere... una farfalla con le ali in alto. attivitá

[Fig. 14] Esempio

di grafica di pubblica utilità. Segnale stradale con font Helvetica per una maggiore leggibilità. [6] Vitale,

2005.

Dato che uno degli obiettivi dell’intero percorso è raccogliere e scrivere le storie che il quadro racconta ad ognuno di noi, proviamo a esercitarci con il contrario: a tradurre, cioè, in immagini visive e quindi grafiche un messaggio verbale. Invitiamo i ragazzi a tradurre in immagine grafica le seguenti frasi... SIGNOR PITTORE...

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senza l’utilizzo di nessuna parola:

• In questa stanza c’è aria viziata. • E non far finta di scendere dalle nuvole!

• Sei solo un pallone gonfiato… • Fai presto, il tempo stringe! focus: ispirarsi all’Art Noveau

Art Noveau è un movimento artistico attivo tra il 1880 e il 1910 che propone un suo stile ornamentale in cui la linea diventa avvolgente, dinamica e si sposa con altre linee come accade in natura agli steli dei fiori e ai rami degli alberi. I corpi, soprattutto delle donne, diventano linee per scrivere vocali e consonanti.

E che dire del font Bodoni? Quando il tipografo Giovan Battista Bodoni (1740-1813) inventò questo carattere tipografico pensò a quattro principi ispiratori: • uniformità e regolarità del disegno; • eleganza e nitidezza del tratto; • buongusto e considerazione delle migliori lettere del passato; • incanto, nel senso che la scrittura del carattere deve rivelare una somma calma, la stessa che si ha per un atto d’amore. Osserva le scritte del libro [Fig. 15] attentamente e decidi quale dei due font è più adeguato per esprimere i contenuti della frase calma, perché.

attivitá Si può proporre ai bambini un viaggio in questo stile e cimentarsi a disegnare lettera per lettera il proprio nome.

[Fig. 15]

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E se il Signor Pittore inviasse e-mail? La comunicazione che avviene tramite sms o e-mail è dettata dall’uso veloce e contenuto degli spazi; per cui è importante familiarizzare con le abbreviazioni. Ti proponiamo alcune tra le principali: cmq (comunque); 6 (tu sei); + o – (più o meno); –male (meno male)… Cellulari, computer, internet e altri sistemi multimediali ci offrono le emoticons o smiley con cui sms, chat, e-mail si caricano di vitalità tentando di colmare la mancanza di espressione emotiva di tali comunicazioni.

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Ogni parola può essere scritta con un suo font personalissimo che sottolinea il carattere della parola. Proviamo a cercare il font più giusto per dire:

• • • • •

Sei molto ingrassato. Il mio amico è magrissimo. Sto ridendo a crepapelle! Ma che eleganza! Ti gira la testa?

Esempio:

(Font: Hood Ornament, corpo 12 pt)

Puoi cercare altri font sul sito www.dafont.com attivitá

Ecco alcune emoticons con i relativi significati:

Triste Linguaccia

Felice Abbracci

Sembra cosa facile? Interpretiamo insieme ai bambini le seguenti emoticons:

Soluzioni: Acne Apparecchio Calvo Bella per denti capigliatura Sopracciglia folte Doppio mento Ben vestito Barba e baffi Arabo SIGNOR PITTORE...

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Per lettering si intende il sistema delle lettere e insieme la considerazione che ogni lettera è una figura e compone figure; per cui la scrittura di ogni singola lettera è immagine e icona [8]. Significa che le lettere possono disegnare la parola:

E se il Signor Pittore fosse anche poeta? Il poeta francese Apollinaire, ad esempio, decise di far danzare la scrittura delle sue poesie in modo che essa fosse la poesia stessa; la sua rappresentazione visiva. Nascono così i Calligrammi, poesie da guardare [Fig. 16]. Apollinaire in realtà si chiese: perché essere così schematici da leggere le poesie e guardare i quadri? Perché non inventare una poesia visiva in cui il significato della parola trova corrispondenza ed esaltazione in un’immagine?

Proviamo a giocare con i bambini e le seguenti parole: Sottosopra, Menomale, Scale, Equilibrista.

Guillaume Apollinaire, Calligramma, Catalogo Survage-Lagut, Parigi, Bibliothèqe historique de la Ville de Paris, Fonds Apollinaire.

[Fig. 16] 1917,

[8] Gli esempi riportati sono tratti da Iliprandi, Lorenzi, Pavesi, 2004.

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LA FIRMA DEL SIGNOR PITTORE


Bibliografia Blake Q., Cassidy J., Disegnare. Corso per incompetenti incompresi, Editoriale Scienza, Trieste 1999 Campa M., Tutto quello che offre il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2006 Ghata Y., La notte dei calligrafi, Feltrinelli, Milano 2005 Hebbon H., Italico per italiani, Angelo Colla Editore, Vicenza 2004 Iliprandi G., Lorenzi G., Pavesi J., Dalla lettera al lettering, Lupetti, Milano 2004 Maraini F., Giappone mandala, Electa, Milano 2006 Pamuk O., Il mio nome è rosso, Einaudi, Torino 2005 Vitale E., Omaggio a un carattere, in Progetto Grafico, Periodico AIAP, Roma Anno 3 N. 6 Giugno 2005 Webgrafia www.mondeditor.it/bibitrabucchi/ È il sito di BiBi Trabucchi, calligrafa italiana. La Trabucchi si avvicina all’arte calligrafica osservando le ceramiche istoriate in una moschea di Istanbul www.guidainlinea.com/smileart.htm Sezione del portale dedicata a faccine ed emoticons SIGNOR PITTORE...

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pierreaugusterenoir Curiosità sull’artista Il Signor Pittore Renoir festeggiava il suo compleanno il 25 di febbraio. Da giovane Pierre dipingeva piatti e brocche di porcellana, poi era passato ai quadri. Renoir usava i colori come se fossero leggeri e pieni di bollicine d’aria, sembrava che nei suoi quadri ci fosse sempre un po’ di vento a muovere gli abiti, i capelli, le foglie. Egli amava dipingere all’aperto, persone che si riposavano di domenica, che ballavano, che facevano il bagno al fiume. Una volta dipinse una folla in cui i vestiti e gli ombrelli delle persone erano blu. Il blu era il suo colore preferito. Renoir ebbe due figli. Il secondogenito, Jean, diventò un grande regista di film. Il Signor Pittore Renoir visse gli ultimi anni della sua lunga vita in una villa a sud della Francia, muovendosi sulla sedia a rotelle tra nodosi e splendidi ulivi.

1880-1882, Pierre Auguste Renoir, Colazione dei canottieri, olio su tela, cm 129,5x172,5, Washington, The Phillips Collection

Attività 1) Prova a dipingere con un pennello la tua firma 2) Scrivi i pensieri della signora Scrivi i pensieri del cagnolino SIGNOR PITTORE...

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pierreaugusterenoir La vera storia della “Colazione dei canottieri” di Renoir, secondo i bambini della sezione “Chiesa Nuova”, 2° circolo didattico Un giorno Renoir chiamò i suoi amici al telefono. “Pronto sono Renoir, voglio dipingere un quadro con voi. Ci vediamo al ristorante Lo scoglio. “Come dobbiamo vestirci?” “Mettetevi dei vestiti blu e le canottiere. Portate i cappelli perché il sole picchia e così state freschi.” Arrivarono tutti al ristorante. Oronzo si siede male a cavalcioni della sedia e dice: “Io non voglio parlare con te Domingo, voglio parlare con Giovanna perché le voglio dare un bacio.” Nicola, il padrone del ristorante, è un uomo forte, con i muscoli a patata e pensa: “Ma questi mi pagheranno?” La signora Anna, intanto, fa le coccole, dà i bacini al cane perché il cane ha appena finito di annusarla, perché le vuole bene e perché il cane ha fatto il bravo nel ristorante.

Attività 1) Scrivi con i tuoi amici la vera storia di questo quadro dal punto di vista del cagnolino. 74

SCHEDE OPERATIVE

2005, Opera collettiva, Colazione dei canottieri, tempera su carta, carta crespa, ovatta, lana, cm 150x200, Polignano a Mare, sala mensa, sezione “Chiesa Nuova” 2° circolo didattico


pierreaugusterenoir Appunti di Renoir su colori e pennelli preferiti.

Attività Ma di che colore sarà mai l’ombra? Questo si chiedevano gli amici impressionisti insieme a Renoir quando dipingevano all’aria aperta e il sole e il vento baciavano le loro tele. Sì, ma di che colore sarà mai l’ombra di tutte le cose? Se hai un albero in cortile o in giardino, stendi sotto un grande foglio, grande tanto quanto la chioma, e prova a individuare il colore tracciandone il disegno. Il risultato? Di certo un quadro astratto! SIGNOR PITTORE...

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pierreaugusterenoir 1880, Pierre Auguste Renoir, Donna con ventaglio (particolare), olio su tela, cm 65x50, San Pietroburgo, Ermitage Museum

Attività Renoir fu anche un disegnatore di ventagli. In passato il ventaglio era molto usato dalle signore tanto da costituire un vero e proprio modo per comunicare in codice, soprattutto al proprio innamorato. Ad esempio, se il ventaglio era: • Chiuso e appoggiato più volte alla bocca: Posso parlarvi in privato? • Chiuso e rivolto in giù: Venite qui, vicino a me. • Aperto a nascondere gli occhi: Io vi amo. 76

SCHEDE OPERATIVE

• Appoggiato al cuore: Sarò tua per • • • •

tutta la vita. Lanciato con la mano: Ti odio! Lasciato scivolare sugli occhi: Vattene, per favore. Sventagliato lentamente: Sono sposata! Appoggiato sulle labbra: Baciami!

Costruisci il tuo ventaglio, facendoti aiutare da un adulto per la struttura ripiegata. Scegli il tuo soggetto preferito... la natura... i fumetti... le forme astratte.


pierreaugusterenoir Attività 1) I personaggi dei quadri di Renoir spesso indossano il cappello. Non c’è che dire, all’epoca di Renoir i cappelli andavano di gran moda! Essi servono a proteggersi dal sole e dal freddo e a coprire la testa per motivi igienici. Immagina di essere un disegnatore e progetta un’insegna di un negozio internazionale di copricapi. Il negozio vende: baschi, coppole, pagliette, cilindri, panama, passamontagna e la ricerca può di certo continuare. L’insegna dovrà essere lunga 2 metri e alta 80 centimetri. 2) I copricapi sono importanti anche per le varie religioni. Di che religione saranno? Il camauro, la kippah, il Fez, il turbante, la mitra...

3) Prova a disegnare un tuo ritratto di Renoir seguendo la descrizione del figlio Jean. “Gli occhi erano di un marrone chiaro tendente al giallo, sembrava che i suoi occhi ridessero sempre. Aveva le mani deformate dai reumatismi. Prima della paralisi era alto circa un metro e sessantasei. I capelli un tempo erano un castano chiaro, poi bianchi; abbondanti sulla nuca, mentre la sommità del cranio era calva. Portava sempre il cappello anche in casa. Aveva un naso aquilino, una bellissima barba bianca tagliata a punta. Vestiva con una giacca a collo chiuso e i pantaloni lunghi e larghi. Spesso indossava una cravatta azzurra a pois bianchi.”

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1883, Pierre Auguste Renoir, Ballo in campagna, olio su tela, cm 180x90, Parigi, Musée d’Orsay

Attività 1) Ma che ballo sarà mai questo? Si tratta di rock and roll? sì... no... e perché? Si tratta di un ballo latino americano? sì... no... e perché? Si tratta di una tarantella? sì... no... perché? Si tratta di un valzer? sì... no... perché? Si tratta di un ballo hip hop? sì... no... perché? 78

SCHEDE OPERATIVE

1883, Pierre Auguste Renoir, Ballo in città, olio su tela, cm 180x90, Parigi, Musée d’Orsay

2) Renoir ti invita all’ascolto della musette.


Chi è un pittore? A noi hanno detto che i pittori leggono i libri, pensano le cose e poi le dipingono. Oppure che i pittori si mettono in giardino e dipingono quello che vedono o che i pittori sono quelli che pittano i muri delle case. Non vi raccontiamo poi le risposte a proposito di cosa sia un quadro! Per molti è solo la cornice… Questo libro è un percorso narrativo che può partire dal quadro, dal pittore, dalla cornice o dal titolo per immaginare, entrare nelle storie e nei personaggi raffigurati nelle tele, giocare con i materiali usati dagli autori per scomporre e ricomporre la realtà che vediamo e immaginiamo osservando. Un libro ricco di attività, laboratori e percorsi possibili per avventurarsi nell’arte e non solo...

ISBN 978-88-6153-030-0

Euro 14,00 (I.i.)

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Client: Edizioni La Meridiana Progetto grafico: Ottopiùotto

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