Page 1


Un sentiero di campagna, la luce di Puglia, i tratti severi della pietra viva, l’eleganza essenziale di una masseria nobiliare Secentesca. Storico possedimento della famiglia Amenduni, ampliata attorno al 1863, la struttura esibisce antichi laboratori, fabbriche agricole, un’abitazione principale ed un piano nobile superiore. Sulla piazzetta antistante la Masseria, in posizione prospiciente alla cappella di San Michele, si estende il primo giardino: un frutteto mediterraneo, tramutato, all’occorrenza, in una location perfetta per cocktail party, aperitivi e piccoli banchetti. Essenziale, diafana e versatile, la corte in pietra accoglie gli eventi all’aperto. Nella masseria, tra volte, nicchie e camini, una graziosa anticamera conduce all’antica camera del forno, ribattezzata “Saletta Camino”, con 30 coperti a disposizione.

5


7


Ricavato all’interno di una vecchia stalla, segue la più ampia “Sala Melograno” con 80 coperti, perfetta per accogliere eleganti banchetti in stile boho-chic. Sobria e luminosa, arricchita da uno splendido camino, la “Sala F.M.” rappresenta il nuovo spazio in pietra viva da 150 coperti della Masseria. Protetto dal fronte principale della masseria, un giardino d’essenze floreali, lavanda e rosmarino ed olivi accoglie, silenzioso e verdeggiante, allestimenti en plein air dove brindare e gustare dolci delizie artigianali.


LA STORIA

Le origini della Masseria hanno radici profonde piantate nella storia della blasonata famiglia Amendoni, le cui prime tracce compaiono nell’elenco generale delle famigle nobili del Regno di Napoli già dal 1026. Nel secolo XI, dal capostipite Antonio Amendoni, nacque Nicola, dal quale nel 1550, ai tempi del vicereame spagnolo, ebbero origine i due rami di Acquaviva e Casamassima. Proprio a Casamassima, nel 1603, si stabilirono Pietro Amendoni e suo figlio Gian Domenico. Dal matrimonio di Gian Domenico con Isabella Trotti nacquero Nicola e Donato Lorenzo.  Tra le numerose proprietà degli Amendoni casamassimesi, si annovera la masseria di Cariello, acquistata nel 1656 dai fratelli Cariello di Altamura, sita nella contrada omonima nella via di Noja. Le cronache del tempo raccontano di una feroce pestilenza che in quegli anni si diffuse a partire dalla vicina Bari verso i territori circostanti. La minaccia del contagio giunse anche a Casamassima dove le autorità locali ordinarono di pulire ed imbiancare con calce viva le abitazioni, lavare le monete con aceto e chiudere le porte del paese vietando,


di fatto, l’accesso ai forestieri e alle persone non conosciute. Ogni giorno trascorso senza notizie di contagio era salutato con calorosi ringraziamenti a Dio mediante atti di fede e funzioni religiose. Nella triste circostanza, Donato Lorenzo Amendoni chiese la protezione di San Michele

Arcangelo affinché, per sua intercessione, la popolazione di Casamassima fosse risparmiata dal contagio. Come solenne atto di devozione, promise di erigere una cappella in onore del santo invocato. Nel 1658 cessò finalmente il pericolo del contagio e Donato Lorenzo fece edificare un tempio dedicato a San Michele sotto il titolo del Divino Amore e impegnandosi a farvi celebrare le Messe ogni settimana. La discendenza degli Amendoni continuò con don Diego le cui malcelate simpatie repubblicane lo portarono alla carcerazione nelle Reali Forze del castello di Barletta. Le diverse vicissitudini storiche e giudiziarie condussero don Diego sull’orlo del tracollo economico a cui fece fronte attraverso la vendita di alcuni beni di famiglia. Tuttavia, il fortunato matrimonio con la ricca nobildonna casamassimese Vincenza Fattizza, contribuì a riscattare l’onorabilità del suo casato e a rimpinguare le sue fortune finanziarie.  Nel dicembre del 1815, una nuova terribile 12


pestilenza dilagò in terra di Bari, sconvolgendo, in particolare, la vicina Noja. La profonda devozione per San Michele spinse anche don Diego a chiedere la miracolosa intercessione del santo per scongiurare l’incombente pericolo del contagio. Così, la popolazione di Casamassima, ancora una volta, ottenne la grazia del santo invocato, e fu risparmiata dalla terribile epidemia che provocò numerose vittime nei territori circostanti. Don Diego morì il 3 agosto 1839, le sue spoglie riposano nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Suo erede diretto divenne don Donato Lorenzo, nato nel 1808, più volte decurione e Guardia d’onore dell’esercito borbonico. Nominato Sindaco nel 1841 fece erigere la nuova torre sulla Porta dei Molini o della Piazza, ribattezzata Torre dell’Orologio. Nel 1863 don Donato Lorenzo volle rendere più produttivi i terreni e più fiorenti gli allevamenti dei suoi possedimenti di Cariello. Così, insieme al figlio, l’architetto don Ascanio, sul lato sinistro della via che conduce a Noia, fece edificare una nuova masseria chiamata Cariello Nuovo, come si evince dalla lapide murata sulla facciata della stalla dei bovini. Successivamente, dopo i laboratori e le fabbriche agricole, fece erigere l’abitazione

13


principale, dotata di pianterreno e del piano “nobile” superiore, di cui si evincono ancora oggi, curiose testimonianze. Ma, su tutte, in virtù della fede e della profonda devozione tramandata di generazione in generazione, don Donato fece costruire una nuova cappella eretta in onore di San Michele, Divino protettore della famiglia Amendoni e della popolazione di Casamassima. Nei decenni successivi, don Ascanio, ingegnere ed architetto, nonché appassionato studioso di storia antica, scoprì che il cognome originario del suo casato era Amenduni. Chiese ed ottenne, così, dal Tribunale Civile di Bari, l’assenso legale a modificare il cognome da Amendoni in Amenduni. Tuttavia, già a partire dal secolo scorso, gli eredi della famiglia Amenduni, hanno iniziato ad affermarsi come valenti e stimati professionisti tralasciando il familiare interesse per l’imprenditoria agricola.

14


Negli anni successivi, le innumerevoli proprietà della nobile famiglia sono state per lo più vendute e, ai nostri giorni, i loro discendenti, conservano la proprietà dello storico palazzo di famiglia e della prospicente cappella di San Michele, nel centro storico di Casamassima. La masseria di Cariello Nuovo e l’annessa chiesetta di san Michele fu acquistata dalla famiglia Iacovelli-Di Gioia e restituita al suo antico fascino grazie di una sapiente ed accurata ristrutturazione, operata con la consulenza dell’architetto Giselda Camardella.  Ai discendenti, i pregiatissimi coniugi Maria Iacovelli e Michele Di Gioia, va ogni riconoscenza per l’impegno e la sensibilità dimostrata riportando all’antico splendore “Cariello Nuovo”, bene culturale e storico di pregevolissima fattura.

15


17


Ci piace conoscere i nostri ospiti, perché pensiamo che condividerne le storie, i progetti e i desideri sia l’unico modo per creare assieme eventi “con l’anima”. Amiamo la tradizione, ma rifiutiamo lo standard. I MENÙ

Ogni party rappresenta una storia a sé: per questo ogni menu è completamente personalizzabile, in base ai gusti e alle preferenze di chi sceglie Masseria Cariello Nuovo. Studiamo e sperimentiamo per declinare con estro i sapori antichi ed i nuovi accostamenti. Siamo pronti ad accogliere ogni tipo di richiesta: confrontarci con quanti, per scelta o necessità, hanno abbracciato un determinato stile alimentare (celiaci, intolleranti, vegetariani, vegani etc..) è sempre un piacere e rappresenta un momento di arricchimento in termini di scambio culturale e ricerca gastronomica. L’unico imperativo è: raggiungere sempre l’eccellenza in cucina. L'estetica del gusto è il nostro motto, la gloria del palato la nostra religione.

19


GLI AMBIENTI E GLI ALLESTIMENTI

La festa può essere concepita come evento “itinerante”, dispiegandosi in più ambienti della Masseria (interni e/o esterni) oppure svolgersi in una sola location. Se la stagione lo consente, può avere luogo anche esclusivamente nelle aree esterne della Masseria (giardino di S. Michele, corte principale, giardino d’essenze floreali). Sempre più coppie scelgono di optare per la formula della “festa a tema”. Le suggestioni sono infinite: dal party in stile vintage (per esempio “anni Cinquanta” o “anni Venti”), a quello “country” o “boho-chic”, per finire col matrimonio natalizio. Ecco perché fiori, addobbi e tovagliati, sono completamente personalizzabili, così come la disposizione dei tavoli ed il numero di coperti per ciascuno di essi. Colori, essenze, candele, stoviglie: tutto contribuisce a creare l’atmosfera desiderata, generando emozioni positive negli ospiti, proiettati, per un giorno, in una dimensione “altra”.

20


Anche i festeggiamenti possono essere declinati in vario modo:

Banchetto placè In questo caso il pranzo o la cena nunziale prevede un posto fisso a sedere per ciascun ospite, previamente concordato con gli sposi, tavolo per tavolo. Ăˆ la soluzione piĂš classica che si possa scegliere per il proprio banchetto di matrimonio. Una volta arrivati in Masseria gli invitati vengono accompagnati dallo staff di sala presso il tavolo loro destinato, dove viene servita ogni portata.

Buffet Questa soluzione prevede che il numero dei posti a sedere sia pari a quello degli invitati, ma che siano questi ultimi a scegliere vicino a chi accomodarsi, e a selezionare in autonomia cosa assaggiare. Tutte le portate e le bevande sono presentate e servite dallo staff di sala su piĂš bancali di grande impatto estetico. 22


La presenza del personale attorno ai bancali è costante e numericamente significativa, evitando agli invitati di imbattersi in antipatiche attese o improvvisi sovraffollamenti. Riserviamo particolari riguardi agli invitati con limitata o assente autonomia di movimento: una parte dello staff di sala ha come esclusiva mansione quella di raccoglierne le richieste e servire loro, al tavolo, quanto richiesto. Intendiamo la festa come momento di gioia e piacere condiviso per tutti: ogni ospite merita la massima attenzione.

Cocktail party Caratterizzato da una durata piĂš breve dei tradizionali pranzi nuziali, il cocktail party permette di invitare un gran numero di ospiti. Generalmente il cocktail si svolge in piedi, in un clima informale e chic, si tiene tra le 18,00 e le 20,00, in tipico orario da aperitivo, ed offre un ampissima carrellata di finger foods, serviti a vassoio dallo staff di sala. 24


Il menù beveradge prevede un’accurata selezione di vini, cocktail preparati al momento, bevande analcoliche e champagne o prosecco. Al termine della serata è possibile prevedere la presentazione di un primo, seguito da buffet di dolci e dall’imprescindibile torta nuziale.

25


La carenza di tempo da dedicare alla pianificazione del matrimonio nei suoi molteplici aspetti rappresenta per molte coppie un effettivo ostacolo all’organizzazione delle nozze. Pur accarezzando il sogno di sposarsi, si finisce per rimandare queste ultime, mestamente, “a data da destinarsi”. Ritmi di lavoro pressanti, vita familiare già avviata e piena di responsabilità, residenza in un’altra regione o all’estero di uno o di entrambi gli sposi sono difficoltà oggettive e, potenzialmente, possono rendere ostica la preparazione dell’evento. Un modo per ovviare a questo problema è servirsi della consulenza di una figura professionale. In Masseria potrete incontrare e fare una chiacchierata con la nostra wedding

planner.

31


Le attività su cui possiamo affiancarvi sono disparate, eccone alcune: individuazione di dj, musicisti e artisti per la festa danzante autonoleggio della vettura matrimoniale e/o del pullman per gli invitati allestimenti floreali personalizzazione dei contenuti grafici legati al party: inviti di nozze, segnaposto ai tavoli, ringraziamenti allegati alle bomboniere etc... individuazione di fotografo e videomaker per servizi matrimoniali organizzazione dell’animazione baby e del mini club pianificazione di momenti “esclusivi” dedicati agli sposi ed alle persone più care, come, per esempio, un percorso benessere seguito da pernotto presso un’altra struttura.

32


33


Talvolta abbiamo rilevato come le location messe a disposizione dai Comuni di provenienza per la celebrazione del matrimonio con rito civile possano risultare non del tutto adeguate allo scopo preposto, in termini logistici, funzionali o estetici. In alcuni casi, essendo stati concepiti per adempiere ad altre funzioni (sala congressi, sala riunione, auditorium etc…), questi spazi richiedono un grande lavoro in termini di organizzazione e pianificazione al fine di risultare meno formali e più “accoglienti”. In altri, hanno dimensioni molto contenute e possono quindi ospitare solo un numero ridotto di invitati. Un altro possibile vincolo sta nella presenza di una o più barriere architettoniche: alcune costruzioni storiche, seppur molto suggestive, possono essere difficilmente accessibili agli ospiti con scarsa o assente autonomia di movimento. Masseria Cariello Nuovo è oggi una

location legalmente riconosciuta per il matrimonio civile. La corte, i giardini e le sale in pietra viva possono accogliere la cerimonia di nozze, regalando alla “promessa più importante” uno spazio di valore, accessibile a tutti. E dopo il rito comincia la festa: con tutti e per tutti! 39


Di Cuore e di Gusto DONI SOLIDALI


"Di Cuore e di Gusto" è il nome dell’evento a scopo benefico promosso da Masseria Cariello Nuovo. Per un giorno all’anno la struttura si trasforma in un vero e proprio parco divertimenti all'aria aperta, con musica e performance dal vivo ed attività pensate per tutta la famiglia: dalla caccia al tesoro al karaoke, passando per la corsa coi sacchi, il torneo di freccette, i giochi di prestigio, l'angolo "creativity" con trucchi, colori e wall painting. Il ricavato dell'iniziativa, nata in memoria dello chef Umberto Celentano, viene devoluto al Reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Durante il resto dell’anno Masseria Cariello tiene sempre aperto il Di Cuore e di Gusto Shop, dove è possibile acquistare vino, coffee mug, tovagliette colazione, grembiuli da cucina e torcioni, agende e block notes, olio d'oliva, shopper in tessuto e tanti altri gadgets, belli e solidali.

45


I futuri sposi possono supportare l’iniziativa scegliendo di donare a parenti ed amici uno degli articoli presenti nello shop, ad esempio una bottiglia di vino personalizzata proveniente della cantina "Di cuore e di Gusto" o dell’olio di oliva extravergine estratto a freddo di origine e produzione pugliese. Scegliere di donare un articolo del Di Cuore e di Gusto Shop significa trasformare un banale acquisto in un atto di solidarietà e generosità, carico di senso e prospettive positive. Come diceva Madre Teresa, “ciò che

conta non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa”.

46


BARI

MASSERIA CARIELLO NUOVO

SS 100

SP 42 SP 94

Auchan

CASAMASSIMA

ACQUAVIVA SP 95

SS 100

SAMMICHELE

PHOTO CREDITS Nicola Cassandro

pp. 24-25, 36, 37-38

Giovanni Dicillo

pp. 42, 45, 46-47

Wedding Season

pp. 21, 28 2

SS 172

TURI


Š ottopiuotto

SP 94 Casamassima - Noicattaro Casamassima - BA Tel: 080 672338 Cell: 333 6014098 info@masseriacariellonuovo.it

Masseria Cariello Nuovo-Brochure 2015  
Advertisement