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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Lunedì 9 Giugno 2014

Anno III Numero 77

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

ROMA, GAY PRIDE 2014: UNA PARATA PER OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI LGBT di Christian Montagna a pagina 3

SHALOM, PACE, SALAM DOVE HANNO FALLITO GLI STATI UNITI È RIUSCITO INVECE PAPA FRANCESCO

"Signori presidenti, con grande gioia vi saluto e desidero offrire a voi e alle distinte delegazioni che vi accompagnano

la stessa calorosa accoglienza che mi avete riservato nel mio pellegrinaggio appena compiuto in Terra Santa”. L’editoriale

E’ stato già definito da molti come il nuovo "quartetto" per la pace in Medio Oriente. Papa Francesco, il presidente israeliano Shimon Peres, quello palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas), insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, riuniti nei Giardini Vaticani per iniziativa del Pontefice per una storica invocazione comune di pace delle tre religioni monoteistiche e dei più alti rappresentanti dei due popoli in conflitto, hanno fatto vedere al mondo come sia possibile aprire una nuova via, iniziando da una rafforzata vicinanza delle rispettive fedi, basata sul rispetto e la fiducia, laddove la politica resta attanagliata dai reciproci veti, dalle annose ostilità e diffidenze. Mai come in questo caso non è sprecato l'aggettivo "storico" per la preghiera che, nella quasi fiabesca cornice di un prato triangolare nei Giardini Vaticani, delimitato da due siepi tra la Casina Pio IV e i Musei, con sullo sfondo la mole della cupola di San Pietro, ha messo insieme i leader di due popoli in guerra da decenni, e il cui negoziato arranca in uno stallo senza fine. Dove mesi fa aveva fallito il governo degli Stati Uniti è riuscito invece papa Francesco, il cui invito lanciato nel suo recente viaggio in Terra Santa è stato immediatamente accolto da Peres e Abu Mazen, uniti con i rappresentanti delle religioni ebraica, cristiana e musulmana per invocare il dono della pace per i rispettivi popoli e per la regione. La politica per un giorno ha lasciato il campo alle religioni: l'ebreo Peres e il musulmano Abu Mazen sono intervenuti da credenti. Ma certo la loro immagine al fianco del Papa, ...

IL MOSE CHE DIVIDE LE

ACQUE ALL'INTERNO DEL PD di Maurizio Costa

Il

"rottamatore" Renzi prenderà tutti a calci nel sedere, perché "chi sbaglia deve essere espulso, non c'è Pd che tenga." Queste le parole del Premier in merito alla vicenda del Mose, un maxi-progetto da 5,5 miliardi di euro che difenderà Venezia dall'acqua alta. Il problema principale è che nella cricca che gestiva la costruzione di quest'opera, compaiono, come per magia, alcuni membri, o presunti tali, del Pd, che avrebbero preso finanziamenti illeciti o mazzette per terminare il Mose e intascarsi anche qualche cosa. Uno di questi è Giorgio Orsoni, fino a qualche giorno fa Sindaco della Serenissima, che avrebbe preso 560mila euro per finanziare la sua campagna elettorale; molto presto, secondo le parole di Renzi, sarà cacciato via dal Pd, sebbene non sia iscritto al partito. Anche il vice Presidente del Consiglio Regionale, Giampietro Marchese, sempre del Pd, avrebbe intascato ben 500mila euro in 8 anni, consegnati direttamente in mano in pacchetti molto piccoli in un ristorante in Campo Santo Stefano. Se questa vicenda porterà ad uno spacco all'interno del partito di Renzi ancora non si sa, ma una cosa è reale: le mazzette sono bipartisan. Infatti, nel registro degli indagati ... Continua a pagina 2

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AMMINISTRATIVE ITALIA 2014: LA SINISTRA PERDE QUATTRO CITTA' STORICHE "ROSSE"

di Chiara Rai

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Un risultato tutto sommato inaspettato per le maggiori città italiane che si sono recate alle urne per le amministrative, complice l'astensionismo. Il M5S prende Livorno. Al centrosinistra vanno Bari e Modena, Perugia e Padova. Le urne rimangono aperte solo negli 8 comuni al voto in Sicilia oggi dalle 7 alle 15. L'affluenza crolla addirittura al 49, per cento rispetto al 72 del primo turno. Le Europee hanno illuso il centrosinistra che sostanzialmente perde quattro città storicamente "rosse": Perugia, Potenza, Livorno e Padova però al contempo riesce a togliere al centrodestra sette città: Pavia, Vercelli, Pescara, Verbania, Cremona, Biella, Bergamo. Storico il dato di Livorno, mai andata al ballottaggio dal dopoguerra, che addirittura ha scelto il candidato pentastellato Filippo Nogarin.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

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dalla prima l’editoriale di Maurizio Costa ... finiscono anche Lia Sartori, ex eurodeputata di Fi, e Giancarlo Galan, ex Ministro dei Beni Culturali nel Berlusconi IV. Il buonismo di Renzi, che rimprovera tutti, cela un atteggiamento da "mani lgate":

ci dovrà pensare la Magistra tura. Il Primo Ministro potrà solamente accusare il colpo basso al partito e preparare degli scarponi dalla punta di ferro.

MADE IN ITALY MATTEO RENZI: BENE SU DERBY MOZZARELLA IPHONE

fatto che "L'Italia ha le cose piu' straordinarie del

mondo ma non ha cura del processo e del marketing. Finalmente un Presidente del Consiglio che sa riconoscere e parla apertamente dei primati nella qualità alimentare che puo’ vantare l’Italia che ha la leadership europea con 262 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), puo’ contare sul maggior numero di produttori biologici nell’Unione e garantisce livelli di sicurezza da record con un numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite di appena lo 0,2 per cento che sono risultati inferiori di nove volte a quelli della media europea (1,6 per cento di irregolarità) e addirittura di 32 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità), sulla base delle elaborazioni Coldiretti sulle analisi condotte dall’Efsa. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul fatto che "L'Italia ha le cose piu' straordinarie del mondo ma non ha cura del processo e del marketing. Io vorrei un derby tra l'i-Phone e la mozzarella di bufala" e che "L'Italia e' l'unico Paese al mondo dove il direttore commerciale parla male dell'Italia". "Il semestre di presidenza italiana dell’Unione e l’appuntamento dell’Expo rappresentano importanti occasioni per far conoscere, con il grande lavoro del Minisitro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il vero Made in Italy e le specificità di un modello produttivo unico che è cresciuto ed ha vinto puntando sui valori dell’identità, della biodiversità e del legame territoriale” ha affermato il presidente della-

Coldiretti Roberto Moncalvo. L’Italia per crescere deve tornare a fare l’Italia e puntare su quegli asset di distintività nazionale che - ha sottolineato Moncalvo - garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina. Insieme al premier Renzi – ha concluso Moncalvo - lo hanno capito bene i giovani italiani come dimostrano le iscrizioni al prossimo anno scolastico con per gli istituti agrari che registrano un aumento record del 12 per cento e sono quelli che fanno segnare il maggior incremento nel numero di iscrizioni per il 2015. Nell’anno scolastico 2014/2015 si sono iscritti al primo anno degli istituti tecnici e professionali della scuola secondaria di secondo grado, statali e paritarie 264.541 giovani e tra questi ben il 24 per cento ha optato per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che complessivamente hanno registrato 63.719 nuovi iscritti contro i 60.017 dello scorso anno, perché in questi settori i giovani vedono una prospettiva di futuro per Italia.

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dalla prima “SHALOM, PACE, SALAM” ... gli abbracci che si sono scambiati tra loro e con il Pontefice, l'ulivo piantato insieme nei Giardini, la foto di gruppo al termine del colloquio finale, sono icone di una forza straordinaria. Nessuno si illude che domani "scoppierà la pace". Ma certo, come ha auspicato papa Francesco, l'incontro può essere "l'inizio di un cammino nuovo alla ricerca di ciò che unisce, per superare ciò che divide". In un'atmosfera allo stesso tempo rilassata e solenne, dopo gli incontri e i colloqui del Papa con Peres e con Abu Mazen a Casa Santa Marta, i quattro protagonisti di questo evento senza precedenti si sono trasferiti su un pulmino bianco nell'area scelta per l'invocazione di pace, "neutra", senza simboli religiosi che potessero urtare le diverse fedi. Qui li attendevano le delegazioni composte in gran parte, per quanto riguarda Israele e Palestina,di rappresentanti religiosi delle varie comunità presenti nei loro territori. E dopo le letture e le invocazioni distinte delle tre diverse fedi, prima l'ebraica, poi la cristiana e la musulmana, gli interventi del Papa e dei due presi denti. "Signori presidenti, con grande gioia vi saluto e desidero offrire a voi e alle distinte delegazioni che vi accompagnano la stessa calorosa accoglienza che mi avete riservato nel mio pellegrinaggio appena compiuto in Terra Santa. Vi ringrazio dal profondo del cuore per aver accettato il mio invito a venire qui per invocare insieme da Dio il dono della pace. Spero che questo incontro sia l'inizio di un cammino nuovo alla ricerca di ciò che unisce, per superare ciò che divide". Così papa Francesco durante il suo intervento alla preghiera per la pace in Terrasanta. "E ringrazio - ha aggiunto il Santo Padre - vostra Santità, venerato fratello Bartolomeo, per essere qui con me ad accogliere questi illustri ospiti. La sua partecipazione è un grande dono, un prezioso sostegno, ed è testimonianza del cammino che come cristiani stiamo compiendo verso la piena unità". "È un incontro che risponde all'ardente desiderio di quanti anelano alla pace e sognano un mondo dove gli uomini e le donne possano vivere da fratelli e non da avversari o da nemici". "La vostra presenza, signori presidenti, è un grande segno di fraternità, che compite quali figli di Abramo, ed espressione concreta di fiducia in Dio, Signore della storia, che oggi ci guarda come fratelli l'uno dell'altro e desidera - aggiunge Bergoglio - condurci sulle sue vie. Questo nostro incontro di invocazione della pace in Terra Santa, in Medio Oriente e in tutto il mondo è accompagnato dalla preghiera di tantissime persone, appartenenti a diverse culture, patrie, lingue e religioni: persone che hanno pregato per questo incontro e che ora sono unite a noi nella stessa invocazione". "Molti, troppi di questi figli sono caduti vittime innocenti della guerra e della violenza, piante strappate nel pieno rigoglio. E' nostro dovere far sì che il loro sacrificio non sia vano". "La loro memoria - ha aggiunto il Papa - infonda in noi il coraggio della pace, la forza di perseverare nel dialogo ad ogni costo, la pazienza di tessere giorno per giorno la trama sempre più robusta di una convivenza rispettosa e paci fica, per la gloria di Dio e il bene di tutti". "Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all'incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d'animo". "Due popoli - gli israeliani e i palestinesi - desi-

derano ancora ardentemente la pace. Le lacrime delle madri sui loro figli sono ancora incise nei nostri cuori. Noi dobbiamo mettere fine alle grida, alla violenza, al conflitto. Noi tutti abbiamo bisogno di pace. Pace fra eguali". Così il presidente di Israele, Shimon Peres, prendendo la parola nel corso dell'incontro di preghiera per la pace. "La pace non viene facilmente. Noi dobbiamo adoperarci con tutte le nostre forze per raggiungerla. Per raggiungerla presto. Anche se ciò richiede sacrifici o compromessi". "Dobbiamo perseguire la pace. Ogni anno. Ogni giorno. Noi ci salutiamo con questa benedizione: Shalom, Salam. Noi dobbiamo essere degni del significato profondo ed esigente di questa benedizione. Anche quando la pace sembra lontana, noi dobbiamo perseguirla per renderla più vicina. E se noi perseguiamo la pace con perseveranza, con fede, noi la raggiungeremo", ha aggiunto Peres. Nel ringraziare Papa Francesco per l'invito in Vaticano per l'incontro di preghiera per la pace, il presidente israeliano Shimon Peres ha detto che il Pontefice "si è presentato come un costruttore di ponti di fratellanza e di pace". "Durante la Sua storica visita alla Terra Santa, Lei ci ha toccato con il calore del Suo cuore, la sincerità delle Sue intenzioni, la Sua modestia, la Sua gentilezza. Lei ha toccato i cuori della gente - indipendentemente dalla sua fede e na zionalità. Lei si è presentato come un costruttore di ponti di fratellanza e di pace", ha detto Peres, aggiungendo che "noi tutti abbiamo bisogno dell'ispirazione che accompagna il suo carattere e il suo cammino". Nel corso della preghiera per la pace, il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto "una pace giusta, una vita degna e la libertà", oltre che di rendere il futuro del suo popolo "prospero e promettente, con libertà in uno Stato sovrano e indipendente" dando alla regione e al suo popolo "salvezza e stabilità". Questo il testo della preghiera pronunciata da Abbas: "Ti supplico, o Signore, in nome del mio popolo, il popolo della Palestina - musulmani, cristiani e samaritani - che desidera ardentemente una pace giusta, una vita degna e la libertà; ti supplico, o Signore, di rendere il futuro del nostro popolo prospero e promettente, con libertà in uno stato sovrano e indipendente. Concedi, o Signore, alla nostra regione e al suo popolo sicurezza, salvezza e stabilità. Salva la nostra città benedetta Gerusalemme; la prima Kiblah, la seconda Santa Moschea, la terza delle due Sante Moschee, e la città delle benedizioni e della pace con tutto ciò che la circonda". Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha citato anche San Giovanni Paolo II. "Ricordiamo pure le parole di San Giovanni Paolo II, quando disse: 'Se la pace si realizza a Gerusalemme, la pace sarà testimoniata nel mondo intero'. E allo stesso tempo, nella nostra preghiera di oggi, abbiamo ripetutamente proclamato per coloro che si impegnano per la p ace: 'Beati gli operatori di pace!'; e 'Chiedete pace per Gerusalemme' come si dice nelle Sacre Scritture", ha detto Abbas. Papa Francesco, al termine dei discorsi durante 'L'invocazione alla pace' per il Medio Oriente, ha piantato un ulivo con il presidente israeliano Shimon Peres, il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il patriarca di Costantino poli Bartolomeo I. I quattro hanno afferrato delle pale per sigillare il gesto del piantare l'ulivo. Poi la cerimonia è proseguita con cordiali strette di mano e con il dialogo tra le varie delegazioni.


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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ASL NAPOLI 1: LICENZIAMENTI IN VISTA PER IL 70% DEI LAVORATORI

di Christian Montagna Napoli - Dopo enti pubblici e scuole stavolta è toc-

cato anche all’Asl Napoli 1. La riduzione improvvisa da trentadue milioni a sette milioni di euro della spesa d’appalto delle pulizie avrà le sue conse guenze. La dichiarazione giunta dall’assessore al lavoro e alle attività produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini, porterà al licenziamento del settanta per cento dei lavoratori che hanno prestato servizio per la stessa struttura per circa venti anni. Oltre settecento lavoratori dunque tra pochi giorni non avranno più la certezza di un lavoro. Si aggiungeranno silenziosamente alla lista dei milioni di la voratori disoccupati. Il blocco dei servizi in tutte le strutture pubbliche

sarà garantito e a rimetterci come sempre saremo tutti noi. Il segretario generale della Cisl Campania, Lina Lucci, ha invitato l’Asl Napoli 1 a convocare le organizzazioni sindacali di categoria per verificare le azioni e cercare di garantire il corretto funzionamento delle strutture preservando le occupazioni. In una Napoli già martoriata, una notizia come questa non serviva assolutamente. Già troppo spesso alle cronache per la malasanità o per la cattiva igiene all’interno delle strutture ospedaliere , un taglio di dipendenti di tale portata non farà altro che accentuare e aggravare la situazione negli ospedali campani.

REGGIO CALABRIA, SQUADRA MOBILE: CONCLUSA L’OPERAZIONE “DEUS”

L'operazione ha consentito ai poliziotti di svelare le numerose attività criminali della potente cosca Crea, egemone nel comprensorio di Rizziconi

Reggio Calabria - Sedici persone arrestate, di cui cinque ai domiciliari, è il risultato dell'operazione "Deus"conclusa ieri mattina e condotta della Squadra

mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro, coordinati dal Servizio centrale operativo. Il nome dell'operazione deriva dal fatto che tra gli arrestati c'è anche il capo clan, Teodoro Crea detto "Dio onnipo tente". Tutti i fermati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione e intestazione fit tizia di beni. L'operazione ha consentito ai poliziotti di svelare le numerose attività criminali della potente cosca Crea, egemone nel comprensorio di Rizziconi (Reggio Calabria). Al centro dell'indagine una serie di condizionamenti nella pubblica amministrazione, estorsioni, appalti e frodi all'Unione europea. Anche tre politici locali,

che negli anni hanno rivestito ruoli chiave nell'amministrazione di Rizziconi, sono coinvolti nell'indagine. Il comune di Rizziconi è da anni al centro di forti pressioni della 'Ndrangheta e fu sciolto per mafia nel 1995 e nel 2000. Nel 2011 ci furono invece le dimissioni del sindaco e di 9 consiglieri che avevano denunciato infiltrazioni delle cosche nella pubblica amministrazione. Fondamentale per le indagini è stato il contributo dell'ex sindaco di Rizziconi, eletto nel marzo 2010. L'uomo, eletto alla guida di una lista civica, sin dal momento della sua elezione, ha avviato una collaborazione con la Polizia di Stato e la magistratura; denunciò infatti irregolarità, anche penali, nella gestione dell'amministrazione comunale, finalizzate a favorire gli interessi illeciti della cosca Crea. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche beni, riconducibili alla famiglia Crea, tra cui ville e terreni, oltre che conti correnti bancari, per un valore complessivo quantificabile in oltre 5 milioni di euro. Uno dei figli del boss Teodoro Crea, Giuseppe, di 36 anni, destinatario di un provvedimento cautelare, è tuttora latitante.

ROMA,GAY PRIDE 2014: UNA PARATA PER OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DEI

DIRITTI LGBT

Dopo venti anni un primo cittadino torna ad aprire un Gay Pride nella Capitale.

di Christian Montagna Roma - Nella serenità di una soleggiata giornata di Giugno, si è svolta lo scorso sabato pomeriggio la parata del Gay Pride per il riconoscimento dei diritti lgbt (lesbiche, gay,bisessuali,transessuali). Dopo venti anni, l'ultimo in ordine di tempo fu Francesco Rutelli,ad aprire la parata è tornato un primo citta-

dino: Ignazio Marino sindaco di Roma armato di tricolore ha dato il via alla manifestazione.Con lui la sua giunta di quindici presidenti di municipio. "Ci vediamo fuori" è lo slogan di quest'anno perché è proprio fuori che si vogliono sfidare i pregiudizi, a volto scoperto. Dopo anni e anni di discussioni e discriminazioni, ahimè, il governo italiano non è stato ancora in grado di produrre una legge contro l'omofobia. Una vergogna. Siamo diventati lo zimbello d'Europa anche per questo.Quest' anno però a Roma, una promessa è stata fatta: una volta approvato il bilancio si darà finalmente il via libera al registro delle unioni civili. Parola di sindaco. Premesso che è inconcepibile il fatto che ancora si debba lottare per avere garantiti diritti fondamentali, mi chiedo perplesso, chi siamo noi per decidere sulla vita degli altri? Per quale arcano motivo un istituzione o un personaggio della scena politica del momento dovrebbero vietare l'unione di

due persone che si amano?Non si fa altro che giudicare in base ad una natura diversa, come se qualcuno potesse essere in grado di stabilire quale sia quella giusta. Ieri, alla parata, c'erano anche moltissimi eterosessuali accompagnati da numerosi bambini. Duecento mila persone in totale che chiedevano a gran voce la caduta di una società troppo bigotta. E con i colori della bandiera della pace, la capitale si è tinta di rainbow. Associazioni che da anni si battono nel campo come Arcigay, Circolo Mario Mieli,Famiglie arcobaleno, Genitori di omosessuali, erano tutte lí a combattere per un unico obiettivo. Quando si parla di duecento mila presenze, mi spiace, ma non si tratta più di una minoranza. Gli obiettivi da raggiungere sono ancora lontanissimi ma è giunta l'ora che il sistema cambi. Che si cominci ad insegnare nelle scuole la tolleranza e l' accettazione nei confronti di chi in realtà di diverso non ha un bel nulla. Sin da piccoli ci hanno sempre detto di amarsi l'un l'altro perché figli di uno stesso Dio, beh, è giunta l'ora di cominciare a farlo,seriamente.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

VELLETRI OMICIDIO ELIDE CICCHINELLI: STRANGOLATA IN CASA DAL PROPRIO STESSO FIGLIO

Il figlio si trova adesso nel carcere di Velletri di Chiara Rai Velletri - Muore a sessantasei strangolata da suo figlio per motivi economici. E' così che ha perso la vita Elide Cicchinelli, la donna trovata morta a Velletri il 24 maggio scorso nella sua casa, al civico 10 di via Ragazzi del '99. E' stato appena fermato il figlio della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato e che sembrerebbe averla uccisa per soldi: addirittura avrebbe cercato di prenderle i soldi della pensione. I carabinieri del nucleo investigativo di Frascati, hanno di nuovo sentito parenti e conoscenti della vittima dal mattino presto fino a tarda notte, all'interno dei locali della compagnia carabinieri di Velletri diretti dal capitano Davide Occhiogrosso. A conclusione è arrivato il fermo per figlio di Elide, un quarantenne con pregiudizi penali per reati con-

tro il patrimonio. Nelle prossime ore il provvedimento precautelare sarà sottoposto alla convalida del gip presso il Tribunale di Velletri. Il fermato si trova adesso nel carcere di Velletri. Quel 24 maggio dunque, già dei dubbi sorsero agli inquirenti dopo aver constatato la dinamica dell'accaduto. Fu proprio il figlio convivente ad allertare i soccorsi intorno alle 10 del mattino ma era già troppo tardi perché Elide perse la vita durante il trasporto all'ospedale Colombo della popolosa cittadina dei Castelli Romani. Ma il caso prese subito del sfumature di un vero e proprio giallo tutto da risolvere. Sul corpo della donna esanime non vennero ritrovati segni di violenza, l'appartamento era sottosopra ma praticamente non mancava nulla tranne il libretto postale dell'anziana dove la stessa riceveva la pensione. Sembrerebbe che un vicino avesse detto che nelle ore pre-

cedenti al ritrovamento del cadavere si sentiva un gran trambusto nell'abitazione della Cicchinelli, rumori tipici di un litigio violento. Il caso è stato da subito affidato ai carabinieri della stazione di Velletri e il nucleo investigativo di Frascati, che si sono immediatamente occupati dei rilievi scientifici nell'appar tamento. Su disposizione del magistrato di turno i militari hanno iniziato, in maniera meticolosa, ad ascoltare i parenti della donna e appunto i vicini di casa. Ma è stata l'autopsia, qualche giorno dopo, a svelare tutta la verità e cioè che la vittima era stata strangolata, tra le 8.30 e le 10.30 della stessa mattina. Morire per mano del proprio figlio è tra i decessi più scioccanti. Molti veliterni si sono stretti attorno alla vicenda di cui continuerà a parlare per molto tempo ancora.

CIAMPINO: PLEBISCITO DI VOTI PER TERZULLI NUOVO SINDACO DI CIAMPINO Il nuovo sindaco Terzuli vince con il 64,68 per cento

di Chiara Rai Ciampino - Plebiscito di voti per Giovanni Terzulli, nuovo sindaco di Ciampino eletto con il 64, 68 per cento pari a 7.364 voti contro il 35,32 per cento del

socialista Mauro di Testa sostenuto da Forza Italia, pari a 4.021 voti. Nella città aeroportuale vince dunque il Pd, nonostante la bassa affluenza che chiude questa seconda tornata al 38,01 per cento rispetto al 71,03 del primo turno per un Comune che conta oltre 31 mila elettori. Giovanni Terzulli fa strike di voti grazie al sostegno del Pd, Idv, Sel e due liste civiche: "Mando un ringraziamento di cuore a chi mi ha dato fiducia dice Terzulli - sarò il sindaco di tutti i residenti di Ciampino e mi metterò al lavoro per la città". Del resto, Il delfino del consigliere regionale Pd Simone Lupi è uscito già in vantaggio al primo turno quando ha registrato il 43,83 per cento mentre Testa ha incassato il 22,07 per cento, un ri-

sultato, quest'ultimo, più basso ma che è poi cresciuto in questa seconda tornata, complice il "non voto" di molti ciampinesi. E Quando al neo primo cittadino chiediamo quali saranno le sue prime azioni una volta indossata la fascia, risponde: "Si parte senza alcun dubbio dalla macchina amministrativa e dall'arredo urbano - dice - credo che una città funzioni bene solo se prima di tutto è la pubblica amministrazione a funzionare. È importante fornire servizi efficienti e dare risposte veloci e concrete ai cittadini. Visto che i problemi di oggi sono già tanti, se fossimo in grado di soddisfare i cittadini risolvendo loro alcune problematiche o necessità, significherebbe essere già ad un buon punto di partenza". Poi Terzulli dice di volersi dedicare da subito al controllo capillare e costante su tutto il territorio per monitorare gli interventi e i lavori da effettuare. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, dei parchi e, più in generale, dei quartieri.

ROMA TENTATO OMICIDIO: AGGREDISCE LA COMPAGNA E SCAPPA

Quando gli agenti del Commissariato Porta Pia sono arrivati a casa della vittima, l’hanno trovata sul piano, davanti alla porta di ingresso dell’abitazione, accasciata a terra. Roma - E’ accaduto sabato sera in viale delle Province. Quando gli agenti del Commissariato Porta Pia sono arrivati a casa della vittima, l’hanno trovata sul piano, davanti alla porta di ingresso dell’abitazione, accasciata a terra. La donna, ancora dolorante, aveva varie ecchimosi sul collo, una tumefazione sulla fronte e varie escoriazioni sugli arti inferiori e su un braccio. Ascoltata dagli agenti, ha raccontato l’aggressione subita da parte del fidanzato durante la serata. L’uomo, romano di 30 anni, per futili motivi l’aveva aggredita con calci, pugni e morsi fino a stringerle il collo con le mani. Testimone dell’accaduto una coinquilina della ragazza che, nel tentativo di aiutarla, era stata a sua volta aggredita. Poi, spaventata, aveva chiesto aiuto al 113, riuscendo in tal modo a far desistere l’uomo, fuggito dall’appartamento per timore dell’imminente arrivo della Polizia.

Entrati nell’appartamento della vittima, gli agenti hanno notato la presenza di alcuni mozziconi di sigarette confezionate a mano ed il caratteristico odore di marijuana. Hanno così chiesto alla donna se durante la serata avesse fatto uso di stupefacenti e questa, spontaneamente, gli ha consegnato due bustine in cellophane contenenti proprio marijuana. Sono scattate pertanto le indagini per identificare il pusher che aveva fornito lo stupefacente, che è stato identificato poco dopo. Nell’abitazione dell’uomo, un 29enne romano, i poliziotti hanno poi rinvenuto 30 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento delle singole dosi. Il giovane, pertanto, è stato denunciato per detenzione al fine di spaccio di so

stanze stupefacenti. Identificato anche l’uomo resosi responsabile dell’aggressione, un 30enne romano, che resosi nel frattempo irreperibile è stato comunque denunciato al l’autorità giudiziaria per tentato omicidio. Per la donna, invece, è scattata la segnalazione al Prefetto per l’uso dello stupefacente.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

L’osservatore d’Italia

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NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

RIETI: OPERAI IN TUTTE LE FRAZIONI, GRAZIE A DUE PROGETTI PROMOSSI DAL COMUNE Rieti - L’Assessorato alle Manutenzioni del Comune di Rieti fa sapere che attraverso due progetti, già avviati e promossi dall’Amministrazione comunale, tutte le frazioni del comune di Rieti avranno a disposizione, tutti i giorni, un operaio con il compito di cu rare le piccole manutenzioni. La prima squadra, grazie alla disponibilità degli ex

custodi degli impianti sportivi che hanno accettato di costituirsi in cooperativa, è all’opera da giovedì e si occuperà delle frazioni di Piani Sant’Elia, Fonte Colombo, San Vincenzo, Colle Sant’Antimo, Case San Benedetto, Maglianello Basso, Moggio Alto, Piè di Moggio, Piediserre, Cerchiara, Morini, Vazia, Mimmitto, Lugnano, Coccodrillo, Vaiano, Madonna del

Passo e Chiuriano. La seconda cooperativa, a cui il Comune ha già affidato lo stesso incarico, si occuperà, invece, delle frazioni di Poggio Fidoni alto, Sant’Elia, Castel San Benedetto, Maglianello, Piani di Poggio Fidoni, San Giovanni Reatino, Poggio Perugino, Casette, Castel franco, Lisciano e Cupaello.

VITERBO CCIAA: LA CRISI NON MOLLA L’ECONOMIA DELLA TUSCIA

Viterbo - È sempre più difficile per le imprese della Tuscia resistere al perdurare di una crisi che si fa sentire soprattutto sul fronte occupazionale, anche se conforta la progressiva evoluzione del tessuto im prenditoriale. È questo in estrema sintesi messaggio lanciato dalla 12a Giornata dell’Economia celebrata nella sede della Camera di Commercio di Viterbo alla presenza di autorità civili e militari, parlamentari e consiglieri regionali, rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacali, imprenditori e professionisti, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Il presidente Ferindo Palombella, nel suo intervento ha dichiarato tra l’altro: “L’aver affrontato questa crisi, che non è solo economica, ha reso tutti più consapevoli delle proprie capacità e potenzialità e quindi più forti. È questa la nostra ricchezza. Quel capitale sociale di cui dobbiamo vantarci che non ha sesso né età. In molti colgono, e io tra loro, un fermento, una vitalità, un dinamismo, un’energia che si manifesta sia nel capoluogo di provincia sia in molti Comuni della Tuscia. Oggi ci sono esperienze diffuse a tal punto da diventare patrimonio comune: reti di impresa, internazionalizzazione, sinergia con Università, integrazione con Enti locali, innovazione tecnologica, progettazione condivisa, investimenti sulla qualità, green economy, turismo integrato, marketing territoriale, tutela e valorizzazione delle tipi-

cità, premi in concorsi nazionali e internazionali, imprenditoria femminile, comunicazione integrata, social network. Per dirlo in sintesi è cresciuta la cultura di impresa di cui in passato si sottolineava la carenza. In tal senso la Camera di Commercio ha svolto questa Camera di Commercio, ha svolto un ruolo centrale nell'economia locale, avendo come priorità il servizio alle imprese. Partendo dalle esigenze locali e in base alla mission del sistema, l-Ente camerale ha contribuito a elevare la competitività delle imprese e l’attrattività del territorio, a promuovere e tutelare le aziende in Italia e nel mondo, a migliorare l’innovazione e semplificazione amministrativa, a svolgere quel ruolo di cerniera tra mondo imprenditoriale e istituzioni”. Tiziana Laureti, docente di statistica dell’Università agli studi della Tuscia, nell’illustrare un studio economico nel periodo compreso tra il 2000 e il 2013 ha detto: “Il sistema economico viterbese si sta progressivamente allineando al profilo medio del Lazio e contemporaneamente sembra valorizzare in misura maggiore le ricchezze territoriali facendo leva sulle proprie vocazioni produttive. In particolare per il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riscontra un incremento nella dimensione delle imprese in termini di superficie agricola utilizzata e una contemporanea tendenza alla concentrazione delle imprese sul territorio provinciale. Si rileva, infatti, la presenza di aggregazioni di comuni contigui che nel corso degli anni sono andati via via specializzandosi mostrando un’incidenza delle imprese agricole superiore al livello medio provinciale. Nello stesso periodo si è registrata una crescita percentuale delle imprese nel settore dei servizi di alloggio e ristora zione”. Nel corso dell’incontro Francesco Monzillo, segretario generale dell’Ente camerale, ha presentato il 14°

Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese, realizzato in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne e l’Università della Tuscia. “Nel 2013 la provincia di Viterbo – ha commentato - ha registrato una sostanziale stabilità in termini correnti del valore aggiunto (+0,1%). A livello settoriale si consolida il peso del terziario che nel 2012 contribuisce per il 78% alla produzione di ricchezza, segue l’industria in senso stretto (9,2%) che, nonostante abbia subito un ridimensionamento nel corso degli ultimi anni continua ad esercitare un peso di rilievo in alcune aree del territorio, le costruzioni (6,8%) e, infine, l’agricoltura (6,1%). Negativa invece la situazione del fronte del lavoro in cui il tasso di occupazione scende dal 2009 al 2013 dal 54,2% al 52,8%, mentre quello di disoccupazione sale dall’11,7% al 15,6%” (si rimanda alla sintesi del Rapporto per tutti gli approfondimenti). Al termine della mattinata è stato consegnato il Premio giornalistico "Marchio Tuscia Viterbese", per riconoscere l'impegno professionale di chi ha valorizzato con i propri articoli le eccellenze in campo agroalimentare, artigianale e turistico della provincia di Viterbo. Ad aggiudicarselo sono stati: 1° Stefano Brambilla, caporedattore di “Qui Touring”, con l’articolo “Datemi una sbroscia”; 2° Roberto Pomi e Simone Carletti, della testata on line “LaFune.it” e curatori della rubrica radiofonica “Sbottonati” per il ciclo di servizi di “A tutta Tuscia” trasmesso su Radio Verde; 3°) a pari merito Rita Salimbeni, redattrice della rivista “Le vie del Gusto” per l’articolo “Nella Tuscia con Madama la Nocciola Romana” e Francesca Alliata Bronner, redattrice de “La Repubblica” e di “Huffington Post” per l’articolo “Il principe della dieta mediterranea conquista il mondo: l’olio nuovo brilla nella Tuscia Viterbese”.

VITERBO, ESATTORIE: A PALAZZO DEI PRIORI LA RIUNIONE CON IL TAVOLO TECNICO Il prossimo incontro con il tavolo tecnico è stato fissato per il prossimo 16 giugno. Viterbo - Esattorie, nuovo incontro a Palazzo dei Priori per discutere della delicata vicenda. A coordinare il tavolo tecnico lo scorso mercoledì è stata il vice sindaco Luisa Ciambella. Presenti il servizio Avvocatura della Provincia di Viterbo, i rappresentanti sindacali di Cgil, Uil, Fabi, il ragioniere capo del Comune di Viterbo Quintarelli e alcuni tecnici dei nuovi comuni che hanno mostrato interesse al progetto (Grotte di Castro, Vasanello, Montefiascone, Tarquinia, Bagnoregio, Caprarola, Tarquinia e Nepi), comuni che vanno ad aggiungersi agli altri intervenuti nella precedente riunione dello scorso 14 maggio (Ronciglione, Celleno, Lubriano, Valentano, Oriolo Romano, Gallese, Ischia di Castro, Marta, Faleria, Montalto). “Dopo un primo confronto con i tecnici delle varie amministrazioni – ha spiegato il vice sindaco di Palazzo dei Priori Ciambella – si è convenuto che la soluzione migliore è quella dall'appalto a corpo dei diversi servizi di supporto all'ufficio tributi, con il Comune di Viterbo nel ruolo di stazione appaltante e l'inclusione della clausola di salvaguardia per gli ex

dipendenti Esattorie”. E sui lavoratori si è ulteriormente soffermata il vice sindaco, che ha aggiunto: “Da luglio gli ex dipendenti saranno in mobilità, motivo per il quale bisogna accelerare i tempi per avere contezza del numero certo dei comuni interessati a far parte di questa operazione. A questo proposito ritengo opportuno convocare quanto prima una riunione con tutti i sindaci e tutti i tecnici delle amministrazioni interessate. È necessario avere risposte certe. Alla luce della notizia riguardante la mobilità degli ex lavoratori, è ancora più determinante arrivare alla fine di giugno con risposte concrete. Subito dopo si potrà procedere con quanto concordato, ovvero bandire la gara. Proprio per dare seguito quanto prima a questa procedura -conclude il vice sindaco Ciambella -

mi rivolgo ai rappresentanti sindacali e agli amministratori affinchè possano condividere e sostenere nel modo più capillare possibile l'importanza di questa operazione che stiamo portando avanti”. Il prossimo incontro con il tavolo tecnico è stato fissato per il prossimo 16 giugno.


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edizione di Lunedì 9 Giugno 2014 - Anno III Numero 77

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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CORI (LT): INAUGURATA LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI NOEL JABBOUR La Galleria d’arte “IL Sipario” di Giulianello Apertura al pubblico fino al 24 giugno 2014

Cori (LT) - Inaugurata presso la galleria d’arte «IL Sipario» di Giulianello, la mostra fotografica «# 13» di Noel Jabbour, artista di origine palestinese, di fama

internazionale, le cui opere sono presenti in collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. La partenza per l’Europa e il distacco diretto con le difficoltà della sua terra, non hanno eliminato un interesse forte, nel suo lavoro fotografico, verso i temi legati alle proprie radici. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 giugno con una serie di 13 fotografie scattate da Noel Jabbour durante il suo soggiorno a Cori e Giulianello e in seguito sviluppate nel suo atelier di Berlino, dove vive e lavora. L’esposizione infatti porta a conclusione il progetto cultu-

CISTERNA DI LATINA (LT), ELEZIONI: VINCE ELEONORA DELLA PENNA Cisterna di Latina (LT) - E’ una donna il nuovo sindaco di Cisterna. Vince Eleonora Della Penna con il 51,2 per cento pari a 7.539 voti

rale «Paesaggi affettivi – Domicilio d’artista nei Monti Lepini» iniziato nell’ottobre del 2013 con il soggiorno della fotografa a Giulianello per circa un mese. Un progetto organizzato dall’associazione culturale «IL Sipario» di Giulianello e dal Consorzio ZdB di Sermoneta, sotto la curatela dello storico dell’arte Domenico Bilà. L’incontro tra associazionismo locale ed impresa culturale, con il contributo fondamentale dell’Assessorato alla cultura del Comune di Cori, ha prodotto un modello di sviluppo interessante, con la realizzazione di un progetto in grado di far conoscere le ricchezze territoriali attraverso un’opera zione culturale di alto livello. Gli scatti esposti testimoniano il legame simbiotico tra Noel ed i nostri luoghi, i nostri “paesaggi affettivi” che somigliano molto alla Palestina. La realtà fotografata però si riempie di valenze intime e personali, dei propri “paesaggi affettivi” immersi nei suoi ricordi. Un lavoro non realizzato sfruttando le possibilità della fotografia digitale e dei programmi di modificazione delle immagini, ma recuperando una manualità in camera oscura attraverso tecniche e trattamenti non convenzionali del negativo.

LATINA: “CARABINIERI, AL MARE LIBERI DAL SERVIZIO, ARRESTANO UN GIOVANE PER FURTO”.

Latina - Sabato a Latina, presso il lido balneare dell’aereonautica militare, due Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, al mare liberi dal servizio, hanno arrestato, per furto aggravato, un giovane cittadino

marocchino R.E/L. 19enne domiciliato Lariano (RM). Il prevenuto è stato inseguito e bloccato dai carabinieri operanti, dopo che lo stesso si era impossessato di una borsa posta sotto un ombrellone, di

proprietà' di una donna che nel frattempo l’aveva lasciata momentaneamente incustodita. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa rito del direttissimo previsto per oggi.

FERENTINO (FR), IMPIANTO COMPOSTAGGIO: IN TANTI ALLA MANIFESTAZIONE PER DIRE NO ALLA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO

Scalia: “Difesa dell’ambiente sia battaglia comune” Ferentino (FR) - “La difesa dell’ambiente sia una battaglia prioritaria e comune. Oggi eravamo in tanti a Ferentino per ribadire la nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto di compostaggio. Diciamo no ad un ulteriore carico ambientale nella Valle del Sacco, insieme ai cittadini e agli amministratori locali”. Cosi il Senatore PD Francesco Scalia a margine della manifestazione promossa dai comitati cittadini contro la realizzazione di un impianto di compostaggio a Ferentino, una protesta a cui hanno aderito diverse associazioni, amministratori dei comuni limitrofi e tantissimi cittadini. “La Valle del Sacco – continua Scalia – è uno dei siti più inquinati d’Italia, assurdamente declassato dall’ex ministro Clini da sito di interesse nazionale a sito regionale. Riportare l’attenzione del Governo sulla bonifica della Valle del Sacco è stato uno dei miei primi atti da parlamentare e continuerò ad impegnarmi affinché si trovino le risorse necessarie al risanamento dell’intera area e si favorisca in questo territorio una nuova industria, ad alto valore tecnologico ed ecocompatibile".


9 giugno 2014