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AGRICOLTURA MOLLATA DALLA UE Martedì 9 Aprile 2013

Anno II Numero 28

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Ultimatum

dei

partecipanti

ai

PIT

al

Presidente

Zingaretti

e

al

nuovo

Assessore

all’Agricoltura Sonia Ricci: Incontro a Viterbo, entro e non oltre sette giorni dall’invio della richiesta, termine oltre il quale la documentazione sarà trasferita in Procura

L’editoriale

PD E M5S DUE FACCE DELLA

STESSA MEDAGLIA

di Emanuel Galea

Il 13 maggio 1940, alla Camera dei Comuni, Winston Churchill ha indirizzato ai membri del Parlamento uno dei suoi più celebri discorsi, trovandosi l’Inghilterra davanti “ la più terribile delle ordalie” . Sono rimaste nella storia le sue sofferte ma decise parole: “Dico al Parlamento come ho detto ai ministri di questo governo, che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore”. Simili parole, nella situazione critica nel quale si trova il nostro Paese non le si aspettano di certo da Grillo, ma da Bersani sì. Venerdì 10 maggio 1940 Winston Churchill riceveva da Sua Maestà l’incarico di formare un nuovo governo. Essendo l’Inghilterra, in quel frangente, nella fase preliminare di una delle più grandi battaglie della storia, c'era “l'evidente volontà del Parlamento e della nazione che questo fosse concepito sulle basi più larghe possibili e che includesse tutti i partiti”*** Il saggio leader inglese non perse tempo.

Continua a pagina 2

Il Reportage

ALBANO INCENERITORE: OLTRE DUEMILA PERSONE IN CORTEO PER DIRE ANCORA UNA VOLTA NO. Maria Lanciotti a pagina 4

Le Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) delle Progettazioni Integrate Territoriali (PIT) "Alta Tuscia" e "Dalla Maremma Laziale ai Cimini", sono organizzazioni composte da soggetti pubblici e privati create nell’aprile 2010 per soddisfare i criteri richiesti dall’avviso pubblico ex DGR n. 360 del 15 maggio 2009 per accedere ai finanziamenti pubblici PSR Lazio 2007-2013. Le ATS sono composte da 23 comuni (Marta, Acquapendente, Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Montefiascone, Onano, Latera, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Valentano e Canino, Arlena di Castro, Cellere, Farnese, Ischia di castro, Monte Romano, Piansano, Tessennano, Tarquinia, Tuscania, Vetralla), la Provincia di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, tre Riserve naturali, e 34 soggetti privati, per un totale di 89 progetti presentati, un investimento complessivo di €7.773.854 e € 7.412.847, un finanziamento pubblico richiesto di € 5.481.976 e € 5.060.318, e un investimento dei privati superiore al 52%. “Oggi, dopo circa 4 anni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico e 3 anni dalla data ritenuta utile per dichiarare l’immediata cantierabilità delle proposte presentate, non abbiamo ancora risposte o meglio a partire da luglio 2012 sono arrivate le prime comunicazioni che riguardavano le valutazioni dei progetti.” Dichiara in una nota il portavoce delle ATS “PIT”

Continua a pagina 5

PARCO DEL TREJA, RIPRENDONO LE VISITE GUIDATE.

Escursioni alla scoperta di storie e leggende, natura, arte e tradizioni

ZOOMARINE

IL PARCO DIVERTIMENTI DI ROMA

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LETTORI DE L’OSSERVATORE LAZIALE

Domenica prossima riprendono le visite guidate nel Parco del Treja. Con un programma che si snoda da aprile a dicembre sono proposte decine di iniziative. Le escursioni sono state organizzate in collaborazione con l’associazionismo locale e prevedono la visita dei luoghi più interessanti, noti e meno noti, del Parco. Un territorio caratterizzato dai panorami aperti dei pianori vulcanici, dalle profonde incisioni delle forre, dove scorrono fiumi e ruscelli, da boschi, praterie, aree archeologiche, paesi – come Calcata e Mazzano – in posizioni panoramiche e con centri storici incantevoli. Le visite guidate si svolgeranno normalmente nell’arco della mattina, alcune tuttavia sono pomeridiane o notturne, altre si svolgeranno nell’arco di un’intera giornata.

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pag. 2

PRIMO PIANO

dalla prima pagina l’editoriale di Emanuel Galea Riporto ancora, parola per parola, dal discorso di Churchill: “E’ stato formato un gabinetto di guerra di cinque membri rappresentanti, con il Partito laburista, l'opposizione, e i Liberali, l'unità della nazione. Era necessario che questo venisse fatto in un solo giorno in considerazione dell'estrema urgenza e durezza degli eventi” Il 22 marzo scorso il Presidente Napolitano dà un pre - incarico a Bersani per verificare una eventuale maggioranza sicura a sostegno di un governo PD. Proprio in questa fase critica, essendo Bersani già da tempo consapevole di non avere maggioranze assolute, ci si aspettava da lui un sussulto di amore per il paese e magari, pronunciando un mezzo discorso, non uguale ma simile a quello del grande statista inglese, che avvicinasse le forze in campo per avviare una qualche forma di un governo condiviso per il bene della nazione. Il Primo Ministro inglese non lesinava raccomandazioni ai suoi parlamentari : “Ritengo,nel pubblico interesse, di chiedere allo Speaker che il Parlamento sia convocato oggi.”Questo tipo di discorso non ha sfiorato affatto la mente di Bersani. Lo Statista insisteva nell’ incitare i parlamentari ad andare avanti : “Voi chiedete: qual è la nostra linea politica? Io rispondo: fare la guerra per terra, mare, aria. Guerra con tutta la nostra potenza e tutta la forza che Dio ci ha dato, e fare la guerra contro una, nell'oscuro mostruosa, tirannia insuperata e doloroso catalogo del crimine umano. Questa è la nostra linea politica.” Qual è la somiglianza tra PD e Movimento Cinque Stelle? Il primo, con la voce di Bersani, va avanti come un disco rotto, insistendo che solamente loro e nessun altro possa salvare l’Italia e pertanto non accettano alleanze con il Pdl. Il M5s , l’altra faccia della stessa medaglia, ribadisce che non da la fiducia a nessuno perché tutti, all’infuori di loro stessi, sono corrotti, collusi. Lo stesso movimento che già ha rimangiato le sue certezze sulle diarie. Ora si capisce perché non insiste sull’abolizione dei rimborsi ai partiti. Sono bastati pochi

giorni e già gli fa gola uno stipendio “onorevole” e fra poco c’è da scommettere che daranno Ritornando al discorso dello Statista, appassionato della sua patria, egli, insisteva col :“fare la guerra per terra, mare, aria. Guerra con tutta la nostra potenza e tutta la forza che Dio ci ha dato, e fare la guerra contro una nell'oscuro mostruosa tirannia insuperata e doloroso catalogo del crimine umano. Questa è la nostra linea politica”. Bersani, se avesse voluto essere credibile nel predicare quel cambiamento che solamente lui e nessuno fuori di lui potrebbe fare, sarebbe ancora in tempo per intavolare quel discorso nobile stringendo un patto con le altre forze , sostituendo il termine “crisi”al posto di “crimine” e “ lavoro, equità, giustizia” a posto di “terra, mare, area”. Il Movimento Cinque Stelle, per sua scelta non intende partecipare alla soluzione della crisi e fino ad ora non ha avanzato alcuna proposta degna di questo nome. Bersani, l’altro rovescio della medaglia, fino ad ora si è limitato a corrergli dietro. Tutto questo mentre lo Stivale affonda. Bersani pretende di avere l’incarico pieno. Ebbene sia. Prenda l’esempio di chi si era trovato nei guai prima di noi. Che metta da parte il suo falso orgoglio, per l’Italia e per la sua gente, affronti la piazza e faccia un discorso come fece Churchill a suo tempo: “Assumo il mio incarico con slancio e speranza. In questo frangente, in questo momento, mi sento in diritto di chiedere l'aiuto di tutti e di dire: "venite dunque, andiamo avanti assieme con le nostre forze unite". Sappia Bersani che un passo del genere non lo umilierebbe ma sarebbe la sua forza, dentro e fuori il partito.

L’osservatore laziale

La memoria storica

ADDIO ALLA LADY DI FERRO Alberto De Marchis

Londra - « Dove c'è discordia, che si possa portare armonia. Dove c'è errore, che si porti la verità. Dove c'è dubbio, si porti la fede. E dove c'è disperazione, che si possa portare la speranza”. Parole della Lady di Ferro, prima e unica donna Primo Ministro del Regno Unito dal ’79 all’’80. Leader del partito conservatore inglese, ha saputo fondere il conservatorismo con il liberismo. Un capo donna “costretta” a comportarsi da uomo che amava ripetere “Sono il capo ribelle di un governo di establishment". La sua fu spesso una politica impopolare e suscettibile di critiche ma non si può dire che la signora Thatcher non seppe portare i pantaloni. Ad esempio, quando Margaret Thatcher divenne Ministro dell'Istruzione, fu costretta a promuovere politiche spesso impopolari a causa dei tagli operati dal governo. Una di queste riguardava l'abolizione del latte gratuito nelle scuole per i bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni. Questa impopolare misura le valse il soprannome di "Thatcher, the milk snatcher" (Thatcher, la ruba latte). Altre azioni impopolari? Incrementò il tasso d'interesse per ridurre l'inflazione ed aumentò l'IVA, preferendo la tassazione indiretta a quella diretta; questi interventi colpirono soprattutto l'industria manifatturiera e la disoccupazione finì per raddoppiare in poco più di un anno. Dal 1984 Thatcher si impegnò nell'affrontare il potere dei sindacati, varando una legge che rendeva lo sciopero illegale. E ancora, la dona di ferro ha varato una legislazione contro la presunta promozione dell’omossessualità. Il suo appellativo uscì fuori quando nel 1976 tenne un famoso discorso in cui attaccava duramente l'URSS; un giornale russo ribatté nominandola "Железная леди" (signora di ferro), che le valse il soprannome britannico iron lady, da allora sempre associato alla sua immagine. E pensare che solo qualche anno dopo, la Thatcher fu considerata un nemico da eliminare. Infatti, si scoprirà solo nel 2011, dopo la desecretazione di documenti riservati, che nel 1981 il Kgb voleva inviare nel Regno Unito un commando terrorista per uccidere il Primo Ministro, in quanto considerata l'unico cittadino della Gran Bretagna, alleato storico degli Stati Uniti, in grado di ordinare un attacco nucleare contro l'Urss. Celebri le immagini dell'ultima volta al numero 10 di Downing Street, quando la Thatcher, con le lacrime agli occhi, si avvia verso l'auto per lasciare quella che, per 11 anni e mezzo, era stata la sua residenza. Nel 1992 Margaret Thatcher non si è ricandidata alla Camera dei Comuni, anche se ha continuato ad occuparsi di politica. Negli ultimi anni si è consumato il suo progressivo ritiro dalla vita pubblica, dovuto principalmente alle sue condizioni di salute.

SALVAMAMME CON PAPA FRANCESCO CONTRO LA POVERTA’

Roma - Senza un euro di fondi pubblici riapre il 20 aprile il "Free Temporary Shop" primavera - estate di un Salvamamme a rischio chiusura, il grande magazzino che offre gratuitamente oggi oltre 50.000 capi di vestiario alle famiglie stremate dalla crisi e che, nella Capitale, versano in condizioni di sempre più allarmante povertà: sarà inaugurato in una grande e notissima piazza di Roma e continuerà nei successivi quaranta giorni nelle sedi dell'Associazione. Più di mille famiglie già si sono prenotate: papà, mamme, nonne, bambini di sessanta nazionalità, il 25 per cento italiani, potran***Traduzione libera dal disno scegliere capi e comporre corredini nel rispetto della dignità corso di Winston Churchill e dei gusti. L'immensa mole di indumenti raccolta, risultato della sensibilità e della generosità di migliaia e migliaia di cittadini, dopo un immane lavoro di trasporto, selezione, conservazione, preparazione e confezionamento, è stata già informatizzata per assicurare pronta corrispondenza fra domanda e offerta.L'Associazione è consapevole di aver vinto una scommessa con se stessa nell'aver resistito a interminabili giornate di solitudine, di silenziosa fatica, di infinita stanchezza e disperazione tra disperati, per supplire all'assenza di mezzi finanziari, e testimonia di non aver potuto chiudere la porta in faccia a chi riceve solo e costantemente "no" e che a noi si rivolge anche quando sconvolto da pensieri veramente cattivi. E la forza di continuare anche a sperare ci è venuta dalla parola e dall'esempio di Papa Francesco, al quale proprio per questo Salvamamme dedica questo "Free Temporary Shop": al nuovo Papa che nel nome della povertà ha assunto la missione universale del vescovo di Roma, proponendo al mondo l'immagine del poverello di Assisi, che i suoi abiti ai poveri aveva donato. Nella speranza, nella certezza che la nuova Amministrazione regionale, onorando un impegno già assunto mesi orsono, non mancherà di offrire a Salvamamme un sostegno in grado di assicurare piena e durevole funzionalità alla nostra opera, tra le poche di reale responsabilità verso la povertà.


L’osservatore laziale

ROMA E PROVINCIA

pag. 3

Salute & Sanità

ASL ROMA E, SITUAZIONE DRAMMATICA. LA UIL FPL SI APPELLA A ZINGARETTI: “NECESSARIO IL COMMISSARIAMENTO” “Il Direttore Generale della Asl Roma E dovrebbe maggiormente preoccuparsi di rendere efficace l'assistenza ai malati piuttosto che utilizzare le sue energie in una guerra intestina senza esclusione di colpi”.

Roma - La Uil Fpl di Roma ha condotto una indagine sui tempi di attesa nell’Asl Roma E, ed i risultati ci riportano una situazione drammatica. A comunicare i dati aggiornati a Sabato 6 Aprile 2013 è il Segretario Organizzativo della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici. Se un cittadino dovesse fare una Risonanza Magnetica del Cervello e del Tronco Encefalico, o una Rmn della Colonna Lombosacrale, Cervicale o Dorsale si deve rivolgere ad un'altra Asl perché in questa non è possibile prenotarla ( o per liste chiuse, o piene, o perché sono oltre i 365 giorni). Ma non è finita qui, anche per le Risonanze “meno impegnative” la situazione è tragica; nessuna disponibilità neanche per una Rm Spalla e Braccio o per una Rmn Gamba. Passiamo alle Ecografie. Per un Ecografia Addome Completo occorre attendere 210 giorni presso il San Zaccaria Papa, presso Via Offanengo, presso l’Oftalmico, in Via Boccea 625, a Palazzo di Giustizia; ancor di più presso Viale Tor di Quinto e Lungo Tevere della Vittoria. Nessuna disponibilità all’Ospedale Santo Spirito. Altro esame molto richiesto è Ecografia Capo e Collo che non è disponibile in tutta l’Asl Roma E. Vediamo la situazione di alcuni esami diagnostici strumentali cardiologici. Per una Ecografia Cardiaca – Ecocardiogramma nessuna disponibilità in tutta l’Asl Roma E, idem per l’Ecocolordoppler Cardiaco a riposo o dopo sforzo; anche in questi casi, un cittadino deve andare altrove. Per un Ecg con Cicloergometro occorre attendere 210 giorni circa presso l’Ospedale Santo Spirito. Per una Mammografia Bilaterale occorre attendere circa 120 giorni presso l’Oftalmico, circa 150 presso il Santo Spirito e 210 presso Santa Maria della Pietà. Insomma, cosa come possiamo definire questa indagine se non drammatica? E’ inammissibile che una A.S.L. come quella della Roma E, assolutamente strategica per la città, che copre una superficie di Km/q 392.26 ed una popolazione residente di c.a 530.000 abitanti, più delle Regioni Val d’Aosta e Molise messe insieme, offra questi servizi ai cittadini. Anche questo – conclude Dominici rafforza quello che stiamo ripetendo da diversi giorni; la Regione Lazio dovrebbe intervenire quanto prima per Commissariare una Asl come quella della Roma E, gestita da un Direttore Generale il quale dovrebbe maggiormente preoccuparsi di rendere efficace l'assistenza ai malati piuttosto che utilizzare le sue energie in una guerra intestina senza esclusione di colpi. Non possiamo dimenticare, inoltre, provvedimenti come quello sul San Carlo di Roma (Gruppo Idi) relativo alla sua chiusura, per fortuna scongiurata, che lo stesso Governatore della Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti ha considerato "al di la delle intenzioni regionali".

Opere Pubbliche

COLLEFERRO, I RINNOVATI GIARDINI SARANNO INTITOLATI

A PLACIDO RIZZOTTO.

Venerdì la cerimonia di intitolazione

Colleferro - Verranno inaugurati il prossimo 12 aprile i rinnovati giardini di via Giotto che il Comune ha deciso di intitolare a Placido Rizzotto, sindacalista ucciso dalla mafia. Venerdì, alle ore 11, il Sindaco Mario Cacciotti, con la Giunta ed i rappresentanti del Consiglio comunale renderanno così omaggio al sindacalista rapito e ucciso dalla mafia a Corleone il 10 marzo del 1948, per aver difeso i diritti dei contadini, sfidando i boss mafiosi locali. “Con questa intitolazione – ricorda il sindaco Mario Cacciotti – facciamo seguito ad un impegno del Consiglio comunale che, all’unanimità, ha scelto di ricordare degnamente la figura di un uomo che si è battuto, fino alla morte, contro la mafia. Un gesto altamente simbolico col quale vogliamo ribadire il nostro dissenso, forte ed assoluto, per ogni organizzazione mafiosa e criminale, contro cui è necessario, ancora oggi, continuare a lottare”. La scelta di ricordare, attraverso un’intitolazione, il sindacalista morto, fu presa dall’intero Consiglio comunale nel giugno dello scorso anno, accogliendo una mozione presentata dalla minoranza in adesione all’iniziativa della Cgil siciliana intitolata “Una pietra per Placido Rizzotto”, per rappresentare l’unione di intenti dei Comuni italiani nella lotta contro ogni mafia. I giardini pubblici, più conosciuti come il boschetto, sono stati risistemati per essere maggiormente fruibili dalla popolazione. Già completamente recintati e muniti di due cancelli di ingresso ed uscita, per una maggiore sicurezza dei frequentatori più piccoli, all’interno vi sono stati sistemati dei giochi per i bambini, come altalene, scivoli.

Cronaca

FIUMICINO,

SI

L'AGGRESSORE

E'

CHE

COSTITUITO

HA

SPARATO

NELL'ORECCHIO A UN CONOSCENTE

Fiumicino- Si è costituito ieri il responsabile dell’aggressione a Fiumicino. Subito dopo il ferimento, gli agenti del Commissariato di zona e della Squadra Mobile hanno avviato una serie di indagini, che hanno permesso di identificare il responsabile e di stringere il cerchio intorno all’uomo. Domenica, infatti, il Sost. Proc. Dott.ssa Margherita Pinto, del Tribunale di Civitavecchia, aveva emesso a suo carico un fermo di indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo, M.G., sentitosi braccato, si è presentato questo pomeriggio nel carcere romano di Regina Coeli. Il 54enne, originario della provincia di Agrigento, si è consegnato spontaneamente agli agenti della Polizia Penitenziaria, ai quali ha confessato il gesto. Dalle prime dichiarazioni del feritore pare che il gesto sia scaturito a seguito di una lite per motivi debitori.


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ROMA E PROVINCIA

L’osservatore laziale

Il Reportage

ALBANO INCENERITORE: OLTRE DUEMILA PERSONE IN CORTEO PER DIRE ANCORA UNA VOLTA NO. Maria Lanciotti

Albano - Oltre duemila persone e sette fasce tricolori al corteo contro l’inceneritore di Albano di sabato 6 aprile. Il dodicesimo in cinque anni abbondanti di strenua lotta. Raduno a Piazza Mazzini ad Albano Laziale alle ore 15 e si avvia il corteo lungo il percorso familiare diretto a Piazza di Corte di Ariccia. Una bella traversata che offre l’opportunità di ammirare le bellezze paesaggistiche e culturali di un territorio unico al mondo, che rischia di finire in malora. Non la faremo lunga, ma il necessario va detto. Le pressioni del presidente del Colari avvocato Manlio Cerroni esercitate sull’Amministrazione di Albano, e indirettamente sugli altri sindaci di bacino, sono note e gravissime e proseguono sempre più pesantemente, alzando se possibile il tiro. Stavolta destinatario di una lettera, datata 21 marzo 2013, dai consueti toni perentori, Nicola Zingaretti neo eletto presidente della Regione Lazio e per conoscenza al sindaco Alemanno, al commissario Sottile e al ministro Clini. Dove viene ricordato tra l’altro una morosità dei comuni di bacino nei confronti del consorzio per oltre 250 milioni di euro. E dove viene pretesa la calendarizzazione e il sostegno degli Organi competenti della Regione Lazio per “la realizzazione degli impianti di completamento del ciclo industriale dei rifiuti” entro il 2015. “Penso e sono sicuro che non basti una lettera per vantare pretese nei confronti dei comuni” dice Simone Lupi, neo eletto consigliere regionale, ancora per qualche giorno sindaco di Ciampino, comune tra i più virtuosi d’Italia nel riciclo dei rifiuti. “Quelli sono crediti che Cerroni conta e i comuni ne debbono rispondere, ma non credo che possano essere messe in correlazione le due visioni. Il programma di Zingaretti è chiaro sotto questo punto di vista. Subito dovremo dare delle risposte”. Soddisfazione e qualche rammarico tra gli organizzatori del Corteo. Dice l’immancabile Peppe: “Non mi sarei aspettato una mobilitazione popolare che durasse tanti anni. Da 5 anni si è cercato di costruire opposizione al progetto che fa male a tutti e a tutto in assoluto. Dal punto di vista ingegneristico è una bufala. Si è rivelato un fallimento ovunque. Prima si chiamava Thermoselect, adesso JFE, ma è la stessa cosa. La partita è ancora aperta, nonostante tutto l’impianto ancora non c’è. Non siamo stati capaci di ottenere la chiusura della discarica, ma va anche detto che l’Amministrazione Marini ha fatto di tutto per mantenere e ampliare la discarica. In quanto ai debiti dei comuni, Cerroni ha grande capacità contrattuale, fa questo lavoro da quando aveva i calzoncini corti. Sì, potrebbe inchiodare tutto. E comunque appuntamento alla prossima, si stanno preparando iniziative sulla Provincia, Regione e sito di Roncigliano”. “Un corteo importante, riunisce tanti movimenti e associazioni contrari a progetti di inceneritori e discariche” dice Roberto Fortunio dell’Associazione Differenziati. “Altri movimenti si sono aggregati, contrari alla cementificazione. C’è totale contrarietà a questo sistema di smaltimento foraggiato a livello pubblico. Almeno così vorrebbe Cerroni. Noi ci auguriamo di no, ma dopo gli ultimi esiti del Consiglio di Stato vien da pensare che tutto può accadere in Italia. Per noi senza alternativa: Riduci, Riusa, Ricicla. Lo spirito è altissimo: riteniamo che senza il nostro impegno costante sul territorio, l’impianto sarebbe già partito. Si è guadagnato tempo con le continue azioni legali”. “Siamo in ritardo” dice Flavio Gabbarini, sindaco di Genzano di Roma. “Non impensierisce il ricatto di Cerroni per i soldi arretrati dei comuni, ma i problemi economici ordinari. Negli anni c’è stata una riduzione sistematica. Speriamo che intervenga la Regione. Non vedo possibilità di partenza per l’inceneritore, perché se parte succede la fine del mondo, con la rivolta della cittadinanza. Siamo ancora pochi, la sensibilità cresce man mano. Sono convinto che l’inceneritore non si farà, Cerroni sta forzando per ottenere altre cose. Non so quali”. “Sono qui per la mazzata che abbiamo preso” dice Luca Andreassi, consigliere con delega ai rifiuti del comune di Albano. E si riferisce alla richiesta di ‘sospensiva cautelare’ del crono-programma presentata dal comune di Albano e respinta dal Tar, con motivazioni che vanno debitamente interpretate e non sono poi così risolutive. “Continueremo in sede legale a contrastare il progetto, con la richiesta di apertura dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale, ndr). Non molleremo di un centimetro. Quel sito è inquinato e non ci si può costruire niente, nemmeno una fattoria”. Assenti al corteo il sindaco di Albano Nicola Marini (che si trovava a Foggia per una gara di scherma del figlio) e il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli, rappresentati rispettivamente dal vicesindaco Maurizio Sementilli e dall’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Fabrizio Profico. Altri rappresentati dei comuni di bacino il sindaco Milvia Monachesi di Castel Gandolfo, il presidente del Consiglio Comunale di Rocca di Papa Luigi Ferazzoli, il sindaco di Lanuvio Luigi Galieti e, come già si è detto, i sindaci Gabbarini e Lupi. Un corteo pacifico che di più non si può, colorato e vivace anche per la presenza di tanti giovani, lavoratori e studenti, tanti movimenti e associazioni, famiglie intere comprese di nonni e nipoti. Ininterrotti gli interventi, informazione vasta e corretta. Tecnici ed esperti si sono succeduti al microfono durante la lunga camminata, i politici al passo con gli altri, poi qualcosa deve averli turbati durante un intervento molto accalorato in cui la Dottoressa Elena Taglieri parlava di centrali elettriche a biomassa, di discariche di rifiuti tossici, di contaminazione delle falde acquifere e via dicendo, e forse pure di risposte mancate da parte di chi di dovere (ma chi scrive non ha avuto modo di registrarlo) e c’è stato un momento di indignazione da parte dei rappresentanti istituzionali presenti al corteo, che non si sono fatti interdire dalle lagnanze di Cerroni per la partecipazione del sindaco di Albano e di alcuni assessori al corteo dello scorso 20 ottobre. Restano, ma decidono di partecipare da comuni cittadini, togliendosi la fascia tricolore. Forse, come spesso succede, pagano per gli assenti i presenti, ma va ricordato che la responsabilità nei confronti di una cittadinanza esasperata, che riesce tuttavia a mantenere calma e sangue freddo, va suddivisa fra tutti i rappresentanti dei dieci comuni, anche quando si tratta di prendere forse ciò che personalmente non si merita. Luca Andreassi molto sportivamente si è preso il suo carico – appariva la sua faccia insieme a quelle di Marini, Faenza e Fiorani sui bidoncini spinti a mano – e non si è in alcun modo ritirato. E anche questo sottolinea una convinta adesione allo spirito del corteo, tutti uniti contro l’ecomostro.


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RIETI E VITERBO

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Commemorazioni e Anniversari

RIETI, 9 APRILE 1944. STRAGE DELLE FOSSE REATINE: OGGI IL CONSIGLIO COMUNALE COMMEMORA I CADUTI. Petrangeli: “Ci dovremmo appassionare di più alla nostra storia, portando i nostri figli e i nostri nipoti nei luoghi della memoria per far comprendere loro il prezzo della nostra libertà”.

Rieti- 9 Aprile 1944 (Pasqua) in località Quattro Strade avviene la strage detta delle Fosse Reatine. I tedeschi uccidono 15 partigiani rastrellati nella zona di Leonessa: tra essi i capi Diego Eusebi e Giuseppe Felici, il ten. Roberto Pietrostefani, lo jugoslavo Antonio Hotmann. Oggi il Consiglio Comunale si riunirà nel quartiere di Quattro Strade, presso la Chiesa del Sacro Cuore, per commemorare i caduti delle Fosse Reatine. Con questa decisione il Comune ricorderà l'eccidio del 9 aprile 1944 in cui persero la vita 15 partigiani, fucilati e interrati dalle truppe nazi-fasciste. Dopo il Consiglio, convocato alle ore 10.30 presso la sala dibattiti della Parrocchia di Quattro Strade, si celebrerà la funzione religiosa, mentre alle ore 12 verrà deposta una corona di alloro sul Sacrario che ricorda le vittime. Alla celebrazione parteciperanno anche gli studenti delle scuole medie della Città di Rieti. "Ho partecipato volentieri e con grande emozione al 69° anniversario degli eccidi di Leonessa - dichiara il Sindaco Simone Petrangeli -, una delle dimostrazioni più eclatanti della barbarie nazifascista perpetrata nel nostro territorio. E sono rimasto sinceramente sorpreso quando mi è stato detto che negli ultimi 25 anni il Comune di Rieti non aveva mai partecipato alla cerimonia in onore della memoria dei martiri. La nostra provincia è unita da una storia comune se è vero, come è vero, che in ogni comune è avvenuto un episodio di sangue riconducibile alla lotta di Liberazione, tanto da meritare, qualche anno fa, la Medaglia d'argento al Valore civile. Il nostro territorio, troppo spesso disgregato, si deve unire non soltanto per valorizzare il proprio patrimonio e le proprie risorse ma anche per coltivare la cultura della memoria collettiva di una terra cha ha dato un contributo straordinario alla lotta per la democrazia, la libertà e la pace e un tributo di sangue significativo. Ci dovremmo appassionare di più alla nostra storia, portando i nostri figli e i nostri nipoti nei luoghi della memoria per far comprendere loro il prezzo della nostra libertà. La memoria è un'arma che va usata per scongiurare qualsiasi forma di razzismo, oppressione e integralismo. Il 7 aprile - prosegue il Sindaco - è stato il giorno dei martiri di Leonessa, ma anche dell'eroica battaglia del Monte Tancia. Domani ricorrerà l'anniversario della strage delle Fosse Reatine che abbiamo voluto onorare con un Consiglio comunale straordinario a cui la Città è invitata a partecipare."

dalla prima pagina

Agricoltura & Economia

AGRICOLTURA MOLLATA DALLA UE: RICHIESTO INCONTRO CON IL PRESIDENTE ZINGARETTI E IL NUOVO ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA SONIA RICCI

Viterbo- “La prima reazione è stata lo sconcerto e l’incredulità – prosegue la nota - di enti pubblici e soggetti privati di vedersi recapitare delle lettere con richiesta d’integrazione entro 10 giorni per progetti presentati oltre due anni prima (e spesso dimenticati dagli stessi proponenti). Inoltre tali lettere sono arrivate nel periodo estivo, con le complicazioni che questo comporta: assenza per ferie dei tecnici responsabili, periodo di maggiore impegno lavorativo per alcune strutture, il tutto aggravato dall'assenza più volte riscontrata degli stessi Responsabili di Procedimento e da richieste e da motivazioni poco chiare addotte nelle proposte di non ammissibilità. Sin dall’arrivo di queste lettere abbiamo sollecitato più incontri per un confronto, al fine di chiarire alcune richieste apparentemente ‘incomprensibili’ e spesso non del tutto congruenti con la normativa vigente. La Regione Lazio, quale ente deputato a favorire iniziative di pubblici e privati per lo sviluppo socio economico del territorio, ha accettato e organizzato un incontro il 29 novembre 2012 presso la sede ADA di Viterbo, alla quale avrebbe dovuto seguire entro il 10 dicembre un lavoro di verifica sui progetti e di chiusura delle pratiche entro l’anno 2012. In realtà i file di confronto sono stati inviati in data 30 gennaio 2013 e viste le ‘irreali motivazioni addotte’, è stata richiesta un’ulteriore verifica da parte delle strutture regionali, oltre al completamento dell’assegnazione di alcune misure (ben nove), il cui iter non si è ancora concluso. Dalle ‘proposte di non ammissibilità’ giunte ai beneficiari delle ATS abbiamo potuto rilevare che i documenti consegnati in duplice copia con faldoni separati, chiusi sui lati, sono giunti alla sede provinciale in cartelline di carta (non sempre) e mancanti di documentazione. Spesso i ‘giudizi’, (o meglio le interpretazioni, così come ci è stato riferito), non sono accettabili quando è richiesta la DIA per le attrezzature, o si obietta che il preventivo CONSIP non sia valido in quanto non supportato dai 3 preventivi di aziende, o che addirittura sia scaduto da tre anni; quando si mette in dubbio che la Via Francigena non è un itinerario religioso- culturale; o che il comodato d’uso gratuito non è un atto legittimo, malgrado i bandi non lo escludano. Per non parlare delle richieste di parere della Commissione Speciale per il Rischio Sismico su progetti di carattere socio-assistenziale e servizi che non interessano le strutture portanti degli immobili e la lista potrebbe proseguire con le obiezioni sulla legittimità della Delibera di Giunta, mettendo in discussione la veridicità delle asserzioni di un Sindaco, di un Segretario Comunale, di un Responsabile dell’Ufficio Tecnico che deliberano l’immediata cantierabilità; o sull’ostinazione di richieste di pareri, autorizzazioni o nullaosta anche dove non necessarie, oltre alla libertà dei funzionari incaricati nel decidere quando e quali spese possano essere ammissibili, malgrado non si possa rilevarne oggettivamente l’esclusione in nessun atto regionale afferente al PSR o PIT. In tutto questo, oggi la congiuntura della crisi economica, i nuovi Conti Energia, i decessi, la mancanza di credito delle istituzioni bancarie, la riduzione delle spese nei bilanci pubblici, stanno determinando numerose rinunce e richieste di rimodulazione a ribasso. Oggi le PIT RL 230 e 232 vedono solo la riduzione sempre più marcata degli investimenti, con danni d’indotto economico e occupazionale non generato; inoltre si rischia di perdere sia i Fondi europei stanziati nel PSR Lazio che sono ormai giunti a fine della programmazione 2007-2013, che i fondi che l’EU dovrebbe nuovamente stanziare per il 2014-2020 in favore dell’Italia e del Lazio. Qualcuno si prendera' la responsabilita' della perdita di tali finanziamenti? Dopo 4 anni dal momento in cui si è formato il PIT e dopo tre anni dalla consegna della documentazione è lecito informare i proponenti sull’iter di valutazione delle loro richieste qualsiasi sia l'esito? Ed è ancora legittimo, o forse paradossale, parlare d’immediata cantierabilità, malgrado i costi che questa procedura ha richiesto? I partecipanti ai PIT avevano anche l’obbligo di non partecipare ad altri bandi, quindi la loro ’ fedeltà’ ai PIT ha pregiudicato la possibilità di ottenere altri finanziamenti. – La nota conclude - Quindi, a questo punto, i comuni delle PIT e i numerosi privati intervenuti si sono riuniti in data 4 aprile, presso la sede comunale di Valentano e all’unanimità hanno deciso di richiedere un incontro al Presidente Zingaretti e al nuovo Assessore all’Agricoltura Sonia Ricci, presso la sede di Viterbo, entro e non oltre sette giorni dall’invio della richiesta, termine oltre il quale i partecipanti ai PIT trasferiranno la documentazione presso la Procura di Viterbo, affinché vengano accertate le responsabilità civili e penali, oltre ai rimborsi di eventuali danni che potranno essere riscontrati.”


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FROSINONE E LATINA

L’osservatore laziale

Risparmio Energetico

SERMONETA (LT), PUBBLICA ILLUMINAZIONE: COME WASHINGTON E PARIGI

Numero verde a disposizione dei cittadini per segnalare i guasti e risparmio energetico.

Sermoneta (LT) - Un numero verde a disposizione dei cittadini di Sermoneta per segnalare i guasti alla pubblica illuminazione e permettere alla ditta di intervenire in maniera celere. I cittadini potranno comporre il numero gratuito 800-600323, attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7: il call center registrerà la chiamata e la invierà automaticamente agli operai per la riparazione del guasto. “Questa è solo una delle novità determinate dalla sottoscrizione del nuovo contratto di gestione della pubblica illuminazione”, spiegano il Sindaco Giuseppina Giovannoli e l’Assessore ai Lavori Pubblici Gilberto Montechiarello. La gara per l'affidamento del servizio, svolta attraverso la società partecipata del tesoro Consip, così come prevede il decreto sulla spending review, è stata vinta dalla Citelum, capogruppo di un’associazione temporanea di imprese, che recentemente si è aggiudicata il servizio di gestione completa dell’illuminazione pubblica di Washington, Parigi, Bologna e Venezia. Oltre al numero verde, nel contratto con Citelum è prevista la messa in sicurezza degli impianti attraverso la sostituzione di tutti i quadri elettrici vecchi o non a norma, la sostituzione i tutti i cavi e morsettiere che non rispondono ai dettami di legge, di alcuni pali vecchi o ammalorati. Sotto il profilo dell’innovazione, verranno sostituiti gli apparecchi illuminanti vetusti con apparecchi conformi alla normativa antinquinamento luminoso, fornitura e posa in opera di due regolatori di flusso centralizzati al cento storico, mentre nella pianura ogni punto luce avrà il suo regolatore di flusso, importante in termini di ottimizzazione del servizio di gestione e manutenzione dell’impianto, ma soprattutto nell’ottica di risparmio energetico. Non solo. La Citelum si è impegnata a proprie spese a sostituire, laddove gli impianti lo consentano, tutti i corpi illuminanti tradizionali con lampade a led, comprese le luci dell’impianto semaforico, e l’installazione di un pannello luminoso attraverso cui si potrà comunicare alla cittadinanza, in tempo reale, ogni tipo di notizia ed informazione utile. Infine, come già detto, il numero verde per le segnalazioni. A breve tutti i punti luce della città saranno numerati e su ogni palo della pubblica illuminazione sarà apposto il numero per le emergenze. “Il tutto senza aumentare il canone annuo già pagato per la vec chia gestione”, concludono Sindaco e Assessore.

Scuola & Didattica

CORI (LT), MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO: PARTONO I LABORATORI DIDATTICI

Cori (LT) - Sono iniziati i laboratori didattici presso il Museo della Città e del territorio di Cori. Da sempre il Museo investe impegno e idee nelle attività didattiche rivolte a bambini e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, ai fini di divulgare la conoscenza del patrimonio culturale, storico e archeologico della città di Cori e delle altre città dei Monti Lepini. Alla luce del grande successo conseguito dai laboratori didattici nel corso dell’annualità precedenti, l’Associazione Culturale Arcadia, coordinata dalla direzione scientifica e dall’Amministrazione comunale – Assessorato alla Cultura - ha impostato anche per il 2013, una serie di nuove proposte per le scuole, in sinergia con la Biblioteca Civica Elio Filippo Accrocca; due Istituti Culturali che quotidianamente rivolgono la loro attenzione verso l’accrescimento e la valorizzazione delle proprie collezioni. Il servizio di didattica museale coniuga contenuti scientifici ed esigenze didattiche, in un percorso formativo che prevede un’attiva partecipazione da parte dei suoi destinatari, bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Una proposta culturale che guarda al museo e alla città con occhi diversi. Il territorio è infatti troppo spesso utilizzato in appoggio ad una didattica che rimane incentrata su modalità discorsive: visite ai centri storici diventano trasmigrazioni da un monumento all’altro, e, quest’ultimi divengono semplici accessori figurativi per lunghe spiegazioni verbali che escludono la partecipazione attiva degli alunni. L’associazione Arcadia di contro a tale tendenza rivendica la necessità che il tessuto urbanistico venga adeguatamente interrogato e esplorato per non essere relegato a svolgere un ruolo puramente illustrativo. Da qui l’esigenza di elaborare proposte didattiche per le scuole che vedano l’alunno protagonista e soggetto attivo, che favoriscano l’iniziativa personale e liberino il bisogno di esplorazione insito in ognuno. L’offerta didattica comprende: visite guidate, approfondimenti tematici, itinerari didattici (Cori – Norma; Cori- Segni; Cori- Sermoneta; Cori- Ninfa, Cori- Priverno), con la proposta di una serie di temi da approfondire (Urbanistica a confronto; le città difese, l’edilizia religiosa, il segno architettonico), temi che restituiscono la dimensione dello sviluppo della città di Cori, dell’intera area Lepina e della sua urbanistica, analizzando il concetto di spazio pubblico e spazio privato nel mondo antico, per poi poterlo confrontare con le esigenze urbanistiche delle città moderne. Di grande interesse anche le attività didattiche della Biblioteca Civica Elio Filippo Accrocca, che gestita dall’Associazione culturale Arcadia struttura per la prima volta una vera offerta didattica per l’anno accademico 2012/2013. Sono già attivi diversi laboratori didattici di carattere culturale e sociale con l’intento di intessere una rete sempre più capillare e proficua tra l’istituzione scolastica e gli istituti Culturali di Cori per ampliare e diversificare l’offerta formativa arricchendola di saperi, esperienze e competenze. Grazie a queste iniziative gli Istituti Culturali dialogano tra loro e si propongono in modo unitario. La sinergia è soprattutto orientata verso la promozione, la divulgazione e la salvaguardia del patrimonio locale: coordinati dalla direzione scientifica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori, gli operatori dell’Ass. Culturale Arcadia sono attivi anche per progetti di ricerca interdisciplinari, organizzano mostre, conferenze ed eventi culturali. Nei prossimi mesi verrà presentato un ricco calendario di appuntamenti e una serie di nuovi strumenti professionali di comunicazione.


9 APRILE 2013