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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

Martedì 8 Ottobre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 149

OSTIA, ACEA: STACCATA ACQUA A CONDOMINIO CHE HA PAGATO TUTTE LE BOLLETTE

SENZA VERGOGNA! a pagina 3

SUPERFICIALITA', RETORICA E CONFUSIONE AL COSPETTO DI 363 VITE PERDUTE

I soliti discorsi di rito. Superficialità e tanta retorica

L’editoriale

Il commento di Emanuel Galea

ITALIA: SVENDERE I GIOIELLI DI FAMIGLIA NON SERVIRA’ di Ninnj Di Stefano Busà

I l governo di una nazione è, e deve

essere solo uno strumento degli in teressi del Paese. Se questo non avviene non siamo più stato-sovrano, non siamo più democrazia, ne siamo solo un ectoplasma, una figura sbiandita e tremolante che galleggia per non af fogare. La vendita e lo smantellamento delle imprese italiane da parte di molti imprenditori sta a dimostrare che il Paese Italia non è fatto per gli inve stimenti. L’Italia è ormai un carrozzone fiscalmente troppo oneroso, arretrato per infrastrutture e con una burocrazia elefantiaca e farraginosa, fatta di regole e regolette arcaiche, lacci e laccioli che scoraggiano il libero scambio e la libera circolazione delle merci. Fare impresa in Italia non è vantaggioso né concorrenziale ed è un vilipendio di arretratezza, se inteso come stato di diritto e di auto nomia. Prima di ogni cosa occorrerebbe (re)industrializzare l’Italia, che negli ultimi 20 anni è stata massacrata da un fisco in escalation e da una sequela di malgoverni che ne hanno ridotto lo stato di impresa ad un lumicino. Continua a pagina 2

PRIMA LA BOLDRINI, POI IL MINISTRO KYENGE SI SONO

VISTI AL CENTRO DI ACCOGLIENZA. LA PASSERELLA DI MINISTRI E POLITICI NON SI È FATTA DESIDERARE.

Senza vergogna, senza pudore! I soliti discorsi di rito. Superficialità, tanta retorica. Ahimè, quanta confusione davanti a questa tragedia immane! Queste tragedie sono largamente prevedibili sul piano temporale. I grandi discorsi, le lacrime a poco valgono. La rituale visita dei soliti uomini delle istituzioni sul posto della tragedia sono d'obbligo ma nulla contribuiscono al problema. La questione dovrebbe essere affrontata in tutti i suoi fattori per identificare le responsabilità. Stivati lungo la spiaggia di Lampedusa i resti di tante speranze sfumate, di sogni infranti, di progetti di un domani che non verrà. Su quelle spiagge sono emersi dalle acque profonde le disfatte di uomini che sognavano la libertà, che cercavano la “terra promessa”. Viaggi della speranza interrotti bruscamente. Ora lì giacciono, un bianco lenzuolo a coprire le loro delusioni, la loro resa. Su quella spiaggia “una primavera “ stroncata sul nascere, soffocata, spinta con forza in balia delle onde assassine che li hanno inghiottiti. Prima la Boldrini, poi il ministro Kyenge si sono viste al centro di accoglienza. La passerella di ministri e politici non si è fatta desiderare. «Siamo qui per l’ennesima strage ma spero, veramente che questo dramma possa farci cambiare tutti nell’approccio di questo fenomeno. Bisogna fare chiarezza sulle cause di questo dramma, della fuga di queste persone dai conflitti, facendoci riflettere sulla nostra posizione riguardo le nostre frontiere e il nostro mare» ha dichiarato la Kyenge, commossa, lasciando il centro di acco glienza. Continua a pagina 2

COLLEFERRO (RM) - SI RINNOVA IL COMITATO DI GESTIONE DEL CENTRO SOCIALE ANZIANI

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Colleferro (RM) - Domenica prossima 13 ottobre si terranno, presso i locali della sede a Piazza Mazzini, le elezioni per il rinnovo del Comitato di gestione del Centro sociale anziani. Le votazioni avverranno nell’arco dell’intera giornata, dalle ore 9 alle ore 20, e vi potranno prendere parte i tesserati iscritti da almeno 90 giorni antecedenti la data dell’elezione, in regola con l’iscrizione, come previsto da regolamento. Il Sindaco Mario Cacciotti e l’assessore ai Servizi Sociali Paolo Giorgio Vitiello, invitando i soci del centro ad usufruire del loro diritto, ricordano che verranno loro consegnate due schede prestampate, una per la carica di presidente, l’altra per la carica di consigliere, dove dovranno apporre semplicemente il segno della croce a fianco del nome del candidato/a prescelto. Prevista la possibilità di esprimere una sola preferenza per ciascuna carica. Candidati alla carica di Presidente sono: Cerbara Anna, Stingone Mario Benito, Marcello Angelo. Per il Comitato di Gestione scendono in lizza: Masella Gemma, Coletti Luigi, Paone Gregorio, Lauri Giancarlo, Renzi Alarico, Ciotti Carlo, Perinotto Armando, Gucciardi Salvatore, Rinaldi Renato, Rosati Spartaco, Lippi Grazia. Lo spoglio delle schede avverrà in seduta pub blica subito dopo la chiusura del seggio.

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PRIMO PIANO

dalla prima l’editoriale di Ninnj Di Stefano Busà A ciò è da aggiungere che i vincoli e i balzelli imposti ad alcuni paesi europei attraverso la Commissione “europea” hanno determinato la distruzione della nostra industria manufatturiera, stroncato il lavoro e distrutto l’occupazione giovanile e non solo. Ciò è avvenuto in quasi tutti i paesi del Sud dell’Eurozona (Italia compresa). Allora bisogna dire con forza “No” alle privatizzazioni, e alle svendite del patrimonio dello Stato, sarà più opportuno e conveniente (re)industrializzare l’Italia con politiche di espansione, di investi menti verso le aziende. La liberalizzazione si faccia nei riguardi della burocrazia per allinearsi a paesi più aperti e civilizzati. Si tutelino: il lavoro, la sanità, il territorio, si torni ad investire sul patrimonio umano, tornando ad essere sovrani e non sudditi di un progetto di liberalizzazione che, soprattutto, non ci ha reso affatto “liberi”, ma schiavi di direttive imposte dalla Commissione degli Stati Europei che contano sull’austerità più dissennata come quella di non superare il tetto del 3% del deficit; il divieto di immettere liquidità nel sistema economico nazionale, non superare il 60% di deficit, etc. I dogmi della U.E hanno mandato sul lastrico la situazione finanziaria, stravolto i meccanismi dell’industria e del commercio dei Paesi meno allineati, come Grecia, Spagna, Portogallo, Malta etc e hanno sacrificato aziende, prima floride e diritti sacrosanti in tutta l’Europa, rivelandosi un progetto criminale e ottuso per il benessere di milioni di famiglie, di

operai, di aziende che soccombono al peso di una crisi mal gestita, che vede solo segnali forti e limitazioni al posto di condivisioni e solidarietà. Letta continuerà la campagna di svendita dei gioielli di famiglia: telecomunicazioni, fonti energetiche, aree dismesse, patrimoni immobiliari dello Stato; giocherà al rimballo, cercherà di prendere tempo nelle decisioni del Paese che restano impellenti, perché la crescita non può avvenire che con una politica del saper “fare”, non con le timidissime azioni di una risposta timorosa e fragile che non può essere una soluzione delle troppe malefatte agli accomodamenti di turno, con utili e interessi di parte. Oggi l’Italia ha bisogno di scosse traumatiche, abolire i privilegi in primis e instaurare una sorta di massaggio cardiaco all’Italia agonizzante. Non può essere sufficiente una specie di minestra riscaldata, di bis, di quello che ha fatto l’eroe? Monti: calando le brache alla Merkel, mettendo IMU sugli immobili, tassando con accise su accise la benzina, avallando il piano disastroso della Fornero sul versante del lavoro che ha provocato esodati, disoccupazione e disagi sociali indescrivibili, oltre che suicidi di molti imprenditori. La situazione è giunta a livelli di emergenza nazionali d’inaudita e disumana accelerazione. Non è più possibile temporeggiare, giocare a rimpiattino, perché questo equivarrebbe a far morire il paese, a decapitare le maestranze, a fare espatriare molti giovani, (è già iniziato l’esodo), decimando le uniche risorse che ormai restano sul territorio.

ECONOMIA: ASSOTUTELA – “MOLTE LE AGEVOLAZIONI SUI DEBITI FISCALI ALLE BANCHE. NESSUNA AGEVOLAZIONE AI CITTADINI”

E' vergognoso come ogni giorno le aziende debbano chiudere costrette a fare i

conti con una pressione fiscale che le schiaccia. Ogni giorno onesti lavoratori vengono licenziati non potendo garantire un futuro alla propria famiglia. "Parlando con i cittadini l'unico vero e schiacciante argomento è la crisi. Quasi tutti ormai hanno dei debiti e nessuno più riesce a tirare alla fine del mese... o quasi nessuno! Le banche non fanno testo, anzi ricevono sconti da capogiro sulle loro pendenze." Lo ha dichiarato il presidente di AssoTu tela Michel Emi Maritato. "Apprendiamo che Monte dei Paschi ha patteggiato per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro; Banca Intesa per 270 milioni a fronte di un contenzioso da 1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011; la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 – 2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di

euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco; il Credem da 45 milioni. - prosegue Maritato - A quanto pare l’Agenzia delle Entrate ha concesso a nu merosi istituti bancari su contenziosi miliardari. E' vergognoso come ogni giorno le aziende debbano chiudere costrette a fare i conti con una pressione fiscale che le schiaccia. Ogni giorno onesti lavoratori vengono licenziati non potendo garantire un futuro alla propria famiglia. Ogni giorni degli onesti imprenditori de vono fare i conti col proprio domani. Ogni giorno un uomo onesto si toglie vita perché non può pagare i propri debiti, mentre le banche possono permettersi il lusso di ammanchi giganteschi nel paga mento dei propri. Senza contare che un imprenditore onesto non ha quei debiti per i motivi per cui li hanno le banche. - e conclude - Parliamo di evasione, elusione, somme non pagate. Ma allora chi comanda davvero? Cos'è questa crisi?"

dalla prima "SENZA VERGOGNA!" di Emanuel Galea “Farci cambiare tutti nell’approccio di questo fenomeno” In che senso, signora ministro? Non dobbiamo tacere che ai quei poveri disgraziati li hanno spinti infondo al mare i loro stessi fratelli e venivano qui per cercare accoglienza. Ahimè, destino infame, non sono riusciti ad arrivare nonostante gli sforzi e la buona volontà del popolo acco gliente.. Si pensava che il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, intendesse porgere un fermo stop alla polemica che era sorta intorno alla vicenda della presunta omissione di soccorso ai naufraghi dell’Isola dei conigli quando dichiarava: «Basta con questa inutile e ingiusta polemica. I pescatori della marineria di Lampedusa non lasciano morire i migranti in mare. Non lo hanno mai fatto e non lo faranno mai».” Siamo pienamente d'accordo con Nicolini. Che c'entra la Bossi-Fini in questo tragico momento? Perché si sta parlando di accoglienza? Purtroppo questa povera gente non è neanche riuscita ad arrivare. L'Italia con grande rispetto sta accogliendo i loro cadaveri che arrivano dall'altra parte del mediterraneo. Lo Stato Italiano poi, fa carico dei sopravvissuti. Chi si è messo a recuperare i morti? Chi è stato che ha condannato a morte quei disgraziati rifiutandosi di soccorrerli? I nostri poliziotti? I marinai, i nostri carabinieri, finanzieri, gente di Lampedusa? Chi li ha spinti dolosamente in balia delle onde? Non sono state forse i loro stessi fratelli dall'altra parte del mediterraneo?Che c'entra la Bossi-Fini, signora Kyenge, signora Boldrini ed altri politici che tentano di cavalcare questo momento che dovrebbe richiamare tutti ad una seria riflessione. Ogni minuto emerge un cadavere. Da 518 partiti da casa loro, salutando mogli, figli, fratelli ed amici, solamente 155 possono dare le loro notizie

Contano ancora gli affetti famigliari o vogliamo abolire per legge anche questi? Quante famiglie, dall'altra parte, quando sapranno, piangeranno i loro cari senza poter mettere un fiore sulla loro tomba. Signora Kyenge, signora Boldrini e tutti i politici, non vi pare che stiamo confondendo i messaggi? I responsabili non vanno ricercati qui. I vostri bei discorsi devono aver il coraggio di essere indirizzati, senza alcuna reticenza verso quei paesi che li respingono e li inducono a intraprendere questi viaggi della speranza che poi, malauguratamente e spesso, si tradu cono in tragedie. Dispiace che lo stesso sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini non si sia sottratto alla retorica : «Stiamo parlando di persone che per la disponibilità, lo sforzo e l’umanità dimostrati in questi anni nell’aiutare i migranti a mettersi in salvo e raggiungere le coste delle nostre isole, vanno solo ringraziati. Persone che hanno condiviso con tutta la comunità, con le forze dell’ordine e gli operatori del soccorso, dolore e rabbia per le tante vittime della Bossi-Fini. Non è carino da parte del sindaco sporcare di politica la morte di questi poveri immigrati. Per fortuna non tutti la pensano, per lo meno in questo momento, come Nicolini. Il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero volge lo sguardo verso l'Europa, cerca soluzioni al problema e sottolinea che l’Italia porterà al prossimo vertice Ue in programma a fine mese il nodo dell’immigrazione per dire basta a questo scempio e per tentare di far nascere davvero gli stati uniti d’Europa. Ciò dimostra che la soluzione e le responsabilità di questa tragedia risiedono altrove non in Italia. Triste constatare che i politici riescono far sentire la loro voce anche quando saggezza consiglia il ri spetto del silenzio.

REGIONE, VALENTINI (PL): BENE ACCORDO CON SINDACATI OTTIMA NOTIZIA PER ECONOMIA LAZIALE "La trovata intesa con i sindacati al fine di raggiungere una condivisa stagione decisionale per il rilancio del lavoro e lo sviluppo nel Lazio è un’ottima notizia per l’economia laziale. Ringraziamo l'assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, e il ‘presidente Zingaretti per aver lavorato al Protocollo, firmato ieri pomeriggio. Le parti dell’accordo dovranno rispettare determinati impegni per poter congiuntamente e preventivamente fare le scelte del caso. La Regione, con l'obiettivo di reagire alla crisi e promuovere la crescita e

lo sviluppo nel territorio, ha predisposto anche la realizzazione di tavoli per la crisi, composti da assessori al Lavoro, Attivita' Produttiva a Formazione e tavoli per il sociale, con gli assessori a Lavoro, Bilancio e Sanita'. La concertazione tra Istituzioni e sindacati può solo rendere più validi e attuabili i progetti da realizzare e sostenere meglio i nostri giovani per il futuro, ma anche rafforzare un rapporto che vacilla troppo spesso”.Lo dichiara in una nota Riccardo Valentini, capogruppo di per il Lazio.


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ROMA E PROVINCIA

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OSTIA, ACEA: STACCATA ACQUA A CONDOMINIO CHE HA PAGATO TUTTE LE BOLLETTE

Il condomio ha decurtato dalle bollette la voce "remunerazione di capitale investito" voce abrogata dai referendum

del 12 e 13 giugno.

OSTIA: VIA ALESSANDRO D’ASTE

dell’azienda e la gestione pubblica del servizio idrico“. Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio. La nota del Coordinamento Romano Acqua Pubblica "Abuso dì potere da parte di Acea ATO 2: Ancora distacchi dell'acqua a chi rispetta il referendum"

Ostia - “Ieri mattina la società che gestisce il servizio idrico a Roma ha eseguito il distacco della fornitura di acqua al condominio di via Alessandro d'Aste 3 ad Ostia in cui vivono 12 famiglie. Il condominio ha pagato tutte le bollette ma ha aderito alla campagna di ‘obbedienza civile’ lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, decurtando dalla bolletta la parte della ‘remunerazione di capitale investito’ quale elemento di determinazione della tariffa abro gata dai referendum del 12 e 13 giugno. Questo è già il secondo caso in pochi mesi di interruzione del servizio idrico da parte di Acea ad un condominio che ha giustamente dato seguito agli esiti referendari. L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi e logiche di mercato. Il comportamento dell’azienda che gestisce il servizio idrico romano presenta quindi diversi profili di illegittimità e risulta lesivo di un diritto umano. Abbiamo scritto una lettera ai vertici di Acea chiedendo, oltre all’immediato ripristino dell’utenza idrica al condominio di Ostia, di rispettare il contenuto della mozione approvata dall’Assemblea Capitolina il mese scorso, al fine di dare avvio ad un confronto per la ripubblicizzazione

"Ancora una volta, ieri mattina Acea ha provveduto a staccare l'acqua ad un condominio che ha regolarmente pagato il servizio nel rispetto della legge e della volontà popolare, decurtando dalla bolletta la voce "remunerazione del capitale", abrogata dai referendum di giugno 2011. L'azienda idrica decide, dunque, di rispondere per la seconda volta con i distacchi alla campagna di "obbedienza civile" lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua dopo la vittoria referendaria, lasciando senza un bene primario decine di famiglie tra cui anziani, bambini piccoli, e un inquilino in con dizioni di disabilità. Se i vertici di Acea, come dichiarano pubblicamente, perseguitano i "morosi" perchè preoccupati per le casse dell'azienda, consigliamo loro di ridurre i dividendi distribuiti agli azionisti (64 milioni nel 2012), di aumentare gli investimenti sulle reti per azzerare le dispersioni idriche, e di mettere i propri lavoratori in condizione di lavorare per il cittadino e al suo fianco, liberandoli dall'ingrato compito di attuare i distacchi. Si apre oggi una seria questione anche per il Sindaco Marino e tutta l'amministrazione capitolina visto che il 12 settembre scorso, sull'onda di una mobilita-

zione a seguito di un altro distacco dell'acqua, è stata approvata una mozione (n. 25) in cui si legge testualmente “l'Assemblea di Roma Capitale impegna il Sindaco e la sua Giunta ad intervenire con un atto politico ed efficace sulla questione dei distacchi idrici per morosità, affinché Acea Ato2 cessi una pratica lesiva di un diritto umano;”. Dopo questo ennesimo sopruso il Sindaco non può non intervenire sulla ex municipalizzata: ha un mandato preciso da parte dei consiglieri comunali ma ancor di più da parte di oltre 1.200.000 cittadini che hanno votato SI' al referendum. La Giunta e il Sindaco devono decidere se stare dalla parte dei cittadini e dei diritti o dei privati e dei loro profitti! Da parte nostra ricordiamo che la strada per il rispetto dei diritti e della volontà dei cittadini romani è già stata indicata con la proposta di ripubblicizzazione di Acea, poichè è ormai evidente che non sarà possibile garantire il diritto all'acqua fino a che i privati non saranno finalmente usciti dalla sua gestione, in modo da rimettere al centro gli interessi della città e non i profitti di pochi speculatori. Anche su aspetto questo suggeriamo al Sindaco di seguire l'indicazione dell'Assemblea Capitolina contenuta nella delibera 25, aprendo finalmente con i comitati per l'acqua pubblica un tavolo partecipato sulla situazione e sul futuro di Acea Ato2, piuttosto che intrattenere rapporti epistolari e a mezzo stampa con la dirigenza Acea e con quegli stessi azionisti pri vati responsabili dell'attuale situazione. Il Coordinamento Romano Acqua Pubblica, insieme a tutti i cittadini che intendono opporsi a questa ennesima prepotenza, saranno mobilitati domani per ottenere l'immediato riallaccio dell'acqua nel condominio di Via Alessandro d'Aste a Roma Lido. L'acqua è un diritto: basta distacchi, basta profitti!"

CIAMPINO, ASP: IL 31 OTTOBRE

CASTELLI ROMANI ENTE PARCO, CARACCI CRITICO:"SI

DIVENTANO PRIVATI

Sandro Caracci - commissario straordinario dell'Ente Parco, risponde alla

GLI ASILI NIDO COMUNALI

Ciampino - “Il 31 ottobre gli asili nido pubblici, finora gestiti dal Comune di Ciampino attraverso l’Asp, passeranno in mano ai privati mettendo in grave difficoltà le famiglie e le lavoratrici”. Dichiara Teresa Pascucci USB Roma e Lazio “E’ una operazione che ha un fine preciso: tagliare i costi –prosegue la sindacalista- e le prime a pagare saranno le lavoratrici con una drastica riduzione salariale e il rischio molto concreto di perdere il posto di lavoro. Ma ancora di più pagheranno i bambini che non avranno più garanzia di essere accolti in luoghi

educativi ma in strutture assistenzialistiche, baby parking che non assolveranno sicuramente la funzione di sostegno alla crescita di cui i bambini hanno bisogno. La nostra Organizzazione non starà certamente a guardare e già l’8 ottobre saremo davanti alla sede Municipale, insieme alle lavoratrici dei nidi e le famiglie, per protestare contro queste scellerate operazioni; la nostra protesta continuerà fino allo sciopero indetto per il 18 ottobre che vedrà il blocco dei servizi educativi di Ciampino.” conclude la rappresentante della USB.

VALUTA L'OPERATO DI UN ENTE IN SOLI DUE MESI?"

lettera delle associazioni ambientaliste pubblicata su questo quotidiano in

data 5 ottobre 2013. (CASTELLI ROMANI, ENTE PARCO: ABUSIVISMI, MOTOSCAFI AL LAGO ALBANO, PIANO D'ASSETTO DORMIENTE) Nota di Sandro Caracci Commissario Straordinario dell'Ente Regionale Parco dei Castelli Romani “Sono disponibile a rispondere alle domande di singoli, associazioni e giornalisti circa i miei obiettivi per questo Parco. Ritengo, infatti, che non voler ascoltare cosa ho da dire, continuando a pubblicare polemiche fini a se stesse, sia fare il gioco di qualcuno che da tutto è spinto tranne che dall'interesse per lo stato di salute del Parco dei Ca stelli Romani.

Avrei ben accettato la lettera aperta quale contributo alla discussione e all'approfondimento di tematiche relative alla vita del Parco ma, per come è stata impostata, sembra essere rivolta più al Commissario precedente che non al sottoscritto, visto che ho assunto questo incarico soltanto il 5 agosto 2013. Se, come sono certo, siamo tutti in perfetta buona fede, mi chiedo, e chiedo alle associazioni e personalità firmatarie della Lettera aperta, come sia possibile valutare l'operato di un Ente, di un qualsiasi Ente, in due mesi,

e senza aver mai chiesto a chi quell'Ente è stato chiamato a gestirlo cosa sta facendo e farà. Rinnovo, quindi, la disponibilità a incontrare chi voglia sapere da me cosa intendo fare per questo Parco e chiedo, a chi invece desidera dare i voti sul mio operato, o ascoltare il chiacchiericcio da bar, quantomeno di aspettare che la mia politica all'interno del Parco dia i suoi frutti. Poi sì, sarà lecito dire, criticare, contestare e, mi auguro, plaudere, sostenere e rilanciare”.


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RIETI E VITERBO

TARQUINIA (VT) ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI ALL’ACCADEMIA TARQUINIA MUSICA

Le lezioni si terranno presso l’IIS “Vincenzo Cardarelli” e l’IC “Ettore Sacconi” Tarquinia (VT) - Ancora pochi giorni per iscriversi ai corsi superiori 2013-2014 dell’Accademia Tarquinia Musica, che si svolgeranno presso l’IIS “Vincenzo Cardarelli” e l’IC “Ettore Sacconi”. Al secondo anno di attività e nata da un’idea dei professori Roberta Ranucci, Giovanni Lorenzo Cardia e del maestro Riccardo Giovannini, direttore del conservatorio di Rieti, l’Accademia Tarquinia Musica sta raccogliendo un numero sempre maggiore di apprezzamenti e consensi. Le lezioni, che inizieranno a novembre e si concluderanno a giugno con un esame finale, garantiscono agli studenti una preparazione idonea per accedere ai corsi accademici triennali e successivamente biennali dei conservatori di musica. «A Tarquinia esiste un’importante realtà nel campo della musica. - dichiara il presidente dell’Accademia, Ranucci - Abbiamo una scuola media a indirizzo mu-

sicale, di cui l’Accademia ne rappresenta il naturale proseguimento. Un obiettivo a lungo termine potrebbe essere l’istituzione di un conservatorio. Desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto, il Comune di Tarquinia, i dirigenti degli istituti “Ettore Sacconi” e “Vincenzo Cardarelli” Angelo Maria Contadini e Laura Piroli, la Fondazione CARIVIT per il sostegno agli studenti meritevoli e in condizioni economiche deboli». I corsi, tenuti da docenti di conservatorio, prevedono classi di pianoforte, strumenti a corda (archi e chitarra), strumenti a fiato, canto, percussioni, composizione (lettura della partitura, strumentazione e orchestrazione), teoria musicale, esercitazioni corali, armonia e analisi, storia della musica, informatica musicale, didattica della musica e corsi di perfezionamento e aggiornamento per docenti di ogni ordine

e grado. «Possiamo dire che Tarquinia è diventata la città della musica. - sostiene il dirigente dell’IC “Ettore Sacconi”, Contadini - I corsi dell’Accademia e sono per la nostra scuola sono una naturale continuazione e già lo scorso anno hanno registrato un successo notevole. Non dobbiamo però dimenticare l’importanza crescente del concorso musicale “Città di Tarquinia” che nel 2014 avrà carattere nazionale e coinvolgerà tutte le scuole d’Italia». «Per il nostro istituto - afferma il dirigente dell’IIS “Vincenzo Cardarelli”, Piroli - è un onore ospitare questi corsi che vanno ad ampliare l’offerta formativa con attività a elevata valenza culturale e didattica». Per ogni informazione è possibile consultare il sito internet www.accademiatarquiniamusica.it, chiamare il numero 327/3693492 o inviare un’email all’indirizzo info@accademiatarquiniamusica.it.

VITERBO: PROSEGUE LA CAMPAGNA DI RACCOLTA DI VESTIARIO, GIOCHI, LIBRI,

MATERIALE PER L’INFANZIA DESTINATO A BAMBINI IN DIFFICOLTÀ.

APC RNS Monterosi, che fa parte dell'A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), è stata presente in piazza

del Sacrario a Viterbo il 5 ottobre dalle ore 10,00 alle 17,00 con i propri volontari e con il camper di Salvamamme.

Viterbo - L’Associazione Salvamamme, grazie alla Regione Lazio, in collaborazione con l’Associazione di Protezione Civile RNS Monterosi, l’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine e i Comitati Salvamamme di Forano e di Stimigliano, prosegue la campagna di raccolta di vestiario, giochi, libri, materiale per l’infanzia destinato a bambini in difficoltà. In due mesi (la campagna ha avuto inizio i primi di settembre e terminerà alla fine di ottobre) saranno toccate varie piazze della regione Lazio e verranno raccolti beni in perfetto stato (vestiario, giochi, libri, materiale per l’infanzia) che Salvamamme donerà a 2000 bambini con famiglie in difficoltà (info detta gliate su www.salvamamme.it) APC RNS Monterosi, che fa parte dell'A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), è stata presente in piazza del Sacrario a Viterbo il 5 ottobre dalle ore 10,00 alle 17,00 con i propri volontari e con il camper di Salvamamme. Allo stand dedicato alla raccolta di beni per l’infanzia sono stati presenti operatori e volontari del Salvamamme e dell’Associazione di Protezione Civile RNS Monterosi, pronti a informare e formare mamme e papà sul delicato tema della sicurezza tra le mura domestiche e fuori. Sono stati infatti illustrati e distribuiti dei libretti con i consigli utili per affrontare i rischi che tutti noi possiamo correre. Tante sono state le persone e le associazioni che, nell'arco della giornata, hanno voluto fattivamente contribuire portando generi alimentari, giocattoli e vestiario per l'infanzia. All'evento hanno contribuito anche le volontarie di "Donne Per la Sicurezza Onlus centro an tiviolenza di Viterbo". Presenti inoltre la Consigliera di Parità della provincia di Viterbo, Maria Antonietta Russo e la Consigliera del comune di Viterbo Maria Rita de Alexandris che hanno dato il loro prezioso supporto per la perfetta riuscita della raccolta.


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FROSINONE E LATINA

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ANAGNI (FR), VIDEOCOOP: CON LE POLITICHE ATTIVE PREMIATO IL CORAGGIO DEGLI EX-LAVORATORI DELLA VIDEOCON

Anagni (FR) - Le politiche attive sul lavoro, fatte di formazione, reinserimento professionale, sostegno all’innovazione nelle imprese e alla nascita di startup sono lo strumento per uscire dalla crisi e avviare una nuova economia del territorio. A testimoniarlo c’è la cooperativa Videocoop, nata dalla voglia di riscatto di alcuni ex-lavoratori della Videocon. A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo per il Lazio, in occasione della festa del volontariato di Ceccano. L’iniziativa, organizzata dal Comune, si è svolta alcuni giorni fa presso la mediateca della città a cui ha preso parte anche l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio Rita Visini. La Videocoop avrà sede a Ceccano, e raccoglierà le esperienze lavorative di operai che, con coraggio, hanno voluto puntare su se stessi. Gli ex-dipendenti dell’azienda di Anagni in questi mesi hanno lavorato alla nascita di una cooperativa che si occuperà principalmente del recupero di materiale elettrico. Un percorso che ho sostenuto e accompagnato, convinta che l’unico modo per rilanciare la provincia sia pun tare sulle politiche attive del lavoro. Con gli assessorati regionali al Lavoro e allo Sviluppo abbiamo messo a disposizione di questi lavoratori tutti gli strumenti necessari per avviare la loro idea

di impresa, grazie alle opportunità offerte dai fondi europei. Una sfida che la Regione sta vincendo, mettendo a frutto nei prossimi mesi ben 235 milioni di euro per il sostegno alle startup, alla green economy e al credito d’impresa.Ora abbiamo la grande occasione di riscrivere il presente e il futuro di questa terra, e la Videcoop può essere il primo tassello di questa nuova storia, fatta di audacia e consapevolezza delle proprie capacità. Per questo, metto a disposizione il mio ruolo e il mio staff tecnico a tutti coloro che, dipendenti o non della Videocon, vogliono seguire l’esempio della Videocoop e impegnarsi in un progetto d’impresa.Sono contento che finalmente la Regione Lazio stia abbandonando l'idea di ridurre il disagio sociale esclusivamente attraverso misure di supporto passive, come il sostegno al reddito, ed invece stia puntando decisamente all'utilizzo dei fondi per le cosiddette "politiche attive" finalizzate a promuovere l'occupazione e l'inserimento lavorativo soprattutto attraverso la creazione di nuova imprenditorialità. così Daniele Del Monaco, presidente della Legacoop di Frosinone- Se lavoriamo tutti insieme per questo, l'ottimismo della volontà potrà vincere sul pessimismo della ragione e sarà possibile avviare processi

virtuosi come quelli della coop. sociale Videocoop che è il risultato di sinergie tra Regione Lazio e stakeholders locali. Di questo devo ringraziare la consigliera Daniela Bianchi che sta creando le premesse affinché tutto questo accada.Bianchi ricorda anche l’importanza del terzo settore nella società italiana , un comparto che secondo i dati Istat è l’unico in forte crescita, nonostante la crisi economica, con incrementi del 39% degli addetti negli ultimi dieci anni. Questi numeri ci segnalano che il terzo settore in Italia ha ormai assunto un ruolo fondamentale per l’intera società e non può essere più ignorato dalla politica. Una cittadinanza attiva e solidale che crea lavoro, sviluppo e contribuisce a costruire un welfare migliore, più at tento alle persone in difficoltà.In Regione stiamo lavorando sia ad una nuova legge sul Servizio Civile e sia ad una legge sul sistema dei servizi sociali adottando il metodo della sussidiarietà circolare, coinvolgendo direttamente gli operatori nella costruzione delle politiche sociali. Un esempio di questo nuovo approccio è l’iniziativa “Tutti inclusi”, che alcune settimane fa ha chiamato a raccolta associazione, enti, imprese per scrivere assieme la nuova legge sul sistema integrato dei servizi sociali.Il mio impegno – conclude la consigliera- è che, come richiamato da questa iniziativa, le politiche sociali siano parte dello sviluppo economico. Contributi importanti possono arrivare sia dalla regolamentazione degli enti non profit, ormai vere e proprie aziende, e sia dell’abbandono di politiche assistenzialistiche e passive per avviare interventi attivi di reinserimento lavorativo anche e soprattutto con l’autoimprenditorialità.

SERMONETA: I BAMBINI DI “PICCOLE ORME” IN PIAZZA CON

L’ORCHIDEA UNICEF

Sermoneta (LT) - Anche quest’anno la Cooperativa Ninfea ha scelto di aiutare l’Unicef scendendo in piazza per la campagna di raccolta fondi “Lattine per crescere”, nuova declinazione della famosa Orchidea dell’UNICEF, promossa dal Comitato Italiano per l’UNICEF in più di 1.000 piazze italiane, Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre. In coerenza con la missione dell’UNICEF di mobilitare risorse, consenso e impegno al fine di tutelare i diritti dell’infanzia e di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente, l’iniziativa consiste nella vendita di una lattina di semi di albero di orchidea, con una splendida sorpresa, a fronte di un con tributo minimo di 10 euro. Il seme si trasforma in pianta, la solidarietà in aiuto concreto, per far crescere la vita con l’UNICEF. Nel Comune di Sermoneta si sono impegnati con grande entusiasmo nell’iniziativa i ragazzi che fre-

quentano il Centro di aggregazione “Piccole Orme” in località Pontenuovo, gestito dalla Cooperativa so ciale Ninfea. Dopo la giornata di Sabato in cui i ragazzi sono riusciti a raccogliere più di 400 euro da destinare ai programmi Unicef di lotta alla mortalità infantile,

l’iniziativa proseguirà Mercoledì pomeriggio, 9 ottobre, presso il Centro “Piccole orme” (Località Monticchio) dove i “giovani volontari Unicef” si prodigheranno per sensibilizzare la cittadinanza sermonetana a fare la loro donazione in favore dell’Unicef.


8 ottobre 2013