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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

Domenica 8 Dicembre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 196

MADE IN ITALY: COLDIRETTI, VERGOGNA PER DIRIGENTI COOP CHE IMPORTANO a pagina 2

ITALIA PRESIDIATA IL MOVIMENTO DEI FORCONI TORNA ALL'ATTACCO

Da ieri sera presidi in tutta Italia. E in Sicilia è assalto alle pompe di benzina L’editoriale

Gli attivisti del movimento dei Forconi

E MONTECITORIO DISPONE

totrasporto stanno manifestando dalle

E’ una storia senza fine. Una storia

dicembre.

LA CONSULTA PROPONE

e gli esponenti di alcune sigle dell'au22 di ieri sera per continuare fino al 12

di Emanuel Galea

Nonostante non si conosca l'esatta

portata della protesta, in Sicilia è gia

di inettitudine, corruzioni, inefficienza, disinteresse. Una classe politica sorda, muta ed assente. “Mentre Roma brucia si rifugia ad Anzio”. E’ una magra dopo l’altra. Concorsi universitari truccati. Tra i 35 docenti indagati figurano i 5 “saggi” scelti da Letta e Napolitano. Corruzione, truffa aggravata, falso. Da Bari a Trento, da Sassari a Valle d’Aosta, da Milano Bicocca a Roma Tre. Si fa prima ad elencare gli esclusi. Che ne sarà di quei concorsi? A fine 2010 l’Istituto indice un concorso per titoli e colloquio per quattro posti di primo ricercatore. Gli ammessi sono otto. Gli esclusi fanno ricorso contro l’invalsi al Consiglio di Stato. Il ricorso viene accolto. Il 7 marzo scorso il Presidente Napolitano annulla con decreto la prova orale e gli atti con seguenti. Il concorso è da rifare. Altro giro, altra magra. Il 6 settembre scorso, la Facoltà di professioni sanitarie di Pavia, ventiquattr'ore dopo l'esame, ha comunicato: "Prova annullata" Le risposte possibili (tra cui il candidato avrebbe dovuto sceglierne una) erano quattro invece che cinque (come richiesto dal bando pubblico) Anche questa volta il con corso è da rifare. Continua a pagina 2

corsa al distributore.

Gli isolani ricordano, infatti, i disagi di

due anni fa, quando il blocco degli autotrasportatori lasciò a secco per di-

versi giorni le auto dei siciliani.

Potrebbe, però, rivelarsi una paura in-

fondata. Il fronte della protesta, infatti,

è più che mai diviso, con le sigle Aias

e Forza d'urto che hanno deciso di non

aderire più, dopo l'accordo raggiunto alla Prefettura di Catania con i governi regionale e nazionale.

Resta invece determinato sulla propria

linea d'azione il movimento dei For-

coni, che allestirà a Palermo due bloc-

chi, all'ingresso del capoluogo siciliano e di fronte alla sede della Regione in

piazza Indipendenza. Manifestazioni e blocchi attesi anche in altre città ita-

liane: Roma, Milano, Torino, Verona,

Padova, Bologna, Genova, Napoli, Bari,

Salerno, Catanzaro, Catania, Palermo,

Cagliari e decine di altri centri su tutto

il territorio nazionale.

I prefetti di diversi capoluoghi, sulla base di una circolare inviata dal Vimi-

nale, hanno già emanato ordinanze per vietare assembramenti stradali a ga-

ranzia dei diritti dei cittadini e per la continuità dei servizi essenziali.

ROCCA PRIORA: VIA DELL'ARENATURA HA UN NUOVO

MANTO STRADALE

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IL PARCO DIVERTIMENTI DI ROMA

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Rocca Priora (RM) - Si stanno per concludere i lavori di rifacimento dell'intero manto stradale, in entrambe le corsie di marcia, di via dell'arenatura. La risistemazione di uno dei principali ingressi del paese è opera della Provincia di Roma, a cui è affidata la strada che conduce all'ingresso autostradale. L'amministrazione comunale provvederà, nelle prossime settimane, a completare i lavori, realizzando il tratto che va dall'incrocio con via della montagna spaccata fino a via della pineta. Soddisfazione per i lavori eseguiti da parte di tutta la giunta ed in particolare del sindaco, Damiano Pucci, che ha ringraziato “la Provincia di Roma per l'attenzione dimostrata verso il comune di Rocca Priora. L'impiego di risorse finanziarie – ha detto il sindaco - per il rifacimento di uno degli assi viari più importanti per il paese, va a completare la riqualificazione di una zona che diventerà ben presto ancora più centrale, visto che è in fase di costruzione, proprio accanto agli impianti sportivi di Monte Fiore, il nuovo centro nata torio comunale”.

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PRIMO PIANO

L’osservatore laziale

edizione di Domenica 8 Dicembre 2013 - Anno II Numero 196

dalla prima l’editoriale di Emanuel Galea L’Italia, ahimè, è diventata come un castello di sabbia attorniato da acque stagnanti, lente a ricambiare la propria linfa, castello che si sgretola persino dalle acque dolcemente smosse da una brezza leggera. Un Italia , resa fragile ed orfana da politici improvvisati che hanno fatto di lei lo zimbello di quella parte civilizzata del mondo abitato. Proprio in questi ultimi giorni le sono state inferte una raffica di bocciature dei suoi leggi cardini, pregiudicando ancora una volta la sua già umiliata e fragile democrazia. Lo stato avanzato dell’inettitudine, inefficienza ed impotenza della sua classe politica l’ha certificata la Corte Costituzionale. L’attuale legge elettorale , secondo i giudici, è incostituzionale sia per il premio di maggioranza , sia per le liste bloccate. Napolitano si è precipitato a difendere la legittimità delle Camere e dice no al proporzionale. Pietro Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale, dice “Parlamento esautorato, serve il voto” Altri costituzionalisti esprimono pareri diversi. Il mondo politico si divide. Si riapre dibattito su l’Elettorale e nelle Camere si recita l’eterna tragedia ai danni degli italiani. La bocciatura, come era d’aspettarlo, ha sollevato un vespaio. Il porcellum” decade con effetto domino. Lasciamo i costituzionalisti dibattere fra di loro se camere legittime o non. L’elettore interpreta la bocciatura della Consulta come un atto politico. Per il cittadino la bocciatura del “porcellum”, il concorso scolastico,quello universitario oppure quello statale per il “ricercatore” sono “esautorazioni” di

pari gravità e meritano pari trattamenti. Per il cittadino la pronuncia della Consulta rende le Camere politicamente ille gittime. Ne consegue che da un corpo illegittimo scaturiscono atti illegittimi, dicasi l’ele zione dello stesso Capo dello Stato. A sua volta, sempre politicamente, vengono considerati invalidati gli atti compiuti da chi ha ricevuto l’investitura da mani illegittimi e perciò anche qui si mette in dubbio la validità della nomina di 5 membri della Corte Costituzionale nominati dal Presidente. Il tutto va a finire nel più assurdo dei paradossi, e cioè, la Corte Costituzionale, avendo nel suo quorum 5 membri invalidati perché nominati da un Presidente privo del consenso politico, essa stessa vien esautorata, per cui la tanto chiacchierata bocciatura del “porcellum” vien invalidata e tutto torni come prima. Abbiamo voluto, ovviamente, dare largo sfogo alla nostra fantasia . È 'na canzone senza titolo/tanto pe' cantà/,pe' fà quar che cosa... Non cambierà niente, vedrai che troveranno il modo di lasciare tutto come stava! Il mondo politico ha avuto più che tempo sufficiente a sua disposizione per fare una buona legge elettorale. I partiti si sono persi nei soliti litigi perché anziché cercare gli interessi dei cittadini cercano sempre di fare quelli propri, Questa volta il tempo non li aiuta. Le motivazioni della Consulta bussano alla porta, una settimana, massimo due e poi? Tanti di loro rischiano “meritatamente” di sloggiare. Se ciò accada, nessuno sprecherà lacrime perché, per fortuna, Dio non paga il sabato.

COLDIRETTI LATINA: PRIMI SEGNALI POSITIVI DOPO LA MOBILITAZIONE

DA SX: SAVERIO VIOLA E CARLO CROCETTI

Dopo la protesta, al Brennero ed a Montecitorio, degli agricoltori ed allevatori della Coldiretti, cui hanno partecipato oltre 100 imprenditori agricoli pontini, per la carne di maiale, di pecora, di capra e di pollo sia fresca, refrigerata o congelata diventa obbligatorio indicare, dal primo aprile 2015, il luogo dell’allevamento e della macellazione. Lo rende noto il direttore di Coldiretti Latina Saverio Viola nel sottolineare che la “Battaglia di Natale: scegli l’Italia” continua per accorciare i tempi e introdurre l’obbligo di indicare il luogo di nascita degli animali “nato in“, dopo che il Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali dell'Unione Europea si è espresso sull'etichettatura della carne suina, ovicaprina e di pollame in merito all'indicazione obbligatoria "allevato

in" e "macellato in" con riferimento allo Stato membro e al Paese terzo dove avvengono queste procedure. Anche in provincia di Latina le aziende che allevano ovini, caprini, maiali e avicoli vanno tutelate e con queste soprattutto il prodotto sano e di qualità che garantiscono. E' certamente un primo passo importante - sottolinea Viola – che, però, deve essere necessariamente completato con l'indicazione obbligatoria dell'origine per quanto riguarda tutti i prodotti trasformati che la Coldiretti ritiene fondamentale per garantire la trasparenza indispensabile per mettere il consumatore in condizione di fare scelte consapevoli ed i nostri allevatori di differenziare e valorizzare il proprio pro dotto. La mobilitazione continua- spiega Carlo Crocetti, presidente provinciale dell’organizzazione pontina - ci sarà anche una nostra delegazione a Roma, per la manifestazione dei giovani agricoltori ed allevatori della Coldiretti, per difendere il vero Made in Italy, il prossimo mercoledì 11 dicembre, a partire dalle ore 9,30 in via XXIV Maggio 43.Dobbiamo tutelare le nostre imprese, i posti di lavoro ed i prodotti di qualità contro le frodi e le sofisticazioni, non chiediamo soldi ma solo il ri spetto delle regole.

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MADE IN ITALY: COLDIRETTI, VERGOGNA

PER DIRIGENTI COOP CHE IMPORTANO

Alleanza Cooperative chieda con noi trasparenza sui flussi e stop a finanziamenti pubblici I dirigenti di quelle strutture cooperative agro alimentari di produzione che importano le materie prime dall’estero invece di fare gli interessi dei propri soci dovrebbero chiedere scusa ai veri cooperatori, agli agricoltori, ai cittadini ed al Paese, che tante risorse pubbliche ha concesso per obiettivi di valorizzazione del territorio che sono vanificati da questi comportamenti. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che l’elenco delle cooperative destinatarie delle cagliate di latte e del latte tedesco, delle patate e degli altri prodotti agricoli, che sono state smascherate al valico del Brennero, è a disposizione del presidente dell'Alleanza delle cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, che peraltro dovrebbe conoscerle molto bene. Purtroppo - continua Moncalvo - non si tratta di un caso isolato ma di un malcostume molto diffuso sul quale sarebbero dovuti intervenire già da anni in primis gli stessi rappresentanti del mondo cooperativo, senza

aspettare che fosse reso pubblico dalla mobilitazione della Coldiretti al Brennero. Si continua invece - precisa Moncalvo - a parlare di casi isolati e a fare finta di non vedere il flusso continuo di prodotti agricoli dall’estero, che sta dando un colpo mortale ai sacrifici dei tanti onesti cooperatori. Sfidiamo il presidente Mercuri a chiedere con noi la trasparenza del flussi di prodotti agricoli importati e il nome delle aziende e delle strutture cooperative destinatarie anche per evitare che - conclude Moncalvo - utilizzino risorse pubbliche dei Piani di Sviluppo Rurale (Psr) o della finanziaria Isa del Ministero delle Politiche Agricole per poi arrivare addirittura a vendere i prestigiosi marchi dell’italianità acquisiti.

RIFIUTI. A FALCOGNANA IL PRIMO PASSO

VERSO LA VITTORIA DEI DIRITTI

L’Agro Romano è un bene comune da tutelare e rispettare da parte di tutti, a partire dalle istituzioni "La notifica della sospensione dei lavori nel terzo invaso della Ecofer è il risultato della costante pressione dei cittadini e del ruolo istituzionale svolto dal direttivo del Presidio. Più volte abbiamo bloccato l'Ardeatina perchè preoccupati dai rilevanti movimenti terra che si svolgevano all'interno del sito. Eravamo, quindi, nel giusto diritto nel chiedere le verifiche". Così commenta il Presidio No discarica Divino Amore, dopo l'ordinanza di sospensione dei lavori del terzo invaso consegnata la mattina dello scorso 6 dicembre alla società della Ecofer al chilometro 15,3 della Via Ardetina. "Verifiche - continua il Presidio - richieste peraltro dal consigliere del Municipio IX Alessandro Lepidini che hanno determinato il sopralluogo di ottobre e la sospensione dei lavori". "Il Presidio non si fermerà qui, perchè quello che ormai chiediamo da tempo è la chiusura e la bonifica del sito della Ecofer, le cui attività si sono svolte indisturbate per anni, malgrado

l'ormai evidente illegittimità delle stesse in contrasto con la disciplina vincolistica introdotta dal cosiddetto decreto Bondi del 25 gennaio 2010". Il presidio conclude riaffermando il principio per il quale l'Agro Romano è un bene comune da tutelare e rispettare da parte di tutti, a partire dalle istituzioni, la cui azione deve conformarsi unicamente ai principi costituzionali in materia ambientale e di tutela della salute umana. "E' tempo - conclude il Presidio - di chiudere la pagina del profitto a tutti i costi ai danni delle comunità locali e dell'ecosistema perchè, come abbiamo dimostrato in 4 mesi di lotta e di presidio permanente, non siamo, nè mai saremo disposti, a transigere su beni che intediamo conservare per noi e per le generazioni a ve nire".


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ROMA E PROVINCIA

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ROMA E PROVINCIA, LADRI DI REGALI DI NATALE: I CARABINIERI

NEMI,

Sette di queste sono accusate di furto aggravato, mentre una persona dovrà

Il Comitato - che ha già convocato

ARRESTANO 8 PERSONE

rispondere di rapina impropria.

Roma– Sono otto le persone finite in manette dopo essere state sorprese dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma a rubare in alcuni esercizi commerciali di Roma e provincia. Sette di queste sono accusate di furto aggravato, mentre una persona dovrà rispondere di rapina impropria. E’ il caso, quest’ultimo, di una giovane donna romena di 26 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, che in un negozio di telefonia e di elettronica di viale Ippocrate ha tentato di impossessarsi di uno smartphone di ultima generazione, facendolo scivolare nelle tasche del giaccone. La commessa si è accorta della “manovra” e, dopo aver avvisato telefonicamente il “112”, è intervenuta per fermare la ladra che si stava dirigendo a lunghi passi verso l’uscita. Ne è nata una breve colluttazione, durante la quale, in aiuto della dipendente, è accorso anche un cliente. La 26enne si è scagliata contro il giovane tentando più volte di morderlo, ma alla fine sono arrivati i Carabinieri della Stazione Roma piazza Bologna che hanno bloccato l’esagitata portandola in caserma. In largo Boccea, invece, i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 46enne romano, con precedenti, sorpreso nel negozio “Upim”

mentre stava danneggiando i dispositivi antitaccheggio installati su merce varia del valore di qualche centinaio di euro. In un altro esercizio “Upim”, in Circonvallazione Gianicolense, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno bloccato un giovane cittadino belga di 16 anni, con precedenti e nella Capitale senza fissa dimora, sorpreso con 110 euro in capi di abbigliamento “prelevati” dagli espositori. In un grande magazzino della catena “Oviesse” di viale Giustiniano Imperatore, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno arrestato un cittadino albanese di 27 anni, pregiudicato, che si era impossessato di capi di abbigliamento per un valore complessivo di oltre 300 euro, anche in questo caso dopo averne rimosso le placche antitaccheggio. Al Centro Commerciale “Roma Est” di via Collatina sono stati bloccati due giovani ragazzi senegalesi di 20 e 21 anni. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tivoli li hanno bloccati mentre stavano uscendo dal negozio “Zara” con uno zainetto colmo di capi di abbigliamento rubati. Il valore della refurtiva, in questo caso, è di 410 euro. In un altro negozio “Oviesse”, questa volta in via Andreotto Saracini ad Ostia, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia sono dovuti intervenire su segnalazione degli addetti alla vigilanza per prendere in consegna una ragazza romena di 23 anni. La giovane è stata “pizzicata” mentre si stava appropriando di capi di abbigliamento per un centinaio di euro manomettendo i sensori del sistema antitaccheggio. Poco dopo, gli stessi Carabinieri hanno fermato un altro cittadino romeno ad Acilia, nel centro commerciale “Parco Leonardo”. Anche in questo caso l’obiettivo del ladruncolo, un 30enne senza fissa dimora e con precedenti, è stato un punto vendita “Oviesse”, da dove aveva pensato bene di allontanarsi con alcuni capi di abbigliamento nascosti sulla sua persona. Fermato dalla sicurezza con il “malloppo”, il giovane è stato, succes sivamente consegnato ai Carabinieri.

ROMA: ARRESTI E DENUNCE NEI QUARTIERI CALDI DELLA MOVIDA

Le zone setacciate dai Carabinieri:Pigneto, San Lorenzo, Monti e Campo dé Fiori ma anche a Termini, Tor Tre Teste e Montespaccato.

Roma - Movida ancora sorvegliata speciale. I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno passato al setaccio i quartieri che, più di altri, si animano nei fine settimana effettuando numerosi controlli a persone e mezzi al fine di garantire alle persone in cerca di sano divertimento un sereno week-end. Le attività delle decine di pattuglie dell’Arma delle Compagnie Roma piazza Dante, Roma Centro, Roma Trastevere, Roma Eur, Roma Casilina e Roma San Pietro, impiegate sia in abiti civili che in divisa, si sono concentrate nelle zone del Pigneto, San Lorenzo, Monti e Campo dé Fiori ma anche a Ter mini, Tor Tre Teste e Montespaccato. Il bilancio dell’operazione è di 10 persone arrestate e una denunciata a piede libero: a finire in manette sono stati, in particolare, 8 giovani pusher di varie naziona-

lità (tre italiani, un cittadino senegalese, un nigeriano, uno della Guinea, un colombiano e uno della Costa d’Avorio) di età comprese tra i 17 ed i 26 anni. Centinaia le dosi di marijuana sequestrate dai Carabinieri, oltre ad alcuni grammi di eroina, pronte ad essere vendute al popolo della notte in cerca di sballo. Cinque sono, invece, i “clienti” degli spacciatori che sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di droga.Nei guai è finito anche un cittadino marocchino di 31 anni, nella Capitale senza fissa dimora, che in via Turati ha tentato di scippare la borsa ad una turista tedesca. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla donna.Un cittadino algerino di 39 anni, invece, è stato arrestato durante un controllo scattato in via Macerata, a seguito del quale è risultato essere gravato dall’ordinanza di revoca dell’obbligo di firma a cui era sottoposto con il ripristino della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma il mese scorso.Infine, un 36enne romano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è stato bloccato in piazzale del Verano mentre scorrazzava a bordo di uno scooter 125 risultato provento di un furto denunciato il 30 novembre scorso.Durante l’operazione sono state identificate più di 100 persone e controllati 53 veicoli. Gli arrestati sono stati trattenuti nelle varie caserme dell’Arma dislocate nella Capitale, dove rimarranno in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

LOTTIZZAZIONE

CORSI:

NASCE UN COMITATO DI DIFESA

un’assemblea pubblica prevista martedì

10 dicembre - è confidente che l’Ente Parco esprima un parere conforme a quanto già espresso

di Angelo Parca Nemi - Finalmente qualcosa inizia a smuoversi. I cittadini si interessano della lottizzazione Corsi perché si tratta di una operazione che andrà ad impattare l'ambiente in maniera evidente e confutabile nonché a nostro parere devastante per gli equilibri naturali all'interno del Parco Regionale dei Castelli. Noi de L'osservatore d'Italia (redazione Lazio) che abbiamo iniziato a puntare l'attenzione sul caso dallo scorso ottobre abbiamo fatto una sorta di appello ad ambientalisti e cittadini di Nemi affinché s'interessino della vicenda che coinvolge la collettività. Questo in quanto più numerosi si è e meglio si può portare avanti una certa difesa del territorio. Quindi riceviamo e volentieri pubblichiamo la notizia della nascita di un Comitato che monitori l'iter di realizzazione o meno del Piano Integrato Corsi. Il comitato si è costituito, al momento, come volontà di un gruppo trasversale di cittadini appartenente idealmente all'area di centro-sinistra e di Partecipazione Democratica e che aspira a divenire un vero movimento locale di autotutela senza colori di partito. Il nostro giornale aderisce fin d'ora a questo Comitato, con uno spirito apartitico ma volto alla tutela dell'ambiente e del territorio. E fin d'ora mettiamo a disposizione la nostra testata (come già fatto per il territorio di Canale Monterano) qualora si voglia intentare una raccolta firme finalizzata al contrasto della realizzazione del Piano Integrato Corsi. Ecco la nota: Si è recentemente costituito il Comitato “No Piano Integrato i Corsi” di Nemi - acronimo No PIC - con l’obiettivo di promuovere azioni di sensibilizzazione e di presidio del territorio nemese sul quale incombe l’ipotesi di vedere realizzato un grande insediamento abitativo e commerciale dall’impatto devastante sull’ecosistema locale. Tale Piano ha ricevuto pareri negativi, in particolare dai tecnici del Parco dei Castelli Romani, Ente verso il quale i cittadini di Nemi, fin dalla sua istituzione, hanno riposto la massima fiducia sull’operato qualificato dei suoi operatori che, quotidianamente, vigilano sul territorio castellano. Il Comitato - che ha già convocato un’assemblea pubblica prevista martedì 10 dicembre ore 17 presso il ristorante “Specchio di Diana” di Nemi – è confidente che l’Ente Parco esprima un parere conforme a quanto già espresso dai suoi tecnici nel 2009, in previsione della prossima Conferenza dei Servizi convocata dal Comune di Nemi per l'adozione del suddetto Programma Integrato.


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

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VITERBO, RIFIUTI DI ROMA. EQUITANI: “IL NOSTRO COMPITO DI AMMINISTRATORI È

DI TUTELARE GLI INTERESSI DEL TERRITORIO, NON QUELLI DEI PRIVATI”. Viterbo - “Ecologia Viterbo, essendo una ditta privata, parla pro domo sua e difende legittimamente i propri interessi. Ma noi siamo amministratori, eletti dai cittadini, e come tali siamo chiamati a salvaguardare, solo ed esclusivamente, gli interessi del territo rio anche se questo può dare fastidio”. Il vicepresidente con delega all’Ambiente Paolo Equitani interviene per rispondere ai dati tecnici forniti da Ecologia Viterbo, la società che gestisce in regime di monopolio il ciclo dei rifiuti nella provincia di Vi terbo. Secondo quanto sostenuto dalla società attra verso detti dati, i rifiuti romani non rappresenterebbero affatto un problema per il territorio, bensì una ricchezza dal momento che, aumentando la mole dei rifiuti conferita all’impianto di trattamento di Casale Bussi, minori sarebbero le spese a carico dei Comuni della Tuscia grazie ad un maggiore ammortamento dei costi di gestione. “Forse a qualcuno sfugge il vero motivo che ha spinto la Provincia a rivolgersi alla Procura – precisa Equitani -. Nessuno di noi ha mai contestato il trattamento dei rifiuti romani presso l’impianto di Casale Bussi. Ci siamo rivolti all’autorità giudiziaria dopo aver verificato che Ecologia Viterbo ha superato i limiti previsti dall’autorizzazione per ciò che riguarda il conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati che è

di 182 mila tonnellate annue. La nostra protesta si è poi sviluppata dopo aver appurato che i rifiuti trattati anziché tornare a Roma venivano smaltiti nella discarica di Monterazzano. E se è vero, come sostiene Ecologia Viterbo, che il rifiuto romano, una volta trattato a Casale Bussi, diventa a tutti gli effetti viterbese e può quindi essere smaltito in loco senza alcuna autorizzazione, resta il grave problema dell’impatto ambientale. Perché gli invasi di Monterazzano già sono appesantiti dai rifiuti prodotti in provincia di Rieti, e non hanno una capacità volumetrica infinita. Aggiungere ai rifiuti di Viterbo e Rieti anche quelli romani significa condannare la discarica ad un rapido esaurimento, con il rischio di far precipitare nell’emergenza l’intera Tuscia. E se questo pericolo può non destare preoccupazione in Ecologia Viterbo, non può invece trovare indifferenti gli amministratori del territorio”. Equitani poi interviene anche sul discorso relativo alle tariffe: “Si ha come l’impressione che, da parte di qualcuno, ci sia un po’ la volontà di confondere le idee ai cittadini e rovesciare la frittata. Sta a vedere che adesso se la tariffa aumenta è colpa della Provincia che non fa più arrivare i rifiuti da Roma. Non scherziamo per favore – ironizza Equitani – l’aumento della tariffa è illegittimo alla luce di decisioni

unilaterali della Regione Lazio assunte con atti dirigenziali e non con delibere di giunta, senza specifi care il perché degli aumenti. Sono anni che chiediamo di avere chiarimenti in ordine alla composizione della tariffa, lamentando l’assenza di un piano industriale che possa giustificare e supportare certi provvedimenti. Forse vale la pena ricordare che i sindaci della Tuscia, sotto il coordinamento della Provincia hanno presentato e vinto un apposito ricorso al Tar. Adesso la Regione, con un nuovo atto dirigenziale, ha stabilito di aumentare di ulteriori 20 euro circa il costo della tariffa senza alcuna consultazione con il territorio e senza alcuna motivazione chiara e con vincente. Anche per questo abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti, per verificare attraverso quali presupposti certe decisioni sono state ancora una volta adottate. Ci rendiamo perfettamente conto – conclude Equitani – che certi atteggiamenti possano recare disturbo a chi è stato forse abituato in passato ad agire in assoluta autonomia e senza troppe intrusioni di carattere politico, ma fino a quando questa Amministrazione resterà in piedi, faremo di tutto per tutelare gli interessi della collettività. Anche se questi possono scontrarsi con i legittimi interessi di altri”.

CELEBRATO L’80° ANNIVERSARIO DEL PALAZZO STORICO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Un annullo postale e una mostra fotografica per ricordare l’evento.

Viterbo - Si è svolta ieri mattina, sabato 7 dicembre alle ore 9,30, la cerimonia celebrativa dell’80° anniversario dell’inaugurazione del Palazzo storico della Camera di Commercio. L’edificio, risalente al 1933, fu realizzato su progetto

dell’architetto Cesare Bazzani, lo stesso che ideò il Palazzo delle Poste di via Ascenzi e fu autore di nu merosi progetti in tuta Italia. Oltre a illustrare la rilevanza dell’opera e i dati tecnici dell’edificio il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella ha ricordato in un aneddoto il ruolo determinante di Comune e Provincia di Viterbo per finanziare la costruzione del Pa lazzo. Inoltre ha sottolineato quanto sia importante “mantenere viva la memoria delle nostre radici per guardare con maggiore consapevolezza e fiducia al futuro”.

Per l’occasione l’Ente camerale ha realizzato una cartolina postale che riproduce l’immagine dell’edificio e sulla quale i funzionari delle Poste Italiane, presenti in sede, hanno apposto l’annullo filatelico celebra tivo. Sempre nella mattinata è stata inaugurata una mostra fotografica permanente di immagini storiche del Palazzo, curata da Mauro Galeotti. Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, oltre ad alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il consigliere regionale Riccardo Valentini e l’assessore comunale allo sviluppo economico Antonio Delli Ia coni.

RIETI: DICHIARAZIONE DEL SINDACO PETRANGELI SU VICENDA BIGLIOCCHI Rieti - “Condanno fermamente il grave e inquietante gesto intimidatorio accaduto nella notte ai danni dell’autovettura privata dell’Assessore al Personale

Paolo Bigliocchi. Quanto è avvenuto è estremamente grave, soprattutto se dovesse essere confermata la matrice dolosa dell'episodio. A nome di tutta la Giunta desidero esprimere a Paolo

la nostra solidarietà e mi auguro che le Forze dell’Ordine possano chiarire, in breve tempo, i contorni della vicenda”. E’ quanto dichiara il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

RIETI: IL COMUNE DEDICHERÀ UN LUOGO DELLA CITTÀ ALLA MEMORIA DI MANDELA Rieti - In tutto il mondo sono 120 le strade già intito late al presidente sudafricano Nelson Mandela. E allo stesso modo, tributando alla sua memoria un luogo della Città, il Comune s’impegnerà a ricordare il simbolo della libertà e della lotta al razzismo. “Mandela - dichiara il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli - è la figura simbolo della lotta contro ogni forma di oppressione. Nel nome dell’uguaglianza tra bianchi e neri, prima di diventare il primo presidente eletto dopo l’apartheid, trascorse 27 anni nelle prigioni del regime sudafricano pagando a caro prezzo la battaglia che rese libero il suo popolo. Per questo intitoleremo a Mandela un luogo della nostra Città che ricordi, anche alle nuove generazioni, il suo messaggio universale di libertà, uguaglianza e fratellanza”.


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FROSINONE E LATINA

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CORI ()LT), LEGAMBIENTE: STOP ALLE ECOMAFIE PONTINE

Le persone devono abbattere con coraggio il muro dell’indifferenza e riappropriarsi con senso civico del loro ruolo di presidio territoriale e denuncia di tutto ciò che è illegale.

Cori (LT) - Le ecomafie si possono e si devono combattere. Un messaggio di fiducia e di incoraggia-

mento da parte di Legambiente nel corso del convegno «Io mi associo - Cittadinanza attiva; presidio del territorio e della legalità. Il ruolo delle associazioni nella tutela dell’ambiente e della legalità», organizzato sabato dal Circolo locale «Cora Viridis» presso la Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori. Istituzioni, associazioni e società civile si sono confrontate sul tema della legalità e sull’importanza della partecipazione attiva dei cittadini nella difesa del territorio e nella lotta alle mafie. Come evidenziato negli annuali rapporti dell’associazione ambientalista, la crimina-

lità organizzata che fa affari con il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l’abusivismo edilizio, le agromafie e le attività di escavazione è ormai radi cata anche in provincia di Latina. Le recenti dichiarazioni del boss Carmine Schiavone sui veleni e le scorie del Clan dei Casalesi confermano che questo problema non deve essere affatto sottovalutato. Da qui le proposte del cigno verde per arginare le illegalità ambientali e cercare di liberare il territorio pontino dall’ecomafia. Istituire una Direzione Distrettuale Antimafia a Latina; abbattere gli abusi edilizi; investire uomini e mezzi in favore delle Procure e delle forze dell’ordine e su azioni investigative, soprattutto di carattere patrimoniale; promuovere progetti di educazione am bientale e alla legalità. Tuttavia qualunque strategia istituzionale di controllo, prevenzione e contrasto delle attività illegali necessita del contributo della comunità. Le persone devono abbattere con coraggio il muro dell’indifferenza e riappropriarsi con senso civico del loro ruolo di presidio territoriale e denuncia di tutto ciò che è illegale. Per fare questo è essenziale rafforzare e diffondere la cultura della legalità soprattutto tra le gio vani generazioni.

APRILIA (LT): NUOVI SPAZI PUBBLICI E UN NUOVO CENTRO STORICO Aprilia (LT) -E' stato presentato ai cittadini, che hanno gremito l'aula consiliare del Comune di Aprilia, il Piano degli Spazi Pubblici per il centro storico della Città, nell'ambito di un'assemblea convocata dall'Amministrazione per condividere con cittadini, associazioni e comitati l'elaborazione dei tecnici prevista per il riassetto storico ed urbanistico del nucleo originario di fondazione di Aprilia. L'assemblea è stata presieduta dal Sindaco Antonio Terra, dal Vicesindaco con deleghe all'Urbanistica Franco Gabriele

e dall'Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Fioratti Spallacci. All'appuntamento di ieri, durante il quale diversi sono stati gli spunti di riflessione forniti dagli stessi cittadini, tra i quali molti interventi di natura tecnica, seguiranno trenta giorni in cui l'Amministrazione Comunale recepirà eventuali osservazioni di natura migliorativa, che successivamente saranno discusse nelle commissioniconsiliari competenti e sottoposte all'attenzione dei tecnici.

L'Amministrazione comunale ritiene di sicuro interesse e dagli esiti positivi l'incontro pubblico, servito anche per presentare ad una più vasta platea il piano pluriennale di riqualificazione del centro storico. In particolare relativamente al primo lotto di intervento per il riassetto di Piazza Marconi, che prevede anche una revisione radicale della viabilità urbana, grazie ad interventi di pedonalizzazione, nuova pavimentazione e rimodulazione del traffico automobilistico.

FROSINONE: LA GIUNTA OTTAVIANI DÀ IL VIA LIBERA ALL'ESTINZIONE ANTICIPATA DEI CONTRATTI DI SWAP

Frosinone - Prosegue senza sosta l'attività di risanamento dei conti comunali portata avanti, fin dal proprio insediamento, dall'amministrazione Ottaviani. La Giunta Comunale, infatti, nell'ultima seduta, su proposta dell’Assessore al Bilancio e alle Finanze, Riccardo Mastrangeli, ha deliberato di impegnare la somma di circa 400.000 euro per l’estinzione anticipata dell’ultimo contratto di swap, stipulato circa dieci anni fa da amministrazioni diverse da quella attualmente in carica, che, negli anni, hanno devastato i conti di molte amministrazioni locali. Gli swap, infatti, sono strumenti di finanza derivata consistenti nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Sono obbligazioni contrattuali in base alle quali due soggetti si impegnano a scambiarsi reciprocamente, per tutta la durata del contratto, flussi di pagamento alle scadenze future convenute e secondo modalità prestabilite. Negli anni passati le pubbliche amministrazioni hanno ritenuto conveniente accedere a questi strumenti con finalità di copertura, un vantaggio che nella stragrande maggioranza dei casi non si è, tuttavia, concretizzato, trasformandosi, invece, in per dite, a volte, a sei zero. Il Comune di Frosinone, dal canto suo, che dieci anni fa decise di far ricorso agli swap, si è messo al riparo dal rischio, avendo deciso, su impulso dell’assessore alle finanze, Riccardo Mastrangeli, di estinguere in

maniera anticipata l’ultimo contratto di collar swap, dall’importo nozionale di circa 5 milioni di euro, ancora in piedi stipulato con un istituto di credito. “Con questo provvedimento – ha detto l’assessore Mastrangeli – l’amministrazione Ottaviani, a scanso di ogni pericolo, ha deciso di compiere un atto di tutela, dettato dal senso di responsabilità e dalla diligenza del buon padre di famiglia, che consentirà alle casse comunali di non avere più la spada di Damocle sulla testa dell’incertezza dei risultati prodotti da questi strumenti finanziari e di non dover scoprire, magari un giorno, che si sono perse consistenti somme di denaro, come amaramente scoperto da alcuni Comuni, anche geograficamente vicini al nostro, in questi mesi. Come amministratori di questa città sentiamo la responsabilità di dover dire la verità ai cittadini e ciò comporta, innanzitutto, chiarezza sui conti. Per questo si è deciso di fare pulizia nel bilancio comunale togliendo la voce degli swap, per avere, finalmente, un bilancio reale e non virtuale. Liberarsi degli swap in questa fase significa azzerare il pericolo di contrarre debiti inutili e non lasciare alle generazioni future situazioni finanziarie ambigue e pesanti”. "Questo dato - ha sottolineato l'Assessore alle Finanze e al Bilancio Riccardo Mastrangeli – dimostra come l’amministrazione abbia posto alla base della propria attività la ricerca di percorsi virtuosi come

necessario punto di partenza sul quale fondare una gestione dell’azione amministrativa che, oggi ancor di più, deve tenere in conto le importanti innovazioni introdotte dal legislatore circa i criteri che devono sorreggere un’azione finalizzata al contenimento della spesa, al recupero dei crediti, al pagamento dei debiti, al raggiungimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità della gestione economica, intesa come migliore e più razionale utilizzo delle ri sorse umane e materiali”. “La nostra politica di risanamento e ristrutturazione delle casse comunali - ha proseguito l'Assessore Mastrangeli - va avanti senza soluzione di continuità. Abbiamo saputo superare i tanti imprevisti e le molte difficoltà di questi mesi, arrivando ad un bilancio decisamente soddisfacente. Vorrei rimarcare che siamo anni luce distanti dai bilanci fatti dalla vecchia politica, basati su artifici e numeri di carta: abbiamo adottato un’impostazione all’insegna della verità, della concretezza e della responsabilità, perché la politica non deve più permettersi di scaricare le proprie incapacità sulle future generazioni come è invece av venuto nel recente passato". "Oggi, con orgoglio, possiamo dire - ha concluso Mastrangeli – che abbiamo un bilancio che non crea nuovo debito, che tutela la spesa sociale, che non deprime gli investimenti e che tende una mano ai citta dini".


8 dicembre 2013  

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