Page 1

L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Martedì 7 Gennaio 2014

Anno III Numero 1

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

BELMONTE DEL SANNIO (IS): RIAPERTURA AL CULTO DELLA CHIESA DI SAN ROCCO a pagina 7

“SOLDI SPARSI”

IL FILM ANCORA NON USCITO SULLA STRAGE DI ACCA LARENZIA Se non dovesse uscire o dovessero emergere ombre sulla gestione della produzione del film si rivelerebbe come una totale mancanza di rispetto nei confronti di ragazzi morti ammazzati per degli ideali politici. L’editoriale

L’inchiesta di Chiara Rai

SI PARTE

di Chiara Rai

“N on accontentatevi di una vita

mediocre” e Papa Francesco ha di nuovo aperto tanti cuori con la sua semplicità con le sue parole dirette che toccano l’animo. Oggi scorrono sulla prima pagina di una rinnovata edizione: L’Osservatore d’Italia. Una nuova e già consolidata avventura da condividere con nuovi e vecchi amici per continuare un percorso davvero selettivo: dobbiamo scegliere l’informazione e ci poniamo, ancora una volta, tra le opzioni più vincenti. Sul piedistallo, ogni giorno, ci pone solo e soltanto il lettore con le sue critiche, i suoi complimenti, i suoi silenzi. Ma sempre e comunque il nostro giornale è letto in media da oltre 60 / 70 mila lettori unici al mese. Sono cifre per noi importanti perché non propiniamo tutti i giorni oroscopi e rimedi di bellezza ma facciamo inchieste, indagini e ci mettiamo la faccia. Non ci accontentiamo, insomma, di un risultato mediocre ma cerchiamo sempre di fornire notizie degne di questo nome. L’edizione odierna, dopo la pausa delle vacanze natalizie, apre con numerose e interessanti notizie anche in controtendenza rispetto agli eco dei giornali che si assomigliano un po’ tutti. Un’occhio sull’Italia e approfondimenti sul Lazio e Molise. Buona lettura dunque e pronti per nuove sfide!

PIER LUIGI BERSANI BERSANI: MIGLIORANO LE CONDIZIONI.

Parma - Buone nuove sul decorso post operatorio di Pier Luigi Bersani, "che resta senza sedazione farmacologica, mantenendosi sveglio, collaborante e privo di deficit neurologici". Queste le notizie comunicate dai medici dell'ospedale di Parma dove è stato operato per emorragia subaracnoidea l’ex segretario del Pd e dove si trova ricoverato nel reparto di rianimazione. Tutti i controlli e i parametri vitali permangono stabili e nella norma - prosegue il bollettino - la prognosi resta riservata. Bersani, ha precisato il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Leonida Grisendi, leggendo il quarto bollettino medico, "rimane al momento ricoverato in rianimazione". Il segretario del Pd Matteo Renzi è arrivato all'ospedale Maggiore entrando da un ingresso secondario. "Ho portato l'abbraccio di tutta la comunità del Pd e anche il mio personale alla signora Daniela, alle figlie Elisa e Margherita - ha dichiarato Renzi al termine della visita - Ovviamente non ho potuto parlare con Pier Luigi che è in rianimazione, ma siamo felici che la situazione sia in miglioramento. E' importante che Pier Luigi, che è uno tosto, abbia superato questa fase difficile". Renzi ha continuato: "Aspetto Bersani a Roma, per di scutere, anche per litigare, l'importante è che si sia superato questo momento.

Ci chiediamo, tra proclami e annunci, quando uscirà veramente il film “Sangue Sparso”. Un film girato nell'estate del 2011 per essere distribuito gratuitamente anche alle scuole tramite la Regione Lazio. Una storia che ripercorre la strage di Acca Larenzia del 1978, fino ad arrivare all'uccisione di Paolo Di Nella del 1983. E’ stato presentato nel 2012 presso la sede della Croce Rossa Italiana a Roma e in quell’occasione è stato mandato in onda il trailer. Si tratta di un lungometraggio che racconta le vicende avvenute tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, i così detti "anni di piombo". Siamo appena entrati nel 2014 ma il film ancora non è uscito nelle sale cinematografiche. C’è grande attesa per questo debutto ma anche un grande silenzio. Eccezion fatta per le dichiarazioni dell’autrice, Emma Moriconi, e la produttrice, Sabrina Virgili che di recente hanno precisato di aver ritirato la domanda di contributo avanzata alla Fondazione An dopo i cicloni della Magistratura e lo scandalo che ha investito la stessa fondazione. I soldi sarebbero serviti per una più ampia distribuzione sul territorio nazionale del film Sangue Sparso. Comunque il film ha goduto di finanziamenti pubblici. Il progetto è stato approvato dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura Settore Audiovisivi sotto la giunta Polverini. Dell’uscita nel 2014 ne danno notizia il Giornale d’Italia di Storace e altre testate tra cui il quotidiano Il Tempo. Continua a pagina 2


pag. 2

PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

www.osservatoreitalia.it

dalla prima “SOLDI SPARSI” - L’inchiesta di Chiara Rai

La produttrice Emma Moriconi è anche redattrice del Giornale d’Italia e moglie di Roberto Buonasorte. Sul suo blog Andrea Manicone, uno tra gli attori di “Sangue Sparso” scriveva il 25 luglio 2011 che il film vedrà la luce il prossimo gennaio del 2012 e sarà distribuito in tutti i cinema d’Italia. Quando ieri, il 5 gennaio 2013, abbiamo raggiunto al telefono Andrea Manicone, tra i registi e attori più di spicco nel centro sud, lo stesso sentendo che volevamo parlare di Sangue Sparso ha così esordito: “Pensavo di avere da voi qualche notizia riferita alla data di uscita del film. – Ha detto Manicone, il quale ha però sottolineato che il film è un prodotto di grande spessore e incuriosito ha chiesto se ci fosse un trailer da visionare – Non sento Emma Moriconi da qualche tempo, sinceramente penso di non sentirla da luglio del 2012”. In-

somma Manicone ci è sembrato sorpreso che si stesse parlando di un progetto di diversi anni fa di cui adesso se ne sono perse le tracce. Quando a Manicone è stato chiesto se almeno fosse stato retribuito per la parte da attore nel film Sangue Sparso, quest’ultimo ha risposto con molta onestà: “Non ho mai chiesto compensi – ha detto – ne reclamato nulla e per questo non posso avanzare alcuna pretesa. Certo sinceramente eravamo rimasti con Emma che ci saremmo sentiti in merito. Avevo capito che comunque avremmo definito un compenso con tutta calma. Ma comunque ripeto ho partecipato al film perché lo ritengo di spessore, poi parliamo di diversi anni fa quindi non ricordo di preciso i particolari”. Sorprende però che l’attore non sia stato invitato alla presentazione del film presso la croce rossa e non abbia neppure visionato il trailer. Il 31 ottobre del 2012 Emma Moriconi dichiarava alla giornalista Giovanna Serricchio che il film sarebbe uscito col nuovo anno e quindi nel 2013. Perché questo film da quando è stato girato, non ha visto ancora luce? “Lo sfondo sociale della pacificazione sociale” del 10 luglio 2011 come disse Emma Moriconi ad Agorà Tv ancora non lo si è percepito. Intanto meglio sapere di più sulla Legge Regionale e finanziamenti per l’audiovisivo nel Lazio Il 14 marzo 2012 è stata approvata dal Consiglio Regionale. Gli strumenti principali della Legge, che prevede una dotazione di 45 milioni

di euro, sono il Centro Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo e il Fondo Regionale, nati proprio con l’obiettivo di assorbire e sostituire le competenze della costellazione di interventi del passato. Il metodo di assegnazione dei fondi è indirizzato verso coloro che hanno indirizzato nel Lazio una certa percentuale della propria opera cinematografica o audiovisiva qualificata come prodotto culturale. Grazie al Fondo la produzione dell’opera potrà beneficiare di una sovvenzione determinata in misura percentuale delle spese sotto la linea sostenute nella nostra regione, dietro presentazione delle relative fatture quietanzate. Ora la legge la conosciamo, sappiamo che questo film è stato girato, sappiamo che qualcuno ha prestato il proprio “ingegno” senza percepire compensi e sappiamo che finora oltre agli annunci non è uscito nulla. L’attenzione e l’attesa sono sempre alte, ma per adesso più che sangue sparso sembrano “soldi sparsi” nel senso sembrano finanziamenti che ancora non hanno trovato “concretezza” nel panorama cinematografico culturale italiano. E per di più, lo diciamo oggi che ricorre il 36 esimo anniversario della strage di Acca Larenzia, se non dovesse uscire o dovessero emergere ombre sulla gestione della produzione del film si rivelerebbe come una totale mancanza di rispetto nei confronti di ragazzi morti ammazzati per degli ideali politici.

STRAGE DI ACCA LARENZIA, 1978 - 2014: PER LA COMMEMORAZIONE PORTE CHIUSE PER EX PDL, EX FLI, EX AN, FRATELLI D’ITALIA E LA DESTRA.

Maurizio Lupini (sopravvisuto): “Dall’altra parte c’era Ciavatta, che mi disse “a Maurì mi brucia tutto dentro” l’ambulanza è arrivata 30 minuti dopo”.

di Angelo Parca “Avevamo deciso io e Bigonzetti di comprare dei cornetti - ricorda Maurizio Lupini sopravvisuto alla strage - proprio al laboratorio di fronte. - Lupini prosegue nel racconto -Nel rientrare, vediamo una persona che a me ha dato all’occhio ed era il presunto palo, infatti io ho detto: “Questa persona non mi piace”. Ma poi rientrammo, senza farci più caso, nella spensieratezza dell’essere incoscienti a vent’anni, pensavamo che queste cose non potessero mai succedere a noi. Decidemmo poi di uscire, io ero l’ultimo e ho spento la luce e come spengo la luce sento il primo sparo e penso subito a un mortaletto di capodanno e in un attimo quel colpo ha preso Bigonzetti in un occhio. Ecco se potessi proiettare l’immagine di Bigonzetti mi ricordo questo corpo innalzato per aria di almeno un metro e con questo impermeabile bianco discendere come due ali di uccello, tutto a rallentatore. Mentre invece, nella realtà, gli spari erano veloci, infatti è successo tutto in un attimo. Richiusi

la porta, non so come feci ma eravamo tutti buttati a terra e dopo dieci minuti vidi il sangue rientrare, pensavo fosse il sangue di Enzo, quando apro la porta trovo questo corpo a terra poi Bigonzetti era un ragazzone era un metro e ottanta faceva anche karate. Mi ero tutto sporcato di sangue, tentai di portarlo a me, lo portai al centro di questo piazzale ma ormai era morto la materia cerebrale era fuoriuscita. Dall’altra parte c’era Ciavatta, che mi disse “a Maurì mi brucia tutto dentro” l’ambulanza è arrivata 30 minuti dopo. Trenta minuti prima si sarebbe potuto forse salvare ma il destino ha voluto che quel giorno morissero quei due ragazzi. Sembravo uscito da una macelleria mi interrogò la polizia e non mi dissero se mi volevo lavare le mani. Fin quando all’alba gli dissi che volevo andare via perché avevo quell’odore di sangue di un mio fratello che non andava via e volevo tornare a casa. - Maurizio Lupini conclude - Un fratello sì e per qualche giorno il sangue mi rimase nelle unghie, non riusciva ad andar via”. I Fatti: Verso le 18:20 del 7 gennaio 1978 mentre si apprestavano ad uscire dalla sezione di via Acca Larenzia, nel quartiere Tuscolano a Roma, per recarsi nel quartiere Prati cinque giovani furono colpiti dai colpi di diverse armi automatiche sparati da un gruppo di fuoco formato da 5 o 6 persone: uno di loro, Franco Bigonzetti, ventenne iscritto al primo anno di medi-

cina e chirurgia, rimase ucciso sul colpo. Vincenzo Segneri ferito ad un braccio, insieme a Maurizio Lupini e a Giuseppe D'Audino riuscirono a rientrare all'interno della sede chiudendo la porta blindata dietro di loro e a sfuggire all'agguato di stampo terroristico. L'ultimo del gruppo, Francesco Ciavatta, studente di diciotto anni, pur essendo ferito tentò di fuggire attraversando la scalinata situata a lato dell'ingresso della sezione ma, inseguito dagli aggressori, fu colpito nuovamente alla schiena e morì in ambulanza, arrivata sul posto dopo oltre 30 mi nuti, durante il trasporto in ospedale. Nelle ore seguenti, col diffondersi della notizia dell'agguato tra i militanti missini, una sgomenta folla di attivisti organizza un sit-in di protesta sul luogo della tragedia. In seguito, forse per il gesto di un giornalista che, distrattamente avrebbe gettato un mozzicone di sigaretta nel sangue rappreso sul terreno di una delle vittime della sparatoria, iniziarono dei tafferugli e scontri provocando l'intervento delle forze dell'ordine con cariche e lancio di lacrimogeni. Uno di questi colpì anche l'allora segretario nazionale del Fronte della Gioventù (FdG) Gianfranco Fini. I carabinieri spararono anche alcuni colpi in aria mentre, uno di loro, il capitano Edoardo Sivori, sparò mirando ad altezza d'uomo ma la sua arma si in ceppò. L’ufficiale, allora, si fece consegnare la pistola dal suo attendente e sparò di nuovo, questa volta centrando in piena fronte il diciannovenne Stefano Recchioni, militante della sezione di Colle Oppio e chitarrista del gruppo di musica alternativa Janus. Il giovane morirà dopo due giorni di agonia. Alcuni mesi dopo l'accaduto, il padre di Ciavatta, portiere di uno stabile in Via Deruta 19, si suicidò per la disperazione bevendo una bottiglia di acido mu riatico. Per la 36 ricorrenza della strage si legge sulla pagina del gruppo Fb di Acca Larenzia: “Ex PDL, ex FLI, ex AN, Fratelli D'Italia, Destra. 7 Gennaio per voi oggi è chiuso. Apertura Sezione: ore 21 Presente con Casa Pound. ore 22 Presente con Forza Nuova”.


www.osservatoreitalia.it

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

pag. 3

PALERMO, TENTATO OMICIDIO: ARRESTATA UNA DONNA SENZA FISSA DIMORA

L’aggressione sarebbe avvenuta verso le 15:00 circa, nel quartiere San Lorenzo, nella Villa Maria, un casolare abbandonato e fatiscente, luogo di ricovero e ritrovo di persone senza fissa dimora

Palermo - E’ accaduto nel primo pomeriggio dello scorso 4 gennaio, a Palermo, quando le pattuglie delle “gazzelle” del Nucleo Radiomobile Carabinieri, su disposizione della Centrale Operativa del Comando ProFABRIZIA MARZANI vinciale, intervenivano in Via della Ferrovia nr. 2, dove era stata segnalata la presenza di una persona ferita da arma da taglio, cagionata da una donna a seguito di lite per futili motivi. Giunti tempestivamente sul luogo teatro

dell’accoltellamento, i Carabinieri hanno accertato la presenza di diverse persone tra cui una donna, identificata in: Marzani Fabrizia, nata Milano 41enne, residente Vezzano Sul Grostolo (RE), nullafacente, di fatto senza fissa dimora, pregiudicata, colpita da provvedimento di rintraccio per notifica provvedimento, quale autore dell’accoltellamento nei confronti di Hajek Richard, nato Repubblica Ceca 39enne, pregiudicato, colpito anch’esso da provvedimento di allontanamento per motivi di sicurezza, dal Prefetto di Palermo nel 2011, senza fissa dimora. La vittima, subito soccorsa, veniva trasportata a mezzo ambulanza del 118 presso l’ospedale “Civico” di Palermo, in codice rosso, poiché, versava in grave condizione per essere successivamente ricoverato in prognosi riservata, per ferite da arma da taglio in varie parti del corpo.

CASELLE TORINESE: TRE ANZIANI UCCISI A COLTELLATE IN CASA. E' GIALLO Caselle Torinese (TO) - Uccisi tre anziani a coltellate nella loro abitazione. C'è paura a Caselle Torinese. Adesso è giallo sull'assassinio. Ecco come è andata: Tre anziani, due donne e un uomo, sono stati uccisi nella loro abitazione a Caselle Torinese. I carabinieri e i vigili del fuoco intervenuti hanno riferito che i morti sono due coniugi di 65 e 66 anni, e una donna di 93 anni, madre di uno dei due. A dare l'allarme è stato il figlio della coppia, che stamani, non avendo risposta al telefono, si è presentato a casa dei genitori. I carabinieri stanno interrogando in caserma il figlio. In casa sono stati trovati due pastori tedeschi, vivi, ma non è stata trovata l'arma del delitto. I vigili del fuoco erano intervenuti allertati per una fuga di monossido di carbonio. Chi ha com-

piuto la strage - si apprende da ambienti invstigativi - si è accanito sui corpi delle vittime, che ha trafitto con numerose coltellate. Il triplice omicidio è avvenuto in una casetta abitata dalla famiglia e risale a non meno di 24 ore dal momento del ritrovamento dei cadaveri. Emilia Dall'Orto, 93 anni, era nella camera da letto al pianterreno. La figlia, Mariangela Greggio, 65 anni, maestra elementare in pensione, era nel corridoio al primo piano accanto al corpo del marito, Claudio Allione, 66 anni, dipendente in pensione della Sagat (la società che gesti sce l'aeroporto di Caselle). A trovare i corpi è stato un amico di Maurizio Allione, il ventiseienne figlio della coppia. Entrambi sono ora con i carabinieri. Con loro anche la fidanzata di Maurizio.

NAPOLI: INCIDENTE MORTALE SULLA STATALE 268. QUATTRO LE VITTIME E UNA SOPRAVVISUTA

Napoli - Quattro le vittime per l’incidente avvenuto in nottata sulla statale 268 a Bosco reale. Le vittime sono: Giovanni Tortora di 21 anni e Mario Boccia di 23 entrambi di San Giuseppe Vesuviano e i cittadini polacchi Jan Kowalski Krzysztof, di 25 anni e la madre Dorate Kowalska di 45 anni, residenti a Boscoreale. La ragazza gravemente ferita si chiama Maria Rosaria Nachiero, di 23 anni, di Terzigno. L'incidente è avvenuto all'al-

tezza del chilometro 23; La vettura, una Ford Fiesta guidata da Giovanni Tortora con a bordo Mario Boccia e Maria Rosaria Nachiero, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con l'autovettura Hyundai I10 guidata da Jan Kowalski Krzysztof, con a bordo la madre Dorate Kowalska. Con il forte impatto sono morti i due italiani e i due polacchi mentre la ragazza è stata soccorsa e portata dal personale del 118 nell'ospedale di Nocera Inferiore in provincia di Salerno. La sopravvissuta è ricoverata nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Sotto sequestro le vetture coinvolte nell’incidente mortale. I corpi estratti dai Vigili del Fuoco, sono stati portati nell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia in attesa dell'autopsia.

L’uomo è stato sottoposto ad urgente intervento chirurgico, poiché vi era un versamento di sangue nei polmoni, in atto non in pericolo di vita. La Marzani Fabrizia, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, tratta in arresto per tentato omicidio, è stata ristretta presso la locale casa circondariale “Pagliarelli”, in attesa di udienza di con valida. Sul luogo dell’occorso, è intervenuto personale della Sezione Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Palermo, per i rilievi tecnici di competenza, che ha rinvenuto a terra è posto sotto sequestro l’arma del delitto, un coltello avente lama 17 centimetri. L’aggressione sarebbe avvenuta verso le 15:00 circa, nel quartiere San Lorenzo, nella Villa Maria, un casolare abbandonato e fatiscente, divenuto luogo di ricovero e ritrovo di persone senza fissa dimora.

MONTECATINI: ROCAMBOLESCO INSEGUIMENTO TRA CARABINIERI E DUE PREGIUDICATI Montecatini Terme (PT) - I Carabinieri della Compagnia di Montecatini Terme, la notte di San Silvestro, nell’ambito dei servizi preventivi intensificati per contrastare i reati contro il patrimonio, soprattutto in occasione delle festività natalizie, hanno arrestato due pregiudicati, un rumeno di 43 anni ed un albanese di 23, a seguito di un prolungato inseguimento operato da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile che aveva notato i due ed un terzo soggetto riuscito a sottrarsi all’arresto, in via Ponticelli di Pieve a Nievole, a bordo di un veicolo fuoristrada, poi risultato provento di furto, avvenuto il 30 dicembre scorso a Ponte Buggianese, in danno di un cittadino del luogo. La pattuglia, durante un servizio organizzato per prevenire possibili furti in abitazioni in queste festività, ha intercettato il fuoristrada che si aggirava tra le abitazioni del luogo, a bassa velocità, con tre soggetti a bordo intenti verosimilmente ad individuare quella dove poter mettere a segno il “colpo”. I militari insospettiti da tale atteggiamento hanno intimato al conducente di fermarsi, al fine di poter procedere al controllo, ma

l’ordine imposto veniva disatteso tanto che il mezzo iniziava una rocambolesca fuga, protrattasi per circa 3 km con i carabinieri all’inseguimento, e conclusasi in via Sant’Antonio di Montecatini Terme quando il mezzo, a causa della forte velocità, sbandava finendo fuori della carreggiata, andando ad urtare contro un muro di contenimento. I tre erano costretti ad abbandonare il mezzo proseguendo la fuga a piedi per i campi circostanti, dove due di loro venivano bloccati dai militari, mentre il terzo riusciva a dileguarsi. A bordo del veicolo sono stati poi rinvenuti e posti sotto sequestro vari arnesi da scasso, solitamente utilizzati per forzare porte e finestre. I due arrestati sono risultati anche gravati da numerosi pregiudizi per furto ed altri reati contro il patrimonio. Entrambi, nella mattinata di ieri, sono stati accompagnati dinanzi al Giudice di Pistoia che ha convalidato l’arresto, rinviando il processo al 16 p.v., concedendo così i termini a difesa richiesti dal loro legale disponendo, comunque, nei loro confronti, la custodia cautelare presso la casa circondariale di Pistoia, dove si trovano ora ristretti.

VENEZIA: UCCIDE LA MADRE A COLTELLATE Venezia - Una figlia che arriva a uccidere sua madre a coltellate e a metterla poi in un sacco della spazzatura senza fornire motiva zione dell'insano gesto. Una donna, Cristiana Corbetto,52 anni, di Salzano è stata fermata dai carabinieri di Mestre per l' omicidio della madre, Giuseppina Baiano, 80.Distesa sul letto in sottoveste, la bocca tappata e il corpo ricoperto da sacchetti neri

dell'immondizia. E' così che è stata trovata la vittima. L'indagata ha ammesso di aver ucciso a coltellate la madre con la quale conviveva. Il corpo è stato scoperto nella camera da letto, messo in un sacco nero e coperto con una trapunta. Ad allertare l'Arma un amico delle due donne che non riusciva a mettersi in contatto con queste ultime dal 3 gennaio, il giorno in cui, la mattina, c'è stato l'omicidio.


pag. 4

www.osservatoreitalia.it

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

BRACCIANO: I CINQUE STELLE RISPONDONO A RENZI SUI FAMOSI TRE PUNTI

La riforma del bicameralismo e delle istituzioni è un punto sul quale il M5S si batte da molti mesi e che

ci ha visti votare a favore della mozione Giacchetti Bracciano - Il Movimento Ciinque Stelle di Bracciano ha risposto al segretario del Pd Renzi sui tre punti rispetto ai quali il leader Pd avrebbe chiesto condivisione. Il 2 gennaio 2014 il nuovo segretario del Partito Democratico, pubblica la lettera che, a suo dire, avrebbe inviata a tutti i segretari dei partiti e al "leader" del MoVimento Cinque Stelle. Essa contiene la proposta di collaborazione su tre punti precisi: 1) Una legge elettorale che sia maggioritaria, che garantisca la stabilità e l’alternanza, che eviti il rischio di nuove larghe intese; 2) Una riforma del bicameralismo con la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie Locali e la cancellazione di ogni indennità per i senatori che non vengono più eletti ma diventano tali sulla base dei loro ruoli nei Comuni e nelle Regioni; 3) Una riforma del titolo V che semplifichi il quadro costituzionale e istituzionale, che restituisca allo Stato alcune competenze oggi in mano alle Regioni (per esempio l’energia) e che riduca il numero e le indennità dei consiglieri regionali al livello di quello che guadagna il sindaco della città capoluogo. Non sono dunque tardate ad arrivare le risposte degli attivisti Cinque Stelle di Bracciano: "In questi mesi scrivono - ci siamo più o meno abituati ai titoloni sulle testate giornalistiche nazionali, tuttavia quello

che si legge nel blog del novello Segretario ci fa rimanere di stucco; passato il momento umano in cui il pathos prende il sopravvento e la lucidità viene meno, ci fermiamo a riflettere meglio su quanto scritto dal Sindaco di Firenze. Ancora una volta vediamo un partito che fa dichiarazioni mengnere a proposito dei risultati elettorali del 2013 in cui, asserisce Renzi nel suo monologo, il PD ne esce vincitore con il maggior numero di voti. Lo ripeteremo fino allo stremo che la prima forza politica per preferenza è stato il M5S con ben 9 milioni di voti. Il Governo - prosegue la nota - è stato formato in fretta e furia dopo l’incostituzionale rielezione di re Giorgio, grazie alle larghe intese portate avanti dai capilista Berlusconi e Bersani (Letta è entrato nel secondo tempo). La riforma del bicameralismo e delle istituzioni è un punto sul quale il M5S si batte da molti mesi e che ci ha visti votare a favore della mozione Giacchetti, che invece è stata bocciata in blocco dal PD e dallo stesso PDL che oggi, al contrario, invoca la riforma d’accordo con Alfano e la sua nuova indipendenza politica. L’istituzione della “Camera delle Autonomie Locali” cancellerebbe de facto la democraticità del Senato. I suoi partecipanti non sarebbero più eletti ma proverrebbero direttamente dai ruoli dei Comuni e delle Regioni, si aumenterebbe la

ALBANO: PRONTO SOCCORSO UN

INFERNO ANCHE IL SINDACO DI CASTEL GANDOLFO NEL GIRONE

ALBANO: LA SENATRICE CINQUE STELLE ELENA FATTORI DENUNCIA UN SIMPATIZZANTE DEL SUO STESSO PARTITO

DANTESCO

Albano Laziale - Che il pronto soccorso dell'ospedale di Albano fosse un girone infernale noi de L'osservatore d'Italia l'abbiamo testimoniato innumerevoli volte con fotografie e interviste. Questa volta ad attendere ore nel reparto emergenziale è stato il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi che per sua esperienza familiare si è trovata a vivere personalmente un'attesa estenuante, una realtà scioccante, frutto di Una malapolitica che non ha saputo negli anni gestire la sanità del lazio. Ecco l'esperienza di Milvia Monachesi: "Ho la fortuna di avere ancora mia mamma, anche se naturalmente anziana. Oggi purtroppo si è sentita molto male, e alle 9.40 ho chiamato il 118 che è venuto immediatamente. Dopo 10 minuti mamma è arrivata all’Ospedale di Albano, ed è iniziata l’attesa. Adesso (ore 17.00 passate) stiamo ancora aspettando…..In queste ore ho visto una situazione inaccettabile per pazienti, familiari e dottori. I familiari sono tutti preoccupati , sperano in informazioni che non arrivano, bussano e ricevono risposte a volte sgarbate, e quasi mai esaurienti, si arrabbiano con i medici. Quando poi entri ti rendi conto che non è colpa loro, i corridoi sono pieni di barelle con persone che stanno male, le infermiere sembrano avere 6 braccia invece che due, e così pure i dottori (non vorrei sbagliare, ma credo siano solo due!!!). Mi fanno pena tutti, siamo tutti vittime di una politica sbagliata, cieca e sorda. La salute è un diritto, la dignità della persona è un diritto. Qualcuno mi dice: ma non conosci nessuno? Si certo, ma sarebbe giusto passare avanti a quello che sta come me e non conosce nessuno? Credo che io debba usare le mie conoscenze per testimoniare un disagio inaccettabile per un Paese civile come il nostro, ed è quello che farò. Ps) ho appena saputo che finalmente tra mezz’ora mia madre sarà ricoverata (ore 17.20)".

sua rappresentatività e la democrazia diretta sarebbe ancora più lontana. Se si dovesse procedere in questo senso, dove andrebbe a finire la sovranità del popolo e il potere decisionale ch'esso dovrebbe pretendere? Il Senato nasce nel 1948 con lo scopo di assicurare la democraticità, è composto da 315 senatori elettivi e, secondo gli articoli 57 e 58 della Costituzione (quella stessa Costituzione che lor Signori avrebbero voluta ridotta alla loro mercé) i Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che abbiano compiuto il venticiquesimo anno di età. In seguito, con la legge elettorale del 2005, alla coalizione che risulti di maggioranza relativa all'interno di ciascuna Regione sarebbe attribuito un numero di senatori pari ad almeno il 55%, a meno che non le spetti comunque una quota superiore. La sostanza con la proposta di Renzi non cambia, quindi la domanda è: di che cosa stiamo parlando? “L'operazione mediatica Renzi” non è altro che la parvenza di un nuovo Illuminismo che si contrapponga alle ombre dell’attuale medioevo, perché è fatta solo di finte speranze, con in nuce già i primi tradimenti, come quello avvenuto durante la Rivoluzione Francese e la successiva incoronazione dell’imperatore Napoleone.

LEONARDO MICHELINI

Albano Laziale Da mesi, i militanti del 5 Stelle dei Castelli Romani pongono alla Senatrice Elena Fattori domande inerenti il suo più stretto e fidato collaboratore, Emanuele Menicocci, che sembrerebbe essere già coinvolto nel business rifiuti del VII invaso della discarica di

Roncigliano. Le risposte non arrivano, ma la denuncia si. Il 31 maggio scorso, la senatrice del movimento 5 Stelle di Genzano, Elena Fattori - eletta a febbraio 2013 nel collegio “Circoscrizione Lazio” del Senato della Repubblica - ha depositato presso un Commissariato di Polizia di Stato dei Castelli Romani, una denuncia penale nei confronti d’un militante del movimento 5 Stelle di Albano: “denuncio,a codesta Autorità di Pubblica Sicurezza, ai sensi e per gli effetti del T.U.L.P.S. tale *********” Si tratta del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza adottate, nel 1931, nel corso delle attività di consolidamento del regime fascista che passarono attraverso il rafforzamento delle attività di “controllo politico” preventivo attuate dalle forze di Polizia agli ordini di Benito Mussolini, titolare anche della carica pro-tempore di Ministro degli Interni. Un modo per inibire il confronto ed il dibattito pubblico e democratico. Un modo per soffocare la partecipazione, la trasparenza, il coinvolgimento attivo dei cittadini e cittadine. Un modo per creare un’immunità politica sostanziale ai “politici di professione”.

La denuncia della Senatrice Elena Fattori è stata un buco nell’acqua e l’archiviazione, a sei mesi di distanza, è stato un atto dovuto: inconsistenti, false e immotivate le tesi sostenute nella denuncia. Ma le domande poste dai cittadini e cittadine del 5 Stelle dei Castelli Romani, invece, sono ancora tutte fondate e, soprattutto, inevase. Le ripetiamo di nuovo, davanti all’intera comunità dei Castelli romani, a futura memoria: 1) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora pubblicato il contratto di sponsorizzazione da lui stipulato a luglio 2012 con la società Saim Srl di Genzano (di Bruno e Vincenzo Guidobaldi), già impegnata nella progettazione e direzione lavori del VII invaso della discarica dei Castelli Romani (Roncigliano)? 2) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, in qualità di “personale di supporto ai parlamentari”, non ha ancora reso pubblico il contratto lavorativo di collaborazione che lo lega al Senato della Repubblica? 3) Perché il suo collaboratore, Emanuele Menicocci, non ha ancora reso pubblico l’ammontare del suo “rimborso economico che non può, in ogni caso, superare i 5 mila euro lordi mensili”? (ndr, Codice Etico del 5 Stelle, sottoscritto dai parlamentari prima delle elezioni)? La denuncia penale della Senatrice Elena Fattori ha costituito, per il Movimento 5 Stelle di Albano, un tentativo palese e smaccato di condizionare e limitare non solo il principio di trasparenza ma, cosa ancora peggiore, la “partecipazione politica attiva” dei cittadini e cittadine dei Castelli Romani. Un modo per condizionare e limitare, in buona sostanza, l’opinione pubblica. La senatrice Elena Fattori, in questo modo, mette a repentaglio, a nostro avviso, i principi fondativi stessi su cui si fonda il Movimento 5 Stelle nazionale. Nessuno però, è disposto a farsi spaventare o, tanto peggio, imbavagliare: senatrice Elena Fattori, risponda!


www.osservatoreitalia.it

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

L’osservatore d’Italia

pag. 5

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

RIETI: MAXI TRUFFA COL GASOLIO AGRICOLO. SEQUESTRATI BENI PER CIRCA 490 MILA EURO

Il sequestro preventivo è stato emesso dal Tribunale di Rieti

Rieti - Lo scorso 23 dicembre il personale della squadra di polizia Giudiziaria, a seguito di una complessa ed articolata indagine, ha dato esecuzione al sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Rieti, di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 490.000 euro.

L’indagine, attivata nel corso del monitoraggio di veicoli agricoli e dell’assegnazione presso l’UMA di gasolio agricolo, ha portato della denuncia in stato di libertà per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale, di un imprenditore agricolo di Borbona e di altri due

imprenditori originari della provincia di Cuneo, destinatari del provvedimento di sequestro di beni. Gli accertamenti hanno rilevato che gli imprenditori avrebbero presentato dei contratti cumulativi di affitto di fondi rustici, attestando falsamente di riceverli in locazione dai rispettivi proprietari e richiedendo poi presso l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, di beneficiare dei pagamenti previsti per le indennità a favore degli agricoltori delle zone mon tane. La Polizia, una volta acquisiti i contratti e sentiti i vari proprietari dei terreni, ha accertato che quasi tutti non conoscevano i tre denunciati e di non aver mai concesso in locazione i terreni, sporgendo per altro denuncia. In alcuni casi i contratti di locazione erano stati stipulati con persone decedute. La squadra di Polizia Giudiziaria della sezione della Polizia Stradale di Rieti, coadiuvata da quella di Cuneo, ha sequestrato alcuni fabbricati di un valore di 220.000 euro a carico di F.P. 49enne di Borbona e 269.000 euro depositati in conti correnti bancari intestati a B.F.G. e B.D. rispettivamente di 29 e 27 anni entrambi della provincia di Cuneo, titolari di una società agricola con sede legale a Borbona.

RIETI, LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI: TENSIONE TRA REGIONE E COMUNI DEL TERRITORIO

I Sindaci, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno deciso, innanzitutto, di chiedere al Presidente della Regione Nicola Zingaretti un incontro urgente

Rieti - Lo scorso 2 gennaio 2014 al Comune di Rieti si è tenuto un incontro con i Sindaci dei Comuni reatini interessati dalla problematica riguardante i lavoratori socialmente utili, in mobilità e in cassa integrazione impiegati negli stessi Enti.

I Sindaci, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno deciso, innanzitutto, di chiedere al Presidente della Regione Nicola Zingaretti un incontro urgente per affrontare la delicata vicenda e nel frattempo valuteranno l’avvio di un’azione legale congiunta nei confronti della Regione. Il Comune di Rieti, promotore dell’incontro odierno, attraverso una delibera di Giunta, ha trasmesso alla Corte dei Conti, al Ministero dell’Interno, alla Procura della Repubblica e alla stessa Regione le proprie deduzioni in merito alla presunta illegittimità delle assunzioni ripercorrendo l’iter amministrativo dal 2011 ad oggi. In tal senso il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, in una lettera inviata al Governatore Nicola Zingaretti e all’Assessore regionale Valente, ha espresso preoccupazione in merito al futuro dei lavoratori e all’impatto che la revoca dei contratti po-

trebbe avere sul bilancio dell’Amministrazione comunale e in particolare sul Piano di riequilibrio fi nanziario. “La Regione - dichiara l’Assessore al Personale Paolo Bigliocchi - non può ignorare quanto avvenuto mettendo a rischio i bilanci degli enti e il futuro dei lavoratori. Motivo per cui siamo pronti ad avviare un confronto duro per salvaguardare il nostro territorio. Abbiamo chiesto alla Regione un incontro urgente e di valutare, insieme ai Comuni interessati, tutte le possibili alternative”. All’incontro, presieduto dal Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, oltre i lavoratori e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, erano presenti anche l’On. Oreste Pastorelli, il Consigliere regionale, Daniele Mitolo, e il Presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni.

VITERBO: BANDO PROVINCIALE PER RACCOGLIERE PROPOSTE RELATIVE ALLA PROMOZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E DEL TERRITORIO Viterbo - Con un bando apposito il settore Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Viterbo raccoglie e esamina tutte le proposte relative a convegni e manifestazioni fieristiche di valorizzazione e promozione delle produzioni tipiche locali del territorio vi terbese. Inoltre, sponsorizza tutte quelle iniziative promozionali di studio, ricerca, sperimentazione, protezione e vigilanza nell'ambito della pesca e della idroittiolo gia da realizzare nell’anno 2014. “Il bando – ha specificato l’assessore provinciale con delega alla Caccia e Pesca, Roberto Staccini - mira alla predisposizione di una graduatoria di iniziative e

progetti che potranno poi essere finanziati con fondi provinciali. Si tratta di una opportunità che vogliamo dare al nostro territorio e a tutte quelle realtà che vi operano e che hanno in cantiere progetti di rilancio dei prodotti tipici e della pesca. Due settori di primaria importanza per la nostra provincia, sui quali l’amministrazione provinciale punta molto in quanto crede che proprio i prodotti tipici devono diventare gli ambasciatori del nostro territorio; senza dimenticare la pesca che, soprattutto nelle zone lacuali, ha da sempre rappresentato importante indotto economico rilevante, che però ha bisogno di

un forte sostegno”. Il bando è rivolto a molteplici realtà, quali: associazione ed enti privati senza scopo di lucro, rappresentativi del comparto agroalimentare della provincia di Viterbo; Pro-loco e comitati; enti locali della provincia di Viterbo; altri enti operanti nel comparto agricolo; organizzazioni dei pescatori professionali; Associa zioni e Federazioni dei pescatori sportivi. La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12 del 17 gennaio 2014; Il bando può essere scaricato dall’albo pretorio online del sito della Provincia all’indirizzo www.provincia.viterbo.gov.it.


pag. 6

www.osservatoreitalia.it

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

ARCE (FR): ESITO NEGATIVO PER LE IMPRONTE DIGITALI. L'ASSASSINO DI SERENA E'

ANCORA IN LIBERTA'

Nuovi test del Dna con esito negativo svolti su 272 persone e consegnati alla procura prima di Natale Arce (FR) - Nessuna nuova per la famiglia di Serena Mollicone. Hanno dato esito negativo anche gli accertamenti comparativi sulle impronte digitali per scoprire l'assassino di Serena, la studentessa scomparsa il primo giugno 2001 e ritrovata uccisa, legata e imbavagliata, due giorni dopo nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella, nelle vicinanze di Arce dove la ragazza viveva. La relazione consegnata dai Ris di Roma al procuratore capo di Cassino Mario Mercone, titolare dell'inchiesta, ha fornito lo stesso risultato

dei nuovi test del Dna svolti su 272 persone e consegnati alla procura prima di Natale. Dopo oltre 12 anni di indagini, dunque, l'assassino della diciottenne di Arce non ha ancora un nome e un volto. Per la morte della studentessa sono indagate con l'ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere sei persone, tutte scagionate dagli accertamenti scientifici svolti finora. Ora per la loro posizione, come lasciano capire gli inquirenti, si va verso l'archiviazione.A dicembre era stata concessa una proroga e il fatto

aveva acceso ancora di più le speranze nel padre di Serena, Guglielmo Mollicone. Era stato chiesto un mese di proroga in quanto gli uomini del Ris stavano comparando tra le impronte dattiloscopiche e le tracce di Dna rinvenuti sul corpo di Serena Mollicone e i campioni prelevati a oltre 200 persone entrate nella rosa dei sospettati per la morte l’occultamento di cadavere della diciottenne di Arce. Adesso staremo a vedere che cosa dirà il legale della famiglia Mollicone.

FROSINONE: PAGAMENTO TARES PROROGATO AL 16 GENNAIO 2014 Frosinone - L’amministrazione comunale informa i cittadini che il pagamento della Tares è stato proro gato al 16 di gennaio 2014. Una decisione che trova il conforto dell’omologo provvedimento del governo, dopo che l’amministrazione Ottaviani nei giorni scorsi aveva sollecitato l’in tervento dello Stato. Come si ricorderà la scorsa settimana il Sindaco del

capoluogo aveva anche ricevuto una delegazione in rappresentanza della Consulta delle associazioni e alcuni cittadini, invocando appunto una proroga nel pagamento della tassa, tenendo conto del ritardo con cui è stato emanato il relativo provvedimento parlamentare e dei necessari tempi di lavorazione degli avvisi da parte degli uffici comunali, oltre che dei normali tempi di spedizione. “E’ una proroga dovuta

– ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – sia da parte del governo che del comune , in quanto sono emerse difficoltà materiali , oltre che economiche , per effettuare il pagamento nei termini, a ridosso del periodo natalizio. In questo modo, si sta tentando di dare un piccolo aiuto alle famiglie destinatarie della doppia imposizione tributaria, quella centrale e quella locale”.

FORMIA (LT), RIFIUTI TOSSICI IN CITTA': SI ATTENDE LA RISPOSTA DEL MINISTRO

Timore e sconcerto nelle comunità locali del basso Lazio dopo le rivelazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone

Formia (LT) - Da un po’ se ne parla di meno ma il tema, spiega, “resta prioritario” perché “salute e ambiente vengono prima di ogni cosa”. Ai cittadini di Penitro preoccupati dalle rivelazioni di Schiavone l’assessore Maria Rita Manzo aveva promesso il massimo impegno. “Coinvolgeremo gli organi nazionali perché aiutino Formia e l’intero territorio a far luce sugli scenari inquietanti spalancati dalle dichiara zioni del pentito”. Questo intervento c’è stato. Prova ne è l’interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando dai deputati Filiberto Zaratti, Arturo Scotto, Alessandro Zan e Serena Pellegrino. “Questa amministrazione – spiega l’assessore alle Politiche Ambientali – non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Abbiamo sostenuto la concertazione tra i Comuni del territorio e partecipato alla delegazione di sindaci che ha fatto visita al procuratore di Santa Maria Capua Vetere proprio per raccogliere elementi di chiarezza sulla vicenda dei ri-

fiuti interrati e sull’eventuale coinvolgimento di questo territorio. Abbiamo chiesto risposte definitive sull’indagine in corso raccogliendo segnali tranquillizzanti ma non intendiamo fermarci a questo. Proprio al fine di accumulare ulteriori elementi di conoscenza, abbiamo sollecitato i nostri parlamentari di riferimento affinché promuovessero un’iniziativa di trasparenza e portassero Formia al centro dell’attenzione nazionale. La politica s’è mossa. Attendiamo ora di conoscere la risposta del ministro”. A seguire il testo dell’interrogazione che ha come primo firmatario Filiberto Zaratti. “Al Ministro dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare Per sapere, premesso che: • le dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, rilasciate nel corso di alcune interviste concernenti lo sversamento e l’interramento illegale di rifiuti di ogni genere, anche tossici e nocivi, hanno suscitato timore e sconcerto nelle comunità locali del basso Lazio; • dalla desecretazione del verbale della Commissione bicamerale d’inchiesta presieduta all’epoca dall’on. Massimo Scalia viene sostanzialmente confermato quanto affermato dallo Schiavone nelle varie interviste. Si riferisce tra l’altro della presenza a Formia di un deposito illegale di alcune migliaia di fusti e che, nell’aprile del 1997, all’interno dell’ex cava di Penitro, sita nel territorio del Comune di Formia, furono rinvenuti fusti di rifiuti speciali, con il conseguente sequestro dell’area. Sempre nelle cam-

pagne di Formia si fa riferimento alla presenza di un deposito illecito di rifiuti pericolosi; • a distanza di anni e a seguito delle dichiarazioni di Schiavone, quel rinvenimento ha creato grande allarme e preoccupazioni nella comunità di Formia e del basso Lazio; • le rivelazioni pur a circa vent’anni di distanza, inquietano e preoccupano perché, se confermate, raccontano di un’ecomafia che avrebbe messo e mette in serio pericolo la vita delle comunità del basso Lazio; - se in passato, con riferimento al traffico e smaltimento illegale dei rifiuti che ha visto interessati anche i territori di cui in premessa e anche alla luce delle dichiarazioni di Schiavone, siano stati coinvolti i Prefetti, i Procuratori della Repubblica, e i vertici della Polizia e se siano state effettuate delle indagini e con quali esiti; - quali iniziative immediate si intendano adottare per verificare l’effettiva esistenza nel basso Lazio di depositi e smaltimenti illegali di rifiuti come affermato dal pentito Schiavone e conseguentemente se non si ritenga indispensabile monitorare, con le migliori e più aggiornate tecnologie disponibili e con la collaborazione dell’Arpa regionale e delle Asl, i territori oggetto dei probabili sversamenti, onde accertare, in prima istanza, gli eventuali luoghi oggetto di inquinamento e quindi procedere alla bonifica delle aree che risultassero contaminate e al controllo sanitario della popolazione e degli eventuali alleva menti”.

TERRACINA (LT): IN MANETTE PER STALKING. CONTINUAVA A MOLESTARE LA SUA EX

Il giovane è ritenuto responsabile di avere molestato l'ex fidanzata, in maniera ripetuta ed ossessiva, con telefonate, sms e minacce, costringendola a vivere nel terrore Terracina (LT) - Il 4 gennaio 2014, in Sonnino, i Carabinieri della locale Stazione unitamente a quelli del NORM della Compagnia di Terracina, traevano in arresto un giovane 20enne del luogo per il reato di atti persecutori (stalking), in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale

di Latina che concordava con le risultanze investiga tive dell'Arma locale. Il giovane è ritenuto responsabile di avere molestato l'ex fidanzata, in maniera ripetuta ed ossessiva, con telefonate, sms e minacce, costringendola a vivere nel terrore e con timore per la propria incolumità fi

sica e quella di alcuni parenti ed amici. L'arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina.


www.osservatoreitalia.it

edizione di Martedì 7 Gennaio 2014 - Anno III Numero 1

REDAZIONE MOLISE - CAMPOBASSO E ISERNIA

L’osservatore d’Italia

pag. 7

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATOREMOLISANO.IT

CAMPOBASSO, ITALIA SISMICA: I TERREMOTI DI DICEMBRE 2013 Campobasso - Sono stati 2351 i terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel mese di dicembre 2013, una media di quasi 76 eventi al giorno, il dop pio rispetto al mese precedente. In questo mese sono stati molti gli eventi di magnitudo superiore o uguale a 4.0. In particolare l’evento del 29 dicembre 2013 ha avuto magnitudo ML 4.9 ed è stato localizzato tra le province di Caserta e Benevento, nei Monti del Matese. Dopo la scossa delle ore 18:08, risentita in gran parte della Campania e del Molise (mappa degli effetti elaborati dai questionari on line http://www.haisentitoilterremoto.it), sono stati registrati negli ultimi due giorni dell’anno altri 150 terremoti, la maggior parte dei quali di bassa magnitudo. La replica di magnitudo maggiore (ML 3.7) si è verificata circa 3 ore dopo l’evento principale (alle ore 20:49 del 29 dicembre). Sono stati due gli eventi sismici di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 che si sono verificati in Sicilia nel mese di dicembre. Il primo, di magnitudo ML 4.1, è stato registrato a circa 3-4 km dalla costa nel Golfo di Noto – Capo Passero, il 15 dicembre ad una profondità di circa 10 km. Il terremoto, avvenuto alle ore

04:57, è stato risentito nella parte sud-orientale della Sicilia tra le province di Ragusa e Siracusa, in parti colare a Pachino e Noto. Il secondo evento sismico, di magnitudo ML 4.0, è stato registrato nello Stretto di Messina il 23 dicembre alle ore 05:20 ed è stato seguito nella stessa giornata da circa 25 repliche di magnitudo molto bassa (al massimo ML 2.8). Come si evince dalla mappa qui sotto l’epicentro del terremoto è stato localizzato proprio nei pressi della città di Messina, dove ci sono stati i maggiori risentimenti e grande spavento anche nel ricordo del disastroso terremoto del 1908 che colpì violentemente l’area dello Stretto. Molto attiva in questo mese di dicembre 2013 la sequenza sismica nell’area del Bacino di Gubbio. Sono stati circa 1100 gli eventi registrati dalla Rete Sismica Nazionale solo in questo mese, tra i quali 7 di magnitudo compresi tra 3.0 e 4.0. In particolare nella seconda metà di dicembre si sono verificati i due eventi principali della sequenza: il terremoto di magnitudo ML 3.9 il 18 dicembre e il terremoto di magnitudo ML 4.0 del 22 dicembre entrambi risentiti a Gubbio ed in altri comuni della provincia di Perugia. Sono più di 6.000 gli eventi registrati dall’inizio dell’anno in que-

st’area dell’Appennino Umbro-Marchigiano che ha un rilascio sismico pressoché continuo (approfondimento sulla sequenza). Ricordiamo anche che questo settore dell’Appennino è molto ben monitorato grazie a una rete molto densa di sismometri, che ci consentono di registrare e localizzare anche terremoti molto piccoli. In tutto il mese di dicembre sono state moltissime le aree del territorio italiano che si sono attivate. Qui di seguito questa figura le riassume tutte andando da nord a sud, includendo anche quelle già descritte. Si tratta di almeno 18 sequenze sismiche. Iniziando dalla mappa in alto a sinistra, c’è una piccola sequenza a Cuneo, un’altra a Brescia, due sequenze in Lunigiana (MC), una nel pistoiese, alcuni eventi in pianura padana (ancora repliche del terremoto del maggio 2012), una sequenza a sud di Sansepolcro (AR), la sequenza a Gubbio (PG), un’altra nei pressi di Amatrice (RI) e una al Gran Sasso, una sequenza nei pressi di Casacalenda in Molise, la sequenza nei Monti del Matese, quella del Pollino e un’altra poco a nord in Basilicata, alcuni eventi in provincia di Crotone, la sequenza nello Stretto di Messina, quella nel golfo di Patti e una a ovest dell’Etna, nei pressi di Bronte (CT).

BELMONTE DEL SANNIO (IS): RIAPERTURA AL CULTO DELLA CHIESA DI SAN ROCCO

Belmonte nel Sannio (IS) - Si è riaperta solennemente al culto la Chiesa di San Rocco in Belmonte del Sannio, con il rito di benedizione officiato da S.E.R. Mons. Domenico Angelo Scotti, vescovo di Trivento. Il pastore è giunto nel paese altomolisano alle 10.30, accolto dal parroco, Don Francesco Martino, dal Sindaco, Dott. Errico Borrelli, dal presidente del Comitato Feste, Rolando Palomba, e dai ministranti. All’inizio della cerimonia, il sindaco, Dott. Errico Borelli, con un calorosissimo discorso a braccio, ha salutato con gioia l’arrivo di S.E. in paese, ricordando l’affetto, la vicinanza e la comprensione sempre manifestata dal Vescovo verso la comunità di Belmonte e l’Alto Molise, e ha trattegiato con linee precise ed incisive l’importanza storica della Chiesa di San Rocco in Belmonte del Sannio, dove è sepolto il patriota Don Giandomenico Lemme, avvelenato da un sicario borbonico a 49 anni appena, e la sua importanza spirituale per la comunità e per i tanti che sempre hanno venerato e venerano in Belmonte il Santo. Citando Papa Ratzinger, ha espresso l’idea che ad essere contenti sono soprattutto quelli di lassù, che vedono valorizzata e riconosciuta nella storia la loro fede e la loro devozione, perchè il recuperare con dignità una chiesa è segno di una fede che continua e che si nutre di speranza. Ha ricordato anche la consacrazione episcopale di

S.E. il Vescovo in Chieti, avvenuta l’8 dicembre 2005, e le parole relative dell’Arcivescovo Bruno Forte che lo hanno toccato nel profondo, manifestando ancora oggi la sua commozione e quella dei sindaci per il dono di un pastore così attento e premuroso per il suo gregge. Dopo il Sindaco, ha preso la parola il Parroco, Don Francesco Martino, che ha ringraziato con affetto quanti si sono adoperati nel passato e nel presente per il recupero della Chiesa, a cominciare dall’Amministrazione Comunale e il Sindaco, Dott. Borrelli, per un contributo cospicuo di €. 1.500,00; Nibbio Rolando e Del Ciancio Emilia, passati al Signore, che, insieme a Gavoto Agostino e Pannunzio Ascensina, sempre hanno operato e contributo al bene di questa chiesa, accollandosi numerose ristrutturazioni provvisorie, comprando l’arredamento; Rolando Palomba ed Edith D’Amelia,veri cuori e motori, promotori di tutta l’iniziativa, che hanno investito contributi economici, tempo, giornate, manodopera, e quant’altro con passione perché quest’opera si concretizzasse; la Ditta Paolino Brundu, per l’ottima esecuzione dei lavori; Maria Nibbio, Rita Di Primio e Rosa Gavoto, per la preziosa opera di pulizia e di riordino, il Coro Parrocchiale guidato da Gessica Scoppa, con Lorena, Noemi, Giada, Giulia, Giorgia che si sono adoperati per animare e rendere bella la celebrazione; il popolo di Belmonte, per il contributo economico di quanti si sono dimostrati sensibili all’opera; e in modo particolare “con il cuore e con l’anima” Sandra Di Riscio, che “persona dal cuore eccezionale, ha donato alla città di Belmonte con il suo senso artistico la splendida Chiesa odierna, scegliendo i colori, decorando ed affrescando la parete della nicchia del Santo, la nicchia del Santo stessa, e abbellito l’altare per l’Eucaristia, oltre all’ opera più grande del nuovo quadro della Madonna di Belmonte, collocata sulla parete di destra : un dipinto frutto dell’amore grande che lei

ha dentro, con la passione religiosa che la spinge oltre gli ostacoli, riparazione dell’orribile scempio del 1993, su cui ha dipinto sopra la nuova immagine, con il cuore e l’anima di chi ha Cristo dentro di sé. Il quadro, dopo l’espletamento delle procedure previste, sarà benedetto da S.E. il Vescovo nella seconda domenica di maggio, giorno della Festa della Madonna di Belmonte, con il concorso dei fedeli gemellati di San Paolo di Civitate (FG), e portato in processione, perché espressione affettiva della fede del popolo belmontese. Dopo la benedizione della Chiesa e dell’Altare, il Vescovo Mons. Domenico Angelo Scotti nell’omelia ha ringraziato il sindaco per le parole di incoraggiamento a lui rivolte, per l’affetto e la cara accoglienza ricevuta, e ha ricordato come ogni chiesa edificata è nata perché frutto della Fede della comunità cristiana, che in modo particolare ha riconosciuto in San Rocco un grande esempio di carità e un potente intercessore per la cura della peste : tenere oggi ad una Chiesa è segno della storia della Fede che continua, perché la Fede si nutre di storia, di memoria e profezia, e quando si verificano eventi come quello odierno, ciò significa che l’avventura della sequela di Cristo continua oggi. Ovviamente, se c’è la cura di un edificio, questo deve essere segno della vita di fede di una comunità che continua a trasmetterla, perché la Chiesa, di cui l’edificio sacro è il segno, è costruita dalle pietre vive ancorate su Cristo, pietra angolare, che sono i cristiani che credono, sperano e sono animati dal desiderio missionario di testimoniare la fede. Il tempo di Avvento deve spingerci sempre più, nonostante i tempi difficili, ad aver fiducia in Dio Padre e nel Signore Gesù, come appunto Sant’Ambrogio da Milano insegna, e a capire che è lui che guarisce le nostre ferite. Al termine, un piccolo conviviale di buon augurio è seguito per tutti i partecipanti.

MACCHIAGODENA (IS): SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE

In qualità di commissario è stato niminato il Vice Prefetto Agg.to Antonio Incollingo Macchiagodena (IS) - Il Prefetto di Isernia, dottor Filippo Piritore ha awiato la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di Macchiagodena, a seguito delle dimissioni contestuali di cinque

consiglieri comunali su nove assegnati a quel co mune. Nelle more del procedimento di scioglimento del suddetto Ente, ha conferito i poteri relativi all'amministrazione del Comune di Macchiagodena al Dott.

Antonio Incollingo, Vice Prefetto Agg.to in servizio presso la Prefettura di Isernia. Il Dott. Antonio Incollingo, il 4 gennaio 2014, si è insediato presso il citato Ente.

7 gennaio 2014  

L'OSSERVATORE D'ITALIA - QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE - WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Advertisement