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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

Domenica 6 Ottobre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 147

IL QUADRANTE A SEI ORE. DAL CANTO DEL GALLO AI PRIMI RINTOCCHI DELL'AVE MARIA ”Curiosando per Roma e dintorni” la rubrica di Emanuel Galea a pagina 6

L'IRA DEL CAVALIERE GIUNTA: "BERLUSCONI VIA DAL SENATO"

Silvio Berlusconi: "Una decisione indegna con la precisa volonta' di eliminarmi" L’editoriale

Alla fine la decisione e' arrivata, ed e' di nuovo bufera. La Giunta per le elezioni di Palazzo Madama ha deciso di chiedere all'Aula del Senato la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi e il 'gentlemen agreement' che sembrava raggiunto nella 'strana' maggioranza Pd-Pdl-Sc, con il voto di fiducia al governo Letta, si interrompe. Come peraltro era molto facile attendersi. E' lo stesso leader del centrodestra a farsi sentire parlando di "una decisione indegna con la precisa volonta' di eliminarmi", commenta Silvio Berlusconi alle prese anche con le dinamiche interne al partito. "C'e' la precisa volonta' di eliminare per via giudiziaria un avversario politico, che non si e' riusciti ad eliminare con i mezzi della democrazia", aggiunge. "Quando si viola lo Stato di diritto, si colpisce la cuore la democrazia".Infuocate le reazioni dei parlamentari 'azzurri': "Non si illuda il boia. Sta rotolando il titolo di senatore, non la testa dell'uomo", tuona Brunetta. "La democrazia e' vittima della barbarie", gli fa eco Augusto Minzolini ed anche il ministro Maurizio Lupi afferma che "dalla Giunta non arriva una bella pagina per la democrazia". Stefania Prestigiacomo parla invece di "character assassination, atto primo" mentre per l'ex ministro Giancarlo Galan "con l'ok al governo si agevola chi vuole eliminare Berlusconi".E Schifani chiosa: "Decisione politica". "Non vi e' possibilita' alcuna di difesa ne' vi e' alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha gia' anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione", avevano gia' dichiarato i legali del Cavaliere, Ghedini, Longo e Coppi.

BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI...

E AGLI ITALIANI CHE IMPORTA? di Chiara Rai

S ilvio Berlusconi ha deciso per i

servizi sociali. E il coro del popolo è “chissene frega”. Chissene importa se con il suo maglioncino blu sulle spalle si farà fotografare mentre ramazza qualche pianerottolo di un centro per alcolisti o cucina in qualche carcere. Non ha saputo prendere decisioni da leader e ha imbarcato incertezza mettendoci un'altra volta al pubblico ludibrio di fronte agli altri Paesi. Se non riusciamo ancora ad essere un Paese rispettato e serio è perché vuoi per Ruby, vuoi per altri scandali, il signor Berlusconi ci mette alla berlina. Se gli italiani sono ridotti a pane e stenti è anche colpa sua. Farà campagna elettorale anche in questo anno di redenzione. Si farà amare e benvolere ancora di più. L'ex presidente del consiglio ha evitato il carcere nonostante la condanna. Lui non sconta una vera pena. E’ un condannato non detenuto e con una pena da scontare, al netto dei tre anni di indulto, di un anno. La giustizia nonostante si dica ha riservato all’ultrasettantenne Berlusconi un trattamento con i guanti. La prossima primavera avrà finito i servizi sociali, si sarà fatto nel frattempo un altro lifting e potrà comunicare agli italiani tutto il suo grande sentimento per questa nostra Italia martoriata.

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BILANCIO, CAMPIDOGLIO: DAL GOVERNO SOLO AIUTI TECNICI

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IL PARCO DIVERTIMENTI DI ROMA

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Rispetto all’incontro che ha avuto luogo ieri presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Campidoglio precisa che nella riunione il sindaco Ignazio Marino ha indicato come necessaria una rigorosa ristrutturazione della spesa dell’Amministrazione nonché delle società partecipate, anche attraverso una severa revisione di tutti i contratti di servizio, al fine di ristabilire l’equilibrio finanziario. Obiettivo da raggiungere già nel bilancio di previsione del 2014, che il Comune intende approvare entro la fine del 2013. La strada vagliata non prevede, dunque, alcun trasferimento di risorse da parte dello Stato nei confronti di Roma Capitale, né per il 2013, né per il 2014. Piuttosto, si tratta di avviare un percorso virtuoso di seria razionalizzazione delle spese. Limitatamente al 2013, l’Amministrazione intende fare affidamento sulla gestione commissariale attraverso la regolazione di alcune partite finanziarie senza alcun onere per lo Stato.

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PRIMO PIANO

IGNAZIO MARINO, SANTORI: “IN ARRIVO ALTRA INFORNATA DI AMICI” “Quanto riportato da alcuni quotidiani sui collaboratori del sindaco Marino non rappresenta integralmente lo stato delle collaborazioni e delle scelte effettuate dal centrosinistra al governo della Capitale. Mancano i numerosi dirigenti esterni che, di fatto, oltre a rappresentare l’ennesimo svilimento nei confronti delle professionalità interne, si quantificano in grassi stipendi lordi aggiuntivi per le casse di Roma Capitale. Esiste una macrostruttura definitiva top secret che di fatto introdurrà nella macchina capitolina oltre 30 dirigenti esterni amici di Marino in sostituzione degli incarichi ad interim. Si tratta agli effetti di una spesa ben più elevata di

quanto riportato in questi giorni, in barba alle false giustificazioni del primo cittadino e dei falsi moralisti che prima erano opposizione e oggi siedono in maggioranza”, così specifica in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, commentando le spese di staff che stanno caratterizzando il sindaco Marino in un momento di grave difficoltà per il bilancio capitolino. “Non ci sono soltanto i 4 milioni e 600 Mila euro per i 75 collaboratori dello Staff, amici degli amici, figli di politici e trombati vari ma anche alcuni dirigenti esterni già nominati da Marino con ordinanza sindacale n.196 del 13 settem bre scorso" con clude Santori.

dalla prima "L'IRA DEL CAVALIERE" Tant'e' che nessun avvocato si e' presentato stamane in Senato a difendere le ragioni di Berlusconi. Nella sala Koch, ha preso la parola, dopo la relazione-cronistoria del presidente-relatore Dario Stefano, solo Salvatore Di Pardo, l'avvocato di Ulisse Di Giacomo, senatore Pdl subentrante. "La legge e' uguale per tutti" e' il leit motiv del suo intervento ed e' granitica la giurisprudenza sulla applicabilita' della legge Severino, dice. Il caso del giorno e' creato pero' dai grillini. Vito Crimi pubblica su Fa-

cebook un messaggio irridente verso Berlusconi. Pronta la reazione del Pdl, con Schifani che chiede al presidente del Senato, Pietro Grasso, la sospen sione dei lavori. Non lo posso fare, e' la risposta di Grasso, che stigmatizza l'uscita di Crimi e annuncia approfondimenti. Ora tocchera' all'Aula pronunciarsi con voto segreto, a norma di regolamento che M5s vuole modificare, ma solo dopo che la giunta avra' approvato la relazione di decadenza che Ste fano mettera' nero su bianco.

CASTELLI ROMANI, ENTE PARCO: ABUSIVISMI, MOTOSCAFI AL

LAGO ALBANO, PIANO D'ASSETTO DORMIENTE

Quindici firme per Sandro Caracci, nuovo commissario del Parco dei Castelli Romani. “La tutela ambientale è

il primo obiettivo di un Parco. Non esercitarla o considerarla secondaria rispetto all’edilizia, alle nuove costru-

zioni, alle infrastrutture, o più in generale alle pretese di chi considera lo sviluppo solo in termini di continua e totale trasformazione degli ambienti naturali, non solo è sbagliato, ma controproducente dal punto di vista economico e ambientale”.

SANDRO CARACCI Castelli Romani - Ente Parco - Tante firme di persone e anche di numerose associazioni che ai Castelli Romani in materia di tutela dell'ambiente hanno fatto sentire sempre la loro voce durante il brutto e il cattivo tempo che hanno fatto le varie amministra zioni locali e l'Ente Parco dei Castelli Romani. Adesso c'è un momento di stasi e come dire, chi ha riposto le speranze nel nuovo commissario straordinario dell'Ente Parco Sandro Caracci, si aspetta delle risposte. Sandro Caracci è commissario al Parco in un momento molto difficile per l'Ente. Ci sono abusivismi che in questi ultimi anni sono proliferati, c'è il Piano d'assetto da approvare, c'è da riprendere le fila di faccende repentinamente interrotte o capovolte. Questa lettera che è pervenuta al nostro giornale da queste firme note al bistrattato AMBIENTE è di estrema importanza e ci auguriamo che il neo commissario Sandro Caracci possa presto rispondere ai quesiti contenuti nella stessa.

Ecco la lettera: Egregio Commissario, duole dover sottoporre alla sua attenzione missive di questo tenore, ma siamo rimasti assai sconcertati nel constatare che dopo il vero e proprio blocco delle attività, che negli ultimi tre anni di Commissariamento del centro destra hanno caratterizzato il Parco dei Castelli, con il suo insediamento non si sia intravisto l’atteso e sostanziale cambiamento che in molti attendevamo. Il Parco si presenta come un fortilizio chiuso e poco trasparente, con scarsi e datati documenti pubblicati sul suo sito internet, che rendono praticamente im possibile conoscere il suo operato. Gli aspetti più delicati, che riguardano la gestione territoriale, dai nulla osta per interventi edificatori o di taglio bosco, ai controlli che dovrebbero essere espletati dai guardiaparco, sono del tutto privi di effica cia. Notizie recenti, riportate dai giornali, a proposito di una presunta piscina abusiva sotto al Tuscolo – per esempio – evidenziano tutta l’inefficacia dell’azione del Parco, che neppure si degna di dare risposte ai cittadini. Per quanto riguarda i nulla osta, per l’ignavia amministrativa la situazione appare ancora più inquietante, visto che si parla insistentemente di centinaia di autorizzazioni che avrebbero maturato un parere favorevole per silenzio-assenso. Un meccanismo che da solo denuncia in maniera manifesta la completa inazione dell’Ente e delle persone che dovrebbero dirigerlo. Un atteggiamento di totale passività che ha effetti devastanti sul territorio, sul quale potrebbero essere riversati decine, o centinaia di migliaia di metri cubi, senza la preventiva azione di controllo, alla quale il Parco è specificamente pre posto e obbligato per legge. Voci si rincorrono anche per una presunta deroga per la navigazione, con grossi motoscafi adatti allo sci nautico, nel lago Albano, che detto per inciso è un lago tutelato da ben due Direttive europee, che im pediscono attività così impattanti. Per il Piano di assetto non si scorgono novità. Al di là dei proclami di rito non è stata fatta alcuna azione sostanziale. Questo non lascia ben sperare per uno strumento che è essenziale per il nostro territorio;

per inciso il nuovo Piano esplica già a pieno titolo i suoi effetti, anche se solo adottato. In buona sostanza, i segnali che si percepiscono rispetto alle attività del Parco appaiono contraddittori e scarsamente indirizzati ad azioni di trasparenza e tutela ambientale. Un Parco così, che esprime positività solo con le visite guidate (il cui programma è stato finalmente ripreso dopo tre lunghi anni di inspiegabile scomparsa) e poco altro, non ci piace. Non può piacerci. È l’esatto contrario di quello per cui ci siamo battuti per anni. La tutela ambientale è il primo obiettivo di un Parco. Non esercitarla o considerarla secondaria rispetto all’edilizia, alle nuove costruzioni, alle infrastrutture, o più in generale alle pretese di chi considera lo sviluppo solo in termini di continua e totale trasformazione degli ambienti naturali, non solo è sbagliato, ma controproducente dal punto di vista economico e ambientale. Denunciamo quindi una mancanza di azione, che rende il Parco una specie di foglia di fico per una politica inadeguata e parassitaria. Al contrario vorremmo un progetto di generalizzato rilancio del Parco, con azioni di tutela, salvaguardia e valorizzazione. È chiedere troppo? Noi diciamo che si può fare! I firmatari della lettera: Giancarlo Trombetta Vice presidente uscente del Consiglio direttivo del Parco dei Castelli Romani Franco Medici Consigliere uscente del Consiglio direttivo del Parco dei Castelli Romani Gianfranco Brunetti ex Sindaco di Rocca di Papa Maria Pia Consoli Italia Nostra Castelli Romani Enrico Del Vescovo Italia Nostra Castelli Romani Emanuele Loret Italia Nostra Castelli Romani Andrea Sebastianelli Associazione culturale Il Piccolo Segno di Rocca di Papa Luigi Fortini Associazione culturale Il Piccolo Segno di Grottaferrata Angelo D’ Ottavi Associazione U Lengheru Neru di Grottaferrata Vairo Canterani Associazione Picchio Rosso di Nemi Carlo Testana Carlo Testana Associazione Picchio Rosso di Nemi Corrado Bisini La Spinosa di VelletriAndrea Tupac Mollica Antropologo AricciaLuca Nardi Associazione Salviamo i Castelli RomaniAldo Morana Consigliere uscente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini


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ROMA E PROVINCIA

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CAMPAGNANO, POLO MOTORISTICO VALLELUNGA: ADESSO I PRIVATI DOVRANNO

ASSOCIARSI IN UN UNICO CONSORZIO DI PROMOZIONE

Il progetto si estenderà per 400 ettari che si trasformeranno in un unico distretto produttivo multifunzionale legato

al mondo dei motori.

Campagnano - Sono stati fatti dei passi in avanti verso la realizzazione del polo motoristico di Vallelunga a Campagnano di Roma. Si è appena tenuta la terza riunione tra l’assessore

all’Urbanistica Giuseppe Maga con i proprietari delle aree interessate dal programma di fattibilità del grande progetto che si estenderà per 400 ettari che si trasformeranno in un unico distretto produttivo

NEMI, MALTEMPO E... SICUREZZA: VIA NEMORENSE SOTTO

SCACCO. QUANTO PUO' DURARE QUESTO ACCROCCO? Nemi- Adesso è toccato a un ramo e a del pietrame. Pietrame e ramo giacciono a terra e rappresentano la conseguenza del temporale di questa mattina. Il maltempo è appena iniziato e da quelle parti non fa sconti agli “accrocchi” messi su con imprudenza. Quello che si pensa quando si passa sotto l’accrocco, cioè il costone sulla strada Nemorense oggetto di continue frane, è: Quanto potrà reggere? C’è un dato di fatto: Ad aprile scorso una frana ha portato a questo fotofinish e da quel momento, di fatto nulla è cambiato. Passerà l’intero inverno con la paura che passando lì sotto possa franare qualche albero. In merito alla condizione della provinciale Nemorense e agli atti intrapresi dal Comune di Nemi è intervenuto il Tar Lazio con una ordinanza che sostanzialmente contesta il “modus operandi” del Comune diNemi: “E' necessario che il Comune di Nemi convochi, con urgenza, una Conferenza di servizi coinvolgendo la Provincia di Roma, il Genio Civile e la parte ricorrente per definire le modalità, i termini e i soggetti obbligati alla predetta messa in sicurezza delle opere disposta dall’Amministra zione”. L'ordinanza è del 2 agosto 2013 (CLICCARE QUI PER LEGGERE L'ORDINANZA DEL TAR LAZIO) e si riferisce alle ordinanze sindacali

emesse dal sindaco Alberto Bertucci dove sostanzialmente intima ai privati che hanno i terreni sul costone della via Provinciale Nemorense di mettere in sicurezza le aree colpite dalla calamità naturale. Ma secondo il Tar l’ordine di messa in sicurezza “in urgenza” ad opera dell’amministrazione di Alberto Bertucci appare generico, “senza specifica indicazione del termine – si cita testualmente dall'ordinanza - nonché della mancanza di specifiche indicazioni delle tipologie di opere per la messa in sicurezza e sistemazione della scarpata”. Quando decideranno qualcosa le parti chiamate in causa? E’ stata convocata urgentemente la conferenza dei servizi così come indicato dal Tar? Al prossimo temporale.

NETTUNO, VIOLENZA SULLE DONNE: VENERDI' 25 OTTOBRE

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "OLTRE IL CONFINE" DI GIANFRANCO IOVINO

Tra gli ospiti: Chiara Rai direttore de L'osservatore laziale che intervisterà pubblicamente l'autore Nettuno - Il prossimo venerdì 25 ottobre, alle ore 18, la Sala Consiliare del comune di Nettuno ospiterà la presentazione del libro “Oltre il Confine”, di Gianfranco Iovino.

L’evento, organizzato da Anna Silvia Angelini, in collaborazione con la libreria Fahrenheit 451, è stato patrocinato dal Comune di Nettuno, dalla Pro Loco e dalla Banca di Credito Cooperativo di Nettuno.

multifunzionale legato al mondo dei motori. Un investimento che vale circa 400 milioni di euro comprese le infrastrutture per le quali, comunque, il Comune chiederà sponsorizzazioni anche alla Regione Lazio: “la fase di partecipazione e concertazione con i privati – dice Maga – durerà all’incirca fino a Gennaio poi inizierà l’iter urbanistico che vedrà i terreni da agricoli diventare edificabili”. Se tutto andrà bene ci vorranno due anni per la realizzazione. Sarà un volano per rilanciare il polo dell’audiovisivo di Formello, il quadrante a Nord-est della Capitale e per sostenere lo sviluppo e la crescita socio-economica del territorio. L’incontro con i privati, nella sostanza, è stato positivo: c’è molta attenzione, soprattutto sull’iter dei terreni che saranno rivalutati. Il prossimo passo con i privati sarà meramente tecnico: dovrà nascere una sorta di consorzio di promozione tra tutti i privati in maniera da avere un unico interlocutore con il Comune e le istituzioni sovracomunali.

NEMI, LA VILLA DI CALIGOLA, IL SANTUARIO E

IL MUSEO: UN POLO MUSEALE ARCHEOLOGICO

NON VALORIZZATO E NON PROMOSSO

Il grosso problema è la gestione dell'area archeologica presso la Valle del lago. L'unico a sfruttare queste bellezze è un privato la cui proprietà rimane attaccata all'area archeologica.

Nemi - Un sito pieno di archeologia, tecnologie e in continua scoperta ma che però non è affatto valorizzato e promosso. I custodi di questo sito sono dei privati che organizzano visite guidate ed eventi a tema. Ne la soprintendenza e ne il Comune di Nemi incentivano la promozione di questo tesoro archeologico di inestimabile valore. Le scoperte potrebbero avere un richiamo d'attenzione mondiale e invece non va in questo modo. siamo in Italia. Addirittura sta riaffiorando la villa dell'imperatore Caligola. Le nuove indagini consentono oggi di ricostruire nel dettaglio, attraverso le prove archeologiche, la storia e le fasi del santuario di Diana. L’ultima campagna ha messo in campo per la prima volta anche nuove tecnologie. Come rivela la Ghini a Il Messaggero l’intera area, infatti, è stata ispezionata con ricognizioni «a volo d’uccello» di un drone nelle ultime due settimane di settembre. Ma l'esito deve ancora essere

conosciuto. Nel 2003 è iniziata una collaborazione,ancora in corso, tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e l’Univer-sità degli Studi di Perugia per indagini archeologichenel santuario di Diana nemorense, sotto la direzionescientifica di Giuseppina Ghini, Filippo Coarelli ePaolo Braconi e il coordinamento della dottoressa Diosono. Il grosso problema è la gestione dell'area archeologica presso la Valle del lago. L'unico a sfruttare queste bellezze è un privato la cui proprietà rimane attaccata all'area archeologica. I turisti non sono incentivati con visite o con navette gratuite che potrebbero essere messe a disposizione dal Comune per visitare questo straordinario rinvenimento. La villa di Caligola, il Santuario di Diana, Il museo delle Navi potrebbero rappresentare un polo museale archeologico di grande rilievo al livello nazionale e internazionale. Manca la promozione e la protezione di queste bellezze a cielo aperto. Il sito non è valorazzato. Ci sono progetti da qui ai prossimi cinque anni per far conoscere e vivere questa continua scoperta?


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RIETI E VITERBO

RIETI: SI PIANIFICA LA PRESENZA DELLA PROVINCIA ALL'EXPO 2015 DI MILANO

L'edizione 2015 dell'Expo prevede, ad oggi, la presenza di 134 Paesi e il numero di visitatori è stimato in 20 milioni.

Rieti - Il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla, ha riunito le istituzioni in un secondo incontro dedicato alla pianificazione della presenza della provincia di Rieti all'Expo 2015 di Milano. Nel corso della riunione è stata ribadita la comune volontà di essere presenti a questo importante evento internazionale e sono state rappresentate le forme di partecipazione più opportune e sostenibili, auspicabilmente sotto l'egida della Regione Lazio. Durante la riunione il Comune di Rieti

- nella persona dell'Assessore alle Culture e al Turismo, Diego Di Paolo, delegato dal Sindaco a occuparsi dell'Expo - ha presentato un piano progettuale generale il cui concept ruota intorno alla presenza storica nel nostro territorio di cinque elementi base per l'alimentazione, considerando che il tema dell'Expo è "Nutrire il Pianeta - Energia per la vita". Il progetto ha trovato il consenso dei partecipanti ed è stato indicato come punto di partenza del percorso

da avviare in vista dell'apertura della manifestazione. Anche l'Archivio di Stato ha esposto una bozza d'iniziative, da svolgere in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura e i suoi Centri di Ricerca, nonché con partner privati del territorio particolarmente qualifi cati nel settore della ristorazione. L'edizione 2015 dell'Expo prevede, ad oggi, la presenza di 134 Paesi e il numero di visitatori è stimato in 20 milioni.

VITERBO: GLI ARBITRI DI CALCIO ANALIZZANO

TARQUINIA (VT): CONSIGLIO CONGIUNTO CON

Con l’aiuto di alcuni filmati di azioni di gioco, gli stessi

NUOVO ATTO AZIENDALE DELL’AUSL

IL NUOVO REGOLAMENTO

utilizzati per spiegare le modifiche regolamentari agli

MONTALTO DI CASTRO E MONTE ROMANO SUL

arbitri, dirigenti e capitani delle squadre di serie A Viterbo - Si è svolta venerdì 4 ottottobre 2013, nella sede dell’associazione italiana arbitri di Viterbo, in via S. Pietro 72, la prima riunione tecnica di questa stagione sportiva. A tenerla è stato Danilo Filacchione, della sezione arbitri Roma 2 e componente del modulo regolamento dell’Aia. All’inizio della riunione il presidente della sezione Aia di Viterbo Luigi Gasbarri ha invitato i colleghi ad alzarsi in piedi per un minuto di silenzio in memoria delle vit time della tragedia di Lampedusa. Con l’aiuto di alcuni filmati di azioni di gioco, gli stessi utilizzati per spiegare le modifiche regolamentari agli arbitri, dirigenti e capitani delle squadre di serie A, Filacchione ha esposto ai colleghi viterbesi le importanti novità introdotte recentemente nel regolamento. In particolare, è stato approfondito il fuorigioco. Danilo Filacchione è da quattro anni nel settore tecnico dell’Aia, parla cinque lingue, è osservatore arbitrale e delegato

Uefa e Fifa per le gare di calcio internazionali. Ha collaborato nel 2005 alla revisione completa del regolamento del giuoco del calcio. Attualmente Danilo Filacchione è stretto collaboratore di Arrigo Sacchi, il famoso allenatore che dal 2010 è coordinatore tecnico delle nazionali giovanili di calcio, dalla under 21 alla under 16. Al termine della riunione il presidente sezionale Gasbarri ha ringraziato Filacchione per l’interessante esposizione e gli ha donato due bottigliette contenenti l’acqua del bullicame e il libro commemorativo del 70° anniversario della fondazione della sezione Aia di Viterbo.

MAURO MAZZOLA

Tarquinia (VT) - Il sindaco Mauro Mazzola promotore di un consiglio congiunto dei comuni di Tarquinia, Montalto di Castro e Monte Romano sul nuovo atto aziendale dell’AUSL di Viterbo. L’assemblea si svolgerà, venerdì 11 ottobre, alle ore 16.00. Prevista la partecipazione del commissario straordinario Luigi Macchitella e dei sindaci Sergio Caci e Maurizio Testa. «Ho chiesto la convocazione del consiglio comunale per permettere ai cittadini di ascoltare dalla voce del commissario Macchitella e dei suoi collaboratori le linee guida del piano. - afferma il sindaco Mazzola - È un buon atto aziendale, perché mette le esigenze degli utenti al

centro del sistema sanitario, segnando una svolta rispetto al recente passato. Considero molto positivi soprattutto due obiettivi: il primo è il potenziamento dell’assistenza territoriale per contrastare la mobilità passiva verso le strutture di altre province o regioni, unito alla riduzione dell’eccessiva frammentazione delle unità operative; il secondo è l’assistenza diretta di chi ha patologie croniche per diminuire le file al pronto soccorso (codici bianchi e verdi)». Il primo cittadino si sofferma sull’ospedale di Tarquinia: «Costituisce un imprescindibile punto di riferimento per la fascia costiera e dei comuni dell’immediato entroterra. Credo che per garantire l’ulteriore crescita di alcuni servizi, sia indispensabile una più stretta collaborazione con il presidio di Civitavecchia». Il sindaco Mazzola invita cittadini a essere presenti all’assemblea: «Parleremo di un tema molto importante. Auspico un’ampia partecipazione».

VITERBO: IL RISTORANTE “TREDICI GRADI” FA IL BIS

“Chiocciola” di Slow Food: Per il secondo anno assegnato il prestigioso riconoscimento al ristorante viterbese. Tutti i locali della Tuscia nella nuova Guida Osterie d’Italia. Viterbo - “Per la costante e attiva promozione in questo locale. Vetrina dei valori che guidano la nostra Guida”. Con questa motivazione è stata assegnata per il secondo anno consecutivo al ristorante “Tredici Gradi” di Viterbo la Chiocciola Osterie d’Italia, l’unico per l’alto Lazio. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato nel corso della presentazione della Guida Osterie d’Italia 2014, svoltasi a Bra (CN) nei giorni scorsi in occasione di “Cheese”, l’importante kermesse dedicata ai formaggi. La Chiocciola è l’elemento distintivo che

Slow Food nella sua Guida riconosce a quelle osterie che più di altre entusiasmano per ambiente, cucina, accoglienza, assegnata quest’anno a 232 locali. Grande soddisfazione è stata espressa da Angelo Proietti Palombi, che insieme ai fratelli Luca e Massimiliano, e alle cuoche Annalisa Oroni e Giuliana Buratti, dirige la vineria con cucina in piazza don Mario Gargiuli a Viterbo: “Ormai il nostro locale è diventato un punto di riferimento nel territorio di una cucina che unisce prodotti di qualità con la tradizione locale. Un mix che le persone apprezzano molto e tornano volentieri a trovarci perché sanno che possono gustare sapori genuini. Inoltre quest’anno abbiamo ricevuto anche il riconoscimento di locale del buon Formaggio, riservato a chi presenta la migliore sele zione di caci”.

Da segnalare che nella Guida Osterie d’Italia 2014 per la provincia di Viterbo sono stati confermati i seguenti locali: La Tana dell’Orso a Bolsena, La Piazzetta del Sole a Farnese, Il Vicoletto 1563 a Vignanello, Al Vecchio Orologio a Viterbo; Il Moderno a San Martino al Cimino; ’L Richiastro a Viterbo, Porta Romana a Viterbo. Inoltre tre new entry: Il Vicoletto 1563 di Vignanello, Il Calice e la Stella di Ca nepina e Il Vecchio Mulino di Lubriano. “L’ingresso di nuovi locali nella Guida alle Osterie d’Italia – prosegue Palombi, in veste di fiduciario della Condotta di Viterbo di Slow Food – è un segnale significativo di come tra i ristoratori stia crescendo la sensibilità sull’utilizzo di prodotti locali e una cucina che sa rinnovarsi senza perdere l’identità terri toriale”.


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FROSINONE E LATINA

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FROSINONE, ALLAGAMENTO CONSERVATORIO: ARRIVA LA PROTEZIONE CIVILE

Si è deciso di intervenire posizionando una idrovora, davanti il muro perimetrale (composto da sacchetti di sabbia)

allestiti nei giorni scorsi a difesa della struttura di via Michelangelo.

Frosinone - L’Auditorium del Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone, giunto ormai nella fase conclusiva dei lavori, a causa delle forti piogge che hanno colpito la città di Frosinone nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 settembre 2013, ha subito ingenti danni dovuti all’allagamento che ha interessato l’ingresso della struttura e l’intera sala; allagata anche parte del piano terra del Conservatorio. Tali danni sono dovuti ad una condotta fognaria comunale insufficiente e difettosa che serve il quartiere attraversando l’area di competenza del Conservatorio. Il problema è stato più volte denunciato dal “Refice” che in più occasioni ha sollecitato formalmente l’in-

CORI (LT): CAMMINATA 2013 ANNO DELLA FEDE

Cori (LT) - Dopo il passaggio di fine settembre per festeggiare il 150° anniversario del C.A.I., i pellegrini della via Francigena del Sud di nuovo a Cori. Attesi a Piazza Signina domani mattina, domenica 6 ottobre, intorno alle 8.00. I viandanti si sono riuniti il 1° ottobre a Fossanova per iniziare un nuovo cammino, celebrativo dell’Anno della Fede, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a 45 anni di distanza da quello del 1967 ordinato da Papa Paolo VI, nel XIX centenario del martirio dei santi Pietro e Paolo. Una camminata con intensa valenza spirituale, un momento importante per coinvolgere le chiese locali nello sviluppo della Via Francigena. Partiti dall’Abbazia di Fossanova, i viaggiatori giungeranno a Cori da Sermoneta, dopo aver sostato nei giorni precedenti anche a Sezze e Bassiano. Saranno accolti per l’intera giornata dalla comunità locale, tra le bellezze della Città d’Arte e dell’antico Castro Juliano. Lunedì riprenderanno il tragitto, proseguendo per Velletri e Castelgandolfo, prima di arrivare a Roma, nel piazzale di Castel Sant’Angelo, giovedì 10 ottobre, dove saranno accolti dal Santo Padre Francesco. L’Anno della fede è un anno di meditazione indetto Papa Benedetto XVI l’11 ottobre 2012, in occasione del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II e del 20° della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Lo scopo è intensificare la riflessione sulla fede e aiutare i credenti a rendere più consapevole e a rinvigorire la loro adesione al Vangelo, puntando l’attenzione sulla catechesi e sul tema della nuova evangelizzazione. Sempre per disposizione pontificia, inoltre, verrà concessa l’indulgenza plenaria ai fedeli pentiti che durante l’anno della fede avranno osservato alcune specifiche penitenze. L’anno della fede terminerà il 24 novembre 2013 con la solennità di Cristo Re.

tervento dell’amministrazione comunale di Frosinone e di ACEA allertando questi ultimi circa i rischi connessi al difetto della condotta. Il Conservatorio, inoltre, si è fatto carico di proposte risolutive, anche con partecipazione alle spese occorrenti, che non hanno trovato accoglienza da parte degli enti preposti. Convocata per oggi martedì 1 ottobre 2013 alle ore 12.00, presso la sede dell’Istituto, una conferenza stampa per mettere al corrente giornali e cittadinanza della gravità dell’accaduto. “Si auspica una larga partecipazione della stampa perché si possa dare il giusto rilievo ad un fatto increscioso che colpisce non solo il Conservatorio di Frosinone, ma anche l’intera città. – Dichiarano in una nota dal Conservatorio - Resta impegno dell’Istituto “Refice” di proseguire con la prevista installazione delle poltrone e di adoperarsi al massimo delle proprie possibilità per aprire al più presto l’Auditorium “Daniele Paris” ai propri docenti, ai propri allievi ed alla intera cittadinanza di Frosinone. Intanto nel pomeriggio di ieri presso sede del “Refice, si è svolta una riunione d’urgenza per discutere della situazione verificatasi a seguito dei danneggiamenti subiti dall’Auditorium dell’Istituto. Presenti all’incontro il direttore del Conservatorio, M° Antonio D’Antò, il presidente prof. Marcello Carlino, i responsabili tecnici dei lavori in corso presso l’Auditorium, l’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune di Frosinone Fabio Tagliaferri ed il geometra Coppola di ACEA.

L’Assessore Tagliaferri, confermando la propria presenza alla conferenza stampa precedentemente convocata dal Conservatorio per le ore 12.00 di oggi, ha assunto formalmente, dopo una serie di contatti intercorsi con le strutture amministrative del Comune di Frosinone, l’impegno a provvedere, nei tempi tecnici più rapidi, alla sistemazione del problema che ha causato il danneggiamento dell’Auditorium. L’Assessore Tagliaferri ha asserito, inoltre, che per questi interventi è stata reperita la somma necessaria mentre il rappresentante dell’ACEA Coppola ha confermato l’impegno, precedentemente assunto dalla società, a fornire i materiali necessari all’opera. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Conservatorio Marcello Carlino per la soluzione trovata.

SERMONETA (LT): IL BORGO MEDIEVALE PREPARA LA RIEVOCAZIONE

DELLA BATTAGLIA DI LEPANTO

Domenica 13 ottobre oltre 150 figuranti in costume d'epoca interpreteranno il

ritorno dei soldati sermonetani con in testa il Duca Onorato IV Caetani dopo la

vittoria nelle acque di Lepanto nel 1571 contro la flotta turca, a bordo della nave Grifona.

Sermoneta (LT) - Domenica 13 ottobre 2013 Sermoneta, borgo medievale in provincia di Latina perfettamente conservato, tornerà indietro di cinque secoli, al 1571, in occasione della Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto. Oltre 150 figuranti in costume d'epoca interpreteranno il ritorno dei soldati sermonetani con in testa il Duca Onorato IV Caetani dopo la vittoria nelle acque di Lepanto nel 1571 contro la flotta turca, a bordo della nave Grifona:

il Duca riabbraccerà nel Castello la sua amata sposa, la contessina Agnesina Colonna. La “Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto” sarà condita da spettacoli itineranti per le vie del paese fin dalla mattina, stand gastronomici, spettacoli folkloristici all’interno delle mura del Castello Caetani e sarà introdotta dal Palio equestre tra i rioni. "Siamo fortemente impegnati a voler valorizzare le potenzialità culturali, artistiche e religiose che offre il nostro centro storico che si presenta protagonista ai numerosi turisti che parteciperanno a questa straordinaria kermesse – spiegano il Sindaco Giuseppina Giovannoli ed il delegato al turismo Luigi Torelli –. Torna anche quest’anno il "Rinascimento a Tavola" presso i ristoranti del centro storico che hanno aderito alla iniziativa e che presenteranno agli ospiti menù a base di prodotti tipici locali di qualità”. La manifestazione è organizzata dall'Amministrazione comu-

nale in collaborazione con l'Associazione Festeggiamenti del Cen tro Storico e della Pro Loco. Sabato 12 ottobre alle 19 Santa Messa presso la cattedrale Santa Maria Assunta di Sermoneta, narrazione storica dell'evento e solenne processione per le vie del paese con l'effigie della Madonna della Vittoria. Domenica 13 in paese ci saranno stand con gli antichi mestieri. Dalle 16, il corteo partirà da Palazzo Caetani per andare prima al Belvedere, per l’incontro tra il Duca Onorato IV Caetani e la duchessa Agnesina Colonna, e poi al Castello. Ci saranno anche gli Sbandieratori del Ducato Caetani di Sermoneta. Alle ore 19, spettacolo musicale-tea trale “Terraincanto”.


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Curiosando per Roma e dintorni la rubrica di Emanuel Galea

IL QUADRANTE A SEI ORE. DAL CANTO DEL GALLO AI PRIMI

RINTOCCHI DELL'AVE MARIA

Al termine del crepuscolo, i rintocchi avvisavano ai fedeli ed ai lavoratori nei campi e quelli sparsi nei

boschi che la giornata lavorativa finiva lì.

IL CAMPANILE DEL BORGO. S.MARIA DI GALERIA. BEN VISIBILE L'OROLOGIO CON IL QUADRANTE A SEI ORE Prima che la Rivoluzione Francese imponesse l'orologio con il quadrante diviso in dodici ore, la giornata seguiva altro metro di misura del tempo. Le ore di luce scandivano lo scorrere del tempo e l'uomo si adeguava ai ritmi naturali imposti dalle stagioni. Oggi abbiamo altri ritmi, frenetici e impietosi. Oggi siamo immersi in un vortice caotico. Siamo assoggettati a interminabili corse, defraudati persino dal piacere innocente di alzare lo sguardo per osservare orizzonti che spaziano oltre la punta del nostro naso. Triste a constatarlo, ahimè è così. Quanti avranno notato quei grandiosi orologi sulle torri campanarie oppure altri orologi che ci guardano dalle facciate di palazzi siano essi religiosi che laici. Chi ha mai notato che molti di questi anziché aver i quadranti con l'indicazione delle XII ore, come siamo abituati a conoscerli noi, riportano le ore dal I al VI. Chi ha notato che in alto nel quadrante, al posto del XII ci sta il numero VI, là, dove siamo abituati a leggere “mezzogiorno” oppure “mezzanotte” . Cresce la nostra perplessità per immaginare come facevano i nostri antenati ad indovinare l'ora precisa. Forse la domanda da fare è se ai nostri avi importasse niente conoscere l'ora precisa? A certi sì e ad altri meno. C'erano tempi quando la società era divisa in tre “ordini”: gli oratores, i bellatores ed i laboratores. Gli oratores costituivano la classe del clero, i bellatores costituivano la nobiltà guerriera, l'alta società ed i laboratores costituivano tutta la massa lavoro al servi zio delle due classi precedenti. Questa ultima classe era quella predominante in numero ma ininfluente nel governo degli eventi. I cittadini di questa forza produttiva dell'epoca si alzavano la mattina al primo chiarore del giorno, svegliati dal canto del gallo e con zappe, forchettoni e una colazione “francescana” si dirigevano chi ai campi, chi ai boschi e chi per le montagne. Nessuno di loro, bene a precisarlo, portava l'orologio, non era ancora nato. La vita era prettamente rurale, il tempo scorreva lento ed implacabile. Le zone coltivate si trovavano situate in prossimità dei borghi e villaggi, soprattutto nei terreni pianeg-

gianti. Nei luoghi più impervi si dirigevano gli uomini dediti al pascolo del bestiame. Altri prendevano la strada del bosco in cerca di cacciagione e di nutrimento per il bestiame, per la raccolta di ghiande e fogliame per gli animali, pascolo, e così via. Tutta questa gente avevano il sole e le ombre sui tronchi degli alberi a scandire il loro tempo. Allora si contava sulle ore equinoziali. Il conteggio aveva inizio al tramonto di ogni giorno per compiere il giro della ventiquattresima ora al tramonto del giorno seguente.Il nuovo giorno era compreso nelle ore notturne. Questo orario venne riprodotto nel quadrante degli orologi ed adottato dalla Chiesa. Ogni campanile portava questo orologio, scandiva l'ora, avvisando i fedeli, a secondo il numero dei rintocchi, l'orario del momento. Per i duri d'orecchio vi era la “ribotta” e cioè il ripetersi del rintocco ad un mi-

nuto circa di distanza dal primo segnale. Al termine del crepuscolo, i rintocchi avvisavano ai fedeli ed ai lavoratori nei campi e quelli sparsi nei boschi che la giornata lavorativa finiva lì. L'eco delle campane avvisava l'ora dell'Ave Maria. Tutti lasciavano gli attrezzi, raccoglievano il bestiame, caricavano i muli e solo dopo aver recitato la preghiera di ringraziamento si dirigevano verso casa. Alessandro Manzoni ne 'I promessi sposi' fa riferimento a questo tipo di lettura d'orario. Quando infatti Agnese e Lucia scappano da Don Rodrigo e vengono accompagnate al convento, Manzoni scrive "il fatto sta che il buon uomo da cui erano state scortate le donne a Monza, tornando verso le ventitré, con il suo baroccio a Pescarenico...." indicando non le 23 della sera, ma le 23 intese come quella mezz'ora prima del tramonto. Se poi andiamo indietro nel tempo , molto indietro, i Vangeli, parlando della crocifissione e morte di Gesù scrivono : Dall’ora sesta si fece buio su tutta la terra fino all’ora nona.(Vangelo di Matteo 27:45-54: )L'ora sesta, come già spiegato nell'introduzione corrispondeva a mezzogiorno e pertanto con l'ora nona s'intendono le ore 15.00. Di orologi con quadrante a sei ore ne possiamo trovare diversi, sparsi per tutta Italia. Al centro di Roma si può ammirare un bell'esempio nel chiostro interno della Chiesa di S.Andrea delle Fratte. Un altro bell'esempio lo troviamo nel cortile del Palazzo Rondini, Via del Corso. Altri sono ben visibili al Cimitero dei Cappuccini, un altro sulla torre del Quirinale, uno all'Ospedale S.Spirito, uno alla Chiesa S.Agnese in Agone e poi a Frascati Cattedrale S.Pietro, a Cerveteri ecc. Questi orologi segnavano l'ora romana.Una cultura contadina, vita rurale , povera di “lussuose comodità”, avara nei consumi però sempre attenta ai valori umani e dei principi. Poi venne la Rivoluzione Francese che ha portato il “progresso” pieno di ritmi frenetici e impietosi, ricco di “benessere”, sazio di un consumismo sfrenato spinto a una esasperazione tale da comportare la depauperazione dei valori umani e della stessa ragione. Ora che abbiamo i quadranti che segnano XII ore, cosa è cambiato? Sono sempre e ovunque i “ballatores”a stabilire le regole e tocca sempre ai “laboratores”essere schiavi del quadrante, sia esso a VI oppure a XII. Sono sempre loro che devono alzarsi con il canto del gallo e tenere la schiena curva fino ai rintocchi dell'Ave Maria.

VEDUTA DEL BORGO DI S.MARIA DI GALERIA

6 ottobre 2013  

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