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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

Giovedì 5 Dicembre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 193

ROMA, CRONACA DI UN INCIDENTE: AUTO IN FIAMME E SALVO "PER MIRACOLO" di Christian Montagna a pagina 3

PRATO: SCHIAVI A 40 CENTESIMI A VESTITO

SORRIDETE ALLA VITA INTORNO A VOI

Come di consueto, a seguito di ogni tragedia segue la scenetta delle tre scimmie: Non so niente, non ho visto niente, non c’ero e se c’ero dormivo. L’editoriale

di Emanuel Galea

NON CONTINUIAMO A FARCI PRENDERE PER I FONDELLI di Chiara Rai

Q uesta ennesima presa in giro dell’uscita dall’Europa dobbiamo con

tutta coscienza respingerla al mit

tente.

Grillo adesso per salire ancora di più con i consensi di massa urla che è il momento di uscire dall’Europa.

Dopo tutto il percorso intrapreso allora, basta prendere la bacchetta ma gica e salutare Bruxelles.

Che ne è dei rapporti internazionali?

Facciamo veramente pena se scappiamo anziché essere in grado di al-

zare la voce e cercare di avere un

peso politico e decisionale all’interno

dell’Europa.

Tanto vale tornare a zappare i campi

e mercanteggiare con il baratto.

Farsi un orticello con frutta e verdura di stagione, qualche animale da cortile e il gioco è fatto.

Intanto la Bulgaria, la Romania, l’In-

dia continuano la corsa allo svi-

luppo, mentre noi ci mettiamo un

fazzoletto in testa e insieme a Grillo andiamo in giro in camper per le piazze a strillare al golpe.

Basta. Tiriamo le somme di quello che è stato fatto, tiriamo fuori anche

gli attributi se ci riusciamo e cerchiamo di concentrarci invece sugli sprechi.

Continua a pagina 2

ROBERTO COTA

L’incendio scatenatosi domenica 1 dicembre alle prime luci dell’alba, nel Macrolotto a Prato, nel capannone – fabbrica - dormitorio, dove la morte ha sorpreso nel sonno 7 dei tanti immigrati cinesi, è una triste notizia di una tragedia vergognosa ed infamante. Quanto è accaduto poteva essere evitato perché ad istituzioni , sindacati ed associazioni che si fregiano di curare gli interessi degli immigrati, il fenomeno in quei “lager” non può essergli stato ignoto. Il dottor Aldo Milone, assessore alla Pulizia Municipale di Prato fa un quadro molto desolante dell’entità di quel fenomeno. Dice l’assessore che da 18 mesi, dal gennaio 2012 al giugno 2013 sono state controllate circa 400 im prese cinesi. Durante quei controlli avevano indivi duato 1.846 lavoratori irregolari. Di questi 1200 lavoravano in nero ed i restanti 600 risultavano clandestini. All’interno di quelle aziende si vive e si lavora in situazione di totale illegalità e assenza delle più elementari norme di sicurezza. Ci raccontano che su 6500 imprese tessili, più del 50% sono condotte da imprese e mano d’opera importata da Pechino. Mano d’opera gestita e sottoposta a turni disumani, orario da schiavi senza pause di riposo, senza permessi settimanali o tanto meno ferie e festività. Questi operai, chiusi in fabbrica-dormitorio con le loro famiglie, bambini e parenti, vedono saltuariamente la luce del sole. Continua a pagina 2

ARRESTATO STRANIERO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E LESIONI

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Viterbo - Ieri sera i carabinieri della Stazione di Vetralla, diretti dal Maresciallo Adriano Marzi, hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali I. G., pregiudicato romeno di 50 anni. Nel tardo pomeriggio era pervenuta alla Stazione carabinieri di Vetralla una richiesta d’intervento da parte della figlia dello straniero, che impaurita chiedeva aiuto perché il padre stava picchiando la moglie. I militari, immediatamente intervenuti presso l’abitazione del romeno, accertavano che l’uomo aveva maltrattato in più occasioni la moglie, anche in presenza dei figli (tra l’altro uno di questi è minore degli anni 18). Durante l’ultimo episodio I.G. ha picchiato la moglie procurandole lesioni personali giudicate guaribili in giorni 7 (sette) s.c. dal pronto soccorso dell’ospedale civile di Viterbo. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari. Episodi di tale gravità devono essere segnalati e denunciati alle forze di polizia che, così come prevedono le attuali disposizioni normative, avvieranno le vittime di “maltrattamenti ed atti persecutori” verso il più vicino centro “antiviolenza”.

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PRIMO PIANO

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edizione di Giovedì 5 Dicembre 2013 - Anno II Numero 193

dalla prima l’editoriale di Chiara Rai Sulle cene di ostriche, sugli abbonamenti volley, sulle strutture immense con palestra riservate ai parlamentari europei e riscaldate tutto l’anno quando invece vengono utilizzate tre mesi su dodici. Lasciamo ai mestieranti la facoltà di fungere da imbonitori con chi non ha il de-

siderio di ragionare sulla data storica in cui ci troviamo e sulle conseguenze catastrofiche che causerebbe l’uscita dal l’Europa. O il sistema entra in crisi tutto quanto o non dobbiamo essere a noi ad appiccicarci in fronte l’etichetta di incapaci.

dalla prima “SORRIDETE ALLA VITA INTORNO A VOI” di Emanuel Galea

POLIZIA DI STATO PROBABILE PARALISI DELL’UNITÀ RAPIDA D'INTERVENTO PER L'IMMIGRAZIONE

Assotutela: “Crediamo e speriamo nella prontissima smentita del Ministero degli Interni”. “Questi i fatti, se confermati, comprovanti l’ennesimo esempio di spending review della pubblica amministrazione abbattutosi anziché sugli sprechi dei soliti noti sulle necessità del Paese Italia”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di AssoTutela e il capo ufficio legale della stessa Avv. Luisa Cicchetti. “Giovanni Pinto, che nel Luglio scorso da questore dell'Aquila diventa responsabile della Direzione centrale Immigrazione, se così fosse contraddicendo le stesse “direttive” del proprio “capo” Alfano il quale ha posto l’attenzione sull’emergenza immigrazione e sulla necessità di accelerare le procedure di regolarizzazione degli stranieri, avrebbe intenzione di smantellare con un vero e proprio colpo di spugna, a far data dal prossimo 01 Gennaio 2014, la Sezione specialistica denominata URI, Unità Rapida D’Intervento, costituita anni fa sotto la reggenza del Dr. Ronconi i cui compiti specifici proseguono i due, sono quelli di intervenire in via d’urgenza a mezzo di personale specializzato a sostegno e risoluzione della congestione degli Uffici Immigrazione delle diverse Questure d’Italia. Non solo, detta Task Force, è destinata all’intervento presso i Centri di prima Accoglienza degli Immigrati. Dette strutture, costosissime per le casse pubbliche, scoppiano per la densità di presenze, nate e previste a livello normativo come centri ricezione di passaggio dei profughi, la cui permanenza deve limitarsi esclusivamente ai primissimi interventi di identificazione finiscono per alloggiare stabilmente, anche per 3/4 anni i profughi

medesimi. I costi di tale mantenimento ammontano a milioni euro annui. L’esempio del Centro di accoglienza di Mineo, a Catania è esemplare. Sino al Maggio discorso Vi permanevano da anni profughi arrivati via mare da paesi afflitti dalla guerra civile. In solo tre mesi la Sezione URI, apparentemente in via di eliminazione, ha risolto il problema azzerando l’arretrato annoso e rilasciando, ricorrendone i presupposti, centinaia e centinaia di permessi di soggiorno, così decongestionando il centro di accoglienza. Vergo gna” - conclude l’Assotutela. “La motivazione di tale falcidia, che se confermata comporterà la paralisi delle strutture periferiche di regolarizzazione degli immigrati, è il costo del personale in trasferta. Appare quanto meno curioso che proprio il neo Responsabile Dr. Pinto, appunti l’attenzione proprio su questa Sezione, soprattutto dopo il monito del Ministro Alfano e per una motivazione economica. Pare infatti ed in tal senso preghiamo il Dicastero di confortarci in senso contrario, che il medesimo durante la propria reggenza delle questure di Oristano e Modena, benché beneficiasse di un alloggio di servizio fruisse contestualmente di una somma aggiuntiva giornaliera forfetaria di € 110,00, che invece alla luce delle disposizioni in materia, la cui summa è rinvenibile nella Circolare a 333-G/II.2624/02, sono due “voci” assolutamente non cumu labili. Crediamo e speriamo nella prontissima smentita del Ministero degli Interni”.

RACCOLTA UNA TONNELLATA DI ALIMENTI NELLA

GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE

I volontari di Semi di Pace International: “Soddisfati del risultato. Ringraziamo i cittadini tarquiniesi per la loro generosità2 1067 chili di generi alimentari suddivisi in 87 scatoloni. È quanto raccolto da Semi di Pace International nell’ambito della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si è svolta sabato 30 novembre. Per 12 ore, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, 17 volontari si sono alternati presso il banchetto posto all’ingresso del supermercato Carrefour del centro commerciale Top 16. Un impegno riconosciuto dalla generosità dei cittadini tarquiniesi che, nonostante la crisi economica, hanno voluto dare un esempio concreto di solidarietà. «I generi alimentari sono ora presso un centro depositi della nostra città. - dichiarano i volontari - Da qui, la Fondazione Banco

Alimentare Onlus, promotrice della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, provvederà a ridistribuirli alle associazioni del territorio che li consegneranno alle persone bisognose».

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La luce della notte ha la stessa intensità di quella del giorno .Il loro Sole e la loro Luna è quella lampadina che illumina appena il metro quadrato intorno alla macchina da cucire a loro disposizione. Descrivere le condizioni disumane in cui vivono e vegetano queste intere nuclei famigliari, sfruttati fino all’inverosimile, fa gelare il sangue in vena. Dormono su materassi per terra oppure in un loculo foderato di cartone. Per i propri bisogni notturni, ognuno tiene un recipiente vicino a se. Igiene nella conservazione degli alimenti è un lusso che non possono permettere . Ammalarsi non è previsto e chi si permette di farlo è guardato malamente. Per il “cinese di Prato” il senso della vita consiste nel fabbricare vestiti per la moda, farne tanti nel minor tempo possibile perché è vietato “dispiacere al capo”. In compenso per ogni vestito, il lavoratore cinese nella civilissima Europa guadagna la bella cifra di 40 , dicasi quaranta centesimi, esentasse, puliti, puliti in mano. Durante un sopralluogo della Guardia di Finanza, un cronista al seguito notava che su un vestito pronto era stampato , in due lingue, italiano e inglese :”SORRIDETE ALLA VITA INTORNO A VOI”. Ovvio, il vestito era destinato alla bella mostra per le vetrine delle varie boutique del centro. Chi comprava quel vestito poteva permettersi anche di sorridere, a differenza di chi lo aveva fabbricato. Domenica si è incendiato uno dei capannoni - fabbrica. I capannoni - fabbrica a Prato esistono da anni e nonostante le tante commozioni rituali che si sentono in giro, queste fabbriche della vergogna continueranno ad esserci anche domani. Come di consueto, a seguito di ogni tragedia segue la scenetta delle tre scimmie: Non so niente, non ho visto niente, non c’ero e se c’ero dormivo. Il Sindaco di Prato, Roberto Cenni, l’ha presente la situazione del suo territorio? Come ha fatto a non muoversi conoscendo l’inferno in cui si trat-

tengono gli immigrati a Prato? Il ministro Kyenge, indomita sostenitrice del diritto di cittadinanza agli extra comunitari, ora crede di cavarsela con la frase cliché “Grave violazione dei diritti umani”. No, signora Kyenge, la violazione dei diritti umani è andata avanti e sta andando avanti da molto ma molto tempo e lei non se n’era accorta? Anche gli emigrati cinesi sono extra comunitari, non solo quelli provenienti dall’Africa! Cosa intende dire, signora, "Il mio pensiero è per la tragedia di Prato”. E’ il momento delle dichiarazioni, e nessuno vuol mancare all’appello. Una dichiarazione non si nega a nessuno e così ognuno esprime il suo “sdegno”. Il presidente della Regione Rossi: "Sotto la soglia dei diritti”. La Provincia: "niente resti come prima". "E' una tragedia immane. (Ambra Giorgi) – Il Pd: "Basta con il lavoro nero". "Questo incendio è un episodio gravissimo, una tragedia che non può e non deve ripetersi”. Bergamini (FI): "Un'interrogazione al governo". "Sono profondamente addolorata per le vittime dell'incendio a Prato” Il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti Erasmo D'Angelis: "al limite dello schiavismo". Uil: "serve azione sul sommerso". Leggere simili dichiarazioni, di uomini delle Istituzioni che fino a ieri hanno tutti fatto la parte delle “tre scimmiette”, provoca nei cittadini sdegno e fastidio. Sono dichiarazioni patetiche, discorsi di circostanza. Una lacrima, una protesta, una manifestazione , a seguire due/tre dibattiti in TV, qualche avviso di garanzia e poi una tavola rotonda . Ciak, avanti il prossimo. Tutti sanno tutto, tutti sapevano tutto, tutti si sono ben guardarti dall’attivarsi a favore di quei lavoratori. Lo stato, la Regione, la Provincia, il Comune, qualche magistrato, l’Ispettorato del Lavoro, i sindacati, proprio i sindacati che dovrebbero avere nel loro dna la difesa dei lavoratori, le associazioni Onlus e altri che si vantano di difendere i diritti degli immigrati, a tutti questi signori non viene di arrossire, di vergognarsi, di nascondersi? Sembra di no! Nella “democratica” Cina” non puoi aprire un azienda senza un socio cinese. Quello che si verifica a Prato è incomprensibile in Mongolia. Dove stanno i tromboni che per ogni sciocchezza si richiamano all’Europa? Sorridete alla vita intorno a voi! Non è successo niente! E’ normale amministra zione! Avanti un altro! Chi è il prossimo?


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edizione di Giovedì 5 Dicembre 2013 - Anno II Numero 193

ROMA, METRO B REBIBBIA TIBURTINA: MUORE SUL TRENO, MEZZI IN TILT

Roma - Viene colto da un malore e purtroppo muore addirittura dentro la metropolitana. Adesso i treni sono paralizzati, la linea metro B di Roma si è fermata per consentire il soccorso del passeggero.

Il servizio della metro B di Roma è fermo tra Rebibbia e Tiburtina in direzione Laurentina. L'alternativa è un servizio di bus navetta tra Monti Tiburtini e piazza Bologna.

ROCCA PRIORA, OMICIDIO MAURIZIO GASBARRI: ARRESTATO IL

SUOCERO SAVERIO CERBARA

Il suocero è stato trovato a vagare nei pressi del cimitero di Lariano mentre era in procinto di suicidarsi con la stessa arma adoperata per l’assassinio del genero.

di Chiara Rai Rocca Priora - Rocca Priora, la cittadina più alta dei Castelli Romani, è stata teatro dell’omicidio di Maurizio Gasbarri, un uomo romano di 51 anni raggiunto da due proiettili in testa lungo via San Sebastiano, praticamente sotto la sua abitazione. Una vera e propria esecuzione, frutto di diversi dissidi familiari tra lui e suo suocero Saverio Cerbara, finito in manette con l’accusa di omicidio volontario dopo aver confessato l’uccisione di Gasbarri di fronte al pubblico ministero e al maggiore dei carabinieri di Frascati Giuseppe Iacoviello. Quest’ultimo ha diretto le indagini che si sono concluse con l’arresto di Cerbara, nella stessa giornata di ieri, quando si è consumato l’omicidio. Il suocero è stato trovato a vagare nei pressi del cimitero di Lariano mentre era in procinto di suicidarsi con la stessa arma adoperata per l’assassinio del genero. Voleva farla finita vicino la chiesetta del cimitero, ma l’intervento tempestivo del maggiore Iacoviello ha evitato che i morti fossero due. Ora, veniamo alla dinamica dell’incidente: sono all’incirca le sette del mattino e come consuetudine, la vittima, un operaio impiegato presso una ditta di cablaggi esce per andare al lavoro. Entra nella sua fiat Panda e viene affiancato dal suocero alla guida di un’altra automobile: Cerbara ha deciso di parlare al genero. Vuole fa riemergere vecchi rancori legati a compravendite e gestioni di soldi che si sarebbero poi dimostrate fallimentari. Pare che la vittima non avesse un

vero e proprio debito economico con la famiglia della moglie. Insomma sembrerebbe che i problemi fossero di carattere gestionale delle risorse finanziarie dei geitori della consorte di Gasbarri. Pare che il suocero non avesse perdonato a Maurizio determinati passaggi economici dove in ballo ci sarebbero stati anche immobili frutto del sudore di una vita da parte della famiglia Cerbara. Negli ultimi tempi non è accaduto nulla di nuovo rispetto ai vecchi problemi, ma il suocero decide ugualmente di affrontare suo genero. Cerbara, il quale ha probabilmente parecchi rimproveri da fare al marito di sua figlia, non ci dorme la notte e continua ad accumulare rancori e insoddisfazioni attribuendone l’intera colpa a Maurizio. Ieri mattina decide, dunque di affrontare il genero. I due iniziano a parlare animatamente, discutono fino a quando Cerbara estrae la pistola regolarmente detenuta e spara due colpi in testa al genero, lasciandolo morire vicino alla sua auto dalla quale è riuscito ad uscire, probabilmente per cercare di chiedere aiuto. Pochi passi e poi è letteralmente crollato a terra esamine. Sulla vicenda continuano le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e di Velletri. Venerdì il settantaseienne Cerbara sarà ascol tato dal Gip. Maurizio Gasbarri, vittima di omicidio per mano del suocero Saverio Cerbara, era originario di Roma ma ormai da diversi anni viveva con sua moglie e i suoi due figli ormai maggiorenni a Rocca Priora, in via San Sebastiano. Una cittadina tranquilla, dove d’inverno nevica perché è la rocca più alta dei Castelli Romani. Qui Maurizio lavora come operaio in una ditta di cablaggi. Il suo è un matrimonio felice, non ci sono ombre nella sua vita a parte dei presunti vecchi episodi di gestione economica fallimentare legata alla famiglia di sua moglie e imputabili allo stesso Gasbarri. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quei rancori sfociassero in una vera e propria esecuzione: il cinquantunenne è stato ucciso sotto la sua abitazione mentre in casa c’era la moglie e i suoi due figli. Un omicidio efferato che ha sconvolto l’intera cittadina per le modalità e le conseguenze imprevedibili accadute.

LANUVIO: APPROVATO IL REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI AREE

PUBBLICHE

Volpi: "primo passo per coniugare le esigenze del Paese con la volontà di privati, aziende e associazione di collaborare contribuendo al miglioramento della propria Città" Lanuvio - Il Comune di Lanuvio, nell'ambito dell'attività di tutela e valorizzazione dei beni comuni, intende incentivare la collaborazione dei privati per la realizzazione, la manutenzione, la gestione e la cura degli spazi pubblici. A tal fine, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 14/10/2013, è stato approvato il "Regolamento comunale per l'adozione di aree pubbliche e la donazione di elementi di arredo urbano" che disciplina le adozioni di aree di proprietà comunale.

"L'approvazione di questo regolamento , afferma Andrea Volpi Assessore ai L.L.P.P., è un primo passo per coniugare le esigenze del Paese con la volontà di privati, aziende e associazione di collaborare contribuendo al miglioramento della propria Città". I soggetti interessati dovranno far pervenire al Comune di Lanuvio - Settore VII, Ufficio Ambiente - apposita domanda in conformità allo schema predisposto Allegato A del Regolamento, o ritirabile presso l'Ufficio Ambiente.

ROMA E PROVINCIA

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ROMA, CRONACA DI UN INCIDENTE:

AUTO IN FIAMME E SALVO "PER MIRACOLO"

“Mi son sempre trovato a dover denunciare

disservizi e malfunzionamenti ma stavolta

devo fare un ringraziamento ed un elogio alle forze dell'ordine per il loro repentino

intervento grazie al quale si è evitata quella

che poteva essere una vera e propria tragedia

per me e per gli altri”.

di Christian Montagna Roma - Stavolta mi tocca parlare in prima persona. Quella che apparentemente doveva essere una giornata come le altre fredda ma soleggiata, si è trasformata in un incubo che difficilmente riuscirò a dimenticare. Mercoledì 4 dicembre come ogni mattina dopo un abbondante colazione, decido di raggiungere degli amici e prendo l'automobile in direzione grande raccordo anulare. Durante il tragitto comincio ad avvertire strane sensazioni riguardo

il funzionamento del veicolo ed effettuo la sosta in corsia di emergenza per verificare. Sono le ore 13 ed è tutto apparentemente a posto. Nel dubbio decido di raggiungere l'area di servizio più vicina che dista 4 minuti. I più lunghi della mia vita. Dopo poche centinaia di metri, preciso che sto viaggiando ad una velocità di 80 km/h su un tratto autostradale, l' auto va in black out. Cerco di rallentare ma non ci riesco: i comandi non rispondono più. Freno, acceleratore e fri zione sono fuori uso. Passano pochi secondi e si blocca anche lo sterzo. Non so ancora come ho fatto ad accostarmi alla corsia di emergenza. L'auto si spegne e comincia a fuoriuscire dalle bocchette dell' aria condizionata del fumo. Lascio l'autovettura. Percorro circa 200 metri in corsia di emergenza per segnalare il guasto tramite la colonnina sos , non faccio in tempo a voltarmi che sento un boato: l'auto è completamente avvolta dalle fiamme. Un probabile corto circuito si scoprirà in seguito. Allerto il 113 che fortunatamente in pochissimi minuti mi raggiunge sul luogo dell'incidente e blocca immediatamente le autovetture che cir colano sulle altre carreggiate. Altrettanto veloce l'arrivo dei vigili del fuoco. Mi son sempre trovato a dover denunciare disservizi e malfunzionamenti ma stavolta devo fare un ringraziamento ed un elogio alle forze dell'ordine per il loro repentino intervento grazie al quale si è evitata quella che poteva essere una vera e propria tragedia per me e per gli altri.


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

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VITERBO, VISITUSCIA: UNA GRANDE OCCASIONE PER GLI IMPRENDITORI DELLA TUSCIA Viterbo - “Un'altra edizione di successo che ha permesso alla provincia di ampliare il proprio bacino turistico”. L’assessore provinciale al Turismo, Franco Vita ha partecipato al workshop della settima edizione di Visituscia, la borsa del turismo della provincia di Viterbo di cui palazzo Gentili è partner storico, andata in scena nello scorso settimana a Viterbo. Quest’anno gli organizzatori del Cat hanno aperto le porte al mercato russo che ha richiamato al workshop, ospitato al Grand hotel Salus, 73 seller in rappresentanza di oltre 100 aziende, che hanno

incontrato i 22 buyer presenti (11 dalla Russia, 3 dall'Ucraina, 1 dall'Ungheria, 1 dalla Romania, 1 dalla Slovenia e 5 dall'Italia). Una grande occasione per agriturismi, alberghi, palazzi storici, ristoranti, camping, associazioni, aziende produttrici, agenzie e piccoli tour operator per promuovere la propria attività e aprirsi al mer cato nazionale e internazionale. “E’ stata un grande occasione per gli imprenditori della Tuscia – ha aggiunto Vita – che hanno avuto la possibilità di far conoscere la propria offerte e le bel

lezze del territorio oltre confine. Abbiamo apprezzato molto lo sforzo degli organizzatori che, come ogni anno, anche in questa edizione hanno voluto esplorare e coinvolgere nuovi settori del mercato per ampliare così la domanda. D’altronde – ha aggiunto l’assessore - il nostro territorio ha tutte le caratteristiche per essere apprezzato, è stato da sempre meta di visite da parte di flussi turistici stranieri, soprattutto nelle zone lacuali, ora il nostro obiettivo è quello di far conoscere loro anche il resto della provincia, zona sud compresa”.

VITERBO: LA RETE ITALIANA DELLE GRANDI MACCHINE A SPALLA È PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE DELL’UMANITÀ

Lo ha sancito ieri l’ottavo Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Baku (Azerbaijan). Esaltata dall’organismo internazionale la

scelta innovativa di costituire un organismo nazionale per una candidatura tematica. All’interno delle Liste speciali dell’istituto delle Nazioni Unite, sono stati inseriti i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo

Viterbo - La Rete italiana delle grandi macchine a spalla è Patrimonio culturale immateriale dell’Uma nità. A sancirlo è stato l’ottavo Comitato intergovernativo dell’Unesco, in corso di svolgimento a Baku (Azerbaijan). I Gigli di Nola, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, per effetto della decisione assunta oggi dal Committee dell’organizzazione delle Nazioni Unite, sono dunque entrati a far parte del “tesoro” culturale tutelato a livello mondiale. L’ufficialità è arrivata al termine di una solenne cerimonia, che si è svolta alla presenza di delegazioni provenienti dai cinque continenti e che ha destato

fortissima emozione nel momento della proclama zione per il nostro Paese. Un lungo applauso ha sottolineato la decisione del Committee intergovernativo, preceduta dagli interventi dell’ambasciatore d’Italia in Azerbaijan, Giampaolo Cutillo, e di Patrizia Nardi, coordinatrice della Rete italiana delle grandi macchine a spalla e responsabile del progetto di candidatura. Alla riunione del Comitato intergovernativo di Baku era altresì presente la funzionaria dell’ufficio Patrimonio Unesco del Ministero dei Beni e delle attività culturali, Stefa nia Baldinotti. Ad affiancare i vertici dell’organismo del nostro Paese sono stati i rappresentanti istituzionali di quasi tutti i territori interessati, oltre alle delegazioni delle quattro comunità locali, che hanno partecipato a un evento dalle forme rigorose, ma caratterizzato anche da un clima di cordialità, capace di esprimere una delle principali finalità dell’Unesco: favorire, attraverso la cultura, il dialogo e il pacifico confronto tra i popoli. L’intuizione della Rete, la prima costituita con queste

finalità su base nazionale, è stata particolarmente apprezzata dalla Commissione che ha indicato questa esperienza come modello da seguire per le future candidature Unesco. Con il successo straordinario ottenuto quest’oggi a Baku giunge a compimento un processo avviato nel 2005 con l’ambizioso progetto di Patrizia Nardi, fondato sulla valorizzazione e messa a sistema delle comunità delle grandi macchine a spalla italiane: patrimonio inestimabile da salvaguardare, perché rilevante non solo sotto il profilo culturale, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale. I Gigli, la Varia, i Candelieri e la Macchina di Santa Rosa sono infatti espressione della profonda spiritualità di quattro comunità che, attraverso la devozione religiosa, rinnovano la propria coesione sociale e il pro prio senso di identità. La proposta di candidatura della Rete fu validata nel 2011 dall’ufficio Patrimonio Unesco del ministero dei Beni e delle attività culturali, che istruì la pratica, e l’anno seguente fu l’unica indicata dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco alla selezione degli organi internazionali. Dopo la conferma del presidente della Commissione (“Approved!”) e il colpo di maglio, si è assistito a scene di grande gioia all’interno del salone del lussuoso albergo di Baku scelto dall’Unesco, con il lungo e commosso abbraccio tra i rappresentanti di Nola, Palmi, Sassari e Viterbo. E contemporaneamente i festeggiamenti sono iniziati nelle quattro città che da oggi custodiscono un Patrimonio dell’Umanità.

RIETI, RACCOLTA DIFFERENZIATA: INIZIATA LA DISTRIBUZIONE DEI KIT NEL QUARTIERE

DI REGINA PACIS

Rieti - Prosegue nel quartiere di Regina Pacis la campagna del progetto Ricreate dedicato alla raccolta dif-

ferenziata domiciliare delle frazioni riciclabili. Da giovedì 5 dicembre (dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 15.30 alle 18.30 e domenica dalle ore 9.45 alle 13.15), presso il punto informativo allestito presso il Centro anziani ex Piaggio inizierà la distribuzione dei kit destinati alle famiglie, mentre è stata già ultimata la consegna dei contenitori (carta, vetro, plastica e alluminio, organico e residuo) a tutti i condomini. Il kit in distribuzione alle famiglie, oltre il materiale informativo sul progetto Ricreate, contiene 4 mastelli, uno per ogni tipologia di fra-

zione riciclabile, le buste necessarie e un mastello per l’umido. Con il nuovo ampliamento, che ha già coinvolto il quartiere di Piazza Tevere dove la raccolta differenziata è iniziata da alcune settimane, ulteriori 12 mila residenti, oltre quelli dei quartieri di Campoloniano, Villette e Villa Reatina, pari alla metà della popolazione residente, potranno usufruire della raccolta differenziata domiciliare. Ricreate è un progetto curato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rieti, finanziato con il contributo della Regione Lazio e della Provincia di Rieti, a cui collaborano anche Legambiente Centro Italia, Italia Nostra Rieti, Postribù Onlus e l’Associazione volontari di Protezione civile Rieti ’93.


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FROSINONE E LATINA

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FROSINONE: PROMOZIONE CAPITANO TOFANI Frosinone - Con delibera n. 548 datata 27.11.2013, la Giunta Comunale ha accolto la proposta del Comandante della polizia locale di Frosinone, Col. Carlo del Piano, e dell’Assessore alla polizia locale, Ing. Sandro Blasi, disponendo la promozione straordinaria al merito al grado di Capitano dell’Ufficiale Gian carlo Tofani. Nella delibera viene specificato che la promozione al merito non avrà alcuna conseguenza sulle finanze dell’ente, né comporterà alcun vantaggio economico all’interessato. All’ufficiale le congratulazioni del Comandante uscente, Col. Carlo del Piano, che aveva già avuto

modo di elogiare lo stesso esprimendo “il personale plauso per l’impegno costantemente profuso in tutte le attività svolte, l’elevato spirito di sacrificio ed abnegazione che hanno contribuito a rilanciare l’immagine del Corpo in ambito cittadino riuscendo a garantire il raggiungimento di brillanti risultati in tutti i settori di competenza”. Le eccellenti qualità professionali ed umane, nonché l’altissimo senso del dovere e di attaccamento alle Istituzioni, hanno fatto sì che il Vice Comandante della Polizia locale, per diversi mesi prima dell’arrivo del Dirigente, garantisse la prosecuzione di tutte le attività del settore.

LATINA: MUORE DISABILE TRAVOLTO IN STRADA

L’uomo ha spiegato di non aver visto il disabile che probabilmente stava attraversando la strada. Latina - Tragedia per un disabile in stato di abbandono. E' morto, sulla sedia a rotelle, travolto e ucciso da un'auto a pochi passi dal centro di Latina. L'uomo alla guida della vettura, una Fiat, si è fermato a prestare soccorso. Alla polizia stradale, intervenuta sul posto per i rilievi, ha spiegato di non aver visto il disabile che probabilmente stava attraversando la strada. La vittima viveva in stato di abbandono da molti anni.

Il Dirigente Carlo del Piano plaude alla scelta dell’Amministrazione che ha riconosciuto il valore della persona che, in questi ultimi 30 anni, ha rappresentato un punto fermo all’interno del settore della polizia locale, soprattutto in momenti difficili che il Corpo ha attraversato negli ultimi anni. Un ringraziamento che il Comandante rivolge a tutti i suoi collaboratori, molti dei quali meriterebbero idealmente di essere promossi per l’impegno e l’abnegazione profusi nel servizio quotidiano e ai quali lo stesso Comandante nel saluto di commiato ha rivolto parole di plauso manifestando loro i suoi per sonali ringraziamenti.

CISTERNA DI LATINA (LT) : ARRIVA ANTONIO BERTOLOTTO IL FORREST GUMP DELL'OTTIMISMO IMPRENDITORIALE

La missione di Bertolotto è di portare un messaggio positivo a tutti coloro che, come lui, credono e sperano in un Paese migliore.

FORMIA (LT), PARTE LA CAMPAGNA INFORMATIVA PER L’ESTENSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA Formia (LT) - Differenziata a Gianola, sabato la prima assemblea pubblica alla scuola Calvino Parte la campagna di informazione per l’estensione della raccolta differenziata ai quartieri di GianolaSanto Janni. Sabato 7 dicembre (non venerdì come inizialmente comunicato ai residenti) alle ore 16.30 presso la scuola Italo Calvino si terrà la prima assemblea pubblica alla presenza del Sindaco Sandro Bartolomeo e dell’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano. Si comincerà a discutere dei tempi e delle modalità della nuova raccolta porta a porta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, partirà dopo le vacanze di

Natale. Gianola è l’unico quartiere della città che conserva i cassonetti a bordo strada e molti ancora ne approfittano per bypassare la diffe renziata. A breve non avranno più alibi e tutti dovranno contribuire al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, utile alla collettività perché più ecologico e meno costoso. Di questo e di molto altro si discuterà nell’assemblea di sabato cui ne seguiranno delle altre. Gianola è un quartiere grande e particolare, per la presenza di tanti alloggi abitati solo l’estate. Bisognerà studiare la raccolta nei particolari e fondamentale sarà l’informazione e la condivisione delle scelte con i cittadini.

Cisterna di Latina (LT) - Il camper di Antonio Bertolotto domani pomeriggio, alle 17 circa, farà tappa a Cisterna di Latina. L’imprenditore cuneese è partito lo scorso 1° maggio a piedi, con un zainetto carico di pietre per un peso di circa un chilo d’oro, la zavorra che ogni italiano è costretto a portarsi dietro a causa del debito pubblico. Da allora ha percorso chilometri e chilometri incontrando cittadini ed istituzioni, recependo idee ed umori e condividendo la sua proposta per far ripartire il Paese. Portata questa estate a compimento la sua marcia, il cosiddetto Forrest Gump dell’ottimismo imprenditoriale, lo scorso 26 novembre è ripartito, questa volta con il camper, nella sua campagna itinerante SOSESI (SOrriso, SErenità, SIcurezza) ed ha raccolto l’invito del consigliere comunale Antonio Lucarelli di fare tappa a Cisterna.

“La missione di Bertolotto - spiega Lucarelli - è di portare un messaggio positivo a tutti coloro che, come lui, credono e sperano in un Paese migliore. Con toni pacati e con il dialogo, contrario ad atti di violenza e gesti disperati, tenta di ridare una speranza di ripresa abbandonando politiche distruttive per la nostra economia, per le nostre aziende, per le no stre famiglie. Un’iniziativa che non vuole mettersi in contrapposizione con la politica attuale ma, anzi, vuole aiutarla a prendere quelle decisioni che tutti ormai si aspettano da troppo tempo. Un modo per avere un’unica grande voce e far sentire che c’è un’Italia che vuole ripartire e pretende di essere ascoltata”. Il camper So.Se.Si. giungerà in Piazza XIX Marzo alle 17 circa dopodiché Bertolotto terrà un incontro con le istituzioni, i cittadini, gli imprenditori all’interno della biblioteca comunale esponendo gli obiettivi della sua azione e, in quanto imprenditore ed ecologo, proporrà la tesi dell’ambiente come trampolino di lancio dell’economia. Ma soprattutto si renderà disponibile a qualunque contributo, proposta, idea vorrà essere presentata e discussa.

LATINA: IL CENTRO DI ALTA DIAGNOSTICA INSEDIAMENTO ENTRO IL 16 DICEMBRE 2013 Latina - Entro il prossimo 16 dicembre il “Centro di Alta Diagnostica per immagini e bio-molecolare” sarà pronto per essere insediato a Latina. La conferma è arrivata dal tavolo tecnico riunito questo pomeriggio in Comune. Come annunciato nei giorni scorsi, il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha riunito in Comune, questo pomeriggio, tutte le parti coinvolte nel progetto per la realizzazione del “Centro di Alta Diagnostica per immagini e bio-molecolare” nella città di Latina. Il primo cittadino, infatti, in questi giorni aveva avuto modo di sollecitare fortemente le parti stesse al fine di profondere il massimo impegno per dare concretezza all’importante progetto. Al Tavolo di ieri pomeriggio hanno preso parte, oltre al sindaco Di Giorgi, anche il direttore della Asl di Latina, Renato Sponzilli, il direttore regionale Ares 118, Rossella Carucci, il direttore Ares 118 di Latina, Paolo Viola, il referente provinciale della Fondazione Roma, avv. Alfredo Loffredo, il direttore generale della Provincia, Claudia Di Troia, il dirigente del settore poli-

tiche sociali della Provincia, Patrizia Guadagnino. Nel corso dell’incontro il sindaco Di Giorgi ha ribadito come il Comune di Latina, in collaborazione con la Provincia, abbia terminato le attività richieste per il trasferimento dell’Ares 118 presso i locali messi a disposizione dal Comune, così da consentire l’approntamento del Centro di Alta Diagnostica presso l’attuale sede dell’Ares 118 sita nell’ospedale “Goretti” di Latina, per consentire di completare tutte le procedure entro i tempi necessari per non perdere il finanziamento della Fondazione Roma. L’avv. Loffredo ha infatti ricordato che occorre completare tutte le operazioni entro il prossimo 20 dicembre, per dar seguito agli impegni assunti dalla Fondazione Roma, che si concretizza in questo progetto di eccellenza a livello internazionale con un importo di 20 milioni di euro. La dott.ssa Carucci ha quindi comunicato che il trasferimento del 118 nei nuovi locali per far posto al Centro di Alta Diagnostica è già in atto e che la parte più delicata dell’operazione, cioè lo switch delle linee telefoniche, avverrà il 13 di-

cembre e il 16 dicembre ci sarà la piena operatività nella nuova struttura. Molto soddisfatto dell’esito dell’incontro il sindaco Di Giorgi: “Ringrazio tutte le parti interessate per il buon esito dell’incontro e delle procedure di trasferimento dell’Ares 118. A tal riguardo, desidero ringraziare la Fondazione Roma, e quindi l’avv. Loffredo, per la grande tenacia nel consentire di dotare Latina di questo Centro di livello internazionale. Grazie anche alla dott.ssa Carucci per l’impegno profuso in questi giorni, così come molto importante è stato il ruolo della Provincia e del direttore della Asl Renato Sponzilli. L’amministrazione comunale di Latina ha operato fattivamente per creare tute le condizioni per raggiungere un importante risultato, che consentirebbe alla nostra città di avere un Centro diagnostico di grande importanza a disposizione dei nostri cittadini e degli utenti di tutta Italia. con l’investimento di milioni di euro. Riuscire a completare le operazioni entro il 18 dicembre sarebbe davvero un bel regalo per il compleanno della città”.

5 dicembre 2013  

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