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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Martedì 4 Marzo 2014

Anno III Numero 35

SCANDALO VINOPOLI: SPECIALE INCHIESTA

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

di Maurizio Costa, Christian Montagna, Angelo Parca, Chiara Rai alle pagine 2,3,4,5,6

GENTILE SE NE RITORNA IN CALABRIA

FRANTUMATO DAL “GIORNALETTO”

L'esponente di Ncd è accusato di aver esercitato pressioni sul quotidiano "L'Ora della Calabria" L’editoriale

UNA NOTTE DA OSCAR di Christian Montagna

P roprio una grande bellezza mi

verrebbe da dire parlando della serata di ieri peccato però che cadrei in un gioco di parole. Al Dolby Theatre, per la ottantaseiesima edizione, si è tenuta la cerimonia degli Oscar. Alla conduzione per la seconda volta Ellen De Generes. Criticata dalla maggior parte dei telespettatori, nonostante disponesse di un cast stellare, la cerimonia ha registrato molti punti morti e lentezza nell'esecuzione della scaletta. Addirittura stamattina sul famoso Twitter veniva paragonata all'ultima funesta edizione del Festival di Sanremo. La televisione russa, ha boicottato la trasmissione nelle reti televisive nazionali a causa delle tensioni diplomatiche in corso con gli Usa. Proprio negli Stati Uniti invece a pensarci a diffondere le immagini provenienti da Los Angeles ci ha pensato il Network ABC. Solo il 16 gennaio erano state annunciate le candidature. Ieri i verdetti finali: film vincitore per eccellenza "12 anni schiavo di Steve Mc Queen e a grande sorpresa premio come miglior film in lingua straniera "La grande bellezza". Se dopo quindici anni, l'Italia torna a sognare,l'ultima volta ci aveva pensato Roberto Benigni con "La vita è bella", è soltanto grazie a lui, Paolo Sorrentino.

Continua a pagina 7

ANTONIO GENTILE

Il sottosegretario alle Infrastrutture, Antonio Gentile, ha rassegnato le dimissioni. Lo annuncia lui stesso in una lunga lettera inviata a Matteo Renzi, Giorgio Napolitano e Angelino Alfano in cui si definisce "vittima di illazioni". L'esponente di Ncd è accusato di aver esercitato pressioni sul quotidiano "L'Ora della Calabria" per non divulgare la notizia dell'inchiesta che vede coinvolto suo figlio, indagato per abuso di ufficio."Lo stillicidio a cui sono sottoposto da diversi giorni e che ha trovato l'acme allorquando sono stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture - si legge nella lunga lettera di Gentile - mi ha portato a una decisione sofferta, maturata nell'esclusivo interesse del mio Paese e nel rispetto del mio partito". "Non ritornerò prosegue - sui motivi pretestuosi e strumentali organizzati ad arte per 'mascariare' in modo indegno la mia persona, nonostante fossi immune da qualsiasi addebito di natura giudiziaria. Ciò che avevo da dire sui mandanti e sugli ascari che hanno ordito questa tragicomica vicenda - sottolinea Gentile - l'ho espresso a chiare lettere. Ho presentato querela contro i miei detrattori il 26 febbraio, ben prima dell'attuale compagine governativa, con una comunicazione scritta al presidente Grasso, nella consapevolezza di avere questo unico strumento di difesa. Il Paese di Cesare Beccaria è tornato nel medievalismo più opaco, fatto di congetture astruse e di mera cattiveria". "Un politico che ha vissuto la sua vita senza alcuna macchia, che non ha indagini a suo carico, che è incensurato, viene costretto dalla bufera mediatica a non poter esercitare il suo incarico. Continua a pagina 7

PARTINICO (PA): EVADE DALLA DETENZIONE DOMICILIARE. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Partinico (PA) - I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Partinico hanno tratto in arresto, in esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, Lombardo Francesco, 43enne, palermitano, residente a Partinico. Il provvedimento restrittivo è stato emesso su segnalazione dell’Arma circa la condotta tenuta dal citato Lombardo, ritenuta non conforme alle prescrizioni imposte dalla misura della detenzione domiciliare cui era sottoposto poiché condannato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, il 28 febbraio veniva sorpreso mentre girovagava, senza giustificato motivo, per le vie del centro di Partinico. Su disposizione dell’A.G., l’arre stato è stato condotto presso la Casa Circondariale “Ucciardone” di Palermo.

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SCOPPIA IL CASO: IMMORTALATO IL SINDACO DI NEMI ALBERTO BERTUCCI AL MERCATO DI PIAZZA GIMMA

ROMA VINOPOLI: MERCATO CHE VAI ROMANELLA CHE TROVI

Speciale video inchiesta “Vinopoli”: Il reportage e i video che immortalano il sindaco di Nemi Alberto Bertucci al mercato romano di piazza Gimma mentre vende la Romanella di famiglia. CLICCARE Sono tantissimi i vini “tarocchi” solo quando il prodotto sia pericoche circolano per i mercati rionali loso ma anche se viene commerciadella città eterna. Nonostante la lizzato con indicazioni non veritiere. fioritura di nuove denominazioni Dunque, non si scherza con la “Doc” di origine controllata ci sono due che è a tutti gli effetti un marchio di mondi opposti che camminano pa- garanzia dei vini prodotti in zone ralleli: mentre istituzioni, consorzi delimitate e con indicazione del e grandi cantine lanciano le novità loro nome geografico. Il disciplidella Doc Roma, tra cui il tradizio- nare è rigido in quanto i vini tutenale spumante Romanella, molti lati, prima di essere immessi al venditori al mercato propinano alla consumo, devono superare approclientela ignote bottiglie spacciate fondite analisi chimiche e sensoper “Romanella”, ma che in realtà riali. La nuova Doc Roma, nata nel sono spesso dei comuni vini gassi- 2011, prevede i vini: bianco, rosso, ficati e zuccherati che nulla hanno rosso riserva, rosato, “Romanella” a che fare con lo spumante tutelato spumante, Malvasia puntinata, Bellone. Nel 2013 conta ben 500 mila Roma Doc. Tra questi appare addirittura il bottiglie sul mercato con 21 sindaco di Nemi Al momento l’unica cantina che aziende a reAlberto Bertucci produce la Romanella Doc Roma è gime per una superficie coltivata che, al mercato Fontana Candida che con coraggio di 58 ettari. di piazza Gimma di Roma, vende a e un importante investimento, ha Mentre la Roma2,90 euro delle recuperato la tradizione dello nella registra a bottiglie con eti- spumante Romanella immettendo consuntivo circa 50 mila bottichette prive sul mercato un prodotto tutelato e glie. Al modelle indicazioni di elevata qualità al prezzo di € 10 mento l’unica di legge, con su scritto “Romanella”. Si tratta di un cantina che produce la Romanella amministratore pubblico del terri- Doc Roma è Fontana Candida che torio dei Castelli Romani, patria di con coraggio e un importante inveottimi vini Doc. L’osservatore d’Ita- stimento, ha recuperato la tradilia ha immortalato il sindaco ne- zione dello spumante Romanella mese, intento a servire i clienti immettendo sul mercato un prodotto tutelato e di elevata dietro il banco, vicino agli qualità al prezzo di 10 euro. scaffali con su esposta la Un forte contrasto rispetto Romanella by Bertucci, venall’opera devastante dei furduta perdipiùsenza rilasciare betti frodatori: “E’ un fenolo scontrino fiscale. Purmeno radicato da troppi anni troppo non è l’unico ad ali– spiega l’enologo e direttore mentare questo modus della cantina Fontana Canoperandi. I controlli ci sono dida Mauro Merz – i prodotti ma il fenomeno è molto difspacciati per Romanella non fuso: “Abbiamo intensifihanno nulla a che fare con cato i controlli – afferma questo tradizionale spuStefano Vaccari, capo dimante. Chi si appropria inpartimento dell'Ispettodebitamente di questa rato centrale Tutela denominazione dev’esQualità e Repressione sere perseguito”. Merz Frodi dei prodotti dichiara che ogni anno agroalimentari – e vengono commerciaoperato sequestri e lizzate dai 4 ai 5 misanzioni che sono lioni di bottiglie di regolate dal decreto Romanella “talegislativo 61 del rocca”. La Roma2010”. Nel denella autentica creto, salva l’apaltro non era che plicazione delle una rifermentanorme penali, zione in bottiglia, per il suddetto fema senza aggiunta nomeno è previdi lieviti e con nasta una sanzione turale formazione amministrativa da di anidride carbo2 mila fino a 13 nica. La Doc Roma, mila euro. sostituisce la praE la cassazione tica empirica con penale (Sez. III, processi di spu6.10.2010 n. mantizzazione ra39714) dice esplizionali quali il citamente che il metodo charmat o reato di frode si il metodo classico. configura non

QUI PER VEDERE

LA ROMANELLA BY “BERTUCCI” E IL SINDACO DI NEMI Il primo cittadino Alberto Bertucci è stato immortalato dalle telecamere de L’osservatore d’Italia al banco che riporta il suo cognome, all’interno del mercato di piazza Gimma di Roma nel quartiere africano, dove sono esposte in bella vista delle bottiglie con su scritto “Romanella” ma che in realtà non hanno niente a che vedere con l’unica Romanella che può essere commercializzata e prodotta in quanto tutelata dalla Doc Roma. Sull’etichetta della Romanella del sindaco c’è scritto: “Romanella Dolce, azienda agricola Bertucci Romano & figli”. C’è poi una immagine con dei grappoli d’uva. Oltre a questo non c’è nulla. Insomma è una Romanella griffata “Bertucci”. Il consumatore non sa dunque che cosa c’è nella bottiglia che non costa neppure poco per essere anonima: 2,90 euro. Sarà così onerosa perché si tratta dell’esclusiva Romanella del primo citta dino di Nemi? Una regolare etichetta deve riportare invece la denominazione di vendita (vino bianco, rosso, oppure rosato), l’indicazione dell’azienda imbottigliatrice o del produttore con relativo indirizzo, l’indicazione del paese di provenienza, il volume nominale del recipiente nonché la percentuale di alcol contenuta e il lotto. Quest’ultimo, è lo strumento essenziale per la rintracciabilità del prodotto che permette di risalire a un imbottigliatore, a una data, a una partita. Inoltre, laddove necessario, deve essere presente la dicitura “contiene solfiti” e infine il codice ICQRF deve comparire sul sistema di chiusura dei vini spumanti e sulla capsula degli altri vini. Si tratta, anche in questo ultimo caso, di uno strumento per la rintracciabilità del prodotto e la sua mancanza è tutt’oggi una causa di sequestro di partite di vino da parte delle autorità competenti a vigilare. Infine, il titolo alcolometrico effettivo deve essere indicato con precisione, altrimenti si configura una mancanza di sicurezza informativa e possono essere contestate ipotesi di frode.

Che non si tratti di una trovata pubblicitaria? Certo è che risulta alquanto singolare vedere un primo cittadino vendere una bottiglia del genere. Tra l’altro Alberto Bertucci è già imputato per turba-

ALBERTO BERTUC tiva d’asta e frode nei pubblici incanti rispetto allo stesso Comune che ammini stra.


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IL SINDACO AL MERCATO “SAVOIA” A PIAZZA GIMMA Un sindaco che ultimamente si è dichiarato “inoccupato” che vende la Ro manella di famiglia, perdipiù senza scontrino fiscale. Il mercato Savoia di piazza Gimma nel cuore del quartiere Africano a Roma ha anche altre tipologie di vini “fai da te”. Si può trovare con molta facilità la bottiglia in plastica senza tappo ermetico e privo di etichetta e soprattutto c’è un prodotto non plus ultra, che non ap pare da nessun’altra parte: la Romanella del sindaco. Non è uno scherzo, è tutto vero! Al banco 47 vicino all’ingresso al mercato coperto in via Tripolitania c’è il sindaco di Nemi Alberto Bertucci che vende al banco che riporta il suo cognome “Bertucci” e dove è esposta frutta e verdura e soprattutto La Romanella prodotta dall’azienda agricola “Bertucci Ro mano & figli”. L’osservatore d’Italia ha immortalato il sindaco in azione. Sulla bottiglia di Bertucci c’è una etichetta che non riporta alcuna ulteriore indicazione oltre al nome “Romanella dolce” e alla denominazione dell’azienda.

SULLO SCAFFALE IN ALTO LE ROMANELLE BY BERTUCCI

CCI SINDACO DI NEMI

Gli altri banchi non sono da meno ma sicuramente non scrivendo assolutamente nulla sulle bottiglie hanno perlomeno evitato di scrivere sulle bottiglie la denominazione “Romanella”, prodotto disciplinato esclusivamente dalla Doc Roma. Infatti proseguendo la passeggiata per il mercato di piazza Gimma, sono numerose le bottiglie anonime vendute. Molte riportano ancora l’etichetta dell’acqua minerale in parte strappata e in parte deteriorata. In queste bottiglie in plastica vi è presumibilmente del vino ignoto che potrebbe essere anche frutto di un esperimento casalingo ad opera del commerciante stesso. Eppure siamo in un posto snob dove i prodotti non costano poi così poco. Infatti la Romanella del primo cittadino costa 2,90 contro 1,90 del vino gassificato etichettato e imbottigliato di Genzano di Roma che costa 1,90 a bottiglia venduto al mercato di Don Bosco. Insomma, il Savoia, è un grande mercato, nato dalla fusione di altri due (quello di via Tripolitania e quello di viale Eritrea) che risale agli anni ’70, e stride il fatto che vengano venduti anche dei prodotti di discutibile provenienza. In questo mercato sono presenti diversi coltivatori diretti di Latina e dintorni che da anni sono un punto di riferimento per la clientela dello storico quartiere. “Mi dà una bottiglia di vino rosso? – chiediamo ad un negoziante – certo signore è quello nostro, genuino”. E si torna a casa con un’altra bottiglia senza identità. Si potrà bere? E chi lo sà, magari è più buona dell’originale.

SINDACO INTENTO A VENDERE

SINDACO AL LAVORO


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IL MERCATO “CARLO CALISSE” A DON BOSCO La caratteristica di questo mercato è la vendita del vino Romanella, ma che con questo prodotto non ha nulla a che fare

VEDUTA ESTERNA DELMERCATO “CARLO CALISSE” A DON BOSCO

IL CARTELLO INDICA VINI DOC MA LE BOTTIGLIE DI ROSSO NON SEMBRANO DOC

AZIENDA UTILIZZA LA DENOMINAZIONE TUTELATA ROMANELLA

BOTTIGLIE ANONIME SENZA NESSUNA ETICHETTATURA

Quando su un prodotto c’è scritto Romanella eppure, con grande stupore, Romanella non è. Abbiamo trovato anche questa tipologia di prodotto. Il “Carlo Calisse” nel quartiere Don Bosco è un mercato rionale in piedi da oltre un decennio che per ambientazione somiglia agli scenari popolari che si potrebbero trovare immortalati in frammenti di film pasoliniani. Solo che entrandovi si trova un po’ di tutto: le persone di diverse nazionalità che lasciano un po’ di amaro in bocca rispetto alla tradizione romanesca che arretra. Oltre ai venditori “stranieri”, si può trovare il pugliese, il produttore di amatrice e il marchigiano. Insomma Il mercato coperto Don Bosco è variopinto soprattutto grazie alle diverse provenienze dei protagonisti che lo animano. La caratteristica di questo mercato è che qui si vende il vino Romanella con scritto sull’etichetta “Romanella” ma che con questo prodotto non ha nulla a che fare perché contiene anidride carbonica aggiunta e quindi non può neppure essere definito un vino spumante, come invece riportato in etichetta, bensì si tratta di un vino gassificato. L’etichetta, in ogni caso, riporta le indicazioni obbligatorie per legge, almeno su questo c’è chiarezza. Peccato però che non si tratti dello spumante Romanella. Per il resto è un normale vino gassificato proveniente da Genzano di Roma e venduto ad un prezzo più che accessibile: soltanto 1 euro e 90 per una bottiglia di Romanella “tarocca”. Abbastanza pulito il “Calisse” è generoso nella quantità di frutta e verdura e soprattutto di vini esposti: dai classici bottiglioni regolarmente etichettati alle ormai sempreverdi bottiglie anonime in plastica chiuse con un tappo arrangiato e approssimato, senza l’ombra dell’etichetta e tantomeno così lindo e garbato da dire “lo compro”. Insomma ce n’è per tutte le tasche e tutti i gusti. Convivono le bottiglie regolari con le bottiglie fuorilegge: per esempio c’è un cesto di vini con una indicazione ben chiara “Vini doc dei Castelli Romani” ma dentro, a parte una sola tipologia di Doc, ci sono vini che non hanno la denominazione controllata e che vengono mischiati nel calderone dei vini la cui origine è protetta. La signora Lina è vicina al bancone con i vini esposti, le abbiamo chiesto che tipologia di vino acquista: “Acquisto solo il vino garantito – dice – lo vede questo cartello? Ci sono dentro solo i vini doc e io questi compro!”. In realtà non è così perché in quel cesto ci sono anche i vini che non sembrano Doc ma la differenza è percepibile soltanto a coloro che conoscono minimamente la differenza tra l’uno e l’altro e che comunque si fermano un attimo a leggere l’etichetta. Non ci vuole molto, per chi ne ha bisogno, s’inforcano gli occhiali e si legge. Laddove non vi è la denominazione di origine ci si trova di fronte ad un vino, seppur tracciato, di qualità enochimica e sensoriale inferiore rispetto ad uno Doc.


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IL MERCATO “BELSITO” ALLA BALDUINA La Romanella è un prodotto noto in questo mercato ma nessuno lo vende Le cose funzionano anche a Roma dove il rispetto per i prodotti di qualità Made in Italy esiste ancora. Il mercato rionale di Belsito nel quartiere di Roma Nord Balduina è un buon esempio che abbiamo deciso di raccontare, facendo emergere che la buona condotta esiste e che non sempre si può fare di tutta l’erba un fascio. Il culto per i prodotti enogastronomici può esistere anche in am- INGRESSO DEL MERCATO COPERTO BANCARELLE ALL’ESTERNO DEL MERCATO bienti dove forse la scarsa informazione sui nuovi dispositivi e denominazioni di origine controllata non sono poi così celebri. La Romanella è un prodotto noto in questo mercato ma nessuno lo vende. Anzi i commercianti consigliano di andarla a comprare nelle enoteche o nei supermercati qualora ne vendano o ancora meglio nei ristoranti del Lazio. Insomma la distribuzione tradizionale che INTERNO DEL MERCATO COPERTO INTERNO DEL MERCATO COPERTO sicuramente avrà i prodotti di cui si può certificare la garanzia e la tracciabilità. Belsito l’azienda imbottigliatrice o del produttore con rela- a 10 mg/l infine il codice ICQRF: deve comparire sul è un mercato grande dove tutta la settimana c’è tivo indirizzo, l’indicazione del paese di provenienza sistema di chiusura dei vini spumanti e sulla capsula frutta e verdura fresche e pesce a volontà. La curio- (Prodotto in Italia), il volume nominale del recipiente degli altri vini. Si tratta di uno strumento per la rinsità ci ha spinti a chiedere ai commercianti perché (litro, centilitro, millilitro) nonché la percentuale di tracciabilità del prodotto e la sua mancanza è tutnon prediligessero la vendita del vino: “siamo un alcol contenuta dal vino (12,5 % vol, Alcol effettivo t’oggi una causa di sequestro di partite di vino da mercato che si concentra sui prodotti agroalimentari 12,5 % vol, Alc 12,5% vol) e il lotto. Quest’ultimo è lo parte delle autorità competenti a vigilare. Infine, il ti– dice un venditore – ci sono dei controlli e non vor- strumento essenziale per la rintracciabilità del pro- tolo alcolometrico effettivo deve essere indicato con remmo farci carico di pesanti sanzioni soltanto per dotto che permette di risalire a un imbottigliatore, a precisione, altrimenti si configura una mancanza di qualche bottiglia di vino che essendo magari “fatto una data, a una partita. Inoltre, laddove necessario, sicurezza informativa e possono essere contestate in casa” risulterebbe fuorilegge”. Di fatto per qual- deve essere presente la dicitura “contiene solfiti” in ipotesi di frode. Adesso non è che ciascun consumasiasi tipo di vino imbottigliato è necessaria una ade- quanto la presenza di solfiti deve essere indicata tore deve uscire di casa e andare al mercato con questo guata chiusura ermetica e una etichetta dove ogni qualvolta le analisi chimiche, con metodologia vademecum sul vino e la sua commercializzazione ma vengono indicate: la denominazione di vendita (vino di riferimento ufficiale indichino un tenore di SO2 è pur vero che la non conoscenza fa proliferare il febianco, rosso, oppure rosato), l’indicazione del- (anidride solforosa) totale nel vino pari o superiore nomeno della frode.

IL MERCATO DI TORRE SPACCATA IN VIALE DEI ROMANISTI La caratteristica di questo mercato è il vino ignoto che può diventare tutto e niente a seconda delle esigenze.

Il mercato coperto di "Torre Spaccata" in Viale dei Romanisti, che prosegue anche al di fuori con bancarelle lungo la strada, è molto grande e la varietà di vini sospetti è vasta. La caratteristica di questo mercato è il vino ignoto che può diventare tutto e niente a seconda delle esigenze. Chiedo un Frascati doc? Mi si dà una bottiglia con liquido giallognolo senza etichetta spacciandola per il vino castellano. Chiedo un Colli Lanuvini? E mi si propina una bottiglia in pla-

stica di liquido rosso che all’occorrenza si trasforma “spumantino de noantri”. E voilà il gioco è fatto: una nell’oggetto dei desideri del consumatore. Insomma strizzatina d’occhio da parte del venditore che veste ce n’è per tutti gusti. Nei banchi lungo l’ingresso ecco i panni dell’intenditore collaudato che impersonifica apparire la prima anomalia: una esposizione di bot- la garanzia stessa del vino ignoto che si trova tra le tiglie in plastica vecchie e rovinate, senza nessun mani. Con soli 2,50 euro passa la paura e si acquista tappo sigillato o traccia di etichetta, se non quella un vino che sarà pure “genuino” ma non è certo la della marca dell'acqua precedentemente imbotti- Romanella che ci si aspetta. L’unica cosa certa è lo gliata in quel contenitore. La plastica potrebbe dete- scontrino del pagamento effettuato. E il turista in viriorare il vino e inoltre, ad occhio nudo, le condizioni sita ai pittoreschi mercati romani? Si fiderà delle botigieniche di imbottigliamento e conservazione sono tiglie senza nome vendute da chi magari non pessime. Come biglietto da visita iniziale non c’è masticando la lingua ciancicherà due o tre battute male e per questo si è deciso di entrare e proseguire all’Albertone nazionale? Le opinioni dei frequentatori il tour alla ricerca dei vini “tarocchi” di cui la prove- dei banchi coperti a Torre Spaccata sono diverse: c’è nienza e più che improbabile per non parlare del con- il consumatore che si fida ciecamente del banchista tenuto: dentro, repetita iuvant, potrebbe esservi di che da anni lo serve bene, e quindi si compra anche tutto e per di più non vi è chiusura ermetica. Una il vino ignoto e c’è il consumatore che preferisce acvolta all’interno del mercato si è aperto un sipario a quistare i vini nell’enoteca: “li pagherò un po’ di più dir poco pittoresco, di quelli che ricordano altri – dice una signora – ma almeno so quello che bevo!”. tempi: il macellaio di fiducia intento a tagliare la carne alla signora anziana che non entra nei supermercati, il norcino con i salumi appesi e il fruttivendolo che soltanto a guardare la merce esposta mette allegria per la varietà di colori degli alimenti ben evidenziati dai cartellini variopinti con indicati i prezzi della merce al chilogrammo. Ai primi banchi abbiamo chiesto se da qualche parte avremmo potuto trovare la Romanella, che, come si è già detto, è un marchio in esclusiva della Doc Roma e non può essere venduta senza autorizzazioni e conseguente etichetta nel rispetto del disciplinare. In tutta risposta il commerciante ha da subito impugnato una bottiglia scura e anonima spacciandola per il famoso Christian Montagna mostra una bottiglia di Romanella “tarocca”


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LA ROMANELLA E IL WEB

I vini gassificati spacciati per “Romanella”, quelli tarocchi per intenderci, sfilano anche sul web. Girando sulla rete ci si imbatte nei siti più svariati che propongono l’acquisto di romanelle che nulla hanno a che fare con l’originale Doc Roma. “Vino Rosso dei Castelli Romani denominato “romanella” è un vino amabile...” si legge sul sito http://www.salumieprodottitipici.it dove in bella vista c’e’ una bottiglia – senza nessuna etichettatura – e un bel bicchiere contenente il liquido rosso.

Il tutto per soli euro 4,90 a bottiglia. “Romanella bianco secco e frizzante vino” si legge sul sito http://italian.alibaba.com dove per poter acquistare il “prezioso liquido” occorre telefonare al signor P. C. il cui numero viene riportato nello stesso sito. Ma andando avanti nel nostro viaggio internautico alla scoperta di falsi d’autore. Ecco apparire sul campo di battaglia “La Romanella del Gladiatore” , e anche una bottiglia denominata Romanella accostata a della porchetta il tutto sul sito http://statigr.am. Infine una bottiglia di Romanella rosso dolce, simile a quella del sindaco di Nemi, prodotta dalla Grandi Vini. Ce ne sarebbero delle altre ma lasciamo a chi di dovere il compito di scovarle.


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dalla prima l’editoriale di Christian Montagna

Napoletano di nascita, classe 1970 è uno dei registi, sceneggiatori e scrittori ita liani più acclamati della nazione. A quanto pare anche dal resto del mondo. Vincitore di sette David di Donatello, Premio della giuria al Festival di Cannes nel 2008, Premio Strega nel 2010 è riuscito a trionfare anche a Los Angeles. Vittoria,a mio avviso meritatissima, dedicata alle sue città di ispirazione Na-

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PRIMO PIANO

dalla prima FRANTUMATO DAL “GIORNALETTO”

poli e Roma, a Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads , Diego Armando Maradona e ai suoi genitori. "La grande bellezza", scritto in collaborazione con Umberto Contarello e interpretato da Toni Servillo aveva registrato in Italia un incasso di oltre sette milioni di euro e nel resto del mondo di circa venti milioni di dollari. Un successone insomma! Accompagnato da una serie di giudizi contrastanti è stato definito da molti il film che riduce in lacrime. E lo stesso effetto lo ha ottenuto anche con i telespettatori stranieri che lo hanno fortemente apprezzato. Un Italia sul podio dunque. Nonostante le critiche al film elargite sui social network e la situazione che stiamo vivendo noi in quanto paese, questi avvenimenti ci fanno ricordare quanto sia bello appartenere a questa terra. La ripresa avverrà. Nel frattempo però godiamoci questo MADE IN ITALY in tutto il mondo. Grazie Paolo!

E' una riflessione amara, ma reale, di un segmento dell'Italia che preferisce vivere di slogan e di sentimenti truci, sfruttando la disperazione di tanta gente al solo scopo di uccidere la politica, le sue basi comuni, il diritto positivo". "Nel mio caso, oltretutto, non bisogna nemmeno citare il garantismo, giacché non sono indagato di niente: eppure, sono divenuto carne da macello, per soddisfare la bulimica perversione di chi intende la lotta politica come mezzo di sopraffazione. Torno a fare politica nelle istituzioni, come segretario di Presidenza, e nella mia regione, come coordinatore regionale, aspettando che la magistratura, con i suoi tempi che mi auguro siano più brevi possibile, smentisca definitivamente le illazioni gratuite di cui sono vittima". "La riflessione che vi lascio - conclude Gentile - è,

però, attuale e riguarda la necessità di riequilibrare un sistema la cui agibilità è messa a rischio da chi oltraggia la nostra Costituzione, ritenendola un orpello inutile e non, invece, il tempio di saggezza e di rispetto qual è". Alfano: "Per noi viene prima l'Italia" - "Il senatore Gentile ha rassegnato le proprie dimissioni da sottosegretario senza che alcuna comunicazione giudiziaria lo abbia raggiunto. Lo ha fatto per il bene comune e con grande generosità, e siamo convinti che il tempo (speriamo brevissimo) gli darà ragione. Per noi viene prima l'Italia". Lo afferma il leader del Nuovo Centro Destra, Angelino Alfano. Il senatore Antonio Gentile non è indagato nell'inchiesta sulle presunte pressioni sul quotidiano l'Ora della Calabria. A riferirlo è il procuratore di Cosenza, Dario Granieri.

UCRAINA: GLI STATI UNITI DICONO STOP A MOSCA Gli Stati Uniti ora fanno sul serio. Dalle parole all'azione. Stop a tutti legami militari con Mosca. Non solo alle esercitazioni, ma anche alle riunioni bilaterali. Una sospensione, fa sapere il portavoce della Difesa Usa, John Kirby, decisa "alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina". Parole forti quelle di ieri tra Obama e Putin. "Noi - ha detto il presidente Usa - appoggiamo fortemente il governo ad interim dell'Ucraina" ed il segretario di Stato americano John Kerry "si recherà (oggi, ndr) a Kiev proprio per dimostrare il nostro sostegno al popolo ucraino e per offrire dei pacchetti specifici e concreti economici. Perchè una delle cose importanti è quella di stabilizzare l'economia, anche nel pieno di questa crisi". Poi un altro brutto colpo: gli Stati Uniti - ha detto al Wall Street Journal il segretario al Commercio Michael Froman - sospenderà le trattative in corso con la Russia per aumentare gli scambi commerciali e gli investimenti. "Alla luce degli eventi in Ucraina - ha detto il rappresentante dell'amministrazione Obama - abbiamo sospeso le trattative bilaterali commerciali e di investimento con il governo russo che puntavano a una piu' stretta collaborazione commerciale". In mattinata il portavoce del Cremlino ha annunciato che Putin ha ordinato il rientro nelle basi alle forze russe impegnate nelle esercitazioni militari iniziate a sorpresa il 26 febbraio scorso nelle regioni occidentali e centrali della Federazione. Le disposizioni del presidente russo - continua - sono state impartite ieri dal presidente, in quanto supremo comandante in capo delle forze armate, dopo essere stato informato dell'esito positivo delle manovre. Il Cremlino ha negato che le esercitazioni, iniziate la scorsa settimana, abbiano avuto qualcosa a che fare con la situazione in Ucraina dove, invece, il presidente russo ha affermato il diritto e il dovere di intervenire per proteggere i cittadini russi. Non sembrano esserci, dunque, segnali di cedimento, da parte di Mosca sulla crisi ucraina. Non ci sono state affermazioni, da parte di Putin, che è anche comandante in capo delle Forze armate russe. di ritiro dalla Crimea.Tensione fortissima, quindi, tra Stati Uniti e Russia. Il confronto tra Mosca e Washington è continuato duramente anche nella riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu sull'Ucraina. L’ambasciatore russo, Vitaly Churkin, ha difeso l’iniziativa di Mosca in Crimea: "gli estremisti continuano a rappresentare un rischio" ha detto ai 15 riuniti - "L'Ucraina è sull'orlo di una guerra civile". Churkin ha anche precisato che è stato Viktor Yanukovich a chiedere a Vladimir Putin un intervento militare. Le azioni della Russia in Ucraina ha concluso - sono dunque "legittime". "Ciò che sta

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accadendo in Ucraina è una violazione del diritto internazionale e un atto di aggressione - è stata la replica dell'ambasciatrice americana, Samantha Power - non c'è alcuna prova che i cittadini ucraini di lingua russa siano in pericolo". Nella giornata di ieri per ore la repubblica autonoma di Crimea ha vissuto momenti di paura: da Sebastopoli la flotta del Mar Nero lancia un ultimatum russo - pronti a colpire entro le 5 del mattino - poi il comando smentisce come "una totale assurdità". La Crimea è ormai - di fatto - sotto il controllo dell'esercito russo nonostante il premier di Kiev, Arseni Iatseniuk, abbia ribadito che non cederà mai la regione. L'Ucraina rischia però di frantumarsi: la rivolta filo-Mosca è dilagata nelle regioni orientali e meridionali. A Donetsk, Dnipropetrovsk e Odessa si sono svolte imponenti manifestazioni a favore della Russia mentre su alcuni palazzi del potere locale sventolano già i colori russi. I soldati del Cremlino hanno continuato gli sbarchi in massa. Ieri hanno preso il controllo del terminale dei traghetti che uniscono Russia e Crimea, organizzando il trasporto di decine di camion carichi di uomini e armi. Secondo le guardie di frontiera, tra domenica e lunedì sono atterrati in Crimea 10 elicotteri da combattimento e otto aerei da trasporto, senza che Kiev fosse informata con 72 ore di anticipo, come previsto dall'accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero di stanza a Sebastopoli. E proprio in questa città, dal primo marzo sarebbero arrivate quattro navi militari russe per lo sbarco di truppe. I venti di guerra, insomma, si fanno sempre più impetuosi. Per il momento la risposta più forte all'azione militare russa da parte della comunità internazionale è il possibile boicottaggio del G8 di giugno a Sochi. Con la nota congiunta del G7 infatti, Obama ha incassato un forte appoggio internazionale sulla linea dura dell'isolamento a Vladimir Putin, frutto di un intenso lavoro diplomatico tra le due sponde dell'Atlantico. "Il mondo è unito nell'affermare che in Ucraina la Russia ha violato il diritto internazionale: Mosca è dal lato sbagliato della storia", ha avvertito il presidente Usa nella serata di ieri. I leader dei paesi del G7 assieme ai presidenti del Consiglio Europeo e della Commissione europea - recita il comunicato - condannano uniti la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina". Il 'Commander in Chief' è riuscito anche a unificare il fronte europeo. Dopo molte resistenze - soprattutto tedesche e in parte anche italiane - i Paesi hanno accettato di fermare i lavori preparatori del G8 in programma proprio in Russia, a Sochi, a giugno. Per, Obama era il primo 'prezzo' da far pagare al Cremlino. Il segreta-

rio di Stato John Kerry era arrivato a minacciare Putin ipotizzando una sua clamorosa cacciata dal 'Gruppo degli 8'. Una posizione accolta con "scetticismo" da Berlino ma che ora trova un punto di compromesso nell'ambito G7. Tuttavia anche nelle ultime ore in vista del vertice straordinario dell'Ue di giovedì a Bruxelles, nel Vecchio continente si sono registrate sensibilità diverse. Dopo cinque ore di Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri ha chiesto il ritiro delle truppe russe e ipotizzato la sospensione delle trattative in materia di visti con Mosca. I 28 in sostanza cercano di dare spazio alla diplomazia in attesa che giovedì scendano in campo i leader, convocati da Herman Van Rompuy. Sul fronte della fermezza, Francia e Gran Bretagna, con la Polonia e i Paesi baltici. Più prudenti, attenti a non rompere ogni contatto con Mosca, l'Italia e la Germania. Il confronto con il Cremlino resta però molto difficile. Punto fermo rimane l'impegno, ribadito dal G7, di lavorare a una mediazione internazionale per venire incontro alle preoccupazioni di Mosca per la sicurezza della minoranza russa. Oggi, il capo della diplomazia di Bruxelles, Catherine Ashton, incontrerà il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov a Madrid. Si riuniranno anche gli ambasciatori dei 28 Paesi membri della Nato, su invito della Polonia invoca l'articolo 4: "minaccia della inte grità territoriale di un paese membro". Impegnato sul fronte ucraino anche il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi che ieri ha avuto un lungo colloquio con Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha parlato di ''importanti convergenze'' tra Italia e Germania nel tentativo di disinnescare l'escalation militare. La linea di palazzo Chigi è stata tracciata in questo solco: non lasciare nulla di intentato pur di riaprire un canale di dialogo tra Mosca e Kiev. Assieme agli altri grandi, Roma ha confermato, dunque, la sospensione dei lavori preparatori del G8 di giugno a Sochi. Per ora - precisa il ministro degli Esteri Federica Mogherini, non si parla di "boicottaggio". E proprio il titolare della diplomazia intaliana sarà ascoltata in commissione a Monte citorio sulla crisi ucraina. La mediazione è affidata alla cancelliera Angela Merkel, nel tentativo di agganciare subito un dialogo privilegiato con Putin che ha detto sì a un gruppo di contatto di Ue-Onu-Osce. Fonti Usa raccontano però al New York Times di una Angela Merkel "estremamente irritata" con Vladimir Putin. Al telefono con Barack Obama avrebbe affermato di "non esser sicura" che il leader russo "abbia ancora contatto con la realtà".


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA L’osservatore d’Italia

COSENZA: DONNA IN PREDA A FOLLIA OMICIDA UCCIDE IL FIGLIO DI 11 ANNI A FORBICIATE

Gli agenti hanno constatato che il bambino era morto per una profonda ferita alla gola. Rovito (CS) Una tragedia, quando un madre arriva ad uccidere il proprio figlio significa che non è più lucida ma presa da accecante follia e incommesurabile mancanza di stima in se stessa. Una donna di 43 anni, Daniela Falcone, ha ucciso il figlio di 11 anni con un paio di forbici e poi ha tentato di suicidarsi. Il fatto è avvenuto a Rovito, in provincia di Cosenza. La donna e il bambino, Carmine, erano scomparsi sabato, quando lei era passata a prenderlo a scuola. Ora la Falcone si trova ricoverata in ospedale dove è piantonata dagli agenti della polizia. La 43enne, che ha subito un intervento chirurgico, non è in pericolo di vita.Madre e figlio sono

stati trovati dalla polizia nella zona della "Crocetta", lungo la vecchia strada che collega Cosenza e Paola. Quando gli agenti sono giunti sul posto, hanno constatato che il bambino era morto per una profonda ferita alla gola. La madre, invece, che era ancora viva, è stata soccorsa dai medici del 118 e portata nel l'ospedale di Cosenza. Dopo aver litigato per tutta la notte con il marito, sabato mattina Daniela Falcone ha deciso di recarsi a scuola e di prendere il figlio. Il marito della donna, secondo gli inquirenti, quando ha denunciato la scomparsa della moglie e del figlio ha subito raccontato del litigio avuto nella notte precedente. L'uomo, infatti, andato all'istituto scolastico del paese alla fine delle lezioni, si era sentito rispondere dal personale che il bambino era andato via insieme alla madre che era passata a metà mattinata. Secondo gli investigatori, la donna, assieme al bambino, si sarebbe diretta, a bordo della sua utilitaria di colore giallo, verso Camigliatello Silano. Prima

però aveva fatto rifornimento di carburante in una stazione di servizio lungo la strada che conduce sull'altopiano. Successivamente sarebbe arrivata ai familiari una segnalazione che dava i due nella zona di Magaro, sull'altopiano silano, nelle vicinanze di Camigliatello. A nulla sono valse le continue telefonate sul cellulare della donna che continuava a risultare irraggiungibile. Daniela Falcone ha tentato di uccidersi con le forbici usate per il figlio. La donna, che è stata trovata a bordo della sua automobile dal lato conducente, mentre il bambino era suduto al posto del passeggero, ha tentato di uccidersi, inizialmente, impiccandosi con una cintura. Non riuscendo nell'intento ha preso le forbici usate per ammazzare il bambino e si è colpita sul collo e all'addome. Daniela Falcone è descritta, da quanti la conoscono, come una persona equilibrata, tanto che parenti e conoscenti della donna non sanno darsi una ragione di quanto è accaduto.

NAPOLI, SCAMPIA: SEQUESTRO DI ARMI E MUNIZIONI Napoli - Una pistola modello Gabilondo Y Cia Vittoria, di fabbricazione spagnola, completa di caricatore con 7 cartucce calibro 45, un revolver marca Taurus, modello 38 Special, rifornita di 5 cartucce stesso calibro, entrambe le armi con le matricole punzonate ed inoltre, una pistola Beretta modello 81, calibro 7,65, completa di caricatore con all'interno 4 cartucce, una pistola marca Model 75, calibro 9 Para, di fabbricazione cecoslovacca, completa di caricatore e 24 cartucce calibro 38 Special, è il bilancio del sequestro operato, nella serata di ieri, dagli agenti della se-

zione Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, nel quartiere Scampia. I poliziotti, nell'ambito dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, si sono imbattuti, in Via Fratelli Cervi, all'altezza dell'edilizia conosciuta come il Lotto TB, in un moto di grossa cilindrata, con targa coperta, a bordo della quale viaggiavano 2 individui, entrambi calzanti dei berretti che gli oscura vano parzialmente il volto.I due, alla vista della Polizia, hanno tentato di eludere ogni possibilità di controllo, fuggendo. Rincorsi per un lungo tratto, il

passeggero è disceso dalla moto, proseguendo a piedi la sua fuga, disfacendosi, lungo il tragitto, di un borsello recante il marchio della SSC Napoli ed una borsa con la scritta Dolce&Gabbana, all'interno dei quali gli agenti hanno rinvenuto le armi sequestrate. Una delle armi, la pistola Beretta, è risultata rubata esattamente 5 anni fa, il 3 marzo del 2008, in S. Cipriano d'Aversa (Ce). La Polizia Scientifica effettuerà gli accertamenti tecnico-balistici, al fine di rilevare impronte e verificare se le armi sono state utilizzate recentemente.

del più piccolo comune fino al governatoreregionale, la programmazione urgente di un nuovo modello di sviluppo, da condividere con chi vive il territorio e cioè i cittadini, che si stanno organizzando grazie ad associazioni e movimenti e che vogliono dire la loro sul proprio destino e quello delle generazioni future. Il dibattito è stato arricchito dall’intervento di Franco Narducci, Presidente nazionale dell’Unione delle associazioni degli immigrati e emigrati nonché ex parlamentare, che ha illustrato, anche con la proiezione di precise e accurate slide, prima la storia delle varie manifestazioni espositive dalla fine dell’’800 fino ai giorni nostri, soffermandosi poi sulle tematiche dell’expo 2015 Milanoe di come il Molise potrebbe trarne benefici, con progetti mirati che possono essere sostenuti anchegrazieall’aiuto dei 600.000 molisani sparsi per il Mondo; Il dott. Marco Tagliaferri, noto nutrizionista, ha illustrato come una sana alimentazione fatta di prodotti genuini e di tradizione antica come quelli molisani, possono essere esportati nel mondo e contribuire ad affermare un preciso stile di vita riconducibile ai ti pici sapori mediterranei. Pasquale di Lena ha descritto in maniera impeccabile, tutte le eccellenze agroalimentari che il Molise di-

spone e che aspettano solo di essere valorizzate. Fabrizio Montepara Presidente di Restipica ha posto in evidenza la necessità di unire gli sforzi per una maggiore collaborazione tra enti, associazioni e cittadini per centrare gli obiettivi che l’expo può offrire. Angela Caretta, giornalista specializzata del settore agroalimentare e ambientale, è intervenuta sull’importanza di una corretta ed incisiva comunicazione per come veicolare i nostri prodotti molisani e le no stre risorse oltre i confini regionali. Il Consigliere regionale Michele Petraroia, sintetizzando un po tutti gli interventi, ha ribadito il ruolo fondamentale della Regione e di come utilizzare al meglio l’appuntamento di expo milano 2015, indicando come soluzione ideale quella di programmare e sviluppare una o due idee, basate su un concentrato delle migliori eccellenze molisane, sulle quali investire con le migliori risorse umane e con i finanziamenti necessari, per intercettare e sostenere possibili iniziative d’investimento, anche dall’estero. E’ intervenuto al dibattito anche l’arch. Franco Valente, che ha invitato la politica ad occuparsi, una volte per tutte, del bene del Molise con programmi e atti deliberativi significativi e proficui. Tutti i relatori si sono congratulati con l’abcmolise, per la scelta del tema del dibattito e per come è stato trattato e, soprattutto, tutti sono rimasti particolarmente colpiti dall’interesse dei cittadini accorsi in gran numero all’evento. Maurizio Varriano, che ha moderato il dibattito, ha anticipato che nell’ultima decade di maggio 2014 a Venafro, si terranno degli ulteriori eventi per approfondire i temi legati ad EXPO MILANO 2015.

MACCHIAGODENA (IS): DIBATTITO EXPO’ MILANO 2015, OPPORTUNITA’ PER IL MOLISE

di Stefano Venditti Macchiagodena (IS) - Lo sviluppo del Molise non può essere assicurato senza la promozione e valorizzazione delle sue migliori risorse territoriali intese come prodotti agro alimentari, paesaggi, arte, storia, cultura e tradizioni. Questo è il messaggio di sintesi che è scaturito dall’interessante e seguitissimo pubblico dibattito sul tema: Expo Milano 2015 opportunità per il Molise, promosso dall’associazione bene collettivo (abcmolise), sabato scorso a Macchiagodena. La situazione di crisi attuale, dichiara Mariano Bertone Presidente dell’abcmolise, impone alla classe dirigente di questa Regione, dall’ultimo consigliere


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA

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ROMA, VELA TOR VERGATA: EPPUR QUALCOSA SI MUOVE!

I lavori non sono ancora cominciati ma la nostra inchiesta ha puntato i riflettori su questo scempio e l'Amministrazione comincia a pensare alla destinazione finale.

di Maurizio Costa Roma - Ormai sono mesi che ci dedichiamo allo spreco di soldi causato dalla costruzione della "Vela" di Tor Vergata. Quando ancora nessuno ne parlava,

siamo stati i primi a denunciare questo scempio, che dal 2009 sovrasta le campagne di Tor Vergata. Dopo i nostri primi articoli e i nostri sopralluoghi insieme all'architetto Calatrava, al Rettore dell'Università di Tor Vergata, Giuseppe Novelli, e all'Assessore Caudo, l'Amministrazione Comunale ha deciso che quell'impianto, costruito per i Mondiali di nuoto del 2009, dovesse essere ripensato. Sono state molte le proposte: si è pensato ad una serra hi-tech oppure ad un impianto sportivo di ultima generazione, ma comunque i soldi mancano e gli investitori stranieri non si sono ancora presentati. Proprio l'Assessore alla Trasformazione Urbana del Comune di Roma, Giovanni Caudo, ha di recente di-

chiarato al TG1 che: "Non ci possiamo permettere una struttura che per essere terminata necessita di altri 426 milioni di euro." Già da mesi si pensa ad un cambio di destinazione finale, anche perché una piscina olimpionica adesso non serve veramente a nessuno. All'interno dell'intervista, l'Assessore ha detto che la "Vela" potrà essere utilizzata anche come spazio didattico per l'Università, che ha partecipato, anche finanziariamente, al progetto. "Con 60 milioni" - ha dichiarato Caudo - "possiamo fare la copertura. Per la seconda "Vela" è necessario un progetto di riuso." Con la candidatura alle Olimpiadi di Roma 2020, alcuni investitori stranieri avevano strizzato l'occhio al progetto di Calatrava, ma dopo che Monti escluse Roma dall'organizzazione dei Giochi, i soldi extraitaliani sparirono e la "Vela" ha continuato ad essere una cattedrale nel deserto. In chiusura, Caudo ha spiegato che: "Si era sparsa la voce che c'erano soggetti interessati ma poi non è più seguito nulla di concreto. Dovremmo incontrare anche il Ministero delle Infrastrutture dal momento che l'opera fu fi nanziata anche da questo ente statale." Le acque si stanno smuovendo e l'attenzione ormai è molto alta. Il nostro scopo è stato raggiunto per metà e continueremo a stare dietro a questo spreco finché non verrà risolto.

LABICO: MAGLIA ROSA PER IL COMUNE, SIGLATO IL PROTOCOLLO CON LA NEO

ASSOCIAZIONE KOINE’ PER IL CENTRO D’ASCOLTO MEDIAZIONE FAMILIARE di Cinzia Marchegiani Labico - E’ ufficiale. L’accordo siglato tra il Comune di Labico e la neo associazione Koinè è stato firmato lo scorso 28 febbraio. Il Sindaco Alfredo Galli aveva mostrato tutto il suo interesse per questo importante spazio da dedicare a tutta la cittadinanza a sostegno delle famiglie che definisce...”piccole società importantissime, la cui salute e benessere devono essere tutelate per un futuro senza problemi.” Lo spazio d’ascolto messo a disposizione nel Comune di Labico era stato comunicato alla giornata di studio “Famiglia-Scuola-Minori, un rapporto complesso” dall’Assessore alla pubblica Istruzione, Cultura e Spettacolo, Nadia Teresa Ricci lo scorso 14 dicembre nella Sala degli Affreschi di Palazzo Giuliani a Labico, dove l’Osservatore d’Italia e la Redazione Lazio ha avuto il prestigio e la gioia di condurre l’evento, condividendo questo annuncio con tutti i lettori, un progetto di crescita che dovrebbe essere considerato, a nostro avviso, come guida per tanti altri comuni, in un momento davvero critico dove la famiglia sta attraversando una crisi profonda e trasformazione non solo culturale. Koiné, è la neo Associazione Mediatori Familiari Lazio nata dall’iniziativa di un gruppo di Mediatori Familiari che condividono lo scopo di promuovere la pratica e la diffusione della mediazione. Il team di professionisti, che hanno messo al centro dei loro obiettivi la salute della famiglia, i figli e il ruolo della biogenitorialità sono: l’avv. Grazia Tassiello, Mediatore Familiare, Civile e Commerciale, l’avv. Lucia Distante, Mediatore Familiare AIMeF, Civile e Commerciale, la dott.ssa Laura Rossi, Sociologa, Mediatore Familiare AIMeF, Civile e Commerciale. Il professor Marcello Severoni, Sociologo e Criminologo all’Università La Sapienza di Roma è il Presidente dell’associazione Koinè mentre la dott.ssa Romina Pacitto, Educatrice Professionale e Mediatore Familiare AIMeF copre il ruolo di vicepresidente.

Particolare attenzione e sensibilità nel scegliere il nome della associazione che non tardano a condividere con tutti:-”La scelta del nome Koiné si identifica con “passaggio”, passare cioè attra-verso il cambiamento. Koinè si propone di favorire la mediazione come sostegno alle coppie e alle famiglie residenti sul territorio laziale, promovendone il benessere e la cura delle relazioni familiari, quindi la tutela dei minori, spesso coinvolti in maniera strumentale nelle conflittualità dei genitori, salvaguardando il loro rapporto affettivo con entrambi, nel rispetto e nella tutela dei Diritti Umani e dei Diritti dell’Infanzia.” Con le sue attività l’Associazione Koinè offre interventi mirati e “personalizzati” evitando programmi pre-definiti che spesso mal si adattano alle richieste delle coppie e dei loro figli, a tal proposito parte fondante di ogni progetto e proposta è la conoscenza del territorio e delle sue peculiarità. Dunque, Maglia Rosa per il Comune di Labico, che attivando e firmando il protocollo d’intesa lo scorso 28 febbraio con la neo associazione Koinè, Associazione Mediatori Familiari Lazio ha avviato il secondo (in tutt’Italia) punto informativo, d’ascolto e di servizio di Mediazione Familiare, dopo quello di Pescara (Abruzzo). Dal 3 Marzo il Centro d’Ascolto è già attivo e aperto al pubblico con i seguenti giorni: Lunedì dalle ore 9.30

alle ore 12.30, Mercoledì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle 15.00, alle 18.00 Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Sarà possibile contattare il punto informativo al numero 3246299410 o all’indirizzo e-mail koine.lazio@gmail.com per prendere appuntamento o ricevere informazioni sugli orari di apertura. L’Osservatore Italia e la Redazione Lazio si complimenta con questa iniziativa che va a vantaggio esclusivo delle famiglie che spesso si sentono isolate in una società che viaggia a ritmi troppo sostenuti che non permettono di riflettere sulle questioni importanti della vita, dei sentimenti e delle relazioni imprescindibili che si formano durante i percorsi di crescita, quelli tra genitori e figli.... Un augurio davvero speciale, perché con la facilità di un lampo si distruggono rapporti e con la fatica di una vita si arginano profonde ferite.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO L’osservatore d’Italia

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FERROVIA ROMA VITERBO: LA SERIE INTERMINABILE DEI PASSAGGI A LIVELLO. QUELLO

CHE NON VEDE IL MACCHINISTA

Quello che lamentano i macchinisti è la mancanza di visibilità ai passaggi a livello spesso creata artatamente.”.

di Gianfranco Lelmi Viterbo - Avete preso mai il treno della Ferrovia Roma Nord da Roma fino a Viterbo? Ebbene provateci, rimarrete sorpresi. Specialmente se vi mettete vicino al macchinista, vi accorgerete che chi conduce questi bestioni di Alstom su questa ferrovia ha un compito veramente ingrato, un lavoro che richiede la massima attenzione, nervi saldi. Alla fine del viaggio chi guida questi convogli è veramente stanco. Ne capitano di tutti i colori, gente distratta che si avvicina al treno senza rendersi conto del pericolo che corre, gente che vuole sfidare il pericolo, automobilisti che si divertono a far arrabbiare il povero macchinista passandogli davanti, a pochi metri, mentre il treno sta arrivando, facendo, poi dei gestacci nei suoi confronti. Di storie strane, ridicole se ne raccontano tante. Poco prima di Civita Castellana un signore, prima di uscire dalla sua abitazione, azionava un telecomando che apriva il cancello del passo car-

rabile, che contemporaneamente apriva le sbarre di un passaggio a livello che aveva costruito ed installato lungo i binari della ferrovia per proprio conto. Un bel giorno mentre si apprestava ad uscire di casa, dopo aver azionato il su congegno artigianale, rimase investito dal treno, per fortuna con conseguenze non gravi. Dopo i rilievi e gli accertamenti, gli fu rimosso il suo congegno, dovette ripagare i danni alla ferrovia, si prese una multa ed una denuncia. Altro episodio di alcuni anni fa, è il racconto che alcuni macchinisti fanno dell’incidente avvenuto nei pressi di Fabrica di Roma. Un vecchio Tibb si approssimava al passaggio a livello sito difronte alle cera miche Erica. Il proprietario di questa fabbrica, raccontano alcuni, forse era in conversazione con il cellulare, non accortosi del sopraggiungere del treno, si avvicinava lentamente ai binari. L’impatto fu inevitabile, per fortuna con conseguenze non serie per l’automobilista. La macchina fu distrutta, era talmente robusta

che protesse il guidatore e fece deragliare il treno. Il macchinista racconta che quando andò per soccorrere il poveretto, aveva una faccia grigia che metteva paura. Quello che lamentano i macchinisti è la mancanza di visibilità ai passaggi a livello spesso creata artatamente. Nei pressi di Riano un incosciente parcheggia sempre la sua auto nei pressi del passaggio a livello, mentre nei pressi di Castel Nuovo di Porto un signore ha tolto le piante che ostruivano la vista sulla strada, pensando bene di sostituire il tutto con un telo verde che seguita a creare problemi alla visibilità. Poi c’è il discorso dei passi carrabili privati, dove i proprietari sono in possesso di chiave del lucchetto per poter transitare. Ebbene molti di loro lasciano la sbarra alzata, obbligando il macchinista ad un ulteriore rallentamento. Non sanno che potrebbero in correre in multe salatissime. Per non uscire dal tema comunque è bene segnalare che il pericolo di frane sui binari, come l’episodio del sasso avvenuto recentemente, l’instabilità di un ponte nei pressi di Castel Nuovo di Porto, creano al treno aggiuntive diminuzioni di velocità. Comunque l’ultimo incidente di Castel Nuovo di Porto ha lasciato nei macchinisti un segno indelebile, il viaggio Roma e Viterbo è diventato molto più lungo. Specialmente la sera, quando la visibilità è scarsa, il treno, nei pressi di alcuni passaggi a livello procede ad un andatura che è inferiore a quella di quando si dice a “passo d’uomo”. Tutto questo si ripercuote nell’allungamento dei tempi di percorrenza che arrivano anche a tre ore di viaggio se non oltre tra il capoluogo della Tuscia e la Capitale. Se a breve non verranno messi in sicurezza i passaggi a livello, aumenterà la disaffezione della clientela. Se i sindaci dei paesi posti lungo la linea non adegueranno i piani regolatori alle esigenze della ferrovia, costruendo sottopassi e sovrappassi, obbligando i costruttori dei nuovi centri residenziali a sopportare a proprie spese le opere per non creare problemi al collegamento ferroviario, a breve sarà la paralisi totale, blocco della ferrovia, blocco del traffico stradale. Unica alternativa, resta e resterà il trasporto collettivo, dando la priorità assoluta al treno.

RIETI: VINCENZO REGNINI NUOVO PRESIDENTE DELLA "STRADA DELL'OLIO E DEI PRODOTTI TIPICI DELLA SABINA"

Regnini: “La strada dell’olio e dei prodotti tipici rappresenta un importante strumento da dove ripartire per

far crescere il valore delle nostre tipicità e delle imprese che lavorano sia nel settore della produzione, sia in quello della trasformazione, ma anche del turismo rurale” Rieti - Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti, è il nuovo presidente della “Strada dell'olio e dei prodotti tipici della Sabina”. Il Consiglio di Amministrazione, che si è riunito la sera dello scorso 2 marzo a Passo Corese di Fara in Sabina, ha votato all’unanimità al nuovo incarico di Regnini, che sostituisce l’uscente Assessore regionale Fabio Refrigeri.Il Presidente Regnini, che torna alla guida dell’Associazione dopo esserne stato presidente del Comitato promotore, ha ringraziato per la rinnovata dimostrazione di stima e ha sottolineato come l’attività sarà orientata alla valorizzazione tanto del territorio quanto delle imprese. Con lui, per i prossimi tre anni, collaboreranno i componenti del rinnovato Consiglio di amministrazione, che è così

composto: Pietro Silvi, Antonella Fagiolo, Roberto Ceccarelli, Maurizio Molinari, Francesca Pingi e Massimo Massimi.“La strada dell’olio e dei prodotti tipici – ha detto Regnini – rappresenta un importante strumento da dove ripartire per far crescere il valore delle nostre tipicità e delle imprese che lavorano sia nel settore della produzione, sia in quello della trasformazione, ma anche del turismo rurale. Al centro di tutto, naturalmente, sarà il prodotto principe: l’olio extravergine di olia. Si tratta di un progetto, molto ambizioso, che si renderà possibile, però, solo attraverso costanti relazioni con tutti gli Enti territoriali e il Consorzio Dop della Sabina. E proprio questo sarà il primo passo che andremo a compiere”. L’associazione “Strada dell’olio” raggruppa, ad oggi, 123

soci tra enti, produttori, frantoiani ed associazioni, tra cui la Cciaa di Rieti, la Cciaa di Roma e la Provincia di Rieti. La sua attività viene portata avanti, grazie anche, al service dell’Azienda Romana mercati.


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REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA

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FROSINONE: CHIUSURA ANTICIPATA DELLE SCUOLE PER IL CARNEVALE 2014 Frosinone - Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani in relazione alla manifestazione relativa ai carri allegorici, prevista per la giornata di oggi martedì 4 marzo 2014 ha disposto la chiusura anticipata alle ore 13.00 di tutte le scuole, aventi sede a Frosinone, di ogni ordine e grado, per consentire al traffico di defluire in modo ordinato, attenuando le situazioni

di criticità per la circolazione stradale. Il primo cittadino ha rimesso, inoltre, ai singoli dirigenti scolastici la valutazione di opportunità - non essendo questa una decisione di stretta necessità e, dunque, di competenza sindacale - di anticipare ulteriormente l’orario di uscita dalle scuole. La decisione per far fronte alle esigenze degli stu-

denti e del corpo docente, anche allo scopo di permettere la massima partecipazione all'evento ludicoculturale. Ottaviani ha inoltre disposto la comunicazione, per l’esecuzione della presente ordinanza, ai Dirigenti scolastici interessati, nonché la pubblicazione all’albo pretorio.

CORI (LT), SVOLTA STORICA PER LA COOPERATIVA CINCINNATO: RISTRUTTURAZIONE

DEL CASALE DI STOZA E AUMENTO DELLE VENDITE

Dopo 65 anni di storia, con questa nuova struttura la Cincinnato, oltre a produrre vino, potrà intraprendere la strada

dell’enoturismo.

Cori (LT) - Vendite superiori agli altri anni. Nota positiva anche sotto l’aspetto produttivo per la coope-

rativa vitivinicola Cincinnato che ha chiuso l’anno con una lieve crescita delle esportazioni rispetto al passato. Un vino molto richiesto quello “made in Cori”, in Italia, ma anche all’estero dove finisce buona parte del prodotto. Le bottiglie Cincinnato raggiungono molti Paesi europei, quasi tutto il nord Europa, arrivando in Cina, Giappone e nord America. Ma il 2013 si è caratterizzato anche per un’altra importante iniziativa della storica cantina corese, da sempre animata dalla passione e dal lavoro delle centinaia di soci agricoltori. La ristrutturazione del Casale di Stoza, di proprietà del Comune, ha rappresentato una svolta epocale, per la cooperativa e l’intera comunità. Dopo 65 anni di storia, con questa nuova struttura la Cincinnato, oltre a produrre

vino, potrà intraprendere la strada dell’enoturismo. Un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, in parte fondi comunitari, per coniugare il core business aziendale con le vocazioni agricole del paese. Un progetto “diVino” col quale la Cincinnato ha saputo reinventarsi ed innovarsi in base alle esigenze del tempo. Attraendo gli enonauti nel moderno e polifunzionale casale ottocentesco, questi possono apprezzare non solo i vini della casa, ma l’intera enogastronomia tipica, insieme alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche, artistiche, architettoniche e culturali che caratterizzano la città. La promozione del prodotto abbinato al territorio a sua volta può innescare interessanti processi virtuosi per il turismo e l’economia locale.

LATINA: INAUGURATO L’ANNO ACCADEMICO DEL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA Latina - Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha presenziato ieri mattina alla inaugurazione ufficiale dell’anno accademico del corso di laurea in Me dicina, presso la sede di Latina dell’università Sapienza. Alla presenza, tra gli altri, del direttore generale della Asl, Michele Caporossi, del presidente dell’ordine dei medici, Giovanni Maria Righetti, del presidente della Giomi, Emmanuel Miraglia, del prof. Carlo della Rocca, del preside della facoltà, pref. Eugenio Gaudio, e del prof. Giuseppe Bonifazi, il sindaco ha salutato gli studenti iscritti al primo anno di Medicina, augurando loro buono studio: “Voi siete la prova vivente che l’investimento fatto dal Comune e dalla città di Latina sulla crescita dell’università pontina, rappresenta una visione ed una programmazione importante. L’amministrazione comunale – ha continuato il sindaco – intende continuare a puntare sullo sviluppo del polo universitario pontino legato alla Sapienza di Roma. L’ateneo al centro della città è una risorsa fondamentale per la nostra comunità e siamo orgogliosi di poter contribuire alla crescita de polo universitario anche a beneficio dei tanti studenti fuori sede che frequentano i corsi nelle nostre tre facoltà. Ringrazio le altre istituzioni ed enti per la collaborazione in un lavoro di sinergia importante e proficuo”.

LATINA: GLI AUGURI DEL SINDACO ALL'ANDREOLI TOP VOLLEY E MATTIA PERIN

Latina - Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha

voluto fare i suoi complimenti e gli auguri ai protagonisti di due straordinari momenti sportivi per la città di Latina, la conquista della finale della Challenge Cup di volley da parte dell’Andreoli Top Volley, e la convocazione nella nazionale maggiore di calcio del giovane portiere di Latina, Mattia Perin. “Per il secondo anno consecutivo – afferma il primo cittadino – la nostra squadra di volley ha raggiunto una finale europea di coppa, portando in alto il nome della città e dell’intera Italia. Sottolineo, infatti, che la Top Volley è l’unica squadra italiana rimasta in corsa per l’Europa e questo ci riempie di ulteriore orgoglio. Invito fin da ora tutti gli sportivi della città a sostenere la nostra squadra in occasione della doppia finale, soprattutto affollando il palazzetto nella gara di andata.

L’augurio è che il titolo europeo sfuggitoci lo scorso anno davvero per poco possa essere raggiunto in questa stagione, sarebbe davvero un meritato riconoscimento per una società che in questi anni si è distinta anche per l’ottimo lavoro fatto di serietà e professionalità. Ma questa domenica di ha regalato anche un altro momento sportivo bellissimo: la convocazione di Mattia Perin nella nazionale di Cesare Prandelli. Vedere un giovane di Latina indossare la maglia azzurra è davvero motivo di grande orgoglio e si inserisce, tra l’altro, nella scia del momento magico che sta vivendo il calcio nella nostra città grazie al Latina calcio. A Mattia Perin va il nostro abbraccio e l’augurio di mantenere sulle spalle il più a lungo possibile la maglia azzurra”.


4 marzo 2014