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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Mercoledì 4 Giugno 2014

Anno III Numero 73

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

ROMA, OSPEDALE SANT’ANDREA: L'INFERNO DEL PRONTO SOCCORSO di Cinzia Marchegiani a pagina 4

EUROPA

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Il Belpaese è strettamente monitorato dal Consiglio Europeo, che costringe Renzi a raggiungere determinati obiettivi in brevissimo tempo. L’editoriale

di Maurizio Costa

NOTE BUIE PER I CONTI DELLA

Il Consiglio Europeo, l'organo composto da tutti i Capi di Stato dei Paesi membri europei, ha lanciato nel 2010 il Piano "Europa 2020", una nuova strategia che, in poche parole, impone ai vari Governi il raggiungimento di alcuni obiettivi per risanare l'economia e avvicinarsi il più possibile al pareggio di bilancio. Queste "imposizioni", celate sotto il nome di "raccomandazioni", orientano le politiche economiche dei Paesi che fanno parte della Comunità Europea. L'Italia è stata annoverata tra i Paesi più a rischio e per questo ha avuto bisogno di un esame approfondito da parte del Consiglio, che, in poco tempo, ha stilato una serie di raccomandazioni per risanare il nostro Paese. La raccomandazione principale che l'Europa impone all'Italia è il raggiungimento del pareggio di bilancio, in termini strutturali, entro il 2016; un obiettivo non facile da perseguire per un Paese che versa già in una grave situazione economica. Il problema è che, in un'economia disastrata e che stenta a crescere, imporre la realizzazione del pareggio di bilancio significa bloccare gli incentivi e i finanziamenti che potrebbero rilan ciare i consumi e la produzione. Questo era solo l'antipasto. Le raccomandazioni UE sono molte e adesso le elencheremo, tenendo sempre a mente che il Consiglio impone una piena e tempestiva attuazione di queste re gole. 1. BILANCIO Entro il 2015, l'Italia dovrà ridurre il debito pubblico attraverso ...

REGIONE LAZIO

di Chiara Rai

A ncora bisogna mangiarne di pol-

vere prima di metterci alla pari con gli altri paesi civilizzati. Intanto apriamo gli occhi e guardiamo anche ai centesimi perché è lì che mirano i prelievi, anno dopo anno. Note buie per il Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015. I conti parlano chiaro e anche la pressione fiscale alla quale sono soggetti i residenti del Lazio. Il disavanzo effettivo regionale è pari ad euro 10/11,5 miliardi (al 31/12/2011), come calcolato dalla Corte dei Conti che comunque ha espresso valutazioni negative. Di questo non si parla perché probabilmente è una notizia che deve passare fugace senza eco devastante. Ma le nostre tasche languono. Ad aggravare questi numeri negativi è anche lo stock di debito residuo pari a 12 miliardi di euro che ci mette di fronte ad una dura realtà: la Regione, attualmente, non ha affatto superato questa situazione di criticità e se la situazione non viene affrontata nella manovra di bilancio 2013 con un corposo travaso di fondi dal Governo si rischia che venga impugnata la legge di bilancio dalla Corte Costituzionale. L’IRPEF è maggiorata per 1.990.879 unità, ovvero il 67,9 per cento ...

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FRASCATI (RM): LITIGA CON LA COMPAGNA, LA MINACCIA, POI LA

CHIUDE DENTRO UNA STANZA DI UN BED & BREAKFAST

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Frascati (RM) - La scorsa notte i Carabinieri della Stazione di Monte Porzio Catone, sono intervenuti in via Campo Gillaro, nel comune di Montecompatri, a seguito di una segnalazione giunta al pronto intervento 112, ed hanno arrestato con l’accusa di sequestro di persona e minaccia, un cittadino italiano, originario della regione Puglia, di 36 anni. L’uomo e la compagna, una ragazza italiana di 33 anni, insegnante, mentre si trovavano all’interno di B&B, hanno avuto l’ennesimo litigio scaturito da futili motivi. L’uomo dopo averla ripetutamente minacciata l’ha rinchiusa nella camera ed è uscito. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dei proprietari della struttura che hanno immediatamente contattato i Carabinieri. Solo dopo l’intervento dei militari, la donna è stata liberata mentre, il compagno, è stato rintracciato, ammanettato e portato in caserma. Il 36enne è stato trattenuto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

dalla prima l’editoriale di Chiara Rai

... dei contribuenti complessivi. Di tali contribuenti, una quota consistente (1.171.717 unità), avente un reddito imponibile fino ad euro 28.000, subisce un incremento del prelievo fiscale contenuto (104 euro su base annua, in media, nel 2015). La manovra realizza un incremento del prelievo maggiore all’aumentare del reddito prodotto. Questi i premi per chi produce nella terra dei cachi. Quando si può prevedere una prima significativa riduzione della manovra fiscale? Se tutto va bene nel 2018. Inutile lanciare allarmi è vero, era meglio che tutto passasse in sordina.

CYBERCRIME: SCACCO ALLA RETE DEGLI

ZOMBIE

L'indagine ha permesso di smantellare una Botnet, cioè

una rete di pc "Zombie", chiamati in questo modo per-

ché agiscono senza la volontà del legittimo proprietario Infettavano pc in tutto il mondo con il virus Zeus, che permetteva ai cybercriminali di controllare da remoto il computer delle vittime. Questo consentiva agli hacker di carpire informazioni sensibili e utilizzare la macchina infestata a proprio piacimento, contro la volontà del proprieta rio. L'operazione "Game Over Zeus" è stata portata a termine dagli agenti del Centro nazionale anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale, in collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) statunitense, con il coordinamento dell'European cyber crime centre (EC3) di Eu ropol. L'indagine ha permesso di smantellare una Botnet, cioè una rete di pc "Zombie", chiamati in questo modo perché agiscono senza la volontà del legittimo proprietario, bensì con quella dell'hacker che li ha infestati con un virus. Oltre a Italia e Stati Uniti, l'operazione ha coinvolto le polizie di Ucraina, Regno Unito, Germania, Giappone, Francia, Olanda e Canada. In questi ultimi due paesi, in particolare, è stato eseguito il

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sequestro di alcuni server dell'infrastruttura creata per la diffusione di zeus e cryptolocker. Infatti il virus Zeus era utilizzato anche per diffondere il ransomware (dall'inglese ransom che significa riscatto, estorsione) denominato Cryptolocker, programma malevolo in grado di criptare i dati presenti sui computer delle vittime alle quali veniva poi richiesto il pagamento di un riscatto per la de criptazione. In Italia sono stati individuati 160 nodi trust della rete Game Over Zeus, con almeno 10 mila pc infettati, che salgono a un numero compreso tra 500 mila e 1 milione in tutto il mondo, con un danno economico che si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Con questo sistema i cybercriminali potevano impadronirsi di dati come credenziali e password per l'autenticazione a servizi di banking online, oppure utilizzavano i pc controllati per effettuare attacchi di tipo Distributed denial of service (Ddos), cioè effettuati da più fonti contemporaneamente, evitando così di esporsi ed essere rintracciati dalle Forze dell'ordine.

dalla prima “CONSIGLI PER GLI ACQUISTI” di Maurizio Costa ... il ricorso alle privatizzazioni. L'UE è stata chiara: "Il bilancio deve essere sanato ricorrendo ai significativi risparmi annunciati che provengono da un miglioramento duraturo dell'efficienza e della qualità della spesa pubblica a tutti i livelli di governo." Questo è quanto si legge da una nota del Consiglio Eu ropeo. 2. FISCO Da questo punto del decreto si capiscono molte scelte del Governo sia di Renzi sia dei suoi predecessori; infatti, al punto dedicato alla pressione fiscale, il Consiglio raccomanda all'Italia di "trasferire ulteriormente il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi, ai beni immobili e all'ambiente, nel rispetto degli obiettivi di bilancio". L'aumento dell'IVA e la reintroduzione dell'IMU, sotto le mentite spoglie della TASI, adesso hanno una ragione logica. 3. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE L'UE ci obbliga a "garantire una migliore gestione dei fondi dell'UE con un'azione risoluta di miglioramento della capacità di amministrazione, della trasparenza, della valutazione e del controllo di qualità a livello regionale, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno". Quindi, in poche parole, l'Italia dovrà aumentare le riforme anticorruzione e attuare interventi tempestivi nelle zone più disagiate. 4. BANCHE Dato che il Consiglio Europeo ci impone il pareggio di bilancio, l'economia dovrà ripartire dalle banche, che dovranno aumentare

l'erogazione di prestiti a piccole e medie imprese. L'Europa ci impone di aggiungere debito al debito, portando la situazione a livelli ancora più gravi. 5. LAVORO L'UE ci raccomanda di aumentare l'intervento del Governo nel campo del lavoro, valutando se e dove intervenire per aumentare la tutela sociale dei disoccupati (senza aumentare la cassa integrazione), incrementare l'occupazione femminile, offrire apprendistati e tirocini di qualità ai giovani e aiutare le famiglie con un reddito basso. In questo quadro possiamo annoverare il famoso "Jobs Act" di Renzi, che rivede e ripianifica i contratti di lavoro, e soprattutto gli 80 euro in busta paga, oggetto di numerose discussioni. 6. SCUOLA L'Italia, nel 2014, dovrà "rendere operativo il sistema nazionale per la valutazione degli istituti scolastici per migliorare i risultati della scuola e, di conseguenza, ridurre i tassi di abbandono scolastico". Un Piano di intervento che abbraccia tutti gli ambiti di un'economia che ha bisogno di molte riforme. Il fatto che ce le imponga l'Europa può essere una cosa positiva (una scossa per cambiare in meglio), ma anche negativa, perché ci fa capire che l'Italia da sola non riesce a fare nulla di concreto. Inoltre, portare i "compitini fatti a casa" ci fa passare dalla parte passiva, dalla parte del Paese che fa tutto quello che dice "mamma Europa". Matteo Renzi, dal canto suo, non fa che aumentare questa percezione negli italiani, attuando norme che non sono altro che le "imposizioni" europee.

AGRICOLTURA: DOMANI IL TAVOLO VERDE DEL VENETO SU PSR 2014-2020

Il Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2014 – 2020, recentemente vagliato dal tavolo di partenariato composto da oltre 80 tra enti e organizzazioni, sarà domani, 5 giugno, all’esame del Tavolo Verde, convocato nella sede regionale di via Torino 110 a

Mestre. L’inizio della seduta, presieduta dall’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, è prevista per le ore 15. Del Tavolo Verde fanno parte il presidente della IV Commissione consiliare e le associazioni di categoria: Coldiretti Veneto, Confagricoltura Veneto, Cia Veneto e Copagri Veneto. Dopo il vaglio del Tavolo Verde, il PSR sarà portato all’esame della Giunta Regionale per l’adozione e il successivo passaggio in Consiglio prima dell’approvazione definitiva.

LOMBARDIA, IMPRESE: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SOSTIENE IL MONDO PRODUTTIVO "Come Regione Lombardia siamo molto attenti alle imprese. Il modello lombardo è un'eccellenza che il Governo dovrebbe imitare e diffondere su tutto il territorio nazionale. I nostri imprenditori, qui, in Lombardia, hanno grandi potenzialità e grandi capacità e noi come Regione stiamo dando loro un grande sostegno. Abbiamo cancellato l'Irap per lo start up di imprese fatte dai giovani, abbiamo dato un miliardo di euro ai Comuni lombardi per i pagamenti dei debiti che hanno verso le imprese, abbiamo ridotto i tempi di pagamento della Regione a soli 17 giorni, ben sotto la media europea, e stiamo sostenendo la ricerca, anzi stiamo investendo nella ricerca, tanto è vero che una grande impresa come la Whirlpool ha deciso di investire qui in Lombardia, proprio perché attratta da questa nostra sensibilità, come Regione, sensibilità che vuol dire

soldi, verso la ricerca e l'innovazione". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, incontrando i giornalisti al centro congressi 'MalpensaFiere', al termine dei lavori dell'Assemblea generale dell'Unione degli industriali della Provincia di Varese. "E' molto importante che Regione Lombardia abbia incassato l'apprezzamento degli industriali di Varese, che hanno riconosciuto il lavoro svolto fino adesso, finalizzato alla costruzione di una politica industriale integrata, che semplifichi la vita delle imprese, dia risposte certe e in tempi rapidi". E' quanto afferma l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia che ha partecipato all'Assemblea generale dell'Unione industriali della Provincia di Varese, insieme al presidente di Regione Lombardia, al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, al presidente Univa Giovanni Brugnoli e al professor Giulio Sapelli. "Sono pienamente d'accordo con Squinzi e Sapelli - afferma l'assessore -, quando dicono che, senza fare innovazione, non si

può essere competitivi. E' fondamentale innovare in ogni campo e settore, iniziando dalla Pubblica amministrazione. In quest'ottica si inseriscono i numerosi strumenti messi in campo da Regione Lombardia, ricordo l'approvazione e attuazione della nuova Legge regionale 11/2014, denominata 'Impresa Lombardia', con cui si introducono una serie di semplificazioni e di strumenti innovativi in favore della libertà d'im presa e della competitività". "Uno degli strumenti adottati per dare attuazione a una parte importante della Legge regionale 'Impresa Lombardia' - ha sottolineato l'assessore - è il 'Comitato per la semplificazione', il cui coordinamento è stato affidato al professor Giulio Sapelli, che ringrazio per la straordinaria disponibilità dimostrata. Un lavoro, quello del Comitato, che si è quasi concluso, centrato sull'ascolto (oltre 80 sono state le audizioni), che porterà alla definizione di linee strategiche, per attuare una concreta semplificazione burocratica".


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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NAPOLI: UNA METROPOLITANA CHE INCONTRA LA STORIA DELLA CITTA’.

La realizzazione della stazione e della piazza è stata affidata a due premi Pritzker, Àlvaro Siza ed Edoardo Souto de Moura di Christian Montagna Napoli - Una metropolitana che incontra la storia di Napoli. Tra sei mesi sarà possibile entrare in treno a Scampìa e scendere al Municipio. La notizia è stata data da Antonello de Risi, direttore tecnico della metropolitana e Serena Riccio, ingegnere del Comune addetto alla realizzazione della linea. Una stazione che permetterà l’incontro con la Napoli greca e romana fino ad arrivare a quella odierna. Si percorreranno tragitti e strade calpestate da re, monarchi, filosofi e letterati. Le testimonianze dunque si potranno toccare con mano. Una grandissima opera realizzata a Napoli che permetterà l’interscambio tra la linea uno e la linea sei. La realizzazione della stazione e della piazza è stata affidata a due premi Pritzker, Àlvaro Siza ed Edoardo Souto de Moura. Un

ascensore trasparente dalla portata di quarantacinque persone condurrà i passeggeri nelle due piazze realizzate simmetricamente uguali unite tra loro da scale mobili. Per Natale dunque sarà possibile utilizzare il servizio metro ma per la sistemazione delle due piazze occorrerà attendere atri mesi di lavoro. Inoltre si sta lavorando per la realizzazione di un parco archeologico che partirà dal fossato del Maschio Angioino e in cui sarà possibile trovare i reperti rinvenuti nel corso degli anni di scavi. Il direttore tecnico De Risi racconta così il progetto: «Il concept del progetto si basa sulla riproposizione storica dell'asse urbano tra il palazzo del Municipio e la Stazione Marittima, asse che determina, attraverso due filari di alberi con al centro una lunga asola ricavata nel calpestio della piazza, un suggestivo asse visivo, che

dal porto viene indirizzato sulla sovrastante collina di San Martino». In sotterraneo corrisponderà un corridoio, attrezzato da un lato con tapis-roulants, che prende la luce naturale e l'aria appunto dall'asola longitudinale, posta al centro del corridoio. «Entrando dalla grande rampa, che si sviluppa nell'area portuale di fronte alla Stazione Marittima, sulla sinistra, seguendo il torrione avanzato della fortificazione vicereale, si entra in un secondo corridoio di circa 10 metri di larghezza e 150 di lunghezza, che segue la grande murata di età vicereale e che, allestito ad area museale, conterrà i ritrovamenti più significativi provenienti dagli scavi archeologici». Non resta dunque che attendere l’arrivo di Dicembre per potersi godere uno scenario di così tanta importanza storica nel mezzo delle giornate frenetiche dei napoletani che utilizzeranno la metropolitana.

PALERMO, PEDOFILIA: ZIO ABUSA SESSUAMENTE

CAMPANIA, TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Gradualmente, una delle vittime, oggi 16enne, ha raccontato di avere

A differenza della Lombardia (0,2%), Emilia Romagna (0,3%),

DI DUE NIPOTI

subito in silenzio violenze, abusi e minacce dallo zio

Palermo - Agenti della Polizia di Stato, appartenenti alla sezione "Reati sessuali ed in danno di minori" della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito un provvedimento di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di un 49enne cittadino palermitano, ritenuto responsabile di avere, ripetutamente, abusato, sessualmente, di due sue nipoti. Il provvedimento è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, dr. Nicastro, su richiesta del P.M., dr. Lenzi. I poliziotti della Mobile hanno delineato un quadro indiziario concordante ed a tratti raccapricciante nei confronti dell'indagato, sviluppando una segnalazione loro pervenuta dal "Telefono Azzurro", cui, qualche mese orsono, era giunta la chiamata di una delle due vittime, ora ado lescenti. Le dichiarazioni della vittima che si era rivolta al "Telefono Azzurro", rese in più sessioni di audizioni dinanzi a poliziotti e consulenti tecnici, hanno dolorosamente ricostruito spaccati di vita familiare in cui l'innocenza del rapporto parentale fra zio e nipote è stata, per anni, corrotta da una morbosa promiscuità. Gradualmente, una delle vittime, oggi 16enne, ha raccontato di avere subito in silenzio violenze, abusi e minacce dallo

zio, ed ha, incredibilmente, circostanziato al 2004, quando ancora aveva 6 anni, l'ini zio del suo calvario. La ragazzina, costretta a bruciare le tappe dell'infanzia e dell'adolescenza, ha raccontato con dovizia di particolari gli abusi subiti da parte dello zio che li accompagnava con la minaccia di ripeterli anche nei confronti della madre, se la piccola avesse parlato. Le violenze sarebbero avvenute, nel corso degli anni, nella casa dei nonni dove lo zio vive insieme ai genitori e dove la piccola, in compagnia di papà e mamma, si recava in occasione di ogni festività. Per la giovane vittima, in uno strano capovolgimento del calendario, i giorni di festa erano giorni di strazio. Il trauma subito, a partire da così tenera età, non ha però impedito alla piccola di mantenere i contatti con la realtà e non le ha precluso la percezione del giusto e del sopruso, del buono e del cattivo. Da ciò la decisione, provvidenziale, della vittima, di rivolgersi al "Telefono azzurro" e quindi alla Polizia di Stato. I racconti dell'adolescente hanno consentito di squarciare il velo del silenzio anche in relazione ad un altro episodio di abuso, perpetrato dall'uomo nei confronti di una seconda nipote, cuginetta della prima denunciante. Anche questa vittima ha confermato ai poliziotti di avere subito abusi sessuali, quando aveva appena 6 anni. La piccola, è però riuscita a sottrarsi, nel corso degli anni, alle "attenzioni" dello zio, evitandolo e frequentando di rado la casa dei nonni. Anche di questo abuso l'uomo dovrà rispondere dinanzi ai Giudici.

RECORD IN ITALIA

l’aumento in Campania è pari all’1,3%.

di Christian Montagna Napoli - Spesso ci siamo trovati a parlare dell’emergenza lavorativa nel sud Italia. I dati diffusi dall’Istat testimoniano un aggravamento della situazione del Mezzogiorno che non fa altro che aumentare il distacco rispetto al resto della penisola. Secondo Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania, la regione versa in uno stato di emergenza record. In soli dodici mesi il tasso di disoccupazione è aumentato di oltre un punto percentuale ed è diminuito quello dell’ occupazione. A differenza della Lombardia (0,2%), Emilia Romagna (0,3%), l’aumento in Campania è pari all’1,3%. L’età giovanile è quella maggiormente colpita. In seguito alla visita del presidente Matteo Renzi a Napoli, la speranza è quella di un impulso significativo da parte del governo alle opere pubbliche e alle imprese che vogliono rinascere. Ma perché il Mezzogiorno è sempre quello più colpito? Sicuramente un Europa così esigente nei confronti del nostro Paese non aiuta ad uscire dal caos. Un alternarsi di governi e una miriade di presidenti che hanno promesso e ripromesso attenzioni e azioni verso il Mezzogiorno hanno lasciato il tempo che trovano. Nel frattempo, forti di una instabilità così esemplare, ne hanno approfittato le organizzazioni cri-

minali. Per uscire dall’emergenza lavorativa sarebbe necessario debellare le infiltrazioni criminali dalla politica, dalle circoscrizioni e dai comuni. I soldi che in teoria dovrebbero essere spesi per le opere pubbliche, per l’incoraggiamento delle imprese, troppe volte svaniscono nel nulla. La stessa attenzione che il Governo ha per le città di punta come Roma e Milano,dovrebbe averla per il sud Italia. Troppa corruzione, troppi sistemi fallati non permetteranno mai una crescita. Non si aprono attività per paura di dover fronteggiare le richieste criminali; le mega industrie che offrono migliaia di posti di lavoro sono costrette a chiudere perché da queste troppo pressate . Soltanto pochi giorni fa, le dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia, il boss dei Casalesi Iovine, hanno portato alla luce un sistema talmente rodato da funzionare sempre anche in as senza dei capiclan. Smascherando i numerosi legami tra camorra e politica, le confessioni stanno facendo tremare tutti coloro che per anni collusi con la criminalità, hanno permesso che questa si addentrasse nel sistema politico locale e nazionale. Spiegando dettagliatamente tutti i processi collaborativi, Iovine ha parlato ad esempio di come avvenivano le gare d’appalto per le opere pubbliche: un insieme di documenti falsi, mazzette e raccomandazioni sotto il consenso dei consiglieri comunali facevano sì che le gare fossero totalmente truccate e vinte dalla malavita. Dunque, prima di pensare ad una rinascita ed una ricrescita occupazionale, nel Mezzogiorno, è necessario estirpare il dominio delle organizzazioni criminali.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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ANGUILLARA, INCIDENTE MORTALE: SI ATTENDONO I RISULTATI DELL'AUTOPSIA E DEGLI ESAMI TOSSICOLOGICI Anguillara - “Il giovane è morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. Al momento dell’impatto, nonostante il limite imposto su quella strada, viaggiava a velocità abbastanza sostenuta. Per ora non siamo ancora riusciti ad accertare le cause che possano aver fatto perdere al giovane il controllo della sua moto. Per riuscire a capire se si sia trattato di un

malore o di altro, bisognerà attendere il risultato dell’autopsia e gli esami tossicologici che saranno effettuati nei prossimi giorni sul corpo della vittima. L’unica cosa che sappiamo, per ora, è che il ragazzo viaggiava su una moto priva di assicurazione e di revisione”. Questo quanto dichiarato dagli inquirenti in merito al tragico incidente avvenuto domenica scorsa

ad Anguillara Sabazia in via Reginaldo Belloni dove il 26enne Mirko alla guida della sua moto ha perso la vita schiantandosi contro una vettura (Lancia Ypsilon) che proveniva in direzione di marcia opposta e a quanto riportato dagli inquirenti a velocità moderata. Il conducente dell’automobile è rimasto illeso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Anguillara.

ROMA, OSPEDALE SANT’ANDREA: L'INFERNO DEL PRONTO SOCCORSO

Il Sant’Andrea è l’emblema di una sanità laziale soggiogata da forze politiche e amministrative che hanno pensato di togliere fondi ovunque

di Cinzia Marchegiani Roma - Il 12 giugno prossimo davanti all'ingresso del Sant'Andrea, si svolgerà una manifestazione organizzata dal “SI CEL” a cui prenderanno parte anche altre sigle sindacali (la prima ad aderire è stata FLP Sanità con la Responsabile aziendale Dr Elena Izzo) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul serio problema che da anni si riscontra e per arrivare finalmente ad una soluzione dello stesso. Il “SI CEL” aveva dato alla Direzione Generale, nella persona del neo-nominato Dr Bianconi, ed alla Direzione Sanitaria, un ragionevole termine di venti giorni per approntare delle soluzioni concrete che non si riducessero a un nulla di fatto del responsabile attuale del Pronto Soccorso Prof Di Somma, che dopo anni di profondo disagio lavorativo si ricorda di convocare una riunione col personale del comparto, asserendo che con le modifiche strutturali che verranno apportate nel mese di agosto, la situazione cambierà radicalmente. Il 12 giugno il “SI CEL” entrerà in assemblea permanente nei locali dell'Azienda e non ne uscirà finché non verrà ridata dignità sia ai lavoratori che ai pa zienti del Pronto Soccorso. La storia di questa girone infernale è stato affrontato il 17 maggio 2014 quando i lavoratori aderenti al Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro (SI CEL) dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma avevano inviato al Direttore Generale Dr Egisto Bianconi, Direttore Sanitario Dr Francesco Stella e per conoscenza alla Coordinatrice Pronto Soccorso Dr Tranne,

un comunicato dove informavano dello stato di agitazione sindacale per protestare contro le disumane condizioni lavorative nel Pronto Soccorso e per l'indignitosa situazione di molti pazienti che vi afferi scono. La lettera firmata dal Segretario Nazionale SI CEL federazione Sanità Pubblica, Alessio Minadeo fotografava una realtà disastrosa del pronto soccorso: ”il numero dei pazienti che in esso stazionano in attesa di ricovero in reparti di degenza quasi mai scende al di sotto dei 30/35 con picchi che arrivano fino a 70 (tra codici verdi, gialli e rossi); all’interno dei locali del PS il numero dei pazienti raramente è inferiore a 80 con picchi fino a 120; le liste di attesa per una visita nelle sale dei codici differibili sono indeterminabili ed i pazienti arrivano ad aspettare fino a 7/8 ore per accedere in sala visita. In questo “girone infernale” si trovano quotidianamente a lavorare infermieri, OSS, ausiliari e medici in condizioni disagiate (per usare un eufemismo), che Voi ben conoscete anche dalle continue segnalazioni scritte a Voi indirizzate dai la voratori. Ma non inferiore al disagio dei lavoratori è quello dei pazienti, sia di quelli codificati con codice di priorità bianco o verde, che attendono ore per avere una risposta alle loro richieste (e nel frattempo se la prendono, anche violentemente, con il personale di triage), sia di quelli che passano ore, giorni e a volte settimane su scomode barelle, in ambienti promiscui, con le luci accese h 24, con 3 soli servizi igienici da dividersi (di cui uno solo attrezzato per disabili), con l’incognita se riusciranno a vedere i loro parenti, con personale che li visita più volte al giorno (a volte anche svegliandoli nel cuore della notte), in attesa di un posto letto che non arriva mai.” Insomma una vera e propria denuncia di uno stato indecente in cui la sanità laziale perversa dove dovrebbe essere garantita la tutela e la sicurezza del malato e la dignità per gli operatori del settore. Si legge dal rapporto del

sindacato che l’azienda ospedaliera accoglie una media di 50 pazienti che attendono il posto letto nei reparti di degenza su scomode barelle, in ambienti promiscui, con l'illuminazione accesa h 24, con soli 3 bagni a disposizione, di cui uno solo agibile da disabili, pazienti con patologie infettive (meningiti, tbc) che attendono il ricovero parzialmente isolati; l'attesa per il posto letto può durare fino a una settimana, nonostante la Direzione Sanitaria saltuariamente disponga il blocco dei ricoveri ordinari nei reparti di degenza per poter assorbire i pazienti da Pronto Soccorso, blocchi che vengono abilmente bypassati con accessi ad hoc all'accettazione del Pronto Soccorso dei pazienti che, ovviamente, hanno già il letto pronto. Per questo il “SI CEL” ha inviato una comunicazione alla Direzione Generale e Sanitaria avvisando dello stato di agitazione sindacale e con la richiesta di trasformare il Pronto Soccorso da Unità Operativa Semplice facente parte della UOC Medicina d'Urgenza, Pronto soccorso e Breve Osservazione, in Unità Operativa Dipartimentalizzata, mettendo a capo un Responsabile (quello che una volta si chiamava Primario) competente. Ravvisano anche un altro grave problema di gestione, quello in merito alle liste di attesa che sembrano interminabili che possono cronometrare anche sette lunghe ore di attesa solo per essere codificati al triage con un codice verde o bianco. La causa di questi tempi di attesa definiti assurdi è da ascrivere all’elevato afflusso di pazienti al Pronto Soccorso (con una media di 143 accessi giornalieri - a cui vanno sottratti i pazienti pediatrici, ginecologici, oculistici che hanno percorsi differenziati, sono numeri da "ospedaletto" di provincia), ma anche in questo caso all'elevato numero di pazienti stazionanti all'interno dei locali del Piano Sotterraneo che impegnano grandi carichi di lavoro per il personale assegnato a questo servizio. Questa quotidianità da girone dantesco affrontata dagli operatori sanitari ha tagliato il traguardo e il grado di saturazione delle problematiche sono diventate troppo grandi e imbarazzanti da gestire. Il 12 giugno 2014, il “SI CEL” entrerà in assemblea permanente nei locali dell'Azienda e non ne uscirà finché non verrà ridata dignità sia ai lavoratori che ai pazienti del Pronto Soccorso.

CIAMPINO BALLOTTAGGIO: COLPO DI SCENA NCD - UDC, ADDESSI ANNUNCIA RICORSO PER IL RICONTEGGIO DELLE SCHEDE

Ciampino - Tutt’altro che tranquilla si profila la campagna elettorale e l’inizio di legislatura per l’amministrazione vincente all’indomani del turno di ballottaggio. La coalizione dell’NCD-UDC ca-

peggiata da Elio Addessi che all’ultima tornata elettorale ha candidato Sindaco l’ex Assessore Gabriella Sisti, annuncia il ricorso al TAR per la verifica dei voti e delle preferenze. “Alla luce di dati oggettivi e dichiarazioni rese da numerosi elettori, afferma Addessi, ci vediamo costretti ad affidare ad i nostri legali il ricorso per verificare la veridicità del responso delle urne. Numerose le incongruenze por-

tate alla luce che richiedono una spiegazione ai candidati e ai tanti elettori che hanno riposto fiducia in noi. Non meno grave, ci preme segnalare numerose denunce ricevute circa l’assembramento di numerosi soggetti posizionati appena fuori dai seggi in azione, muniti di biglietti elettorali, diretti a distogliere l’elettore dalle iniziali e personali intenzioni di voto.”


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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TARQUINIA (VT): PREMIATI I VINCITORI DEL PREMIO TARQUINIA CARDARELLI Tarquinia (VT) - Si è svolta l’1 giugno, presso la chiesa di Santa Maria in Castello, la premiazione della XII edizione del Premio Tarquinia Cardarelli, condotta dal giornalista e conduttore televisivo della RAI Franco Di Mare. I vincitori sono stati Enzo Golino per la critica italiana, Fausta Garavini, per la storia della letteratura e della filologia, Raffaele Palumbo Mosca per l’opera prima di critica, Milo De Angelis per la poesia, e la casa editrice Quodlibet per l’editoria di qualità. Per la migliore recensione sul libro La Danza del Mondo, di Maria Pia Ammirati, i riconoscimenti sono andati agli studenti degli istituti “Vincenzo Cardarelli” e “Carlo Alberto Dalla Chiesa” Fabio Ciurluini, Lisa Capotosti, Susanna Ricci, Doriana Benedetti, Valentina Petrucci, Giulia Billi, Dalila

Di Lazzari, Serena Scarfagna, Michaela Capretto e Cecilia Saccarelli, accompagnati dai docenti Maria Rita Giorgolo e Ugo Stincarelli. Anche il Premio Tarquinia Cardarelli, il solo in Italia a unire le varie facce della critica letteraria, ha visto un ridimensionamento per i tagli apportati dal governo ai comuni, al fine di contrastare la crisi economica, con l’eliminazione della sezione della critica letteraria internazionale. Rammaricato, nel suo intervento, il sindaco di Mauro Mazzola: “Non dobbiamo arrenderci. Investire sui beni e le attività culturali, sulla bellezza e sul ricco patrimonio storico e artistico dell’Italia, significa rilanciare l’Italia e creare nuova occupazione. La cul tura è anche economia”. Il primo cittadino ha poi aggiunto che «con il consi-

gliere comunale Angelo Centini, contiamo, nelle edizioni future, di lavorare ancora di più a stretto contatto con le scuole perché si possa avvicinare un numero crescente di ragazzi all’affascinante mondo della lettura, della letteratura e della critica”, sottolineando l’importanza di dare spazio ai giovani nel campo della letteratura come pure della musica, con riferimento al Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia e alla band Dear Jack. Per il consigliere Centini, che ha seguito con attenzione l’intero svolgimento del Premio Tarquinia Cardarelli, “è andato tutto nel migliore dei modi, con la presenza di un pubblico numeroso, nonostante si stessero svolgendo in contemporanea il Game Fair e la festa in piazza per i Dear Jack”.

VITERBO: IL CAPOLUOGO CONQUISTA IL TITOLO DI CITTA' EUROPEA DELLO SPORT A charleroi la tappa conclusiva

Viterbo - Viterbo città europea dello Sport, a Charleroi l'ultima tappa. È terminato ieri l'evento conclusivo del progetto ACES che ha visto Viterbo conquistare

l'ambito titolo di Città Europea dello Sport nel 2012. Il consigliere delegato allo Sport del Comune di Viterbo Sergio Insogna e il consigliere delegato alle Poltiche Europee Christian Scorsi sono intervenuti ai vari incontri organizzati nella città belga. “Ieri – hanno spiegato i rappresentanti di Palazzo dei Priori - sono stati affrontati argomenti riguardanti l'integrazione, progetti di gestione sportiva nei quartieri, curati da strutture polivalenti, gruppi di volontari, organizzati e sostenuti economicamente dalle amministrazioni comunali. Si è parlato di discipline sportive rivolte ai ragazzi diversamente abili, di abbattimento di barriere architettoniche e di realizzazione di impianti dedicati a sportivi diversamente abili. Tra gli argomenti affrontati anche quello riguardante gli investimenti nazionali, regionali ed europei, per tutte quelle iniziative con finalità sociali. Nell'incontro di quest'oggi – aggiungono i consiglieri Insogna e Scorsi - si è parlato dell'utilità dello sport come strumento di recupero dei soggetti in situazioni di disagio sociale, provocato da motivi diversi, tra cui droga, alcolismo, violenze. In questi casi, lo sport consente di far sentire le persone attive e di poter

sopportare meglio anche il dolore fisico”. “Un progetto davvero importante quello che si sta concludendo – aggiungono Sergio Insogna e Christian Scorsi – incentrato sì sullo sport, ma con positivi risvolti in ambito di politiche europee. I Paesi dell'Europa, uniti, sotto la bandiera dello sport. Tutti gli eventi che si sono susseguiti, dal 2012 a oggi, sono stati importanti anche per avviare una serie di rapporti istituzionali, anche grazie alla presenza dei rappresentanti delle varie amministrazioni”. E se con la giornata di oggi si è concluso un importante percorso, Viterbo ha comunque l'ambizione di lanciare una nuova sfida sportiva, sulla quale sta già lavorando e con la quale vorrebbe raggiungere e coinvolgere le altre città con cui ha condiviso questa esperienza di Viterbo Città Europea dello Sport. “Quest'oggi – hanno concluso i consiglieri comunali - Viterbo ha lanciato la proposta di poter riunire i dodici comuni europei coinvolti in una manifestazione sportiva giovanile, da svolgersi nel 2015 nella nostra città. La proposta è sostenuta anche dal CONI, mentre gli aspetti legati alla fattibilità e all'organizzazione verranno verificati insieme ad Aces Europe”.

RIETI, ARTISTI DI STRADA: ASSEGNATI I PREMI DEL CONCORSO “ARTISTA AMICO DEI BAMBINI”

Gli artisti sono stati votati da una giuria popolare, composta dai bambini spettatori, i quali muniti di pagella hanno potuto esprimere le proprie preferenze, e da una seconda giuria tecnica Rieti - Sono stati assegnati i premi “Artista Amico dei Bambini 2014”, concorso per artisti di strada indetto nell’ambito dell’edizione 2014 di “Rieti Città Amica dei Bambini” con il contributo della Fondazione Varrone. I sei gruppi di artisti, che avevano risposto all’avviso pubblico di partecipazione promosso dal Teatro Alchemico e dal Comune di Rieti, si erano in Centro storico sabato 24 maggio. Gli artisti sono stati votati da una giuria popolare, composta dai bambini spettatori, i quali muniti di pagella hanno potuto esprimere le proprie preferenze, e da una seconda giuria tecnica composta dal musicista Raffello Simeoni, dalla danzatrice Ilaria Olivieri, dalla referente dell’ATCL Isabella Di Cola e dalla gior nalista Catiuscia Rosati. I bambini votanti sono stati 107, le schede valide (compilate in tutte le parti) sono state 89. La somma dei voti ha sancito che tra la danza aerea, il teatro delle marionette, i clown, i giocolieri, i mangiafuoco e l’hula hop, l’artista che è piaciuto di più ai bambini è stato Clown Godie (da Roma), vincitore del primo premio. Il secondo premio, espressione del giudizio

dei tecnici, va invece al Teatrino delle Marionette di Nonna Papera soc.cop (di Rieti). Gli altri artisti che hanno allietato il sabato d’incanto dei bambini sono stati: le danzatrici dell’acrobatica

aerea, Avalon, Teatro 77 e Huly Huply. Teatro Alchemico ringrazia tutti gli artisti per essersi messi in gioco, partecipando alla manifestazione dedicata al l’infanzia e all’adolescenza.


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edizione di Mercoledì 4 Giugno 2014 - Anno III Numero 73

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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FORMIA (LT): SCOPERTO DISEGNO FATTO AD UNA MODELLA DI FORMIA DI EDGAR DEGAS di Daniele E. Iadicicco* Formia (LT) - Formia ha sempre vantato una serie molto illustre di viaggiatori che si sono fermati sulle sue sponde per decantarne le bellezze, o per dipingerne i tratti caratteri stici. L’assoluta novità è la presenza dell’artista Hilaire German Edgar Degas (Parigi, 19 luglio 1834 – Parigi, 27 settembre 1917), tra i più grandi pit

tori dell’impressionismo francese. Nelle ricerche fatte attorno alla storia di Formia, mi sono imbattuto in questo disegno, grafite su carta di 456 x 310 millimetri, datato 1856-1857, mai censito fino ad oggi. Un ritratto di Degas fatto ad “una modella proveniente da Mola di Gaeta, oggi nota come Formia”, come riportato nella didascalia del Museo americano che lo possiede. Il suo vestito pesante, con le sue ampie maniche ricamate, era tipico della gente del posto, si legge nella descrizione. Il disegno è pervenuto alla collezione dell’Art Institute of Chicago, grazie ad una donazione di Dorothy Braude Edinburg

alla Harry B. e Bessie K. Braude Memorial Collection. Degas ha viaggiato molto nelle vicinanze tra Roma e Napoli tra il 1856 ed il 1859, sovvenzionato dalla stessa Francia. I soggetti come questo, tipici e rurali italiani erano popolari e molto venduti a Parigi. In questo disegno di scoprono alcuni tratti di Degas, evidentemente in fase di sperimentazione sul tema stesso. Un nuovo tassello per scoprire l’enorme patrimonio artistico e letterario che viaggiatori di tutte le epoche, e di tutto il mondo hanno lasciato a testimoniare la bellezza ed il fascino della Formia di un tempo. *Presidente Associazione Terraurunca

GAETA (LT), CIMITERO: OLTRE UN MILIONE DI EURO PER RIQUALIFICAZIONE

Mitrano: “240 nuovi loculi 70 cellette da dare in concessione, avviato il recupero delle Cappelle storiche”.

Gaeta (LT) - Più di un milione di euro per la riqualificazione complessiva del cimitero comunale. E' questo l'importante impegno finanziario assunto dall'Amministrazione Comunale, diretta dal Sindaco Cosmo Mitrano, che ha avviato, sin dal suo insediamento, un programma di sistemazione generale della struttura cimiteriale di Via Garibaldi. Una vera e propria svolta rispetto al passato, caratterizzato da 30 anni di immobilismo totale. "In chiara controtendenza rispetto alle passate Amministrazioni - afferma il Primo Cittadino - abbiamo strappato quel velo di silenzio e stagnazione calato sul cimitero cittadino. Carenza di loculi e cappelle storiche fatiscenti lo avevano reso un'emergenza sociale, sulla quale siamo intervenuti subito con accurati progetti di riqualificazione e messa in sicurezza, e, grazie all'approvazione consiliare del Piano Regolatore Cimiteriale, con l'avvio della costruzione di 240 nuovi loculi e 70 cellette, da dare in concessione. La nostra Amministrazione è, dunque, impegnata in un progetto di ristrutturazione cimiteriale di ampio

respiro, per il quale abbiamo investito più di un milione di euro. Si tratta di un programma che prevede, tra l'altro, interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza ed il recupero strutturale, funzionale ed architettonico di alcune Cappelle storiche cimiteriali. Inoltre la regolarizzazione avviata delle concessioni cimiteriali produrrà circa 1 milione di euro, che saranno reinvestiti sempre nell'area cimiteriale . Stiamo lavorando alacremente per restituire la giusta dignità ad un luogo sacro, la cui cura e manutenzione sono importanti segni di civiltà e di rispetto del valore umano. E questo nostro impegno, nell'ultima seduta consiliare, ha ottenuto il plauso di una parte della minoranza che ha riconosciuto la bontà delle scelte da noi fatte anche in merito al costo delle concessioni di loculi e cellette". Ad entrare nei dettagli degli interventi programmati per il restyling dell'area cimiteriale è l'Assessore competente Alessandro Vona: "In attesa dell'espletamento della gara ad evidenza pubblica per la ricostruzione della Cappella di S. Francesco Vecchio, stiamo provvedendo a lavori che miglioreranno la fruizione del cimitero, rendendolo più rispondente alle reali esigenze della città. Più di 200.000 euro saranno utilizzati per la riqualificazione delle Cappelle Santa Rosa e Orazione e Morte, mentre 800.000 euro consentiranno la realizzazione di nuovi loculi e ossari. Altre Cappelle storiche saranno messe in sicurezza e recuperate grazie agli introiti derivanti dalle concessioni cimiteriali". "E' bene precisare - conclude il Sindaco Mitrano - che

le somme ricavate dalla concessione di loculi e cellette confluiranno su un capitolo di bilancio la cui de stinazione d'uso è cimiteriale. Quindi l'Amministrazione si è già espressa, in modo inequivocabile, sull'utilizzo di questi introiti. Un uso diverso richiederà una variazione di bilancio, da presentare alla discussione e approvazione del Consiglio Comunale". Completano il quadro delle azioni messe in campo dall'Amministrazione Mitrano per la sistemazione generale del cimitero di Via Garibaldi, la rilevante qualificazione professionale, attraverso specifici corsi di formazione, del personale comunale addetto, che in passato, privo delle necessarie certificazioni, era inidoneo a svolgere le operazioni cimiteriali, ed il taglio netto (fino al 50-60%) delle tariffe dei servizi cimiteriali comunali, approvato dal Consiglio Comunale su proposta della Giunta Mi trano. Un passaggio quest'ultimo che rientra nel pacchetto "Obiettivo Welfare ed Economia", messo a punto dall'attuale governo cittadino, finalizzato al benessere della popolazione e alla ripresa economica del territorio, consistente in una serie di rilevanti iniziative che, grazie ad azioni di spending review, razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse e lotta all'evasione, permetterà una sostanziale riduzione della pressione fiscale locale, in particolar modo nei confronti delle fasce sociali più deboli, il miglioramento della qualità della vita cittadina e sostanziali input per il rilancio del tessuto economico - impren ditoriale locale.

FROSINONE, TEATRO NESTOR: SI APRE IL SIPARIO SU “PIERINO E IL LUPO”

5 Giugno 2014 ore 10,30 Ingresso libero. Maurizio Mattioli Voce recitante, Orchestra Sinfonica Sinfonia Nuova direttore M° Manlio Polletta

Frosinone- L’Associazione Blue Orchestra in collaborazione con la Regione Lazio e con il patrocinio della Provincia di Frosinone, della XII Comunità Montana del Lazio “Monti Ernici” , del Gruppo Azione Locale Ernici Simbruini e dei Comuni di Alatri, Fiuggi, Acuto, Ferentino, Supino, Morolo, San Giovanni Incarico, Sora Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” , Sistema Biblioteche “Valle del Sacco” presenta un evento musical/teatrale che si preannuncia come uno degli spettacoli più entusiasmanti e originali che la città di Frosinone ospiterà nei prossimi giorni. Un

progetto che nasce da un perfetto connubio tra mu sica e teatro. Protagonista assoluto sarà il versatile e brillante attore Maurizio Mattioli in veste di narratore e interprete d’eccezione della celebre favola musicale Pierino e il lupo. Lo spettacolo riserverà al pubblico un ennesimo gesto di vigorosa, nel dar vita ai personaggi di quella coinvolgente fiaba senza tempo amata da bambini e adulti, la quale ancora oggi grazie al suo straordinario potere di fascinazione non conosce rivali nell’assolvimento del suo proposito originario: avvicinare tutti, dai più ai meno giovani, alla Musica e alla conoscenza degli strumenti musicali. Pierino e il lupo nato quando nel 1936 il Teatro Centrale dei Bambini di Mosca commissionò a Prokof’ev la stesura di una nuova opera musicale per ragazzi, ed Incuriosito dal particolare incarico, il compositore accettò e in soli quattro giorni completò il lavoro, che venne così eseguito per la prima volta il 2 maggio dello stesso anno

al Teatro Nezlobin. Il suo stesso autore in quel momento non poteva forse prevedere l'enorme successo che quest’opera avrebbe riscontrato in futuro, diven tando un inimitabile classico del genere. La vicenda narrata, semplice e avvincente, viene magistralmente raccontata in musica da Prokof’ev grazie al sapiente uso di un simbolismo che permette di indagare allo stesso tempo il timbro e le caratteristiche di molti degli strumenti dell'orchestra moderna, i quali abbandonano le loro tradizionali sembianze per trasformarsi in accattivanti "maschere", abbinati con efficacia e poesia ai singoli personaggi della fiaba. Perciò se il flauto sarà l’uccellino, l’anatra verrà “interpretata” dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno dal fagotto, mentre i due protagonisti della storia... be’, questo sarà da scoprire direttamente in scena, insieme a Maurizio Mattioli l’ Orchestra Sinfonica Giovanile “Sinfonia Nuova” diretti dal M° Manlio Polletta.


4 giugno 2014  

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