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ORTI

Mercoledì 3 Aprile 2013

DI

GUERRA

Anno II Numero 22

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

La mossa del Colle: l’insediamento dei “facilitatori di soluzioni”

I dieci saggi al lavoro ricordano forse gli “orti di guerra”? L’editoriale

Il Commento

PERCHE’ DICIAMO NO

di Angela Carretta

A PRODI PRESIDENTE di Emanuel Galea

Senza mezzi termini diciamo subito che molti italiani pensano, e nessuno li biasima, che Prodi e la carica di Presidente della Repubblica sono incompatibili. Non lo fanno per antipatia verso il personaggio, bensì perché il professor Prodi già è stato protagonista della scena politica nazionale ed il suo passaggio è irto di brutti ricordi ed effetti disastrosi sull’economia di questo paese. Con il governo Andreotti esordisce come ministro dell’Industria. Lo stesso Giulio Andreotti nel 1981 teorizzò che l’impegno che Prodi ricoprì nel 1978 non fosse stato certamente un toccasana per il paese. Il guaio è che nessuno gli diede ascolto. Un anno dopo, Spadolini nominò Prodi alla presidenza dell’Iri, dove rimase per dodici anni, gestendo tra l’altro, con risultati non esattamente spettacolari, il maxi-pacchetto di privatizzazioni dei primi anni ’90. Nel 1994, dimessosi dall’Iri discese in campo. In seguito, quale inventore dell’Ulivo, riuscì ad attuare un facsimile del “compromesso storico”, fallito ad Aldo Moro, durante gli “anni di piombo”. Le due grandi chiese della vita pubblica, comunisti , ormai ex, e cattolici anche loro ormai adulti, tutti e due insieme nel governo del paese. Ad inizio ’95 l’Ulivo divenne realtà, ed un anno dopo Prodi vinse le elezioni.

Continua a pagina 2

Anniversari & Commemorazioni

L’AQUILA, 6 APRILE 2009: IL RICORDO

DELLA TRAGEDIA a pagina 2

Il Colle ha individuato nei dieci saggi la via d'uscita dalla crisi politica? Il Presidente Napolitano legittimando il gruppo di lavoro dei “facilitatori di soluzioni”, adottato guardando all’esempio belga, chiede ai dieci “esperti” di indicare un programma e un percorso. Tecnici che si sostituiscono ad altri tecnici, nell’ipotesi che possano offrire soluzioni all'Italia. Due gruppi di lavoro per i dieci saggi. L’Italia ricorda ancora quando dovette mettere a coltura, tutta la terra disponibile? Gli orti di guerra, di un Paese che ha sempre saputo fare di necessità virtù, probabilmente questa la spiegazione sulla mossa di Giorgio Napolitano per trovare una convergenza tra le varie forze politiche. Il Presidente della Repubblica ha ripreso in mano la partita guadagnando tempo prezioso in attesa che prevalga quel “senso di responsabilità” che da settimane chiede, auspica, inascoltato. Come quando, ingiallite pagine di storia, ricordano quel senso di responsabilità degli Italiani, che provvedevano alla coltivazione degli orti di guerra che nessun particolare recinto chiudeva: essi erano affidati al rispetto dei cittadini e la gravissima penuria di combustibili liquidi costrinse le autorità a ridurre drasticamente, fin dai primissimi mesi di guerra, i consumi civili.

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ROMA, PRIMARIE: MASINI A MARRONI, "IMPIEGHI SUE ENERGIE CONTRO ALEMANNO"

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Paolo Masini, consigliere comunale di Roma Capitale, in risposta alle esternazioni di Umberto Marroni, capogruppo del PD in consiglio, contro Ignazio Marino: "Vedo che in queste ultime settimane il capogruppo Marroni è stato sempre molto solerte nell'attaccare Ignazio Marino, spesso purtroppo con esternazioni senza contenuti concreti. Avremmo voluto vederlo così convinto anche nell'opposizione a Gianni Alemanno e gli chiederei di utilizzare le sue energie e la sua attenzione per contrastare le prossime delibere urbanistiche e speculative che il sindaco cercherà di portare in consiglio prima della scadenza del mandato. Più in generale, auspicherei che un membro del Partito Democratico si impegni a sensibilizzare le persone, facendo sapere loro che le primarie sono il 7 aprile. Gli avversari sono fuori e non dentro il PD".

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pag. 2

PRIMO PIANO

dalla prima pagina l’editoriale di Emanuel Galea

Il tanto agognato compromesso storico, però, non durò a lungo. Rifondazione Comunista, dopo averlo tenuto a bagnomaria per un paio di anni, gli staccherà la spina il 9 ottobre del ’98. Prodi fu richiamato nel 2006 dai partiti che non avevano un leader abbastanza agguerrito da contrapporre a Berlusconi. Il professore vinse le elezioni di un soffio e si insediò a Palazzo Chigi per la seconda volta. Anche questa volta, la durata è breve e i danni sono tanti. Infatti in un annetto e mezzo l’Unione finì a gambe per l’aria, per opera dell’alleato Clemente Mastella. I danni all’economia del paese e quindi il reddito già magro di ogni italiano fu aggravato ulteriormente, sempre grazie al governo Prodi. Il 24 gennaio 2008 il Senato gli revoca la fiducia, decretandone l’uscita di scena . Fu la sua ennesima debacle. Due governi Prodi lasciarono una scia di 100 nuove tasse. Eccone qualcuna: “Aumento contributo delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Le prestazioni erogate dal pronto soccorso non seguite da ricovero codificate da codice bianco. Aumento di un punto dell'aliquota Irap. Imposta di registro del 2% annuo sulle locazioni immobiliari. – E ancora - Pieni poteri alla Riscossione Spa, che caricherà ‘l'aggio’, cioè la commissione, dell'incasso dei tributi al contribuente”. Volendogli perdonare tutte queste tasse e pasticci politici, e sorvolando sopra la questione più nota dell’Eurostar, nessun italiano sarebbe disposto a perdonargli le sue gravi responsabilità nell’aver negoziato disastrosamente un cambio lira/euro con l’Europa: l’Italia entra nello Sme col cambio fissato a 990 lire per ogni marco tedesco, cifra che farà da base per il cambio lira/euro a 1936,27. L’introduzione di questa moneta unica si può dire che è la radice della contrazione del potere d’acquisto degli italiani. Il record della pressione fiscale decennale è da attribuire a lui. Nel 2007 ha raggiunto quota 43,1%. Si può aggiungere a favore dell’incompatibilità con il Colle, l’altro pasticcio con la ristrutturazione di Telecom che è costata il posto al proprio braccio destro, Angelo Rovati. E’ opinione molto diffusa che il PD continuerà ad alzare la posta per far saltare l'accordo sulla legge elettorale con l’intento di salvare il Porcellum. Questa legge elettorale, che non piace a nessuno, piace al PD, il cui obiettivo è portare Prodi al Colle. Contro una tale nomina pesa l’ombra di Goldman Sachs per l’Europa, che ha visto Prodi tra i suoi dipendenti e consulenti. Prodi è troppo di parte e non sarà mai visto e considerato il presidente di tutti. Mentre al governo ha sempre avuto una “politica contro” e mai una “politica per”. Per questo, saggezza e trasparenza suggeriscono che Prodi sia tenuto il più lon tano possibile dal Colle.

dalla prima pagina il commento di Angela Carretta

Il problema dei trasporti allora venne risolto grazie alle cosiddette «risorse autarchiche », cioè facendo ricorso all'abilità dei tecnici ed anche alla fantasia del popolo. Ad un tecnico di valore, l'ing. Ferraguti, si deve, appunto, l'applicazione del gassogeno alle automobili: un'invenzione che rese possibile la circolazione ad un notevolissimo numero di macchine e un risparmio di benzina e di nafta valutabile a molte centinaia di migliaia di tonnellate. Alla intramontabile arte d'arrangiarsi del nostro popolo, invece, si deve la comparsa nelle grandi città del “ciclotaxi “. Auguri ai saggi, tecnici esperti del nostro tempo, che ora come allora, si adopereranno per trovare delle soluzioni.

L’osservatore laziale

ORTI DI GUERRA

Anniversari & Commemorazioni

L’AQUILA, 6 APRILE 2009: IL RICORDO DELLA TRAGEDIA

Sergio Bianchi, papà di uno degli studenti che persero la vita in quel tragico evento, ha aperto sul portale FeelMemory® una memory collettiva intitolata "I ragazzi del 6 aprile - macerie dentro e fuori"

A pochi giorni dal quarto anniversario del terremoto che colpì la città de L’Aquila il 6 aprile 2009, Sergio Bianchi, papà di uno degli studenti che persero la vita in quel tragico evento, ha aperto sul portale FeelMemory® (www.feelmemory.com) una memory collettiva intitolata "I ragazzi del 6 aprile - macerie dentro e fuori", per tramandarne il ricordo e condividere le loro storie. Tanti gli studenti universitari che in quella città che speravano di costruirsi un futuro e, invece, persero la vita tra le macerie. Ancora oggi gli interrogativi dei familiari sono tanti ed il racconto del loro dolore invoca e impone una spiegazione dell'accaduto. Lo spazio dedicato alla memory collettiva sarà completamente privo di ogni forma di pubblicità commerciale, così come tutte le altre pagine del portale, e costituirà uno spazio libero dove chiunque sia stato colpito da quella tragedia può condividere il proprio dolore con chi ha vissuto la stessa esperienza e, magari, trovare negli altri utenti un po’ di conforto e qualche risposta. “FeelMemory è lo spazio dove custodire i propri ricordi, senza essere assediati dalla pubblicità e in forma totalmente gratuita aiutando, se lo si desidera, chi opera per un mondo migliore. Ricordare i ragazzi della casa dello studente e mostrare un segno di solidarietà verso le loro famiglie scrivendo un pensiero nella memory collettiva creata da uno dei loro genitori, è un bellissimo gesto d’amore” - Hanno commentato i fondatori di FeelMemory®, Fabio Lupi e Marco Ciarlante. “Inoltre, parlare con persone che hanno condiviso la stessa tragedia, o vedere l’affetto che gli altri utenti dimostrano nei confronti della persona cara scomparsa e i ricordi che essi ne hanno può essere d’aiuto a superare il dolore ed avere un effetto quasi terapeutico.”


L’osservatore laziale

ROMA E PROVINCIA

Convegni & Conferenze

ROMA, AFFIDAMENTO CONDIVISO: SECONDO L'88% DEI PADRI

pag. 3

INEFFICACE

Se ne parlerà oggi a Roma al convegno organizzato dal Centro Studi e Ricerche sul Diritto della famiglia e dei minori Roma- Secondo una recente indagine del Centro Studi sul Diritto della Famiglia e dei minori, l'88% dei padri separati ritiene l'affidamento condiviso inefficace, (nel 92% dei casi il figlio viene affidato di fatto alla madre), un dato che sottolinea l'incapacità di questo istituto di garantire il principio di bigenitorialità di entrambi e tutelando quindi la relazione genitoriale con i figli. Se ne discuterà oggi 3 aprile, a Roma, alle ore 13:00, in via Pietro Cossa, 40, in un convegno sull'Affidamento condiviso, organizzato dal Centro Studi e Ricerche sul Diritto della Famiglia e dei minori. Intervengono: il Presidente e il Direttore del Centro Studi e Ricerche sul Diritto della Famiglia e dei minori, l'Avvocato Lello Spoletini e l'Avvocato Matteo Santini. "L'incontro di Roma affronterà il tema relativo alla bigenitorialità: la necessità di condivisione delle scelte tra i genitori separati soprattutto nell'interesse dei figli minori. spiega Spoletini - In Italia il 49% delle separazioni ed il 33% dei divorzi riguardano coppie con almeno un figlio minore. Le separazioni in cui è stato disposto l'affidamento condiviso sono l'89,8%". "Una mancata tutela effettiva dei diritti, rende vano ogni riferimento teorico ai principi di bigenitorialità e alle regole sull'affidamento condiviso. Se il genitore che convive stabilmente con il minore impedisce, di fatto, all'altro di esercitare il proprio di diritto di 'fare il genitore' arreca un danno al minore stesso" ha commentato l'Avvocato Matteo Santini.

Lavori Pubblici

TIVOLI, RIQUALIFICATO IL GIARDINO PUBBLICO

Tivoli- Torna a splendere il giardino pubblico di via dell'Aeronautica in località Borgonovo, a Tivoli Terme. Nei giorni scorsi gli operai dell'Asa hanno rimesso a nuovo l'area attrezzata nei pressi della parrocchia Santa Agostina Pietrantoni. Un intervento di pulizia straordinaria che ha riguardato il giardino dove sono presenti giochi per bambini e rappresenta un punto d'incontro per famiglie e residenti della zona. Oltre al taglio dell'erba è stata pulita tutta la zona a ridosso del giardino oggi tornato ad essere funzionale. “Mi sono recato personalmente a Borgonovo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Federico Lazzaro – per verificare se i lavori fossero stati eseguiti. Ho fortemente voluto questo intervento che mi era stato richiesto da alcuni genitori della scuola in occasione della giornata di pulizia organizzata in collaborazione con Legambiente. Voglio peraltro sottolineare - ha aggiunto Lazzaro - che i lavori di pulizia sono stati svolti dall’Asa, mentre in passato venivano affidati a ditte esterne a costi ben più elevati. Ringrazio a tal proposito gli operai della municipalizzata che ancora una volta hanno operato con abnegazione nell’interesse della città. Mi auguro che i cittadini di Borgonovo contribuiscano a mantenere e rispettare tale area verde”. L’intervento rientra nella serie di lavori di riqualificazione che l'amministrazione comunale sta portando avanti in particolare nelle periferie del territorio.

Lavori Pubblici

NEMI, "PERICOLOSAMENTE - ASFALTAMENTE" Angelo Parca

NemiIl Comune di Nemi ha ritenuto opportuno acquistare il bitume per l’asfaltamento delle strade e per questo ha comprato dei sacchi di asfalto a freddo per la manutenzione delle vie comunali al costo di 500,00 euro riportato sulla determinazione numero 62 del 12 febbraio 2013. E’ opportuno che dopo l’acquisto, tale “conglomerato bituminoso” venga adoperato, in quanto le immagini parlano da sole: via dei Piscari, strada ad alta percorribilità in quanto congiunge via De Sanctis con la via dei Laghi, dunque anello di percorrenza strategico per raggiungere il centro storico da via dei Laghi è in condizioni pietose almeno da oltre un mese dall’acquisto dei sacchi di asfalto. Le buche ormai sono crateri veri e propri e vanno asfaltate. Stesso discorso per le buche al consorzio Parco dei Lecci. Qui si tratta di territorio privato che se dovesse essere ceduto al Comune farebbe probabilmente la fine di via dei Piscari. Pubblico o privato che sia, sta di fatto che le strade in zona “Le Colombe” stanno diventando colabrodo, come dire “pericolosamente groviera” e si può dire addio ai pneumatici nuovi di zecca. Si sono spesi i soldi per acquistare asfalto a freddo? Usiamolo per “tutelare la pubblica incolumità”.


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RIETI E VITERBO

L’osservatore laziale

Prevenzione Terremoti

RIETI, TORNA LO SCIAME SISMICO NELL'ALTA VALLE DEL VELINO

L'area, classificata dal Servizio è attentamente monitorata

Sismico

Nazionale

come

"ad

alto

rischio

sismico"

Rieti- Torna a ripresentarsi lo sciame sismico nell'alta valle del Velino e del Tronto, dopo un breve periodo di tregua... 4 scosse di terremoto di basso magnitudo in rapida successione la notte scorsa. E' in corso uno sciame sismico di bassa intensità, che sta interessando la faglia che si estende tra i comuni di Accumuli (RI) e Arquata del Tronto (AP). Al momento la magnitudo max registrata è stata di 2.0 gradi della scala Richter, ed è avvenuta ad una profondità di 8.4 Km. Lo sciame sismico nella zona, con brevi periodi di tregua, perdura ormai da molte settimane, con continue scosse di basso magnitudo e per lo più registrati strumentalmente, anche più volte al giorno. Tutta l'area è classificata dal Servizio Sismico Nazionale come "ad alto rischio sismico" ed è per questo attentamente monitorata. Allo stato, quale consiglio più utile alla popolazione, non potendo fare una previsione certa di fronte ad eventi al momento imprevedibili nella loro evoluzione, si raccomanda ai cittadini residenti nell'area interessata, ogni forma di ordinaria prevenzione e lungimiranza nell'adottare misure precauzionali, ed in ogni caso dettate dal buon senso, al fine di non farsi cogliere impreparati, qual'ora l'evoluzione degli eventi dovessero assumere i connotati della criticità.

Lavori Pubblici

VITERBO, AL VIA UNA MASSICCIA MOLE DI INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE STRADE REGIONALI DELLA TUSCIA

I territori interessati: Viterbo, Montefiascone, Capranica, Sutri, Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente. Viterbo- Un incontro per discutere dello stato della rete viaria di competenza regionale nel territorio della provincia di Viterbo. Si è tenuta questa mattina, nella sede della Prefettura di Viterbo alla presenza del prefetto Antonella Scolamiero, una riunione a cui hanno partecipato il presidente della Provincia, Marcello Meroi, l’assessore alla Viabilità e Lavori pubblici di Palazzo Gentili, Gianmaria Santucci, e il presidente dell’Azienda Strade Lazio spa (ASTRAL), Tommaso Luzzi. “L’iniziativa di questa mattina ha portato ad un importante progetto operativo congiunto – spiega il presidente Meroi -. Provincia e Astral, infatti, meteo permettendo dalla prossima settimana inizieranno lavori di messa in sicurezza di tratti delle strade di competenza regionali in alcuni tratti che interessano i territori di Viterbo, Montefiascone, Capranica, Sutri, Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente. Si tratta di un intervento sinergico interamente cofinanziato dall’Amministrazione e dall’Azienda Strade Lazio: dal 2005 ad oggi quella che andiamo ad avviare è la maggiore opera di ripristino e messa in sicurezza delle strade regionali che attraversano la Tuscia. Tutto ciò nonostante la Regione abbia praticamente da tempo bloccato i trasferimenti dei fondi per le strade sia a Palazzo Gentili sia all’Astral”. Non appena le condizioni atmosferiche lo consentiranno, partiranno inoltre anche i lavori, già finanziati, sulla Castrense e sulla Flaminia, anch’esse strade regionali. “Si tratta sia di azioni di natura emergenziale, che riguardano le zone che necessitano di una messa in sicurezza più massiccia, sia di opere strutturali vere e proprie – aggiunge nello specifico l’assessore Santucci -. Sistemeremo anche alcuni incroci in corrispondenza della Cassia. Chiedo la collaborazione dei cittadini e mi affido alla loro pazienza di fronte ai disagi che inevitabilmente i lavori sulle strade causeranno. Ne va, però, della sicurezza di tutti gli automobilisti. Voglio ringraziare il prefetto Scolamiero, il presidente Meroi e il presidente Luzzi perché con l’accordo di oggi avviamo sulle strade regionali del Viterbese la più grande mole di interventi degli ultimi otto anni”. Soddisfatto dell’accordo anche il presidente dell’ASTRAL, Tommaso Luzzi. “E’ nostro interesse principale essere il più vicini possibile al territorio – dichiara -, risolvendo i problemi e superando le criticità sulle strade. Purtroppo ci sono state difficoltà finanziarie, da marzo 2010 non abbiamo infatti ricevuto trasferimenti dalla Regione Lazio. Nel momento in cui avremo disponibili le risorse, l’ASTRAL farà la sua parte con accordi come quello preso questa mattina con la Provincia di Viterbo”.


FROSINONE E LATINA

L’osservatore laziale

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Servizi Sociali

LATINA, SFRATTI PER MOROSITA': ANCORA DISPONIBILI PIU’ DI 70MILA EURO PER I CITTADINI IN DIFFICOLTA’

L'Amministrazione comunale conferma il sostegno alle famiglie in difficoltà

Latina- In merito alla protesta in atto da parte di alcune associazioni locali a difesa delle persone o famiglie sfrattate o prossime ad essere sfrattate, il Comune di Latina rinnova la sua grande attenzione a tale problematica, che tende ad acuirsi soprattutto a seguito della grave crisi economica in atto. Per questo gli appositi uffici comunali sono ancor più a disposizione di coloro che dovessero aver bisogno di assistenza e sono nelle condizioni di dover far ricorso ad un aiuto pubblico.In particolare, il Comune di Latina, primo in provincia e uno tra i pochi IN Italia, da mesi ha attivato un apposito fondo per sostenere cittadini e famiglie in particolare stato di bisogno rispetto alla situazione abitativa. Nello specifico, la Giunta Municipale, con delibera n.625 del 14/12/2012, ha istituito per il 2013 un fondo di 96.000 euro finalizzato alla prevenzione dell’esecutività dei provvedimenti di sfratto per morosità nei confronti di persone in temporanea difficoltà economica, determinata dalla perdita o dalla diminuzione PATRIZIA FANTI della loro capacità reddituale. Tali contributi straordinari, erogati direttamente al proprietario, sono concessi in presenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, ovvero quello per cui è intervenuta la convalida ma non c’è ancora stata l’esecuzione. Unicamente per i nuclei familiari seguiti dai Servizi Sociali comunali per i quali è accertata d’ufficio la situazione di indigenza i contributi, sono concessi al fine di prevenire nuove situazioni di emergenza casa e garantire la permanenza nell’alloggio, anche anticipatamente all’avvio di un procedimento di sfratto per morosità. Possono essere erogati fino ad un massimo di € 6.000,00 per ogni caso e ad oggi il Comune di Latina ha erogato € 25.000,00, procedendo anche alle trattative con i proprietari delle abitazioni, versando loro quanto dovuto e facendoli impegnare per la concessione di un altro anno di locazione, dando così un minimo di sicurezza alle famiglie assistite. La domanda per accedere all’intervento deve essere compilata attraverso l’apposito modello disponibile presso il Servizio Segretariato Sociale del Comune di Latina o scaricabile dal sito internet del Comune di Latina www.comune.latina.it. Le domande saranno esaminate in ordine di arrivo e potranno essere inoltrate non oltre il 30/06/2013. “Ringrazio il sindaco e la giunta comunale per la sensibilità dimostrata - dichiara l’Assessore comunale ai Servizi Sociali Patrizia Fanti – Ricordo, infatti, che i 96mila euro messi a disposizione sono interamente soldi delle casse comunali e non della Regione. Con la nostra iniziativa intendiamo prevenire, fin dove possibile, l’esecutività degli sfratti per morosità arginando l’aumento del numero di famiglie, spesso con minori a carico, che oltre al problema concreto della sopravvivenza, avrebbero anche quello dell’alloggio considerato l’esiguo numero degli alloggi popolari disponibili e l’alto numero degli aventi diritto. Il Servizio Segretariato Sociale del Comune di Latina è a disposizione per seguire le situazioni che, nell’ambito dei requisiti previsti, possono essere meritevoli di assistenza”.

Servizi Pubblici

SERMONETA (LT), DISAGI CONSEGNA NORMALITA' ENTRO 15 GIORNI Vertice

tra

amministrazione

comunale

e

Poste

POSTA: Italiane.

RITORNO

ALLA

Sermoneta (LT) - Entro una quindicina di giorni Poste Italiane tornerà a garantire la regolare consegna della corrispondenza. È quanto emerso da un incontro che il Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli ha avuto con i rappresentanti territoriali di Poste Italiane, convocati in Comune per discutere delle problematiche che negli ultimi mesi stanno interessando i cittadini di Sermoneta. Due settimane fa il Sindaco lamentò il problema scrivendo una lettera a Poste Italiane, la quale si è mostrata disponibile immediatamente ad incontrare l’Amministrazione per affrontare la questione. “Abbiamo rappresentato a Poste Italiane il disservizio che i cittadini della pianura di Sermoneta stanno vivendo, il confronto è stato positivo e proficuo, tant’è che è stato garantito che la situazione si normalizzerà entro una ventina di giorni”, ha spiegato il Sindaco. Poste Italiane durante l’incontro ha riferito che negli ultimi mesi effettivamente il servizio di consegna della corrispondenza ha subito qualche rallentamento in concomitanza con l’assenza temporanea dei portalettere di ruolo poiché i sostituti hanno incontrato oggettive difficoltà legate alla scarsa conoscenza del territorio, soprattutGIUSEPPINA GIOVANNOLI to laddove insistono casi di utenze con numerazioni civiche non aggiornate: l’Azienda ha inoltre assicurato che il rientro in servizio dei portalettere titolari contribuirà a regolarizzare la situazione. L’Amministrazione Comunale, dal canto suo, si è impegnata a sistemare la numerazione civica nelle strade di nuova realizzazione, cosa che faciliterà la corretta consegna della corrispondenza. All’incontro avvenuto lo scorso 29 marzo era presente, per il Comune, il Sindaco Giuseppina Giovannoli e l’Assessore ai servizi demografici Mauro Lorenzo Mariotti, mentre per Poste Italiane ha partecipato il responsabile dell’Ufficio “Recapito e corrispondenza” di Latina. Ringraziamo per la fattiva collaborazione Poste Italiane, certi che la collaborazione ed il dialogo sia sempre la strada giusta per risolvere i problemi”, ha concluso il Sindaco.


3 APRILE 2013