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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Lunedì 31 Marzo 2014

Anno III Numero 46

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

COTRAL: APRIAMO IL VASO DI PANDORA - SECONDA PARTE. TRA OFFICINE PRIVATE E “BUONEUSCITE” D’ORO NON DOVUTE...

Chiara Rai a pagina 2

REGIA DI GIANNI ALEMANNO CASO FINTO SONDAGGIO RENATA POLVERINI

Si tratta della ormai nota vicenda di un’operazione di telemarketing politico da 25mila euro

“commissionata dallo stesso ex sindaco” e finanziata dall’americana Accenture in favore del Pdl. L’editoriale

Confermati gli arresti domiciliari per

DUBBIO AMLETICO

Alemanno, e per Giuseppe Verardi, ex

SILVIO BERLUSCONI E IL

Fabio Ulissi, uomo di fiducia di Gianni

dirigente Accenture, così ha deciso il

di Emanuel Galea

Tribunale del Riesame con l’ordinanza

I l Movimento Politico Forza Italia

nasce nel novembre 1993. Nel 2009 converge nel Popolo della Libertà per poi ritornare all’originale Forza Italia nel 2013. Oggi, Sergio Gaddi sta proponendo, dopo la sentenza della Cassazione, di ricambiare in “Berlusconi”. Falstaff di Shakespeare, se fosse qui, avrebbe risposto: "È questa la terza volta, ed io spero che il dispari mi porti bene. Ma svelta! Dicono che i numeri dispari hanno un influsso soprannaturale sulla nascita, la morte, e la fortuna... andate.“ Andate dove? Verso una nuova nascita? Verso la fortuna? Verso la morte politica? Questo è il dilemma per il fu cavaliere, questo è il rompicapo. "Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli”. Barbara Berlusconi, figlia di Veronica Lario, preme e vuole che il padre la metta capolista alle europee. La Pascale, nessuno sa con quale titolo, insiste sulla candidatura della figlia di Silvio Marina Berlusconi. La Carfagna non disdegna, nel caso a prendere il comando del partito. Alta marea in Forza Italia, troppi galli a cantare.

Continua a pagina 4

resa nota quest’oggi. “Ulissi è la per-

sona che ha agito per conto di Gianni

Alemanno, indicata dall’ex sindaco

come punto di riferimento per la rea-

lizzazione del progetto”. – si legge tra

le motivazioni dell’ordinanza - Ope-

rando per “un finanziamento occulto da parte di una società privata a un

soggetto politico”. Ulissi e Verardi,

dunque, sono indagati insieme a

Gianni Alemanno, Renata Polverini e ad altri cinque dirigenti. Si tratta della

ormai nota vicenda di un’operazione

di telemarketing politico da 25mila

euro “commissionata dallo stesso ex

sindaco” e finanziata dall’americana

Accenture in favore del Pdl. Le 50mila

telefonate partirono dal call center Coesis poco prima delle regionali del

2010 per far confluire i voti dell’elet-

torato del Pdl in favore di Renata Pol-

verini, che allora si presentava con una

sua lista essendo stata esclusa quella

di Roma per il noto pasticciaccio che

ne

avevano

ritardato

la

presen

tazione. L’ordinanza del Tribunale in-

dividua in Gianni Alemanno il “regista”

dell’operazione in quanto l’Accenture

GIANNI ALEMANNO

corrispose alla Coesis i 25mila euro

per il telemarketing, commissionato

dall’ex sindacp Alemanno tramite

Ulissi, sotto forma di “sondaggio”. Continua a pagina 4

OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI TRA ROMA, LATINA E FROSINONE. 13 ARRESTI.

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Roma - I Carabinieri della Compagnia di Colleferro, alle porte di Roma, dalle prime luci dell’alba, stanno portando a termine un’operazione anticrimine che ha consentito di disarticolare due sodalizi criminali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, con 13 arresti e numerose perquisizioni tuttora in atto, nelle provincie di Roma, Latina e Frosinone. Nell’operazione sono impiegati circa 100 Carabinieri del Gruppo di Frascati, supportati da unità cinofile e da un elicottero del Centro di Pratica di Mare. Gli arrestati operavano nella zona sud della provincia di Roma e nelle province di Latina e Frosinone. Il primo sodalizio si è caratterizzato, in particolare, per le modalità violente che venivano utilizzate per il “recupero” del denaro non corrisposto dai “clienti dello stupefacente” inadempienti, paventando la disponibilità di armi clandestine. Notevole efficacia, ai fini del recupero dei crediti nei confronti dei giovani assuntori, aveva la minaccia di chiedere i soldi direttamente ai genitori.

L M FRA N CH IS ING PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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L’INCHIESTA

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edizione di Lunedì 31 Marzo 2014 - Anno III Numero 46

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COTRAL: APRIAMO IL VASO DI PANDORA -

“BUONEUSCITE” D’ORO NON DOVUTE...

Il reportage video e fotografico de L'osservatore d'Italia presso una

L’inchiesta di Chiara Rai L'inchiesta su Cotral - Le manutenzioni, i soldi pubblici e i privati che ruotano attorno all’azienda di trasporto del Lazio Cotral sono ancora al centro della nostra inchiesta “Apriamo il vaso di pandora”, vaso che, a questo punto, è stato ampiamente aperto e adesso continuano a fuoriuscire elementi molto importanti che sostanzialmente attestano una politica che, a nostro giudizio, si distingue per i molti sprechi nonché per una gestione opinabile che pesa sulle spalle degli utenti. Questa volta siamo andati a visitare l’officina del privato Pennesi che si trova a Roma a due passi dal Grande Raccordo Anulare in via Salvatore Barzilai. Lì sostano numerosi mezzi Cotral, alcuni sono parcheggiati anche in strada e c’è anche un via vai di furgoni della “Cotral” che solitamente trasportano pezzi di ricambio. Circa tre anni fa, Cotral aveva acquistato cinque furgoni attrezzati per fare internamente il soccorso in linea dei bus adibiti al trasporto pubblico, attraverso la reperibilità del suo personale e limitare la chiamata dei fornitori solo al rimorchio e o rimozione del pulmann. Oggi i soccorsi sono espletati molto spesso e volentieri dalle officine private. Dunque, con i furgoni attrezzati, come risulta chiaramente dalle immagini, gli operai Cotral vanno

spesso a fare visita alle officine dei privati. Non sarà forse che i pezzi di ricambio vengono forniti dal magazzino centrale Cotral e utilizzati da manodopera esterna? E’ da evidenziare che ai manutentori interni alla Cotral è stato bloccato il limite annuale di straordinario. Quanto spende l’azienda per i soccorsi? Un soccorso in linea costa alla Cotral oltre mille euro. Belle cifre se, comunque, calcoliamo che le due officine che abbiamo immortalato con all’interno mezzi Cotral, hanno fatturato negli ultimi anni alla società di trasporto numeri che molti di noi definirebbero da capogiro. Perché non è stata indetta una gara pubblica e quei mezzi Cotral si trovano li dentro? Ancora una volta parliamo di soldi pubblici che vengono spesi in una maniera, ripetiamo, veramente opinabile. Cotral potrebbe espletare tutti questi servizi al suo interno, anche perché di fatti possiede officine che sono vere e proprie eccellenze come quella di Latina ma che, purtroppo, non assorbono tutto il lavoro che potrebbero. In poche parole di soldi ne escono molti sia che si tratti di affidamenti diretti sia che si parli di “buone uscite” non dovute ma date ugualmente e a discrezione dell’attuale amministrazione di Vincenzo Surace. Veniamo al caso in particolare: Come e a quale scopo vengono impiegati i soldi dei cittadini? Centinaia di migliaia di euro che avrebbero potuto es-

sere risparmiati. In questo caso, sembrano esserci figli e figliastri. Ma vediamo nei particolari. Compito della Regione Lazio sarebbe quello di prendere celeri provvedimenti. Ma su questo punto torneremo più dettagliatamente rivolgendo delle domande pubbliche e dirette all’assessore regionale competente che è Michele Cvita. Prima gli risolve il contratto e poi lo manda a casa con 200 mila euro non dovuti. L’attuale Amministratore Delegato Vincenzo Surace si comportò così con l’ormai ex dirigente Pasqualino Sigillino il quale era responsabile manutenzioni Cotral e rispondeva direttamente a Surace stesso. Ma veniamo ai 200 mila euro di soldi pubblici impiegati per mandare a casa l’ex dirigente. Con proposta di deliberazione del 21 maggio 2013 l’amministratore delegato Cotral Vincenzo Surace avvia la risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato del dirigente aziendale Pasqualino Sigillino a causa della “macromodifica della struttura aziendale”. In tale proposta di deliberazione si fa esplicito riferimento al fatto che “nel caso di specie, il Dirigente non si trova nella condizione per la quale sarebbe prevista la ulteriore somma rapportata all'età del dirigente, in quanto ha superato il 59 esimo anno di età”. In soldoni significa che non sarebbe dovuta nessuna “buonauscita”. In pratica con la risoluzione del contratto comunicata nei modi e


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L’INCHIESTA

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SECONDA PARTE. TRA OFFICINE PRIVATE E

a officina privata piena zeppa di mezzi Cotral

tempi, Sigillino per legge non avrebbe avuto nulla a che pretendere da Cotral e invece... cosa succede? Succede che nonostante la premessa di cui sopra, Cotral decide ugualmente di corrispondere una somma lorda di € 200.000,00 (duecentomila) all’allora responsabile manutenzioni Pasqualino Siggillino, con tanto di apposito atto transattivo di conciliazione con finalità, appunto la risoluzione del rapporto di lavoro. Quest’uscita di 200 mila euro di soldi pubblici, è bene ricordarlo, è nient’altro che il frutto di una risoluzione consensuale e quindi, a dire dell’azienda Cotral, senza rischi che il dirigente impugni il "licenziamento" con conseguenti ed eventuali costi in caso di soccombenza aziendale. Peccato però che è la stessa Cotral ad asserire che “il Dirigente non si trova nella condizione per la quale sarebbe prevista la ulteriore somma rapportata all'età del dirigente, in quanto ha superato il 59 esimo anno di età”. Ma vediamo ancora più nello specifico questo caso che comunque vede coinvolti sia l’amministratore delegato Vincenzo Surace che l’ex responsabile manutenzioni Pasqualino Siggillino il quale aveva a che fare proprio con i temi affrontati nella prima parte dell’inchiesta. E in termini più comprensibili era colui che si occupava, tra l’altro, dell’affidamento a terzi dei servizi di manutenzione meccanica (manodopera e ricambi) degli autobus appar-

tenenti alla flotta Cotral Spa. Tra l’altro il tema della manutenzione Cotral è sotto i riflettori dell’inchiesta de L’osservatore d’Italia. Dunque, perché ad un mese dal compimento dei 66 anni è stato “premiato” incredibilmente e inspiegabilmente il dirigente Pasqualino Siggillino con 200 mila euro? Per quale motivo è successo ad un solo mese dal pensionamento? E tutto, inspiegabilmente, senza la benché minima opposizione, neppure da parte dell’assessore regionale Michele Civita. La società Cotral è sottoposta a controllo analogo (ovvero la Regione che è proprietaria di Cotral ha il dovere diritto di controllare le azioni intraprese dall’azienda al fine di porne, eventualmente rimedio). Ma la Regione Lazio, nel caso appena esposto, non è intervenuta. Addirittura, lo studio legale interpellato da Cotral, in una comunicazione di aprile 2013, scrive direttamente a Vincenzo Surace comunicandogli, tra l’altro, che in merito alla risoluzione dei rapporti di lavoro con alcuni dirigenti tra cui Siggillino e Di Prete, per quanto riguarda Siggillino “ad eccezione del preavviso, al dirigente ultrassessantacinquenne in caso di licenziamento immovitato, non è dovuta la indennità supplementare così come disciplina l’articolo 19 del CCNL”. Dunque sostanzialmente la Cotral ha anche la rassicurazione dei propri legali ma… ciononostante procede con la “buona uscita” di 200 mila euro. La commissione di certificazione dell’Università Roma Tre nel verbale di conciliazione, ripercorre l’escursus della vicenda dove è ben evidenziata la contraddizione nell’azione della società Cotral: L’11 ottobre 2012 la società comunica a Pasqualino Siggillino la risoluzione del rapporto di lavoro. Il 4 dicembre 2012 Siggillino impugna il licenziamento contestando i motivi alla base dello stesso. Paradossalmente Cotral che cosa fa? Ribadisce la LEGGITTIMITA’ del licenziamento ritenendo infondate le contestazioni di Siggillino. E poi, ecco che Siggillino, ad un certo punto, manifesta l’interesse a risolvere il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2013 a fronte però di una “incentivazione all’esodo”. Ma se il licenziamento è legittimo perché accordarsi su una “incentivazione all’esodo” non dovuta pari a 200 mila euro di soldi pubblici? Per l’ex dirigente Di Prete, ad esempio, non è affatto funzionato come per Sigillino ma è andata esattamente al contrario: Di Prete, il quale non era responsabile manutenzioni bensì responsabile della sicu-

rezza, non ha ricevuto alcuna “buona uscita” e quando si è opposto alla risoluzione del rapporto di lavoro addirittura ad averla vinta è stata Cotral in quanto di fatto, come per Siggillino, a Di Prete non spettava alcuna “buonauscita”. Perché questa diversità di trattamento? E’ lecito tutto questo? E in tutto ciò quale posizione ha preso l’assessore alle Politiche del territorio, Mobilità, Rifiuti Michele Civita? Ha vigilato al fine di limitare l’impiego di 200 mila euro di soldi pubblici? Intanto, le officine dei privati sono piene di mezzi Cotral, il servizio all’utenza è ai minimi storici i reclami sono aumentati e alcuni dirigenti hanno oltre che stipendi anche “incentivazioni all’esodo” davvero d’oro. E l'inchiesta continua.


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PRIMO PIANO

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dalla prima l’editoriale di Emanuel Galea Il sito di Libero afferma : “Nel partito comanda la Pascale” e Il Giornale mette in prima pagina: “La bomba Pascale su Forza Italia - ora comanda lei” Berlusconi si ridesta dal torpore ed ha uno scatto di virilità : “Sono tutte invenzioni. I miei figli non saranno candidati nelle liste per le europee”. Finalmente una ferma decisione. Sembra una risposta ai tanti galli che agitano il cortile dell’allevamento forzista. Francesca Pascale ha scatenato un terremoto. Forza Italia è in subbuglio più di quanto provocato dall’interdizione. Brutte impressioni sta dando Forza Italia in questi momenti. Sembra un reggimento in disarmo, un “rompete le righe”. In un’intervista, Gasparri etichetta le deputate di FI come “nominate da Berlusconi”. La risposta della Carfagna segue subito, dicendo

dalla prima “REGIA DI GIANNI ALEMANNO”

che lui, Gasparri, non le sembra che sia lì, grazie al consenso, ”almeno nelle ultime due, tre legislature, bensì perché nominato da Berlusconi come tutti noi". Denis Verdini è amareggiato. Infastidito dalle dichiarazioni di Francesca Pascale e resosi conto che a comandare in Forza Italia ora sono i "quadrumviri", cioè la fidanzata del "capo", Maria Rosaria Rossi, Giovanni Toti e Marcello Fiori, si permette di levare un sassolino dalla scarpa: “Io con la politica ci ho solo rimesso". Il 10 aprile bussa al portone di Piazza San Lorenzo in Lucina e le previsioni non dicono tanto bene, pioggia a catinelle, un nubifragio e cieli scuri. Il contatore gira inesorabilmente verso il 25 maggio e un ex grande partito di maggioranza rischia di mancare l’appuntamento con le prossime europee.

Operazione illecita “comprovata dal documentato accordo tra Accenture e Coesis per modificare l’oggetto del contratto stipulato da un compromettente ‘telemarketing politico Lazio’ a un più innocuo ‘sondaggio percezione qualità servizi scolastici’”. Giuseppe Verardi, per parte sua, si è fatto promotore dell’operazione, per accreditare l’azienda presso il Pdl, presumibile vincitore, per ottenere corsie preferenziali per la realizzazione di progetti che avrebbero costituito la contropartita del “favore” pre-elettorale. Fabio Ulissi era in quel periodo membro dell’ufficio di presidenza con delega ai rapporti con le imprese della Roma Capitale Investments Foundation (ente pre-

sieduto onorariamente dall’ex primo cittadino), mentre Verardi, era un manager di Accenture. Della lista Polverini faceva parte anche la moglie di Gianni Alemanno, Isabella Rauti. Ricrodiamo infine che nel mese di aprile del 2013, Roma Capitale Investments Foundation era stata oggetto di perquisizioni da parte della Procura di Roma.

LAZIO SANITA': ECCO L'ANTIDOTO DEL DOTTOR ZINGA: RISPARMI PER 57 MILIONI DI EURO CON LA RINEGOZIAZIONE DEI CONTRATTI E I TAGLI AGLI SPRECHI Nel 2013 con l’applicazione delle norme della “spending review” che indicavano la rinegoziazione dei contratti in corso relativi alla fornitura di beni e servizi, il sistema sanitario regionale ha risparmiato oltre 57 milioni di euro. La norma del Governo prevedeva che si applicasse sugli importi dei singoli contratti uno “sconto” del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. In base al rilevamento avviato lo scorso 14 gennaio Asl, ospedali , Policlinici Universitari, Irccs e Ares 118, hanno applicato la norma aggredendo una spesa di oltre un miliardo di euro. “Possiamo dire con orgoglio di essere sulla strada giusta che è quella del contenimento della spesa e del mantenimento dei servizi per i cittadini – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -

I 57 milioni di euro di risparmi sono l’inizio di un percorso lungo e virtuoso che vede come obiettivo finale quello di mutare completamente il volto della sanità laziale”. Sono stati rinegoziati contratti di pulizia, mensa e lavanderia ma anche quelle di manutenzione apparecchiature sanitarie, canoni di noleggio, riparazione automezzi, manutenzione sistemi informatici, consulenze, canoni leasing, lavoro interinale, smalti mento rifiuti sanitari. Delle 140 voci che compongono il listino della “spesa aggredita” , quelle che hanno dato il contributo maggiore, quasi il 50% del totale, sono gli appalti di pulizia con un risparmio di 8 milioni, poco meno di 7 sono stati prodotti dalla ricontrattazione dei servizi di lavanderia, altri 4.5 sono arrivati dai servizi mensa e più di 5 rinegoziando i contratti di fornitura di servizi non sanitari da privato. Ma si è risparmiato anche su materiali di guardaroba (69mila euro), sui contratti d’acquisto di reagenti (135 mila euro) sulle acquisto di protesi (371 mila), sui servizi di trasporto sanitario da privato (altri 370), sull’acquisto di pellicole radiografiche (346mila), ( 375) per la riparazione

degli automezzi di servizio, circa 2 milioni alla voce smaltimento rifiuti sanitari, oltre 1milione e 100mila euro, dalla riparazione e manutenzione delle attrezzature sanitarie, scientifiche e altri macchinari, quasi 400mila euro sono derivati dalla rinegoziazione di contratti per la fornitura di dispositivi medici monouso. I maggiori risparmi si sono registrati all’Umberto I che ha tagliato costi per un importo superiore agli 8 milioni, a seguire la ASL Roma E con 7 milioni e 579 mila euro e la Roma C che ha fatto registrare un contenimento della spesa di circa 5 milioni di euro. Ben sei delle Aziende che hanno ottenuto una riduzione superiore ai 3 milioni (S. Andrea, Ifo, S. Filippo, S. Giovanni, Asl Viterbo e Castelli). La B ha superato di poco i 2 milioni, mentre sei aziende e cioè la Roma A, la D (Ostia), la F (Civitavecchia), la G (Tivoli) Rieti e Frosinone hanno superato l’asticelle del milione. Fanalini di coda la Asl di Latina che si è fermata a soli 836 mila euro di risparmi seguita dall’Ares 118 che però è un‘azienda speciale poiché si occupa d’emergenza e lo Spallanzani che per il 2013 ha tagliato costi per soli 442 mila euro.

CANTAGIRO 2014: ACCESI I RIFLETTORI SULLA FAMOSA E STORICA GARA CANORA ITALIANA di Mario Torosantucci

E ‘ iniziato ufficialmente Il Cantagiro 2014. La famosa e storica gara canora italiana, dalla quale , sono scaturiti e divenuti poi dei miti, la maggior parte dei cantanti più importanti della nostra storia musicale. Ci si può iscrivere ON-LINE, andando sul sito del Cantagiro, oppure, iscrivendosi, attraverso gli agenti, predisposti dalla direzione, in tutto il territorio italiano. Si parte dalle selezioni regionali, per arrivare poi, alle semifinali e finali, nazionali ed internazionali. Questa meravigliosa avventura, inventata da Ezio Radaelli nel 1962, prosegue dal 2005, con il famoso manager del mondo musicale, Enzo De Carlo. Accanto al patron, un' altra figura prestigiosa, noto pittore internazionale, Elvino Echeoni come direttore generale, e, come direttore artistico, il più conosciuto critico musicale, Dario Salvatori, vocal coach, il bravissimo e richiestissimo Marco Simeoni, responsabile della comunicazione, il giovane talentuoso, Lorenzo Echeoni. I giovani d' oggi, conoscono poco, le leggendarie tappe di questa importantissima manifestazione, ma lo staff attuale, con notevole e pregevole impegno, di anno in anno , la sta riportando, al successo dei tempi d' oro, in Italia e nel mondo. Ciò, è dovuto alla crescente dedizione degli addetti ai lavori, ed, ad una nuova formula, seria e costruttiva. Dal primo vincitore, Adriano Celentano, all' ultimo 2013, Dave Monaco, sono passati ormai cinquantadue anni, ma, poichè, con Enzo De Carlo ci sono state delle evoluzioni positive nelle ultime edizioni, la manifestazione dimostra una rinnovata freschezza, ed un trampolino per nuovi traguardi, sempre più ambiziosi. Infatti lo scenario, assume la forma dell' internazionalità. Inoltre, la nuova formula, contempla anche, la formazione dei cantanti, in tutte in le angolazioni, attraverso stage, prima e durante il festival. I giovani, aspiranti grandi artisti, oltre che essere molto dotati vocalmente ( perchè le nuove generazioni, sono cambiate strutturalmente), hanno capito l' importanza dello studio, di una seria

preparazione, che coniugata con il proprio soggettivo talento, consentirà loro di raggiungere, gli ambiti traguardi. Per questo, lo staff intero del Cantagiro, in tutti i vari settori, si prodiga, affinchè i giovani emergenti, capiscano e correggano i propri difetti, valorizzino i loro pregi, attraverso, un confronto fra loro, amichevole e costruttivo. I risultati sono finora eccellenti, ma è soltanto l' inizio di una ascesa futura.Verrà premiato il vero talento, da una giuria, seria, e altamente competente. Oltre le quattro categorie già esistenti, pop lirico interpreti, cantautori e gruppi, questa nuova edizione, presenta, per la prima volta, anche la categoria della musica rap. Questa intuizione, è stata escogitata, per molteplici ragioni. Fondamentale, è quella, di non far confrontare la canzone tradizionale italiana, con i nuovi generi importati, basati prevalentemente, sulle parole scandite su ritmi incalzanti. In questo modo, le valutazioni sono più semplici, poichè, non si danno preferenze, all' uno o all' altro genere musicale, penalizzandoli, in uno scontro diretto, bensì valorizzando e premiando i talenti nelle diverse correnti. Le altre due categorie sono: sezione cantanti provenienti dall' estero di origine italiana, e quella juniores, che andrà dai sette ai tredici anni. In futuro, si prevedono ulteriori rinnovamenti, apportando costruttive innovazioni, e, dimostrando così la ritrovata freschezza ed entusiasmo della manifestazione. L' interesse e curiosità che la stessa sta suscitando in maniera crescente, sta convergendo, agenti del settore e giornalisti da tutto il mondo, spinti anche dall' importanza che le comunità italiane hanno in ogni parte del globo. Le stesse, saranno collegate direttamente, durante le finali, così potranno assaporare, quei momenti, quell' atmosfera, il talento e l' affetto della propria terra di origine. La manifestazione quindi, particolarmente, in qualità del patron Enzo De Carlo e del direttore generale Elvino Echeoni, tende a tener viva, con rinnovata maestria e dedizione, la creatività artisticomusicale italiana, che tutto il mondo ci invidia. Cari saluti.


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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PORDENONE VIOLENZA SESSUALE E PEDOPORNOGRAFIA: TROVATO UN "FAKE" CHE ADESCAVA MINORI SU FACEBOOK

Effettuata una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato sequestrato numeroso materiale informatico (pc, pen drive,

hard disk) il cui contenuto è tuttora al vaglio. Pordenone -Nello scorso mese di ottobre un genitore residente in un comune della Provincia si è rivolto a questa Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni segnalando di avere scoperto, casualmente, che il figlio minore degli anni 14 intratteneva su facebook una chat con un altro "ragazzo". Il contenuto delle conversazioni era piuttosto "eloquente" in quanto, quest'ultimo, gli richiedeva informazioni sulle sue attitudini sessuali nonché di inviargli foto e video (sempre di contenuto sessuale) promettendo in cambio soldi, ricariche telefoniche ed altri accessori quali braccialetti e collanine; l'offerta di danaro arrivava anche a 500 euro per foto "particolari". L'attività investigativa posta in essere dal personale di questa sezione ha permesso di sta-

bilire che il profilo FB utilizzato era un "fake" e che in realtà, il "ragazzo", era una persona di circa quarantanni, residente in Lombardia che fingendosi un adolescente era riuscito ad accattivarsi le simpatie di molti ragazzi (quasi tutti di sesso maschile) arri vando ad avere più di 200 "amici". D'intesa con il Sostituto Procuratore dottor De Bortoli della D.D.A. di Trieste è stata, pertanto, effettuata una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato sequestrato numeroso materiale informatico (pc, pen drive, hard disk) il cui contenuto è tuttora al vaglio. Il soggetto in argomento è stato deferito in stato di libertà per il reato di adescamento di minorenni (ai sensi dell'art. 609-undecies della L.172/2012 meglio conosciuta come "Convenzione di Lanzarote") oltre che per vio-

lenza sessuale pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico e pornografia virtuale. Non si esclude che dall'esame del materiale sequestrato possono emergere ulteriori sviluppi delle indagini pertanto si omettono ulteriori indicazioni anche in considerazione della minor età della vittima. La notizia è stata divulgata d'intesa con il Sostituto Procuratore dottor De Bortoli della D.D.A. di Trieste al fine di sensibilizzare i ragazzi in special modo i minorenni sui "rischi" in cui possono incorrere quando non vi è un corretto utilizzo di internet nonché per richiamare l'attenzione dei genitori sull'importanza del loro ruolo di "controllo" che devono esercitare nei confronti dei minori quando utilizzano il P.C. ed hanno libero accesso alla rete.

PROPOSTA REFERENDARIA DI ANNESSIONE DELLA PROVINCIA

DI ISERNIA ALLA REGIONE ABRUZZO

MICHELE PETRAROLA

Isernia - Il Vicepresidente della Regione Molise, Michele Petraroia, torna a parlare delle Riforme Istituzionali promosse dal Governo su Regioni e Province, e dichiara: "Nel confronto nazionale e regionale aperto sul tema del riordino costituzionale e del riassetto amministrativo dello Stato sui territori, non manca l’apporto culturale del Molise che vede distinguersi in questa fase il Comune di Isernia e altri Organi di rappresentanza istituzionale della stessa provincia di Isernia. Esprimo apprezzamento per una motivata attenzione a temi che rischiano di stravolgere l’organizzazione della Repubblica a causa di un orientamento di stampo ragionieristico teso ad affermare la legge dei grandi numeri a danno delle piccole comunità locali, delle aree interne e dei centri di minori dimensioni. Questa impostazione porta a sopprimere la rappresentanza politica elettiva con il superamento del Bicameralismo e quindi del Senato, con la cancellazione delle Province e con l’aggregazione delle Regioni in Macro-Aree.

Il mutamento del Titolo V della Costituzione mira a svuotare di poteri, funzioni e risorse gli Enti Locali e le Regioni in favore dello Stato, tornando ad un’idea centralistica, giustificata sommariamente dalla crisi economica e dalle politiche di contenimento della spesa pubblica e dei tagli lineari. Al cospetto di un simile progetto, è sbagliato alzare barricate in una lotta fratricida tra le Province di Isernia e Campobasso che non aiuta ad innalzare il livello del confronto ma riduce il tutto a polemiche di cortile degne dei capponi di Renzo che si beccavano tra loro mentre erano destinati a morire entrambi. Per queste ragioni sono pronto a rispettare le scelte avanzate da Fantozzi nel Consiglio Comunale di Isernia sul Referendum d’annessione all’Abruzzo, perché è giusto che ogni territorio decida dove collocarsi e con chi stare, spezzando catene e liberandosi da pio vre vere o presunte. Ciò che non mi convince è la modestia culturale delle motivazioni addotte per passare con la Regione Abruzzo riferite a criteri di riparto economiche ingiuste e/o a scarsa attenzione vera o presunta da parte della Presidenza della Giunta. Sul punto, riporto i dati ISTAT sulla popolazione molisana pari a 225.688 in Provincia di Campobasso e n.87.038 in Provincia di Isernia con un rapporto percentuale di 72,2% a 27,8%. Ebbene come conferma anche l’ultima Delibera di Giunta Regionale n.111 del 25.03.2014 il riparto intervenuto è pari a 700 mila euro per Campobasso e 340 mila euro per Isernia in un rapporto di 2/3 a 1/3, più favorevole al territorio di Isernia rispetto al dato statistico puro e semplice.

A ciò si aggiunga che dal 1970 al 2013, in 43 anni di autonomia della Regione Molise, la Provincia di Isernia ha espresso il Presidente della Giunta per n.27 anni (Giustino D’Uva, Paolo Nuvoli, Enrico Santoro, Marcello Veneziale, e Michele Iorio) a fronte di 16 anni della Provincia di Campobasso nonostante il maggior numero di abitanti di quest’ultima. Eppure in nessun momento è stata avanzata una proposta referendaria dalla parte della città di Campobasso che pur contando coi comuni contermini lo stesso numero di residenti della provincia di Isernia, in 43 anni ha espresso il Presidente della Giunta solo per 7 anni. Invito per queste motivazioni gli amministratori comunali e provinciali di Isernia a partecipare al dibattito nazionale sulle riforme istituzionali con argomenti più credibili, fermo restando il dovere della Regione Molise a rispondere con i fatti ad ogni sollecitazione del territorio e ad ogni problema o vertenza nella stessa modalità e con le medesime poli tiche riservate al resto del Molise. A tal proposito ricordo a Fantozzi che la Giunta Regionale ha proposto al Governo di far riconoscere l’Area di Crisi nel Distretto Bojano-Isernia-Venafro con vantaggi localizzativi, incentivi allo sviluppo, finanziamenti e agevolazioni che si orienteranno su un territorio che per il 90% coincide con la Provincia di Isernia e lascia fuori il 90% della Provincia di Campo basso. Se non vogliamo fare la fine dei capponi di Renzo (o di Renzi se si vuole) è preferibile affrontare questi temi elevando i contenuti delle proposte."

ASTA AUTO BLU: IL DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA

PARTE PER PRIMO

Una volta chiusa l'asta, l'auto sarà aggiudicata dall'aspirante acquirente che avrà fatto al momento della chiusura l'offerta più alta.

E speriamo che dopo il "la" dato dalle forze dell'ordine si faccia veramente pulizia. Non servono autisti e auto blu, serve il politico, il dirigente a servizio dei cittadini e non sulle spalle dei cittadini. È Iniziata il 26 marzo l'asta per acquistare le auto del Dipartimento della pubblica sicurezza. Si tratta di un

primo stock di 25 macchine tra Alfa Romeo, Lancia e BMW messe in vendita su eBay. Una volta chiusa l'asta, l'auto sarà aggiudicata dall'aspirante acquirente che avrà fatto al momento della chiusura l'offerta più alta. In totale saranno 70 le vetture che verranno messe

in vendita entro il 16 aprile. Per chi è interessato all'acquisto delle macchine "Blu", c'è la possibilità di vederle il sabato mattina previo appuntamento scri vendo a autoblu@governo.it. La riduzione del parco macchine rientra nel processo di revisione di spesa avviato dal Governo.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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CIAMPINO ELEZIONI: PIENO SOSTEGNO DI NCD AL CANDIDATO SINDACO GABRIELLA SISTI

Angelilli: “Con la mia presenza ho voluto testimoniare la bontà di questa candidatura e quanto io creda nell’apporto costruttivo di Gabriella al rilancio di una città importante come Ciampino". Ciampino - Una conferenza stampa quella di sabato 29 marzo veramente interessante perché aggiunge un elemento importante alla coalizione che si accinge a presentare il candidato sindaco di Ciampino Gabriella Sisti. Arriva il sostegno del Nuovo Centro Destra all’unico candidato donna di Ciampino. In una bella giornata di sole, a sostenere il candidato Gabriella Sisti sono intervenuti in aula consiliare, il Vice Presidente del Parlamento Europeo On. Roberta Angelilli, l’On. Mario Baccini, l’On. Pietro Di Paolo e Luca Malcotti. “Con la mia presenza, afferma Roberta Angelilli, Vice Presidente uscente del Parlamento Europeo, ho voluto testimoniare la bontà di questa can-

didatura e quanto io creda nell’apporto costruttivo di Gabriella al rilancio di una città importante come Ciampino. Questa è una candidatura che va al di la di un semplice progetto politico ma rappresenta la possibilità tangibile di dare un’alternativa ammini strativa a questa città”. L’On. Baccini, Presidente del Microcredito ci ha tenuto a sottolineare quanto sia preziosa la candidatura di un amministratore che ha vissuto fianco a fianco le difficoltà di un cittadino che, seppur animato da un sentimento di profonda antipolitica, sa individuare in Gabriella il valore aggiunto per giungere al tanto auspicato cambiamento e rinnovamento radicale. L’On. Pietro Di Paolo, oltre a portare i saluti

dell’ON. Cicchitto, in una nota esprime sostegno al candidato Sisti, ribadendo che non si tratta di un mero sostegno elettorale ma dell’inizio di un vero e proprio laboratorio politico. Insomma, pieno sostegno a Gabriella Sisti e al suo particolare programma di governo che oltre a puntare sull’aumento delle risorse sociali e del welfare, tanto care alla Sisti, dedica ampio spazio all’accrescimento del tessuto produttivo e culturale della città nonche’ ad una valorizzazione consapevole e rispettosa delle leggi ambientali dello scalo aereoportuale di Ciampino. Nei prossimi giorni verrà formalizzata l’intera coalizione che sosterrà la candidatura di Gabriella Sisti.

GROTTAFERRATA ELEZIONI: DAL CENTRODESTRA "TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE"

LANCIANO GIAMPIERO FONTANA SINDACO

Grottaferrata - Battesimo della candidatura a Sindaco di Grottaferrata avvenuto nella sala del cinema “Alfellini”: presenti numerosi parlamentari a sostegno di Fontana, su tutti gli On. Maurizio Gasparri e Roberta Angelilli, ed il Consigliere Regionale Adriano Palozzi, oltre ai candidati Consiglieri ed ai numerosi Concittadini intervenuti. Si può ben dire “buona la prima” riguardo la presentazione della candidatura di Giampiero Fontana a Sindaco di Grottaferrata, sostenuto dalla Coalizione di Centrodestra rappresentata da Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia, oltre alla corposa Lista civica “Grottaferrata per Noi” dove spiccano, fra gli altri, gli ex consiglieri comunali Marco Bosso, Enrico Ambrogioni e Luigi Spalletta. Nella mattinata di Sabato 29 Marzo, in un affollatissimo Cinema “Alfellini”, è stata lanciata la sfida alla conquista di Palazzo “Consoli” del 25 Maggio prossimo, dove Fontana affronterà il PD di Alessandro Broccatelli, la “Città al Governo” di Rita Consoli (SEL e gruppi ambientalisti), il Movimento Cinque Stelle di Maurizio Scardecchia e, infine, le due Liste Civiche che fanno capo a Vittorio Magnani. Presenti numerose autorità politiche di spicco del Centrodestra nazionale e regionale, che hanno espresso la loro sincera amicizia nei confronti del candidato a Sindaco, prim’ancora del loro appoggio incondizionato. Primo ad intervenire il Consigliere regionale di Forza Italia Adriano Palozzi, già intervenuto lo scorso 23 novembre alla partenza dell’avventura elettorale di Fontana: “Questa candidatura la sento un pò mia sia per la vicinanza territoriale sia perché a Grottaferrata sono stato il primo degli eletti alle ultime elezioni regionali, ma soprattutto per la ventennale e profonda amicizia che mi lega a Giampiero, che considero capace, adeguato e dotato di un equilibrio tale da poter governare a lungo questa splendida Città”. L’On. Fabio Armeni, già Assessore all’Urbanistica nella Giunta Polverini, ha espresso un grande in bocca al lupo a Fontana: “Mettere insieme tutte le forze di Centrodestra è stato già un bel successo, e di solito dove questo accade alla fine si vince. Ora bisogna convincere i Cittadini della bontà di questo progetto.” A seguire, i Senatori Domenico Gramazio e Francesco Aracri, con il primo che ha ricordato la linea politica intrapresa tanti anni fa dall’ex Sindaco Mauro Ghelfi e ripresa con forza oggi da Fontana, augurando la vittoria già al primo turno della sessione elettorale del 25 maggio prossimo, mentre Aracri ha sottolineato come, a differenza di quanto può sembrare, la gente è interessata alla politica, ma a quella concreta che risolve i problemi, evidenziando altresì come la recente riforma delle Province rappresen terà un ulteriore aggravio per i Comuni. Di notevole rilevanza l’intervento di Maurizio Gasparri, il quale ha auspicato che l’Area moderata di Centrodestra possa tornare

a governare in ambito nazionale ma, ancor prima, a livello locale. L’On. Angelilli (NCD), vice presidente del Parlamento europeo, con grande energia ed entusiasmo ha apprezzato le linee guida del discorso di intenti di Giampiero Fontana: “E’ questo il momento di prendere decisioni condivise ma soprattutto in modo rapido e concreto. Mi colpisce lo slogan “Fare Comunità”, segno della volontà dell’unità intorno al progetto del Centrodestra. Sulle politiche comunitarie: l’Italia ha a disposizione 140 miliardi di euro per gli interventi strutturali che normalmente non spende. Dobbiamo fare in modo di utilizzarli, e per farlo bisogna consorziarsi con gli altri Comuni”. E’ stata poi la volta di Giampiero Fontana, visibilmente emozionato, che nel suo intervento ha toccato tantissimi punti di un programma elettorale che, a breve, sarà diffuso alla cittadinanza: dal bilancio alla partecipazione, dalla manutenzione delle aree pubbliche alla riqualificazione urbana, dalla questione sicurezza al problema del randagismo fino alle iniziative colte a migliorare l’aggregazione sociale, culturale ed economica, nonché le tematiche dello sport e della città. All’inizio una considerazione sul recente passato: “Sono 15 anni che il centrodestra non vince qui a Grottaferrata, abbiamo analizzato le diverse cause delle sconfitte del passato e siamo giunti alla conclusione che solo con l’unità di intenti di tutte le forze moderate e delle liste civiche è possibile riconquistare il governo della nostra amata Città. La mia esperienza politica recente ha visto il compiersi di tantissime battaglie nel consiglio comunale, opera che considero in generale fondamentale per chi siede nell’assise comunale. Le premesse sono buone, siamo fiduciosi”. “Chiederemo prossimamente un incontro col Commissario e con la Responsabile del Settore Finanze del Comune – ha proseguito Fontana - per verificare la situazione del bilancio, che crediamo sia in forte deficit. Puntiamo di base sulla partecipazione e sull’ascolto dei problemi quotidiani della Città. Qualora fossimo al governo di Grottaferrata partiremmo subito con un piano straordinario di manutenzione delle strade e della pulizia delle aree pubbliche, una questione all’apparenza banale ma che è la base di ogni azione amministrativa e che deve avere la precedenza sulle tanto decan tate innovazioni della cosiddetta “Smart City”. Altre questioni sono: aprire la casa comunale ai Cittadini e recuperare il senso d’appartenenza di chi vi lavora, introdurre il Question time cittadino, con un rapporto diretto e trasparente tra Sindaco e Cittadini”. Sullo sport questo è stato il commento del candidato del Centro Destra: “La situazione della Polisportiva è critica, è necessario effettuare un “tagliando”, nessuna preclusione verso l’attuale gestione, va però rimodulato e orientato il tutto a nuovi criteri di gestione e controllo.” Importante anche il tema legato alla Sicurezza, che secondo i piani di Fontana prevede di installare un sistema di videocamere “attive” per aumentare il controllo e permettere un miglior intervento delle Forze dell’ordine, oltre all’attuazione di un Piano In tegrato della Sicurezza. Infine un’idea suggestiva: consentire che l’Istituto Benedetto XV diventi un liceo ad indirizzo sportivo. Tanti progetti, tante idee da metter presto nero su bianco ed in opera di realizzazione dalla fine di Maggio in poi.

GUIDONIA: IL TAR DICE

NO AD ALLARGAMENTO

DISCARICA

Guidonia - “La bocciatura sancita dal Tar sull’allargamento della discarica di Guidonia preoccupa tutti i cittadini del Lazio. E’ l'ennesimo provvedimento sui rifiuti azzardato da questa Giunta che, nel continuare ad attendere un commissario, sta di fatto portando tutto il territorio sull'orlo dell'emergenza. Manca un piano di sviluppo e di lungo respiro e l’atteggiamento pilatesco di Zingaretti è irresponsabile e minato da ripetuti fallimenti”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Rifiuti, nel commentare la sentenza del Tar che ha sentenziato l’illegittimità dell’allargamento della discarica di Guidonia per il rischio di contaminazione delle acque del sottosuolo. “In questo contesto ci si chiede nel frattempo se la discarica di Malagrotta sia ancora chiusa e se, dopo lo scandalo rifiuti, la Regione Lazio intenda promuovere azioni che mettano la parola fine al sistema Cerroni nella gestione dei rifiuti. I due impianti di TMB a Malagrotta sono stati riaperti, l’aria è quotidianamente irrespirabile, l’Arpa è o risposte. La Valle Galeria continua a soffire, altro che chiusura storica di Malagrotta. E intanto a Roma e nel Lazio si rischia comunque l’emergenza", conclude Santori.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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VITERBO, LA GUERRA DELLA MONNEZZA: STOP AI RIFIUTI DELLA PROVINCIA ROMANA

A SEGUITO CHIUSURA CUPINORO

Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi ha incontrato l’assessore regionale Michele Civita: “La provincia esige chiarezza sui tempi di conferimento”

MICHELE CIVITA

Viterbo - Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, unitamente all’assessore provinciale all’Ambiente Cesare Costa, ha incontrato l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Michele Civita per discutere delle problematiche legate al conferimento dei rifiuti della provincia di Roma nella discarica di Monterazzano, in seguito alla chiusura del sito di Cu pinoro. “Nel corso dell’incontro – ha detto Meroi – abbiamo sollecitato Civita a fornire in tempi rapidi una risposta ufficiale alla diffida da noi inviata alla Regione,

VITERBO NUCLEO SOMMOZZATORI COMANDO PROVICIALE VV.FF. IL

SINDACO MICHELINI: “LAVOREREMO

attraverso la quale abbiamo contestato il conferimento dei rifiuti extra Ato nella discarica di Viterbo. Attraverso la diffida stragiudiziale, avevamo messo in evidenza soprattutto il profilo d’illegittimità derivante dall’assenza dell’autorizzazione al conferimento da parte di un’autorità competente, la Regione stessa o in alternativa il commissario per l’emergenza rifiuti. A nostro giudizio infatti, il conferimento al di fuori dell’Ato di riferimento, non può concretizzarsi attraverso un semplice accordo fra i Comuni interessati e i responsabili della società Eco logia Viterbo come invece è avvenuto. Altra contestazione da noi sollevata ha riguardato la mancata motivazione della criticità che ha portato al conferimento dei rifiuti romani in un Ato diverso da quello di competenza; in questo ambito abbiamo altresì evidenziato la presenza, oltre a Viterbo, di altri Ato di prossimità ai Comuni dell’area braccianese interessati dalla chiusura dell’impianto di Cupinoro. Pertanto, essendo la discarica di Monterazzano già pesantemente gravata dal conferimento dei rifiuti prodotti in provincia di Rieti, abbiamo invitato ancora una volta la Regione ad individuare siti alternativi per i Comuni romani in emergenza. Dalla Regione – prosegue Meroi – non abbiamo ricevuto al-

RIETI: TRA RITARDI TRENITALIA E PULMANN DELLA COTRAL STRAPIENI

I PENDOLARI IMPLORANO PIETA'

PER EVITARE LA CHIUSURA”

Viterbo - Il sindaco Leonardo Michelini scende in campo per evitare la paventata chiusura del nucleo sommozzatori del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo. “Lavoreremo affinchè venga mantenuto operativo il nucleo sommozzatori di Viterbo – sottolinea il sindaco un presidio di soccorso con grande esperienza acquisita dai componenti del nucleo direttamente sul campo e attraverso attività formative con rela tive abilitazioni. Stiamo parlando di sicurezza del nostro territorio. Un territorio costituito tra l'altro da tratti costieri, laghi, bacini artificiali, fiumi. I numerosi interventi di salvataggio portati a termine nel corso degli anni, alcuni richiesti anche al di fuori dei nostri confini regionali, confermano l'importanza del lavoro svolto con professionalità da tutti i componenti del nucleo, coordinato da Antonino Corsini. Il mio impegno per evitare il rischio di chiusura sarà totale. È mia intenzione rivolgermi, insieme ai parlamentari locali, al sottosegretario al Ministero dell'Interno Bocci per rappresentare questa esigenza legata principalmente alla tutela del nostro territorio e alla sicurezza di chi lo abita.

cuna risposta ai quesiti da noi posti in diffida, così come nessun chiarimento ci è stato fornito in relazione alla destinazione dei rifiuti da spazzamento, in seguito alla decisione di Ecologia Viterbo di non riceverli più nell’impianto di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi. Abbiamo sollecitato quindi l’assessore Civita a fornirci rapide risposte, anche per le vie brevi, senza necessariamente dover attendere il parere legale, anche in considerazione della collaborazione reciproca tra istituzioni che rappresentano il territorio”. “Come Provincia – aggiunge ancora - abbiamo anche richiesto un chiarimento sul conferimento dei rifiuti romani sul nostro territorio, evidenziando come in questo modo si metta a repentaglio l’autonomia della discarica di Viterbo e si rischi di rendere vani tutti gli sforzi fatti in questi anni per incrementare al massimo la raccolta differenziata e per impedire la rapida saturazione degli invasi di Monterazzano. Siamo tornati a chiedere pertanto – conclude Meroi dati certi sulla tempistica di conferimento e sulle volumetrie, auspicando che il nostro territorio la smetta di essere utilizzato, oggi e nel futuro, come una sorta di pattumiera nella quale riversare tutte le emergenze di Roma e provincia”.

Rieti - "Non sappiamo più a chi santo votarci per ottenere non semplici considerazioni da campagna elettorale ma interventi concreti e risolutivi, la difficile situazione in cui verte la provincia di Rieti e l'intera Sabina. - Così in una nota il portavoce del Comitato Pendolari Reatini - Oggi per l'ennesimo guasto tecnico, - prosegue la nota - oramai si parla di guasti quotidiani, la linea Orte-Poggio Mirteto-Fara Sabina-Fiumicino Aereoporto, ha subito fortissimi rallentamenti e intornomalle 7 il totale blocco della circolazione ferroviaria. Dalle ore 6.00 alle ore 8.00, fortissimi ritardi in linea hanno costretto molti utenti di Trenitalia a dirigersi sulla Salaria, altezza di Passo Corese (Bar dei Mori) prendendo letteralmente d'assalto i pullman della Cotral in servizio lungo la direttrice Rieti-Roma (via Autostrada e via Salaria). E' oramai noto anche ai sassi il problema delle criticità nel trasporto su gomma, con corse in partenza nelle prime ore del mat-

tino sistematicamente soppresse, che mettono a dura prova sia gli utenti sia i dipendenti Cotral in servizio sui pullman. Ma oggi senza l'impegno e l'abnegazione degli autisti Cotral in servizio, staremmo parlando di situazione apocalittica, di gente ferma a Passo CoreseFara Sabina impossibilitata a raggiungere le proprie destinazioni. Il disservizio causato da Trenitalia, senza che si possa essere attivato il benchè minimo piano di emergenza (questo perchè per utenza pendolare di serie B non è previsto alcun piano di emergenza). Nessun servizio sostitutivo, nessun servizio navetta e tutti a catapultarsi su pullman Cotral già saturi oltre il dovuto. Grazie allo spirito di sacrificio degli autisti Cotral in servizio, a loro rischio e pericolo, mettendo a repentaglio anche l'incolumità dei passeggeri, hanno caricato quanta più gente possibile, pur di portare le persone a Roma. Questo è indegno per un paese civilizzato, pertanto questa nostra vuole essere una denuncia a 360 gradi, che metta a nudo la totale carenza di servizio in questa area della Sabina e dell'intera Provincia di Rieti. Siamo oramai ad un punto di non ritorno. C'è bisogno di responsabilità (e da parte nostra come pendolari ce l'abbiamo messa finora evitando azioni forti di protesta anche oltre i limiti consentiti dalla legge) da parte di tutti, indistintamente e alla politica chiediamo di sedersi tutti insieme a noi pendolari e trovare soluzioni a breve. Non siamo più in grado di muoverci per raggiungere il proprio lavoro e la propria scuola senza dover giustificare un ritardo o un giorno di ferie. - La nota conclude - Per pietà basta!!!!!"


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REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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FROSINONE, SQUADRA VOLANTE POLIZIA DI STATO: NUOVO

COLPO ALLA MICROCRIMINALITA'

Vengono bloccati: sono un ventiseienne ed un quarantunenne provenienti dalla Campania e nelle loro tasche vengono trovate chiavi passepartout e grimaldelli. Seguendo le orme lasciate sul terreno bagnato i poliziotti

ripercorrono la strada dei malfattori e trovano, vicino ad una panchina utilizzata per scavalcare il muro di cinta

del condominio, la refurtiva sottratta da un garage: un gruppo elettrogeno, un compressore ed altro materiale elettrico di ingente valore.

Frosinone - La segnalazione arriva sul 113 verso le ore 3.30: ci sono i ladri in un condominio di Corso Lazio. L’operatore allerta subito le pattuglie sul territorio continuando, però, a restare in linea con l’utente cercando di acquisire notizie più dettagliate.

Il coordinamento è perfetto: la Sala Operativa guida come un navigatore le Volanti che arrivano nei pressi dello stabile in tempi rapidissimi e senza farsi minimamente notare. Parcheggiate le autovetture a debita distanza i poliziotti si avvicinano all’obiettivo attraverso un terreno impervio reso ancora più difficoltoso dalle abbondanti piogge cadute negli scorsi giorni. L’oscurità in questo caso è complice della giustizia: a carponi e senza il minimo rumore gli agenti giungono alle spalle dei ladri che, confidando proprio nella mancanza di luce, si erano accovacciati presso il muro di cinta dello stabile mimetizzandosi tra la vegetazione grazie anche ai loro abiti completa mente scuri. Vengono bloccati : sono un ventiseienne ed un quarantunenne provenienti dalla Campania e nelle loro tasche vengono trovate chiavi passepartout e grimaldelli. Seguendo le orme lasciate sul terreno bagnato i poliziotti ripercorrono la strada dei malfattori e tro-

vano, vicino ad una panchina utilizzata per scavalcare il muro di cinta del condominio, la refurtiva sottratta da un garage: un gruppo elettrogeno, un compressore ed altro materiale elettrico di ingente valore. Contattato il proprietario i poliziotti proseguono il controllo all’interno del locale constatando che i ladri avevano accatastato vicino all’entrata, un videoregistratore ed una saldatrice elettrica pronti ad essere trafugati. Lungo Corso Lazio viene anche rinvenuto e sequestrato il furgone che i due malviventi avevano allestito ad hoc per il trasporto della refurtiva. Arrestati e condotti presso le camere di sicurezza della Questura dovranno rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria di furto aggravato in concorso e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. L’attività di controllo del territorio messa in atto dalla Polizia di Stato risponde sempre più ad una strategia della prevenzione. Oltre agli arresti infatti i poliziotti hanno denunciato due cittadini rumeni per furto di generi alimentari all’interno di un supermercato ed un’altra cittadina rumena perchè inottemperante al divieto di ingresso in Italia in quanto pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

FORMIA (LT): A VILLA RUBINO UN PATRIMONIO DI INESTIMABILE VALORE STORICO E

ARCHEOLOGICO IN MANI PRIVATE

Formia (LT) - Un tesoro ancora in gran parte nascosto, gioiello di architettura romana che molti studiosi identificano nel “Formianum”, la mitica villa di cui Cicerone parla nelle lettere ad Attico, luogo prediletto per gli studi e rifugio da cui seguire i fatti poli tici di Roma ai tempi della guerra civile. Il sito in cui, molti secoli più tardi, nel 1861, piemontesi e napoletani firmeranno l’armistizio che pone fine al Regno delle Due Sicilie. Questo patrimonio di inestimabile valore storico e archeologico è a tuttoggi

in mani private. Appartiene ai Rubino, storica famiglia di professionisti for miani. Quando l’ha vista, il professor Andrea Carandini è rimasto strabiliato, così come il resto della delegazione di amministratori e cittadini che lo ha seguito nel tour archeologico al fianco del sindaco Sandro Bartolomeo. La villa è composta a nord da diversi ambienti rettangolari e ad est da un settore residenziale, organizzato su tre terrazze. Al centro ci sono due ninfei di età repubblicana. I mosaici sono in gran parte distrutti. Intorno ai resti crescono sterpi e alberi di da frutto. Il complesso avrebbe bisogno di cospicui interventi di manutenzione affinché le meravigliose ar chitetture sopravvivano al passare del tempo. “Abbiamo a che fare con reperti archettonici di altissimo livello – ha spiegato Carandini a margine della visita -, il ché non sorprende perché Lazio e Campania sono il cuore dell’Impero. Qui c’è l’architettura romana più ricca e fastosa che solo occasionalmente

troviamo nell’Italia del nord come a Sirmione, la villa attribuita a Catullo. Solo che lì è un’eccezione mentre qui è una regola. Ci troviamo nel cuore della grande architettura romana. Ringrazio il sindaco perché mi ha permesso di vedere luoghi molto famosi nella manualistica archeologica ma che io non avevo mai visitato. Devo dire che, visti in loco, fanno tutt’altra impressione. Siamo ai piedi della città, di fronte al mare, al vecchio porto. Credo che la villa debba essere acquisita. Serve un lavoro di preparazione, una grande carta archeologica della zona, documentazione e studi approfonditi. Mi sono permesso di dedicare un mio libro al Sindaco Bartolomeo: gli ho detto che deve riabilitare una città che in un certo momento della storia è stata molto danneggiata. Va proseguita l’attività di recupero che lui ha iniziato trent’anni fa. Perché la storia sia lo strumento per costruire il vo stro futuro”. E’ uno degli obiettivi dichiarati del Sindaco: acquisire l’area e restituirla alla pubblica fruizione. Ma come? “Innanzitutto – risponde Bartolomeo -, ragionando con i proprietari. Sono convinto che la famiglia Rubino saprà comprendere le ragioni del pubblico. Poi non siamo del parere che la villa debba essere acqui sita tutta. Dobbiamo acquisire la parte forse più difficile e onerosa da ristrutturare e, nello stesso tempo, lasciare loro l’uso del resto. Conosco bene l’avvocato Rubino, sono convinto che troveremo una soluzione”. Il sopralluogo è proseguito poi con una visita allo scavo in corso presso i Criptoportici di Caposele e presso il Cisternone romano di Castellone.


31 marzo 2014