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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Mercoledì 28 Maggio 2014

Anno III Numero 68

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

PIEMONTE: TUTTI GLI ELETTI IN REGIONE CON SERGIO CHIAMPARINO PRESIDENTE a pagina 2

VERSO L’EPILOGO L’INCHIESTA COTRAL (8 PUNTATA)

Giorgio Da Ros amministratore unico di Cotral Patrimonio ha chiesto ai responsabili

informatici di oscurare la ricezione delle notizie che provengono dal nostro giornale L’editoriale

di Chiara Rai

SCIENZA, SPORT E QUEGLI

Mentre ci avviciniamo a consegnare i nostri articoli inchiesta raccolti in un dossier alla Procura della Repubblica, supportati ovviamente da tutta la documentazione necessaria, sulla gestione a nostro dire fuori controllo di Cotral Spa, attendiamo di visionare il bilancio ufficiale del 2013, che dal Cda Cotral fanno sapere con enfasi che chiude in attivo ma già siamo in possesso di dati che sembrano far emer gere alcune contraddizioni. Del resto non sarebbe il primo caso che un ente a partecipazione pubblica ha di questi problemi. I conti vanno fatti quadrare e a volte le magagne non sono neppure così nascoste. Ma questo è un argomento su cui torneremo nello specifico nelle prossime puntate. Mentre continua il conto alla rovescia per l’assemblea dei soci di Cotral spa a metà giugno in occasione della quale decadrà l’attuale Cda Cotral, nella speranza che le istituzioni si rivolgano a dirigenti giovani, con titoli e curricula meritevoli e non riciclino i soliti noti come avvenuto ad esempio con il pensionato di 72 anni, tale Giorgio Da Ros, messo come amministratore unico a Cotral Patrimonio e con un contratto triennale nonostante Cotral Patrimonio debba confluire nell’agenzia della mobilità regionale entro pochi mesi, torniamo a parlare di dirigenti e fortuite e casuali manovre che li riguar dano. Alla luce di tutto quanto emerso (stipendi d’oro, accordi milionari, manutenzioni esterne a rischio frode, elevato rischio di doppie fatturazioni, depositi Cotral occupati, ...

INUTILI INTEGRATORI

di Cinzia Marchegiani

P hillip M Bellinger è un ragazzo ori-

ginario della Tasmania, dove ha conseguito la laurea con la lode in Scienze Motorie presso l’università della città natale. Bellinger è poi volato presso la Grittith University dove è stata accolta la sua candidatura al dottorato di ricerca con lo Sport Science Research Group nel mese di febbraio 2013, i suoi interessi di ricerca sono stati indirizzati nel migliorare le prestazioni atletiche attraverso la modulazione nutrizionale e di integrazione, e tramite la manipolazione della formazione. La sua ricerca attuale ha valutato la supplementazione di β-alanina per le prestazioni atletiche nonché gli effetti placebo o gli effetti associati alla credenza popolare che li definiscono come aiuti ergogenici e per questo molto usati dagli atleti soprattutto per le competizioni agonistiche. Con orgoglio, lo scorso 22 maggio 2014, la Griffith University pubblica sul proprio sito istituzionale il risultato della sua ricerca che ha condotto su atleti agonisti, che gi ha permesso di valutare e dimostrare l’effetto placebo dei trattamenti con integratori ad atleti sotto sforzo. Il giovane Phillip è riuscito a mettere insieme in modo sinergico la scienza applicata allo sport. Questo studio in dettaglio ha interessato il mondo dei ... Continua a pagina 2

Continua a pagina 7

SASSO MARCONI (BO), INFORTUNIO SUL LAVORO:

INTERVENGONO I CARABINIERI

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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Sasso Marconi (BO) - Ieri, F.F, 80enne italiano, nato e residente a Savigno, è rimasto gravemente ferito durante un infortunio sul lavoro avvenuto nella sua azienda agricola situata in via Celestini a Sasso Marconi. Secondo i primi accertatamente svolti dai Carabinieri della locale Stazione, l’anziano si trovava alla guida del suo trattore quando, per cause ancora in corso di accertamento, ma verosimilmente dovute ad un’accentuata pendenza del terreno, ha perso il controllo del mezzo che ribaltandosi lo ha travolto procurandogli una ferita lacero contusa alla testa. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato in codice di media gravità al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. La prognosi è al momento sconosciuta.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

MARE NOSTRUM, COMELLINI (PDM): I MINISTRI INTERNO

dalla prima l’editoriale di Cinzia Marchegiani ciclisti, alcuni sono stati trattati con placebo, riuscendo a convincere che il supplemento avrebbe migliorato le loro prestazioni fisiche . Gli integratori con la β-alanina è un supplemento che è diventato una pratica comune tra gli atleti competitivi che partecipano a una vasta gamma di sport diversi. Sebbene il meccanismo con cui la supplementazione β-alanina cronico potrebbe dare un effetto ergogenico (che produce energia) molto utilizzati dagli atleti per migliorare la performance, il loro effetto è ampiamente discusso. Nella sua sperimentazione Bellinger è stato in grado di dimostrare semplicemente che si può migliorare le prestazioni indipendentemente dalla somministrazione del trattamento vero e proprio. Il riassunto della ricerca conseguita sugli integratori e l’effeto placebo è stato accettato per una presentazione orale al 19° Congresso annuale Sport e Scienza Collegio Europeo che è riconosciuta come una delle conferenze mediche importanti e conosciute in tutto il mondo. Raggiunto dalla notizia Bellinger esclama: "Sono così entusiasta di essere selezionato per il Congresso di Amsterdam nel mese di luglio, sono davvero impaziente di questo brillante opportunità per ottenere il mio lavoro là fuori, tra i leader mondiali nella ri-

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cerca delle prestazioni sportive. Passando dalla Tasmania non era una mossa facile, in effetti ho dovuto ricominciare tutto da capo, costruendo una nuova rete tutta di persone che mi potevo fidare e che mi avrebbe potuto aiutare con il mio lavoro. E stato importante per me costruire un rapporto con un nuovo gruppo di atleti con cui lavorare.” Il dr Bellinger riuscendo ad unire le sue due grandi passioni, la scienza e lo sport in questo esperimento diretto esclusivamente ad atleti professionisti, apre scenari importanti e sicuramente tesi alla tutela della salute degli sportivi, soprattutto nel mondo del ciclismo che per la eccessiva competitività e durezza dello sport porta spesso ad abusare di farmaci e in tegratori. A luglio ad Amsterdam una presentazione importante non solo per il Dr Bellinger, ma soprattutto per gli utenti finali, atleti che potrebbero esprimere le loro qualità fisiche senza sostanze chimiche, la mente è il più grande mo tore di forza e resistenza. Bellinger annuncia: ”A questo punto, la mia ambizione di carriera è quello di lavorare come scienziato dello sport e assistere gli atleti d'elite a ottimizzare le loro prestazioni” Buon lavoro Phillip Bellinger…

E DIFESA CHIARISCANO A EUROPA DIFFICOLTÀ SOCCORSO di Luca Marco Comellini*

“Fin dall'inizio dell'operazione Mare Nostrum ho più volte evidenziato criticità, rischi epidemiologici e altri fatti che recentemente mi hanno portato ad avere un piacevole colloquio con un membro del Consiglio centrale della Rappresentanza militare della Marina Militare che oltre a rappresentarmi le reali preoccupazioni dei marinai, mi ha anche informato che a volte le unità navali italiane impegnate nelle operazioni di soccorso si sono spinte anche fino a 6 miglia dalle coste africane, o in acque maltesi, per dare aiuto alle imbarcazioni cariche di migranti e che poi questi sono stati tutti trasportati nei porti italiani. Se queste rivelazioni fossero vere, e non ho alcun motivo di dubitare che non lo siano, sarebbe interessante sapere quante volte le unità navali della Marina militare impegnate nell'operazione Mare Nostrum sono state costrette dall'emergenza a sconfinare nelle acque territoriali libiche, tunisine o maltesi, per soccorrere i migranti partiti dalle coste africane. Mi pongo questa domanda perché, a mio avviso, non serve a nulla lamentare disatten-

zioni verso il fenomeno dell'immigrazione clandestina da parte degli altri Strati membri della Comunità Europea se prima non si denunciano in modo forte e deciso le ragioni e le eventuali difficoltà che hanno impedito alle unità navali impegnate nell'operazione Mare Nostrum di poter sbarcare i migranti soccorsi in acque territoriali straniere in uno dei porti di quegli stati, costringendole invece a trasportarli in Italia. Comprendo perfettamente il senso di rispetto per la vita che in mare non può conoscere limiti territoriali o vincoli normativi e per questo motivo sarebbe opportuno, se non doveroso, che i Ministri dell'Interno e della Difesa riferiscano con la massima urgenza al Parlamento in merito ai riferiti soccorsi effettuati dalle unità navali della Marina militare nelle acque territoriali di altri Stati sovrani perché, prima di ogni altra cosa, occorre evitare che le eventuali violazioni del diritto internazionale ad opera dei paesi costieri del continente africano si trasformino in un incentivo per le organizzazioni criminali che controllano l'immigrazione clandestina.”. *Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia

REGIONE PIEMONTE: TUTTI GLI ELETTI IN REGIONE CON SERGIO CHIAMPARINO PRESIDENTE

Nove Gruppi regionali, contro 16, e 50 consiglieri anziché 60. L’ex sindaco di Torino conquista il 47,09% dei voti nella regione.

SERGIO CHIAMPARINO

Sergio Chiamparino è il nuovo presidente del Piemonte. A scrutinio terminaato (4.832 sezioni su 4.832), l’ex sindaco di Torino conquista il 47,09% dei voti nella regione. Testa a testa fra il candidato del centro destra, Gilberto Pichetto, e quello di 5 Stelle, Davide Bono. Pichetto a spoglio teminato ha ottenuto il 22,09% dei voti in tutta la regione. Bono, invece, si attesta al 21,45% in regione. Seguono Guido Crosetto per Fdi-An (5,24% in regione), Enrico Costa per NcdUdc (2,98%) e Mauro Filingeri per L’Altro Piemonte a sinistra (1,12%). Sergio Chiamparino, presidente del Piemonte, commenta dal palco di piazza Madama Cristina a Torino: “Ormai abbiamo i numeri per governare senza fare al-

leanze e alchimie politiche”. Tra i primi atti conferma il taglio dei rimborsi, mentre dichiara di non aver mai pensato a un “testa a testa” con il Movimento Cinque Stelle. “Con Renzi? Ci siamo trainati a vicenda”. E incassa il ‘tweet’ di Renzi che manda “un abbraccio ai nuovi sindaci” e un “bentornato a casa @Sergio Chiampa #italiariparte”. Nove Gruppi regionali, contro 16, e 50 consiglieri anziché 60. In base ai dati del Ministero dell'Interno, diffusi a tarda notte a spoglio ormai concluso, e alle riforme dell'ultima legislatura, prende corpo il nuovo Consiglio regionale del Piemonte. Chiamparino, presidente eletto, si porta dietro i 10 consiglieri del listino. Nella quota proporzionale il centrosinistra elegge anche 17 consiglieri Pd, 2 della lista Chiamparino per il Piemonte, uno ciascuno per Moderati, Sel e Scelta Ci vica. Le opposizioni eleggono invece il candidato presidente secondo classificato, Gilberto Pichetto Fratin. Eletti anche sei consiglieri di Forza Italia, due della Lega Nord, otto del Movimento 5 Stelle e uno di Fra telli d'Italia. Non superano lo sbarramento, e quindi non eleggono consiglieri, Ncd e L'Altro Piemonte a sinistra. Ecco i dieci consiglieri eletti nel listino di Chiampa-

rino: Aldo Reschigna, Enrica Baricco, Maria Carla Chiapello, Marco Grimaldi, Gabriele Molinari, Silvana Accossato, Valentina Caputo, Nadia Ponticelli, Anto nio Ferrentino, Giorgio Ferrero. Sulla base delle preferenze accreditate dal Ministero dell'Interno, i consiglieri eletti sono: - Pd - Davide Gariglio, Gianna Pentenero, Mauro Laus, Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno (Torino); Francesco Balocco, Paolo Alemano (Cuneo); Domenico Ravetti, Domenico Ottria (Alessandria); Augusto Ferrari (Novara); Giovanni Corgnati (Vercelli); Vittorio Barazzotto (Biella), Angela Motta (Asti), Aldo Reschigna (Verbania - eletto anche nella quota maggioritaria, dovrà optare). - Chiamparino per il Piemonte - Mario Giaccone (To rino); Alberto Valmaggia (Cuneo). - Moderati - Giovanni Maria Ferraris (Torino). - Sel - Monica cerutti (Torino). - Scelta Civica - Alfredo Monaco (Torino). - Forza Italia - Daniela Ruffino, Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale (Torino); Franco Graglia (Cuneo); Massimo Berutti (Alessandria); Diego Sozzani (No vara). - Lega Nord - Alessandro Benvenuto (Torino); Gianna Gancia (Cuneo). - Movimento 5 Stelle - Davide Bono, Giorgio Bertola, Francesca Frediani, Stefania Batzella, Federico Valetti (Torino); Mauro W. Campo (Cuneo); Paolo Mighetti (Alessandria); Gian paolo Andrissi (Novara). - Fratelli d'Italia - Maurizio Marrone (Torino).


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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NAPOLI CAMORRA: FERMATA L'ASCESA DEL CLAN DE MICCO

Tra gli arrestati anche due dei tre fratelli De Micco, che con il loro gruppo, avevano preso il posto dei Sarno Napoli - Con l'operazione conclusa questa mattina, la Squadra mobile di Napoli ha assestato un duro colpo al clan camorristico dei De Micco, gruppo emergente nel quartiere napo letano di Ponticelli. I poliziotti hanno arrestato sei persone, che sommate alle altre sei già finite in carcere, fanno salire a 12 il totale degli appartenenti all'organizzazione camorristica assicurati alla giustizia. Sono due invece, le persone ancora ricercate nell'ambito dell'operazione.

Tra gli arrestati anche due dei tre fratelli De Micco, che con il loro gruppo, avevano preso il posto dei Sarno, la famiglia che prima di loro comandava nel quartiere.Manette anche per il boss Marco De Micco, bloccato mentre si trovava a Milano. Il 30enne è considerato dagli investigatori il capo del clan, mentre gli altri cinque arrestati sono stati presi a Napoli. Per tutti gli indagati pendono, a vario titolo, le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di droga, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Le indagini della Mobile napoletana, durate circa un anno e mezzo, sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli investigatori, grazie anche

al supporto di molte intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno dato conferma alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia facendo così luce sull'organizzazione criminale emergente. Uno degli arrestati è stato trovato in possesso di un "libro mastro" nel quale sono annotate con cura le periodiche ripartizioni delle quote dei profitti derivanti dalle attività illecite, le cosiddette "mesate" da versare agli affiliati, nonché le spese sostenute dall'organizzazione per le parcelle degli avvocati e l'acquisto di armi. Dalle intercettazioni è emerso che l'ascesa del gruppo criminale, nel quartiere di Ponticelli, aveva generato contrasti con altri clan, determinando anche diversi omicidi.

BOLOGNA: RAGAZZA VITTIMA DI VIOLENZA SESSUALE SALVATA IN EXTREMIS DAI CARABINIERI

Bologna - Dopo aver trascorso una serata in un locale pubblico del centro, una ragazza iraniana di 22 anni è rimasta vittima di una violenza sessuale commessa da un coetaneo di nazionalità marocchina che è stato successivamente arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna per violenza sessuale, lesioni personali e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Stando al racconto della vittima, la violenza si sarebbe verificata in via Indipendenza attorno alle ore 23:30 mentre si stava recando a prendere l’autobus. Il ragazzo, dopo essersi avvici-

nato silenziosamente, avrebbe iniziato a palpeggiarla in tutto il corpo, comprese le parti intime. La giovane si è difesa allontanando il marocchino che ha reagito minacciando la vittima con un cutter e percuotendola con calci e pugni alla testa. Incapace di ogni altra iniziativa, la ragazza è entrata in un albergo situato nelle vicinanze per chiedere aiuto al personale in servizio, ma è stata costretta a uscire subito dopo e tornare in strada perché il molestatore l'aveva seguita fino alla reception. A quel punto, il marocchino, fortemente motivato a portare a ter-

mine quello che aveva cominciato, non ha perso l’occasione per aggredirla una seconda volta fino a renderla semi-cosciente. E’ stato in quell’istante che la ragazza è stata tratta in salvo da una pattuglia dei Carabinieri e trasportata al Pronto Soccorso dove è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per traumi facciali. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 22enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna.

PALERMO: ARRESTATI DAI CARABINIERI ALTRI TRE AUTORI DELLA RAPINA ALLO STABILIMENTO “AMADORI” DI CASTELDACCIA.

Dalle prime ore dell’alba di ieri, a Palermo e Castelvetrano (TP), i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagheria, unitamente a personale delle Compagnie Carabinieri di Palermo Piazza Verdi e di Castelvetrano, a conclusione dell’attività investigativa riguardante la rapina perpetrata il 28 ottobre 2013 ai danni del deposito della ditta “Gesco – Gruppo Amadori”, sito in Casteldaccia, via Pietro Nenni, hanno notificato un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Termini Imerese (PA), dott.ssa Sabina RAIMONDO, nei confronti di: •NICOLACI Giuseppe, classe 83, residente Palermo Corso dei Mille, celibe, pregiudicato, disoccupato; •MICALIZZI Giovanni, classe 89, residente Palermo in via Montegrappa, celibe, pregiudicato, disoccupato;

•PUMO Giovanni, classe 56, residente a Palermo ma fi fatto domiciliato a Castelvetrano, pregiudicato, convivente, disoccupato. Le indagini, svolte dai militari dell’Arma sotto la direzione del Dott. BRANDINI, Sostituto PM presso la Procura di Termini Imerese, erano iniziate immediatamente dopo il colpo, consumato presso lo stabilimento del gruppo “Amadori” dell’ottobre 2013, in cui tre malviventi, armati di pistola, avevano fatto irruzione all’interno degli uffici e, dopo aver immobilizzato con del nastro adesivo il personale presente, avevano sottratto dalla cassaforte circa 50.000 euro, equamente divisi tra contanti ed assegni. Il provvedimento notificato in data odierna segue e completa analoga ordinanza, già notificata dai Carabinieri il 3 marzo scorso nei confronti di RUGNETTA Roberto e COPPOLINO Francesco Paolo. Le succes-

sive risultanze investigative, avvalorate dai riscontri delle intercettazioni telefoniche nonché dal sequestro - nel corso di alcune perquisizioni domiciliari dei capi di vestiario utilizzati nel corso della rapina, hanno infatti consentito di acclarare in maniera in confutabile: - la partecipazione diretta, da parte di NICOLACI e PUMO, alla rapina allo stabilimento; - la messa a disposizione, da parte del MICALIZZI, dell’autovettura utilizzata per la rapina, in cambio della quale lo stesso riceveva dai complici una parte del bottino pari a circa 1500 euro. Gli odierni arrestati, sono stati associati presso le Case Circondariali “Ucciardone” di Palermo e San Giuliano di Trapani, ove si trovano ristretti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo.

POLI (RM), MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA PERDURATI NEL TEMPO: ARRESTATO

DAI CARABINIERI UN CITTADINO ROMENO Poli (RM) – La scorsa notte la Stazione Carabinieri di Poli con la collaborazione di quella di Gallicano nel Lazio ha tratto in arresto un cittadino trentatrenne romeno per maltrattamenti aggravati in famiglia e lesioni personali. L’uomo, di origini romene ma da tempo abitante in Poli, in preda all’ennesimo attacco di gelosia, in evidente stato di ubriachezza ha aggredito la donna, il tutto sotto gli occhi della loro piccola figlia. La convivente stanca delle continue vessazioni, ha chiesto aiuto al 112, denunciato il convivente . Immediato l’intervento dell’Arma. I carabinieri intervenuti, dopo la netta resistenza dell’uomo , che si era

inferto volontariamente, mostrandole ai militari, le ferite ancora sanguinanti con un coltello da cucina sulla pancia veniva fermato ed accompagnato presso gli uffici del comando stazione. La donna riferiva ai militari di ripetuti maltrattamenti subiti dal compagno in stato di ubriachezza divenuti sempre più violenti con il passare del tempo da quando i due si erano trasferiti a Poli da circa tre mesi. I militari riuscivano a bloccarlo grazie ad altre pattuglie fatte intervenire. La donna, trasportata presso l’ospedale di Palestrina, veniva visitata e le venivano riscontrate diverse contusioni su tutto il corpo. Il fermato, esple-

tate formalita’ di rito e’ stato tratto in arresto, e condotto presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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COLLEFERRO, IMPIANTO TMB: I RESIDENTI DICONO NO

di Ina Camilli* L’Amministrazione di Colleferro fa rullare i motori sulla pista, pronto ad accelerare per il decollo del TMB, l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti, che produrrà CDR (combustibile derivato da rifiuti), necessario ai 2 inceneritori locali e funzionale alla prosecuzione dell’attività della discarica di colle Fagiolara. Il TMB viene autorizzato essenzialmente per produrre la materia prima necessaria ad alimentare il sistema della combustione dei rifiuti presso gli inceneritori che, in questo modo, riescono a colmare la costante carenza di CDR. Questo progetto di TMB non corrisponde ad una tecnologia innovativa, né una scelta di ispirazione europea, ma è una opzione obsoleta e maledettamente dannosa sotto il profilo ambientale, economico e sanitario, asserisce Ina Camilli, rappresentante del Comitato residenti Colleferro. Se “il fumo uccide” e lo Stato italiano, tramite il Sistema Sanitario Nazionale, vieta e punisce il fumo da sigaretta in luogo pubblico, perché nuoce gravemente alla salute, i gas della discarica, i fumi degli inceneritori e i prodotti del TMB sono innocui per l’uomo e l’ambiente? Per arrivare al sito dove sarà realizzato il TMB si deve percorrere la bellissima via Palianese, un tempo noto viale alberato, che corre tra ampie colline, capace di suggestionare, attraversando il paesaggio circostante, il viaggiatore diretto a Paliano e oltre. Chi ha voluto e votato a favore del TMB? Il progetto è stato presentato dal Consorzio AGEN.S.E.L. srl al Comune di Colleferro, che non solo non si è dotato di un proprio Piano comunale per la gestione del ciclo dei rifiuti, ma non ha vincolato il Consorzio a perseguire in via prioritaria la riduzione e la prevenzione della nocività dei rifiuti, lasciando piena discre zionalità al soggetto privato. Il “progetto preliminare di TMB, in variante al vigente piano regolatore”, proponente il Consorzio, viene portato dalla Giunta Cacciotti, di centro destra, in Consiglio comunale, nella seduta del 6.10.2009, in-

sieme alla proposta di “espropriazione” del terreno agricolo con valore paesistico, destinato all’impianto. L’area da espropriare è di 18.321 mq - meno di 2 ettari – ed è di proprietà della S.P.L. Sistemi e progetti logistica srl, che riceve – 5 anni fa - ben 348 mila euro dai cittadini-contribuenti, che significa 19,00 euro a mq! La Giunta comunale, nello stesso anno 2009 in cui ottiene la proroga della discarica per altri 10 anni con relativo aumento delle volumetria, sollecita il Consorzio a presentare il progetto del TMB, indispensabile alla “chiusura della discarica entro il mese di luglio 2011”. Questo a riprova che tutte le dichiarazioni scritte e verbali del Sindaco Cacciotti sulla chiusura del sito non corrispondono al vero, come è ulteriormente confermato dalla Determinazione della regione Lazio sul TMB del 5 maggio 2014 (G06494), che definisce l’impianto “a servizio della discarica di colle Fagiolara, ubicato su un lotto di terreno ad essa adiacente”, su cui deve rilasciare l’AIA (autorizzazione ambientale integrata), avendo già concesso la VIA (valutazione di impatto ambientale). La sventurata scelta degli Amministratori di realizzare il TMB a Colleferro significa “consentire” alla società pubblica di gestione della discarica di colle Fagiolara e di 2 inceneritori di continuare a lucrare sui rifiuti e fare profitto sulla salute dei cittadini, piuttosto che adottare politiche volte a superare il dannoso approccio economico di tipo industriale per approdare verso un indirizzo ambientale più sostenibile, come evidenziato nelle numerose procedure di infrazione della Commissione europea nei con fronti dell’Italia. Le Associazioni, comitati e cittadini contestano l’opacità, l’incoerenza e la poca trasparenza delle decisioni; denunciano il disvalore economico dell’impianto, il mancato coinvolgimento del territorio e l’assenza di una scelta politica da parte dei Sindaci dei 29 Comuni conferitori, cinicamente disinteressati ad avviare una “vera” raccolta differenziata, a contenere l’inquinamento ed il danno ambientale che subiscono gli abitanti di Colleferro. Tanto è vero che prima si sono definiti i quantitativi del TMB – 125.000 tonnellate di rifiuti trattati ogni anno - sovradimensionati rispetto alle stime della produzione annua, in vista della diminuzione pro-capite di rifiuti, e poi forse si avvierà, forse, da parte dei 29 Comuni la raccolta Porta a Porta. La soluzione del problema spetta a tutti i 29 Sindaci, che devono immediatamente concludere un accordo formale con la regione Lazio per blindare la situazione attuale e limitare il conferimento in discarica all’ambito di bacino ristretto ai soli Comuni conferitori; per avviare, in tempi brevi e certi, un sistema

spinto di raccolta Porta a Porta; per istituire un organo intercomunale e un tavolo di crisi paritetico per dare modo alle associazioni di interloquire con le istituzioni locali, aperto alla partecipazione di cittadini e associazioni, che controlli e vigili sulla discarica e, caso mai riuscissero ad avviarlo, anche sul TMB. In questo quadro, chiediamo alla regione Lazio il rilascio di una nuova autorizzazione all'uso della discarica solo per il quantitativo necessario ai 29 Comuni conferitori. Chiediamo altresì al Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, quale sia la coerenza politica di impiantare il TMB nell’area di pregio naturalistico del parco La Selva, nei pressi di un Istituto scolastico, del bosco di Piombinara, a ridosso delle rive del fiume Sacco, in una zona in cui sono presenti insediamenti abitativi di residenti, con una intensa attività umana. In particolare, chiediamo al Sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, l’istituzione di un Ufficio per la gestione dei fondi e le procedure di accesso ai bandi europei, nonché aii finanziamenti regionali e provin ciali per la Raccolta differenziata. Come sa il Sindaco Cacciotti - prosegue Ina Camilli il nuovo impianto completerà l'infernale triangolo "INCENERITORI-DISCARICA DI TAL QUALE-TMB", tre complessi industriali obsoleti, ubicati il primo allo Scalo, cuore del quartiere storico di Colleferro, il secondo di fronte ad un Istituto scolastico e il terzo confinante con il parco naturale La Selva. Siamo tutti contrari al TMB – afferma Ina Camilli alle scelte ed agli indirizzi dei nostri Amministratori, responsabili di aver distrutto la valle del Sacco, che, dal 2001, dopo la modifica del titolo V della Costituzione, è divenuta zona franca per ogni tipo di scorri banda. Tutte le determinazioni della regione Lazio, compresa quella del TMB, prevedono in modo statico che "l'autorità preposta al rilascio del provvedimento finale è tenuta a "vigilare" sul rispetto delle prescrizioni ed a segnalare eventuali inadempimenti". Di fatto non vi è alcuna Autorità che esercita compiti di vigilanza e di controllo del territorio. Nella mia esperienza amministrativa, prosegue Ina Camilli, ho constatato che, dopo la concessione delle autorizzazioni da parte della regione Lazio, le Associazioni ed i cittadini non hanno, in concreto, la possibilità di rivolgersi ad una soggetto pubblico a cui segnalare irregolarità e abusi. Per questo l’unica strada da percorrere è ricevere “prima” tutele e garanzie in un costruttivo e positivo confronto tra Istituzioni e territorio che, in mancanza di risposte, si difende sempre con le azioni le gali, la protesta sociale e la mobilitazione di massa. *Rappresentante del Comitato residenti Colleferro.

CIAMPINO BALLOTTAGGIO: MAURO TESTA E' CONVINTO CHE LA SFIDA E' TUTTA APERTA di Chiara Rai Ciampino - E’ braccio di ferro quello tra i due candidati di Ciampino Giovanni Terzulli sostenuto dal Pd che ha chiuso il primo turno con il 43,83 per cento e il socialista Mauro Testa che proviene dalla stessa estrazione politica di Terzulli ed è supportato da Forza Italia. Quest’ultimo candidato, sostenuto dal socialista Oscar Tortosa, è abbastanza distante dal leader Pd Terzulli, pupillo dell’attuale consigliere regionale Pd Simone Lupi, in quanto si è attestato al 22, 08 per cento. Adesso bisognerà capire, nelle prossime ore, se e quali potrebbero essere i futuri apparentamenti anche se il quadro politico palesemente frantumato che si presenta agli occhi dell’elettorato della città aeroportuale non lascia presagire grossi travasi di consensi a favore di uno o dell’altro candidato. L’unica che potrebbe ufficialmente indicare la

preferenza di voto a favore del candidato Terzulli, tra tutti e quattro gli esclusi dalla corsa a primo cittadino, è Gabriella Sisti già assessore ai Servizi Sociali nella giunta Lupi la quale potrebbe convogliare il proprio 6,63 per cento di elettorato a favore di Terzulli, anche al fine di una garanzia di continuità politico – amministrativa. Ma su questa sorta di presunto sodalizio ha dei grossi dubbi il candidato Mauro Testa il quale è convinto che la sfida è tutta da giocarsi e che in sostanza il Pd riuscirà difficilmente a muoversi oltre la percentuale raggiunta mentre: “Gli altri candidati sono tutti palesemente anti Partito Democratico che in questi anni non ha fatto altro che prendere decisioni devastanti per la città, basti pensare alla partecipata Asp lasciata andare in rovina”. Testa è sicuro di rappresentare il nuovo che avanza e il vero cambiamento della città ed ha imparato, dice, a non dare nulla per scontato.

Terzulli invece ritiene che sia prematuro parlare di apparentamenti senza prima averne discusso con la coalizione: “La maggior parte dei cittadini ha creduto nelle nostre proposte – ha detto – ora sta a noi impegnarci a fari ripartire la città cominciando dai servizi basilari: il decoro, la pulizia dei parchi e delle strade”.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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RIETI: AL VIA “GIORNALE DI CARTA – SCATTI IN MEMORIA DI UN OGGETTO CULT PRIMA DELLA SUA PRESUNTA SPARIZIONE”

Dal 30 maggio nella Sala mostre del Municipio Rieti - Il Comune di Rieti, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storico artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, venerdì 30 maggio alle ore 19 presenterà sotto i portici del Municipio la mostra del progetto fotografico “Giornale di carta – scatti in memoria di un oggetto cult prima della sua presunta sparizione” di Martina Federico. Dieci modelle, tredici composizioni (6 sequenze più 7 fotografie singole) per fermare le pose, i tic e le posture tipici della lettura del quotidiano di carta, che hanno fatto e fanno parte dell'arredamento urbano. Queste le opere della mostra fotografica a cura di Martina Federico, allestita presso la Sala Mostre del

Comune di Rieti. Le Monde, il New York Times, la Repubblica, il Corriere, il Foglio, il Sole 24 Ore, il Manifesto, Il Centro, la Stampa sono i coprotagonisti della messa in scena di “situazioni da giornale di carta”: donne al bar, sul tram, sulle panchine dei parchi, o sulle scale della New York Public Library, alle prese con un giornale difficile da sfogliare o che sfugge, sfasciato dal vento. Donne che leggono il giornale sul tavolo, che lo tengono sulle gambe, per terra, che lo mantengono sotto al braccio, o sospeso in aria con una mano, con due. Il progetto è stato precedentemente allestito a Capri, a Ischia, alla Casa Natale di Gabriele d'Annunzio a Pe-

scara e alla Taverna Ducale di Popoli, e il 23 agosto 2013 alcuni scatti sono stati pubblicati sulla home page di Repubblica.it nella sezione multimedia. Nelle ultime quattro tappe, compresa quella reatina, in occasione dell'inaugurazione, la mostra è accompagnata da una tavola rotonda (che si terrà alle ore 17.30) sul futuro del giornalismo “notizie cartacee vs notizie web: differenze e prospettive” per dare modo agli esperti del settore e a chiunque voglia partecipare di tracciare un quadro della situazione attuale. Orari di apertura della mostra: dal 30 maggio all’11 giugno dal lunedì al venerdì: dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 18, sabato dalle 16 alle 18.

SORIANO NEL CIMINO (VT): AL VIA IL PREMIO NAZIONALE “PIETRO CALABRESE” Soriano nel Cimino (VT) - Sabato PROSSIMO a Soriano NEL cIMINO si terrà la terza edizione del Premio Nazionale“Pietro Calabrese”. Riceveranno il riconoscimento, presente il presidente del CONI, Giovanni Malagò, fra gli altri, Walter Sabatini, diret tore sportivo dell’A.S. Roma; Tommaso Ghiradi, presidente del Parma F.C.; Sinisa Mihajlovic, tecnico dell’U.C.Sampdoria; i direttori di Rai Sport, Mauro Mazza e di Sky Sport, Giovanni Bruno; ilvicedirettore de La Stampa, Massimo Gramellini e de La Gazzetta dello Sport, Umberto Zapelloni. Verranno inoltre premiati, quale riconoscimento alla carriera, Vincenzo D’Amico e Clarence Seedorf. “La manifestazione - sottolinea Antonio Agnocchetti, giornalista originario della zona, ideatore e responsabile del Premio con il Comune di Soriano nel Cimino - è intitolata a un professionista di grande talento, onestà e coraggio, scomparso nel settembre 2010, che ha dedicato la vita al giornali-

smo e alla cultura, dirigendo prestigiose testate na zionali con equilibrio e obiettività. L’evento, che ha il patrocinio del CONI, della FIGC, della Lega Calcio Serie A e della Lega Calcio Serie B, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dellaRegione Lazio, conferisce al termine del campionato di calcio un riconoscimento a un presidente, un allenatore e un dirigente di Serie A e di Serie B, a quattro giornalisti sportivi - due della carta stampata e due dei canali televisivi - a due firme di punta che ha iniziato la carriera da cronista sportivo e a due excalciatori, quale riconoscimento alla carriera. Il Premio consiste nella “castagna d’oro”, simbolo di un prodotto tipico dei MontiCimini. “Con tale iniziativa, infatti - spiega il sindaco della cittadina medioevale di origini etrusco-romane, Fabio Menicacci – s’intende, da un lato valorizzare il territorio dei Monti Cimini, ricco di bellezze naturali, pae saggistiche e storico-archeologiche,

dall’altro sottolineare le particolari qualità di un frutto antico, la castagna, alla base della cucina tra dizionale locale.” Dopo la cerimonia di consegna dei premi seguirà un dibattito con i premiati sui problemi del calcio, moderato da Andrea Abodi, presidente della Lega Calcio Serie B.

VILLA LANTE - GIARDINI

VITERBO, VILLE E GIARDINI DELLA TUSCIA: L’ASSESSORE DANTI PROPONE ALL’UNESCO

IL RICONOSCIMENTO A PATRIMONIO DELL’UMANITÀ Viterbo - L’assessore al Turismo Andrea Danti ha proposto all’Unesco la candidatura di quattro siti storici, culturali e paesaggistici della Tuscia a patrimonio dell’Umanità. Si tratta dei giardini di Villa Lante a Bagnaia, del Parco dei Mostri di Bomarzo, del Palazzo Farnese di Caprarola e del Palazzo Ruspoli di Vignanello. A tale proposito l’assessore Danti ha inviato una nota alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per le province del Lazio chiedendo collaborazione per individuare ed attivare le migliori strategie utili a conseguire l’ambizioso obiettivo. “La Tuscia possiede un ricco e variegato patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico di livello assoluto – spiega l’assessore Danti – costituito soprattutto da parchi e giardini unici nel loro genere. A tale scopo abbiamo deciso di avanzare all’Unesco la candidatura a patrimonio dell’Umanità di quattro siti presenti sul territorio che a nostro giudizio hanno tutte le caratteristiche neces-

sarie per ottenere questo importante riconoscimento a livello mondiale; i giardini di Villa Lante, il Parco dei Mostri di Bomarzo, il Palazzo Farnese di Caprarola e il Palazzo Ru spoli di Vignanello. Naturalmente – aggiunge Danti – per avanzare la candidatura sarà fondamentale lavorare in piena sinergia con i Comuni interessati e i proprietari dei beni in questione per predisporre adeguatamente il dossier da inviare agli organi competenti. Sarà necessario avere inoltre il pieno appoggio della Sovrintendenza regionale e concordare con essa le strategie più efficaci per ottenere risultati positivi. Si tratta – ha concluso l’assessore – di una sfida impegnativa che richiede la massima collaborazione ed unità d’intenti da parte di tutti, una sfida che dobbiamo assolutamente vincere nell’interesse del nostro territorio e per la piena valorizzazione in ambito internazionale di un patrimonio unico ed inestimabile”.

VILLA LANTE - GIARDINI


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REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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FROSINONE: INIZIATA LA RISTRUTTURAZIONE DELLA NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI I tempi previsti per il completamento dei lavori sono di 130 giorni. Frosinone - E’ stato consegnato in questi giorni il cantiere per i lavori di adeguamento del “Tiravanti”, destinato dall’amministrazione Ottaviani a nuova sede dell’Accademia di Belle Arti, con il contributo concesso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, di circa 600 mila euro. Inizia così a prendere corpo l’ambizioso progetto di riqualificazione funzionale e di adeguamento dell’edificio, per renderlo idoneo ad ospitare le attività didattiche e formative dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Il costo totale delle opere da effettuarsi, (quella attuale è soltanto la prima tranche dei lavori previsti) concernenti in interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento, ammonta a 1.300.000 euro, totalmente coperto da un finanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

per il tramite della Direzione dell’Alta Formazione Musicale e Coreutica. Una volta ultimati i lavori, secondo quanto stabilito dalla convenzione firmata lo scorso anno da Comune di Frosinone, Accademia di Belle Arti di Frosinone, Amministrazione Provinciale e Ministero dell’Università, nella sede del “Tiravanti” saranno ospitati i corsi accademici, compresi quelli che attualmente sono tenuti in edifici di altri comuni. I tempi previsti per il completamento dei lavori sono di 130 giorni. “La realizzazione del Polo delle Arti e della Cultura nel centro storico del capoluogo sta diventando giorno dopo giorno realtà – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani - insieme all’Accademia di Belle Arti, potremo contare su quello che sarà il teatro comunale Nestor, il teatro Delle Vittorie, oltreché sulla

nuova biblioteca e pinacoteca che verranno allocate all’interno dell’ex Polivalente. Stiamo continuando ad investire sulla cultura perché riteniamo che questa sia veicolo per l’affermazione e il consolidamento dell’identità di una comunità e anche opportunità di crescita per l’economia”. “Voglio ringraziare tutta la struttura comunale – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri – che ha ben lavorato per far in modo che i lavori venissero consegnati nei termini previsti. In particolare il mio riconoscimenti va al dirigente Antonio Loreto e ai geometri Mauro Desiato e Fabrizio Felici. I lavori una volta portati a termine renderanno lo stabile del Tiravanti ancora più moderno e funzionale in grado di ospitare un’istituzione scolastica così prestigiosa come l’Accademia di Belle Arti”.

GAETA (LT), QUARTIERE STORICO MEDIEVALE: VIA PIO IX TORNA SICURA E FRUIBILE Di Biagio: "Già da alcuni giorni è stato dato il via ai lavori in Via Pio IX" Gaeta (LT) - Torna ad essere pienamente sicura e fruibile l'area di proprietà demaniale, sita in via Pio IX, adiacente la Chiesa di Santa Caterina. Uno splendido angolo del quartiere storico di Gaeta Medievale, da tempo sottoposto a situazioni di pericolo, a causa di fenomeni di erosione e crolli, con distacchi parziali di intonaci e pietre da alcune opere ivi insistenti, più frequenti in condizioni meteo avverse, e che hanno recato danni a veicoli in sosta. Lo scorso mese di febbraio, il Comando di Polizia Locale del Comune di Gaeta, su input dell'Assessore Antonio Di Biagio, con specifica missiva, ha investito della problematica il Provveditorato Interregionale per le OO.PP. per il Lazio e la Sardegna, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sollecitando urgenti lavori nella suddetta area demaniale. Tempestiva è stata la riposta del Provveditorato che, dopo aver effettuato opportuni sopralluoghi e veri-

ficato le criticità dell'area, ha garantito un intervento in tempi rapidi per il ripristino della sua sicurezza e fruibilità. "Già da alcuni giorni - tiene a precisare l'Assessore Di Biagio - è stato dato il via ai lavori in Via Pio IX, che riguarderanno non solo la sistemazione del muro in parte crollato e della zona fronte mare particolarmente esposta all'erosione degli agenti atmosferici, ma realizzeranno un vero e proprio restyling dell'area, con nuova illuminazione e pavimentazione. Una riqualificazione di cui lo storico quartiere avvertiva la necessità e che restituirà a cittadini e turisti un sito di straordinaria bellezza paesaggistica, da cui si gode un panorama del Golfo davvero mozzafiato. Si ringrazia il Provveditorato per aver risposto con solerzia ad una nostra emergenza, segnalata dall'Amministrazione, sempre attenta al recupero e alla riqualificazione del territorio, nei centri storici come in periferia".

LATINA, PREVENZIONE MULTE: PARTE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE “PARCHEGGI”

Di Giorgi: “Sulle macchine abbiamo deciso di posizionare un avviso al fine di sollecitare la cittadinanza a non parcheggiare fuori gli ap positi spazi previsti, per non incorrere in sanzioni”. Latina - La polizia locale di Latina ha predisposto una campagna di informazione rivolta a tutti i cittadini che utilizzano la macchina per raggiungere la sta zione di Latina Scalo. L’idea è quella di sensibilizzare ed informare gli utenti sulla corretta disciplina della sosta dei veicoli, per evitare le sgradite situazioni di parcheggi pericolosi ed azzardati, e allo stesso tempo, evitare la spiacevole sorpresa di trovare una multa al ritorno del viaggio in treno. In questi giorni i pendolari che parcheggeranno la propria vettura in modo non corretto, tornando da Roma troveranno anziché una multa, come previsto dal vigente codice della strada, un foglio particolare con annotazione di targa, ora, località, tipo di auto e data.

“Sulle macchine – ha affermato il comandante dei Vigili Urbani Francesco Passaretti, in accordo con il Sindaco Giovanni Di Giorgi - abbiamo deciso di posizionare un avviso al fine di sollecitare la cittadinanza a non parcheggiare fuori gli appositi spazi pre visti, per non incorrere in sanzioni. In questa prima fase si tratterà quindi di un’azione volta a sensibilizzare l’automobilista sul rischio di sanzione, con l’invito a parcheggiare correttamente e ad usare il parcheggio multipiano o il nuovo par cheggio sito nel Comune di Sermoneta. Poi, in una seconda fase, si procederà direttamente con le apposite sanzioni per ridare decoro a quella che oramai è una situazione insostenibile per chi tutti i giorni va a Roma e trova le macchine parcheg giate in ogni angolo”.

Il nuovo parcheggio gratuito, situato sulla parte opposta al cavalcavia ferroviario, permette l’accesso alla stazione tramite un comodo sottopasso pedo nale. Il Multipiano invece prevede una tariffa giorna liera di 1 euro e una mensile di 18.00 euro.


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Continua dalla prima pagina “L’INCHIESTA COTRAL (8 PUNTATA) - VERSO L’EPILOGO”

di Chiara Rai ... apparecchiature pagate oltre 10 milioni di euro che non si sà dove sono finite, dirigenti super pagati, liquidazioni non dovute ma date ugualmente, affidamenti diretti senza gara d’appalto) senza smentite ma solo con minacce di querele a nostro carico, ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di questo modus operandi ai limiti dell’illecito di gestire l’azienda e come sia potuto risultare “tollerabile” che taluni signori abbiano potuto agire impunemente, facendo spesso e volentieri i propri interessi a spese e discapito dell’azienda e arrecando così un evidente danno di immagine alla stessa, non solo sotto il profilo della legalità, ma anche un grave danno economico e non ultimo un riverbero impressionate sul servizio ridotto ai minimi storici. Per spiegare questo, oggi, ci soffermiamo su alcuni nodali accadimenti che a nostro dire si sono rivelati strategici per lasciare terreno fertile a quella maniera di agire di cui si è appena parlato e che è sostanzialmente il contenuto cruciale delle nostre inchieste che ogni volta vi riproponiamo alla fine di ciascuna puntata con la speranza che a qualcuno venga l’idea di voler fare chiarezza in quest’oceano profondo e per certi aspetti torbido. La precondizione per poter agire indisturbati era la cacciata dei tre dirigenti, gli unici che avrebbero potuto contrastare questa maniera di gestire l’azienda. Non lo diciamo noi soltanto ma lo testimoniano le stesse intercettazioni ambientali dell’attuale Amministratore Delegato Vincenzo Surace quando non sapendo di essere registrato, sostanzialmente si confida con l’allora dirigente d’ingegneria (che stava per essere cacciato anch’egli) Giuseppe Cherubini. In queste confessioni è chiarissimo come funziona il criterio di licenziamento. A tal fine ne riporteremo soltanto uno stralcio da cui si capisce benissimo l’intento: “Ci hanno detto per un orecchio ‘licenziateli quando potete – dice Surace perché ci stanno creando troppi problemi’ io ho capito che non dovevo farlo, perché sono loro che volevano mandarli via, ma si ricompattavano, quindi come vedi uno può pensare ‘forte Maccauro, ma forte un par de palle!’ Allora, io ho accettato questa situazione perché nel frattempo era partita quest’altra,per cui vabbè… dopodiché anziché andare via e magari qualcosa poteva essere trattata andranno via malamente, forse, ma non perché questo lo deciderò io, di fatti oggi hanno deciso proprio questo”. Oltre alle intercettazioni ambientali ci sono dei pezzi di carta che chiaramente fanno capire come le indicazioni dei dirigenti remino contro le decisioni e indirizzi del Consiglio di Amministrazione, come nel caso che vede Vincenzo Surace e il consigliere di amministrazione Giovanni Libanori firmare un verbale d’incontro il 22 dicembre 2011 che sostanzialmente avvalora un riconoscimento economico di circa 1 milione e 700 mila euro iva inclusa alla società Cometa srl. Questo riconoscimento economico viene messo in discussione, per quanto di competenza, dalla Divisione Ingegneria DIVING (ovvero dal dirigente poi licenziato Giuseppe Cherubini, l’interlocutore di Vincenzo Surace nelle intercettazioni ambientali per intenderci) essendo, di fatto, il Diving gestore del con-

tratto con Cometa srl. Il responsabile DIVING in questione che di fatto non ha dato il benestare per l’intera cifra alla data del 21 febbraio 2012, fato vuole, è stato licenziato a marzo del 2012 e la Co meta successivamente è stata pagata. La seconda precondizione che ha fatto proliferare questa maniera di gestire l’azienda di trasporto pubblico del Lazio su gomma è quella di avere come “controllore” un assessorato da cui finora è non è emersa alcuna posizione ufficiale, alcun richiamo ma anzi sembrerebbe quasi ci fosse una tacita accettazione rispetto alle spiegazioni del suo referente aziendale istituzionale, Ha chiesto Michele Civita gli atti a supporto delle tesi che gli sono state argomentate? Appare quindi sconcertante che l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio Michele Civita, dopo tutto quanto emerso fin’ora e dopo le sollecitazioni avanzate da questo stesso quotidiano ad assumere una posizione o lasciare quanto meno una dichiarazione in merito, invece, sia rimasto nel più totale silenzio. Ma cosa c’è sotto? Perché l’assessore rimane non risponde alle nostre domande e fa muro con il Cda Cotral che si trincea dietro il fatto che mi hanno querelato (ad oggi di notifiche di querele non vi è neppure l’ombra) e per questo motivo non possono rispondere? A tal proposito riproponiamo l’audio della telefonata alla segreteria dell’assessorato di Michele Civita in Regione - [ CLICCARE QUI PER ASCOLTARE LA TELEFONATA CON LA SEGRETERIA DELL'ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI MICHE CIVITA ] D’altronde Cotral è il grande spettatore rispetto la nostra inchiesta. Resta il fatto che toccherà agli organi competenti intervenire in questa ingarbugliata questione. Noi abbiamo semplicemente aperto il vaso di pandora (così come fatto con altre diverse inchieste giornalistiche) perché dall’interno dell’Azienda sono arrivate segnalazioni e documentazioni che mai nessuno dei vertici avrebbe pensato potessero “uscire” per essere messe a conoscenza della collettività che paga gli interessi della politica a proprie spese e in cambio riceve anche dei gravosi disservizi. A proposito di non difendersi, è notizia molto recente, parliamo di poco più di dieci giorni fa, che proprio il dirigente Giorgio Da Ros che abbiamo poc’anzi menzionato, e cioè l’amministratore unico di Cotral Patrimonio, abbia personalmente firmato una nota di richiesta ai responsabili dei sistemi informativi di oscurare la ricezione delle email che provengono dal nostro giornale “L’osservatore d’Italia”, specificando che in futuro non dovrà essere più consentito che sulle caselle di posta dei dipendenti aziendali vengano inoltrate comunicazioni che abbiano come fonte la nostra testata giornalistica. Capite bene cari lettori? L’amministratore unico di Cotral Patrimonio chiede di oscurarci ed impedire che i dipendenti abbiano la libertà o meno di leggere di fatti che interessano l’azienda. Pensavamo che ciò succedesse soltanto in Cina. Nessuno quindi deve essere messo in grado di sapere quello che si fa all’interno. Il documento aziendale in nostro possesso, a firma di Da Ros, nel quale viene appunto chiesto che vengano considerati “spam” i nostri articoli è indirizzato per conoscenza all’Ad Vincenzo Surace, al presidente Domenico De Vincenzi candidato sindaco a Guidonia, all’ufficio stampa Cotral ed ai sistemi in formativi. Caso singolare è che non sempre, anzi a discrezione, la nostra testata viene messa in rassegna stampa dell’azienda. Un giorno c’è e due no. Insomma Da Ros mette a conoscenza Vincenzo Surace: come mai i due, che sono agli antipodi politicamente, hanno unità di intenti da loro reciprocamente condivise e

questo irrefrenabile bisogno di oscurare le nostre inchieste? Che hanno da nascondere? Che c’è sotto? Fatte queste doverose premesse cioè il licenziamento dei tre e il, a nostro dire, pressappochismo Istituzionale, il Cda si è attorniato di alcuni dirigenti aziendali che tornando apicali, hanno conseguentemente tenuto atteggiamenti astiosi nei confronti dei tre dirigenti messi alla porta e silenti hanno fatto il loro dovere impartitigli. Chi sono questi? Oltre a Surace e Blasucci (a proposito quest’ultimo rimane senza incarico e superstipendiato con 160 mila euro l’anno più premio di produzione) ce ne sono altri, che agiscono in ombra e che sono come i vestiti a ci polla, funzionali per ogni clima. Spicca tra questi l’attuale capo del personale Carlo Arcangeli, da sempre capo dell’esercizio e della manutenzione eppur, sembrerebbe senza laurea (pare che sia diplomato in quel di Viterbo 43 anni fa), assunto come bigliettaio in Cotral, ha avuto una carriera folgorante tanto che viene nominato direttore industriale perché, nell’immaginario dei vertici aziendali, essendo solo diplomato non avrebbe potuto ricoprire la carica di direttore di esercizio. Ma in realtà avrebbe potuto farlo perché ne avrebbe avuti i requisiti. Questa presunta errata convinzione ha permesso che l’azienda Cotral restasse diversi anni senza la figura obbligatoria per legge del direttore di esercizio. E perciò, resta il fatto che ad Arcangeli gli è stata cucita addosso questa nuova qualifica di direttore industriale cioè di fatto a capo della manutenzione e dell’esercizio. La moglie di Arcangeli, lì in Cotral, ha partecipato e vinto ad un concorso interno per un livello superiore per un posto a via Alimena. Al concorso non avrebbero potuto partecipare concorrenti non residenti a Roma. Fato vuole che grazie probabilmente ai suoi forti affetti invece, vi ha partecipato, l’ha vinto, ma a Roma non vi ha quasi mai messo piede ma risulta essere in sovrannumero all’impianto di Viterbo. Troppo strapazzo provare a fare la vita del pendolare, magari dando proprio il buon esempio e utilizzando i mezzi di tarsporto pubblico Cotral per recarsi a lavoro. Il figlio di Arcangeli, sempre in Cotral, ha vinto un concorso interno per livello superiore: quando ha partecipato, caso ha voluto, sono stati modificati i criteri di partecipazione vigenti da sempre (come l’anzianità di azienda per esempio). Arcangeli, già parente del proprietario della società privata che prende concessioni regionali del trasposto nel viterbese, in concorrenza con Cotral, ha ricoperto in Cotral un ruolo eticamente incompatibile e comunque ai limiti della liceità. Tra l’altro in qualità di capo della manutenzione (capo anche dell’ingegnere licenziato) risulta essere colui che ha stabilito il fabbisogno organico necessario e perciò il numero di operai da assumere. Ma Vincenzo Surace che parlava di quantità enorme di operai, non sembra averlo neppure sfiorato. Il dirigente Arcangeli, quando viene sostituito da Domenico De Vincenzi e dall’allora Ad Cervi, inserendo una nuova ingegnera con tutti i requisiti (da lui mai posseduti) e fuori dai giochi, improvvisamente si ammala per un problema agli occhi e conseguentemente può recarsi al lavoro solo per qualche ora al giorno. La dirigente appena nominata viene ricostituita solo dopo un anno da Vincenzo Surace che poi la licenzia e ripristina Arcangeli. Da quel momento Arcangeli sembra guarire dal problema agli occhi che lo attanagliava e, riacquistata la vista ottimale, risulta presente in azienda dalla mattina alla sera perché, tra l’altro Vincenzo Surace lo nomina anche capo del proprio piano industriale. Piano industriale aleatorio, delle cui linee guida, Surace e Arcangeli ripetono all’unisono che ci sono circa 300 autisti di troppo, dichiarazioni che si ribaltano non appena s’insedia l’assessore regionale ai Trasporti Michele Civita. ... Continua a pagina 8


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di Chiara Rai ... E allora, sempre fato vuole, che gli autisti diventino in realtà effettivamente “pochi”. Poi, per fare spazio a chi non ne ha abbastanza, Arcangeli viene nominato capo del personale e il dirigente Turriziani, amico di Surace con laurea breve in economia, viene nominato direttore di esercizio mentre in precedenza dirigeva una piccola azienda. Il dirigente Turriziani cui si è fatto il dovuto “spazio” è tra i più pagati in Cotral (170 mila euro più 20 per cento di bonus annuo circa) e stranamente non risulta pubblicata la graduatoria dalla quale è stato scelto. Egli è protagonista di un piccolo aneddoto che certamente non fa emergere la sua simpatia nei confronti degli autisti: qualche giorno fa una donna autista è stata aggredita e anziché chiedere più tutela e portare lei la solidarietà, uno dei vice di Turriziani, responsabile della direttrice Roma – Latina di nome Petrolini, e già tra l’altro braccio destro di Arcangeli quando era all’esercizio, scrive una mail nella quale esprime il timore che questa autista, ripetiamo aggredita, possa approfittarne per chiedere il trasferimento e avvici narsi a casa. Eticamente deplorevole? Pensiamo di sì. Se Petrolini che dirige la direttrice Roma – Latina è così eticamente opinabile, certo non si respira aria migliore dalle parti della direttrice Roma – Rieti dove il suo corrispettivo signor Petrucci è famoso per avere

un proprio figlio a capo locale nel suo stesso impianto ed è famoso anche per essere legato nella ge stione del servizio al suo sindacato. Torniamo ai dirigenti. L’altro è l’ex Ad Ricevuto, ora nonostante sia indagato come i tre licenziati è stato promosso (senza laurea e diplomato forse alle serali) a capo delle manutenzioni e degli ingegneri. Sempre tra i dirigenti apicali c’è Fernando Tanzi, il dirigente di amministrazione e finanze. Super pagato e, secondo quanto riferito da persone a lui vicine, autoproclamatosi super professionista. I suoi bilanci sembrano essere come i famosi abiti a cipolla di cui parlavamo. L’assurdo, e sono dati che consegneremo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, è che Tanzi è assistito da una società di controllo e gestione alla quale, in affidamento diretto e quindi senza gara ovviamente, vengono erogati circa 700 mila euro l’anno. Perché tale dispendio di soldi? Neanche il bilancio degli Usa ha consulenti così costosi. Per completezza di informazione, questo dirigente è quello che ha fatto parte della commissione definita “illegale” dai tre licenziati presieduta da Blasucci per accusare i tre dirigenti: lui ha firmato con gli altri quel verbale di accusa dove si dice che la commissione d’esame stabiliva il numero degli assumendi. Falso ovviamente. Perché Tanzi sa bene che solo l’Ad con deliìbera del Cda avrebbe potuto impartire al

suo servizio un aumento di spesa per le assunzioni. Ma ci sono ancora anomalie nel suo servizio. Sotto di lui c’è il dirigente Di Vittorio, responsabile del controllo di gestione ovvero: il controllore dipende dal controllato. Assurdo! Ma anche a calare, non è che andiamo meglio: due nomi su tutti i quali in tema di guardaroba a cipolla ne avrebbero a iosa e sono Riccardo Rocchi e Ales sandro Di Cori. Chi sono costoro? Il primo Cgil e Pd da sempre, rimane folgorato sulla strada di “Nanni”. Con l’avvento di Giovanni Libanori questo abbandona tutto e tutti. I due al seguito di Luciano Ciocchetti (quest'ultimo oggi fuori dai giochi anche in Europa dopo il salto repentino in Forza Italia che non solo lo ha imbarcato in estremis ma lo ha anche candidato alle europee), fondano il circolo locale dell’Udc di cui Rocchi diventa il segretario. Rocchi riceve con il benestare di Giovanni Libanori, il ruolo di capo della disciplina da Vincenzo Surace mostrando tutto il proprio sentimento nei confronti degli autisti, che vanno comunque “disciplinati” per dimostrare sostanzialmente chi è che detta le regole in casa. Ovviamente non riuscendo a diventare dirigente e rimanendo dunque presumibilmente deluso “assai” da qualche promessa troppo grande per essere esaudita, dopo essere stato utilizzato come i vestiti a cipolla buoni per ogni occasione, e ormai finita la folgorazione di Nanni e non esistendo più l’Udc, Rocchi cosa fa? Caso vuole, tornato il centrosinistra alla Regione Lazio, si iscrive di nuovo al Partito Demo cratico e torna alla vecchia fiamma. L’altro, Di Cori, è il segretario del circolo Pd, nonché segretario della commissione d’esame degli operai. Una volta licenziati i tre, egli si ammala improvvisamente per tre mesi. Poi, una volta rientrato, si mette tranquillamente al servizio del Cda. Si pensi che è da sempre un uomo diciamo fortuna tissimo. Con uno scambio di azienda, da Metro approda a Cotral: egli agente di stazione alla metropolitana viene trasformato, con un tocco di bacchetta magica, in amministrativo al livello più alto per poter essere scambiato con pari livello di Cotral e andare a fare l’amministrativo a via Alimena, abbandonando turni pesanti ed amici che si guadagnano il pane senza, chiamiamoli così, colpi di fortuna. Pur non operando politicamente (nella documentazione non abbiamo alcuna presa di posizione del circolo contro l’azienda gestita così) egli rimane comunque segretario del circolo: forse per attenuare le voci di protesta degli autisti sulla loro condizione di vita e sul disservizio? Addirittura la commissione di garanzia del Pd di Roma annulla per brogli il congresso di quel circolo. Lui fa finta di niente e, fortunatissimo, rimane sem pre lì. Oggi risulta distaccato presso una consigliera regionale non dei trasporti e si pensi, nota di redazione, è stato uno tra i pochissimi a fare richiesta di non ricevere più notizie dal nostro giornale: non vuole saperne delle nostre inchieste altrimenti dovrebbe prendere posizione ma evidentemente non può e non vuole e noi si rispetta il suo desiderio. Di questi esempi ce ne sarebbero tanti. Sono molti gli uomini con abiti a cipolla e fortunatissimi e diciamo che via Alimena a tal proposito ne è punto nevralgico. Cotral è un corpo sano invece che vive la propria vita negli impianti dove non ci sono amministrativi ma dove ci sono tutti coloro che lavorano all’esercizio e alle manutenzioni e che sono lontani da questo sin golare e dispendioso meccanismo. Dove c’è una grande famiglia e si parla soprattutto di lavoro e non di carriera e dove ogni mattina ci si alza e si lavora sodo per portare “risultati” cocreti. Che esista ancora l’isola che non c’è?


28 maggio 2014