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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Martedì 27 Maggio 2014

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Anno III Numero 67

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

IL VIRUS EBOLA TORNA A COLPIRE

IL SEGRETO DI STAMINA a pagina 2

INFUSIONI SENZA EFFETTI COLLATERALI

L’avvocato Tiziana Massaro lancia un’arringa al dr. Amedeo Bianco: “sono state effettuate

oltre 400 infusioni senza effetti collaterali” L’editoriale

RENZI E L'EUROPA "ITALOCENTRICA"

di Cinzia Marchegiani Stamina continua a fronteggiare i vuoti legislativi e problemi di coerenza postumi che mette il paese ad un bivio pericoloso. L’avv. Tiziana Massaro, mamma del Piccolo Federico, malato del morbo di Krabbe replica con una lettera aperta al Dr Amedeo Bianco che rendeva pubblica la propria posizione con il comunicato sull’Ansa del 23 maggio 2014, in merito all’ordinanza del Tribunale di Pesaro che attribuisce un importante passo avanti nella lotta al riconoscimento dei diritti dei malati, che qui riportiamo nella sua interezza: Ansa 23.05.2014 "Le terapie segrete non possono essere somministrate. Lo vieta il Codice deontologico medico", e per questo motivo "affiancheremo il presidente dell'Ordine di Brescia e siamo solidali con tutti i medici degli Spedali Civili". Lo ha affermato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, a margine della presentazione del nuovo Codice deontologico dei medici, in riferimento all'ordinanza del Tribunale di Pesaro che incarica il presidente dell'Ordine di Brescia, Ottavio Di Stefano, di individuare i medici che possano praticare il trattamento Stamina sia tra il personale degli Spedali Civili di Brescia o avvalendosi di colla borazioni esterne”. Di seguito la replica e un’arringa dell'Avv. Massaro, che scatta una fotografia imbarazzante della sanità pubblica italiana e proietta ombre inquietanti sulla gestione e tutela del di ritto del malato ...

di Maurizio Costa

“N on

chiediamo all'Europa di cambiare le regole, chiediamo di cambiare l'approccio dell'Europa." Queste le parole di Matteo Renzi, che, in conferenza stampa, ha voluto commentare in questo modo la vittoria schiacciante del PD alle elezioni europee. Parole al miele, né calde né fredde, che non fanno trasparire nulla sugli obiettivi e sulle idee che i 32 neoparlamentari europei del PD porteranno sugli scranni di Bruxelles. "Continuare con l'Italicum, con le riforme sul lavoro e con quelle sulla PA"; Renzi non si apre all'Europa e rimane fermo sulle sue idee italocen triche. Vincere in Europa significa fare gruppo e unirsi alle proposte continentali, senza comunque tralasciare del tutto il bene del proprio Paese. Forse è proprio questo ciò che vuole sentirsi dire un'Italia sempre più antieuropeista, che si interessa agli 80 euro piuttosto che al fiscal compact, agli Eurobond o al problema delle funzioni della Banca Centrale Europea. Renzi ha vinto in tutte le regioni italiane e per questo rispecchia la volontà del Paese intero. Andiamo in Europa, quindi, pensando solamente al nostro orticello. Bisognerebbe portare a Bruxelles il "problema italiano" senza però dimenticare che l'Europa è la causa (e la soluzione) di molti problemi italiani.

Continua a pagina 7

COTRAL, 30 MAGGIO 2014: SCIOPERO O.S. FAISA CISAL DI 4 ORE

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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La Cotral Spa rende noto che la Segreteria Regionale dell'O.S. FAISA CISAL ha indetto, in adesione allo sciopero nazionale, per il giorno venerdì 30 maggio 2014, uno sciopero dalle ore 8:30 alle ore 12:30. Le vetture provenienti dai vari capolinea, una volta giunti a destinazione, qualora dovessero effettuare altre cose nell'orario di sciopero rientreranno fuori servizio nel deposito di appartenenza, compresi i turni a nastro con sosta libera nell'arco dell'orario di sciopero. Il personale di movimento, quindi, si asterrà dalle prestazioni lavorative dalle ore 8:30 alle ore 12:30 con rientrata delle autovetture nel deposito di appartenenza. I lavoratori dei servizi interni (operai e impiegati) sospenderanno il lavoro per 3 ore fine turno. Gli addetti alle manovre nel deposito entrerà in sciopero al rientro dell'ultima vettura scioperante. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi, per il personale della trazione a turno fisso e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per 3 ore fine turno. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici. La presente comunicazione viene effettuata ai sensi e per gli effetti della Legge 146/90, così come modificata dalla Legge 83/2000.

L M FRA N CH IS ING PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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PRIMO PIANO

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TUTTI GLI ITALIANI ELETTI ALLE EUROPEE NELLE CINQUE CIRCOSCRIZIONI

Tra le sorprese la Kyenge nel Nord-Est. La Lorenzin e Lupi dovranno cedere il posto perché già Ministri.

di Maurizio Costa Dopo aver scrutinato le ultime schede elettorali, finalmente i numeri sono ufficiali: il Pd si aggiudica il posto d'onore, con il 40,81% dei voti, mentre il Movimento 5 Stelle arriva secondo ma con tanta amarezza (21,16%). Forza Italia raggiunge il 16,82%, mentre Lega Nord, rinata dopo la segreteria di Salvini, arriva al 6,16%. Poco sopra la soglia di sbarramento si posizionano L'Altra Europa con Tsipras (4,03%) e il Nuovo Centrodestra (4,38%). Con le elezioni europee l'Italia ha scelto gli europar-

lamentari che andranno ad occupare i 73 seggi al Parlamento di Bruxelles destinati al Bel paese. Dopo i dati ufficiali delle elezioni, possiamo stilare l'elenco completo degli eletti che andranno a sedersi sugli scranni europei. Circoscrizione Isole - Per il Partito Democratico: Soru, Chinnici, Movimento 5 stelle: Corrao, Moi e Forza Italia: Pogliese. Circoscrizione Sud - L'ex Presidente della Regione Calabria Scopelliti non ha raggiunto i voti necessari e quindi rimarrà fuori dall'Europa. Per il Pd, andranno a Bruxelles Pittella, Picierno, Gentile, Paolucci, Cozzolino e Caputo. Il M5S porterà, invece, Adinolfi, Ferrara, D’Amato e Aiuto. Forza Italia (Fitto, Patriciello, Martusciello e Matera) Nuovo Centrodestra (Cesa) e Lista Tsipras (Spinelli) chiudono la lista. Circoscrizione Centro - Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, eletta con il NCD, lascerà molto probabilmente il posto, perché già Ministro della Salute,

al primo dei non eletti, cioè Casini. Per il Partito Democratico sono stati eletti Bonafè, Sassoli, Gasbarra, Bettini, Danti, Costa e Gualtieri. Per il Movimento 5 stelle Agea, Castaldo, Zama e Gamburrano. Forza Italia porterà Tajani e Mussolini, mentre il Nuovo Centro Destra la Lorenzin, probabil mente sostituita da Casini. Per la Lista Tsipras vince Spinelli. Circoscrizione Nord-Est - La sorpresa Kyenge, eletta con il Pd, e la sicurezza Salvini della Lega Nord, ca ratterizzano il voto di questa zona. Per il Partito Democratico vincono Moretti, Zanonato, Kyenge, De Castro, De Monte, Schlein e Zoffoli. Nel Movimento 5 stelle passano Borrelli, Affronti e Gibertoni. In Forza Italia Gardini e Sernagiotto, mentre per la Lega Nord il leader Salvini e Tosi. In questa circoscrizione anche il Sudtiroler Volkspartei porta un candidato: Dorfmann.Circoscrizione Nord-Ovest - Nel Partito Democratico vincono Mosca, Cofferati, Bresso, Toia, Panzeri, Briano, Morgano, Benifei e Viotti. Nel Movimento 5 stelle: Beghin, Valli, Evi e Zanni. In Forza Italia Toti, Commi, Cirio e Maullu. In Lega Nord si conferma Salvini, con Buonanno e Ciocca. Nel Nuovo Centro Destra Lupi, probabilmente sostituito da Salini, e per la Lista Tsipras Ovadia. In caso di concomitanza con altre cariche o con altre circoscrizioni italiane, il vincitore sarà eletto scegliendo il primo dei non vincitori.

IL VIRUS EBOLA TORNA A COLPIRE

Sierra Leone – Il virus Ebola torna a colpire nella zona est della Sierra Leone, paese confinante con la Guinea dove lo scorso gennaio l'epidemia ha causato decine di morti. "Posso categoricamente confermare che il virus Ebola si è materializzato”, ha dichiarato il funzionario del Ministero della salute Amara Jambai. Il funzionario inizialmente aveva riferito che erano stati individuati i quattro casi della febbre emorragica, ma successivamente chiariva che, delle quattro persone decedute, solo per una era stata confermata la causa della morte per Ebola. L'agenzia di stampa AFP ha infatti riportato: "Dei quattro decessi solo uno è stato confermato per causa del virus Ebola, questo dopo due test effettuati presso il Laboratorio Kenema . La causa della morte delle altre tre persone è pertanto ancora oggetto di indagine ". Resta quindi confermato, per il momento, un solo caso, mentre per gli altri tre decessi restano ancora da determinare le cause. Ad oggi i casi sospetti di infezione da Ebola sono ben undici. Il virus, che può essere di differenti ceppi ha un forte indice di mortalità su chi ne è colpito. Provoca infatti gravissime febbri emorragiche e si diffonde per contatto con i fluidi corporei di persone già affette dal virus e perfino dai cadaveri.

POLICLINICO MILITARE ‘’CELIO: STIPULATO ACCORDO CON REGIONE LAZIO

Avviata una collaborazione per gestire l’emergenza delle lunghe file nei pronto soccorso. L’accordo comprende anche di-

verse attività per sostenere di formazione Dopo due anni riprende l’accordo di collaborazione con l’ospedale militare del Celio. In particolare sarà importante soprattutto per due aspetti: La gestione delle emergenze, per esempio nei casi di sovraffollamento dei pronto soccorso degli altri ospedali o in occasioni di particolari eventi che si svolgono a Roma. L’obiettivo della Regione è anche quello di incidere sulle liste d’attesa nei pronto soccorso. La formazione. La Regione rafforza la collaborazione con i nostri Policlinici universitari. Come? Anche at-

traverso percorsi specifici dedicati ai particolari compiti che i medici militari devono svolgere. Gli impegni della Regione. Presto sarà nominata la Commissione paritetica: costituirà il braccio operativo della collaborazione tra la Regione e l’Ospedale Militare. Tra le altre cose saranno sottoscritti anche degli accordi attuativi ed esecutivi sui vari aspetti della collaborazione. “Da oggi riprende il via una forte collaborazione tra il Sistema Sanitario Regionale e il Policlinico militare del Celio di Roma – è il commento del presidente, Ni-

cola Zingaretti, che ha aggiunto: questa collaborazione sarà importante per nuove forme organizzative permanenti, per la gestione delle emergenze e per forme di integrazione che ci permetteranno di aggredire i limiti dell'offerta del sistema sanitario regionale”.


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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ELEZIONI EUROPEE: ASTENSIONISMO RECORD IN CAMPANIA

La maggioranza dei campani votanti, il 36,12%, invece, ha creduto nel Pd. Netto svantaggio per Forza Italia che ha ottenuto il 23,94% e per il Movimento 5 Stelle che ha totalizzato il 22,93%. di Christian Montagna Napoli - Alle ventitré di domenica 25 Maggio si sono chiusi i seggi in tutta la nazione e un’altra pagina di storia della politica è stata scritta. Nominate da molti come le elezioni dell’astensionismo, ha trionfato su tutti con un netto vantaggio rispetto agli altri concorrenti il giovane Matteo Renzi. Un record storico per il Partito Democratico che ha incassato undici mi lioni e cento mila voti. Li chiamo concorrenti perché, nelle settimane antecedenti al voto,tutto sembrava tranne che stessimo per scegliere i nostri rappresentanti in Europa. A suon di comparse in programmi televisivi, gossip e raduni di piazza hanno invaso le nostre case per due settimane prima del fatidico giorno. Renzi, Berlusconi e Grillo i tre protagonisti del reality: tre personalità oggettivamente complesse che in modo del tutto particolare e con toni differenti, hanno cercato

di convincere gli italiani ad andare a votare. In Campania, quest’opera di persuasione non ha attecchito. Il tasso di astensionismo è stato tra i più alti della penisola. Addirittura c’è chi ha pensato di blindare un seggio elettorale a Via Trinità delle Monache rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Questo accade quando un popolo è in preda alla rassegnazione, quando la gente è stanca di essere presa in giro e quando nessuno vuole credere in una classe politica che troppe volte ci ha ingannati. Un astensio nismo del tutto inaspettato. La maggioranza dei campani votanti, il 36,12%, invece, ha creduto nel Pd. Netto svantaggio per Forza Italia che ha ottenuto il 23,94% e per il Movimento 5 Stelle che ha totalizzato il 22,93%. A Berlusconi, Monti e Grillo dunque non rimane che accettare la sconfitta e tornare a casa. Lo spirito dei votanti a Napoli è stato funesto: c’è chi ha scelto di votare sperando in un cambiamento e chi lo ha fatto solo per

regalare un futuro ai propri figli che sono costretti a lasciare la città perché senza lavoro. Un’affluenza che si attesta al 13% intorno alle ore dodici di domenica deve far riflettere! Ma in Campania come in altre regioni, è stato anche il giorno delle elezioni Comunali. In 189 comuni sono stati eletti i nuovi sindaci alcuni dei quali andranno al ballottaggio l’otto giugno. Martusciello, assessore alle attività produttive in Campania e unico esponente campano di Forza Italia, con 3900 preferenze è stato eletto al Parlamento Europeo nella circoscrizione Sud. Per il Pd, il più votato è stato Andrea Cozzolino con 8500 voti. Ad Anacapri, per il secondo mandato consecutivo, è stato riconfermato Franco Cerrotta; a Capri Gianni De Martino. Nel frattempo che si completano gli spogli in tutte le sedi comunali, la speranza che si legge sui volti degli italiani è quella di avere al più presto risposte immediate e azioni concrete.

SANGUE SPARSO, IL FILM SUL QUINQUENNIO DI PIOMBO (1978 - 1983) NEI CINEMA DAL 12 GIUGNO 2014

“Sangue sparso” ricorda così le giovani vite spezzate dei militanti di destra e non dimentica di raccontare anche i

lutti che in quegli anni maledetti colpirono tanti altri giovani militanti di sinistra.

7 Gennaio 1978: agguato di Acca Larentia, quartiere

romano del Tuscolano. Cinque ragazzi si trovano fuori da una sezione missina per andare a svolgere servizio di volantinaggio. Una serata come un’altra, ma all’improvviso tutto cambia e inizia una delle sto rie più fosche e travagliate d’Italia. Alcuni uomini armati si scagliano contro i giovani militanti di destra, aprendo il fuoco su di loro e uccidendone due: Franco Bigonzetti e Francesco Cia vatta. La stessa sera un’altra vittima, Stefano Recchioni. Cinque anni tormentati, quelli tra il 1978 e il 1983, in cui si sviluppa la trama di “Sangue Sparso”, lungometraggio della regista esordiente Emma Mo riconi. Un’opera prima che ha ricevuto la qualifica di “film di interesse culturale” dal Mibac, Ministero per i beni e le Attività Culturali, per la sua capacità di attirare l’attenzione su un’epoca, quelli degli anni di piombo, ancora oggi avvolta nel mistero. Per la prima volta le storie di quei giovani vanno sul grande schermo: sono i ricordi di un militante di destra, che ha visto il “sangue” dei suoi amici “sparso” lungo i marciapiedi, a ripercorrere con la memoria quegli anni dolorosi e luttuosi. “Sangue sparso” ricorda così le giovani vite spezzate dei militanti di destra e non dimentica di raccontare anche i lutti che in quegli anni maledetti colpirono tanti altri giovani militanti di sinistra. Un film in cui “il messaggio sociale è di grandissima

rilevanza: rispetto per la vita umana, solidarietà sociale, pacificazione sociale, rifiuto della violenza e di ogni forma di discriminazione.”- dichiara la regista. “E’ proprio ai giovani che è diretto prevalentemente il messaggio di carattere sociale, sotto un duplice punto di vista: da una parte mostrare come l’odio e la discriminazione portati all’esasperazione siano capaci di portare ad epiloghi di dolore e di morte; dall’altra riflettere sull’importanza dell’ideale, da una parte come dall’altra, nella vita dei giovani, i quali, se motivati da passioni non esasperate, vissute con maturità e con il rispetto degli altrui punti di vista, possono avere l’opportunità di fare tesoro da un’esperienza anche di militanza politica, se fondata sul ripudio assoluto della violenza. Nel lungometraggio “Sangue sparso” gli anni di piombo sono visti con gli occhi di un “sopravvissuto”, raccontati da chi li ha vissuti e sofferti in prima persona, da chi ha perso i propri amici du rante una guerra assurda, inutile, senza senso”. A sottolineare l’originalità dell’opera prima le musiche inedite composte e orchestrate da Paolo Car lomè. Il film prodotto da 150° Produzioni Italiane con la collaborazione dell’Associazione Culturale La Giara Nera, è stato ammesso al Festival Internazionale “Un film per la pace” 2014. La distribuzione è curata dalla Flavia Entertainment.

BARI: DUE SORVEGLIATI ARRESTATI E DUE RICETTATORI DENUNCIATI Bari - Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato a garantire più sicurezza ai cittadini i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato due sorvegliati speciali con l’accusa di violazione degli obblighi a loro imposti e denunciato due persone ritenute responsa bili di ricettazione. In particolare: - Nel Borgo Antico i Carabinieri della Stazione di Bari San Nicola hanno arrestato un 23enne sorvegliato speciale del luogo notato in ore notturne in strada da un militare libero dal servizio. Sottoposto a controllo è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari a

lui vietati. Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato collocato ai domici liari. - Al quartiere San Paolo stessa sorte è toccata ad un sorvegliato speciale 44enne che sorpreso dai militari del Nucleo Radiomobile in sella ad un motociclo privo di copertura assicurativa, si è dato alla fuga speronando un mezzo dell’Arma. Bloccato definitivamente al termine di una colluttazione, su disposizione della procura della repubblica di Bari, è stato collocato ai domiciliari. La moto in vece è stata sottoposta a sequestro.

- Nei pressi dello Stadio San Nicola infine, nel corso di controlli eseguiti presso il c.d. “Mercato delle Pulci” i Carabinieri della Stazione di Bari Carbonara hanno denunciato in stato di libertà un 56enne e un 34enne del luogo con l’accusa di ricettazione. I militari hanno sorpreso il 34enne mentre esponeva in vendita su una bancarella due flessibili ed un avvitatore elettrico acquistati qualche giorno prima dal 56enne, risultati provento di un furto avvenuto lo scorso 23 maggio a Valenzano.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

ZAGAROLO ELEZIONI EUROPEE: VINCE IL PD... MA NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE RISPLENDE

La presenza del senatore Bruno Astorre area PD davanti ai cancelli della scuola Tibullio che bacchetta al telefono

l’assenza dei rappresentati locali registra una giornata caldissima di Cinzia Marchegiani Zagarolo - Il comune di Zagarolo ha seguito il trend nazionale delle elezioni europee…vince il PD ma non è oro tutto quello che risplende. La presenza del senatore Bruno Astorre area PD davanti ai cancelli della scuola Tibullio che bacchetta al telefono l’assenza dei rappresentati locali registra una giornata caldissima… in tutti i sensi, e la dice lunga sull’aria che tira in questo comune. A Zagarolo prima di tutto ha vinto l’astensionismo, solo il 53,56% dei cittadini ha ritenuto degno di partecipare alle votazioni europee che comunque vada, ipotecherà le politiche e l’economica nazionale del l’Italia per i prossimi cinque anni. Il PD gabino ha preso il 38,38% contro il M5S che, anche se non ha asfaltato nessuno, ha tenuto benissimo con un 30,98%, seguono i partiti di centro de stra che portano a casa oltre il 25% . Questo dato, che in prima battuta fa pensare ad una vittoria del Pd, si raffronta con le analisi che lasciano poco alla certezza di questa forza gabina che perde vigore ogni anno che passa. Il malcontento non è solo un etera sensazione, lo dimostra una spaccatura profonda all’interno della giunta comunale, la formazione del nuovo gruppo Cambio Democratico contro cui hanno seminato attacchi al veleno e una epurazione chiacchierata del Presidente del Consiglio, Roberto Sesto. Se a parlare sono i dati, il trend delle ultime tornate elettorali di Zagarolo è indubbiamente

la cartina al tornasole della politica Leodoriana che dopo aver governato questo paese per dieci anni, e tuttora presente nei banchi della maggioranza come consigliere, ora raccoglie frutti un po’ amari. Il dato inconfutabile quel 38,38% contro il 30,98% del M5S è un tarlo silente già sotto lente di ingrandimento degli analisti post-elezioni interni al PD. I Gabini si sono allontanati dalla politica del territorio, esacerbati dai problemi economici, spremuta come un limone. E osservano l’amministrazione che la reputa responsabile dei problemi mai risolti sulle tematiche territoriali, tra servizi assenti e tutela ambientale inappropriata. La dimostrazione è la vittoriosa battaglia dei cittadini e comitati oltre l’opposizione sulla costruzione appena scongiurata della centrale a biogas che doveva essere edificata a due passi delle abitazioni di Valle Martella. Un impianto industriale mai messo in agenda dai preposti istituzionali, nonché assessori all’Ambiente che hanno ritenuto non prioritario informare i cittadini sul progetto imposto da un altro comune. E sembra che proprio questa mozione presentata sulla centrale a biogas, abbia innescato delle reazioni a catena che stanno lacerando la maggioranza in lotte e faide interne ormai sotto gli occhi di tutti. La lettura di questa gestione amministrativa sta restituendo solo ombre, mentre i riflettori sono già puntati sulle prossime amministrative, in agenda nel 2015. Già non si risparmiano colpi di scena, visto il consiglio comunale del 22 maggio 2014 appena con-

sumato, chiuso senza poter dibattere i punti importanti all’ordine del giorno per mancanza del numero legale dovuto all’assenza di importanti pezzi della maggioranza. Episodio commentato a caldo da due consiglieri di minoranza Conti e Bonini: "Sembra un regolamento di conti" su questa "commedia all’italiana". I due consiglieri hanno preso atto della spaccatura ormai evidente che mostra una "giunta ormai agonizzante". Così Leodori, presidente del Consigilo della Regione Lazio, alle Regionali del 2013, in queste elezioni europee doveva dimostrare e confermare il proprio peso elettorale e ora espone il PD sotto un’altra lettura, quella di una ricerca spasmodica di elettori sempre più distanti da quel bel tempo che fu. Il prossimo anno ci saranno le comunali, e fatta eccezione per un quorum del 51% in prima battuta, i cittadini saranno costretti a scegliere il candidato sindaco con un bel ballottaggio… e a vedere le percentuali e i dissapori interni, la futura competizione sembra aperta su tutti i fronti. In merito sarà doveroso analizzare lo scenario amministrativo locale edito in tantissimi anni di gestione PD, valutandone tutto l’operato, perché dietro a tante buon intenzioni, sono i fatti che testimoniano la buona o cattiva gestione soprattutto perché per i gabini è arrivato il momento di tracciare le somme, dove i tecnicismi, le qualità da padre di famiglia non devono essere solo slogan elettorali, ma messi su un foglio nero su bianco! Non è mai oro quello che ri splende.

ROMA CAPITALE: SI DIMETTE L'ASSESSORE ALLA CULTURA FLAVIA BARCA Roma - “E’ stata un’esperienza di grande valore e ringrazio il sindaco Marino per avermi concesso l’ opportunità di mettermi a servizio della cultura di questa città. Al momento non sussistono più le

condizioni necessarie per affrontare un così delicato e strategico ruolo istituzionale e garantire alle politiche culturali di Roma quell’impulso che il rilancio socio-economico della Capitale richiede. Solo per non destabilizzare la giunta, che ringrazio e alla quale auguro buon lavoro, ho atteso questo momento post-elettorale per rimettere il mandato. Ringrazio tutto il mio staff per la grande professionalità, il personale della Sovrintendenza, del Dipartimento Cultura, di Zètema e di tutte le società controllate. Ringrazio in modo particolare l’Assem-

blea capitolina, la Presidente della Commissione Cultura Michela Di Biase con la quale ho condiviso l’impegno di questi mesi, i Presidenti e Assessori alla Cultura di tutti i Municipi con i quali si è stabilita una collaborazione preziosa e indispensabile nella comune idea di cultura come strumento chiave di in clusione e coesione sociale. Ringrazio infine tutti coloro, operatori culturali, artisti, cittadini, associazioni con i quali ho condiviso idee e progetti che hanno stimolato in questi mesi le mie politiche culturali”.

ROMA: FOLLE CORSA A 200 ALL'ORA PER SFUGGIRE ALLA POLIZIA

Alle 2,50 di notte un 31enne a bordo di una monovolume, alla vista di una pattuglia della Polizia ha invertito il senso di marcia senza

un apparente motivo.

Roma - Una folle corsa sul grande Raccordo di Roma dalla Tiburtina alla Cassia, ha raggiunto la velocità di

200 km/h e si è conclusa con un impatto con lo spartitraffico della rampa di uscita. Alle 2,50 di notte un 31enne a bordo di una monovolume, alla vista di una pattuglia della Polizia ha invertito il senso di marcia senza un apparente motivo. Questo il motivo che ha spinto i poliziotti a seguirlo per un controllo.Il giovane invece ha iniziato una fuga per le strade del quartiere fino a raggiungere il G.R.A. dove si è lanciato in una pericolosa corsa zigzagando per le tre corsie di marcia che vista l’ora erano deserte.Con l’ausilio del coordi-

namento della Sala Operativa alla vettura sono state chiuse le vie di fuga ed il vano tentativo di imboccare a 160 km/h la rampa di uscita del raccordo per la via Cassia gli è stato fatale. Impattando la vettura si è inevitabilmente fermata ed il giovane pur opponendo una violenta resistenza con calci e pugni, è stato arrestato e condotto presso il vicino nosocomio per tutti gli accertamenti relativi all’assunzione di droghe, risultati positivi alla cocaina.Accompagnato presso gli uffici del Commissariato di zona D.S.M. è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida sotto l’effetto di stupefacenti e per rifiuto di sottoporsi all’accertamento alcolemico.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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RIETI CHIESA SAN GIOVENALE: IN MOSTRA DAL 31 MAGGIO LE

INSTALLAZIONI DELL'AQUILANA LAVINIA TRIBIANI

L’artista che evade dalla società del suo tempo per ritrovare in una natura e tra genti non guastate dal progresso la

condizione di autenticità e d’ingenuità primitive Rieti - La Confraternita degli artisti e l’Associazione Reate Antiqua Civitas, con il patrocinio del Comune di Rieti e la partecipazione della Soprintendenza per i beni storico artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, presentano la mostra personale dell’artista Lavinia Tribiani “La donna, l’arte, la danza; la bibbia, la famiglia, le

origini; ieri, come oggi, come domani”, allestita dal 31 maggio (inaugurazione alle ore 12) nella Chiesa di San Giovenale (via Garibaldi 230). Cosa hanno in comune Gaugin, Michelangelo e Matisse? Michelangelo nella sua Pietà rappresenta una madonna, una mamma ed una donna “piena di grazia”: come può questo modello diventare esempio per la donna moderna? Cosa hanno in comune la pittura di Gaugin e la Bibbia? L’artista che evade dalla società del suo tempo per ritrovare in una natura e tra genti non guastate dal progresso la condizione di autenticità e d’ingenuità primitive è riletto o meglio “riscritto” tra i versi della Genesi dalla creazione del mondo alla morte di Giacobbe. Ed ancora il celebre quadro di Ma-

tisse, la Danse cosa rappresenta con tanta semplicità dietro a quelle persone che danzano? In questa nuova mostra Lavinia Tribiani propone delle opere monumentali che riprendono i discorsi iniziati e conclusi da alcuni dei più grandi artisti del passato. I problemi sollevati dall’arte sulle questioni della vita, sui temi delle origini, la famiglia, l’identità personale, la figura della donna e la religione si intrecciano e comunicano tra loro per suscitare ulteriori e più profonde riflessioni su quei valori che nell’attuale società in crisi tendono a confondersi, scalzati da una quotidianità che li nasconde alla vista dell’individuo e ne compromettono il rapporto con se stesso e con la collettività.

TERMINILLO (RI), PRO LOCO: ALESSANDRO MICHELI E' IL NUOVO PRESIDENTE

Terminillo (RI) - Si sono svolte ieri le elezioni del nuovo consiglio della Proloco di Terminillo, un con-

siglio completamente rinnovato, con una forte componente di giovani che vivono e operano sulla Montagna. I componenti del nuovo consiglio sono Alessandro Micheli, Stefania Faraglia, Irene Scasciafratti, Enrica D'Alessandro, Enrico Faraglia, Angelo Martorelli, Piergiuseppe Paris, Bruno Faraglia e Valentina Rossi. Nel pomeriggio, come da statuto, i membri del consiglio hanno votato per l'elezione del presidente e del direttivo:Alessandro Micheli è stato eletto Presidente, Irene Scasciafratti vice Presidente, Stefania Faraglia segretaria e Bruno Faraglia tesoriere. "Innanzitutto ringra-

zio gli amici operatori che mi hanno scelto come Presidente e il Consiglio Direttivo uscente presieduto da Alvaro Salvatore per il lavoro svolto in questi anni.commenta il neo eletto presidente Micheli - Oggi abbiamo rinnovato completamente la struttura, abbiamo inserito giovani con idee e voglia di fare e con i quali cercheremo di dare una svolta a questa organizzazione ed una nuova identità a questa stupenda montagna. Inizieremo subito a lavorare mettendo in pratica i primi interventi necessari per l'apertura della stagione estiva, a partire dal decoro urbano, per il quale giocherà un ruolo fondamentale l'amministrazione comunale, proseguendo per una comunicazione efficace orientata verso l'esaltazione delle innumerevoli possibilità che offre il Terminillo. Parallelamente avanzerà la programmazione del mediolungo periodo per trovarci pronti ad affrontare la prossima stagione invernale."

TARQUINIA (VT): CONCLUSO IL PROGETTO DELLA SOCIETÀ GESTIONE SICUREZZA PER

GLI STUDENTI DELL’IIS “FRANCESCO ORIOLO” Tarquinia (VT) Terminata la formazione degli studenti dell'IIS “Francesco Orioli” di Viterbo e Tuscania, nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro in collaborazione con la società Gestione Sicurezza di Tarquinia e Italian Heart

association. I ragazzi delle classi IV e V hanno frequentato i corsi di "addetto al primo soccorso aziendale" ed "esecutore BLS-D". L'iniziativa, voluta dal dirigente scolastico dell'istituto e dal corpo docenti, prima nel suo genere nella provincia, è stata intrapresa con entusiasmo dagli studenti, consapevoli dell'importanza di crescere come cittadini attivi. «Tale tipo di corsi formativi rappresentano per gli studenti un’occasione per confrontarsi su questi temi, con docenti qualificati ed esperti dell'emer-

genza sanitaria. - affermano gli organizzatori - Inoltre, l'acquisizione degli attestati consentirà un loro più agevole accesso al mondo del lavoro. Le procedure di primo soccorso, le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo del defibrillatore semi automatico sono ora quindi patrimonio di questi meravigliosi ragazzi. È auspicabile che tali iniziative siano inserite nei piani formativi di tutti gli istituti secondari per agevolare la crescita professionale e il senso civico dei giovani».

TARQUINIA (VT) - I VINCITORI DELLA XII EDIZIONE DEL PREMIO CARDARELLI Tarquinia (VT) - Enzo Golino è il vincitore della XII edizione del Premio Tarquinia Cardarelli per la critica italiana. Gli altri prestigiosi riconoscimenti sono a Fausta Garavini, per la storia della letteratura e della filologia; a Raffaele Palumbo Mosca, per l’opera prima di critica; a Milo De Angelis, per la poesia; a Quodlibet, per l’editoria di qualità. La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si svolgerà domenica 1° giugno, alle ore 18, nella suggestiva chiesa di

Santa Maria in Castello. A condurla sarà il bravo e brillante giornalista e conduttore televisivo della RAI Franco Di Mare. Presieduto da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, il Premio Tarquinia Cardarelli ha acquisito sempre più autorevolezza sul piano nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia a unire le varie facce della critica. Il Premio Tarquinia Cardarelli è organizzato dal Co-

mune di Tarquinia con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo e di Porti di Roma e del Lazio.


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SERMONETA: IL NUOVO SINDACO E' CLAUDIO DAMIANO

Damiano ha ottenuto 2.127 voti pari al 36,58%, contro i 1.417 (24,37%) della lista Antonio Aprile Sindaco

IL NUOVO SINDACO CLAUDIO DAMIANO INSIEME ALL’EX SINDACO GIUSEPPINA GIOVANNOLI Sermoneta (LT) - Claudio Damiano è il nuovo Sindaco di Sermoneta. Al termine di una campagna elettorale molto combattuta, il candidato della lista “Damiano Sindaco – per continuare a crescere insieme” ha ottenuto 2.127 voti pari al 36,58%, contro i 1.417 (24,37%) della lista Antonio Aprile Sindaco “Rinnovare per creare insieme”, i 1056 (18.16%) di Scarsella Sindaco “Per Sermoneta Innanzitutto”, i 602 (10.35%)

di Agostini Sindaco “Sermoneta Protagonista”, i 540 voti (9.29%) di Cantarelli Sindaco “Cambia con noi” e i 72 voti (1,24%) di Sermoneta Futura con Pagani Sin daco. “Inutile provare a descrivere l’emozione di questa vittoria, spiega il neo Sindaco Claudio Damiano. “È stata una campagna elettorale sofferta, per quanto mi riguarda basata sul dialogo, sul confronto e sui pro-

grammi. La cittadinanza ha dimostrato di apprezzare il modo di fare dell’Amministrazione uscente. È una vittoria di misura, per cui compito dell’Amministrazione che mi onorerò di guidare sarà di lavorare per non deludere le aspettative non solo di chi ha votato per me, ma anche di chi ha espresso la propria preferenza per gli altri candidati Sindaco”. E ancora: “La campagna elettorale è finita: già da domani ricominceremo a lavorare per Sermoneta. Ci sono tanti progetti avviati, tante risposte da dare alla collettività, tante scadenze da rispettare. Ci aspettano cinque anni di impegno e di dedizione: affronteremo a testa alta ogni nuova sfida, nell’interesse esclusivo di Sermoneta. Rivolgo i miei complimenti ai risultati rag giunti dai miei avversari, che comunque rappresentano parte della popolazione e come tale meritano ri spetto. Ci sarà tempo per un’analisi più approfondita del risultato elettorale. Soprattutto, ringrazio il Sindaco uscente Giuseppina Giovannoli per l’ottimo lavoro fatto in questi dieci anni e soprattuttio per lo straordinario risultato personale. Sono orgoglioso di rac cogliere la sua eredità. Il mio mandato sarà nel segno della continuità, dimostrando attenzione ai problemi, alle esigenze di tutti e soprattutto alla vivibilità di questo nostro territo rio”.Sono otto gli eletti in Consiglio Comunale per la maggioranza: Giuseppina Giovannoli (1043 preferenze), Luigi Torelli (279), Antonio Di Lenola (249), Mauro Battisti (237), Fiore De Santis (226), Annarosa Centra (208), Maria Marcelli (203), Gilberto Montechiarello (197). Dell’opposizione entrano Antonio Aprile, Antonio Scarsella ed Emanuele Agostini come candidati Sindaci non eletti, e Paolo Cargnelutti (Aprile Sindaco).

SORA (FR) – AL VIA LE CELEBRAZIONI PER IL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE “La seconda guerra mondiale a Sora. memorie e martirologio”

Sora (FR) - Il Comune di Sora si prepara a celebrare il 70° Anniversario della Liberazione della Città dall'occupazione tedesca che cadrà sabato 31 maggio 2014. In occasione di tale significativa ricorrenza, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale, alle ore 11.30, sarà presentato il libro, curato da Romina Rea e Lucio Meglio, "La Seconda Guerra Mondiale a Sora.

Memorie di Padre Francesco Jannucci c.p. In appendice Martirologio e Note storiche a Sora (1943-1944) di Vincenzo Alonzi". Nel corso della presentazione sono previsti gli interventi del Sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, di Padre Giuseppe Comparelli c.p., di Padre Salvatore Crino c.p. e dei curatori del libro, Romina Rea e Lucio Me-

glio. Svolgerà il ruolo di moderatrice dell’evento, patrocinato dal Comune di Sora, la giornalista Ilaria Paolisso. Nel volume viene pubblicato per la prima volta un memoriale della guerra scritto da padre Francesco Jannucci, membro della congregazione passionista del Ritiro di S. Maria degli Angeli di Sora. Nel manoscritto, conservato nel convento, si racconta in maniera circostanziata cosa accadde nella città di Sora durante il periodo bellico, ma non mancano notizie sugli eventi occorsi nelle città vicine e nel resto d'Italia, con particolare attenzione alle sorti degli altri Ritiri passionisti; l'Autore inserisce, infatti, gli eventi locali nel più ampio contesto della Seconda Guerra Mondiale, di cui viene dato un resoconto completo. Seguendo la narrazione precisa e appassionata, il lettore si immerge totalmente nel dramma della guerra, vivendo emozioni che solo il racconto di chi ha vissuto realmente quei momenti può suscitare. I cittadini di Sora troveranno nel libro notizie utili a conoscere in maniera più approfondita la storia del loro territorio; tutti vi troveranno elementi per rafforzare la consapevolezza che orrori simili non si debbano più ripetere. Le memorie sono seguite dal Martirologio di Sora, un drammatico elenco dei martiri civili del conflitto, compilato da Vincenzo Alonzi e offerto alla cittadinanza per la prima volta, affinché tali vittime possano essere finalmente ricordate e commemorate. Corredano l'Appendice ulteriori preziose notizie sulla storia di Sora in quei drammatici mesi.


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Continua dalla prima pagina “IL SEGRETO DI STAMINA”

di Cinzia Marchegiani Gent.mo Dott. Bianco, formulo la presente in qualità di avvocato e genitore esercente la patria potestà sul minore Federico Mezzina, unitamente al sig. Vito Mezzina, per riscontrare Sua dichiarazione resa in data 23.05.14 e ripresa dall’Ansa, come di seguito riportata, attinente alla somministrazione del trattamento Stamina, al fine di significarLe quanto segue. La Sua opposizione pare fondarsi su un errato presupposto di fatto: la segretezza della terapia infusa. Invero la terapia infusa con il metodo Stamina non è affatto segreta. Ossia non è segreto il prodotto che viene infuso ma la metodica con cui si perviene a quel prodotto. Infatti, è l’Azienda Spedali Civili di Brescia, a mezzo dell’attività dei propri medici ospedalieri, che certifica che vengono infuse cellule staminali mesenchimali; la quantità infusa di volta in volta sia per via endorachidea che per via venosa; sono gli stessi Spedali che effettuano le analisi standard sul prodotto (dalla conta cellulare precongelamento a quella postcongelamento; test di vitalità cellulare mediante Tryplan blue e 7-ADD; Immunofenotipo (CD45+, CD14+, CD19+, CD34+, HLA–DR, CD37+, CD105+, CD44+, CD29+, CD166+, ….), test di sterilità mediante emocoltura aerobi, emocultura anaerobi, indagine batteriologica per ricerca miceti, valutazione attività telomerasica… e tutto quanto necessario ad assicurare, a detta dello stesso Spedale, tutte le garanzie di sicurezza e sterilità del prodotto cellulare eseguite a seguito della caratterizzazione del prodotto finito e ciò per ogni paziente (come da documenti allegati a titolo esem plificativo). Tenga in conto che la caratterizzazione del prodotto viene eseguita anche dopo la somministrazione del prodotto cellulare su una quantità di cellule che vengono prelevate da quelle da infondere, sempre al fine di garantire la massima sicurezza di ciò che viene in fuso. Tali circostanze dovrebbero essere a Lei assai note atteso che fa parte, nella Sua qualità di sentore del Partito Democratico, della commissione di “Indagine conoscitiva su origine e sviluppi del cosiddetto caso Stamina” . Qualora ciò non fosse stato approfondito durante la detta indagine ne deriverebbe una gravosa lacunosità dell’indagine stessa. Tale lacunosità sarebbe ancor più grave di quella derivante dal fatto che non vi è stata l’audizione dei genitori dei pazienti in cura, sebbene gli stessi abbiano avanzato innumerevoli richieste in tal senso che, con la presente, si devono intendere ulteriormente reiterate. Tali lacunosità sarebbero sconcertanti se l’attività della Commissione de qua fosse propedeutica a un eventuale nuovo in tervento legislativo. I primi responsabili di un intervento legislativo basato

su tali presupposti saranno facilmente individuabili nel Presidente di tale Commissione, nei relatori e nei suoi membri. Inoltre, appare evidente che non si è tenuto in alcun conto che i medici che solo oggi si rifiutano di eseguire le prestazioni sono gli stessi medici che hanno, per oltre e da oltre due anni, prestato la loro attività per l’esecuzione della terapia Stamina, alcuni dei quali hanno avuto persino congiunti in cura con lo stesso trattamento, gli stessi medici che hanno dichiarato che sono state effettuate oltre 400 infusioni senza effetti collaterali (come da documento allegato) e, in alcuni casi, hanno certificato risultati migliorativi, come da documenti consegnati dall’Azienda di Brescia alla Commissione Sanità di cui è membro. Al fine di sottrarsi alla legge e all’ esecuzione delle ordinanze dei Tribunali è stato invocato il codice dentologico 2014, codice ancora incompleto poiché manca l'approvazione di 4 allegati prevista per il 7 giugno prossimo. Invero chi invoca il codice deontologico richiama solo, ed esclusivamente, l’art 4 del codice deontologico, secondo cui l’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, recita, inoltre, che il medico ispira la propria attività professionale ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizio namenti di qualsiasi natura. Ma si dovrebbe ricordare e sapere che la sopra detta formulazione è la diretta conseguenza dell’art. 3 che lo precede costituendone la premessa: “Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psicofisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona”. Inoltre, proprio tale codice stabilisce, e pretendo che si richiami e attui, la continuità delle cure: “Il medico garantisce la continuità delle cure e, in caso di indisponibilità, di impedimento o del venire meno del rapporto di fiducia, assicura la propria sostituzione informando la persona assistita” (art. 23). Invece, coloro che in questi giorni richiamano il codice deontologico pare non conoscano altra norma se non quella di cui all’art. 4, riferendosi alla terapia Stamina come terapia segreta, nonostante segreta non lo sia affatto come prima evidenziato; ignorano, nonostante sia strettamente attinente al caso di specie, l’art 22 dello stesso codice secondo cui “Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona, fornendo comunque ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione della presta zione”.

Ebbene, Federico Mezzina sta subendo grave nocumento dall’interruzione della cura; sono ricomparsi tanti dei sintomi che contraddistinguevano la malattia prima delle infusioni e la sua salute psicofisica sta regredendo e mostra sofferenze; eppure i medici si rifiutano, in violazione degli articoli 3, 22 e 23 del codice deontologico, di alleviare le sofferenze del malato, di fornire la loro prestazione senza fornire un sostituto e alcuna informazione utile e/o chiarimento che possa consentire la fruizione della stessa prestazione. Pertanto, prima che un medico assuma una qualsiasi posizione dovrebbe conoscere e vagliare lo stato di salute di ogni singolo paziente, le sue sofferenze, il suo dolore, gli effetti collaterali e/o, come nel caso di specie, i miglioramenti ottenuti dal paziente a seguito della somministrazione di una terapia. Ne deriva che non potranno negare la continuazione di una terapia e dovranno respingere “interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura”. Per certo posso dire che lo stato di salute di Federico Mezzina non è stato da Lei, come da nessuno altro che si è espresso sulla vicenda de qua, minimamente esaminato; non sono stati sentiti i medici e/o gli operatori sanitari che lo hanno in cura, non sono stati visionati gli esami strumentali relativi alla deglutizione a cui è stato sottoposto il bambino, non sono stati visionati i suoi esami emato-chimici, pre e post infusione relativi all’indicazione di sofferenze del fegato e/o ad accumulo di metaboliti nel sangue. Nessuno clinico ha fornito un raffronto di fatto, e/o fondato su pubblicazioni scientifiche, tra lo stato di Federico Mezzina e quello di altro paziente affetto dalla stessa patologia e dalla stessa mutazione genetica, al fine di poter compiere un’analisi comparativa che possa escludere che lo stato di salute di Federico Mezzina sia determinato dalla terapia cellulare con il metodo Stamina effettuata dal minore, unica tera pia a cui è stato sottoposto lo stesso. Il comportamento oggi tenuto dei medici costituisce violazione non solo della legge e delle ordinanze ma anche del codice deontologico! Inoltre, lo stesso codice deontologico all’Art. 15 prevede che “Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione”. Poiché il minore ha un medico prescrittore che si è assunto la responsabilità della terapia, lui, e solo lui, potrebbe decidere di sospendere la stessa terapia. Nel caso de quo, il medico prescrittore di Federico Mezzina ha offerto la propria disponibilità agli Spedali Civili di Brescia ad effettuare le infusioni con il metodo Stamina!! Una possibile obiezione di coscienza, ove la stessa fosse normativamente prevista (e non lo è) e nei limiti stessi della previsione normativa (che non esiste) sarebbe applicabile solo al medico infusore. Giova ricordare che l’esercizio dell’obiezione di coscienza può essere esercitato solo in presenza di una norma giuridica che legittima e scrimina il suo eser cizio. Per esemplificare: la legge n. 194/1978 esplicitamente riconosce il diritto all’obiezione di coscienza in caso di aborto mentre nel caso di specie nessuna norma autorizza l’esercizio dell’obiezione di coscienza. Vi è più. La stessa norma che legittima l'obiezione in caso di aborto non può riferirsi anche all'assistenza antecedente e conseguente all'intervento, riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l'aborto ma non di omettere di prestare l'assistenza prima ovvero successivamente ai fatti causativi dell'aborto, in quanto deve comunque essere assicurata la tutela della salute della donna, anche nel corso dell'intervento di interruzione della gravidanza (Cassazione penale , sez. VI, sentenza 02.04.2013 n° 14979). ... Continua a pagina 8


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Continua da pagina 7 “IL SEGRETO DI STAMINA” di Cinzia Marchegiani Pertanto, oltre al fatto che non sussiste alcuna norma che legittimi l’obiezione di coscienza nel caso di specie, anzi, vi è una legge - la 57/13 - che autorizza e legittima la somministrazione della terapia, si evidenzia che un’eventuale obiezione di coscienza non può estendersi alle attività precedenti, successive e/o con correnti all’infusione. Quindi, nulla osterebbe all’esecuzione della terapia autorizzata così come nulla legittimerebbe l’astensione dall’esecuzione di quella stessa terapia! Certamente non si può pensare che il richiamo al codice deontologico, che pare volutamente, impropriamente e inopportunamente, limitato all’art. 4, costituisca norma per l’esercizio dell’obiezione di coscienza atteso che, mutatis mutandis, si deve ritenere che il codice deontologico medico secondo la Cassazione civile a SS.UU, (sentenza 25.06.2013 n° 15873) non abbia carattere normativo. Da ciò ne deriva, ictu oculi, che un comportamento, anche se consentito dal codice deontologico, qualora violi una legge non è scriminato e costituisce fatto reato. Penso che sia superficiale ricordare che le cellule staminali di Stamina sono state analizzate dall’ISS, da cui è scaturito il comunicato stampa del Ministero della salute n. 173/13 e che dopo tale analisi sia stata varata una legge, in vigore, che ne consente l’utilizzo. Penso sia superficiale evidenziare che Lei sa benissimo che vengono infuse cellule staminali anche se poi, in Commissione Sanità della Regione Lombardia, ha fornito informazioni non condivise e/o condivisibili scientificamente attesa la dichiarazione da Lei rilasciata nel convegno “Medici e Magistrati” del novembre 2013: “In commissione speciale misi a disposizione dei senatori quel poco di letteratura medica sulle cellule staminali mesenchimali esistente. Non c'è nessuna evidenza né letteratura scientifica che sostenga come tali cellule possano diventare cellule del sistema nervoso. Se così fosse sarebbe davvero un fatto epocale. Tentai anche di fornire ai decisori le informazioni sul cosiddetto metodo, ma nessuno fu in grado di trovarle. Poiché, però, a Brescia alcuni pazienti erano già in cura, suggerii la sperimentazione scientifica per tentare di instradare qualcosa che era già partito all'interno di un sistema con regole precise”. Questa Sua dichiarazione merita almeno tre osservazioni che evidenzieranno la insostenibile contraddizione che oggi manifesta e la Sua scarsa informazione sull'argomento, molto grave visto che anche da Lei dipende l'annunciato nuovo testo legislativo che si prefigge di cancellare le cure compassionevoli a Bre scia: 1) La letteratura medica sulle cellule staminali è tantissima, altro che 'poco di lettera tura. 2) Che le cellule staminali mesenchimali si possano trasformare in neuroni è scientificamente provato. Non chieda all'estero, non chieda in Ungheria. Per non scomodarsi chieda in Italia, consulti la Cell factory del Policlinico di Milano, si faccia

avere delucidazioni dal prof. Gianni Pezzoli, dall'ISS. Le facilito la ricerca indicandole un link dal quale partire: http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/11/19/quandogli-scienziati-dicono-bugie-le-staminali-possono-di ventare-neuroni/ Qui il prof. Pezzoli precisa che “le mesenchimali sono staminali multi-potenti, si trasformano in altri tipi di cellule e se opportunamente istruite possono riparare i circuiti motori. Producono fattori di crescita che vengono utilizzati da altre cellule in difficoltà. Quando abbiamo chiesto l’autorizzazione all’istituto superiore di Sanità abbiamo mostrato che le cellule prelevate dal midollo osseo dei pazienti, trattate in laboratorio, hanno rilasciato il fattore di crescita BDNF (fattore neutrofico cerebrale)”. Legga il resto. In quello stesso convegno del novembre 2013 intervennero anche Francesco De Ferrari, professore di Medicina Legale all'Università degli Studi di Brescia e Luciano Eusebi, professore di Diritto penale alla Cattolica di Milano. Le ricordo le loro dichiarazioni: “Non capisco il disagio manifestato dai medici del Civile che hanno proposto il trattamento Stamina, soprattutto perché questo disagio è emerso solo dopo il blocco dell'Agenzia italiana del farmaco. Capisco invece il magistrato che, proprio sulla base del fatto che quel trattamento qui a Brescia era stato accolto, ordini ai medici bresciani di praticarlo. I giudici non hanno voluto forzare la volontà di nessuno perché hanno creduto che, se qui era stato proposto, qui era dunque anche bene accetto”(F. De Ferrari). “Su stamina ci sono indizi razionali di attendibilità che meritano di essere verificati. Li hanno riscontrati alcuni medici evidenziando un decorso molto inconsueto per alcune malattie. È molto importante che accertatori esterni e pluridisciplinari lo verifichino. Perché sono convinto che la verifica dell'evoluzione dei pazienti sia in linea con i principi della medicina moderna che si basa sulle prove” (L. Eusebi). Non condivido il Suo essere “molto preoccupato” dall’Ordinanza del Tribunale di Pesaro, poiché “mette il presidente Di Stefano in una palese situazione di conflitto di interesse istituzionale” perché, mi spiace doverLe ricordare, che lo stesso Dott. Di Stefano ha fatto parte del Comitato Etico che ha autorizzato la terapia cellulare con Stamina all’Ospedale di Brescia senza che possa essere addotta come scusante la circostanza che alla richiesta da parte

dello stesso Comitato Etico sull’inizio delle terapie de qua “L'Aifa disse no e il comitato etico respinse la richiesta dell'uso compassionevole. Successivamente, l'azienda richiese nuovamente all'Aifa adducendo altre motivazioni e l'Aifa disse che non ravvisava elementi ostativi. Il comitato etico si ade guò". Ma i medici non dovrebbero essere liberi da condizionamenti di qualsiasi natura? I medici non dovrebbero avere una diligenza qualificata nell’autorizzare e somministrare, o meno, delle cure, dei trattamenti? Quei medici, allora, o sono responsabili per il loro operato al momento dell’autorizzazione e sommini strazione delle cure o lo sono oggi!! Comunque sono responsabili o per i fatti di ieri o per quelli di oggi! Quindi la Sua preoccupazione nei riguardi della posizione del Dott. Di Stefano è del tutto priva di fon damento. Il Dott. Di Stefano, nella Sua pregiatissima qualità di ausiliario del Giudice, deve dare attuazione all’ordinanza del Tribunale così da rispettare, altresì, le numerose norme del codice deontologico sopra richiamate. Mi spiace dover ricordare che vi è stata l’analisi cellulare da parte dell’ISS e la successiva emanazione della legge; mi spiace dover evidenziare che non vi sono stati effetti collaterali dalla somministrazione della terapia; mi spiace dover porre in risalto i miglioramenti ottenuti a seguito di quella terapia; mi spiace dover opporre che non vi è legge che legittima l’obiezione di coscienza de qua; mi spiace dover evidenziare la violazione del codice deontologico nel momento in cui i medici non hanno assicurato la propria sostituzione e si sono sottratti alla terapia senza fornire un sostituto e le dovute informazioni, e si siano lasciati condizionare in violazione dello stesso codice deontologico; mi spiace evidenziare lo stato di malessere psicofisico in cui versa Federico Mezzina a causa dell’interruzione della terapia; mi spiace evidenziare la mancata audizione dei genitori presso la commissione Senato; mi spiace che troppi soggetti stanno interferendo contro la legge e gli ordini dei giudici pur essendo soggetti che rivestono un ruolo politico. Resto in attesa di Suo cortese riscontro e porgo cor diali saluti. Avv. Tiziana Massaro


27 maggio 2014