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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Giovedì 26 Settembre 2013

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Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 137

VELLETRI, OMICIDIO DI MEO: SI SCAVA NEL PASSATO di Chiara Rai a pagina 3

ROMA, DISSERVIZI SCUOLABUS

I DISABILI NON SONO UN OPTIONAL Un caos e stress al quale i bambini disabili sono stati sottoposti per mera disorganizzazione

L’editoriale

di Alberto De Marchis

I FALCHI ALL'ATTACCO DI

Disservizi da paese arretrato. Bambini rimasti a casa, autisti che non conoscono le strade, ritardi di ore e percorsi infiniti. "E' vergognoso che ancora oggi alcuni bambini disabili siano lasciati a casa per i disservizi degli scuolabus e che altri vengano riportati a casa con ore di ritardo, dopo viaggi lunghissimi, da autisti che non conoscono le strade". Dichiarava al suono della campana scolastica Marco Giudici, presidente della commissione trasparenza del Municipio XII. Un caos e stress al quale i bambini disabili sono stati sottoposti per mera disorganizzazione dell'amministrazione di Roma Capitale. Finalmente la buona notizia. “Il trasporto disabili è tornato a fun zionare regolarmente. Con la collaborazione degli uffici del Dipartimento Scuola, abbiamo monitorato ogni giorno il servizio affinché l’emergenza che si era manifestata all’inizio dell’anno scolastico potesse cessare nel più breve tempo possibile, mettendo in campo tutte le risorse necessarie per il superamento delle criti cità emerse. Grazie all’accordo sottoscritto tra Campidoglio, Agenzia per la Mobilità e Multiservizi, il servizio viene ora erogato secondo le modalità del piano attuato l’anno scorso, assicurando la regolarità del trasporto e la continuità nella presenza degli operatori a bordo dei pulmini.

PALAZZO CHIGI di Angelo Parca

H anno predominato i falchi e per

l’ex Pdl, male o bene che faccia, è linea dura: Se il 4 ottobre la Giunta del Senato voterà la decadenza di Berlusconi, i parlamentari azzurri si dimetteranno in massa. La mission è costringere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, allo scioglimento delle Camere. Re Giorgio, prima di prendere posizioni e dire la sua, si riserva di verificare con maggiore esattezza quali siano state le conclusioni dell'assem blea dei parlamentari del Pdl. Potrebbe seguirli anche la Lega Nord. E Berlusconi parla di perdita di peso, ben 11 chili uno per ogni condanna inflitta da quella Magistratura che lui critica tanto. «È in corso un'operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica», ha detto il Cavaliere che sicuramente risorgerà dalle ceneri, buttando in avanti un falco oppure una pitonessa che possa tenergli le redini fin quando la bufera giudiziaria non sarà passata. E la carota tocca a Letta e compagnia bella. Sarà una sfida Renzi contro i Falchi del Cavaliere, ma sarà quest’ultimo a fare campagna elettorale.

Continua a pagina 2

VALORIZZARE FORZE DELL’ORDINE SIGNIFICA GARANTIRE

SICUREZZA AI CITTADINI

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“Sblocco del rinnovo contrattuale, pagamento integrale degli assegni di funzione, degli straordinari e delle indennità, approvazione della legge per il riordino delle carriere e avvio della previdenza complementare sono i temi che il governo Letta dovrà rapidamente trattare per ridare dignità alle forze dell’ordine, serenità alle migliaia di agenti che ogni giorno sono tra le strade della nostra Nazione e sicurezza alla cittadinanza”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, che oggi ha partecipato al sit-in promosso dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) di fronte al Viminale che ha simboleggiato, con una bara, la morte della sicurezza dopo i tagli della spending review. “Questo governo dovrà prevedere tagli pubblici se intende non aumentare la pressione fiscale, e sempre che voglia continuare a sottostare alle regole tedesche del Fiscal Compact, ma crediamo che su questo versante le forze dell’ordine e la tutela della sicurezza abbiano già dato più degli altri. L’auspicio è che presto si arrivi a considerare un agente un servitore dello Stato da tutelare e non da sacrificare, in tutti i sensi”, conclude Santori.

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PRIMO PIANO

IL TEATRO DEL MIUR CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE L’impegno delle Istituzioni deve essere concretamente a fianco delle vittime e deve favorire un dialogo nuovo tra le persone, che condanni e bandisca con forza ogni forma di violenza contro le donne. Ben vengano iniziative come quella di ieri a piazza Monteci-

torio, che contribuiscono con la loro originalità a non far cadere il silenzio su un tema così drammaticamente attuale. Per questo l’Amministrazione capitolina ha voluto sostenere l’iniziativa”. Lo dichiara l’assessore alla Roma Produttiva, Marta Leonori.

dalla prima "I DISABILI NON SONO UN OPTIONAL" di Alberto De Marchis Garantire i diritti delle alunne e degli alunni che ne usufruiscono rappresenta una nostra priorità: abbiamo a cuore i bisogni delle persone più fragili sui quali questa

amministrazione non intende effettuare tagli né ridimensionamenti”. E’ quanto dichiara l’assessora alla Scuola Alessandra Cattoi in una nota.

CEMENTIFICAZIONE DIVINO AMORE: IN VISTA UN CONSIGLIO

COMUNALE DI FUOCO A MARINO

Il 30 settembre si potrebbero annullare in autotutela gli atti riguardanti il progetto di edificazione da oltre 1.300.000 mc di cemento

Il consigliere d'opposizione al Comune di Marino Adolfo Tammaro, rappresentante del Movimento per il Cambiamento, presenterà al prossimo consiglio comunale del 30 settembre una mozione nella quale si chiederà ai consiglieri di revocare in autotutela tutte le delibere che hanno dato via al progetto edificatorio nella zona del Divino Amore. Il corpo maggiore è quello delle osservazioni alla convenzione, in quanto le irregolarità e le mancanze danno modo di credere che questo progetto, già dannoso di per sé per i residenti di Marino e frazioni, possa comportare un grave pregiudizio per le casse pubbliche. Proprio per questo si diffidano consiglieri e dirigenti dal firmare le convenzioni ricordandogli la possibilità di vedersi chiamati a risarcire in proprio l’eventuale danno erariale. Nel dettaglio, al nuovo schema di Convenzione tra Comune ed EcoVillage s.r.l. Adolfo Tammaro contesta che: • la firma della convenzione darebbe il via libera all'insediamento di iniziali 4.750 nuovi abitanti in un’area dove è già presente una discarica di rifiuti pericolosi e altamente infiammabili e dove è stata annunciata l'apertura della nuova discarica dei rifiuti di Roma in zona Falcognana, contestata anche dalla maggioranza di Marino; • in nessun documento allegato si trovano indicati chiaramente i nomi dei proprietari attuali dei terreni; • dai bilanci della EcoVillage s.r.l. si evince che sia la società in questione e sia la sua controllante, Soc. Capital

Holding srl, non hanno una capitale sociale idoneo (si parla di cifre nell’ordine di alcune migliaia di euro) a garantire il rispetto degli impegni presi nella Con venzione. Inoltre, nel corso del 2011 hanno avuto luogo una serie di acquisizioni che sembrerebbero mettere in evidenza come la EcoVillage non fosse allora e non sia tuttora direttamente proprietaria dei terreni oggetto del Programma Integrato; • la Convezione non rispetta la prescrizione della delibera Regionale n°16 del 15 Febbraio 2013 che obbliga l'amministrazione comunale a sottoscrivere l'atto con cui acquisisce i terreni del comprensorio Divino Amore prima della ''stipula dell'impegnativa di programma'' (cioè la Convezione); • la Convenzione non riporta gli impegni derivanti dalla dichiarata necessità di un impianto di depurazione privato, diverso da quello attuale di Santa Maria delle Mole, nonostante l'Assessore all'urbanistica Bartoloni abbia affermato riguardo ciò che nessun costo sarà a carico dei cittadini ma a carico di ACEA. Per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico, la mozione di Tam maro sostiene che: • al momento non risultano impegni scritti di ACEA per l'esecuzione diretta, o a carico di terzi, dell'infrastruttura per la fornitura di acqua e fogne, contrariamente a quanto stabiliva la Determinazione Regionale del 9 Agosto 2012, la quale, a condizione del parere favorevole, obbligava in fase di realizzazione delle suddette

opere l'ottemperanza alle prescrizioni del Gestore Idrico; • non risulta disponibile la dettagliata documentazione richiesta dalla Determina regionale del 1 ottobre 2012 relativa sia all'esame delle esigenze idriche diversificate, delle fonti utilizzabili per il soddisfacimento delle singole esigenze idriche, nonché la dichiarazione di ACEA circa la possibilità di soddisfare i fabbisogni previsti con la acquedottistica idropotabile; • non risulta pervenuto un dettagliato preventivo degli investimenti di spettanza di Acea contenente le relative modalità e tempi di realizzazione del nuovo tratto di acquedotto da realizzare; • non risulta pervenuto un dettagliato preventivo in relazione alla problematica del nuovo depuratore da realizzare in considerazione della dichiarazione della stessa ACEA dell'impossibilità di utilizzare quello esistente; • non risultano rispettate le prescrizioni indicate dalla ASL RMH nella nota del 30 Novembre del 2012 inerenti all'assicurazione dell'idonea dotazione di acqua potabile a tutte le opere edificande e alla verifica della capacità residua del depuratore a cui saranno convogliate le acque reflue, con obbligo di eventuale adeguamento dello stesso depuratore; • che l'Autorità di Bacino del fiume Tevere ha riscontrato problematiche in relazione alla quantità di risorsa idrica necessaria e le relative fonti di approvvigionamento, sottolineando che le aree critiche interessate sono soggette a specifiche limitazioni nell'estrazione di acqua sotterranea; • che l'ARPA LAZIO ha evidenziato che in base al Piano Regionale di Tutela delle Acque l'area in oggetto ricade in un bacino con classe di qualità 4 (scadente) e che, inoltre, è gravata da alcuni vincoli idrogeologici che evideziano un'elevata sensibilità ambientale. Infine, dal punto di vista urbanistico, il consigliere evidenzia che: • è contestabile l'utilizzo dello strumento del Programma Integrato che ha la finalità di sanare aree già compromesse dal punto di vista urbanistico mentre emerge chiaramente che si fa ri-

ferimento ad aree attualmente non ur banizzate; • non è stato posto a Verifica di Assoggettibilità ad Impatto Ambientale il progetto di centomila metri-cubi della struttura commerciale prevista; • non risulta nella delibera comunale n°37 realizzata la riduzione della volumetria dichiarata (del 55%) nel Protocollo d' Intesa, bensì di appena il 46% circa; • il Comune di Marino ha già ampiamente superato l'incremento complessivo di 7.200 abitanti previsto dalle direttive per il dimensionamento dei nuovi Piani Urbanistici Generali Comunali di cui all'art.55 delle norme d'attuazione del Piano Terrritoriale Provinciale Regionale; • la coerenza del Piano non è stata verificata in riferimento al piano di gestione dei rifiuti approvato dalla Giunta Regionale il 18 Gennaio 2012 A tutto ciò si vanno sommando i ben noti problemi che affliggono da sempre il territorio di Marino e dei Castelli Romani in generale, ribaditi in una lettera del Dirigente del Servizio di Igiene Pubblica al Sindaco di Marino: gas Radon, rumore dell'Aeroporto di Ciampino, i valori sempre più al limite di legge delle analisi delle acque potabili e la cronica mancanza di capacità delle amministrazioni comunali di smaltire adeguata mente i rifiuti. In definitiva quello che viene chiesto è di arrestare immediatamente l'abnorme progetto speculativo che se portato a termine oltre a compromettere irrimediabilmente la qualità della vita dei cittadini marinesi, presenti e futuri, potrebbe comportare che l'Amministrazione sia costretta ad intervenire ai ripari delle inadempienze dei privati provocando un grave danno per i con tribuenti, cioè noi tutti. Per questo si avvertono consiglieri e dirigenti che saranno chiamati a rispondere in proprio del danno erariale provocato dalle loro incaute, per non dire scellerate, scelte. Ma a tutto ciò si può ovviare benissimo ricorrendo all'istituto dell'autotutela, quel principio giuridico che permette alla Pubblica Amministrazione, diversamente dal privato, di revocare i propri precedenti atti amministrativi in virtù della salvaguardia dell'interesse pubblico. Si spera che i consiglieri comunali sappiano tenere in debito conto l'interesse collettivo, e se non proprio questo almeno il mero interesse delle salvaguardia delle proprie tasche.


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ROMA E PROVINCIA

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VELLETRI, OMICIDIO DI MEO: SI SCAVA NEL PASSATO

La ‘ndrangheta colpì freddamente ai Castelli Romani nel 2009 Domenico Marsetti, 32 anni, che fu freddato a Frascati con un unico

colpo alla nuca

di Chiara Rai Velletri - Sono state perlustrate in lungo e largo le abitazioni della famiglia di Federico Di Meo detto “Federichetto”, il trentasettenne freddato a colpi di pi-

stola in strada ai confini tra Velletri e Cisterna di Latina. Una esecuzione in pieno stile mafioso. Da regolamento di conti. Ancora si è in attesa della data dei funerali. Intanto, si cercano indizi, si scava nel passato dell’uomo che pare avesse avuto problemi di droga e gioco d’azzardo. Un vortice di cui in passato ha fatto parte anche Luca De Angelis, noto gommista di viale Roma e da indiscrezioni, sem brerebbe conoscente di Federico Di Meo. Pare che i due, anni fa, frequentassero gli stessi ambienti. De Angelis detto "‘O Gommista" fu assassinato da quattro colpi in faccia mentre rientrava nella sua villa la sera del 12 dicembre 2008. Per il delitto venne arrestato un quindicenne, figlio di un ristoratore che era stato trovato impiccato e con la lingua tagliata. L’omicidio di Federico Di Meo c’entra qualcosa con gli affari di cui si occupava De Angelis? Gli inquirenti

non escludono nulla. Chi ha conosciuto Di Meo, lo descrive come un uomo tranquillo, un bravo padre con i suoi due figli di 12 e 7 anni che vivono a Ci sterna di Latina con la sua ex compagna. Federico Di Meo aveva alle spalle un matrimonio finito con la figlia dell’ex sindaco di Lariano Ferdinando Tamburlani che governò dal '94 al ’98 con il PPI. Di Meo non sarebbe ne la prima ne l’ultima vittima della criminalità organizzata dell’area metropolitana. Si pensa ad un’azione camorristica ma non si esclude la mano della ‘ndrangheta che colpì freddamente ai Castelli Romani nel 2009 Domenico Marsetti, 32 anni, che fu freddato a Frascati con un unico colpo alla nuca. Quell’uomo era fuggito appena tre giorni prima dalla Calabria perché aveva fatto uno sgarbo alla cosca degli Alvaro, proprietari di diversi locali a Roma tra cui il Cafè de Paris, confiscato tre anni fa.

ALBANO LAZIALE, DISCARICA RONCIGLIANO: RIFIUTI E

PUZZA BLINDATI

Il 24 settembre dopo le ore 23 una persona è stata colta da malore, è svenuta, ed è stata portata dall’Ambulanza all’ospedale San Giuseppe di Albano

tecnici dell’Ambiente della ASL, che avevano la reperibilità. Hanno detto che non potevano accettare richieste d’intervento da singoli cittadini, ma solo da qualcuno preposto o dalle forze dell’ordine. La polizia ha provveduto e gli ispettori si sono molto attivati, in special modo la Dottoressa Moroni si è data molto da fare e ha detto che durante la mattinata di mercoledì 25 settembre avrebbe presentato la Notizia di reato alla Pro DANIELE CASTRI REFERENTE LEGALE DEL NO INC. cura della Repubblica. In precedenza qualcuno dei presenti era riuscito a mettersi in contatto telefonico con il di Maria Lanciotti sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, il quale si Albano Laziale - Riprendiamo il discorso dramma- era subito “stranito” e quando gli hanno passato Datico della gente sbattuta, nella serata del 24 settem- niele Castri, referente legale del No Inc, si è rifiutato bre e durante tutta la nottata, fuori dalle case dal di parlare con lui dicendo: “Mi rifiuto, non sono di puzzo della discarica di Roncigliano, frazione di Cec sponibile”. Luca Andreassi, consigliere con delega ai rifiuti del china nel comune di Albano Laziale. L’aggiornamento avviene sempre per telefono, in ma- comune di Albano Laziale non era reperibile telefoniera concitata ma precisa. Le notizie da aggiungere, nicamente, e nessuno dell’Amministrazione si è riportate fedelmente così come ci sono state comu- visto. nicate stamattina, sono le seguenti: alle 23.30 di mer- Gli ispettori della ASL hanno chiesto alle guardie giucoledì 25 sono arrivati alla discarica tre ispettori rate all’interno della discarica di chiamare il respon-

sabile reperibile (“dovrebbe essere Montanari”) ma le guardie hanno detto che non era possibile chiamarlo. Gli ispettori hanno insistito e le guardie si sono attivate, ma al telefono risultava la non reperibilità del responsabile. “Provate domani mattina”, la sola via indicata. Anche questo risulterà sulla Notizia di reato, ha assicurato la Dottoressa Moroni. Intanto subito dopo le 23 una persona è stata colta da malore, è svenuta, ed è stata portata dall’Ambulanza all’ospedale San Giuseppe di Albano. Altre persone vomitavano e tutti accusavano mal di testa e nausea. Gli abitanti del Villaggio Ardeatino, a 190 metri dalla discarica, non sapevano dove passare la notte, peggio dei terremotati. Sono arrivate sul posto, ai cancelli della discarica, alcune persone del presidio della Falcognana (sito prescelto per Malagrotta bis, ndr) e sono rimaste impressionate da una situazione inimmaginabile. Sembra certo: il puzzo orripilante e tossico si crea per il mancato Trattamento Meccanico Biologico che serve a separare e a stabilizzare la parte umida dei rifiuti, tra cui 150 tonnellate di spazzatura in altissima percentuale indifferenziata, proveniente ogni giorno da Roma.

ROMA: SEQUESTRA E PICCHIA DONNA PER COSTRINGERLA A RESTITUIRGLI 300 EURO

L’uomo, un 38enne romano, è stato sottoposto al fermo di indiziato di delitto. Roma - È indiziato di essere l’autore di un sequestro di persona a scopo estorsivo e di rapina, l’uomo fermato dagli agenti del Commissariato Casilino nelle prime ore del pomeriggio di ieri, dopo la denuncia di una donna che ieri mattina all’alba ha chiamato il 113 asserendo di essere in balia del l’uomo.

Obbligata a restare in macchina, picchiata e costretta a chiedere trecento euro alla sorella per la reestituzione un debito pregresso contratto con l’uomo, la donna è stata intercettata da una pattuglia della polizia quando ormai era già stata liberata e tornata a casa, nella zona di Torrenova. Gli agenti, dopo averla ascoltata e ricostruito l’ac-

caduto, sono riusciti a rintracciare l’uomo, che nel frattempo si era rifugiato in un residence di Pa vona, vicino Roma. Accompagnato in Ufficio, dopo ore di indagini, che hanno consentito agli agenti di ripercorrere levarie fasi della vicenda, l’uomo, un 38enne romano, è stato sottoposto al fermo di indiziato di delitto.


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RIETI E VITERBO

VITORCHIANO: SUCCESSO PER LE GIORNATE MEDIEVALI

L'intera manifestazione è stata animata dalla musica medievale e da spettacoli di falconeria, spettacoli ed intrattenimenti in stile medievale.

Vitorchiano (VT) - "Un successo al di là di ogni più rosea aspettativa per la prima edizione di una mani festazione che ha coinvolto tutto il paese". Laura Scaramuccia, vice presidente della Pro loco di Vitorchiano, commenta così la "Passeggiate nei tempi antichi", rievocazione storica medievale che si è svolta lo scorso week end nel borgo medievale. Tutto il paese è stato coinvolto, a cominciare dai giovani figuranti che si sono resi disponibili per due giorni. Tra gli appuntamenti più importanti il conio

della provisina d’oro, la moneta con cui i vitorchianesi riscattarono la propria libertà dagli Annibaldi. Si tratta di un fatto riferito al 1267, quando i cittadini si unirono con tutti i loro beni frutto di risparmi di generazioni, mobili, masserizie, prodotti, oggetti di valore, per raggranellare 1291,50 libbre di provisine, una somma per allora ingentissima. La moneta, coniata dal “magister monetae”, è stata messa in mostra all’interno del Palazzo comunale. L'intera manifestazione è stata animata dalla musica

medievale e da spettacoli di falconeria, spettacoli ed intrattenimenti in stile medievale. Non è stata trascurata nemmeno la parte gastronomica, con le cene presso i locali del convento di Sant’Agnese e le degustazioni di vino, salumi e for maggi. La manifestazione è soltanto l'ultima tra quelle organizzate dalla Pro loco, guidato da un direttivo giovane dinamico. "Un'esperienza sicuramente da ripetere", conclude la vice presidente Scaramuccia.

RIETI, ALLARME SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI: SITUAZIONE

PREOCCUPANTE PER LA PROTEZIONE CIVILE

Pubblicato l'XI° rapporto sullo stato della sicurezza nelle scuole.

Rieti - Mentre non si placano le polemiche, specie sui social network, riguardo alla sicurezza nelle scuole di Rieti, dopo che è stato resa pubblica la mappa della pericolosità sismica degli edifici scolastici nel capoluogo reatino, stilata dal Comune ed inserita nel nuovo Piano di protezione civile, a rincarare la dose delle polemiche è arriva la recente pubblicazione dell’ XI° rapporto presentato da Cittadinanza Attiva sullo stato della sicurezza nelle scuole. Secondo l'indagine, il 66% delle scuole monitorate non ha il certificato di agibilità statica, il 62% non ha

quello di agibilità igienico-sanitaria, il 63% è privo del certificato di prevenzione incendi. I crolli di intonaco si riscontrano nel 23% delle mense, nel 21% dei laboratori, nel 15% delle palestre. Scuole che presentano consistenti presenze di amianto e nessuna bonifica in atto, per non parlare delle barriere architettoniche, ancora presenti in una percentuale molto elevata in troppi istituti scolastici. In questa fotografia sullo stato degli edifici scolastici niente affatto rassicurante, Rieti non rappresenta un’eccezione. Ma ricevere i dati sullo stato della situazione è impresa ardua: le varie Amministrazioni giocano di rimando, palleggiandosi fra loro la responsabilità di snocciolare cifre e dati, alla faccia della trasparenza amministrativa. “A noi della Protezione Civile non compete il controllo delle agibilità delle strutture scolastiche, che sono demandati agli Enti proprietari degli edifici ed

a chi ha potere di controllo su di essi, ma certamente siamo molto preoccupati sullo stato in cui versano molte strutture pubbliche - a dichiararlo è il responsabile del CER Protezione Civile di Rieti, Crescenzio Bastioni – anche alla luce della sismicità presente in tutta l’area reatina, tra le più pericolose dell’Italia centrale. Dal canto nostro, ciò che possiamo fare e che puntualmente reiteriamo a tutti i nostri interlocutori, è ribadire che il concetto della prevenzione è basilare per abbattere il rischio che corrono coloro che in quegli edifici scolastici vivono e lavorano, trascorrendovi gran parte della loro giornata, tra cui ci sono anche i nostri figli. In questi casi, investire nella prevenzione rappresenta un investimento, mai una spesa". “Con ciò esortiamo le varie Amministrazioni che ne hanno la responsabilità, a rivedere da subito l'elenco delle priorità, destinando le risorse disponibili a quelle iniziative che meglio di altre possono rivelarsi un investimento per il futuro. Si tratta cioè non semplicemente di "fare prevenzione" ma molto più ambiziosamente di definire le "politiche di prevenzione". Su queste sfide - conclude Bastioni - si gioca il nostro futuro e quello dei nostri figli. In fondo, come Protezione Civile, chiediamo solo che ci sia in buon governo del bene comune, che salvaguardi la sicurezza di tutti”.

RIETI, IMPIANTI TERMICI: SIGLATO L'ACCORDO DEL PROGETTO

BOLLINO VERDE

Gli installatori che vorranno aderire al progetto "Bollino Verde" dovranno compilare la scheda di adesione disponibile

presso le sedi delle Associazioni aderenti Rieti - L'Assessorato alle Attività produttive ha siglato con le associazioni di categoria (Confartigianato Impianti Rieti, CNA Rieti, CLAAI Rieti e UPA-Casartigiani Rieti) un accordo per il progetto "Bollino Verde", relativo al controllo degli impianti termici all'interno del territorio comunale e per l'apertura degli sportelli "Energia, Sicurezza e Ambiente" presso le sedi delle citate associazioni di ca tegoria. Gli installatori che vorranno aderire al progetto "Bollino Verde" dovranno compilare la scheda di adesione disponibile presso le sedi delle Associazioni aderenti, fornendo anche una visura camerale.

Tutti gli operatori che aderiranno al progetto dovranno frequentare un corso di formazione che si svolgerà a ottobre e di cui verrà data comunicazione con il dettaglio del programma e degli orari. Il corso potrà essere un utile momento di confronto per valutare le novità introdotte dal nuovo Regolamento, approvato con Decreto 74/13 ed entrato in vigore il 12 luglio, che disciplina esercizio, conduzione, manutenzione, controllo e ispezione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva. Le adesioni dovranno essere consegnate entro il 30/09/2013. Le Associazioni aderenti all'accordo sono:

CLAAI Rieti - Via S. Pietro Martire 33 CNA Rieti - Via M. Rinaldi 8 Confartigianato Impianti Rieti - Via P. 02100 Rieti UPA-Casartigiani Rieti - Via Cintia 73 -

- 02100 Rieti 02100 Rieti Borsellino 6 02100 Rieti


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FROSINONE E LATINA

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LATINA: AMPLIATO IL PROGETTO DI FITODEPURAZIONE

L'obiettivo e quello di rendere operativo e fruibile l'opera ambientale sia per ciò che riguarda la fitodepurazione delle acque, sia per i percorsi ciclabili entro la prossima stagione

Latina - "Il progetto di fitodepurazione i cui lavori sono già iniziati, da qualche mese, nell'area della Marina posta tra Foce Verde e Via Massaro (Colmata),

verrà ampliato ed il costruendo 'impianto di depurazione naturale diverrà una vera e propria oasi ambientale a ridosso della marina". E' quanto comunica l'Assessore all'Ambiente Fabrizio Cirilli in relazione allo stato di avanzamento dei lavori del progetto di interesse co munitario LIFE. L'Oasi che è di fatto collocata tra i canali Colmata e Mastropietro (Marina di Latina) e Via Massaro (la parallela del lungomare lato foceverde) verrà realizzata attraverso la sistemazione dei terreni confinanti i laghetti di fitodepurazione in fase di realizzazione, terreni appunto di proprietà del Comune di La tina. L'ampliamento prevede il collegamento del percorso ciclo/pedonale interno ai laghetti con le piste ciclabili di Via Massaro sul lato sud e lungo il Colmata/ Mastropietro sul lato mare e consentirà di fatto di poter essere raggiunto dalla marina e da B.go Sabotino in bicicletta attraverso percorsi protetti. Il cronoprogramma delle opere prevede che entro il mese di Ottobre 2013 av-

verrà la messa a dimora delle essenze vegetali, successivamente verranno completate (Ottobre-Novembre) le sistemazioni esterne e finiture con recinzioni e, a metà Novembre, verrà attivato l'impianto e iniziato il monitoraggio delle acque per verificarne la valenza depurativa. Contestualmente verrà realizzato il rimboschimento dell'area limitrofa di proprietà comunale e la realiz zazione dei percorsi pedonali e ciclabili. L'obiettivo e quello di poter riuscire a rendere operativo e fruibile l'importante opera ambientale sia per ciò che riguarda la fitodepurazione delle acque, sia per ciò che concerne i percorsi ciclabili, entro la pros sima stagione. “Si tratta di un altro aspetto importante relativo alla riqualificazione del nostro litorale – afferma il sindaco Giovanni Di Giorgi – operazione che, in questo caso, si realizza attraverso un progetto di portata eu ropea e di grande livello. L’iniziativa rientra nel più ampio quadro programmatico dell’amministrazione finalizzato alla sostenibilità ambientale e all’aumento della qualità dei servizi ai cittadini.”

FROSINONE: PASSI IN AVANTI NELLA GESTIONE DEL GAS

Si procede speditamente verso la costituzione dell’ATEM FR1 OVEST (Ambito territoriale minimo per la gestione del gas). Frosinone - Si procede speditamente verso la costituzione dell’ATEM FR1 OVEST (Ambito territoriale minimo per la gestione del gas). Questa mattina 26 settembre nei locali della Villa Comunale si è tenuta una riunione dei comuni interessati alla costituzione dell’Ambito territoriale, che dovrà provvedere alla gestione del gas in 30 comuni della nostra provincia. Come è noto l’articolo 46 bis del D. L. 1/10/2007 n. 159, convertito in legge dall’articolo 1, comma 1 della legge 29/11/2007 n. 222, al fine di garantire al settore della distribuzione del gas naturale maggiore concorrenza e livelli minimi di qualità dei servizi essenziali, ha disposto che i Ministri dello Sviluppo economico e per gli affari regionali e le autonomie locali, determinino gli ambiti territoriali minimi per lo svolgimento delle gare di affidamento del servizio di distribuzione del gas, a partire da quelli tariffari, secondo l’identificazione di bacini ottimali di utenza, in base a criteri di efficienza e di riduzione dei costi. Il Comune di Frosinone, in base a quanto previsto dalla normativa, è stato individuato come stazione

appaltante per la gestione della gara di affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, in forma associata, del bacino denominato Frosinone I – Ovest, di cui fanno parte oltre al capoluogo i seguenti comuni: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Collepardo, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Paliano, Patrica, Piglio, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Treivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio e Villa Santo Stefano. Nella riunione operativa odierna sono state ricordate le finalità progettuali e gli adempimenti tecnico-burocratici da adempiere per giungere nei tempi previsti alla costituzione dell’ATEM e un monito in questa direzione è giunto proprio dai rappresentanti del Comune di Frosinone. Inoltre sono state segnalate le prime adesioni ufficiali all’Ambito territoriale, con diversi comuni che già hanno provveduto a produrre la necessaria delibera con cui si delega al comune di Frosinone, così

come previsto dalla normativa, la guida dell’Ambito Territoriale. Il termine ultimo entro il quale tutti i comuni interessati dovranno adempiere alla procedura prevista è stato fissato al 15 di ottobre, successivamente il 23 dello stesso mese si darà vita ufficialmente all’Ambito territoriale, predisponendo uno schema di convenzione che comprenderà tutte le linee essenziali per la gestione del servizio e si costituirà il Comitato tecnico di gestione in cui ogni comune avrà un suo rappresentante. “Si procede con grande impegno verso la costituzione dell’ambio territoriale – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni Fabio Tagliaferri – che avrà l’importante compito di gestire uno dei beni essenziali per i cittadini. I Comuni in tal modo si riappropriano di un importante servizio e lo riaffidano, forti di un potere contrattuale che andrà nella giusta direzione di portare vantaggi economici e qualità del servizio sia per i comuni che per gli utenti”.

FERENTINO (FR): STIPULATA CONVENZIONE CON IL CORPO FORESTALE DELLO STATO Nel centro urbano cittadino un centro di coordinamento della Forestale Ferentino (FR) - Portato a termine l’iter per avere sul territorio un nuovo Corpo, La Guardia Forestale, attraverso la concessione, in comodato d’uso gratuito, dei locali siti, nello stabile di proprietà comunale, in località Bagni Roana, grazie alla convenzione stipulata con il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Frosinone. “La presenza nell’area urbana di Ferentino di un Ufficio di Coordinamento consentirà una più efficace e tempestiva opera del personale forestale adibito alla sorveglianza del territorio e alla tutela del patrimonio naturalistico e paesaggistico. – Dichiara in una nota il sindaco di Ferentino, avv. Antonio Pompeo Il Comando Provinciale di Frosinone del Corpo Forestale dello Stato – prosegue la nota del primo cittadino - aveva necessità di individuare dei locali idonei,

per le proprie finalità di carattere istituzionale, da adibire a Sede del Comando Stazione del C.F.S., al fine di garantire la presenza del Corpo stesso a presidio del territorio, e quale collegamento informativo e collaborativo con la comunità di Ferentino, mediante lo svolgimento di attività proprie sul territorio. A seguito di colloqui e sopralluoghi è stato ritenuto idoneo e strategico lo stabile in Via Bagni Roana, anche perché le specifiche attività espletate da parte del personale forestale saranno altresì utili, per assicurare una corretta fruizione del territorio comunale e per garantire le azioni di prevenzione nei confronti dei comportamenti illegittimi posti in es sere in danno dell’ambiente. Una specifica Convenzione stabilisce in quindici anni la durata dell’accordo, inoltre. il comodatario si ob-

bliga a svolgere le normali attività: pulizia dei locali; manutenzione ordinaria; raccolta e smaltimento dei rifiuti; cura e spese a eseguire volture e/o allacci per fruire delle utenze comunemente in uso, e, sempre a propria cura e spese, provvedere al pagamento di tutte le utenze (acqua, energia elettrica, gas, ecc.). – La nota del sindaco conclude - Infine, dato che presso l’immobile è ubicata una sezione elettorale, in caso di consultazione elettorale e per l’intero periodo necessario all’allestimento dei seggi e al loro successivo smontaggio, si dovrà consentire l’accesso al piano terra dell’edificio attraverso gli ingressi pedonale e carrabile e la porzione del piazzale, sia da parte del personale comunale o dal Comune incaricato sia, nel corso dello svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio, da parte dei cittadini.


26 settembre 2013