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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Lunedì 24 Febbraio 2014

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Anno III Numero 30

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

DONNE AL GOVERNO: MARIA CARMELA LANZETTA di Elisabetta Bolondi a pagina 2

LA GRANDE ABBUFFATA

GIULIANO POLETTI ULTIMO SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE DI IMOLA DEL PARTITO COMUNISTA

Staremo a vedere cosa farà di nuovo Poletti che a differenza di Alemanno non è stato ancora messo alla gogna per quella sua presenza al bivacco con anche Casamonica presente. L’editoriale

di Chiara Rai

QUELLA “TOCCATA E FUGA”

Che destra e sinistra vanno a braccetto è un detto antico come il mestiere della meretrice. Prima lo facevano con più discrezione ma adesso si inciucia alla luce del sole. I ministri con le deleghe più toste non hanno nulla del vento di cambiamento ostentato che ha iniziato a soffiare talmente forte da spazzare via Enrico Letta con una alzata di mano, l’umore un po’ annoiato e lo sguardo fisso sul cellulare. A parte questa contestata dinamica l'appello di noi italiani che non siamo in poltrona è sempre lo stesso: “Non rubate”, il comandamento più invocato dal Popolo ai magnaccioni. Qui, piuttosto c’è la corsa all’irrefrenabile desiderio di inpollinarsi. Se io ti do, tu cosa mi dai in cambio? Funziona così, più sei in alto e meno rogne hai, poi quando diventi scomodo ti silurano magistralmente. La politica della vecchia scacchiera con le mosse predeterminate, dicevo, non ha ancora lasciato questo pianeta. Una lettrice, Roberta Sibaud, vicepresidente di Donne per la Sicurezza Onlus, da sempre impegnata nel sociale, leggendo i nomi dei ministri e soffermandosi su quello che dovrebbe dare una smossa alle politiche sociali e garantire i servizi essenziali come l’assistenza domiciliare ai disabili, si è trovata dinnanzi alla figura di Giuliano Poletti, con delega al Lavoro e Politiche Sociali. Rosso di provenienza, 63 anni, imolese, due figli. È stato presidente nazionale di Legacoop e, da qualche mese, numero uno dell'Alleanza delle cooperative. Continua a pagina 2

DÌ LETTA

di Emanuel Galea

L a cerimonia delle consegne tra il

Presidente del Consiglio uscente e quello neo nominato, in certi momenti offre spunti per la riflessione. La rituale suonatina della campana, consuetudinalmente è seguita da calorose strette di mano, sorrisi, anche se di circostanza, e poi lo scambio di qualche battuta tra i due presidenti e quindi il commiato.Tra Letta e Renzi tutto questo rituale è stato saltato, e si può giurare che il tutto è dipeso, più che giustamente, dallo stato mortificato di Letta. A nessuno può essere sfuggito, in quella stretta di mano, tra Letta e Renzi, appunto, appena una toccata e un’affrettata fuga, c’era scritta tutta la cronistoria di tutti gli avvicendamenti degli ultimi rapporti, più che tesi, tra i due personaggi. Sul viso di Letta, mentre si affrettava a svincolarsi dalla stretta di mano di Renzi, si leggeva tutta l’amarezza, lo sdegno, e non sbagliamo se diciamo di aver notato una vena sottile di fastidio e ribrezzo per quell’atto compiuto alle sue spalle a Via del Nazzareno. Renzi prende in mano la campana e suona. Ci si chiede: per chi suona la campana? Ritorna in mente il 25 luglio 1943 , Palazzo Venezia, i 19 gerarchi che nell’ultima seduta del Gran Consiglio votano contro Mussolini, firmando l’ordine del giorno di Dino Grandi: la condanna.

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ROMA: RITORNA SUL PALCO DEL TEATRO MILLELIRE L'ATTRICE SICILIANA TERESA DE SANCTIS

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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Roma - Ritorna sul palco del Teatro Millelire l'attrice siciliana Teresa De Sanctis. Dopo Enza sempre in bianco, l'artista propone un nuovo e interessante lavoro: Piccola, Rosalia ero. Lo spettacolo sarà in scena dal 4 al 16 marzo e vede sul palco la stessa De Sanctis con Mara Montante e Antonella Rizzo e la danza di Donatella De Sanctis. Cosa succede a una bambina di otto anni se è costretta all’improvviso a lasciare la sua città, la sua vita, senza neppure potere salutare le sue compagne di scuola? Cambierà paese, abitudini, amici e persino il nome, ma la città che porterà con sé nel cuore sarà sempre quella della sua infanzia: Palermo. Ricordi e un cortile tutto siciliano in un racconto dove anche la danza tesse un sottile ricamo di emozioni. Da una parte la storia tutta siciliana di una famiglia emigrata, dall’altra la Francia in un momento storico gravido di avvenimenti: la guerra d’indipendenza con l’Algeria e il ’68. Al centro il racconto della sofferenza di chi è costretto a emigrare, sempre la stessa, ieri come oggi, come sempre. E senza colore.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

edizione di Lunedì 24 Febbraio 2014 - Anno III Numero 30

dalla prima l’editoriale di Emanuel Galea Sul volto di Letta ci sembra scorgere la stessa espressione dell’uomo Benito, il momento che era venuto a sapere del tradimento di suo genero Ciano. «Ciano era un uomo senza ideali». Nel libro “Galeazzo Ciano, Una vita (19031944)” lo scrittore Giordano Bruno Guerri racconta: «Non aveva ideali politici, religiosi, amorosi, culturali, era uno squalo di seconda generazione, quindi, in realtà, il fascismo l' aveva tradito sempre, ma con la mente del traditore senza crederci». Per il bene dell’Italia è d’obbligo augurare che questo governo, riesca a varare qualche utile riforma per il paese, come quella per il lavoro, il fisco, quella elettorale,una forte dieta alla burocrazia e all’apparato statale ed infine una velocizzazione di vere tagli alla spesa pubblica. Sono tutti provvedimenti che l’Italia aspetta da anni e che il giovane Renzi , nel suo pellegrinare tra Firenze e Roma, ha promesso di realizzare. Dobbiamo frenare, purtroppo, tutto l’entusiasmo costatando che la partenza smentisce le aspettative. Apparentemente manca un programma di governo e già, non appena conosciuta la compagine dei ministri, si delineano conflitti d’interesse e indiscrezioni. "Abbiamo un ministro pur stando all'opposizione" dice Silvio Berlusconi. Lo riporta La Repubblica. Lunedì sera la cena ad Arcore, cinque giorni dopo il dicastero: "Un ca polavoro di Verdini".

Incominciano a trapelare i primi orientamenti della politica renziana.: "Quella della burocrazia è la madre di tutte le battaglie. Significa cambiare mentalità, tutti". Riuscirà Renzi ad attraversare il Rubicone? Rispondendo a un interlocutore il neo presidente pare inizi a fare le prime distinzioni: "Un po' di continuità ci voleva, dopo nove mesi non si può buttare tutto il lavoro fatto". Del resto ciò è quello che tanti vanno a ripetere da tempo e poi, forse la cosa più importante, e non si deve sottovalutare è “la burocrazia”. Renzi, nonostante tutto, rimane simpatico alle nonne e ai giovani. La stampa estera lo vede come “un giovane rotta matore che ha fretta”. All’estero sospendono qualsiasi giudizio sul suo governo, limitandosi solamente a dire che la sua esperienza di governo è “limitata alla guida della sola città di Firenze”. Sembra vogliono dire che l’Italia è un tantino più complessa, l’Europa più complicata e l’internazionale è un mondo a sé. Renzi non lo nasconde. Ha sempre detto che è una scommessa. Può andare bene e può andare male. Rischiare è bello quando lo si fa in proprio, caro Renzi. Quando lo si fa sulla pelle degli italiani, lo si può chiamare incoscienza. Forse Letta si è affrettato a liberare la stretta di mano di Renzi perché ha voluto marcare la sua estraneità da tutto quest’azzardo.

DONNE AL GOVERNO: MARIA CARMELA LANZETTA

MARIA CARMELA LANZETTA di Elisabetta Bolondi

Voglio fare un augurio di buon lavoro a Maria Carmela Lanzetta, ex sindaca di Monasterace, coraggiosa donna che ha sfidato la ‘ndrangheta calabrese insieme ad altre donne sindaco nella Locride, una delle regioni del Sud in cui la malavita ha avuto mano libera in assenza della forza dello Stato. La sua storia è stata raccontata nel bel libro-inchiesta di Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera, edito da Laterza nel 2013 dal titolo “L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ‘ndrangheta”. ( recensione sul sito www.sololibri.net) La sua presenza nel nuovo governo appena insediato mi dà la speranza che con la sua esperienza di tenace amministra-

trice della cosa pubblica, malgrado i numerosi tentativi di farla fuori, compreso l’incendio della sua macchina ed altre numerose gravissime minacce, possa resistere alle minacce più sottili ma non meno pericolose ed insidiose della politica romana, così malata e così ambigua. Le donne al Governo della nazione fanno molta fatica a lavorare e ad essere credibili: penso agli attacchi violenti, più o meno giustificati alla Idem, alla Kyenge, alla Boldrini, alla stessa Cancellieri, la sostituzione senza preavviso della competente Emma Bonino ( mentre resta al suo posto Lorenzin!)….Insomma per le donne il percorso appare sempre in salita, a parità di errori o di ina dempienze commessi da politici uomini. Mentre dunque plaudo alla scelta della Lanzetta, ho qualche obiezione da fare sulla scelta, a mio avviso inopportuna, di dare la poltrona di ministra ad una immi nente partoriente, la Madia. Mi risulta che per legge in Italia i pubblici funzionari ( e non solo) debbano assentarsi obbligatoriamente dal posto di lavoro per 5 mesi, il cosiddetto congedo per maternità, ed essere sostituiti nelle loro funzioni. Chiameremo dunque una supplente, come a scuola, per fare il lavoro urgentissimo che compete ai nuovi ministri appena insediati? Oppure la legge non è uguale per tutte?

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dalla prima “LA GRANDE ABBUFFATA” di Chiara Rai

E' stato assessore comunale, vice presidente del circondario Imolese e consigliere comunale, nonché ultimo segretario della federazione di Imola del Partito comunista, fino al 1989. Dal 2006 è anche presidente di Coopfond, la società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa. Sibaud ha bene impresso il suo volto perché lo ha visto nella “grande abbuffata”, la famosa cena con 200 invitati pubblicata dal Corriere della Sera lo scorso anno ma risalente a settembre 2010. Lì c’era la creme de la creme, addirittura Gianni Alemanno con un Casamonica con tanto di maglietta dell’Italia indosso. E il neo ministro proprio di fronte ad Alemanno che conversa in una serata conviviale quando invece in tv e in mezzo alla gente tirano su sceneggiate alla napoletana come quando Poletti disse, sempre sul piccolo schermo, che lui aveva solo un camper e nessuna casa a Monte Carlo, colpendo alla pancia i comunisti con la maiuscola. “Alla faccia nostra – commenta a ragion veduta Roberta Sibaud - alla cena c'erano anche esponenti del Pd, ma il partito democratico non avvisa l’Argentin che alla cena c’erano anche i suoi? Che figura! E questi signori, Casamonica, Ozzimo, Alemanno, Mar-

roni, Solfanelli, e adesso Poletti che è ministro alle Politiche Sociali, stanno tutti insieme a cena di beneficienza organizzata dalla lega delle cooperative, cioè dall'associazione che raccoglie le coop rosse. E in commissione politiche sociali in nostra presenza fingono di litigare! Nessun rispetto per noi persone con disabilità e per le nostre famiglie. Noi siamo solo oggetti da esibire a destra e a sinistra in quanto serviamo per farli campa'. Tutti uguali, i nostri rappresentanti inclusi”. E’ ovvio che poi ognuno ha tentato di giustificar la propria presenza alla grande abbuffata il meglio possibile, tentando di salvare la faccia ma la verità è che gli affari si fanno a tavola e questi signori intorno al tavolo non davano l’impressione di essere acerrimi nemici. Staremo a vedere cosa farà di nuovo Poletti che a differenza di Alemanno non è stato ancora messo alla gogna per quella sua presenza al bivacco con anche Casamonica presente. Dulcis in fundo nell’immagine c’è anche Franco Panzironi, ex ad di Ama indagato per Parentopoli, seduto subito prima di Umberto Marroni. Ma di cosa si vuole parlare? I detti della nonna tornano sempre in voga: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

LAZIO - SANITÀ, AUMENTO 20% RETRIBUZIONE NUOVI MANAGER.

Santori: “Corte dei Conti intervenga su gestione sanitaria” “Mentre si discute sugli stipendi record dei manager pubblici e del taglio dei costi della politica, nella Regione Lazio i nuovi manager di ospedali e Asl, tra l’altro appena nominati da Zingaretti tra mille perplessità e gravi omissioni, percepiranno un aumento della remu nerazione del 20%. Uno schiaffo alla crisi, al contenimento dei costi della Pubblica Amministrazione e, non in ultimo, alle ipocrite promesse della Giunta regionale e di Zingaretti. Pronto esposto alla Corte dei Conti”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute, a commento dei provvedimenti intrapresi dalla Regione sull’aumento degli stipendi regi-

strati per i nuovi manager sanitati del Lazio. “Le politiche di propaganda di Zingaretti si fermano di fronte a una spending review farsa che riguarda il principale capitolo di spesa regionale, quello relativo alla Sanità. Dopo la nomina di 30 dirigenti esterni, di numerosissimi consulenti e collaboratori esterni, parentele varie e, finanche, sullo scandalo di alcune nomine di direttori Asl illegittime ed eticamente incomprensibili, ecco arrivare l’ennesima vergogna di Zingaretti. L’aumento degli stipendi dei manager sanitari, magari pagati con l’aumento dell'addizionale regionale Irpef cui saranno soggetti tutti i concittadini del Lazio o con l’aumento dei ticket previsti a breve per visite specialistiche e farmaci. #Immaginalospreco”, conclude Santori


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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THE MONUMENTS MEN, IL FILM DI GEORGE CLOONEY RIPROPONE UN TEMA DI

ESTREMA IMPORTANZA: LA SALVAGUARDIA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO

ARTISTICO E CULTURALE

Un gruppo di ricercatori dell'Istituto di genomica funzionale, guidata da Jean-Marc Lemaitre, è riuscita a riprogrammare in vitro alcune cellule in età avanzata, ormai degradate e vicine alla fine

di Elisabetta Bolondi In tempi oscuri in cui Pompei collassa, si minaccia la vendita del Colosseo, si lascia il nostro patrimonio di Beni culturali e paesaggi in mani incompetenti, il dissesto idrogeologico rischia di compromettere centri storici, i terremoti distruggono interi tessuti di grande valenza culturale, un film americano tradizionale ma anche originale ci ripropone con urgenza un tema sopranazionale di estrema importanza: il salvataggio delle opere d’arte e la loro conservazione è una priorità di tutti i tempi e riguarda le politiche

delle nazioni, sempre, per poter continuare a dire di essere popoli civili. Nel 1944, quando la guerra imperversava in Europa e Hitler ancora minacciava di poterne essere il vincitore, migliaia di opere d’arte venivano sottratte ai musei, alle chiese e alle collezioni private, soprattutto di cittadini ebrei, per essere trasportate in Germania ad arricchire il futuro museo del Fuhrer. In questa enorme razzia il maresciallo Goering si distinse in modo speciale, aiutato da solerti ufficiali che in Francia, in Belgio, in Italia portarono via opere straordinarie che venivano caricate sui treni e stipate in territorio tedesco in miniere abbandonate: se non ci fosse stata l’auspicata vittoria finale, sarebbero state distrutte, cosa che in molti casi si verificò davvero. Su questo tema poco esplorato George Clooney, partendo dal libro di Robert Edsel, costruisce un film d’azione servendosi di un cast stellare: lui stesso interpreta la figura dello storico d’arte new-yorkese Frank Stokes che si fa autorizzare da Roosvelt a mettere su una squadra di tecnici ( architetti, storici, collezionisti) che verranno spediti in Europa con la missione impossibile di ritrovare i capolavori che rischiano di andare perduti e di riportarli alle loro sedi: la Madonna

di Bruges, la Pala di Gand, quadri di Renoir, Cézanne, Raffaello, Picasso, Vermeer, i tesori del Museo di Jeu de Paumes sono a rischio e i nostri eroi si getteranno con entusiasmo e coraggio nella impresa difficile, che si rivelerà molto pericolosa e causerà la perdita di due dei valorosi volontari. Nel contesto del film di guerra, un po’ “Il giorno più lungo”o “Salvate il soldato Ryan”, il film propone un tema importante ma troppo poco frequentato a cui Clooney dà un giusto risalto, con considerazioni sull’importanza dell’arte come patrimonio comune dell’umanità che anche un film di cassetta può contribuire a segnalare.Attori come Matt Damon, John Goodman, Bill Murray, Hugh Bonneville e la algida Cate Blanchett, che interpreta una funzionaria parigina che sotto le spoglie di una collaborazionista nasconde l’impegno a salvare le opere preziose che le sono state affidate, danno al film una convincente spettacolarità utile al messag gio importante che sottintende. Unico difetto della traduzione italiana, un doppiaggio a tratti improbabile, che in alcuni momenti rende difficile la comprensione: cosa vuol dire “conseguimenti” al posto di “Opere”? Perché dire Vermir invece che Vermeer? Per il resto il film è coinvolgente, la musica trascinante, l’interpretazione e la regia ottimi, la ricostruzione storica corretta e credibile, mentre la bandiera a stelle e strisce sventola su tutta l’operazione!

MOZZARELLA BLU: COLDIRETTI, IN ITALIA 534 ALLARMI ALIMENTARI NEL 2013 In Italia nel 2013 si sono verificati 534 allarmi sulla sicurezza di alimenti potenzialmente dannosi per la salute. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base delle notifiche inoltrate al sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) nel commentare il nuovo caso di mozzarella blu rinvenuta da una famiglia residente nella zona di Chieri (Torino) che ha acquistato la confezione una decina di giorni fa in un

supermercato. Solo una minoranza di allarmi è dovuta – sottolinea la Coldiretti - a prodotti nazionali con circa 97 casi di irregolarità ed una tipologia del rischio abbastanza eterogenea: salmonella (20), Listeria (11) ed epatite A in frutti di bosco preparati con materie prime importate (8). Per le mozzarelle blu la causa più probabile della colorazione potrebbe essere legata – conclude la Coldiretti – ad una contami-

nazione in fase di produzione, del prodotto o del liquido di governo, da parte di un batterio del gruppo Pseudomonas, non inserito tra gli indicatori di igiene o di sicurezza alimentare da parte dell'Unione europea in quanto non pericoloso per l’uomo, ma ben conosciuto dai produttori del settore lattiero caseario per le sue capacità di causare alterazioni nel latte e nei formaggi.

CAGLIARI: AGGREDISCE UN'ANZIANA. ORA E' RICOVERATA CON IL VOLTO TUMEFATTO Cagliari - E' stato arrestato nella notte, dopo una lunga caccia all'uomo nelle campagne di Serramanna Dessi' Claudio di 44 anni, per la selvaggia aggressione di ieri mattina a Cagliari, contro una pensionata di 85 anni. Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Cagliari sono arrivati a lui anche grazie alla collaborazione della Compagnia barracellare di Serramanna dopo aver sentito il racconto della donna, attualmente ricoverata in ospedale con 30

giorni di cure con il volto tumefatto e un dente spezzato. L'uomo è entrato nell'appartamento della pensionata in cerca di soldi e altri preziosi, con il volto coperto, pestando poi a sangue la vittima quando questa ha cercato di opporsi alla rapina. Dessì, pluripregiudicato per reati della stessa specie, senza fissa dimora e dedito all'abuso di alcool, è stato rinchiuso nel carcere del capoluogo. Gli Agenti hanno accertato che l'arrestato era una presenza abi-

tuale nel palazzo della vittima per via di alcune conoscenze, dalle quali avrebbe appreso che la donna viveva da sola e percepiva una piccola pensione. L'individuazione del responsabile e l'arresto dopo alcune ore dal fatto è un'ulteriore riprova della presenza anche nei quartieri di Is Mirrionis e Sant'Avendrace della Polizia di Stato ma è altresì un segnale di non riconducibilità del grave reato alla criminalità del quartiere.

RAGUSA: PRESO PERICOLOSO TRAFFICANTE DI EROINA

I trafficanti trasportavano l'eroina con il metodo degli ovuli, che venivano ingeriti e poi portati da Palermo fino a Ragusa Ragusa - Era riuscito a sottrarsi all'arresto quando nel novembre scorso la Squadra mobile di Ragusa portò a termine l'operazione Maghreb arrestando sette cittadini tunisini appartenenti a un'associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L'uomo, nato a Tunisi nel 1983, era quindi latitante, e dopo essersi nascosto per un certo periodo in Italia,

aveva scelto di rifugiarsi in Francia, dove avrebbe avuto l'appoggio di alcuni parenti. Il ricercato però non ha avuto la tranquillità sufficiente a passare inosservato, e mentre attraversava la frontiera italo-francese, è stato notato da alcuni agenti della polizia di frontiera di Ventimiglia, che lo hanno fermato per un controllo. Quando i poliziotti hanno effettuato l'accertamento, si sono accorti che il tunisino era ricercato e lo hanno arrestato e condotto in carcere. Dall'indagine è emerso che l'arrestato era uno dei re-

sponsabili dell'organizzazione e che aveva il compito di acquistare, trasportare e vendere l'eroina, in tutta la provincia e in particolare a Vittoria. I trafficanti trasportavano l'eroina con il metodo degli ovuli, che venivano ingeriti e poi portati da Pa lermo fino a Ragusa. Durante l'indagine i poliziotti hanno sequestrato diversi chili di eroina e altre sostanze, arrestando complessivamente 15 soggetti, mentre sono circa 60 le persone denunciate come clienti del gruppo criminale.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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ROMA TOR BELLA MONACA: MINACCIANO DIPENDENTI AMA CON UNA SCACCIACANI PERCHE' IL CAMION PER LA RACCOLTA SPAZZATURA FA TROPPO RUMORE

I malviventi sono stati denunciati per interruzione di un ufficio o servizio pubblico, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, accensioni ed esplosioni pericolose. Roma - Sono stati denunciati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati due pregiudicati romani nel quartiere di Tor Bella Monaca nella periferia Sud-est della Capitale. Erano appena trascorse le 22.00 quando sopraggiungeva un camion dell’A.M.A. in servizio per la raccolta dei rifiuti: gli operatori avevano appena iniziato a svolgere il loro lavoro, quanto due uomini - uno classe’75 e l’altro classe ’90 - hanno iniziato ad in-

veire dal balcone della propria abitazione contro i netturbini poiché, a loro avviso, stavano facendo troppo rumore. Immediatamente i due uomini sono scesi in strada minacciando gli operatori al fine di farli allontanare. I malcapitati operai, dopo essersi rifugiati nella cabina del furgone, hanno chiamato i Carabinieri e si sono dati alla fuga: dallo specchietto retrovisore hanno visto uno dei due giovani estrarre una pistola

ed esplodere due colpi. L’immediato arrivo dei militari ha permesso di identificare gli autori del reato, rinvenendo e sequestrando la pistola utilizzata per la minaccia: una pistola ad aria compressa, modello scacciacani. I malviventi sono stati denunciati per interruzione di un ufficio o servizio pubblico, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, accensioni ed esplosioni pericolose.

NEMI, SCUOLA: TRA BUGIE, RESPONSABILITA' E SALUTE PUBBLICA

Riguardo la dinamica del consiglio comunale è stato veramente un piatto cucinato di fretta da parte dell’allegra

brigata di Uniti per Nemi

di Chiara Rai Nemi - Mi piacerebbe dire francamente cosa penso di tutta questa storia della scuola, dei topi, dei gatti, della mensa e degli attori che vi sono ruotati intorno. Sicuramente se ne è parlato troppo e le responsabilità di tutto questo polverone, polemiche e rimpalli è da attribuirsi ai gestori principali di questa situazione. Le vecchie storie sono sempreverdi perché portatrici della “morale della favola”. Beh, in questo caso, la morale della favola fa chiaramente trasparire che la volontà di mentire sull’evidenza dei fatti fa ingigantire gli stessi episodi in maniera talmente tanto sproporzionata da ottenere l’effetto contrario del l’obiettivo che si voleva raggiungere. Sarò ancora più esplicita: se si fosse ammesso un umano errore e chiuso prontamente il plesso per la dovuta derattizzazione (che poi c’è stata lo stesso) si sarebbero evitate le polemiche dei genitori, l’attenzione della stampa, la denuncia di un genitore ai carabinieri, il sopralluogo della Asl, le lamentele degli studenti costretti a studiare nel freddo e nella puzza e anche il boomerang mediatico che adesso sta giustamente restituendo ai pinocchio di turno tutte le ennesime bugie sparate ancora un’altra volta per far breccia negli animi di chi ignora e preferisce volgere il guardo altrove. E’ inutile ripetere l’evidenza che è chiaramente emersa con l’accesso agli atti del consigliere Cocchi. I topi e i gatti hanno, pur nella loro travagliata convivenza, fatto sia la pipì che la popò all’interno della scuola. E devo dire che il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, inizialmente, si è comportato in maniera impeccabile: ha fatto pulire prontamente le classi con la varecchina. Ma far permanere gli studenti nella puzza e con le correnti d’aria e temperature rigide

durante le pulizie non è stata una gran pensata anche se volta a non far scomodare i genitori che si sarebbero visti costretti a prendere i propri figli anzitempo. Va bene pulire subito ma leggendo poi le segnalazioni di tre docenti che hanno rinvenuto gli escrementi di topo e quelli di gatto su banchi, sedie, nei bagni e per le scale l’unica cosa razionale e normale che doveva essere fatta a tutela della salute pubblica dei minori era proprio chiudere la mattina stessa del 7 gennaio e far fare una derattizzazione alla scuola. La storia finiva lì e il dirigente scolastico assieme al sindaco avrebbero avuto un comporta mento davvero impeccabile. Ma è normale che di fronte a un episodio del genere, vedendo una gestione piuttosto approssimativa dei fatti ne è nata una questione di stato che si è protratta dal 7 gennaio fino ad oggi. Questo capitolo è stato più che sviscerato, ma di fronte a pinocchi che dicono che si è trattato di un evento strumentalizzato dalla stampa è doveroso rispondere in maniera totalmente diversa rispetto alla frequenza di attività cerebrale che anima certe menti: che piaccia o no esiste ancora una stampa indipendente, libera di criticare e prendere posizione. In alto i cuori e la libertà di stampa e di pensiero. Amen. Riguardo la dinamica del consiglio comunale è stato veramente un piatto cucinato di fretta da parte dell’allegra brigata di Uniti per Nemi e ne è venuto fuori un timballo stracciato e approssimativamente incommestibile. Un consigliere e tra l’altro ex sindaco (la storia la conosciamo bene tutti) capisce la gravità dei fatti e quanto sia delicato il tema della scuola che coinvolge i minori e si rivolge ad Alberto Bertucci chiedendo una seduta straordinaria e aperta ai cittadini di Nemi per chiarire tutte le vicende e fugare gli eventuali dubbi. E cosa fa il primo cittadino Alberto Bertucci? Indice un Consiglio comunale che parla di altro e tra gli altri punti ci mette in mezzo una mozione di vicinanza alla scuola rispetto a fatti che sarebbero stati strumentalizzati dalla stampa. Poi parla di corsi di giornalismo, basket e altri attività e liquida la vicenda con un “viva la scuola di Nemi che è un’ec cellenza”. E il bello che è che gli va dietro anche il docente e consigliere di opposizione Stefania Osmari, favorevole ai contenuti che la mozione esprime. Ma che maniera è? Si è mica cavalli ai quali gli si dà lo

zuccherino quando invece chiedono la biada! Non ci sarebbe stato nulla di male a spiegare come sono andate le cose in una seduta partecipata, aperta, condivisa! Eppure siamo ancora in democrazia e a nessuno sarebbe venuto in mente di incolpare l’amministrazione per un episodio accidentale. Anche se è pur vero che gli edifici scolastici vanno controllati almeno cinque giorni prima la ripresa dell’attività didattica, proprio per evitare che si verifichino imprevisti. Ma comunque può succedere e sbagliare è umano. Ciò che non è plausibile è negare l’evidenza e “buttarla in caciara” pensando di prendersi gioco di genitori, docenti (almeno alcuni) e studenti asserendo che non è vero nulla. Il sopralluogo della Asl è avvenuto l’8 gennaio, dopo che è stato passato lo straccio con la varecchina. Gli escrementi sono stati segnalati il sette gennaio. Ma chi ha segnalato le deiezioni il giorno prima non era certamente uno svitato, fuori di testa! Si è trattato di persone che responsabilmente hanno preso carta e penna e pensato alla salute dei minori. Tutelare la salute pubblica non è mica un reato e bisogna avere un profondo rispetto nei confronti di chi fa bene il proprio lavoro. Il genitore che ha denunciato, la collaboratrice scolastica in questione e le docenti che hanno segnalato hanno fatto il loro dovere e vanno rispettate e ringra ziate. Ma invece si è detto che sono state tutte bugie! La prossima volta, dopo queste reazioni, sconvolgimenti e attenzione mediatica i genitori potranno essere certi che le segnalazioni verranno comunque fatte? E’ lecito che sorga il dubbio e che chi ha parlato possa pensare: “Ma chi me l’ha fatto fare!”. I minori vanno tutelati e anche ascoltati non messi a tacere con una mozione che dice “viva la scuola”. La scuola la stanno facendo colare a picco. Sono oltre vent’anni che c’è un cantiere. Anziché pensare a mettere una caldaia nuova e a sbrigarsi con i lavori si è fatto altro. Incentivare le iscrizioni significa presentare un plesso che oltre ai corsi di giornalismo e di basket offre ambienti confortevoli e a norma. Alberto Bertucci non è certo l’ultimo arrivato, se ci voltiamo indietro c’è sempre lui che prima ricopriva la carica di assessore alla Scuola. Non credo che bagni con impianto di areazione non funzionante, servizio igienico accessibile a portatori di handicap pieno di materiale ingombrante e quindi non fruibile, locale informatico privo di finestre e senza un impianto di areazione funzionante, cavi elettrici volanti, muffa sulle pareti e arredi danneggiati siano sinonimi di ambiente confortevole. Ma è l’elenco stilato dalla Asl rispetto a ciò che ha rilevato al momento del sopralluogo. Tant’è.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

CIVITA CASTELLANA (VT): IL RIFACIMENTO E LA SISTEMAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA TRA LE NOTTI INSONNI DEI CITTADINI

"Il prossimo SIT-IN del comitato NO-INC è in programma per sabato mattina 22 febbraio, ore 08,00 – 13,00, davanti ai

cancelli d’ingresso della discarica di Roncigliano, via Ardeatina km 24,650. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare." di Gianfranco Lelmi Civita Castellana (VT) - Sulla Ferrovia Roma Nord, alla stazione di Civita Castellana, sono in corso grandi lavori di rifacimento e di sistemazione. Il manto stradale che circonda i binari

del passaggio a livello è stato sostituito da una struttura in gomma che permette agli automobilisti di transitare senza grandi sobbalzi.I “tronchini” laterali dei binari pre senti davanti alla stazione sono stati eliminati. Ora vi sono due semplici binari. Unico rovescio della medaglia, sono i problemi che questi lavori creano ai cittadini di Civita Castellana che abitano vicino alla stazione.

La gente rimane sveglia fino alle due o alle tre di notte aspettando il termine dei lavori. Ruspe in movimento, rumori di rotaie spostate, non permettono agli abitanti del quartiere di dormire. Giustamente osserva in un articolo Serena D’Ascanio: “….se un bar tiene la musica troppo alta dopo l’orario consentito, ecco arrivare volanti di carabinieri… ….e se c’è una ruspa in movimento che sposta le rotaie in piena notte nessuno si esprime…”

TARQUINIA (VT): AD APRILE SI INAUGURA IL CENTRO DI PRODUZIONE PER LA LEPRE DA RIPOPOLAMENTO

Già conseguiti in Provincia l’autorizzazione per l’allevamento delle lepri e i nulla osta sanitari Ausl Tarquinia (VT) - Ultimati i lavori per realizzare le strutture che permetteranno all’Università Agraria di allestire il centro di produzione per la lepre da ripopolamento, al centro aziendale della Roccaccia. L’inaugurazione avverrà ad aprile in occasione della Festa della Merca - Roccaccia 2014. Per l’assessore Renzo Bonelli «è fondamentale diversificare l’allevamento, tutelando la biodiversità animale. Partiremo con dieci coppie di riproduttori selezionate da diverse aziende, tutte limitrofe al nostro territorio. Due sono le aree interessate. La prima area prevede l’allestimento di apposite gabbie per la riproduzione e lo svezzamento. La seconda, più

ampia, a terra per la crescita e l’ambientamento, coltivata con colture selezionate e biologiche». «Lo stanziamento iniziale è stato di circa 45.000 euro. spiega Daniele Ricci, consigliere dell’Ente e promotore del progetto - Grazie alla scelta di realizzare i lavori con il personale dell’Università Agraria, sono state ottenute economie per oltre 5000 euro, che ci consentiranno l’acquisto dei riproduttori. I fondi sono quelli provenienti dal fotovoltaico. Già formati i dipendenti che si occuperanno della gestione. Questa è un’opera importante realizzata con l’ausilio e la supervisione di tecnici competenti del settore faunistico. Già conseguiti in Provincia l’auto-

rizzazione per l’allevamento delle lepri e i nulla osta sanitari Ausl». «I piccoli nati, una volta svezzati, dopo un periodo di adattamento in gabbia, saranno messi a terra nella struttura più grande, prima di essere catturati e successivamente venduti per l’immissione sul territorio ai fini del ripopolamento della fauna selvatica. - conclude il consigliere delegato Francesco Montesi - Ciascun capo ambientato a terra sarà venduto a 150 euro. Il piano d’investimento prevede di recuperare quanto speso in meno di tre anni, avendo ben chiaro che trattasi di animali delicati che richiedono attenzione».

RIETI INCONTRO DI CALCIO RIETI LADISPOLI: DENUNCIATI TRE TIFOSI ULTRAS Rieti - Personale della DIGOS ha denunciato, in stato di libertà, tre tifosi: F.M., reatino, del 1994, G.D., romano, del 1985 e L.A., del 1994, residente a Ladispoli, per aver partecipato ai disordini del 5 gennaio 2014 tra le tifoserie del Rieti e del Ladispoli. Prima dell’inizio della partita di calcio Rieti – Ladispoli, svoltasi presso lo stadio “Manlio Scopigno” di Rieti il 5 gennaio u.s., infatti, numerosi tifosi del Rieti, alcuni dei quali travisati con sciarpe e passamontagna, si erano recati all’esterno del settore assegnato ai tifosi del Ladispoli nel tentativo di aggredirli. Durante il tentativo di aggressione, opportunamente controllato dalle Forze di Polizia, alcuni giovani avevano tentato di scavalcare la recinzione ed uno di essi, il reatino F.M. è stato riconosciuto dagli investigatori della D.I.G.O.S. della Questura di Rieti ed è stato denunciato in stato di libertà alla competente A.G. per la violazione dell’art. 5 della Legge 152/1975.

La successiva particolareggiata attività di indagine posta in essere dagli investigatori della D.I.G.O.S. reatina, anche attraverso l’esame delle immagini raccolte dal personale della Polizia Scientifica e dai sistemi di videosorveglianza dello stadio reatino, ha permesso di individuare altri due giovani che, a vario titolo, avevano creato turbative all’ordine ed alla si curezza pubblica. Un tifoso del Ladispoli, infatti, identificato per L.A., del 1994, avendo fatto uso di petardi e fumogeni è stato denunciato in stato di libertà e sottoposto a DASPO, mentre un altro giovane, G.D., è stato denunciato alla competente A.G. per aver assistito alla manifestazione con il volto travisato con il solo fine di non farsi identificare. Le indagini hanno però evidenziato un particolare preoccupante. Infatti, gli investigatori hanno accertato che G.D. non era un tifoso né del Rieti né del Ladispoli ma, appar-

tenente ad un movimento di estrema destra, era un tifoso dell’Albalonga. Esaminando gli episodi che hanno visto il realizzarsi di scontri tra tifosi delle squadre del campionato di Eccellenza, gli investigatori hanno così rilevato una sorta di collaborazione tra i commandi ultras di varie tifoserie accertando che, da una parte, i tifosi del Rieti, dell’Albalonga e del Civitavecchia e dall’altra, quelli del Guidonia, di Ladispoli e di Viterbo, non esitano ad assistere alle competizioni delle squadre “partner”, solo per cercare uno scontro con le tifose rie nemiche. Sono in corso ulteriori indagini al fine di identificare gli altri tifosi aderenti ai commandi ultras responsabili dei disordini. A carico di tutti i tifosi identificati è stata proposta la misura del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e per G.D. anche la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel territorio reatino.

RIETI: AL VIA LA REALIZZAZIONE DEL PARCO TEMATICO A COLLE SAN MAURO

Ubertini: “Questa iniziativa ha come fine quello di progettare, nell’ambito della città, un autentico parco urbano che rappresenti il biglietto da visita della modernità e della civiltà". Rieti - La Regione Lazio ha approvato e finanziato il progetto, presentato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rieti e dagli Istituti superiori reatini, per la realizzazione, a Colle San Mauro, di un parco tematico urbano eco-sostenibile. Il progetto ha come finalità quella di sensibilizzare gli studenti sui temi dell’ecologia e della sostenibilità attraverso un workshop di formazione e il loro coinvolgimento diretto nella riqualificazione del parco cittadino di Colle San Mauro, con il coordinamento degli Uffici tecnici co-

munali e di esperti del settore. Allo sviluppo del progetto, presentato dal Comune e ammesso dalla Regione nella graduatoria di quelli che saranno a breve finanziati, hanno aderito l’Istituto Istruzione Superiore “U. Ciancarelli” (Istituto Geometri e Istituto Agrario), il Liceo Classico “M. T. Varrone” (Liceo Artistico) e il Liceo Scientifico “C. Jucci”. “Questa iniziativa ha come fine – dichiara l’Assessore all’Ambiente Carlo Ubertini – quello di progettare, nell’ambito della città, un autentico parco urbano che

rappresenti il biglietto da visita della modernità e della civiltà. Tutto ciò attraverso la fattiva collaborazione delle scuole per sensibilizzare e coinvolgere le giovani generazioni verso le tematiche dell’etica e dell’estetica ambientale come nuovi motori di sviluppo”.


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edizione di Lunedì 24 Febbraio 2014 - Anno III Numero 30

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

CASSINO (FR), VIGILI DEL FUOCO: UNA CASERMA ALL'AVANGUARDIA PER UN SERVIZIO

FONDAMENTALE SU UN TERRITORIO VASTISSIMO

27 sono i Comuni serviti dal Comando dei Vigili del Fuoco di Cassino

Cassino (FR) - “È necessario mettere in atto ogni misura per scongiurare l’ipotesi, perché tale voglio considerarla ancora, che nella riorganizzazione generale dovuta alla spending review il comando dei Vigili del Fuoco di Cassino sia penalizzato in termini di personale in servizio e quindi di efficienza.” A dichiararlo

il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a margine dell’incontro avvenuto presso la caserma dei Vigili del Fuoco della città martire con il comandante, l’ingegner Maurizio Liberati ed il personale del 115 di Cassino. All’incontro hanno preso parte, oltre al primo citta-

dino, il consigliere regionale Marino Fardelli, il consigliere comunale Rosario Iemma e l’assessore all’am biente Riccardo Consales. “La visita di oggi – ha continuato il sindaco – è servita innanzitutto, anche se dubbi non ce ne erano, per avere conferma della qualità della struttura che ospita il comando dei Vigili del Fuoco di Cassino; una caserma all’avanguardia che svolge un servizio fondamentale per un territorio di riferimento vastis simo. Ben 27, infatti, sono i Comuni serviti dal Comando dei Vigili del Fuoco di Cassino e credo sia sufficiente questo dato per capire quanto importante sia non solo mantenere ma, se possibile, addirittura potenziare il personale di servizio al fine di garantire la giusta sicurezza ai cittadini. Proprio di questo discuteremo con il Prefetto di Frosinone che nei prossimi giorni si recherà in visita presso la caserma dei Vigili del fuoco di Cassino; un incontro e a cui si è deciso di invitare e, quindi, di far partecipare anche i sindaci degli altri 26 comuni, oltre al nostro, che usufrui scono di questo servizio. Conoscendo la dottoressa Zarrilli, persona molto attenta alla sicurezza del territorio, sono certo che converrà sull’importanza di mantenere questo presidio fondamentale per il cassinate e non solo. Il nostro impegno sarà, quindi, quello di portare avanti un lavoro sinergico che coinvolga le forze politiche, i sindacati, oggi presenti all’incontro, la Regione Lazio ed i vertici dei Vigili del Fuoco affinché il comando di Cassino mantenga la sua piena efficienza.”

FROSINONE: PRESENTATO UFFICIALMENTE IL CARNEVALE FRUSINATE 2014 Frosinone - Si è svolta nel pomeriggio del 21 febbraio 2014, nella sala Giunta del Comune di Frosinone, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2014 del Carnevale frusinate. All’incontro con gli organi di stampa sono stati presenti l’Assessore alla Cultura del Comune capoluogo, avv. Gianpiero Fabrizi, il Presidente della Pro Loco di Frosinone, Alfonso Scaccia, il Presidente dell’Associazione Culturale Rione Giardino, Spartaco Francazi, e il Presidente dell’Unitalsi di Frosinone, Dott. Ing. Carla Traversari, che hanno illustrato il programma dei fe steggiamenti. Si parte giovedì 27 febbraio con la cerimonia ufficiale di apertura del Carnevale in piazza Cairoli, alle ore 16.30. Il Sindaco Nicola Ottaviani, dal campanile della cattedrale, brandendo la "radeca", darà inizio ai fe-

steggiamenti accompagnato dalla banda del capoluogo e dai figuranti. Venerdì 28 doppio appuntamento. Il primo, nel pomeriggio, alle ore 18, con il convegno oragnizzato dagli amici del Rione Giardino, nella sala convegni della Villa comunale, dal titolo"A Radeca libera": curiosità, storia e aneddoti del nostro Carnevale. Alle 21 tutti all'auditorium comunale per una divertentissima serata di teatro dialettale a cura della compagnia tutta al femminile "Atto I" con l’opera “Du’ ova d’ fettucin”. Sabato 1 marzo l'evento per eccellenza. Rispolverando le tradizioni di un tempo la Pro Loco, il “Rione Giardino” e il Comune di Frosinone sono lieti di invitarvi al "Gran Ballo del Generale", una festa in maschera, alla Villa comunale, con inizio alle ore 20.30, con cena a buffet e musica dal vivo a cura del Con-

servatorio di Frosinone. L'incasso della serata sarà devoluto in beneficienza all'Unitalsi provinciale. Domenica 2 marzo è tutta dedicata ai più piccoli con la sfilata delle mascherine, per bimbi da 0 a 12 anni, sul palco del Teatro Comunale “Nestor”, con inizio alle ore 10.30. Una mattinata in allegria tra coriandoli e stelle filanti. Martedì 4 marzo, a partire dalle ore 11, sfilata di carri allegorici in via Marittima e via Moro, e per finire l'appuntamento, come da tradizione, con la "radeca", dalle ore 14.30, con partenza dal rione Giardino. Il corteo storico, curato come sempre nei mini dettagli dagli amici del Giardino, sarà preceduto dalla sfilata dei carri allegorici e dai figuranti della Pro Loco, dalla gloriosa banda comunale “Romagnoli” e gli sbandieratori di Cori.

BORGO SABOTINO (LT): APPROVATO IL PROGETTO DI RESTAURO DELL’EDIFICIO STORICO “GUARDIANI IDRAULICI DEL CONSORZIO DI BONIFICA DI LITTORIA” Latina - Con apposita determina dirigenziale, il Comune di Latina ha approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione dell’edificio già sede dei «Guardiani idraulici del Consorzio di Bonifica di Littoria» di Borgo Sabotino.Il progetto, quindi, entra nella sua fase esecutiva e nei prossimi giorni si procederà all’espletamento della gara di appalto con l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo dei lavori di € 900.000,00.

L’opera è frutto della convenzione tra il Comune di Latina e la società Terna, concessionaria nazionale per la trasmissione dell’energia e gestore di un importante impianto a Borgo Sabotino, relativamente alla realizzazione di alcune opere pubbliche in città, per un valore totale di € 1,5 milioni, come regalo alla città lo scorso anno in occasione dell’80° compleanno di fondazione di Latina. Nei giorni scorsi è stato approvato anche il progetto esecutivo per il restyling di piazza Moro, seconda opera finanziata con i fondi della Terna. «Il progetto per restaurare l’edificio di Borgo Sabotino è giunto alla sua fase di realizzazione concreta – afferma il sindaco Giovanni Di Giorgi – Non si tratta di una semplice ristrutturazione ma di un intervento

destinato a riqualificare l’intero centro del borgo, con notevole incremento della qualità di vita per i cittadini. Ora è necessario accelerare con le procedure di gara e l’inizio lavori.” Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere comunale Fausto Furlanetto, dopo che il procedimento aveva subito rallentamenti a causa delle tante procedure in corso negli uffici comunali, specie per il progetto Plus: “Il borgo attende davvero con ansia questa opera ed ora possiamo entrare nella fase esecutiva –afferma Furlanetto – Ritengo davvero importante procedere per consegnare ai residenti uno spazio di socializzazione di grande importanza. Un grazie a Terna per il finanziamento messo a disposizione che ci consentirà di realizzare un piccolo sogno.”

24 febbraio 2014  

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