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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Mercoledì 23 Ottobre 2013

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Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 163

ANGUILLARA, CESSIONE DEL SERVIZIO IDRICO AD ACEA: E' SCONTRO TRA REGIONE E COMUNE a pagina 3

ROSY VINCE AI SUPPLEMENTARI ANTIMAFIA: BINDI ELETTA PRESIDENTE

L'augurio della neo-presidente è quello che "si creino le condizioni per lavorare

L’editoriale

NON COMPRATE IL LIBRO DI FINI-TO! di Federico Altea

C i tocca fare un’implorazione ai gentili lettori.

La curiosità, ben si sa, spinge i più vi-

vidi intelletti a rimanere informati ed approfondire le questioni politiche,

in certi casi anche a trovare risposte. Sicuramente cercate risposte, voi

elettori di destra dall’alba dei tempi,

da quando non era nemmeno una de-

stra vera e propria, contenente alcuni socialisti, fascisti orgogliosi di

esserlo e monarchici: tutto ciò, insomma, che nel secondo dopoguerra

non era democristiano o imparentato coi comunisti.

Non si pensi però che l’uomo che è

riuscito a far naufragare ogni partito

nel quale abbia militato (Msi,An,Pdl,Fli), avendo successo nelle ardue im-

prese d’incantare politici navigati ed

esperti, amici di una vita, famiglia ed

elettorato tutto, possa elargire rispo ste al naufragio della destra.

Per lui il naufragio è meramente oc-

corso, ma il vero motivo non può

davvero ammetterlo di fronte a se stesso, perché il motivo principe del-

l’affondamento della destra fa capo, per una percentuale più alta di

quanto si possa pensare, alla sua persona ed alle sue azioni degli ultimi

anni.

Continua a pagina 2

ROSY BINDI

Rosy Bindi è stata eletta presidente della commissione Antimafia. Al ballottaggio con Luigi Gaetti del Movimento 5 Stelle, all'esponente del Pd sono andati 25 voti, 8 al M5S. Al primo turno la Bindi aveva ricevuto 23 voti, che non le erano bastati per conquistare la presidenza dell'Antimafia: il regolamento impone infatti che vadano al ballottaggio i due candidati che raggiungono il maggior numero di consensi se nessuno ha la maggio ranza assoluta. Le schede bianche sono state 2, un voto nullo. Riccardo Nuti (M5S) ha smentito qualsiasi "giallo" su una presunta spaccatura all'interno di grillini nel primo voto, quantro a Gaetti erano andati 6 voti e non 8, "perché lui stesso non si è votato, e un altro nostro collega era in quel momento in missione. Quindi nessuna spaccatura". Il Pdl all'attacco - Dura presa di posizione del Pdl che non ha partecipato al voto in commissione "dal momento che il Pd intende imporre un suo candidato". I capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani, prima dello scrutinio, avevano annunciato che, "in caso di elezione di un presidente nella seduta odierna", il Pdl avrebbe disertato la commissione per l'intera legislatura denunciando così l'irresponsabilità del Pd. La neo-presidente: "Attendo che indichino il capogruppo" - Rosy Bindi non sembra lasciarsi intimorire. Ai giornalisti che le chiedono se sia possibile iniziare a lavorare anche se una parte politica la diserta, ha risposto: "Formalmente sì", ma "vorrei cominciare il giorno in cui il Pdl mi indica il capogruppo in commissione". Continua a pagina 2

ANAGNI (RM) - MARANGONI, SCALIA SOLLECITA PAGAMENTI CONTRIBUTI ARRETRATI

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IL PARCO DIVERTIMENTI DI ROMA

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Anagni (RM) - Per risolvere la vertenza della Marangoni Tyre di Anagni è necessario, in attesa che sia dia attuazione all'Accordo di Programma, procedere con un intervento mirato che consenta all'azienda di riattivare gli impianti di produzione. Il problema principale emerso dai tavoli istituzionali è quello della mancanza di liquidità. La Marangoni ha evidenziato, durante gli incontri, che vanta un credito di circa quattro milioni di euro nei confronti della Pubblica Amministrazione. Riuscire a saldare parte di quel debito significherebbe dare fiato all'azienda, pagare i lavoratori, riavviare la produzione e rendere così più appetibile il sito per i futuri investitori. Per questo ho sollecitato l'erogazione dei contributi arretrati. Per ora c'è la buona notizia sui tempi certi di liquidazione del finanziamento relativo alla legge 488 del 92, per favorire lo sviluppo economico e l'incremento dell'occupazione nelle aree depresse del Paese. La Direzione competente mi ha informato che è in corso l' erogazione del pagamento della terza quota del contributo mentre, relativamente alla quota a saldo, il pagamento avverrà per il mese di dicembre". A dichiararlo il Senatore Francesco Scalia che, impegnato a seguire la vertenza, aggiunge: "Solo attraverso un concreto aiuto sarà possibile trovare una soluzione alla vertenza e mi impegnerò affinché l'intero debito venga saldato per permettere all'azienda di ripartire ".

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PRIMO PIANO

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edizione di Mercoledì 23 Ottobre 2013 - Anno II Numero 163

dalla prima "ROSY VINCE AI SUPPLEMENTARI"

dalla prima l’editoriale di Federico Altea Gianfranco Tulliani in Fini può ancora vantare conoscenze a josa, dopo anni in cui ha goduto di schiere di idolatranti poltronari che elemosinavano al potente vicepremier, ministro degli esteri, leader storico e incontrastato della destra, un posto per sussistere, alle spese di questo vecchia repubblica in putrefazione. Per questo motivo oggi sull’ormai centrista Corsera è apparsa una sua untuosa intervista dal sapore di sinistrorsa saccenza. Basterebbe questa pubblicità odierna per capire che il libro che è in uscita contiene qualche gossip es. “quando Berlusconi mi chiese di far tagliare il pizzetto a La Russa e non ebbi il coraggio di riferirlo a quest’ultimo”, che però sarà su internet 5 minuti dopo l’uscita dello stesso, e per il resto sia pieno zeppo di mistificazioni, giustificazioni ed autoincensamenti. Ad esempio, nell’intervista Fini tenta di spacciare per una nobile rinuncia quella del suo posto in parlamento. Lui, che da trent’anni sedeva nell’emiciclo, osa affermare di essere fiero soprattutto di una cosa: di avere guidato le liste del Fli (l’ultimo partitello bruciato dal nostro eroe) alla Camera, con il rischio di non essere eletto. Peccato che le azioni dello stesso Fini

dessero adito a pensieri diversi: come mai un partito che si professava di destra si sarebbe coalizzato con i centristi di Pierfurby Casini e i banksters di Scelta civica, se non per il risultato? Sappiamo bene che Montezemolo, che sostiene Scelta civica, nutriva una simpatia per Fini, anche dal gossip. Il cognato di Fini, il signor Tulliani jr, andava in giro con una Ferrari ultimo modello mentre molti ferraristi clienti affezionati del Cavallino rampante l’avevano ordinata e l’avrebbero dovuta aspettare per ancora un anno almeno. Qualunque cosa tocchi, Fini riesce a distruggerla. Non compriamo allora il suo libro perché i pochi contenuti pruriginosi verranno fuori in breve tempo online: non conferiamo all’onorevole altri soldi, non ha bisogno di gonfiare pensione né buonuscita milionaria. Il resto del libro sarà con tutta probabilità costituito da salamelecchi dello “scrittore” (giornalista professionista in aspettativa da secoli!) a se stesso. Nell’intervista però, una notizia shock: a 61 anni il già delfino di Almirante vuole rimettersi in gioco politicamente, attraverso la sua fonda zione. A voi il giudizio ultimo.

"Non posso non rispettare le 25 persone che mi hanno votato", ha quindi spiegato, sottolineando di sapere "che devo essere la presidente di tutti, ma non lo posso fare se loro non mi riconoscono come tale". L'augurio della neo-presidente è quindi quello che "si creino le condizioni per lavorare". Grasso: "Non si

poteva aspettare, Pdl partecipi" "Non si poteva più aspettare oltre". Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha commentato la nomina della Bindi a presidente della commissione Antimafia. "Si doveva far partire i lavori e spero che il Pdl possa ritornare sulla decisione di non parteciparvi", ha aggiunto.

ANTIMAFIA – SEN. CERVELLINI (SEL): ‘ELEZIONE FAVA SEGNALE IMPORTANTE DI IMPEGNO CONTRO LE MAFIE’ ‘La nomina di Rosy Bindi e di Claudio Fava, con quale mi sono già congratulato personalmente, alla presidenza e alla vicepresidenza della Commissione Antimafia - scaturita, per l’assenza del Pdl, da una diversa composizione della maggioranza - rappresenta un segnale forte nella ripresa dell’azione di contrasto contro la criminalità, soprattutto dopo la sospensione dei giorni scorsi dei lavori della Commissione, dove l’ostruzionismo della maggioranza aveva fatto mancare il numero legale. Inizia oggi finalmente un percorso di lavoro fondamentale, di cui avvertiamo profondamente la necessità,

dopo la drammatica recrudescenza dei fenomeni mafiosi sul nostro territorio, a cominciare da Roma, dove continuano a verificarsi eventi intimidatori, fino al litorale romano, dove si sono susseguiti incendi ai danni delle vetture di figure apicali delle forze dell’ordine e del mondo dell’informazione. Contro le mafie servono istituzioni salde che diano un chiaro messaggio di intransigente legalità, che figure come quella di Claudio Fava incarnano in maniera adamantina con la loro storia di impegno istituzionale e personale. A lui e a tutta la Commissione, l’augurio di poter portare avanti un percorso super partes di legalità e giustizia.

NEMI, LOTTIZZAZIONE "CORSI": IL PARCO DEI CASTELLI ROMANI SI ESPRIMERA' ENTRO 40 GIORNI

Gli ambientalisti, dato che il proponente è il Comune di Nemi, dovrebbero insistere con quest’ultimo ai fini della partecipazione alla conferenza dei servizi di cui la prima seduta si è già tenuta.

TOMMASO MASCHERUCCI DIRETTORE ENTE PARCO DEI CASTELLI ROMANI

di Chiara Rai Nemi (RM) - Il Parco ha 40 giorni per esprimere un nuovo parere così come richiesto dalla Regione Lazio e dal proponente Comune di Nemi. Stiamo parlando della lottizzazione in zona Corsi a Nemi. E' iniziata il 16 ottobre la conferenza dei servizi alla Regione Lazio. Il Comune di Nemi intende concludere in fretta il “Programma integrato di intervento di iniziativa privata” che permetterà alle figlie di Renzo Cavaterra detto Massimo, amico e sostenitore dell’attuale sindaco di Nemi Alberto Bertucci, di edificare in località Corsi a Nemi. Tante villette, residence, addirittura un centro sportivo ed estetico. Tanto cemento per un Paese di appena duemila anime che dovrebbe conservare e preservare le sue ricchezze naturalistiche. Questo non è un particolare che si può trascurare e quindi lo evidenzieremo ancora una volta: il Comune di Nemi è il proponente. Sebbene il giudizio del

Parco, in tutta questa storia, abbia un peso: il suo parere, come testualmente ci ha detto il direttore del Parco Tommaso Mascherucci, è “endopro cedimentale”. Prima di arrivare ad un provvedimento amministrativo finale, quando la valutazione è molto complessa, come nel caso di una licenza edilizia o dell’approvazione di un programma integrato di intervento di iniziativa privata, spesso è opportuno acquisire dei pareri o atti da altre pubbliche amministrazioni, atti che non hanno vita propria ma che sono strumentali al provvedimento finale e quindi endoprocedimentali. In parole povere il proponente, cioè il Comune di Nemi acquisito il parere del Parco, può decidere se questo abbia un peso tale da compromettere l’approvazione della lottizzazione oppure può procedere con l’approvazione senza tenere conto del parere dell’Ente. Insomma se il Parco dice “ok” e conferma la linea presa da Matteo Mauro Orciuoli, sostenitore anch’esso insieme all’allora assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei della candidatura dell’attuale sindaco di Nemi Alberto Bertucci, il quale, con un colpo di spugna e in soli 12 giorni ha annullato il parere negativo del precedente commissario Peduto, non ci saranno problemi di sorta e i Cavaterra po tranno realizzare il loro agognato progetto. Infatti ricordiamo sotto il commissario Gianluigi Peduto l’Ente Parco dette parere negativo. Poi lo stesso

Ente Parco è tornato indietro sui suoi passi e il 13 agosto del 2012 ha prontamente comunicato l’annullamento del precedente diniego rilasciato in data 28 aprile 2009. Parere negativo che ha di fatto impedito che si concludesse l’iter di approvazione del progetto delle fi glie e del nipote di Renzo Cavaterra. Se invece il Parco dovesse esprimere un parere negativo il proponente Comune di Nemi potrebbe non considerare suddetto parere. Ma ricordiamo che già una volta la Regione non prese alcuna decisione ma ribadì all’ente il parere negativo espresso dal Parco. I criteri di valutazione del direttore del Parco Tom maso Mascherucci Il parere del Parco sarà di carattere agrovegetazionale. Il direttore Mascherucci verificherà la sussistenza dei requisiti di allora controllando se il progetto in questione ha o meno subito modifiche. Verranno studiati in maniera approfondita sia i contenuti del diniego che la perizia dell’agronomo di parte che di fatto ha inciso sul successivo annullamento in autotutela dell’ex direttore del Parco Giun tarelli (commissario Orciuoli). Il ruolo di associazioni ambientalistiche: Gli ambientalisti, dato che il proponente è il Comune di Nemi, dovrebbero insistere con quest’ultimo ai fini della partecipazione alla conferenza dei servizi di cui la prima seduta si è già tenuta. Soltanto in questo modo le associazioni finalizzate alla tutela del territorio, potranno monitorare da vicino la situazione ed evoluzione dell’iter di approvazione del programma d’intervento di iniziativa privata in località corsi. L’Ente Parco, essendo stato chiamato ad esprimere un parere, no ha la medesima facoltà di poter accordare l’entrata al tavolo della conferenza di servizi da parte degli ambientalisti.


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ROMA E PROVINCIA

pag. 3

ANGUILLARA, CESSIONE DEL SERVIZIO IDRICO AD ACEA: E' SCONTRO TRA REGIONE E COMUNE

Pizzorno: “Ritengo davvero singolare l’accanimento con il quale si stia operando su questa vicenda".

FRANCESCO PIZZORNO

Anguillara - E’ del 7 ottobre 2013 la nuova richiesta, stavolta a firma della Direzione Regionale infrastrutture ambiente e politiche abitative, per la cessione del servizio idrico al gestore unico di ATO-2 ovvero Acea Spa. La richiesta regionale segue a quella del CAL (Consi-

glio Autonomie Locali) pervenuta qualche giorno fa al Comune di Anguillara e alla quale l’Amministrazione Comunale, a firma del Sindaco, ha già fornito la propria contrarietà (Cliccare qui per leggere la Lettera di risposta del Sindaco alla lettera del CAL). Anche in questo caso, con la nota riportata in allegato (risposta alla Regione Lazio Pagina 1, Pagina 2), il Sindaco di Anguillara Avv. Francesco Pizzorno, ha dichiarato la propria contrarietà alla richiesta diffidando al contempo il richiedente di dare seguito a qualsiasi iniziativa volta al trasferimento coattivo del ser vizio. Tutto ciò ribadendo quanto portato all’attenzione del Presidente Donato Robilotta, venerdì 18 ottobre u.s., nell’incontro con alcuni Sindaci svoltosi presso gli uffici del CAL e nella quale è stata concordata la convocazione di un tavolo tecnico, tra i Sin-

ROMA, FIDENE: SPACCIAVA FUMO IN UNA PIAZZOLA DI SOSTA

Roma - Nella tarda mattinata di ieri una pattuglia del Commissariato Fidene, durante il normale pattugliamento della zona, ha notato un’auto ferma su una piazzola di sosta in un tratto di strada a scorrimento veloce ed ha proceduto al controllo. Alla richiesta di esibire i documenti della vettura il conducente è sembrato da subito piuttosto nervoso, poi ha aperto il cassetto portaoggetti lato passeggero per prendere quanto richiesto dagli agenti, tentando contemporaneamente di occultare qualcosa che sporgeva.

Ma lo strano movimento non è sfuggito ai poliziotti, che hanno chiesto l’ausilio di altre pattuglie e hanno deciso di fare un accerta mento più approfondito. L’uomo nascondeva in auto due sacchetti con, rispettivamente, 120 e 21 gr. di marijuana, appunto nel cassetto, e una busta con 210 euro in contanti nel vano della portiera lato passeggero, probabile pro vento dello spaccio. T.F., 54enne italiano, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.

daci dei comuni di riviera ed Acea Spa, volta alla rideterminazione della convenzione per l’emungimento dell’acqua del Lago da parte della società di P.le Ostiense.“Ritengo davvero singolare l’accanimento – fa sapere il Sindaco Avv. Francesco Pizzorno – con il quale si stia operando su questa vicenda. Sono passati molti anni dall’avvio della procedura per il passaggio del servizio idrico al gestore unico in attuazione della normativa vigente e nel frattempo sono cambiate molte cose, su tutte il risultato plebiscitario del 2011 quando lo strumento principe della democrazia diretta – il referendum – si contrappose con forza alle disposizioni di legge emanate dalla de mocrazie indiretta. Non tenerne conto rappresenterebbe un gravissimo atto di disconoscimento della sovranità popolare e per questo sto facendo tutto il possibile per tutelare gli interessi dei cittadini e rispettare la loro volontà. Inoltre, una volta per tutte, va affrontato esaustivamente il problema dell’emungimento dell’acqua del lago da parte di Acea Spa e dei ristori che devono essere riconosciuti alle comunità locali”.

FIUMICINO, SCUOLA L'AQUILONE: SI TORNA ALLA

NORMALITA'

Fiumicino - La refezione scolastica nella scuola dell’infanzia comunale L’Aquilone da mercoledì 23 ottobre 2013 tornerà regolare. Lo annuncia l’assessore Paolo Calicchio che, oggi, ha effettuato un sopralluogo nel plesso di viale Danubio, all’Isola Sacra. “Nel refettorio c’erano infiltrazioni d’acqua –spiega Calicchio - perché, sotto la precedente amministrazione, alcuni lavori non erano stati svolti a regola d’arte. In questo periodo, durato circa due settimane, siamo intervenuti cercando di creare meno disa-

gio possibile ai bambini che hanno consumato il pasto caldo nella vicina mensa di via Rodano. Solo in due occasioni, a causa del maltempo, si è preferito non far uscire i bambini sotto la pioggia e farli mangiare con i panini. Oltre alla sistemazione della guaina, è stata messa della vernice metallica per aumentarne l’impermeabilità del tetto. Inoltre si è pensato anche alla sistemazione dell’interno del refettorio, dove si è lavorato sulle infiltrazioni con trattamenti specifici sui ferri del solaio. Ora – conclude l’assessore Calicchio - tutto è a posto e, da domani mattina, i bimbi potranno tornare a pranzo nella loro mensa”.

ROMA, SAN BASILIO: PRIMA TI BUCO LE GOMME E POI TI DERUBO

“Piazzandosi” con la loro auto in attesa proprio all’ingresso, individuavano poi le vittime nei clienti dell’esercizio commerciale, molto vicino peraltro al Commissariato di San Basilio.

San Basilio. “Piazzandosi” con la loro auto in attesa proprio all’ingresso, individuavano poi le vittime nei clienti dell’esercizio commerciale, molto vicino peraltro al Commis sariato di San Basilio. A bloccare due cittadini rumeni sono stati ieri pomeriggio proprio gli agenti dell’ufficio di Polizia diretto dal dr. Adriano Lauro. Ad insospettirsi è stato inizialmente un poliziotto ADRIANO LAURO - DIRIGENTE COMMISSARIATO SAN BASILIO che, nel recarsi in ufficio, Roma - Hanno trovato come luogo idoneo per il loro ha notato un uomo forare un pneumatico di autovet “lavoro” il parcheggio di un supermercato in zona tura.

“Escamotage” quest’ultimo, tentato dai 2 rumeni per distrarre il proprietario dell’auto, cercando così di derubarlo di eventuali borse o altri averi. L’agente, notando la presenza anche di un complice, ha immediatamente chiesto ausilio; dagli uffici del Commissariato sono arrivati altri agenti che si sono appostati. I due malviventi hanno così seguito fino all’autovettura due clienti appena usciti dal supermercato sfilandogli nella concitazione il borsello. Pochi metri e i due sono stati fermati. Identificati per A.F. e R.C.G., entrambi cittadini rumeni di 37 e 48 anni, sono stati arrestati per furto aggravato. Il borsello – con all’interno denaro contante e altro – è stato nell’immediato restituito alla vittima, mentre all’interno dell’autovettura in possesso dei due arrestati sono stati trovati e sequestrati un “piede di porco” e un manganello di metallo.


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

VITERBO, LINEE PROGRAMMATICHE CONDIVISE DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE Il Sindaco Michelini e l'assessore Delli Iaconi incontrano sindacati e associazioni di categoria

Viterbo - Concertazione e sinergia tra Comune di Viterbo, sindacati e associazioni di categoria. Al termine dell'incontro, avvenuto nel pomeriggio di ieri a Palazzo dei Priori, tutti d'accordo nell'applicare que-

sta formula per concretizzare le linee programmatiche dell'amministrazione comunale, condivise e approvate recentemente da maggioranza e opposi zione in consiglio comunale. Presenti alla riunione in sala del Consiglio, oltre il sindaco Leonardo Michelini e l'assessore alle Politiche per lo Sviluppo Economico, alle Attività Produttive e al Termalismo Antonio Delli Iaconi, i rappresentati delle organizzazioni sindacali CGIL, Cisl e UIL, della Camera di Commercio, e delle associazioni di categoria Ascom Confcommercio, Coldiretti, Confesercenti, Confartigianato, Confagricoltura, Federlazio, CNA, Lega Cooperative, Unindustria e Adoc. "Il centro storico - ha spiegato il sindaco Michelini é una delle priorità di questa amministrazione. Priorità che passa da alcuni importanti aspetti come la viabilità, il potenziamento e il miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale con mezzi più piccoli e a basso impatto ambientale, il miglioramento

del servizio di igiene urbana e una maggiore vigi lanza. É una scommessa ambiziosa per un cambiamento positivo, per riaccendere i motori della vita economica e riportare nel cuore cittadino anche importanti servizi. É nostra intenzione condividere i nostri in terventi con le parti interessate. Dopo questo primo confronto più o meno generico pianificheremo una serie di appuntamenti più specifici, mirati di volta in volta a singole categorie, in modo da discutere e approfondire i vari ambiti di competenza". In linea con il sindaco Michelini è l'assessore Delli Iaconi che ha aggiunto: "Le linee programmatiche di quest'amministrazione spaziano su vari ambiti. Procederemo attraverso la concertazione e la modulazione di confronti dedicati alle varie tematiche, sempre in accordo con chi, ogni giorno, rappresenta sul territorio la voce di imprenditori, artigiani e operatori dei vari comparti produttivi".

VITERBO, LOTTA AL GIOCO D’AZZARDO: LA PROVINCIA HA CONSEGNATO PIÙ DI DIECI

NUOVI CERTIFICATI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

Meroi: “Purtroppo non possiamo elargire contributi in denaro, ma quando, come in questo caso, si vanno a premiare

l’etica e la moralità, anche un premio di carattere simbolico è destinato ad assumere un valore immenso”.

DA SINISTRA: GIACCONE, PIRAS E MEROI

Viterbo - Ieri mattina a Palazzo Gentili il presidente della Provincia Marcello Meroi ha consegnato i nuovi certificati di responsabilità sociale contro il gioco d’azzardo agli esercizi commerciali di Viterbo e della Tuscia che hanno rimosso le macchinette mangia soldi. Si tratta di un premio ideato dagli ex giocatori e dalle loro famiglie riunite nei gruppi di Auto-Mutuo Aiuto (AMA), sostenuti dalla Provincia e dall’Ausl di Viterbo. Nel mese di luglio erano stati consegnati i primi certificati a tre esercizi del Capoluogo che avevano risposto positivamente alla campagna di sensibilizzazione e di contrasto al gioco d’azzardo lanciata dalla Provincia. Ad essere premiati erano stati in quella occasione il Caffè Grandori, la Caffetteria Ciccarelli e il Buffet della Stazione. Nei mesi successivi più di dieci nuovi esercizi hanno aderito all’iniziativa. Secondo una recente stima del sociologo della Provincia Luca Piras, sul territorio della Tu-

scia, le persone affette da sindrome da gioco d’azzardo compulsivo sarebbero all’incirca 2800. Una cifra allarmante. Dal 2010 la Provincia e l’Ausl hanno approntato uno specifico servizio congiunto per affrontare il problema; due gruppi AMA a Viterbo e Tarquinia per giocatori patologici e per l’assistenza ai loro familiari condotti dalla dottoressa Anna Rita Giaccone, dirigente del Sert, e dal dottor Piras. “Purtroppo non possiamo elargire contributi in denaro – ha spiegato il presidente Meroi – ma quando, come in questo caso, si vanno a premiare l’etica e la moralità, anche un premio di carattere simbolico è destinato ad assumere un valore immenso. La ludopatia è un fenomeno tristemente diffuso nel nostro territorio e le Istituzioni sono chiamate a confrontarsi con il problema, ricercando le soluzioni più idonee a prevenire e arginare il gioco d’azzardo. Per questo sosteniamo l’azione dei gruppi AMA che svolgono un importante lavoro di recupero sui soggetti affetti da ludopatia e promuovono significative campagne di sensibilizzazione nel campo della prevenzione. In questo ambito – ha aggiunto – rientra anche il sostegno a questa iniziativa, volta a premiare tutti quegli esercenti che

preferiscono rinunciare agli incassi delle macchinette mangiasoldi per contribuire ad arginare e debellare la dipendenza dal gioco d’azzardo, dimostrandosi straordinariamente sensibili al dramma di quanti sono caduti nel tunnel della dipendenza o rischiano di entrarvi”. La dottoressa Giaccone ed il dottor Piras dei gruppi AMA hanno evidenziato la straordinarietà della scelta etico morale adottata dagli esercenti, alcuni dei quali hanno addirittura rinunciato ad installare le macchinette per una questione di coscienza. “La gente deve sapere che c’è chi si rifiuta di lucrare sul dramma delle persone, dicendo no all’utilizzo indiscriminato di queste apparecchiature posizionate nei bar, nelle tabaccherie, ovunque. Ringraziamo di cuore il presidente Meroi che non si è limitato ad un sostegno istituzionale, ma ha dimostrato di credere in questa battaglia e di condividerla sul piano mo rale”. Queste le attività commerciali del Capoluogo che hanno ricevuto il certificato di responsabilità so ciale: Bar Happiness- Via Saffi 93; Caffè Mambo – Corso Italia 35; Chic Cafè – Via Villanova 2; Eden Caffè – piazza Martiri d’Ungheria 6; Ellera Caffè – piazza A.D. Chiesa 4; Extra Old Coffee – via F.Molini 6; Gelart – piazza delle Erbe 16/17; Orange Caffè – via Garbini 84 D-E; Sweet Caffè – via Cardarelli; Bar Pratogiardino. A questi si aggiunge il bar gelateria pasticceria “Il Podista” di Capranica- viale Laura 61

FARA SABINA (RI), CARABINIERI: ARRESTATI DUE CITTADINI TUNISINI PER DETENZIONE SOSTANZE STUPEFACENTI

Fara Sabina (RI) I carabinieri della stazione di Passo

Corese, nell’ambito delle attivita’ tese a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante un controllo nei confronti di due cittadini tunisini: Kesir W, del 1985 e Ohandoul W., del 1991, entrambi residenti in Fara Sabina, ed entrambi nullafacenti, sottoposti a perquisizione personale e successivamente a quella domiciliare, operata

d’iniziativa, venivano trovati in possesso di svariate quantita’ di sostanza stupefacente del tipo marjuana e hashish ed altro materiale utile per il confezionamento, il tutto sottoposto a sequestro. I predetti venivano arrestati e tradotti presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorita’ giudiziaria.


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FROSINONE E LATINA

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REGIONE LAZIO, EMERGENZA AMBIENTALE VALLE DEL SACCO:

PARTITI I PRIMI LAVORI

Presentata una mozione per la sperimentazione di una tecnica di bonifica nelle aree della Valle del Sacco

Frosinone - "Siamo alla fine di un ciclo economico, e all’inizio di uno nuovo, fatto di innovazione e competitività nel segno della sostenibilità per tutta la Valle del Sacco. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di porre rimedio all’emergenza ambientale con azioni concrete che possano anche creare le condizioni per uno sviluppo economico sano e duraturo. Un primo passo verso questa direzione è rappresentato dall’Accordo di Programma del Sistema Lavoro Anagni-Frosinone, che fornirà sostegno a progetti d’impresa in grado di coniugare la rigenerazione di un territorio e il suo futuro economico. - A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo "Per il Lazio" e coordinatrice del Tavolo sulla Valle del Sacco istituito in commissione VIII. La consigliera prosegue poi nelle dichiarazioni: "In questo la Regione sta procedendo supportata da una visione chiara e da un'idea di sviluppo nuova. In pochi mesi è stato avviato un processo virtuoso che non porterà dei fondi pubblici a pioggia, ma finanzia-

menti individuati su specifiche linee dei fondi europei. Auspichiamo che gli interventi avranno come comune denominatore, il rispetto del territorio e della salute dei cittadini. Una visione che rispecchia l’ambizioso Masterplan della Valle del Sacco che, come avvenuto per la Valle della Ruhr, fa del paesaggio l’infrastruttura su cui poggiare i progetti. Non dovranno essere più consentiti, come avvenuto in passato, insediamenti produttivi non compatibili con l’equilibrio di ciò che gli sta intorno. Ogni azione dovrà essere un tassello finalizzato al recupero ambientale. La somma dei tasselli ridisegnerà la Valle. Uno dei primi esempi di come tutto questo sia qualcosa di concreto e possibile è la Videocoop, cooperativa nata con il sostegno della Regione e della Legacoop di Frosinone e dal coraggio di un gruppo di lavoratori della ex- vdc. Una cooperativa che sta conquistando la ribalta nazionale per il messaggio di speranza che sa trasmettere. Dopo anni di cassa integrazione, c’è stata la svolta decisiva verso le politi che attive del lavoro. Anche la sede scelta, la città di Ceccano, è un ulteriore segnale che ci fa ben sperare. La città infatti, è una delle cellule del Masterplan della Valle del Sacco, uno strumento che da forza e respiro a progetti innovativi, anche piccoli, che insieme, e sostenuti anche dall'Accordo di Programma, potrebbero avviare quella rivoluzione ambientale ed economica at tesa dai cittadini. In merito agli ultimi sviluppi sulle aree inquinate, su iniziativa del consigliere Riccardo Agostini (PD) abbiamo presentato una mozione per avviare una sperimentazioni di interventi di bonifica con particolari specie di piante in grado di assorbire gli agenti peri-

colosi. La mozione è stata sostenuta anche dai consiglieri Mauro Buschini (PD) Enrico Forte (PD) Rosa Giancola (PL) e Simoni Lupi (PD). La ricerca sarà condotta dall’Università di Tor Vergata e i risultati saranno messi a disposizione del tavolo regionale sulla Valle del sacco. Avremo così ulteriori ed importanti elementi su cui ragionare per dare maggior slancio agli interventi di sistema. Da precisare che per le bonifiche sul territorio italiano si sommano le opportunità offerte dall’Europa, circa 30 miliardi di euro, quelli dalla Cassa Depositi e Prestiti che destina fondi per siti destinati a nuova industrializzazione e quelli del Decreto del Fare che riserva importanti risorse per le bonifiche. I fondi per gli investimenti quindi ci sono, ma finora sono mancati i progetti. Oggi, con il Masterplan e il Tavolo sulla Valle del Sacco, che vedrà la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni di categoria e della cittadinanza attiva, vogliamo riprendere in mano il disegno complessivo che passando da un processo di semplificazione ( uffici, commissari, distretti…) voglia incidere sulla qualità ambientale dell’intera Valle colpita dall’inquina mento. Lo scopo del Tavolo sulla Valle del Sacco, istituito dall’VIII commissione consiliare- conclude la consigliera Bianchi- è proprio quello di armonizzare tutte le azioni che coinvolgeranno un’area in cui vivono oltre 680 mila abitanti e che coinvolge le province di Frosinone, Latina e Roma. Questo ci consentirà di dare maggior forza ed efficienza ai progetti, perché ognuno si farà portatore di un pezzo di storia. Una storia nuova per la Valle, capace di cancellare l’idea di un territorio inquinato e senza speranza, per riconsegnare al nome “Valle del Sacco” la bellezza di cui ancora oggi è portatrice. Una storia a cui sarà chiamato a partecipare tutta la comunità, con il coinvolgimento diretto di associazioni, comitati e citta dini".

FORMIA (LT), PROCESSO AL CLAN MALLARDO: IL COMUNE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE Si costituiranno parte civile anche associazioni come “Libera”, “Caponnetto” e varie sigle antiracket.

Formia (LT) - Il Comune di Formia si è costituito parte civile nel processo a carico di Pasquale Ascione accusato di concorso in intestazione fittizia di beni, aggravata dall’interesse mafioso per aver tentato di

agevolare il clan camorristico dei Mallardo di Giugliano. Secondo l’accusa formulata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Ascione avrebbe accettato la titolarità di una Fiat 500 appartenente di fatto ad un esponente del clan proprio al fine di eludere eventuali misure di prevenzione patrimoniale. Il Comune ha dato mandato al dirigente dell’Avvocatura Comunale Domenico Di Russo di rappresentare l’Ente nel giudizio aperto davanti ai giudici del Tribunale di Napoli. Lo scopo, si legge nell’atto di costituzione, è quello di «collaborare nell’accertamento della verità dei fatti e di richiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 185 c.p. causati all’immagine della Città di Formia, percepita come territorio infiltrato da clan camorristici, a causa del fatto reato che ha visto la concessionaria di auto sita in Formia depositaria di autovetture fittiziamente intestate ad Ascione Pasquale, al fine di eludere le mi-

sure in materia di prevenzione patrimoniale, e con lo scopo di favorire l’associazione di tipo mafioso de nominata clan Mallardo». Nel processo che vede imputate 29 persone accusate, a vario titolo, di una serie di rapine compiute nel corso del 2009 e di finte intestazioni di beni, si costituiranno parte civile anche associazioni come “Li bera”, “Caponnetto” e varie sigle antiracket. L’Avvocatura Comunale chiederà «che, accertata la responsabilità dell’imputato e la causalità della condotta con il danno morale della parte civile, questi venga condannato alla giusta pena di legge nonché al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile, quale conseguenza dell’attività criminosa imputata quantificati in 50 mila euro o nella mi sura ritenuta di giustizia”. Il sindaco Sandro Bartolomeo aveva annunciato nelle scorse settimane che il Comune di Formia si sarebbe costituito parte civile in tutti i processi per mafia e violenza sulle donne che avranno come parte lesa i cittadini o il territorio di Formia. Quello nel processo al clan Mallardo è solo il primo atto dunque. Per la cronaca, la costituzione delle parti è stata rinviata alla prossima udienza per un di fetto di notifica. Ma il segnale è chiaro: lotta alle mafie, in ogni sede possibile.


23 ottobre 2013