Page 1

L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Lunedì 23 Giugno 2014

Anno III Numero 89

RENZELLUM

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

YARA GAMBIRASIO: NOVITA’ CHE PESANO SULLA POSIZIONE DI MASSIMO GIUSEPPE BOSSETTI di Christian Montagna a pagina 3 RIFORMA DEL SENATO

Il patto, lo firmano Partito democratico, Forza Italia e Lega. Lo scrivono insieme Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, i relatori della riforma che hanno presentato venti emendamenti comuni. L’editoriale

di Angelo Parca

LA FEDE ANTIDOTO CONTRO

Anche questa scommessa di Renzi è mantenuta anche se ha dovuto riesumare le viscere del Porcellum. L'immunità parlamentare è come un fantasma che si ripresenta per tranquillizzare le acque dei politici più effervescenti e agitare il popolo che vorrebbe che la legge fosse uguale per tutti. Adesso la fortuita congiunzione è salda. Il patto, lo firmano Partito democratico, Forza Italia e Lega. Lo scrivono insieme Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, i relatori della riforma che ieri hanno presentato venti emendamenti comuni. Il Senato sarà formato da 100 componenti, 95 scelti dai consigli regionali, 5 di nomina del presidente della Repubblica. Con funzioni ridotte: non voterà la fiducia al governo e il grosso delle leggi. Lo stipendio da consigliere regionale che sarà portato a livello di quello dei sindaci maggiori, quindi abbassato. Ma, come dicevamo, il colpo di scena è il grande ritorno dell’immunità parlamentare per i senatori: niente arresto, niente intercettazioni se non autorizzate. Una norma che nel provvedimento del governo non c’era. Comunque per Renzi è una soddisfazione perché al 3 luglio arriverà a palazzo Madama con la riforma pronta per essere votata. E ciò lo deve alla felice congiunzione con Forza Italia e Lega. «È un ottimo punto di arrivo», dice il premier ai suoi collaboratori. Ha funzionato l’asse con Berlusconi, ovvero il patto del Nazareno. L’interlocutore privilegiato è sempre stato l’ex premier, un modo per difendere la prima mossa politica di ...

LA 'NDRANGHETA di Alberto De Marchis

U na fortissima parola per contra-

stare la 'ndrangheta. Fede per ritrovare la strada giusta, per riuscire a dire no, per infondere speranza a tutti quei giovani che credono in un futuro migliore. "Quando all'adorazione del Signore si sostituisce l'adorazione del denaro, si apre la strada al peccato, all'interesse personale e alla sopraffazione. Quando non si adora il Signore si diventa adoratori del male. Come lo sono coloro che vivono di malaffare, di violenza, la vostra terra, tanto bella, conosce le conseguenze di questo peccato. La 'ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune". E' questo il duro attacco alla criminalità organizzata, rivolto da Papa Francesco nel corso dell'omelia tenuta nella spianata di Sibari, in provincia di Cosenza. Lungo il tragitto in auto da Cassano all'Jonio verso Marina di Sibari. Papa Francesco ha compiuto una breve sosta davanti alla chiesa parrocchiale San Giuseppe, nella frazione Lattughelle, dove il 3 marzo scorso è stato assassinato il sacerdote diocesano padre Lazzaro Longobardi. L'assassino del parroco, un rumeno di 27 anni, è rinchiuso nel carcere di Castrovillari, dove ieri si è recato il Papa nel corso ... Continua a pagina 2

Continua a pagina 2

PALERMO, "COSA NOSTRA": MAXI OPERAZIONE DI CARABINIERI, POLIZIA DI STATO E GUARDIA DI FINANZA

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Palermo - Dalle prime ore del mattino è in corso una vasta operazione antimafia nell’area occidentale del capoluogo siciliano. Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Palermo stanno eseguendo una novantina di provvedimenti restrittivi nei confronti di “uomini d’onore” dei mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estor sione, danneggiamento ed altro. Le indagini, coordinate dalla D.D.A. di Palermo, hanno consentito di ricostruire l’organigramma dei mandamenti individuandone capi e gregari degli ultimi anni, di accertare la capillare e soffocante pressione estorsiva esercitata da “cosa nostra” in danno di numerose imprese edili ed attivita’ commerciali nonche’ di riscontrare il diffuso condizionamento illecito dell’economia locale. Sequestrati complessi aziendali per svariati milioni di euro.

L M FRA N CH IS ING PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it


pag. 2

PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

edizione di Lunedì 23 Giugno 2014 - Anno III Numero 89

dalla prima l’editoriale di Alberto De Marchis ... della prima tappa della visita calabrese. Papa Francesco è la voca zione fatta persona. E' come un segno rivelatore che si

rigenera e rinnova in ogni dove. In questo caso ci mette in allerta, soprattutto ai giovani: Non lasciamoci rubare la speranza.

LA PAROLA DI OBAMA: NON INTERVERREMO MILITARMENTE IN IRAQ

Il presidente americano in diretta dalla Casa Bianca ha annunciato l'intenzione di voler mediare politicamente.

di Daniele Rizzo truppe perché non avrebbero la capacità di risolvere il problema. I leaDi fronte al dege- der iracheni dovranno perciò nerare della si- cercare una soluzione politica al t u a z i o n e problema; in quest’ottica in un’interirachena il presi- vista di sabato scorso alla Cnn dente americano Obama ha auspicato la creazione di Barack Obama sembra aver ritrovato una struttura di comando del paese quell’aplomb che lo aveva contrad- che includa tutte le parti in causa, e distinto nei primi anni del suo man- quindi sunniti, sciiti e curdi; solo in dato e che nel 2009 lo ha portato a questo modo sarà possibile un’alterricevere il premio Nobel per la Pace: nativa alla soluzione militare che co “Le forze USA non torneranno a munque non ci sarà. combattere in Iraq”, ha sentenziato Intanto continua la lotta per le raffiil presidente americano in diretta tv, nerie del paese, che non solo rappremettendo difatti fine a tutta una sentano il “luogo” economico più serie di speculazioni che vedevano importante, ma garantiscono ai miimminente l’invio di contingenti mi- liziani la possibilità di mettere in litari nel paese asiatico. Al momento croce il governo e la sua economia; sono 275 i marine inviati sul luogo occupare le raffinerie significheper proteggere l’ambasciata ameri- rebbe costringere il governo a mecana di Baghdad dall’avanzata del- diare. E forse è per questo motivo l’ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e del che notizie contrastanti si inseLevante). Le milizie sunnite stanno guono a riguardo, con i miliziani che infatti mettendo a ferro e fuoco il annunciano le occupazioni e il gonord del paese, e tutto lascia pen- verno che garantisce di aver resistito sare che l’offensiva si espanda pre- e cacciato i membri dell’ISIS. sto in tutto l’Iraq, portando La situazione appare dunque conattentati, sangue e rappresaglie in fusa ed è certo che la partita si gioun territorio che oramai da più di cherà tanto sulle forze fisiche dieci anni è straziato dai con quanto sui nervi; ciò che al moflitti. Obama ha annunciato che oltre mento sembra chiaro è che gli USA ai marine già sul luogo verranno in- non interverranno, sebbene l’invio viati anche 300 consiglieri militari dei consiglieri militari lasci qualche con il compito di consigliare politi- dubbio a chi, facendo riferimento camente il governo iracheno e me- alla storia, ricorda come questo sodiare laddove possibile con le forze litamente sia il campanello d’alostili. Il presidente ha chiarito che è larme di un imminente invasione inutile mandare sul luogo migliaia di militare.

NOVARTIS ROCHE: INDAGATO PER TRUFFA AGGRAVATA L'AD FRANCESCO GULLI

Si ipotizza un danno all’erario da 2,7 milioni di euro nell’ambito della fornitura al Ministero della Salute del vaccino anti aviaria. Le sedi della Novartis, a Siena e a Origgio (Varese) sono state perquisite dopo l’inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze, coordinata dalla procura di Siena. Il danno ipotizzato è quello relativo al vaccino anti aviaria, H1N1 relativo ai fatti del 2009. Si ipotizza un danno all’erario da 2,7 milioni di euro nell’ambito della fornitura al Ministero della Salute del vaccino anti aviaria. Indagato l’a.d. della divisione vaccini della casa farmaceutica, Francesco Gulli, per truffa aggravata. L’accusa ipotizza cifre gonfiate dalla Novartis per il prezzo di un compo-

nente aggiuntivo, l’adiuvante MF59. Le accuse coinvolgono l’intera società, per illecito amministrativo. La Novartis, colosso farmaceutico non avrebbe adottato i sistemi organizzativi per prevenire il reato di truffa del loro amministratore delegato.

www.osservatoreitalia.it

dalla prima “RENZELLUM” di Angelo Parca ... Renzi sulla scena nazionale. Era e ri mane il più affidabile degli alleati. E i voti di Forza Italia sono indispensabili per condurre la barca in porto visto che il gruppo democratico al Senato resta

un’incognita. I 14 senatori dissidenti infatti sono di nuovo pronti a lottare contro la riforma di Renzi. «Non molliamo », annuncia Massimo Mucchetti. Di nuovo un tentativo di insurrezione nelle frange del Pd? ahi, quanti mal di pancia.

ECCO IL TELESCOPIO CHE CERCHERA' VITA ALIENA

NELLO SPAZIO

Si chiama Atlast e sarà il più grande del mondo. Cercherà pianeti simili alla terra a 30 anni luce di distanza. di Maurizio Costa Gli scienziati della "Royal Astronomical Society" hanno presentato il progetto per la realizzazione del telescopio spaziale più grande del mondo, che riuscirà ad analizzare le atmosfere dei pianeti e i sistemi solari distanti fino a 30 anni luce. Questo telescopio sarà quattro volte più ampio dell'Hubble e sarà il più grande del mondo. La sua missione sarà quella di verificare se nello Spazio ci sono pianeti simili alla Terra, con la possibilità di trovare vita sulla loro superficie. Al suo interno avrà uno specchio con un diametro di quasi 16 metri, che, secondo i calcoli degli scienziati, riuscirà a captare 60 nuovi pianeti e fornire informazioni sui livelli di ossigeno e idrogeno presenti nelle loro atmosfere. Data la sua grandezza, l'Atlast non potrà essere trasportato da un razzo e quindi verrà costruito direttamente nello spazio da una squadra di operai spaziali, che assemblerà il telescopio a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra. Un'operazione faraonica che vedrà, quasi

sicuramente, l'appoggio della Nasa e del l'Agenzia Spaziale Europea. Martin Barstow, il Presidente della Royal Astronomical Society, è molto entusiasta del progetto: "Questo telescopio potrà vedere pianeti lontani fino a 30 anni luce dalla Terra e abbiamo calcolato che, entro questa distanza, potremmo trovare decine di migliaia di stelle e alcune migliaia di loro saranno simili al nostro Sole." I tempi sono ancora lunghi, si parla del 2030, ma la comunità spaziale è già in fermento e il telescopio più grande del mondo ci illustrerà le profondità sconosciute dello Spazio entro pochi anni.

NASA: SI SPERIMENTA IL ROBOT CHE DA LA CACCIA

AGLI ASTEROIDI di Alberto De Marchis

Parte la sperimentazione di nuove tecniche per proteggere la Terra dagli asteroidi, infatti la Nasa sta considerando l’idea di catturare un asteroide e trascinarlo in orbita attorno alla luna. Ricercatori del Keck Institute for Space Studies in California confermano che l’agenzia spaziale stia progettando una sorta di veicolo robot spaziale in grado di afferrare un piccolo asteroide e metterlo in orbita attorno alla luna. La missione verrebbe a costare attorno ai 2,6 miliardi di dollari, poco più della missione Curiosity, e potrebbe essere completata entro il 2020. Per ora, i soli piani ufficiali della Nasa prevedono l’invio di una capsula con uomini a bordo, chiamata Orion, attorno alla Luna. L’Amministrazione di Obama vorrebbe anche inviare un equipaggio a caccia di un asteroide vicino alla Terra. L’obiettivo sarebbe una roccia chiamata 1999 AO 10. La missione potrebbe durare un anno e mezzo, esponendo gli astronauti per lungo tempo alle radiazioni oltre il campo di protezione terrestre, senza possibilità di un eventuale salvataggio. I ricercatori del Keck ritengono però che la soluzione di un veicolo robot che porti un asteroide attorno alla Luna sia da preferire. Il team del Keck prevede in questo caso il lancio di un apposito veicolo per

mezzo di un razzo Atlas V. Il robot verrebbe poi indirizzato verso un masso di circa 7 metri di diametro. Il velivolo infilerebbe quindi l’asteroide in una sacca da 10 metri per 15 che si porta appresso. Nell’arco di 6-10 anni potrebbe trascinare il grosso sasso entro l’orbita lunare. Ad oggi, nove asteroidi sono stati identificati come potenziali candidati per la missione, avendo orbite favorevoli e misurare la dimensione giusta per l'opzione di acquisizione. Ma tre dei nove candidati, per ora, risulterebbero avere le dimensioni giuste per essere catturati e successivamente trasportati. Un altro asteroide - 2008 HU4 passerà abbastanza vicino alla Terra nel 2016 e il radar interplanetario ne potrà determinare alcune delle sue caratteristiche, come la dimensione, la forma e la rotazione. Gli altri cinque non passeranno mai abbastanza vicino per poter essere osservati nuovamente prima della selezione missione finale, ma Near-Earth Objects della Nasa (NEO) Programma sta trovando altri potenziali asteroidi candidati. Uno o due di questi arriverà abbastanza vicino alla Terra entro l’anno per essere ben caratterizzato. Il progetto ha bisogno di essere messo a punto, ma il coleader Louis Friedman della Planetary Society considera l’operazione un importante stimolo all’esplorazione dello spazio.


www.osservatoreitalia.it

edizione di Lunedì 23 Giugno 2014 - Anno III Numero 89

CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

pag. 3

YARA GAMBIRASIO: NOVITA’ CHE PESANO SULLA POSIZIONE DI MASSIMO GIUSEPPE BOSSETTI

Gli investigatori hanno scoperto che la zona di Chignolo d’Isola in cui fu ritrovato il corpo senza vita della piccola

Yara, era stata spesso frequentata da Bossetti

di Christian Montagna Continuano senza sosta le indagini sul caso della giovane Yara Gambirasio. Dopo essere stato arrestato con l’accusa di omicidio Massimo Giuseppe Bossetti grazie ad un attento lavoro dei RIS sui dna prelevati, emergono nuovi particolari sulla vicenda. Dall’ordinanza del gip Ezia Maccora, si evince che la ragazza sia salita volontariamente sulla macchina del suo assassino. Analizzando inoltre le celle agganciate dal cellulare della giovane ginnasta, alle 18.44 del 26 Novembre, è possibile stabilire che si trovasse ancora nei pressi della palestra. Soltanto cinque minuti dopo il suo cellulare andò fuori uso. Si pensa dunque che intorno alle 18.49 sia cominciata l’aggressione. Gli investigatori inoltre hanno scoperto che la zona di Chignolo d’Isola in cui fu ritrovato il corpo senza vita della piccola Yara, era stata spesso frequentata da Bossetti. Proprio in quella zona infatti risiede la ditta da cui si rifornisce di materiali edili. I colpi di scena però non finiscono qui: sul corpo di Yara furono trovate altre tracce di dna tra cui una di natura femminile. Tale ipotesi se avvalorata, potrebbe far pensare

alla presenza di un complice sul luogo del delitto. La scoperta che ha fatto sì che il gip confermasse la custodia cautelare è stata quella dell’analisi dei tabulati del Bossetti. Secondo questi infatti, il muratore che vive a Mapello e lavora in zona, è stato intorno alla palestra di Brembate di Sopra almeno tre volte nei giorni precedenti la scomparsa di Yara. Particolari questi che hanno permesso agli investigatori di pensare che l’omicida stesse studiando i movimenti della sua vittima. Durante il primo interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il lavoro effettuato dagli investigatori sui dna pare essere assolutamente corretto. Non ci sono dunque possibilità di margini di errori. Ricordiamo come sono andati i fatti: è il 26 novembre 2010 quando Yara esce dalla palestra che dista poche centinaia di metri da casa e di lei si perdono le tracce. Tre mesi dopo, il suo corpo viene trovato in un campo abbandonato a Chignolo d’Isola, distante solo una decina di chilometri da casa. L’autopsia svela una ferita alla testa, le coltellate alla schiena, al collo e ai polsi. Nessun colpo mortale: era agonizzante, incapace di chiedere aiuto, ma quando chi l’ha colpita le ha voltato le spalle lei era ancora viva. Il decesso è avvenuto in seguito, quando alle ferite si è aggiunto il freddo. Un delitto che porta, in pochi giorni, all’arresto di Mohamed Fikri, rilasciato per una traduzione sbagliata. Su di lui si riaccendono i riflettori e cambia ancora la scena: per Fikri cade l’accusa di omicidio e si profila quella di favoreggiamento. Il giudice delle indagini preliminari Ezia Maccora archivia il fascicolo con la prima ipotesi, ma rimanda gli atti al pm di Bergamo Letizia Ruggeri perchè indaghi sulla seconda. Una mezza vittoria per mamma Maura e papà Fulvio che, attraverso l’avvocato Enrico Pelillo, si erano opposti

all’archiviazione. Il gip ricorda che dalle analisi e dagli esami sui vestiti e nei polmoni di Yara c’erano polveri riconducibili a calce, sostanze “simili ai materiali campionati nel cantiere di Mapello”, dove lavorava il tunisino. Inoltre, la zona in cui le celle telefoniche agganciano il cellulare della ragazza, nell’arco di tempo che va dalle 18.30 alle 19, “coprono anche l’area del cantiere, “rendendo plausibile in quel range temporale la presenza di Yara e di Fikri in un territorio circoscritto”. Ma l’operaio non l’ha uccisa. Due gli elementi che lo scagionano: il suo Dna non corrisponde con quello trovato sugli slip e sui leggings della 13enne, l’analisi delle celle telefoniche dimostrano che il tunisino non è andato nel campo di Chignolo d’Isola, dove la vittima è stata uccisa e abbandonata. Tuttavia secondo il giudice ci sono delle “incongruenze” nelle telefonate di Fikri e “in assenza di una plausibile ricostruzione alternativa”, queste “incongruenze” potrebbero far ritenere che la sera del 26 novembre 2010, l’uomo “ha visto o è venuto a conoscenza di circostanze collegate alla scomparsa e all’ omicidio di Yara “. Per il gip appare verosimile che sia stato spinto a nascondere quello che ha visto, “per proteggere o favorire la persona che ritiene in qualche modo coinvolta nel delitto”. Nei mesi scorsi la sua posizione è stata archiviata e il sospettato numero uno esce di scena. E le indagini proseguono ripartendo dalle analisi genetiche sulle tracce trovate sugli abiti della vittima, circa 18mila i Dna prelevati e analizzati da carabinieri e polizia che lavorano fianco a fianco nell’inchiesta. Ora che pare essere giunti ad una soluzione, si studiano attentamente le venti mila pagine d’inchiesta per cercare di scovare il particolare che sarà determinante per que sta triste vicenda.

PUGLIA, LOTTA ALL'INQUINAMENTO AMBIENTALE: MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI Bari - Negli ultimi cinque giorni è scattato in tutta la Puglia un articolato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato soprattutto al contrasto dei fenomeni criminali connessi all’inquinamento ambientale ed al ciclo dei rifiuti. In particolare il servizio si è concentrato sul controllo dei fenomeni dell’abusivismo edilizio, abbandono di rifiuti, dello scarico di reflui nel suolo e nelle acque interne e costiere. L’attività, disposta dal Comando Legione Carabinieri Puglia in collaborazione con militari specializzati dei Nuclei Operativi Ecologici per la Tutela Ambientale ha visto impegnati 1591 militari dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, supportati anche da due velivoli del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari per il monitoraggio dall’alto. I 221 controlli effettuati si sono concentrati su centro di raccolta e smaltimento rifiuti, mezzi adibiti al trasporto di rifiuti, autodemolitori, centri di raccolta di materiale ferroso, aziende agricole, fabbriche e stabilimenti industriali. 40 sono state le attività dove sono state riscontrate inosservanze alle norme a tu tela dell’ambiente. In ambito regionale complessivamente: - 41 centri di raccolta e smaltimento rifiuti, 68 mezzi adibiti al trasporto di rifiuti, 46 autodemolitori e centri di raccolta materiale ferroso, 48 aziende agricole, 8 fabbriche, 10 stabilimenti industriali e 9 altre attività ispezionati;

- 18 sono state le attività sequestrate per inosservanza delle norme a tutela dell’ambiente per un va lore di 1.101.000,00 Euro circa; - 26 sanzioni amministrative elevate per un ammon tare di oltre 13.000 euro; Nell’ambito dei predetti controlli, sono stati anche seguiti servizi di controllo della circolazione stradale e di contrasto ai fenomeni dei furti e della ricettazione nonché dello smercio di stupefacenti, perve nendo ai seguenti risultati: - 36 sono state le persone arrestate di cui 27 in flagranza di reato e 9 i soggetti arrestati per reati vari; - 448,1 i grammi di droga sequestrati tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, mentre 19 sono state le persone segnalate alle Prefetture competenti, quali consumatrici di stupefacenti; - 4 pistole, 2 armi bianche e 7 munizioni seque strate; - 364.150,00 euro il valore della refurtiva recupe rata; - 5230 persone identificate ed 3678 i veicoli control lati; - 641 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate di cui 144 per guida senza cintura, 14 per guida senza casco, 14 le patenti di guida e 42 i documenti di circolazione ritirati, 63 gli auto-motoveicoli seque strati e 20 quelli recuperati; - 40 i soggetti sottoposti all’etilometro ed ai con trolli antidroga; - 273 perquisizioni personali, veicolari e locali eseguite.

In particolare a Bari e Province di Bari e Bat: - 9 sono state le persone arrestate per reati vari di cui 7 in flagranza; - 14 le denunce a piede libero di cui 8 per reati in materia ambientale nella fattispecie 2 a Gravina in Puglia e Cassano Murge titolari di un caseificio e di un officina meccanica, 3 a Trani e Corato titolari di officine meccaniche e 3 ad Andria titolari di una impresa edile e di un terreno di 5mila metri quadri dove erano stati depositate diverse tonnellate di rifiuti speciali provenienti dall’attività di scavo del cantiere; - 130 i centri di raccolta e smaltimento rifiuti, autodemolitori, fabbriche e attività ispezionati e 7 quelli risultati irregolari; - 5 sono state le attività sequestrate per inosservanza delle norme a tutela dell’ambiente per un va lore di 300mila euro circa; Relativamente ai controlli della circolazione stradale e di contrasto al fenomeno dello spaccio di droga: - 157 sono stati i grammi di droga sequestrati tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, mentre 3 le persone segnalate alle Prefetture competenti, quali con sumatrici di stupefacenti; 150 euro il valore della refurtiva recuperata; - 758 persone identificate ed 578 i veicoli controllati con 75 perquisizioni personali e veicolari effettuate; - 76 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate di cui 18 per guida senza cintura, 3 per guida senza casco, 4 le patenti di guida e 6 i documenti di circolazione ritirati, 9 gli auto-motoveicoli sequestrati e 10 quelli recuperati.


pag. 4

edizione di Lunedì 23 Giugno 2014 - Anno III Numero 89

REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

www.osservatoreitalia.it

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

CIVITAVECCHIA: BLOCCO PRESTAZIONI POLIAMBULATORIO VIA ETRURIA E SERVIZI LIBERO PROFESSIONALI AI TURISTI

AssoTutela vigilerà su eventuali incrementi di prestazioni nel privato ubicato nello stesso territorio. Civitavecchia - “Civitavecchia, il poliambulatorio di via Etruria ha difficoltà ad assicurare ecografie e cure dentali. Nel primo caso manca il medico e ci sono difficoltà per una sostituzione. Nel secondo, sembra che un errore amministrativo abbia bloccato l’acquisto del materiale odontoiatrico”. A illustrare la vicenda è il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Le solite inefficienze della sanità regionale, si potrà pensare in un primo momento. Andando più a fondo nella vicenda però, emergono altri aspetti. Veniamo informati - continua il presidente - che nella stessa Asl Roma F sarebbe partito un pronto soccorso odon-

toiatrico festivo, specie per turisti e croceristi in transito nella città portuale, con prestazioni ‘libero professionali volontarie’ Al costo di 70 euro quale tariffa unica. Il servizio è stato attivato grazie al lodevole interessamento di volontari in forza all’ospedale San Paolo di Civitavecchia, che avevano registrato la necessità di assistere utenti bisognosi di cure dentali che il sabato e la domenica trovavano il servizio chiuso in ospedale. Ci conforta constatare che le domande dei cittadini siano così prontamente intercettate - continua Maritato - ma non vorremmo ci fosse un nesso

causa/effetto sul blocco delle prestazioni al poliambulatorio di via Etruria per un ‘banale’ errore amministrativo e l’efficiente servizio in odore di sanità privata. Lo stesso dicasi per l’ecografista ‘irreperibile’. AssoTutela vigilerà su eventuali incrementi di prestazioni nel privato ubicato nello stesso territorio. Ci stupisce infatti, che il direttore generale della Asl Giuseppe Quintavalle sia ancora ad invocare l’entrata in vigore del nuovo piano regionale di Zingaretti contro le liste di attesa, in realtà, sbandierato dal 19 settembre 2013 come grande conquista che avrebbe dovuto essere effettiva dal 1 gennaio 2014”.

FREGENE, NOTTE BIANCA: FASHION NIGHT PER CELEBRARE L'ARRIVO DELL'ESTATE Condotta dal coreografo e ballerino Mediaset Fabio Massimo Casavecchia e dall'attrice e produttrice Maria Tona. L'osservatore d'Italia ospite della serata

Fregene - Sotto il cielo stellato della prima notte d’estate, ieri si è svolta la fashion night di Fregene in concomitanza con la notte bianca. L’evento ideato dal “Vizio dei Fiori”, ha ottenuto un grande riscontro da parte del pubblico e dagli ospiti della stampa pre-

senti all’evento. Condotta dal coreografo e ballerino mediaset Fabio Massimo Casavecchia e dalla attrice e produttrice Maria Tona, la sfilata ha visto numerosi partecipanti tra cui stilisti emergenti, già affermati e modelle che per la prima volta si accin gevano a sfilare. Il tutto accompagnato dalla musica live degli “after five” e dal dj set. Un modo per festeggiare l’arrivo dell’estate e la notte bianca apprezzato alla grande: un’atmosfera da fashion night resa ancora più piacevole dalla simpatia dei conduttori della serata. Non sono mancati balletti, gag e battute per allietare il pubblico ai lati della passerella. L’Osservatore d’Italia, ospite della serata. Hanno partecipato all’ evento inoltre in qualità di sponsor numerose attività della zona tra

cui Parah, La Rambla, Sole e Luna. Molto ben accolte sono state le collezioni presentate dagli stilisti emergenti in passerella. Prima fra tutte la collezione di Federica Romoli che ha presentato il marchio “Obsessif” studiando il mondo oscuro della notte. Eleganti, affascinanti e misteriosi i suoi capi ideati interamente da lei. Un modo di fare moda che ha colpito molto il pubblico: personalità, carattere e ricercatezza nei dettagli sono state le caratteristiche più evidenti. Successivamente hanno sfilato in passerella gli abiti di Roberto Tranchina e per la prima volta in Italia quelli dello stilista Stevica Povorac. A colorare la serata di Oriente ci ha pensato infine Zinà con una rivisitazione eccellente del caftano nato come capo maschile ma adattato alla perfezione sulle forme delle donne. Design ricercati e colori straordinari hanno reso magica la notte bianca! Il tutto si è svolto sotto la direzione artistica di Matteo Saccavino, Stefania Cogato e Grazia Uccello.

ROMA GARBATELLA: FURIOSA RISSA IN METRO A SUON DI BOTTIGLIATE DI VETRO

Roma - Nel tardo pomeriggio di sabato, i Carabinieri

della Stazione Roma Garbatella sono dovuti intervenire nella stazione della metropolitana "Piramide" dove numerose telefonate giunte al "112" avevano segnalato una furibonda rissa tra cittadini stranieri che si stavano affrontando tra i passeggeri in transito con calci, pugni e bottiglie di vetro. All'arrivo delle pattuglie c'è stato un fuggi fuggi generale ma in 2 sono stati bloccati e ammanettati. Si tratta di un cittadino tunisino di 29 anni e di un cittadino marocchino di 26 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, che per futili motivi ave-

vano dato vita, insieme ad almeno altre 3 persone, alla zuffa. A causa delle lesioni riportate, il 29enne è stato medicato e dimesso con 3 giorni di prognosi dall'ospedale "C.T.O. Andrea Alesini". Illesi i militari intervenuti. I fermati, accusati di rissa aggravata, sono stati trattenuti in caserma, dove attenderanno di essere sottoposti al rito direttissimo. Sono in corso gli accertamenti finalizzati all'identificazione degli altri 3 contendenti che, per il momento, sono riusciti a far perdere le loro tracce.

ANGUILLARA SAGRA DEL PESCE: TRA SCENOGRAFIE E COREOGRAFIE MOZZAFIATO C.R. Anguillara Sabazia - "Strada facendo", "Avrai", "Portami via", "Amore bello", "Sabato pomeriggio" e tante altre ancora sono state le canzoni di Claudio Baglioni interpretate dal cantante Simone Magi insieme a "Gli Oltre" , nel magico scenario di Anguillara Sabazia, in occasione della Sagra del Pesce. Magi ha ricordato per timbrica ed estensione vocale

il ragazzo di Centocelle. Lungo viale Reginaldo Belloni una sfilata di bancarelle che arrivano fino a piazza del Molo: stand di qualità tra enogastronomia, prodotti tipici e punti dove gli anguillarini Doc. sono intenti a friggere lattarini e pesce. Un odore di pesce fritto di lago, mescolato ad un venticello estivo: uno scenario di luci, suoni e profumi davvero incantevole. Nella passeggiata, anche il sindaco Francesco Pizzorno e l'assessore al Turismo

Matteo Flenghi. La Sagra, questi due giorni, è riuscita davvero bene! Davvero suggestiva la scenografia che avevamo immortalato nei giorni precedenti l'evento a piazza del Molo. Un'opera posta proprio di fronte il palcoscenico e quindi utilizzata ad hoc per la Sagra.


www.osservatoreitalia.it

edizione di Lunedì 23 Giugno 2014 - Anno III Numero 89

REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

L’osservatore d’Italia

pag. 5

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

RIETI, EMERGENZA CALDO: AL VIA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO E SORVEGLIANZA 2014

Crescenzio Bastioni, responsabile del CER Protezione Civile di Rieti spiega il “Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione” Rieti - Con l’arrivo del caldo estivo, si ripresenta il problema del rischio ondate di calore, che rappresenta una delle principali cause di malore durante l’estate per tutti i soggetti portatori di patologie gravi, e fattore di rischio per anziani e bambini nei primi anni di età. Il progetto di tutela della salute del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, rivolto alle fasce di popolazione esposte al rischio ondate di calore, è una iniziativa attivata per la prima volta nel 2004 con il monitoraggio delle ondate di calore su quattro città italiane. Il sistema di sorveglianza garantirà quest’anno la copertura delle principali aree urbane del Paese: per l’estate 2014 il progetto prevede l’attivazione del sistema di allertamento in 27 città italiane: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Il “Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione”, a spiegarcelo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER Protezione Civile di Rieti - è promosso dalla Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero della Salute e con il Dipartimento di Epidemiologia della Asl – Azienda Sanitaria Locale RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale. Per Rieti, la gestione del monitoraggio è affidata alla Asl RI1, a cui compete, in collaborazione con gli Enti Locali, l’attivazione in caso di necessità dei piani di intervento a favore della popolazione vulnerabile. Tramite specifiche attività di monitoraggio, vengono individuate, per ogni area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute delle categorie più esposte ai rischi legati alle ondate di calore. In base a questi modelli vengono poi elaborati dei bollettini giornalieri sui possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore, su una scala

che va dal livello “zero”, corrispondente all’assenza di rischio, al livello “tre”, che indica condizioni di rischio elevato e persistente per tre o più giorni con secutivi. COSA SONO LE ONDATE DI CALORE Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme - sottolinea Bastioni - che si verificano durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane. Oltre ai valori di temperatura e di umidità relativa, le ondate di calore sono definite, appunto, dalla loro durata. E’ stato infatti dimostrato che periodi prolungati di condizioni metereologiche estreme hanno un impatto sulla salute maggiore rispetto a giorni isolati con le stesse con dizioni metereologiche. I RISCHI PER LA SALUTE Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente. Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto alto, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo non si raffredda in maniera efficiente e la temperatura corporea può aumentare fino a valori così elevati da danneggiare organi vitali. La capacità di termoregolazione di una persona è condizionata da fattori come l’età, le condizioni di salute, l’assunzione di farmaci. I SOGGETTI A RISCHIO -Le persone anziane o non autosufficienti -Le persone che assumono regolarmente farmaci -I neonati e i bambini piccoli -Chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso al l’aria aperta I CONSIGLI PER DIFENDERSI DAL CALDO

Esposizione. Durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato, livello 2 o 3, e per le successive 24 o 36 ore, si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convale scenti.In casa. Per proteggersi dal calore del sole utilizzare tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul proprio corpo. Alimentazione. È importante bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina. Si rac comanda di consumare pasti leggeri. Abbigliamento. Si consiglia di indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche. Se si ha una persona in casa malata fare attenzione che non sia troppo coperta. CONSIGLI IN PILLOLE IN CASO DI ONDATE DI CALORE -Evita di stare all’aria aperta tra le ore 12 e le 18. Sono le ore più calde della giornata; -Fai bagni e docce d’acqua fredda . Per ridurre la tem peratura corporea; -Scherma i vetri delle finestre con persiane, veneziane o tende. Per evitare il riscaldamento dell’am biente; -Bevi molta acqua. Gli anziani devono bere anche in assenza di stimolo della sete. Anche se non hai sete, il tuo corpo potrebbe avere bisogno di acqua; -Evita bevande alcoliche, consuma pasti leggeri, mangia frutta e verdure fresche. Alcolici e pasti pesanti aumentano la produzione di calore nel corpo; -Indossa vestiti leggeri e comodi, in fibre naturali. Gli abiti in fibre sintetiche impediscono la traspirazione, quindi la dispersione di calore; -Accertati delle condizioni di salute di parenti, vicini e amici che vivono soli e offri aiuto. Perché molte vittime delle ondate di calore sono persone sole; -Soggiorna anche solo per alcune ore in luoghi climatizzati. Per ridurre l’esposizione alle alte temperature.

VITERBO: ANCORA SENZA DEARSENIFICATORI

"A un anno dall’insediamento della nuova giunta Michelini, sul fronte acqua nulla è cambiato".

Viterbo - FondAzione scende in piazza contro l’arsenico. A un anno dall’insediamento della nuova giunta Michelini, sul fronte acqua nulla è cambiato. La questione arsenico, autentico cavallo di battaglia del nuovo sinaco durante la campagna elettorale, come molte altre cose non ha trovato alcuna soluzione.

L’arsenico è sempre lì, i problemi per i viterbesi pure. FondAzione ha voluto far tornare di nuovo alta l’attenzione su una problematica di primaria importanza per la città, per la quale nessuno finora ha trovato e attuato una solu zione definitiva. I volontari di FondAzione hanno così allestito un gazebo a piazza del Teatro, hanno distribuito dei volantini informativi, ma soprattutto, in maniera provocatoria, hanno regalato migliaia di bottigliette d’acqua ai cittadini, quell’acqua che i viterbesi sono costretti a comprare perché impossibilitati a utilizzare quella che sgorga dai rubinetti di casa. “E’ passato un anno da quando la nuova amministra-

zione si è insediata a palazzo dei Priori – dicono da FondAzione – e tutte le promesse fatte da Michelini in campagna elettorale sono rimaste vane. Siamo ancora senza dearsenificatori, nonostante era stato promesso che la loro costruzione sarebbe stata ultimata in tempi rapidi, nel contempo le casette che erogano acqua potabile sono poche e quindi non sufficienti a soddisfare la domanda. In tutto questo i cittadini sono costretti a pagare bollette salate per un bene che di fatto non possono utilizzare e che, purtroppo, come hanno evidenziato le analisi fatte, la scia elementi cancerogeni nelle urine”. Una situazione allarmante, per la quale FondAzione propone delle soluzioni: “Per prima cosa serve che le istituzioni si adoperino per far abbassare al gestore dell’acqua, Talete, le bollette – proseguono dal comitato di FondAzione – inoltre occorre che il Comune si doti di ulteriori casette, in modo da fornire in ma niera adeguata l’acqua potabile. Guardando al lungo periodo ci sono delle soluzioni tecniche, come la miscelazione delle acque, che devono essere adottate per risolvere in maniera definitiva un problema che non può essere più rinviato”.


pag. 6

edizione di Lunedì 23 Giugno 2014 - Anno III Numero 89

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

www.osservatoreitalia.it

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

GIUSEPPE MAZZINI E I BIMBI CIOCIARI A LONDRA

Giuseppe Mazzini, il grande patriota italiano per molti anni in esilio a Londra, che unico e solo e per primo si occupò fattivamente di questa infelice umanità abbandonata di Michele Santulli Frosinone - In un precedente articolo [ EMIGRATI DIMENTICATI del 18 maggio 2014 Cliccare qui per leggere ] abbiamo parlato della scuola che Giuseppe Mazzini, il patriota italiano, aveva fondato a Londra a favore dei bimbi italiani soprattutto ciociari che un cattivo destino aveva portato al di là delle Alpi già a partire dalle prime decadi del 1800. E della vera e propria autentica epopea della emigrazione dalla Valcomino in Alta Terra di Lavoro, iniziata già dalla fine del 1700, vogliamo rammentare un episodio di quella che ne fu una componente, la più terribile, cioè la vera e propria ‘tratta dei bambini’: i genitori che, in cambio di un po’ di soldi, affittavano, o vendevano, i loro figli normalmente per un periodo di tre anni, a dei personaggi, i cosiddetti ‘padroni’, che si industriavano poi per condurli nelle grandi città e maggiormente in Francia ed Inghilterra dove li obbligavano ai mestieri più umili e duri: lustrascarpe, venditori per le strade di statuette di gesso e di santini o di altre immagini o di fiammiferi, sguatteri, facchini, mendicanti, suonatori di organetto, spazzacamini, in certe fabbriche, senza cure, senza pulizia, alloggiati in tuguri infimi, nella promiscuità e abbiezione più ripugnanti. Un diplomatico italiano, del quale abbiamo parlato in un passato contributo, calcolò che di cento di questi infelici bambini, che verso la metà dell’Ottocento nella sola Inghilterra ammontavano a circa tremila, un cinquanta per cento moriva per le privazioni e gli stenti.

E questi bimbi malfamati sporchi e laceri per le vie di Londra rappresentavano un motivo di continua umiliazione e cruccio per quelli che volevano notarli. E uno fu Giuseppe Mazzini, il grande patriota italiano per molti anni in esilio a Londra, che unico e solo e per primo si occupò fattivamente di questa infelice umanità abbandonata, preda dello sfruttamento e della disperazione, con le sue parole: “in uno stato di assoluta barbarie”. Non pochi dei cosiddetti ‘padroni’ portò davanti al Giudice ma capì che l’unica arma possibile per un riscatto autentico e per l’affrancamento erano l’istruzione, la cultura, con le sue parole: “assecondare e innalzare quelle rozze menti, intorpidite dalla miseria e dalla abbietta soggezione ad altri uomini”. E quindi a costo di ulteriori rinunce personali e con il sostegno di personaggi inglesi della cultura e dell’arte fondò una scuola per questi bambini ma anche per gli adulti, che venne aperta il 10 novembre1841, data memorabile nella storia della emigrazione italiana soprattutto e principal mente ciociara. La scuola si svolgeva solo la sera e vi si insegnavano le discipline indispensabili all’apprendimento basilare. Le lezioni avevano luogo anche la domenica e in questo giorno impartiva le sue lezioni di cultura italiana lo stesso Giuseppe Mazzini. La scuola ebbe una lunga vita, sempre frequentata e seguita sia dagli alunni in numero di centocinquanta-duecento, sia dai promotori, durò circa venti anni. La scuola fu osteggiata, Mazzini stesso parla di ‘guerra feroce’, da parte sia delle autorità diplomatiche piemontesi sia soprat-

tutto dei preti cattolici. Una donna eccezionale, inglese, appassionata anche lei della indipendenza italiana, che ben conobbe e frequentò Giuseppe Mazzini, Jessie White Mario, ‘la Giovanna d’Arco della indipendenza italiana’, redasse la sua biografia e vi parla anche della scuola da lui fondata e in merito pubblica una immagine dove si vede Mazzini stesso che insegna: per terra si notano la sua chitarra di cui il patriota fu appassionato suonatore e cultore per tutta la vita (oggi a Genova al museo a lui dedicato) e una zampogna. E si illustrano gli scolari davanti a lui o seduti al banco: sono tutti ciociarelli! E tale immagine assurge a livello di documento storico fondamentale, non solo a riprova della passione civile di Giuseppe Mazzini ma anche a riprova ulteriore e determinante che la stragrande maggioranza di questi bimbi oggetti di tali loschi traffici erano quasi esclusivamente figli infelici della Valcomino, originari dei paesini sperduti sulle montagne che le fanno corona e in particolare da certe frazioni di Picinisco, di S.Biagio Saracinisco e di Villalatina o delle Mainarde oggi molisane. Queste creature grate e devote, lo chiama vano ‘Pippo’! Siamo lieti far conoscere per la prima volta tale veramente eccezionale testimonianza, il cui affioramento debbo alla professionalità del sito web parigino ‘al tritaliani.net’. E dire che nella Ciociaria frusinate, a riprova ulteriore del degrado culturale e morale che l’attanaglia, non mi pare che vi sia un qualcosa, una via o una piazza, che ricordi gli emigranti ciociari e la loro lunga epopea per le vie del mondo.

FROSINONE / LATINA, COLDIRETTI LATTE: APERTA LA TRATTATIVA PER LA DEFINIZIONE DEL NUOVO PREZZO

Saverio Viola: “La preoccupazione per la definizione di un prezzo del latte equo e in grado di coprire almeno

i costi di produzione trova una prima risposta nell’iniziativa dell’assessore e ben predispone il coinvolgimento

della Regione Lombardia storicamente capofila in fatto di prezzo”.

Frosinone / Latina - A seguito dell’incontro del tavolo per la filiera del latte bovino riunitosi a Roma, presso l’Assessorato Agricoltura Caccia e Pesca della Regione, con l’obiettivo di aprire la trattativa per la ridefinizione del prezzo del latte alla stalla, Coldiretti plaude e concorda con la proposta avanzata dall’assessore regionale Sonia Ricci di porre in essere quanto necessario al fine di provocare un momento

di discussione più ampio sull’intero comparto zootecnico coinvolgendo in modo sinergico anche la Re gione Lombardia e il Ministero dell’Agricoltura. “La preoccupazione per la definizione di un prezzo del latte equo e in grado di coprire almeno i costi di produzione- ha affermato il direttore di Coldiretti Frosinone e Latina Saverio Viola rifacendo proprie le esternazioni del direttore della sede del Lazio di Col-

diretti Aldo Mattia che ha preso parte all’incontro in Regione Lazio - trova una prima risposta nell’iniziativa dell’assessore e ben predispone il coinvolgimento della Regione Lombardia storicamente capofila in fatto di prezzo”. “Per questo motivo-ha concluso Viola - saremo a fianco della Regione Lazio nella scrittura di un documento comune alle due Regioni interessate che permetta di avviare un percorso condiviso per sostenere il comparto che nel Lazio, soprattutto nelle province di Frosinone e Latina, rappresenta dei numeri importantissimi in termini di imprese ed allevamenti e di occupazione muovendo un indotto quanto mai considerevole”. Per Coldiretti resta sempre basilare, comunque, a prescindere dall’importante trattativa per il rinnovo del prezzo che tiene in ansia migliaia di produttori, l’introduzione dell’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine del latte per tutti i prodotti caseari, e non solo per il latte fresco”. “Dove si munge con passione e abnegazione garantendo un prodotto di qualità e numeri significativi in termini di occupazione in un momento davvero complicato, l’esito di questa battaglia è decisiva– conclude il direttore Saverio Viola. Come ribadito con grandissima forza nelle scorse settimane a livello nazionale, dobbiamo proseguire – spiega Viola - con determinazione ancora maggiore, e vincere, la nostra guerra all’agro pi rateria sia in Italia che all’estero”.


23 giugno 2014  

L'OSSERVATORE D'ITALIA - QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE - WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you