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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Mercoledì 22 Gennaio 2014

Anno III Numero 13

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

CAMPOBASSO, GAM: VIA LIBERA ALLA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA PER ULTERIORI 13 SETTIMANE a pagina 3

“CARO SEGRETARIO” PD: GIANNI CUPERLO SI E’ DIMESSO

Cuperlo a Renzi:"Il punto è che ancora ieri, e non per la prima volta, tu hai risposto a delle obiezioni politiche e di merito con un attacco di tipo personale" L’editoriale

TROIKA: CHI PAGA I DANNI IRREVERSIBILI?

di Cinzia Marchegiani

E’ partita l’inchiesta parlamentare

europea che porterà sotto lente d’ingrandimento il lavoro della Troika, a fine marzo il Parlamento Europeo affronterà con la votazione plenaria la relazione sul lavoro svolto dalla BCE nel 2012. I relatori a capo di questa iniziativa, il socialista Liem Hoang Ngoc e l’europarlamentare austriaco del centro destra Othmar Karas hanno accolto i dubbi in merito al lavoro sui salvataggi dei paesi della zona euro che hanno imposto condizioni assai rigorose dai rappresentati dei creditori internazionali, il denaro per i salvataggi proviene da prestiti bilaterali dei paesi della zona euro, tramite gli organismi appositamente creati, come il MES (Meccanismo europeo di stabilità), e dal FMI (Fondo Monetario Internazionale). Una delegazione della Commissione ECON ha già visitato Cipro e Portogallo, presto si recherà in Irlanda e in Grecia. Hoang Ngoc spiega la finalità di questa commissione: "Questa inchiesta è stata istituita per fornire risposte a tutti coloro la cui vita è stata influenzata dalla Troika. Da quando la Troika è intervenuta la prima volta in Grecia, vi è la necessità di valutare in modo trasparente e democratico se esso sia stato il metodo d'azione migliore.”

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GIANNI CUPERLO

di Gianni Cuperlo Ho scritto al segretario Matteo Renzi. Per comunicargli che mi dimetto da presidente dell'assemblea nazionale del PD. Ecco il testo della lettera: Caro Segretario, dal primo minuto successivo alle primarie ho detto due cose: che quel risultato, così netto nelle sue dimensioni e nel messaggio, andava colto e rispettato, e che da parte mia vi sarebbe stato un atteggiamento leale e collaborativo senza venir meno alla chiarezza di posizioni e principi che, assieme a tante e tanti, abbiamo messo a base della nostra proposta congressuale. Ho accettato la presidenza dell’Assemblea nazionale con questo spirito e ho cercato di comportarmi in modo conseguente. Prendendo parola e posizione quando mi è sembrato necessario, ma sempre nel rispetto degli altri a cominciare da chi si è assunto l’onere e la responsabilità di guidare questa nuova fase. Nella direzione di ieri sono intervenuto sul merito delle riforme e sul metodo che abbiamo seguito. Ho espresso apprezzamento per l’accelerazione che hai impresso al confronto e condiviso il traguardo di una riforma decisiva per la tenuta del nostro assetto democratico e istituzionale. Non c’era alcun pregiudizio verso il lavoro che hai svolto nei giorni e nelle settimane passate. Lavoro utile e prezioso, non per una parte ma per il Paese tutto. Ho anche manifestato alcuni dubbi – insisto, di merito – sulla proposta di nuova legge elettorale. Continua a pagina 2

COLLEFERRO: MEDIA E MATERNA APRONO AL PUBBLICO

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Venerdì prossimo 24 gennaio la scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci, a partire dalle ore 16,30, rimarrà aperta al pubblico per far conoscere le numerose attività che vi si svolgono oltre alle lezioni di carattere curricolare. Famiglie e studenti sono perciò invitate a visitare la scuola nel primo dei due open day, che verrà infatti ripetuto anche il 6 febbraio, sempre alle ore 16,30. “La scuola – spiega il dirigente scolastico dott.ssa Antonella Romani - è ad indirizzo musicale; nel pomeriggio, infatti, gli studenti possono imparare a suonare uno strumento a scelta, secondo le loro attitudini, tra quelli proposti: pianoforte, clarinetto, violino e violoncello. Nei due giorni di open day i genitori troveranno ad aspettarli i docenti che saranno a disposizione sia per accompagnarli nella visita della scuola, sia per dare informazioni e delucidazioni in merito all'organizzazione scolastica. Nel pomeriggio si terranno due brevi concerti a cura degli alunni dei corsi di strumento musicale”. Inoltre, sabato 25 gennaio dalle ore 10 alle ore 12 anche la scuola dell'infanzia di via Giotto aprirà le sue porte per ospitare grandi e piccini che da settembre dovranno iniziare il loro percorso scolastico.

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PRIMO PIANO

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dalla prima l’editoriale di Cinzia Marchegiani Purtroppo gli effetti negativi economici, sociali dell’eccessiva austerità innescate per poter ricevere aiuto da parte del meccanismo europeo di stabilità ha prodotto solo riforme economiche senza logica e portatrice di cambiamenti e assetti geopolitici che hanno segnato le storie umane, i diritti e i doveri degli stati membri sottoposti all’inquisizione della Trioka (Commissione Europea, Banca Centrale Europea, BCE e Fondo Monetario Internazione, FMI) L’ECON in agenda entro questo mese ha organizzato varie audizioni in cui i politici attuali ed ex della Troika prenderanno la parola, interverranno, il commissario agli affari economici e monetari, Olli Rehn, l’ex presidente della BCE, Jean-Claude Trichet e il direttore del Meccanismo europeo di stabilità, Klaus Regling, mentre a causa del proprio regolamento interno, il Fondo Monetario Internazionale non potrà partecipare al dibattito sulla tra sparenza della Troika. Il ruolo della Troika ha giudizi severi da parte dei deputati del parlamento europeo, Marisa Matias (Sinistra Unita, Portogallo) senza giri di parole afferma che la BCE è intervenuta ben al di là delle proprie competenze interferendo con le politiche economiche e fiscali nei paesi in cui sono stati necessari i piani di salvataggio: ”l'azione della BCE ha avuto un impatto sulle scelte degli Stati membri in questione, in particolare rispetto alla ca pacità d'investire in lavoro e crescita.” Il deputato italiano di centro-sinistra Gianni Pittella, relatore per il Parlamento della relazione annuale della BCE del 2012, ha indicato che è necessario un nuovo sistema per organizzare i piani di salvataggio: ”La BCE deve avere un ruolo di consulenza e non politico e la troika dovrebbe essere sostituita da un sistema in cui la Commissione è posta al centro del meccanismo e per il quale deve ren

dere conto al Parlamento". L’inchiesta ancora da ultimare porrà quesiti importanti sulla legittimità democratica delle misure imposte, in particolare in Irlanda, Cipro, Slovenia, Grecia, Portogallo e Italia, ad un primo esame sembra accogliere solo commenti critici, nella plenaria di fine marzo o aprile il parlamento europeo chiederà alla commissione europea maggiori poteri di controllo e forse facendo uscire il FMI, Fondo Monetario Europeo. Le elezioni europee alle porte sembrano aver umanizzato il ruolo dell’Unione Europea, nazioni in crisi economia e umanitaria, cambiamenti degli assetti politici e strategici sono diventati motivo di studio ed interesse, molti si chiedono..ma prima dov’erano? Sembra un iter ormai convalidato, le elezioni parlamentari riescono a illuminare e attivare la curiosità sui gravi disagi che le politiche miopi e sorde hanno prodotto. La cristallizazione dell’economia e del lavororo, la disoccupazione ai masimi storici, malasanità da deficit di risorse, collasso delle strutture aziendali pubbliche e private, desertificazione industriale e aziendale, abbandono all’istruzione, aumento della povertà ora sembrano tro vare un interlocutore. E così, anche l’europa si desta, peccato che nel frattempo molte famiglie (piccoli stati della società) siano fallite e senza la forza motrice del lavoro molte sono senza una casa. E’ stata scippata con una violenza inaudita la dignità di poter offrire ai propri cari il necessario per una vita decorosa... sotto lo sguardo gelido e impietoso dei nuovi amministratori, ma le politiche dell'UE non dovevano essere al servizio dei cittadini europei? La commissione si preannuncia seria, forse saranno declassati o estromessi i crudeli sansionatori, ma questi danni irreversi bili chi li pagherà?

LE PAROLE DI MATTEO RENZI CHE HANNO FATTO INFURIARE IL PRESIDENTE PD

plica alle critiche ricevute, tra le altre, dal presidente del Pd Gianni Cuperlo. "Avrei voluto sentirti parlare di preferenze quando vi siete candidati senza fare le primarie", ha attaccato il segretario del partito dopo che Cuperlo ha sollevato la questione delle pre ferenze. "Non è accettabile aprire il tema della preferenza in modo strumentale adesso, non lo accetto", ha detto il segreMatteo Renzi presenta in direzione Pd la tario del Pd offrendo la replica a Cuperlo, sua proposta sulla legge elettorale e re- che però è uscito dalla sala.

dalla prima “CARO SEGRETARIO”

In particolare gli effetti di una soglia troppo bassa – il 35 per cento – per lo scatto di un premio di maggioranza. Di una soglia troppo alta – l’8 per cento – per le forze non coalizzate e di un limite serio nel non consentire ancora una volta ai cittadini la scelta diretta del loro rappresentante. Dubbi che, per altro, ritrovo autorevolmente illustrati stamane sulle pagine dei principali quotidiani da personalità e studiosi ben più autorevoli di me. Infine ho espresso una valutazione politica sul metodo seguito nella costruzione della proposta e ho chiuso con un richiamo a non considerare la discussione tra noi come una parentesi irrilevante ai fini di un miglioramento delle solu zioni. Nella tua replica ho ascoltato la conferma che le riforme in discussione rappresentano un pacchetto chiuso e dunque – traduco io – non emendabile o migliorabile pena l’arresto del processo, almeno nelle modalità che ha assunto. Sino ad un riferimento diretto a me e al fatto che avrei sollevato strumentalmente il tema delle preferenze con tutta la scarsa credibilità di uno che quell’argomento si è ben guardato dal porre all’atto del suo (cioè mio) ingresso alla Camera in un listino bloccato. E’ vero. Per il poco che possano valere dei cenni personali, sono entrato per la prima volta in Parlamento nel giugno del 2006 subentrando al collega Budin che si era dimesso. Vi sono rientrato da “nominato” nel 2008 e nuovamente nel listino da te rammentato a febbraio di un anno fa. La mia intera esperienza parlamentare è coincisa con la peggiore legge elettorale mai concepita nella storia repubblicana. Sarebbe per altro noioso per te che io ti raccontassi quali siano stati la mia esperienza e il mio impegno politico prima di questa parentesi istituzionale. Però la conosco io, e tanto può bastare. Quanto al consenso non so dire se in una competizione con preferenze ne avrei raccolte molte o poche. So che alcuni mesi fa, usando qualche violenza al mio carattere, mi sono candidato alla guida del nostro partito. Ho perso quella sfida raccogliendo però attorno a quella nostra proposta un volume di consensi che io consi dero non banali. Comunque non è questo il punto. Il punto è che ancora ieri, e non per

la prima volta, tu hai risposto a delle obiezioni politiche e di merito con un attacco di tipo personale. Il punto è che ritengo non possano funzionare un organismo dirigente e una comunità politica – e un partito è in primo luogo una comunità politica – dove le riunioni si convocano, si svolgono, ma dove lo spazio e l’espressione delle differenze finiscono in una irritazione della maggioranza e, con qualche frequenza, in una conseguente delegittimazione dell’interlocutore. Non credo sia un metodo giusto, saggio, adeguato alle ambizioni di un partito come il Pd e alle speranze che questa nuova stagione, e il tuo personale successo, hanno at tivato. Tra i moltissimi difetti che mi riconosco non credo di avere mai sofferto dell’ansia di una collocazione. Ieri sera, a fine dei nostri lavori, esponenti della tua maggioranza hanno chiesto le mie dimissioni da presidente per il “livore” che avrei manifestato nel corso del mio in tervento. Leggo da un dizionario on line che la definizione del termine corrisponde più o meno a “sentimento di invidia e rancore”. Ecco, caro Segretario, non è così. Non nutro alcun sentimento di invidia e tanto meno di rancore. Non ne avrei ragione dal momento che la politica, quando vissuta con passione, ti insegna a misurarti con la forza dei processi. E io questo realismo lo considero un segno della maturità. Non mi dimetto, quindi, per “livore”. E neppure per l’assenza di un cenno di solidarietà di fronte alla richiesta di dimissioni avanzata con motivazioni alquanto di scutibili. Non mi dimetto neppure per una battuta scivolata via o il gusto gratuito di un’offesa. Anche se alle spalle abbiamo anni durante i quali il linguaggio della politica si è spinto fin dove mai avrebbe dovuto spingersi, e tutto era sempre e solo rubricato come “una battuta”. Mi dimetto perché sono colpito e allarmato da una concezione del partito e del confronto al suo interno che non può piegare verso l’omologazione, di linguaggio e pensiero. Mi dimetto perché voglio bene al Pd e voglio impegnarmi a rafforzare al suo interno idee e valori di quella sinistra ripensata senza la quale questo partito semplicemente cesserebbe di essere. Mi dimetto perché voglio avere la libertà di dire sempre quello che penso. Voglio poter applaudire, criticare, dissentire, senza che ciò appaia a nessuno come un abuso della carica che per qualche settimana ho cercato di ricoprire al me glio delle mie capacità. Auguro buon lavoro a te e a tutti noi. Gianni


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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GENOVA: TROVANO UN PICCOLO ARSENALE NEL VANO SCALA. INTERVENGONO GLI

ARTIFICIERI DELL' ESERCITO

L’intercapedine nascondeva 5 bombe a mano, 1 bomba incendiaria, 2 mine anti uomo, e 1 mitra thompson , 1 silenziatore, 11 serbatoi, 2 portacaricatori e circa 1600 cartucce.

Genova - Si è conclusa l’attività degli artificieri dell’Esercito, chiamati ad intervenire a Genova, in via Bolzaneto, per un piccolo arsenale ritrovato in un vano scala durante lavori di ristrutturazione. L’intercapedine nascondeva 5 bombe a mano, 1 bomba incendiaria, 2 mine anti uomo, 1 Carabina winchester e 1 mitra thompson , 1 silenziatore, 11 serbatoi, 2 portacaricatori e circa 1600 cartucce. Ora i residenti, 8 famiglie evacuate ieri sera, possono

tornare nelle proprie abitazioni. L’intervento di bonifica, richiesto con urgenza dalla Prefettura di Genova, è stato effettuato dagli artificieri del 32° reggimento genio della Brigata alpina Taurinense. Il materiale è stato successivamente rimosso e trasportato in una cava a Né (GE) dove è stato distrutto. Gli specialisti dell’Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati ‘EOD’ ( acronimo inglese per Explosive Ordnance Disposal, cioe’ bonifica ordigni esplosivi) e hanno la competenza per questo tipo di interventi su tutto il territorio del nordovest. Vantano una lunga esperienza nel settore maturata anche grazie alle missioni operative svolte all'estero e in particolare in Afghanistan.

1 carabina winchester

Il 32° reggimento genio guastatori costituisce la risorsa dedicata alla mobilità, contro mobilità, schieramento e supporto al combattimento della Brigata alpina Taurinense. Oltre ai compiti operativi, come gli altri reggimenti del genio dell'Esercito interviene, quando richiesto, in attività a supporto della popolazione in caso di ca lamità naturali. Il reggimento è una delle 12 unità dall'Arma del Genio che hanno l’incarico esclusivo di bonificare il territorio nazionale dai numerosi resi duati bellici ancora esistenti e pericolosi. Ogni reggimento genio ha competenza su una parte del territorio nazionale e, nell’anno appena concluso sono stati eseguiti più di 2000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni in tutta la penisola. Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30000. La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in occasione dell’emergenza maltempo in Sardegna e in queste ultime ore in Emilia

CAMPOBASSO, GAM: VIA LIBERA ALLA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA PER ULTERIORI 13 SETTIMANE

Campobasso - A poche ore dall’assemblea pubblica che si è tenuta ieri presso lo stabilimento dell’area matesina tra il governatore Paolo di Laura Frattura e i lavoratori della GAM, questa mattina presso l’Assessorato regionale al Lavoro è stato sottoscritto il verbale di accordo sindacale per la cassa integrazione ordinaria ai lavoratori della GAM dal 2 febbraio al 2 maggio, dopo che la Regione Molise ha accolto la sollecitazione avanzata dalle organizzazioni sin dacali lo scorso 16 gennaio. È stato espresso, quindi, parere favorevole nel corso dell’esame congiunto previsto dall’art. 5 comma 3 della Legge 164/75 per la concessione della proroga dell’ammortizzatore sociale di tipo ordinario alla presenza dell’Assessore al Lavoro, Michele PETRAROIA, del Direttore d’Area Terza, Alberta DE LISIO, del Direttore del Servizio Politiche per l’Occupazione,

Pietro NOTARANGELO, dell’Amministratore Unico nonché Direttore Generale della GAM, Nicola BARANELLO, delle sigle sindacali territoriali di categoria FAI - CISL Abruzzo Molise, FLAI CGIL Molise, UILA UIL Molise e delle rappresentanze sindacali aziendali. Una situazione alquanto delicata, difficile da sbrogliare, quella della filiera avicola molisana ma sulla quale l’intero Esecutivo regionale non si sta risparmiando in termini di impegno e di spirito di abnegazione e che, grazie all’accordo raggiunto questa mattina presso l’Assessorato di Via Toscana, garantirà la tutela del reddito ai dipendenti della GAM fino al prossimo 2 maggio. Accanto alla concessione della misura di politica passiva, è stata avanzata, da parte degli stessi lavoratori, anche una proposta di riqualificazione professionale delle maestranze attraverso percorsi formativi ad hoc che sarà oggetto di un’attenta valutazione condivisa tra la Regione Molise, il management aziendale e le rappresentanze sindacali. Il Vicepresidente dell’Esecutivo regionale, Michele Petraroia, ha ringraziato l’INPS per la preziosa collaborazione che fornisce quotidianamente alla struttura regionale e, dal canto proprio, la direzione molisana dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si è impegnata a sollecitare, in accordo con la Direzione Regionale del Lavoro, la convocazione della Commissione

che valuterà l’istanza di CIGO al fine di accelerare i tempi di definizione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori della GAM. Intanto, riguardo il mancato pagamento delle spettanze di novembre e dicembre, proprio in queste ore, nell’ambito della seduta consiliare, il Presidente della Giunta regionale, Paolo di Laura Frattura, presenterà un ordine del giorno da far approvare al consesso per reperire le risorse necessarie e liquidare i lavora tori entro i prossimi 20 giorni. “Dobbiamo unire le forze - ha commentato il Vicepresidente di Palazzo Vitale - e coinvolgere attraverso l’intervento della Prefettura soprattutto gli organi dello Stato (Ministero del Lavoro) per far accelerare ogni adempimento teso a far liquidare i trattamenti di CIGO ai dipendenti della filiera avicola per consentire una risposta tempestiva e concreta che possa alleviare la situazione di disagio in cui si trovano le maestranze e le loro famiglie”. E’ inaudito che le spettanze di cassa ordinaria di novembre e dicembre non siano state ancora accreditate ai lavoratori, pur in presenza di un’autorizzazione concessa e di una situazione esplosiva di disagio sociale su cui si dovrebbero concentrare le energie per sbloccare i pagamenti dei trat tamenti dovuti.

SICUREZZA ITALIANA: IL CAPO DELLA POLIZIA DI STATO FA ACCORDI CON LA ROMANIA Strategie balcaniche per la sicurezza italiana; oggi il capo della Polizia Alessandro Pansa in missione in Romania ha firmato due importanti accordi con la Romania e con il Selec (Southeast european law enforcement center), il Centro per l'applicazione della legge nell'Europa sudorientale. L'accordo bilaterale con la Romania rafforza i progetti di cooperazione già avviati da tempo tra i due Paesi e si concentra soprattutto sullo scambio di informazioni e la caccia ai

latitanti ricercati dai due Paesi. L'intesa con Selec riconosce all'Italia un posto nell'importante organizzazione balcanica di contrasto al crimine comune e organizzato. Al Selec aderiscono Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Grecia, Ungheria, Moldavia, Montenegro, Romania, Serbia e Turchia. Il patto stipulato prevede per l'Italia, tra le altre cose, la collaborazione nelle indagini su tutte le forme di

criminalità organizzata, lo scambio di dati e di informazioni strategiche, la partecipazione ad attività operative e indagini congiunte, il distacco di rappresentanti e l'organizzazione di corsi formativi e semi nari. A Bucarest è previsto anche un incontro tra Alessandro Pansa ed il primo ministro rumeno Victor Ponta. Nella missione il prefetto Pansa è accompagnato dal vice capo della Polizia Francesco Cirillo.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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ROMA, DISCARICA FALCOGNANA: NO DEFINITIVO DI IGNAZIO

MARINO

"Siamo soddisfatti delle parole di Marino che dopo mesi di silenzio sulla Falcognana arriva a pronunciare un no definitivo"

Roma - Ieri sera, presso la cooperativa sociale Agricoltura Nuova di Castel di Leva, il Sindaco di Roma

ha incontrato i cittadini e i rappresentanti di associa zioni e comitati di zona. Alle numerose istanze provenienti da una platea attenta, che ha esposto le problematiche dell’area in maniera precisa, netta, circostanziata, Ignazio Marino ha dato le sue risposte, premettendo che Roma, con i suoi 2,7 milioni di residenti, è una metropoli complessa che richiede uno spirito collaborativo tra amministra zione e cittadini. Il Sindaco ha assicurato tutto il suo impegno per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale, per risolvere il problema della mancanza di acqua potabile nella zona Torretta, per

TIVOLI: SU SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI, USB PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA Tivoli - Ieri mattina la federazione territoriale USB ha inviato un esposto alla Procura di Tivoli, allo Spresal e all’Ispettorato del Lavoro per segnalare alcuni gravi eventi che stanno mettendo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori dell’A.S.A., l’azienda pubblica che effettua il servizio di igiene ambientale nel Comune di Tivoli, e la salute dei cittadini. Dopo la segnalazione di alcuni dipendenti – dichiara Teresa Pascucci dell’esecutivo regionale USB – sono emerse delle irregolarità nello smaltimento dei rifiuti speciali che ci hanno indotto a richiedere alle autorità competenti di verificare. Ad esempio: la clinica Medicus Hotel avrebbe conferito in un cassonetto rifiuti organici umani tanto che gli operatori addetti alla raccolta sono stati contaminati con liquidi presenti in sacche di raccolta delle urine esplose durante l’attivazione dei mezzi di compattazione; anche i rifiuti cimiteriali sarebbero stati conferiti nei cassonetti presenti all’interno del Cimitero, non è chiaro come vengano smaltiti e pare sostino per giorni al l’interno degli impianti. I lavoratori sono costretti a lavare gli indumenti da lavoro a casa; hanno spogliatoi inadeguati; manca l’acqua

potabile; effettuano la raccolta dei cartoni mettendo a rischio la sicurezza loro e dei cittadini poiché all’autista viene richiesto di effettuare la raccolta lasciando il mezzo incustodito con il motore acceso e non vengono retribuiti per il lavoro aggiuntivo – continua la rap presentante USB Sono solo alcuni dei problemi legati all’inadeguata organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti a Tivoli, su cui tanto la Direzione aziendale che il Commissario Prefettizio dopo mesi di promesse non hanno ancora messo le mani, rischiando di portare la situazione al collasso, magari per giustificare mire speculative e progetti di privatizzazione. USB – conclude Teresa Pascucci – insieme ai lavoratori dell’ASA continuerà il percorso di lotta per il rilancio dell’azienda che abbia al centro il servizio di raccolta porta a porta. Questo per garantire il futuro dei lavoratori, degli abi tanti del territorio, dell’ambiente e il diritto ad un servizio pubblico di qualità; già giovedì prossimo 23 gennaio alle ore 11,00 sarà con i lavoratori davanti alla Sede dell’ASA di Via del Trevio con un presidio di protesta per chiedere risposte immediate.

tutelare e rilanciare l’Agro Romano sotto il profilo paesaggistico e archeologico, persino la possibilità del ripristino della stazione ferroviaria al Divino Amore. Tuttavia, come era facile attendersi, l’argomento 'clou' è stato la questione dei rifiuti, sul quale Marino ha assicurato che “Falcognana non accoglierà i rifiuti della Capitale”. "Siamo soddisfatti delle parole di Marino che dopo mesi di silenzio sulla Falcognana arriva a pronun ciare un no definitivo", afferma il Presidio." Tuttavia esprimiamo un cauto ottimismo, in attesa che le promesse del sindaco trovino un riscontro reale". "Va comunque ribadito - conclude il Presidio che questo epilogo è stato determinato grazie all'azione di contrasto dei cittadini dell'Agro Romano, che nel momento in cui le istituzioni tacevano, non si sono arresi ad uno scempio ambientale che avrebbe ulteriormente aggravato una situazione già compromessa dalla presenza del sito della Ecofer, sul quale il Presidio ha chiesto la chiusura definitiva e la bonifica".

ALBANO LAZIALE: ALL'UGO FOSCOLO TRE GIORNATE CON

I PROF SUI BANCHI DI SCUOLA Riceviamo e pubblichiamo da Gianluca Risi - Liceo Ugo Foscolo Albano Laziale - Mercoledì 22, Giovedì 23 e Venerdì 24 Gennaio 2014. Le tre ‘’Giornate dello Studente’’ organizzate dai ragazzi del liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale. Queste tre giornate, che culmineranno con l’assemblea d’istituto mensile di Sabato 25, al fine di discutere gli esiti del progetto, sono una novità in tutti i Castelli Romani. Mai nessuno all’interno delle scuole aveva organizzato un progetto così strutturato ed elaborato di tale durata. La straordinaria novità è rappresentata dalla base stessa delle giornate, vera linfa vitale del progetto: la collaborazione fra docenti e alunni, fra diri-

gente scolastico e rappresentanti degli studenti. Per la prima volta, lo studente avrà la possibilità di allargare i propri orizzonti, di fare esperienze, di mettere in comune un sapere o una passione che lo contraddistingue. E lo farà da dietro una cattedra, mettendosi nei panni della figura che tanto sembra essergli ostile: il professore. E a sua volta l’insegnante, con un salto indietro nel tempo, tornerà ad essere spettatore del corso, a prendere appunti, a sedersi dietro quel banco che molto tempo prima aveva abbandonato per uno più grande. Terranno corsi, quindi, sia docenti che discenti, a volte persino in collaborazione fra loro: inoltre, saranno proiettati film, di cui alcuni in lingua inglese e fran-

cese (coerentemente con l’indirizzo bi-linguistico del liceo). Sarà presente per un dibattito Daniele Vicari, il regista di ‘’Diaz’’, terranno corsi ex studenti, al fine di fare orientamento universitario e durante le giornate alcuni insegnanti saranno a disposizione per un servizio di tutorato, per aiutare nelle proprie materie studenti bisognosi. Sarà anche attivo un Servizio d’Ordine costituito da 15 studenti al giorno, che darà informazioni, sorveglierà e si preoccuperà di garantire l’andamento ordinato e civile della Cogestione. Insomma, un progetto mastodontico che terrà impegnati 800 studenti in 60 corsi per 3 giorni, in un’ottica di condivisione del sapere, di didattica alternativa e di responsabilizzazione dei ragazzi stessi.

ROMA: LA BUTTA A TERRA E INIZIA A PALPEGGIARLA Roma - L’ha aggredita mentre tornava a casa dopo il lavoro. Un cittadino peruviano, B.P., di 32 anni, ha aggredito la donna seguendola mentre rincasava su via Casilina all’altezza del Ponte Casilino. L’ha gettata a terra e le ha tappato la bocca per impedirle di urlare e ha cominciato a palpeggiarla con la mano libera. Lei, però, nonostante fossero attimi di terrore si è difesa come una tigre: si è divincolata e ha cominciato a

gridare chiedendo aiuto. Le sue grida hanno attirato l’attenzione di un passante che, richiamato dalle urla, è subito intervenuto riuscendo a mettere in fuga l’aggressore. La ragazza e il suo soccorritore, nonostante lei fosse molto scossa per l’accaduto, si sono messi ad inseguire l’uomo e mentre camminavano lungo la strada hanno incrociato una pattuglia del Commissariato San Giovanni, che transitava lungo la via in quel

momento, raccontando cosa era appena accaduto e indicando l’uomo che cercava di dileguarsi. Gli agenti, nonostante B.P. si stesse dando a una precipitosa fuga, lo hanno rincorso e bloccato. Al momento del fermo aveva il giubbotto aperto e la cerniera dei pantaloni ancora abbassata. E’ stato quindi condotto presso gli uffici del Commissariato S. Giovanni ed arrestato per tentata violenza sessuale.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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VITERBO, RICONOSCIMENTO UNESCO MACCHINA SANTA ROSA: IL SINDACO SCRIVE A

NICOLA ZINGARETTI

Michelini: "Maggio ospiterà inoltre un altro importante appuntamento di diversa natura, ma pur sempre atteso e apprezzato anche al fuori dei confini regionali".

Viterbo - Trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa e San Pellegrino in Fiore, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini scrive al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Questa città sta intensamente lavorando all'organizzazione di due importanti e prestigiose manifestazioni da calendarizzare nel mese di maggio – si legge nella nota a firma del primo cittadino -. Si tratta del Trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa, evento strettamente collegato al riconoscimento Unesco conferito alla Rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane, nell'ambito dell'ottavo Comitato intergovernativo riunito a Baku (Azerbaijan), lo scorso 4 dicembre. La Macchina di Santa Rosa, che attraversa le vie del

nostro centro storico ogni anno, la sera del 3 settembre, è oggi patrimonio immateriale dell'umanità insieme ai Gigli di Nola, alla Varia di Palmi e ai Candelieri di Sassari. Questa Amministrazione – spiega il sindaco di Viterbo al governatore della Regione Lazio - a seguito del prestigioso riconoscimento ottenuto, ma anche per il trentesimo anniversario dall'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta il 27 maggio 1984, ha intenzione di regalare alla Città un Trasporto straordinario della Macchina, da realizzare, d'accordo con il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, nello stesso mese di maggio, auspicando una visita di Papa Francesco, consacrando così, ancora una volta, Vi terbo come Città dei Papi.

Maggio ospiterà inoltre un altro importante appuntamento – prosegue il sindaco Michelini nella lettera inviata questa mattina al presidente Zingaretti - di diversa natura, ma pur sempre atteso e apprezzato anche al fuori dei confini regionali. Si tratta della manifestazione florovivaistica San Pellegrino in Fiore, un evento in crescita, che ogni anno attrae migliaia di visitatori e turisti. Per questa prossima edizione stiamo ideando un percorso molto più ampio rispetto agli altri anni, che va oltre il consueto itinerario nel centro storico cittadino, fino a interessare diverse realtà della Tuscia. È nostra intenzione infatti coinvolgere l'Orto Botanico attraverso l'Università degli Studi della Tuscia e le diverse associazioni che, ogni anno, in primavera, mettono in mostra i loro giardini, aprendoli al pub blico, alle scuole e agli esperti del settore. Questa Città sarà al centro di una serie di iniziative, alcune delle quali di grande rilevanza storica, cultu rale, turistica e, non ultimo, mediatica. Viterbo avrà una grande occasione per promuovere le sue eccellenze e i suoi tesori riconosciuti e tutelati a livello mondiale” . E proprio su quest'ultimo passaggio che il sindaco Michelini chiede attenzione e collaborazione da parte della Regione Lazio. “Sono pertanto a richiederti di sostenere anche finanziariamente entrambe le manifestazioni – scrive il primo cittadino al presidente Zingaretti - in modo da organizzare e veicolare al meglio due prestigiosi eventi che metteranno la nostra Città e l'intero territorio laziale al centro dell'attenzione per il mese di maggio”. La lettera si è conclusa con l'invito rivolto al presidente Zingaretti a partecipare a entrambe le manifestazioni.

TARQUINIA: BOOM DI PRESENZE PER LA FESTA DI SANT'ANTONIO Bacciardi: "Il lavoro di squadra garantisce ottimi risultati e permette di fare molto con poche risorse" Tarquinia (VT) - La festa in onore di Sant’Antonio Abate torna ai fasti e alla partecipazione del passato. Premiato lo sforzo del Comitato dei Festeggiamenti, dell’Università Agraria e del Comune di Tarquinia. Sabato 18 gennaio, una grande cornice di pubblico ha accompagnato il passaggio della processione per le vie del centro storico, che si è conclusa con un suggestivo spettacolo pirotecnico in piazza Belvedere. Domenica 19 gennaio si è svolta la tradizionale sfilata del carro di Sant’Antonio, allestito dall’Università Agraria e seguito da oltre ottanta persone a cavallo, per le strade del centro abitato. Moltissimi gli animali, di ogni razza e dimensione,

per la rituale benedizione in piazza Belvedere. Nel pomeriggio la festa si è spostata in piazza San Giovanni, con caldarroste e vin brulé, artisti di strada e la pesca di beneficenza. Il presidente Alessandro Antonelli e gli assessori Renzo Bonelli e Alberto Blasi sottolineano il ruolo di don Augusto Baldini e del Comitato dei Festeggiamenti e aggiungono: «Da sempre l’Università Agraria ha una grande attenzione per le celebrazioni di Sant’Antonio, la cui figura è vicina all’essenza dell’Ente. Un ruolo di responsabilità che condividiamo con i nostri dipendenti, sempre pronti a dare il loro prezioso contributo». «Il lavoro di squadra garantisce ottimi risultati e permette di fare

molto con poche risorse. - dichiara il vice sindaco Renato Bacciardi - Nella provincia di Viterbo molti sono gli eventi dedicati a Sant’Antonio, ma pochi sono partecipati come a Tarquinia. Un grazie particolare va alle forze dell’ordine, al gruppo comunale della Protezione Civile e, soprattutto, al parroco don Augusto Baldini». «Bello vedere tanti fedeli ripercorrere il cammino di Sant’Antonio. - dichiara don Augusto Baldini, della Parrocchia dei Santi Giovanni e Leonardo - Sant’Antonio che era abituato a prendere il meglio da ciascuno. Credo che la festa sia stata coerente con il suo insegnamento. Ringrazio le Istituzioni tutte per la vicinanza dimostrata».

RIETI: GIORNATA AMARANTOCELESTE, DOMENICA INGRESSO GRATUITO AL MANLIO SCOPIGNO E AL PALASOJOURNER

L’appuntamento è alle ore 14,30 allo Stadio Manlio Scopigno per la partita Fc Rieti-Montecelio e alle ore 18, al Palasojourner, per Npc-Fondi Rieti - Domenica 26 gennaio, in occasione del doppio match casalingo per il calcio, tra Fc Rieti e Montecelio, e per il basket, tra Npc e Fondi, l'Assessorato allo Sport ha organizzato la giornata Amarantoceleste che prevede l’ingresso totalmente gratuito allo Stadio Manlio Scopigno e al PalaSojourner. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con i Presidenti delle due società, Franco Fedeli e Giu-

seppe Cattani, punta a sensibilizzare gli sportivi e a sostenere le due squadre reatine. "Per la prima giornata Amarantoceleste del 2014 - dichiara l’Assessore allo Sport Alessandro Mezzetti abbiamo scelto, con il fondamentale aiuto della Fc Rieti e della Npc, di aprire i cancelli dello Stadio Manlio Scopigno e del PalaSojourner per riavvicinare lo Sport alla Città. Il Rieti calcio e la Npc Rieti hanno bi-

sogno del calore e del sostegno dei reatini per affrontare i rispettivi campionati e questa iniziativa serve anche a questo. Spero nella partecipazione e nel coinvolgimento di tutti, perché la nostra Città può rina scere anche grazie allo Sport”. L’appuntamento è alle ore 14,30 allo Stadio Manlio Scopigno per la partita Fc Rieti-Montecelio e alle ore 18, al Palasojourner, per Npc-Fondi.


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edizione di Mercoledì 22 Gennaio 2014 - Anno III Numero 13

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

CORI - GIULIANELLO (LT): VIAGGIO AD OŚWIĘCIM (AUSCHWITZ) ANCHE PER GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “CESARE CHIOMINTO

L’Amministrazione comunale di Cori e l’Istituto Comprensivo Statale «Cesare Chiominto» hanno aderito, per il settimo anno consecutivo, all’iniziativa promossa dalla Provincia di Latina

Cori - Giulianello (LT) - L’Amministrazione comunale di Cori e l’Istituto Comprensivo Statale «Cesare Chiominto» hanno aderito, per il settimo anno consecutivo, all’iniziativa promossa dalla Provincia di Latina che consentirà a 14 studenti delle classi terze delle scuole medie inferiori di Cori, Giulianello e Roc-

camassima di recarsi ad Auschwitz in occasione della Giornata Europea della Memoria, che si celebra ogni 27 gennaio in ricordo della liberazione del campo di sterminio e per commemorare tutti i defunti e le vittime delle atrocità della guerra. Si parte giovedì 23 gennaio, con arrivo a Vienna il giorno successivo. Dopo una breve visita della capitale austriaca la Delegazione proseguirà verso Cracovia ove pernotterà. L’arrivo ad Auschwitz è previsto per il 26 gennaio, con una visita guidata al Campo di Concentramento. Subito dopo il gruppo si recherà a Wadowice ove potrà visitare la casa natale di Papa Giovanni Paolo II, al primo piano di via Rynek 3, ed

assistere alla Santa Messa dedicata alle vittime della Shoa nella Cattedrale cittadina. La giornata del 27 sarà interamente dedicata alle celebrazioni per la liberazione del Campo del Campo di Concentramento di Auschwitz. Seguirà la visita alle miniere di salgemma di Wielicka (28 gennaio). Rientro a casa pre visto per il 29 gennaio. La scolaresca sarà raggiunta nel fine settimana dagli Assessori alle Politiche Sociali e all’Ambiente del Comune di Cori invitati direttamente dal Sindaco polacco Janusz Chwierut. Continua e si consolida quindi il rapporto di amicizia e di scambio culturale tra Cori e Oświęcim. Per due volte la città lepina ha aperto le porte ai delegati del Comune di Oświęcim accompagnati da gruppi di ragazzi in difficoltà. Nel 2013 hanno visitato Cori i pittori del «Grupa na Zamku» di Oświęcim e una Delegazione di Cori guidata dal Sindaco Tommaso Conti ha poi partecipato ai festeggiamenti dell’anniversario di fondazione di Oświęcim (Auschwitz). L’attuale Amministrazione comunale di Cori ha anche contribuito al progetto di edificazione del Tumulo della Memoria e della Riconciliazione in memoria delle vittime del genocidio nella «Città della Pace».

FROSINONE, EMERGENZA PRONTO SOCCORSO: IL MINISTRO LORENZIN RISPONDE ALL'INVITO DEL SINDACO OTTAVIANI E IL 23 GENNAIO SARÀ NEL CAPOLUOGO

Frosinone - Il Ministro Beatrice Lorenzin giovedì 23 gennaio 2014 sarà in Ciociaria per rendersi conto personalmente dei problemi che attanagliano la sanità del Frusinate. Il titolare del dicastero della sanità, infatti, ha risposto positivamente e con sollecitudine all'invito del Sindaco di Frosinone, Nicola Oattaviani, ed ha annunciato telefonicamente al primo cittadino del capoluogo, che è anche Presidente della Conferenza dei Sindaci sulla sanità provinciale, la propria presenza in Ciociaria. Il Ministro farà visita agli ospedali di Frosinone e Sora per prendere contezza direttamente dei problemi dei pronto soccorso e per avviare una riflessione a 360 gradi sullo stato della sanità in provincia di Frosinone e sulle sue prospettive, anche in considerazione della paventata ipotesi di trasferimento del Centro Trasfusionale da Frosinone a Roma così come vorrebbe un decreto del commissario regionale ad acta. "Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Ministro Lorenzin per aver risposto con grande disponibilità e sollecitudine al nostro invito a venire a Frosinone" ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani. "La presenza delle più alte istituzioni nel capoluogo - ha continuato il Sindaco Ottaviani - e l'interesse concreto verso le problematiche sanitarie del nostro ter ritorio sono un segnale importante".

"Alla luce degli ultimi scenari prospettati in materia di politica sanitaria a livello regionale – ha aggiunto il sindaco Nicola Ottaviani – è da scongiurare una ulteriore contrazione dei servizi ed un ridimensionamento ingiustificato delle strutture sanitarie presenti sul territorio, con un depotenziamento praticamente scientifico di servizi e strutture a mortificazione delle eccellenze professionali presenti nella nostra città e nella nostra provincia e a discapito delle esigenze di una popolazione di 500.000 abitanti. È impensabile ed inaccettabile che, ogni volta che si parla di riorganizzazione del servizio sanitario, di razionalizzazione delle risorse e di ristrutturazione delle aziende ospedaliere e sanitarie, i cittadini della provincia di Frosinone debbano essere gli unici a fare sacrifici e a pagare sulla propria pelle le storture e le inefficienze di un sistema che penalizza sempre la Ciociaria e premia sempre le altre province. L’ultima vicenda del trasferimento dell’efficientissimo Centro Trasfusionale di Frosinone a Roma è, in questo senso, emblematica. Come ho avuto modo di dire più volte, appare utile e indispensabile rivedere radicalmente le linee guida adottate dalla Regione, a partire da quelle indicate con il decreto 80, in riferimento alle previsioni della rete sanitaria ed ospedaliera per la provincia di Frosinone. Inoltre, non è più differibile l’istituzione del Dea di II livello nel capoluogo con la creazione dei reparti di chirurgia vascolare e di radiologia interventistica, con una implementazione della medicina territoriale e con il coinvolgimento di risorse consolidate al reparto di ematologia. Una popolazione di mezzo milione di persone, come quella della provincia di Frosinone, merita standard di assistenza sanitaria consoni e di qualità elevata, proporzionali al trasferimento delle risorse che, paradossalmente, la provincia sta versando alla Regione. Le alte professionalità esistenti nella sanità ciociara vanno salvaguardate e supportate adeguatamente, per questo è necessario che la Regione si attivi prontamente per scongiurare la pro-

grammata soppressione del servizio trasfusionale di Frosinone, anche allo scopo di migliorare la qualità ed i livelli delle prestazioni sanitarie erogate sul nostro territorio, considerata anche la possibilità, sempre secondo le nuove direttive regionali, che siano creati altri due centri trasfusionali regionali in sostituzione di quello attualmente allocato a Frosinone». «È diventato, ormai, ineludibile – ha continuato il sindaco di Frosinone - riequilibrare un quadro ritenuto troppo penalizzante e insufficiente per assolvere in maniera adeguata alle esigenze di assistenza sanitaria della popolazione della provincia di Frosinone. Riteniamo che sia necessaria una politica di federalismo sanitario sul territorio, che tenga presente, in maniera rigorosa, le specificità delle strutture, le criticità epidemiologiche e una più equa redistribuzione sul territorio regionale dei posti letto. Il rapporto tra popolazione residente e posti letto, a fronte di una previsione regionale di 3,7 ogni mille abitanti, è pari a 5 su buona parte delle Asl romane, mentre scende clamorosamente a 2,7 per la provincia di Frosinone. Se rappresentiamo il 10% della popolazione regionale, vogliamo che tornino risorse sul territorio pari al 10% degli investimenti in materia sanitaria da parte della Regione Lazio». «Ripeto: non è più tollerabile – conclude il sindaco di Frosinone – che la provincia di Frosinone, che conta oltre mezzo milione di residenti, non abbia un Dea di secondo livello, per la neurochirurgia e la cardio chirurgia. In caso d’infarto o d’ictus non possiamo limitarci a pregare, sperando di arrivare in tempo con un elicottero o un’ambulanza a Roma, per non parlare della vergogna sanitaria delle condizioni in cui versano i pazienti al pronto soccorso, costretti ad attendere dai due ai cinque giorni, in alcuni casi, prima di essere accettati dai singoli reparti. Ho chiamato il ministro della Sanità Lorenzin e ho chiesto di venire a fare una verifica diretta sullo stato della sanità in provincia di Frosinone».

22 gennaio 2014  

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