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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Mercoledì 21 Maggio 2014

Anno III Numero 62

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

POMEZIA MENSE SCOLASTICHE: IL DOLCETTO SOLO AI BAMBINI CHE PAGANO L'"EXTRA" a pagina 4

CONTRO LA CAMORRA A CAMIGLIANO (CE) LA "TERRA DEI FUOCHI" CHE HA DECISO DI NON BRUCIARE

Sono molte le realtà in questo territorio che hanno detto no alla criminalità organizzata

e che combattono ogni giorno per i loro ideali. L’editoriale

QUELLI CHE BALLANO SULLE MACERIE

di Federico Altea

T utti coloro che, stufi e delusi

dalla politica, se ne disinteressano, probabilmente sbagliano. Montanelli insegnò a turarsi il naso ed a votare il “meno peggio”. Eppure accade che la realtà sia, per la cittadinanza, di una rassegnata disperazione, nonostante le penne dorate dei grandi quotidiani come quella del Ferruccio nazionale che il 19 maggio sul Corriere esalta (senza esporsi al patriottismo, per carità!) l’Italia e soprattutto gli italiani. Per chi a cagione di fortunate contingenze anagrafiche ha potuto infiammarsi gli animi in gioventù militando in un partito, oggi, salvo l’eccezione dei 5 Stelle, è difficile immaginare che voglia ancora applicarsi in politica senza ottenere un tornaconto personale. Così come non si applica in politica il giovane che voglia agire per qualche senso di amor di patria o di territorio. Lo si capisce guardando alle azioni dei partiti del rimborso elettorale e delle segreterie factotum che si occupano di gestire i danari ottenuti illegittimamente in spregio del referendum del ’95 e di nominare i parlamentari della Repubblica nei listini bloccati. Anche a livello locale le medesime questioni si ripropongono, non per un posto al vertice di un istituto bancario ... Continua a pagina 2

VINCENZO CENNAME SINDACO DI CAMIGLIANO (CE)

di Maurizio Costa Caserta - Una terra ricca, fertile e rigogliosa che, nell'arco di pochi anni, si trasforma in un territorio contaminato da tutti i tipi di rifiuti, industriali e privati; questa è la definizione della cosiddetta "Terra dei fuochi", un territorio che si estende da Caserta a Napoli e che comprende al suo interno ben 57 Comuni, nei quali risiedono più di 2 milioni di persone. Questi 1.076 chilometri quadrati rappresentano una delle zone più fertili d'Italia: la presenza del Vesuvio ha fatto sì che queste terre fossero molto fiorenti e, fin dai tempi dei romani, sono state coltivate in maniera intensiva. Fin qui nulla di male, ma poi è arrivata la mano criminale, avida, ingombrante e devastante della camorra, che nel giro di pochi anni, ha trasformato questa terra in un'enorme discarica a cielo aperto. Migliaia di tonnellate di rifiuti si nascondono sotto il suolo e altrettante vengono scaricate ogni giorno sotto i cavalcavia per poi essere bruciate la notte. Un inquinamento totale che rende l'aria irrespirabile e provoca l’aumento esponenziale di malattie e i tumori tra le persone che vi abitano. L'unica che ci guadagna è la camorra: le aziende, infatti, invece di smaltire legalmente i rifiuti, affidano gli scarti della lavorazione alla criminalità organizzata, che, facendo pagare la metà agli imprenditori, butta i rifiuti dove capita, inquinando aria e falde acquifere. Questa storia la conosciamo tutti, ma in questo reportage vogliamo raccontare "gli invisibili" di queste zone, le persone che combattono ... Continua a pagina 3

ROMA: “LADRI DI BICICLETTE” ARRESTATO CITTADINO ROMENO

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Roma - I Carabinieri della Stazione Roma Prati hanno arrestato un cittadino romeno di 59 anni, senza fissa dimora, per aver rubato una bicicletta. L’episodio risale a ieri pomeriggio quando l’uomo ha osservato la bici legata ad un palo, a via Giovanni Pierluigi da Palestrina, di proprietà di un commerciante che l’aveva parcheggiata nei pressi del suo negozio. Armato di una cesoia lo straniero è riuscito a rompere la catena ed è fuggito passando davanti agli occhi del commerciante che se ne è accorto e l’ha inseguito chiedendo aiuto agli altri negozianti vicini. Il 59enne è stato quindi raggiunto e dopo essere caduto ha abbandonato la bici ed ha proseguito la fuga a piedi. L’inseguimento è durato per qualche centinaia di metri fino a lungotevere della Vittoria dove i commercianti lo hanno bloccato, accompagnato in caserma, dove è stato consegnato ai Carabinieri. L’arrestato, accusato di furto aggravato, sarà giudicato con il rito per direttissima.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

dalla prima l’editoriale di Federico Altea ... s’intende, ma comunque per un favore a destra ed uno a manca, ed il discorso sostanzialmente non cambia. Chi alimenti ancora nella sua dimensione privata un qualche ideale fa fatica a trovare il coraggio di manifestarlo: chi ad esempio ha oggi l’ardire di raccogliere quella sfida che Pasolini lanciò al ragazzo fascista, quando lo s’implorava di operare come defensor cives di fronte all’imperante dittatura del con sumo? Nel nostro tempo il consumismo prende le pieghe della voracità della vita online e della pochezza dei rap porti interpersonali. Oggi il consumismo prende le fattezze della mala politica e della politica per interesse, del compromesso sempre e comunque. Quell’ “all’italiana” che ci accompagna sempre, nel bene e nel male e che fa sì che all’estero le persone si sincerino sempre che non le vogliamo fregare, prima di accordarci fiducia, amicizia, e spesso grande stima; perché noi italiani fuori confine diamo il meglio di noi stessi. Un estratto da una poesia in friulano, tradotta, dove P. si rivolge al ragazzo fascista: “(…) Tu difendi, conserva, prega: ma ama i poveri: ama la loro diversità... /... Dentro il nostro mondo, di’ / di non essere borghese, ma un santo / un soldato: un santo senza ignoranza, / un soldato senza violenza. / Porta con mani di santo o soldato / l'intimità col Re, Destra divina / che è dentro di noi, nel sonno. / Credi nel borghese cieco di onestà. / anche se è un'illusione, perché / anche i padroni hanno / i loro padroni, e sono figli di padri / che stanno da qualche parte nel mondo. / E' sufficiente che solo il sentimento / della vita sia per tutti uguale: / il resto non importa, giovane con in mano / il Libro senza la Parola. / Hic desinit cantus. Prenditi / tu, sulle spalle, questo fardello. / Io non posso: nessuno ne capirebbe / lo scandalo (…)”. Come possiamo difendere, conservare e pregare? Tutto è perduto, tutto è macerie: la sola ombra di onestà della politica è oggi appaltata ad un gruppo di persone che serrano nelle piazzd le loro fila di anarchici e professori d’odio, che bistrattano le istituzioni e la polizia, che usano la violenza contro uno Stato che, hanno ragione loro, è solo più parvenza di istituzione, divorato e logorato dalla corruzione imperante presente in ognuno di noi, in minimi gesti, per arrivare alle più grandi manifestazioni: quel chiudere gli occhi e schierarsi in difesa del politico indifendibile, che a due giorni dalle elezioni vuole uscire dall’euro o che si candida (si veda l’ex zarina Bresso) dopo scandali e scandali in regione in quell’Europa, con lo slogan di cambiarla, perché ormai perfino il Pd è costretto a malincuore ad ammettere che c’è qualcosa che non va, che il parlamento in Europa non conta e che la tecnobancocrazia va abbandonata per sempre. Trascinàti come plancton dallo spirito del tempo, questi politicastri hanno ancora la forza di farsi eleggere dai fanta-

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smi degli perai e da fighetti da villetta in collina che si recano a votare Pd già troppo turbati dalla novità ciarliera di un toscano buffone di corte. Nell’impossibilità ormai appurata di tornare indietro, precipitando in un pozzo e prima di schiantarci, tanto vale farci una risata, certi che le nostre voci rimbomberanno sulla pietra umida e nera, in una splendida solitudine. Gesti enormi ed estremi come quello inverato da Dominique Venner nella cattedrale di Notre Dame vengono lasciati cadere nello stesso pozzo d’oblio, dal quale ridiamo rassegnati e volgari, antichi cimelii che discendono da fierezza mai conosciuta, che facciamo? Inneggiamo all’alcol dimenticando le vigne: dimenticando chi siamo e la terra dalla quale veniamo, bevendo scadente vino di un supermercato francese. In un periodo come questo i senzatetto appaiono di una nobiltà d’animo, di una fierezza impenetrabile, loro: uomini senza compromesso, unici e soli. Personaggi come Mario Adinolfi, fondatore del Pd e cattolico popolare, nella sua figura decadente di grande obeso e fine giocatore di poker americano “hold’em”, appare un rivoluzionario e viene riempito di insulti dall’intellighenzia che lui stesso ha contribuito a radunare sotto la bandiera del piddì. Rivoluzionario, Adinolfi, perché dice che la famiglia è formata da mamma, papà e figli. Perché prima di impelagarsi in questioni dibattute come fecondazione eterologa, aborto, amniocentesi, è odiato perché del matrimonio condivide la definizione che ne danno tutti i vocabolari, cioè l’istituto giuridico (o, secondo la Chiesa cattolica, sacramento) mediante cui si dà forma legale (e rispettivamente carattere sacro) all’unione fisica e spirituale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) che stabiliscono di vivere in comunità di vita al fine di fon dare la famiglia. Allora a cosa serve oggi lanciare queste declamatorie righe contro la decadenza, se non ad accrescere la deca denza stessa? Essere coscienti della caduta ci concederà appigli per risalire? Noi ci gongoliamo nello stare in vestaglia e guardare un bicchiere di liquore, ampollosi nelle nostre discussioni sterili, in ciabatte e davanti ad un camino, pensando che fuori cadono meteoriti. Sperando che presto uno ci colpisca, per conferirci la dignità di un barbone. Forse però un’alternativa c’è, e va ricercata nelle parole del vecchio Ratzinger, il quale lodava il ritorno alla terra di tanti giovani: la terra che purifica, la terra che santifica. Donare la vita e assaggiare la durezza della natura potrebbe forse renderci più attaccati alle cose, meno farsescamente convinti di valere molto di più di quello che mangiamo e di quello che espletiamo, membri di un circolo ecologico che non dovremmo turbare con i nostri egoismi ed i nostri trastulli, nei quali oggi possiamo inserire, per la sua bassezza, pure la Politica. E lasciamo i grandi centri urbani alla loro irrecuperabile corruzione.

MALASANITA’: GIOELE GENOVA POTRA' OTTENERE L'ASSISTENZA DOMICILIARE di Cinzia Marchegiani

Questione di malasanità tutta nostrana. In questo paese di slogan elettorali, di battaglie evocate nell’immaginario collettivo che suscitano sdegno e orrore per le mancate promesse, il piccolo Gioele potrà tornare a casa, dopo una battaglia lunga quasi tre anni, perché gli è stata riconosciuta l’assistenza sanitaria domiciliare. L’Osservatore d’Italia già aveva raccontato la storia e il dramma della famiglia Genova, quella di un’altra battaglia legale che aveva perorato affinché il proprio figlio, malato di SMA, potesse continuare le infusioni a Brescia con il metodo stamina. Il giudice Genna, presso il Tribunale di Marsala, in merito non aveva alcun dubbio e nella sentenza ordinava: ”Avuto riguardo alle peculiarità del caso, appare quindi confermata la sussistenza del quadro cautelare che legittima l’adozione del provvedimento d’urgenza a tutela del diritto alla vita del piccolo Gioele. Con riferimento al Fumus Boni Iuri è infatti innegabile che il piccolo vanta il fondamentale diritto di continuare ad essere curato con la stessa terapia che si è pacificamente rilevata satisfattiva delle aspettative di miglioramento delle condizioni di sofferenza sue proprie e dei suoi familiari. E’ giuridicamente arduo infatti non ravvisare un’atroce barbarie nel privare un malato anorché grave e senza speranza, di un sollievo ancora possibile e umanamente praticabile poiché ciò equivarrebbe a ‘ledere in modo delittuosamente illecito la dignità umana’ e un migliore livello di benessere non solo del paziente ma anche dei familiari, in quanto assorbiti intrinsecamente nella sofferenza del proprio congiunto.” Occorre anche spiegare ai nostri lettori che questa vittoria è stata subito depredata da un sistema sanitario assurdo, poiché la stessa l’Azienda ospedaliera che doveva eseguire l’ordinanza ha incaricato un avvocato, ovviamente pagato con i soldi dei contribuenti, per presentare ricorso ed opporsi alla sentenza emessa. Un paradosso di cui nessuno grida vergogna poiché lo stesso Commissario Belleri ha dovuto presentare alla Commissione Conoscitiva al senato la rendicontazione che vede nel periodo 2012/2013, per l’assistenza giuridica in merito ai ricorsi presentati una fattura di 929.828,18 euro, contro la somma di 249.295,35 euro costo complessivo relativo alle terapie somministrate. Di fatto un ospedale pubblico sta dilapidando ingenti somme per fare ricorso avverso le sentenze dei giudici che applicando il principio etico e di legge sulle cure compassionevoli autorizzano le infusioni con il metodo sta-

mina. Lungimirante sicuramente è stata la sentenza con N. R.G. 2013/1740 emessa dal Tribunale ordinario di Mantova poichè riporta ulteriori informazioni su come questa vicenda portata nelle aule dei tribunali, abbia più ombre che luci. Infatti, l’ordinanza illustra come il giudice designato riteneva la sussistenza del fumus boni iuris del diritto della ricorrente al trattamento richiesto e che il provvedimento AIFA del 15.5.2012 doveva essere disapplicato alla luce dell’art. 32 Costituzionale, poiché l’ispezione che ha preceduto l’ordinanza è stata imposta come se presso la resistente fossero in atto sperimentazioni e non cure compassionevoli. La stessa ordinanza del giudice Antonio Genna, su analisi e studio della documentazione delle cartelle cliniche di Gioele, riporta il fondamentale principio dell’art.32 della nostra costituzione che tutela il diritto alla salute: ”Le pacifiche allegazioni attoree sul punto dimostrano, infatti che a seguito l’interruzione del trattamento, ‘le condizioni di Gioele hanno ripreso a regredire e sono da ultimo ritornate a livelli di alto allarme per la sua sopravvivenza’ sul punto che il padre Rosario, ha, anzi, fornito precise indicazioni temporali avute dai medici che hanno attualmente in cura il piccolo, secondo cui, che non intervenga alcun fattore di sorpresa nel giro di poche settimane, le condizioni del piccolo potrebbero precipitare irreversibilmente verso un imminente decesso". Nell’attesa che il nuovo giudice possa riconfermare la sentenza di Genna, i genitori di Gioele hanno ottenuto una giustizia inseguita e combattuta con estrema tenacia da troppi lunghi anni. Oltre la sua grave malattia, Giole ha dovuto fare i conti con un sistema irrazionale che vede primeggiare la malasanità italiana e l’indifferenza di chi è preposto alla tutela dei malati e della giustizia sociale. Gioele con la sua battaglia di civiltà è entrato di diritto nella storia della malasanità italiana. I suoi genitori ieri, hanno voluto far partecipi gli amici e i supporters della propria guerra in una trincea invisibile ma concreta, combattuta in solitudine anche da parte di altre famiglie di malati che potevano amplificare con il proprio peso la richiesta dei diritti del malato. Vi riportiamo le parole di papà Antonio, perché nessuna sofferenza può essere raccontata se non con le proprie emozioni: “Dopo due anni e sette mesi di lotta contro L’ASP per la mancanza assistenza domiciliare per i malati gravi come mio figlio GIOELE, con varie denunce sia civile che penali, dopo tanti questioni, liti, delusioni, rabbia, dopo vari incontri con la Borsellino Assessore alla sanità in Sicilia , dopo avere avuto contatti in tutta Italia, oggi possiamo confermare...... LA VITTORIA.

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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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LA "TERRA DEI FUOCHI" CHE HA DECISO DI NON BRUCIARE Continua dalla prima “CONTRO LA CAMORRA” di Maurizio Costa

VIDEO SERVIZIO

... ogni giorno, schierandosi contro la camorra e lavorando per rendere la vita di tutti migliore. Una guerra silenziosa, fatta di minacce, persone coraggiose costrette a girare con la scorta e tanta paura; una guerra fatta anche di grandi soddisfazioni quando i risultati ritornano ai mittenti incorruttibili, i quali “esportano” i risultati ottenuti sotto forma di “cultura” della trasparenza e virtuosità nell’amministrare la cosa pubblica. Insieme al "Cantiere Legalità" di Roma, abbiamo visitato queste zone per raccontare da vicino le storie che nessuno conosce. La SRI e la ERREPLAST di Gricignano di Aversa rappresentano la parte civile di questa situazione per tutto ciò che riguarda i rifiuti. Queste due aziende servono ben 50 Comuni della zona e sostanzialmente trasformano in materiale riutilizzabile tutta la raccolta differenziata dei cittadini. La SRI, in particolare, riceve dal Consorzio i rifiuti e, attraverso varie fasi, gli restituisce le balle di materiale da riciclare, divise in plastica, carta, cartone, alluminio, ferro e flaconi. Queste balle vengono consegnate al Consorzio che, attraverso aste telematiche, le rivende ad altre aziende che provvederanno a trasformarle in materiali riutilizzabili. La SRI ha un impianto capace di valorizzare oltre 300.000 tonnellate di rifiuti l'anno, sebbene questa cifra non venga mai raggiunta. Questo accade perché non tutti i paesi si appoggiano a questo metodo di raccolta e riciclo. La ERREPLAST, invece, rappresenta l'altro lato della filiera; questa azienda, infatti, compra all'asta le balle di materiale da riciclare e le trasforma in "Ripet", cioè in piccole scaglie di plastica che andranno a formare migliaia di oggetti di uso quotidiano, dai maglioni ai piatti, dagli interni delle automobili ai vassoi. Due esempi, o per meglio dire due cattedrali nel deserto nella "Terra dei fuochi", nella quale predomina la supremazia della camorra, che, naturalmente, non agevola queste azioni lodevoli: infatti, il Direttore della ERREPLAST, Antonio Diana, è stato minacciato più volte dai boss mafiosi perché il suo lavoro dava fastidio alla criminalità organizzata. La determinazione e la voglia di fare non hanno fermato Diana, che adesso può vantarsi ogni giorno per tutto il lavoro che fa e per tutti i rifiuti che leva di mano alla camorra. La lotta si combatte anche andando contro i pregiudizi della gente. Lo stesso Direttore della ERREPLAST ha assunto nella sua azienda Massimiliano Noviello, figlio di Domenico Noviello, imprenditore ucciso dalla camorra per non aver pagato il pizzo. Massimiliano non riusciva a trovare lavoro, respinto da tutti coloro che non volevano avere a che fare con un personaggio così scomodo, reo di aver denunciato ben 10 camorristi, tre dei quali già condannati all'ergastolo. Così, Diana, venuto a sapere della sua storia, ha assunto Noviello, dandogli una possibilità, e adesso il suo gesto è diventato un altro simbolo della lotta contro

la criminalità organizzata, combattuta anche sul piano umano ed etico. Non solo i privati ma anche le Istituzioni della "Terra dei fuochi" cercano di porre rimedio alla situazione. E' questo il caso di Vincenzo Cenname, Sindaco del piccolo Comune di Camigliano, che è stato insignito del premio "Comune virtuoso d'Italia" per la sua campagna di raccolta differenziata e le sue attività di miglioramento della vita pubblica. La storia di questo Sindaco è molto singolare: appena si è insediato sulla poltrona di Sindaco ha rifiutato di conferire i rifiuti del suo paese ad un Consorzio legato alla camorra. Questo gesto gli è costato caro: in un primo momento la sezione rifiuti del suo Comune è stata commissariata e successivamente tutta l'Amministrazione comunale è passata nelle mani di un commissario e Cenname è dovuto tornare a casa. Tutto questo perché una legge imponeva che il paese si dovesse fornire proprio di quel Consorzio e quindi, con la sua scelta, il Sindaco avrebbe agito contro la legge. Poco tempo dopo, però, la giustizia ha avuto la sua vendetta: Cenname è stato rieletto con l'80 per cento delle preferenze e ha cominciato subito la sua campagna di miglioramento del paese. In quattro mesi ha chiuso la cava abusiva che si trovava a pochi chilometri dal centro abitato; polveri e rumori inquinavano tutto il paese e in pochissimo tempo Cenname ha fatto quello che i precedenti Sindaci non erano riusciti a fare. Inoltre, la raccolta differenziata è stata potenziata ed ha raggiunto il 70 per cento. "Abbiamo cercato di far partire una campagna di sensibilizzazione per far uscire dal mercato i prodotti che non possono essere riciclati - ha dichiarato il Sindaco, che ha poi continuato - Inoltre, abbiamo sensibilizzato i bambini sulla que-

stione rifiuti: quando i ragazzi ci portano qualche scarto di olio da cucina o di qualche altro rifiuto, forniamo loro degli eco-euro, una banconota che possono utilizzare nelle cartolibrerie del nostro paese." Vista anche la sua laurea in ingegneria ambientale, Cenname ha costruito una casetta dell'acqua nel centro del paese: "Questa costruzione - ha affermato il primo cittadino - rifornisce tutti i cittadini di acqua potabile, liscia o frizzante. In questo modo diminuiamo gli scarti di bottiglie di plastica e facciamo anche risparmiare soldi ai nostri abitanti." Infatti, questa struttura, pagata 18mila euro, in un anno ha erogato più di 80mila litri d'acqua a 5 centesimi al litro; la casetta dell'acqua ormai è in attivo e il Comune guadagna da questa idea e gli stessi cittadini risparmiano moltissimi soldi l'anno. Un esempio per tutti i paesi limitrofi che, piano piano, stanno cercando di imitare le idee del "Sindaco modello". Sembra un Paese straniero, di quelli che finiscono sulle prime pagine dei giornali per le loro azioni virtuose e le loro idee innovative, e invece ci troviamo in Italia, precisamente nella "Terra dei fuochi" e le azioni di questi "piccoli grandi uomini" migliorano, ogni giorno, la vita delle persone che vivono in quelle zone. La strada è stata difficile e piena di imprevisti, primo tra tutti la camorra, ma l'audacia e la buona volontà hanno sovrastato su tutto e adesso la situazione sta migliorando. Combattere la criminalità organizzata è possibile e come esempio citerei una frase di Massimiliano Noviello: "Noi non siamo eroi: gli eroi sono degli esempi che nessuno imita. Noi siamo delle persone come tutte le altre e uniti possiamo sconfiggere questo Male che infesta la vita di tutti."

CASERTA: ARRESTATO PAOLO ROMANO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA di Christian Montagna Un buongiorno direi non ottimale quello che la Guardia di Finanza di Caserta questa mattina ha dato al presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano. Con un’ordinanza di custodia cautelare, chiesta ed ottenuta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, le forze dell’ordine hanno arrestato il segretario con l’accusa di abuso della sua qualità pubblica e di esercizio di minacce e pressioni nei confronti del direttore dell’Asl di Caserta, Paolo Menduni.

Il segretario regionale è stato così posto agli arresti domiciliari. In vista della nomina del nuovo direttore sanitario e amministrativo del distretto di Capua, Romano, tra l’altro candidato alle elezioni europee in quota Nuovo Centro Destra, minacciava il direttore Menduni con controlli e ispezioni da parte della Regione Campania qualora non avesse ascoltato le sue richieste. Avrebbe inoltre chiesto la revoca di dirigenti a lui poco graditi. Un abuso bello e buono dunque. Le indagini sono partite in seguito ad una denuncia del direttore generale Asl Menduni e sono

state effettuate intercettazioni telefoniche da portare al processo come prove. Ma chi è Paolo Romano? Quale è la sua carriera politica? Affezionato alla sua amata Caserta, forte dei tanti interventi in aula prima da consigliere e poi da presidente, ha aderito da poco al Nuovo Centrodestra, gruppo sganciatosi da Berlusconi. Una marea di sconfitte ottenute in campo politico: dal problema dei rifiuti fino ad arrivare alla disastrata condizione della sanità. Una confusione politica che a Caserta ha fatto sì che si insediasse per bene la criminalità ... Continua a pagina 7


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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POMEZIA MENSE SCOLASTICHE: IL DOLCETTO SOLO AI BAMBINI CHE PAGANO L'"EXTRA"

Piazzoni (Sel): "M5S discrimina i bambini nelle mense, interrogazione per ristabilire i pari diritti" nale targata Movimento 5 Stelle metta in atto un'odiosa discriminazione in base al censo, nelle mense delle scuole primarie e dell'infanzia, concedendo il dolce a fine pasto solo a quei bambini le cui famiglie possono permettersi di pagare un bonus extra". Lo dichiara in una dura nota Ileana Piazzoni, deputata di Sinistra Ecologia Libertà. "Nonostante il messaggio 'grilBEPPE GRILLO E IL SINDACO DI POMEZIA FABIO FUCCI lino' su una prePomezia - "Le peggiori avvisaglie di un regime popu- sunta salvaguardia delle fasce più colpite dalla crisi lista sono le politiche discriminatorie all'interno delle economica, l'amministrazione del Sindaco Fabio scuole. Fucci si sta dimostrando una degna discepola della Accade ad esempio che a Pomezia, la Giunta comu- peggiore destra elitaria, andando a colpire il nervo

più debole della società cittadina: i suoi bambini. Creare alunni di serie A e di serie B in base alla disponibilità economica delle famiglie, con tutti gli effetti che ne conseguono sulla vita del bambino nel contesto scolastico e in palese conflitto con la promozione dello sviluppo sociale e personale dell'alunno, è assolutamente inaccettabile. D'altra parte è noto come il discorso politico demagogico, laddove non esistono proposte concrete e una visione costruttiva della società, abbia come unici strumenti la discriminazione e l'emarginazione dei più deboli". "La salute e il benessere psico-sociale dei bambini prosegue la parlamentare di Sel - non possono essere messi in discussione, anche di fronte alle difficoltà finanziarie che tutti i comuni italiani si trovano ogni giorno ad affrontare. Proprio in questa direzione ho presentato assieme alla collega Chiara Scuvera (PD) una proposta di legge per garantire l'eguaglianza nell'accesso dei minori ai servizi di mensa scolastica. Pensare di risolvere problemi di cassa a discapito della tenuta sociale democratica di una comunità – conclude la Piazzoni – è il primo passo verso una temibile, e questa volta reale, suddivisione in 'caste' della società".

BRACCIANO, ACQUEDOTTO FIORA: IL COMUNE ACQUISISCE DEFINITIVAMENTE IL

DEARSENIFICATORE

Si tratta di una tecnologia di proprietà esclusiva del Gruppo Zilio ed attualmente in fase di brevetto basata sull’assorbimento su granulati a base di idrossidi di ferro polarizzati Andel Polary Bracciano - Disposta dalla giunta di Bracciano l’acquisizione definitiva, per un importo complessivo di 737mila euro, del dearsenificatore già installato in via provvisoria dalla ditta Zilio spa all’acquedotto Fiora che distribuisce acqua a gran parte della popo lazione di Bracciano. La decisione è stata adottata a seguito di una dettagliata relazione dell’area Lavori Pubblici che ne ha valutato l’opportunità. Nella relazioni si sottolinea che la tecnologia per l’abbattimento della concentrazione di arsenico è stata valutata la migliore in sede di gara, effettuata con il

criterio dell’offerta economicamente più vantag giosa. Si tratta di una tecnologia di proprietà esclusiva del Gruppo Zilio ed attualmente in fase di brevetto basata sull’adsorbimento su granulati a base di idros sidi di ferro polarizzati Andel Polary 2008. Nella relazione si evidenzia inoltre che ai fini della valutazione sono state prese informazioni presso l’Autorità Ambito Territoriale Ottimale Ombrone 6 che fornisce acqua alle province di Grosseto e Siena sui costi di fornitura e posa in opera di alcuni im-

pianti installati tra il 2008 e il 2010 dalla ditta Zilio. “Considerando che la ditta permette di scomputare dal costo il canone già versato per il suo utilizzo e che la tecnologia, da quanto è stato possibile osservare fino ad oggi, garantisce nel tempo efficienza e stabilità di risulti, si ritiene opportuno – conclude la relazione- sia riguardo all’efficacia del trattamento delle acque che in relazione al costo dell’impianto, acquisire definitivamente l’impianto di dearsinificazione”.

CIAMPINO ELEZIONI: EL "MATADOR" PORCHETTA CONTRO TESTA Ciampino - Riceviamo e pubblichiamo da Alessandro Porchetta in merito all'intervista a Mauro Testa pubblicata ieri sul nostro giornale. Ecco la nota: Il candidato sindaco Mauro Testa, che appartiene ad un partito di lunga tradizione, dovrebbe sapere che la verità è sempre rivoluzionaria, ma molto spesso sembra dimenticarsene. A seguito dell’ultima intervista rilasciata, riteniamo doveroso chiarire diversi aspetti che non risultano chiari se non mistificatori. In merito al tanto sbandierato PRINT ricordiamo che questo sanerebbe 62 abusi nella zona del Palacavicchi. Questo sembra essere un peccato veniale per Testa che considera quelle strutture già condonate per il semplice fatto che sono lì da molto tempo. La verità è che non sono sanate, né sanabili perché sotto il cono di volo dell’aeroporto e contigue al parco dell’Appia Antica, tanto che su di esse pende un’ordinanza di demolizione sulla quale aspettiamo il giudi zio del TAR. Su questa vicenda, per altro, Testa non è l’unico ad avere delle amnesie, in particolare è vergognoso che il Partito Democratico non abbia ritenuto necessario aprire un confronto con i cittadini e i commercianti su un progetto con così tante conseguenze sulla vita della nostra città, a partire dal danno per il

tessuto economico e sociale che comporterebbe una Città del Grande commercio a ridosso dei nostri confini. Ma è sulla questione del Parco dei Casali che Testa dà il meglio di sé, dimenticando i lunghi anni di amministrazione nei quali i beni archeologici e architettonici di Ciampino sono stati lasciati andare in malora. A volte in modo letterale come per il portale del Rainaldi, quando nel 2008 in qualità di assessore alla cultura di fronte ad un’affollata assemblea in sala consiliare lasciò cadere nel vuoto l’appello di Mario Maruffi per la salvaguardia del portale. O come quando, da vicesindaco, ha deliberato di costruire 70mila mc nello sbandierato Parco dei Casali. Infine sulla genesi della proposta del Parco dei Casali puntualizziamo che esiste una storia ben più articolata e complessa di come la raccontano Mauro Testa ed il suo candidato di Italia Nostra. Basti pensare che la prima proposta la fecero i progettisti del cimitero comunale nel 1983 e che poi fu ripresa più volte sia in ambito politico che accademico: ricordiamo in particolare la splendida tesi di laurea in Museologia(aa 2002-2003) di uno studente ciampinese, G.M.Piantadosi, “Ipotesi per un Parco dei Casali”. Non è quindi questione di chi possa intestarsi l’idea,

piuttosto vorremmo far riflettere i cittadini su chi concretamente abbia agito per ottenere l’obiettivo e chi invece ha sostenuto scelte opposte! Su questo Ciampino Bene Comune ha agito negli ultimi anni in perfetta solitudine contro un’amministrazione (TUTTA) sorda e legata mani e piedi agli interessi dei costruttori e dei proprietari dei terreni. Anche Italia Nostra dovrebbe spiegare perché, al contrario di Legambiente, non si è ancora costituita in giudizio contro il ricorso, che il comune di Ciampino ha emesso per opporsi al vincolo della Soprintendenza sul l’area. La Città in Comune su tutto questo invita i cittadini a non lasciarsi ingannare dagli spot, ma piuttosto a mobilitarsi da subito in difesa del territorio da ogni forma di speculazione. Solo la costante ricerca della verità e la partecipazione dei cittadini alle scelte può assicurare un futuro diverso a questa città. Alessandro Porchettacandidato sindaco per la lista Città in Comune" ALESSANDRO PORCHETTA


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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VITERBO: SCACCO MATTO ALLA MAFIA, A PIAZZA UNITA'

D'ITALIA LA PARTITA DELLA LEGALITA'

L'assessore Fabrizio Fersini: “Il progetto Nonni e Nipoti debutta con un appuntamento dedicato alla memoria delle vittime della mafia”

Viterbo - Scacco Matto alla mafia. Questo il titolo dell'iniziativa in programma venerdì 23 maggio alle 10 in piazza Unità d'Italia. L'appuntamento, promosso da Acli, Gens Nova e Istituto comprensivo Fantappiè, con il patrocinio dell'assessorato alle politiche sociali del Comune di Viterbo e in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, rientra nella giornata della memoria delle vittime di mafia, della speranza e dell'impegno civico e coinciderà con il 22esimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dopo una breve presentazione del'iniziativa, gli alunni della scuola media dedicheranno un ricordo a Giuseppe Di Matteo, il bambino vittima della mafia nel

1996. Si procederà poi alla partita a scacchi “speciale”, possibile anche grazie alle due associazioni Scuola Scacchistica Viterbese e Circolo Scacchi Bobby Fischer. Scacco Matto alla mafia è il titolo del libro scritto da Carolina Lo Nero (pubblicato da Navarra Editore), pensato e scritto per gli alunni degli ultimi due anni delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado, con l'intento di riflettere, insieme, sulle principali tematiche di educazione alla legalità. “Il Comune di Viterbo – ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Fabrizio Fersini – ha particolarmente apprezzato questa iniziativa proposta dalle Acli, dal movimento viterbese per una cittadinanza attiva Gens Nova e dall'Istituto comprensivo Fantappiè. Un appuntamento che, tra l'altro, si svolge in concomitanza con centinaia di manifestazioni analoghe in

tutta Italia. Sarà davvero una partita speciale, una partita per la legalità che tutti noi vogliamo vincere e che darà ufficialmente il via a un'altra importante manifestazione interculturale e intergenerazionale come Nonni e Nipoti, che vedrà in campo, oltre il Comune, l'associazione di volontariato Caritas Em maus”. In caso di pioggia l'iniziativa Scacco Matto alla mafia si svolgerà presso la palestra della scuola Fantappiè (via Vetulonia 44). Nell'ambito della manifestazione verrà eseguito l'inno nazionale dalla mini banda Musichiamo dell'Unità pastorale Santa Maria dell'Edera e Paradiso. L'appuntamento ha ottenuto il patrocinio anche della Provincia di Viterbo, della Prefettura e il sostegno della Fondazione Carivit.

Orte (VT) - Le orchidee del Servizio Giardini dell’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale saranno ancora le protagoniste di “San Sebastiano in fiore”. La manifestazione di primavera per la promozione turistica del centro storico di Orte, è stata presentata in conferenza stampa stamattina: “Questo è il quinto anno che supportiamo San Sebastiano in fiore – ha detto l’assessore provinciale al Turismo, Andrea Danti – perché dal momento del nostro insediamento abbiamo voluto puntare forte su questo tipo di iniziative, sperimentando anche la loro promozione in bacini importanti e vicini come quello di Roma. Grazie agli organizzatori questa è stata una scommessa vinta, sono infatti molti i turisti romani che arrivano a Orte, una delle porte della nostra bella Tuscia, per partecipare a questo straordinario evento”. “Su questa strada dobbiamo proseguire – ha aggiunto Danti – perché nel nostro territorio abbiamo tante eccellenze, ma dobbiamo ancora imparare a promuoverle

bene, e su questo dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi. E poi c’è la possibilità di conoscere la Orte sotterranea, un vero gioiello di bellezza, una chicca da visitare assolutamente, che unità all'aspetto del gusto dà vita a un pacchetto turistico sicuramente da sfruttare”. La manifestazione, organizzata dalla contrada di San Sebastiano, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Orte, sarà caratterizzata anche dalla terza edizione della sagra del carciofo dolce ortano. Come di consueto sarà offerto ai visitatori un pacchetto turistico, nei giorni di sabato 24 e domenica 25, che consentirà di fare visite guidate al centro storico e alla contrada, di pranzare in taverna e di visitare Orte sotterranea con il cunicolo etrusco, la colombaia e il pozzo di neve e gli altri siti recentemente aperti, al prezzo di 20 euro. Il viaggio nel sottosuolo permetterà di immergersi in un’atmosfera unica e di fare un balzo all’indietro nel tempo tornando al V° secolo a.C. quando gli etruschi

scavarono questi ambienti. I fiori abbelliranno gli angoli più caratteristici del Rione. Il programma di sabato 25 si aprirà, alle ore 11, con l’inizio delle visite guidate previste nel pacchetto. Alle ore 17 un’esibizione dei musici della contrada precederà l’inaugurazione, alla presenza delle autorità, degli allestimenti floreali e la mostra mercato. Dalle 20, chi vorrà, potrà consumare la cena nella “Taverna della Civetta”, con menù alla carta, dove i commensali saranno allietati da animatori. La giornata di domenica si aprirà, alle 11 con le visite guidate. Alle ore 12, nella piazzetta di contrada, i visitatori potranno consumare un aperitivo. Dopo il pranzo in Taverna e la ripresa delle visite, alle 18,30 un corteo di contrada si muoverà verso piazza della Libertà, dove i Piccoli sbandieratori delle Sette contrade si esibiranno in uno spettacolo di bandiere che concluderà il programma della due giorni.

ORTE (VT), SAN SEBASTIANO IN FIORE: AL VIA L’EDIZIONE NUMERO NOVE

RIETI, ELEZIONI EUROPEE: ECCO LE DISPOSIZIONI PER GLI ELETTORI CON IMPEDIMENTI FISICI

Coloro che sono in possesso del libretto nominativo rilasciato dal Ministero dell’Interno in favore di ciechi civili

per cecità assoluta, ovvero sono titolari di tessera elettorale su cui è già stato apposto il simbolo o il codice per il diritto di voto assistito, non avranno bisogno di certificazione medica.

Rieti - L’Amministrazione comunale di Rieti, in occasione delle prossime consultazioni elettorali, comunica che gli elettori con impedimenti fisici (cecità, arti superiori amputati o affetti da paralisi o altro impedimento di analoga gravità) potranno esprimere il

voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o di altro liberamente scelto, purché iscritti nelle liste elettorali. Nel caso in cui l’impedimento non è evidente, esso potrà essere dimostrato attraverso un certificato medico rilasciato gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto da un funzionario medico designato dall’A.S.L. Il certificato dovrà attestare che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore. L’impedimento fisico, in ogni caso, deve essere riconducibile alla capacità visiva dell’elettore oppure al movimento degli arti superiori, essendo escluse le infermità che influiscono sulla sfera psichica dell’elettore. Coloro che sono in possesso del libretto nominativo rilasciato

dal Ministero dell’Interno in favore di ciechi civili per cecità assoluta, ovvero sono titolari di tessera elettorale su cui è già stato apposto il simbolo o il codice per il diritto di voto assistito, non avranno bisogno di certificazione medica. Il competente servizio A.S.L. ha comunicato che in concomitanza della prossima consultazione elettorale il rilascio dei certificati avrà luogo presso gli uffici ASL di Medicina Legale di via delle Ortensie, 28/a 3° piano (tel. 0746/278646-278709) il giorno 25/05/2014 dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Elettorale Comunale (0746/287291). L’Amministrazione comunale comunica ha predisposto, inoltre, un servizio di trasporto pubblico per gli elettori affetti da handicap fisici affidato all’Associazione Reatina Famiglie portatori di Handicap (A.R.F.H.). Gli elettori interessati possono presentare richiesta telefonica, a partire dal 23 maggio e fino alle ore 20 del 25 maggio, al numero 0746/287291 (Sig. Mario Francia Servizio Elettorale Comunale) oppure contattando direttamente l’Associazione (0746/491330 – 338/8288541)


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REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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FROSINONE IL CONSIGLIO SBLOCCA IL PROJECT MATUSA CASALENO Frosinone - Dopo circa 4 ore di dibattito, il consiglio comunale ha approvato lo sblocco del progetto di riqualificazione del Matusa Casaleno. La minoranza consiliare, che aveva svolto le funzioni di maggioranza fino a poco tempo fa, aveva provato in realtà a far mancare il numero legale senza riuscirci, dopo aver chiesto per quali motivi la pratica era rimasta nei cassetti per circa 12 anni. Entusiastici i toni del sindaco Nicola Ottaviani e della maggioranza che

hanno parlato di una vera e propria svolta nella riqualificazione del quartiere Matusa e dello stadio del Casaleno, portato ad una capienza di circa 10/11 mila posti, assolutamente sufficienti per le serie maggiori della Lega Calcio.“Abbiamo sbloccato una pastoia amministrativa – dichiara il sindaco Nicola Ottaviani – che stava bloccando lo sviluppo degli impianti sportivi e del quartiere Matusa da oltre un decennio.

Con la nuova soluzione approvata in consiglio comunale, la città riuscirà a conseguire 2 nuove strutture che merita sicuramente: uno stadio adeguato al rango della brillante compagine sportiva, nella zona del Casaleno, ed un parco urbano di circa 1 ettaro e mezzo nella zona del Matusa”. L’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri ha aggiunto: “Con la nuova procedura attivata in consiglio, si mette fine ad una querelle che si perde nella notte dei tempi”.

FROSINONE, LIBERAZIONE: DELEGAZIONE CANADESE IN VISITA NEL CAPOLUOGO CIOCIARO

Frosinone - Una delegazione canadese, composta da oltre 40 persone tra militari e civili, reduci di guerra e figli di veterani, ha visitato nel pomeriggio di ieri la città di Frosinone. Accolti dal vice sindaco Nicoletta Anastasio, i canadesi hanno reso omaggio al monumento del Tenente Simm, che presentava un addobbo floreale curato dalla cooperativa Nexus con piante gentilmente offerte dal vivaio di Domenico Fontana, e hanno visitato la mostra sulla guerra a Frosinone allestita in piazzale Vittorio Veneto. Il gruppo, accompagnato dall’avvocato Alessandro Campagna, si è intrattenuto con Paolo Sbarbada e Maurizio Federico che hanno guidato gli astanti nella

visita all’esposizione che documenta i drammatici momenti vissuti dalla città di Frosinone durante la Seconda Guerra Mondiale. Una circostanza che fa da prologo alle celebrazioni del 70° Anniversario della Liberazione della città che, dal 31 maggio al 1 giugno, interesseranno Frosinone. Il 1 giugno, infatti, l’ambasciata canadese sarà presente con una delegazione prestigiosissima composta in primis dall’ambasciatore Peter McGovern e dall’addetto militare Colonnello Spike Hazleton. Hanno dato la propria adesione, poi, sia l’ambasciata britannica, che sarà rappresentata dal Tenente Colonnello Mike Edwards, Ufficiale della Royal Air Force ed Ufficiale di Collegamento dell’ambasciata britannica presso lo Stato Maggiore della Difesa Italiano a Roma, e l’ambasciata americana, mentre l’ambasciata tedesca ha dovuto declinare l’invito per concomitanti ed improcrastinabili impegni istituzionali. Il programma degli eventi prevede: SABATO 31 MAGGIO 2014 Dalle ore 21, in piazzale Vittorio Veneto, serata rievocativa del grande bombardamento di Frosinone della Seconda Guerra Mondiale con proiezione di foto e di filmati originali dell’epoca, lettura di testimonianze ed interventi di storici; esibizione della Banda comunale “Romagnoli” e di una formazione musicale del Conservatorio “Licinio Refice”; DOMENICA 1 GIUGNO 2014 Dalle ore 10 corteo da largo Sant’Antonio fino in piazza della Libertà alla presenza delle massime autorità canadesi in Italia, delle autorità italiane e della banda della First Special Force; dalle 10.45 onore ai caduti in piazza della Libertà; dalle ore 11, in piazzale Vittorio Veneto, messaggi e discorsi delle autorità e momenti rievocativi del giorno della Liberazione di Frosinone; Alle 12, in corso della Repubblica, apposizione di una

targa commemorativa in onore dei militari canadesi; Alle 18.30 Santa Messa in Cattedrale; Ore 20.30 Concerto in piazzale Vittorio Veneto della banda della First Special Force, della Banda comunale “Romagnoli” e di una formazione musicale del Con servatorio “Licinio Refice” LUNEDI’ 2 GIUGNO Dalle ore 21 serata danzante in piazzale Vittorio Veneto con repertorio musicale anni '40 e '50 per festeggiare la Liberazione di Frosinone e l’istituzione della Repubblica. Tra le iniziative di successo organizzate dall’amministrazione comunale nell’ambito delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Liberazione della città, c’è, poi, la mostra storico-fotografica sulla guerra a Frosinone, che in questa giorni si è arricchita di nuovi cimeli militari dell’epoca e di testimonianze fotografiche. La mostra, realizzata con il prezioso contributo di Maurizio Federico e Paolo Sbarbada, che hanno messo a disposizione il materiale documentale e fotografico e hanno offerto la loro consulenza storica per l’allestimento, è aperta il venerdì e il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Per gli altri giorni della settimana, sarà possibile prenotare la visita, per gruppi di almeno 5 persone, telefonando al numero 0775265555. Dal 15 maggio 2014 all’8 giugno 2014 sarà, invece aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito. L’Amministrazione Comunale, poi, nell’intento di ricostruire l’archivio storico comunale, andato completamente distrutto a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e la memoria storica cittadina, chiede, a chi ne fosse in possesso, di mettere a disposizione foto, documenti, filmati, registrazioni, libri, e ogni altri tipo di supporto, che, una volta duplicati, saranno restituiti al legittimo proprietario.

CISTERNA DI LATINA (LT): IL FOTOVOLTAICO SUI BANCHI DI SCUOLA

Premiati gli studenti della Volpi e targa nella scuola di Borgo Flora. A Cisterna il primato in provincia per il maggior numero di scuole fotovoltaiche a costo zero

Cisterna di Latina (LT) - “Il Sole a scuola”, il bando ministeriale promosso dall’Assessorato alle Politiche Energetiche, è giunto a conclusione anche alla media Volpi. Ieri, gli studenti dell’istituto della preside Nunzia Malizia e diretti dalla professoressa Maria Valle, hanno illustrato i risultati dei laboratori svolti sul tema dell’energia pulita ed in particolare sull’uso ed applicazione del fotovoltaico. Un’auto costruita con i Lego, un piccolo albero di natale con presepe, una casetta, una luce di sicurezza notturna, una rotatoria segnalata da luce intermittente, ed infine un agglomerato composto da un ga rage, con mulino a pale e doccia. Tutte in miniatura ed alimentate con cellule fotovoltaiche sono le opere ideate, costruite ed illustrate dagli studenti che hanno meritatamente ricevuto il caloroso applauso dei compagni presenti nell’auditorium oltre che del Vice Sindaco Gino Gagliardini,

del delegato al Risparmio Energetico Marzo Mazzoli, del rappresentante d’Istituto Salvatore Iorio. Come per la scuola media Plinio, il progetto ministeriale ha previsto l’installazione di un impianto a pannelli fotovoltaici in grado di produrre 1,32 kwp. “Un piccolo impianto dimostrativo - ha detto Gagliardini - a cui farà seguito, forse già alla ripresa del prossimo anno scolastico, un impianto da 6 kWp in grado di soddisfare le esigenze energetiche del plesso così da produrre risparmi e forse anche qualche introito, entrambi utilizzabili per la manutenzione dell’edificio scolastico. Cisterna – ha aggiunto – vanta certamente il primato in provincia e oltre per il maggior numero di scuole alimentate da pannelli fotovoltaici a costo zero, cioè frutto di collaborazioni con partner privati che hanno fornito ed installato gli impianti gratuitamente”. E’ invece pienamente operativo l’impianto da 6 kWp

sul tetto della scuola materna ed elementare di Borgo Flora dove, a seguire, Gagliardini e Mazzoli, hanno spiegato il funzionamento ed i benefici ai docenti ed hanno consegnato nelle mani degli alunni la targa con la scritta: “Uno sviluppo sostenibile per il futuro delle nuove generazioni”. “Crediamo fortemente che insieme agli impianti occorra costruire una cultura del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili – ha detto Marco Mazzoli -. Per questo abbiamo deciso di installare impianti fotovoltaici partendo dalle scuole affiancandoli con laboratori che, devo dire, i docenti hanno svolto egregiamente. Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è davvero incoraggiante per impegno, sensibilità ed applicazione. I nostri giovani lasciano ben sperare in un futuro di Cisterna più rispettoso dell’ambiente, pulito e decoroso”.


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DALLE PAGINE

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Continua da pagina 2 “MALASANITA’: GIOELE GENOVA POTRA' OTTENERE L'ASSISTENZA DOMICILIARE” di Cinzia Marchegiani ... Confermato dalla ASL di Marsala Di Trapani Di Palermo, nel nostro territorio che da oggi ci sarà assistenza adeguata per i malati gravi. Gioele da oggi apre un nuovo capitolo in Sicilia per lui e per tutti i ‘gioiellini’ presenti e che verranno in futuro, cosa che io spero che siano meno possibile. La cosa più amara che non posso accettare è nel dover sentire che per creare nuove realtà ci deve essere sempre chi deve lottare con fatica. Mi sento di ringraziare per questa vittoria di civiltà, per il loro aiuto in questo lungo percorso alcune persone, come la Senatrice Bonfrisco, il Senatore Lumia, il dr Lipari, il sindaco Giulia Adamo, e per finire per ultima, ma non per importanza Chiara Mastella. Lei è stata il perno più importante in questa triste e assurda lotta. Chiara Mastella con la sua grinta, tenacia e la sua conoscenza è stata capace in sette mesi circa, di fare si che tutto ciò diventasse realtà. Gioele dopo due anni e sette mesi può tornare a casa con la sua famiglia. Ringrazio Mastella e tutti coloro che ho nominato, grazie anche a mia moglie che non mi ha mai lasciato da solo in questo lungo calvario, e un grazie particolare va per il protagonista, mio figlio Gioele.. amore tu sei venuto al mondo con lo scopo proprio di migliorare il mondo, grazie amore mio. Per tutte le famiglie con figli disabili che ho contattato cercando aiuto e che mi hanno ignorato totalmente perché pensavano che io fosse solo in pazzo convinto di cambiare le cose, vi dico oggi, eccovi serviti! Spero solo che in futuro il nome di mio figlio non venga dimenticato, ma che venga ricordato come il piccolo Gioele che con il suo dolore ha permesso che tutti i malati presenti e futuri fossero rispettati per

come meritano. Lo avevo giurato che non mi sarei fermato finché tutto ciò non fosse reso reale, oggi posso dire c'è l’ho fatta, felice per mio figlio e per tutti coloro che ne avranno bisogno. Un pensiero alla Lorenzin e alla Borsellino che dopo vari contatti non hanno fatto altro che prendermi in giro….. Questa è il riconoscimento dei diritti di Giole: Infermieri professionali 8 ore al giorno per 7 giorni settimana. Più 4 ore messi dal comune totale 12 ore, terapista della riabilitazione 3 accessi settimana, medici della online 2 accessi settimana, logopedista 2 accessi settimana, assistenti sociale 1 accesso settimana, psicologo 1 accesso settimana PLS 1 accesso settimana, pediatra 1 accesso settimana. Più 118 avvisato in caso di chiamata da parte della famiglia Genova per Gioele, ambulanza urgente con rianimatore, cosa anche mancante da noi ,assurdo ma vero". Con un urlo di gioia Antonio riaccende la forza e risveglia le coscienze di tutti con un emblematico e ed energico “Vittoriaaa Gioele casaaaaa". Una piccola grande conquista. Un papà e una mamma che hanno insegnato alle istituzioni e alla comunità tutta, che la civiltà in questo paese è vittima del silenzio delle istituzioni sanitarie e del governo stesso. L’Osservatore d’Italia manda un bacio al piccolo Gioele e alla famiglia Genova: " Ci avete insegnato che il mondo davvero si può cambiare". Due riflessioni poniamo al Ministero della Salute e al Governo tutto: E' etico riportare nelle aule di un tribunale, depredando denaro pubblico, i malati dopo che un giudice gli ha riconosciuto il diritto a curarsi, privandolo dell'unica chance che gli permetta di vivere nella giusta dignità che dovrebbe avere ogni es-

sere vivente? Esiste una giustizia sociale che tuteli tutti i malati allo stesso modo, anche quelli che non possono permettersi battaglie legali onerose? Neanche le elezioni euorpee alle porte son riuscite a svegliare da questo torpore dell'ingiustizia e purtroppo alcun partito al parlamento ha pensato di spendersi per far rispettare la nostra magnifica co stituzione...un bel vedere ovviamente!

Continua da pagina 3 “CASERTA: ARRESTATO PAOLO ROMANO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA” di Christian Montagna ... organizzata su tutto il territorio. Dopo le accuse di essere un presidente degli sprechi, ha tentato invano di approvare leggi che

riducessero consulenze, auto blu e spese vive, ma tutte queste sono ancora ferme e in stato di approvazione insieme ai piani paesistici che dovranno de finire le nuove regole urbanistiche. Infine poco più di due settimane fa ha manifestato il suo grande desiderio di sedere al parlamento di

Strasburgo presenziando ad un’infinità di comizi tra l’altro in compagnia anche dell’ex ministro Nunzia De Girolamo. Ebbene, questa mattina, il suo sogno è stato letteralmente infranto ed ora dovrà fare i conti con la procura di Santa Maria Capua Vetere.

CINA: PUTIN A SHANGHAI PER SUGGELLARE I NEGOZIATI BILATERALI PER I PROSSIMI DIECI ANNI di Cinzia Marchegiani Shanghai (Cina) - L’oriente è sotto l’occhio indiscreto dei partners mondiali che scrutano e monitorano la crisi asiatica innescata nella contesa della supremazia delle acque territoriali nel Mar Cinese meridionale, ma non solo.Oggi Vladimir Putin, come anticipato, si è recato in visita ufficiale a Shangai, per stringere importanti negoziati bilaterali con la Cina, apostrofati come i più ambiziosi per i prossimi decenni. Il presidente della Russia, Putin e la sua delegazione incontra al summit della Conferenza sulle Misure di Interazione e Rafforzamento della Fiducia in Asia (Cica), il presidente cinese, Xi Jinping e avanza importanti nonché strategici accordi e intese tra cui il contratto per forniture trentennali di gas russo a Pechino. La protagonista indiscussa in questo summit tra giganti mondiali è l’"economia" e la presenza delle quarantasei aziende russe tra cui Gazprom, Rosneft e Novatek, che sono gli incontrastati colossi del petrolio e gas, ne testimonia la sua forte valenza. Lo stesso Vladimir Putin ha confermato in un’intervista ai media cinesi che è determinato a concretizzare con i partner cinesi gli scambi commerciali a 100 miliardi di dollari nel 2015 e a 200 miliardi nel 2020: ” Nel 2013, il volume di scambi è stato di 90 miliardi di dollari, la Russia oggi mette la Cina al top tra i suoi partner commerciali esteri." La Russia vede come un’ottima strategia i contratti per l’approvvigionamento di gas alla Cina, alternativa che va a colmare la fornitura destinata

all’Europa che vedrà un trend negativo, poiché si prevede un’Europa sempre meno dipendente dalla loro fornitura. I due paesi espanderanno gli scambi bilaterali, gli investimenti transfrontalieri e i finanziamenti e rafforzerà gli scambi per la formulazione di politiche macro-economiche. Uno scenario che condizionerà le macro politiche ed economiche globali poiché sia Russia che Cina intensificheranno i rapporti per garantire l'equilibrio negli scambi, andando ad ottimizzare la struttura del commercio e gli investimenti reciproci nei settori come infrastrutture di trasporto, sviluppo minerario. Le due parti hanno promesso di approfondire la cooperazione nel settore petrolifero, rilanciare la fornitura di gas naturale della Russia alla Cina il più presto possibile e lo sviluppo congiunto di miniere di carbone in Russia. In agenda sarà inserita anche la costruzione congiunta delle centrali elettriche in Russia per aumentare la potenza di alimentazione in Cina. Inoltre nel settore energetico e progettuale i due paesi rafforzeranno la cooperazione nei grandi progetti per l'uso pacifico dell'energia nucleare nonché la ricerca sulle tecnologie aerospaziali di base, l'aviazione civile oltre la navigazione satellitare e il volo spaziale con equipaggio. L’aiutante del presidente russo Yury Ushakov, aveva anticipato sui media 43 accordi, di cui circa trenta dovranno essere firmati. Tra i progetti presentati, finalizzati alla capacità di condivisione delle capacità tecnologiche, si parla di un primo progetto in merito alla costruzione di un

aereo giunto a lungo raggio “widebody” che andrebbe a concorrere con gli Stati Uniti per la produzione di aerei europei e sembra che la Cina sia interessata alla creazione di almeno un migliaio di campioni: Scenari in mutazione quelli internazionali che vedono queste due nazioni protagoniste per i prossimo dieci anni nel cooperare e rafforzare le relazioni economiche oltre che commerciali che sfidano una crisi globale e anche della stabilità del pianeta stesso. Nel frattempo le tensioni nate tra la Cina e il suo vicino Vietnam sembrano acuirsi. Le notizie citano il rimpatrio in Cina con un volo aereo di emergenza di sedici operai cinesi che sono stati feriti in Vietnam duranti le aggressioni nei precedenti giorni da parte dei nazionalisti che hanno attaccato con ferocia le aziende straniere, che rivendicano la sovranità e la contarietà alla supremazia cinese. Così la tensione rimane alta e le cifre dichiarano quattro mila cinesi pronti a partite mentre nel fine settimana circa tre mila lavoratori hanno lasciato il paese. Il ministero dei trasporti cinese sembra abbia organizzato cinque imbarcazioni per poter aiutare l’evacuazione dei connazionali. Lo scenario globale è in continua metamorfosi, di certo gli Stati Uniti non son rimasti a guardare, allacciando rapporti sempre più stretti con il Vietnam, con concordati miltari e accesso ai porti e alle basi militari.


21 maggio 2014