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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Martedì 21 Gennaio 2014

Anno III Numero 12

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

AVELLINO, TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI SPECIALI: SEQUESTRATA UN'INTERA AREA E 7 AUTOMEZZI a pagina 3

L’ULTIMO APPLAUSO E’ MORTO A BOLOGNA IL MAESTRO CLAUDIO ABBADO

L'aggravarsi delle condizioni di salute lo hanno costretto ad annullare una settimana fa il concerto a

Bari con l'Orchestra Mozart, che lui dirigeva. L’editoriale

MOLLATE IL VITALIZIO E VI CREDIAMO

di Chiara Rai

S i deve ripartire da zero.

Basta chiacchiere e prese per i fon delli. Gli italiani sono stanchi di tirare a campare quando ci sono personaggi che dopo solo due anni e mezzo di incarico in Regione prendono un vitalizio fino alla fine dei loro giorni. Sono dei mantenuti da noi cittadini che paghiamo le tasse e questo è essenzialmente il marcio che non si riesce ad estirpare: la politica deve essere una missione volontaria di servizio alla cittadinanza e invece si lotta per tenere in vita i servizi essenziali come l’assistenza domiciliare ai malati mentre la lista dei parassiti si allunga. Cosa avranno mai fatto per meritarsi addirittura quasi sei mila euro men sili? Prendiamo la lista richiesta da Valentina Corrado, presidente del Comitato regionale di controllo contabile del Lazio, e consigliere regionale del Movimento 5 stelle. Ci sono tanti nomi e alcuni più degli altri che sono passati alle cronache. Ad esempio c’è augusto Battaglia che prende oltre tremila euro mensili perché nel 2005 è stato eletto nel Consiglio regionale del Lazio in qualità di Assessore alla Sanità.

Continua a pagina 2

CLAUDIO ABBADO

E' morto nella sua casa a Bologna il maestro Claudio Abbado. Aveva 80 anni ed era da tempo malato. L'aggravarsi delle condizioni di salute lo hanno costretto ad annullare una settimana fa il concerto a Bari con l'Orchestra Mozart, che lui dirigeva. Era stato tra le altre cose direttore musicale della Scala, della Staatsoper di Vienna e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Era stato nominato senatore a vita lo scorso 30 agosto dal presidente Giorgio Napolitano. Da tempo però non frequentava Palazzo Madama e la sua vita pubblica era di fatto cessata. A dicembre aveva deciso di rinunciare all'indennità di parlamentare per devolverla alla scuola di Musica di Fiesole a sostegno di borse di studio. Con lui va via un pezzo della storia della musica ma anche della cultura della nostra epoca, una rosa bianca è stata poggiata lungo l’ingresso dell’abitazione del maestro, da tutti amato e apprezzato, sia come uomo che come artista. La città di Bologna piange il suo maestro che da sempre è stato circondato dall’affetto dei suoi familiari, la camera ardente sarà allestita in Santo Stefano dalle 14 di martedì alle 24 di mercoledì, mentre i funerali saranno celebrati in forma strettamente privata per volontà espressa dei familiari. La famiglia per volontà e rispetto del “maestro” ha espresso il desiderio di non inviare fiori ma donazioni al centro di ematologia oncologia e la casa circondariale Dozza della città di Bolo gna. Continua a pagina 2

NICOLA ZINGARETTI: TROVATA UNA MICROSPIA NELLA SALA RIUNIONI DELLA REGIONE LAZIO

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Trovata una microspia nella sala riunioni della Regione Lazio. "Nella giornata di sabato, nel corso di una verifica periodica della sicurezza dei nostri uffici, è stata ritrovata, nascosta dentro una poltrona della sala riunioni, una microspia. Abbiamo informato i Carabinieri e confidiamo che le indagini facciano luce su questo ritrovamento inquietante. Noi continueremo nell'opera di rinnovamento, trasparenza e autonomia a difesa dell'interesse pubblico dei cittadini che abbiamo iniziato sin dal primo giorno del nostro arrivo" Ha dichiarato il Governatore del Lazio Ni cola Zingaretti sul social Fb. di Maurizio Costa a pagina 2

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PRIMO PIANO

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TERNI: TRE ANNI DALLA SCOMPARSA DI ENRICO MICHELI

dalla prima l’editoriale di Chiara Rai Personalmente ricordo il suo nome nel 2007 quando ci fu lo scandalo della sanità con gli appalti sul Recup e quella manciata di indagati proprio riguardo il bando su misura per la cooperativa destinata a vincerlo, da oltre 53 milioni di euro, indetto dalla Regione e affidato alla Lait. C’è Roberto Carlino con oltre 5 mila euro al mese di vitalizio: famoso immobiliarista e politico. C’è Fabio Armeni alla sua seconda consiliatura. Angelo Bonelli dei Verdi prende quasi 5 mila euro. Luigi Celori che ci riporta ad un tuffo nel passato: era il 2004 e in quel di Pomezia uscirono fuori 18 indagati. Celori che prende

circa 6 mila euro mensili era due volte consigliere, al Comune di Pomezia e alla Pisana. Poi, quando la Procura aveva ottenuto l'arresto di una trentina di indagati già da un anno, è diventato capogruppo di An alla Regione. In questa carica, Celori è stato rinviato a giudizio per corruzione aggravata. Poi c’è l’ex vicepresidente della Regione lazio (sotto la giunta Polverini Luciano Ciocchetti. Quest’ultimo prende circa 3 mila e seicento euro e lo si può rammentare per la sua scuderia di militanti nell’hinterland romano ben radicati in posti chiave i quali rivendicano di essere lì per meritocrazia.

GLI STUDENTI DEL LAZIO AMBASCIATORI PER TRE GIORNI Lo scorso 16 gennaio il presidente, Nicola Zingaretti, ha incontrato gli studenti che hanno partecipato a ‘Model United Nation’, la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite che ha trasformato per tre giorni i ragazzi in ambasciatori e diplomatici. Ognuno di loro ha rappresentato un Paese membro o una organizzazione non governativa. Grande soddisfazione per il presidente, Nicola Zingaretti, che ha espresso così il suo

entusiasmo per aver sostenuto il progetto: “ Model United Nations è un progetto utile anche per il Paese perché ci aiuta ad avere meno paura del futuro- ha detto Zingaretti. La scuola che forma davvero non insegna solo le nozioni, ma aiuta le ragazze e i ragazzi a diventare cittadini e a capire cosa ci accade intorno, e a conoscere e capire l’altro senza temerlo, perché la conoscenza è la base della libertà".

“Terni nella sua storia politica ha avuto grandi personaggi, grandi uomini che spesso non hanno avuto il rispetto meritato. Tre anni fa ne morì uno che ancora oggi noi piangiamo e che ha lasciato un grande vuoto: l'Onorevole Enrico Micheli”. Lo scrive, in una sua nota, il presidente del gruppo consiliare Progetto Terni Città Aperta, David Tallarico. “Micheli – continua Tallarico – è stato un grande manager dell'IRI con Romano Prodi, giornalista, scrittore e grande attore poltico italiano ed europeo. Serio ed onesto, portatore di valori che per me rimarranno indelebili e che hanno tracciato parte del mio piccolo impegno politico: il rispetto per gli avversari e per il prossimo, l’idea di perseguire come fine unico del mandato politico l’interesse della gente. Tutte cose che Enrico Micheli ha sempre fatto da Sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri dei Governi Prodi e Amato, da Ministro dei Lavori Pubblici nel Governo D'Alema II”. “Tanto ha fatto per Terni –

scrive ancora Tallarico - dallo sblocco dei fondi CIPE per il completamento della Temi Rieti, oggi realtà, alla nascita del Polo Universitario con il patto di Territorio 2004”. Tallarico ricorda anche “l'amore forte per la sua Ternana che aiutò da Direttore dell'IRI anche dopo il brutto fallimento del 1992”. “Parlamentare per due legislature, non dimenticò però la delusione che nel 2006 il centrosinistra ternano gli dette lasciandolo senza seggio. Ci pensò poi Prodi a ristabilire tutto nominandolo - anche se malato - sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.”Tuttavia, anche dopo quel torto, Enrico Micheli, con la sua solita signorilità continuò ad amare la sua Terni”. “Oggi – conclude Tallarico forse qualcuno potrebbe avere un minimo di pentimento, ma Micheli stesso ci ha insegnato ad andare avanti e noi lo faremo anche per lui, facendo tesoro di quanto ci ha insegnato e non smettendo mai di ringraziarlo e di ricordarlo”.

CIMICE NELLA SALA RIUNIONI DI ZINGARETTI: LA PALLA ALLA

PROCURA DI ROMA

Il Presidente della Regione: "Abbiamo informato i Carabinieri."

Uno scenario degno di un romanzo di Ian Fleming è quello che ha dovuto affrontare il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Sabato scorso, infatti, durante un intervento di bonifica nella sala riunioni in uso al Presidente, è stata trovata, dentro ad una poltrona, una microspia in grado di registrare e trasmettere tutto ciò che veniva detto all'interno della sala. La scoperta ha alzato un polverone all'in-

terno della Regione. Zingaretti ha subito sporto denuncia ai Carabinieri e la Procura di Roma sta già indagando sull'accaduto. La bonifica, che aveva lo scopo di proteggere la privacy del Presidente attraverso difese fisiche ed elettroniche, ha dato esito positivo e gli ispettori hanno subito riferito di aver scoperto, all'interno di un bracciolo di una poltrona, un apparecchio per intercettazioni ambientali. Gli autori dell'infiltrazione elettronica ancora sono sconosciuti, ma Zingaretti vuole a tutti i costi trovare il colpevole. Sul sito ufficiale del Presidente della Regione è comparsa subito una nota che spiega la vicenda: "Nella giornata di sabato," - si legge nella comunicazione "nel corso di una verifica periodica della sicurezza dei nostri uffici, è stata ritrovata, nascosta dentro una poltrona della sala riunioni, una microspia artigianale. Abbiamo informato i Carabinieri e confidiamo che le indagini facciano luce su questo ritrovamento inquietante." La nota continua riferendosi all'operato di Zingaretti in Regione: "Noi continueremo nell’opera di rinnovamento, trasparenza e autonomia a difesa dell’interesse pubblico dei cittadini che abbiamo iniziato sin dal primo giorno del nostro arrivo." La vicenda è molto grave e

le indagini sono già partite per scovare l'autore di questa infiltrazione all'interno degli uffici della Regione Lazio. Intanto Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea capitolina commenta il fatto: “La notizia del ritrovamento di una microspia nell’ufficio del governatore Zingaretti ci lascia sconcertati e fortemente preoccupati. - Dice Coratti - solo chi ha interessi a bloccare un freno all’opera di rinnovamento avviata dalla giunta regionale può aver agito in tal senso. Nell’esprimere solidarietà a Nicola Zingaretti spero che la magistratura individui al più presto i responsabili di un gesto tanto grave e che condiziona le dinamiche democratiche dell’istitu zione regionale”. Non è mancato anche l'intervento di Riccardo Valentini Capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale: “Il ritrovamento di una microspia artigianale nella sala riunioni della Regione Lazio ci lascia davvero perplessi. E'assurdo che qualcuno pensi di controllare l’attività di un amministratore pubblico, specie in questo modo meschino e subdolo. Nicola Zingaretti ha dimostrato con i fatti di essere una persona onesta e trasparente,di certo non si farà intimorire. Auspichiamo che presto la Procura di Roma faccia luce su quanto accaduto, convinti che il Presidente, al quale inviamo la nostra solidarietà, continuerà il proprio impegno di governo con la determinazione e l’entusiasmo dimostrato in questi mesi”.

Nel territorio di Ardea (RM) ci sono straordinarie testimonianze archeologiche di ingegneria idraulica realizzate, migliaia di anni fa, dai popoli latini prima del dominio di Roma. Una di queste grandiose opere pubbliche della latinità è l'emissario latino del lago di Nemi che metteva in comunicazione le acque sacre del santuario nemorense

con il santuario costiero dei Rutuli di Ardea. Gli antichi Romani, non potendo appropriarsi di questo monumento della civiltà latina, cancellarono ogni memoria storica della sua esistenza che, ancora oggi, continua ad essere nascosta ed ignorata. Egidio Di Cio e Gianni Dolfi, curiosi appassionati, lo hanno percorso più volte, lo hanno studiato e fotogra-

fato. Ci racconteranno la loro esperienza a L’Arte dellamemoriaVenerdì, 24 Gennaio 2014, ore 18:30 Museo Manzù di Ardea.

di Maurizio Costa

AL MUSEO MANZÙ DI ARDEA VA IN SCENA: L’ARTE DELLA MEMORIA


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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REGGIO CALABRIA: SEQUESTRO DI BENI ALLA 'NDRANGHETA

Il valore complessivo dei beni immobili sequestrati con gli odierni provvedimenti ammonta a due milioni di euro. Reggio Calabria -Senza soluzione di continuità è l'aggressione ai patrimoni illecitamente acquisiti da parte di soggetti appartenenti alla 'ndrangheta. Sul versante tirrenico della provincia reggina la Polizia di Stato ha eseguito il decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, di una lussuosa villa con piscina dalla superficie di oltre 5.000 mq, sita in Gioia Tauro (RC), nella disponibilità di Magnoli Girolamo, nato a Cannes (Francia) il 7/09/1979 residente a Gioia Tauro, arrestato il 01.10.13 dalla locale Squadra Mobile a conclusione di una articolata e complessa attività investigativa, coordinata dalla locale Procura Distrettuale Antimafia (operazione "GRIFFE"), che ha condotto all'esecuzione di n.23 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti di un'organizzazione criminale transnazionale, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che aveva base operativa nella piana di Gioia Tauro. In particolare Magnoli Girolamo, ritenuto al vertice di detta organizzazione criminale, oltre a promuovere, dirigere ed organizzare, l'associazione e le atti-

vità collegate, procurava in Francia lo stupefacente per poi smerciarlo in diverse regioni italiane quali Sicilia, Lazio, Puglia e Liguria. Il sequestro della citata villa è stato disposto, avvalorando le risultanze investigative patrimoniali che hanno dimostrato la provenienza illegittima del denaro utilizzato dal Magnoli per i lavori di costruzione della villa, della piscina, delle serre e di tutte le altre pertinenze del l'immobile. Il Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione, a seguito della proposta del Questore della Provincia di Reggio Calabria, ha, inoltre, disposto la confisca di alcuni beni immobili riconducibili a Schimizzi Paolo, nato a Reggio Calabria il 15.03.76, esponente della cosca " Tegano" operante in questo centro. Il provvedimento ablatorio rappresenta la naturale evoluzione dell'indagine, condotta dalla locale Squadra Mobile e diretta dalla Procura della Repubblica D.D.A. di Reggio Calabria. In particolare allo Schimizzi veniva contestato di aver collocato e fatto esplodere un ordigno esplosivo all'interno di un noto

bar pasticceria, sito nella centralissima via S.Caterina di questo centro. Le indagini della Squadra Mobile hanno dimostrato che la matrice dell'attentato era da ricondursi al rifiuto opposto dal titolare dell'esercizio commerciale di affidare i lavori di ristrutturazione del bar ad una ditta riconducibile allo Schimizzi. Questo rifiuto, opposto al prevenuto, e quindi alla cosca "Tegano", che esercita un ruolo egemone sul rione Santa Caterina, è stato fatale per le sorti dell'esercizio che, pochi giorni dopo l'inaugurazione, è stato distrutto da un attentato ispirato da una becera logica di supremazia e ritorsione mafiosa. Il provvedimento di confisca ha interessato un appartamento e due magazzini, tutti siti in Reggio Ca labria. Con lo stesso provvedimento è stata, altresì, applicata allo Schimizzi la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il valore complessivo dei beni immobili sequestrati con gli odierni provvedimenti ammonta a due milioni di euro.

AVELLINO, TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI SPECIALI: SEQUESTRATA UN'INTERA AREA E 7 AUTOMEZZI

Il procedimento é relativo a una complessa e approfondita attività investigativa, effettuata dal Nucleo Operativo

Ecologico dei Carabinieri di Salerno

Avellino - Lunedì 20 gennaio 2014 è stata data esecuzione ad un’ordinanza cautelare per il reato di traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, emessa - su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli -Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli - dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di quattro persone, tre delle quali gestori di un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi, con sede legale ed operativa in Flumeri (AV), fraz.

Valle Ufita-loc. Zona Industriale, con la quale è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il sequestro dell’area di pertinenza dell’azienda e di 7 automezzi utilizzati per commettere i reati. In particolare, il procedimento é relativo a una complessa e approfondita attività investigativa, effettuata dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Salerno in ordine alle modalità di gestione dei rifiuti conferiti presso il suddetto impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi, gestito dalla famiglia Piccolo. L’indagine, sviluppatasi mediante servizi di videosorveglianza, sopralluoghi, rilievi fotografici, acquisizione di documentazione, ha consentito di accertare l'esistenza di un’ attività bene organizzata per la realizzazione di un traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Gli indagati, secondo l’ipotesi accusatoria riscontrata dal GIP, hanno, con continuità e costanza, posto in

essere i comportamenti criminosi attraverso la predisposizione di una struttura imprenditoriale stabile e si sono avvalsi anche di altre ditte per operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti. In particolare, la società in questione ha ad oggetto la raccolta, il trasporto e il trattamento di rifiuti speciali del tipo `rottami ferrosi': nell'ambito di tali attività sono stati accertati comportamenti illeciti, finalizzati alla consumazione di innumerevoli episodi abusivi di conferimento rifiuti, eseguiti senza la prescritta documentazione ambientale di accompagnamento e relativi a rifiuti, anche pericolosi, che non potevano essere ivi conferiti, al chiaro scopo di conseguire illeciti profitti.Inoltre, numerose operazioni di raccolta e trasporto di rifiuti erano consentite grazie alla falsificazione dei relativi formulari d'identificazione del rifiuto (FIR), in cui i rifiuti venivano falsamente indicati come non pericolosi, contrariamente al vero. Le indagini hanno anche consentito di individuare un sottobosco di operatori che, esercitando l'attività di raccolta e trasporto di ingenti quantitativi di rifiuti in assenza della prescritta iscrizione, si muovono quasi sempre nell'illegalità, rilasciando, addirittura, FIR recanti false indicazioni circa titoli autorizzativi in realtà inesistenti.

ANCORA ALLERTA METEO: ALLARME ROSSO AL SUD ITALIA Continua l’allerta temporali al centrosud e nelle isole: per domani la protezione civile prevede “criticita’ rossa” per rischio meteo-idro in Basilicata e Calabria. “La vasta area depressionaria presente sul Mediterraneo centrale – spiega il dipartimento – continuera’ a determinare condizioni di maltempo su gran parte delle regioni centro-meridionali italiane, in particolar modo sui settori tirrenici meridionali e su quelli adriatici del centro. La fase di maltempo sara’ ancora caratterizzata anche dalla persistenza della forte ventilazione sulle Regioni centro-meridionali”. Il dipartimento della protezione civile ha emesso, pertanto, un avviso di condizioni meteo avverse, che integra ed estende quelli emessi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree

del Paese, potrebbero determinare delle criticita’ idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticita’ consultabile sul sito www.protezionecivile.gov.it. L’avviso meteo prevede, dalla sera di oggi, “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna e Lazio, diffuse per le prossime 24-36 ore, su Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Puglia, Molise e Abruzzo. fenomeni, che risulteranno piu’ intensi e persistenti sui versanti tirrenici di Calabria, Basilicata e Calabria, potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensita’, frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento”. In particolare, per la giornata di domani, e’ stata valutata una “criticita’ rossa” per i bacini Agri-

Sinni della Basilicata e per il versante tirrenico settentrionale della Calabria, mentre per il resto della Basilicata e della Calabria, per la Campania e per le zone nord-orientali dell’Emilia Romagna e’ stata valutata una “criticita’ arancione”. Tutte le altre regioni sono indicate in “criticita’ gialla”. La “criticita’ rossa” puo’ comportare “estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilita’ dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi; ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide; grave pericolo per la pubblica incolumita’”.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

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CASTEL GANDOLFO: PERICOLO SALUTE PUBBLICA. UNA BOMBA

ECOLOGICA ALL'AMIANTO GIACE INDISTURBATA DA 50 ANNI

Per oltre 50 anni è rimasta sotto gli occhi di tutti, fin quando Giampiero Tofani, commissario locale de La Destra non ha presentato un esposto all’Ardis

sto ne è stata ordinata la messa in sicurezza a carico del demanio. Per oltre 50 anni è rimasta sotto gli occhi di tutti, IL COMMISSARIO DE LA DESTRA GIANPIERO TOFANI fin quando INDICA LA “BOMBA ECOLOGICA ALL’AMIANTO” Giampiero di Angelo Parca Tofani, Commissario locale de La Destra non ha presentato un esposto all’Ardis (Agenzia Regionale Castel Gandolfo - La torre di arrivo del campo di gara per la Difesa del suolo). di canottaggio in via dei Pescatori sul lungolago di L’edificio è in stato di degrado e abbandono e qualCastel Gandolfo è una bomba all’amianto e per que- che volta viene utilizzato come eliporto e ciò com-

porta un ulteriore aggravio per l’ambiente e la salute dei residenti della cittadina lacustre. Si tratta di una struttura di cemento e amianto, materiale che dovrà opportunamente essere rimosso oppure incapsulato, insomma opportunamente reso “innocuo” perché allo stato dei fatti è pericoloso per la salute pubblica. "Nonostante l’ex sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi considerasse il Lago Olimpico una “perla” da preservare - dice Tofani - e che la sindachessa Milvia Monachesi lo valuti “il diamante più prezioso di Castel Gandolfo”, in realtà per l’amministrazione comunale mi sembra tutt'altro che un luogo da preser vare. Perché nessuno si è mai preoccupato di intervenire, nonostante la torre in amianto fosse sotto gli occhi di tutti per anni e anni?”.

COLLEFERRO, ACQUEDOTTO: GUASTO RISOLTO IN TEMPI

GROTTAFERRATA: LA CITTA' AL GOVERNO HA

“L’imprevisto guasto sull’acquedotto è stato risolto nell’arco di 24 ore, con una tempestività che è difficile trovare altrove. Mi scuso con quei cittadini che per un giorno hanno subito dei disagi, per la mancanza di acqua, ma abbiamo fatto davvero l’impossibile per rendere assai breve la loro difficoltà”. Il sindaco Mario Cacciotti interviene sulla questione che ha interessato la cittadina nel fine settimana appena trascorso. Questa mattina si è incontrato con i responsabili della Società che gestisce l’acquedotto e dell’Ufficio Ambiente del Comune per fare il punto della situazione, che già da ieri era comunque tornata alla normalità. “Poco dopo le prime segnalazioni – spiega il Sindaco – di sabato mattina, accertato quale fosse la problematica, il cantiere era già stato aperto per provvedere alla sostituzione della pompa e il giorno dopo, finiti i lavori, tutto era tornato nella norma”. E’ stato, infatti, necessario sostituire la pompa del pozzo n. 8, che pesca a 350 metri dal suolo, che ha comportato, come è comprensibile, un lavoro costante di diverse ore tra smontaggio e montaggio e successivo assestamento. D’altra parte i tecnici sono stati costantemente nel cantiere, vista l’urgenza della sostituzione, sotto la vigilanza costante dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Cacciotti che ha voluto accertarsi di persona che le operazioni proseguissero con celerità e senza intoppi. Gli operatori sono rimasti a lavoro dalle 8 del sabato fino alle 9,30 della domenica ininterrottamente. “Si è trattato di un evento imprevisto – spiega Cacciotti – che ha riguardato circa il 20 per cento delle abitazioni, e per ridare loro, giustamente, l’utilizzo di un bene così prezioso abbiamo operato senza interrompere mai, come era necessario. Ho quindi la coscienza a posto, credo di avere fatto il mio dovere. Anche per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua, vorrei ricordare che la mia Amministrazione ha messo in campo ben due nuovi pozzi”. Quanto alla scarsa pressione di acqua, riscontrata in alcune zone della città, nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di provvedere alla sostituzione di quei tratti di acquedotto dove ci sono delle perdite. Per questo è stata già incaricata una ditta, che si avvale di strumentazioni con moderna tecnologia tedesca, di effettuare dei controlli sulla rete, il cui intervento è previsto per il prossimo 3 febbraio.

Maoli: “Le idee e le posizioni sui rispettivi temi che si

RECORD, A BREVE UNA RICOGNIZIONE SU TUTTA LA RETE

ROMA, IMMIGRATI. CUTINI: “RIPORTARE LA CAPITALE ALLA SUA NATURALE VOCAZIONE DI COMUNITÀ”

La comunità ebraica più antica d'Europa è quella romana

Roma - “I luoghi dove persone di religioni diverse si incontrano e pregano sono porte aperte nella città. Porte che si aprono alla domanda profonda di speranza, conforto e futuro”. Ad affermarlo l’Assessore a Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini, intervenendo alla presentazione della Guida: ‘Immigrati a Roma e Provincia. Luoghi di incontro e di preghiera’, organizzata dalla Caritas-Migrantes. “Questi luoghi costituiscono una rete esistenziale e spirituale che innerva il tessuto cittadino e lo arricchisce. E necessario, quindi, – aggiunge Cutini – riconoscerli come simbolo di rispetto e fiducia, come spinte positive verso l’integrazione di chi è straniero. Roma non ha paura di accogliere. La realtà e l'espressione della pluralità delle fedi, infatti, sono dentro la sua storia: la comunità ebraica più antica d'Europa è quella romana, la moschea più grande del Vecchio Continente fino all'anno scorso è stata quella della Capitale. Proprio nei mesi scorsi, da Roma, da San Pietro si è tornata a levare forte l’invocazione di pace per la Siria e il Medio Oriente. Roma è una città universale – conclude l’assessore capitolino – e la sfida della nostra amministrazione è quella di dare alla città la sua naturale vocazione di comunità”.

AVVIATO I TAVOLI DI PARTECIPAZIONE

stanno affrontando nei vari tavoli, saranno presentati ai

cittadini in un’Assemblea pubblica che terremo intorno alla metà di febbraio”

Grottaferrata - Il movimento per l’alternativa di Centro-sinistra La Città al governo sta lavorando assiduamente alla costruzione della propria proposta programmatica in vista delle prossime elezioni comunali di Grottaferrata. Coerentemente con gli impegni presi nell’Assemblea cittadina del 30 novembre scorso, il metodo scelto è stato quello di avviare i “Tavoli di partecipazione”, sette per la precisione: Amministrare con i Cittadini; Beni Comuni; Gestione territoriale e mobilità; Terzo settore e Cultura; Valorizzazione del patrimonio storico e Sport; Città dei bambini e Scuola; Attività produttive e Turismo. I tavoli sono aperti al contributo di cittadini ed associazioni che intendano partecipare alla formazione di una proposta programmatica condivisa. Sul blog del movimento lacittalgoverno.blogspot.it è possibile conoscere i riferimenti dei relativi facilitatori per richiedere la partecipazione. Su alcune specifiche tematiche di reciproco interesse con Frascati (mobilità, terzo settore, cultura ecc.) si sta sviluppando una proficua collaborazione con “Frascati in Comune” un movimento con i medesimi principi ispiratori de La Città al governo che sta costruendo un percorso analogo a quello di Grottaferùùrata. “In questa fase abbiamo scelto di concentrare il nostro lavoro sulle cose da fare, vale a dire sui contenuti della proposta programmatica” afferma Rita Consoli del Coordinamento politico del movimento. “Siamo impegnati, nei diversi Tavoli, per analizzare i problemi e trovare le possibili soluzioni. Questa la nostra priorità. Mi sembra importante sottolineare che i tavoli di partecipazione” continua Rita Consoli “nella nostra visione della Partecipazione dei cittadini alle scelte, dovranno divenire dei tavoli stabili, qualsiasi sia il risultato elettorale. Sono e resteranno degli strumenti di democrazia vera; lo spirito, appunto, di una Città al governo”. “Le idee e le posizioni sui rispettivi temi che si stanno affrontando nei vari tavoli, saranno presentati ai cittadini in un’Assemblea pubblica che terremo intorno alla metà di febbraio” annuncia Roberto Maoli referente del Comitato per l’Acqua pubblica e impegnato ne La Città al governo. “Si tratta comunque di un primo step per relazionare sul lavoro che stiamo realizzando. Ci sarà modo e tempo per ulteriori e necessari approfondi menti” conclude Maoli.La Città al governo è dunque più che mai concentrata e motivata ad adottare un nuovo metodo politico, per inaugurare una stagione nella quale la politica venga restituita ai cittadini.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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TARQUINIA (VT): I CITTADINI SCRIVONO AL COMMISSARIO GOVERNATIVO RIGUARDO

L'AUTOSTRADA TIRRENICA E CHIEDONO IL CRONO PROGRAMMA DEL LOTTO 6A

I residenti, con i relativi autoveicoli, mezzi pesanti ed agricoli, saranno quindi costretti a percorrere 7,4 km in più a tratta, su strade completamente inadeguate alla tipologia e al volume di traffico che dovranno sostenere

Nota del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia Tarquinia (VT) - I cittadini inviano una lettera al commissario governativo per l’Autostrada Tirrenica,

Antonio Bargone, per chiedere il crono programma dei lavori che riguardano il Lotto 6A. Il Comitato per il Diritto alla Mobilità è riuscito finalmente a mettere chiarezza: il ponte sostitutivo sul fiume Mignone non verrà realizzato ora, ma solo con il prossimo lotto

dell’Autostrada Tirrenica (Tarquinia-Pescia Romana). Questo, per i residenti, significherà il rischio di vedersi chiudere tutti gli accessi alla SS Aurelia prima che vengano realizzate tutte le strade complanari. Infatti, visto il rapido avanzamento dei lavori di costruzione del sottovia che collega, al km 84,100 della SS Aurelia, le località Farnesiana e Pantano di Sopra, previsto nel progetto esecutivo del Lotto 6A Civitavecchia-Tarquinia, gli attuali incroci a raso della S.S. Aurelia potrebbero essere chiusi da un momento all’altro (Fernesiana, Pantano di sopra, Pian Boaro, ecc). I residenti, con i relativi autoveicoli, mezzi pesanti ed agricoli, saranno quindi costretti a percorrere 7,4 km in più a tratta, su strade completamente inadeguate alla tipologia e al volume di traffico che do vranno sostenere. Considerato che non è mai stato reso pubblico il crono programma dei lavori, i cittadini del Comitato chiedono ad Antonio Bargone, in qualità di commissario governativo per l’Autostrada Tirrenica, di informare i residenti circa la data previ sta per la chiusura dei suddetti accessi. La mancanza di una risposta verrà considerata come l’ennesima prevaricazione ai danni della libertà di circolazione dei cittadini, sancita in Italia dalla Costituzione italiana (Art. 16) e in Europa nella Carta dei Diritti dell’Unione Europea (Art. II-105).

RONCIGLIONE (VT): SEI ARRESTI NELL’ULTIMO FINE SETTIMANA Ronciglione (VT) - Nello scorso fine settimana i carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno intensificato i servizi di controllo del territorio con l’impiego complessivo di 20 pattuglie e di circa 40 militari, arrestando complessivamente sei persone e denunciandone una per reati che vanno dal furto in abitazione alla violenza e resistenza a pubblico uffi ciale. Nel particolare: a Ronciglione in località denominata “XXX miglia”, militari del nucleo operativo e radiomobile della locale Stazione hanno arrestato in flagranza per evasione e procurata evasione in concorso K.T., 15enne di Roma con precedenti di polizia, M.F.N., rumeno di 19 anni, pluripregiudicato, M.E., romano di 40 anni, separato, artigiano edile, P.R. romano di 38 anni, coniugato, anch’egli artigiano edile. Il quindicenne insieme ad un altro minorenne evadeva dalla casa famiglia “l’ Enfant” di Viterbo dove era detenuto per rapina impropria. I due venivano controllati mentre si trovavano a bordo di un taxi nei pressi di un esercizio commerciale da una pattuglia dell’aliquota radiomobile; nel frangente K.T, privo di documenti, si dava a precipitosa fuga a piedi per le campagne circostanti. L’immediata battuta consentiva di catturarlo poco dopo nei pressi di un vicino distributore di carburanti. Gli altri tre arrestati sono

stati intercettati mentre a bordo di un’autovettura e di un motociclo tentavano di agevolare la fuga del minore evaso. Il minore è stato riaccompagnato alla casa famiglia da cui era fuggito mentre i tre maggiorenni, dopo la convalida dell’arresto, sono stati pro cessati per direttissima. Sempre a Ronciglione, presso il centro residenziale “Punta del Lago”, militari del pronto intervento hanno arrestato in flagranza del reato di tentato furto in abitazione e violazione di domicilio un 53enne di Sutri con precedenti specifici che si era introdotto all’interno di una villetta di via Monte Venere, tentando di consumare un furto; ma i militari, avvisati da vicina, lo bloccavano mentre tentava di dileguarsi a bordo di un autocarro. L’arrestato è stato convalidato nel rito direttissimo. A Sutri, militari della locale stazione hanno arrestato in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento un rumeno di 23 anni, pluripregiudicato. All’interno del bar “Vintage”, l’uomo, ubriaco, infastidiva e minacciava con un ombrello alcuni avventori presenti nel locale, venendo in un primo momento fermato da un assistente capo della polizia di stato, che evitava così che la situazione potesse degenerare. Nella circostanza l’agente in questione è stato aggredito con calci e pugni, riportando lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni

presso il punto di primo soccorso dell’ospedale di Ronciglione. Sul posto intervenivano i militari dell’Arma locale che, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti, procedevano all’arresto poi convalidato in sede di processo per direttissima. A Capranica, invece, i carabinieri di Carbognano, dopo la denuncia presentata da un 25enne di Civita Castellana, hanno denunciato in stato di libertà per danneggiamento un diciannovenne di Viterbo che in preda ai fumi dell’alcol frantumava con un pugno il lunotto posteriore dell’autovettura del denunciante.

RIETI, SERVIZI SOCIALI: PUBBLICATO IL BANDO PER IL CONTRIBUTO MINIMO VITALE

La misura del contributo erogato è costituita dalla differenza tra il minimo vitale di sussistenza, stabilito in 442,30 euro, e il reddito mensile percepito da tutto il nucleo familiare. Rieti - L'Assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che è stato pubblicato sull’Albo pretorio del Comune il bando per la concessione del contributo minimo vitale di sussistenza per l’annualità 2014. Possono accedere all’assegnazione del minimo vitale

tutti i cittadini residenti che non hanno mezzi economici di sussistenza, sostegni familiari, risorse finanziare adeguate o sono inabili al lavoro. Le domande potranno essere presentate, secondo le modalità indicate nel bando, entro il prossimo 28

febbraio. La misura del contributo erogato è costituita dalla differenza tra il minimo vitale di sussistenza, stabilito in 442,30 euro, e il reddito mensile percepito da tutto il nucleo familiare.


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edizione di Martedì 21 Gennaio 2014 - Anno III Numero 12

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

CECCANO (FR), LAVORATORI ILVA DI PATRICA: LE ISTITUZIONI

CERCANO UNA SOLUZIONE

Valente / Fabiani: “Convocheremo al più presto presso la Regione il management dell’Ilva di Patrica per cercare di

percorrere insieme tutte le strade possibili"

Ceccano (FR) - “Un colloquio proficuo che mira a trovare una soluzione per i 65 lavoratori impiegati nello stabilimento dell’Ilva di Patrica” è quello avvenuto tra gli assessori regionali al Lavoro, Lucia Valente, e allo

Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, che si è svolto in Regione con il sindaco di Ceccano, Emanuela Maliziola, il vicesindaco, Maurizio Cerroni, e il consigliere regionale, Mauro Buschini, sul tema della difficile situazione dell’impianto produttivo ciociaro. “Convocheremo al più presto presso la Regione – hanno continuato gli assessori – il management dell’Ilva di Patrica per cercare di percorrere insieme tutte le strade possibili con l’obiettivo di trovare una soluzione congiunta per lo sviluppo

dello stabilimento e la salvaguardia dei posti di lavoro anche in vista dell’attuazione dell’Accordo di Programma Frosinone-Anagni e dell’utilizzo di nuovi incentivi che il Ministero dello Sviluppo Economicosta emanando, sia per la fiscalità dei lavoratori, sia per le imprese”. “Ringraziamo gli assessori Fabiani e Valente – hanno poi detto il sindaco di Ceccano, Emanuela Maliziola, e il vicesindaco, Maurizio Cerroni – per l’interessamento mostrato nei confronti dell’ennesima problematica di lavoro che colpisce la nostra Provincia e che riguarda 65 lavoratori, oltre la metà dei quali di Ceccano, impiegati all’Ilva di Patrica. Come amministrazione abbiamo l’obbligo e il dovere di dare rispo ste chiare”. “Abbiamo condiviso con gli assessori la necessità di mettere al centro dell’azione amministrativa il lavoro – hanno concluso il sindaco e il vicesindaco – auspichiamo un interessamento da parte di tutti gli interlocutori coinvolti affinché a breve si riescano a dare risposte concrete, in modo da giungere a rapidamente a un esito positivo della vertenza”.

FROSINONE: IL QUESTORE PRESENTA LA SUA SQUADRA AL NEO PREFETTO

Frosinone - Nella mattinata di lunedì 20 gennaio 2014 uno scambio di saluti ed una stretta di mano

con ogni Dirigente della Polizia di Stato per rafforzare l’impegno condiviso nella quotidiana attività al

servizio della collettività, per la tutela del bene co mune e della sicurezza pubblica. Nel sottolineare le priorità del lavoro che accomuna le pubbliche amministrazioni, il Prefetto ha espresso pieno apprezzamento per le attività degli uomini e delle donne della Polizia di Stato su cui si può sempre contare 24 ore su 24, così come sulla propria per sonale disponibilità. Impegno e collaborazione, questo è quanto emerge dalle parole delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza e l’invito rivolto ai Dirigenti di essere attenti osservatori della realtà sociale, segnalatori di ogni criticità perché “la conoscenza rappresenta il primo passo per la soluzione di un problema”. Importante la richiesta del Prefetto Zarrilli di assolvere le proprie funzioni oltre che con assoluta competenza anche con un alto senso dell’onore e dell’impegno giacché soprattutto in periodi come quello attuale è necessario che chi rappresenta lo Stato sul territorio svolga la funzione di esempio da emulare per tutti i cittadini.

LATINA, COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI: I CONTROLLI DEL TERRITORIO Arresti e sequestri a Sabaudia, Rocca Massima e Gaeta Sabaudia (LT) - Il 18 gennaio 2014, nel corso della serata, in Sabaudia (LT), i Carabinieri del locale Co mando Stazione traevano in arresto C.G., 44enne. Il predetto, all’interno di un bar del luogo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, scaturiva una lite con altro avventore presente. I militari, su segnalazione della Centrale Operativa di questo Comando Provinciale, coadiuvati da un equipaggio della locale Polizia Municipale, intervenivano sul posto, venendo oltraggiati, minacciati e spintonati dalla persona fermata, il quale voleva a tutti i costi proseguire la lite. Nell’occorso un Agente della Polizia Municipale intervenuto, riportava lesioni e, visitato dai sanitari del primo soccorso si Sabaudia, veniva giudicato guari bile in gg. 10 s.c. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di si

curezza in attesa del rito direttissimo. Rocca Massima (LT) - “Una persona denunciata in stato di libertà per ricettazione”. Il 18 gennaio 2014, i Carabinieri del Comando Stazione di Cori, ambito indagini scaturite a seguito di furto di farina denunciato alla Tenenza Carabinieri di Ciampino (RM) in data 7 gennaio 2014, deferivano in stato di libertà all’A.G. una persona censurata, residente in Cori, poiché trovato in possesso, a seguito di perquisizione domiciliare di 13 sacchi di farina del peso di 50 kg cadauno, dei quali non ha saputo giu stificarne la provenienza. La refurtiva è stata sottoposta a sequestro. L’Autorità Giudiziaria è stata informata. Gaeta (LT) - Gaeta, servizio coordinato del locale Co mando Compagnia Carabinieri. Nell’arco della decorsa notte, i Carabinieri del Co-

mando Compagnia di Gaeta, nel corso di predisposti servizi coordinati, tesi ad infrenare il fenomeno delle stragi del sabato sera e dei reati in genere, deferivano in stato di libertà all’A.G. le sottonotate persone: - un 41enne di nazionalità rumena per guida senza patente in quanto mai conseguita; - un 52enne di Sperlonga. Al soggetto nel corso di perquisizione personale, ve niva rinvenuto: un coltello in acciaio della lunghezza di 27 cm, con lama da 15 cm, sottoposto a sequestro. Nell’ambito del medesimo servizio, i carabinieri se gnalavano alla Prefettura di Latina: - un 45enne di Itri, censurato, trovato in possesso di gr. 1,00 di eroina; - un 21enne di Itri, trovato in possesso di gr. 4,00 di marijuana.


21 gennaio 2014