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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Martedì 17 Giugno 2014

Anno III Numero 84

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

IL CANTAGIRO PARTE DALLA STRADA DEGLI ARTISTI

TROVATO! a pagina 3

DELITTO YARA GAMBIRASIO

Originario di Clusone, il presunto killer si chiama Massimo Giuseppe Bossetti ha 44 anni, è sposato e ha tre figli. L’uomo, senza precedenti penali, lavora nel settore dell’edilizia ed ha una sorella gemella. L’editoriale

Oggi l’”ignoto 1” ha un nome e un cognome. Potrebbe essere la svolta definitiva per conoscere il volto del colpevole del brutale omicidio di Yara Gambirasio. Il Dna è la chiave di volta perché gli inquirenti non hanno mai lasciato questa pista, anzi sono arrivati a trovare la corrispondenza che si presume sia quella giusta. Potrebbe perciò avere finalmente giustizia la 13enne uccisa a Brembate il 26 novembre 2010 e il cui corpo fu trovato esattamente tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola. Dopo quasi 4 anni di indagini serrate, in cui la pista dell’esame scientifica è stata quella privilegiata, la svolta è stata annunciata oggi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano: “E un uomo che vive in provincia di Bergamo”, ha detto ringraziando tutti “per il lavoro svolto, ognuno con il proprio ruolo”. Originario di Clusone, il presunto killer si chiama Massimo Giuseppe Bossetti ha 44 anni, è sposato e ha tre figli. L’uomo, senza precedenti penali, lavora nel settore dell’edilizia ed ha una sorella gemella. L’uomo, sottoposto a interrogatorio nel comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, non ha risposto agli inquirenti. “E’ sereno”. Così l’avvocato Silvia Gazzetti, riferisce lo stato d’animo Bossetti. L’avvocato d’ufficio ha ricordato che l’accusa nei confronti del suo assistito è di “omicidio”, si tratta di un “fermo di indiziato di delitto” e che il 44enne operaio “respinge le accuse. Si è avvalso della facoltà di non rispondere”, spiega al termine dell’interrogatorio che si è svolto nel Comando dei carabinieri. Dunque il Dna lasciato sul corpo della vittima ...

DOPOMALOX: PACE FATTA? di Maurizio Costa

A poche settimane dalle elezioni

europee, che hanno sancito un netta vittoria del Pd a scapito del M5S, Beppe Grillo torna all'assalto, questa volta non per attaccare ma per dialogare. Il leader pentastellato, infatti, apre le porte a Renzi e chiede un incontro per discutere sull'Italicum, una legge, a detta di Grillo, incostituzionale come il vecchio Porcellum. Il M5S proporrà il "Democratellum", un proporzionale corretto che prevede voti di preferenza e di sgradevolezza, ma anche l'accesso facilitato in Parlamento ai piccoli partiti e il 50% dei seggi alle forze politiche che abbiano preso il 40% dei voti. Sul sito del Movimento è stata pubblicata una lettera che richiede esplicitamente un incontro, che Renzi avrebbe già accettato, per discutere di questa nuova proposta. Il precedente "confronto di idee" tra i due leader si era svolto in un clima teso: Grillo non fece parlare neanche un attimo Renzi e le due parti si erano salutate freddamente. Questa volta la situazione sembrerebbe diversa, con il M5S pronto al dialogo e il premier che addirittura pretende la diretta streaming, una consuetudine tra i grillini. Dopo la sconfitta schiacciante alle europee, Beppe Grillo ci prova e tenta in tutti i modi di modificare la legge elettorale, anche scendendo a patti col nemico. ... Continua a pagina 2

Continua a pagina 2

ROMA CAPITALE: MARINO PARTECIPA AL SEMINARIO “CITTA’

METROPOLITANE: PER UN NUOVO GOVERNO DEL TERRITORIO”

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

castelg@condominioelocazioni.it

Roma Capitale - “Città metropolitane: Per un nuovo governo del territorio” è il tema del seminario , che si svolgerà mercoledì 18 giugno, a partire dalle 9 alla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio. Un’occasione per discutere di cambiamenti giuridici e istituzionali, nuove occasioni di sviluppo sociale ed economico, possibilità di sinergie per i territori legati alla nascita delle Città metropolitane. Il Seminario, organizzato dal Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie, oltre all'intervento del sindaco di Roma Ignazio Marino, ospiterà tra gli altri, il Presidente dell’Anci, Piero Fassino, dell’UPI, Antonio Saitta e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani, oltre ai Sindaci di Napoli, Genova, Firenze e Milano. Le conclusioni dei lavori saranno affidate al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta.

L M FRA N CH IS ING PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

edizione di Martedì 17 Giugno 2014 - Anno III Numero 84

dalla prima l’editoriale di Maurizio Costa L'incontro, probabilmente, si terrà in settimana e intanto il nuovo asse Grillo-Renzi mette in agitazione le altre forze politiche. Il M5S

dalla prima “TROVATO!”

vuole salire sul carro dei vincitori e il premier lo accoglie a braccia aperte. Pace fatta?

MALTEMPO: COLDIRETTI, DECINE MLN DANNI, DA

SAN MARZANO A NEGROAMARO Decine di milioni di danni sono stati provocati alle coltivazioni agricole dal maltempo che non ha risparmiato produzioni di pregio dai pomodori San Marzano Dop in Campania ai vigneti di Negroamaro in Puglia. E’ quanto emerge dal primo bilancio sugli effetti della perturbazione, tracciato dalla Coldiretti per valutare se ci sono le condizioni per azioni da intraprendere per tutelare le aziende nei territori colpiti. Lungo la Penisola – sottolinea la Coldiretti - si registrano situazioni di vera calamità nelle campagne con bombe d’acqua accompagnate da grandine che a macchia di leopardo hanno distrutto i raccolti di frutta e verdura, abbattuto i campi di mais, devastato le serre dall’Emilia alla Toscana, dal Lazio alla Campania fino alla Puglia. In Campania – rileva la Coldiretti - gli allagamenti più gravi riguardano la zona compresa tra l’Alto Napoletano e il Casertano, in particolare l’Acerrano e l’area di Villa Literno. Sono andati sott’acqua seminativi e ortive come peperoni, melanzane e pomodori compreso il pregiato pomodoro San Marzano Dop. Gravi danni - precisa la Coldiretti - anche nel litorale domizio e nell’alto Casertano, soprattutto nella zona di Sessa Aurunca, dove una violenta grandinata ha danneggiato fino al 50% i frutteti a ciliegie, pesche, nettarine e susine. Si registrano inoltre numerosi alberi divelti e serre scoperchiate dal vento. L’eccezionale ondata di maltempo in Puglia ha colpito prima la provincia di Bari con grandinate e forti raffiche di vento tra Acquaviva, Sammichele e Casamassima con ulivi e vigneti da vino in fiore che sono stati piegati sotto il peso di grandine, vento piogge incessanti. Poi si

è abbattuta sulla provincia di Lecce duramente piegata sotto una bomba d'acqua mista a grandine: nei comuni di Guagnano, Salice Salentino, Campi Salentina, Carmiano e Arnesano si registrano - precisa la Coldiretti - danni molto gravi con distruzione fino al 100% dei grappoli di uva da vino nei vigneti in piena produzione ma ad essere colpiti sono stati anche gli uliveti. Anche le campagne del tarantine – continua la Coldiretti - sono sott'acqua. In precedenza il maltempo ha colpito le regioni del centro e del nord Italia, dall’Emilia al Lazio fino in Toscana. Danni per milioni di euro e produzione ortofrutticola dimezzata sono infatti il risultato della violenta grandinata che ha colpito la Maremma in cui si sono perse raccolti di pomodoro, compromessi quelli del melone, del mirtillo, delle susine, dell'albicocche e delle pesche. In Emilia l’abbondante pioggia è stata accompagnata da grandine e vento forte che hanno battuto la zona orientale di Bologna, in particolare i Comuni di Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Castenaso nelle aree verso Villanova. Si tratta di aziende specializzate in colture orticole, in particolare patate e cipolle, che sono state falcidiate dalla grandine sia in campo aperto, sia in coltura protetta, in quanto grandine e vento hanno devastato molte serre. Forti danni anche per il mais, la bietola da seme e gli alberi da frutto dove la combinazione di vento e grandine ha buttato a terra i frutti maturi e danneggiato la frutta in via di maturazione. Ingenti danni all'agricoltura anche in Ciociaria e nel Lazio con temporali a macchia di leopardo che hanno danneggiato duramente le colture stagionali. L’ ondata di maltempo sta attraversando la penisola nel momento piu’ importante per l’agricoltura in cui si raccolgono i frutti di un intero anno di lavoro che migliaia di aziende si vedono purtroppo sfumare con pesanti effetti sul piano economico ed occupazionale. La nuova perturbazione dopo il grande caldo conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio - conclude la Coldiretti - con la piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense con vere e proprie bombe d'acqua.

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sarebbe sovrapponibile a quello di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999 e ritenuto in base all’analisi scientifica il padre dello sconosciuto assassino al 99,9%. Ma ricordiamo come sono andati i fatti. E’ il 26 novembre 2010 quando Yara esce dalla palestra che dista poche centinaia di metri da casa e di lei si perdono le tracce. Tre mesi dopo, il suo corpo viene trovato in un campo abbandonato a Chignolo d’Isola, distante solo una decina di chilometri da casa. L’autopsia svela una ferita alla testa, le coltellate alla schiena, al collo e ai polsi. Nessun colpo mortale: era agonizzante, incapace di chiedere aiuto, ma quando chi l’ha colpita le ha voltato le spalle lei era ancora viva. Il decesso è avvenuto in seguito, quando alle ferite si è aggiunto il freddo. Un delitto che porta, in pochi giorni, all’arresto di Mohamed Fikri, rilasciato per una traduzione sbagliata. Su di lui si riaccendono i riflettori e cambia ancora la scena: per Fikri cade l’accusa di omicidio e si profila quella di favoreggiamento. Il giudice delle indagini preliminari Ezia Maccora archivia il fascicolo con la prima ipotesi, ma rimanda gli atti al pm di Bergamo Letizia Ruggeri perchè indaghi sulla seconda. Una mezza vittoria per mamma Maura e papà Fulvio che, attraverso l’avvocato Enrico Pelillo, si erano opposti all’archiviazione. Il gip ricorda che dalle analisi e dagli esami sui vestiti e nei polmoni di Yara c’erano polveri riconducibili a calce, sostanze “simili ai materiali campionati nel cantiere di Mapello”, dove lavorava il tunisino. Inoltre, la zona in cui le celle telefoniche agganciano il cellulare della ragazza, nell’arco di tempo che va dalle 18.30 alle 19, “co-

prono anche l’area del cantiere, “rendendo plausibile in quel range temporale la presenza di Yara e di Fikri in un territorio circoscritto”. Ma l’operaio non l’ha uccisa. Due gli elementi che lo scagionano: il suo Dna non corrisponde con quello trovato sugli slip e sui leggings della 13enne, l’analisi delle celle telefoniche dimostrano che il tunisino non è andato nel campo di Chignolo d’Isola, dove la vittima è stata uccisa e abbandonata. Tuttavia secondo il giudice ci sono delle “incongruenze” nelle telefonate di Fikri e “in assenza di una plausibile ricostruzione alternativa”, queste “incongruenze” potrebbero far ritenere che la sera del 26 novembre 2010, l’uomo “ha visto o è venuto a conoscenza di circostanze collegate alla scomparsa e all’omicidio di Yara “. Per il gip appare verosimile che sia stato spinto a nascondere quello che ha visto, “per proteggere o favorire la persona che ritiene in qualche modo coinvolta nel delitto”. Nei mesi scorsi la sua posizione è stata archiviata e il sospettato numero uno esce di scena. E le indagini proseguono ripartendo dalle analisi genetiche sulle tracce trovate sugli abiti della vittima, circa 18mila i Dna prelevati e analizzati da carabinieri e polizia che lavorano fianco a fianco nell’inchiesta. Il profilo genetico del presunto assassino è in parte noto. Per questo era stata riesumata la salma di Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999, che secondo gli esami scientifici risulta essere il padre dell’assassino. Avere la certezza che l’autista è il padre dell’uomo che ha lasciato il proprio Dna sui vestiti di Yara non risolve il problema: trovare il killer, un presunto figlio illegittimo di cui non c’è traccia. L’ultima conferma sull’analisi scientifica arriva nell’aprile scorso contenuta nella relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, la stessa esperta che aveva eseguito l’esame sulla salma della giovane vittima. Una bambina morta con quella crudeltà merita giustizia e una condanna esemplare per chi l’ha uccisa. Pensare che il presunto omicida ha anche delle figlie. Non ci sono parole, in questo mondo di efferatezze non ce ne sono davvero più.

PENSIONI, SCALIA: NO INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA

SU ESODATI

"Bisogna risolvere quanto prima la questione esodati. Di questo deve farsi carico il Governo Renzi per risolvere una volta per tutte la questione e dare tutte le garanzie necessarie ai lavoratori". Lo dichiara il senatore del Partito Democratico, Francesco Scalia, che ha sottoscritto un'interrogazione parlamentare sul tema esodati, presentata dal senatore Ruta (Pd). Nel testo si contesta l'interpretazione restrittiva fornita dall'Inps della norma, contenuta nella legge di stabilità 2014, che prevede nuove misure per la salvaguardia pensionistica in favore dei lavoratori esodati. "La restrizione della platea dei lavoratori ammessi alla salvaguardia da parte dell'Inps tradisce la ratio delle

disposizioni di salvaguardia emanate e comporta che molti lavoratori si vengano a trovare senza stipendio e senza pensione, pur avendo maturato i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento", si legge nel testo. Gli interroganti chiedono al Ministro se non ritenga opportuno intervenire "con misure urgenti affinché vengano correttamente interpretate e applicate da parte dell'Inps le disposizioni". "Il Ministro Poletti e il premier Renzi hanno più volte sottolineato la necessità di risolvere in via definitiva la questione. Queste persone senza un reddito da lavoro e senza una pensione - conclude Scalia - stanno vivendo un dramma e non possono più aspettare".


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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BARI: PRESI GLI SPECIALISTI DELLE RAPINE ALLE PROSTITUTE

Arrestati dai Carabinieri erano diventati il terrore della sp84 e dalla ss100 Bari - Si erano specializzati nelle rapine alle prostitute lungo la sp84 e le complanari della ss100. Si tratta di due giovanissimi cellamaresi, un 22enne e un 19enne, già arrestati in flagranza di reato nel settembre dello scorso anno per un “colpo” ad una prostituta a Capurso, e nuovamente finiti in manette, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per rapina, lesioni e violenza privata in concorso. I due sono stati riconosciuti colpevoli di altri due “colpi” commessi ai danni di altrettante prostitute rumene avvenuti nel settembre dello scorso anno lungo la s.p. 84 Rutigliano-Adelfia e nell’aprile del 2012 lungo la complanare della ss.100 all’altezza dello svincolo delle 5 strade. Le indagini sono partite dalle dichiarazioni presentate ai carabinieri da una giovane prostituta romena che stazionava lungo la S.P.84, che minacciata dai malviventi per timore di ritorsioni, ha denunciato il furto della propria borsa. Il racconto della ragazza non ha i Carabinieri della Stazione di Noicattaro, che hanno voluto approfondire la vicenda finché la vittima ha raccontato la verità ovvero di essere stata picchiata e rapinata da due giovani a bordo di una Fiat Punto bianca, fornendo un parziale numero di

targa. Combinando quei numeri con quelli risultanti da una segnalazione, ricevuta giorni addietro, di un’autovettura sospetta dello stesso tipo che aveva tentato di perpetrare un furto di pneumatici in quel centro, i Carabinieri hanno ricavato l’intero numero di targa risalendo così al proprietario e successivamente ai due ritenuti responsabili anche dell’altra rapina commessa con lo stesso modus operandi nel 2012 i reati di lesioni, rapina e violenza privata in concorso ed aggravati. e dispiaciuti per la condizione in cui si trova Orsoni ma abbiamo maturato la convinzione che non vi siano le condizioni perché prosegua nel suo mandato. Invitiamo Orsoni a riflettere sull'opportunità di offrire le dimissioni nell'interesse dei cittadini di Venezia e per la città stessa. Siamo convinti, inoltre, che non si debba disperdere quanto di buono il Pd di Venezia e tanti bravi amministratori hanno fatto e stanno facendo per la città. Per questo e per la necessaria chiarezza indispensabile in simili frangenti riteniamo che lo stesso Orsoni saprà dare prova di grande responsabilità. Per la condizione in cui si trova Giorgio Orsoni, ma dopo quanto accaduto ieri, e a seguito di un approfondito confronto con i segretari cittadino provinciale e regionale del Pd, abbiamo

maturato la convinzione che non vi siano le condizioni perché prosegua nel suo mandato di sindaco di Venezia." Dopo queste critiche e mancato appoggio del Pd, stamattina è arrivata la risposta del sindaco di Venezia Orsoni che nella conferenza stampa ha annunciato le proprie dimissioni e un comunicato che esprime grande amarezza: ”ho sempre operato nell'interesse della città. Ci sono state reazioni opportunistiche ed ipocrite, anche da parte di elementi della giunta.” Orsoni nelle sue dimissioni toglie anche tutti gli incarichi alla giunta comunale, il Consiglio comunale perciò sarà in carica per altri venti giorni, cui subentrerà un commissario prefettizio, ma le sue parole sono fendenti scagliate soprattutto verso il suo PD con cui prende distanza, spiegando che le sue decisioni maturate sono solo un gesto politico: ”Le conclusioni che ho preso sono molto amare, ho constatato che non c'è quella compattezza che mi era stata preannunciata per le cose urgenti da fare per la città e per questo ho voluto dare un segno chiaro della mia lontananza dalla politica e che si è concretizzato con la revoca della giunta, che vuole solo significare che e venuto meno il rapporto tra la mia persona e la politica che mi ha sostenuto fino ad ora.”

IL CANTAGIRO PARTE DALLA STRADA DEGLI ARTISTI

VERGATO: 27 ENNE SPARA CONTRO

tutto il mondo hanno esposto le loro opere.

Ad inchiodare l'autore dello sparo è stato il sistema di

Via Margutta, luogo consacrato dalla storia come la via degli artisti, dove pittori di

Roma - Giovedì 19 giugno alle ore 19 la carovana dello storico concorso canoro “Il Cantagiro” parte da Roma, Via Margutta, luogo consacrato dalla storia come la via degli artisti, dove pittori di tutto il mondo hanno esposto le loro opere. Via che ha ispirato canzoni come “Arrivederci Roma” di Renato Rascell e Via Margutta di Luca Barbarossa, via della Dolce Vita dove abitava Novella Parigini e Federico Fellini. In occasione dei 75 anni della pubblicazione della “Strenna dei Romanisti” e della IX Edizione del Premio “Una Vita per l’ Arte”, l’ Associazione Internazionale Via Margutta ha il piacere di ospitare la partenza

dello storico concorso canoro il “Cantagiro Edizione 2014”. La scelta di unire nello stesso ambito due manifestazioni così contrastanti scaturisce proprio dal singolare e stravagante carattere che questa strada ha da sempre avuto nei confronti di tutte le esperienze e soprattutto delle sperimentazioni artistiche. Via Margutta è palcoscenico dell’ Arte, tutta l’ Arte, l’ Arte in tutte le sue sfaccettature, pittura, scultura, ci nema, ballo, e musica. Una manifestazione come il Cantagiro, che si rivolge a un pubblico giovane che tutto deve imparare dall’ esperienza del passato attualizzandola e rendendola viva, è in perfetta sintonia con tutto quello che i “grandi vecchi” possono e devono trasmettere alle nuove generazioni. Questa edizione del Cantagiro si arricchisce anche di un concorso nazionale patrocinato dal Ministero dell’ Istruzione, dall’ Università e dalla Ricerca MIUR e dall’ Istituto Superiore IPSIA Sandro Pertini, settore moda di Terni, che premierà giovani ragazzi e ragazze selezionati dalle scuole delle varie regioni d’ Italia, che hanno dato vita a capi vintage ispirati agli anni ’50 e ’60, quelli di “Vacanze Romane”, della Vespa 50, degli inizi del Cantagiro, che sfileranno in Via Margutta durante la serata. Alle ore 20:00 presso la galleria Il Mondo dell’Arte, Palazzo Margutta, al civico 55, verrà presentato il Tour 2014 del Cantagiro. Si proseguirà con la proiezione del video “Cantagiro Story Ieri e Oggi” e la presentazione della Compilation dei brani inediti dei ragazzi vincitori dello scorso anno e della nuova sigla scritta dal Maestro Mario Torosantucci e cantata dal Dave Monaco, Maurizio Indelicato, Joker, Claudia Zanecchia, Emanuela Golino, Lisa Fiorani, con la collaborazione della Little Tony Family e di Art voice di Fabrizio Palma e Rossella Ruini. Numerosi personaggi dello spettacolo interver ranno a salutare il Cantagiro.

UNA CASA

videosorveglianza del distributore che lo ha immortalato

mentre impugnava l'arma con due mani Vergato (BO) - I Carabinieri di Vergato hanno arrestato un 27enne per accensioni ed esplosioni pericolose, danneggiamento aggravato e detenzione abusiva di arma clandestina con matricola abrasa. L'arresto è stato eseguito nel corso di un'indagine avviata ieri mattina, dopo che una signora di Vergato aveva trovato un proiettile conficcato nella porta del cucinotto. Gli inquirenti hanno rilevato che l'ogiva aveva percorso una traiettoria proveniente dall'esterno e nella circostanza aveva forato anche la tapparella di una portafinestra. Una tesi che è stata confermata dal ritrovamento di due bossoli calibro 7.65 nel piazzale di una pompa di benzina situata in via Giuseppe di Vittorio, a pochi metri dall'abitazione. Ad inchiodare l'autore dello sparo è stato il sistema di videosorveglianza del distributore che lo ha immortalato mentre impugnava l'arma con due mani, prendeva la mira e faceva fuoco. I Carabinieri di Vergato non hanno avuto dubbi sull'identità del soggetto, un 27enne

nato a Taranto e residente a Vergato, noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti di polizia per rapina e reati in materia di sostanze stupefacenti. Il giovane è finito in manette al termine di una perquisizione durante la quale è stata rinvenuta una pistola ludico-sportiva concepita per il Soft Air ed illegalmente trasformata in arma comune da sparo calibro 7.65. Nella camera di scoppio è stato rinvenuto un proiettile inesploso, probabilmente a causa del malfunzionamento di un meccanismo che lo ha bloc cato all'interno. Il calibro è risultato compatibile con i bossoli repertati. Incalzato dalle domande dei Carabinieri, il 27enne ha ammesso le proprie responsabilità alludendo più che altro a un gesto goliardico e privo di movente. Al termine degli accertamenti, è stato tradotto in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.


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MARINO LAZIALE: UFFICIALIZZATA LA GIUNTA COMUNALE

La consigliera di minoranza Eleonora Di Giulio è stata eletta vicepresidente col consenso unanime del Consiglio.

Marino Laziale - Umberto Minotti è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Marino eletto al terzo scrutinio con maggioranza semplice (16 favorevoli, 9 astenuti). La consigliera di minoranza Eleonora Di Giulio è stata eletta vicepresidente col consenso unanime del Consiglio. Sono state queste le prime due decisioni del nuovo Consiglio riunitosi ieri per la prima volta dopo le ele zioni dello scorso 25 maggio. Il sindaco Fabio Silvagni ha pronunciato la formula rituale del giuramento, quindi ha presentato la giunta, formata dai quattro uomini già precedentemente presentati e da tre donne. Novità dell’ultima ora il settimo assessore donna, Cinzia Lapunzina di Costruiamo il Decentramento alla quale sono andate le deleghe al Decentramento amministrativo, Politiche e Diritti degli animali, Rapporti con Acea, Inquinamento Atmosferico e Politiche aeroportuali, Gestione Parchi, Silvagni ha quindi letto la lunga nota programmatica nella quale l’Amministrazione intende aprire una nuova stagione, definita una “scommessa civica” di collaborazione generale e “coesione cittadina” su numerosi temi. “Obiettivo chiaro – ha detto Silvagni – è quello di uscire dalla logica dell’emergenza. Il cittadino, la per-

sona, i suoi bisogni, le sue necessità come pure le sue aspettative, saranno la prospettiva principale dell'Amministrazione che porterà la città verso il traguardo non solo simbolico del 2020. Un deciso ricambio generazionale è in corso – ha proseguito il sindaco - Più veloce in ambito nazionale ma inevitabile e anzi benvenuto anche nelle realtà locali. Con gli amici della Coalizione dei Moderati abbiamo, infatti, tentato e vinto una scommessa politica e una civica”. “La "scommessa civica", infatti, è quella su cui di fatto si fonda il grosso dell'attività di governo dei prossimi cinque anni. Non è un caso che ad essere premiate siano state quelle liste che hanno dimostrato maggiore volontà e impegno sul territorio. Chi, invece, ha usato concetti passati, probabilmente superati dalla Storia, non è riuscito a cogliere la voglia di governabilità che c'è nei cittadini: la richiesta di speranza e di futuro”. Il sindaco, tuttavia, ha preannunciato “strappi” su numerosi temi. “La mia battaglia non sarà più sulla parola urbanistica ma su temi come l’ambiente, i diritti della persona, lo sport come palestra per la crescita di ognuno, la famiglia che ha bisogno di spazio sociale e fisico”. Silvagni ha quindi aperto alle comunità di migranti giunti da molto tempo “che noi chiamiamo nuovi marinesi” e auspicato la realizzazione di un “evento in terculturale”. Il sindaco ha quindi parlato di lavoro per i giovani e per le donne. Dato il benvenuto alle nuove consigliere comunali “donne, non quote rosa” e fatto una forte autocritica sull’ospedale, specie alla ex presidente della Regione Polverini “arrivata con l’elicottero a promettere la riapertura del Pronto Soccorso senza aver fatto nulla”. “Noi, l’abbiamo detto – ha chiosato Silvagni - intendiamo cambiare strada. Ripartendo dalla Costitu-

zione che all’articolo 32 parla di diritto alla salute. Per questo con la nuova giunta che sottopongo oggi alla vostra attenzione stiamo preparando tutti gli atti necessari per mettere in piedi una vera battaglia di civiltà che abbiamo il dovere di portare avanti assieme a tutti i cittadini di Marino.Ora è il momento. Chi si tira indietro, cari consiglieri, avrà dato la propria risposta anche senza parlare. E come avrete capito su un argomento come la salute non c’è opportunità politica che tenga”. La nota programmatica ha ricevuto plausi dai banchi della maggioranza ma anche da quelli della minoranza che ha colto i segnali d’apertura sottolineati negli interventi dai consiglieri Ciamberlano (Pd), Di Giulio (Liberazione) e Cacciatore (M5S). Agli spunti di polemica, soprattutto sul Divino Amore, Silvagni ha ribattuto in una replica a braccio, tornando a puntare sulla battaglia che deve essere comune sul fronte dell’ospedale. A partire da domani, giorno della prima manifestazione per la “ri fondazione” del San Giuseppe. Nel corso della seduta sono stati scelti anche i capigruppo che per la maggioranza sono: Remo Pisani (Forza Italia), Massimo Cecchetti (Lista Silvagni), Franco Marcaurelio (Marino Futura), Alessandra Pappadia (Idee Nuove), Stefano Cecchi (Costruiamo il Decentramento), Cinzia Franchitti (Aurora), Ervin Toccaceli (Accendi il Futuro). Per la minoranza: Adolfo Tammaro (Energie Positive), Emanuele Ciamberlano (Partito Democratico), Carlo Colizza (Movimento 5 Stelle), Eleonora Di Giulio (Unione di Centro). A comporre la Commissione Elettorale Comunale il sindaco Fabio Silavagni con i consiglieri Mario Tisei, Stefano Cecchi e Sergio Ambrogiani. Consiglieri comunali supplenti Carlo Colizza, Emiliano Paglierini ed Ervin Toccaceli. La Commissione comunale per la formazione elenchi giudizi popolari è invece formata da Enzo Manzi e Carlo Colizza.

ROMA TERMINI, OPERAZIONE "ANTIDEGRADO": 1 ARRESTO E 10 DENUNCE Controlli a tappeto dei Carabinieri nell'area della stazione Termini Roma - Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri nell'area della stazione Termini per contrastare ogni forma di degrado. Nella giornata di ieri, i militari hanno compiuto un altro arresto e denun ciato altre 16 persone a piede libero. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, in servizio di Stazione Mobile in piazza dei Cinquecento, hanno arrestato un cittadino della Guinea, di 35 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine, con l'accusa di furto aggravato. L'uomo, all'interno di un negozio dello scalo ferroviario ha rubato alcuni capi d'abbigliamento, dopo aver rimosso le placche antitaccheggio. Il ladro è stato bloccato e arrestato dai militari mentre la merce, per un valore complessivo di 350 euro, è stata recuperata e riconsegnata alla responsabile del nego zio. Gli stessi Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, in servizio di Stazione Mobile in piazza dei Cinquecento hanno denunciato dieci cittadini romeni, tre uomini e sette donne, di età compresa tra i 23 e i 39 anni, domiciliati a Latina, perché inosservanti del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma. In particolare questi ultimi dieci sono stati notati mentre infastidivano i passeggeri intenti a fare i biglietti alle erogatrici automatiche, chiedendo loro insistentemente denaro.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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NEPI (VT), STAGIONE BORGIANA: GRANDE INAUGURAZIONE CON DARIO FO

E’ bellissimo poter rappresentare la prima di questo spettacolo in questo luogo storico significativo, che era un dono

fatto dal padre a Lucrezia, insieme al titolo di Duchessa di Nepi.

Nepi (VT) - Dario Fo torna a teatro, inaugurando la Stagione Borgiana a Nepi, il 21 giugno, con lo spettacolo tratto dal suo primo romanzo, La figlia del papa (Chiarelettere, 2014), accolto nelle librerie da uno straordinario successo e in corso di traduzione in di verse lingue. Nella trasposizione teatrale sei attori interpretano i nove personaggi della storia. Dario Fo è insieme il Narratore, Alessandro VI ed Ercole d’Este. Sul palcoscenico il premio Nobel per la Letteratura racconta la vita di Lucrezia Borgia – figura crudele e dissoluta per l’immaginario collettivo – facendone emergere, grazie a una meticolosa ricerca storica, i tratti autentici: una donna libera, indipendente, dotata di notevole intelligenza e vittima delle macchinazioni del padre-pontefice, Alessandro VI, e del fratello Cesare, cui Machiavelli dedicherà Il principe.

Ne emerge così la storia di un’eroina cinquecentesca costretta fin dall’infanzia a sottostare ai giochi di potere, a causa dei quali dovrà contrarre ben tre matrimoni politici e si vedrà usata per quasi tutta la sua breve esistenza come strumento per patti e alleanze. Per questa ragione Fo nel suo adattamento rende giustizia in ogni scena alla giovane Borgia, con un apice nell’ultima parte dello spettacolo, quando Lucrezia divenuta duchessa di Ferrara - dà dimostrazione di possedere grande carisma e capacità di governare. Dario Fo, dopo Lo Santo Jullare Francesco, è alle prese anche qui con un papa, decisamente diverso. “Se nel Santo Jullare Francesco parlo di un papa del ‘200 e uno dei giorni nostri, in La figlia del papa presento la figura di un papa del ‘500, Alessandro VI, Rodrigo Borgia. Questo papa ha avuto una straordinaria intelligenza e creatività ma anche grande spre giudicatezza. E’ un uomo che vive la vita, e quando gli ammazzano il figlio e glielo fanno trovare che galleggia sul Tevere, va in crisi e decide di buttare all’aria tutto l’im pianto della Chiesa per tornare agli inizi. In quella fase arriva a sfruttare le parole di un uomo che è stato bruciato vivo a Firenze, il Savonarola. Adopera addirittura le sue parole per cercare di ri formare la Chiesa. Ma Savonarola di lì a poco viene immolato e lui si ritrova solo a perseguire questa idea, deve cedere, e di lì a poco muore. Però la figlia continua con una

forza incredibile a realizzare quello che è il suo pen siero e la sua idea. E’ bellissimo poter rappresentare la prima di questo spettacolo in questo luogo storico significativo, che era un dono fatto dal padre a Lucrezia, insieme al titolo di Duchessa di Nepi. E’ qui che lei comincia ad affrontare la sua esperienza di una donna forte e capace di governare con grande intelligenza e uma nità.” Il lavoro teatrale dà voce e corpo a tutti i brani più significativi del romanzo, facendo rivivere il Cinquecento come secolo borgiano, con le vicende amare e grottesche che hanno segnato il rapporto tra Rodrigo (con la maestria scenica di Dario Fo, straordinario interprete del pontefice prima dissoluto e poi pentito) e Lucrezia (impersonata da Sara Bellodi, giovane attrice al suo debutto con la compagnia Fo-Rame). In scena anche Jacopo Zerbo nel ruolo del Valentino, Graziano Sirressi nei panni del secondo marito di Lucrezia, Alfonso d’Aragona, e Maria Chiara di Marco, da molti anni collaboratrice della compagnia FoRame, nel ruolo di Isabella D’Este, cognata-amica di Lucrezia negli anni ferraresi. In occasione della Prima nazionale, la sera del 21, saranno aperti, per cene pre- e dopo-teatro, i locali enogastronomici locali e, in via straordinaria, le taverne delle Contrade di Nepi, con cibi tipici della Tuscia. Fino alle 18 sono in programma anche visite guidate del Museo archeologico comunale e della città.

RIETI: IN MANETTE TRE DONNE COLPEVOLI DI NUMEROSI FURTI IN APPARTAMENTO

Il modus operandi del gruppo criminale consisteva nel contattare anziani soli, presentandosi loro come venditrici ambulanti, rappresentanti

di uffici pubblici, come INPS ed ASL, associazioni di volontariato, come la CARITAS, o addirittura persone conosciute come amiche anche di

parenti o di badanti.

Rieti - Personale delle Squadre Mobili delle Questure di Rieti e di Teramo, coordinato dal Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha arrestato tre donne: S.C., del 1979, abitante a Martinsicuro, S.F.M., del 1985 e D.R.R., del 1966, residenti ad Alba Adriatica e sottoposto ad obbligo di dimora nel comune di Alba Adriatica una quarta donna: S.D., del 1975, resesi responsabili di otto furti aggravati commessi e tentati nella città di Rieti. Ieri mattina, infatti, gli uomini delle Squadra Mobili di Rieti e Teramo hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione emessi, dal G.I.P. del Tribunale di Rieti Dr.ssa Francesca Ciranna, nei confronti di alcune donne abruzzesi che le indagini esperite dagli investigatori della Squadra Mobile reatina hanno individuato come responsabili di numerosi furti in appartamento commessi a Rieti negli scorsi mesi di marzo ed aprile, soprattutto in danno di anziani. Lo scorso mese di aprile, a seguito dell'intensificazione dei servizi disposti dal Questore di Rieti per la prevenzione e repressione del temuto fenomeno criminale dei furti in appartamento, che, nell'ultimo anno, aveva suscitato particolare allarme sociale, il personale della Squadra Mobile, ha fermato e sottoposto a controllo due pluripregiudicate abruzzesi, appartenenti ai clan degli zingari teramani, D.R.R. e S.F.M.. Quest'ultima, nell'occasione, forniva, peraltro, false generalità, in quanto sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Alba Adriatica. Le donne che viaggiavano a bordo di un'utilitaria dotata di un vano ricavato ad hoc per occultare la re-

furtiva, venivano trovate anche in possesso di oggetti da scasso. Le ulteriori indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Rieti Dr. Lorenzo Francia, consentivano agli investigatori reatini di accertare che quel giorno, le pregiudicate, si trovavano in compagnia di altre due donne: S.D. e S.C., con le quali avevano portato a termine un furto nel quartiere Borgo e altri due tentativi nei quartieri di Fondiano e Viale Maraini, forzando, nella circostanza, il portone d'ingresso e la porta di un appar tamento. Dall'esame dei tracciati telefonici delle utenze di copertura in uso alle donne, nonché attraverso vari riconoscimenti fotografici eseguiti dalle vittime ed altre attività di indagine, corroborate dal personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo, gli Agenti reatini hanno potuto individuare un vero e proprio sodalizio criminale specializzato, dedito alla commissione di reati della stessa specie in tutto il centro Italia. Il gruppo era solito partire al mattino ed aggirarsi con finalità predatorie nelle varie province delle regioni limitrofe, ove al momento la loro posizione è al vaglio delle locali Squadre Mobili. Il modus operandi del gruppo criminale consisteva nel contattare anziani soli, presentandosi loro come venditrici ambulanti, rappresentanti di uffici pubblici, come INPS ed ASL, associazioni di volontariato, come la CARITAS, o addirittura persone conosciute come amiche anche di parenti o di badanti. Le stesse, particolarmente abili nel circuire i malca-

pitati, suonavano ai citofoni delle abitazioni o richiamavano l'attenzione di anziani affacciati dai balconi, inventando delle storie che gli permettevano di farsi aprire le porte conquistando la fiducia dei malcapi tati. Una volta entrate nelle abitazioni, le donne fingevano un malore chiedendo alle vittime un bicchiere d'acqua in modo da potersi accomodare in cucina, lasciando però socchiusa la porta di ingresso dell'ap partamento. In pochi minuti, le complici si introducevano, così, in casa "perquisendo" le stanze, soprattutto le camere da letto, ed impossessandosi del denaro e degli oggetti di valore custoditi dagli anziani, in alcuni casi anche per un ammontare di decine di migliaia di euro. Le misure cautelari nei confronti delle donne arrestate, che sono state associate presso la Casa Circondariale di Teramo, sono state disposte per il grave rischio di reiterazione di tali reati, nonché per la gravità della condotta tenuta, aggravata dall'aver agito contro persone anziane ed indifese. La Questura di Rieti invita i cittadini che nell'ultimo anno sono stati oggetto di furti consumati con analoghe modalità, a contattare il personale della III^ Sezione della Squadra Mobile per fornire ulteriori spunti investigativi.


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edizione di Martedì 17 Giugno 2014 - Anno III Numero 84

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

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LATINA, PISTE CICLABILI: ENTRO L'ANNO LA RETE TRIPLICHERA' In corso i lavori per migliorare la qualità di vita dei cittadini

Latina - “Una città che punti al miglioramento della qualità della vita e dei servizi, con una attenzione particolare alla ciclabilità. E’ questo uno degli aspetti essenziali del mio programma sindacale, che prevede numerosi progetti legati alla realizzazione delle piste ciclabili”. Lo afferma il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, che fa il punto sullo stato delle opere relative alle piste ciclabili. “Voglio innanzitutto fornire dei numeri precisi, secondo cui entro l’anno saranno triplicati i chilometri di piste ciclabili della nostra città: - nel 2011, al momento del mio insediamento, la città poteva contare 11,7 km. di piste ciclabili esistenti; - i percorsi ciclabili appaltati e in costruzione nel 2014 sono 21,0 km. Come è facile capire, nella nostra programmazione della città del domani un posto preminente è occupato dalla realizzazione di una rete di piste ciclabili che percorra l’intera città, un progetto che può portare una vera e propria rivoluzione negli stili di vita dei nostri cittadini. Entro l’anno in corso, quindi, avremo quasi triplicato il numero di km. di piste ciclabili cittadine. In parti colare: - Sono in corso i lavori per raddoppiare la pista lungo via del lido, un’opera richiesta e tanto attesa dai cit

tadini. Si tratta, in sostanza, della realizzazione del raddoppio dell’attuale pista ciclabile, che sarà la pista pedonale Nascosa-Capoportiere. Un’opera inserita all’interno del PLUS che dal punto di vista tecnico individua un percorso che è parte in legno e parte in asfalto. Dal punto di vista tecnico il tracciato indivi dua diverse tipologie funzionali di percorso: - 1) pista pedonale con propria struttura c.a./legno (lunghezza: ml.1394,00); - 2) pista pedonale da realizzare con tombinamento della scolina (ml.666,00 di cui ml.41,00 già tombinati); - 3) pista pedonale su fondo esistente (ml.1557,00 su tratto stradale asfaltato); - Un’altra pista ciclabile, sempre legata al progetto PLUS, è quella prevista proprio sul lungomare, nella famosa “passeggiata” progettata dall’arch. Porto ghesi. Anche qui i lavori sono già partiti. - Sempre nel progetto PLUS è prevista la realizzazione dell’anello ciclabile lungo il canale Colmata-Mastropietro, con lavori avviati entro il 2014. - Il PLUS prevede, infine, che entro l’anno in corso sia aperto il cantiere per il tratto di ciclabile tra via Na scosa e via Respighi. - Sono in via di ultimazione i lavori per la realizza zione della pista ciclabile Q4/mare. Si tratta del lotto che va dall'Oasi verde del quartiere Nuova Latina ex Q4 fino a congiungersi con l'attuale pista ciclabile Latina mare. Un intervento strategico e importante in quanto consente di poter dare a tutti i percorsi ciclabili, appena ristrutturati illuminati e riqualificati, dell'oasi verde, uno sbocco fino al mare. Sono 2 km di pista ciclabile (700mt lungo il canale Paoloni e 1300 mt lungo il canale Cicerchia unite da un ponte metallico) che collega il tratto di via Na-

scosa (dove appunto terminano oggi i percorsi ciclabili dell'oasi verde) con la Via del Mare all'altezza del depuratore. - Anello ciclabile del centro cittadino: per questa importante opera, finanziata dalla società Terna, è stato approvato il progetto definitivo e siamo nella fase di apertura della gara di appalto per l’aggiudicazione dei lavori con l’inizio degli stessi entro l’anno in corso. Questa opera, che metterà in collegamento tra loro i principali uffici della città, si collegherà con la pista già esistente per il mare, all’altezza di via Aspromonte. Il percorso della pista si snoda per 1.300 metri. Insomma –continua il sindaco - tra qualche mese sarà possibile andare dal centro cittadino fino al mare in bicicletta, cosa che già si può fare partendo dallo sta dio. Come detto, si tratta di una vera e propria rivoluzione negli stili di vita dei nostri cittadini, per vivere al meglio la città, programmazione che andrà ad integrarsi con la pedonalizzazione del centro. Inoltre, entro il 2016 avvieremo la progettazione di altre piste ciclabili, tra cui sottolineo il tratto che uni sce Latina scalo con il centro cittadino. Si tratta di una programmazione importante, in cui crediamo molto per realizzare una vera mobilità sostenibile a servizio dei cittadini di Latina e che si inserisce in un cammino già intrapreso dalla mia amministrazione, che ha visto tappe importanti come la firma della “Carta delle città in bici”, che detta una serie di interventi in favore di una mobilità sostenibile, e la firma del Patto dei sindaci per la elaborazione e attuazione di progetti per migliorare la qualità di vita dei cittadini basati sulla sostenibilità. Voglio sottolineare, infine, che altri tratti di piste ciclabili sono inclusi nei vari piani particolareggiati che il Comune ha redatto in questi mesi e che continuerà a redigere”.

SORA (FR), SS TRINITÀ: CONTINUA LA PROTESTA IN ATTESA DI RISPOSTE CONCRETE Sora (FR) - Il presidio permanente dei sindaci del Polo C, presso l’ospedale SS Trinità di Sora, ha ricevuto, questa sera, l’inaspettata visita del direttore generale e del direttore sanitario della ASL accompagnati dagli onorevoli Mauro Buschini e Mario Abbruzzese. All’incontro con i sindaci, inizialmente, hanno partecipato anche numerosi cittadini ed operatori sanitari e sindacali. La professoressa Isabella Mastrobuono ha illustrato la situazione in cui versa l’azienda sani-

taria con particolare riferimento all’attuale organico dell’ortopedia provinciale. I sindaci hanno contestato la decisione del direttore riguardo la chiusura estiva del reparto di ortopedia di Sora. Ne è scaturita un’accesa discussione con interventi del personale medico e paramendico che ha portato a limitare l’incontro ai soli sindaci e ai rappresentanti regionali. Il direttore della ASL, dopo un’ampia discussione, ha preso l’impegno di trovare una soluzione che tenga conto degli

interessi sia del nosocomio di Sora che di quello di Cassino che dovrebbero dividersi il personale a disposizione. Il presidio dei sindaci resta in attesa di ulteriori comunicazioni, la protesta nel frattempo continuerà e culminerà nella giornata di mercoledì 18, alle ore 11.00 con un Consiglio comunale straordinario e congiunto dei 27 comuni del distretto C. Solo se il territorio otterrà risposte concrete verrà sciolto il presidio al SS Trinità.

SORA, SS TRINITA'. IL PRESIDIO DI SINDACI RISPONDE AL GOVERNATORE NICOLA

ZINGARETTI:

Sora (FR) - I sindaci dei comuni di Alvito, Arce, Arpino, Atina, Belmonte Castello, Broccostella, Campoli

Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Colfelice, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Rocca D’Arce, San Biagio Saracinisco, San Donato V.C., Santopadre, Settefrati, Sora, Vicalvi, Villa Latina In risposta alla nota diffusa dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si rileva che i dati a lui forniti dalla dirigenza aziendale non sono esatti. Infatti, i medici ortopedici in organico nella ASL di Frosinone sono 21 (e non 10) e precisamente: Frosinone-Alatri quattordici, di cui due con limitazioni; Cassino quattro, di cui uno con limitazioni; Sora tre, di cui uno con limitazioni. Da questi dati incontrovertibili e reali, quindi, scatu-

risce la mancanza di volontà di creare, anche per l'ospedale di Sora, una idonea equipe medica che permetta una adeguata assistenza sanitaria ortopedica in un territorio vasto come il nostro. Inoltre, è da rilevare che il reparto di ortopedia di Sora, pur avendo disponibilità di sala operatoria solo due giorni a settimana, ha la migliore performance dell'intera Provincia con la degenza dimezzata rispetto a Frosinone e con conseguente notevole ri sparmio economico. Da rimarcare comunque che, al momento, la precarietà di questo ospedale non è limitata all'ortopedia, ma è presente anche negli altri reparti quali: pediatria e cardiologia.


17 giugno 2014