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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

Mercoledì 16 Ottobre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 156

NEMI, LOTTIZZAZIONE LOCALITA' CORSI: SCENDE IN CAMPO ITALIA NOSTRA a pagina 4

PRIEBKE RINGRAZIA I FUNERALI DEL CAPITANO DELLE SS

Gli abbiamo detto "boia", "assassino" ma l'abbiamo comunque salutato - Il commento di Chiara Rai L’editoriale

Il commento di Chiara Rai

NO TAGLI ALLA SANITA', MENO TASSE PER I LAVORATORI di Angelo Parca

H anno visto che più di così la sa-

nità non poteva essere ridotta all’osso e hanno scelto di alleggerire la letale pesantezza delle tasse. E’ una manovra da 11,5 miliardi. Non ci saranno tagli alla sanità ma solo alle tasse per i lavoratori. Lo promette Enrico Letta, durante la conferenza stampa di presentazione della legge di stabilità. Una manovra a tutto tondo, che vale 11,5 miliardi solo per il 2014; per il 2015 e 2016, si parla invece di 7,5 miliardi. Salta quindi la sforbiciata da 2,6 miliardi alla sanità, prevista nella bozza della legge. In particolare, nella legge di stabilità ci saranno tagli alle tasse per imprese e famiglie e la pressione fiscale scenderà nell'arco del triennio dal 44,3% al 43,3%. Zitto, zitto enrico Letta si sta accattivando la grazia degli italiani. Perlomeno prova a dare un esempio di persona perbene che pensa realmente al Paese. Anche l’Europa ci guarda con occhi migliori in quanto le misure nella legge di Stabilità consentiranno "di rispettare gli impegni con l'Europa", ha spiegato Letta, "e di centrare l'obiettivo del 2,5% del rapporto deficit/Pil. Invece per ridurre il debito il governo metterà in campo una serie di privatizzazioni che porteranno alla sua riduzione per il 2014 e per i due anni successivi. Continua a pagina 4

ERICH PRIEBKE

Non siamo capaci di trattare con indifferenza chi ne merita a secchiate. Siamo stati italiani anche nella gestione delle esequie di Priebke. Una giornata, ad Albano, di tumulti. Di destra contro sinistra schierate. Di molotov, ci calci e pugni ad una bara che doveva passare nella piena inosservanza di tutti. Non doveva esserci nulla davanti alla confraternita di San Pio X. Invece tutto quel disordine, tumulti e grida di indignazione umanamente comprensibili, hanno fatto in modo che la salma di un uomo impopolare che ha vissuto nell’ombra i suoi anni dopo il massacro delle Fosse Ardeatine, tornasse ad essere popolare. Tanto da esserci persino il sindaco di Albano Nicola Marini fuori dai cancelli. A protestare insieme alle persone s’intende. Ma c’era. C’eravamo tutti e così le pagine dei giornali, compreso il nostro, si sono riempite di servizi. La polizia è stata impiegata per un ex gerarca nazista che avrebbe dovuto avere soltanto la presenza dei parenti nel momento dell’ultimo saluto. Noi italiani siamo intrisi di sentimenti e con il nostro calore, a volte, otteniamo l’effetto contrario di ciò che vorremmo. Volenti o nolenti, tutti abbiamo dato il nostro saluto a Priebke. Dicendogli “boia”, “assassino”, ma l’abbiamo salutato. Forse se ci fossimo raccolti tutti quanti con corone d’alloro e fiori vicino ai nostri caduti anziché aspettare la bara del gerarca nazista, avremmo onorato i nostri martiri e lasciato andare per sempre, in solitudine e nell’ombra il capitano delle SS.

ROMA, FUNERALI PRIEBKE: VICARIATO DI ROMA, 'ECCO COME E'

ANDATA'

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Roma - In merito alla celebrazione dei funerali del signor Erich Priebke il vicariato di Roma ha ritenuto necessario precisare quanto segue. La richiesta è stata presentata al parroco non dai familiari del defunto, ma da una signora a nome dell’avvocato del signor Priebke, nella mattina di sabato 12 ottobre. L’autorità ecclesiastica, considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio – finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose – dovessero avvenire in forma strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto. Pertanto, nel rispetto della legge della Chiesa, non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale, riservata e discreta. La proposta è stata ri fiutata dall’avvocato del signor Priebke. Pertanto, nel rispetto della normativa canonica, tutti i ministri cattolici, nella diocesi di Roma, si atterranno alle disposizioni stabilite dall’Ordinario.

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ERICH PRIEBKE: SCONTRI E CARICHE DAVANTI LA FRATERNITA’ SAN PIO X AD ALBANO LAZIALE

Il funerale dell’ex ufficiale delle SS ha sconvolto Albano Laziale. Alta la tensione dei cittadini assiepati davanti all’ingresso

della fraternità. Il Sindaco: “Non volevamo Priebke" di Maurizio Costa Albano Laziale (RM) – Proteste e tensioni oggi ad Al-

Fraternità. I primi tafferugli sono avvenuti intorno alle ore 16, quando un gruppo di manifestanti ha cercato di sfondare la barricata delle forze dell’ordine.

bano Laziale per il funerale dell’ex SS Erich Priebke. La cerimonia, che doveva svolgersi alle 17, è stata rinviata per la forte protesta di alcune centinaia di persone che fin dalle ore 15, ha manifestato contro il funerale del fautore della strage delle Fosse Ardeatine. All’inizio è sembrato tutto normale; un semplice sit-in di poche decine di persone. Poi la situazione è degenerata. Centinaia di persone hanno raggiunto Via Trilussa, dove si trova la Fraternità San Pio X, cominciando a strillare ed esponendo numerosi striscioni. Al grido di “Priebke boia” la situazione ha cominciato a scaldarsi e un cordone di Polizia e Carabinieri ha piantonato la zona, chiudendo l’accesso al cancello della

L’arrivo del carro funebre è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: calci, sputi e lanci di uova e sassi hanno accompagnato l’auto che trasportava la bara e subito dopo una carica della Polizia ha evitato che i manifestanti entrassero attraverso il cancello della Fraternità. Prima dell’ingresso nella Fraternità della bara, l’arrivo di un prete lefebvriano è stato accompagnato da insulti e anche qualche sasso. Il prete è stato scortato dalle forze dell’ordine e, una volta all’interno della struttura, ha rivolto un sorriso sarcastico ai manifestanti, che non hanno gradito il gesto e hanno conti nuato i cori contro il religioso. La situazione è esplosa quando un gruppo di estrema

destra ha raggiunto Via Trilussa. Il loro scopo iniziale era quello di assistere ala cerimonia, ma le forze dell’ordine non hanno permesso loro l’ingresso. Subito dopo, un cordone di Carabinieri ha bloccato il piccolo corteo e ha evitato lo scontro tra le due fa zioni. Un giornalista che voleva intervistare un ragazzo che componeva questo gruppo di destra è stato aggredito e subito allontanato dalla Polizia. La storia che si cela dietro la scelta di svolgere il funerale ad Albano è molto contorta. Il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha dichiarato che Albano Laziale è stata scelta per volere dei familiari di Priebke. Era stato lo stesso Prefetto a revocare l’ordinamento del Sindaco di Albano: infatti il primo cittadino del paese Nicola Marini aveva vietato alla salma di pas sare sul territorio di Albano. Il Prefetto ha annullato l’ordinanza alle ore 16 e così il feretro ha raggiunto la zona. “Siamo stati avvisati troppo tardi del funerale e mi schiero apertamente contro questo avvenimento; Albano è molto sensibile per tradizione storica e non accetto tutto questo, so prattutto per rispetto dei caduti.” Queste le parole del Sindaco Marini ai nostri microfoni, presente in prima persona alla manifestazione. “Siamo allibiti e sconcertati da questo evento, è un dolore fortissimo per la città e io sono qui ha rappre sentarla. Una cosa che doveva rimanere segreta è diventata pubblica ed è stato un grave errore. Siamo stati avvisati dalle istituzioni troppo tardi e tutto questo poteva essere evitato.” La salma doveva essere portata al cimitero di Prima Porta ma molto probabilmente resterà ad Albano questa notte. Intanto Paolo Giachini, legale della famiglia Priebke, ha rimesso il suo mandato ai familiari dell’ex SS, annullando il funerale per l’assenza dei parenti del militare tedesco. Il mistero di questo funerale che nessuno voleva officiare continuerà ancora; aspettando gli sviluppi dell’intera vicenda, proseguono gli scontri tra fazioni di destra e alcuni manifestanti all’esterno della Fraternità.

PRIEBKE: SFUMA LA FUNZIONE. E' MISTERO SULLA SEPOLTURA

E’ Maurizio Boccacci l’uomo che, secondo indiscrezioni, avrebbe messo a disposizione la tomba di famiglia per accogliere

Priebke ad Albano Laziale? di Chiara Rai

E’ Maurizio Boccacci l’uomo che, secondo indiscrezioni, avrebbe messo a disposizione la tomba di famiglia per accogliere Priebke ad Albano Laziale? Maurizio Boccacci resta comunque un fan di Priebke e su questo non ci sono dubbi. Infatti nella notte fra l'10 e 11 dicembre 1995 viene fermato mentre affigge manifesti con la scritta "Liberate Priebke", il capitano delle SS condannato per la strage delle Fosse Ardeatine. Il 3 giugno 1996 organizza una manifestazione di solidarietà per Priebke fuori dal tribunale di Roma, dove si sta svolgendo il processo al gerarca nazista. Si definisce "soldato fascista senza compromessi" e dice: "Ammiro quello che Hitler ha fatto. Gli ebrei erano dei nemici che si opponevano ai suoi disegni". Originario di Verona, 54 anni, è stato fondatore nei primi anni Novanta, nella cittadina di

Grottaferrata del Movimento Politico Occidentale di stampo neofascista poi sciolto nel 1993 in ottemperanza della Legge Mancino. Successivamente milita in Base Autonoma, diventandone uno dei leader, per poi approdare nel gruppo di Militia, ora al centro della cronaca per le perquisizioni dei Ros so pracitate. Nel dicembre del 2011 Boccacci finisce in carcere insieme ad alcuni militanti dell'organizzazione neonazista "Militia", protagonista soprattutto a Roma di episodi di razzismo, minacce e insulti alla comunità ebraica. Oltre a Boccacci 54 anni, residente ad Albano Laziale, furono coinvolti anche a Stefano Schiavulli (26 anni, di Roma), Giuseppe

Pieristé (54 anni, di Ascoli Piceno), Massimiliano de Simone (43 anni, di Roma) e Daniele Gambetti, (26 anni, di Albano Laziale). Perquisizioni sono in corso anche nel Napoletano, a Perugia e Salerno.


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PRIEBKE: FUGA NOTTURNA A PRATICA DI MARE

E' giallo sulla destinazione. Con le parole di Fauzi Cassabgi, assessore alle Politiche Sociale del Comune di Albano si chiude il capitolo castellano per il gerarca delle SS C.R. Albano Laziale (RM) - Con le parole di Fauzi Cassabgi, assessore alle Politiche Sociale del Comune di Albano si chiude il capitolo castellano per il gerarca delle SS la

cui salma, questa notte tra martedì 15 e mercoledì 16 ottobre, ha lasciato la cittadina di Albano Laziale per raggiungere l'aeroporto militare romano di Pra tica di Mare. Adesso è giallo sulla prossima destinazione. Scontri fino a tarda serata ieri ad Albano Laziale, dove si sarebbero dovute svolgere le esequie dell'ex ufficiale delle Ss. Oggi la comunità ebraica di Roma ricorda il 16 ottobre del 1943, quando il ghetto fu rastrellato da uo

LAZIO: LA REGIONE ASSENTE SU SOSTEGNO ALL’AFFITTO

Maritato (Assotutela): “La Regione è debitrice nei confronti

dei comuni del Lazio del fondo per il sostegno all’affitto.

Quelle sì che sarebbero risorse che potrebbero sollevare temporaneamente le famiglie bisognose in attesa che il piano abitativo sia concretizzato”.

FABIO REFRIGERI

“Sta bene il piano straordinario per l’emergenza abitativa ma anche questo è l’ennesimo annuncio flash per fare propaganda quando nei fatti invece la Regione Lazio e in particolare l’assessorato alle Politiche abitative guidato da Fabio Refrigeri qualcosa in più la dovrebbe fare subito. La Regione è debitrice nei confronti dei comuni del Lazio del fondo per il sostegno all’affitto. Quelle sì che sarebbero risorse che potrebbero sollevare temporaneamente le famiglie bisognose in attesa che il piano abitativo sia concretiz zato”. Lo dichiara il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato. “Ci dispiace invece constatare che la Regione al momento sia più interessata a ingaggiare dirigenti piuttosto che a governare stando alle pubblicazioni sulle ricerche di professionalità nell’apposita sezione del por tale del Lazio. Tra queste non mancano quelle relative all’assessorato Politiche abitative e ambiente come quella della ricerca di professionalità per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area

‘Autorizzazioni paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica’, della professionalità per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’Area ‘Affari Generali’ della direzione regionale “Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative’ nonché della ricerca di professionalità per l’affidamento dell’incarico di dirigente dell’ufficio ‘Struttura segreteria Garante Regionale Servizio Idrico Integrato’ dell’Area ‘Risorse Idriche e Servizio Idrico Integrato’ della Direzione regionale “Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative’ . Oltre a tante altre strutture complesse cui piazzare personale per ingrassare oltremodo la macchina regionale. Ingaggi costosi quelli dei dirigenti esterni senza contare che la Regione Lazio ha al suo interno parecchie professionalità cui si potrebbe affidare l’incarico. Tuttavia la scelta politica è diversa. E sull’onda della scelta politica vorremmo chiedere all’assessore, visto che in un passato non troppo lontano ha ricoperto il ruolo di primo cittadino in un comune dell’hinterland, - chiosa Maritato quando avrà intenzione di elargire ai comuni i fondi per coprire il dovuto per il sostegno all’affitto”. A oggi le politiche dell’amministrazione Zingaretti purtroppo hanno portato ai cittadini del Lazio altra propaganda. Aspettiamo fiduciosi – conclude Maritato – l’assestamento di bilancio per cercare di capire se fondo per il sostegno all’affitto sia presente almeno nelle pieghe di un documento finanzia rio importante”.

mini che portavano la stessa divisa di Priebke. “Portare Priebke ad Albano è stata davvero una offesa per la nostra collettività, alla sensibilità della cittadina – dice Fazi Cassabgi - basti pensare a Propaganda Fide. Ci sono cittadini di Albano, non destra e sinistra, oggi ci sono dei cittadini indignati. Siamo vicini al sindaco Nicola Marini che come noi non sapeva nulla fino alle 15: 30 quando ci hanno av visato”.

DETENUTO 82ENNE RECLUSO A REGINA COELI MUORE, DOPO UN MALORE IN CELLA, ALL’OSPEDALE SANTO SPIRITO

Il Garante dei detenuti Angiolo Marroni: «Quest’uomo, con l’eta’ e le patologie

che aveva, avrebbe dovuto scontare una pena alternativa al carcere, in un contesto adatto alle sue condizioni».

Si è sentito male all’interno della sua cella. Subito soccorso e trasportato all’ospedale romano di Santo Spirito, è deceduto dopo due giorni di agonia. E’ morto così un detenuto di 82 anni recluso nel carcere di Regina Coeli. La notizia di questo nuovo decesso nelle carceri del Lazio, il 15mo dall’inizio del 2013, è stata diffusa dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. «Due settimane fa - ha detto il Garante - il Tribunale di Sorveglianza aveva rigettato la richiesta, presentata dai legali, di differimento della pena per motivi di salute. L’uomo, 82 anni, era affetto da gravi patologie ed era anche stato colpito da ictus. Forse bisognerebbe riflettere sul fatto che una persona con questo quadro clinico ed anagrafico avrebbe dovuto scontare la sua pena in una struttura diversa dal carcere e maggiormente adatta alle sue condizioni». La vittima, S. C., aveva un fine pena previsto nel 2026. Nel 2005 a 75 anni di età,in preda ad una crisi depressiva dovuta alla sua situazione finanziaria, in quello che fu definito “il suo giorno di ordinaria follia”, aggredì una coppia cui aveva venduto l’appartamento e la falegnameria che gestiva. L’uomo venne ucciso, la donna gravemente ferita. Nel corso della sua detenzione S.C. era

stato anche a Rebibbia. Non aveva contatti con l’esterno se non qualche saltuario collo quio con un anziano fratello. Questo è il decesso numero 15 registrato nelle carceri del Lazio da gennaio: cinque sono stati i suicidi, quattro i decessi per ma lattia e cinque per cause da accertare. Al computo va aggiunta anche una donna che lavorava come infermiera a Rebibbia. «La morte di quest’uomo - ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni - riporta in primo piano la questione dei detenuti anziani e malati reclusi nelle carceri di tutta Ita lia. Si tratta di decine di persone che spesso sono ospitate nelle infermerie e nei centri clinici perché hanno bisogno di un’assistenza continua che, in una situazione di emergenza, comporta costi umani ed economici sempre più difficili da sostenere. Auspico che il Parlamento faccia al più presto proprio il grido d’allarme lanciato, una settimana fa, dal Presidente della Repubblica Giorgio Na politano. Questi drammi rischiano di diventare all’ordine del giorno perché sovraffollamento, ristrettezze economiche e vuoti di organico sono fattori che, purtroppo, nascondono le persone, i loro problemi e le loro debolezze».

ROMA - GIUDICI E SANTORI: ANCORA 40 RESIDENTI AL RESIDENCE BRAVETTA

"Presso l'ex Residence Roma di via Bravetta 415, che da 7 anni è uno scheletro inagibile senza più muri, all'anagrafe capitolina risultano residenti ancora 40 persone, di cui 27 stranieri. Un fenomeno molto grave che presta il fianco a chi, attraverso la residenza fittizia, può ottenere finanziamenti, sussidi, documenti e quant'altro, oltre che godere del diritto di voto sul nostro territorio. Nonostante le nostre richieste la questione è rimasta lettera morta. Ora chiediamo che si faccia chiarezza ed affronteremo la questione in una seduta appositamente convocata della commissione trasparenza". Lo dichiarano in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza del Municipio XII e Fabrizio Santori, consigliere

regionale del Lazio. "Chiediamo - proseguono Giudici e Santori - un controllo in tutte le strutture dismesse e sgomberate dal comune, anche se private. Chissà quante sorprese nasconde l'anagrafe di Roma Capitale. Il sindaco Marino, che è ufficiale di governo dell'anagrafe, deve mettere fine a questo scempio burocratico, altrimenti provvederemo a denunciarlo all'autorità giudiziaria". "E' bene inoltre anche che il Residence Bravetta, dopo anni di abbandono, sia riqualificato e destinato al quartiere. Occorre che il Campidoglio intervenga per garantirne la trasformazione. I cittadini del municipio - conclude la nota - hanno bisogno di quei servizi essenziali per il quartiere che l'ex residence può offrire".


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FARE VERDE LAZIO SOSTIENE LA RACCOLTA FIRME

dalla prima l’editoriale di Angelo Parca Le imprese cominceranno a respirare. Nella legge di stabilità, contenute misure per le aziende: una riduzione di tasse per le imprese pari a 5,6 miliardi con una curva crescente nell'arco del triennio (per i lavoratori sarà di 5 miliardi); il rifinanziamento di 1,6 miliardi per il fondo di garanzia per le piccole imprese; il blocco dell'aumento dell'Iva per le cooperative sociali (doveva scattare a gennaio). Ci saranno inoltre incentivi per il passaggio dai contratti a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato. Letta ha quindi spiegato che le coperture arrivano su quattro grandi voci: 3,5 mi-

liardi di tagli alla spesa (3,5 allo Stato e 1 miliardo per le Regioni); 3,2 milioni da dismissioni immobiliari, revisione del trattamento delle perdite di banche e altri intermediari; un miliardo e 900 milioni da interventi fiscali: 500 milioni da limatura delle taxes expenditur", ovvero le agevolazioni fiscale, "e altri interventi che hanno a che vedere con le attività finanziarie, in particolare l'aliquota di bollo". Altre risorse inoltre arriveranno dalla spending review sulle elezioni: si voterà in un solo giorno, la domenica e non più anche il lunedì.

CONTRO LA VIVISEZIONE. “ENTRO 31 OTTOBRE 2013 FIRMIAMO CONTRO QUESTO ORRORE”. L'Associazione ambientalista Fare Verde Onlus ha aderito ufficialmente a “Stop vivisection”, la campagna contro la vivisezione volta ad impegnare la Commissione Europea all’abbandono di tale crudele pratica e ad un ripensamento rispetto alla più recente Direttiva 2010/63. Anche il coordinamento regionale dell’organizzazione ambientalista

invita iscritti e cittadini della nostra Regione a firmare. “Da sempre siamo contro la vivisezione – dichiara il presidente regionale di Fare Verde Lazio Silvano Olmi – che giudichiamo crudele e inutile. Invitiamo i cittadini a firmare sul sito i s t i t u z i o n a l e https://ec.europa.eu/citizens-init i a t i v e / E C I - 2 0 1 2 000007/public/index.do?lang=it.

NEMI, LOTTIZZAZIONE LOCALITA' CORSI: SCENDE IN CAMPO

ITALIA NOSTRA

Gli occhi sono ben aperti a Nemi su questa operazione privata in località Corsi che vede al timone la famiglia di Renzo Ca-

vaterra detto Massimo, amico del sindaco di Nemi Alberto Bertucci

GIANLUIGI PEDUTO

MAURO ORCIUOLI

SANDRO CARACCI

SOTTO IL COMMISSARIO PEDUTO IL PARCO DETTE PARERE NEGATIVO

SOTTO IL COMMISSARIO ORCIUOLI IL PARCO ANNULLO’ IL PARERE NEGATIVO DELLA PRECEDENTE GESTIONE DI PEDUTO

ADESSO SPETTA AL COMMISSARIO SANDRO CARACCI GESTIRE QUESTE COINCIDENZE E PARERI “PSICHEDELICI” DELL’ENTE PARCO

Nemi (RM) - Gli occhi sono ben aperti a Nemi su questa operazione privata in località Corsi che vede al timone la famiglia di Renzo Cavaterra detto Massimo,

amico e sostenitore del sindaco di Nemi Alberto Bertucci. Italia Nostra, con una nota chiede di essere invitata a partecipare alla Conferenza dei Servizi che

esaminerà il Piano Integrato. Ancora l'Ente Parco Regionale dei Castelli Romani ha la possibilità di esprimere un parere in merito. Nonostante abbia annullato il diniego al progetto sotto la precedente gestione commissariale di Matteo Mauro Orciuoli, sostenitore anch'esso, insieme all'ex assessore regionale all'Ambiente Marco Mattei, dell'attuale sindaco di Nemi Alberto Bertucci. Ecco la nota di Italia Nostra - Carlo Testana consiglio direttivo di I.N. Castelli Romani. Il Comune di Nemi ci riprova con le lottizzazioni. E' ripartito in questi ultimi giorni il progetto dal titolo "Piano Integrato di Intervento di iniziativa privata in località Corsi". Appena sopra il Lago di Nemi. Urbanistica concordata in variante agli strumenti di pianificazione che a fronte di briciole cedute ai Comuni ottiene in cambio cubature su aree di pregio, agricole, boscate, archeologiche. Una procedura che ha distrutto in Italia ettari di territori e consumato una enorme quantità di suoli coperti alla fine da capannoni, villette, strade e stradine, cemento e asfalto. In località Corsi a Nemi succederà qualcosa di simile se oggi alla conferenza dei Servizi gli Enti si esprimeranno favorevolmente. Questo Piano su aree agricole e boscate aveva ottenuto il diniego dall'Ente Parco dei Castelli Romani . Parere contrario perchè l'intervento avrebbe indebolito il sistema ambientale dell'ecosistema legato al Lago di Nemi ed al suo cratere vulcanico. Questo parere ultimamente è stato cambiato da negativo in positivo. Oplà un gioco di prestigio. Le motivazioni di questo voltafaccia del Parco sono incomprensibili. Confidiamo che il nuovo Presidente scongiuri questo pericolo per Nemi uno dei Comuni più belli dei Colli Albani, meta di turisti e visitatori da sempre. Il PRG di Nemi fu approvato dalla giunta Regionale, Presidente Storace, l'ultimo giorno di governo prima di andare alle nuove elezioni regionali nel 2005. Italia Nostra Castelli Romani propose ricorso al TAR del Lazio, tutt'ora in essere. Si chiedeva e si chiede l'annullamento di un Piano pericoloso e contraddittorio che alimenta il disordine urbanistico e lo smarrimento ambientale. Debole sul piano programmatico perchè non contiene progetti di respiro per la gestione delle enormi ricchezze naturali, storiche, archeologiche, antropologiche di cui è ricco il Bacino del lago di Nemi.Per questi motivi la sezione di Italia Nostra ha chiesto di essere invitata a partecipare alla Conferenza dei Servizi che esaminerà il Piano Integrato.


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ROMA E PROVINCIA

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MONTE COMPATRI, SAN RAFFAELE: USA, IRLANDA E ITALIA

INSIEME RAGIONANO SULLO SCOMPENSO CARDIACO

Il simposio, che si terrà sabato 19 ottobre a partire dalle ore 9.30 al San Raffaele Montecompatri sotto l’egida della “Great Network”

Monte Compatri - Un focus sulla gestione assistenziale del paziente affetto da scompenso cardiaco acuto, dall’arrivo in pronto soccorso al ricovero in unità di riabilitazione cardiologica. Il simposio, che si terrà sabato 19 ottobre a partire dalle ore 9.30 al San Raffaele Montecompatri sotto l’egida della “Great Network”, riunirà esperti di fama internazionale che faranno il punto sullo stato dell’arte dello scompenso cardiaco al fine di tracciare il più appropriato percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale per i pazienti che ne sono affetti. «Lo scompenso cardiaco», spiega il Prof. Alberto Galante, Resp. dell’Unità Operativa di Riabilitazione

Cardiologica del SR Montecompatri, «è la sindrome clinica caratterizzata dalla incapacità del cuore di pompare sangue in quantità adeguata alle richieste tissutali periferiche, se non a scapito di un aumento della pressione del circolo venoso a monte». In Italia la patologia interessa circa l’1-2% della popolazione generale ed aumenta con l’avanzare dell’età. La sua prevalenza è infatti di circa il 5% in soggetti fra 65 e 69 anni e raggiunge oltre il 12% negli ultraottantenni. «L’incidenza dei ricoveri» asserisce il cardiologo, «è aumentata del 40% negli ultimi anni. In Europa rappresenta il 5% delle ospedalizzazioni totali e interessa il 2% della spesa del Sistema Sanitario Nazionale. Il suo alto costo è principalmente causato dall’elevata frequenza di riospedalizzazioni (40% entro 12 mesi) determinate dal peggioramento dello stato di congestione, sia a livello sistemico sia a li vello polmonare del paziente». In questo preoccupante scenario diventa dunque sempre più importante un precoce riconoscimento della patologia e una sua corretta gestione a partire dal dipartimento d’emergenza fino alla dimissione a domicilio, passando per una necessaria riabilitazione cardiologica. «Obiettivo del focus» puntualizza Galante, «è pertanto quello di tracciare il percorso di cura integrato più appropriato per la gestione dello scompenso che contempli la migliore gestione clinica della patologia,

il miglioramento della qualità di vita dei pazienti, la riduzione della durata della degenza ospedaliera e di conseguenza della spesa per il SSN». «In questo contesto un ruolo fondamentale anche al fine di ridurre il tasso di riospedalizzazione a breve termine assumono le unità di riabilitazione cardiologica. Negli ultimi anni, infatti, i cicli di allenamento fisico nell’ambito di programmi strutturati di Riabilitazione Cardiologica nella fase post ospedaliera del paziente hanno assunto sempre maggiore importanza nella strategia terapeutica dell’insufficienza cardiaca». Tra i relatori di fama internazionale che interverranno: Frank Peacock da Houston, James Januzzi da Boston, Kennet McDonald da Dublino. Aprirà i lavori il prof. Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Rettore dell’Università Telematica San Raffaele. Gli onori di casa al primo cittadino Marco De Carolis che si dice entusiasta del progetto. «Spero che questa tavola rotonda sia il primo passo verso uno studio sempre più approfondito del problema dello scompenso cardiaco. Una sindrome che si sta acutizzando e che si vuole quantomeno frenare. È davvero un onore ospitare professori di così vasta fama nella cittadina di Monte Compatri e fare del nosocomio del San Raffaele di Monte Compatri una struttura all’avanguardia anche nel dialogo e nel dibattito sanitario internazionale».

TIVOLI, GUIDONIA COMMISSARIATO: ARRIVA MARIELLA

CHIARAMONTE

Tivoli / Guidonia (RM) - Ha appena preso servizio il nuovo dirigente del Comm.to di Tivoli- Guidonia: 5I anni, catanese due figli, in polizia dal 1986, proviene dalla Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati. E’ la dr.ssa Mariella Chiaramonte che sostituisce Giancarlo S.Elia alla guida

del Comm.to di Tivoli – Guidonia : dopo varie esperienze alla Scuola Allievi di Trieste, al Nucleo Antisequestri di Reggio Calabria, all’Ufficio dell’Alto Commissario per la Lotta contro la Delinquenza Mafiosa, alla Direzione Investigativa Antimafia e all’Ispettorato Vaticano dove si è occupata tara l’altro della sicurezza del Santo Padre, il Primo Dirigente della Polizia di Stato approda ad un Ufficio territo riale.

Ha già incontrato il Procuratore Capo De Ficchy , e nei prossimi giorni completerà il giro di presentazioni istituzionali. La dr.ssa CHIARAMONTE ha dichiarato di essere orgogliosa e onorata di questo importante incarico ed ha assicurato che continuerà con la presenza di prossimità e di vicinanza alle esigenze della cittadinanza che contraddistingue oramai da anni l’operato e l’attività del Comm.to del Tiburno.

ROCCA DI PAPA: TUTTI PAZZI PER LA SAGRA DELLE CASTAGNE Rocca di Papa - Torna questo weekend l’appuntamento con la Sagra delle Castagne, l’evento più atteso e rappresentativo della città di Rocca di Papa, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con le associazioni cittadine, giunto alla sua XXXIV edi zione. Un evento che si rinnova ogni anno nella forma e negli appuntamenti, mantenendo inalterata la sua vocazione folcloristica, legata indissolubilmente alle tradizioni, alla cultura e ai sapori tipici della cucina roccheggiana, tra cui spiccano le caratteristiche “cal darroste”. Lungo tutto il percorso della sagra, che si snoda nei vicoli del centro storico, saranno proposti vari punti musicali, stand gastronomici ed espositivi, oltre a intrattenimenti vari e visite guidate al Duomo, alla chiesa del Crocifisso, al Museo di Geofisica e nei sen tieri boschivi.

L’inaugurazione della Sagra e l’apertura della tre giorni di festeggiamenti - 18,19 e 20 ottobre - è prevista per venerdì 18 ottobre alle ore 17 presso il Museo di Geofisica. Nell’occasione verrà inaugurata, inoltre, la mostra personale di Paolo Di Censi, vincitore dell’estemporanea di pittura svoltasi a Rocca di Papa il 29 settembre scorso, in occasione della festa della “Ciambella degli sposi”, e il murales dedicato a Guglielmo Mar coni, realizzato sulla terrazza panoramica, in onore dei suoi esperimenti condotti proprio nella cittadina castellana. Dal Museo poi, partirà un corteo in abiti d’epoca che raggiungerà l’aula consiliare, dove sarà allestita una mostra di pittura collettiva. Per i bambini l’appuntamento è in biblioteca con la storia di Pinocchio, sabato 19 alle ore 16,30, a cura di Gabriele Novelli, e poi ancora tante altre sorprese

e presenza d’eccezione, come il comico Maurizio Battista, che sarà ospite della Sagra nella giornata di do menica 20 ottobre. “La Sagra delle Castagne è la nostra vetrina più importante – commenta il sindaco Pasquale Boccia – e siamo fieri del gran numero di visitatori che ogni anno riusciamo ad attrarre, offrendo loro la possibilità di gustare i piatti tipici della nostra tradizione, da sempre fonte di richiamo di un turismo enogastronomico di qualità, e al contempo rilanciando l’immagine di Rocca di Papa quale città dell’arte. Ringrazio la Pro Loco per il lavoro svolto e tutte le associazioni cittadine coinvolte nell’organizzazione dell’evento”. Uno spettacolo pirotecnico chiuderà i festeggiamenti.


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

VITERBO: ALLOGGI POPOLARI, PRESTO UN CENSIMENTO DEL

PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE

Soddisfatto anche il sindaco Michelini a conclusione del recente incontro. Viterbo- Rispetto delle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi Erp e ottimizzazione del patrimonio immobiliare popolare comunale. Su queste due tematiche si è sviluppato l'incontro a Palazzo dei Priori tra il sindaco Michelini, l'assessore Fersini e i rappresentanti sindacali di Sicet Cisl (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), Sunia Cgil (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) e Inquilini Unia Uil. “Un confronto necessario – ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali Fersini - per proseguire il percorso avviato di recente tra questa amministrazione e i sindacati di riferimento. Un percorso che vede alla base la concertazione tra le parti coinvolte e che passa dal coinvolgimento di Comune, Prefettura, Ater e sindacati. Solo in questo modo è possi-

bile procedere a una serie di interventi indispensabili per ottenere dei concreti risultati. Come richiesto e concordato dai sindacati, procederemo il prima possibile con un censimento degli alloggi di proprietà comunale. Un passaggio necessario, considerata anche la carenza di nuovi alloggi, finalizzato a un'ottimizzazione del patrimonio comunale e quindi a un più razionale utilizzo. Il tutto attraverso degli specifici regolamenti da mettere in atto, per ristabilire quel concetto di giustizia sociale tanto invocato dai cittadini. Rivedremo i parametri e i criteri di assegnazione per le graduatorie. Ci sarà molto da fare, ma il recente incontro avuto con i sindacati è servito proprio per fare il punto e ripartire con nuove linee guida. Un punto anche per recuperare quella capacità

politica di gestire e riorganizzare la questione degli alloggi pubblici, tanto richiesta dagli stessi sindacati. Un metodo incentrato sulla concertazione e sulla disponibilità da parte di quest'amministrazione a collaborare per individuare quelle soluzioni che da anni molte persone attendono". Soddisfatto anche il sindaco Michelini a conclusione del recente incontro. "La costruzione di nuovi alloggi - ha sottolineato il primo cittadino - é alla base di una serie di progetti, molti dei quali riguardanti la riqualificazione di importanti aree del centro storico, anche attraverso interventi di edilizia pubblica sovvenzionata. Il coinvolgimento della Regione Lazio potrebbe infine consentire e agevolare la concessione di preziosi finanziamenti".

VITERBO: DIVIETO DI BRUCIARE LE POTATURE IN AGRICOLTURA, LA PROVINCIA FORNISCE LINEE GUIDA AI COMUNI. Viterbo - La Giunta provinciale ha approvato una delibera che fornisce ai Comuni indirizzi e linee guida in ordine al problema dello smaltimento degli scarti vegetali derivanti dalla potatura delle piante dopo che, una legge nazionale, vieta di bruciarli come ri fiuto. Ingenti quantità di residui agricoli rischiano dunque di restare al suolo provocando disagi agli agricoltori e penalizzando le colture. Inoltre, in caso di forti piogge, il trascinamento degli stessi nei corsi d’acqua e negli scoli, potrebbe compromettere la capacità di deflusso delle acque con conseguenti ricadute sull’assetto idrogeologico del territorio. Per ovviare a tutte queste problematiche, considerata anche l’assenza di impianti a biomasse nella zona, la Giunta provinciale, su proposta degli assessori all’Ambiente e all’Agricoltura Paolo Equitani e Roberto Staccini, ha approvato una delibera contenente indirizzi e linee guida ai sindaci, nel caso in cui decidano di emettere ordinanze in deroga, in attesa che la Regione o il Governo delineino la cornice normativa entro cui agire. “Con questo provvedimento approvato dalla Giunta – hanno spiegato Equitani e Staccini – veniamo incontro alle esigenze del mondo agricolo, in un momento in cui sono troppe le difficoltà che gli operatori del settore sono costretti ad affrontare. Considerando l’assenza sul territorio di impianti a biomasse in cui conferire gli scarti delle potature, è impensabile che gli agricoltori lascino ammucchiati i rifiuti sul ter-

reno. I sindaci giustamente sono chiamati a far applicare e rispettare le disposizioni di legge, ma nel momento in cui si trovano ad emettere le ordinanze di divieto, non sanno dare risposte agli agricoltori che chiedono come risolvere il problema. Attraverso questa delibera – concludono – potranno avere degli indirizzi da seguire”. Le linee guida fornite dalla Provincia ai sindaci che decideranno di agire in deroga stabiliscono che: La combustione deve essere effettuata sul luogo di produzione; durante tutte le fasi dell’attività, e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco, deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore e conduttore del fondo o di persona di fiducia, ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci; la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata, avendo cura di isolare l’intera zona tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l’altezza ed il fronte del fuoco; la combustione deve avvenire ad almeno cento metri di distanza da edifici di terzi; possono essere destinati alla combustione all’aperto cinque metri steri al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono prodotti; le operazioni devono svolgersi in assenza di vento e in giornate preferibilmente umide; il fuoco deve estinguersi entro le ore 11 del mattino, mentre nelle ore pomeridiane non può essere acceso prima delle ore 17; il terreno deve essere circoscritto ed isolato con

mezzi idonei ad evitare la propagazione del fuoco, in particolare deve essere realizzata una fascia di larghezza non inferiore a cinque metri priva di vegetazione; nelle fasce adiacenti autostrade, ferrovie e grandi vie di comunicazione, entro una fascia di cento metri, non possono accendersi fuochi anche nei fine settimana durante i periodi considerati a rischio incendi; nelle aree agricole adiacenti ai boschi o ubicate ad una distanza inferiore a 200 metri dagli stessi, dovrà essere realizzata una fascia di larghezza non inferiore a cinque metri priva di vegetazione; è vietata la combustione di materiali o sostanze diversi dagli scarti vegetali indicati; è consentito l’accumulo per una naturale trasformazione in compost o la tri turazione in loco per le stesse finalità. La delibera sarà trasmessa a tutti i Comuni e al Corpo Forestale dello Stato.

RIETI: ISTITUITO L'ALBO PUBBLICO DEGLI AVVOCATI 124 le istanze di iscrizione pervenute

Rieti - La Giunta ha appena approvato la delibera che istituisce l'Albo pubblico fiduciario degli Avvocati del Comune di Rieti. L'Albo nasce dall'esigenza di garantire maggiore trasparenza nelle procedure di affidamento esterno degli incarichi legali, dopo l'istituzione dell'Ufficio le-

gale e l'approvazione di uno specifico regolamento comunale. A breve l'Amministrazione comunale pubblicherà sul sito dell'Ente l'elenco degli Avvocati (124 le istanze di iscrizione pervenute) che nel maggio scorso hanno risposto all'Avviso pubblico per la formazione di un elenco permanente a cui il Comune attingerà per individuare i professioni a cui affidare gli incarichi di assistenza giuridico-legale.


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FROSINONE E LATINA

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FROSINONE: SEICENTOMILA EURO PER IL FIUME COSA

Nell’incontro i tecnici dell’Ardis hanno rappresentato che allo stato attuale con un importo di circa d 700mila euro,

si potrà operare soltanto sul tratto tra viale Roma fino alla stazione

Frosinone - Si è appena tenuto un importante incontro nella sede comunale dell’ex Mtc tra amministratori, tecnici del comune di Frosinone e tecnici dell’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo). Erano presenti per il comune il sindaco Nicola Ottaviani, il vicesindaco e assessore all’Ambiente Fulvio De Santis, l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Fabio Tagliaferri, il dirigente del settore Urbanistica e Ambiente Elio Noce, il geologo Marco

Spaziani e il responsabile della Protezione Civile, il disaster manager Ruggero Marazzi, mentre per l’Agenzia regionale sono intervenuti l’ingegner Vincenza Alessia Di Stasio e il geometra Antonio Stefano Carcione. Il tema dell’incontro è stato la messa in sicurezza del fiume Cosa ed in particolare il tratto sottostante la frana del viadotto Biondi, avvenuta lo scorso mese di marzo. Il sindaco Ottaviani e tutta la delegazione comunale hanno sottolineato come la tutela dell’intera area attraversata dal fiume Cosa sia di prioritaria importanza per la sicurezza dell’intera città, ricordando, che sono ben tredici i tratti attraversati dal fiume che necessitano di interventi: zona Maniano, via Maria, viale Roma, l’area della stazione di valle dell’ascensore inclinato, viale Mazzini, via Fontanelle, via Ciamarra, Colle La Pila, via del Poggio, ponte di via Verdi, ponte San Giuliano, via Fornaci e via Pratillo. I tecnici dell’Ardis hanno evidenziato che con gli interventi previsti si vuole arginare ed anche eliminare del tutto, dove possibile, le situazioni di criticità riguardanti il corso del fiume, l’Agenzia regionale, infatti,

è giusto sottolinearlo, interviene con azioni che riguardano direttamente il corso dei fiumi e i terreni adiacenti fino ad una distanza di dieci metri. Nell’incontro i tecnici dell’Ardis hanno rappresentato che allo stato attuale con un importo di circa d 700mila euro, si potrà operare soltanto sul tratto compreso tra viale Roma fino alla stazione a valle dell’ascensore inclinato, su un percorso totale di circa 700 metri con interventi che interessano circa 300 metri. Per gli altri tratti connotati da criticità e rischio idrogeologico, dunque, per un totale di circa 5 chilometri del fiume Cosa, bisognerà attendere la programmazione finanziaria regionale 2014/2016. ” Questo primo intervento dell’Ardis – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – durerà circa 60 giorni e riguarderà parte limitata del rischio idrogeologico del fiume Cosa. Va sicuramente ringraziata l’Agenzia regionale, anche perché a caval donato non si guarda in bocca, ma appare difficile per il nostro territorio attendere la nuova programmazione finanziaria regionale del 2104/2016. Continueremo a lavorare a quattro mani, Comune e Regione, per concentrare gli sforzi sul dissesto idrogeologico del fiume Cosa, pur tenendo presente che il periodo di magra riguarda tutti gli enti pubblici, sia a livello periferico che centrale”.

CASSINO (FR): INAUGURATO IL BIKE SHARING

Il sindaco Petrarcone: "Da oggi il Bike Sharing è una realtà anche a Cassino e sono certo che tanti saranno coloro che utilizzeranno questo sistema per vivere ancora meglio la nostra città"

Cassino (FR) - “Il Bike Sharing è un ulteriore passo su quel percorso che vuole rendere Cassino una città

sempre più moderna ed aderente al modello europeo, unendo alla qualità dei servizi erogati una grande attenzione per l’ambiente.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, nel corso dell’inaugurazione che si è tenuta nel pomeriggio in Comune. “L’inaugurazione di oggi – ha continuato il sindaco – è l’ennesima dimostrazione che Cassino è una città delle cose fatte in cui non ci sono proclami, ma progetti che si realizzano.Con il Bike Sharing ci sarà modo di vivere ancora meglio la nostra città e contestualmente migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso lo sviluppo sostenibile del trasporto ed una migliore fruizione del centro cittadino anche per chi, arrivato alla stazione ferroviaria (uno dei punti in cui sono installate le biciclette, gli altri sono la Folcara, Ingegneria ed il Co-

mune), intende spostarsi per le vie di Cassino. Ci sono città in pianura che da decenni hanno fatto della bicicletta la propria bandiera, mi riferisco ad esempio alle città di Bologna, Ferrara e Padova, dimostrando la grande utilità di questo mezzo che consente spostamenti rapidi eliminando problemi di traffico e di parcheggio. Da oggi il Bike Sharing è una realtà anche a Cassino e sono certo che tanti saranno coloro che utilizzeranno questo sistema per vivere ancora meglio la nostra città e continuare quel percorso sulla strada dell’attenzione all’ambiente che come Amministrazione abbiamo intrapreso da tempo con progetti importanti come la raccolta differenziata, la casa del latte, la casa dell’acqua e diversi eco point posizionati sul territorio comunale.”

APRILIA (LT), AGRICOLTURA: UN NUOVO BRAND TURISTICO Aprilia (LT) - Si è appena conclusa, con un importante riscontro di pubblico e da parte degli operatori del comparto agricolo, la rassegna dell’Uva e del Vino promossa in Piazza Roma dall’Assessorato alle Attività Produttive e Tempo Libero. La giornata, cui hanno preso parte tredici cantine del territorio, diverse associazioni e gli operatori del mercato contadino di Aprilia (il mercato ortofrutticolo a km zero) è stata inaugurata ufficialmente in aula consiliare con il convegno sui percorsi enogastronomici della Città di Aprilia. L’iniziativa, alla quale hanno preso parte il Sindaco Antonio Terra e l’Assessore Vittorio Marchitti, ha visto l’ampia partecipazione degli addetti ai lavori, rappresentanti del-

l’intero comparto agricolo, ma anche di molti citta dini interessati. Nel corso della conferenza, il primo cittadino ha confermato la volontà della pubblica amministrazione di rilanciare le attività produttive, e come logica conseguenza il dato occupazionale, aumentandone l’offerta grazie alle peculiarità stesse del territorio, la sua vocazione agricola, artigianale, manifatturiera e le sue ancora inespresse potenzialità nel settore della ricettività turistica. L’Assessore Marchitti ha successivamente illustrato il progetto dell’amministrazione, che coinvolge la sfera urbanistica con la restituzione dell’identità del centro storico e il risanamento delle periferie, così come investe i diversi settori produttivi per la costituzione e il consolidamento di un “brand” della Città di Aprilia, per la valorizzazione dei prodotti agricoli

tipici (olio, vino, kiwi, miele) anche attraverso l’inserimento delle aziende agrivinicole del territorio nei percorsi enogastronomici regionali e nazionali, nonché rilanciare le vie secondarie del territorio attraverso la nascita di strade del “commercio dedicato”. Per questo, l’Amministrazione ha inteso già lanciare un tavolo tecnico con gli operatori del settore, di prossima convocazione presso l’Assessorato alle At tività Produttive. Nel corso del pomeriggio, al termine delle iniziative pubbliche promosse nell’ambito della rassegna dell’Uva e del Vino (esposizione di mezzi agricoli e rievocazione delle antiche procedure di pigiatura e vinificazione, nonché spettacoli di musica folklorica), in Piazza Roma si è tenuta l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria abbinata alla Festa di San Michele Arcangelo.


16 ottobre 2013