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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Mercoledì 14 Maggio 2014

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Anno III Numero 55

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

SPAGNA SOTTO SHOCK: UCCISA IN PUBBLICO ISABEL GARRASCAO

“COTRALOPOLI” di Cinzia Marchegiani a pagina 3

L’INCHIESTA COTRAL (6 PUNTATA) : MANUTENZIONE ESTERNA FUORI CONTROLLO. ALTO RISCHIO DI FRODE

E' emerso come su 22.531 fatture registrate ben 9.381 fatture presentavano importi ricorrenti, parliamo di quasi il 50 percento di fatture con stessi importi. L’editoriale

di Chiara Rai

LA TORRE DI BABELE di Mario Torosantucci

E’ una

grande preoccupazione, pensare alla società violenta in cui viviamo oggigiorno. Quanto pericolo in più dovranno affrontare i nostri figli, i nostri nipoti e quanti verranno al mondo successivamente? Il nostro bel paese, si trasforma velocemente in terzo mondo. Anche se l’ impressione che si prova, è quella di esserci già arrivati. Per il mio lavoro, ho girato il mondo per anni, ma quando varcavo i nostri confini nei rientri, rilassatezza e tranquillità, erano le dolci sensazioni, che si percepivano subito. E’ anche vero, che le fonti di informazione erano diverse, ma è accertato, che la situazione attuale, purtroppo in peggioramento in questo periodo, è veramente preoccupante e drammatica. La persona onesta vive nel terrore, perché vede ovunque il pericolo. Consapevoli di non essere più tutelati, malgrado il grande e lodevole lavoro svolto dalle forze dell’ ordine, cresce lo stato ansioso ed angoscioso, creando a catena, una serie di problematiche dannose per l’ equilibrio psichico della società. Una società multietnica è bella, quando tutti hanno voglia di integrarsi ed attenersi alle regole di una convivenza civile pur mantenendo le proprie culture, ma non per questo, bisogna snaturalizzare e demolire, quella che è la nostra cultura e la nostra storia.

Continua a pagina 2

VINCENZO SURACE

(A.D. COTRAL)

Nel mirino la gestione degli acquisti di servizi di manutenzione esterna di Cotral S.p.A. Torniamo a parlarne con ancora più dettagli e più precisione. Le immagini che immortalano l’officina Arma piena di mezzi Cotral è una ennesima dimostrazione di come gran parte delle manutenzioni esterne siano affidate a discrezione del Cda Cotral, senza gara di appalto. Arma ha un volume di affari con Cotral di circa 1 mlione e 600 mila euro l’anno. In questa sesta puntata della nostra inchiesta ci soffermeremo in particolare, sugli aspetti di gestione di chi autorizza. Insomma, la lingua batte dove il dente duole. E’ utile ricordare che la nostra inchiesta è partita con foto e video di mezzi Cotral in officine private. Ci siamo chiesti se ci fosse stata qualche gara di affidamento della manutenzione esterna ed i pezzi di carta ci hanno confermato che quelle autofficine, così come altre, non hanno vinto appalti di manutenzione e quei mezzi entrano ed escono da alcuni siti privati, ma ripetiamo ce ne sono anche altri, perché qualcuno a sua totale discrezione e senza gara di appalto ha deciso che fi nissero lì. Dunque gran parte dei servizi e le attività di manutenzione esterna avvengono sulla base di “proroghe tacite” o altri accordi. E’ il caso di dire che l’amministratore delegato Vincenzo Surace insieme al Cda decidono il bello e il cattivo tempo in Cotral. Continua a pagina 7

VALDARNO: BENGALESI RAPINANO CONNAZIONALE

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Valdarno (AR) - I carabinieri della stazione di Montevarchi hanno tratto in arresto per rapina un 31enne e un 33enne del Bangladesh, residenti in Valdarno. Verso le 21.00 di lunedì sera i due bengalesi si recavano presso l’abitazione di un loro connazionale in Montevarchi e, fattolo uscire, lo minacciavano con un coltello e si facevano consegnare la somma di mille euro, che lo stesso aveva in tasca. La vittima nell’evento riportava una leggera contusione ad una spalla. I militari dell’arma ,venuti a conoscenza del fatto, avviavano immediatamente le ricerche e, nella stessa serata, rintracciavano i due rapinatori nel centro di Montevarchi. I due arrestati venivano tradotti dai carabinieri preso la casa circondariale di Arezzo.

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PRIMO PIANO

L’osservatore d’Italia

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dalla prima l’editoriale di Mario Torosantucci Come cristiano, quando sento dire, che bisogna levare il crocefisso dalle aule di scuola, mi indigno e mi ribello. Ma come si permettono certe cose? Ogni qualvolta, mi son trovato in uno stato straniero, ho sempre rispettato le loro regole, le loro leggi, le loro abitudini e consuetudini. Io personalmente, mi sono comportato bene, per l’ educazione ricevuta dai miei impagabili genitori, che hanno vissuto lavorando con onestà, correttezza e rispetto per il prossimo, ma se non l’avessi fatto, sarei stato certamente, punito adeguatamente. Uno stato, deve conservare la propria identità, pur con tutti i colori che la vita ci ha donato. L’ Italia ormai è una gruviera, approda ed entra di tutto indiscriminatamente, le regole sono un’ utopia, l’ anarchia degenera ogni giorno di più, si sono formate ed importate bande di giovani e non giovani di altre culture, con una violenza inaudita, che vorrebbero imporre il loro modo di vivere cruento e delittuoso. All’onesto cittadino, non rimane altro che raccomandarsi a chi sta più in alto, per poter uscire indenne da questa società marcia ad ogni livello. Viene subito in mente la Torre Di Babele, questa è l’attuale e preoccupante situazione. Come italiano, mi sento offeso, indignato, preoccupato, impaurito, nauseato, e potrei continuare con tanti altri aggettivi, per sfogare tutte le sensazioni, che determi nano l’ ingrossamento del fegato. Bisogna infondere ottimismo, ma, malgrado sia stato e mi ritengo tuttora, una persona positiva, obiettivamente, mi rimane veramente difficile allo stato attuale, individuare una via d’ uscita. Le pensioni nella stragrande maggioranza delle persone, sono insufficienti per vivere, la vita aumenta giornalmente, le medicine indispensabili per molti, co-

stano molto e non sono più mutuabili, però bisogna dare servizi gratuiti di ogni genere, a persone che delinquono e che fanno piangere tutti i santi giorni, quegli stessi pensionati italiani, che dopo una vita di sacrifici, sono costretti a subire anche delle violenze fisiche, rimetten doci magari la vita. Questo sarebbe il paese civile, che dovrebbe esportare la cultura nel mondo? Oppure il paese, dove l’ egoismo, la disonestà, la cattiveria, la maleducazione, la delinquenza, la prepotenza, l’ ignoranza, ne fa da padrona? Sì! Sono indignato! E come me, quella moltitudine di gente, che è cresciuta con dei valori e nelle regole di una vita corretta e rispettosa del prossimo e dell’ in tera società. Devo denunciare l’ arroganza di molti stranieri ma anche italiani, con il loro comportamento nei mezzi pubblici, come devo sottolineare, la solidarietà e la difesa che ho ricevuto da altri stranieri, in momenti critici di diverbi peri colosi. Desidero inoltre, farmi spiegare, quante categorie di bambini ci sono. Le tutele nei loro confronti sono del tutto facoltative. Viaggiando con la metro, come diciamo a Roma, si è costretti a vedere, bambini che dormono o fanno finta di dormire immobili, nelle braccia delle giovanissime madri, per ore intere. Ma non dovrebbero andare a scuola, giocare ed integrarsi? Perché si tolgono ai genitori, figli di famiglie italiane che sono in difficoltà? Perché questa disparità di giudizio e comportamento? Questo sarebbe uno stato civile? La tutela dei minori in tutte le sue sfaccettature deve essere uguale per tutti, perché i bambini sono il patrimonio più grande per la società del futuro, auspicando, che essa sia più giusta ed onesta.

PARTORIRE IN CASA: LA REGIONE LAZIO SOSTIENE LE DONNE CHE FANNO QUESTA SCELTA

Chi sceglie di partorire un bimbo tra le pareti domestiche riceverà dalla Regione un rimborso di 800 euro per le spese sostenute

La Regione Lazio ha anche fissato una tariffa per coprire le spese che deve affrontare chi sceglie di dare alla luce un bimbo tra le pareti domestiche. Il rimborso spese sarà di 800 euro. È stata definita dopo anni di attesa, perché la legge regionale permetteva il parto in casa, ma non precisava la tariffa per il rim-

borso spese e quindi non rendeva di fatto possibile questa scelta. Il rimborso copre le spese che le donne devono affrontare per avvalersi dell’esperienza di ostetriche libere professioniste che operano privatamente. La possibilità di partorire tra le mura delle propria casa è percorribile però solo nel caso sia accertato dal ginecologo che si tratta di un parto naturale senza complicanze. Con lo stesso decreto è previsto il potenziamento della rete dei consultori regio nali. “Questo – ha spiegato il presidente, Nicola Zingaretti – è un ulteriore passo per il rilancio dei consultori. Una vera e propria primavera che vuol dire attenzione mas sima alle famiglie ed ai loro problemi. Con questo provvedimento – ha aggiunto – si definisce una griglia di indicatori e funzioni base che deve essere uguale in tutte le Asl, a differenza di quanto accade oggi, per garantire a tutte le persone uguale accesso alle cure e all’assistenza”.

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SPAGNA SOTTO SHOCK: UCCISA IN

PUBBLICO ISABEL GARRASCAO

ISABEL GARRASCAO di Cinzia Marchegiani

Leon (Spagna) – La Spagna sotto shock per l’omicidio consumato in pubblico del Presidente del Consiglio provinciale di Leon. Isabel Carrasco è stata uccisa mentre stava attraversando il ponticello che sormonta il fiume Bernesga nel Parco Contessa. Quattro colpi di pistola sparati a poca distanza da una donna che gli aveva teso un’imboscata l’hanno raggiunta senza lasciare alcuna speranza. I giornali spagnoli spiegano il rapporto dell'autopsia provvisoria che purtroppo conferma la causa della morte di Isabella Carrasco dovuta a shock ipovolemico e la distruzione dei centri nervosi superiori, causati da un assalto con un'arma da fuoco. L’intera città e la Spagna tutta si stringono intorno alla famiglia e non può accettare una morte così violenta per una vendetta personale, poiché sembra che la donna che si è macchiata di questo delitto era accompagnata da sua figlia che era stata licenziata dal lavoro nel consiglio provinciale, anche se ancora non si ha la certezza chi le due abbia premuto il grilletto. Madre e figlia hanno seguito la Carrasco e approfittato in un momento che stava senza scorta e per di più da sola. Il crimine orribile è stato consumato in un’ora pomeridiana, le 17:17 in un luogo pubblico nel Parco Contessa, dove sulle rive del fiume, vi erano tante persone, tra cui molti bambini intenti a giocare e godersi una bella giornata con le proprie famiglie. Ma tra loro fortunatamente c’era un poliziotto in pensione che senza esitazione si è lanciato all'inseguimento delle due donne, Maria Gonzàlez Fernàndez e Martinez Montserrat Gonzalez Triana. Nel frattempo che chiamava la polizia l’ex poliziotto decide di seguire la madre poiché si erano separate durante la fuga ed è stata arrestata dagli

agenti di polizia nei pressi di Via de San Marcos. Subito dopo è stata arrestata anche la figlia, entrambe sono state portate in due stazioni differenti di polizia per impedire la comunicazione tra loro. Maria Gonzàalez è la moglie dell’ispettore capo della stazione di polizia di Astorga, all'interno del veicolo con cui avevano intenzione di fuggire hanno trovato alcuni guanti e un cappello, ma non la pistola che potrebbe essere del marito per cui ora si concentrano le indagini proprio sull’arma del delitto che forse è stata gettata nel fiume sottostante il ponte dove è avvenuta la spara toria. La tesi assunta dagli investigatori ipotizza che le due donne siano state mosse dalla vendetta, un omicidio che sta facendo il giro del mondo per la violenza e ferocia consumato in un luogo pubblico dove c’erano anche molti bambini. Juan Carlos, il re di Spagna, ha inviato le sue condoglianze per la morte del presidente del consiglio di Leon, Isabel Carrasco nonché Presidente del Consiglio e PP de Castilla di León mentre il candidato del Partito popolare europeo (PPE), Jean Claude Juncker ha espresso profondo dolore per l'omicidio: "Con profonda tristezza, il mio cuore va alla sua famiglia e il suo partito (PP ), che mi ha accolto con molto apprezzamento in sede di formazione poche ore prima » Presso la Cappela di Léon è stata aperta al pubblico dalla prima mattina, mentre nel pomeriggio alla cattedrale di León sarà celebrato verso le ore 18:00 il funerale dove parteciperanno molte figure politi che e d istituzionali. Tre giorni di lutto sono stati proclamati dal governo di Castiglia e Leon per l'omicidio di Isabel Carrasco, una morte assurda che ha sconvolto l’intera Spagna e tutte le nazioni, per un gesto di estrema freddezza in un normale pomeriggio di primavera.


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

L’osservatore d’Italia

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NAPOLI, TERZO INCENDIO AL CAMPO ROM NEL GIRO DI POCHI MESI 18 ore di lavoro per domare e poi spegnere le fiamme, non rimaneva più nulla. di Christian Montagna

Napoli - La paura era quella che potessero ritornare nel campo. Già era accaduto il mese di Marzo, nel giro di pochi giorni due volte il campo rom della zona di Capodichino era stato incendiato. Non c’è due senza tre: nel campo domenica notte è scoppiato il terzo incendio doloso. Dopo 18 ore di lavoro per domare e poi spegnere le fiamme, non rimaneva più nulla. In attesa di essere collocati negli edifici da edificare a Scampia, girava la notizia che i rom sarebbero stati ricollocati in quel campo. E così qualcuno ha pensato di renderlo di nuovo in-

vivibile. A bruciare copertoni di auto accumulati, masserizie abbandonate e resti di baracche. Inestimabile il danno ambientale: l’area dell’incendio non era stata ancora bonificata e continua ad essere alta mente nociva. Ma perché così tanta ostilità nei confronti del diverso? Un fenomeno che potrebbe essere definito con il termine razzismo ma che in realtà non è sempre così. La paura del diverso nasce dall’inconsapevolezza e dall’ignoranza ma a volte anche dall’esasperazione di chi non può più vedere la propria in terra in mano ad altri. Non c’è una legge che tuteli veramente le immigrazioni clandestine; vengono nel nostro paese, senza pagare le tasse e fanno

i padroni. Nella maggior parte dei casi, senza lavoro e senza casa, alimentano la già folta schiera di criminali. Un sistema fallimentare quello italiano sulle integrazioni degli immigrati, siamo l’unico paese che tollera situa zioni simili di degrado. Molto spesso ad esempio, i rifiuti provenienti da questi alloggi rom invadono le carreggiate costringendo gli automobilisti ad inversioni di marcia. Senza pensare al fatto che la città sia sotto una cappa di polveri sottili. La crescita dei tumori soprattutto in Campania è alle stelle ma le istituzioni se ne infischiano altamente. Una sola cosa voglio dire: meditate, non pensate che ciò non possa tangere anche voi …

VELLETRI (RM) DIRITTO ALLA CASA: SOLUZIONI PER I PROFUGHI E VELITERNI PER STRADA La drammatica lettera di una cittadina di Velletri a CasaPound Italia Velletri (RM) - “Siamo disoccupati, abbiamo attestazione Isee a reddito zero, uno sfratto eseguito per morosità alla spalle e tanta amarezza nel cuore”: Questo quanto si legge in una lettera scritta da Francesca, cittadina residente a Velletri in emergenza abitativa che si è rivolta a CasaPound Italia per denunciare l’abbandono da parte delle Istituzioni.

“Il disinteresse dell’amministrazione comunale - dichiara in una nota Paolo Felci, referente a Velletri di CasaPound Italia - verso problematiche sociali quali l’emergenza abitativa è sempre più evidente. La testimonianza di Francesca mostra che, mentre i cittadini veliterni sono lasciati allo sbando, l’amministrazione si preoccupa di realizzare un cen-

tro di accoglienza per profughi. – La nota di Felci conclude - Chiediamo pertanto al sindaco Fausto Servadio e alla sua giunta che vengano date risposte concrete a Francesca e a quanti, come lei e la sua famiglia, non ricevono l’adeguato supporto dalle isti tuzioni”. Cliccare qui per leggere il testo della lettera inviata a CasaPound Italia

MILLE MIGLIA: L'ESERCITO ITALIANO PARTECIPA NUOVAMENTE ALLA STORICA GARA

Il Capitano Daniele Repola e il Sergente Maurizio Lacanale, alla guida della vettura dell’Esercito, attraverseranno circa 200 comuni italiani

Roma - L’Esercito Italiano torna a partecipare alla 1000 Miglia, la corsa senza tempo, un evento unico, un sogno che corre lungo le strade del bel Paese. 24 edizioni storiche dal 1927 al 1957, 31 rievocazioni dal 1982 ad oggi. Tradizione, eccellenza e competizione in una festa lunga 4 giorni, da giovedì 15 a domenica 18 maggio. L’equipaggio dell’Esercito, proveniente dalla Scuola Trasporti e Materiali di Roma, attraverserà le strade d’Italia con la Fiat 508 Coloniale 1100 mimetica del 1938, una delle automobili appartenenti al Museo Storico della Motorizzazione Militare, concorrendo nella speciale classifica

riservata alle auto storiche militari, sfida che, sin dal lontano 1952, non è più stata replicata. Il Capitano Daniele Repola e il Sergente Maurizio Lacanale, alla guida della vettura dell’Esercito, attraverseranno circa 200 comuni italiani presentando alle centinaia di migliaia di persone radunate lungo le strade d’Italia la Forza Armata che, per prima, fu dotata di mezzi a motore. Era, infatti, il 1902 quando il Ministero della Guerra acquistò la prima autovettura, una Fiat con motore a benzina da 12 CV. Grazie al contributo della Vittoria Assicurazioni e al supporto logistico garantito dai Reparti dell’Esercito esistenti nelle regioni interessate dalla competizione, i colori della Forza Armata saranno rappresentati lungo i 1.708 km del percorso da Bre scia a Roma e ritorno. 2 Infopoint, il 15 a Brescia in piazza della Loggia e il 16 maggio a Roma a Castel Sant’Angelo, allestiti dal Comando Militare Esercito Lombardia e dal Comando Militare della Capitale, forniranno informazioni e materiale illustrativo sulle possibilità lavorative offerte dall’Esercito Italiano e sui concorsi attualmente in atto quale, ad esempio, quello per il reclutamento di

85 Ufficiali in servizio permanente in scadenza il prossimo 19 maggio. Il Museo Storico della Motorizzazione Militare ospita, su 50.000 m2, 65 carrozze reali provenienti dal palazzo del Quirinale, 40 carri armati semicingolati e blindati, 40 moto d’epoca e 300 autocarri e automobili. Tra questi spiccano la Bernardi, il primo autoveicolo costruito in Italia nel 1894 e del quale ne esistono soli cinque esemplari in tutto il mondo, l’Amilcar Italiana CGS Sport del 1926, modello barchetta a 2 posti, con motore 4 cilindri in linea da 1.074 cc, di cui questo Museo custodisce l’unico esemplare originale al mondo e l’evocativa Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Zagato, con il sei cilindri in linea da 1.752 cc, capace di vincere anche una 1000 Miglia. Il Museo si trova a Roma – Cecchignola, in viale dell’Esercito 170, è visitabile gratuitamente il sabato, dalle 9 alle 12; dal lunedì al venerdì l’apertura avviene solo per appuntamento. Per informazioni e contatti: tel. 06 50237374. La Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito svolge attività addestrative e didattiche per la specializzazione del personale militare operante nello specifico settore, sia in ambito nazionale sia all’estero nelle operazioni fuori area.

CELLINO ATTANASIO (TE): RUBA AL PARROCO E IN CHIESA, MA VIENE BLOCCATO DAI FEDELI

I forti rumori hanno attirato l’attenzione del prete che si è trovato di fronte il rom Cellino Attanasio (TE) - Lunedì sera i Carabinieri della Stazione di Cellino Attanasio, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Castelnuovo Vomano, hanno arrestato per rapina impropria in concorso Spinelli Alvaro, 48enne di Città Sant’Angelo (PE), di etnia Rom, già noto per fatti di giustizia. Verso le ore 19.00, l’uomo dopo aver forzato una finestra si è introdotto all’interno della casa canonica del parroco della Chiesa “Santa Maria La Nova”, ubicata in Piazza Garibaldi di Cellino Attanasio, asportando la somma contante di milleduecento euro. Subito dopo lo Spinelli, non contento del bottino

asportato, ha pensato bene di introdursi nella sacrestia della parrocchia, tentando di scardinare la cas saforte ove sono custoditi i beni della Chiesa. I forti rumori però hanno attirato l’attenzione del prete che si è trovato di fronte il rom, il quale, vistosi scoperto si è dileguato a piedi. Durante la precipitosa fuga il malvivente dapprima è caduto rovinosamente a terra per poi strattonare e spintonare diversi fedeli presenti fuori la chiesa allertati nel frattempo dallo stesso parroco. Sono stati proprio i fedeli ad impedire all’uomo di scappare e quando poco dopo i Carabinieri di Cellino Attanasio

e Castelnuovo Vomano sono arrivati sul posto lo hanno arrestato. Lo Spinelli è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva, restituita al legittimo proprietario, nonché di alcuni ar nesi da scasso sottoposti a sequestro. Sono in corso indagini finalizzate ad identificare il complice dell’arrestato, che è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei militari. Dopo le formalità di rito Spinelli è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, in attesa dell’udienza di convalida.


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CIVITAVECCHIA: SORPRESO A SPACCIARE EROINA Civitavecchia - Nella tarda mattinata di venerdì scorso, gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, diretto dal Dr. Giovanni Lucchesi, hanno arrestato C.A., un 41enne di origini siciliane, sorpreso con numerose dosi di eroina che era in procinto di cedere ad un tossicodipendente. L’operazione ha avuto inizio poco dopo mezzogiorno, quando durante i consueti servizi di controllo del territorio, una pattuglia del Commissariato è stata inviata presso il quartiere Campo dell’Oro, dove era stata segnalata una lite in strada. Giunti in breve sul posto, gli agenti hanno subito notato due individui che, guardandosi intorno, si scambiavano qualcosa e, alla vista dei poliziotti, hanno tentato di separarsi allontanandosi in direzioni opposte, sempre però tenuti d’occhio dai poliziotti che hanno notato uno dei due uomini disfarsi di un oggetto gettandolo in un vaso-fioriera posto di

fianco al portone di un’abitazione. L’autore del gesto è stato immediatamente raggiunto e bloccato dagli operanti, che hanno recuperato un involucro contenente sostanza polverosa bianca, in seguito risultata positiva al test dell’eroina e, nel prosieguo del controllo eseguito nella stessa fioriera, tra le erbacce, hanno reperito un altro identico contenitore con al l’interno la medesima sostanza. Per gli approfondimenti investigativi, le due persone sono state fatte salire sull’auto di servizio per essere accompagnate in Commissariato e, nella circostanza, entrambi hanno tentato di disfarsi di qualcosa; in particolare, mentre il primo ha gettato un ulteriore involucro sotto la vettura della Polizia, l’altro ha tentato di disfarsi di un oggetto, risultato trattarsi di una confezione di siringhe per insulina, acquistata poco prima in una farmacia, con il chiaro scopo di

consentire l’assunzione dello stupefacente. Da un’accurata perquisizione eseguita in Commissariato, indosso allo stesso individuo è stata rinvenuta, accuratamente nascosta nelle calze, una quarta confezione, anch’essa contenente eroina, mentre all’interno della propria abitazione, oltre alla somma di circa 500,00 euro, probabile provento dell’attività di spaccio, gli inquirenti hanno rinvenuto varie siringhe ed un contenitore con all’interno residui della medesima sostanza sequestrata nell’operazione. Pertanto, in presenza di elementi che evidenziavano inequivocabilmente l’attività di spaccio, il 41enne A.C., già noto alle Forze di Polizia per precedenti specifici, è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale “N.C. Aurelia”, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha poi convalidato l’arresto nella mattina di lunedì.

CIAMPINO: PUSHER OFFRE ECSTASY "IN SALDO" A DONNA CARABINIERE IN BORGHESE

L’ultimo spacciatore a finire in manette è stato un giovane studente universitario Ciampino – Ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno concluso un servizio antidroga avviato lo scortso fine settimana per arginare l’annoso fenomeno dello spaccio di droga. A finire in manette sono stati 4 pusher, sorpresi “all’opera” nella periferia sud della Capitale. Centinaia le dosi di droga sequestrate dai militari. Nei pressi di alcuni locali notturni di Roma e Ciampino, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castel Gandolfo, fingendosi clienti, hanno tenuto sotto controllo gli spostamenti degli avventori. Nell’occorso, due giovani di Aprilia, uno dei quali con precedenti per essere stato arrestato qualche anno fa al confine tra Italia e Francia con 30 Kg di hashish nascosti nel portabagagli della sua auto, sono stati fermati e controllati all’esterno di un pub.

I due “compari” si stavano intrattenendo con alcuni clienti, a cui stavano proponendo in vendita dosi di “Speed”, la micidiale anfetamina che provoca, oltre che una grave dipendenza psicologica, una malnutrizione estrema che nei casi più gravi può portare alla morte. Un altro giovane, invece, è stato arrestato in un parcheggio di un locale ubicato a ridosso del G.R.A. dopo aver individuato, tra la folla di ragazzi in attesa dell’ingresso, una cliente sbagliata: un Carabiniere donna, in abiti civili, a cui lo “sfortunato” spacciatore si è rivolto per offrire, a prezzi vantaggiosissimi, qualche dose di MDMA che l’uomo nascondeva negli slip. L'MDMA, nella sua forma più pura, si presenta come una polvere bianca cristallina, reperibile sotto forma

di pasticche vivacemente colorate e contraddistinte da loghi, oppure in polvere o cristalli che vengono sniffati o sciolti in acqua o altre bevande alcoliche, come quella sequestrata al pusher arrestato. Si tratta di una droga insidiosissima perché agisce sul sistema nervoso centrale inducendo un massiccio rilascio di un neurotrasmettitore, la serotonina, che altera dra sticamente le funzioni dell'organismo. L’ultimo spacciatore a finire in manette è stato un giovane studente universitario a cui i militari hanno sequestrato, oltre che qualche dose di metanfetamina, anche decine di grammi di marijuana. Tre dei quattro arrestati sono stati condannati a 8 mesi di reclusione, il quarto, in attesa della definizione del processo, è stato posto agli arresti domiciliari.

ROCCA DI PAPA DELOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE: L'ASSESSORE FABIO REFRIGERI

CONFERMA L'IMPEGNO DELLA REGIONE

L’Amministrazione comunale ha insistito insistere sulla delocalizzazione degli impianti nei siti alternativi già individuati dalla Regione e la bonifica di Monte Cavo Vetta

Rocca di Papa - L’assessore regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri, su invito del sindaco Pasquale Boccia

nell’ambito dell’impegno per la delocalizzazione delle antenne dal territorio di Rocca di Papa, ha ef-

fettuato un sopralluogo nei vari siti in cui insistono gli impianti radianti, Monte Cavo, Costa relle e Madonna del Tufo. “Ringrazio l’assessore per la disponibilità dimostrata nei confronti della nostra comunità – è il commento del sindaco Pasquale Boccia -. Vedere lo stato in cui versa un sito di notevole importanza culturale e ambientale come Monte Cavo, nonché i numerosi tralicci che svettano sulle nostre teste, è necessario per rendersi conto di quanto sia urgente accelerare i tempi”. L’incontro, cui hanno preso parte anche esponenti della commissione comunale speciale per le antenne, è stato l’occasione per l’Amministrazione comunale di insistere sulla delocalizzazione degli impianti nei siti alternativi già individuati dalla Regione e la bonifica di Monte Cavo Vetta, nonché sulla necessità di attivare un’indagine epidemiologica sugli effetti di un’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici da parte della popola zione. L’assessore regionale ha confermato la disponibilità a individuare i tecnici regionali che collaboreranno con quelli comunali per il raggiungimento degli obiettivi. Tra gli argomenti trattati inoltre, il sindaco Boccia ha fatto riferimento anche alla messa in sicurezza della frana di via Palazzolo e della cupola del Duomo.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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VITERBO E PROVINCIA RISCHI DA ARSENICO: SERVONO MISURE URGENTI PER LA

PROTEZIONE DELLE POPOLAZIONI

I risultati dell’indagine indicano plausibili effetti sulla salute della popolazione residente nei comuni della provincia

di Viterbo esposta a livelli di As>10 µg/L. Viterbo - Venerdì 9 maggio, presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche-CNR, a Roma è stata presentata la pubblicazione scientifica che raccoglie i risultati del Progetto ‘Sepias - Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antro pica’. Lo studio Sepias è stato realizzato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, finanziato dal programma CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) del Ministero della Salute. La ricerca ha coinvolto 282 persone residenti in aree del Monte Amiata, nei comuni viterbesi di Ronciglione e Civita Castellana e nelle città di Taranto e Gela. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti ad un biomonitoraggio con la ricerca nelle urine di diverse specie organiche e inorganiche di arsenico, con la misura di parametri di rischio cardiovascolare mediante ecodoppler carotideo e cardiaco e, nel sangue, con l’analisi di numerosi biomarcatori di suscettibilità genetica, di danno del DNA , segni di effetto precoce da esposizione ad arsenico. Lo studio Sepias per l’area viterbese ha concluso: ”I risultati dell’indagine indicano plausibili effetti sulla salute della popolazione residente nei comuni della provincia di Viterbo esposta a livelli di As>10 µg/L.” ed ha fornito indicazioni importanti per la definizione di sistemi di sorveglianza nelle aree studiate che includono interventi di prevenzione sulle fonti inquinanti conosciute e la valutazione della suscetti

bilità individuale all'arsenico (http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiolprev-2014-38-3-4-suppl-SEPIAS). La dottoressa Antonella Litta, referente dell’Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment), è intervenuta alla presentazione osservando che purtroppo il nuovo studio conferma ed amplia, con lo studio degli effetti precoci, quanto già evidenziato da studi precedenti effettuati anche nell’Alto Lazio. Infatti lo studio “Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio”, realizzato nel 2012 dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio, ha concluso che : “ l’indagine evidenzia eccessi di incidenza e mortalità nei Comuni con livelli stimati per il periodo 20052010 per patologie associabili ad esposizione ad arsenico (tumori del polmone e della vescica, ipertensione, patologie ischemiche, patologie respiratorie, diabete)., e lo studio più recente “ Arsenico urinario speciato quale biomarcatore dell’esposizione alimentare all’arsenico inorganico in popolazioni residenti in aree ricche di arsenico nel Lazio”, ha riscontrato che: “…Valori eccedenti i 15 µg/L per iAs ( arsenico inorganico) e metaboliti sono stati trovati nel 41% dei campioni, evidenziando esposizioni alimentari all'arsenico inorganico superiori alla media della popola zione generale…”

La dottoressa Litta, dopo aver ancora una volta denunciato un diffuso disinteresse e un’altrettanto diffusa incapacità degli Enti preposti di effettuare, soprattutto nel viterbese, interventi risolutivi a tutela della salute, e dopo aver riassunto ancora una volta quanto emerso da decenni dalla letteratura internazionale e dai citati studi, ha concluso con un appello alle istituzioni presenti:” Anche alla luce dei risultati dello studio Sepias, si impongono, con maggiore forza e determinazione, immediati atti ed interventi per la protezione delle popolazione esposte, da oltre un decennio, e spesso in forma inconsapevole a questa sostanza, tossica e cancerogena, presente nelle acque ad uso umano e negli alimenti. E’ necessario quindi che si avviino subito programmi di prevenzione relativi alle patologie correlate all’esposizione cronica all’arsenico, studi di tipo osservazionale dello stato di salute delle popolazioni e in particolare dello stato di salute dei bambini, anche per i noti effetti tossici e cancerogeni dell’arsenico sullo sviluppo neurocerebrale fetale e pediatrico. Il Decreto Legislativo 31/2001, in recepimento della Direttiva europea 98/83 fissava infatti già nel 2001 per l’arsenico il limite massimo in 10 microgrammi/litro, per le acque destinate ad uso potabile e per il loro utilizzo nelle preparazioni alimentari ed è sempre per queste stesse ragioni che l’Organizzazione mondiale della sanità( Oms) raccomanda valori di arsenico il più possibile prossimi allo zero.”

VITERBO, SETTIMANA DELLA SCUOLA: LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA Viterbo - Ottimo debutto per l'edizione 2014 della Settimana della Scuola promossa dal Comune di Viterbo in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. La manifestazione, presentata nei giorni scorsi a Palazzo dei Priori, è stata inaugurata ieri mattina dagli oltre 250 bambini del Coro De Amicis della scuola dell'infanzia e primaria dell'Istituto comprensivo Carmine, diretti dal maestro Roberto Mattioni. A ospitare i piccoli musicisti è stato il sagrato della basilica di Santa Rosa. Sul posto per l'occasione erano presenti l'assessore alla Pubblica Istruzione Raffaella Valeri e il dirigente scolastico dello stesso istitututo comprensivo Clara Vittori. In repertorio per i piccoli studenti musiche medievali e rinascimentali, accompagnati da chitarra e violino. Numerose le iniziative in programma nei prossimi giorni:

tra queste, fino al prossimo 18 maggio, presso la ex chiesa Almadiani in piazza dei Caduti, mostre, laboratori e proiezioni a cura degli istituti comprensivi Canevari, Carmine, Egidi, Ellera, Fantappiè, Fedi e Vanni. Per tutta la settimana, appuntamenti a Palazzo dei Priori alle 17,30. Il tema trattato questo pomeriggio ha riguardato l'alimentazione, la salute e il benessere dei bambini e dei ragazzi. Domani 14 maggio il tema riguarderà la lettura, la musica e il teatro. Si proseguirà giovedì con Diritti e integrazione: le differenze come risorsa. Il 16 maggio sarà la volta di Spazio, tempo e movimento: costruiamo la nostra città. Iniziative in programma anche nel fine settimana. Sabato 17 alle 8,30 appuntamamento a Valle Faul con l'iniziativa Benvenuto Pellegrino, la passeggiata ecologica lungo un tratto della via Francigena.

Per l'intero weekend, iniziative nell'ambito della Notte europea dei musei e di Plant Conservation Day presso l'Orto Botanico dell'Università della Tuscia. Sempre sabato 17 maggio, all'Orto Botanico, visite guidate e la premiazione del concorso Scuole secondarie di I grado, dal titolo “Simboli, forme e allegorie evocati dai giardini della Tuscia”. Intanto, oggi 14 maggio alle 11, tutti in piazza San Pellegrino per il mercato medievale e il teatro-documentario “Frisigello racconta la via Francigena” a cura dell'Istituto comprensivo Pietro Vanni. Nel pomeriggio, alle 16,30, appuntamento in Sala Regia a Palazzo dei Priori con il concerto di musica classica del Liceo Musicale Santa Rosa da Viterbo. Alle 17,30, seguirà l'incontro L'ascolto: lettura, mu sica e teatro.

RIETI CITTA’ SENZA BARRIERE: ECCO I PROSSIMI APPUNTAMENTI Rieti - La seconda edizione di “Rieti città senza barriere”, iniziata lo scorso 10 maggio, ha confermato la grande partecipazione prevista dagli organizzatori. La manifestazione, impegnata nell'abbattimento delle barriere culturali e architettoniche con l'intento di adeguare uno o più parchi giochi della città, rendendoli accessibili a tutti i bambini, compresi quelli con difficoltà motorie, vede la partecipazione e la collaborazione di molte realtà del territorio. Sono infatti oltre venti tra istituzioni, istituti scolastici, associazioni e attività commerciali a dare il loro concreto sostegno alle attività e agli obiettivi previ sti. I prossimi appuntamenti di “Rieti città senza barriere”, iniziativa organizzata dai Centri di Servizio per il Volontariato CESV e SPES “Casa del Volonta-

riato” e dall'ATEV onlus (Associazione tutela età evolutiva) e promossa dal Comune di Rieti (Assessorato Polizia Municipale e Associazionismo; Assessorato alle Politiche Socio-Sanitarie), sono previsti per il 15 e 20 maggio. Il 15 maggio si inizia alle ore 09.30 presso l'Auditorium Varrone con un incontro dedicato alle riflessioni sul tema delle barriere con la presentazione del libro “Oltre le barriere della mente. Capire, sentire, interagire” di Orlando Quaglierini (Ed. ETS 2003); premiazione degli Istituti Scolastici che hanno aderito alla manifestazione ed esibizione ela borati musicali a cura delle scuole. Saranno presenti l'Assessore alle Politiche Socio Sanitarie del Comune di Rieti, Stefania Mariantoni, e il Dirigente USP di Rieti, Graziella Del Rosso. Nel pomeriggio, sempre all'Auditorium Varrone, a partire dalle

ore 15.30 esibizione “Danza ed inclusione delle diverse abilità” con coreografie a cura di Danza Immagine; dibattito sul tema “Violenza sulle donne: barriere culturali e sociali” a cura del Centro Antiviolenza “Il nido di Ana – Associazione CAPIT Rieti”; performance teatrale “Raccontami che l'inferno non esiste” a cura del laboratorio teatrale del Liceo Artistico A. Calcagnadoro di Rieti. Il 20 maggio dalle ore 9 mattinata dedicata ai più piccoli con l'iniziativa “Pompieropoli” - percorso di addestramento per bambini, curato dall'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, in occasione della manifestazione “Rieti città amica dei bambini”. L'ultimo appuntamento di questa edizione di “Rieti città senza barriere” è previsto per il 31 maggio con numerosi incontri e attività per tutti.


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REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

FORMIA (LT) SCAMBIO INTERCULTURALE:VICINO IL GEMELLAGGIO

CON VILLANUEVA DE CORDOBA

Studenti spagnoli in visita agli alunni del Primo Circolo e dell’Itc “Vitruvio”. Ieri l’incontro in Comune

Formia (LT) – Tutto è partito dal progetto Comenius e dalla volontà di costruire ponti di scambio interculturale tra gli alunni delle scuole di vari Paesi europei. Il resto lo ha fatto la creatività dei ragazzi e un cortometraggio che è valso al Primo Circolo Didattico e

all’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione” un premio nell’ambito del concorso nazionale “Dal sogno al progetto”. Il sogno espresso da uno dei piccoli attori del film era di incontrare i ragazzi spagnoli conosciuti, per via epistolare o tramite skype, grazie alle attività del Comenius. La giuria ha premiato il suo sogno e le scuole coinvolte l’hanno tramutato in realtà. Questa mattina una delegazione di studenti e docenti provenienti da Villanueva de Cordoba, cittadina di 10 mila abitanti sita nella comunità autonoma dell’Andalusia, è stata accolta in Comune dal Sindaco Sandro Bartolomeo e dal Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Tallerini alla presenza dei diri-

genti scolastici Annunziata Marciano e Salvatore Forte e di un folto gruppo di alunni delle due scuole formiane che hanno aderito al progetto. Il canale di dialogo aperto tra le due città continuerà a dare i suoi frutti con i ragazzi formiani che presto ricambieranno la visita ai nuovi amici di Spagna, supportati dalle scuole e, naturalmente, dalle loro fami glie. “E’ una giornata importante per scuola e istituzioni” – ha commentato il presidente Tallerini. Il Sindaco Bartolomeo si è complimentato con i due istituti scolastici per la lodevole iniziativa. Sottolineando l’irrinunciabilità della scelta europea e le consonanze storiche e culturali che legano la Spagna al nostro territorio (un tempo dominato da Aragonesi e Borboni), il primo cittadino si è detto disponibile ad intraprendere l’iter amministrativo per saldare le città di Formia e Villanueva de Cordoba in un gemellaggio ufficiale. L’incontro si è concluso con uno scambio di doni e con la promessa di proseguire il percorso di amicizia avviato dai ragazzi delle scuole.

GAETA (LT): IL PALAZZO COMUNALE SI RIFA' IL LOOK Affidati i lavori per un nuovo front office e nuovi uffici al piano terra

Gaeta (LT) - Maggiore funzionalità degli uffici pubblici e migliore accoglienza del cittadino: questi i criteri guida dei lavori che interesseranno, a breve, il front office ed il piano terra del Palazzo Comunale. "E' nostro obiettivo realizzare un front - office che consenta un migliore rapporto Comune - cittadino dichiara il Sindaco Cosmo Mitrano - a tale scopo abbiamo progettato questo importante intervento, prendendo in seria considerazione le esigenze dei cittadini ed i disagi che attualmente incontrano recandosi alla Casa Comunale. Attraverso una sistemazione complessiva dell'atrio d'ingresso e del piano terra si procederà anche ad una riorganizzazione

degli uffici comunali, al fine di ottimizzare il servizio pubblico, prevedendo al piano terra una nuova e più funzionale localizzazione degli uffici protocollo e messi. Un restyling necessario, dunque, per restituire al Palazzo Comunale il suo compito primario di accoglienza del cittadino". Previsto dal programma triennale per le Opere Pubbliche 2012 - 2014, l'intervento di ristrutturazione e riqualificazione dell'atrio di ingresso e del piano terra del Palazzo Comunale di Gaeta consisterà nel rifacimento della pavimentazione, nella sistemazione e pitturazione delle mura interne, nella realizzazione di nuovi impianti elettrici ed illuminotecnici, nell'allestimento di nuovi arredi interni, nella predisposizione di un nuovo front office per l'uscierato e di una sala d'attesa. I lavori, dal costo complessivo di circa 280.000 euro, finanziati con fondi comunali, sono stati affidati alla Ditta D.R. Costruzioni s.r.l. con sede in Formia, aggiudicataria della relativa gara d'appalto. Per l'Assessore alle Opere Pubbliche Cristian Leccese " si tratta di un'opera attesa da tempo, poiché gli ultimi interventi rilevanti nel Palazzo Comunale sono stati realizzati più di 15 anni fa ed

hanno riguardato il 4° piano. Mentre nel settore anagrafe e stato civile da anni non si realizzano importanti lavori di manutenzione straordinaria e di sistemazione. Vogliamo dare una veste più consona all'atrio di accesso arredandolo in maniera decorosa, così come abbiamo previsto un'accogliente sala d'attesa per i cittadini. Il restyling dell'ingresso e del piano terra del Municipio sarà anche l'occasione per introdurre importanti novità nella gestione ed erogazione dei servizi al cittadino in termini di informatizzazione, in grado di velocizzare e snellire le pratiche burocratiche - amministrative. Ad esempio predisporre idonei uffici di protocollo al piano terra consentirà di raggiungere il traguardo prefissato del protocollo elettronico che permetterà la comunicazione immediata del numero di protocollo al momento della consegna degli atti presso il servizio uscierato. Una sistemazione del Palazzo, quindi, che ruota intorno alle esigenze del cittadino e alla volontà della nostra Amministrazione di rispondere ad esse nel modo più efficace ed efficiente, riducendo i disagi, migliorando l'accoglienza, incrementando la funzionalità dei servizi pubblici".

CASSINO STABILIMENTO FIAT: DALLA REGIONE SUBITO PIANO OPERATIVO

Studenti spagnoli in visita agli alunni del Primo Circolo e dell’Itc “Vitruvio”. Ieri l’incontro in Comune

Cassino (FR) - Dopo l’annuncio del Piano di investimento del gruppo FIAT-Chrysler che investirà nei prossimi anni 5 miliardi sul marchio Alfa Romeo, dalla Regione è scattato immediatamente un piano

operativo per assecondare la sfida lanciata Mar chionne. Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo "Per il Lazio" all'indomani dalle parti sociali da parte della Regione Lazio per la definizione del piano regionale per il sostegno allo stabilimento Fiat di Cassino. “La riunione convocata per il 21 maggio con tutte le parti sociali, servirà per condividere il percorso già tracciato dalla Regione, che dopo anni di assenza, torna e dettare strategie e obiettivi in favore dello sviluppo della nostra Provincia. A parlare, più che le dichiarazioni o le prese di posizione, sono i 4,6 milioni di euro stanziati per l’indotto di Piedimonte San Germano, con 1,4 in infrastrutture e 3,2 per il sostegno a reti di impresa e startup innovative. Fondi che si

aggiungono a quelli dell’Accordo di Programma Frosinone - Anagni e che potrebbero dare la scossa decisiva alla ripresa dell’economia di tutta la provincia, spazzando via gli inutili campanilismi in termini di programmazione economica. Il percorso è ancora lungo, ma gli assessorati allo Sviluppo e al Lavoro regionali hanno messo in campo interventi di ampio respiro. Non interventi spot, ma azioni dallo sguardo lungo, da concordate con i territori e le parti sociali per garantire un rilancio soprattutto occupazionale. Il traguardo a cui si lavora è quello di avere una Fiat senza cassa-integrazione e che, al contrario, torni ad assumere operai e ingegneri. A questo potrebbe legarsi un indotto forte e competitivo, capace di essere presente anche in altri settori tecnologici, oltre a quello dell’automotive”.


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L’INCHIESTA

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COTRAL APRIAMO IL VASO DI PANDORA – SESTA PARTE: MANUTENZIONE ESTERNA FUORI CONTROLLO. ALTO RISCHIO DI FRODE Continua dalla prima “COTRALOPOLI” di Chiara Rai Addirittura accentrando mansioni che dovrebbero essere “controllate” da terzi, come la divisione ingegneria ad esempio, che invece vedono un solo uomo artefice di tutto il processo di affidamento: lui accen tra e sceglie, ordina e affida. Questo modo di operare rende labile il sistema e porta ad un rischio frode molto alto. C’è dunque anche discrezionalità nell’affidamento all’esterno dei servizi di manutenzione. Ricordiamo che la manutenzione è divisa tra circa 20 ditte delle quali soltanto tre o quattro hanno vinto, di recente, l’appalto per la esternalizzazione della manutenzione, tra cui Ceriv, Palleschi, Officina Pontina. Ma ci si domanda, queste ditte hanno i requisiti che Cotral sembra richiedere? Poi ci sono le altre: Pennesi, Amati, Arma, Effedi e Amiata Motori che non hanno partecipato a gara pubblica ma rispettivamente hanno migliaia e migliaia di euro di manutenzioni effettuate per Cotral nel 2013: Pennesi ha manutenzioni per circa 2 milioni di euro, Amati (tra Officina 2000 e Drive Line Service) circa 5 milioni di euro, Arma circa 1 milione e 600 mila euro, Effedi circa 1 milione e 700 mila euro, Amiata Motori circa 1 milione e 200 mila euro. Chi ha vinto l’appalto, ha manutenzioni per costi decisamente inferiori rispetto a chi non ha neppure partecipato alla gara. Palleschi ad esempio si aggira intorno 95 mila euro mentre Ceriv ai 63 mila euro. Qual è la prassi che Cotral utilizza per la gestione degli affidamenti della manutenzione esterna dei bus? La manutenzione esterna, saltata la gara non aggiudicata proprio dalla solita commissione nominata dall’AD, viene affidata sulla base di contratti quadro formalmente scaduti e, in certi casi, assenti ovvero a discrezione. L’eccessivo accentramento di poteri e l’assenza di adeguate deleghe operative provoca l’ingessamento del rilascio e dell’invio degli ordini di acquisto: gli ordini di acquisto di manutenzione esterna sono firmati all’Amministratore Delegato. Di conseguenza le officine esterne non inseriscono in fattura i riferimenti all’ordine di acquisto, necessari per la corretta contabilizzazione dei documenti, con inevitabili ritardi nello smaltimento di tali autorizzazioni e difficoltà di riscontro tra prestazioni fatturate e prestazioni ordinate. Fatto ancora più grave è che aumenta notevolmente il rischio di doppia fatturazione della stessa prestazione di manutenzione dovuta a una prima registrazione manuale della fattura senza riferimento all’ordine e, a distanza di tempo, all’invio di una nuova fattura contenente il riferimento all’ordine. Non ci risulta che ci sia un monitoraggio di massimali annui sul valore complessivo delle forniture per singola officina che garantisca un esatto controllo del numero delle manutenzioni affidate. Dopo la scadenza degli ultimi contratti quadro in essere (risalenti al periodo 2008-2009) sono andate a buon fine procedure di gara per l’affidamento dei servizi e le attività di manutenzione esterna? Non dovremmo essere noi a dover rispondere a queste domande, ma in mancanza di interlocuzione, in attesa di smentita ben argomentata, a noi risulta ancora di no. Altre criticità in questo opinabile sistema di gestione, che appare fuori controllo, risiedono proprio nella fase di definizione e approvazione dei preventivi di manutenzione. Vediamo nel dettaglio cosa succede: Il responsabile locale di manutenzione del deposito predispone l’ordine di manutenzione a sistema, rendendolo così visibile all’officina esterna. Sulla base

di tale ordine l’officina predispone un preventivo che diviene visibile al responsabile locale di manutenzione, il quale, in completa autonomia, lo approva. Questo comporta sempre la cosiddetta adozione del criterio di “discrezionalità”: le differenze tra gli ordini di manutenzione e i preventivi predisposti dalle officine esterne vengono di fatto approvate dalla stessa persona che emette l’ordine di manutenzione e non da un terza funzione (che per ipotesi dovrebbe essere la divisione di ingegneria DIVING e il Magazzino come era in procedura ). Ciò determina il rischio che il valore delle lavorazioni preventivate possano essere differenti dal valore equo delle manutenzioni necessarie. Nel predisporre il preventivo, il sistema informatico Cotral, teoricamente, obbliga l’officina ad utilizzare l’anagrafica dei materiali, delle prestazioni e dei tempi standard per l’esecuzione delle manutenzioni che di fatto sono già codificati in SAP e stabiliti sulla base di riferimenti interni a Cotral. Il SAP non è altro che un sistema informatico automatico interno a Cotral creato appositamente per garantire trasparenza e per seguire dalla A alla Z tutta la procedura di affidamento della manutenzione. Succede però frequentemente che nel SAP ci sono perlopiù le richieste di affidamento però poi, fato vuole, che spesso e volentieri si proceda manual mente. E inoltre, le officine esterne hanno la possibilità di inserire nei preventivi prestazioni di tipo generico in cui, discrezionalmente, possono determinare tempi e tariffe orarie differenti da quelle standard e che non rientrano quindi nel protocollo stabilito da Cotral e quindi codificati nel sistema informatico SAP. Poi che succede? Il responsabile locale di manutenzione mezzi, alla riconsegna del veicolo riparato, compila a sistema il verbale d’ispezione finale (VIF), richiamando il numero dell’ordine di acquisto nel frattempo creato. Tale controllo viene eseguito perlopiù analizzando la documentazione dell’officina esterna (verbale di collaudo e scheda di lavorazione), senza effettuare, in diversi casi, una verifica fisica sul mezzo o prove funzionali. A seguire, il verbale d’ispezione finale (VIF) diviene visibile al responsabile di manutenzione che procede al suo rilascio dopo aver verificato, manualmente, la coerenza rispetto all’ordine di acquisto. Il responsabile della divisione ingegneria/manutenzione rilascia il verbale d’ispezione finale, creando in questo modo l’entrata in servizio nel sistema informatico SAP e contestualmente la cosidetta entrata merce che costituisce il benestare al pagamento della prestazione. Questa dinamica non consente una corretta e completa valutazione della lavorazione dell’officina esterna e, di conseguenza, la possibilità di verificare eventuali comportamenti delle officine non conformi agli ordinativi emessi. Si capisce bene che in questo modo c’è un forte ri schio di frode. Dunque ci soffermiamo su questa modalità gestionale che di fatto produce un alto rischio di doppia fatturazione della stessa prestazione di manutenzione dovuto a una “prima registrazione manuale” della fattura senza riferimento all’ordine e, a distanza di tempo, all’invio di una nuova fattura contenente il riferimento all’ordine inserita a sistema. Può accadere quindi che l'Ente pubblico paghi, con soldi pubblici, due volte lo stesso servizio! Questa procedura è stata ufficialmente analizzata nel periodo 1 gennaio 2011 / 28 maggio 2012, studiando proprio i costi di manutenzione registrati sul sistema SAP e considerando ben 51 fornitori. Ebbene, occorre prestare molta attenzione a questo prossimo dato perché è emerso come su 22.531 fat-

ture registrate ben 9.381 fatture presentavano importi ricorrenti, parliamo di quasi il 50 percento di fatture con stessi importi. Inoltre, esiste la coesistenza di attività incompatibili in capo ad uno stesso utente. Sono state identificate 6.466 situazioni di incompatibilità distribuite tra 3.371 coppie di transazioni tra loro incompatibili. Ciò significa in soldoni che l’inserimento manuale non corrisponde a quanto effettivamente caricato sul sistema informatico. Cosa produce nel concreto questo modo di operare? La possibilità di modificare arbitrariamente le condizioni previste per la fornitura di materiali all'officina esterna in termini di prezzo di acquisto dell'articolo codificato a sistema. Le officine possono effettuare modifiche su preventivi già approvati. Presenza di fatture registrate manualmente. Ma sono in effetti re gistrate? In assenza di ordine di acquisto creato a sistema e teoricamente emesse dal fornitore prima della creazione a sistema dell’ordine. Presenza di ordini di acquisto aperti per cui sono già state registrate fatture. Rischio di mancata chiusura di un ordine di acquisto e quindi di doppia fatturazione. Presenza di doppia fattura a causa ad esempio della registrazione manuale della fattura e della contemporanea presenza di entrata merci. Alla luce di tutto quanto narrato è naturale che la nostra attenzione si sia soffermata su dei documenti che chiaramente dimostrano come chi è preposto a dare indirizzi politici subentri in realtà in decisioni gestionali di stretta competenza delle divisioni preposte all’interno di Cotral e indirizzi in merito a cifre molto alte. Cifre che addirittura non ritornano al gestore del contratto (DIVING - Divisione Ingegneria dell’azienda Cotral) e conseguentemente non rite nute attestabili al pagamento. Sono stati leciti i nostri dubbi precedentemente sol levati nelle scorse puntate? Noi pensiamo di sì perché si tratta di dubbi circa i limiti di discrezionalità messi alla prova dall’AD Vincenzo Surace e dal consigliere di amministrazione Giovanni Libanori nel firmare un verbale d’incontro il 22 dicembre 2011 che sostanzialmente avvalora un riconoscimento economico di circa 1 milione e 700 mila euro iva inclusa alla società Cometa srl che si occupa della pulizia in Cotral. Questa somma, addirittura emerge da conteggi presenti in una presunta perizia stilata dal dottor Salvidio, incaricato di redigere la stessa proprio dall’amministratore delegato Vincenzo Surace, della quale però non vi è traccia come allegato al verbale stesso. Il dato eclatante è che questo riconoscimento economico viene messo in discussione, per quanto di competenza, dalla Divisione Ingegneria DIVING essendo, di fatto, il gestore del contratto con Cometa srl. Ma la divisione ingegneria non solo non ha potuto verificare il contenuto della famosa perizia tecnica perché “non in possesso” e non allegata al famoso verbale firmato da Vincenzo Surace e Giovanni Libanori, ma addirittura nel parlare delle “effettive pre stazioni rese” conferma che l’importo corrispondente che Cotral deve a Cometa Srl è di circa 535 mila euro iva inclusa anziché 1 milione e 700 mila euro iva inclusa e che per quanto riguarda altra fattura, di importo pari a 988 mila euro e rotti per la manodopera dal 1 marzo 2009 al 28 febbraio 2011, deve essere verificata. Dunque, tutto in mano a pochi soggetti che fanno il brutto e il bel tempo? Sembrerebbe proprio di sì ma non è così che dovrebbe funzionare un’azienda pubblica che viene gestita con i soldi dei cittadini. Nella prossima puntata altri particolari su come ven gono gestiti i soldi pubblici.

14 maggio 2014  

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