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L ’ osservatore d ’ Italia QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Martedì 14 Gennaio 2014

Anno III Numero 7

Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: L’OSSERVATORE D’ITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: direzione@osservatoreitalia.it

CAMPOBASSO: EDITORIA, IN TRE ANNI PERSO IL 45% DEI POSTI DI LAVORO di Stefano Venditti a pagina 7

BYE BYE PORCELLUM

LA CORTE COSTITUZIONALE HA BOCCIATO IL 4 DICEMBRE DUE PUNTI DELLA LEGGE ELETTORALE.

Pubblicate le motivazioni della sentenza: l'attribuzione del premio di maggioranza è "manifestamente irragionevole",

quanto alle liste bloccate: "I partiti non possono sostituirsi al corpo elettorale" L’editoriale

TRA RIMPASTI E "RIBOLLITE"

ALTRE GATTE DA PELARE di Chiara Rai

C hi è senza peccato scagli la prima pietra. E dopo la performance della ministra Idem, travolta dalla bufera

dei presunti abusi edilizi e dell'Ici a

Ravenna, è la volta del ciclone De Girolamo. Il ministro dell'Agricoltura è

stata messa sotto accusa da un dirigente della Asl di Benevento per

aver fatto delle pressioni, su nomine

e affari. Le intercettazioni telefoni-

che della De Girolamo, che risalgono all'estate del 2012 quando la mini-

stra era ancora deputato del Pdl, sa-

rebbero

riemerse

grazie

all'ex

dirigente della Asl di Benevento Felice Pisapia, ora indagato per truffa.

La futura ministra, in modo piuttosto tinto, esprimeva giudizi e indicazioni

sull'Asl del suo territorio di elezione

e sull'ospedale Fatebenefratelli. Ma

al momento Nunzia non risulta es-

sere indagata. Una altra gatta da pelare per il provato Letta che al

ritorno dal Messico dovrà chiarire

anche questa. L’essenza di un azione

che ha tutti colori della bella Firenze.

Nonostante tutto, si cerca disperata-

mente di andare al voto in casa di En-

rico e gli ultimi arrivati si stanno sbrigando a chiudere la porta. Anzi a

tagliare ogni speranza a color che sono in poltrona.

Continua a pagina 2

NUNZIA DE GIROLAMO

La Corte costituzionale ha depositato le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 4 dicembre 2013 ha bocciato il Porcellum, sul premio di maggioranza e sulle liste bloccate. Sul premio di maggioranza "irragionevole", "alterazione della rappresen tanza”. Sulla prima bocciatura, i 15 giudici della Consulta sottolineano: "Tali disposizioni (della legge elettorale, ndr) non subordinando l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti. Quindi, trasformando una maggioranza relativa di voti (potenzialmente anche molto modesta) in una maggioranza assoluta di seggi, determinerebbero irragionevolmente una oggettiva e grave alterazione della rappresen tanza democratica". La bocciatura delle liste bloccate: voto "né libero, né personale" Quanto all'impossibilità per l'elettore "di esprimere alcuna preferenza", per la Consulta ciò rende il voto "sostanzialmente indiretto”. Cosa che trasforma il voto stesso "né libero, né personale", come prevede la Costituzione. Ciò trasforma quindi le elezioni "in un procedimento di mera ratifica dell’ordine di lista deciso dagli organi di partito, conferendo a costoro l’esclusivo potere non più di designazione di una serie di nomi da sottoporre singolarmente alla scelta diretta degli elettori, ma di nomina". "Prevale continuità organi dello Stato". Quanto agli effetti della sentenza, per i giudici della Consulta "il principio fondamentale della continuità dello Stato non è un'astrazione. Continua a pagina 2

COMUNE FIUMICINO, SVOLTO INCONTRO CONTRO ABUSIVISMOAEROPORTO

L M FRA N CH IS I N G PER ROMA E PROVINCIA Tel.: 06/93.14.524 Fax: 06/93.14.362

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Fiumicino (RM) - “Insieme al vicesindaco del Comune di Fiumicino Anna Maria Anselmi – ha dichiarato il delegato a legalità e sicurezza del Comune di Fiumicino Raffaele Megna – ho voluto incontrare alcune delle associazioni di categoria Taxi e Ncc che avevano espresso l’intenzione di scioperare lunedì scorso, per affrontare il tema dell’abusivismo all’interno dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. Da parte loro è stata espressa la volontà di attivare un tavolo cui siedano tutti i soggetti preposti affinché si approfondiscano le numerose problematiche connesse alle forme di illegalità che oramai sono radicate nel settore. Siamo ben consapevoli delle dimensioni che ha assunto il fenomeno negli ultimi anni e, come Amministrazione, abbiamo voluto rassicurare loro e le altre associazioni di categoria non presenti all’incontro sul fatto che le istituzioni non li abbandoneranno”. “Abbiamo espresso – ha aggiunto il vicesindaco Anna Maria Anselmi – la piena disponibilità a contribuire, per quanto è nelle nostre possibilità e competenze, alla soluzione delle tante irregolarità che ancora oggi sono presenti in aeroporto. Già nelle prossime ore ci attiveremo per affrontare concretamente una situazione grave ed esplosiva, assolutamente non degna di un paese civile”.

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PRIMO PIANO

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dalla prima l’editoriale di Chiara Rai E allora è iniziato il toto ministri, si pensa ad un rimpasto mentre Angelino freme e per cercare consensi prende le distanze dalla ormai ribollita che Renzi sta facendo cuocere a fuoco lento. Alfano è dunque impegnato ad invocare chiarezza e, sottovoce, il voto anticipato. Intanto i prossimi bersagli saranno Bonino accusata dal cen-

trodestra di “inerzia” e il lettiano Giovannini finito nel mirino dei renziani per aver criticato il Jobs Act. Meglio cambiare questa legge elettorale e sperare che il popolo non produca un altro risultato elettorale schizzofrenico tanto da indurre i poltronisti ad un altro inciucio per “il bene del Governo”.

INDUSTRIA: ALIMENTARE CRESCE IL DOPPIO E TRAINA LA RIPRESA

Record storico nelle esportazioni nel 2013 e previsioni positive per i consumi nel 2014

L’alimentare con una crescita doppia (+2,8 per cento) rispetto alla media traina l’inversione di tendenza della produzione industriale che a novembre è tornata a crescere in termini tendenziali dopo 26 mesi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulla produzione industriale a novembre. La ripresa della produzione di alimenti e bevande è coerente - sottolinea la Coldiretti - con le previsioni di una contenuta ripresa dei consumi alimentari il Italia nel biennio 2014-15 indicata anche da Prometeia, dopo il brusco calo fatto registrare nel 2013 (-3,9 per cento). Ad incoraggiare è però soprattutto il record storico delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani che nel 2013 ha raggiunto il massimo di sempre, arrivando a quota 33 miliardi di euro, secondo le prime proiezioni Coldiretti. La maggior parte delle esportazioni - sottolinea la Coldiretti - interessa i paesi dell’Unione Euro-

pea per un valore stimato di 22,5 miliardi (+5 per cento), ma il Made in Italy cresce anche negli Stati Uniti con 2,9 miliardi (+6 per cento), nei mercati asiatici (+8 per cento, 2,8 miliardi) e su quelli africani dove si è avuto un incremento del 12 per cento, arrivando a quota 1,1 miliardi. Il miglior risultato è però quello che viene dall’Oceania, con un +13 per cento, anche se l’importo è contenuto . A livello generale, l’aumento dell’export rispetto allo scorso anno è stato del 6 per cento. Tra i principali settori del Made in Italy, il prodotto piu’ esportato si conferma il vino, con 5,1 miliardi (+8 per cento) davanti all’ortofrutta fresca (4,5 miliardi di euro), che cresce del 6 per cento, mentre l’olio che fa segnare un +10 per cento che porta il valore complessivo a 1,3 miliardi. Aumenta pure la pasta che – conclude la Coldiretti - rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,2 miliardi (+4 per cento).

MAFIE NEL LAZIO - PIAZZONI, PILOZZI E ZARATTI (SEL): "AD ARDEA

LO STATO È ASSENTE"

"La presenza di una malavita capillare, attiva e spesso violenta, nelle zone del litorale laziale, è un problema accertato ormai da tempo. Gli allarmi della politica e del civismo locale si moltiplicano di pari passo con l'estendersi di episodi deprecabili di intimidazioni, regolamenti di conti, vasti traffici illeciti, in un clima di preoccupante assenza dello Stato in un contesto dove la penetrazione mafiosa è tuttora troppo sottovalutata". Lo dichiarano in una nota i deputati Ileana Piazzoni, Nazzareno Pilozzi e Filiberto Zaratti, del gruppo Sel. "Non è bastato il sitin per la legalità organizzato dai cittadini di Ardea nel 2013, non sono servite le interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato al Ministro dell'Interno, ancora in attesa di risposta. Un ennesimo episo-

dio di minaccia criminale, infatti, ha colpito un esponente politico di Ardea, a pochi mesi dagli ultimi incendi intimidatori ai danni delle proprietà di amministratori, ex carabinieri e giornalisti locali. Questa volta a prendere fuoco è stata l'automobile di Franco Marcucci, presidente della delicata commissione Ambiente al Comune di Ardea, già vittima altre due volte di simili avvertimenti. Tutto questo avviene, ancora una volta, in un contesto dove le forze dell'ordine si ritrovano senza i mezzi finalizzati al contrasto né il necessario supporto da parte delle istituzioni statali. A Marcucci e a tutti gli amministratori e cittadini che sono diventati obiettivi di questi vili gesti malavitosi, va la nostra incondizionata solidarietà. Il nostro impegno per porre un argine al clima di paura che la città sta vi vendo sarà costante. Per questo - concludono i tre parlamentari - presenteremo una nuova interrogazione alla Camera per chiedere conto al Ministro Alfano e per domandare al Prefetto di Roma di insediare una commissione d'accesso in seno al Comune di Ardea, al fine di verificare e monitorare la presenza di attività mafiose sul territorio".

dalla prima “BYE BYE PORCELLUM” Dunque si realizza in concreto attraverso la continuità in particolare dei suoi organi costituzionali: di tutti gli organi costituzionali, a cominciare dal Parlamento" e tale principio prevale. Discriminazione del voto su base geografica I giudici rilevano anche che il premio di maggioranza "varia da Regione a Regione ed è maggiore nelle Regioni più grandi e popolose. Il peso del voto (che dovrebbe essere uguale e contare allo stesso modo ai fini della traduzione in seggi) sarebbe diverso a seconda della collocazione geografica dei cittadini elettori". Sentenza ha effetti "sul nuovo voto”. Quanto agli effetti della sentenza, la Corte Costituzionale scrive che

la sentenza li "produrrà esclusivamente in occasione di una nuova consultazione elettorale". La nuova consultazione si effettuerà "o secondo le regole contenute nella normativa che resta in vigore a seguito della presente decisione", oppure "secondo la nuova normativa elettorale eventualmente adottata dalle Camere". Parola alla Camera La decisione della Consulta arriva a due settimane dall'approdo in Parlamento della riforma della legge elettorale. Il testo sarà in Aula il 27 gennaio, dopo un'indagine conoscitiva in Commissione, con al centro le tre proposte avanzate dal leader del Pd, Renzi: modello spagnolo, Mattarellum modificato e legge dei sindaci.

IL NAPOLETANO PATRIMONIO DELL'UNESCO

L’UNESCO ha riconosciuto il napoletano come lingua e

non dialetto

di Christian Montagna L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione la scienza e la cultura (UNESCO) fondata nel 1945 per favorire la collaborazione tra le varie nazioni ha riconosciuto il napoletano come lingua e non dialetto, seconda solo all'italiano per diffusione tra quelle parlate in Italia. La canzone classica napoletana conosciuta in tutto il globo ha sicuramente contribuito a tale nomina. Parlato anche se con delle varianti nell'alto casertano, nel sannio, in irpinia, nel cilento, e nelle zone più vicine di Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia è un'idioma romanzo che si è diffuso in tutti i territori corrispondenti all'antico Regno delle Due Sicilie. La prima testimonianza scritta risale al 960 con il famoso Placito di Capua. Ha subito nel corso del tempo come molte altre lingue le influenze di tutti i popoli che hanno abitato e dominato la Campania. Lo Stato italiano al contrario dell'Unesco non l'ha riconosciuta ufficialmente come lingua e perciò non ne ha permesso l'insegnamento all'interno delle scuole. Ciò infatti ha causato l'involgarimento

della stessa fino quasi a farne scomparire le vere origini. A contribuire alla fama sono stati sicuramenti grandi personalità come quelle di Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Ferdinando Russo, Eduardo Scarpetta, Eduardo de Filippo e Antonio De Curtis conosciuto come Toto'. Le istituzioni locali hanno aderito ad alcune iniziative per salvaguardare questo patrimonio. Memorabile è quella del 14 Ottobre 2008 nella quale il Consiglio Regionale della Regione Campania approvò un disegno di legge d’iniziativa provinciale sotto titolo “Tutela e valorizzazione della lingua napoletana” ma non è stato sufficiente. Numerosi i vocabolari scritti da studiosi del secolo scorso, ciò nonostante non si è mai giunti ad una normativa concorde dell'ortografia, della grammatica e della sintassi.Chissà magari prima o poi entrerà nelle scuole o anche diventerà la seconda lingua ufficiale nazionale. In fondo chi almeno una volta nella propria vita non si è fatto trasportare dalle note della famosissima "O Sole mio" dei grandi Capurro e Di Capua. Almeno ogni tanto possiamo dire di essere fieri di appartenere a questa splendida Italia.

ATTENTATO ARDEA, PALOZZI: SOLIDARIETA’ A MARCUCCI “Nel territorio di Ardea continua la scia di attentati intimidatori ai danni di amministratori politici ed importanti esponenti della vita pubblica lo cale. Lo scorso fine settimana è stata data alle fiamme l’autovettura del consigliere comunale Franco Marcucci, al quale va la mia vicinanza personale per l’odioso gesto di cui è rimasto vittima. Questa lunga serie di atti criminosi destano non poca preoccupazione nella cittadinanza e credo, pertanto, che sia arrivato il momento che le Istituzioni, a tutti i

livelli, facciano sentire la propria presenza al fine di ristabilire quel clima di sicurezza e pace che i 50mila ardeatini meritano. Dunque, mi unisco all’accorato appello del primo cittadino Luca Di Fiori e chiedo a gran voce che Governo e Regione Lazio non lascino soli i cittadini e che diano risposte immediate, urgenti e concrete per mettere fine ad un clima di illegalità che continua a sconvolgere la quotidianità di migliaia di famiglie”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.


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CRONACA, POLITICA E ATTUALITA’ - ITALIA

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LECCE: SCAMBIO DI NEONATI ALL'OSPEDALE

I genitori avrebbero deciso di denunciare la Asl e chiedere un risarcimento di 50 mila euro

Lecce - Un fatto a dir poco scioccante. Si pensi sol-

tanto all'incubo che ha vissuto questa neo mamma che ha visto che il neonato che portato a casa non era sua figlia bensì un maschietto di altri genitori. E' andata così: ha partorito una bimba ma quando dopo essere stata dimessa ha

cambiato per la prima volta a casa il pannolino alla piccola, si è accorta che le avevano dato un maschio. I genitori della neonata hanno quindi contattato subito l'ospedale dove, in poco tempo, l'equivoco è stato risolto e la bimba, che nel frattempo era finita tra le braccia dell'altra puerpera madre del maschietto, è ritornata alle cure dei legittimi genitori.La notizia è riportata dal "Nuovo Quotidiano di Lecce", secondo cui il fatto è accaduto qualche settimana fa nell'ospedale di S. Caterina Novella di Galatina (Lecce). Secondo quanto riferisce il quotidiano, i genitori della piccola hanno deciso di denunciare la Asl chiedendo un risarcimento di 50mila euro perché in seguito allo choc subito, la mamma avrebbe perso il suo latte naturale.

CATANIA: SCOPERTO LAGER PER ANIMALI

MATERA: DONNA MUORE A CAUSA DEL

SANGEMINI: FURTI IN ABITAZIONE, DUE ARRESTI E DUE

Caltanissetta - Proseguono i controlli nelle scuole da parte della Polizia di Stato. Stamane una unità cinofila ha passato al setaccio due Istituti superiori del Capoluogo: il liceo Tecnologico “Sebastiano Mottura” di Viale della Regione e l’I.T.A.S. “Luigi Russo” di via Leone XIII. Le verifiche hanno avuto esito positivo: presso l’Istituto “Sebastiano Mottura”, infatti Nembo, il cane pastore tedesco della Polizia, celati sotto alcuni banchi o gettati per terra nell’aula - verosimilmente i ragazzi possessori si sono disfatti dello stupefacente alla vista della Polizia -, ha fiutato e consentito ai poliziotti di rinvenire due contenitori porta sigarette rigidi in metallo, un involucro in cellophane e una serie di involucri di carta sta gnola, tutti sequestrati. Presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, successivamente si è provveduto ad identificare e pesare la sostanza stupefacente: gr 22,39 di marijuana e gr 0,30 di hashish. Negativi, invece, sono risultati i controlli effettuati successivamente presso l’I.T.A.S. “Luigi Russo”. Le verifiche, disposte dal questore Filippo Nicastro d’intesa con le autorità scolastiche, hanno visto in campo i poliziotti della Sezione Volanti diretti dal Vice Questore Aggiunto dr Felice Puzzo. Sono tuttora in corso indagini tese all’individuazione dei possessori della sostanza sequestrata per l’attribuzione delle conseguenti responsabilità di natura penale e/o amministrativa del caso. I controlli verranno ripetuti ciclicamente e riguarderanno, oltre le scuole altri luoghi di aggrega zione giovanile del Capoluogo.

Catania - Alcuni cittadini di Catania hanno segnalato al 113 che dal cortile di un'abitazione del rione Picanello provenivano dei latrati e nauseabonde esalazioni. Dopo un breve sopralluogo gli agenti della questura hanno individuato l'appartamento da cui uscivano gli effluvi e hanno effettuato un controllo, scoprendo un vero e proprio lager per cani. Il proprietario dell'immobile e suo fratello sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di maltrattamento di animali e abusivismo edilizio. Nel ricovero, totalmente abusivo, i poliziotti hanno trovato 9 cani di razza carlino e 5 alani, chiusi in piccoli box di alluminio, angusti e pieni di escrementi accumulati da giorni, senza cibo né acqua. Uno degli animali trovati nel ricovero abusivoIl proprietario dell'immobile

è stato rintracciato all'interno del suo negozio, una rivendita di mangimi per animali, nel quale si trovavano anche due pappagalli di specie pregiata e un cane. Nel cortile adiacente al negozio, rinchiusi in box simili a quelli trovati nell'abitazione, gli agenti hanno trovato altri otto cani e un pony, nelle stesse pessime condi zioni igienico-sanitarie. Durante l'intervento dei poliziotti si è presentato anche il fratello del titolare, il quale ha rivendicato la proprietà di alcuni animali presenti nell'attività commerciale, totalmente priva delle autorizzazioni richieste per il suo esercizio. Le bestie, per un valore complessivo stimato intorno ai 50 mila euro, sono state sequestrate e affidate temporaneamente a enti e associazioni per la tutela degli animali.

MINORI DENUNCIATI IN STATO DI LIBERTA’ DAI CARABINIERI NEL WEEK-END

Alla vista dei militari, hanno tentato una fuga repentina, venendo prontamente bloccati dai militari della Stazione CC. di Sangemini e del NORM-al. Radiomobile,

e tratti in arresto.

Sangemini (TR) - Sabato notte, i Carabinieri della Stazione di Sangemini, unitamente al NORM-al. Radiomobile, hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso due ternani U.D. e C.S. rispettivamente di 46 e 48 anni, già noti alle forze dell’ordine per aver commesso numerosi reati contro il patrimonio, in particolare appartenevano al sodalizio responsabile di alcune rapine in danno di banche e di 2 rapine a portavalori nel territorio della provincia, sgominato lo scorso anno dal Reparto Operativo di Terni. I due malfattori infatti hanno tentato di impossessarsi, da un noto residence vacanza della zona, di arredi ed elettrodomestici per un valore stimato in 10.000 euro circa. L’operazione è frutto di una serie di specifici servizi pianificati a seguito di alcuni furti avvenuti in zona

ed ha permesso di sorprendere i due malviventi all’interno della citata struttura, intenti a caricare su di un autocarro gli arredi precedentemente smontati da sette appartamenti di un residence al momento non occupati. Gli stessi, alla vista dei militari, hanno tentato una fuga repentina, venendo prontamente bloccati dai militari della Stazione CC. di Sangemini e del NORM-al. Radiomobile, e tratti in arresto. A seguito di rito direttissimo gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari fino al 10/03/2014. Inoltre nelle prime ore di ieri i militari del NORM-al. Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà due minorenni ternani del 1997, studenti incensurati, bloccati dopo un breve inseguimento e responsabili di danneggiamento e furto (di un navigatore) su alcune autovetture parcheggiate nel centro, nonché della tentata effrazione della porta di accesso di un negozio di abbigliamento, desistendo dal proposito criminoso per l’attivazione dell’allarme antintrusione che ne determinava la repentina fuga. Anche in questo caso si è dimostrato come l’azione preventiva e repressiva condotta dall’Arma dei Carabinieri abbia avuto efficacia, infatti i militari intercettavano i due giovani nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, bloccandoli prima che potessero commettere altri reati.

CROLLO DI UNA PALAZZINA IN CENTRO

FIRENZE: MUORE UN OPERAIO TRAVOLTO DAL TRENO

Firenze - Ancora la sicurezza sul lavoro a mietere vittime. Un addetto delle Ferrovie è morto a Firenze dopo essere stato investito da un treno alla stazione centrale di Santa Maria Novella a Firenze. L'incidente -scrive il giornale la Nazione- è avvenuto ieri sera. In una nota oggi Trenitalia spiega che l'addetto è stato investito durante le operazioni di trasferimento in stazione di un convoglio e che inspiegabilmente il sistema di sicurezza che avrebbe arrestato il treno non risultava inserito. Avviata un'inchiesta per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.


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REDAZIONE LAZIO - ROMA E PROVINCIA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

ROMA CAPITALE: I PASSI DEL CAMPIDOGLIO SULLE UNIONI CIVILI

Approvata nelle Commissioni consiliari congiunte competenti della delibera che istituirà il Registro delle Unioni civili di Roma Capitale di Angelo Parca La Commissione congiunta Statuto- Legalità e Diritti ha espresso parere favorevole alla proposta di deliberazione sull'istituzione del registro delle unioni ci vili a Roma. La proposta ora dovrà essere calendarizzata e di scussa in Aula. Erica Battaglia, Presidente della Commissione Politi che Sociali di Roma Capitale Il parere favorevole alla proposta di delibera sul riconoscimento e l'istituzione del registro delle unioni civili è la testimonianza di una rivoluzione culturale in atto nella città di Roma”. E’ senza dubbio un segnale di grande attenzione anche rispetto agli episodi di violenza che sono stati registrati in questi ultimi giorni e che non devono es sere sottovalutati. Ora inizia un percorso che porterà il testo in Aula Giulio Cesare. In attesa che anche il Governo nazionale possa intervenire al più presto sul tema del ri conoscimento dei diritti civili, questa amministrazione sta dando un segnale importante di rispetto e di accoglienza delle diversità”. Giulia Tempesta, Vice Capogruppo del Partito Demo cratico in Campidoglio ''La proposta ora dovrà essere calendarizzata e di-

scussa in Aula e mi auguro che ciò possa avvenire in tempi brevi. In attesa di un intervento del legislatore nazionale, Roma Capitale oggi ha dato un segnale deciso e netto sulla questione del riconoscimento dei diritti civili. E anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, questo intervento rappresenta un segnale importante e di rottura rispetto al passato. Anche in questo Roma cambia e lo fa, per una volta, guardando alle altre capitali europee, che su questo tema sono sempre state all'avanguardia rispetto a noi”. Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio “E’ un’ottima notizia l’approvazione nelle Commissioni consiliari congiunte competenti della delibera che istituirà il Registro delle Unioni civili di Roma Capitale. Parte da qui il percorso per il riconoscimento dei vincoli affettivi al di fuori del matrimonio e dei diritti di tutte e tutti. Il riconoscimento delle Unioni Civili rappresenta un primo passo concreto di questa amministrazione nella lotta contro ogni forma di diseguaglianza e di discriminazione nei confronti delle forme familiari non basate sul matrimonio. Ci aspetta una dura battaglia da parte dell’opposizione in Aula Giulio Cesare, ma il Registro delle Unioni Civili si farà e Roma si connetterà con la civiltà e con l’Europa nella direzione del pieno riconoscimento dei

legami affettivi tra persone delle stesso sesso”. Alessandra Cattoi, assessora alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità. «Esprimo tutta la mia solidarietà ai due ragazzi aggrediti a calci e pugni nei pressi di Ponte Garibaldi venerdì scorso. Si tratta dell’ennesimo vile attacco omofobo che non può essere tollerato. E’ sempre più urgente l’approvazione di una legge nazionale che condanni l’omofobia con giuste sanzioni. Quanto dobbiamo aspettare ancora affinché l’aggressione di tipo omofobo costituisca un’aggravante da punire con severità? Quanti ragazzi dovranno ancora essere picchiati a sangue senza che i loro aggressori ven gano condannati adeguatamente? Come Comune quello che possiamo fare è lavorare per una maggiore sicurezza e per sensibilizzare l’opinione pubblica e, soprattutto, le nuove generazioni al rispetto delle differenze. Per questo, riconoscendo il ruolo fondamentale della formazione, Roma Capitale avvierà a breve in molte scuole superiori il progetto “Lecosecambiano@Roma” per contrastare il bullismo omofobico e promuovere un nuovo clima culturale. Perché Roma deve essere una città sempre più inclusiva, dove nessuna persona si senta discriminata per il proprio orientamento sessuale».

dovevano essere le modalità dell’offerta vinco lante. Ad oggi Eur Spa in accordo con la soc. Cinecittà Entert. spa di Luigi Abete, la quale ha sempre rifiutato ogni e qualsiasi incontro, ha prodotto una serie di documenti che mostrerebbero invece che il bando risulterebbe appetibile per interesse privato e non pubblico come invece presente nel bando stesso, tant’è che oggi dopo 6 anni di ritardi e rinvii sulla apertura, si parla di un semplice Family Park destinato ad una fascia di età compresa tra i 0 – 12 anni e non alle famiglie inteso nel senso più ampio come risultano dai documenti depositati al momento della formulazione dell’offerta vincolante. In tutta questa storia non abbiamo sentito la voce delle istituzioni capitoline. Eur Spa,Cinecittà Entert. e le istituzioni da una parte e uno scenario di chiusura del parco dal 2007 fin alla data odierna dall'altra con il contorno affatto trascurabile di tante famiglie di sub – conduttori che in questi anni non hanno trovato punti di riferimento. Tutto l’insieme della vicendasembra sfociare nell’autorizzare il cambiamento del progettoiniziale di Parco Tradizionale in un Family Park e il Comune di

Roma che ruolo ha svolto fino ad oggi? Non si può, almeno in questa fase, dimenticare che il Comune di Roma ed il Ministero dell’Economia sono soci di Eur Spa. In conclusione si può affermare che questo progetto porterà oltre ai quelli già prodotti, altre perdite di posti di lavoro da parte di tutti i gestori dei punti verdi infanzia – piccoli parchi per famiglia, deliberati dal Comune di Roma come previsto dalla delibera 197/98, assegnatari di aree comunali con finanziamenti garantiti da Roma Capitale con impegni economici di notevole importanza, e nel caso di chiusura il Comune, a nostro parere, dovrà far carico degli impegni economici così come stà già facendo per i punti verdi qualità. Per i motivi di cui sopra, atteso il fatto che dopo 6 anni Eur spa, Cinecittà Entert.spa, il Comune di Roma Capitale ed il Ministero dell'Economia, si rifiutano, adducendo banali motivazioni, di mostrare il business plan che ha vinto il bando di gara, gli ex sub – conduttori , comunicano che nelle giornate di lunedì 13 gennaio, martedì 14 gennaio e mercoledì 15 gennaio dalle ore 10,00 alle ore 14,00 manifesteranno sotto gli uffici di Eur Spa per avere in visione il progetto che ha vinto il bando di gara e vedere la loro collocazione all'interno del Parco Giochi Eur

LUNEUR: PER IL PARCO GIOCHI EUR DI ROMA SI MANIFESTA ANCHE OGGI E DOMANI

di Saverio Pedrazzini Roma - Eur Spa ha inizialmente predisposto un bando di gara diviso in due parti la prima per la manifestazione di interesse:“intendendo già tracciare quelle che sarebbero dovuto essere le linee guida per il miglior progetto di rilancio e rivalutazione del Parco divertimenti,che prevedeva e garantiva la riprogettazione del parco, pur nel rispetto della tradizione, mentre nella seconda parte quella che

VELLETRI: SUPERMERCATO DELLA DROGA IN CASA DI UNO STUDENTE Velletri - Da diverso tempo i Carabinieri della Compagnia di Velletri stanno svolgendo un importante servizio di monitoraggio degli istituti scolastici superiori per prevenire e reprimere lo spaccio delle so stanze stupefacenti fuori dalle scuole. Nella giornata di ieri, i militari della Compagnia di Velletri, hanno arrestato in flagranza di reato uno studente 17enne, di Velletri, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La perquisizione domiciliare effettuata presso l’abi-

tazione del minorenne ha permesso ai militari di sco prire un vero “supermarket” della droga. L’attività, che è stata condotta anche con l’ausilio di due unità cinofile, del centro cinofili di Roma, hanno consentito di rinvenire un ingente quantità di stupefacente: 25 g. circa di cocaina; 2 chili di marijuana; 500 g. di hashish, suddiviso in due tipologie differenti, una piccola quantità di ecstasy e la somma in contanti di 1000 euro circa, ritenuta provento dell’attività illecita, nonché materiale per confezionamento

e taglio della sostanza ed un bilancino di precisione. Nell’ambito della perquisizione è stato sequestrato anche un fucile calibro 9 ritrovato in casa del mino renne. L’arma di proprietà del nonno, che è stato denunciato in stato di libertà per omessa custodia di armi. Dopo l’arresto il ragazzo è stato accompagnato in caserma successivamente è stato condotto presso il centro di prima accoglienza per minorenni di Roma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.


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REDAZIONE LAZIO - RIETI E VITERBO

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VITERBO: IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SI E' DIMESSO Viterbo - Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi ha detto stop. Meroi si è dimesso ieri mat-

tina e lo ha comunicato attraverso una nota ufficiale. ''In data odierna il Presidente della Provincia di Viterbo, Mar-

cello Meroi, ha rassegnato e protocollato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente della giunta provinciale''.

TARQUINIA (VT): ALLARME EROSIONE SPIAGGIA

Tarquinia (VT) - Una delegazione dell’associazione ambientalista Fare Verde ha effettuato ieri mattina, domenica 12 gennaio 2014, una visita alla Riserva

Naturale “Salina di Tarquinia” che si trova a Tarqui nia Lido . Il gruppo di ambientalisti era guidato dal presidente nazionale Francesco Greco e dal suo vice Silvano Olmi, quest’ultimo cittadino tar quiniese. Il personale del Corpo Forestale dello Stato ha accompagnato la delegazione a visitare l’oasi di ripopolamento animale e a prendere visione della forte erosione della costa. Infatti, da diversi anni le mareg-

giate invernali colpiscono la spiaggia e le onde del mare stanno minacciando l’esistenza stessa dell’oasi. “Ancora pochi metri - ha detto Silvano Olmi, vice presidente nazionale di Fare Verde - e il mare entrerà nelle vasche delle Saline, con danni gravissimi per questa area naturalistica inimitabile. Occorre un intervento urgente per contenere il fenomeno.” Proprio per sollecitare le autorità competenti, Fare Verde ha invitato al sopralluogo i consiglieri regionali eletti in provincia di Viterbo. Sia Silvia Blasi del movimento cinque stelle che Daniele Sabatini del nuovo centro-destra si sono detti pronti a sollecitare la Regione Lazio per mettere in atto opere a mare per la protezione della spiaggia. Il consigliere Enrico Panunzi del partito democratico, assente giustificato per un impegno preso in precedenza, ha confermato telefonicamente la sua piena disponibilità. “L’erosione marina – ha dichiarato Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde – colpisce gran parte della costa italiana. È un problema che metteremo in risalto il 26 gennaio prossimo con la manifestazione “Il mare d’inverno”, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e che vedrà i nostri volontari pulire le spiagge italiane dai rifiuti.”

TARQUINIA (VT): PAPA FRANCESCO BENEDIRÀ LA STATUA DEL CRISTO RISORTO SOMMERSO

L’opera sarà portata all’udienza generale che il pontefice terrà domani mercoledì 15 gennaio Tarquinia (VT) - La statua del Cristo Risorto sommerso sarà benedetta da Papa Francesco. L’opera verrà portata dal Gruppo Comunale della Protezione Civile di Tarquinia e dall’As-

sociazione Fratelli del Cristo Risorto all’udienza generale, che il pontefice terrà mercoledì 15 gennaio in Vaticano. Della delegazione faranno parte il primo cittadino Mauro Mazzola, il vice sindaco Renato Bacciardi, l’assessore ai servizi sociali Enrico Leoni, i parroci don Augusto Baldini e don Eduardo Juarez e il Corpo Bandistico “Giacomo Setaccioli”. Realizzata

dall’artista Patrizio Zanasso, in vetro resina, la statua sarà posizionata nelle acque del Lido il 2 giugno, per poi essere ripresa e collocata nella chiesa Maria SS.ma Stella del Mare, alla fine di settembre (la cerimonia si ripeterà ogni anno). Il sito scelto è a un miglio dalla costa, di fronte al Porticciolo, a 8 metri di profondità.

RIETI, I SINDACI PIU’ AMATI DAGLI ITALIANI: PETRANGELI RESTA TRA I 10 SINDACI PIÙ APPREZZATI

Rieti - Nell'annuale classifica stilata da IPR Marketing

per il Sole 24 Ore, sul gradimento dei Sindaci e dei Presidenti di Regione, anche quest'anno il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, è tra i primi 10 amministratori (ottavo posto) e primo tra i sindaci del Lazio, nonostante lo stravolgimento della classifica che nel 2013 vede solo quattro sindaci (Rieti, Salerno, Trento e Agrigento) riconfermati tra i primi 10. “La fotografia che emerge dalla classifica Governance Poll 2013 del Sole 24 Ore - dichiara il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli - è un risultato straordinario se

pensiamo alla difficile condizione in cui si trova il nostro Comune e alle scelte, in alcuni casi molto sofferte, che abbiamo dovuto prendere in questi mesi, anche per evitare il dissesto. Non ci esaltiamo, perché la strada è ancora lunga e tutta in salita, ma constatare che rispetto allo scorso anno, insieme ai colleghi di Salerno, Trento e Agrigento, siamo gli unici ad essere rimasti tra i primi dieci rappresenta certamente una spinta in più per affrontare le sfide che ci attendono in futuro”.

Rieti - In merito a quanto riferito nei giorni scorsi dalla stampa nessun mezzo di proprietà dell’Amministrazione comunale, a ridosso della scadenza annuale delle polizze, ha circolato senza copertura assicurativa. L’Ufficio Contenzioso, non appena acquisiti gli atte-

stati di rischio di tutti i veicoli, ha regolarmente indetto una gara, ma nel frattempo i mezzi dell’Ente risultavano tutti regolarmente coperti per ulteriori 15 giorni a decorrere dalla scadenza del 31/12/2013, come prevedono le normative e una specifica circolare del Ministero dell’Interno. La procedura di gara si è conclusa in data odierna con l’aggiudicazione alla Compagnia Unipol che ha accettato le condizioni del capitolato per un importo di 42.730 euro, a fronte di una base d’asta di 43.000 euro. Con l’occasione si

precisa che il Comune nei mesi scorsi ha messo in atto una revisione completa delle polizze assicurative stipulate, eliminando quelle non più necessarie o razionalizzando le previsioni di rischio, e tutti i contratti assicurativi alla loro annuale scadenza sono stati oggetto di procedura di gara. Il risultato del lavoro effettuato ha portato a una significativa riduzione della spesa per premi assicurativi sul Bilancio 2014 pari a circa il 30% della spesa sostenuta nel 2013.

SIMONE PETRANGELI

RIETI: IL COMUNE SPENDE IL 30% IN MENO PER ASSICURARE IL PARCO MEZZI


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edizione di Martedì 14 Gennaio 2014 - Anno III Numero 7

REDAZIONE LAZIO - FROSINONE E LATINA L’osservatore d’Italia

NOTIZIE IN TEMPO REALE SU WWW.OSSERVATORELAZIALE.IT

FROSINONE: LA GIUNTA OTTAVIANI OTTIENE IL 48% DEI CONSENSI

Nicola Ottaviani: “Un risultato senza dubbio incoraggiante, che ha quasi del miracoloso considerati i problemi che

hanno investito la città nel 2013”

NICOLA OTTAVIANI

Frosinone - Tiene il consenso intorno all’operato del Sindaco Nicola Ottaviani e della sua amministrazione. A fotografare la performance del primo cittadino di Frosinone è il sondaggio “Governance Poll 2013” commissionato da Il Sole 24 Ore alla Ipr Marketing. Le interviste hanno riguardato, per ogni città capoluogo di provincia, un campione di 800 persone disaggregate per sesso, età e area di residenza. Alla domanda: “le chiedo un giudizio complessivo sul-

l’operato del sindaco della sua città nell’arco del 2013. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco?” i frusinati hanno risposto per il 48% in maniera affermativa, facendo attestare il Sindaco Ottaviani a metà in una ideale graduatoria dei primi cittadini dei capoluoghi del Lazio. Una performance molto positiva, se si tiene presente che, dallo studio effettuato da Il Sole24Ore e Ipr Marketing, emerge che i sindaci dei capoluoghi perdono 263 punti di consenso rispetto alle rilevazioni dello scorso anno. Una flessione che riguarda il 65% della città. Nel Lazio, ad esempio, i sindaci di Rieti e Roma hanno perso rispettivamente il 6,67% e il 7% in confronto al dato del giorno dell’elezione, per non parlare del -14 del sindaco di Napoli o del -15 del sindaco di Genova o del quasi -30 del sindaco di Taranto, mentre per il sindaco di Frosinone si parla di un -5%. Un dato che va interpretato alla luce anche dei tanti problemi e delle tante difficoltà che hanno colpito la città di Frosinone nel 2013, molte volte per fattori esterni ed imprevedibili, come, ad esempio, la frana della collina su cui insiste il viadotto Biondi, e

poi, soprattutto il piano di rientro decennale per i 50 milioni di debiti ereditati dalla precedente ammini strazione. “Un risultato – ha commentato il Sindaco Nicola Ottaviani - senza dubbio incoraggiante, che ha quasi del miracoloso considerati i problemi che hanno investito la città nel 2013 e che riconosce, comunque, gli sforzi e gli obiettivi che sono stati centrati dall’amministrazione. E’ andato in archivio un 2013 che ha visto la frana del viadotto Biondi, l’aumento esponenziale della tassazione da parte del Governo centrale e il mancato trasferimento di contributi da parte degli enti sovraordinati che non ha di certo facilitato il compito dell’amministrazione comunale. Aver ottenuto quasi il 50% dei consensi da parte dei cittadini è un’ottima base da cui ripartire, segnale evidente che la cittadinanza ha recepito quanto di buono sia stato fatto, ad esempio, nel campo finanziario con la definitiva scongiura del dissesto per il monte debiti di oltre 50 milioni ereditato da chi ci ha preceduto, nel campo culturale con il teatro e il Festival dei Conservatori che ha portato grande lustro alla città, nella scuola con Frosinone che è 11^ a livello nazionale per qualità dei servizi scolastici e sono convinto che il 2014 che potrà segnare una ulteriore crescita per il capoluogo. La strada è ancora molto lunga ed il nostro impegno sarà costante. Il nostro obiettivo principale continua ad essere il recupero del senso civico della cittadinanza e il miglioramento della qualità della vita nel capoluogo”.

FORMIA (LT): INGRESSO NELL’AUTORITÀ PORTUALE, TALLERINIMASIELLO:

“UN’OPPORTUNITÀ

Formia (LT) - “Porti di Formia e Gaeta insieme nell’Autorità Portuale per accendere il motore della crescita e dello sviluppo di entrambi i comuni”. Il Presidente del Consiglio Comunale di Formia Maurizio Tallerini e l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Masiello plaudono all’ipotesi d’integrazione tra i due scali portuali al fine di “individuare un cluster marittimo di livello mediterraneo in grado di offrire sul mercato dello shipping soluzioni portuali adeguate ad ogni tipo di traffico e di armamento navale”. In questa visione d’insieme, dicono, “è importante che il porto di Formia colga l’occasione per dare finalmente dignità alla propria struttura che già da oggi

PER

L’INTERO

affronta la non facile mission d’essere il punto di contatto, tramite la Laziomar, della continuità territoriale tra la Regione e le Isole Ponziane, ruolo che oggi è in corso di sviluppo e revisione per migliorare ulteriormente il servizio di collegamento grazie al passaggio della compagnia regionale nella gestione degli armatori privati”. Per imprimere dunque un’accelerazione alle attività del porto di Formia “si dovrebbe al più presto preparare un Protocollo d’Intesa con Authority e Regione Lazio che abbia come fine quello di concordare i passi necessari per un rapido ingresso di Formia nel network laziale, ricordando inoltre che il nostro

TERRITORIO”

porto è inserito per decreto legge nella RAM, la rete delle Autostrade del Mare che, pur se dismessa, riconosce ancora la linea marittima Formia-Trapani quale destinataria degli eco-bonus per i l’imbarco e lo sbarco di trailers”. Pertanto, recita la nota diramata dai due amministratori, “l’ingresso di Formia nell’Authority potrebbe essere il momento per ripristinare l’Autostrada del Mare Formia–Trapani che, ben orga nizzata, sarebbe foriera di posti di lavoro”. “Un altro grande capitolo – proseguono Tallerini e Masiello – riguarda la gestione del turismo crocieristico. Come è noto, Formia è in procinto di realizzare un approdo crocieristico che, sommato ai due già presenti nel porto di Gaeta (banchina Caboto e Molo S. D’Acquisto), offrirebbe al mercato delle crociere la possibilità di almeno tre accosti. Gli approdi potrebbero essere gestiti da un’unica società che potrebbe essere la Golfo Terminal Passeggeri cui potrebbe essere affidata la gestione anche delle stazioni Marittime per le isole ponziane e campane. I due porti, inseriti in un comparto turistico d’insieme, diventerebbero così la porta d’ingresso di un territorio esteso che copre ben quattro regioni (Lazio, Campania, Abruzzo e Molise), punto d’approdo per merci e passeggeri destinati finanche in Adriatico, considerato che il porto di Vasto, in Abruzzo, è raggiungibile da Formia in meno di due ore e mezzo. Permetterebbe il collegamento di Sicilia e Sardegna ed in una visione generale più ampia, il collegamento del WestMediterannean Sea con l’Europa dell’Est, proprio attraverso i porti di Formia, Gaeta e Vasto. Per questo – concludono -, è necessario lavorare insieme affinché Formia, Gaeta e l’intero territorio possano finalmente uscire dalla crisi economica, in un’ottica di sviluppo anche europeo”.


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edizione di Lunedì 14 Gennaio 2014 - Anno III Numero 7

REDAZIONE MOLISE - CAMPOBASSO E ISERNIA

L’osservatore d’Italia

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CAMPOBASSO: EDITORIA, IN TRE ANNI PERSO IL 45% DEI POSTI DI LAVORO

La metà dei giornalisti attivi è in nero o irregolare. A breve l’ASM stipulerà un protocollo d’intesa con la Guardia di

Finanza per approntare dei controlli nelle redazioni

GIUSEPPE DI PIETRO di Stefano Venditti Campobasso – Mai prima d’ora si era indagato sul mercato del lavoro giornalistico in Molise. Per la prima volta, dunque, si è approntato un dossier completo a cura dell’Assostampa Molise che mette in chiaro i numeri catastrofici di un settore, quello dell’informazione locale, che è retto per la sua metà da colleghi che lavorano in nero e in maniera del tutto irregolare. Questo è il dato più sconvolgente che emerge dal rapporto dell’ASM. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Assostampa Molise Giuseppe Di Pietro. “Riduttivo definire crisi la catastrofe che si è abbattuta sull’editoria molisana negli ultimi tre anni, provocando la perdita del 45% degli occupati e l’aumento esponenziale del lavoro nero o irregolare. Numeri crudi e impietosi, quelli rilevati dall’Associazione della stampa del Molise in una indagine durata alcuni mesi. Il calo delle vendite dei quotidiani in edicola (oltre 2000 copie negli ultimi tre anni) e il crollo verticale del mercato pubblicitario (-60%), causato soprattutto alla scomparsa dei big spender pubblici e privati, hanno sconvolto il comparto locale, già afflitto da debolezze strutturali storiche. Ad aprire la stagione delle chiusure, nel 2010, il gruppo Ciociaria Oggi, con i suoi 22 giornalisti. Poi la crisi di altre testate e i tagli consistenti in tutte le redazioni e negli uffici stampa pubblici, per un totale di 46 unità espulse dal circuito produttivo e con la prospettiva concreta di non rientrarvi più. Per chi perde il contratto la strada segnata è quella del passaggio nel limbo del welfare Inpgi (24 mesi al 60% dello stipendio), per poi restare disoccupato o accettare collabo-

razioni in nero o sottopagate. Di meglio il mercato regionale non offre, se si considera che, nello stesso periodo, sono stati solo 7 i giornalisti assunti con un regolare contratto di lavoro. L’Asm ha rilevato che, ad oggi, (fuori dal perimetro Rai) operano 61 giornalisti regolarmente (Fieg-Fnsi o Fnsi-Aeranti Corallo) assunti nelle testate e negli uffici stampa. Numeri ancora più risicati se si considera che gran parte ha contratti part time, e solo 30 unità possono dirsi a tempo pieno, nonostante sul mercato operino poco meno di venti testate tra Tv, web, carta stampata. Ma la crisi probabilmente non ha ancora raggiunto l’apice, perché nuove sorprese potrebbero profilarsi dalla cassa integrazione in deroga, che nel 2012 ha interessato 14 giornalisti. Le condizioni di lavoro nelle redazioni molisane sono uniche nel panorama nazionale: per ogni giornalista contrattualizzato c’è almeno un lavoratore in nero con posizione irregolare, con punte elevatissime in alcune testate, dove non esiste alcun contratto di lavoro di categoria. Uno stato di fatto che l’Assostampa ha rilevato per la prima volta e che persiste nonostante le sostanziose provvidenze regionali introdotte quattro anni fa a favore della carta stampata con la legge 28/2009. Mi domando, poi, se tutto quello che abbiamo rilevato nel mondo dell’editoria regionale fosse stato riscontrato, per esempio, nel comparto dell’edilizia le Forze dell’ordine non avrebbero subito approntato dei controlli nei cantieri? Allora perché non si fa lo stesso nelle redazioni giornalistiche? Di base c’è un aspetto etico da sottolineare. Come fa un giornalista a scrivere di lavoro nero o irregolare, di vertenze di lavoro di varie aziende locali quando è lui il primo correo di una situazione illegale che vive in prima persona facendosi sfruttare da editori senza scrupoli, sottopagato in nero e senza contratto? Che credibilità può avere una categoria di giornalisti di tal genere? Come mai alcune testate hanno del tutto ignorato la nostra indagine non dedicandole nemmeno un piccolo trafiletto?. Negli ultimi tre anni sono stati erogati 1,2

mln di euro di finanziamenti pubblici a cinque testate, che hanno avuto il solo onere di dichiarare le copie stampate e l’anzianità di pubblicazione. Il numero dei lettori e la regolarizzazione dei lavoratori, ad esempio, sono ‘dettagli’ che il legislatore ha ritenuto di non dovere tenere in considerazione, nonostante le ripetute sollecitazioni dell’Asm. Così si è dato vita a qualcosa di molto simile ad un bancomat, che non ha prodotto alcun beneficio sull’occupazione, paradossalmente diminuita proprio con l’avvento degli aiuti regionali. In gran parte delle testate beneficiarie, infatti, i contratti di lavoro restano un miraggio, mentre, dove vi erano giornalisti assunti, il downsizing ha colpito fortemente le redazioni facendo scendere a 7 i regolarizzati, a fronte dei 12 in servizio prima della legge. Superfluo affermare che il provvedimento, purtroppo ancora in vigore, determina distorsioni della concorrenza e del mercato, oltre a favorire e incentivare l’illegalità. Tentare di arginare la deriva del comparto, che ha rilevanza e importanza sociale, è un dovere e una necessità. In tal ottica va visto il prossimo protocollo d’intesa che a breve stipuleremo con la Guardia di Finanza affinchè le Fiamme Gialle possano avviare dei controlli mirati in tutte le redazioni giornalistiche molisane. Urge un intervento pubblico mirato, un diverso approccio organizzativo e imprenditoriale delle imprese e una assunzione di responsabilità degli attori principali: i giornalisti. Creare occasioni di lavoro per tutti o anche per gran parte dei 650 iscritti all’ordine del Molise è impensabile, mentre è possibile tornare ai livelli pre-crisi, strutturare meglio le testate e aumentare complessivamente la qualità del prodotto professionalizzando la filiera. Tre, sostanzialmente, sono le misure possibili da mettere in campo, partendo dagli sgravi offerti dall’Istituto di previdenza per le nuove assunzioni: 1) Una nuova legge di sistema che preveda aiuti automatici, ma selettivi per l’occupazione: reddito garantito significa anche maggiore professionalità. L’Asm si aspetta che nel giro di qualche settimana la nuova proposta approdi in consiglio regionale. In più, la regione è nelle condizioni di mettere in campo iniziative di comunicazione istituzionale, soprattutto quelle legate ai programmi Ue, per sostenere il mercato pubblicitario. 2) Più uffici stampa nella P.A., magari anche consorziati, per aumentare la trasparenza degli enti e informare puntualmente i cittadini. 3) Inaugurare un ciclo virtuoso sostituendo la precarietà e l’estemporaneità degli assetti societari delle imprese editoriali con dirigenti in grado di ideare un progetto, individuare i mercati di riferimento e cogliere le sfide dell’Information and communication technology (Ict)”.

ISERNIA: VERTENZA ITTIERRE CHIARITO IL PERCORSO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI Isernia - Dopo un estenuante confronto tenutosi presso la Prefettura di Isernia le parti hanno sottoscritto un Verbale di Riunione teso ad individuare in modo condiviso un percorso per garantire

l’accesso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti dell’ITTIERRE SPA. Nel corso dell’incontro è stata ripresa la proposta di far riconoscere l’Area di Crisi nel Distretto Produttivo Bojano-Isernia-Venafro attraverso l’adozione di delibere dei Consigli Comunali che seguano l’impostazione attivata dal Comune di Venafro trasmettendole all’attenzione del Governo Nazionale e della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme ad un’intesa firmata dalla parti sociali ed imprenditoriali che pre-

vede impegni prioritari di riassorbimento per i lavoratori collocati in cassa integrazione, in mobilità o licenziati della filiera del tessile, dell’avicolo e del set tore metalmeccanico. Il Sindaco di Isernia coordinerà il tavolo istituzionale di raccordo per tali adempimenti con l’obiettivo di ottenere uno strumento straordinario di finanziamento nazionale in favore delle imprese che intendono investire sul territorio individuato dal Distretto Produttivo di Bojano-Isernia-Venafro.

14 gennaio 2014  

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